Fonte: Serie A Official Youtube channel
Romelu Lukaku e Lautaro Martinez sono andati a segno portando tre punti importanti che vedrebbero l’Inter in testa alla classifica di Serie A
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Romelu Lukaku e Lautaro Martinez sono andati a segno portando tre punti importanti che vedrebbero l’Inter in testa alla classifica di Serie A
Nella 24ª giornata vittoria interna contro la Turris per 3 reti a 1 grazie alle marcature di Soleri e De Paoli nel primo tempo e quella di Paolucci nella ripresa.
Partita dai due volti quella tra Fasano e Bitonto. Decisamente meglio i padroni di casa nel primo tempo, ripresa invece dove sono venuti fuori i valori della squadra ospite.
Ad analizzare il match è il tecnico Vito Costantini: «Abbiamo disputato un buon primo tempo contro un avversario di indubbio valore, basta vedere i nomi che annovera nella sua rosa. Abbiamo praticato un buon calcio campo permettendo, siamo stati abbastanza accorti, veloci nell’esecuzione, nelle dinamiche dello sviluppo del gioco e siamo andati pure in vantaggio. A fronte di questo primo tempo purtroppo sono rammaricato perché abbiamo avuto un’approccio nel primo quarto d’ora del secondo piuttosto morbido che ha permesso al Bitonto di pareggiare. Se a questo aggiungiamo che è venuta fuori la qualità degli avversari… eravamo riusciti anche ad opporci aggiustandoci in alcuni reparti e ripartire ma in alcune di queste i ragazzi hanno sbagliato le scelte. Il rammarico è questo perché in alcune situazioni avremmo potuto trovare il vantaggio ed ora parleremmo di altro. Io sono contentissimo della prestazione dei ragazzi sotto l’aspetto della corsa e dell’impegno. Chiaramente un po’ rammaricato per alcune scelte in cui non ci siamo concentrati così bene così come sappiamo fare. Probabilmente giocare tante gare ravvicinare un po’ di energie mentali le brucia. Ma sono fiducioso che riprenderemo il nostro cammino già da domenica prossima per poterci togliere quanto prima fuori da questa situazione».
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Il Nardò vince con l’Audace Cerignola conquistando tre punti importanti grazie ad una buona prestazione in una gara non semplice.
Ad analizzare la prestazione dei suoi ragazzi ci ha penato Ciro Danucci: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo in cui abbiamo meritato il vantaggio. Abbiamo fatto gioco anche se oggi non era facile perché per tutta la gara c’è stato forte vento. Però penso sia stata meritatissima la vittoria. Nella ripresa abbiamo concesso una palla gol al Cerignola che è una grande squadra e penso che ci stia concedergli un’occasione».
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Il tabù trasferta non è ancora sfatato dall’Audace Cerignola, che viene battuto di misura dal Nardò: nonostante una seconda metà di gara in proiezione offensiva, le “cicogne” si arrendono alla marcatura di Tornros arrivata nel primo quarto della sfida. Pazienza rinnova la fiducia a modulo ed effettivi visti contro il Taranto, eccezion fatta per Allegrini, rilevato in difesa da Acampora, mentre si rivede in panchina Malcore.
Anche Danucci schiera un 4-2-3-1: Tornros di nuovo dal 1′, Caputo è nei tre a suo sostegno. La prima occasione è di marca granata, Chironi blocca senza difficoltà alcuna sulla conclusione di Massari.
Gli ofantini palleggiano bene e sembrano creare pericoli con palloni in profondità specie su Achik: al 21′ De Cristofaro imbecca il fantasista in profondità, palla in fondo al sacco ma il secondo assistente segnala la posizione di fuorigioco del numero dieci dell’Audace. Poco dopo, gli uomini di Pazienza si fanno male da soli: Esposito effettua un retropassaggio che quasi beffa Chironi, terminando sul fondo. Dal susseguente corner, Tornros stacca di testa e gonfia la rete, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia ospite (23′). Trascurabile la reazione dei gialloblu, i quali non riescono a farsi granché pericolosi dalle parti di Milli: finisce così il primo tempo sul risultato di 1-0 per i salentini.
Dentro Monopoli per Achik al rientro dagli spogliatoi, il Cerignola si spinge con decisione nella metà campo avversaria: proprio il neoentrato cerca un tocco acrobatico su cross dalla sinistra di Esposito, senza fortuna. Gli ospiti gestiscono il possesso quasi ininterrottamente, al 59′ Scuderi spara alle stelle sul secondo palo, dopo che Russo aveva seminato il panico sulla corsia mancina: mani nei capelli per gli ofantini. Pazienza si affida a Malcore, al rientro in campo, inserito per Acampora al 62′ per un Cerignola sempre più spregiudicato. L’attaccante ex Carpi si costruisce la più nitida pallagol al minuto 77′: su lancio profondo di Syku, la stoccata viene respinta con un pizzico di fortuna da Milli, concedendo solo il tiro dalla bandierina. Il Nardò fa molta fatica ad uscire e a proporsi in avanti, confidando solo nei calci piazzati: Chironi smanaccia sul corner di Scialpi (80′), De Giorgi spizza di testa centralmente una punizione dello stesso centrocampista.
Nel frattempo si era registrato l’esordio del nuovo acquisto Godano e sebbene disposto in un 4-2-4, compresi i sei minuti di recupero l’apprezzabile tentativo di pervenire alla parità dei cerignolani non trova frutti. L’Audace chiude il girone d’andata a 17 punti (un punto a partita di media), tre vittorie totali e nessuna delle quali in trasferta: qualcosina in più andava fatto, la situazione non è del tutto critica ma nemmeno rassicurante. Domenica prossima, il ritorno partirà dalla seconda trasferta consecutiva, in casa del Team Altamura oggi stoppato dalla neve e non sceso in campo contro il Molfetta.
NARDO’-AUDACE CERIGNOLA 1-0
Nardò (4-2-3-1): Milli, Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao, Zappacosta (65′ Scialpi), Lezzi (83′ Stranieri), Rimoli (78′ Lamacchia), Massari (65′ Valzano), Caputo, Tornros (71′ Granado).
A disposizione: Centonze, Trinchera, Potenza, Politi. Allenatore: Ciro Danucci.
Audace Cerignola (4-2-3-1): Chironi, Syku, Acampora (62′ Malcore), Silletti (82′ Godano), Russo, De Cristofaro, Esposito, Scuderi (62′ Colucci), Muscatiello (82′ Amoabeng), Achik (46′ Monopoli), Verde.
A disposizione: Tricarico, Allegrini, Barrasso, Amabile.
Allenatore: Michele Pazienza.
Rete: 23′ Tornros.
Ammoniti: Zappacosta, Romeo, Lezzi, Scialpi (N); Acampora, Verde, Esposito, De Cristofaro, Godano (AC).
Angoli: 5-3. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 0′ pt, 6′ st.
Arbitro: Restaldo (Ivrea).
Assistenti: Fanara (Cosenza)-Signorelli (Paola).
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Buona la prima per il Bitonto di Valeriano Loseto all’esordio in panchina dopo l’esonero di Nicola Ragno.
La squadra neroverde ha ribaltato lo svantaggio iniziale contro il Fasano ed incamerato tre punti importanti. L’analisi della gara tocca proprio al tecnico dei neroverdi Loseto: «Non è stata la vittoria di Loseto ma del gruppo del Bitonto, della società e dell’organizzazione che ho potuto conoscere in questi giorni. Nel primo tempo siamo stati un po’ contratti ed abbiamo permesso al Fasano di esprimersi nel migliore dei modi magari arrivando un po’ tardi anche nelle chiusure e nei raddoppi. Però nella ripresa bisogna fare un grosso applauso ai grandi che hanno dimostrato grande personalità e coraggio, abbiamo sviluppato una grossa mole di gioco e siamo riusciti a concretizzare nel migliore dei modi. Anche gli under sono stati bravi. Va bene così, buona la prima. Nel primo tempo non siamo stati malvagi, solo un po’ contratti ed abbiamo creato poco. Nella ripresa siamo riusciti a fare quello che avevamo provato sabato nella fase di possesso. Bisogna dire che i nostri difensori hanno avuto un grande coraggio a difendere a campo aperto. Mia espulsione? Troppa foga nel dare indicazioni, nessuna parola sconcia. I ragazzi sono stati sempre in partita, non si sono mai demotivati ed hanno sempre cercato di giocare. Ai ragazzi ho detto sin da giovedì pomeriggio di avere coraggio. Per come vedo io il calcio i ragazzi devono avere il coraggio di invadere la metà campo avversaria. Si è visto e mi fa piacere, così come la voglia e la cattiveria di portare a casa il risultato».
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, al termine del successo sulla Turris, intervenuto in sala stampa ha dichiarato: “Una vittoria che pesa tanto, questa era a mio avviso una delle partite più importanti nei quattro campionati in cui ho guidato il Monopoli. Una gara fondamentale per l’autostima, perché stiamo lavorando a livelli altissimi, perché c’è un gruppo di ragazzi che si allena con un’intesità e una fame che non ho mai visto in carriera. Ed era giusto battere una squadra forte come la Turris per dare sfogo a questa situazione, per dimostrare che il lavoro paga e porta a risultati. Una vittoria che ci fa affrontare questa settimana tremenda con grande morale, ci voleva davvero tanto, era la madre di tutte le partite e per me il crocevia del campionato. Una vittoria meritata con un primo tempo superlativo e un secondo di sofferenza a causa del vento e dei giocatori della Turris, su tutti Giannone, calciatore meraviglioso. Una partita di qualità e sofferenza, che a noi serviva”.
Fonte:TuttoC.com
A cura di A.C. Nardò Channel.
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Il trentasettenne totem neroverde regala tre punti pesantissimi ai suoi con un gol da attaccante puro all’84°. Mercoledì il recupero ad Aversa.
“…mi ritrovai per una Selva oscura, ché la diritta via NON era smarrita”…
Mutuare da Dante Alighieri pensieri e parole è sempre operazione delicata, dato il doveroso rispetto verso il Sommo Poeta e l’ambito decisamente profano in cui tale prestito avviene, ma la vicina Selva di Fasano che ha visto il “viandante” Bitonto uscire vincitore in rimonta dal “Vito Curlo”, nel mezzo quasi perfetto del cammin di questo atipico Campionato di Serie D, ha servito un’occasione troppo ghiotta per non essere colta al balzo.
Un balzo, in avanti, è stato fatto in classifica proprio dal Leoncello (altro inevitabile riferimento al Canto I della Commedia dantesca), alla prima uscita ufficiale con Valeriano Loseto in panchina, subentrato appena 72 ore fa a Nicola Ragno, sollevato dal suo incarico dopo il pesante tonfo interno contro la Puteolana.
Il Paradiso in classifica è ancora molto lontano e ci sarà da mettersi definitivamente alle spalle anche il Purgatorio delle zone medio-basse, ma quantomeno il nuovo corso tecnico del Bitonto Calcio può dirsi avviato al meglio. E l’Inferno, stasera, pare un ricordo più sbiadito nelle menti provate dell’ambiente e dei tifosi neroverdi.
La cronaca della partita. Clima gelido e a tratti nevoso anche a Fasano.
Il primo Undici titolare di mister Loseto vede il ritorno al 3-5-2 con Figliola ben saldo al suo posto a difesa della porta; Petta, Dicecco e Colella a comporre una granitica retroguardia total over; gli under Caruso e Nannola presiedono le corsie esterne, mentre il perno Biason, Mariani e Montinaro sono i tre nel mezzo. Lattanzio-Palazzo davanti. Al suo esordio assoluto la splendida Maglia del Centenario, che la società del patron Rossiello ha deciso di utilizzare per la prima volta proprio a Fasano: scelta non casuale, densa di significati in un momento-bivio della stagione. Porterà bene…
Panchina, tra gli altri, per l’acciaccato Piarulli, Taurino e l’attaccante della Juniores, Evangelista; indisponibili Di Modugno, Sirri, Triarico e Genchi-Palmisano, per i quali la stagione è pressoché finita.
Risponde specularmente mister Vito Costantini – che guida una squadra battagliera imbattuta da quattro giornate – con Suma in porta, Camara, Lopez Petruzzi e Urquiza in difesa; Melillo, Difino, Urruty Bourras, capitan Bernardini e Dorval i cinque di centrocampo, da destra verso sinistra. Losavio-Trovè a comporre un tandem offensivo di teenagers e di belle speranze. Si parla spagnolo tra i biancoazzurri, con ben sette argentini in distinta. Per la gioia relativa del neroverde Turu Biason, al quale, almeno per un pomeriggio, mancherà un po’ meno l’amata patria albiceleste.
Dopo tre tiri senza pretese firmati Lattanzio, Melillo e Bernardini, è Mariani a scaldare per primo i pochi autorizzati infreddoliti presenti sulla tribuna coperta del “Vito Curlo”. Siamo al minuto 34. L’ormai ribattezzato “Barellino di Bitonto” colpisce pregevolmente al volo di destro su pennellata opposta di Palazzo. Attento il giovane Suma, che impedisce al centrocampista del Quartiere San Paolo di bissare la rete realizzata contro il Nardò, domenica scorsa.
44’: arriva il vantaggio fasanese nel momento migliore del Bitonto (film già visto contro la Puteolana…) con il diciottenne Trovè, lesto a finalizzare una bella manovra dei suoi avviata da Melillo e proseguita con l’ottima assistenza dalla fascia destra di un Bernardini colpevolmente solitario. Figliola bucato da due passi senza alcuna pietà.
Tre minuti di extra time e l’arbitro manda tutti a bere un tè bollente, mentre in tribuna stampa c’è chi si affida ad un buon rosso autoctono. Contesa poco spettacolare e carenza di occasioni-gol degne di questo nome figlie principalmente di un terreno di gioco molto molto pesante.
Il secondo tempo.
Loseto fa bene la sua parte negli spogliatoi e non cambia gli uomini in campo, ma saranno loro a cambiare immediatamente atteggiamento. La reciproca fiducia darà i suoi frutti…
Nannola, fra il secondo e il terzo minuto, prima scodella un bel cross dalla sinistra che non trova Lattanzio pronto all’appuntamento con il pareggio, poi conclude alto di sinistro da posizione molto invitante. Poco dopo Lattanzio, sempre su assistenza di Nannola, calcia debolmente col mancino da centro area. Para a terra Suma. Sono i preludi del meritato 1-1: minuto 14, Palazzo si traveste da mago in mezzo ad una caterva di maglie biancoazzurre e serve sul piede di Lattanzio un cioccolatino da scartare. Il capitano-centravanti non si fa pregare, perfora Suma con precisione e zittisce tutti coccolato dai diciannove compagni di squadra.
Otto minuti più tardi, l’assistman Palazzo viene richiamato in panchina, dopo aver dato molto sul fangoso rettangolo del “Curlo”. Dentro Taurino.
25’: il Faso ultimo in classifica vuole vincerla quanto e più del Bitonto. Costantini getta così nella mischia la terza punta, Lopez, in luogo del braccetto di difesa argentino Urquiza (ammonito e un po’ in affanno). Bernardini spaventa Figliola dalla medio-lunga distanza due volte in un minuto.
34’: rischio grossissimo per la retroguardia bitontina. Colella si fa anticipare sulla trequarti, ben tre giocatori fasanesi si involano verso la porta avversaria, contro due soli difensori e Figliola. La conclusione finale dei locali, però, finisce alta sul montante. Spreco notevole.
37’: il sinistro in area di Taurino arriva troppo lento fra le braccia di Suma.
39’: Diceccooo! Da centrale difensivo di giornata a bomber di razza della possibile svolta in men che non si dica, il trentasettenne totem abruzzese realizza il punto dell’1-2 con una conclusione dai 12 metri circa, sugli sviluppi di un corner, degna dei migliori killer delle aree di rigore. Partita ribaltata, sarà il capitale colpo da tre punti per i Leoncelli del Centenario.
A parte la “virilità calcistica” tipica dei momenti finali concitati come questi (ne fa le spese mister Loseto, espulso), non accade null’altro di veramente importante fino al triplice fischio del direttore di gara, avvenuto dopo cinque minuti di recupero tendenti all’infinito, in quanto a percezione…
Nel giorno dei cuori palpitanti per antonomasia, il Bitonto torna a far battere forte – di gioia e fiducia – il muscolo cardiaco di tutti i suoi tifosi e sostenitori a vario titolo, per i quali le sfide contro il Faso non sono mai banali. Tuttavia, i festeggiamenti non potranno durare chissà quanto: testa subito al recupero infrasettimanale di Aversa e alle altre tre partite che attendono i neroverdi fino al termine del mese.
17^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 1 – 2
Reti: 44’ pt Trovè, 14’ st Lattanzio, 39’ st Dicecco
CITTÀ DI FASANO: Suma, Urquiza (25’ st Lopez), Dorval (48’ st Lanzone), Urruty Bourras, Lopez Petruzzi, Camara, Melillo, Difino, Losavio (10’ st Dambros da Silva), Bernardini (C), Trovè.
A disp.: Caccetta, De Miranda, Narese, Nadarevic, Nellar, Calabria. All. Costantini
BITONTO: Figliola, Caruso, Colella D., Petta, Biason, Dicecco, Mariani, Montinaro (43’ st Capece), Palazzo (22’ st Taurino), Lattanzio (C), Nannola.
A disp.: Zinfollino, Milani, Zaccaria, Piarulli, Passaro, Colella S., Evangelista. All. Loseto
Arbitro: Duzel (Castelfranco Veneto). Assistenti: Roncari (Vicenza) e Storgato (Castelfranco Veneto).
Ammoniti: Trovè, Urquiza, Dorval (F); Montinaro, Petta, Dicecco, Caruso, Figliola (B).
Espulso l’allenatore del Bitonto, Valeriano Loseto, al 46’ st.
Note: minuti di recupero 3’ pt – 5’ st.
Fonte: Bitonto Official WEBSite
A cura di A.C. Nardò Channel.
Con la vittoria per 2-1, ottenuta in rimonta contro la Cremonese, il Lecce di mister Corini riprende la corsa verso i piani alti della classifica o quanto meno prova a non perdere confidenza con certi ambienti.
Mattatore dell’ incontro è stato lo spagnolo Pablo Rodriguez che quest’ oggi partiva titolare dopo le ottime prove da subentrato.
L’ ex Real Madrid, dopo il vantaggio grigiorosso firmato da Gianluca Gaetano al 7′ minuto, riesce prima a pareggiare, causando l’ autorete di Castagnetti al 30′ minuto, e poi al 54′ sigla il gol del definitivo 2-1 per i salentini.
Con questa vittoria i giallorossi si portano a quota 35 punti in classifica consolidando la loro presenza nella zona playoff.
Danilo Sandalo
Torna alla vittoria la squadra di Scienza, superata la Turris e avvicinamento in classifica a zone migliori, anche se lontano dai playoff
Serviva la vittoria ed è arrivata in casa Monopoli. I biancoverdi hanno superato 3-1 la Turris e allungano le distanze dalla zona calda dei playout in classifica, avvicinandosi proprio alla Turris, ma non ancora vicino alla zona playoff.
CRONACA DEL MATCH – Il gol del vantaggio di Soleri arriva alla prima “affacciata” del gabbia o dalle parti di Abagnale, al minuto 23. Lo stesso duello si ripete al 33′ ma il portiere corallino si supera e manda in corner. A due minuti dal termine del primo tempo, al 43′ raddoppio biancoverde con De Paoli. Nella ripresa traversa biancorossa di Giannone in apertura, con lo stesso attaccante che manda al lato poco dopo. Al 69′ il gol del 3-0 dei padroni di casa con Paolucci, poi il 3-1 definitivo di Giannone, su punizione.
Vittoria importante per il Monopoli che risale la classifica in ottica salvezza, almeno per il momento.
Fabio Lattuchella
Il Brescia torna al successo grazie al gol di Ayè che basta per sconfiggere il Chievo Verona. La squadra di Aglietti esce comunque a testa alta e recrimina per le occasioni non sfruttate.
Prima vittoria di Pep Clotet sulla panchina delle rondinelle. Si ferma invece la corsa della squadra di Aglietti. Brescia in vantaggio al 36′ con Ayè. L’attaccante francese, da due passi, ribadisce in rete una corta respinta di Semper su conclusione ravvicinata di Donnarumma. La migliore occasione del Chievo Verona del primo tempo capitava sui piedi di Djordjevic: la conclusione da distanza ravvicinata dell’attaccante dei veneti viene sventata da un super intervento a mano aperta di Joronen. Nel secondo tempo il Brescia calava alla distanza dando campo alla squadra di Aglietti.
Numerose le occasioni da gol per poter pareggiare ma la mira degli avanti del Chievo Verona peccava di precisione e il risultato finale non cambia.
Nella foto LaPresse l’esultanza di Ayè.
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Un Fasano in versione Giano Bifronte, la celebre divinità romana meglio conosciuta come il dio dai due volti, esce sconfitto dal Bitonto nella 17esima giornata di Campionato di Serie D. La squadra di Costantini, passata in vantaggio con Trovè, lascia bottino pieno ai neroverdi che completano la rimonta con Lattanzio e Di Cecco e respirano un po’ dopo la cocente sconfitta casalinga della scorsa settimana contro la Puteolana che ha sancito l’esonero di Ragno.
La prima faccia del Fasano è quella del primo tempo: una squadra attenta, scrupolosa, tatticamente impeccabile, vogliosa di fare risultato e trascinata dalla qualità di Melillo, vera delizia per gli occhi, dalla sicurezza di Camara, un gigante, e dalla determinazione di capitan Bernardini e dei giovani Losavio e Trovè, quest’ultimo autore del gol-ciliegina sulla torta di un primo tempo spumeggiante.
La seconda faccia, quella scesa in campo nel secondo tempo, è soltanto una copia sbiadita della prima. Poca convinzione nei biancazzurri, troppi spazi concessi, eccessiva leggerezza nelle marcature. E così capita che se hai contro gente dall’ esperienza di Palazzo, che con un tocco magico manda direttamente in porta Lattanzio, e di Di Cecco, che nella mischia tira un bolide basso e teso, da vero difensore, alla fine paghi le tue disattenzioni.
Mettendo sulla bilancia le occasioni però, si può dire che il Fasano abbia avuto modo di rifarsi e di ri-passare in vantaggio, tuttavia l’imprecisione mista a eccessiva foga non ha permesso il concretizzarsi delle chance.
“Un incidente di percorso, salvo però la prestazione – dice mister Costantini in conferenza – dalla prossima, contro la Puteolana, inizia un nuovo percorso cioè il girone di ritorno, e contiamo di poter lavorare tanto e ti poter mettere in condizione i nuovi arrivati. Non dimentichiamo che noi abbiamo cambiato tanto mentre il Bitonto
è una squadra costruita per vincere il campionato. Un altro po’ di pazienza e verremo fuori da questa brutta posizione di classifica.”
TABELLINO
Us Città di Fasano-Bitonto calcio: 1-2 (1-0)
Us Città di Fasano: Suma, Urquiza (25’st Lopez), Dorval (47’st Lanzone), Urruty, Lopez Petruzzi, Camara, Melillo, Difino, Losavio (9’st Dambros), Bernardini, Trovè.
A disposizione: Caccetta, De Miranda, Narese, Nadarevic, Nellar, Calabria.
Allenatore: Vito Costantini.
Bitonto calcio: Figliola, Caruso, Calella Danilo, Petta, Biason, Di Cecco, Mariani, Montinaro (42’st Capece), Palazzo (21’st Taurino), Lattanzio, Nannola.
A disposizione: Zinfollino, Milani, Zaccaria, Piarulli, Passaro, Colella Silvio, Evangelista.
Allenatore: Valeriano Loseto.
Reti: 43’pt Trovè (F), 14’st Lattanzio (B), 39’st Di Cecco (B)
Ammoniti Trovè (F), Urquiza (F), Dorval (F), Montinaro (B), Petta (B), Di Cecco (B), Caruso (B), Figliola (B)
Note: Espulso al 45’st Loseto (B).
Rec. pt 3’; st 6’
Arbitro: Duzel di Castelfranco Veneto
Conferenza stampa post FASANO – BITONTO con Mister Costantini
[fb_vid id=”1069231796892656″]Fonte: Pagina Facebook ufficiale
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Gli inizi con il basket – perché “da piccolo ero già una pertica” -, poi il calcio, l’esordio a 16 anni in Serie D, lo scudetto con la Berretti dell’Inter, la stagione con il Rende, l’arrivo a Bari e lo stop per il Covid: conosciamo meglio Alessandro Minelli con il nostro #focuson.
La decide Erik il vichingo. Suo il colpo di testa su corner battuto da Caputo. “Sono molto felice – dichiara il bomber svedese – per questo gol, non solo perché ha vinto la squadra. ma anche perché sono contento della mia risposta a livello fisico, dopo tanto tempo in cui non scendevo in campo dal primo minuto. Sono uscito per crampi, nulla di serio, ma può starci. Abbiamo vinto contro una squadra coriacea e di categoria, una vittoria pesante. Ora sotto col Sorrento”