Archive 10/10/2021

Zdenek Zeman (Calcio Foggia 1920): regalati due gol su tre

E’ uno Zeman incredulo quello che si presenta in sala stampa alla fine della gara contro i rosanero del Palermo: “Mi chiedete come mai si è perso oggi? Me lo chiedo anch’io, oggi i miei giocatori hanno regalato due gol su tre, quella di oggi è una sconfitta su cui lavorare molto”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

L’articolo ZEMAN: REGALATI 2 GOL SU 3 proviene da Calcio Foggia 1920.

Piove sul bagnato per la Fidelis: a Potenza è 2 a 0 per i lucani e terza sconfitta consecutiva

Male la Fidelis che esce con le ossa rotte dalla trasferta di Potenza e si lecca le ferite della terza sconfitta consecutiva in dieci giorni. A preoccupare, in realtà, è la mancanza di crescita di un gruppo costruito in fretta ma che, al momento, non ha mostrato nulla del suo valore. Resta sulla graticola il tecnico Panarelli, serata di riflessione in casa Fidelis che non parla nel post partita e rimanda tutto ad eventuali decisioni del lunedì. Il tempo, in un campionato così pressante, è davvero tiranno. Risalgono le quotazioni di Gallo che, invece, rinsalda la sua posizione sulla panchina del Potenza e trova il primo successo stagionale. La cronaca: tante le assenze su entrambi i fronti tra squalifiche ed infortuni. Bolognese in casa Andria sostituito da Bonavolontà con la conferma di Casoli al suo fianco. Gaeta schierato alle spalle di Bubas e Tulli pronto a partire sempre da sinistra. Ritorno in difesa per Venturini ed esordio dal primo minuto di Nunzella sulla sinistra. Per Gallo, invece, scelte obbligate con Costa Ferreira a centrocampo e Baclet in avanti al fianco di Guaita e Sessa.

Campo scivoloso e gara inevitabilmente condizionata anche dalla abbondante pioggia ma parte meglio il Potenza grazie alla verve di Guaita che calcia dal limite con la palla in uscita dalla difesa andriese, palla a lato. Azione di contrattacco ancora dei padroni di casa nata da un rimpallo, rifinita da Guaita per Zampa il cui tiro di destro è ben intercettato da Dini. Sale d’intensità anche la Fidelis che guadagna campo anche se manca sempre nella scelta giusta dell’ultimo passaggio o tiro. E’ il caso di Gaeta che tutto solo rientra sul sinistro e si fa murare dalla difesa di casa. Tulli ci prova all’alba della mezz’ora, palla sul fondo. Ma è sugli sviluppi di un corner che nel finale di prima frazione la squadra di Gallo si rende pericolosissima: Baclet di testa anticipa tutti ma la palla si stampa sulla traversa ribattendo in campo a Dini battuto. Ad un primo tempo piuttosto soporifero, tuttavia, si contrappone una ripresa a ritmi altissimi. Subito in campo Carullo ed il numero 3 biancazzurro, dopo pochi secondi dal suo ingresso, sbaglia lo stop tutto solo nel cuore dell’area di rigore. Bonavolontà calcia da lontano, palla sul fondo. Poi sale decisamente di tono il Potenza che in pochi minuti mette alla corda la Fidelis. Sempre Guaita da destra crossa per Baclet che colpisce debolmente di testa su Dini, la difesa devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è Zampa a colpire tutto solo di testa, sfera clamorosamente sul palo. Sempre Guaita questa volta per il taglio di Sessa che si vede ribattere il tiro dall’intervento provvidenziale di Venturini in corner.

Cargnelutti con la testa disegna una parabola velenosa che si stampa ancora sulla traversa. Prova alcuni cambi Panarelli per dare più vitalità al suo gioco ma il Potenza, a mezz’ora dal termine passa: inserimento di Costa Ferreira da sinistra e tocco al volo con Dini che nulla può. Ancora difesa Fidelis bucata con un uomo completamente libero sul fronte offensivo. I biancazzurri, però, provano subito a riorganizzarsi e Bubas riceve palla da Carullo tutto solo davanti alla porta di Marcone ma l’attaccante andriese cicca completamente il pallone. In uscita, dopo aver recuperato palla, è ancora Cargnelutti ad impegnare severamente Dini con un tiro da lontanissimo che deviato dall’estremo difensore ospite finisce sulla traversa. Quarto legno di giornata e raddoppio ormai nell’aria: Volpe scatta bene sul filo del fuorigioco calcia potente da posizione defilata ma Dini gli dice di no, sfera nuovamente rimessa al centro e Coccia ancora tutto solo sigla il 2 a 0 finale. Prova un forcing la squadra di Panarelli che, tuttavia, colleziona solo un gran destro da oltre 20 metri del neo entrato Dipinto. Ore di riflessione adesso in casa Fidelis che domenica tornerà al “Degli Ulivi” per affrontare l’Avellino.

Brindisi, il presidente Arigliano: «Fiducia nello staff tecnico»


Di seguito le dichiarazioni del Presidente del Brindisi, Daniele Arigliano, dopo il ko di oggi:

“Ritengo doveroso dire qualcosa in questo momento difficile. Abbiamo parlato già con i ragazzi, sanno che siamo tornati sul mercato, oltre a Zappacosta, che non ha ancora firmato, stiamo valutando altri profili. Abbiamo dato la possibilità a tutti di mettere in mostra le proprie capacità e valuteremo anche questo. Ho fiducia nello staff dirigenziale e tecnico. Capisco il malcontento dei tifosi, è giusto che ci sia quando i risultati non arrivano. Lavoreremo per farli ricredere. Ora faremo il punto della situazione trovando una collocazione a chi non rientra più nel progetto sportivo inserendo al contempo i giusti innesti di esperienza all’interno della rosa”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Naufragio Brindisi: anche il Rotonda fa festa al “Fanuzzi”

Il Brindisi non riesce a sollevarsi neanche contro il Rotonda. La squadra di Chianese rimedia sul pessimo manto erboso (se così lo si può definire) dello stadio Fanuzzi, appesantito dalle piogge dei giorni scorsi, la quinta sconfitta in cinque giornate (0-2) nel campionato di Serie D, restando a quota zero in classifica. I biancazzurri erano chiamati al riscatto contro il fanalino di coda del girone H, fermo a quota -4 dopo essere partito con otto punti di penalizzazione, ma anche oggi sono emersi i ben noti limiti di una squadra composta quasi esclusivamente da giovani inesperti. Basti pensare che sono scesi in campo otto under dal primo minuto (il record è stato però battuto contro il Bitonto, quando di under ne sono stati schierati 9). 

La contesa è stata equilibrata nel primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa hanno abbassato il baricentro, lasciando campo alla squadra potentina. La svolta arriva al 70’, quando Falzetta, con una ingenuità, atterra un avversario in area di rigore. Il penalty che ne scaturisce, trasformato da Ferreira, è un colpo dal quale il Brindisi non si riprende. Un minuto dopo arriva infatti la rete dello 0-2, seguita a stretto giro dall’espulsione di Nallo. La squadra di Chianese non ha mai tirato in porta. Ancora una volta è emersa la totale inconsistenza dell’attacco biancazzurro, che si affida esclusivamente alle iniziative di Badje. E’ ormai evidente che la squadra necessita, con urgenza, di rinforzi nelle zone nevralgiche del campo (perlomeno un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante). Ma servono giocatori esperti, avvezzi alla categoria. Se la società, contestata dagli ultrà, non correrà ai ripari, il campionato del Brindisi rischierà di trasformarsi un calvario. Domenica prossima, intanto, è in programma un altro appuntamento cruciale in chiave salvezza in casa Molfetta. 

Primo tempo

Mister Chianese cambia modulo, passando al 3-5-2. In porta confermato Cervellera, protetto dai difensori Nallo, Alfano, Spinelli. Il centrocampo a 5 ha il suo perno in Vignes. Falzetta ed Esposito nei ruoli di mezzali. Sulle fasce, Rekik e De Luca. In attacco, Badje e Serafino.

Il Brindisi ha un approccio aggressivo. Il Rotonda bada principalmente a difendersi e all’occorrenza a ripartire, come al 13’, quando un tiro cross di Ferreira attraversa pericolosamente l’area biancazzurra. Dopo l’avvio accorto, a partire dal 20’ il Rotonda alza i ritmi. Il match scorre all’insegna della monotonia. Per vedere una parvenza di tiro bisogna aspettare il 43’, quando Ferrerira, dalla grande distanza, spara alto sopra la traversa. Al 44’ primo tiro in porte del Brindisi, facilmente agguantato da Kapustins, a firma di Badje.

Secondo tempo

La prima vera occasione per il Brindisi arriva al 14’, quando Falzetta, accentrandosi dalla sinistra, supera un paio di avversari, entra in area e calcia verso il primo palo, con mira imprecisa. Al 23’, Falzetta, ingenuamente, aggancia un avversario che si trovava di spalle alla porta, in area di rigore. L’arbitro concede il calcio di rigore agli ospiti. Ferreira, dal dischetto, spiazza Cervellera. Neanche un minuto dopo, lo stesso Ferreira trafigge nuovamente Cervellera, con un diagonale dal vertice dell’area di rigore. Il micidiale 1-2 stende il Brindisi, che al 29’ si ritrova in 10, quando Nallo colpisce un avversario con una manata, rimediando un rosso diretto. La partita, di fatto, finisce qui. 

Tabellino

Brindisi Fc – Rotonda 0-2

Brindisi Fc (3-5-2): Cervellera, Nallo, Alfano, Spinelli, Vignes (Capuozzo dal 25′ st), Falzetta, Esposito (Merito dal 14’ st), Rekik, De Luca, Badje, Serafino (Napoletano dal 14’ st, sostituito dal Laneve al 32′ st). A disp. Giappone, Falivene, Napolitano, Capuozzo, Gaeta, Laneve, Merito, Di Giulio. All: Chianese

Rotonda (4-4-2): Kapustins, Adeyemo, Leone (My dal 35′ st), Valenti, Giordano, Sanzone, Ceesay, Saverino (Camilleri dal 45′ st), Ferreira, Bottalico (Boscaglia dal 30′ st), Actis Goretta (Medina dal 36’ st). A disp. Piga, My, Ruano, Coulibaly, Boscaglia, Camilleri, Zirollivan, Anastasio, Medina. All. Napoli

Arbitro: Eremitaggio di Ancona, coadiuvato dagli assistenti di linea Russo di Torre Annunziata e Romano di Nola

Marcatori: Ferreira (Rot) al 25′ st e al 26′ st

Note: Circa 200 spettatori; espulso Nallo (Br) al 28′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Unione Calcio sigla il colpaccio sul campo del Corato capolista

Gli azzurri riscattano lo stop contro Trinitapoli superando la compagine neroverde al “Coppi” di Ruvo con il punteggio di 2-0

Terzo acuto stagionale per l’Unione Calcio che, nel quinto turno di campionato, sigla il prestigioso blitz sul campo della capolista Corato, imponendosi per 2-0 al “Coppi” di Ruvo.

Avvio di gara favorevole ai neroverdi, pericolosi dopo soli due giri di lancette con una combinazione nello stretto che porta Obodo al tiro d’esterno, fuori misura.

Al 12’ una ripartenza fulminea dei padroni di casa consente a Marolla di puntare la porta dalla distanza, conclusione che non impensierisce l’estremo Lullo. Il numero uno biscegliese, invece, viene impegnato 2’ più tardi su un altro tentativo di Marolla, mentre al 18’ è Daiello ad impensierire i biscegliesi con un colpo di testa nel cuore dell’area di rigore che non centra il bersaglio grosso, sugli sviluppi di un calcio piazzato.

Digiorgio e compagni provano a rispondere ai tentativi dei neroverdi ma al 27’ è ancora il Corato a rendersi pericoloso con l’incornata centrale di Bozzi su corner che impegna Lullo nella respinta oltre la traversa.

Al tramonto della prima frazione, poi, arriva il secondo giallo verso Daiello (fallo su Amoroso in fase di ripartenza), che costringe il Corato in inferiorità numerica, gli azzurri ne approfittano subito trovando la via del gol al 43’ con Manzari, lesto a cogliere il suggerimento tra le linee di Camporeale ed a eludere l’intervento della retroguardia neroverde, insaccando la sfera dove Addario non può arrivare (quarto gol in maglia azzurra).

L’Unione Calcio torna così negli spogliatoi con un prezioso vantaggio. Nella ripresa ci si attende la ripartenza d’orgoglio del Corato ma, al contrario, è l’Unione Calcio a trovare il raddoppio dopo dieci minuti con Zinetti, abile a finalizzare uno spunto personale sulla fascia sinistra con una conclusione a fil di palo. Due minuti più tardi i biscegliesi hanno l’occasione di portarsi sul 3-0, Inchingolo non è freddo nella conclusione a rete e rende facile il compito all’estremo Addario.

Il doppio vantaggio consente agli azzurri di abbassare il ritmo della gara, mentre il Corato prova a scuotersi al 18’ con la girata in area di Di Rito che non inquadra lo specchio.

La gestione del match è tutta nelle mani dei biscegliesi, ed al 32’ Digiorgio e compagni reclamano un calcio di rigore per l’intervento in area di Camasta su Manzari, involato a rete e pronto alla conclusione a tu per tu con Addario.

Nel finale Obodo testa i riflessi di Lullo su calcio piazzato da posizione defilata, ultimo squillo di un match che vale l’en-plein di vittorie in trasferta per l’Unione Calcio, con annessa salita in graduatoria a quota 9 punti.

La prossima missione degli azzurri resta la vittoria al “Di Liddo”, obiettivo che i ragazzi di Rumma proveranno a raggiungere nell’impegno di domenica 17 ottobre al cospetto del Team Orta Nova.

USD CORATO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 0-2 (0-1 pt)

Corato: Addario, Daiello, Camasta, Guglielmi, Lezzi (7’ st Azzarito), Frappampina, Obodo, Caputo (20’ st Ianniciello), Marolla (28’ st Telesca), Bozzi (40’ st Lanotte), Di Rito (28’ st Ventura). A disp: Marrano, Ngom, Decarolis, Ninkovic. All. Olivieri.  

Unione Calcio: Lullo, D’Alba, Preziosa, Zingrillo, Andriano, Digiorgio, Zinetti, Inchingolo, Manzari, Camporeale (23’ st Papagni), Amoroso (29’ st Piarulli). A disp: Di Bari, Amoruso, Schirone, Quacquarelli, Mastrorilli, Tedone, Binetti. All. Rumma.

Arbitro: Cristiana Laraspata (Bari); assistenti: Pierpaolo Calabrese (Bari), Nicola De Candia (Bari).  

Marcatori: 43’ pt Manzari, 10’ st Zinetti

Ammoniti: Lullo (U), Daiello (C), Camasta (C)

Espulsi: Daiello (C) (43’ pt per doppia ammonizione)

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Nardò-Bisceglie, il rammarico di Danilo Rufini

Dopo la vittoria sfumata in pieno recupero causata da un autogol fortunoso il trainer nerazzurro Danilo Rufini ha analizzato con lucidità la sfida del “Giovanni Paolo II” con il Nardò.

«C’è amarezza per come arrivato il pareggio del Nardò. I neretini hanno comunque premuto nel nostro momento di debolezza; ha gettato il cuore oltre l’ostacolo visto che venivano da tre sconfitte di fila e volevano riscattarsi. Hanno provato a riequilibrare una partita che abbiamo amministrato abbastanza bene cercando di colpire in contropiede. Avevamo praticamente vinto ed il pari è giunto nel momento più sbagliato possibile. Non posso reciminare nient’altro, il pareggio è il risultato più che giusto per entrambe».

Alla vigilia del match la squadra doveva basare il proprio rendimento su specifiche certezze e il primo gol su azione ha consentito alla truppa stellata di rimuovere l’ultimo ostacolo per essere una squadra completa: «Abbiamo comunque sciorinato un’ottima prestazione, superando lo scoglio delle tre partite in sette giorni. Specialmente negli ultimi due confronti dove siamo stati attenti a non farci male su campi pesanti. Posso essere soddisfatto ma facendo un’analisi approfondita qualcosa va rivista. Sono contento per Leonetti e per il primo gol su azione realizzato seppur alla pari ne abbiamo prese due fra Gravina e Nardò. Però è una squadra che su tutti i campi dice la sua, continueremo su questa strada e da domani potremo respirare un po’ di più».

Sulle condizioni di Daniele Marino, uscito anzitempo dal terreno di gioco neretino: «Abbiamo perso Marino per infortunio e dietro ci ha condizionato molto. La sensazione è che risente di un qualche problema muscolare e nei prossimi giorni avremo la corretta diagnosi. Dovessimo rischiare di perderlo per qualche settimana sarei pronto a vagliare una soluzione alternativa».

Bartolomeo Pasquale (Si ringraziano Giosafat Loviglio e Felice Losacco per la foto)

Un Nardò sprecone si salva al 92′

Una partita che sembrava maledetta per i colori granata regala al Nardò un goal ed un punto solo al 92′ quando Lorusso nel tentativo di liberare l’area su corner di Mengoli, infilava la propria porta.

Uno sfortunato intervento che saldava il credito con la fortuna del Nardò, padrone del campo per tutti i 95′ ma che ha sprecato numerose palle goal sia per imprecisione degli attaccanti sia per i prodigiosi interventi di Martorel.

Partita giocata sempre ad alti ritmi su un terreno ancora imperfetto. Nardò molto propositivo e Bisceglie guardingo.

Già al 1′ i granata potevano sbloccarla con Cristaldi il cui diagonale trovava lo sbarramento del portiere.

Due minuti dopo ci prova De Giorgi con un tiro di poco al lato mentre Mariano in area al 7′ non trova la coordinazione giusta per battere a rete.

Bisceglie raccolto in difesa e pronto a ripartire approfittando delle sbavature difensive granata.

Al 20′ Leonetti ruba palla a Mileto e impegna Petrarca con una parata a terra.

Il Nardò si protende in attacco e sfiora il goal con Mileto su corner. Bravo Martorel a stoppare la schiacciata del difensore neretino.

Al 22′ Martorel nega il goal a Cristaldi protendendosi in tuffo a deviare in angolo un’insidiosa girata in area.

Si attende il goal del Nardò, invece colpisce il Bisceglie. Altra chiusura difettosa di Mileto, Izco va al cross e Leonetti da distanza ravvicinata insacca di testa.

Il Nardò risponde subito conquistando quattro calci d’angolo di fila ma è sempre Martorel a negare il goal dei padroni di casa quando respinge un violento tiro-cross di De Giorgi.

Nel secondo tempo il tema del match diventa monocorde. Nardò proteso in avanti e Bisceglie schiacciato nella propria tre-quarti a presidio dell’area di rigore. Il Nardò trova spazi intasati, Ciullo si gioca la carta Puntoriere ed è proprio lui a sprecare una nitida palla-goal da distanza ravvicinata spedendo alto in mischia al 70′.

Rufini e Ciullo ricorrono a cambi massicci. Tra i nuovi entrati Cavaliere cerca di dare vigore agli attacchi granata, all’80’ però l’attaccante ex Francavilla sciupare un calcio di punizione spedendo alto. All’85 ancora Martorel a dire di no a Cristaldi lesto a deviare un tiro di Mengoli che Martorel impatta col corpo.

Sembra una partita stregata per i colori del Toro ma sull’ultimo assalto Lorusso nel tentativo di liberare insacca nella propria rete. Oggi solo così si poteva battere Martorel.

TABELLINO

NARDO’ – BISCEGLIE 1-1

Scorers: Leonetti 27′, aut. Lorusso 92′

NARDO’ (5-3-2): Petrarca; De Giorgi, Mileto (48′ Puntoriere), Porcaro, Masetti (65′ Cavaliere), Dorini; Cancelli (89′ Valzano), Van Ransbeeck (65′ Mengoli), Mancarella; Mariano (Alfarano 65′), Cristaldi.
Bench: Centonze, Trinchera, Palazzo, Morleo
Coach: Salvatore Ciullo


BISCEGLIE (5-3-2): Martorel; Farinola (85′ Casella), Urquiza, Coletti, Di Prisco, Liso; Izco, Carbone (46′ Ferrante), Marino (30′ Rubino); Leonetti (70′ D’Angelo), Lapiana (65′ Lorusso).
Bench: Zinfollino, Lorusso, Barletta, Goffredo, Tuttisanti
Coach: Danilo Rufini
Arbitro: Fabrizio Pacella di Roma
Assistenti: Mattia Morotti di Bergamo e Matteo Franzoni di Lovere.Ammoniti: Van Ransbeeck (N) Coletti, Farinola (B)

commento in allestimento

Casertana – Casarano: il tabellino della partita

Casertana – Casarano : il tabellino della partita

Formazioni

Casertana: Trapani, Di Somma, Rainone, Vacca, Mansour, Monti, Feola, Cusumano, Tufano, Carannante, Favetta.
All. Maiuri

Casarano: Iannì, Signorelli, Coronese, Meduri, Rizzo, Sanchez, Atteo, Di Biase, Coria, Prinari.
All. Calabuig

Reti : 76’ Favetta (rigore)

Bisceglie Calcio, il blitz a Nardò sfuma al 92’

Nella quinta d’andata i nerazzurri comandano il punteggio per oltre un’ora al ” Giovanni Paolo II” e vengono acciuffati in pieno recupero. Fatale l’autogol di Lorusso.

Evapora proprio sui titoli di coda il secondo colpaccio stagionale del Bisceglie. Una sfortunata autorete di Gianni Lorusso al 92’ consente al Nardò di impattare l’iniziale vantaggio nerazzurro, griffato al 27’ da Leonetti. Prestazione tenace e volta al sacrificio per l’undici di mister Rufini, abile a capitalizzare un’efficace ripartenza, con un pizzico di legittimo rimpianto per l’epilogo sul prato del “Giovanni Paolo II”.

Primo squillo di marca neretina dopo appena 21’’: Cristaldi supera in velocità il diretto marcatore e calcia in velocità costringendo Martorel ad una difficile deviazione in corner. Al 3’ salentini daccapo insidiosi con due tentativi ravvicinati di De Giorgi e di Mariano, con rovesciata di quest’ultimo spentasi a lato. Il Bisceglie prova ad alleggerire la pressione al 7’: Izco ci prova col mancino da una posizione invitante, ma l’assistente del signor Pacella alza la bandierina. Al 13’ è provvidenziale la chiusura di capitan Coletti sulla soluzione velenosa dal limite di Cristaldi, mentre sugli sviluppi del successivo tiro dalla bandierina Mileto incorna nel cuore dell’area impegnando severamente l’estremo nerazzurro, abile a smanacciare oltre la traversa.

Nerazzurri più spigliati dal 20’ in poi. Carbone intercetta palla sulla trequarti e s’invola verso la porta avversaria, ma il suo shoot in diagonale è sventato a terra dal portiere granata. Al 27’ il Bisceglie spezza l’equilibrio a coronamento di una pregevole manovra in contropiede innescata da Izco, proseguita in area da Farinola e finalizzata da Savino Leonetti con un colpo di testa sottomisura. Pochi istanti dopo il vantaggio, però, si registra l’infortunio al difensore Marino, rimpiazzato da Rubino (mister Rufini arretra Farinola in difesa). Alla mezz’ora Martorel sale daccapo in cattedra neutralizzando la soluzione a giro di De Giorgi, quindi nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione non si registrano particolari emozioni.

Avvio di ripresa piuttosto equilibrato, con il Bisceglie intraprendente al 12’: la volée con il mancino di Farinola oltrepassa la traversa. Al 18’ i padroni di casa replicano con un piazzato da oltre 20 metri di Masetti che non inquadra lo specchio. Corre il 27’ quando Puntoriere dilapida una chance importante per il Nardò calciando fuori a due metri dalla porta di Martorel sugli sviluppi di azione d’angolo. Due minuti più tardi il tiro dalla distanza di Ferrante non impensierisce Petrarca. Al 38’ Martorel respinge con le gambe il rasoterra ravvicinato di Puntoriere, un minuto dopo la bordata di Mengoli risulta alta. Il Bisceglie si difende con orgoglio e generosità nel convulso epilogo, ma subisce la beffa al minuto 92: sugli sviluppi del 14° angolo per i salentini, Lorusso svirgola ed inganna Martorel decretando il definitivo 1-1.

Tabellino

NARDÒ – BISCEGLIE 1-1

NARDÒ (3-5-2): Petrarca; Mileto (13’ st Puntoriere), Porcaro, Masetti (26’ st Cavaliere); De Giorgi, Cancelli (44’ st Valzano), Van Ransbeek (10’ st Mengoli), Mancarella, Dorini; Mariano (13’ st Alfarano), Cristaldi.
A disposizione: Centonze, Trinchera, Palazzo, Morleo.
Allenatore: Ciullo.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino (30’ pt Rubino), Coletti, Urquiza; Izco, Liso, Di Prisco, Carbone (1’ st Ferrante), Farinola (42’ st Casella); La Piana (26’ st Lorusso), Leonetti (23’ st D’Angelo).
A disposizione: Zinfollino, Barletta, Goffredo, Morra.
Allenatore: Rufini.

ARBITRO: Pacella di Roma 2.

RETI: 27’ pt Leonetti, 47’ st Lorusso (aut.)

NOTE: angoli 14-1. Recupero: pt 2’, st 4’.

AMMONITI: Coletti, Van Ransbeek, Farinola

IL BITONTO “ESPUGNA” FINALMENTE BITONTO. SAN GIORGIO BATTUTO 2-1 – U.S. Bitonto Calcio

Dopo due pareggi consecutivi al “Città degli Ulivi” arriva la tanto sospirata vittoria interna in Campionato. Santoro e Triarico affondano il San Giorgio.

Sembrava un piccolo, fastidioso sortilegio neroverde quello dal pareggio casalingo in Campionato. Ma dopo le due vittorie di fila sfumate al “Città degli Ulivi” nel corso del secondo tempo, contro Rotonda e Sorrento, Claudio De Luca e i suoi ragazzi sfatano il mini “tabù domestico” di inizio stagione superando 2-1 i campani del San Giorgio. Stavolta, la ripresa del Bitonto è pressoché perfetta e i tre punti interni sono dolcissima (e meritatissima) realtà.

Squadra che convince non si cambia.
Dopo la solida prestazione di Molfetta, quattro giorni prima, mister Claudio De Luca volta decisamente le spalle al turnover in campo e ripropone lo stesso identico Undici di partenza visto al “Paolo Paoli”, sostituendo appena tre pedine su nove anche in panchina. Così, contro il San Giorgio neopromosso in D ancora a secco di vittorie in Campionato, vanno in campo per i bitontini: Lonoce, in porta, Kanoute, Lanzolla, Danilo Colella e Colaci, in difesa; Mariani-Manzo a fare schermo dietro il temibile terzetto della trequarti composto da Triarico, capitan Lattanzio e D’Anna. Santoro apice interscambiabile (con Lattanzio) di un 4-2-3-1 che pare sempre più fluido e consolidato in casa neroverde. Rispetto all’infrasettimanale di Molfetta, tornano in distinta Biason, Rimoli e Taurino, tribuna stavolta per D’Ancora, Palumbo e Montinaro.

Mister Romaniello è da pochi giorni alla guida dei granata campani, ma dall’alto della sua esperienza (anche tra i “pro”) mette subito il marchio tecnico personale sulla squadra che lo ha chiamato per raggiugere nel modo più tranquillo possibile l’obiettivo-salvezza. Cambio tra i pali, non di modulo (4-3-3, come il predecessore Squillante), per il trainer aversano che punta all’esordio sul 2000 Cefariello tra i pali, in luogo del 2003 Barbato; da destra verso sinistra, Greco, Cassese, Bonfini e Mercorella per la retroguardia. Autieri, Di Pietro e Navas, nella zona nevralgica del campo; Raiola, Varela e Mancini, in attacco. Tante le novità rispetto alle recenti uscite dei napoletani.

La azioni salienti del match.
San Giorgio per niente timorato in avvio, al cospetto di padroni di casa scesi in campo con ben altre intenzioni e prospettive. I campani provano due volte a sorprendere Lonoce che, da par suo, non si lascia ingannare né dagli avversari né dal terreno infido intriso d’acqua piovana.
14’: vantaggio Bitonto, manco a dirlo, con l’uomo dal gol facile e veloce rispondente al nome di Domenico Santoro. Traversone tagliato dalla sinistra di D’Anna, Lattanzio non ci arriva e forse manda in controtempo Cefariello che non la tiene a terra e permette al 32 locale di “tap-inare” facile in rete. Terzo sigillo personale consecutivo per il bomber foggiano, a segno nei primi 45 minuti di gioco contro Sorrento, Molfetta (meno di dieci secondi per andare a referto!) e appunto San Giorgio.
Dieci minuti dopo, altro disimpegno impreciso di Kanoute e fallo da rigore nettissimo commesso ai danni di Mancini. Il capitano ospite Di Pietro spiazza Lonoce dal dischetto per l’1-1.
36’: Lattanzio vicino al secondo vantaggio interno. Cross da destra di pendolino Triarico e piattone alto d’incontro dell’attaccante andriese del Bitonto.
Prima del duplice fischio dell’arbitro, i leoncelli fanno urlare due volte al gol i tifosi presenti sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”: Santoro va a segno di testa su cross di D’Anna (in posizione di offside, però) e Lattanzio, sempre di testa, non inquadra lo specchio su assistenza di Triarico.
Si va negli spogliatoi sul risultato di parità. Urge cambio di marcia nella ripresa, per i padroni di casa, e un cambio-maglia per tutti e ventidue i protagonisti in campo, vista la pioggia incessante caduta su Bitonto durante il pomeriggio.

Secondo tempo.
Raiola inaugura il tabellino con una bordata da lontanissimo. Lonoce è attento e non si fa sorprendere dall’audace tentativo balistico del n.11 campano. D’ora in poi, sale prepotentemente in cattedra il Leoncello. Quasi un monologo neroverde lungo 49 minuti.
Rispondono al primo squillo ospite, due volte di fila Manzo da fuori area: prima, palla deviata da Cefariello e, dopo, conclusione fuori misura di molto per il centrocampista di Torre del Greco. Punizione di Lattanzio da buona posizione: para non senza patemi l’estremo difensore campano. Cross telecomandato di Triarico, incornata da due passi di Santoro schiacciata a terra che s’impenna oltre il montante. E siamo solo al decimo minuto…
Al minuto 20 arriva il meritato 2-1 del Bitonto. Colaci semina scompiglio sulla corsia destra di difesa del San Giorgio, tiro-cross basso lento ma insidioso sul secondo palo che viene centrato in pieno. Ci pensa Triarico a ribadire in rete il tutto, concretizzando un dominio territoriale divenuto schiacciante nel corso della ripresa.
23’: girata volante di Santoro a centro area, stupenda risposta bassa di Cefariello.
Ci prova anche Danilo Colella (in rovesciata sugli sviluppi di corner), sfera a lato. Non arriva dunque il regalo più dolce per il suo compleanno, festeggiato ieri assieme ai compagni di squadra.
Arrivano, invece, i cambi conservativi per mister De Luca, dopo la mezzora: Guadalupi e Petta dentro rispettivamente per Lattanzio e Triarico, match winner ed MVP del pomeriggio al pari dell’inesauribile Mariani.

I bitontini non la chiudono anzitempo in ripartenza, quindi finisce 2-1, sotto la pioggia e sotto gli applausi scroscianti (come la pioggia) dei tifosi assiepati sulla tribuna del “Città degli Ulivi”, finalmente felici di tornare a casa con i tre punti casalinghi che, si sa, hanno tutt’altro sapore…

5^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – SAN GIORGIO 2 – 1 Reti: 14’ pt Santoro, 25’ pt Di Pietro (rig.), 20’ st Triarico

BITONTO: Lonoce; Kanoute, Lanzolla, Colella D., Colaci; Mariani, Manzo (22’ st Biason); Triarico (35’ st Petta), Lattanzio (C) (34’ st Guadalupi), D’Anna (15’ st Taurino); Santoro.
A disp.: Martellone, Colella S., Genchi, Guarnaccia, Rimoli.
All. De Luca

SAN GIORGIO: Cefariello; Greco, Bonfini, Cassese, Mercorella; Navas (33’ st Zecchinato), Autieri, Di Pietro (C); Mancini (22’ st Jammeh), Varela, Raiola.
A disp.: Barbato, Tribuno, Piccolo, Petrucci, Cozzolino, Caprioli, Ruggiero.
All. Romaniello

Arbitro: Bracaccini (Macerata). Assistenti: Galieni (Ascoli Piceno) e De Santis (Campobasso).
Ammoniti: Manzo, Lonoce (B); Navas, Greco, Cassese, Di Pietro, Autieri (SG).
Minuti di recupero: 1 pt – 4 st.

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CdM – Bari-Turris, sfida al vertice. I biancorossi tentano la fuga

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla partita che attende oggi il Bari contro la Turris di Caneo. “Dopo il Monopoli, ecco la Turris. Spazio ai secondi, dunque. Perché la Turris, con quattro lunghezze di ritardo, è proprio la vicecapolista alle spalle di questo insuperabile Bari di inizio stagione. E oggi, al San Nicola, i campani sfideranno i pugliesi per evitare la fuga. E i pugliesi, dal canto loro, daranno il massimo (e anche di più) per allungare la striscia positiva (ad oggi, sono sette i risultati utili di fila) e lanciare i primi segnali di fuga”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

L’Audace Cerignola vuole riprendere la marcia: domani arriva l’Altamura

Una buona occasione per tornare al successo e mandare in soffitta al più presto il ko di Casarano: nel terzo impegno in una settimana e nel quinto turno del girone H di serie D, l’Audace Cerignola riceve il Team Altamura. Nel primo dei ben sei appuntamenti infrasettimanali del raggruppamento questa annata allargato a venti squadre, gli ofantini hanno conosciuto l’amarezza della prima sconfitta stagionale. Il 2-0 ad opera dei salentini è un risultato che brucia, non soltanto per la prima gara a mani vuote ma anche per come è maturato. E’ incontestabile che i gialloblu siano stati condizionati dall’espulsione di Brescia trascorsi poco più di dieci minuti dal fischio d’avvio, tuttavia è altrettanto incontestabile che sia mancata quella voglia di reazione e di ribellione ad un match nato sotto i peggiori auspici. Tanto merito va ascritto ai rossoazzurri di Calabuig va detto, però uomini e organico a disposizione di mister Pazienza inducevano alla ricerca di un colpo, di una invenzione che potesse riscrivere la storia di una sfida indirizzata a fine primo tempo. Non è comunque tempo per fasciarsi la testa, tutt’altro: è assolutamente positivo si scenda nuovamente in campo dopo pochi giorni, così da scaricare sul terreno amico la determinazione e lo spirito di rivalsa per cancellare lo stop. Sarà un torneo da scoprire a piccoli passi, man mano si svilupperà: la presenza in vetta di formazioni decisamente non accreditate come Francavilla e Gravina testimonia di come sia sempre incerto e insidioso il girone H.

Il tecnico dell’Audace dovrà scegliere chi piazzare fra i pali tra Fares e Tricarico, in luogo dello squalificato Brescia: per il resto non è da escludere qualche variazione anche in considerazione degli impegni ravvicinati. Achik e Agnelli potrebbero partire di nuovo dal 1′, qualche dubbio in più entrambe le corsie di difesa. Intanto sono stati definiti gli accoppiamenti dei trentaduesimi di finale di coppa Italia: avversario delle “cicogne” davanti al proprio pubblico il Giugliano, il 3 novembre prossimo.

Non è stata una partenza felice per il Team Altamura, che in quattro partite ha racimolato un solo punto peraltro in trasferta e in uno scenario prestigioso quale il “Pinto” di Caserta: per il resto tre sconfitte, l’ultima delle quali mercoledì davanti al pubblico amico per mano del Lavello. Decisamente rinnovato a rivoluzionato il progetto murgiano, a partire dalla scelta in panchina su cui siede il classe 1980 Luigi Pezzella, mentre dell’organico della passata stagione sono rimasti un manipolo di valenti under. I colpi maggiori dal mercato sono stati gli esperti difensori Mattera e Sales, il centrocampista Monaco e gli attaccanti Kabine e Zerbo. Sarà squalificato in mediana Clemente, il modulo sin qui utilizzato dai biancorossi è il 3-4-3.

Nell’ultimo precedente al “Monterisi” il 27 settembre 2020, finì 2-2 con rimonta del Cerignola firmata da Esposito e Tedesco, ex tornato nelle fila dei baresi. Calcio d’inizio alle ore 17, con la direzione arbitrale affidata al sig. Rispoli, della sezione di Locri.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Monopoli, Colombo: “Campobasso insidioso, servirà una pressione alta”

Alberto Colombo, allenatore del Monopoli, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha presentato così la sfida con il Campobasso: “Affrontiamo una squadra insidiosa che sa il fatto suo in termini di fraseggio e di palleggio, una squadra che ha qualità nella proposta di gioco e che lavora molto di catene esterne. Viene da risultati utili importanti che hanno creato autostima e fiducia nell’ambiente. Se saremo in grado di alzare la linea di pressione, ne trarremo giovamento”.  

“Ci sarà un centrocampo in grado di fare entrambe le fasi, quella difensiva quando la palla la avranno gli avversari e quella offensiva quando bisognerà attaccare gli spazi e disporsi bene per impostare il gioco. Conterà molto l’aspetto motivazionale e quello fisico, sceglierò sulla base di questo più che sulla base delle caratteristiche dell’avversario”. 

Fonte:TuttoC.com

V. Francavilla, Taurino: “Mi spiace per l’episodio del rigore dell’Avellino”


Roberto Taurino, tecnico della Virtus Francavilla, ad Antenna Sud ha analizzato la sconfitta di misura con l’Avellino: “Partita combattuta, lo sapevamo. Potevamo fare di più, non abbiamo fatto male ma nemmeno come siamo abiutati. Sapevamo di incontrare una squadra forte che voleva fare risultato e non ci avrebbe regalato nulla. Mi spiace perché sull’episodio del rigore il mio giocatore mi ha detto che non l’ha neanche sfiorato, però potevamo essere più attenti. Questa squadra ha combattuto ma può fare qualcosa in più: ci è mancata un po’ di personalità e anche un po’ di lucidità”.

Fonte:TuttoC.com

Il Foggia a Palermo nel big match dell’ottavo turno, sfida con il passato per il tecnico Zeman

Gara di prestigio per il Foggia nell’ottavo turno del campionato di Serie C girone C, i rossoneri saranno ospiti al Renzo Barbera contro il Palermo, nel big match di giornata. Una gara caratterizzata dal blasone di due nobili società, che puntano ad un campionato di prestigio, e che in classifica sono divise da due punti a vantaggio della formazione del tecnico Zdenek Zeman, ex della partita che nella conferenza stampa ha ricordato il forte legame con la città siciliana.

Due società unite anche dal gemellaggio tra le due tifoserie, con molti foggiani pronti a seguire in trasferta la compagine rossonera. “Giocare con la difesa più alta – il diktat del boemo nella conferenza pregara – i difensori hanno paura di salire, magari prenderemo qualche gol in più ma ne faremo altri” una battuta che ha suscitato simpatia nella sala conferenze, ma che conferma i connotati zemaniani, caratteristiche che la squadra sembra stia assimilando maggiormente nelle ultime uscite, e che potrebbe rivelarsi la vera marcia in più dei rossoneri.

Fischio d’inizio alle 17:30, diretta su Eleven Sport e su Sky Sport canale 251.

Luca Caporale – playnews24.com

L’Audace Cerignola ospita l’Altamura nel derby del Monterisi, fischio d’inizio alle 17:00

Ritrovare la vittoria, con questo spirito l’Audace Cerignola si appresta a scendere in campo per il quinto turno del campionato di Serie D girone H. La formazione gialloblu è reduce dalla sconfitta di Casarano rimediata nel turno infrasettimanale di mercoledì scorso, serve ritrovare subito il successo nel derby che al Monterisi vedrà opposta alla formazione ofantina, la compagine murgiana del Team Altamura. Il tecnico Michele Pazienza ha chiesto ai suoi di dare il massimo per portare a casa l’intera posta in palio, per cercare di restare nel gruppo di testa della graduatoria.

I gialloblu dovranno fare a meno del portiere Brescia, espulso a Casarano e fermato pertanto dal giudice sportivo, a disposizione tutti gli altri per la gara che avrà inizio alle ore 17:00.

Luca Caporale – playnews24.com

BITONTO – SAN GIORGIO, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Bitonto – San Giorgio, gara valevole per la 5^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 10 ottobre, alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto (BA):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 12 FIGLIOLA (99) – 22 MARTELLONE (01) – 99 CAROTENUTO (03)

DIFENSORI
2 COLELLA S. (02) – 3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 16 RAPIO (04) – 18 RADICCHIO (02) – 24 KANOUTE (02) – 28 COLACI (03) – 33 GUARNACCIA (03)

CENTROCAMPISTI
4 D’ANCORA – 7 TRIARICO – 8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 MONTINARO – 21 PIARULLI (01) – 23 GUADALUPI – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 74 RIMOLI (01)

ATTACCANTI
9 GENCHI – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

Verso Bari-Turris, le ultime e le probabili formazioni

Al “San Nicola” va in scena una sorprendente sfida al vertice: si scontrano i “Galletti”, favoriti per la vittoria finale del campionato, e la Turris, seconda forza del campionato, al pari di Monopoli e Francavilla. Fischio d’inizio alle 17.30; arbitra il sig. Collu, della sezione di Cagliari.

QUI BARI. Il mr. dei biancorossi Mignani, ha speso parole di elogio per gli avversari, commentando così la classifica dei campani:“la Turris non è lì per caso. Ha portato a casa nove punti nelle ultime tre gare, segnando tanti gol. Inoltre non ha nulla da perdere e giocherà la partita a viso aperto per dimostrare di essere più bravi del Bari. Riescono ad allargare le squadre avversarie con gli esterni e davanti sono molto mobili. Ha calciatori interessanti, con centrocampisti che hanno capacità di inserimento e attaccanti pericolosi”. Sul fronte formazione, pochi dubbi per il tecnico del Bari, che potrebbe schierare la sua squadra con un 4-3-1-2, con Botta alle spalle di Antenucci e Simeri in attacco. Quasi fatte anche le scelte in difesa ed a centrocampo: davanti al portiere Frattali agirà la coppia di centrali Terranova-Di Cesare, con Ricci e Belli terzini; occhio però allo scalpitante Gigliotti, che all’ultimo potrebbe sfilare la maglia da titolare a Di Cesare; a centrocampo Maita dovrebbe essere affiancato da Scavone e D’errico.
QUI TURRIS. Dopo 3 vittorie consecutive, per il tecnico della Turris, Bruno Caneo, non è vero che la sua squadra non ha nulla da pardere: “noi portiamo avanti un progetto che ci porta a essere protagonisti, abbiamo anche noi qualcosa da perdere in prospettiva. […]Il Bari è una società forte costruita con basi importanti e quindi mi aspettavo questa sua partenza; parliamo di una delle candidate alla vittoria del campionato”. Il tecnico dei campani, che non sarà in panchina per squalifica, potrebbe schierare i suoi con un 4-3-3, con l’ex Leonetti titolare nel tridente offensivo. Quattro gli assenti: Lame, Nunziante, Ghislandi e D’Orian, che non sono stati convocati.

PROBABILI FORMAZIONI
Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Di Cesare, Terranova, Ricci; D’Errico, Maita, Scavone; Botta, Simeri, Antenucci. All. Mignani.
Turris (3-4-3): Perina; Esempio, Di Nunzio, Manzi; Varutti, Tascone, Franco, Ghislandi; Leonetti, Santaniello, Giannone. All. Caneo

I PRECEDENTI
Sono 10 i precedenti delle due squadre, con un bilancio complessivo sostanzialmente in equilibrio: 4 vittorie per il Bari, 3 Pareggi e 3 successi per la Turris. Nelle sfide al “San Nicola”, però, il Bari è imbattuto in 5 incontri (3 vittorie e 2 pareggi). L’ultima sfida in terra pugliese è datata 10 Gennaio 2021: 1-1, con la rete di D’Urso per il Bari che aveva pareggiato il momentaneo vantaggio di Giannone.