Termina 0-0 il derby Molfetta- V. Trani

Con meno frenesia in zona offensiva, i biancorossi avrebbero potuto ottenere anche l’intera posta in palio
Pareggio tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Alle due squadre è mancato l’acuto finale. La Molfetta Calcio, ai punti, avrebbe meritato qualcosina in più; ma la frenesia in zona offensiva ed alcune scelte sbagliate al momento dell’assist vincente e della conclusione finale hanno sancito il risultato a reti bianche.Il derby si è giocato senza tifo tranese a seguito della decisione della Questura di Bari di chiudere il settore ospite e garantire l’ingresso solo ai residenti molfettesi.Molfetta in campo con il solito 4-3-1-2 con Savut in porta, Festa e Martinelli difensori esterni, Pinto e Lorusso difensori centrali, Dentamaro in cabina di regia affiancato da Fabiano e Andriano con Stefanini alle spalle del duo d’attacco composto da Augelli e Albrizio.Nella V. Trani out Fernandez e classico 4-4-2 di mister Pizzulli con Cantatore in mezzo al campo, Martinelli e Camporeale esterni e Faccini a supporto di Infimo in avanti.
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Primo tempo sostanzialmente equilibrato con la Molfetta Calcio che si fa preferire per palleggio e ricerca della superiorità numerica al limite dell’area avversaria. La V. Trani, invece, la mette sul ritmo e sull’intensità di gioco. La squadra di mister Pizzulli, in particolare, cerca di allargare la difesa avversaria puntando sulla verve dell’esterno destro Martinelli. Ne deriva, però, solo una conclusione da fuori area di Infimo, che termina a lato. La Molfetta Calcio, invece, si rende molto più pericolosa: Augelli sfiora la traversa con una girata volante su bel cross da destra di Stefanini mentre Dentamaro sfiora il palo con un destro dal limite.
Nella ripresa, dopo una prima fase in cui non si registra alcuna azione degna di nota, è la Vigor Trani a rendersi per prima pericolosa cin un destro da fuori ancora di Faccini, alto di poco, e con il neo entrato Lorusso che viene rimontato in scivolata da Pinto poco prima della conclusione a rete in piena area di rigore. La Molfetta Calcio, invece, si fa preferire sulla corsia di destra dove Festa sforna diversi cross invitanti alle spalle della difesa avversaria ma né Albrizio e né Augelli riescono nel tap-in vincente. Orizzonte, portiere tranese ed ex di turno, invece, salva il match con un gran colpo di reni con cui smanaccia un pallone calciato da Stefanini, successivamente deviato, destinato in rete.
La Molfetta Calcio, con questo pareggio, compie un ulteriore passo in avanti verso la conquista del primo obiettivo stagionale, ovvero una salvezza “anticipata”. Diventano 7, ora però, i punti di distacco dal treno play-off. Un sogno difficile da raggiungere ma ancora alla portata. Prossimo step in tal senso il big match del prossimo turno: Corato- Molfetta Calcio.
Dario Ruta

Secondo risultato utile di fila per l’Atletico Vieste

Secondo risultato utile di fila per l’Atletico Vieste che, con tanto rammarico e proteste, strappa via un punto dal fortino del Barletta 1922, dando continuità alla vittoria di domenica scorsa ai danni dell’Atletico Aradeo. Accade tutto nel secondo tempo: vantaggio biancoceleste con Raiola, che al 23′ finalizza al termine di un contropiede a dir poco fantastico, pari barlettano al 38′ con Grumo che ribadisce in rete un precedente rigore respinto da Tucci sull’ex Trotta.

CRONACAFranco Cinque recupera in extremis Saani che va in panchina, ma è costretto a rinunciare al lungodegente Varola e a Cristallo. Il tecnico sipontino si affida ad un 4-3-3 che vede Trotta, uno dei tantissimi ex in campo e non solo, supportato ai due lati da Lieggi e Laboragine. Dalla parte opposta Bonetti deve fare ancora a meno di Compierchio e De Vita, ma recupera dopo quasi un mese di stop Triggiani che si accomoda in panchina. 3-4-3 per il tecnico di Larino con Sciacca in avanti sostenuto sulle due corsie da Raiola e Kanatè.

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La posta in palio è importantissima, soprattutto per i padroni di casa. Primo tempo molto tattico in cui si registrano solamente le conclusioni di Milella e Cicerelli, la prima altissima, la seconda deviata in calcio d’angolo da Tucci. Per i biancocelesti da registrare un ottima performance del pacchetto arretrato e qualche bella verticalizzazione. Niente più per la prima frazione.

Il secondo tempo, invece, riserva ben altri ritmi. Al 12′ ci prova Trotta, ma il suo tiro è fuori bersaglio. Sei minuti più tardi contropiede garganico, gran conclusione di Raiola che chiama Maraglino alla deviazione in calcio d’angolo. Vantaggio viestano rimandato però al 23′: cross da sinistra di Albano, il numero 7 entra in area e batte l’estremo difensore barlettano con un diagonale dopo aver saltato Grazioso. Il Barletta dal canto suo reagisce allo svantaggio con un incornata da parte di Ola, su corner di Trotta, che termina alto di non molto. Al 37′ Ranieri, a vista del direttore di gara, commette un fallo in area ai danni di Milella. Rigore Barletta tra le mille proteste biancocelesti. Dal dischetto Trotta si lascia ipnotizzare da Tucci che respinge, prima del tap-in vincente del neo-entrato Grumo. Nei minuti finali sassata dai venti metri dello stesso numero 16 del Barletta che si stampa sul palo a Tucci battuto. É l’ultima emozione del match, dopo 5′ di recupero il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi: Barletta-Atletico Vieste termina 1-1.

Ignazio Silvestri

Monopoli fa volare il Gallipoli, tre punti e sorpasso in vetta

Basta un guizzo di Monopoli al 12’ del primo tempo per piegare il Novoli e regalare al Gallipoli la vetta della classifica.

La prima occasione è di Scialpi che al minuto 7 ci prova direttamente su punizione, palla sul sfondo con brivido per gli ospiti.
Al 12’ gallo passa : Levanto dalla destra serve Monopoli , l’esterno ex Virtus Francavilla anticipa tutti e con una bella frustata di testa supera Melissano per il suo terzo centro stagionale.
I padroni di casa controllano bene e al 32’ è Gennari a sfiorare il raddoppio con un bel anticipo sul primo palo, dopo un cross di Carrozza, ma il suo tocco termina di poco al lato.
Il predominio giallorosso prosegue e il Novoli non sembra riuscire a reagire . Al minuto 39 Mauro riceve all’interno dell’area di rigore, controlla con il petto e scarica con il destro, sfiorando il palo a Melissano battuto.

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A due minuti dalla fine del tempo Legari inventa uno splendido corridoio per l’inserimento Levanto che salta l’estremo ospite ma non riesce a trovare il pertugio per mettere in rete. Proprio sulla il Novoli rischia di materializzare una clamorosa beffa: Cicerello ci prova con un destro secco dal limite, la sfera impatta sulla traversa e torna in gioco, creando non poco spavento al pubblico presente.
La ripresa si con capitan Carrozza che suona la carica con un destro violento dalla distanza, Melissano è attento e respinge.

Al 9’ è ancora Cicerello a sfiorare il gol del pari, ma il suo piattone dall’interno dell’area piccola termina sull’esterno della rete.
Il Gallipoli non riesce ad esprimersi come ha abituato in questa stagione, il Novoli prende coraggio e la sfida rimane sempre in equilibrio.
Al 22’ Mingiano ha un ghiottissima chance per firmare il raddoppio , ma il suo tocco d’esterno su assist del solito Carrozza viene respinto da un ottimo intervento del giovane portiere ospite.

La gara scorre via senza grandi sussulti, fino al minuto 47, quando è ancora Mingiano a sparare addosso a Melissano anziché servire il meglio posizionato Sansó.
Dopo 4 minuti di recupero, il signor Spera di Barletta manda tutti sotto la doccia, consegnando alle statistiche la dodicesima vittoria stagionale della banda Villa e soprattutto il nuovo controsorpasso in vetta alla classifica.

Grumo risponde a Raiola, Barletta-Atletico Vieste 1-1

Sale a 6 la serie di partite senza vittorie del Barletta. Al Manzi-Chiapulin, nella 22^ gionata del campionato di Eccellenza pugliese, è 1-1 contro l’Atletico Vieste: succede tutto nella seconda parte della ripresa, con Grumo che risponde a Raiola. Al 90’ il palo pieno nega la doppietta a Grumo. Barletta quartultimo a 19 punti, -4 dalla salvezza diretta.

LA CRONACA

IL PRIMO TEMPO

3’ Ammonito Lieggi per simulazione dopo un contatto con Sollitto in area di rigore ospite: più di qualche dubbio sul contrasto;

9’ Occasione Barletta, Trotta mette in mezzo per Milella che calcia alto all’altezza del dischetto del rigore;

31’ – Ci prova Cicerelli da fuori, Tucci vola a deviare in corner;

33’- Sciacca servito in area di rigore è rimontato da Berardi;

46’ – Si va al riposo sullo 0-0;

IL SECONDO TEMPO

48’ – Lieggi serve Laboragine in area, il numero 10 tarda la conclusione e si fa anticipare da Di Nardo;

57’ – Ancora occasione per il Barletta: Trotta ben imbeccato da Berardi spara alto da posizione defilata;

63’ – Raiola impegna Maraglino: prima occasione per il Vieste;

68’ Raiola per il vantaggio Vieste: cross da sinistra di Albano, il numero 7 entra in area e batte Maraglino con un diagonale dopo aver saltato Grazioso. 0-1;

73’ – Corner di Trotta,testa di Ola: palla a lato ma non di molto;

81’ – Calcio di rigore per il Barletta: Ranieri atterra Milella all’ingresso in area, Allegretta indica il dischetto;

82’ – Pareggio di Grumo: Tucci respinge il rigore di Trotta, sulla palla si avventa il numero 16 che mette in rete;

90’ – Barletta a un passo dalla vittoria: Grumo calcia dai 20 metri e la palla si stampa sul palo a Tucci battuto;

95’- Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio. Barletta-Atletico Vieste 1-1;

IL TABELLINO DI BARLETTA-ATLETICO VIESTE 1-1:

BARLETTA (4-3-1-2): Maraglino; Dattoli, Grazioso (30’ st Grumo), Ola, Ronzino; Cicerelli, Berardi, Milella; Laboragine (17’ st Saani); Lieggi, Trotta. A disposizione: Capossele, Fanelli, D’Ercole, Tommasi, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.

ATLETICO VIESTE (4-2-3-1): Tucci; Di Nardo, Sollitto, Caruso, Ranieri; Kanatè (42’ st Vescia), Soria; Raiola, Colella, Albano; Sciacca (33’ st Triggiani). A disposizione: Innangi, Prencipe, Lucatelli, Andrada, Vulcano. Allenatore: Bonetti.

ARBITRO: Allegretta di Molfetta (Ruggiero-Massari)

RETI: 22’ st Raiola (AV), 38’ st Grumo (B).

NOTE. Angoli: 7-5. Ammoniti: Lieggi (B), Kanatè (AV), Sollitto (AV). Al 38’ st Tucci ha respinto un calcio di rigore di Trotta. Recupero: 1’-5’.

Unione Calcio, importante vittoria contro il Bitonto

Al “Di Liddo” gli azzurri battono per 1-0 l’ex capolista ed agganciano in classifica l’Otranto. Decisiva la rete di Ventura nella ripresaPronto riscatto dell’Unione Calcio Bisceglie che da vita ad una sontuosa prestazione fatta di cuore e grinta, portando a casa una importantissima vittoria interna per 1-0 contro il Bitonto, nel match valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.Mister Rumma si affida ad Amoroso tra i pali, i fratelli Bartoli come centrali supportati sulla fasce da Stella e Quercia, a centrocampo Colella, Liberio e Quacquarelli, in attacco il classe 2000 Papagni al debutto tra i titolari, tandem d’attacco Ventura, Mignogna.Parte bene l’Unione Calcio che al 4’ sfiora il vantaggio con Ventura che riceve un lancio col contagiri da Marco Bartoli e tenta un lob su Addario in uscita disperata che si perde sul fondo. Undici minuti dopo, ci prova Mignogna con una conclusione dalla distanza che sorvola la traversa. Al 21’ l’ex capitano del Taranto tenta il colpo a sorpresa in scivolata con la sfera che termina a lato di un’inerzia. L’Unione continua a pigiare sull’acceleratore ed al 28’ arriva il colpo di testa di Ventura ben neutralizzato da Addario. Cinque giri di lancette dopo, giunge la prima azione bitontina con una torsione di Rana, su punizione battuta da Moscelli che termina di poco fuori. In pieno recupero il bomber bitontino è artefice di un diagonale che termina a lato.
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Nella ripresa, la prima fiammata arriva al 17’ quando un tiro di Quacquarelli viene deviata in corner da Addario. Sul susseguente calcio d’angolo arriva la rete azzurra con Davide Ventura artefice di un colpo di testa che supera Addario. Per il bomber classe ’91 si tratta del dodicesimo centro in campionato. A questo punto, il Bitonto alza il baricentro ed al 20’ ci vuole un provvidenziale intervento dapprima di Amoroso e poi di Quercia per evitare il pareggio ospite. Al 44’ il Bitonto si rende pericolosissimo con Modesto il cui tiro cross viene deviato in corner da Amoroso. Il finale è tutta una sofferenza in casa Unione ma la retroguardia azzurra mette un muro e porta a casa una fantastica vittoria casalinga.A seguito dell’affermazione interna, l’Unione Calcio si porta a quota 23 punti agganciando in classifica l’Otranto sconfitto dall’Aradeo. Nel prossimo turno, gli azzurri saranno di scena al “Riccardo Spina” di Vieste ospite della squadra foggiana.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – U.S. BITONTO 1-0 (p.t. 0-0)
UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Colella, Stella, Liberio, Quacquarelli, Ventura, Mignogna (44’ s.t. Mastropasqua), Papagni (34’s.t. Catalano). A disp: Margherito, Palumbo, Dell’Oglio, Grieco, Albano. All: Rumma
BITONTO: Addario, Pagone (25’s.t. Terrevoli), Elia, Giancaspero (38’s.t.Mongiello), Camasta, Bonasia, Sisalli, De Santis (34’s.t. Piperis), Terrone (38’ Caprioli), Rana, Moscelli (29’s.t. Modesto). A disp: Caiati, Aprile. All. Zinfollino
MARCATORI: 18’ s.t. Ventura (U)AMMONITI: Liberio (U), Moscelli (B), Stella (U),Camasta (B), Mignogna (U), Papagni (U), Elia (B), Colella (U)ARBITRO: Doronzo (Barletta); ASSISTENTI: Festa (Barletta), Abbinante (Bari)

Grosso: “Tutti protagonisti, complimenti”

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, dopo la partita Cremonese-Bari.

“Siamo stati bravi, abbiamo fatto una partita da squadra, tosta, contro un avversario che aveva perso quattro partite finora in campionato. Abbiamo portato a casa un risultato voluto, cercato e ottenuto. Siamo contentissimi. Più bravi nella gestione della palla con l’entrata di Brienza, abbiamo guadagnato metri e trovato il gol.

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Quando siamo stati coraggiosi siamo riusciti a mettere in difficoltà la Cremonese. Pensare di non concedere niente ad un avversario del genere, in casa loro, penso sia impossibile. Faccio i complimenti ai ragazzi per la voglia e la determinazione che ci hanno messo. Oggi sono stati tutti protagonisti. Non guardiamo la classifica, perchè nel momento in cui l’abbiamo fatto ci siamo soffermati troppo e ci siamo distratti”.

Lizzano – Palmieri, ‘Deghi? Una buona squadra. Consapevoli della nostra forza’

“La settimana è stata contraddistinta da un po’ di rammarico visto il ko interno con l’Ugento. Abbiamo parlato dell’approccio che non è stato buono nonostante le due ottime occasioni. Diciamo che è stata una giornata no. Ci siamo preparati bene per le due trasferte di fila in cui affronteremo due squadre pericolanti”. Ha commentato Aldo Palmieri.

FORMAZIONE: “Non saranno della partita il portiere Alla, Ungaro e Antonicelli. Non ho squalificati”.

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LA DEGHI: “Si tratta di una buona squadra accreditata per la salvezza. In rosa dispone di ottimi elementi anche di categoria superiore. Partita delicata. D’ora in poi ogni match, soprattutto in trasferta, sarà difficile. Siamo consapevoli della nostra forza e il campo neutro di San Donato può essere un piccolo vantaggio. Loro vengono da buoni risultati”.

POSTA IN PALIO: “D’ora in poi saranno tutte partite importanti. Dobbiamo arrivare, quanto prima, ai trentaquattro punti. Domenica è fondamentale visto che è uno scontro diretto: andremo a giocarcela. L’importante sarà muovere la classifica”.

Palmieri, ‘Il Salento non verrà a Sava per regalare niente’

“I ragazzi sono sereni e sono stati tutti confermati tranne due: uno infortunato e l’altro che già con Ischio avremmo dovuto tagliare. In settimana abbiamo avuto una riunione tecnica in cui abbiamo dettato delle nuove direttive e metodologie che la squadra ha accettato”. Ha dichiarato Vincenzo Palmieri.

FORMAZIONE: “Non ci saranno Galeano e Andrisani per infortunio e De Bartolomeo per squalifica”.

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IL SALENTO: “Il Salento non verrà a Sava per regalare niente. Si tratta di una squadra organizzata e che gioca bene. Vanta giocatori esperti in rosa e dovremo giocarcela a viso aperto. Per noi sono tutte finali e i ragazzi hanno dimostrato di voler ottenere la salvezza a ogni costo. Siamo consapevoli che affronteremo un avversario più forte”.

LA CLASSIFICA: “Per risalire, a livello mentale, dovremo essere sempre sereni. Questo riordino lo permetterà. La squadra è forte e le scelte di Ischio non sono state sbagliate. Se avessimo iniziato con questa rosa ci troveremmo a metà classifica”.

www.mondorossoblu.it

Il Corato alla prova del fuoco a Bitonto contro l’Omnia

Prova di maturità per il Corato Calcio, domenica alle ore 15.00 allo Stadio “Città degli Ulivi”: ad attendere i neroverdi ci sarà la sua antagonista principale da 3 stagioni a questa parte, l’Omnia Bitonto.

La banda del patron Maldera ha allungato la sua striscia di imbattibilità a 7 gare consecutive (4 vittorie e 3 pareggi): il successo in rimonta 2-1 nel turno scorso nel derby contro il Barletta, se da un lato ha fermato l’imbattibilità del portiere Leuci alla soglia dei 400 minuti, dall’altro ha fatto registrare il ritorno al gol delle punte, con le zuccate vincenti di Cirigliano (al primo centro stagionale) e Lacarra. Ottimi segnali dal test infrasettimanale contro il Team Altamura (compagine di serie D): 1-1 il risultato finale con la marcatura di Belluoccio e la sfortunata autorete di Altares. Nella squadra di mister Castelletti, domenica non saranno della gara gli infortunati Iacobone e l’under D’Addato.

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L’Omnia Bitonto di mister De Candia (subentrato ad ottobre a Costantino) è la formazione più attrezzata per vincere il campionato di Eccellenza, ma in classifica è solamente settima. Anaclerio, Fiorentino, Lavopa, Picci e l’ex Corato Zotti sono solo gli ultimi gioielli aggiunti nel mercato dicembrino alla già ampia rosa degli arancioni. Tra i bitontini non sarà del match lo squalificato Montrone.

Arbitro dell’incontro è stato designato Gabriele Totaro della sezione AIA di Lecce, che sarà coadiuvato dagli assistenti Davide Fedele di Lecce e Gianmarco Miccoli di Brindisi. Il fischietto leccese ha già diretto il Corato nella trasferta di Barletta (1-1 il risultato finale): veementi le proteste neroverdi per un netto rigore non concesso per un evidente fallo su Colucci. La gara di andata tra Corato e Omnia Bitonto terminò 1-1 (reti di Cotello e Turitto), ma il Giudice Sportivo assegnò il 3-0 a tavolino agli ospiti per la presunta posizione irregolare di El Friyekh. Il relativo procedimento è passato, in secondo grado, all’Ufficio Tesseramenti della FIGC di Roma e a breve si avrà la sentenza definitiva sul caso.

Unione Calcio di scena al “Di Liddo” contro il Bitonto

Gli azzurri cercano il pronto riscatto dopo la pesante sconfitta rimediata domenica scorsa contro la Vigor Trani. Assenti gli squalificati Di Pierro e BufiSettima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza per l’Unione Calcio che domenica 18 febbraio ospiterà al “Di Liddo” la capolista Bitonto (fischio d’inizio ore 15).L’obiettivo per la squadra azzurra è di voltare pagina dopo la pesante sconfitta rimediata contro la Vigor Trani per cercare di colmare il gap dalla zona salvezza diretta, attualmente distante tre lunghezze.Non sarà una partita affatto semplice per i ragazzi di mister Rumma considerando la lunga serie positiva della squadra neroverde che dura da sei gare. I bitontini hanno riagguantato la vetta della classifica nel turno precedente, superando il Galatina per 15-1, complice la concomitante sconfitta del Gallipoli contro il Fasano. “Dopo il blackout di Trani probabilmente è la gara più indicata per concentrarsi al meglio – analizza il direttore tecnico Giuseppe Sangirardi a “CentroCampo Anteprima” di Radio Centro Bisceglie -. Contro la Vigor siamo incappati in una classica giornata storta, di quelle che capitano nell’arco di una stagione”.Tanti gli ex azzurri in questa match, a cominciare dal tecnico del Bitonto Gino Zinfollino, passando poi a Fabio Moscelli, Antonio Caprioli, Michele Piperis e Nicola De Santis, nomi che dimostrano quanto sia di spessore e di esperienza l’organico neroverde. “Nelle ultime gare abbiamo dimostrato il nostro potenziale – aggiunge Sangirardi -. Contro il Bitonto sarà importante giocare come sappiamo fare, mantenendo lucidità e tranquillità. Certo, troveremo di fronte una squadra importante. Servirà lottare su ogni palla ed imparare dagli errori commessi a Trani”.
[sc name=”Emamuele”]
Statistiche alla mano, i neroverdi detengono il secondo miglior attacco con 42 reti di cui dieci portano la firma di Gennaro Manzari. Al contempo i bitontini detengono il miglior reparto arretrato con 15 gol subiti, alla pari del Casarano.Per la gara contro i neroverdi, mister Rumma dovrà fare a meno di Nicola Di Pierro, appiedato per due turni dal giudice sportivo, e di Vincenzo Bufi, anch’egli squalificato. Probabile, invece, il recupero dei calciatori alle prese con fastidi muscolari, nelle ultime settimane.Tra Unione Calcio e Bitonto si tratta dell’undicesimo incontro, con il bilancio di cinque vittorie per i biscegliesi, tre pareggi e due vittorie neroverdi, tra cui quella maturata nel match d’andata per 2-1.La gara si disputerà a porte chiuse a seguito del provvedimento emesso dalla Prefettura Bat. Annullata, quindi, la raccolta fondi in favore dell’associazione “Nothing is Impossible #unamanoperlisa”, organizzata per l’occasione dall’Unione Calcio.L’arbitro del match sarà Giuseppe Doronzo di Barletta, coadiuvato da Francesco Festa di Barletta e Vincenzo Abbinante di Bari.

Molfetta Calcio, ennesimo derby con il Trani

Domenica in scena il 4° scontro stagionale
Nuovo derby, nuovo match con la V. Trani.Domenica alle ore 15 allo stadio comunale di Terlizzi andrà in scena la 22esima giornata di campionato di Eccellenza Pugliese. Si scontrano, come detto, Molfetta e V. Trani distanti solo 4 lunghezze. La V. Trani occupa la sesta posizione in graduatoria, immediatamente a ridosso della zona play-out, a quota 35 punti, ad un solo punto di distacco dal Casarano quinto.
[sc name=”Emanuele”]
La Molfetta Calcio, invece, reduce dal pareggio ottenuto in trasferta ad Otranto è ottava, a -6 punti dalla zona play-off e a + 11 punti di vantaggio dalla zona play-out.
Nei precedenti tre scontri stagionali:V. Trani- Molfetta Calcio 1-1 (gara di andata di campionato)Molfetta Calcio- V. Trani 1-1 (andata semifinali di Coppa)V. Trani- Molfetta Calcio 3-1 (ritorno semifinali di Coppa)
Brucia ancora l’uscita rimediata nella semifinale di Coppa, con la Vigor poi riuscita anche a battere in finale il Fasano ed ora impegnata nella fase nazionale della manifestazione.Il match non vedrà la partecipazione dei tifosi ospiti per decisione del prefetto.Una decisione che non premia l’ottimo rapporto tra le due dirigenze ma che non deve in alcun modo generare qualsiasi tipo di proteste. Entrambe le società, pur augurandosi di poter disputare le prossime gare con il sostegno del proprio pubblico, hanno accettato di buon grado la decisione e invitano tutti ad un clima di distensione.
Dario Ruta

Tifosi incappucciati a caccia dell’arbitro

Nella foto l’arbitro Omar Younes (con il pallone) in una foto d’archivio (Foto Vocepinerolese.it)

Insulti razzisti contro il direttore di gara nordafricano, poi il lungo inseguimento in auto

L’attesa fuori dagli spogliatoi, i cappucci in testa, l’inseguimento in auto. Nel mirino l’arbitro, «colpevole» di aver espulso tre giocatori della squadra locale. Un arbitro insultato a lungo durante la partita per il colore della sua pelle. È successo domenica in Valsusa, campionato d’Eccellenza. In campo Union Bussoleno e Olmo, con i padroni di casa battuti per 4-0.

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LE OFFESE

L’arbitro si chiama Omar Younes e quest’anno era alla quinta presenza nei campionati di vertice del dilettantismo piemontese. Un buon direttore di gara, tanto da essere uno dei consiglieri della sezione arbitrale di Torino. Younes, della partita di domenica non parla, ligio ai regolamenti. Così come non possono pronunciarsi i vertici dell’Aia torinese. Si esprime, invece, e in modo durissimo, il comunicato del giudice sportivo: squalifiche pesanti, multe onerose, «comportamento gravemente violento e antisportivo» e «insulti a sfondo razziale» durante tutto il secondo tempo, quando la squadra di casa si lascia prendere dal nervosismo. Due espulsi per doppia ammonizione, uno per «gravi insulti all’arbitro con atteggiamento intimidatorio».

LA SENTENZA

La mano del giudice è pesante: l’Union si ritrova condannata a giocare una partita a porte chiuse (con la sospensione della pena per un anno), i giocatori espulsi e l’allenatore sono stati squalificati, la società dovrà pagare una multa di 800 euro, a cui se ne aggiungono altri cento per la mancanza di acqua calda nelle docce. Novecento euro in tutto, moltissimi a questi livelli, dove gli incassi sono lontanissimi da quelli del calcio professionistico. Una mazzata, per una società che non aveva mai superato i limiti della correttezza. «Noi non siamo quelli descritti nella sentenza – dice il presidente dell’Union Vincenzo Casciello – L’arbitro è un ospite e noi ci siamo prodigati perché il direttore di gara venisse rispettato».

Lo stesso giudice sportivo riconosce che «grazie all’operato dell’Organo tecnico e del Presidente della squadra ospitante, la terna poteva raggiungere in sicurezza l’autovettura». Ma i fatti più gravi dovevano ancora avvenire: «Una decina di sostenitori della squadra ospitante, incappucciati, attendono la terna arbitrale all’uscita dagli spogliatoi, con chiaro intento intimidatorio», spiega ancora la sentenza. Si chiama la forza pubblica, ma la follia non è finita. Dirigenti e giocatori dell’Olmo, prima di andarsene, notano ancora un piccolo gruppetto che si aggira nella zona. Sono gli stessi «tifosi» che dopo circa un’ora, per usare ancora le parole della sentenza, «perpetrano nelle suddette condotte, inseguendo con il proprio veicolo la terna arbitrale, con le luci abbaglianti accese, sorpassando il mezzo e rallentandone la marcia».

LA DIFESA

Molto più di una semplice ragazzata. «Ma come può essere di nostra competenza quello che capita fuori dallo stadio così tanto tempo dopo la fine del match? – dice il presidente Casciello – Noi paghiamo il gesto di qualche folle che non ha nulla a che fare con la società. Sappiamo bene chi sono i nostri pochi tifosi ma non gli autori di questo folle inseguimento. Ora indagheremo. Il danno di immagine è gravissimo, in più per una società che incassa un centinaio di euro a partita dagli ingressi, una multa di questo genere è insostenibile». Identico il tono dello storico dirigente Rudy Coccia: «Sono in società dal 1974, da quando eravamo in Terza Categoria e in più di quarant’anni non mi era capitato una cosa del genere. In Valle non siamo così: noi non abbiamo bisogno di questa gente».

PAOLO ACCOSSATO
TORINO – www.lastampa.it