Lazetic, figlio (e nipote) d’arte sulle orme di Vlahovic: domani si chiude
Sbarca in Italia a 18 anni come Dusan. Papà Zarko giocava nel Partizan, zio Nikola è stato sette anni in Italia tra il 2002 e il 2008. Agenti in arrivo in Italia
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TFG SPORT 24 GENNAIO 2022
Fonte: Telefoggia
SORRENTO – AUDACE CERIGNOLA 0-3 24 1 2022
Fonte: Telefoggia
Nardò, De Candia: «Prestazione negativa dal primo secondo al 92’»
Il Nardò è uscito con le ossa rotte dalla domenica appena trascorsa. Ha subito ieri infatti un pesantissimo ko per mano del Molfetta. Una sconfitta che è stata analizzata dall’allenatore De Candia.
Queste le parole dell’allenatore: «Prestazione negativa dal primo secondo fino al novantaduesimo. Prestazione negativa sotto tutti i punti di vista. Non ha funzionato niente, ho difficoltà a dare una lettura della prestazione della mia squadra.
Ora è il momento opportuno per stare zitti e riflettere. Dobbiamo capire che nulla viene dal cielo e bisogna guadagnarselo. Siccome abbiamo deciso di giocare nonostante potessimo tranquillamente non giocare per i motivi che noi sappiamo, dovevamo venire qua con la testa giusta di fare la partita. Poi potevamo tranquillamente perdere.
Un altro Nardò ad Altamura? Ci deve essere per forza. Da quando ci sono io non abbiamo mai avuto situazioni del genere. Sapevamo che il Molfetta aveva un’approccio importante, che ha buona qualità e non abbiamo sottovalutato l’impegno. Siamo proprio mancati come presenza».
Fonte:NotiziarioCalcio.comIl punto della situazione in casa giallorossa prima della ripresa – Gallipoli Football 1909
Il Gallipoli Football 1909 è ufficialmente pronto a rientrare in campo con la prima squadra ed il settore giovanile.Con la sospensione avvenuta ad inizio mese, la prima squadra ha in primis continuato a lavorare con allenamenti individuali, come consentito dalle nuove norme anti-covid imposte durante lo stop.
A seguito del comunicato ufficiale del Comitato Regionale Puglia della Lnd del 17/01 che ha disposto la ripresa dei campionati di Eccellenza e Juniores Under 19 rispettivamente dalla terza e dalla prima giornata di ritorno e l’inizio del Secondo Livello Regionale per la categoria Under 15 per il weekend del 29/30 gennaio, la dirigenza si è rimessa subito all’opera per riorganizzare al meglio la ripartenza delle rispettive squadre per farle trovare pronte ad affrontare i loro impegni.
I tesserati che durante questo mese critico in termini di diffusione del contagio sono purtroppo stati colpiti dal virus, si sono sottoposti, come esige il protocollo, una volta risultati negativi al tampone, alle visite mediche di idoneità sportiva per poter riprendere l’attività. Proprio tra le giornate di ieri ed oggi, anche gli unici due casi di positività residui tra i calciatori della prima squadra, sono risultati negativi e dopo i loro controlli post infezione, tutto il gruppo sarà a disposizione di mister Oliva.
Il club, auspica infine che nelle tempistiche scelte dal comitato regionale per ricominciare siano state effettuate delle valutazioni tali da non correre rischi eccessivi dato un impatto pandemico ancora notevole (che ha tra le altre cose indotto diverse regioni a posticipare ulteriormente la ripresa) e da non comportare ulteriori interruzioni, in modo da garantire una competizione il più lineare possibile e non causare nuove difficoltà a tutte le società che hanno cercato di riorganizzare come meglio possibile la ripartenza.
V.Francavilla, Taurino: “Reso gara più semplice di quel che sembrava”
Dominio totale ieri per la Virtus Francavilla capace di calare il pokerissimo contro il Messina ed ottenere il terzo successo di fila, cominciando il 2022 come meglio non si sarebbe potuto: “I ragazzi hanno fatto una grandissima prestazione, mettendoci l’atteggiamento giusto – ha spiegato in sala stampa mister Roberto Taurino. – La paura di tutti gli allenatori era quello di non trovare lo spirito di gara dopo un mese di sosta, ma alla fine abbiamo reso più semplice una partita rispetto a quello che sembrava. Il Messina veniva da alcuni risultati positivi, erano vivi anche se oggettivamente avevano qualche problema di formazione. Siamo stati bravi ad ottenere questo risultato rotondo. Io penso che ci sono dei giocatori che nelle proprie corde hanno dei gol, ha fatto gol Miceli ed era da tempo che gli dicevo che era ora. Ha fatto gol anche Mario (Prezioso, ndr) e so che ci può dare qualcosa in più con le sue qualità, deve far parte della sua prestazione rendersi pericoloso. C’è partecipazione e voglia da parte di tutti. Quando ci si muove bene, si attaccano gli spazi è normale che possano arrivare occasioni da gol per tutti. Siamo soddisfatti anche di questo“.
Fonte:TuttoC.comBari, Mignani su Botta: “Infortunio da verificare. Mercato? La lista è piena, ma…”
Ruben Botta tiene il Bari col fiato sospeso. Uscito ieri al 42′ del primo tempo per infortunio, il trequartista argentino è atteso da accertamenti. Michele Mignani – riporta TuttoBari.com – ha dichiarato a riguardo: “Bisogna capire l’entità dell’infortunio di Botta, dipenderà dai tempi di recupero. Il mercato non è semplice, ma sistemeremo quel che può servire. Abbiamo la lista piena, dobbiamo prima fare delle uscite. Cheddira è entrato bene, Ricci ha fatto il suo, Citro non giocava da parecchio, può fare tanti ruoli. Abbiamo messo Mallamo a fare il play, perché Di Gennaro era già ammonito. Stiamo facendo delle valutazioni, sappiamo che i nostri giocatori sono affidabili“.
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Fonte: Serie A Official Youtube channel
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Caicedo-Inter, ecco chi è il pupillo di Inzaghi
L’attaccante ecuadoriano è rimasto nel cuore dei tifosi laziali per un gol nel derby ma non solo. Infanzia difficile, ottenne uno stage nella cantera del Boca grazie a un programma tv. L’Italia è la sua seconda casa, l’Inter il suo futuro?
Premio oscar come attore non protagonista. E, di conseguenza, ha molte più soddisfazioni di personaggi più quotati di lui. Felipe Caicedo è così. Parte in sordina, ma alla fine conquista tutti. Come ha fatto alla Lazio. Una prima stagione per nulla soddisfacente (pesanti gli errori nella penultima giornata di campionato che la Lazio pareggiò a Crotone, fallendo così la qualificazione in Champions League), poi però è sbocciato. I tifosi biancocelesti, inizialmente molto severi nei suoi confronti, lo hanno perfino idolatrato proprio per l’umiltà con la quale si è sempre posto. “Spero che i tifosi mi ricordino per questo gol e non per l’errore a Crotone”, disse al termine di un derby vinto proprio con una sua rete. In realtà i…
Ibra: acciacchi, Mondiale e rinnovo…tutti i dubbi (e gli obiettivi) di Zlatan
Il nuovo problema fisico riapre le riflessioni di Zlatan e del Milan, con cui discuterà dell’eventuale rinnovo solo in primavera. Prima, i playoff mondiali: la Svezia dentro o fuori potrebbe cambiargli tutto
Di nuovo la Juve. Ancora la Juve. Di solito, quando Ibrahimovic si ripete, si parla di gol. Di primati. In questo caso l’argomento è molto meno accattivante perché il bis riguarda le condizioni di salute. Zlatan è finito k.o. contro i bianconeri così com’era successo il 9 maggio 2021, quando il Diavolo sbancò tre a zero lo Stadium ma perse lo svedese a gara in corso per una distorsione al ginocchio sinistro che gli fece concludere in anticipo la stagione e lo costrinse a operarsi stoppandolo complessivamente per quattro mesi.
Guai
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Da una primissima diagnosi stavolta le faccenda è molto meno grave, magari l’infiammazione al tendine d’Achille destro si risolverà in tempi ragionevoli e Z riuscirà persino a rispondere presente all’appello per il…
Monopoli, Colombo: “Abbiamo ripreso da dove abbiamo lasciato”
Parte con un pari ad Avellino il 2022 del Monopoli, che allunga così la sua striscia di risultati utili consecutivi portandola a quattro.
In sala stampa arriva il commento di mister Alberto Colombo: “Abbiamo rischiato di perdere un’altra partita in stile Bari o Palermo, seppur gli andamenti possano essere differenti. C’è stata una grandissima difficoltà nei primi 10 minuti, poi ribattendo colpo su colpo abbiamo avuto più coraggio e personalità per cercare di fraseggiare e abbiamo alleggerito la pressione finché non abbiamo trovato il gol. Abbiamo commesso un errore dal punto di vista tattico sul primo gol, una scalata fatta male. La verità è che quando riprendi dopo un mese, in cui si è fatto fatica a lavorare a livello collettivo e tattico, influisce.
Ed era un punto di domanda sotto l’aspetto della tenuta fisica, ma lì sembra che abbiamo avuto una risposta positiva. Sembrava una partita destinata al pareggio, con una piccola percentuale a favore nostro, invece poi ti trovi sotto – diciamo – immeritatamente. Poi c’è stato un fallo di mano su cui non ho protestato ma sembrava evidente. Alla fine il pareggio è meritato contro un avversario che è tra i più ostici per qualità ed agonismo. Si poteva andare in difficoltà ed invece siamo stati bravi: sono contento di quanto fatto, abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato come atteggiamento e questo mi lascia pienamente soddisfatto“.
Fonte:TuttoC.comTotti, Maradona, Moratti… Quando il Quirinale scende in campo
Totti, Maradona, Moratti… Quando il Quirinale scende in campo
Calciatori, allenatori, presidenti: è lunga la lista degli sportivi (anche stranieri…) finiti nell’urna delle elezioni del presidente della Repubblica
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GdS: “Südtirol usa testa | Siena doppia rimonta | Catania spaventa Bari”
Sono tre le pagine dedicate alla quarta giornata di ritorno di Serie C sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, una per girone.
La Rosea apre col raggruppamento settentrionale e titola: “Il Südtirol usa la… testa. De Col e Curto a segno. Riparte la corsa alla B. I due difensori decisivi con la Pergolettese. Buon debutto di Galuppini. E mercoledì c’è il primo recupero“.
Poi il raggruppamento centrale: “Siena doppia rimonta: presa l’Imolese al 92′. Ragatzu gol, Olbia ok. Padalino debutta con una partita in salita. Senza reti il derby tra Grosseto e Carrarese“.
Chiude il raggruppamento meridionale: “Il Catania spaventa Bari. Greco e Moro scatenati ma Antenucci fa… 200! Grande partita con la squadra di Baldini avanti 3-1 e ripresa. Poi la capolista nel finale sfiora il sorpasso“.
Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it
CdS: “Avellino spreca | Catania mette paura a Bari | Foggia umiliato”
Sono tre le pagine dedicate alla quarta giornata di ritorno di Serie C sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, anche se il quotidiano si focalizza principalmente sul girone C. Si parte con: “L’Avellino spreca, il Monopoli tiene. Doppietta di Maniero” e le brevi con tabellino di altre quattro gare. La seconda pagina apre invece con: “Il Catania mette paura al Bari. Spettacolo e gol: finisce in parità. Al San Nicola | I rossazzurri colpiscono in contropiede. Doppietta di Antenucci, per i siciliani a segno Moro, Greco e Biondi, Cheddira firma il 3-3“. Nella terza pagina si chiude con: “Foggia umiliato in casa dal Latina. Paga il ds Pavone, Zeman in bilico. Decimati dal Covid, rossoneri sconfitti allo Zaccheria“.
© foto di ALESSANDRO TEDESCHI
Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it
Foggia, Zeman: “Mastour? Prima sapeva giocare, ora non vede la palla”
“Avevamo preparato la partita in modo diverso, non abbiamo giocato da squadra e ognuno ha giocato individualmente e non siamo riusciti a produrre gioco”. Esordisce così mister Zdenek Zeman nella conferenza stampa post-gara di Foggia-Latina analizzando quella che è stata la sconfitta rossonera.
Il tecnico boemo poi fai il punto sugli indisponibili: “Eravamo rimaneggiati, in panchina c’erano tre calciatori che non potevano essere utilizzati, ma non è un alibi, perché una squadra organizzata deve saper interpretare sempre al meglio la gara, in ogni caso speriamo di recuperarli per le prossime gare. I nuovi li ho messi dentro per vedere le loro caratteristiche. Rizzo non posso valutarlo perché l’ho messo sulla fascia opposta, Vitale è un bravo ragazzo”. Sul mercato: “Questa squadra ha fatto 34 punti sul campo, ho fiducia, bisogna vedere in quanto tempo riusciranno inserirsi i nuovi. Se entra qualcuno, dovrà uscire qualcun altro. Mastour? Da piccolo sapeva giocare, era tecnicamente bravo, ma da grande non ha mai visto la palla“.
VICINI ALLA FAMIGLIA ZINGARELLI
Il Calcio Foggia 1920 si unisce al dolore che ha colpito il nostro addetto stampa Lino Zingarelli per la scomparsa della cara mamma. A Lino e alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze di tutta la società rossonera.
L’articolo VICINI ALLA FAMIGLIA ZINGARELLI proviene da Calcio Foggia 1920.
Lecce mai domo: batte la Cremonese al fotofinish e si piazza al terzo posto in classifica.
Grazie ad un’ autorete arrivata al 91′ minuto di gioco da parte di Okoli, il Lecce supera per 2-1 la Cremonese vendicando parzialmente il 3-0 subito all’ andata, piazzandosi così al terzo posto in classifica in attesa di giocare il recupero contro il Vicenza in programma mercoledì sera. Una gara quella contro i veneti che potrebbe regalare ai ragazzi di Marco Baroni addirittura il primo posto in graduatoria nel caso dovesse arrivare una vittoria.
Tornando alla gara, il Lecce passa in vantaggio al 14′ minuto del primo tempo con Antonino Gallo che, dopo una serpentina in area trafigge il numero uno grigiorosso Carnesecchi, nonchè suò compagno di squadra nella nazionale under 21.
Passa appena un minuto e la Cremonese trova il pareggio con Daniel Ciofani che di testa trova il pareggio.
Nel secondo tempo le due squadre provano in maniera molto timida ad impensierire gli estremi difensori avversari, ma al 91′ minuto arriva il colpo di scena che non t’ aspetti con Gallo che scaraventa in area un cross sul quale svetta il difensore della Cremonese Okoli il quale involontariamente beffa Carnesecchi con il pallone che si insacca all’ angolino, regalando al Lecce una vittoria insperata e che proietta i salentini nell’ Olimpo del torneo cadetto.
Danilo Sandalo
San Siro, prato tutto nuovo per il derby: lavori già iniziati
Oggi inizia il cambio dell’erba. L’agronomo Castelli: “Il campo sarà all’altezza”
“Tranquilli, siamo pronti a partire con il lavoro di sostituzione e ricucitura del terreno di gioco. Il derby avrà il manto erboso che una sfida così importante e spettacolare merita, e avevamo garantito fino alla sosta di Natale”. Giovanni Castelli è l’agronomo responsabile del prato di San Siro. In venti anni ne ha viste di tutti i colori, ma mai come questa volta il suo lavoro è stato messo in difficoltà dagli eventi. Nulla di irreparabile, però anche lui è dispiaciuto per quanto successo al campo del Meazza nell’ultimo mese e ci spiega i perché di questa crisi. “Il calendario è stato troppo fitto di appuntamenti e il campo ne ha risentito: pensate che dalla Befana a ieri sera a San Siro sono state fatte 7 partite tra A e Coppa Italia, a cui dobbiamo aggiungere la Supercoppa, che durante la premiazione ha portato circa trecento persone in campo. Una volta sono state…
Prisciandaro a TC: “Emergere al Sud è difficile per un giovane. Finora ho visto tanti giovani, il fenomeno NO”
Gioacchino Prisciandaro, indimenticato bomber barese di – quasi – tutte le categorie, e con le più svariate maglie addosso, è stato intervistato da TuttoCampo.it. Ecco i passaggi più interessanti che abbiamo ripreso.
“Il calcio per me è stato tutto. Se sono la persona che sono lo devo a questo sport. Adesso mi permette di avere una scuola calcio di aver conosciuto gente in tutta Italia. Il pallone mi ha dato tutto”, ammette subito Priscindaro.
“Purtroppo i ragazzi oggi non sono più quelli di prima, come la mia generazione o altre – ammette –. Sono dodici anni che ho una scuola calcio, ho visto tanti buoni giocatori ma il fenomeno ancora no”
“Purtroppo adesso i giocatori professionisti scendono nei dilettanti. Gli under poi sono più cercati nei dilettanti. Nei professionisti vanno ragazzi di 15 – 16 anni per quanto riguarda le prime squadre ci credono poco”.
Sul suo presente. “Adesso mi dedico solo alla scuola calcio e faccio il selezionatore dell’Under 17 del comitato regionale della Puglia, il resto è stato solo transitorio. Per il libro io ho solo raccontato la mia storia calcistica e privata poi ci ha pensato Mimmo Ciotta a scrivere tutto”.
“E’ difficile per un giovane al Sud emergere, perché mancano le strutture, mancano i campi, su un solo terreno di gioco ci giocano tante squadre. Giocano tre – quattro partite su un campo”, ricorda Prisciandaro sulla realtùà del meridione.
“Purtroppo per questa pandemia molte squadre fanno fatica, tamponi ogni 48 ore sono un problema – conclude -. Se la FIGC non sovvenziona vedremo sempre meno squadre iscritte ai campionati”.
Nardò 5-0. Un giornata da cancellare, ma dalla quale imparare tanto.
Le formazioni al centro del campo prima del fischio d’inizio.
Una prestazione che non ammette repliche, difficile da commentare per la rabbia, ma paradossalmente fin troppo facile se viene letta in maniera asettica, quindi assolutamente da dimenticare. I buoni propositi e le speranze di una prestazione che aveva mandato al primo KO della stagione il Fasano, si perdono subito nella memoria. Un inizio che, pur se non eccezionale, non stava mettendo in evidenza la possibilità di un risultato finale così rotondo, viene interrotto con il solito calcio d’angolo, quindi col solito calcio da fermo, che mette così la partita in salita. Siamo appena al ventesimo minuto e ci sono tutte le condizioni possibili per poter recuperare. Ma questo non avviene, anzi si ricade nello stesso errore appena 15 minuti dopo.
Stessi protagonisti, stessa situazione, stesso calcio d’angolo, come se il cronometro fosse tornato 15 minuti indietro. Da non credere! Si è sotto di 2 a 0 appena dopo 35 minuti. Un parziale inaspettato e sorprendente, che lascia intravedere sin da subito poche chance ad un eventuale riaggancio. Il TORO non riesce a concludere in porta, le sortite offensive vengono puntualmente rintuzzare dalla attenta difesa locale, difesa, tra le altre cose, molto fortunata perché, proprio allo scadere del primo tempo, un tiro a botta sicura di Cristaldi, che poteva riaprire il match, viene bloccato miracolosamente sulla linea di porta. Primo tempo comunque insufficiente e a nulla valgono le oggettività delle defezioni contemporanee di Mengoli e Fiorentino e dell’under Mariano in avanti. Anche i padroni di casa lamentano assenze per infortuni e squalifiche.
I primi minuti della ripresa vedono un buon Nardò che tenta, attraverso il palleggio e il giro palla, di accorciare le distanze. Sono questi i momenti del match, proprio a voler essere generosi, da salvare. Ma le buone speranze si infrangono con il gol del 3 a 0 realizzato da Giambuzzi su un tiro in diagonale tutt’altro che irresistibile. La partita è sostanzialmente chiusa e, pur cercando di portarsi in avanti, ma ripetiamo in maniera molto poco efficace, ci si espone sostanzialmente al contropiede avversario che giustamente non perdona è che con proverbiale cinicità viene portato a termine. Si ha la sensazione che il Molfetta possa infierire da un momento all’altro e che tutte le situazioni di capovolgimento di fronte possano essere letali.
Non arriva neanche il gol della bandiera, sebbene lo neghi ancora un salvataggio sulla linea e una punizione di Masetti ottimamente svenata dall’estremo difensore locale. Va in archivio una prestazione brutta, una prestazione inaccettabile, un risultato che non ha nulla a che fare con la decorosa storia della maglia granata. Si spera che sia stato solo un episodio, così come accadde l’anno scorso in quel di Portici, e che la squadra ritrovi subito le energie mentali e la forza per reagire a quella che è stata una vera e propria Caporetto. Un risultato difficile da mandare giù, un risultato che non merita repliche.
Nessuna scusa regge. Bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna guardare avanti, bisogna onorare la maglia e la città, quest’oggi fin troppo trafitte nell’orgoglio. Rialziamoci subito!
MOLFETTA: Viola; Lobjanidze, Giambuzzi, Pinto, Dubaz (Carnamone 76′), Panebianco, Monaco, Fedel, Guadalupi (Traore’ 76′), Genchi (Gjonaj 67′), Kordic. In panchina: Vitariello, Cianciaruso, Gjonai, Romito, Romio, Cardamone, Nappi, Traorè. All.re Renato Bartoli.
NARDO‘: Petrarca; Trinchera (Cavaliere), De Giorgi, Romeo, Dorini; Cancelli, Masetti, Valzano; Mancarella, Cristaldi, Caputo. In panchina: Centonze, Leuzzi, Puntoriere, Luciano, Alfarano, Valentino, Adamo, Gallo. All.re: Pasquale De Candia
Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Riccardo Persichini di Macerata e Roberto Maroni di Fermo.
Gol: Kordic 20’e 35′, Giambuzzi 57′, Genchi 64′, Gjonaj 70′.
Serie C, Foggia: esonerato il ds Pavone
FOGGIA – Due righe di comunicato ufficiale per sancire la separazione dal direttore sportivo Giuseppe Pavone: questa la scelta del Foggia a poche ore dalla sconfitta casalinga patita contro il Latina nella ventunesima giornata di campionato. “Il Calcio Foggia 1920 – si legge nella nota del club – comunica che il Direttore Sportivo Giuseppe Pavone è stato sollevato dall’incarico dirigenziale. A Pavone vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune“.
Catania, Baldini: “Fare tre gol al Bari e non vincere mi fa girare le scatole”
Francesco Baldini, tecnico del Catania, come riportato da tuttocalciocatania ha parlato dopo il pareggio del San Nicola contro il Bari. “E’ maggiore il rammarico che la soddisfazione per la prova offerta. Fare tre gol a Bari e non portare a casa il bottino pieno mi fa girare le scatole. Questi ragazzi meritavano una gioia importante dopo la prestazione di oggi, lo meritava la nostra gente. Di contro c’è la soddisfazione per la gara disputata dalla squadra. Abbiamo giocato a viso aperto anche contro un avversario di categoria superiore, molto forte. Avevamo provato sulle rimesse del portiere ad andarli a prendere alti, nel momento in cui ci saremmo ritirati ad essere pronti come delle molle per ripartire. In una di queste circostanze è arrivato il gol. Questi ragazzi lavorano forte. Sono sddisfatto della prestazione, un pò meno per il risultato”.
Fonte:TuttoC.comBrindisi, mister Di Costanzo: «Prima vittoria in casa nel match più brutto»
Mister Di Costanzo analizza così il successo del suo Brindisi contro la Virtus Matino:
“Forse questa è stata la partita più brutta, ma finalmente è arrivata la prima vittoria. Mercoledi incontravamo una corazzata che oggi ha vinto bene a Sorrento. Abbiamo fatto fatica anche oggi ma siamo riusciti a mettere in campo tutto il nostro cuore. Spero di poter recuperare nel tempo tutti i calciatori che al momento non sono al top. Ci teniamo stretti questi tre punti contro una squadra che non ha mollato mai”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com21 gennaio 2022 – Calcio Serie D pugliese, si torna il campo domenica 23 gennaio
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
Super Molfetta Calcio, pokerissimo al Nardò
Una bellissima Molfetta Calcio annichilisce il Nardò, mai sceso in campo al Poli, ed inaugura il 2022 calcistico con un roboante 5-0 chiudendo il girone di andata al settimo posto in classifica
Timbrano il cartellino tutti gli attaccanti a disposizione di mister Bartoli, con la doppietta di Kordic e le reti di Genchi e Gjonaj. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Giambuzzi: quattro, delle cinque reti, sono arrivate dagli aggiustamenti in corsa del mercato invernale. In campo per una manciata di minuti l’ultimo arrivato Valerio Cardamone, esterno sinistro classe 99 con un recente passato in serie C con Foggia e Bisceglie.
Bartoli è in emergenza: indisponibile Cappiello, squalificati De Gol e Pozzebon, il trainer molfettese porta 17 uomini in campo e aggrega il giovane Nappi alla comitiva biancorossa. In porta va Viola, terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco, Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Dubaz, interni Fedel, Monaco, Guadalupi. Esordio in avanti per Kordic, al fianco di capitan Genchi. De Candia risponde con un 4-3-3 che, nella ripresa, viene rimodellato secondo un 4-2-3-1. In porta Petrarca, terzini De Giorgi e Dorini, al centro Masetti e Romeo. In mediana Cancelli, Valenzano e Trinchera, in avanti Caputo e Mencarella sui lati, Cristaldi al centro.
Genchi e compagni subito padroni del campo con il capitano che, dopo 90 secondi, ci prova di testa. Risponde Caputo, ma la sua punizione termina sulla barriera. Ci prova Dubaz, al sedicesimo, con una sassata che termina fuori di un nulla. Inizio lo show biancorosso: due reti fotocopia di Kordic tra il 20’ e il 35’ con corner di Guadalupi, taglio sul primo palo del croato e rete alle spalle di Petrarca. Nel mezzo ci provano Giambuzzi e Genchi. Unico squillo neretino con Cristaldi, al 44’, in mischia dopo un corner e Viola che devia la zampata dell’argentino. Nardò non pervenuto, biancorossi ad altissima intensità.
Stesso leit motiv nella ripresa, nonostante nei primi istanti di gioco il Nardò si porta avanti senza creare mai pericoli per Viola. Genchi pesca Giambuzzi che, tutto solo, deposita sull’esterno. Azione fotocopia, Guadalupi serve l’argentino che trafigge Petrarca, non esente da colpe, al 12’. I padroni di casa spingono sugli esterni, tacco di Dubaz, tiro a giro che termina fuori di pochissimo di Guadalupi. Al 19′ il poker biancorosso con Genchi al termine di un azione fatta di finte e doppio passo. Poi l’attaccante barese cede il posto a Gjonaj che si iscrive sul tabellino dei marcatori al 25’. Nel mezzo ci prova Panebianco con la difesa salentina a fare da scudo umano e salvare sulla linea. Palo di Gjonaj al 33’, ripartenza in contropiede del Nardò: il tre contro due in favore dei salentini porta al tiro di Cristaldi e al salvataggio di Pinto, ma l’argentino era in offside. In chiusura di match, Kordic prova la tripletta e l’esordio da urlo, ma il suo tentativo termina a lato. Punizione di Masetti sul gong, Viola vola e mantiene la porta inviolata.
Travolgente prova dei ragazzi di mister Bartoli che bissano il successo prenatalizio di Caserta, sempre con Genchi e Gjonaj sugli scudi, e portano a sei la striscia di risultati utili. Malissimo il Nardò: il ritorno a casa del molfettese De Candia coincide con una prestazione al di sotto delle aspettative di un team capace di collezionare quattro risultati utili consecutivi anche con avversari di livello come il Fasano. Il girone di andata si conclude con il covid protagonista del rinvio di quattro match: tra le fila neretine sono state riscontrate due positività, ma non comunicati i nomi. La Molfetta Calcio, al girone di boa, è settima con 27 punti, al pari di Nocerina e Lavello, con i lucani con una gara in meno. Il Nardò chiude in dodicesima posizione con 22 punti e un margine di tre lunghezze sulla zona playout.
In testa continua il duello tra Cerignola (una gara in meno) e Bitonto con 40 punti, insegue Francavilla con 37 punti e un match da recuperare. Bagarre in zona playoff: Fasano è quarto con 33 punti, subito dietro Casertana e Gravina con 32. Settimo, ottavo e nono posto a pari merito per Molfetta, Nocerina e Nardò. Chiude la parte sinistra della classifica, in decima posizione, la Mariglianese con 25 punti e una gara da recuperare. Sempre con 25 punti, ma con 19 match, ecco il Sorrento, poi il Nardò a 22. Inseguono Altamura e Rotonda con 21 punti e una gara da recuperare. Nola e Casarano con 19 punti inaugurano la zona playout, segue Bisceglie con 18 e San Giorgio con 14 punti. Brindisi penultimo con 12 punti, chiude la classifica il Matino con 9 punti.
s.s. 2021/22 • Bari-Catania 3-3 • Alessandro Mallamo
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
De Siervo attacca: "Delusi dal governo, gli stadi tornino subito a riempirsi"
De Siervo attacca: “Delusi dal governo, gli stadi tornino subito a riempirsi”
L’a.d. della Lega Serie A ne ha per tutti, dai provvedimenti del governo (“Una vera delusione”) ai protagonisti del gioco come calciatori, allenatori e procuratori (“Tutti devono fare la loro parte”)
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s.s. 2021/22 • Bari-Catania 3-3 • Mister Mignani
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
Eclissi Ilicic: di nuovo in crisi. Fuori dalla lista per l’Atalanta?
Sta male come nel 2020, c’è incertezza sul suo recupero. E Miranchuk deve restare
Rubiamo l’immagine a Gian Piero Gasperini, perché è molto efficace: “La nostra testa è una giungla”. E quella di Josip Ilicic è di nuovo intricata, da qualche giorno quasi inaccessibile. E in una giungla di riflessioni ora è costretta ad addentrarsi anche l’Atalanta, divisa fra il dovere della riconoscenza e il diritto del senso pratico.
Nardò, Toma: “Non siamo scesi in campo. Chiediamo scusa alla società e alla città”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel