Archive 09/12/2020

Avellino-Bisceglie 4-2, notte fonda per i nerazzurri

Dice un detto che non può esserci più notte della mezzanotte ma il buio dello stadio “Partenio-Adriano Lombardi” ha rivelato comunque i contorni delle difficoltà che il Bisceglie sta avendo in questo ultimo periodo dell’anno solare 2020. Nonostante il promettente avvio di stagione la squadra sembra essersi sciolta come neve tenuta su strada dopo tanti giorni e paradossalmente quell’amalgama fondamentale nel calcio non ha ancora materializzato i propri poteri con soluzione di continuità.

Sta di fatto che anche nel recupero della terza giornata del campionato di serie C girone C la truppa nerazzurra, senza il suo condottiero Giovanni Bucaro ancora squalificato per le note vicende di Lentini, ha dovuto fare i conti con un ulteriore -3 in differenza reti ma stavolta con un computo reti subite più pesante: quattro gol presi da un Avellino dalla corrente alternata ed anch’esso senza la propria guida tecnica Piero Braglia, assente per contagio da Sars Cov-2. Alla lunga ci si domanda se le giustificazioni dell’incredibile tour de force di sette gare in venti giorni e del patrimonio giocatori assemblato tardivamente rispetto alle altre concorrenti del torneo possano reggere ancora il confronto con la dura realtà.

4-3-3 per il Bisceglie ancora in maglia gialla con Spurio tra i pali, De Marino, Giron, Altobello e capitan Priola in difesa a tutelare la zona nevralgica composta da Maimone, Cittadino ed il giovane Zagaria. Padulano e Mansour a supporto di Rocco unico uomo d’area. Strategia all’avancscoperta che ha portato subito frutti, ma per gli altri. Dopo appena tre giri di lancette i lupi biancoverdi sono già avanti con l’incornata di Luigi Silvestri da calcio d’angolo e stellati per l’undicesima volta in stagione a dover inseguire.

Un inseguimento in affanno e tirato per i capelli con la doppia occasione di Padulano, che si è fatto respingere tutto solo il destro dal portiere Pane in uscita, e il successivo tap-in di Rocco fallito da pochi passi. L’Avellino mantiene possesso palla ed è attento a non prenderle ma quando si propone in avanti rischia di fare male, con la fase propositiva orchestrata al meglio dall’ex Bari, Como e Catania Riccardo Maniero: ed è proprio lui al ventiseiesimo a servire Aloi in una azione elaborata ma il destro del numero 4 irpino ha sorvolato la traversa.

Dieci minuti più tardi è stato Cittadino a concludere in modo pretenzioso con un tiro ad effetto sfiorando l’incrocio provando successivamente a chiudere in attacco la prima frazione per poter pervenire al pareggio. La fatica per questo forcing intermedio si è poi fatta sentire nella ripresa con un Avellino decisamente più pimpante e che ha messo in ghiaccio la partita, ironia del destino, al terzo minuto della ripresa con Fella, pronto a ribadire in porta di prima intenzione un delizioso suggerimento di Tito, trafiggendo Spurio.

Il vice tecnico Carlo Ricchetti, scosso dal raddoppio subito, ha portato variazioni al gruppo viaggiante con gli ingressi di Pelliccia e Musso a ravvivare la manovra sulle corsie; ed è proprio il giovane attaccante di ritorno dopo una partita di stop a rispondere presente in piena area mancando l’inzuccata su lob preciso di Mansour.

L’Avellino ha risposto ancora con Fella che all’ora di gioco ha colpito la base del palo più lontano di Spurio con un destro rasoterra su break personale ma ciò è stata riconosciuta come la premessa per il dilagare. Il sussulto stellato, forse unica positiva intuizione della giornata, è scaturito dall’avvicendamento fra Sartore e Padulano, oltre che allo spazio dato da Maimone a Cigliano. Il funambolo brasiliano ex Alessandria ci ha messo del suo ed al minuto sessantasette ha accorciato le distanze raccogliendo un pregiato scavetto di Cittadino; stop, controllo e colpo di testa che ha bruciato Pane per il due a uno durato comunque troppo poco.

Il tempo di una nuova, positiva, intuizione ma stavolta ad appannaggio di mister De Simone, con l’ingresso di Santaniello in luogo di un Maniero in grande spolvero: lo stesso ex Casertana ha ripristinato il gap di due reti anticipando al settantaduesimo Spurio in uscita disperata il quale, allo scopo di avventarsi sul pallone, ha colpito Priola in modo fortuito accasciandosi a terra. Doverosi i controlli approfonditi in ambulanza per il giovane portiere stellato che è stato rimpiazzato da Russo.

L’Avellino ha successivamente dilagato con il colpo di grazia targato Fella, fortunato nel vincere due rimpalli e a colpire a botta sicura di punta. A nulla è poi servita in pieno recupero la rete di Musso con un bel colpo di stinco destro, su secondo assisti di Cittadino, che ha fissato i giochi sul 4-2.

Da domani si volta pagina, pensando adesso che il giro di trasferte decisamente estenuante per un regolare e corretto percorso di studio e di allenamento sia concluso. Nei prossimi giorni sarà il Bisceglie che dovrà ospitare, fra domenica 13 e mercoledì 16 dicembre, rispettivamente Catanzaro e Casertana cercando di poter raschiare quel fondo del barile già pronunciato nella scorsa partita sfruttando il tanto agognato seppur vuoto fattore campo, salvo imprevisti last minute che la costringerebbero ad un nuovo viaggio.

AVELLINO-BISCEGLIE 4-2

Avellino (3-4-3): 1 Pane, 3 Tito (dall’86° 24 Burgio), 4 Aloi, 6 Miceli (dall’86° 13 Dossena), 11 Fella (dall’86° 7 Bernardotto), 15 Rocchi, 17 Adamo (dal 69° 2 Rizzo), 19 Maniero (dal 69° 9 Santaniello), 23 Ciancio, 27 D’Angelo, 28 Luigi Silvestri. Allenatore: De Simone. A disposizione: 12 Pizzella, 32 Leoni, 8 Marco Silvestri, 18 Mariconda, 30 Nikolic.
Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio (dal 75° 1 Russo); 26 Altobello, 5 Priola, 4 De Marino (dal 53° 16 Pelliccia), 3 Giron; 8 Cittadino, 13 Zagaria, 23 Maimone (dal 60° 14 Cigliano); 10 Padulano (dal 60° 10 Padulano), 7 Mansour, 11 Rocco (dal 53° 18 Musso). Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 6 Vona, 9 Makota, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena, Stefano Lenza di Firenze.
Quarto ufficiale: Maria Marotta di Sapri.
Rete: 4° Luigi Silvestri, 49° Fella, 67° Sartore, 72° Santaniello, 83° Fella, 93° Musso
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 40° Altobello, 69° Musso. Calci d’angolo: 5-6. Recupero: primo tempo 1 minuto; secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Ufficiale: la Serie C su Sky Sport. Si parte già domani

La Serie C sbarca su Sky. La LegaPro e l’emittente di Murdoch annunciano che la terza serie sarà visibile anche su Sky Sport: in ogni turno saranno trasfesse a 15 partite in diretta ed in  pay-per-view.

Si comincia già da domani, mercoledì 9 dicembre con le prime tre partite in diretta alle 15: Piacenza-Novara, Fermana-Arezzo e Avellino-Bisceglie.

I tifosi potranno acquistare i singoli incontri al prezzo di 4,99 euro a partita. 

Questo il commento del presidente di Lega, Francesco Ghirelli: “Sono orgoglioso che una realtà come Sky inizi la trasmissione in diretta dei match. E’ un riconoscimento chiaro e tangibile del valore del prodotto Serie C”. 

Michele Rocca (Foggia): “Teniamo i piedi per terra, possiamo crescere ancora”

Sempre tra i migliori nelle ultime giornate di campionato Michele Rocca si è ritagliato un ruolo di primo piano nel centrocampo del Foggia:

“Per me questo gruppo può crescere ancora – spiega l’ex Livorno a La Gazzetta dello Sport – allo stesso tempo dobbiamo stare con i piedi per terra, perché non abbiamo fatto ancora nulla. La Serie C è un campionato difficile e soprattutto questo girone, dove non ci sono partite dal risultato scontato. Siamo molto felici per la vittoria sul Palermo, ora dobbiamo provare a dare continuità ai risultati positivi. A Foggia mi sto trovando benissimo, sto ritrovando di nuovo me stesso dopo un anno non facilissimo a Livorno. Avevo bisogno di rilanciarmi per tornare in alto, credo che qui ci sia l’ambiente giusto per poterlo fare. C’è storia, tanta passione e ambizione.Ho trovato un gruppo forte che ha una gran voglia di fare bene. I risultati dimostrano che siamo sulla strada giusta. Questo è uno dei campionati dove non puoi dare mai nulla per scontato”.

Alessandro Laricchia (AU Monopoli): “Oggi deludenti. Interverremo sul mercato a gennaio”

Al termine del match contro la Casertana, scende in conferenza stampa Alessandro Laricchia in casa Monopoli: il patron del club biancoverde ha voluto non solo analizzare la partita persa contro i Falchetti ma anche il momento che sta vivendo la sua squadra. 

Queste le sue parole: 

“Evidente che oggi abbiamo deluso dal punto di vista della prestazione. Analizzeremo a freddo perché non siamo contenti e faremo delle valutazioni. Quel che certo è che si deve intervenire sia sull’aspetto mentale  che tecnico, perché qualcuno probabilmente è rimasto ancora al terzo posto della scorsa stagione. Questa è un’annata particolare a causa del Covid, abbiamo cambiato il roaster ed i giocatori, ma così come la Casertana, una rosa quasi simile alla nostra ed oggi ha giocato meglio di noi. Abbiamo reagito un po’ nella ripresa, anche grazie alla doppia espulsione ma non è bastato. Dobbiamo analizzare per bene la situazione e fino a gennaio dobbiamo rimboccarci le maniche per poi intervenire sul mercato”.

Poi continua: 

“Oggi eravamo convinti di vincere ma poi il campo ha detto Casertana ed anche con merito. Magari se Mercadante avesse segnato all’ultimo staremmo parlando di altro. Però ripeto che dobbiamo rimboccarci le maniche ed interverremo quanto prima, anche perché il campionato non ti permettere di fermarti e già domenica abbiamo una partita importante contro il Foggia e ci teniamo a ben figurare. Dobbiamo un attimo riorganizzarci per bene”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Svista sul secondo gol. Dobbiamo lavorare molto”

Altra sconfitta per il Monopoli che cade al “Pinto” di Caserta contro la squadra allenata da Federico Guidi. Nell’immediato post-gara, Beppe Scienza è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per una disamina rapida del match.

Queste le sue parole: 

“La partita è stata persa per alcuni episodi. Nel secondo gol ho visto la palla uscire ma non c’è stata la segnalazione dell’assistente. Purtroppo questo è un momento di grande emergenza per noi ma dobbiamo cercare di venirne fuori. La prestazione non è stata al di sopra delle aspettative e per questo dobbiamo lavorare”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Serve realismo: stasera sfida di bassa classifica”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato a Rai Sport la sfida di questa sera contro la Casertana:

“Siamo alla ricerca di una continuità di risultati, di rendimento anche a livello di intensità di gioco. Perché? Tanti motivi, la nostra è una squadra che ha visto 17 giocatori nuovi, con 8-9 titolari diversi. Poi è arrivata la mazzata del Covid che ha reso indisponibile una parte della rosa. L’anno scorso siamo riusciti a ritagliarsi un bello spazio in un girone blasonato. Oggi però bisogna essere realisti: dobbiamo fare punti per tirarci via dalle zone brutte, con la Casertana è una sfida tra squadre di bassa classifica”.

Carlo Ricchetti (Bisceglie): “Il gol preso a freddo ha complicato i piani”

In sala stampa, il vice allenatore del Bisceglie Carlo Ricchetti ha commentato il match perso dai suoi per 3-0 contro la Ternana. Queste le sue parole riportate da tuttocalciopuglia.com

“Senza dubbio il gol preso a freddo ha complicato i piani, l’avevamo preparata bene. Purtroppo subire gol così non ha aiutato, bisognava essere attenti nel leggere meglio queste situazioni. Quella di Lentini con il Catania e quella di oggi sono state due partite differenti: mercoledì abbiamo provato a giocare, oggi invece siamo stati troppo timorosi. Non avevamo nulla da perdere, venivamo a Terni per giocarcela anche perché la maggior parte delle squadre che si erano limitate a difendere avevano perso comunque contro la Ternana. Non mi aspettavo questa prestazione”. 

Marco Marchionni (Foggia): “Vittoria dedicata a Federico Gentile”

Contento in sala stampa, il tecnico del Foggia Marco Marchionni, ha commentato così la vittoria sul Palermo. Queste le sue parole riportate da tuttocalciopuglia

“Credo sia doveroso dedicare la vittoria a Federico Gentile, che purtroppo ha subito un episodio spiacevole in questa settimana. Si parlava di altro e non di campo, i ragazzi sono scesi in campo per lui. Federico ha sostenuto la squadra, sentivamo la sua presenza e la squadra ha risposto. Siamo andati un po’ oltre, adesso è giusto che si prenda qualche giorno per pensare. Noi lo aspettiamo perché abbiamo bisogno di lui”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “La classifica non rispecchia il nostro valore”

Al termine del match vinto sull’Avellino, il tecnico della Virtus Francavilla Bruno Trocini ha commentato il match in sala stampa. Queste le sue parole riportate da tuttoavellino.it

“Dal punto di vista dell’attenzione e del sacrificio è stata fatta una grande partita. I ragazzi sono stati encomiabili, nonostante la giovane età si sono dimostrati maturi. La classifica non rispecchia il nostro valore, oggi si è vista tanta sostanza e determinazione contro una squadra davvero forte. Partita della svolta? Me lo auguro, sicuramente è una partita importantissima. Sono arrivati 3 punti che ci danno grande morale, che servivano come il pane alla classifica, all’ambiente Virtus. Ringraziamo la società che sta facendo di tutto per farci lavorare bene nonostante il periodo che conosciamo tutti. Hanno una squadra con 6-7 saltatori importanti, spesso hanno vinto anche grazie a palle da fermo, vedi ultima con il Potenza. Fanno dei calci piazzati uno dei loro punti di forza. Siamo stati bravi a contenerli e molto bravi a non concedere loro occasioni nitide da palle da fermo. Inoltre il campo pesante e il vento hanno reso la gara una battaglia e noi siamo stati veri uomini nel vincerla. Complimenti ai miei”. 

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Un altro anno in C? Non voglio nemmeno pensarci”

Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha parlato questa mattina ai microfoni di RadioBari per fare il punto della situazione a poche settimane dalla sosta invernale:

Dopo la delusione dello scorso anno, in questa stagione siamo ancora più motivati e concentrati. Al momento c’è distacco dalla vetta, anche al netto della partita in meno giocata, ma questo ci fa affrontare ogni partita come fosse una finale. Quello che mi manca è il pubblico, se dovessi chiedere qualcosa per Natale sarebbe quello di riavere il calore umano e il tifo dei nostri sostenitori perché vedere le partite così è davvero difficile”. 

Sul mercato: 

“Faremo delle operazioni e siamo pronti a correggere qualcosa a gennaio. Non voglio neanche pensare di fare un altro anno in C, sarebbe durissimo anche dal punto di vista psicologico”.

Nessuna novità per quanto riguarda i diritti televisivi: 

“La palla è ora alla Lega, ma è passato un altro mese e non ci sono stati aggiornamenti sul possibile accordo con Sky”. 

Fasano, mister Catalano: «Domenica non ci sono mai state le condizioni per giocare»

Ieri è durato, soltanto, trentatre minuti l’incontro tra Fasano Real Agro Aversa, sospeso dal direttore di gara sul punteggio di 1-0 per gli ospiti, a causa del maltempo che condizionavano, indubbiamente, l’andamento dell’incontro.

“Non ci sono mai state le condizioni per giocare – ha dichiarato a fine partita mister Catalano – le folate di vento non permettevano di giocare a calcio e per noi che abbiamo giocato contro vento è stato ancora più difficile. In 33’ non abbiamo corso praticamente nessun rischio tranne l’episodio del rigore, anzi abbiamo creato occasioni che non siamo riusciti a concretizzare. Adesso bisogna pensare alla prossima partita, quella in casa contro il Nardò, e dobbiamo prepararci nel miglior modo possibile, come sempre, perché affrontiamo una squadra in salute e sarà una sfida molto difficile.”

Brindisi, mister De Luca: «Ci sono delle pecche, la società lo sa. E sul comunicato…»

ntervenuto ai microfoni di Antennasud, mister De Luca fa il punto della situazione in casa Brindisi:

“Ho sentito i presidenti, ma non solo oggi. La società con il comunicato ha detto la verità, ci ha fatto capire quella che realmente è la situazione. Sono stati sin qui migliorati diversi aspetti, ma da un po’ di tempo a questa parte si è parlato anche di dover migliorare l’aspetto organizzativo. La società ne è consapevole e l’impegno non sta mancando. Sono tante le società che stanno avendo difficoltà. Altri elementi hanno preferito valutare altri tipi di contesti. Le pecche ci sono ovviamente, ma se qualcuno è pronto a rilevare le quote loro si farebbero da parte. Il budget messo a disposizione per costruire la squadra è stato rispettato”. 

Nota del Brindisi: «Pronti a farci da parte, ma nel frattempo abbiamo…»

I Soci della SSD Brindisi FC, nel prendere atto delle continue richieste palesate da una parte della tifoseria, e per il bene della nostra squadra, si rendono disponibili a farsi da parte.  Pertanto rimangono in attesa di uno  o più imprenditori disposti a rilevare tutto il pacchetto azionario.

Agli eventuali  nuovi Soci, rammentano  che quella di cui si parla:  

è una società giovane, che  ha l’onore e l’onere di rappresentare il calcio in città,  un calcio che negli anni passati è  improvvisamente scomparso a causa  di una ennesima radiazione;

che, in pochi anni, ossia dalla stagione 2015/16 ad oggi  e con grandi sacrifici, è riuscita ad ottenere tre promozioni, passando dalla Prima Categoria all’attuale campionato Nazionale Dilettanti di serie D, occupando il secondo posto in classifica;

che nel luglio del 2017 è riuscita a trasformarsi in una società a responsabilità limitata  costituita da 4 Soci;

che da febbraio 2020 ( oltre agli incassi relativi ai 63 abbonamenti, ai quali Sottoscrittori va un encomiabile ringraziamento) ha dovuto provvedere a tutti gli esborsi economici relativi al campionato senza poter contare su alcuna entrata.

Eppure, nonostante ciò, ha provveduto

a chiudere tutti i conti relativi alla stagione 2019/20;

a corrispondere le mensilità  di settembre e ottobre ed, in parte, novembre, ai calciatori che militano nell’attuale campionato;

ad ottemperare alle spettanze di alcuni fornitori.

In riferimento alle dichiarazioni del calciatore Cerone, i Soci  ricordano che lo stesso, oltre a qualche amichevole, su 6 partite ufficiali ne ha giocate solo 5, di cui una non terminata per espulsione. Per quanto riguarda  l’aspetto economico, lo stesso calciatore ha percepito le mensilità di settembre,  ottobre, e prima di andare via di novembre, secondo quanto concordato, oltre al previsto  contributo Ministeriale previsto dall’ufficio Regionale “Sport e Salute”.

Gli stessi Soci evidenziano, quindi, che nell’ambito di tale società, ormai da anni,  continuano a compiere  enormi sacrifici economici nella massima trasparenza e legittimità, e che tutto il loro operato è unicamente orientato verso un calcio che dia lustro alla città di Brindisi e che   faccia  divertire i tifosi.

In ognuna delle passate  stagioni sportive si sono adoperati per il reclutamento di nuovi imprenditori, ma in verità nessuno, fino ad oggi, si è mai fatto avanti e nella migliore delle ipotesi, ad un dichiarato interesse iniziale,  non è mai seguito nulla di concreto.  

Indubbiamente  sono anche consapevoli che, all’interno della compagine societaria,  si sono create  due fazioni,  che non sempre hanno un unico pensiero e che, in alcune circostanze, sono entrate in collisione tra loro.

I Soci quindi, al riguardo, fanno autocritica, pensando che sicuramente, sotto questo aspetto,  si sarebbe potuto fare meglio, evitando così talune incomprensioni interne.

Nonostante questo, però, gli stessi Soci, all’unanimità,  si sentono di  affermare, molto serenamente che, anche nei conflitti,   l’unico interesse è rimasto sempre quello di fare il bene del  Brindisi calcio, se pur con prospettive diverse.

E’ oltremodo vero  che per questo motivo l’organizzazione della società fa fatica ad essere puntuale e precisa, soprattutto nell’espletamento di alcuni servizi che, nella loro attuazione, subiscono scomodi ritardi.

Tutto ciò premesso, i Soci   ricordano che si sta operando in un momento storico incredibilmente difficile da sostenere, senza precedenti, in piena crisi pandemica. L’intero sport italiano e mondiale versa in una  situazione di vera sofferenza, nella quale anche Società più titolate della S.S.D. Brindisi F.C., nei vari campionati  sia dilettantistici che professionistici, faticano ad andare avanti e a corrispondere gli emolumenti previsti.

Per questo motivo, consapevoli delle responsabilità alle quali sono chiamati a rispondere, cercheranno di onorare fino in fondo gli  impegni assunti, guardando sempre avanti e sempre più in alto.

Nello stesso tempo rimangono sempre disponibili a trattare con chiunque voglia subentrare nella gestione di questo Brindisi calcio. Le porte rimangono sempre aperte.

Fabio Gavazzi (Foggia): “Tre punti meritati, dedichiamo il successo a Gentile”

Stanco ma soddisfatto il difensore del Foggia Fabio Gavazzi, sceso oggi in campo con la fascia da capitano nella vittoria per 2-0 sul Palermo:

“Credo sia stata una vittoria conquistata con merito, abbiamo lottato su tutti i palloni e concesso poco e niente ad una squadra forte come il Palermo. Abbiamo ampi margini di crescita, lavorare bene durante la settimana piena aiuta molto a conoscerci ed amalgamarci. Personalmente posso e devo dare di più. La vittoria è per Federico, senza dubbio”.

Daniele Celiento (Bari): “Partita sporca, vincere è sempre importante”

Daniele Celiento, difensore del Bari, ha commentato così ai microfoni di RadioBari la vittoria contro la Paganese. 

“E’ stata una partita assolutamente sporca. In settimana avevamo studiato perché sapevamo che sarebbe potuta andare così. La cosa principale erano i tre punti, li abbiamo portati a casa e abbiamo dato continuità. Buona prestazione corale e a livello difensivo. Col passare dei minuti il terreno viene sempre meno. Prestazione personale? Se non si subisce gol e si vince, il merito va a tutti. Come ci diciamo sempre in settimana, l’aspetto difensivo vale per tutti gli undici giocatori, si difende anche con l’attacco. Stiamo facendo un percorso, miglioreremo sotto alcuni punti di vista ma c’è tempo. Vincere è sempre importante, specialmente in un campo del genere dove il secondo tempo è stato impraticabile, non so quante squadre verranno qui a vincere”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Ancora in emergenza, niente ci gira bene”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato in conferenza stampa il prossimo match contro la Casertana. Queste le dichiarazioni, riportate da tuttocalciopuglia, dell’allenatore dei pugliesi. 

“La situazione è ancora abbastanza di emergenza, ci sono troppi infortunati, soprattutto nei ruoli chiave, La difesa prima di tutto, siamo un po’ a corto li. I negativizzati si sono allenati bene ma sarebbe inopportuno e disonesto dire che hanno smaltito quel periodo. L’emergenza continua ma il modo in cui si sono allenati i ragazzi fa davvero ben sperare. Fare la formazione, ormai, è diventata l’ultima cosa da fare. Pensiamo solo alla Casertana, ora. Poi penseremo alle prossime gare che io, personalmente, considero delle finali. Noi inguardabili a Palermo? Ci sono stati due episodi arbitrali sfavorevoli per noi e nessuno lo ha detto. Facciamo tanti errori, ma niente ci gira bene. Non abbiamo comunque perso la nostra identità. Casertana? E’ una squadra giovane e ben allenata, di tutto rispetto. Ci sono anche degli ex che rivedremo con piacere e li portiamo nel nostro cuore”. 

Gravina, mister De Leonardis: «Abbiamo vinto la gara che meno meritavamo…»

Il Gravina torna a casa con tre punti mentre il Portici, fermato dai pali e dal portiere, resta a bocca asciutta. In sala stampa dopo il match, il tecnico dei pugliesi De Leonardis si complimenta con gli avversari.

“Questa è la partita che meno meritavamo di vincere“. Se in altre gare dove il Gravina ha perso ma senza demerito, oggi è successo il contrario. Questo è il pensiero dell’allenatore del Gravina che si complimenta con Panico perché “non è facile lavorare con una squadra così giovane. Noi abbiamo vinto perché siamo stati più cinici e cattivi. Se il Portici gioca così, non merita questa classifica. Abbiamo preparato la partita sui giochi in ripartenza – prosegue il tecnico – e questo era anche l’unico modo per provare a portare punti a casa perché a causa del covid siamo stati fermi un mese e mezzo”. 

Brindisi, mister De Luca dopo l’addio di Cerone: «Urge un confronto con la società…»

Claudio De Luca, ai microfoni di Canale 85, è così intervenuto in merito alla complicata situazione in casa Brindisi: l’addio di Cerone ha gettato nello sconforto l’intero ambiente che teme, soprattutto, che quella dell’ex Savoia possa non essere l’unica cessione in questa finestra invernale di mercato.

“Dobbiamo cercare di superare tutte le difficoltà allo scopo di proseguire al meglio – afferma l’allenatore brindisino – questa città e questa squadra non devono essere rese lo zimbello della Serie D. Di certo non mi tirerò indietro: ai ragazzi che mi verranno messi a disposizione cercherò di far capire cosa significa giocare con questa maglia”.

De Luca chiede, inoltre, il massimo della chiarezza: “Il mercato, inevitabilmente, cambia gli equilibri: urge un confronto con la società che credo sia consapevole che bisogna migliorare sotto tutti i punti di vista”.

Comincia male la nuova Puteolana: a Cardito fa festa l’Altamura

Comincia con una sconfitta la gestione di Adamo Guarino, ma soprattutto l’avventura di Teore Grimaldi sulla panchina della Puteolana. Una squadra che fatica a tenere il ritmo di gara, come ovvio che sia vista la lunga assenza dei nuovi calciatori arrivati dalla Frattese, ferma dai primi giorni del mese di ottobre. La sfida contro l’Altamura si conclude con un 1-3 figlio soprattutto di disattenzioni difensive.

IL MATCH – Comincia bene la squadra di Teore Grimaldi, ricca di elementi di spessore e di esperienza. Un attacco importante affidato a Di Paola e Celiento, oltre che al giovane Di Caterino che non sfigura con i due giganti. Le prime occasioni sono proprio di marca granata, con Celiento prima e Di Paola poi. Il primo squillo per gli avversari arriva all’8′ con un tiro cross di Casiello, bloccato da Romano. Primi tafferugli in campo, con Patierno e De Marco che non se le mandano a dire. Calmati gli animi, l’Altamura comincia ad alzare i giri, arrivando nei pressi dell’area di rigore casalinga con maggiore frequenza e pericolosità. La vera occasione per i padroni di casa è al 15′ ancora con Di Paola, che sbaglia clamorosamente a tu per tu con Donini, autore di un salvataggio sulla linea di porta. L’equilibrio, però si rompe al 24′, quando l’Altamura trova il gol del vantaggio con Croce. Casiello ancora protagonista, a servire il compagno. Dormita della difesa e Rimano incolpevole. Nel momento migliore la Puteolana subisce il gol e appena quattro minuti più tardi è proprio Romano a provocare il calcio di rigore che potrebbe decretare l’ipoteca sulla vittoria. Il portiere 2002 interviene su Casiello, atterrandolo. Al dischetto, però, Guadalupi si fa ipnotizzare dallo stesso Romano che si fa perdonare e para il penalty. L’Altamura è galvanizzata e si presenta sempre più voracemente nei pressi dell’area di rigore, dove la difesa granata, però, blocca seppur con affanno. Un prontissimo Romano, inoltre, fa il suo facendosi trovare preparato alle occasioni degli avversari. Decisivo in diverse occasioni. Superato lo shock e la mezzora la Puteolana si presenta di nuovo di fronte a Donini, prtagonista è sempre Di Paola, tra i migliori del reparto offensivo. Al 37′ ci pensa la difesa biancorossa a deviare in touche, al 43′ salvataggio in angolo su una diagonale velenosissima.

Nella ripresa pronti, via. Grimaldi opta per un doppio cambio e al 46′ è già episodio dubbio in area di rigore della Team Altamura, dove Esposito viene atterrato e chiede un calcio di rigore. Niente di fatto per il direttore di gara. Tre minuti più tardi, c’è ancora l’Altamura a provare ad allungare i gol all’attivo. Lo fa con Guadalupi che si vede opposto ancora una volta l’estremo dei granata. La squadra di Monticciolo si mantiene nei pressi della trequarti avversaria, sfiorando il gol con Tedesco e con Lorenzo. Nel suo momento migliore, come accaduto nel primo tempo, arriva, però, il gol della Puteolana, che ristabilisce l’equilibrio. Ci pensa Fibiano a far diventare pericoloso un cross ingenuamente considerato inoffensivo. Il centrocampista riceve, la difesa biancorossa si distrae ed ecco che l’ex Turris manda in rete il pallone dell’1-1. E’ il 62′ e le squadre iniziato ad alzare i ritmi. L’Altamura riprende il pallino del gioco, mentre fa fatica la Puteolana. Al 69′ ancora un miracolo Romano si fa protagonista di un doppio intervento che salva il risultato. Il gol, però, è nell’aria e al 75′ arriva il raddoppio degli ospiti ancora con Croce. L’attaccante riceve da Biason, difesa completamente appannata e piazzata nella rete. Romano non può nulla. Puteolana in bambola e al 77′ arriva anche il tris targato Guadalupi, con un tiro dalla distanza sul quale Romano non può opporsi. Si chiude così un’azione che già aveva messo in agitazione i flegrei, con una traversa colpita appena pochi secondi prima. Il match va piano piano spegnendosi anche a causa dei cambi di entrambe le squadre. Monticciolo ne approfitta per abbassare l’agonismo avversario, ma anche per far rifiatare qualcuno dei suoi. La Puteolana non si vede più in zona offensiva, se non con qualche occasione velleitaria che non impensierisce l’estremo pugliese. All’87’ occasione dalla distanza della Puteolana, sul quale comunque Donini si fa trovare presente. Al 95′ la Puteolana rischia addirittura la beffa con il tentativo di Tedesco dalla distanza. Romano devia in corner, sul quale, poi, scorrono i titoli di coda della partita

PUTEOLANA-TEAM ALTAMURA: 1-3

Reti: 23′ e 75′ Croce (A). 62′ Fibiano (P), 77′ Guadalupi (A)

Puteolana (4-3-3): Romano; Tommasini, Marseglia (81′ Chiacchio), Follera (46′ Sorrentino), Riccio; Cavaliere (60′ Piacente), Fibiano, De Marco; Di Caterino (46′ Esposito), Celiento, Di Paola (60′ Armeno). A disp. Testa, Sorrentino, Capuano, Pisacane, Chiacchio, Imbimbo, Esposito, Armeno, Piacente. All. Teore Grimaldi

Team Altamura (3-5-2): Donini; Pantano (86′ Russo), Kanoute (84′ Scarimbolo), Lanzolla; Lorenzo (80′ Fedel), Biason, Guadalupi (80′ Lucchese), Langone (55′ Badji), Casiello; Croce, Tedesco. A disp. Bozzi, Scadimbolo, Russo, Fedel, Lucchese, Errico, Ansani, Badji, Garofalo. All. Alessandro Monticciolo

arbitro: Maurizio barbiero di Campobasso
assistenti: De Santis di Avezzano e Mainella di Lanciano

Ammoniti: Pantano, De Marco, Guadalupi, Donini

Angoli: 2-6
Recuperi: 0′ pt; 4′ st.

Note:  Il Team Altamura sbaglia un calcio di rigore con Guadalupi; partita che si è giocata al Papa di Cardito

Il Gravina torna col botto: i pugliesi espugnano Portici

Parte forte il Gravina che già al terzo minuto va in vantaggio con De Feo che mette in rete un traversone di capitan Chiaradia. Il Portici si getta in avanti alla ricerca del pareggio e si espone al contropiede degli ospiti che però in più occasioni non riescono a raddoppiare. Prima con Chiaradia e poi con Gjonaj. Poco dopo la mezz’ora i padroni di casa vanno vicino al pareggio con Nappo, che direttamente su punizione colpisce il palo alla destra di Martellone. La gara va avanti a sprazzi con i padroni di casa che provano ad attaccare e i pugliesi che appena possono si propongono in contropiede. Si va al riposo con gli ospiti in vantaggio sull’uno a zero.

Si riparte e il Portici ha subito due occasionissime per pareggiare, prima con Maione, con un colpo di testa ravvicinato, sul quale Martellone si supera mettendo in angolo,  e subito dopo con un tiro in diagonale sul quale portiere sembra essere battuto ma la palla finisce sul palo senza che nessuno dei Campani possa ribattere a rete. Nel miglior momento dei padroni di casa però, la Fbc Gravina raddoppia con Messori, che servito in profondità infila Schaeper con un forte rasoterra. Gli sforzi del Portici vengono premiati dieci minuti dopo quando Maione di testa accorcia le distanze, dando vigore ai suoi per la ricerca del pareggio. Pochi minuti dopo ancora il portiere Martellone, il migliore dei suoi, salva il risultato con un altro intervento prodigioso. Nei minuti di recupero i murgiani triplicano con il nuovo entrato Ficara che chiude benissimo una azione straripante di Mady. Vince soffrendo, quindi la Fbc Gravina, al suo rientro in campo dopo sette settimane e lo fa contro una diretta concorrente per la salvezza, ora la classica si fa più tranquilla per De Leonardis e i suoi uomini.

Crisi Brindisi, mister De Luca: «Serve un confronto con la società, non vogliamo essere lo zimbello della D»

Claudio De Luca, ai microfoni di Canale 85, è così intervenuto in merito alla complicata situazione in casa Brindisi: l’addio di Cerone ha gettato nello sconforto l’intero ambiente che teme, soprattutto, che quella dell’ex Savoia possa non essere l’unica cessione in questa finestra invernale di mercato.

“Dobbiamo cercare di superare tutte le difficoltà allo scopo di proseguire al meglio – afferma l’allenatore brindisino – questa città e questa squadra non devono essere rese lo zimbello della Serie D. Di certo non mi tirerò indietro: ai ragazzi che mi verranno messi a disposizione cercherò di far capire cosa significa giocare con questa maglia”.

De Luca chiede, inoltre, il massimo della chiarezza: “Il mercato, inevitabilmente, cambia gli equilibri: urge un confronto con la società che credo sia consapevole che bisogna migliorare sotto tutti i punti di vista”.

Serie C, il punto sulla 14esima giornata

Super Foggia contro il Palermo. Che classifica per i rossoneri. Davanti volano Bari e Ternana, rallenta ancora il Teramo. Stasera si chiude con Casertana-Monopoli

La Ternana vince, non fa più notizia ormai. Supera 3-0 il Bisceglie e si mantiene a +7 sul Bari, che a sua volta batte la Paganese in trasferta (0-1). Frena il Teramo (25 punti), che pareggia in casa (2-2) contro la Vibonese e vede alle sue spalle il Catanzaro (22 punti), dopo la brillante vittoria sulla Turris (3-1). La squadra campana è superata in classifica proprio dai calabresi, ma anche dal Foggia, che ha superato in casa il Palermo (2-0) ed è raggiunta dal Catania,fermato su pari in casa dalla Cavese (1-1). Per le zone basse della classifica arrivano due vittorie importantissime per la Virtus Francavilla (1-0) sull’Avellino e per la Viterbese (2-3 a Potenza), che apre una crisi profonda e una contestazione dei tifosi ai lucani.

Ferma la Juve Stabia per il turno di riposo, stasera posticipo con Casertana e Monopoli in campo.

Fabio Lattuchella

Serie D Girone H – recuperi 5a e 6a giornata 06/12/2020, highlights ed interviste

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare di recupero per la quinta e la sesta giornata del campionato di Serie D girone H

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Monologo rossoverde, il Bisceglie si arrende

Non appare nemmeno necessario ipotizzare o immaginare cosa sarebbe potuto succedere se alla prima chiara occasione da gol di marca nerazzurra il pallone calciato da Sartore al terzo minuto avesse marcato il sette piuttosto che infrangersi sulla traversa: troppo netto il divario tecnico delle due squadre, troppo forte questa Ternana ormai ammazza campionato sin dalla prima giornata.

Approccio completamente diverso rispetto all’azione in avanscoperta per il Bisceglie del vice Carlo Ricchetti il quale, facendo di necessità virtù, imbottisce la difesa a cinque lasciando in avanti il solo Rocco guastatore mobile. Unico aspetto atto a vedere il bicchiere mezzo pieno è pensare che quest’anno a Terni ne vedranno delle belle con una squadra che definirsi corazzata è dir poco. Sono bastati appena cinque minuti dopo il montante sfortunato dei biscegliesi ad Anthony Partipilo per sugellare il primo gol dell’ex su filtrante di Furlan con Russo che in uscita nulla ha potuto.

Il percorso in discesa dei rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli è stato sugellato al quarantesimo con l’azione personale di Proietti, scudiero dello stesso Partipilo, che ha trovato impreparata la difesa avversaria, spesso distratta nell’impostazione del fuorigioco.

Nemmeno gli infortuni occorsi a Mammarella e Defendi hanno cambiato volto al match e il Bisceglie, rispetto alle ottime reazioni d’orgoglio e carattere delle gare precedenti, non ha saputo opporre resistenza sciogliendosi nel gelo del “Libero Liberati“: unico appunto il tentativo dalla distanza di Rocco che ha scheggiato il palo spegnendosi poi a bordo campo.

Il colpo di grazia, forse immeritato per non marcare ancor di più i contorni della disfatta, l’ha eseguito ancora Partipilo che ha trovato pronto il pallone vagante su cui lanciarsi di testa, ancora ben servito da Furlan.

Molte sono le giustificazioni al collettivo caro al presidente Vincenzo Racanati parso abulico, spaesato e in balia delle onde. Di certo il calendario fittissimo causa rinvii per la diffusione Coronavirus e l’ultima uscita infrasettimanale con Catania, culminata dalla durissima squalifica al tecnico Giovanni Bucaro, hanno minato psicologicamente le certezze di una squadra che adesso si sta scoprendo acerba e vulnerabile ma che ha comunque nella forza del gruppo e nella comunione di intenti la zavorra necessaria ad uscire dal pantano dei play out.

TERNANA-BISCEGLIE 3-0

Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (dal 12° 26 Laverone), 18 Boben, 15 Suagher, 3 Mammarella (dal 46° 28 Salzano); 5 Damian, 8 Proietti (dal 69° 30 Palumbo); 21 Partipilo, 10 Vantaggiato, 7 Furlan (dall’80° 11 Torromino); 23 Raicevic (dal 69° 20 Paghera). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Vitali, 9 Jonathan Ferrante, 14 Russo, 19 Onesti, 20 Paghera, 24 Peralta, 27 Bergamelli, 29 Diakité.
Bisceglie (5-4-1): 1 Russo; 16 Pelliccia, 5 Priola, 26 Altobello, 6 Vona (dal 60° 4 De Marino), 3 Giron; 24 Sartore (dal 75° 7 Mansour), 23 Maimone, 8 Cittadino (dal 46° 13 Zagaria), 19 Vitale (dal 60° 9 Makota); 11 Rocco. Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 22 Spurio, 12 Sapri, 10 Padulano, 14 Cigliano, 15 Claudio Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Giaccaglia di Jesi.
Assistenti: Galimberti di Seregno, Regattieri di Finale Emilia.
Quarto ufficiale: Perri di Roma.
Reti: 8° Partipilo, 40° Proietti, 50° Partipilo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 11-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Prima dell’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Massimo Proietti, legale della Ternana deceduto in settimana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto)

Serie C Girone C – 14a giornata (06/12/2020), highlights ed interviste post partita

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare della quattordicesima giornata del campionato di Serie C girone C

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Foggia-Palermo 2-0

Vittoria meritata del Foggia contro i siciliani. Tutto nel primo tempo. Reti di D’Andrea e Rocca

Sotto una pioggia torrenziale per almeno 50′ il Foggia batte il Palermo 2-0. Decisive le reti di D’Andrea e Rocca, tutto nel primo tempo. Nella ripresa il Foggia controlla contro un Palermo inconcludente. Vittoria meritata dei rossoneri.

FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli (94’ Galeotafiore), Gavazzi (83’ Germinio), Del Prete; Kalombo, Salvi, Rocca, Vitale (70’ Garofalo), Di Jenno; Curcio (83’ Dell’Agnello), D’Andrea (93’ Pompa). A disp. Vitali, Ndiaye, Raggio Garibaldi, Morrone, Aramini, Tomassini, Balde. All. Marchionni

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi, Somma (83’ Martin), Marconi, Crivello; Odjer (64’ Rauti), Broh (53’ Palazzi); Kanoute (65’ Valente), Luperini, Floriano (53’ Lucca); Saraniti. A disp. Fallani, Doda, Silipo, Lancini, Peretti. All. Boscaglia

TABELLINO

MARCATORI – 17’ D’Andrea (FG), 36’ Rocca (FG),

TIRI IN PORTA – 2-3

TIRI FUORI – 5-4

CALCI D’ANGOLO – 0-7

FUORIGIOCO – 6-2

AMMONITI – 50’ Saraniti (PA), 64’ Lucca (PA), 81’ Kalombo (FG), 89’ Dell’Agnello (FG),

RECUPERO – 0’ – 5’

LA CRONACA DEL MATCH

Curcio prova già ad impensierire la retroguardia palermitana dopo soli 56 secondi con una girata al volo di sinistro, con palla che termina al lato. Il Foggia fa vedere subito le sue intenzioni e al 4’ D’Andrea prova ad anticipare il portiere avversario in uscita, ma la palla è ancora fuori. Al 6’ Broh calcia debolmente e al lato. Al 16’ il primo tiro verso lo specchio. Saraniti ci prova di testa, su cross dalla destra, ma Fumagalli para facilmente. Un minuto dopo, però, sono i rossoneri a segnare grazie ad un diagonale di D’Andrea, che approfitta di uno svarione della difesa siciliana, con Marcone che ha mancato l’intervento, forse anche per colpa del campo allentato dalla pioggia. Il Palermo reagisce immediatamente. Al 20’ su cross di Kanoute, Saraniti fallisce il colpo di testa ma la palla termina a Floriano che colpisce il palo e sulla ribattuta Saraniti liscia nuovamente il pallone, salvando la difesa rossonera. Al 34’ Foggia che agisce sulla sinistra, sul cross basso di Rocca, non riesce la scivolata a D’Andrea e la palla attraversa tutta l’area piccola salvando il Palermo dal pericolo. Al 36’ Rocca si inventa una gran rete per il raddoppio del Foggia. Salvi lascia partire il contropiede e Rocca lo finalizza con un tiro dal limite dell’area che si insacca all’angolino basso alla destra di Pelagotti. Al 40’ ancora una difesa palermitana imbarazzante che regala palla a D’Andrea, a tu per tu con il portiere, l’attaccante rossonero preferisce toccarla al centro a pallonetto per l’accorrente Vitale, ma l’assist non è preciso e il numero 3 del Foggia non riesce ad insaccare. Al 43’ ci prova Odjer, ma calciando troppo debolmente favorisce l’intervento di Fumagalli. Termina il primo tempo con i rossoneri avanti di due reti in modo del tutto meritato.

Nella ripresa succede pochissimo nei primi minuti, poi all’8’ un tiro fuori misura di Odjer. Con un doppio cambio Boscaglia cambia anche modulo di gioco mettendo Kanoutè da solitario trequartista al centro e gettando nella mischia il secondo centravanti Lucca. Lucca che si opera soltanto in un colpo di testa errato al 31’, dal centro dell’area. Qualche secondo dopo Curcio prova a sorprendere il portiere avversario dalla distanza, ma calcia fuori misura.  Al 35’ su contropiede di Di Jenno e conseguente cross allontanato dalla difesa palermitana, D’Andrea calcia al volo al lato da fuori area. All’82’ su cross di punizione dalla sinistra la palla termina sui piedi di Valente, che calcia alto.  Al 91’ contropiede del Palermo con Valente che supera anche Fumagalli in uscita ma trova il recupero di un grandissimo Del Prete che si rifugia in angolo. Il Palermo prova un forcing finale ma non del tutto in maniera convinta e il Foggia porta a casa una vittoria meritata.

Fabio Lattuchella

Bari vince a Pagani e mette pressione alla Ternana

Decide Montalto. Sesta vittoria esterna stagionale per i galletti

Una vittoria importante per il Bari, la sesta in trasferta in questo campionato, per mettere pressione alla Ternana, anche se i rossoverdi non hanno mostrato segni di flessione. Oggi Ternana impegnata in casa contro il Bisceglie. La gara è stata decisa da una rete di Montalto al 33’. L’attaccante barese è alla sua quarta rete stagionale. Nella seconda parte del match il bari si fa vedere con Antenucci in un paio di occasioni mentre la Paganese nel finale ha la chance per trovare il pareggio, ma Bramati calcia male dopo un’uscita errata di Frattali. Vittoria pesante del Bari che continua nel suo momento positivo fuori casa.

Fabio Lattuchella