Archive 08/04/2022

Baroni “Lecce straordinario nel sopperire alle assenze”

LECCE– Nella conferenza stampa che anticipa la sfida alla SPAL, ha parlato così il tecnico dei giallorossi Marco Baroni.”C’è stata la possibilità di recuperare tutti, come ho sempre detto questa squadra è stata straordinaria nel sopperire alle assenze con compattezza e sacrificio, ma avere adesso tutti è importante, si possono avere più risorse e sono felice quando c’è da fare delle scelte. E’ rientrato anche Gabriel, l’ho visto motivato: faremo una chiacchierata e vederemo“. Sulla gara contro gli estensi: “Non c’è una gara fotocopia, ogni gara ha delle insidie a parte, l’unica cosa che accomuna tutte le partite è che vincere non è mai facile in B. L’avversario è importante, è incappato in una stagione sotto le attese ma ha una rosa di tutto rispetto: sarà una sfida difficile, ma questo lo sappiamo già. Le loro assenze? Io mi concentro solo sui miei ragazzi. Siamo una squadra che vive di pressione, se questa manca vuol dire che siamo a casa, è la gestione della pressione che conta, ma i ragazzi hanno dimostrato di saper giostrare questo aspetto: sono sicuro che la squadra c’è e farà bene da qui a fine campionato. E’ una squadra che sa donarsi, che sa dare tutto, e quando ci sono queste componenti si è già un passo avanti, in più c’è anche gioia“. In conclusione: “E’ un momento in cui si deve lavorare tutti insieme, il mio pensiero è rivolto a tenere tutti con l’attenzione a mille“.

Il Corriere dello Sport

Fidelis Andria: “Sulla vicenda Catania venga fatta immediata chiarezza”


La Fidelis Andria prende posizione sulla vicenda Catania con una nota a firma del Presidente Aldo Roselli: “A seguito degli ultimi accadimenti che si stanno susseguendo a Catania e riprese con puntualità dalla stampa locale e nazionale, visto anche l’approssimarsi ormai del terz’ultimo turno di campionato di Lega Pro, la società Fidelis Andria chiede agli organi competenti coinvolti, di ogni ordine e grado, che venga fatta immediata chiarezza, nel rispetto dei regolamenti vigenti, in tempi assolutamente stretti al fine di garantire il regolare svolgimento della competizione in una fase così delicata del torneo. Crediamo sia necessario non solo per il grande rispetto che si nutre nei confronti di una piazza come quella di Catania – ha precisato il Presidente della Fidelis Aldo Roselli – ma soprattutto per i tanti sacrifici fatti dalla nostra realtà e da tutte le altre società non solo dal punto di vista prettamente sportivo ma anche gestionale. Una stagione portata a conclusione davvero con grandi sacrifici”.

Fonte:TuttoC.com

Barletta 1922 Barletta-Locri, modalità di accredito

L’Asd Barletta 1922 comunica le modalità di accredito per la gara di ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti contro il Locri in programma mercoledì 13 aprile alle 15 al “San Sabino” di Canosa.

Le richieste di accredito per la stampa devono essere inviate entro e non oltre martedì 12 aprile alle ore 20.00 alla mail ufficiostampa@barletta1922.com

📧 La richiesta di accredito dovrà esser corredata dai seguenti documenti:

1. nome, cognome e numero di telefono della persona accreditata;

2. fotocopia della tessera di iscrizione all’albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti (i praticanti che non ne sono ancora in possesso possono allegare la carta d’identità con specificazione, da parte del direttore responsabile della testata, che il suddetto praticante giornalista non è ancora in possesso della tessera);

3. Richiesta su carta intestata della testata giornalistica.

Pres. Bari: “Mignani ha tenuto sempre la barra dritta, merita 10 e lode”


Presente alla conferenza stampa di presentazione del nuovo main sponsor, Molino Casillo, anche il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis: “Sono felice e orgoglioso. Il gruppo Casillo diventa main sponsor del Bari, un’eccellenza mondiale e soprattutto locale. Insieme porteremo in alto i valori in cui crediamo. Aggiungiamo oggi un altro step in più. È un contratto importante, pluriennale – riporta tuttobari.com – il più grande firmato dal Bari ad oggi. Inizieremo ad avere il marchio Casillo sulla prima maglia dalla gara con l’Avellino. Fino ad oggi abbiamo cercato di mettere il più bel vestito senza indebitarci, anche se l’abbiamo in parte fatto. In questi anni abbiamo raggiunti tanti traguardi, tra il museo e le tante scuole calcio affiliate. Quando sono arrivato i bambini erano vestiti di Juventus, Inter, Milan. Oggi, invece, vedo tanti bambini con i colori biancorossi. Il nostro obiettivo è far riavvicinare il calcio ai tifosi e le famiglie. Il momento più difficile quando siamo arrivati a meno quattro dalla seconda. Ho iniziato a vedere i fantasmi e non dormivo più la notte. Avevamo perso qualcosa in quel periodo, su tutti l’assenza di Botta, forse un po’ di spessore. Questi incubi sono passati grazie alla qualità del mister e dell’allenatore. Il merito va a Mignani, soprattutto quando ci sono state divergenze con qualche giocatore. Mignani ha mantenuto la barra dritta per tutto il campionato. Merita 10 e lode. Chi non ha retto nel mercato di gennaio se ne è andato. La testa è già all’Avellino”.

Fonte:TuttoC.com

Inter-Verona, la formazione di Inzaghi: Correa e Perisic titolari

La rifinitura della vigilia ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione: dovrebbe essere il “Tucu” a legare Dzeko con il centrocampo in assenza del “Toro”, ma Sanchez resta in corsa

Per questo finale di stagione, con scudetto e seconda stella all’orizzonte, le rotazioni saranno verosimilmente ridotte all’osso in casa Inter. Certamente ci sarà attenzione alla situazione dei diffidati soprattutto in vista dell’incrocio contro la Roma, ma il tempo degli esperimenti è finito. A maggior ragione per Simone Inzaghi, che in generale è un allenatore piuttosto conservatore. Come dargli torto, con un gruppo che è stato protagonista di una splendida prima metà di stagione, fino a fine 2021. Così anche verso Inter-Verona il tecnico ex Lazio dovrebbe puntare sui propri fedelissimi.

L’attacco

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Non può farlo su Lautaro Martinez, ovviamente, che deve scontare una giornata di squalifica, ma per quel posto al fianco di Edin Dzeko c’è in vantaggio Joaquin Correa, un suo fido scudiero di…

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Tevez, visita a Milanello. L’Apache al Milan… dieci anni dopo

Dopo Juve e Inter, l’argentino ha completato il giro, mentre studia da tecnico, al centro sportivo del Milan. Nel dicembre 2011 fu vicino al trasferimento al Diavolo, ma l’affare saltò è lo scudetto andò a Torino

La foto è di Olivier Giroud, uno dei più “social” tra i giocatori del Milan: l’attaccante francese è abbracciato a Carlos Tevez, oggi in visita a Milanello. L’Apache – che di fatto s’è ritirato dal calcio la scorsa estate dopo aver lasciato il Boca, ma non ha mai ufficializzato il ritiro – nei giorni scorsi è stato ospite anche nei centri d’allenamento di Juve e Inter. Un modo per rituffarsi nel calcio italiano, sia pure da ex, dopo due stagioni in Serie A e 50 gol in bianconero.

In ritardo

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Proprio su questo è scattata l’ironia dei tifosi rossoneri, che aspettavano l’argentino a Milanello… dieci anni fa. Tra dicembre 2011 e gennaio 2012, infatti, il Milan fu vicinissimo ad acquistarlo dal Manchester City, ma l’affare saltò e i rossoneri tennero…

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Torino-Milan, intervista a Maxi Lopez: “Rimpianto rossonero. Granata nei miei 3 top club

Il doppio ex: “Un’avventura intensa ma troppo breve. In futuro sogno mio figlio in maglia rossonera, è centravanti come me. Ibra è lo stesso di allora. Mihajlovic ce la farà anche stavolta”

Prima o poi tornerà, perché l’ha promesso innanzitutto a se stesso. “Se penso al domani, visto come mi sono trovato in passato, il posto che ho scelto con la mia famiglia è l’Italia”. Ovvero Milano, dove ha ancora casa. L’oggi, invece, per Maxi Lopez è Londra, dove si è trasferito assieme alla compagna Daniela (Christiansson, 30enne modella svedese, che si occupa di sostenibilità ambientale) dopo aver smesso di giocare e dove “sto iniziando la seconda parte della mia vita. In Italia ci sono stato dodici anni, prima di tornarci voglio fare altre esperienze all’estero e qui sto finalizzando un bel progetto legato al calcio inglese”. A 38 anni Maxi è esattamente com’era a 25: un giramondo curioso e intraprendente, tanto da aver vestito le maglie di quattordici club diversi…

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Roma, infortunio di Mancini: nessuna lesione. Salta la Salernitana

Gli esami hanno escluso lesioni al ginocchio destro. Il difensore salterà la sfida di campionato contro la Salernitana e proverà a esserci nel ritorno contro il Bodo

Sospiro di sollievo per Gianluca Mancini. Dopo la grande paura di ieri per il dolore al ginocchio destro che a Bodo lo ha costretto a lasciare il campo, non appena atterrato a Roma il giocatore è stato sottoposto ad esami che hanno riscontrato solo una forte contusione. Nessuna lesione, che era la cosa che temevano tutti, e nessuna distorsione. Il ginocchio, tra l’altro, si è anche sgonfiato rispetto a ieri sera.

Zaniolo ok

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Mancini salterà la partita di domenica contro la Salernitana (al suo posto con Smalling e Ibanez ci sarà Kumbulla) e proverà a recuperare per la gara di ritorno contro il Bodo, giovedì prossimo. La buona notizia per Mourinho (che domani non farà conferenza stampa) arriva anche da Nicolò Zaniolo: si è allenato con i compagni, per domenica è pronto e ha smaltito…

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Roma rissa, la replica del Bodo: “Nuno Santos ha aggredito Knutsen”

Il club norvegese emette un comunicato in cui afferma le sue verità: “C’è un video di proprietà dell’Uefa che spiega tutto, lo si renda pubblico”. All’arrivo a Fiumicino il volto del collaboratore di Mourinho è privo di segni

Bodo-Roma assume i contorni del giallo. Non per la partita, ma per quello che è successo dopo. Il club norvegese, infatti, non smentisce che il proprio allenatore abbia dato un pugno al preparatore dei portieri romanista, ma afferma che si è trattato di una reazione perché Nuno Santos avrebbe tentato di strangolare Knutsen. A prova di questo, dice sempre il Bodo, ci sarebbe un video in possesso della Uefa che il Glimt chiede di rendere pubblico.

IL BODO

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“Il comportamento della Roma è un attacco fisico a Knutsen, e un attacco sistematico ai nostri valori – dice il Bodo -. La Roma sta bombardando i media di falsità, nel tentativo di nascondere il comportamento antisportivo. Glimt sa che c’è un video dell’incidente, che mostra l’attacco a…

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Giuseppe De Cagna abbandona il calcio. 

Chiusa la stagione in corso, l’imprenditore salentino delle luminarie lascerà ogni ruolo attivo nel De Cagna 2010 Otranto, società di Eccellenza pugliese che continuerà a mantenere la corrente denominazione sociale e proseguirà il suo percorso sportivo.

«Non mi riconosco più in questo mondo, non sento di appartenerci e sino a quando resteranno al comando le solite persone – va diretto De Cagna – resterò lontano».

Una vita al servizio del calcio, una passione portata avanti con orgoglio con il gioiello di famiglia, la “Gino & Sebastiano De Cagna” impegnata nei tornei di settore giovanile, esperienze in società importanti del calcio salentino e nella sua Scorrano.

Ai nastri di partenza della stagione 2020/2021, la decisione di unire le forze con la Fc Otranto del presidente Giovanni Mazzeo: nasce il De Cagna 2010 Otranto. «La voglia era quella di disputare il torneo di Eccellenza più affascinante e importante d’Italia, quello pugliese – ricorda De Cagna – con la possibilità di confrontarsi con squadre che hanno fatto la storia del calcio regionale anche nel professionismo».

Sul finire del campionato 2019/2020, lo scoppio della pandemia da Covid- 19: «e con essa iniziano i disastri della Figc regionale che, in persona del suo presidente Tisci, non ha fatto nulla per aiutare le società in modo concreto – l’affondo di De Cagna – ma si è “inventato” la divisione in due gironi per il campionato successivo con la scusa di evitare le trasferte più lunghe verso e dal Gargano. Ripescaggi senza fine dal torneo di Promozione, 28 tasse di iscrizioni incassate. Il risultato è stato – sottolinea ancora il quasi ex patron della De Cagna Otranto – abbassare il livello dell’Eccellenza in maniera clamorosa, avallare una sola promozione nonostante i due gironi da 14. Forse, a volere pensare male, questa “rivoluzione” è stata più utile alle elezioni della Lnd Puglia del 2021 che al calcio di questa terra». 

Con il Covid che torna a mordere nell’autunno 2020, lo stop di diversi mesi ai campionati dilettantistici pugliesi anche nella passata stagione. «Avremmo potuto seguire il protocollo usato per la serie D e non arrivare a inventarci un campionato con il solo girone di andata pure di condurre in porto una stagione già falsata. In attesa di comunicazioni che sono state sempre tardive e non sufficienti, le società sono state costrette però a tenere gli organici di partenza, costi enormi per tutti che alla fine hanno portato soltanto una squadra pugliese in quarta serie».

Giuseppe De Cagna passa poi ad analizzare la stagione in corso: «Ancora mancanza di comunicazione istituzionale, all’inizio si naviga a vista e si deve aspettare la fine del girone di andata per avere la certezza che è stata confermata un’unica promozione e, anzi, sono stati eliminati anche i playoff. Le società tirano i remi in barca – aggiunge il patron del De Cagna 2010 Otranto – il campionato perde ogni residuale interesse con Martina e Barletta che comandano con autorità i rispettivi raggruppamenti. Un torneo amatoriale, senza sostanziali traguardi per oltre il 70% delle compagini di Eccellenza».

In vista del prossimo futuro, una ridda di voci ma nulla ancora di programmato e definito: «Si sente dire che al termine della stagione 2022/2023 si tornerà al girone unico con una serie lunghissima di retrocessioni. Un’assurdità, è tutto allucinante. Sono due anni che protesto e ci metto la faccia – va giù duro De Cagna – di fronte ai vertici del calcio pugliese e del suo presidente, ho preso anche squalifiche perché quando non si hanno considerazioni plausibili da contrappore, si squalificano e si multano le voci fuori dal coro. Soltanto qualcuno ha condiviso le mie posizioni, ricordo il collega Lacarbonara del Martina, anche lui squalificato. Molti fanno buon viso a cattivo gioco – l’amara conclusione di Giuseppe De Cagna – ma nessuno che abbia la forza di esporsi pubblicamente. Per questo dico basta ed esco da questo mondo»

Barletta 1922 Barletta-Locri, info biglietti

L’ASD Barletta 1922 comunica le modalità di accesso allo stadio “San Sabino” di Canosa di Puglia per la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti contro il Locri, in programma mercoledì 13 aprile alle ore 15.

– Saranno disponibili 1300 biglietti (stadio aperto al 100% della sua capienza)

– Prevendita aperta da venerdì 8 aprile a martedì 12 aprile dalle 10 alle 13 e dalle ore 16.00 alle 21 presso Ipanema club, bar Arcobaleno,  tabaccheria Lionetti (Via degli Ulivi 37-39-41) e Gold Bet (Piazza Aldo Moro, 23-25).  Mercoledì 13 aprile dalle 10 alle 13 presso l’Ipanema Club in viale Regina Elena e il bar Arcobaleno (via Manfredi, 73), tabaccheria Lionetti (Via degli Ulivi 37-39-41) e Gold Bet (Piazza Aldo Moro, 23-25).

– Costo del biglietto 10 euro compresi di prevendita.

– Per accedere all’impianto sarà obbligatorio esibire il green pass ed il documento di identità.

– Non saranno emessi biglietti il giorno della gara per evitare assembramenti al botteghino.

L’As Bisceglie Calcio 1913 in silenzio stampa

In ragione del momento estremamente delicato, l’As Bisceglie Calcio 1913 comunica che nessun tesserato è autorizzato a rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa prima della gara di domenica prossima al “Ventura” contro il Brindisi. Di conseguenza, anche l’intervista pre-partita del sabato non sarà effettuata. Resta garantita la diffusione dei consueti contributi (comunicato stampa pre-partita, convocati, precedenti).

Foggia, Petermann: “Adesso i playoff, dobbiamo farci trovare pronti”


Conferenza stampa per Davide Petermann, centrocampista del Foggia, che come riportato da tuttocalciopuglia ha parlato così. “Avevo accusato qualche botta, nessun problema particolare per me. E’ andata cosi. La stagione con Zeman? Il mister sicuramente mi chiede da regista di far girare più velocemente la palla, sono contento delle prestazioni che sto avendo. Sicuramente molto è cambiato in meglio nel pressing e nella fase di costruzione, siamo votati molto all’attacco. Cerco di fare tutto ciò che mi viene chiesto. Sono felice per questo periodo che sto vivendo, ma adesso vengono i playoff e dobbiamo farci trovare pronti”. 

Fonte:TuttoC.com

Juve: Raspadori il dopo Dybala? Ecco perché è l’uomo giusto

Tecnica e istinto, piedi fantastici e visione di gioco: il 22enne del Sassuolo è ancora in evoluzione e ha i numeri per essere l’uomo ideale accanto a Vlahovic

Ma Raspadori può essere, davvero, l’alternativa a Dybala? Detta così – ed è il caso in cui il ragionamento non può essere sostituito da una risposta secca, sì o no – verrebbe quasi spontaneo rispondere con un sorriso. Ma davvero vuoi mettere un grande giocatore già affermato, che non a caso chiede otto milioni netti di ingaggio, con un giovane di ottime prospettive che deve però ancora dimostrare tutto?

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Gravina, Figc: “Un errore azzerare tutto. Il decreto Crescita va corretto”

Sono passate due settimane dall’eliminazione dell’Italia e il presidente federale ribadisce la necessità di avviare riforme e chiama in causa il Governo. Balata: “In B gli under 23 italiani giocano un quinto del minutaggio totale”

Sono passate due settimane dalla dolorosissima eliminazione dell’Italia dal Mondiale in Qatar, ma le polemiche non si fermano. Ancora oggi il presidente della Figc Gabriele Gravina sottolinea: “Io sarei molto attento nel cercare di azzerare tutto quello che abbiamo fatto finora, è un errore strategico. Non è pensabile che per quanto accaduto dall’11 luglio, giorno della vittoria dell’Europeo, al 24 marzo, tutto il lavoro fatto da questa federazione improvvisamente debba essere gettato alle ortiche. Vuol dire fermare un processo di evoluzione che è iniziato ma che ha ancora bisogno di tempo per essere compiuto”.

I dati di Balata

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Una delle questioni che più spesso vengono tirate in ballo quando si parla della mancata…

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Mercato Inter, i giocatori in partenza d’estate

Con Handanovic diretto verso il rinnovo, resta nutritissimo il gruppo di sicuri partenti e giocatori a caccia di conferma: prima, però, tutti uniti per la seconda stella

Si potrebbero schierare in campo, con un 4-3-3 tutto esperienza. In casa Inter sono infatti 11 i giocatori che stanno per affrontare quelli che potrebbero essere gli ultimi 9 impegni (o 10, in caso di finale di Coppa Italia) della propria esperienza in nerazzurro.

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