Archive 21/10/2021

Che bel Foggia! – Calcio Foggia 1920

Il Foggia al San Nicola recita da prima della classe, imbriglia la capolista, sciupa occasioni a ripetizione, subisce il vantaggio ma recupera con rabbia e personalità. Tutto bello davanti a 20000 spettatori che non riescono a gioire appieno. In compenso fanno festa i rossoneri a cui il pareggio sta persino stretto.
La cronaca. Mister Zeman schiera in campo, con il collaudato 4-3-3: Alastra in porta; Garattoni, Girasole, Sciacca e Nicoletti in difesa; Gallo, Petermann e Rocca a centrocampo; Curcio, Ferrante e Merola in attacco. Al 3’ ottima uscita di Alastra che ferma l’azione offensiva del Bari. Al 16’ occasione per Ferrante che si ritrova da solo davanti a Frattali che risponde presente. La risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare con Marras che sfiora il palo. Al 38’ doppia occasione per i satanelli ma, prima Ferrante poi Merola, non riescono a battere in porta. Al 43’ Maita di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segna la rete del vantaggio dei galletti. L’arbitro concede 3 minuti di recupero. Termina 1-0 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa, al 60’ conclusione rasoterra di Ricci che termina di poco fuori dallo specchio della porta. Al 65’ Alastra si oppone a Cheddira. Al 68’ Ferrante pareggia i conti con uno splendido sinistro. All’82’ Merkaj calcia tra le braccia di Frattali. Finisce 1-1 ma i più delusi sono i rossoneri.

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Ferrante (Calcio Foggia 1920): “Ce la giochiamo con tutti”

“Oggi abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare con tutti”. Ferrante è determinato nel post Bari-Foggia. “Siamo stremati, contenti per averla pareggiata e anche un po’ amareggiati perché potevamo vincerla. Dovevamo essere più cinici in alcune occasioni ma siamo soddisfatti perché abbiamo tenuto bene il campo. Si faceva fatica a capire chi è la prima in classifica”. Sul futuro afferma: “dobbiamo maturare e continuare a crescere”.

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Palermo-Virtus Francavilla Calcio 1-0, il tabellino

Palermo-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 13’st Brunori (PA)

Palermo: Pelagotti, Buttaro, Peretti (1’st Lancini), Perrotta, Doda, De Rose, Odjer, Valente (29’st Giron), Silipo (29’st Almici), Fella (37’pt Luperini), Soleri (11’st Brunori). A disp: Massolo, Marong, Mannina, Mauthe, Floriano, Corona. All. Filippi

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Perez, Mastropietro (17’st Enyan), Caporale, Pierno (37’st Magnavita), Prezioso (1’st Tchetchoua), Ventola (11’st Ekuban), Toscano (11’st Carella). A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Delvino, Dacosta. All. Taurino

Arbitro: Marco Emmanuele di Pisa (Massimiliano Bonomo di Milano-Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata-Gianluca Grasso di Ariano Irpino)

Note: Ammoniti: De Rose, Giron (PA) Ventola, Mastropietro, Miceli, Enyan (VF) Espulsi: Perrotta (PA) Perez, Nobile (VF)

Recupero: 2’pt, 6’st

Canonico (Calcio Foggia 1920): “Soddisfatto, ma possiamo crescere ancora”

“Sono soddisfatto per la prestazione encomiabile dei ragazzi e sono convinto che il Foggia crescerà ancora”. Il presidente Nicola Canonico si mostra soddisfatto nel post gara. “Vedere il Bari difendersi davanti alle giocate del Foggia è stato bello e questo significa che iniziamo ad avere la personalità giusta per affrontare le grandi squadre”. Sul futuro rossonero afferma “Vi dirò cosa penso dopo la sfida di domenica con il Taranto, ma occorre avere l’umiltà e la voglia di aspettare la crescita dei nostri ragazzi”.

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Saraniti e Santarpia ribaltano il gol di Sabatino: la Fidelis perde il derby dello “Iacovone”

Quanto di buono costruito in gran parte della gara viene nuovamente vanificato da una fase difensiva che continua ad avere troppi passaggi a vuoto. E’ la sintesi di un match che la Fidelis perde allo “Iacovone” di Taranto dopo esser stata in vantaggio ed aver amministrato per lunghi tratti il match. Non c’è continuità di risultati dopo il pari casalingo contro l’Avellino per i biancazzurri mentre torna a vincere dopo diverse giornate la squadra di Laterza. Oltre 3mila presenze con il ritorno sugli spalti anche dei tifosi andriesi che mancavano da quindici anni a causa dei divieti che ci sono sempre stati in questo derby. Sceglie la linea dell’esperienza Ciro Ginestra che schiera un solo under in campo Bonavolontà nel cuore del campo e prosegue con la linea esperta in difesa mentre Di Noia trova posto da titolare nel cuore del centrocampo e Nunzella sulla fascia sinistra al posto dello squalificato Carullo. Per Laterza diverse assenze ma resta il 4-3-3 con Giovinco e Pacilli ad assistere Saraniti.

Parte meglio il Taranto che trova la spizzata di testa con Civilleri sugli sviluppi di un corner, sfera sul fondo. Si spengono le luci allo Iacovone attorno al quarto d’ora, gara interrotta per cinque minuti, si riparte a ritmi sempre più bassi e con gli jonici che ci provano alla mezz’ora con Saraniti ancora imbeccato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfera sempre sul fondo. Tulli, uno dei più mobili dei suoi, s’infila bene in mezzo alla difesa di casa ma viene anticipato, senza fallo, dall’intervento attento di Chiorra. Pacilli da destra calcia potente, Dini fa buona guardia. In pieno recupero è Civilleri ad avere una buona opportunità con un tiro calciato alle stelle nel cuore dell’area di rigore. Dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis molto più propositiva. Ci prova subito Tulli che calcia potente da lontano, sfera sul fondo. Ma dopo sette minuti arriva il gol del vantaggio andriese: sugli sviluppi di un corner, difesa di casa imprecisa e Sabatino è bravo e freddo a battere Chiorra da pochi passi. Primo gol in maglia Fidelis e gioia sotto i circa 200 tifosi arrivati a Taranto. Subito cambi per i due tecnici ma Taranto che subisce psicologicamente il gol e non reagisce.

La Fidelis controlla ma a poco più di 20 dal termine rimette in corsa i padroni di casa con la solita ingenuità difensiva: Nunzella tocca Giovinco in area e per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è penalty. Dal dischetto c’è Saraniti che spiazza Dini e pareggia i conti. Neanche cinque minuti ed il Taranto completa il sorpasso: Santarpia conquista palla al limite e lascia partire un tiro preciso che supera Dini e fa gioire lo Iacovone. Proprio il giovanissimo attaccante classe 2000 punisce, come lo scorso anno, la Fidelis. Ginestra allora prova un triplo cambio per cercare di dare più imprevedibilità all’attacco andriese e le occasioni per pareggiare i conti non mancano: la prima è quella clamorosa fallita da Zampano che sul filo del fuorigioco si ritrova a tu per tu con Chiorra ma angola troppo il tiro che sfila accanto al palo. Poi c’è il gran destro da fuori area di Bonavolontà che l’estremo difensore di casa devia in corner. E’ la parola fine sul match. La Fidelis si lecca nuovamente le ferite subisce ancora troppi gol e adesso avrà pochissimi giorni per preparare il ritorno al “Degli Ulivi” contro la Turris. Per il Taranto vittoria preziosa che rilancia gli jonici in classifica ed interrompe un digiuno di gol e vittorie che mancava ormai da quattro gare in attesa di un nuovo derby questa volta contro il Foggia.

Monopoli-Juve Stabia, le formazioni ufficiali: Imbimbo rilancia Bentivegna


Sono ufficiali le formazioni di Monopoli-Juve Stabia. Nel padroni di casa Colombo conferma il 3-5-2 con una novità per reparto rispetto all’ultimo turno. In avanti accanto al bomber Starita c’è Grandolfo preferito a D’Agostino e Nocciolini. A centrocampo confermati Viteritti e Guiebre sulle fasce, Piccinni, Vassallo in mezzo. Chance dal primo minuto per Morrone con Bussaglia che finisce in panchina. In difesa davanti a Loria il cambio è obbligato con Fornasier che prende il posto dello squalificato Bizzotto. A completare il terzetto ci sono Arena e Mercadante. Nella Juve Stabia, Imbimbo per la sua prima in panchina dopo l’esonero di Novellino sceglie a sorpresa Russo in porta, all’esordio in campionato, fuori Sarri e l’indisponibile Lazzari. Per il resto continua sulla strada della difesa a tre con Troest preferito a Cinaglia, Tonucci e Caldore. In mezzo giocano Davì e Altobelli con Donati e Rizzo intoccabili sulle fasce. L’altra novità è in avanti con il rilancio dall’inizio di Bentivegna nel tridente insieme ad Eusepi e Panico. Ancora panchina per Evacuo.

Ecco le formazioni ufficiali: 

Monopoli (3-5-2): Loria, Arena, Fornasier, Mercadante, Viteritti, Piccinni, Vassallo, Morrone, Guiebre, Starita, Grandolfo. A disposizione: Guido, Riggio, De Santis, Nocciolini, D’Agostino, Romano, Tazzer, Bussaglia, Nina, Langella, Novella, Milani. Allenatore: Alberto Colombo.

Juve Stabia (3-4-3): Russo; Troest, Tonucci, Caldore; Donati, Davì, Altobelli, Rizzo; Bentivegna, Eusepi, Panico. A disposizione: Pozzer, Sarri, Todisco, Stoppa, Scaccabarozzi, Squizzato, Guarracino, Della Pietra, Lipari, Cinaglia, Esposito, Evacuo. Allenatore: Eduardo Imbimbo.

Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa. Assistenti: Simone Piazzini di Prato e Andrea Zezza di Ostia Lido. Quarto uomo: Antonio Monesi di Crotone.

Fonte:TuttoC.com

Bari-Foggia, Mignani si affida a Cheddira-Marras. Le formazioni ufficiali


Tutto pronto al “San Nicola” per il big match della 10^ giornata del Girone C. Alle 20,30, infatti, la capolista Bari ospiterà il Foggia per un derby che si giocherà di fronte ad una grande cornice di pubblico visto che dovrebbero essere presenti quasi 20mila spettatori (record assoluto per la gestione De Laurentiis). Per questa importante sfida, mister Mignani si affida al consueto 4-3-1-2 con Botta alle spalle della coppia Cheddira-Marras (è in panchina Antenucci). Satanelli schierati da Zeman con il consueto 4-3-3 con Ferrante a guidare il tridente offensivo supportato sugli esterni da Merola e Curcio.

Ecco le formazioni ufficiali della sfida che potrete seguire LIVE su TuttoC.com a partire dalle 20,15:

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Mallamo, Maita, D’Errico; Botta; Cheddira, Marras. A disp. Polverino, Plitko, Celiento, Di Cesare, Antenucci, Bianco, Simeri, Citro, Lollo, Mazzotta, Belli, Paponi. All. Michele Mignani.

Foggia (4-3-3): Alastra; Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicoletti; Rocca, Petermann, Gallo; Merola, Ferrante, Curcio. A disp. Volpe, Di Pasquale, Rizzo, Merkaj, Maselli, Vigolo, Garofalo, Di Jenno, Ballarini, Tuzzo, Martino. All. Zdeněk Zeman.

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti (Assistenti: Cataldo-Bahri. IV Ufficiale: Bitonti).

Fonte:TuttoC.com

Il Bisceglie regge un tempo al “Monterisi”, nella ripresa il Cerignola cala il poker

Severa battuta d’arresto per i nerazzurri nel turno infrasettimanale della settima d’andata. Ad un buon primo tempo segue una seconda frazione decisamente sottotono. Gli ofantini la sbloccano al 49’ con l’ex Allegrini e poi vanno a bersaglio altre tre volte in 10’ con Mincica, Tascone e Loiodice. Espulso Urquiza.

Un primo tempo interpretato con piglio tenace ed intensità spazzato via da una ripresa infarcita di errori e di ingenuità. Il Bisceglie cade in modo fragoroso sul sintetico del “Monterisi” al cospetto dell’ambizioso Cerignola rimediando la seconda sconfitta di fila. Prestazione dai due volti, dunque, per la compagine di mister Rufini che, a parziale giustificazione del passivo finale (4-0), può addurre le significative assenze di Coletti e Marino nel pacchetto arretrato, oltre all’esclusione dall’undici di partenza degli acciaccati Liso (il 18enne andriese è stato rimpiazzato dal coetaneo Barletta nell’inedito ruolo di mezzala) e di Leonetti, quest’ultimo rimasto in panca per tutto il match. In prima linea spazio dal 1’ al tandem Lorusso – Morra.

La formazione ofantina prova fin dall’avvio ad indirizzare il match dalla propria parte, ma il Bisceglie argina le iniziative avversarie con ordine e lucidità. Al 9’ Rubino è provvidenziale in chiusura sull’ex Palazzo, pronto a colpire a botta sicura da posizione assai invitante. Lo specialista Loiodice ci prova su calcio piazzato (22’) sfiorando la traversa su punizione, quindi tre minuti più tardi Silletti incorna sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la traiettoria esce di poco sulla destra della porta difesa da Martorel. A dispetto della pressione del Cerignola, al minuto 36 è il Bisceglie ad accarezzare il vantaggio con il colpo di testa da distanza ravvicinata di D’Angelo che oltrepassa di un’inezia la traversa, a Tricarico battuto. L’ultimo occasione prima della pausa capita sui piedi di Palazzo che s’incunea nell’area piccola, ma non riesce ad angolare la conclusione agevolando l’intervento di Martorel.

Il secondo tempo si apre con uno spunto individuale di Rubino (2’) che, dopo aver superato in dribbling due avversari, non centra lo specchio della porta da buona posizione. Due minuti dopo il Cerignola passa in vantaggio con l’inzuccata sottomisura di Allegrini, lasciato libero dalla difesa nerazzurro stellata sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. All’8’ è ancora Silletti ad inseguire il gol di testa, ma il suo tentativo viene neutralizzato da Martorel. I gialloblù sfiorano il raddoppio al 18’ con Loiodice, il cui tiro a giro dal limite si stampa sul palo e torna in campo. La seconda rete della formazione di casa arriva comunque al 26’ grazie Mincica, abile ad approfittare di un errore in uscita del Bisceglie ed a trafiggere Martorel con un poderoso destro. Il Cerignola approfitta del momento di confusione della squadra di Rufini (che resta in dieci alla mezz’ora per l’espulsione di Urquiza) ed al 31’ triplica a coronamento di un’avvolgente azione corale ben finalizzata da Tascone, lesto ad avventarsi per primo sul cross basso di Loiodice. Al 36’ Farinola stende Muscatiello in area: l’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto, Loiodice s’incarica della battuta e cala il poker per il Cerignola sul 4-0. Risultato in ghiaccio, i ritmi calano e la partita si conclude senza ulteriori occasioni.

Tabellino, serie D girone H (7^ giornata)

CERIGNOLA – BISCEGLIE 4-0

CERIGNOLA (4-2-3-1): Tricarico; Vitiello (36′ st Basile), Allegrini, Silletti, Dorval (26′ st Russo); Agnelli (17′ st Tascone), Maltese; Achik (26′ st Muscatiello), Mincica, Loiodice; Palazzo (17′ st Longo). All. Pazienza.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Ligorio (41′ st Goffredo), Urquiza, Barletta (24′ st Liso); Izco, Carbone (13′ st Ferrante), Di Prisco, D’Angelo (34′ st Farinola), Rubino (26′ st La Piana); Morra, Lorusso. All. Rufini.

Arbitro: Olmi Zippilli di Mantova.

Assistenti: Gervasini e Cavalli.

Reti: st 4′ Allegrini, 26′ Mincica, 31′ Tascone, 36′ Loiodice (rig.).

Note: angoli 10-1; rec. 1′ + 1′.

Espulso: al 30′ st Urquiza.

Ammoniti: Di Prisco, Silletti, Ligorio.

Lega Pro, la rappresentativa Under 17 in campo a Cattolica

Giornata importante in Lega Pro. Dopo il blocco di ogni attività dovuto alla pandemia covid-19, oggi, a Cattolica, sono tornati in campo i ragazzi della Rappresentativa. Agli ordini del Commissario Tecnico Daniele Arrigoni, sono scesi in campo 34 giovani Under 17 di squadre delle regioni del Nord Italia. Tra azzurri e bianchi, nella sfida in famiglia di questo primo raduno stagionale, è stato decisivo il gol di testa da parte di Susanu (Padova). Domani, sempre a Cattolica, scenderanno in campo i ragazzi dell’Under 16. Giovedì gli Under 15.

Queste le due squadre Under 17 scese in campo allo stadio “Calbi di Cattolica” agli ordini del Commissario Tecnico  di Lega Pro Daniele Arrigoni

Azzurri: Bulakin (Seregno), Rottensteiner (Sudtirol), Langella (Virtus Entella), Tacchinardi (Pergolettese), Grassia (Giana Erminio), Susanu (Padova), Scaravilli (Pro Sesto), Bettolini (Feralpisalò), Angeloni (Albinoleffe), Ghilardotti (Piacenza), Bacci (Padova). Entrati nella ripresa: Roverso (Trento), Badnjevic (Pro Patria), Piacentini (Piacenza), Diazzi (Legnago), Reizzaro (Pro Vercelli), Angelini (Triestina). All. Corino
Bianchi: Lorenzini (Mantova), Dolce (Virtus Entella), Pedron (Padova), Kofler (Sudtirol), Freri (Albinoleffe), Santambrogio (Pro Sesto), Benedetti (Trento), Di Pietro (Lecco), Pessolani (Pergolettese), Malanchini (Albinoleffe), Inverardi (Feralpisalò). Entrati dopo: Mantovani (Pro Vercelli), Crosara (Triestina), Caliendo (Feralpisalò), Bassini (Feralpisalò), Fuscaldo (Mantova), De Luca (Triestina). All. Renzi
Arbitro: Casali di Cesena
Assistenti: Lappostato di Rimini e Muratori di Cesena
Reti: 65’ Susanu

LEGA PRO