Archive 02/07/2020

Casarano, avviati i contatti con mister Ginestra

Ciro Ginestra è, definitivamente, finito nel mirino del Casarano. L’ex allenatore della Team Altamura, nell’ultima stagione tecnico della Casertana, è diventato l’obiettivo numero uno della squadra rossazzurra.

Nonostante i numeri siano dalla sua parte, in virtù dei risultati ottenuti dal suo arrivo in Salento fino all’interruzione a causa della nota emergenza COVID-19, Dino Bitetto potrebbe non restare sulla panchina delle serpi: il diesse Pitino avrebbe già avviato dei contatti con l’entourage dell’allenatore 41enne, nativo di Pozzuoli, che sicuramente lascerà la squadra di Caserta.

Al "Via del Mare" vince la Sampdoria: Lecce credici ancora!

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Finisce nel peggiore dei modi per il Lecce la sfida salvezza del “Via del Mare” contro i blucerchiati di Claudio Ranieri che si impongono con il risultato di 2-1 grazie alla doppietta di Gaston Ramirez. Al Lecce non è bastato il gol su calcio di rigore realizzato da capitan Mancosu, al suo decimo gol stagionale.
Una gara condizionata dalle decisioni arbitrali del signor Rocchi che assegna ben 3 penalty, tutti trasformati, durante il corso del match e che non espelle il doriano Bonazzoli per un fallo di reazione nei confronti di Donati, il quale riceve un calcione sul volto ed è costretto a ricorrere alle cure sanitarie.
Inoltre è sembrato particolarmente generoso il secondo rigore assegnato dall’ arbitro alla Sampdoria per un presunto fallo di Paz su Depaoli.
Un Lecce in parte penalizzato dalle decisioni arbitrali ed in parte sfortunato, considerando che il primo rigore di Ramirez era stato deviato da Gabriel sulla traversa ma per poi finire in rete, ma sicuramente queste non possono essere le uniche attenuanti di una dèbacle quasi annunciata. Infatti i ragazzi di Liverani sono alla terza sconfitta consecutiva post lockdown e se si aggiungono quelle con Roma ed Atalanta, avvenute prima della sospensione, allora la serie negativa sale a 5 partite di seguito! Senza dubbio scelte ed infortuni influiscono, come influisce anche il clima e le condizioni nelle quali si gioca, però per salvarsi ci vuole grinta, voglia, determinazione e fame agonistica che purtroppo i giallorossi non stanno dimostrando di avere. Spetta al tecnico Liverani cercare di spronare la squadra come solo lui sa fare, però anche in questo caso risulta un compito piuttosto difficile dal momento che tra una partita e l’altra intercorrono circa 3 giorni, troppo pochi per analizzare e metabolizzare errori e magari cercare di dare la scossa giusta per invertire la rotta e la condizione mentale dei singoli prima e della squadra poi.
Eppure nulla è perduto, bisogna provarci e continuare a crederci con tutte le proprie forze fino alla fine restando uniti e compatti, magari anche con qualche strigliata, ma remando tutti nella stessa direzione consapevoli che la meta nonostante tutto è sempre a portata di mano.
Da oggi bisogna pensare già alla prossima gara con il Sassuolo di De Zerbi che ieri ha strapazzato la Fiorentina.
E’ ora di lasciarsi alle spalle gli errori ed i fantasmi accumulati fin ora e tirare fuori gli attributi per dimostrare a tutti che in Serie A non ci si è arrivati per caso.
Forza Lecce credici ancora!

Danilo Sandalo

Al “Via del Mare” vince la Sampdoria: Lecce credici ancora!

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Finisce nel peggiore dei modi per il Lecce la sfida salvezza del “Via del Mare” contro i blucerchiati di Claudio Ranieri che si impongono con il risultato di 2-1 grazie alla doppietta di Gaston Ramirez. Al Lecce non è bastato il gol su calcio di rigore realizzato da capitan Mancosu, al suo decimo gol stagionale.
Una gara condizionata dalle decisioni arbitrali del signor Rocchi che assegna ben 3 penalty, tutti trasformati, durante il corso del match e che non espelle il doriano Bonazzoli per un fallo di reazione nei confronti di Donati, il quale riceve un calcione sul volto ed è costretto a ricorrere alle cure sanitarie.
Inoltre è sembrato particolarmente generoso il secondo rigore assegnato dall’ arbitro alla Sampdoria per un presunto fallo di Paz su Depaoli.
Un Lecce in parte penalizzato dalle decisioni arbitrali ed in parte sfortunato, considerando che il primo rigore di Ramirez era stato deviato da Gabriel sulla traversa ma per poi finire in rete, ma sicuramente queste non possono essere le uniche attenuanti di una dèbacle quasi annunciata. Infatti i ragazzi di Liverani sono alla terza sconfitta consecutiva post lockdown e se si aggiungono quelle con Roma ed Atalanta, avvenute prima della sospensione, allora la serie negativa sale a 5 partite di seguito! Senza dubbio scelte ed infortuni influiscono, come influisce anche il clima e le condizioni nelle quali si gioca, però per salvarsi ci vuole grinta, voglia, determinazione e fame agonistica che purtroppo i giallorossi non stanno dimostrando di avere. Spetta al tecnico Liverani cercare di spronare la squadra come solo lui sa fare, però anche in questo caso risulta un compito piuttosto difficile dal momento che tra una partita e l’altra intercorrono circa 3 giorni, troppo pochi per analizzare e metabolizzare errori e magari cercare di dare la scossa giusta per invertire la rotta e la condizione mentale dei singoli prima e della squadra poi.
Eppure nulla è perduto, bisogna provarci e continuare a crederci con tutte le proprie forze fino alla fine restando uniti e compatti, magari anche con qualche strigliata, ma remando tutti nella stessa direzione consapevoli che la meta nonostante tutto è sempre a portata di mano.
Da oggi bisogna pensare già alla prossima gara con il Sassuolo di De Zerbi che ieri ha strapazzato la Fiorentina.
E’ ora di lasciarsi alle spalle gli errori ed i fantasmi accumulati fin ora e tirare fuori gli attributi per dimostrare a tutti che in Serie A non ci si è arrivati per caso.
Forza Lecce credici ancora!

Danilo Sandalo

Ufficiale: Nicola Canonico rimette il titolo del Bisceglie nelle mani del Sindaco

Poteva essere evitabile in questo triste momento, a sole ventiquattro ore dalla retrocessione in serie D a mezzo playout ma Nicola Canonico è stato di parola. Rispetto a quanto detto già l’autunno scorso, non c’è stato nessun dietrofront e con una lettera aperta ha dichiarato il proprio disimpegno alla squadra nerazzurro stellata.
«Con il seguente comunicato, sono qui a rispondere alle molteplici domande e delucidazioni in merito alle sorti sportive dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Come già scritto ed evidenziato lo scorso 28 Ottobre 2019, tramite comunicato stampa ufficiale, ho tenuto fede all’impegno preso, ovvero quello di traghettare la società e la squadra fino a fine stagione, onorando impegni economici e burocratici fino ad arrivare alla battaglia legale ed etico-sportiva intrapresa con Lega e FIGC affinché ci fosse stata data la possibilità di poterci giocare la salvezza sul campo.
Purtroppo, nonostante numerosi sforzi da parte di tutti non è andata come auspicavamo. I playout sono terminati con un verdetto davvero amaro e duro da metabolizzare. É doveroso evidenziare da parte mia, come il mancato raggiungimento dell’obiettivo salvezza, non ha influenzato in alcun modo l’esito della decisione che avevo già maturato e dichiarato da tempo, ovvero quella di porre fine a questo sodalizio sportivo con il Bisceglie Calcio.
Si conclude così un ciclo durato 10 anni, fatto di gioie e dolori, vittorie e purtroppo sconfitte, un ciclo che comunque alla luce di quanto accaduto, anche in caso di permanenza in Serie C, era predestinato a tale epilogo.
Lascio, dunque, una società sana e senza debiti, un patrimonio nelle mani del Sindaco e della città di Bisceglie, con l’auspicio che il primo cittadino possa individuare, entro il 24 luglio 2010 (data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D), persone e quindi nominativi a cui io possa cedere GRATUITAMENTE le quote societarie dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Considerata la solidità del club neroazzurro stellato ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi ed i doveri economico-finanziari, chi succederà alla presidenza della società, avrà tutte le carte in regola per poter accedere ad una eventuale domanda di riammissione in Serie C.
E’ assodato che qualora non pervenissero contatti e proposte fondate entro la data su indicata, la storia ultra centenaria della vecchia e luminosa “Stella del Sud”, si spenga definitivamente. Confido vivamente nell’amministrazione comunale biscegliese affinché si possa scongiurare tale ipotesi».
Bartolomeo Pasquale

Molfetta Calcio, primi due acquisti per la serie D: Gianni Leali, Coordinatore Tecnico, e Beppe Camicia, Direttore Generale

La nuova stagione calcistica, che vedrà i biancorossi nuovamente in D dopo 24 anni, è già iniziata: la Molfetta Calcio ha il piacere di annunciare i primi due acquisti della stagione 2020-21.
Non si tratta di giocatori (per il momento) ma di dirigenti di spessore: Gianni Leali e Giuseppe Camicia.

Gianni Leali, giovinazzese, una vita prestata al calcio e trascorsa nelle vesti di allenatore, selezionatore, dirigente, preparatore atletico e docente. Allenatore del settore giovanile della Fiorentina, responsabile del settore giovanile del Bari per oltre un decennio, esperienza da preparatore atletico nel Foggia in B, responsabile tecnico nazionale per il CONI, responsabile nazionale della sezione per lo sviluppo tecnico nel calcio giovanile e scolastico presso il settore tecnico della FIGC, docente di “Teoria e metodologia dell’allenamento” ai corsi allenatori professionisti di calcio e ai corsi per preparatori atletici presso il Centro Tecnico di Coverciano e potremmo dilungarci ancora a lungo.

Un curriculum di tutto rispetto per colui che sarà il nuovo Coordinatore Tecnico biancorosso: un trait d’union tra prima squadra e settore giovanile, una risorsa umana di assoluto valore caratteriale e tecnico, a disposizione dell’intero staff.
Giuseppe Camicia, altamurano, amante dei colori biancorossi (come tiene lui stesso a precisare ndr), dopo aver conseguito anni or sono l’abilitazione come collaboratore per la gestione sportiva ha ricoperto il ruolo di Responsabile Area Istituzionale, Infrastrutturale e Logistica per l’FC Bari occupandosi tra le varie mansioni ricoperte di rapporti con enti e istituzioni, gestione impianti sportivi e relazioni con partner commerciali. Dopo l’esperienza barese, spazio alla parentesi altamurana con la società Fortis Altamura nell’anno 2017-18 con la vittoria del campionato di Promozione Pugliese.
Beppe Camicia ricoprirà nella Molfetta Calcio il ruolo di Direttore Generale. A passargli il testimone uno dei soci della società biancorossa, ovvero Saverio Bufi, che a partire da questo momento ricoprirà il ruolo di Vice Presidente con delega all’area Marketing e Commerciale.
A Gianni e a Beppe gli auguri per questa nuova avventura calcistica e soprattutto un benvenuto nella famiglia biancorossa.

La UTD Sly Trani da il benvenuto a Nicola Mongelli

La UTD Sly Trani comunica di aver raggiunto l’accordo con il Direttore Marketing Nicola Mongelli, che ha già rivestito questo ruolo nella nostra società nella stagione 2017/18 e 2018/19 nei campionati di Seconda e Prima Categoria con eccellenti risultati. Lo scorso anno, invece, ha diretto l’area commerciale dell’U.S. Fasano. Dalla giornata di oggi sarà già operativo nella meravigliosa Trani per valorizzare il brand UTD Sly Trani e curare il rapporto con gli sponsor.

Il Presidente Danilo Quarto ha commentato così: «Nella vita non esistono problemi che non possono non esser risolti. Sono contento di riabbracciare Nicola Mongelli e di riaverlo di nuovo in società, lavoreremo giorno e notte per valorizzare al meglio questo brand unico nel mondo dilettantistico»

Anche il Direttore Marketing Nicola Mongelli ha precisato: «Sono contento e orgoglioso di essere qui, di riprendere il progetto UTD Sly da dove ci eravamo lasciati – prosegue – di ritrovare tanti amici in società. Ci tengo anche a ringraziare il Fasano, il Presidente del Fasano D’Amico e dell’associazione ‘Fasano Siamo Noi’ Lovecchio per la splendida stagione passata. Non vedo l’ora di lavorare per Trani e con i tranesi».

Il progetto UTD Sly e Nicola Mongelli di nuovo insieme. Con l’obiettivo di ripartire più forti e uniti di prima mentre a breve sono previste le prime conferme e arrivi inerenti il parco calciatori.

ENZO CHICCO

Follieri non molla. Nuova offerta per il Foggia

Lo avevamo anticipato: Follieri non solo non lascia ma…raddoppia. Il finanziere foggiano in serata ha fatto recapitare via PEC una nuova proposta d’acquisto relativa alle quote detenute da Felleca e Pelusi, ovvero l’equivalente del 40% del Foggia (Felleca con Pintus gestiscono l’80% del club con una corporate) al quale aggiungere il 20% delle quote attualmente in possesso di Pelusi. Un’offerta senz’altro importante a cui le parti saranno chiamate a rispondere nei prossimi giorni. La sensazione, tuttavia, è che in casa Foggia si sia prossimi ad una svolta.

Fonte: TeleFoggia

È Andrea Salvadore il nuovo allenatore della Deghi Calcio

Ritorno al passato per la Deghi Calcio. È Andrea Salvadore il tecnico che guiderà la compagine orange nel prossimo torneo di Eccellenza, il secondo consecutivo che la squadra del patron Alberto Paglialunga disputerà sul palcoscenico più importante del calcio pugliese.

Una scelta ponderata e precisa quella della Deghi Calcio, arrivata dopo la risoluzione del rapporto con Alberto Giuliatto

Un rientro a casa per il trainer idruntino classe 1976. Allenatore con buon bagaglio di esperienza in Eccellenza, ad Andrea Salvadore sono legati i ricordi indelebili della giovane storia della Deghi Calcio: nella stagione 2018/2019, è stato lui a guidare il gruppo alla vittoria della Coppa Italia di Promozione e della finale play off in campionato. Risultati straordinari che hanno aperto la strada al presente e al futuro della Deghi Calcio.

Reduce dalla salvezza alla guida del Gallipoli, di seguito le prime dichiarazioni di mister Salvadore dopo il nuovo accordo con la Deghi Calcio: «Questa chiamata è arrivata inaspettata, inattesa. Avevo avuto “pour parler” con altre dirigenze, ma a una società di questo blasone non si può dire di no. Torno in un ambiente nel quale si può fare calcio in maniera serena e programmata e dove nulla è lasciato al caso. Arrivo con una voglia matta di mettermi al lavoro – rimarca il 44enne allenatore – e di riprendere un percorso e un cammino interrotto a conclusione della stagione 2018/2019».

Salvadore saluta con riconoscenza l’avventura gallipolina: «Ho incontrato persone straordinarie, un gruppo di dirigenti che hanno rispettato tutti gli impegni e una piazza che vive di calcio e dona un calore vero. Un’esperienza fondamentale per la mia crescita umana e tecnica. Al di là dei risultati ottenuti sul campo, rimane la certezza di avere lavorato con ragazzi straordinari, per molti dei quali – dice ancora Salvadore – si stanno aprendo possibilità in categorie superiori».

Il nuovo tecnico della Deghi Calcio non ha dubbi: «Sarà un anno complicato per tutti, il post Covid- 19 è difficile anche soltanto da immaginare. A fare la differenza in una Eccellenza che rimane sempre un campionato difficile saranno il programmare tutto al meglio e la serietà dei progetti. Di concerto coi dirigenti stiamo iniziando a lavorare per la costruzione della rosa. Creeremo il giusto mix tra esperti e giovani, ciascuno di loro dovrà avere la voglia di lottare al 110% delle sue possibilità. La Deghi Calcio è una società che ha valori importanti – conclude Andrea Salvadore – dovrà essere un onore per tutti noi indossare questa maglia».

A dare il benvenuto al nuovo tecnico arrivano le parole del direttore generale della Deghi Calcio, Raffaele De Santis: «Riaccogliamo a braccia aperte Andrea Salvadore, del quale ben conosciamo e apprezziamo le qualità umane e sportive. Riprendiamo con lui un discorso che si era fermato all’inizio della passata stagione. Quella trascorsa è stata un’annata complessa, dalla quale è scaturita la volontà di affidarsi a un allenatore che conosce l’ambiente e la categoria. Salvadore ha già vinto con la Deghi Calcio e, siamo certi, sarà capace di dare tutto per i nostri colori. Di concerto con le disposizioni del tecnico e tenendo ben presente il budget disponibile – rimarca De Santis – inizierà la scelta dei calciatori. L’obiettivo è amalgamare una rosa giovane e di qualità».

Il diggì della Deghi Calcio conclude con un pensiero rivolto all’ex allenatore Alberto Giuliatto: «Ha condotto la squadra a una salvezza meritata. Ha lavorato con impegno e qualità, mettendo la sua esperienza a disposizione del gruppo. L’auspicio è che la sua carriera possa continuare con successo, a lui l’augurio delle migliori fortune umane e professionali».

Oltre alla scelta del nuovo allenatore, intanto, è stato definito l’organico societario della Deghi Calcio per la stagione 2020/2021. Accanto al patron Alberto Paglialunga trovano posto il presidente Alfredo Matranga, il vicepresidente Antonio De Luca, il direttore generale Raffaele De Santis, il direttore sportivo Antonio Lentini, il team manager Mattia Colapietro e il dirigente accompagnatore Marco Morciano.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): "C'è amarezza, meritavamo noi di passare il turno"

Gli errori arbitrali, un coro all’unisono in casa Virtus Francavilla dopo la sconfitta nel primo turno dei playoff in casa del Catania. Ai microfoni di TuttoCalcioPuglia ha ribadito il concetto il tecnico Bruno Trocini

“Enorme amarezza perché meritavamo di passare il turno, abbiamo fatto una grande partita. L’errore arbitrale ti condiziona la stagione, perché meritavamo di passare il turno, per il gioco espresso, per quanto fatto in campo. Meritavamo e invece torniamo con grande amarezza. Sarebbe stato facilissimo vedere quello che è successo con Delvino: noi lo abbiamo fatto subito, con un telefono in panchina. Possibile che nessuno possa dire niente all’arbitro con quattro persone a dirigere la gara? Resta l’amarezza”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “C’è amarezza, meritavamo noi di passare il turno”

Gli errori arbitrali, un coro all’unisono in casa Virtus Francavilla dopo la sconfitta nel primo turno dei playoff in casa del Catania. Ai microfoni di TuttoCalcioPuglia ha ribadito il concetto il tecnico Bruno Trocini

“Enorme amarezza perché meritavamo di passare il turno, abbiamo fatto una grande partita. L’errore arbitrale ti condiziona la stagione, perché meritavamo di passare il turno, per il gioco espresso, per quanto fatto in campo. Meritavamo e invece torniamo con grande amarezza. Sarebbe stato facilissimo vedere quello che è successo con Delvino: noi lo abbiamo fatto subito, con un telefono in panchina. Possibile che nessuno possa dire niente all’arbitro con quattro persone a dirigere la gara? Resta l’amarezza”.

Antonio Magrì (Pres Virtus Francavilla): "Rigore Catania inesistente, assurdo rosso a Vazquez"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha così commentato l’eleminazione dai playoff dopo la sconfitta di Catania:

Faccio i complimenti ai ragazzi per aver giocato una grande partita contro un avversario costruito per vincere il campionato. Spiace però commentare ancora una volta un arbitraggio non all’altezza di una partita playoff di serie C che ha condizionato fortemente il risultato. Ci sono almeno 2 rigori a nostro favore non fischiati (con relativa espulsione di Vazquez per simulazione assolutamente assurda) mentre il rigore dato al Catania è inesistente come confermato dalle immagini. Purtroppo non è la prima volta che ci succede a Catania, nulla contro la piazza e contro la squadra a cui vanno i complimenti per come stanno affrontando questa competizione nonostante le difficoltà societarie, ma evidentemente gli arbitri avvertono una sudditanza psicologica difficile da gestire. Abbiamo fatto sacrifici per arrivare fin qui e ci credevamo, resta la soddisfazione di avercela giocata a testa alta ma anche l’amarezza di un risultato che poteva essere a nostro favore con un arbitraggio diverso”. 

Antonio Magrì (Pres Virtus Francavilla): “Rigore Catania inesistente, assurdo rosso a Vazquez”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha così commentato l’eleminazione dai playoff dopo la sconfitta di Catania:

Faccio i complimenti ai ragazzi per aver giocato una grande partita contro un avversario costruito per vincere il campionato. Spiace però commentare ancora una volta un arbitraggio non all’altezza di una partita playoff di serie C che ha condizionato fortemente il risultato. Ci sono almeno 2 rigori a nostro favore non fischiati (con relativa espulsione di Vazquez per simulazione assolutamente assurda) mentre il rigore dato al Catania è inesistente come confermato dalle immagini. Purtroppo non è la prima volta che ci succede a Catania, nulla contro la piazza e contro la squadra a cui vanno i complimenti per come stanno affrontando questa competizione nonostante le difficoltà societarie, ma evidentemente gli arbitri avvertono una sudditanza psicologica difficile da gestire. Abbiamo fatto sacrifici per arrivare fin qui e ci credevamo, resta la soddisfazione di avercela giocata a testa alta ma anche l’amarezza di un risultato che poteva essere a nostro favore con un arbitraggio diverso”. 

Catania, che rimonta! Va sotto di due gol con la Virtus Francavilla e poi cala il tris

Dopo i problemi societari e le notizie che riguardano più gli aspetti legali e le aule di Tribunale, il Catania torna in campo al “Massimino” e vince 3-2 in rimonta la gara contro la Virtus Francavilla, accedendo al secondo turno dei play off del girone C. Di seguito la cronaca del match e il tabellino:

PRIMO TEMPO: Prima conclusione della gara di marca rossazzurra, con Curcio che ci prova dai venti metri, ma la sfera finisce sul fondo. Al 7’, Capanni mette in mezzo per Curiale la cui deviazione finisce fuori di poco. All’11’, ospiti avanti: ripartenza rapida dei biancazzurri, Vazquez scappa sulla destra e mette in mezzo per l’accorrente Perez che batte Martinez. Al quarto d’ora, etnei vicini al pari, ma sul cross di Calapai, Curiale e Biondi sono in ritardo. Cinque minuti più tardi, raddoppio pugliese con Vazquez che di testa mette in rete sugli sviluppi di un corner. I rossazzurri provano a reagire con Curcio e al 23’ arriva il cooling break con le squadre a bordocampo. Al 27’, i siciliani accorciano con Biondi che batte Poluzzi da buona posizione. Lo stesso Biondi alla mezz’ora prova il pallonetto che è però impreciso, mentre al 40’ Pinto ci prova col sinistro su punizione, ma Poluzzi è attento. Al 44’, imprevisto al “Massimino” con i riflettori che si spengono e l’arbitro che sospende momentaneamente la partita. La normale situazione viene ripristinata dieci minuti più tardi, con le squadre che ricominciano a giocare e gli etnei che protestano per un presunto tocco col braccio in area di Di Cosmo su cross di Pinto. Si va dunque all’intervallo sull’1-2.

SECONDO TEMPO: Si rientra in campo senza cambi da una parte e dall’altra. Anche nella ripresa la prima chance è per i padroni di casa con Curcio che fa rimbalzare il pallone e calcia al volo, palla a lato non di molto. Al 54’ i rossazzurri ci provano ancora con Curcio, il tiro è respinto da Poluzzi, sulla ribattuta arriva Curiale che calcia a lato. Un minuto dopo, Capanni serve Biondi che viene contrastato da Caporale, il quale tocca il pallone con la mano, per l’arbitro è rigore: sul dischetto va Curcio che spiazza Poluzzi e fa 2-2. Gli etnei continuano a spingere con Biondi al 63’, l’esterno sfiora il palo col sinistro. Tre minuti dopo, i pugliesi restano in dieci per l’espulsione di Vazquez, che rimedia il secondo cartellino giallo per simulazione. Entrambi i tecnici operano dei cambi, Luarelli inserisce Welbeck e Barisic per Vicente e Capanni. Dopodiché arriva anche nella ripresa il cooling break e le squadre, stanche, faticano a creare occasioni. Nel finale tra gli etnei dentro anche Mazzarani e Beleck che ci provano senza fortuna. Lucarelli inserisce anche Biagianti e passa al 4-4-1-1, la Virtus è in difficoltà fisica per via dell’inferiorità numerica, poi Barisic ci prova dalla distanza e la palla finisce abbondantemente a lato. Il Catania completa però la rimonta in pieno recupero, al 93’, con Pinto che al termine di un’azione strepitosa, su servizio di Salandria, si accentra e dopo aver saltato due difensori batte Poluzzi con un bolide. Finisce così, 3-2 in rimonta al ‘Massimino’ e rossazzurri al secondo turno dei play off del girone C.

CATANIA-VIRTUS FRANCAVILLA 3-2

RETI: 11′ Perez (F), 20′ Vazquez (F), 27′ Biondi (C), 56′ Curcio rig. (C), 93′ Pinto (C)

CATANIA (4-2-3-1): Martinez; Calapai, Mbende, Silvestri, Pinto; Salandria, Vicente (71′ Welbeck); Capanni (71′ Barisic), Curcio (86′ Biagianti), Biondi (78′ Mazzarani); Curiale (78′ Beleck). A disp.: Furlan, Saporetti, Noce, Pino, Panobianco, Dall’Oglio, Manneh. All. Lucarelli

V. FRANCAVILLA (3-5-2): Poluzzi; Delvino, Marino (69′ Castorani), Caporale; Di Cosmo (84′ Setola), Risolo (62′ Marozzi), Zenuni, Mastropietro (84′ Ekuban), Nunzella (69′ Gallo); Perez, Vazquez. A disp.: Costa, Pambianchi, Sparandeo, Sarcinella. All. Trocini

ARBITRO: Marchetti di Ostia (Massara-Della Croce).

NOTE: Ammoniti: Pinto, Welbeck (C), Mastropietro, Vazquez (F). Espulso: al 66′ Vazquez (F) per doppia ammonizione

Bari, presentato alla Regione il documento per la riapertura degli stadi

La SSC Bari, in accordo con l’US Lecce, si è fatta promotrice di una iniziativa volta a tutelare passione e interessi di tifosi, sponsor, appassionati, nonché a portare un’ulteriore spinta verso la normalizzazione dell’ ‘ industria calcio’.

Le due Società, attraverso i rispettivi presidenti, Luigi De Laurentiis e Saverio Sticchi Damiani, hanno redatto un documento comune che è stato posto all’attenzione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in vista della prossima conferenza Stato-Regioni. 

Un documento contenente indicazioni di massima ed eventuali misure attuative che, partendo dal miglioramento della condizione epidemiologica in Puglia, possano favorire una prossima riapertura, seppur parziale, degli stadi in vista delle fasi finali della corrente stagione calcistica.

E’ un primo passo volto a studiare fattibilità, modalità e tempistiche, che possano ulteriormente avvicinare al ritorno ad una ‘normalità’ da tutti auspicata, particolarmente in un settore trainante come è ormai da tempo quello sportivo-calcistico.

Fasano, settimana chiave. Da capire il futuro di mister Laterza

Il Fasano nei prossimi giorni inizierà a tracciare le linee-guida in vista della prossima stagione. Da sciogliere prima di tutto il nodo legato al tecnico: resterà o meno mister Laterza?

Se si verificheranno le condizioni per restare, tutto potrebbe restare com’è. In ballo anche il futuro di altri calciatori, e non dovrebbe subire stravolgimenti l’attuale politica improntata sugli under. Che fin ora è stato il punto forte del sodalizio del presidente D’Amico. 

Brindisi, Merito: "Le difficoltà c'erano anche lo scorso anno, nascoste dai risultati"

Leon Merito, centrocampista del Brindisi, ospite di Canale 85 durante la trasmissione Passione Brindisi ha tracciato un bilancio dell’ultimo campionato: “L’obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto, non era semplice da neo-promossa e in un girone molto tosto. Dopo l’arrivo di mister Ciullo ci siamo ripresi, poi è arrivato il Covid-19 a bloccare tutto. In rosa c’erano tanti giovani, ma tutti abbiamo dato un contributo importante per centrare la salvezza. Nessuno ha mai mollato nonostante qualche problema societario, le difficoltà ci sono ovunque. A noi ha toccato poco le vicende del club, magari ci è mancato l’equilibrio e la serenità giusta, ma il nostro pensiero era sempre e solo rivolto al campo”.

“Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno – prosegue il colombiano – i risultati hanno un po’ nascosto il tutto. Ma in un campionato complicato come quello di Serie D i problemi dopo un po’ vengono fuori. Ma siamo stati un grande gruppo, forte e serio. In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro. Mi auguro il Brindisi possa scegliere persone importanti per raggiungere gli obiettivi”.

Brindisi, Merito: “Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno, nascoste dai risultati”

Leon Merito, centrocampista del Brindisi, ospite di Canale 85 durante la trasmissione Passione Brindisi ha tracciato un bilancio dell’ultimo campionato: “L’obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto, non era semplice da neo-promossa e in un girone molto tosto. Dopo l’arrivo di mister Ciullo ci siamo ripresi, poi è arrivato il Covid-19 a bloccare tutto. In rosa c’erano tanti giovani, ma tutti abbiamo dato un contributo importante per centrare la salvezza. Nessuno ha mai mollato nonostante qualche problema societario, le difficoltà ci sono ovunque. A noi ha toccato poco le vicende del club, magari ci è mancato l’equilibrio e la serenità giusta, ma il nostro pensiero era sempre e solo rivolto al campo”.

“Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno – prosegue il colombiano – i risultati hanno un po’ nascosto il tutto. Ma in un campionato complicato come quello di Serie D i problemi dopo un po’ vengono fuori. Ma siamo stati un grande gruppo, forte e serio. In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro. Mi auguro il Brindisi possa scegliere persone importanti per raggiungere gli obiettivi”.