Archive 25/05/2021

Le interviste del Centenario. Puntata 5 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI … NICOLA ROSELLI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Dopo il Figlio del Centro Storico, Vincenzo Modesto, quinta uscita dedicata ad un’altra indiscussa bandiera neroverde del Duemila, probabilmente il non-bitontino (di nascita) più amato dai tifosi del Leoncello dell’ultimo ventennio pallonaro. Stiamo parlando di Nicola Roselli, colui che dava sempre tantissimo alla squadra con la sua classe, la corsa, il suo spirito di sacrificio, la grinta e il carisma, ma che ogni tanto privava la stessa del suo fondamentale apporto a causa di un carattere, di reazioni “scomposte” contro direttori di gara o avversari, i quali d’altronde conoscevano molto bene il suo punto debole temperamentale, che oggi l’ex calciatore 45enne ammette e si rimprovera ancora. Tuttavia, Nico Roselli viene dalla strada, è stato il classico giocatore (dalla Prima Categoria al professionismo, a Noicattaro) che, a prescindere dal tipo di competizione affrontata, ha portato perennemente in campo il bambino di Carbonarache giocava per strada dal primo pomeriggio fino a sera. Senza filtri, senza diplomazia, senza maschere… Nel cuore dei suoi seguaci e dei suoi amici vi è entrato di prepotenza e difficilmente ne uscirà, perché Nico è la classica persona, per quanto burbera, sanguigna, istintiva, sulla quale si può sempre contare ad occhi chiusi. L’amico che difenderebbe chi gli è accanto a qualsiasi costo, anche con il rischio di passare per il “rompiscatole” o il piantagrane della situazione, dentro e fuori il rettangolo verde. Ma questo è Nicola Roselli e nessuno mai riuscirà ad ammaestrare lo straordinario leone indomabile che c’è in lui, fin da quando era solo il bambino di Carbonara che giocava ore e ore per strada. Calciando divinamente un pallone, inseguendo follemente un sogno. Buona lettura.

Ciao Nico. Tu sei considerato da moltissimi tifosi neroverdi il calciatore più bitontino fra i non bitontini che abbiano mai calcato il prato verde del “Città degli Ulivi”. Perché secondo te?

“Perché probabilmente i bitontini mi identificano come il tifoso che è arrivato a giocare nella squadra del cuore, perché ci ho messo sempre la faccia, perché li ho rappresentati anche con la fascia al braccio senza mai avere paura di niente e nessuno. Poi, undici anni in neroverde sono tanti, alcuni dei quali vissuti pure tra mille difficoltà, e Nico Roselli non s’è mai tirato indietro, anche quando è stato chiamato a fare il secondo di mister Zinfollino, non potendo più dare il suo apporto in campo come una volta”.

Qual è stata la chiamata del Bitonto più importante a cui tu hai subito risposto “presente”? Ricordaci anche i presidenti e gli allenatori che più ti hanno fatto sentire importante…

“Io ho vissuto due vite da calciatore a Bitonto, la prima ‘giovanile’ lunga sei anni e la seconda ‘matura’ di cinque. In tutti questi anni ho conosciuto tanta gente che mi ha fatto sentire davvero importante o che comunque mi ha rispettato per quello che sono: Pettini, Mazzilli, Saracino, Noviello, Cariello e poi gli allenatori Di Venere (un padre calcistico per me), Caricola, Ragno, Del Rosso, Ruisi, l’amico fraterno Gino D’Addabbo, Forziati, Francesco Modesto, Pettinicchio.

La chiamata più importante è stata quella che mi ha spinto per amore a ri-vestire la maglia neroverde in Prima Categoria, quando ormai non ero più un ragazzino… Avevo deciso di smettere (estate 2012, ndr), ma Ciccio Noviello e Vincenzo Cariello vennero a fare un’amichevole precampionato a Carbonara, io così decisi di andare a salutare un po’ di amici e quei tifosi che mi avevano fatto sempre sentire un re. Si scatenò però un brutto temporale estivo e la caduta di un fulmine fece interrompere la partita. Fu allora che Ciccio e Vincenzo ebbero l’idea e il tempo a disposizione per illustrarmi i loro progetti futuri e mi fecero la proposta ‘folle’ di ricominciare a 36 anni, con il Bitonto Calcio. Accettai all’istante…”.

Tu hai anche vinto tanto in neroverde. Elenchiamo un po’ di successi, dai!

“Due Campionati di Promozione, uno di Eccellenza, i playoff di Prima Categoria, più la Coppa e la Supercoppa regionale di Promozione che portarono alla conquista del famoso ‘triplete’ del 2014”.

La fascia sinistra è sempre stato il tuo regno. Illustra a beneficio dei pochi appassionati che non ti hanno mai visto giocare quali erano le tue caratteristiche tecniche principali, i ruoli che hai ricoperto e qual era il tuo punto debole…

“Sempre sulla corsia di sinistra, ho fatto il terzino nei miei primi anni di carriera, poi sempre il centrocampista esterno, la mezz’ala o l’esterno alto; inoltre, sia durante che a fine carriera ho giocato anche da trequartista, perché lanciavo alla grande gli attaccanti. Chiedete a Nando Terrone, se non mi credete (ride, ndr). Ho smesso a 41 anni, proprio da trequartista, così correvo un po’ meno e mi divertivo tanto con i piedi… I miei punti di forza erano la corsa, la tecnica da fermo e in velocità, il senso tattico con delle coperture difensive che hanno fatto la fortuna di molti allenatori. Forse ho fatto più assist che gol, ma segnavo sempre i miei buoni gol in ogni stagione, sono anche arrivato in doppia cifra, una volta. Probabilmente il mio tallone d’Achille era il colpo di testa in fase offensiva, dal momento che qualche gol di destro l’ho realizzato! Devo dire che mi è anche andata sempre abbastanza bene con gli infortuni perché, a parte la rottura del crociato nel 2007, ho potuto avere una certa continuità da calciatore”.

E il tuo famoso temperamento in campo, vuoi parlarcene?

“Sin da piccolo, essendo cresciuto per strada a Carbonara, dove si giocava ‘senza regole’ dal primo pomeriggio fino a tarda sera, sono stato abituato ad affrontare a muso duro gli avversari, a dover battagliare per conquistare la vittoria e affermarmi come ragazzo-calciatore. Con gli avversari e con gli arbitri di ‘problemi’ ne ho avuti tantissimi, infatti credo di aver collezionato più di dieci cartellini rossi in carriera. Però, va sottolineato, non sono mai stato altrettanto intrattabile con i compagni di squadra, che al massimo spronavo o ‘rimproveravo’ a voce alta (soprattutto con i più giovani, per mettere anche alla prova la loro personalità…), ma poi ero sempre il primo a fare gruppo, a difenderli, a incoraggiarli. Contro gli arbitri, in particolare, mi sono sempre accanito molto perché non li reputavo alla nostra altezza, tranne pochissimi, tra l’altro molti di queste rare eccezioni non facevano nemmeno la carriera che meritavano ed in me si è alimentata negli anni la certezza dell’esistenza di un sistema di ‘raccomandazioni’ che mi mandava in bestia… Eppure un grosso rimpianto ce l’ho, per quel mio carattere difficile quando ero in campo, ed è legato ad un grande allenatore che, secondo me, non ha fatto la carriera meritata. Si tratta di mister Enzo Del Rosso, al quale vorrei chiedere scusa a quattr’occhi, un giorno, per come mi comportai tanti anni fa a Matera, durante una partita con il Noicattaro. Mi sostituì ed io uscii dalla parte opposta del campo rispetto alle panchine, bestemmiando nei suoi confronti per la rabbia durante tutto il tragitto fino agli spogliatoi. Lui però si dimostrò un grande uomo, oltre che un signor allenatore, perché all’allenamento successivo disse davanti a tutti che avrebbe chiuso i rapporti ‘umani’ con me, ma continuando comunque a considerarmi un calciatore a sua disposizione senza preclusioni, condizionamenti o altro. E così fece: si trattò di un’inaspettata lezione di vita applicata al mondo del Calcio…”.

Eppure, chi ha avuto il piacere di conoscerti e frequentarti anche fuori dal campo, narra di un Nico Roselli totalmente diverso quando si è lontani da un pallone che rotola, avversari da superare, partite da vincere e arbitri da sopportare…

“Non devo dirlo io. Chiedete semplicemente a chi mi conosce davvero, ai miei amici di sempre o ai compagni di squadra che ho avuto a Bitonto. Rompo le scatole a tutti, so anche essere insopportabile, ma tutti mi vogliono bene ed io sono leale con questi ‘tutti’. Certo, non devi stuzzicarmi con la cattiveria, sennò mi accendo in un niente!”.

Se potessi tornare indietro, cosa non faresti o non vorresti rivivere dei tuoi tanti anni in forza al Leoncello? Avrai sicuramente un rimpianto o una sconfitta da cancellare nella tua mente.

“L’unico vero rimpianto da calciatore è rappresentato da quei miei ‘rossi’ che hanno messo in seria difficoltà la squadra o, talvolta, ne hanno addirittura causato la sconfitta… Non sono mai retrocesso con il Bitonto, quindi, non c’è stata una sconfitta in particolare che ci ha devastato a tal punto da volerla cancellare. Da tifoso neroverde, invece, il rimpianto più grande si chiama Serie C…”.

Quali sono, oggi, i tuoi rapporti con Bitonto e con il Bitonto? Un amico in comune proprietario di un famoso locale di ristorazione ci ha raccontato dei tuoi simpatici blitz quando passi – spesso, a quanto pare – da queste parti. Segui sempre le vicende calcistiche della nostra città?

“Seguo sempre le partite, i risultati, eccetera sui Social. La scorsa stagione, in occasione di Bitonto-Taranto, venni al ‘Città degli Ulivi’ e fu una gran vittoria per la squadra di mister Taurino. Ho anche un buon rapporto di stima e rispetto con il Presidente Rossiello. A Bitonto comunque ci vengo molto spesso per via del mio lavoro legato alla struttura ospedaliera del paese e, quando posso, colgo sempre l’occasione per ‘sfottere’ un po’ di gente a cui sono rimasto legato (ride, ndr)… Inoltre, il giovane esterno neroverde Silvio Colella è il nipote di un mio caro amico ed ho messo ovviamente una ‘buona parola’ per il suo passaggio al Bitonto di Ragno, a gennaio”.

Con il Calcio da protagonista, in generale, hai chiuso definitivamente? Sappiamo che, almeno con gli amici di sempre, ti diverti ancora a giocare amichevoli in settimana e che, nonostante i 45 già compiuti, dici ancora la tua sui campetti di Bari. In tutti i sensi…

“Ho sostenuto il corso per allenatori ‘UEFA B’ e, dopo l’esperienza come secondo di Gigi Zinfollino, ho ancora voglia di allenare. Mi piacerebbe fare prima tanta esperienza e poi magari sedere su una panchina da primo allenatore, nonostante mi sia già reso conto che talvolta emerge, anche da tecnico, l’uomo-calciatore istintivo che è sempre in me… Ho disputato su Bari dei tornei per Over40, fino a poco tempo fa (incontrando e affrontando anche miei ex compagni di squadra, come Lorenzo Battaglia, un talento incredibile!), ma mi sono reso conto che troppo spesso si rischiava che andasse a finire male… Ora, solo sfide 8vs8 con gli amici del quartiere, ma solo quando si va a mangiare tutti insieme, dopo la partita, si ride, si scherza e si va tutti d’accordo perché finché si è in campo agonismo e bagarre sono assicurati!”.

Chiudiamo proprio all’insegna dell’amicizia. I nostri colori e la nostra città ti hanno lasciato in eredità non solo semplici compagni di squadra, ma soprattutto uomini, persone a cui sei sempre rimasto legato anche fuori dallo spogliatoio. Uno di questi è sicuramente Vincenzo Modesto. Parlaci un po’ del vostro rapporto e dicci chi sono gli altri bitontini (non solo calciatori) che mai dimenticherai.

“In Vincenzo Modesto ho sempre visto il mio erede naturale in maglia neroverde. Non tanto per le caratteristiche tecnico-tattiche, perché siamo tutti diversi come calciatori, ma per l’attaccamento ai colori sì. Poi sono i colori della sua città, a cui tiene tanto… L’ho cresciuto calcisticamente, ci sentiamo spesso e c’è grande affetto tra di noi. Ma anche con Nicola De Santis, Oronzo Bonasia, Francesco Noviello, Vincenzo Cariello, Emanuele Santoruvo e con il Modesto del ‘Mody50’ i rapporti restano quelli di sempre. È vero quando dici che Bitonto mi ha lasciato umanamente tanto in eredità e per tutto questo non potrò mai voltare le spalle alla mia seconda casa”.

Dal 4 al 10 luglio raduno in Abruzzo per giovani calciatori con Co.Bo Players Management

Con l’ avvento della stagione estiva partono i raduni e i campus rivolti ai giovani calciatori. Appuntamenti molto aspettati dai ragazzi che spesso hanno la possibilità di essere seguiti da ex calciatori professionisti, se poi ci mettiamo di anche il fatto di essere stati costretti a limitare la loro passione per via dell’ emergenza Covid, allora quest’ anno più che mai il successo di queste manifestazioni può essere assicurato.
Dal 4 al 10 luglio 2021 si terrà lo stage Campus Co.Bo ” Giovani Promesse ” presso località Rivisondoli – Pescocostanzo in provincia de L’ Aquila riservato a ragazzi nati dal 2003 al 2008 e giunto quest’ anno alla 10° edizione.
A promuovere l’ iniziativa sono tre professionisti del mondo del calcio, vale a dire Livio Colombo di Milano, Danilo Bonini di Termoli e Antonio Gravinese di Matino in provincia di Lecce, tutti Agenti FIFA e scopritori di talenti, con numerose collaborazioni con società professionistiche sia in Italia che all’ estero.
Al di là dell’ aspetto ludico sportivo, molto importante durante la crescita, non va sottovalutato il fatto che tra tanti ragazzini ci potrebbe essere qualcuno di indiscutibile talento e qualcun’ altro al quale servirebbe solo la giusta motivazione e inclinazione per poterlo tirare fuori. Il fatto di poter essere sotto le cure di tre professionisti del settore rappresenta sicuramente una garanzia sia per i ragazzi quanto per i genitori.
Un raduno nel quale, oltre ai tre professionisti FIFA, prenderanno parte ex calciatori che seguiranno i ragazzi durante tutta la durata dello stage. In passato hanno preso parte alla manifestazione Fabio Ferri, ex difensore del Bologna, e Primo Berlingheri, ex di Pescara e Inter tra le altre, così come ci ha confermato Antonio Gravinese, il quale ha aggiunto anche che ” si tratta di uno stage per tutti i ragazzi giovani al quale può accedere chiunque. L’ obiettivo che proponiamo attraverso lo stage è quello di rappresentare uno strumento formativo per tutti quei ragazzi che si approcciano al mondo del calcio e in alcuni casi si tratta di sviluppare e migliorare la propria tecnica calcistica grazie all’ apporto di professionisti del settore. In sostanza è un percorso tecnico formativo per una futura carriera calcistica, senza tralasciare l’ aspetto della socializzazione e dello stare insieme dal momento che i ragazzi vengono da più parti d’ Italia. “
Maggiori informazioni ed ulteriori aggiornamenti si possono trovare sulla pagina Facebook di Co.Bo Players Management.

In allegato il programma completo della manifestazione

Danilo Sandalo




+++POLEMICHE, VERDETTI, RIMPIANTI E GOL: SUPER PUNTATA DI SUPERMARIOSPORT – FOCUS SULLE VICENDE DI S

+++POLEMICHE, VERDETTI, RIMPIANTI E GOL: SUPER PUNTATA DI SUPERMARIOSPORT – FOCUS SULLE VICENDE DI SERIE C, SERIE D ED +++
Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Livio Scuotto (direttore area tecnica Bisceglie)
Danilo Rufini (allenatore Manfredonia)

In collegamento:
Valeriano Loseto (allenatore Bitonto)
Ciro Danucci (allenatore Nardò)
Franco Massari (team manager Gravina)
Peppino Ernesto (giornalista Gazzetta dello Sport)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Casarano, mister Orlandi: «Non so da dove nasca tutta l’antipatia verso questi colori»


Amarezza e delusione per la sconfitta casalinga per 3-0 rimediata dal Casarano contro il Bitonto, ma non tutto è perduto.

“Abbiamo avuto – commenta del dopogara mister Nevio Orlandi – due, tre occasioni, anche se un po’ da mischia, un po’ dalla rabbia, però ci sono state. Il discorso è che alla prima palla buttata lunga abbiamo subito; una palla lunga da 50 metri, l’abbiamo letta male e poi è stato difficile. Non ho visto l’episodio dell’espulsione. Ero impallato da un mio calciatore. I miei ragazzi dicono che non Guido non ha toccato il pallone fuori area con le mani, ma è un’azione che andrebbe rivista. Se non vedo le cose, non giudico. Fatto sta che c’è stata l’espulsione, un altro episodio negativo. Ci sono diversi problemi, ma li tengo per me, la società è al corrente. È vero, però, che sta girando male. Ieri, nonostante fossimo in dieci, nel secondo tempo ci speravo, perché mi sembrava ci fossero i presupposti. Poi devo rivedere anche l’episodio del mancato calcio di rigore per atterramento in area di Favetta. Al netto di ciò, oggi siamo venuti fuori senza un punto e anche con le ossa rotte”.

Il futuro, però, non è ancora segnato.

“Bisogna sempre tener conto della matematica – aggiunge il tecnico –. Noi dobbiamo fare del nostro meglio, per cercare di raggiungere l’obiettivo minimo che è quello di entrare nei playoff. Purtroppo, un po’ di amarezza c’è ed è legata ai risultati. Quando i risultati non vengono, anche a fronte di buone prestazioni, un po’ di depressione c’è. Sta alla nostra forza caratteriale tirarci fuori. Il fatto che tu venga etichettato come una corazzata è teoria, perché è sempre il campo che deve dare le risposte. Noto un certo accanimento da parte di tutti nei confronti della società, che ha una proprietà importante che la tifoseria dovrebbe tenersi stretta anche per il futuro, a prescindere da quello che accadrà quest’anno.

Tutta questa antipatia verso questi colori non so da dove nasca, ma è una realtà. Questo può anche ripercuotersi nel gruppo, ma noi abbiamo il dovere di lavorare, andare in campo e dare il meglio”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Un’Under 21 targata Serie BKT

Parte l’avventura europea dell’Under 21, la Nazionale che sogna di salire sul tetto d’Europa sedici anni dopo il quinto e ultimo trionfo continentale. Preceduto di qualche giorno da uno stage di preparazione che si è svolto la scorsa settimana a Tirrenia, l’appuntamento più importante della stagione è arrivato al termine di un percorso esaltante iniziato due anni fa, costruito sulla forza e sull’unità di un gruppo pronto per superare l’ultimo ostacolo.

Il tecnico Paolo Nicolato ha ufficializzato oggi la lista dei 23 Azzurrini che parteciperanno a questa avventura, a partire da domani, giorno del raduno entro le ore 12.00 presso il Centro di preparazione olimpica di Tirrenia. L’allenatore azzurro ha confermato il blocco “storico”, in cui fa rientro l’attaccante del Cagliari Riccardo Sottil, dopo l’infortunio. 13 gli azzurrini che hanno giocato quest’anno in B il che fa esultare il presidente Mauro Balata, capo delegazione: ‘Riconosciuti i meriti e il lavoro di valorizzazione delle nostre società’

L’Under inizierà dunque la preparazione mercoledì 26 con una doppia seduta di allenamento, che sarà sostenuta anche nei giorni di giovedì e venerdì. Sabato invece, dopo l’allenamento della mattina, la squadra partirà con un volo charter da Pisa per Ljubiana dove lunedì 31 affronterà ai quarti il Portogallo, novanta minuti decisivi di questo Campionato Europeo dal format atipico. Infatti questa fase finale sarà ad eliminazione diretta: dopo i quarti, il 3 giugno a Maribor è in programma la semifinale e il 6 giugno a Ljubiana la finale.

Elenco dei convocati

Portieri: Marco Carnesecchi (Cremonese), Michele Cerofolini (Reggiana), Alessandro Plizzari (Reggina);

Difensori: Raoul Bellanova (Delfino Pescara), Pietro Beruatto (Vicenza), Enrico Delprato (Reggina), Matteo Lovato (Hellas Verona), Lorenzo Pirola (Monza), Luca Ranieri (Spal), Marco Sala (Spal), Alessandro Vogliacco (Pordenone), Gabriele Zappa (Cagliari);

Centrocampisti: Davide Frattesi (Monza), Giulio Maggiore (Spezia), Youssef Maleh (Venezia), Tommaso Pobega (Spezia), Samuele Ricci (Empoli), Nicolò Rovella (Genoa);

Attaccanti: Patrick Cutrone (Valencia), Andrea Pinamonti (Inter), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Genoa), Riccardo Sottil (Cagliari).

 

Nella foto Paolo Nicolato

L’articolo Un’Under 21 targata Serie BKT proviene da Lega B.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Valerio Di Cesare (Bari): “Abbiamo fatto un buon primo tempo senza rischiare tanto”


Intervenuto ai microfoni di Radio Bari, il capitano dei biancorossi Valerio Di Cesare, ha parlato del match perso a Salò. Queste le sue parole: “Abbiamo fatto un buon primo tempo senza rischiare tanto, potevamo creare qualcosa in più ma poi abbiamo preso alcuni contropiedi su palla nostra e ci siamo concessi a loro. Abbiamo ricominciato a giocare e abbiamo creato alcune occasioni per pareggiare, però purtroppo è andata così. Abbiamo il ritorno tra pochi giorni, dobbiamo recuperare le energie. Faremo di tutto per passare il turno. Potevamo partire meglio ma l’avversario è venuto a pressarci in alto e siamo andati in difficoltà seppur non abbiamo concesso tanto. La partita nel secondo tempo l’abbiamo fatta e le occasioni le abbiamo avute. Dobbiamo stare più attenti a non sbagliare passaggi e a non concedere contropiedi perché essendo aperti possono farci male. Abbiamo perso la prima battaglia ma non la guerra, bisogna ricaricare le pile perché si gioca tra pochi giorni. Mercoledì dovremo dare il massimo perché vogliamo qualificarci al prossimo turno. Abbiamo sbagliato da centrocampo, se ti apri in quella parte di campo ti ripartono e possono fare molto male. Da dietro dobbiamo giocare di più e dobbiamo sfruttare al meglio gli attaccanti, quello che ho visto in questa partita è che non bisogna sbagliare quelle palle in mezzo al campo. Bisogna fare molta attenzione”. 

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Corado: «Non mi era mai capitato di segnare così…»


Una vittoria sudamericana e più precisamente argentina quella griffata dalla rete di Gaston Corado, il quale grazie ad un’azione di pressing insistito ha dapprima costretto all’errore l’estremo difensore Donini dell’Altamura per poi insaccare a porta vuota. Il numero nove di giornata si presenta in sala stampa nel post gara con il sorriso impresso sul volto per una rete che mancava da un po’ anche a causa di un infortunio giunto proprio sul più bello.

Caparbietà: “Eravamo in un frangente importante del match in cui dovevamo sbloccare la gara; Tissone mi ha messo una bella palla in profondità anche se leggermente lunga, in settimana avevamo provato questa soluzione e ho deciso di rincorrerla fino all’ultimo, mi piacciono molto questo tipo di situazioni in cui ci sono da aggredire i difensori. Devo dire che sono stato sia sfortunato ma anche fortunato, all’inizio mi è rimbalzata sul tacco e poi sono riuscito a sopravanzare il portiere, mi sono così ritrovato da solo in area piccola con la porta sguarnita; nel corso della mia carriera non mi era mai capitato di segnare così.”

Ottime sensazioni: “Onestamente sto bene sia mentalmente che fisicamente, il merito è anche dei compagni che mi mettono in condizione di cercare alcune giocate. Per un attaccante il gol vuol dire tanto sono contento di averlo trovato, si tratta della mia prima rete allo Iacovone, ma principalmente sono felice perché proseguiamo la striscia di vittorie.”

La partita: “ Nel primo tempo credo si sia visto un ottimo Taranto, le occasioni migliori le abbiamo avute noi. IO ho avuto due circostanze in cui sono andato al tiro e potevo fare di più e poi ci siamo trovati molto bene sull’asse destro con Boccia e Mastromonaco ma per alcune coincidenze non ho trovato l’impatto con la sfera. Alla fine comunque il gol è la testimonianza che la caparbietà e il crederci sempre alla fine ripagano degli sforzi.”

Massima concentrazione: “Nelle prossime e ultime tre gare quello che non dovrà mancare è la concentrazione. Abbiamo visto che in questo campionato spesso le partite si decidono all’ultimo o con un solo gol di scarto.”

Passato alle spalle: ”Non sono una persona che bada molto alle critiche; quando sono arrivato purtroppo ho subito un infortunio come capita a tutti i calciatori. Dentro il campo e fuori dal campo penso solo a superare gli ostacoli con l’impegno quotidiano. Adesso l’unica cosa che conta sono le prossime tre finali, non pensiamo al passato.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Questa sera Giacomo Valzano ospite a “Centrale Sport”

Giacomo Valzano ospite questa sera a “Centrale Sport”.

Nardò 24 maggio 2021

Il centrocampista “under” dell’A.C. Nardò, Giacomo Valzano,  sarà questa sera ospite per la trasmissione “Centrale Sport”, su Radio Centrale, condotta in studio da Michele Climaco. Start ore 19:30. Lo sport salentino in diretta radio con ampio spazio al calcio.  Sarà possibile seguire la trasmissione in tv, sul canale radio 868 del digitale terrestre, oppure in streaming sul sito radiocentrale.net. I radioascoltatori possono interagire in diretta con gli ospiti in studio attraverso la pagina facebook di Radio Centrale. 

Picerno, mister Palo: «Sono partito da -8 rispetto al Taranto. Devo battere le mani…»


E’ un Antonio Palo soddisfatto dopo la vittoria di misura a Brindisi. Il tecnico del Picerno ha così commentato il successo:

“I nostri avversari hanno messo il coltello dei denti e ci hanno provato fino all’ultimo. Il Brindisi ha disputato una partita importante e non merita l’attuale classifica. – dichiara Palo – Per fare qualcosa di straordinario dobbiamo vincerle tutte. Sono due mesi che sto avendo risposte enormi dai miei giocatori. Da quando sono arrivato avevamo da recuperare 8 punti al Taranto e devo battere le mani ai miei ragazzi per quello che stanno facendo. – conclude Palo – Sono tre punti fondamentali per un cammino di crescita. Andremo in campo per vincerle tutte”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Mr. Ciro Danucci questo pomeriggio a “Super Mario Sport”

L’allenatore del Nardò Mr. Ciro Danucci.

Nardò 24 maggio 2021

Questo pomeriggio, via Skype, il nostro allenatore, Ciro Danucci, sarà ospite su Tele Sveva alle ore 15:00 per la trasmissione “Super Mario Sport” condotta da Mario Borracino. E’ possibile seguire Tele Sveva al canale 17 del digitale terrestre e in streaming on demand sul web sul sito ufficiale della rete.

Serie D, mercoledì si giocano quindici recuperi. Il programma


Di seguito i recuperi di campionato che si giocheranno in serie D questo mercoledì:

Mercoledì 26 maggio
Girone A: Chieri-Vado, Sanremese-Varese
Girone B: Brusaporto-Tritium
Girone C: Campodarsego-Arzignano
Girone D: Prato-Correggese, Progresso-Sammaurese
Girone F: Porto S. Elpidio-Atletico Fiuggi, Pineto-Vastese, Real Giulianova-Olympia Agnonese, Rieti-Aprilia, Vastogirardi-Campobasso
Girone G: Arzachena-Latina
Girone H: Sorrento-Brindisi
Girone I: Rotonda-Acireale, Marina Di Ragusa-Dattilo

Fonte:NotiziarioCalcio.com

CdS: "Floriano manda avanti il Palermo | Tulli punisce un Bari troppo prudente"


Domenica di playoff in Serie C, tutte le gare di andata della prima fase nazionale di post season in scena. “Floriano manda avanti il Palermo. Tutto l’Avellino contro l’arbitro”. Spazio anche al Bari che perde per 1-0 sul campo della Feralpi: “Tulli punisce un Bari troppo prudente”. Nelle altre gare, il Modena batte l’Albinoleffe a domicilio: “Il Modena soffre poi trova l’acuto di Spagnoli”. Tanta sfortuna per il Matelica rimaneggiato dopo le positività al Covid, mentre la Pro batte il Sudtirol: “Duello di rigore, la Pro batte il Sudtirol”. 

Fonte:TuttoC.com

Serie D, le attuali magnifiche nove che approderebbero in Lega Pro


Il campionato di serie D è ormai agli sgoccioli. Vediamo, in ogni girone, le squadra che, ad oggi, festeggerebbero la promozione in Lega Pro:

Gozzano** (+4 su PDHA)

Seregno (+6 sul Fanfulla)

Trento PROMOSSO IN LEGA PRO

Aglianese (+3 sul Lentigione e +5 sul Fiorenzuola**)

Montevarchi (+5 sul Trastevere*)

Campobasso* (+5 sul Notaresco)

Monterosi (+16 sul Latina**)

Taranto (+ 3 sul Picerno)

Acr Messina (+4 sul FC Messina)

* una partita in meno
** due partite in meno

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, mister Laterza: «La carica dei tifosi? Ci siam portati questo gesto nello spogliatoio»


In casa Taranto, mister Giuseppe Laterza ha commentato l’importantissima vittoria di ieri contro l’Altamura: “Risultato importante contro una squadra che è venuta a giocare a viso aperto. Bene noi nel primo tempo, nel secondo siamo andati un po’ in difficoltà con i cambi, siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio e vincere la partita. Le partite son tutte dure, potevamo e dovevamo sbloccare il risultato”.

Sul modulo iniziale: “L’ho fatto per dare personalità ed equilibrio in mezzo al campo, oltre al consentire un possesso maggiore, in questo momento dobbiamo essere bravi. Sappiamo che non parliamo mai di modulo e numeri ma di mandare in campo gli uomini giusti in base alla partita”.

Sui singoli elementi: “Alfageme ha un fastidio al flessore, in settimana cerchiamo sempre di lavorare per metterlo in campo, al primo allungo, però, ha sentito dolore e abbiamo deciso che non è il caso di rischiarlo adesso. Il cambio Corvino-Versienti l’ho fatto per avere più freschezza, Versienti sembrava un po’ stanco e l’ho voluto cambiare. Corado ha fatto una partita importante, bravo spalle alla porta e nel sacrificarsi. Recuperiamo un uomo per noi importante e sono sicuro che nelle prossime partite sarà decisivo, per un attaccante il gol è tutto e sono contento per lui e per la sua condizione, non me l’aspettavo. Spero di recuperare tutti per avere più scelta la domenica. Diaz ha avuto un fastidio al collaterale domenica scorsa, in settimana si è allenato poco e non era il caso di convocarlo”.

Sul prossimo impegno contro il Francavilla: “Adesso dobbiamo mettere in campo gente in condizione, non dobbiamo sbagliare, domenica a Francavilla sarà un’altra battaglia, avranno entusiasmo e bisogno di punti. Ci godiamo questa vittoria, da oggi lavoreremo sapendo che non possiamo sbagliare”.

Sul sostegno dei tifosi prima del match: “Ci ha fatto piacere, è stato bello e ci siam portati questo gesto nello spogliatoio per caricarci. C’è tanta gente che aspetta di gioire a fine campionato, dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro e sudare la maglia”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nardò ritrova la vittoria: 4-2 al Molfetta


I granata del Nardò vincono 4-2 contro il Molfetta e ritrovano tre punti fondamentali dopo cinque pareggi consecutivi. Al 9’ Törnros la sblocca con una girata su cross dalla destra di Cancelli. La squadra di mr. Danucci continua a spingere sull’acceleratore, trovando il raddoppio al 42’ con un cioccolatino confezionato da Caputo per il taglio di Gallo che deve solo spingere dentro. La ripresa si apre a ritmi ancora più alti: dopo soli due minuti Törnros insacca di testa un cross al bacio di Potenza e fa 3-0.  Al 51’ è lo stesso Potenza con un’azione personale a calare il poker. Da qui in poi la squadra si rilassa e subisce due goal che riaprono completamente una partita quasi chiusa. Prima ventura devia sottoporta devia al 54’ e poi Massarelli si inventa un tiro da fuori nell’angolino al 57’.  Poi la squadra ritrova la via  maestra e  difende una vittoria meritatissima che vale come oro in vista delle prossime tre finali.

NARDÓ – MOLFETTA 4-2

Reti: 8’pt Törnros, 40’pt Gallo, 3’st Törnros, 5’st Potenza (N) , 9’st Ventura, 12’st Frappampina (P) 

NARDÓ – Milli, Romeo, Mengoli (19’st Scialpi), Potenza (13’st Lezzi) , Cancelli (8’st Trinchera) , Caputo, De Giorgi, Valzano, Nicolao, Törnros (36’st Granado), Gallo (30’st Rimoli) . A disposizione: Mirarco, Stranieri, Granado, Palazzo, Massari. All.: Danucci.

MOLFETTA – Tucci, Pinto, Dialló, Cianciaruso (22’st Afri) , Di Bari, Conteh (7’st Frappampina) , Varriale, Rafetraniaina (25’st Triggiani) , Ventura(36’st Lavopa) , Legari, Valente (1’st Massarelli) A disposizione: Rollo, Kaleba, Dubaz,  Ciannamea. All.: Bartoli.

Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino. Assistenti: Stefano Girgenti di Ferrara e Federico Pasotti di Imola.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti : Rafetraniaina, Conteh, Varriale, Ventura, Pinto(M) 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Picerno annuncia azione legati dopo le accuse del Brindisi


Si comunica a tutti gli organi di stampa che l’AZ Picerno Srl non rilascerà alcuna dichiarazione in risposta alle esternazioni altamente offensive dell’onore e dell’integrità morale, non soltanto dei componenti della Società, ma anche della comunità Picernese. Gia nelle prossime ore verrà intrapresa ogni azione legale necessaria a tutelare i diritti gravemente lesi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Brindisi ricorre dopo la sconfitta di ieri col Picerno?


Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di mondorossoblù, sembra che il Brindisi ha depositato preannuncio di reclamo in merito alla partita giocata domenica pomeriggio contro il Picerno. Il match, terminato con il risultato di 1-0 in favore della formazione lucana, ha creato tantissime polemiche per quel gol annullato a Forbes, scatenando l’ira dei dirigenti biancoazzurri.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gravina, è polemica col tecnico del Lavello Zeman


La società della FBC Gravina stigmatizza con fermezza quanto espresso da mister Karel Zeman nel post gara di FBC Gravina – Lavello e divulgato sui canali informativi del sodalizio gialloverde.

Nessuno tra i nostri tesserati ha avuto l’ardire di “minacciare” alcun giocatore o membro dello staff della squadra lucana. Sottolineiamo ed evidenziamo, piuttosto, come lo stesso allenatore in forza al Lavello – al termine del confronto – abbia avuto parole davvero riprovevoli e “censurabili” nei confronti della nostra squadra di calcio che fanno dello stesso un uomo di scarso garbo e poca etica sportiva.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lavello, Zeman: «Certe cose accadono in queste categorie…»


Il Lavello coglie un pari in casa del Gravina nonostante una prestazione per larghi tratti gagliarda. Un pareggio che è stato analizzato dal tecnico Karel Zeman.

Queste le parole del tecnico: «Una partita per lunghi tratti giocata bene da noi, forse nel primo quarto d’ora un po’ troppi errori di misura nei passaggi poi soprattutto nel secondo tempo dal punto di vista ambientale non è stato facile giocare. Peccato perchè potevamo qualcosa in più e portar via i tre punti. Io voglio ringraziare i ragazzi perchè non è facile giocare contro avversari che dal primo minuto ti minacciano, ti supplicano di fargli vincere la partita altrimenti non possono tornare a casa. Queste cose purtroppo in queste categorie succedono ed è per questo che speriamo di andare via al più presto. Siamo ancora in zona play-off e siamo felici di esserlo. Dobbiamo portarci a casa buona parte della prestazione, sicuramente fare tesoro dei nostri errori. Dobbiamo essere molto più decisi ed incisivi in zona gol».

Fonte:NotiziarioCalcio.com