Sudest Casamassima – San Giovanni Rotondo 2-1
Per i gialloblù ancora una sconfitta esterna

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

Nella sesta giornata del girone A del Campionato di Promozione Pugliese l’AC San Giovanni Rotondo non è riuscito a prevalere sulla capolista SudEst Casamassima perdendo per 2 a 1.
Partita combattutissima, caratterizzata da un’alta intensità di gioco e da un forte pressing da ambo le parti, favorite le due squadre, in questo, dalle ridotte dimensioni del terreno di gioco. L’AC San Giovanni risponde colpo su colpo senza alcun timore reverenziale, giocando alla pari di una squadra, la Sud Est, costruita per vincere, e la differenza di classifica tra le due compagini non si nota.
Dopo la prima mezz’ora due grosse disattenzioni, una difensiva, e l’altra del direttore di gara, che concede un rigore per fallo di mano alquanto dubbio, consentono alla Sud Est di portarsi in vantaggio di due reti fino al termine della prima frazione di gioco.
Nella ripresa, l’AC San Giovanni, nonostante il colpo subito, entra in campo con il piglio giusto per cercare di ridurre lo svantaggio. Dopo pochi minuti di gioco, è l’under Cristofaro ad accorciare le distanze dagli undici metri (penalty concesso per fallo sull’esperto Melchionda). Anche in questa decisione, l’arbitro, dimostra di non essere in giornata, forse spinto anche dalla consapevolezza dell’errore precedente a favore dei padroni di casa.
A rendere più ardua l’impresa di strappare almeno un punto alla capolista giunge l’espulsione ingenua per doppia ammonizione del giocatore più in forma del momento, Di Maggio Matteo, dispiaciuto a fine gara: “Ho chiesto scusa ai miei compagni per l’ingenuità commessa. Li ho lasciati in dieci nel momento in cui serviva l’aiuto e la spinta di tutti. Le tensioni di una partita non devono prendere il sopravvento facendoci sfuggire il controllo delle varie situazioni di gioco”.
L’inferiorità numerica degli ospiti condiziona le ultime fasi della partita, ma nonostante ciò il risultato non cambia. In ogni caso, l’AC San Giovanni ne esce a testa alta, consapevole di aver dato il massimo. È di questo ne è convinto anche l’instancabile Presidente Cocomazzi: ”Ciò che mi turba non sono i risultati; la squadra non è mai stata inferiore a nessuno e questo non lo dico io, ma il campo. Abbiamo affrontato tante squadre di alta classifica, il Castellaneta che per il momento è la seconda forza del Campionato, vincendo; il Noci che ci ha pareggiato solo nei minuti finali con un grandissimo goal; oggi la Sud Est Casamassima, attualmente capolista del girone e mi sembra che i ragazzi non abbiano demeritato affatto. Siamo riusciti a raddrizzare la partita casalinga contro il Lucera in inferiorità numerica. Ciò che mi preoccupa è l’indifferenza dell’ambiente esterno che circonda la squadra: il distacco, la freddezza degli imprenditori locali, delle Istituzioni. Temo molto tale situazione e in particola modo l’impossibilità di poter onorare gli impegni presi, con il rischio, e di questo ne sono veramente amareggiato, di dover abbandonare la squadra che ha scritto tante pagine della storia calcistica di San Giovanni Rotondo.

Sud Est Casamassima
: Girolamo, De Giosa G., Lettieri, Clementini, Blonda, Mastrolonardo, De Giosa D., Lisco, Salvati, Colella, Petaroscia.
A disp.: Fanelli, Carrassi, Fazio, Nasca, Tisti, Belviso, Ceglie

AC San Giovanni Rotondo: Pipoli, Di Maggio, Di Iorio, Schiavone, Fiorentino, Melchionda, Cristofaro, Giordano, Di Monte, Gemma, Turco.
A disp.: Catano, Merla, Coco, Tenace, Di Francesco, Pennella, Ducange

Arbitro: Spedicato di Lecce coadiuvato da Giudetti e Boschi di Taranto
Marcatori: 31′ pt Salvati (S), 38′ pt rig.Colella (S), 4′ st rig.Cristofaro (SGR)
Note: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Blonda (S), Salvati (S); Schiavone (SGA). Espulsi: al 20′ st Di Maggio (SGA) per doppia ammonizione. Recuperi: 2′ pt; 4′ st

Antonio Lo Vecchio

Squadra San Giovanni Rotondo

Una formazione del San Giovanni Rotondo

Monte Sant’Angelo – Audace Barletta 2-1
Tanta voglia di vincere per il Monte

stemma Monte Sant'AngeloGara che si preannuncia difficile per il Monte Sant’Angelo, viste le assenze per infortunio di due pilastri della squadra quali Ciuffreda e Simone Giuseppe, ma a complicare ancor più i piani di mister Ricucci, ci pensano le defezioni dell’ultimo minuto come D’Apolito ed il forfait di Quitadamo Diego durante il riscaldamento.
Mister Ricucci è costretto così a rivedere tutta la formazione, e schiera: Vitulano tra i pali, difesa composta da Santoro,(per l’occasione capitano), Lo Riso, Gentile e Lauriola, centrocampo con Marcone, Azzarone e Fiore ed in attacco Simone F., La Torre e Valente.
Nei primi 20′ la gara è molto aperta con il Monte Sant’Angelo che sembra soffrire il gioco dell’Audace, consapevoli del fatto che comunque si stava giocando con un  centrocampo del tutto nuovo, inventato all’ultimo istante, per vedere la grinta che ha sempre distinto i bianconeri garganici occorre aspettare che si andasse in svantaggio grazie alla rete messa a segno da Montenegro, che tutto solo d’avanti al portiere appoggiava la palla in rete senza tante difficoltà.(0/1)
Il Monte accusa il colpo, ma pian piano inizia ad uscire ed avvicinarsi nei pressi della porta avversaria, ma senza esito, anche perchè di fronte si ha una squadra, l’Audace Barletta, ben organizzata e con un gioco ben collaudato, al 35′ Fiore tenta con una girata in area, di battere a rete,  ma il portiere ospite compie un ottimo intervento in uscita, sulla ribattuta, Fiore colpisce il palo, nel tentativo di recuperare la palla, Valente, si procura un calcio di rigore, il Sig. La Torre della sezione di Bari, nell’occasione espelle un calciatore barlettano, che nel protestare, avrà detto qualche parola di troppo, costringendo l’arbitro ad espellerlo, Audace quindi in 10 uomini, sul dischetto si presenta La Torre, che clamorosamente fallisce, sembra proprio una giornata storta, e lo si intuisce quando Marcone è costretto a lasciare il campo per infortunio, al suo posto Impagnatiello, che va ad occupare la posizione di esterno destro difensivo, mentre Gentile viene spostato sulla linea mediana.
Passano appena due minuti e La Torre raccoglie di testa un traversone, che diventa un assist perfetto per Valente, che con un pallonetto batte il portiere in uscita, e portando così il risultato in parità ( 1/1), che non cambia fino alla fine della prima frazione di gioco.
Mister Ricucci
, non ci sta, e fin dalla fine del primo tempo fa riscaldare intensamente Quitadamo Diego, il ragazzo sembra aver superato il problema iniziale, esce Fiore ed entra appunto Quitadamo, da questo momento il Monte attacca, con i vari Valente, La Torre e Quitadamo, che tentano in tutti i modi di entrare in area o quanto meno di effettuare conclusioni che possano portare al vantaggio, ma l’attenta difesa ospite fa buona guardia.
Al 35′ del secondo tempo, l’Audace Barletta resta in 9 uomini, causa una protesta molto accesa nei confronti di una decisione arbitrale su un semplicissimo fallo laterale, a questo punto il Monte Sant’Angelo deve crederci e trovare il vantaggio, ed arriva grazie ad un assist fantastico di Valente che dalla trequarti vede La Torre inserirsi in area e lascia partire un traversone che La Torre, di testa, prontamente insacca, facendo esplodere di gioia ii circa 400 spettatori presenti, facendosi così perdonare l’errore dal dischetto.
La gara termina dopo 5′ di recupero, con il Monte Sant’Angelo che rientra a far parte del quartetto di testa.
Dopo un primo tempo privo di grandi emozioni, una ripresa da veri condottieri,  da segnalare una gara memorabile per Gentile, e pensare che era febbricitante, che parte terzino per chiudere quasi come attaccante aggiunto, sempre pronto a lottare su ogni pallone, ed una grandissima prestazione per Valente, che esegue alla lettera le disposizioni impartite da mister Ricucci, sacrificandosi nel recuperare palloni e dare una mano a centrocampo, centrocampo che per buona del secondo tempo è stato composto da tre under due 94 ed un 93, autore della rete del pari e dell’assist al bacio all’incornata vincente  di La Torre.
Abbiamo vinto una gara difficile per tutto quello che è successo prima e durante la gara, afferma mister Ricucci,abbiamo pagato in termini di gioco in quanto il centrocampo è stato letteralmente inventato 20′ prima della gara. Nel finali ci siamo innervositi, non riuscendo a sfruttare a dovere la superiorità numerica, ma la buona sorte, a differenza di Minervino, è stata dalla nostra parte, visto che siamo riusciti a segnare negli ultimi minuti.

Domenica ci aspetta un trasferta insidiosa, dove di fronte ci troveremo il Bisceglie, una, che secondo gli addetti ai lavori, è tra le accreditate alla vittoria finale. 

Una formazione del 2012

asdmontesantangelocalcio

Puglia Sport Altamura – Celle di San Vito 3-3
Rocambolesco pari per il Celle

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Il Celle di San Vito gioca al Comunale di Noicattaro, terreno quasi in perfette condizioni. Si scende in campo con Colantonini tra i pali, Acquaviva e Rignanese esterni di difesa, Ciccarelli e Belluna difensori centrali, centrocampo a tre con : il rientrante Galano, La Torre e De Palma, in avanti Lannunziata e Falcone, con capitan Bruno a sostegno delle punte.
Pronti via e il Celle e’ gia’ sotto, lancio di Bruni dalla trequarti per Lo Schiavone, Colantonini in vantaggio anticipa l’avversario ,ma viene colpito dall’attaccante, il quale prende palla e calcia a rete, per l’arbitro non e’ fallo assegnando la rete dell’1 a 0, tra le proteste generali degli ospiti. Il Celle non ci sta e al 4’ si porta subito in parita’ con Falcone che di testa, su un preciso cross di Acquaviva dalla destra, sigla la rete dell’ 1 – 1. Al 17’ e’ ancora il bomber di Carapelle a sfuggire alla difesa avversaria e con un potente sinistro porta addirittura i suoi sul 2 – 1.
Al 21’ e’ ancora il Celle a rendersi pericoloso, Galano dalla trequarti fa partire un tiro che finisce per servire Ciccarelli, quest’ultimo pero’ non riesce a centrare la porta. Al 34’ sono i Nojani a rendersi pericolosi, solito lancio dalla trequarti di Anelli verso sinistra per Lo Schiavone che a tu per tu, sbilanciato dall’arrivo di Rignanese, calcia a lato.
Il numero 7 di casa pero’ si fa perdonare qualche minuto piu’ tardi al 37’, quasi una fotocopia dell’azione precedente, solo che questa volta  Colantonini viene battuto, 2 – 2.
Il Noicattaro sulle ali dell’entusiasmo aumenta il ritmo e al 42’ passa addirittura in vantaggio, Anelli ancora lui dalla sinistra imbecca Calaprice che dal limite dell’area fa partire un tiro che si insacca sotto la traversa.
Finisce cosi’ un primo tempo spettacolare sul risultato di 3 – 2 per i padroni di casa. Il secondo tempo e’ meno vivace della prima frazione di gara, nei primi minuti e’ il Celle a cercare di agganciare il pari, al 48’ su punizione di La Torre l’estremo difensore e’ bravo a deviare in calcio d’angolo.
Al 54’ i padroni di casa potrebbero quasi definitivamente chiudere la gara, ma sull’assist di Tunzi, Anelli non riesce a ribadire in rete.
Al 63’ cambio per gli ospiti esce De Palma per Lizza. Al 67’ e’ ancora il Noicattaro a farsi pericoloso con il solito Anelli su punizione, sulla ribattuta di Colantonini Capriati spara alto sulla traversa. Al 73’ si rivede il Celle con Bruno ,ma il suo tiro dalla distanza finisce fuori dallo specchio. All’80 arriva il pari per gli ospiti, dalla sinistra cross di Falcone, Lannunziata di testa anticipa l’avversario e insacca sotto la traversa, con il portiere che era leggermente fuori dai pali.
Il Celle ci crede e 2’ dopo potrebbe nuovamente rimontare lo svantaggio: Bruno prende palla dalla trequarti, si invola tutto solo sulla sinistra ,ma al momento del tiro viene bloccato dall’estremo difensore.
Nei 3’ minuti di recupero decretati dall’arbitro il Celle si fa ancora pericoloso con Ciccarelli, ma il suo tiro viene ribattuto da un difensore Nojano quasi sulla linea di porta.
Un pari che porta a 4 i punti per il Celle, in attesa del ricorso per la partita persa assegnata dal giudice sportivo in settimana, contro il Castellana .
Intanto Domenica 28/10 il Celle tornera’ a giocare in casa sul sintetico di Rocchetta nel derby contro il Lucera del mister Romeo Mendolicchio, che ieri e’ stato battuto in casa sul neutro di Cerignola per due reti a zero dalla Rutiglianese.PUGLIA SPORT NOICATTARO: Saponaro S., Santamaria, Boccuzzi, Capriati (85’ Vernice), Chimenti, Frappampina, Loschiavone, Bruni, Calaprice (82’st Saponaro V.), Anelli, Tunzi (63’st Di Gennaro).
A disp. Lacandela, Dipierro, Verdoscia, Pignataro. All. Prigigallo (squalificato)
CELLE DI SAN VITO
: Colantonini, Acquaviva, Rignanese, La Torre, Belluna, Ciccarelli, Galano (72’st Cardone), De Palma (63’st Lizza), Lannunziata, Bruno, Falcone (81’st Capocasale).
A disp. Tavano, Recchia, Cocco, Cavaliere. All. ForteARBITRO: Conte di Taranto
RETI: 1’pt Loschiavone (N), 4’pt Falcone (C), 17’pt Falcone (C), 37’pt Loschiavone (N), 42’pt Calaprice (N), 80’st Lannunziata (C)
AMMONITI: Galano (C), Lizza (C), Lannunziata (C), Santamaria (N), Chimenti (N)

squadra Celle di San Vito

Una formazione del 2012

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Cagnano Varano – Maroso Candela 1-8
Candela in versione schiacciasassi

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Il Candela in versione “schiacciasassi” di mister Schiavone risponde alle critiche che lo vedevano un “flop” fuori dalle mura amiche, e lo fa con un roboante 8-1 in casa del buon Cagnano Varano.
E dire che la trasferta non era delle più semplici, complici anche le numerose assenze specie in difesa dove, alzano bandiera bianca, Lepore, Cascella e Lavacca, quest ultimo under per giunta. Quindi mister Schiavone è costretto a ridisegnare buona parte della squadra che aveva battuto il Tre Torri per forza di cose. Dunque scendono in campo: Tucci (under) in porta, difesa con Longo, Carducci, Ozimo e Nappi, centrocampo con Giuliano, Pensa e Valentino (under), e in attacco Fiermonte (under), Guglielmi e Melchionna.
Il problema di partite come queste talvolta può risultare un approccio troppo tenero alla gara guardando la classifica, ed è quello che succede nei primi 45′ di Cagnano dove i locali mettono paura alla corazzata granata portandosi in vantaggio per 1-0 su calcio di rigore e mantenendo bene il campo al cospetto di un Candela che pecca di superficialità e grinta in mezzo al campo. Una squadra irriconoscibile. Nell’intervallo però qualcosa cambia, mister Schiavone si fa sentire e tocca le corde giuste per dare evidentemente le motivazioni che il caso vuole. E tutto cambia. Il Candela si trasforma in una macchina perfetta e Guglielmi aziona il suo sinistro “bomba” che al 50′ da 25m fulmina il portiere locale per l’1-1. Passano altri 5minuti e sul lancio di Pensa è Fiermonte che solo davanti al portiere lo salta e poi appoggia di sinistro il gol del sorpasso. 2-1. Un 1-2 terribile del Candela in pochi minuti. Evidentemente il sorpasso tramortisce il Cagnano Varano che al 66′ subisce il 3-1 ad opera ancora di uno scatenato Guglielmi, sicuramente tra i migliori oggi. Ma come più volte abbiamo ripetuto la forza di una squadra che punta a vincere è avere un organico di livello con 18 “titolari”, e dove tutti possono fare la differenza. Al 70′ infatti entrano Misino, Saracino e Bonavita, ed è proprio quest ultimo che si mette in evidenza nel finale di gara quando, al primo pallone giocato disegna una traiettoria al millimetro per Misino che dal limite dell’area trafigge in diagonale il portiere per il 4-1. Pochi minuti ed è Giuliano a siglare il 5-1 al termine di una bell’ incursione in area avversaria.
Poi ancora Bonavita protagonista poco dopo quando trasforma un calcio di rigore per il 6-1. Alla festa del gol non poteva poi mancare “bomber” Melchionna che sigla una meritata doppietta al culmine di una partita sontuosa per un secco 8-1 che risuona come una punizione troppo pesante per il buon Cagnano Varano, il quale può senza dubbio consolarsi per i primi 45 minuti giocati e dove ha ben tenuto testa ai granata. Poi alla lunga l’organico del Candela, e una grande strigliata nello spogliatoio hanno fatto la differenza. Ora però mister Schiavone e la squadra guardano già alla prossima partita, in casa, contro l’Orsara, altra compagine da non sottovalutare assolutamente nonostante la differenza di punti in classifica, proprio per non commettere gli errori del primo tempo “assurdo” di Cagnano e con la speranza di recuperare anche un po’ di indisponibili.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Longo, 3. Nappi (70′ Misino), 4. Carducci, 5. Ozimo, 6. Valentino (70′ Saracino), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Pensa (70′ Bonavita), 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. D’alessandro, 14. Misino, 15. Compierchio, 16. Quaglia, 17. Saracino, 18. Bonavita.
Allenatore: Michele Schiavone.

 

Squadra Maroso Candela

La Maroso Candela 2012/2013

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Apricena – Unione Calcio Bisceglie 3-0
Primo ko per l’Unione Bisceglie in campionato

Clamorosa sconfitta dell’Unione Calcio Bisceglie sul rettangolo di gioco di un’Apricena tutt’altro che irresistibile. I biancazzurri di mister Di Pierro hanno incassato tre ceffoni da una compagine ancora ferma al palo senza alcun punto conquistato nelle prime quattro giornate, che però ha saputo fare quadrato intorno al tecnico Vincenzo Migliore.
L’assenza di Mattia Pasculli, rimpiazzato da Porcelli a sinsitra, non può giustificare la pessima prestazione del team di mister Giampiero Di Pierro.
Locali in vantaggio dopo appena quattro minuti, con con una conclusione da fuori area di Lupardi che centra il palo interno e  si deposita alle spalle di Napoletano. Dopo un quarto d’ora arriva il bis dell’Apricena con un’iniziativa individuale di Pizzicoli che supera Parente sulla destra, si accentra ed insacca da posizione defilata.
Nessun segno di reazione da parte degli ospiti. Il cambio fra Bufi e Ciardi per alzare il baricentro della squadra non sortisce gli effetti sperati, anzi… L’unione subisce la terza rete con Lange che, al minuto 58, trasforma un penalty concesso dal direttore di gara per un fallo di Malerba su Guerriero.
Da segnalare l’espulsione dell’esterno apricenese Dell’Aquila. In virtù di questo risultato l’Unione Calcio Bisceglie resta fermo a quota otto in classifica.
L’occasione per un pronto riscatto nel prossimo turno contro il Monte S.Angelo, attuale capolista del torneo con Nuova Daunia, Minervino e Real BAT a quota 13 punti.

Apricena: Profilo (dal 71° Gallullo), Merlino, Lombardi, Rizzi, Cursio, Occhicone, Pizzicolli, Dell’Aquila, Lange  (dal 77° Soccio), Lupardi, Guerriero (dal 71°’ D’addetta).
Allenatore: Migliore.

Unione Bisceglie: Napoletano, Parente, Porcelli, Monopoli Antonio, Bufi (dal 46° Ciardi), Malerba, De Cillis (dal 68° Caprioli), Monopoli Angelo, Di Pierro, Tritta (dall’82° Logoluso), Napoletano Angelo.
Allenatore: Di Pierro.

Arbitro: Colavita di Bari.
Reti: al 4° Lupardi, al 18′° Pizzicoli, al 53° Lange (rig.)
Ammoniti:Merlino, Guerriero, Parente, Ciardi. Espulso: Dell’Aquila.

Una formazione del 2012

Real San Giovanni – Atletico Orsara 3-1
Questo Real inizia a piacere

Stemma Real San GiovanniBella partita del Real S.Giovanni chiamato nel turno casalingo a riscattare l’opaca prova di 7 giorni fa in quel di Ortanova.
Dopo essere passati in svantaggio al 18° minuto l’undici di casa si mette subito in moto alla ricerca del pareggio iniziando l’assedio alla porta orsarese colpendo legni  e recriminando per ben due volte la concessione del penalty. Al 27’ un ritrovato Gennarino Bruno estro e magie, riporta i biancorossi sul risultato di parita’. Ci pensa al 78’ del secondo tempo capitan Zorretti a segnare il sorpasso con una velocissima combinazione LongoZorretti, rete che fa esplodere il Tonino Massa di S. Giovanni Rotondo.
Dopo soli 8 minuti il piccolo bomber Teo Mischitelli classe 94, mette il risultato al sicuro con un bolide da fuori area che si insacca alla destra dell’estremo ospite. Un risultato meritato ed una classifica che potrebbe dire molto di piu’ dei 7 punti letti quest’oggi.
Una squadra giovane ed un progetto verde voluto da tutti per una squadra che dira’ sicuramente la propria in ogni singola gara. Non abbiamo fretta di crescere abbiamo solamente tantissima voglia di fare bene. Tutti sono avvisati:il Real S.Giovanni non fa sconti a nessuno ed ogni gara sara’ giocata intensamente per tutti i 90 minuti.In perfetto stile Real.Real San Giovanni Rotondo: Morcaldi, Gemma, Tenace, Belvito, Merla, Marchesani, Zorretti, Bruno, Longo; Nardella, Urbano.
A disp. Biancofiore, Gravina, Pavino, Scirpoli, Mischitelli, Mangiacotti, Savino.
All: La Torre FrancescoReti:72’Bruno, 78’Zorretti, 86’Mischitelli
ammoniti: 30′ Zorretti
Sostituzioni
:65’Mischitelli per Urbano , 82’Bruno per Gravina.

Una formazione del 2012

Nuova Daunia: A San Severo la gara più difficile

Presidente - Gennaro Iannelli

Presidente – Gennaro Iannelli

Tira le redini della squadra e porta l’attenzione alla gara di domenica il Presidente rosso-nero-verde, Gennaro Iannelli, che ha voluto riportare l’attenzione dei suoi a quella che è la gara di domenica al Ricciardelli contro la Sanseverese:”E’ la gara più difficile dall’inizio della stagione, la classifica non dice il vero, la Sanseverese è una squadra che troveremo nelle zone alte della classifica a fine anno.
Una società seria, con una programmazione precisa, che è di esempio per tutto il calcio di capitanata. Non c’era avversario peggiore, poi col cambio del tecnico l’attenzione dei calciatori sarà ai massimi livelli. Dalla nostra abbiamo la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere, ho visto i ragazzi allenarsi con grande entusiasmo e determinazione, il mister ha preparato tutto, come al solito, con la massima precisione. Andremo a San Severo per cercare di esprimere il nostro calcio, cercando di onorare la maglia che onoriamo, il resto sarà una conseguenza. Ovviamente speriamo anche in un pò di fortuna che non guasta mai.”