Archive 24/05/2021

Brindisi, il ds Voglino è una furia: «Malafede nella gara di ieri! Mai vista una cosa del genere»


Post gara a dir poco movimentato quello di Brindisi-AZ Picerno, i lucani hanno ottenuto tre punti pesantissimi al termine di una partita complicata contro una squadra che ha lottato fino alla fine per strappare un risultato positivo. A regalare i tre punti ai lucani una rete di Pitarresi, ma nella ripresa c’è stato un episodio che ha scatenato le feroci proteste dei pugliesi che si sono visti prima convalidare e poi annullare dopo diversi minuti la rete del pareggio di Forbes.

FURIA BRINDISINA. A fine partita, ai microfoni di Studio 100, è intervenuto il direttore sportivo dei biancazzurri Renato Voglino che ha lanciato pesanti accuse: “Purtroppo non esiste una spiegazione logica per un episodio del genere, sia l’arbitro che il guardalinee hanno dato il gol. In trent’anni di calcio non ho mai visto uno scempio del genere, guardando le immagini io chiedo dove c’è il fallo? A questo punto io devo pensare che c’è la cattiva fede, c’è qualcuno che vuole il Brindisi giù a discapito di queste società addirittura penalizzate l’anno scorso per illecito sportivo, io la trovo proprio una mancanza di rispetto allucinante. – ha tuonato il dirigente biancazzurro – Chiarimento con l’arbitro? Purtroppo non è stato possibile, i signori arbitri forse convinti che noi siamo dei delinquenti, si può andare a vedere i carichi pendenti miei, non mi fanno entrare nemmeno nel mio spogliatoio dove c’è la mia squadra. Ecco perchè dico che c’è qualcosa che non mi torna, sicuramente verrà relazionato immediatamente alle autorità competenti. Trovo veramente assurdo quanto accaduto oggi, non voglio commentare la partita però resto convinto che questa squadra se sta bene se la gioca con tutti. I signori del Picerno hanno una corazzata, secondi in classifica con una squadra costruita per il salto di categoria, noi ce la siamo giocata alla pari, poi mi potete dare anche del pazzo ma io l’ho sempre detto anche in tempi non sospetti che questa squadra se la gioca con chiunque, e l’abbiamo dimostrato anche oggi come mercoledì nel recupero col Cerignola”.

RINCARA LA DOSE. Il dirigente dei pugliesi è un fiume in piena e rincara la dose sull’episodio controverso: “La partita di oggi io mi rifiuto di commentarla, perchè è stata falsata da un episodio che trovo assurdo, l’arbitro dà il gol e il guardalinee dà il gol e se vedere le immagini quest’ultimo era arrivato quasi già a centrocampo avendo dato il gol. Non c’è una spiegazione a livello di regolamento, non penso che in queste categorie esista il VAR e di conseguenza io non capisco e vorrei delle spiegazioni dai signori arbitri in maniera assolutamente educata, vorrei capire il perchè dell’annullamento del gol. – conclude Voglino – Certamente faremo un esposto, ma è probabile che non lo prenderanno nemmeno in considerazione perchè c’è malafede. Nella partita di ieri, e mi assumo la responsabilità di quel che dico, c’è malafede, assolutamente malafede. E’ una mancanza di rispetto verso chi fa dei sacrifici giornalieri, non parlo solo di quelli economici ma anche personali, trascuriamo le nostre famiglie e siamo tutto il giorno sul campo a lavorare, quel che è successo oggi è imbarazzante”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Valerio Di Cesare (Bari): “C’è rammarico, recuperiamo le energie e giochiamocela”


Valerio Di Cesare, capitano del Bari, come riportato dal sito ufficiale biancorosso, ha commentato così la sconfitta di Salò: “C’è un po’ di rammarico: potevamo fare di più nel primo tempo, siamo partiti contratti. Nell’avvio di ripresa abbiamo concesso alcune situazioni in contropiede per nostri errori; poi il finale di gara è stato in crescendo ma non abbiamo trovato il gol. Sarà fondamentale evitare di concedere, sbagliando il meno possibile e giocando in maniera offensiva. Abbiamo perso una battaglia, non la guerra. Tra tre giorni c’è il ritorno: recuperiamo energie e giochiamocela”.

Fonte:TuttoC.com

Il Portici perde ad Andria. Pugliesi lanciatissimi in chiave playoff


Sconfitta di misura per il Portici che soccombe allo stadio degli Ulivi contro la Fidelis Andria. A decidere è il guizzo di Manco intorno alla mezz’ora del primo tempo, un risultato che consente ai biancazzurri di Panarelli (afflitto dal Covid, in panchina il vice Sasà D’Alterio) di ipotecare un posto nella griglia playoff. Per i vesuviani invece la situazione di classifica resta delicata, il Brindisi ha una gara da recuperare e gli ultimi 3 turni saranno incandescenti per la salvezza matematica.

Inizio di gara vivace, al 9′ prima azione pericolosa del match ad opera della Fidelis con Carullo che scodella dal lato destro per la testa di Acosta con la sfera che si spegne di poco a lato. Le differenze in classifica non si vedono in campo e il Portici risponde al quarto d’ora con Nacci che scocca il tiro dalla distanza mandando fuori. Poco dopo grande occasione per i pugliesi, Pelliccia salta Vitiello e calcia a tu per tu con Schaeper, il pipelet ospite respinge consentendo alla difesa di respirare. La Fidelis Andria pigia il piede sull’accelleratore per trovare il vantaggio, Figliolia ci prova di testa al 25′ ma Schaeper blocca mentre 3′ dopo è Carullo su suggerimento di Prinari a scoccare il tiro che si spegne sull’esterno della rete. Al 36′ gli sforzi della Fidelis vengono premiati con il vantaggio: Manzo si inventa un gol da cineteca da oltre 20 metri depositando la sfera nell’angolino basso alla sinistra di Schaeper che si tuffa ma invano. Il gol subito scuote il Portici che sfiora il pari con Prisco (super Anatrella) mentre verso la fine della frazione la Fidelis sfiora il raddoppio con Prinari che si vede annullare la rete per posizione di fuorigioco.

La ripresa si apre con i pugliesi ancora in avanti, al 58′ ancora Carullo suggerisce l’azione per Figliolia che di testa mette di un niente sopra la traversa. Condemi mischia le carte per dare una scossa ai suoi, il Portici prende metri e ci prova prima con D’Acunto e poi con Onda ma senza fortuna. La Fidelis incassa e riparte, sfiorando nuovamente il raddoppio al 72′ con Scaringella che finalizza una bellissima azione corale, Schaeper si immola e gli nega la gioia del gol. Nel finale il Portici tenta il forcing disperato, la Fidelis Andria si difende a dovere e al triplice fischio festeggia per i tre punti pesanti.

FIDELIS ANDRIA 1-0 PORTICI
 

FIDELIS ANDRIA (3-4-1-2): Anatrella ’01; Benvenga, Fontana, Venturini; Pelliccia ’00 (71′ Lacassia ’02), Manzo, Dipinto ’02, Carullo ’99 (79′ Bolognese ’99); Prinari (66′ Cerone); Acosta (66′ Scaringella), Figliolia (58′ Monaco).
A disposizione: Petrarca ’01, Paparusso, Clemente, Avantaggiato ’00.
Allenatore: Salvatore D’Alterio (assente Luigi Panarelli).

PORTICI (4-3-3): Schaeper ’99; Vitiello ’03, Bisceglia ’99, Arpino, Schiavi (79′ Donnarumma); Nacci, Nappo, Scala ’02; Prisco, Maione (59′ Onda), D’Acunto ’01 (90′ Cassino ’02).
A disposizione: Spina ’03, Del Gaudio ’00, Bationo, Meola, Illuminato ’00, Guadagni ’01.
Allenatore: Carmelo Condemi.

ARBITRO: Michele Molinaroli (Piacenza).
ASSISTENTI: Alessio Miccoli (Lanciano) – Pierpaolo Carella (L’Aquila).
RETI: 36′ Manzo
AMMONITI: Acosta, Benvenga (FA).
ESPULSI: nessuno.
NOTE: gara giocata a porte chiuse. Angoli: 3-2. Recupero: 0′ pt; 5′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Playoff serie C: il Bari cade con la Feralpi Salò. Il Palermo batte l’Avellino

La squadra di Auteri battuta 1-0, per i rosanero decisivo il rigore di Floriano nel finale. Successi per Pro Vercelli e Modena, pari tra Matelica e Renate

Primo atto della fase nazionale dei playoff di Serie C, si replica mercoledì in casa delle teste di serie che potranno passare il turno in caso di parità nel conteggio dei gol dopo 180’ (non ci sono supplementari e rigori).

FATTORE CAMPO

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Nelle gare d’andata, il fattore campo salta solo a Gorgonzola dove avanza il Modena sull’AlbinoLeffe (0-1): decisivo il destro al volo di Spagnoli al 28’ su assist di Pierini, dopo che la squadra di Mignani aveva rischiato di andare sotto (tiro di Tomaselli deviato sulla traversa da Pergreffi). Nella ripresa, il Modena ha amministrato andando anche vicino al raddoppio con Gerli e Mattioli. Vantaggio significativo in vista di gara 2. Nella sfida che alle 15.30 ha aperto la giornata, rimonta della Pro Vercelli sul Sudtirol (2-1) in un match totalmente condizionato dalle palle inattive. Primo tempo subito vivace, con un rigore per parte: Rolando lo calcia fuori graziando Poluzzi, mentre Casiraghi è preciso per il vantaggio ospite. Dopo l’intervallo, il pareggio della Pro arriva su punizione battuta magistralmente da Emmanuello. In pieno recupero, altro rigore – sfortunato fallo di mano di Fabbri, spalle al pallone – trasformato da Rocco Costantino. Cade il Bari a Salò (1-0), punito da un destro a giro di Tulli dai 20 metri al 56’. La squadra di Auteri ha sfiorato il pari con il palo colpito da D’Ursi e un’occasione fallita da Sarzi Puttini, ma deve ringraziare anche il portiere Frattali per aver limitato le proporzioni del ko. Al San Nicola Antenucci e compagni dovranno vincere, con qualsiasi risultato, per andare avanti. Lo stesso obbligo lo avrà l’Avellino, battuto a Palermo (1-0) in una battaglia non priva di momenti di tensione. La firma all’87’ di Floriano dal dischetto, rigore contestato per una trattenuta non veemente di Dossena su Broh. Al Renzo Barbera, in ogni caso, c’è stato spazio anche per un momento toccante: alle 17.57 il gioco si è fermato, per ricordare Giovanni Falcone e le altre vittime della strage di Capaci a 29 anni esatti da quel tragico pomeriggio. Pari nella sfida tra outsider Matelica-Renate (1-1), che si è giocata a Macerata sotto gli occhi del presidente della Lega Pro Ghirelli. Marchigiani limitati dal Covid-19: assenti sei giocatori positivi, oltre al tecnico Colavitto. Al colpo di testa di Mbaye ha risposto Silva su punizione, consentendo al Renate di mantenere il vantaggio di due risultati su tre nei 90 minuti in programma – salvo complicazioni legate ai contagi – mercoledì al Città di Meda. Nel turno successivo entreranno in gioco le tre seconde (Alessandria, Padova e Catanzaro), teste di serie insieme alla migliore delle cinque qualificate. Giovedì 27 maggio il sorteggio, si giocherà domenica 30 e mercoledì 2 giugno per determinare le semifinaliste.

PLAYOUT

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Due i verdetti arrivati sabato, con le retrocessioni di Ravenna e Bisceglie dopo il ritorno del playout. I romagnoli, già battuti di misura all’andata, sono stati travolti 3-0 dal Legnago – doppietta di Bulevardi e Buric – e finiscono tra i dilettanti per la seconda stagione consecutiva (in estate hanno beneficiato del ripescaggio). Al debutto tra i professionisti, il Legnago difende così la categoria grazie al cambio di passo di cui la squadra ha beneficiato dall’arrivo in panchina di Giovanni Colella. La “classica” Paganese-Bisceglie, già playout nel 2019, vede festeggiare i campani sui titoli di coda con il 3-2 (doppietta dello scatenato Diop) che ribalta il 2-1 dell’andata. Si salva la Paganese per il migliore posizionamento in classifica, il Bisceglie retrocede per la terza stagione di fila (per due volte è stato riammesso). Nessun gol tra Fano e Imolese, che hanno però giocato la sfida d’andata: sabato 29 maggio a Imola sarà scritta l’ultima parola.

La Gazzetta dello Sport

Lavello, mister Zeman attacca: «Non è facile contro chi ti minaccia»


Il Lavello coglie un pari in casa del Gravina nonostante una prestazione per larghi tratti gagliarda. Un pareggio che è stato analizzato dal tecnico Karel Zeman. Queste le parole del tecnico:

«Una partita per lunghi tratti giocata bene da noi, forse nel primo quarto d’ora un po’ troppi errori di misura nei passaggi poi soprattutto nel secondo tempo dal punto di vista ambientale non è stato facile giocare. Peccato perchè potevamo qualcosa in più e portar via i tre punti. Io voglio ringraziare i ragazzi perchè non è facile giocare contro avversari che dal primo minuto ti minacciano, ti supplicano di fargli vincere la partita altrimenti non possono tornare a casa. Queste cose purtroppo in queste categorie succedono ed è per questo che speriamo di andare via al più presto. Siamo ancora in zona play-off e siamo felici di esserlo. Dobbiamo portarci a casa buona parte della prestazione, sicuramente fare tesoro dei nostri errori. Dobbiamo essere molto più decisi ed incisivi in zona gol».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gaetano Auteri (Bari): “Gara equilibrata, al ritorno possiamo ribaltarla”


Gaetano Auteri, intervenuto a RadioBari, come riportato da tuttobari.com, ha commentato così la sconfitta di Salò nell’andata del primo turno nazionale playoff: “Complessivamente la gara è stata equilibrata, non abbiamo fatto una brutta partita. Anche se tre-quattro calciatori non sono stati come me li aspettavo. Ci sono stati dei momenti in cui ci siamo alzati, non essendo chiari nell’aggressione. Abbiamo cercato di costruire nel primo tempo, nella ripresa sulla trequarti avversaria abbiamo perso dei palloni velenosi, facendo errori gratuiti e dando a loro coraggio. Con una deviazione maldestra, il tiro non era irresistibile, abbiamo preso gol. È stato un peccato sciupare situazioni importanti. Nel ritorno bisogna sempre giocare per vincere, siamo in grado di superare questo turno”.

Fonte:TuttoC.com

Nota del Gravina: «Nessuna minaccia… Zeman uomo di scarso garbo e poca etica sportiva»


La società della FBC Gravina stigmatizza con fermezza quanto espresso da mister Karel Zeman nel post gara di FBC Gravina – Lavello e divulgato sui canali informativi del sodalizio gialloverde.

Nessuno tra i nostri tesserati ha avuto l’ardire di “minacciare” alcun giocatore o membro dello staff della squadra lucana. Sottolineiamo ed evidenziamo, piuttosto, come lo stesso allenatore in forza al Lavello – al termine del confronto – abbia avuto parole davvero riprovevoli e “censurabili” nei confronti della nostra squadra di calcio che fanno dello stesso un uomo di scarso garbo e poca etica sportiva.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lavello, Zeman: «Non è facile giocare contro avversari che ti minacciano e supplicano…»


Il Lavello coglie un pari in casa del Gravina nonostante una prestazione per larghi tratti gagliarda. Un pareggio che è stato analizzato dal tecnico Karel Zeman.

Queste le parole del tecnico: «Una partita per lunghi tratti giocata bene da noi, forse nel primo quarto d’ora un po’ troppi errori di misura nei passaggi poi soprattutto nel secondo tempo dal punto di vista ambientale non è stato facile giocare. Peccato perchè potevamo qualcosa in più e portar via i tre punti. Io voglio ringraziare i ragazzi perchè non è facile giocare contro avversari che dal primo minuto ti minacciano, ti supplicano di fargli vincere la partita altrimenti non possono tornare a casa. Queste cose purtroppo in queste categorie succedono ed è per questo che speriamo di andare via al più presto. Siamo ancora in zona play-off e siamo felici di esserlo. Dobbiamo portarci a casa buona parte della prestazione, sicuramente fare tesoro dei nostri errori. Dobbiamo essere molto più decisi ed incisivi in zona gol».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Niente da fare per il Real Agro Aversa: al ‘Bisceglia’ fa festa il Cerignola


Niente da fare per il Real Agro Aversa che al ‘Bisceglia’ lotta ma deve arrendersi ad un Cerignola che torna in Puglia con 3 punti importanti in chiave play off. Ancora una volta i granata sono costretti a fare i conti con l’arbitro che annulla un gol regolare a Messina nel primo tempo quando il risultato diceva 1-0 per i pugliesi (oltretutto prima rete caratterizzata da un fallo su Cassandro). Adesso per i granata mancano ancora 3 gare per conquistare la salvezza matematica, con la classifica che è cortissima. Domenica prossima si giocherà contro il Picerno, attuale seconda forza del campionato che si sta giocando il campionato col Taranto. Servirà un’impresa. 

PRIMO TEMPO. La gara inizio con ritmi molto alti e con l’Aversa che prova subito a creare pericoli dalla parte del portiere Fares del Cerignola. Le due squadre si studiano e al minuto 13 prima azione dubbia nell’area di rigore pugliese. Messina viene fermato da un difensore e dalla tribuna si chiede il rigore ma per il direttore di gara non c’è nulla e lascia proseguire. Anche lo stesso attaccante di Casaluce non recrimina. Un minuto dopo la squadra di Pazienza ci prova con l’aversano Verde che però da buona posizione calcia abbondantemente sopra la traversa. Al 18′ azione viziata da un fallo a centrocampo su Cassandro col pallone che finisce sui piedi di Malcore che punta Varchetta e quando ha lo spazio è una sentenza. Pallone in buca d’angolo con il difensore che non riesce a fermarlo e Papà può solamente raccogliere la sfera in fondo al sacco. È 0-1. Al minuto 29 ancora il Cerignola con un’azione corale che porta al tiro il bomber Malcore che calcia a botta sicura ma Varchetta ci mette il corpo a difesa della porta e salva il risultato. La reazione della squadra normanna è nella conclusione da punizione dai 25 metri di Della Corte che supera la barriera ma non trova la porta. Occasionissima per il Real Aversa al 40′ quando Faiello recupera palla sulla trequarti, supera due avversari, guarda la porta e calcia ma la sfera viene deviata, per poco Messina non anticipa il portiere. Due minuti dopo proteste veementi dei granata: cross per Messina che stacca altissimo e supera prima il difensore e poi il portiere gonfiando la porta ma nello stesso momento l’arbitro fischia fallo e quindi nega il pareggio per una decisione assurda che penalizza oltremodo i normanni. Espulso il fisioterapista Carpiniello per proteste. Dopo 2 minuti di recupero si torna negli spogliatoi sullo 0-1. 

SECONDO TEMPO. Passano appena 4 minuti e il Cerignola raddoppia: Faella perde palla e la lascia sui piedi di Malcore, che pennella al centro un pallone perfetto che supera Varchetta e arriva sulla testa di Verde che tocca appena e gonfia la porta sotto la Curva Nord per lo 0-2 che costringe l’Aversa a lanciarsi in avanti alla disperata ricerca di almeno una rete per dare vita alla ripresa. La squadra di De Stefano si lancia in avanti. Recrimina per un altro contatto dubbio in area su Della Corte e poi va vicino al gol al minuto 59 quando Varchetta non riesce a colpire bene di sinistro un cross da calcio d’angolo. La gara inizia poi ad innervosirsi, fioccano i cartellini gialli e di fatto si gioca veramente ben poco visto che i pugliesi provano ad amministrare oltre che a cercare di perdere quei secondi fondamentali per fare scorrere il tempo e avvicinarsi alla fine del match. A 15 minuti dalla fine si accendono le speranze granata: Capone (entrato al posto di Ziello ad inizio ripresa) ha lo spazio per guardare la porta dal vertice dell’area piccola, trova lo spazio tra le maglie gialle del Cerignola e anche lui trova con un colpo nemmeno troppo forte la ‘buca’ d’angolo per il 2-1 che permette di vivere un quarto d’ora di grandi emozioni. A due minuti dalla fine Negro viene anticipato di un soffio dal portiere Fares: se avesse appena prima toccato palla sarebbe stato rigore. Al 90’ azione manovrata dei granata che concludono con Gallo che però non trova la porta tra la disperazione di tutti i dirigenti normanni. In pieno recupero l’aversano Verde chiude i conti partendo con un contropiede a tutta velocità, nonostante faccia 60 metri è freddo davanti a Papa e sigla il 3-1 che chiude i conti. 

Real Agro-Aversa-Audace Cerignola: 1-3

REAL AGRO AVERSA: Papa, Ndiaye (dal 3’ st Negro), Mariani, Cassandro (dal 44’ st Guglielmo), Varchetta, Ziello (dal 9’ st Capone), Faiello, Gallo, Messina, Faella (dal 18’ st Palumbo), Della Corte. A disp.: Casillo, Avella, D’Angelo, Lanzillo, Massaro. All. De Stefano
AUDACE CERIGNOLA: Fares, Silletti (dal 31’ st Acampora), Russo, Spinelli (dal 21’ st Barrasso), Manzo, Allegrini, Otranto (dal 21’ st Amabile), Muscatiello, Malcore (dal 42’ st Ciafardini), Loiodice, Verde. A disp.: Guarnieri, Lioce, Salvemini, Nardella. All. Pazienza
ARBITRO: Federico Cosseddu di Nuoro
ASSISTENTI: Matteo Quici e Agostino De Santis di Campobasso
MARCATORI: 18’ pt Malcore (CE), 4’ st, 47’ st Verde (CE), 30’ st Capone (A)
NOTE: Terreno in buone condizioni. Espulsi il secondo allenatore dell’Aversa Abbondanza e il fisioterapista granata Carpiniello. Ammoniti Faiello, Faella, Cassandro, Capone, Palumbo, Messina (AV), Verde, Allegrini (CE). Recupero 2’ pt, 5’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nota del Gravina: «Mister Zeman uomo di scarso garbo e poca etica sportiva»


La società della FBC GRAVINA stigmatizza con fermezza quanto espresso da mister Karel Zeman nel post gara di FBC GRAVINA – LAVELLO e divulgato sui canali informativi del sodalizio gialloverde. Nessuno tra i nostri tesserati ha avuto l’ardire di “minacciare” alcun giocatore o membro dello staff della squadra lucana. Sottolineiamo ed evidenziamo, piuttosto, come lo stesso allenatore in forza al Lavello – al termine del confronto – abbia avuto parole davvero riprovevoli e “censurabili” nei confronti della nostra squadra di calcio che fanno dello stesso un uomo di scarso garbo e poca etica sportiva.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Casarano sprofonda: al “Capozza” travolto dal Bitonto


Il Casarano perde tra le mura amiche del Capozza ed esce addirittura dalla griglia play-off dove entra proprio il Bitonto che oggi ne ha fatte tre ai rossazzuri.

Sul risultato pesa indubbiamente l’espulsione per i ragazzi di Orlandi che hanno giocato l’intero secondo tempo con un uomo in meno.

Dopo una primissima fase di studio, il Bitonto passa dopo il quarto d’ora. È Lattanzio che dal limite trova il corridoio per battere Guido. L’episodio che cambia la gara arriva a fine primo tempo quando Guido al 42′ esce fuori area per fermare Lattanzio, il portiere tocca il pallone con la mano secondo il direttore di gara e si prende il rosso diretto.

La gara si mantiene equilibrata nonostante tutto, anzi è il Casarano nonostante l’uomo in meno a cercare e sfiorare in diverse occasioni il pari. Ma la beffa arriva ad un minuto dal novantesimo per i rossazzurri. Sugli sviluppi di un corner Tedesco fa partire un tiro cross che beffa Pitarresi. Naturalmente è una rete che ammazza il Casarano. Nell’ultimo minuto di recupero arriva la doppietta di Tedesco grazie ad un classico contropiede.

il tabellino

 

Casarano, stadio “G. Capozza”
domenica 23 maggio 2021, ore 16
Serie D girone H 2020/21 – giornata n. 31

Casarano-Bitonto 0-3
reti: 16’ Lattanzio, 89’ e 90+6’ Tedesco.

Casarano: Guido, Pagliai (70’ Galfano), Quacquarelli (46’ Giacomarro), Argento (64’ Tascone), Longhi, Figliomeni (45+3’ Pitarresi), Feola, Bruno, Favetta, Mincica, Sansone (40’ Rodriguez). A disp.: Pitarresi, D’Andria, Atteo, Lobjanidze, Syku. All.: Orlandi.

Bitonto: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Biason (64’ Petta), Capece, Colella D., Tricarico, Montinaro (70’ Mariani), Taurino (86’ Tedesco), Lattanzio (78’ Palazzo), Piarulli. A disp.: Zinfollino, Milani, Nennola, Esposito, Passaro. All.: Loseto.

Arbitro: Davide Giacometti della sezione di Gubbio. ASSISTENTI: Alessandro Rastelli di Ostia e Matteo Ticani di Roma 2.

Note: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 22 gradi. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Capece, Montinaro (B), Glafano, Rodriguez (C). Espulsi: Guido (C). Recupero: 2’ pt, 6’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Comunicato stampa – La replica della FBC Gravina alle indecorose dichiarazioni del tecnico del Lavello

La società della FBC GRAVINA stigmatizza con fermezza quanto espresso da mister Karel Zeman nel post gara di FBC GRAVINA – LAVELLO e divulgato sui canali informativi del sodalizio gialloverde. Nessuno tra i nostri tesserati ha avuto l’ardire di “minacciare” alcun giocatore o membro dello staff della squadra lucana. Sottolineiamo ed evidenziamo, piuttosto, come lo stesso allenatore in forza al Lavello – al termine del confronto – abbia avuto parole davvero riprovevoli e “censurabili” nei confronti della nostra squadra di calcio che fanno dello stesso un uomo di scarso garbo e poca etica sportiva.

Gravina in Puglia, 23-05-2021

Il Toro innesca la quarta, Nardò-Molfetta 4-2

La formazione iniziale nel match odierno.

Clicca QUI per risultati e classifica.

NARDÓ – MOLFETTA 4-2

Reti: 8’pt Törnros, 40’pt Gallo, 3’st Törnros, 5’st Potenza (N) , 9’st Ventura, 12’st Frappampina (P) 

NARDÓ – Milli, Romeo, Mengoli (19’st Scialpi), Potenza (13’st Lezzi) , Cancelli (8’st Trinchera) , Caputo, De Giorgi, Valzano, Nicolao, Törnros (36’st Granado), Gallo (30’st Rimoli) . A disposizione: Mirarco, Stranieri, Granado, Palazzo, Massari. All.: Danucci.

MOLFETTA – Tucci, Pinto, Dialló, Cianciaruso (22’st Afri) , Di Bari, Conteh (7’st Frappampina) , Varriale, Rafetraniaina (25’st Triggiani) , Ventura(36’st Lavopa) , Legari, Valente (1’st Massarelli) A disposizione: Rollo, Kaleba, Dubaz,  Ciannamea. All.: Bartoli.

Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino. Assistenti: Stefano Girgenti di Ferrara e Federico Pasotti di Imola.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti : Rafetraniaina, Conteh, Varriale, Ventura, Pinto(M) 

Nardò 23 maggio 2021

TORO FORZA QUATTRO

I granata vincono 4-2 contro il Molfetta e ritrovano tre punti fondamentali dopo cinque pareggi consecutivi. Al 9’ Törnros la sblocca con una girata su cross dalla destra di Cancelli. La squadra di mr. Danucci continua a spingere sull’acceleratore, trovando il raddoppio al 42’ con un cioccolatino confezionato da Caputo per il taglio di Gallo che deve solo spingere dentro. La ripresa si apre a ritmi ancora più alti: dopo soli due minuti Törnros insacca di testa un cross al bacio di Potenza e fa 3-0.  Al 51’ è lo stesso Potenza con un’azione personale a calare il poker. Da qui in poi la squadra si rilassa e subisce due goal che riaprono completamente una partita quasi chiusa. Prima ventura devia sottoporta devia al 54’ e poi Massarelli si inventa un tiro da fuori nell’angolino al 57’.  Poi la squadra ritrova la via  maestra e  difende una vittoria meritatissima che vale come oro in vista delle prossime tre finali.

Il Brindisi sarà costretto a pagare circa 16.000 euro


Brindisi condannato a pagare un importo complessivo vicino alle 16.000 euro per compensi insoluti relativi alla stagione 2019/2020. Questa la decisione della commissione accordi economici che ha accolto i reclami presentati dai calciatori Daniele Fruci, Dino Marino, Luigi Ianniciello e Sasà D’Ancora mentre sono state respinte le richieste di Cristiano Ancora e Alessandro Capone. Oggetto del contendere il pagamento relativo al versamento degli oneri fiscali che come si legge nella sentenza pubblicata “la Società resistente non ha fornito alcuna prova di aver adempiuto ai predetti obblighi imposti dalla normativa fiscale vigente” e da qui “l’obbligo alla Società di comunicare al Dipartimento Interregionale, i termini dell’avvenuto pagamento inviando copia della liberatoria e del documento d’identità del calciatore regolarmente datati e firmati dallo stesso entro e non oltre 30 giorni (trenta) della data della presente comunicazione giusto quanto previsto dall’art. 94 ter comma 11 delle N.O.I.F.”.

Il riferimento è ai “compensi maturati ed insoluti nella stagione sportiva 2019/2020, compresi quelli relativi al periodo intercorrente dalla data dell’1 marzo 2020 al 30 giugno 2020, il Club dovrà provvedere al pagamento dell’importo pari all’80% della somma totale netta pattuita nell’accordo economico, detratto quanto eventualmente già percepito dai tesserati a titolo di indennità ex art. 96 del Decreto Legge 18 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 relativamente al solo rateo di marzo”. Un contenzioso che era già noto da tempo e che ora è giunto a sentenza e che nei tifosi biancazzurri porta alla mente le precedenti sentenze che nel corso di questa stagione avevano portato il Brindisi a partire con una penalizzazione di due punti in classifica oltre ad una serie di ammende ed inibizioni che hanno portato ad una squalifica complessiva di circa un anno al presidente Vangone attualmente sostituito in forza di questa impossibilità di rappresenza della società dall’avvocato Gino Montella.

Al momento il Brindisi non rischia nessuna penalizzazione e questa sentenza non inciderà nella gestione finale di questa stagione ma dovrà forzatamente essere chiuse nei prossimi trenta giorni per evitare ulteriori complicazioni all’atto dell’iscrizione del prossimo campionato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Molfetta Calcio esce sconfitta dalla trasferta di Nardò per 4-2

Reti biancorosse a firma di Ventura e Massarelli, alla prima rete in carriera in D, che dimezzano lo svantaggio (il Nardò era in vantaggio per 4-0 ndr) e danno la giusta dimensione al punteggio.

La Molfetta Calcio ha anche avuto le occasioni per ridurre ulteriormente il punteggio ma il Nardò nel finale si è ricompattato e ha legittimato il successo. 

Il match 
Tante le assenze nei biancorossi che non hanno potuto schierare tra gli altri gli infortunati Forte, Fucci, Marolla e Lacarra oltre allo squalificato Strambelli. Esordio dal primo minuto per Arilson sulla fascia sinistra e maglia da titolare per Legari nel ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 proposto in partenza da mister Bartoli; a specchio con la formazione di casa.All’ ‘8 Tornros, già in rete all’ andata, segna con una bella girata su assist da destra di Cancelli. I biancorossi rispondono, superata la mezz’ora, con le conclusioni dalla distanza di Varriale, alta sulla traversa, e di Di Bari, il cui sinistro viene deviato in angolo dall’estremo ospite. Al 39′ il Nardò raddoppia grazie ad una grande verticalizzazione di Caputo che premia l’inserimento senza palla di Gallo che si incunea da destra e batte Tucci. Il primo tempo si conclude così sul doppio vantaggio per i padroni di casa.

Nella ripresa Bartoli opta subito per Massarelli per Arilson con il conseguente passaggio al 3-5-2 on Varriale e Cianciaruso larghi e Massarelli a supporto di Ventura in avanti. Dopo due minuti però ancora Tornros trova la via del goal, stavolta di testa su assist da destra di Potenza. Quest’ultimo, al 51′, si mette invece in proprio e batte Tucci con un preciso destro sul primo palo. Al 54′ corner biancorosso e Di Bari, di testa, mette al cento per il tap in vincente di Ventura. Passano soli due giri di lancette e Massarelli trova un gran diagonale dal limite dell’area e rimette in discussione il punteggio siglando la rete del 4-2. Poco dopo è Legari a sfiorare la terza rete calciando a botta sicura dall’altezza del dischetto trovando però la respinta di De Giorgi a pochi passi dalla linea di porta. Il Nardò si ricompatta e nell’ultimo quarto di gara sfiora nuovamente la rete con Gallo sul quale salva tutto Diallo. Nel finale non accade più nulla. 

La Molfetta Calcio ospiterà nel prossimo turno la Fidelis Andria, per poi concludere la stagione giocando in trasferta a Portici e in casa con la Team Altamura. 

Manfredonia-Corato: uno scontro diretto ad alta tensione

Come avevano già dichiarato nelle precedenti interviste alcuni calciatori, la sfida di ieri del Donia è stato uno scontro diretto che metteva in palio la possibilità di andare ai play-off. Tra i tanti cartellini e interruzioni in campo per continui battibecchi, i sipontini hanno comunque portato a casa la vittoria grazie alle reti di Trotta (29′ su punizione) e Salerno (al 92′). Da segnalare che dal prossimo incontro interno a giugno sembrerebbe che il Miramare possa contare sulla presenza dei tifosi che non hanno mai abbandonato i ragazzi, fatto confermato dall’incontro avvenuto nel parcheggio, tra calciatori e tifosi. 

Era proprio il capitano Trotta a cercare di sbloccare la sfida (11′), ma il tiro dalla sinistra viene parato da Addario. Al 29′ ci riprovava ancora Trotta di punizione e spediva la sfera in rete all’incrocio dei pali. La gara si accendeva ancor di più con l’espulsione di Cicerelli (al 41′), per somma di ammonizioni. Le liti non terminavano e Dentamaro, durante il recupero, aveva un acceso diverbio con alcuni membri dello staff locale ed il mister stesso. Anche De Nittis, che era in panchina, veniva espulso dopo aver reagito alle provocazioni. Successivamentge nonostante il primo tempo fosse già terminato, Dentamaro continuava ad inveire contro i biancoazzurri evidentemente avendo il “dente avvelenato” con i sipontini.

Nella ripresa al 47′, dopo un colpo sulla fronte, il portiere del Donia doveva lasciare il posto a Sarri. I ragazzi  di Scaringella provavano a reagire con Palmisano, ma la sfera risultava essere troppo alta (64′). Anche Petitti voleva lasciare il segno, ma il suo tiro rasoterra non risultava pericoloso. Era il momento di Olibardi, ma anche in questo caso Sarri non si faceva cogliere impreparato (85′). I minuti di recupero erano quattro, ma non sufficienti per il Corato che anzi al 92′ veniva puniti per la seconda volta da Salerno con un gran tiro da fuori area. La gioia dei pochi presenti (anche se avrebbero dovuto essercene ancor di meno, ndr) era entusiasmante. 

Ai microfoni si concede mister Rufini, commentando così la gara:

“Erano agguerriti, non lo nego, ma sapevo che gli unici punti su cui avrebbero recato più fastidio era verso l’esterno, perchè su quel fronte hanno uomini validissimi. Mi preoccupa un pò il conto dei cartellini, ma sappiamo tutti che questa non era una “partitella” e queste cose succedono. Questa settimana ci riposiamo e poi affronteremo con la stessa determinazione il Barletta”.

Con un’aria un po’ tesa, anche Daniel Cotella (Corato), rilasciava qualche dichiarazione:

“Ad essere sincero, pensavo che l’espulsione indebolisse la loro prestazione ma sembravano ancor più decisi dal voler segnare. Ho sempre sentito parlar bene di questo stadio ed è tosto come dicevano, hanno saputo incalzarci nonostante ci fossimo preparati al meglio”.

Anche Michele Prota, mezzala classe 2002 del Donia, per la prima volta si dedica alla nostra testata:

“Questa vittoria è preziosissima, sono veramente felice di aver giocato da titolare. Questa partita è la prova che sebbene ci siano delle difficoltà, che siano tecniche o di condotta, noi le sappiamo affrontare e sappiamo che con questo spirito dobbiamo affrontare anche i play-off, ora abbiamo in mente solo questo”.

Ebbene sì, non finisce qui il campionato poiché la corsa verso la D è ancora lunga…

Michela Rinaldi

Il Martina ribalta il Maglie: 2-1 al “Tursi” e ipoteca play-off

Una partita emozionante, decisa a pochi istanti dalla fine. Allo Stadio Tursi finisce 2-1 tra Martina e Maglie con i biancazzurri che mettono una seria ipoteca sui play-off grazie alle reti di Fruci e Barrera. Per i salentini a segno Negro, che ha aperto le marcature con una rete da calcio d’angolo. 

CRONACA. Pizzulli sceglie il 4-2-3-1 con Tusiano-Ardino-Delgado alle spalle di Serio, risponde Luperto con il 4-3-3 con Vantaggiato riferimento offensivo. I primi minuti regalano subite due occasioni, una per parte: al terzo il Maglie colpisce un palo su uno svarione difensivo del Martina, al nono Serio replica su calcio d’angolo, ma è ancora palo. L’ultimo brivido del primo tempo è la punizione di Delgado, al minuto 42, respinta da Esposito.

Il secondo tempo regala sicuramente più emozioni. Al settimo della ripresa è il Maglie a passare inaspettatamente avanti: Negro su corner si inventa una traiettoria insidiosa su cui Cozza non è perfetto, ed è 0-1 per gli ospiti. La reazione del Martina arriva con Barrera con un colpo di testa al nono minuto, che anticipa il gol. La rete, infatti, arriva al sedicesimo del secondo tempo: Fruci, si inserisce da attaccante, e fa 1-1 con una bella torsione. Poi i biancazzurri continuano ad attaccare senza produrre grandi occasioni, il match sembra diretto sul pareggio ma è Barrera che a cinque dal termine risolve una mischia in area: il difensore argentino batte Esposito e fa 2-1. 

Finisce così al Tursi con il Martina che si porta a 21 punti e la prossima settimane osserverà il turno di riposo, prima dell’ultima contro il Massafra.

MARTINA-MAGLIE 2-1

RETI: 54’ Negro, 61’ Fruci, 84’ Barrera

MARTINA (4-2-3-1): Cocozza; Aprile (55’ Marino), Fruci, Barrera, Cappelari; Teijo, Mangialardi (55’ Patronelli); Tusiano (54’ Camporeale/75’ Soldano), Ardino, Delgado; Serio. A disposizione: Maggi, Labellarte, Perrini, Greco, Moretti. All.: Pizzulli.

TOMA MAGLIE (4-3-3): Esposito; Piccinno (45’ Pagliuca/55’ Rizzo), Grezzana, Pasca, Guinazu; Magagnino (65’ Alessandrì), Moretti, Castrì; Negro (81’ Mosca), Vantaggiato, Nuzzo (46’ Manganaro)A disposizione: Rizzo, Pasculli,, Ciriolo.

AMMONITI: Mangialardi, Delgado, Marino (M); Alessandrì, Grezzana, Guinazu (M)

ESPULSI: –

ARBITRO: Pizzi di Bergamo

ASSISTENTI: Favilli e Latini di Foggia