Archive 04/05/2022

Il Nola si mangia le mani: è pari col Casarano


Il Nola perde ancora l’occasione di chiudere i giochi per quanto riguarda la salvezza e si fa raggiungere nel finale dal Casarano. Se fosse arrivata la vittoria, i nolani si sarebbero piazzati a +7 dall’ultima posizione dei playout, occupata proprio dal Casarano, a 3 giornate dal termine.

Il Nola arriva senza Coratella e Donnarumma. Mister Condemi conferma Figliolia e lancia Izzo. Il primo tempo si mostra vivace ma anche bloccato e il Nola trova la chiave di volta al 41′: lancio in profondità per Figliolia, l’ariete nolano anticipa di petto Ianni in uscita e sigla la sua seconda rete consecutiva in campionato. Nel secondo tempo il Nola si deve ridimensionare, complice l’infortunio proprio del numero 9 nolano, e si ritrova ad abbassare il baricentro. I bianconeri, tuttavia, hanno le occasioni migliori per segnare. A 5′ dal termine Staiano e D’Angelo potrebbero portare i padroni di casa sul 2-0 ma falliscono le iniziative. All’88esimo viene confermata la più vecchia regola del calcio: gol mangiato, gol subito. Dall’out di destra parte un cross teso che trova Dellino in area in posizione ottimale per battere di testa Cappa. Il Nola, inaspettatamente, si ritrova a rincorrere ma a nulla valgono gli sforzi nei restanti 6′ di recupero.

IL TABELLINO

Reti: Figliolia 41′ (N), Dellino 88′ (C).

Nola 1925: Cappa, D’Ascia (19′ Prevete, poi sostituito da Corbisiero al 70′), D’Orsi, Cassandro, Izzo, Acampora (83′ Togora), Caliendo, Zito, Ruggiero (79′ Miocchi), D’Angelo, Figliolia (46′ Staiano). A disposizione: Mariano, SIcignano, Gaetano, Di Dato. Allenatore: Carmelo Condemi.
Casarano: Ianni, Vitofrancesco, Raimo, Meduri, Sanchez, Rizzo, Fontana (53′ Avantaggiato), Atteo (83′ Perdicchia), Santarcangelo, Logoluso, Tedesco (53′ Dellino). A disposizione: Montoya, Dambros, Romano, De Stefano, Signorelli, Greco. Allenatore: Cristian Manco.
Arbitro: Gandino di Alessandria (assistenti Stefania Signorelli di Paola e Mascali di Paola).
Note: ammonito Di Dato per il Nola; ammoniti Dellino e Rizzo per il Casarano.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Di Costanzo: «Il successo sul Lavello fa capire una cosa»


Importante vittoria per il Brindisi oggi pomeriggio in una gara che presentava tante insidie. Mister Di Costanzo ha analizzato il successo maturato al Fanuzzi contro il Lavello.

Queste le parole dell’esperto allenatore: «Un altro passo in avanti per noi, ma servono ancora dei punti perché le altre non hanno vinto ma hanno comunque pareggiato. C’è ancora molto da fare. Questo successo ci fa capire ancora una volta che questa squadra ha carattere, che è cambiata da quando in passato prendeva gol e non riusciva a rimettere in piedi la partita. Nel finale abbiamo stretto i reparti senza concedere spazi. Oggi siamo riusciti a ripartire, chiudendo la partita con il 3-1, avendo anche qualche altra occasione per andare in gol. Abbiamo una rosa ampia e questo ci permette di dormire sogni tranquilli. La salvezza? Prepariamoci a riempire il Fanuzzi con la Mariglianese perché speriamo di avere il supporto di uno stadio pieno in quell’occasione. Domenica a Cerignola? Sarà Davide contro Golia, ma faremo la nostra partita. Vogliamo dare una grande gioia alla tifoseria brindisina».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Non basta un grande secondo tempo: San Giorgio pareggio col Nardò


Quarantacinque minuti e un punto per parte, ma tanto rammarico. Il San Giorgio non va oltre l’1 a 1 casalingo con il Nardò, dopo un secondo tempo con innumerevoli palle gol create. I granata inanellano il quarto pareggio di fila e si portano a quota 37 in classifica, ancora al terzultimo posto.  

La partita – Ambrosino recupera Argento e Di Pietro dalle squalifiche e ripropone la difesa a tre. I padroni di casa partono contratti e il Nardò ne approfitta per prendere campo. Al 20′ mischia su calcio d’angolo, trattenuta di Navas vista dall’arbitro e rigore per gli ospiti: dal dischetto Caputo non sbaglia, 0 a 1. I salentini battono tanti calci piazzati ma senza creare particolari pericoli dalle parti di Bellarosa, mentre il San Giorgio fatica ad organizzare una reazione convincente. Nella ripresa cambia tutto: Ambrosino lancia Raiola per Argento passando al 4-3-3. Oltre all’abito tattico è completamente differente l’atteggiamento dei granata, che rientrano in campo letteralmente indemoniati. Al 47′ Ruggiero calcia con il destro, Petrarca è battuto ma un difensore salva sulla linea. Minuto 57′: lancio in area per Guarino, sponda per Varela che mette in porta il pallone dell’1 a 1. Il Nardò è tramortito dalla furia del San Giorgio, che continua a spingere per cercare la vittoria: dopo il pari, sul taccuino si contano altre sette palle gol, ma il muro ospite regge ed il risultato non cambia più. Un secondo tempo spettacolare non basta al San Giorgio a ritrovare i tre punti. La salvezza passa per le ultime tre sfide contro Gravina, Cerignola e Casertana. 

FC SAN GIORGIO-NARDO’ 1-1 
FC SAN GIORGIO (3-5-2): Bellarosa; Guarino (64′ Raucci), Cassese (82′ Evacuo), Sepe; Ruggiero, Navas, Argento (46′ Raiola), Di Pietro, De Siena (64′ Landolfo); Varela, Mancini. A disp.: Barbato, Luongo, Greco, Spedaliere, Onesto. All.: Ambrosino 
NARDO’ (3-4-2-1): Petrarca; De Giorgi, Romeo, Masetti; Alfarano (66′ Cristaldi), Caracciolo, Cancelli (60′ Fiorentino), Mariano; Mancarella, Caputo (53′ Mengoli); Puntoriere. A disp.: Rollo, Cavaliere, Trinchera, De Feo, Valzano, Dorini. All.: De Candia 
ARBITRO: Viapiana di Catanzaro. Assistenti: Cassano (Saronno), Cardona (Catania) 
MARCATORI: 21′ su rig. Caputo (N), 57′ Varela (S) 
NOTE: Spettatori 150 circa. Ammoniti: Navas, De Siena, Guarino (S); Petrarca, Masetti (N). Calci d’angolo: 6-10. Recupero: 3′ pt, 3′ st. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 1-0 , IL TABELLINO

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 48’st rig. Mercadante (MO)

Monopoli: Loria, Mercadante, Bizzotto, Starita (49’st Rossi), Piccinni (30’st Hamlili), Guiebre (49’st Pambianchi), Arena, Vassallo, Borrelli (25’st Grandolfo), Langella (26’st Bussaglia), Viteritti. A disp: Guido, Iurino, Morrone, D’Agostino, Romano, Nina, Novella. All. Colombo

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Idda, Miceli, Maiorino, Patierno (46’st Ventola), Franco, Caporale, Pierno (39’st Perez), Prezioso (15’st Mastropietro), Enyan (15’st Carella), Toscano (1’st Tchetchoua). A disp: Cassano, Negro, Feltrin, Gianfreda, Delvino, De Maria. All.Taurino

Arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari (Andrea Cravotta di Città di Castello-Giacomo Monaco di Termoli-Alberto Ruben Arena di Torre del Greco)

Note: Ammoniti: Borrelli (MO) Maiorino, Prezioso, Enyan, Caporale, Mastropietro (VF)

Recupero: 0’pt, 4’st

Buffon e l’amore per il Parma: “Come un rifugio, l’ho sempre sentita parte di me”

Gianluigi Buffon è una delle leggende del calcio mondiale. Il portiere, nonostante i suoi 44 anni non vuole appendere gli scarpini al chiodo e in questa stagione ha deciso di tornare nel club che l’ha lanciato nel calcio che conta, il Parma. In un incontro con gli studenti dell’istituto “La Salle”, Buffon, rispondendo alle loro domande, ha parlato del suo ritorno coi ducali. Queste le sue parole:

“Parma l’ho sempre sentita parte di me, una città speciale, come il mio rifugio. I 10 anni che ho fatto da ragazzo qui, sono stati gli anni più importanti nella formazione di un ragazzo. Ho iniziato a fare la terza media qua, per cui avevo tutte le amicizie a Parma ed i rapporti con i quali sono cresciuto. La paura di ritornare non l’ho mai avuta, quando tornavo a Parma anche come avversario, avevo la sensazione di tornare in un posto nel quale sentivo la stima e l’affetto che la gente provava per me anche se giocavo in un’altra squadra”.

UNA GIORNALISTA RUSSA VUOLE ANDARE CON BUFFON…

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Mazzarri: “Nessuna mia frase contro i giocatori del Cagliari. Querelo”

L’ex tecnico in una nota smentisce le dichiarazioni che gli hanno attribuito alcuni organi di stampa: “Lesive della mia immagine professionale costruita con serietà e rispetto nel corso di 20 anni di carriera in Italia e all’estero”

Walter Mazzarri passa al contrattacco. Dopo aver letto su alcuni organi di stampa alcune frasi che ritiene di non aver mai pronunciato, l’ex tecnico del Cagliari ha diffuso una nota nella quale conferma la stima verso i giocatori e annuncia querele.

la nota

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“Ho letto con stupore le notizie apparse oggi su molti organi di stampa, Unione Sarda e Ansa su tutti, con le quali mi vengono attribuite frasi che non mi appartengono, lesive della mia immagine professionale costruita con serietà e rispetto nel corso di 20 anni di carriera in Italia e all’estero. Per questo motivo mi vedo costretto, mio malgrado, a dover smentire categoricamente le esternazioni sui giocatori a me attribuite, ribadendo la mia personale stima ed il mio profondo rispetto…

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Bologna: Barrow paga le scarpe da calcio a baby tifosi-calciatori

In un negozio del centro di Bologna i piccoli tifosi si sono avvicinati all’attaccante per chiedere consiglio sulle scarpe da calcio e…

In attesa di un gol che non arriva dal 5 dicembre scorso (contro la Fiorentina), Musa Barrow mette a segno un… eurogol col cuore: è successo tutto nei giorni scorsi quando, in un negozio sportivo nel centro di Bologna, l’attaccante gambiano è stato avvicinato da due bambini tifosi del Bologna che gli chiedevano consigli sulle scarpe da calcio.

Già fatto

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A quel punto, oltre alla foto di rito coi due piccoli fans, Musa Barrow ha espresso il proprio parere su quelle che secondo lui sarebbero state le calzature da calcio più adatte. Gli scarpini giusti insomma. Poi ha salutato e i bambini si sono messi a provare, a consegnare le scarpe ai commessi per poi fare il classico giro del negozio inebriati dagli articoli sportivi. Successivamente, la mamma si è recata alla cassa per pagare. Quanto è?, è stata l’inevitabile domanda….

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Solo un pari sofferto per il Nardò


Un punto per il Nardò dalla trasferta in terra napoletana di San Giorgio a Cremano in una partita dai due volti. Un primo tempo in cui il Nardò ha costantemente comandato il gioco con fraseggi lineari, ritmi di gioco bassi e improvvise fiammate difensive concretizzando un vantaggio minimo con un rigore realizzato da Caputo e un secondo tempo di totale sofferenza con un San Giorgio padrone del campo. Alla fine è andata bene al Toro che forse nell’intervallo pensava di poter gestire la seconda parte del match con maggiore tranquillità. Il ritorno in campo ha visto, invece, un San Giorgio molto aggressivo, capace di chiudere il Nardò nella propria tre quarti asfissiandolo con un pressing alto e tambureggiante. Il pareggio di Varela al 55′ è sembrato inevitabile specialmente dopo un salvataggio sulla linea di Masetti pochi minuti prima.


De Candia ha provato a correre ai ripari togliendo Caputo per Mengoli, Cancelli (infortunato) per un Fiorentino ancora fuori condizione e Cristaldi al posto di Alfarano. Cambi che non hanno sortito particolari effetti se non uno stato di perenne sofferenza su ogni pallone spiovente in area neretina.Buon per i granata che i sangiorgesi non siano stati capaci d’inquadrare la porta sulle numerose occasioni da goal costruite altrimenti qui staremmo davanti ad un altro psicodramma neretino.


LA CRONACA:

Il Nardò parte bene e colleziona una serie di corner senza però trovare il tiro. Al 15′ Puntoriere impegna Bellarosa con una girata in area, cinque minuti dopo il Nardò si porta in vantaggio. Caputo viene trattenuto in area da Cassese e l’arbitro indica dal dischetto. Caputo realizza mandando il pallone sotto l’incrocio dei pali. Terzo goal in campionato per il fantasista granata.

25′ Mancarella prova il tiro dal limite ma il tiro risulta strozzato e finisce fuori. Al 30′ ancora Mancarella pericoloso con una delle sue tipiche accelerazioni. Tiro in corsa respinto da Bellarosa con coefficiente di difficoltà alto. La reazione dei sangiorgesi è poca roba. Alcuni lanci lunghi, qualche cross e tiri velleitari dalla distanza. Tutta manna per Petrarca che sbroglia l’ordinaria amministrazione.


Il secondo tempo è tutt’altra musica. Entra Raiola (parente del defunto?) e la partita cambia. L’esterno d’attacco è imprendibile mentre i dormienti Varela, Navas e Di Pietro sembrano tarantolati.Le maglie gialle casalinghe dominano in pressing mentre il Nardò va in apnea.Al 46′ Masetti salva sulla linea su tiro di Raiola.I campani ottengono una serie di corner con difesa neretina in ambasce. Al 54′ tiro di Navas di poco fuori.

Al 55′ arriva il pari. Cross di Raiola, torre di Navas per Varela che la spinge in rete con un perfetto inserimento. Fino al 75 è un monologo campano con tentativi di Varela, Navas e Raiola incapaci di tradurre in rete una serie di azioni orchestrate in velocità approfittando delle amnesie difensive neretine.L’ultimo quarto d’ora vede squadre lunghe e sfilacciate. Il Nardò per due volte ha l’occasione per riacciuffare il vantaggio ma prima Puntoriere e poi De Giorgi arrivano sotto porta pressati e scoordinati. E’ il San Giorgio nel finale a sciupare una serie di ripartenze in superiorità numerica. Al 75′ Petrarca respinge un tiraccio di Navas. Al 76′ goal annullato al San Giorgio per fallo in attacco. All’80’ Mengoli salva dalla capitolazione il Toro anticipando Varela ad un metro dalla porta. All’88’ ci prova Evacuo dalla distanza mandando fuori mentre al 90′ Raiola calcia alle stelle un’invitante appoggio di Di Pietro.

Finisce 1-1.La corsa salvezza è ancora aperta. Tutto si deciderà al fotofinish.

TABELLINO

SAN GIORGIO – NARDO’ 1-1

Goal scorers: Caputo rig. 20′, Varela 55’SAN GIORGIO: Bellarosa; Guarino (64′ Landolfo), De Siena (64′ Raucci), Argento (46′ Raiola), Cassese (82′ Evacuo), Sepe, Ruggiero, Navas, Varela, Mancini, Di Pietro.
Bench: Barbato, Luongo, Greco, Spedaliere, Onesto.
Coach: Salvatore Ambrosino

NARDO’: Petrarca, Alfarano (65′ Cristaldi), De Giorgi, Romeo, Masetti, Mariano; Cancelli (57′ Fiorentino), Caracciolo, Mancarella; Puntoriere, Caputo (50′ Mengoli).
Bench: Rollo, Trinchera, De Feo, Valzano, Dorini, Cavaliere.
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro.
Assistenti: Alessandro Cassano di Saronno e Matteo Cardona di Catania.
Ammoniti: De Siena, Navas, Guarino (S) Masetti (N)

Juve, MIlinkovic-Savic, Zaniolo e Raspadori: tutti gli obiettivi

La squadra di Allegri ha bisogno di rinforzare lo schieramento titolare per quasi la metà della formazione: da Milinkovic-Savic in giù, gli obiettivi dei bianconeri

Il primo mattone (Vlahovic) era stato programmato per giugno ma anticipato a gennaio: meglio così. La Juve sapeva di dover avviare una mezza rivoluzione, aver coperto il ruolo più importante nella sessione invernale è un bel punto di partenza. Cosa manca adesso? Un terzino sinistro, un paio di centrocampisti, un esterno offensivo, eventualmente la punta di scorta se dovesse andar via uno tra Morata (la Juve spera nello sconto Atletico Madrid, la cifra pattuita per il riscatto è di 35 milioni) e Kean.

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Maradona, maglia dei gol all’Inghilterra venduta per 8,8 milioni di euro

Sotheby’s ha battuto la leggendaria maglietta per una cifra record, anche se la figlia Dalma aveva insinuato non fosse quella originale

La cifra è mostruosa: 9,3 milioni di dollari, ovvero 8,8 milioni di euro. Il cimelio però è immortale. La maglia di Diego Maradona, la 10 dell’Argentina usata per la sfida all’Inghilterra a Messico 86, è stata battuta all’asta di Sotheby’s a un prezzo record. Con tanto di giallo.

Versioni differenti

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La partita è di quelle indimenticabili: il gol fatto con la “mano de Dios” e poi la serpentina più famosa della storia del calcio. Una doppietta leggendaria che ha fatto di quel “10” un simbolo planetario. Dalma Maradona però sostiene che quella non sia la maglia con cui il celebre papà ha segnato i due gol, ma quella del primo tempo, poi donata a Steve Hodge, talentuoso centrocampista dell’Inghilterra. “Quella all’asta non è la maglia che usò nel secondo tempo, quando segnò i gol. È di quella partita, ma papà la indossò nel…

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Leicester, Mou carica la Roma: “Meritiamo la finale, la Conference è nostra”

Domani il ritorno di coppa col Leicester e il tecnico non sta nella pelle: “Sono qui solo perché obbligato, ma preferirei stare con squadra e staff. Domani vogliamo 70mila persone in campo con noi”

“È possibile, molto possibile, vincere ma solo se saremo al massimo livello. E se la gente vuole giocare con noi giocherà con noi. Se avremo 70mila persone che verranno a vedere la partita è un conto, se avremo 70mila persone a giocare con noi allora sarà un’altra cosa”. Josè Mourinho, parole sue, non ha voglia di stare in conferenza stampa (“lo faccio solo perché obbligato”) e non ha voglia di fare altro che non sia “stare concentrato con la squadra e lo staff”. Il motivo è chiaro: Mourinho non vede l’ora che arrivi domani sera e che la Roma, in un Olimpico pieno, giochi la semifinale di ritorno di Conference contro il Leicester. Dopo il pari di una settimana fa in Inghilterra, arriva una sorta di finale anticipata ma Mou vuole quella vera, quella di Tirana:…

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BITONTO-MARIGLIANESE 2-1 E PLAYOFF GARANTITI PER I NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

Al quarto tentativo, mister Potenza centra la sua prima vittoria casalinga alla guida dei leoncelli, che vuol dire anche playoff matematici. D’Anna e Piarulli rilanciano il Bitonto nell’inseguimento al secondo posto

Mercoledì di Campionato per dodici squadre del girone H di Quarta Serie. Fra le sei partite in programma quest’oggi, anche Bitonto – Mariglianese, al “Città degli Ulivi”. I padroni di casa vi giungono alle prese con un piazzamento playoff da blindare, magari provando a scalzare dal secondo gradino del podio il Francavilla in Sinni, sul filo di lana. Campani giunti in Puglia, al contrario, per cercare di allontanarsi in fretta dalle paludi playout. Vincono i primi, che si regalano aritmeticamente l’appendice alla loro stagione regolare, inguaiando al contempo gli avversari ora sestultimi.

La cronaca della partita.
Dopo il confortante 1-0 (per la prestazione sciorinata) subìto a Cerignola, dieci giorni fa, Alessandro Potenza schiera la sua squadra nuovamente con il 3-5-2: torna il 2003 Cannizzaro in porta con il terzetto Biason-Lanzolla-Petta davanti a lui; Palumbo, Addae, Riccardi, Piarulli e D’Anna a comporre un centrocampo dinamico ben mixato fra giovani e seniores di qualità. Taurino-Santoro l’inedito tandem offensivo dei neroverdi. In panchina, oltre ai “big” Figliola, Lacassia, Manzo, Lattanzio e Iadaresta, ben quattro leoncelli provenienti direttamente dall’U19 triennio 2020-2022: Rapio, Guarnaccia, Masellis, Ferrante. Un ulteriore attestato d’attenzione verso l’ottimo lavoro svolto in seno al Settore Giovanile bitontino.

La Mariglianese di mister Sanchez è reduce dall’incredibile 2-3 incassato per mano del Nardò (pur giocandosi al “Santa Maria delle Grazie” la sola seconda frazione di gioco, ndr), nel recupero di sabato scorso. I campani si presentano in campo con il seguente Undici: Maione tra i pali, Micillo, Tommasini, Varchetta e Arrivoli in difesa; centrocampo a tre con Faiello, Langella e Palumbo. Tridente d’attacco composto da Massaro, Ragosta e capitan Esposito, capocannoniere dei suoi con 12 gol realizzati in Campionato. 4-3-3 “trasformista” di partenza, dunque, per gli ospiti (4-5-1 puro in fase difensiva), con l’ex Rimoli inizialmente in panchina.

Partono forte i leoncelli che conquistano due corner in poco più di sessanta secondi; Mariglianese ben messa in campo, da par suo, organizzata e spesso alta in pressing sulla costruzione dal basso dei bitontini. Ne vengono fuori sedici minuti senza tiri nello specchio degni di nota.
17’: pregevolissimo vantaggio Bitonto. Taurino da destra dipinge l’arcobaleno perfetto per la battuta al volo di D’Anna, coordinatosi accademicamente e capace di perforare Maione sul primo palo. 1-0 e sesta realizzazione personale in Campionato per lui.
Due giri di lancette e Santoro si divora da pochi passi il raddoppio immediato.
2-0 che arriva, puntuale, al 34’ grazie al sinistro di Piarulli (netta però la deviazione avversaria che mette fuori causa Maione) su assist in area di Santoro.
Il Bitonto continua a non rischiare nulla fino al 47’: duplice fischio arbitrale e tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo.
Solo ammonizioni (tre in totale) e sostituzioni da registrare fino a metà ripresa (per mister Potenza, Lattanzio dentro Taurino fuori), nonché quattro tentativi poco incisivi, due per parte, finiti lontano dai pali difesi da Cannizzaro e Maione.
23’: controllo errato di capitan Biason in area e palla che finisce inopinatamente sul braccio del giocatore argentino. Rigore! Bomber Esposito spiazza Cannizzaro dal dischetto e regala un sogno alla Mariglianese…che tuttavia viene subito “svegliata” dalla realtà tinta di rosso a causa dei due gialli in meno di cinque secondi comminati a Pantano, subentrato al Palumbo ospite alla mezzora del primo tempo. Ospiti costretti ad inseguire il pareggio in inferiorità numerica.
42’: in campo da cinque minuti (out Palumbo), il bitontino Lacassia cerca gloria in attacco con un rasoterra dalla media distanza. Para a terra Maione.
44’: Lattanzio s’invola verso l’area avversaria, attrae su di sé un nugolo di difensori e scarica fuori area per Addae il quale lascia partire un siluro senza rotazione terrificante. Palla a lato non di molto.

Non succede più niente, Bitonto a -2 dalla seconda piazza con lo scontro diretto da giocare fra undici giorni in casa del Francavilla di Ragno. Domenica si va ad Ugento, avversario il fanalino di coda Matino, con i playoff garantiti e il calendario ora perfettamente allineato per le venti contendenti del tremendo girone H.

35^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – MARIGLIANESE 2 – 1
Reti: 17’ pt D’Anna, 34’ pt Piarulli, 24’ st Esposito (rig.)

BITONTO: Cannizzaro; Biason (C), Lanzolla, Petta; Palumbo (37’ st Lacassia), Addae, Riccardi, Piarulli, D’Anna; Taurino (10’ st Lattanzio), Santoro (40’ st Iadaresta).
A disp.: Figliola, Masellis, Rapio, Guarnaccia, Manzo, Ferrante.
All. Potenza

MARIGLIANESE: Maione; Micillo (1’ st De Angelis), Tommasini, Varchetta, Arrivoli (1’ st De Martino); Faiello, Langella, Palumbo (29’ pt Pantano); Massaro (33’ st Rimoli), Esposito (C), Ragosta (16’ st Tagliamonte).
A disp.: Cafariello, Aracri, De Giorgi, Marzano.
All. Sanchez

Arbitro: Tesi (Lucca). Assistenti: Claps e Martinelli (Potenza).
Ammoniti: Taurino, Palumbo, Iadaresta (B); Tommasini, Varchetta, Langella (M).
Espulso Pantano (M) al 26’ del secondo tempo per doppia ammonizione.
Minuti di recupero: 2 pt – 4 st.

De Laurentiis, Bari e Napoli: dovrà cedere una delle due

Il tribunale federale ha confermato l’impossibilità di detenere più club professionistici. La famiglia dovrà quindi cedere una delle due società

Napoli e Bari? C’è un club di troppo nella famiglia De Laurentiis. Il Tribunale Federale ha rigettato il ricorso di Aurelio e Luigi, presidenti rispettivamente di Napoli e Bari, sul divieto di partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado. I De Laurentiis hanno sostanzialmente cercato di impugnare l’art. 16 bis NOIF sulle Partecipazioni Societarie ma il giudice ha dato torto ai richiedenti. Il comma 2 prevede ora che la famiglia sia tenuta a liberarsi di una delle società “entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza”.

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