Archive 10/10/2021

Pari casalingo senza reti per il De Cagna 2010 Otranto

Finisce 0-0 il match con l’Ostuni, al termine di una partita nervosa e complicata e sulla quale pesa più di una decisione arbitrale errata. In particolare, lascia da pensare un episodio al 32’ della ripresa, quando una conclusione di Tourè è respinta in maniera evidente con un mano da un difensore ospite. Tra le vibranti proteste locali, il direttore di gara lascia correre.

Parte bene l’undici di Andrea Manco. Già al 5’, Meneses, tanti i falli subìti dal puntero sudamericano nel corso della partita, imbecca il taglio di Capristo: il numero dieci conclude bene, attenta l’uscita bassa del portiere avversario. 

Ancora Capristo, tra i più positivi in campo assieme a Diarra, conquista palla sulla mediana  e riparte veloce, ma la conclusione finisce alta oltre la traversa. Al 25’è Mancarella a rendersi pericoloso, il suo diagonale mancino lambisce il palo e termina fuori.

Ordinato e ben messo in campo, l’Ostuni si affida alla velenosità di Faccini e De Pasquale e a qualche giocata su palla da fermo, ma Caroppo non corre pericoli. Al 34’ l’arbitro giudica regolare un intervento in area gialloblù su Piccinno, così come fa sul finire di prima fazione dopo un contatto in area di rigore idruntina tra Alcazar e Faccini, ammonito per simulazione nell’occasione. 

La ripresa si apre con un’altra giocata di Capristo sulla sinistra, pallone sul secondo palo per l’accorrente Piccinno che in tuffo di testa manda la sfera di poco alta sulla traversa. Al 25’, arriva la migliore palla gol per il De Cagna Otranto. Plevi è puntuale sul secondo palo per l’imbeccata di Mancarella, strepitoso Schina sull’inzuccata del numero due biancazzurro.

Attorno alla mezz’ora, le due squadre restano sul campo con soltanto dieci effettivi, il direttore di gara allontana Mancarella e Caruso per reciproche scorrettezze.

Dopo l’episodio del presunto calcio di rigore non concesso ai padroni di casa, l’Ostuni per poco non centra il bersaglio grosso con il colpo di testa di Chiochia, il pallone lambisce il palo e sfila a lato.

È l’ultima emozione della contesa. Con il pari di giornata, il De Cagna 2010 Otranto sale a 8 punti in classifica. Domenica prossima trasferta sul campo della Virtus Mola. 

Di seguito, il tabellino completo:

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE 2021/2022 – GIRONE B

QUINTA GIORNATA DI ANDATA

26 SETTEMBRE 2021 – ORE 15.30

CAMPO COMUNALE “AVV. PASQUALE NACHIRA” – OTRANTO (LECCE)

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO – ASD OSTUNI 1945 0-0

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, Plevi, Mancarella, Diarra, Signore, Palumbo (22’st Valentini), Alcazar (11’st Tourè), Mariano, Meneses, Capristo, Piccinno (41’st Buongiorno). All. Manco. A disposizione: Bruno, Semola, Frisco, Falco, Angelini, Sperti.

ASD OSTUNI 1945: Schina, Stranieri, Nives, Stabile, Zizzi (35’st Razzini), Chiochia, Marzio (47’st Benedetti), Pizzolla, Caruso, Faccini, De Pasquale (23’st Molnar). All. Bruni. A disposizione: Passante, Legrottaglie, Iaia, Ciciriello,

ARBITRO: Alberto Quarà di Nichelino.

ASSISTENTI: 1/Mario De Marzo di Bari. 2/ Michele Spalierno di Bari.

AMMONITI: Marzio (O), Pizzolla (O), Mariano (DC), Faccini (O).

Espulsi: Mancarella (DC O) e Caruso (O) per reciproche scorrettezze al 29’st.

CALCI D’ANGOLO: 3-2 per l’Ostuni.

RECUPERO: 1’PT; 5’ST 

Domenica da dimenticare per la Virtus Bisceglie e l’arbitro

I biancazzurri rimangono in 9 uomini dopo 28 minuti, l’Audace Cagnano va in gol nella ripresa. Direzione di gara sconclusionata: 19 cartellini fra gialli e rossi! 

Consultare il tabellino potrebbe essere utile a comprendere quanto accaduto domenica mattina, sotto una pioggia a tratti battente, sul sintetico del “Francesco Di Liddo. La lettura dei ben 19 provvedimenti disciplinari (diciannove!) adottati nel corso della sfida tra la Virtus Bisceglie e l’Audace Cagnano potrebbe indurre a immaginare uno scenario più simile al far west che a una partita di Prima categoria. Niente di tutto ciò, in realtà: il numero monstre di cartellini sfoderati è frutto dell’eccesso di zelo del giovane arbitro De Benedictis di Bari, che con il suo comportamento ha inevitabilmente inciso – sapendo di farlo – sull’evoluzione del confronto. 

Spazio a Napoletano tra i pali nel collettivo biancazzurro, privo degli infortunati Di Sabato e De Mango, con Todisco in campo seppure non al 100% e Binetti al rientro. Ottimo l’inizio dei padroni di casa, vicini al vantaggio con un tentativo in scivolata di Binetti sugli sviluppi di una punizione calciata dalla trequarti da Messina e corretta da Di Franco: palla alta di un soffio oltre la traversa. Le tre ammonizioni rimediate intorno al decimo minuto da Germinario (per un fallo tutt’altro che cattivo), Tommasi (per proteste, nonostante il momento d’avvio della partita e il ruolo di capitano rivestito) e Binetti (per un presunto mancato rispetto della distanza in barriera) hanno fatto da detonatore a tutto il resto del match e nel breve volgere di pochi giri di lancette la Virtus si è ritrovata addirittura in doppia inferiorità numerica. Non una brutta entrata né un fallo di reazione ma le proteste sono costate a Binetti il secondo giallo al 19’ mentre Cafagna è stato estromesso dalla contesa con due ammonizioni in tre minuti: al 26’ per reciproche scorrettezze con Mascolo e al 28’ per un contatto in realtà avvenuto con il suo compagno di squadra Germinario… Qualsiasi tentativo di colloquio e interazione è stato ritenuto offensivo da De Benedictis, evidentemente poco propenso al dialogo. In 9 contro 11, nonostante tutto, la Virtus non si è disunita e dopo aver concesso a Caputo (40’) una chance sventata da Napoletano ha sfiorato il colpo con una punizione tesa di Cipri nel recupero terminata a lato.

Il Cagnano, con due uomini in più il mezzo al campo, ha legittimamente alzato il baricentro in una ripresa aperta dall’insidioso calcio piazzato che Di Fiore ha mandato a stamparsi sull’incrocio dei pali mentre sul capovolgimento di fronte Di Gregorio si è opposto con efficacia a Cipri lanciato a rete.

Il gol degli ospiti, improvviso, a metà ripresa: Gioffreda, forse intenzionato a verticalizzare, ha sparato un sinistro dalla lunghissima distanza che si è infilato in modo beffardo alle spalle di Napoletano. La Virtus ha reagito, sfiorando il pari al 77’ con un’inzuccata di Tommasi sugli sviluppi di un corner ma a 7 minuti dal 90esimo un calcio di rigore concesso all’Audace Cagnano, trasformato con freddezza dal subentrato Di Nauta, ha chiuso i conti. Amara sconfitta interna per la squadra di Piccarreta, la cui prova in realtà è ingiudicabile considerata l’impossibile di giocare il calcio che avrebbe voluto (e potuto); si sono visti ottimi spunti pure in 9 contro 11. Il rammarico maggiore, in ogni caso, è nel dover spendere considerazioni per l’atteggiamento dell’arbitro in uno sport nel quale le gesta meritevoli di racconto sarebbero soltanto quelle dei calciatori. Peccato davvero. 

Virtus Bisceglie-Audace Cagnano 0-2

Virtus Bisceglie: Napoletano, Pedico (44’ st Matera), Messina, Cafagna, Todisco, Germinario (3’ st Capozza), Di Franco, Tommasi, Trawaly, Cipri (13’ st Dell’Olio), Binetti. A disp.: Cataldo, Preziosa, Di Pinto, De Candia, Di Benedetto, Montrone. All.: Piccarreta.

Audace Cagnano: Di Gregorio, Frattarolo (13’ st Ruggieri), Gioffreda, Scirocco (37’ pt Vecera), Giordano, Mascolo, Caputo, Del Conte, Messinese (34’ st Di Nauta), Orfeo, Di Fiore. A disp.: Volpe, Tenace, Pelusi. All.: Zito.

Arbitro: De Benedictis di Bari.

Reti: 24’ st Gioffreda, 37’ st Di Nauta (rig.).

Note: ammoniti Scirocco (C), Germinario (B), Tommasi (B), Binetti (B), Cafagna (B), Mascolo (C), Caputo (C), Messinese (C), Frattarolo (C), Trawaly (B), Dell’Olio (B), Todisco (B) e dalla panchina: Di Benedetto, mister Piccarreta e De Gennaro (vice allenatore Virtus). Espulsi: Binetti (B) al 19’, Cafagna (B) al 28’, Di Benedetto all’88’ (dalla panchina) e Di Pinto all’89’ (dalla panchina). 

A Palermo sconfitta netta – Calcio Foggia 1920

Brutto stop per i rossoneri che a Palermo subiscono 3 reti, mai successo finora, e rimediano una sconfitta che fa male. Due ripetenze fulminee del Palermo nel primo tempo ed un fallo dubbio, di Girasole su Soleri, punito con un calcio di rigore nella ripresa, segnano la seconda sconfitta della stagione per il Foggia.
La cronaca. Zeman sposta Martino a sinistra, al posto di Nicoletti, con Garattoni a destra, al centro della difesa, Markic affianca Sciacca. Inalterati centrocampo e attacco, con Rocca, Petermann e Gallo in mediana e Marotta, Ferrante e Curcio in prima linea. Foggia che parte bene, veloce, intraprendente, ma alla prima incertezza subisce il gol. Al 20’ break sulla trequarti offensiva di Brunori che serve l’ex Floriano, fuga veloce  verso Alastra che viene trafitto in uscita. Il Foggia sembra non fare una piega, continua a costruire e a cercare il gol, ma ancora una palla persa a centrocampo è fatale: De Rose serve Brunori che si invola verso Alastra e lo batte con un diagonale preciso. Il Foggia accusa il colpo. Nella ripresa il Palermo si fa ancora più attento chiude tutte le linee ed il Foggia non riesce mai a incidere. Nel finale arriva il già citato generoso rigore di Soleri che rende ancora più pesante la sconfitta rossonera.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920