Archive 21/04/2022

Inter, Serena: “Dzeko e Lautaro top ma l’arma in più è Correa”

L’ex attaccante analizza gli uomini gol di Inzaghi: “Edin e Toro sono punte centrali, rendono di più con un altro partner. Il Tucu svaria, cuce i reparti e si esalta nello stretto. Sanchez perfetto a gara in corso”

Correa titolare nelle ultime tre. Lautaro scatenato quando siede in panchina Dzeko, il regista offensivo fino a ieri imprescindibile. Sanchez al momento quarta scelta, ma argento vivo nei finali di gara. Dopo la grande carestia di febbraio-marzo, l’attacco dell’Inter è ripartito con 8 reti nelle ultime tre uscite. E le gerarchie tra le punte in vista di un finale di stagione in cui andare a caccia di scudetto e Coppa Italia sembrano da riscrivere. Ne parliamo con Aldo Serena, grande ex con il vizio del gol.

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Serie A Noir, Giuliano Taccola: il bomber morto tra accuse e veleni. Di Zara

Il mancamento, le iniezioni, il tentativo di rianimazione: l’attaccante della Roma non aveva neanche 26 anni, morto ufficialmente per insufficienza cardiorespiratoria. Ma la serie di omissioni, bugie e voci che ne seguirono…

Scese dalla tribuna dello stadio Amsicora dove aveva appena assistito alla partita Cagliari-Roma, entrò nello spogliatoio. Fece un paio di passi verso le panche dove i compagni si stavano svestendo, sbiancò, spossato si accasciò, cadde infine sul pavimento. Così muore un calciatore, senza un perché. Si chiamava Giuliano Taccola, di lì a tre mesi avrebbe compiuto ventisei anni.

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Juventus-Fiorentina, gioia social di Vlahovic, Perin e Danilo dopo la finale raggiunta

Da Bernardeschi a Danilo, da Perin a Vlahovic: i bianconeri si caricano dopo la vittoria in semifinale contro la Fiorentina e in vista della finale di Roma con l’Inter

C’è chi si esalta per la conquista della finale di Coppa Italia, in programma l’11 maggio all’Olimpico, chi già la inquadra come supersfida all’Inter. A partire dai goleador che hanno affossato la Fiorentina nel ritorno della semifinale, nell’ordine Bernardeschi e Danilo, che generosamente ringrazia Cuadrado per l’assist, visto che a lui è poi bastato un facile appoggio in rete: “Finale raggiunta, abbiamo fatto il nostro dovere: grazie a Panita per l’assist, andiamo a prendercela”. E il colombiano risponde: “Dare tutto l’11 maggio per raggiungere l’obiettivo”.

Da DV7 alla difesa

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“È cucita sul petto, la portiamo nel cuore e con orgoglio torniamo a giocarcela”. Conquistata la finalissima battendo la Fiorentina, Dusan Vlahovic già lancia la sfida all’Inter in vista della finale di dell’11 maggio, con la…

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Bari, Ricci: “Con vittoria campionato scattata opzione prolungamento”


Giacomo Ricci, difensore del Bari, è intervenuto in esclusiva a ‘Il Bianco e il Rosso’ di TB Sport, partendo dal suo ruolo in campo: “Da giovane ho giocato in diversi ruoli, dall’esterno d’attacco alla mezzala passando dal centrale di difesa. Mi è sempre piaciuta di più la fase offensiva di quella difensiva. So bene che devo migliorare proprio in quella difensiva, ma ci lavorerò nel corso della mia carriera”.

Sul contratto: “Con la vittoria del campionato è scattata l’opzione che mi ha permesso di prolungare per un altro anno”.

Una valutazione sulla stagione: “Ho iniziato il torneo con il freno a mano tirato poi sono riuscito a ritagliarmi più spazio nell’alternanza con Mazzotta. Sono contento e ritengo abbia disputato una stagione positiva”.

Per lui 23 presenze e 4 assist: “Non sono mai stato un bomber, mi piacerebbe sempre segnare qualche gol a stagione. Però mi accontento di fare qualche assist ai compagni, alla fine è questo il mio compito principale”.

In chiusura la festa promozione: “C’è ancora voglia di festeggiare. Aspettiamo questo giorno da un po’ per festeggiare insieme alla città intera con il pullman scoperto. Con il traguardo arrivato in anticipo non avevamo ancora festeggiato al 100%”.

 
 
 

Fonte:TuttoC.com

Mercadante e le 200 presenze col Monopoli: “E’ la mia seconda casa”


Mario Mercadante, difensore del Monopoli, che ha appena tagliato il traguardo delle 200 presenze in biancoverde, è intervenuto quest’oggi in conferenza stampa: “Sono contento di essere entrato nella storia di questo club, sento la città vicino a me e negli anni resterà sempre la mia seconda casa. Momenti belli? Ne ho vissuti tanti, quando sono arrivato avevamo obiettivi differenti perché eravamo nuovi in questa categoria, ma quello che ho apprezzato di questa società è che siamo sempre andati in crescendo, ponendoci obiettivi sempre più alti. Questa è la cosa che ci deve rendere orgogliosi.

I compagni? Ne potrei nominare tantissimi, la fortuna di questi anni è stata sempre avere dei gruppi importanti, la forza di questa società e di questa squadra è sempre stata il gruppo. Ricordo la vittoria di Catanzaro che ci permise di raggiungere la salvezza, venivamo da diverse sconfitte e fu una liberazione. Momenti negativi? L’uscita dai playoff con il Francavilla, creammo tante occasioni da gol, avevamo 2 risultati su 3, avevamo tantissima fiducia, avevamo dominato sotto il profilo del gioco, uscimmo con un solo tiro subito e fu una brutta botta. Rapporto con la piazza? Mi sento a casa, sento l’affetto della gente, ho cercato negli anni di dare sempre il massimo quando sono stato chiamato in causa, penso che l’affetto nasca proprio da questa cosa.

Io cerco sempre di giustificare l’affetto che ricevo dando tutto in campo, a volte ci si riesce, a volte no, ma la determinazione non manca mai“.

Fonte:TuttoC.com

DG Picerno: “Il Taranto onorerà il campionato fino alla fine”


Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da mondorossoblu.it, ha dichiarato: “La nostra è stata una stagione straordinaria. L’obiettivo era la salvezza da raggiungere all’ultima giornata, l’abbiamo ottenuta con grande anticipo e ora siamo in lotta per un posto nei play-off. Se lo otterremo bene così, ma fino ad oggi la nostra stagione è stata comunque magnifica.

Il prossimo match? Ho seguito il Taranto in queste ultime partite e, dopo un periodo negativo, hanno ritrovato la quadra del girone di andata. Hanno fatto punti importanti per la salvezza e domenica contro il Bari hanno disputato una buona gara. Ci aspettiamo un Taranto che non ci regalerà nulla e che vorrà onorare il campionato fino alla fine”. 

Fonte:TuttoC.com

Il Nardò spreca il doppio vantaggio: finisce 3-3 a Lavello


Il Nardò coglie un punto a Lavello ma sono tante le recriminazioni. I granata vanno avanti due volte, ma per due volte vengono raggiunti dagli avversari. Il punticino muove la classifica ma, ovviamente, la vittoria avrebbe giovato molto di più.

Per Zeman è ancora 4-3-3 tipo, con stavolta Mannina scelto sulla sinistra difensiva. Risponde De Candia con un 3-4-1-2 che registra Mancarella alle spalle del tandem pesante Puntoriere-Cristaldi. Il match si presenta come intenso già dalle battute iniziali e già al primo di gioco Tapia si accentra dalla destra e cerca di piazzare il pallone, trovando la pronta presa di Petrarca. Più preciso il Nardò, che alla prima offensiva passa. Minuto 3, Mancarella imbecca Cristaldi che calcia forte, Chironi respinge ma Puntoriere è lesto nel ribadire prontamente in rete. La reazione gialloverde è veemente e porta già al settimo al pareggio; il merito è di Ouattara, bravo nel girare in gol di mancino un pallone vagante in area salentina. Le squadre provano ad organizzarsi dopo lo scoppiettante avvio, con il Lavello che tenta di avere in mano il pallino del gioco. Al 27′ Marcellino cerca di rompere gli indugi con un destro a giro che per poco non si insacca sotto la traversa. Risposta granata nel colpo di testa di Puntoriere: l’ex Chironiè attento e si oppone. Quando attacca il Nardò fa paura ed il gol sembra essere nell’aria, materializzandosi subito dopo la mezz’ora. Mancarella, il migliore del primo tempo, si muove bene tra le linee lasciando poi partire una sassata dritta all’incrocio, imparabile stavolta per Chironi. I salentini resistono ai tentativi di pronta ripresa del Lavello e si va all’intervallo sull’1-2.

La musica non cambia al ritorno in campo, che vede dopo due minuti Puntoriere a un soffio dal bis dopo una volée che sfiora il palo e si spegne sul fondo. Proteste Lavello all’undicesimo, quando sugli sviluppi di una punizione di San Roman la palla termina alle spalle di Petrarca: l’arbitro però aveva fermato tutto. Al 23′ giunge beffardo, in un discreto momento dell’undici di Zeman, il tris neretino. E’ ancora lo scatenato Puntoriere a bucare Chironi grazie ad un chirurgico colpo di testa che si infila all’angolino. Quattro minuti e la gran discesa di Trinchera termina con un diagonale al lato. Chironi tira un sospiro di sollievo, Zeman corre ai ripari cercando di scuotere una squadra che risponde presente ed inizia a pressare la difesa ospite con costanza. Ci provano subito Dominguez e Tapia, poi al trentatreesimo l’episodio che riapre la gara: Tapia è atterrato in area di rigore e dal dischetto non sbaglia per il 2-3. I locali insistono ed è ancora un penalty ad equilibrare il punteggio. Stavolta se lo procura Sessa, mentre non cambiano esito ed esecutore: Tapia è freddo è fa 3-3. Nel finale la stanchezza si fa sentire da ambo le parti ed il punteggio non cambia fino al fischio finale.

Per il Toro, domenica prossima, altro scontro diretto, stavolta casalingo, contro il Brindisi.

IL TABELLINO

Lavello (Pz), stadio “Pisicchio”
mercoledì 20 aprile 2022, ore 15
Serie D/H 2021/22, recupero giornata 27

LAVELLO-NARDÒ 3-3
RETI: 3′ pt e 23′ st Puntoriere (N), 7′ pt Ouattara (L), 32′ pt Mancarella (N), 33′ st rig. e 39′ st rig Tapia (L)

LAVELLO (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Mannina; Grande (30′ st Caruso), Dominguez, Marcellino (1′ st Marrale); Tapia, Ouattara (30′ st Basrak), Militano (13′ st Sessa). A disp.: Carretta, Puleo, Massa, Mentino, Verdirosi. All.: Zeman.

NARDÒ (3-4-1-2): Petrarca; De Giorgi, Romeo, Masetti; Trinchera, Cancelli, Caracciolo, Alfarano (30′ st Mariano); Mancarella; Cristaldi (23′ st Caputo), Puntoriere (47′ st Cavaliere). A disp.: Rollo, De Feo, My, Valzano, Dorini, Gallo. All.: De Candia.

ARBITRO: Ianniello di Messina.

NOTE: ammoniti: Chironi, Dominguez (L), Mancarella (N). Angoli: 3-4. Rec.: pt 0′, st 6′.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A.S. Bisceglie Calcio 1913 – Sorrento AL “VENTURA”, TUTTE LE INFO SUI BIGLIETTI

A.S. Bisceglie Calcio 1913 – Sorrento AL “VENTURA”, TUTTE LE INFO SUI BIGLIETTI 🗞 E’ partita la prevendita dei biglietti per la gara in programma domenica 24 aprile al “Gustavo Ventura” tra Bisceglie e Sorrento, valida la 34^ giornata del campionato di serie D, girone H, con inizio alle ore 16.00. I tagliandi possono essere acquistati esclusivamente presso Bar San Giuseppe, in via G. Bovio 189, da oggi fino a sabato, dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 20.00. Domenica la prevendita proseguirà sempre presso Bar San Giuseppe dalle ore 8.00 fino alle ore 16.00. SI PREGA DI RECARSI ALL’ACQUISTO DEI BIGLIETTI MUNITI DI TESSERA SANITARIA.

Costi dei tagliandi: tribuna centrale € 15,00; tribuna laterale € 10,00; gradinata € 5,00; curva ospiti € 5,00. Tutti i prezzi si intendono INCLUSA PREVENDITA. Ingresso gratuito nel settore gradinata per i nati dal 01/01/2007 in poi.

Gli spettatori dovranno esibire il green pass base mostrando inoltre all’ingresso un documento di identità.

La volata dell'Inter passa anche dalle seconde linee. Inzaghi ha un poker di armi in più

La volata dell’Inter passa anche dalle seconde linee. Inzaghi ha un poker di armi in più
I lampi di Correa e Gosens, la garanzia di Darmian e D’Ambrosio. Per il finale di stagione con altri due titoli in palio, il tecnico fa affidamento anche su di loro: il Tucu e il tedesco possono essere decisivi, ma sono tante le soluzioni
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Allegri e Juventus: con l’Inter la quarta sfida della stagione

Allegri ha badato esclusivamente alla qualificazione piuttosto che a cercare la superiorità sulla Fiorentina, si guadagna però la quarta puntata della “saga”

Il derby d’Italia avrà una quarta puntata stagionale. Sta diventando una saga di emozioni. Dopo i due incroci di campionato e la Supercoppa italiana, Inter e Juventus si giocheranno anche la Coppa Italia nella finale del prossimo 11 maggio all’Olimpico di Roma.

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Rinnovo Ibrahimovic-Milan: Investcorp dirà sì solo al ribasso

Appuntamento con la società a fine mese per il rinnovo. Alla nuova proprietà potrebbe anche fare comodo avere Zlatan come giocatore testimonial, ma non con l’ingaggio attuale

Zlatan Ibrahimovic si sente ancora quello di Venezia: dopo il gol in laguna fu celebrato per aver segnato all’ottantesimo avversario della carriera, considerata l’Europa che conta, un primato condiviso con il solo Cristiano Ronaldo. Nella stessa occasione Ibra divenne capace di segnare in gare ufficiali nei massimi tornei per ventitré anni solari, una continuità che in passato era appartenuta solo a Francesco Totti e Ryan Giggs.

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Juve-Inter, finale di Coppa Italia: data, calendario, statistiche

Tra 20 giorni si giocherà la quarta sfida stagionale tra Allegri e Inzaghi. Il bilancio è favorevole ai nerazzurri: 2 vittorie (una ai supplementari in Supercoppa) e un pareggio

Juventus-Inter, finale della Coppa Italia 2021/2022, si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma mercoledì 11 maggio alle 21. La partita che assegnerà il trofeo si colloca tra la terzultima e la penultima giornata di campionato, con l’Inter che verosimilmente sarà ancora in piena corsa per lo scudetto. Vediamo il cammino delle due squadre fino alla finale.

IL PERCORSO DELLA JUVE

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La squadra di Allegri, che ha un vantaggio di 5 punti sulla Roma nella corsa al quarto posto, giocherà lunedì 25 aprile nel posticipo della trentaquattresima giornata col Sassuolo e poi riceverà il Venezia allo Stadium. L’ultimo ostacolo prima della finale sarà il Genoa al Marassi.

IL PERCORSO DELL’INTER

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Più complesso sulla carta l’avvicinamento dell’Inter, impegnata nella volata scudetto con il Milan….

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Juve-Fiorentina, Massimiliano Allegri commenta – La Gazzetta dello Sport

“Non era facile – spiega il tecnico subito dopo la vittoria con la Fiorentina – dopo le critiche per il pari col Bologna. La squadra ha vinto da squadra”

“Contro la Fiorentina non era facile – spiega Allegri commentando la vittoria con la Fiorentina ai microfoni di Mediaset – dopo le critiche per il pari col Bologna. Siamo tornati a fare una buona fase difensiva, dovevamo raddoppiare nel primo tempo. La squadra ha vinto da squadra, e questa è stata la cosa più bella”.

obiettivo

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“Arrivare in finale era il nostro obiettivo. Rabiot, Zakaria e Danilo hanno fatto una partita sia tecnica che fisica. Rabiot sta crescendo nella lettura di certe situazioni, come ha dimostrato sul gol annullato. La Fiorentina è una squadra che se le consenti di scatenarsi in velocità ti crea dei problemi. Nella ripresa avremmo dovuto trovare il raddoppio prima, ma a volte abbiamo sbagliato delle scelte. Abbiamo vinto da squadra, perché anche chi è entrato ha fatto davvero bene. Ora dobbiamo…

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Nardò, la vittoria sfuma nel finale

Nulla da fare per il Nardò nel recupero della 27.a giornata giocato a Lavello.

Non sono bastati due goal di vantaggio per portare a casa una vittoria esiziale per la lotta salvezza. Le solite amnesie difensive ed un arbitraggio molto casalingo condannano i granata di De Candia ad accontentarsi di un solo punto. Per il Lavello di Zeman, invece, continua la tranquilla marcia verso una tranquilla fine di campionato.

LA CRONACA:

Il Nardò ripropone la stessa formazione che ha battuto il Rotonda.
Lavello subito pericoloso con Tapia: il 10 si accentra penetrando in area ma il suo piazzato è facilmente bloccato da Petrarca.
Nardò in vantaggio! Goal di Puntoriere al 2′ abile a ribadire in porta una respinta di Chironi.
Pareggio immediato del Lavello con Ouattara. al 7′
La riprende subito Ouattara con una bella girata mancina nel cuore dell’area di rigore.
Lavello – Nardò 1-1
27′ Marcellino tiro a giro con traiettoria alta sopra la traversa.
Risponde il Nardò al 30′ Puntoriere riprova a far male: il suo colpo di testa è neutralizzato dall’ex Chironi
32′ Il Nardò torna in vantaggio. Gran tiro di Mancarella che si infila sotto l’incrocio dei pali. Lavello – Nardò 1-2
Regge il vantaggio del Toro e si va negli spogliatoi col Nardò sul 2-1.


Secondo tempo.
47′ Puntoriere in bello stile colpisce al volo col mancino: sfera che si spegne sul fondo lambendo il palo
56′ Annullato un goal al Lavello sugli sviluppi di una punizione indiretta battuta da San Roman. Nessuno tocca il pallone. Giusta decisione dell’arbitro.
Arriva il terzo goal del Toro!
63‘ Puntoriere con una torsione cervicale deposita di testa all’angolino la rete dell’1-3
67′ Occasione Nardò. 67‘ Trinchera, dopo una percussione solitaria, si presenta, defilato, davanti a Chironi: la conclusione si spegne debolmente sul fondoDistrazione di Trinchera, Marrale finisce a terra. Rigore per i lavellesi.
Batte di forza e segna Tapia  accorciando le distanze. 2-3
79′ entra Basrak per Ouattara. Il nuovo entrato cade al primo contatto in area e guadagna il secondo rigore per i gialloverdi. 
Segna ancora Tapia spiazzando Petrarca.
Finisce 3-3. Sfuma la vittoria nel finale con due calci di rigore per i lavellesi.
Tre punti sarebbero stati una svolta per il campionato del Toro ma un punto in trasferta non va mai gettato via. La lotta continua.

IL TABELLINO:

LAVELLO – NARDO’ 3-3
Goal: Puntoriere 2′, Ouattara 7′, Mancarella 32′, Puntoriere 63′, Tapia rig. 78′, Tapia rig. 83′
LAVELLO:  G. Chironi, A. Mannina (Massa 61′), F. Di Fulvio, F. Dominguez, M. Grande (Caruso 81′), M. Tapia, G. Militano (Sessa 72′), F. Onraita, P. Marcellino (Marrale 46′), S. José Ignacio, A. Ouattara (Basrak 81′)
Bench: A. Carretta, V. Puleo, M., V. Mentino, D. Verdirosi.
Coach: Zeman Jr Karel

NARDO’:  F. Petrarca, F. De Giorgi, S. Romeo, C. Cancelli, M. Cristaldi Valbuena (68′ Caputo), A. Masetti, M. Trinchera, G. Mancarella, D. Caracciolo, D. Alfarano, M (Mariano 75′). Puntoriere (92′ Cavaliere)
Bench: F. Rollo, F. De Feo, G. My, G. Valzano, L. Dorini, G. Gallo
Coach: De Candia Pasquale

AMMONITI: G. Chironi (L), F. Dominguez (L), M. Sessa (L), G. Mancarella (N)
Arbitro: Alfredo Iannello di Messina
Assistenti: Lorenzo D’Alessandris di Frosinone e Massimiliano Cirillo di Roma 1

Serie A, corsa salvezza: il calendario di Samp, Cagliari, Venezia, Salernitana e Genoa

La squadra di Giampaolo è stata risucchiata verso la zona retrocessione a causa di tre sconfitte consecutive, successive alla vittoria di Venezia. Ha un solo scontro diretto (il Genoa nel derby) e altre partite tutt’altro che agevoli, con due sole gare in casa e tre trasferte. Sarà fondamentale fare punti subito sul campo dell’Hellas.

23 aprile: Verona-SAMPDORIA

1 maggio*: SAMPDORIA-Genoa

8 maggio*: Lazio-SAMPDORIA

15 maggio*: SAMPDORIA-Fiorentina

22 maggio*: Inter-SAMPDORIA

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Milan, Rebic e una stagione da dimenticare

Solo Kjaer e Ibra hanno saltato più gare di lui. Pioli voleva schierarlo nel derby ma Ante gli ha detto che aveva male al ginocchio. E lungo la stagione a Milanello si sono verificate situazioni… strane

L’elenco dei desaparecido del gol è lungo e ormai inquietante. Ibra non segna dal 9 gennaio, Diaz addirittura dal 25 settembre, Leao e Messias hanno ritrovato la rete la settimana scorsa col Genoa dopo un digiuno che durava per entrambi da febbraio.

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Un murales a Zeman e un libro per Signori

Due artisti dedicano un murales al tecnico e Beppe Signori presenta il suo libro ”Fuorigioco” con la regia del Comitato Rossoneri per Sempre.

Il suo volto non lascia trasparire, come suo solito, le emozioni. Ma ci sono. Il suo volto stampato su un muro, nella città che lo ha sempre amato, la sua Foggia, è sicuramente una grandissima soddisfazione. Che porta, inevitabilmente, emozione. Zeman scopre il suo murales, dedicatogli dagli artisti Caktus e Maria Artwork. Così Vico La Porta diventa un ulteriore tempio dell’epopea Zemanlandia. Alla fine è, da buon allenatore, contento della ‘prestazione’ degli artisti che lo hanno disegnato, così Zeman si lascia andare in un breve commento, ma inciso. “Sono stati bravi”. Zeman, che poi si è spostato al Piccolo Teatro dove, insieme a Peppino Pavone, al suo vice Cangelosi, al capitano del Foggia Curcio e ad altri campioni rossoneri del passato, Barone, Fratena, Bucaro, ha presenziato alla presentazione del libro di Beppe Signori, Fuorigioco. Il bomber rossonero degli anni ‘90 ha raccontato, con dovizia di particolari, la sua vicissitudine decennale della vicenda calcioscommesse, dove fu accusato di essere il boss di un’associazione a delinquere. Vicissitudine dalla quale ne è uscito pulito. E adesso ha voglia di tornare a fare qualcosa nel mondo del calcio, “ad allenare”, si lascia andare in un commento. “Dove non lo so – chiude – vedremo se il calcio mi darà questa opportunità”.

Fabio Lattuchella