Bitetto – Atletico Acquaviva, sfida in trasferta contro la terza forza del campionato

Domenica 18/2 si disputa la XX giornata del campionato di Prima categoria con l’Atletico Acquaviva impegnato in trasferta sul campo del Bitetto.

Gli ospiti, reduci dalla preziosa vittoria interna per 1-0 sullo Sporting Apricena, sono undicesimi in graduatoria con 25 punti, in virtù 6 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte, con uno scores di 20 reti realizzate e 24 subite.

I padroni di casa, invece, provenienti dal pareggio in trasferta sul 2-2 sul campo del Manfredonia, sono terzi in graduatoria con 31 lunghezze, avendo collezionato 9 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, con un tabellino di 28 reti siglate e 23 incassate.

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Nella gara di andata giocata al Giammaria la gara terminò con il punteggio di 1-1.

Indisponibili tra i rossoblù Lafronza, Lavermicocca e Rizzi.

Casarano, Quarta: «Ci siamo allenati bene e siamo pronti a riscattarci»

Sudore e tanta voglia d’invertire la rotta. Il Casarano attende solo il fischio d’inizio di una gara che si preannuncia estremamente difficile. L’Avetrana non ha mai perduto in casa e si trova a soli due punti dalla capolista:«Importante – dice il Capitano Cristian Quarta – è aver ritrovato lo spirito che sin qui ci ha contraddistinti. Siamo pronti ad affrontare l’Avetrana. Ci rammaricano i forfait di Vergori e Portaccio, quest’ultimo ha addirittura finito la stagione. Si dica, però, e questo è importante, che sono tornati nel gruppo Rescio, Zaminga e Palma».

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Una volta Cristian Quarta prometteva alla vigilia almeno un gol. «Ricorda momenti belli. Che possono anche tornare. Se siamo liberi da infortuni, squalifiche e strani momenti involutivi come quelli delle ultime due gare, potremmo anche scendere in campo da Casarano. Tutto fa prevedere, comunque, che abbiamo superato ostacoli di tal fatta. Le mie promesse? Valgono molto poco. Se incoccio la palla nel momento giusto non ho pietà di nessuno. Le promesse del singolo, però, non fanno vittoria. Se si è tutti a remare dalla stessa parte la vittoria è più bella. Si vince tutti e si perde tutti. Quello che mi autorizza ad essere galvanizzato è il fatto che ci stiamo allenando bene, con la volontà dei giorni migliori. Se riusciamo a giocare come abbiamo fatto sempre non sarà peccato pretendere la vittoria. Il passato va subito dimenticato. Ci servirà solo come esperienza da mettere nella bacheca dei ricordi spiacevoli che servono per fortificarci».

Oronzo Russo – Gazzetta del Mezzogiorno 16/02/2018

Sport Lucera, difendere la zona play-off con il cuore biancoceleste

Il fallito assalto al capolista Foggia Incedit (38 punti), lanciatissimo verso la promozione diretta alla serie superiore, ha fatto precipitare lo Sport Lucera (27 punti), in coabitazione con il Real Foggia (27 punti), all’ultimo posto della zona play-off, essendo stato scavalcato da Salvemini Manfredonia (29 punti) e Gioventù Calcio Cerignola (28 punti); mentre, non sono lontani Real Sannicandro (24 punti) e Academy Sannicandro (23 punti), smaniosi di accedere alla parte alta della classifica che vale gli spareggi.

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I biancocelesti, che hanno vinto nove gare e ne hanno perse sette, non hanno mai pareggiato; e non incamerano un risultato positivo in trasferta dallo scorso ottobre.
Eppure, gli uomini di Mendolicchio, in diverse partite esterne, non hanno affatto demeritato; anche domenica scorsa, contro la squadra più organizzata del girone A della Seconda Categoria, hanno fatto vedere cose apprezzabili, purtroppo insufficienti per strappare, a Bruno, Tucci e compagni, almeno il pareggio, vista la bella reazione di carattere ai due goal subiti nel giro di pochi minuti, nell’ultimo tratto del primo tempo.

Un punto conseguito sul neutro di Apricena, contro tali avversari, sarebbe stato una vera benedizione; e avrebbe determinato utili aperture sul piano psicologico. Ma, neanche questa è stata la volta buona, seppure non sia disonorevole perdere contro un ottimo Foggia Incedit. E’ chiaro che, per continuare a nutrire aspirazioni in chiave play-off, visto come si stanno mettendo le cose, bisogna necessariamente riprendere a fare punti lontano dal Comunale, la concorrenza sarà accanita più che mai; e il cuore biancoceleste deve infondere forza e coraggio.

E’ soprattutto in trasferta, quindi, che lo Sport Lucera deve costruire il suo positivo finale di stagione; non è pensabile, infatti, continuare a corrente alternata, racimolando punti solo davanti al pubblico di casa. Se Mendolicchio ritiene che il gruppo che allena abbia le risorse necessarie, deve tirare fuori dai suoi ragazzi lo spirito della grande squadra.
Unico e vero premio al pregevle lavoro svolto sin dallo scorso agosto.

SundayRadio

Mister Cinque: “Chiediamo scusa ai tifosi, ora non possiamo più sbagliare”

L’allenatore sul ko del Barletta a Corato

Amarezza e consapevolezza di non potersi più concedere stop come quello di Corato nelle parole dell’allenatore del Barletta Franco Cinque: “Questa è una sconfitta che fa male- il suo commento – eravamo partiti benissimo sbloccando la partita e giocando un primo tempo ad ottimi livelli. Purtroppo però l’infortunio di Saani ci ha penalizzato togliendoci il riferimento offensivo e costringendoci il baricentro. Nel secondo tempo abbiamo subito molto prendendo due gol evitabili. La classifica è quella che è noi però non molliamo, siamo consapevoli della situazione e chiediamo scusa ai tifosi. Domenica in campo dovremo dare il 110% per portare a casa i 3 punti”.

Il Corato vola, Cirigliano e Lacarra stendono il Barletta

E’ la squadra più in forma degli ultimi 2 mesi di campionato, con 15 punti accumulati nelle ultime 7 uscite (4 vittorie e 3 pareggi). Il Corato ieri si è dimostrato anche forte mentalmente, riuscendo a rialzarsi dopo un gancio a freddo (come il gol in avvio del Barletta) che avrebbe messo ko chiunque.
Mister Castelletti doveva rinunciare ad Altares (squalificato) e Iacobone (infortunato), mister Cinque senza Milella, appiedato dal Giudice Sportivo. Dopo poco più di un giro di lancette ecco il vantaggio ospite: da una punizione calciata in malo modo da Negro, la palla arrivava a Lieggi che serviva in profondità Trotta che percorreva indisturbato o quasi la metà campo avversaria palla al piede, prima di freddare Leuci con il destro. La doccia freddissima scuoteva il Corato che all’8′ colpiva la traversa con Sguera di testa, imbeccato da Piarulli. Al 23° minuto era Saani, dopo aver bruciato nello scatto Asselti R., a concludere verso il portiere di casa, bravo a respingere con i pugni. Neroverdi di nuovo avanti e pericolosi prima con Negro (sinistro sull’esterno della rete), poi con Sguera (incornata alta su ottimo servizio di Piarulli) e poi con Asselti A. (colpo di testa fuori di poco su azione d’angolo).
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Il Corato che rientrava in campo era più intraprendente ed incisivo e, dopo una conclusione in controbalzo di Negro terminata alta, ecco la svolta del match con gli ingressi di Zinetti, Cormio e Cirigliano in luogo di Zingrillo, Asselti R. e Sguera. Proprio Zinetti era il primo a rendersi pericoloso con una violenta botta dal limite di esterno destro, che terminava di poco alta sopra la traversa. Era il preludio al gol del pareggio: al 65′ cross da sinistra di Zinetti a trovare Cirigliano sul secondo palo, bravissimo ad incrociare nell’angolino opposto con un preciso colpo di testa. E tre minuti più tardi ecco il sorpasso: punizione dalla trequarti destra affidata a Negro, abile a trovare a centro area la frustata di testa di Lacarra che spediva la sfera alle spalle di un incolpevole Maraglino. Seconda marcatura stagionale per il bomber barese, ingaggiato a dicembre. Il Barletta era ormai alle corde e lo scatenato Zinetti non riusciva nel tris al 69° solo per la prodezza del portiere biancorosso, che deviava in corner la sua conclusione dal limite. Poi era ancora Cirigliano ad impensierire Maraglino, bravo a non farsi ingannare sul primo palo. La punta lucana poi era altruista all’82° minuto quando serviva a Cormio la palla del 3-1, ma la conclusione del centrocampista veniva respinta da Ronzino. Nel primo dei cinque minuti di recupero il Barletta sfiorava il pari con Trotta che, con un potente destro dal limite dell’area di rigore, centrava in pieno la traversa.
Corato che sale a 31 punti in classifica, nella graduatoria che vede in testa il Bitonto a 41 (15-1 alla Pro Italia Galatina), inseguito a due lunghezze dalla coppia Gallipoli (sconfitta 3-2 a Fasano) e Avetrana (successo 2-1 a San Pancrazio Salentino contro il Novoli). Prossimo appuntamento per i neroverdi, la trasferta a Bitonto allo Stadio “Città degli Ulivi” contro l’Omnia, in programma domenica 18 alle ore 15.
Nel week-end alla bruciante sconfitta 4-0 patita dalla Juniores di mister Strippoli sul campo dell’Omnia Bitonto, ha fatto da contraltare la bella, sofferta e importante vittoria degli Allievi di mister Pagano in trasferta a Barletta contro l’Etra 2008. Il gol di Zaza ha consentito di mantenere il secondo posto in solitaria in classifica.
CORATO – BARLETTA 2-1Marcatori: 2° Trotta (B), 65° Cirigliano (C), 68° Lacarra (C)
CORATO: Leuci, Belluoccio, Asselti R. (Cormio), Colangione, Asselti A., Diagne, Zingrillo (Zinetti), Piarulli (D’Addato), Lacarra, Negro (Cotello), Sguera (Cirigliano). Allenatore: Castelletti.
BARLETTA: Maraglino, Dattoli (D’Ercole, Tommasi), Grazioso, Ola, Ronzino, Cicerelli, Berardi, Lieggi, Laboragine; Saani (Grumo), Trotta. Allenatore: Cinque.
ARBITRO: Iannella di TarantoAmmoniti: Leuci, Diagne (C); Berardi,Trotta (B).

Corato-Barletta 2-1

Al vantaggio di Trotta rispondono Cirigliano e Lacarra

Al Comunale di Corato, nella 21^ giornata del campionato di Eccellenza, il Barletta 1922 incassa la terza sconfitta esterna consecutiva in campionato e perde una partita beffarda. Passato in vantaggio all’alba della partita con la rete di Trotta, il team di mister Franco Cinque ha pagato un improvviso blackout tra il 20′ e il 23′ del secondo tempo, con i padroni di casa a segno con i colpi di testa di Cirigliano e Lacarra. Nel finale traversa piena di Trotta. Barletta quartultimo a quota 18 punti, -5 dalla salvezza diretta.

IL TABELLINO DI CORATO-BARLETTA 2-1:

CORATO (4-2-3-1): Leuci; Belluoccio, R. Asselti, Colangione, A. Asselti (10’ st Zinetti); Diagne, Zingrillo (10’ st Cormio); Piarulli (30’ st D’Addato), Lacarra, Negro (44’ st Cotello); Sguera (15’ st Cirigliano). A disposizione: Loiodice, De Palma. Allenatore: Castelletti.

BARLETTA (4-3-1-2): Maraglino; Dattoli (1’ st D’Ercole) (31’ st Tommasi), Grazioso, Ola, Ronzino; Cicerelli, Berardi, Lieggi; Laboragine; Saani (34’ pt Grumo), Trotta. A disposizione: Volpe, Fanelli, Addario, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.

RETI: 2’ pt Trotta (B), 20’ st Cirigliano (C), 23’ st Lacarra (C)

ARBITRO: Iannella di Taranto (Cataneo-Maffione)

NOTE. Ammoniti: Berardi (B), Diagne (C), Trotta (B). Angoli: 5-3. Recupero: 3’-5’.

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LA CRONACA

PRIMO TEMPO

2’- Da un calcio di punizione per il Corato, ripartenza del Barletta. Lieggi deve Trotta, che sul filo del fuorigioco supera in velocità Zingrillo, calcia con il destro e batte Leuci. 0-1.

7’- Ancora Barletta pericoloso: filtrante di Laboragine per Saani, che scatta sul filo del fuorigioco e con il destro sfiora il palo;

8’- Replica del Corato: cross da destra di Piarulli, Sguera stacca e colpisce la traversa;

13’- Corato al tiro dai 20 metri con Zingrillo: Maraglino controlla la traiettoria, palla a lato;

19’- Negro prova a scuotere la manovra del Corato: conclusione dai 25 metri che non trova però lo specchio della porta;

20’- Reazione Barletta: Lieggi al cross da sinistra, Leuci anticipa Saani pronto a battere a rete;

23’- Barletta a un passo dal raddoppio: Laboragine pesca Saani sul filo del fuorigioco, A. Asselti bruciato in velocità e botta respinta da Leuci;

34’- Sostituzione obbligata nel Barletta: fuori Saani, infortunato, dentro Grumo;

35’- Corato pericoloso con R. Asselti, che su corner di Negro stacca ma trova l’esterno della rete;

36’- Cross di Piarulli da destra, Sguera colpisce di testa sul secondo palo ma non trova la porta;

42’- Grumo entra in area e calcia di prima intenzione, palla che sfiora il palo;

48’- Dopo tre minuti di recupero, il primo tempo si chiude con il Barletta avanti 1-0: decide la rete di Trotta al secondo minuto;

SECONDO TEMPO

1’- Barletta costretto a un’altra sostituzione: fuori Dattoli, acciaccato, dentro D’Ercole. Cicerelli scala in difesa;

5’- Corato pericoloso con Negro: conclusione di controbalzo e palla che supera la traversa difesa da Maraglino;

7’- Barletta al tiro con Lieggi: mancino dai 20 metri, Leuci blocca;

9’- Corato che ci prova con Negro: slalom e conclusione dal limite, Maraglino blocca in due tempi;

10’- Doppia sostituzione Corato: Cormio e Zinetti per Zingrillo e A. Asselti;

15’- Cambia ancora il Corato: Cirigliano per Sguera;

17’- Tentativo di Lacarra sugli sviluppi di un corner, nessun rischio per Maraglino;

20’- Pareggio del Corato: cross da sinistra di Negro, Cirigliano appostato sul secondo palo stacca e batte Maraglino. 1-1.

23’- Sorpasso Corato: punizione di Negro, Lacarra trova una parabola aerea che inganna Maraglino e termina nel “sette”. 2-1.

24’- Corato al tiro con Zinetti: botta sul primo palo e Maraglino vola a respingere in corner;

26’- Il Barletta si fa di nuovo pericoloso con Cicerelli: Incursione da destra e botta che sfiora il secondo palo;

30’- Corato vicino al tris con Cirigliano. Mancino al volo e palla che lambisce il palo alla destra di Maraglino;

31’- Doppia sostituzione: nel Barletta Tommasi rileva D’Ercole, nel Corato dentro D’Addato per Piarulli;

37’- Combinazione Cirigliano-Cormio in area, il 15 va al tiro e trova l’opposizione di Ronzino;

43’- Cirigliano anticipa Ronzino e calcia al volo di destro, Maraglino blocca;

45’- Trotta al tiro dal limite, destro violento che batte Leuci e colpisce in pieno la traversa;
50′- Fischio finale: Corato-Barletta 2-1

Otranto- Molfetta 1-1

Ottimo punto in trasferta con un pizzico di rammarico per le occasioni sprecate

Ormai già da qualche giornata la Molfetta Calcio è in una posizione “tranquilla” di classifica. Ha un discreto vantaggio sulla zona play-off e la distanza dalla zona play-off non è abissale. Coesistono, quindi, l’obiettivo della salvezza aritmetica ed il sogno di ottenere un qualcosa in più. Ecco che il pareggio con l’Otranto può essere letto con il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: c’è soddisfazione per un ottimo punto ottenuto in trasferta che aumenta il margine di vantaggio dalla zona play-out (distante ora +11) e un pizzico di rammarico per non avere concretizzato alcune occasioni clamorose.

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Il match
L’Otranto, impeccabile per l’accoglienza riservata, disputa un buon match; ordinato e propositivo per poter ottenere punti fondamentali in chiave salvezza. Per la Molfetta solito buona partita fatta di tanto possesso palla e pochi rischi. Vantaggio dei padroni di casa alla mezz’ora con Rosafio a cui risponde al 40′ Augelli. Poi, però, i biancorossi non concretizzano ben tre occasioni clamorose: in due circostanze con lo stesso Augelli e, ad un quarto d’ora dalla fine, non riesce per tre volte consecutive all’interno della stessa azione a centrare la porta con il pallone in piena area piccola. Per l’Otranto, invece, Villani scheggia la traversa.

Prossimo match in programma: domenica 18 febbraio nuovo derby con la V. Trani in casa.

L’Omnia Bitonto torna a ruggire lontana da casa. Blitz a Casarano, è 1-0

Gli omniani espugnano il “Capozza” grazie alla strepitosa rete di Cardinale e tornano al successo esterno dopo tre mesi: tre punti pesanti per avvicinare i playoff. E domenica arriva il Corato

Finalmente un ruggito lontana da casa.
Torna a vincere fuori casa l’Omnia Bitonto, che espugna con merito il “Capozza” di Casarano nella 21^ giornata di Eccellenza pugliese: battuti di misura i rossoblu salentini per 1-0 grazie alla strepitosa rete di Cardinale al 39’. Un gol gioiello, una botta da fuori area che si insacca imparabile nell’angolino alto alla destra del portiere di casa e regala tre punti d’oro alla formazione omniana, che torna così a battere un colpo importante in uno scontro diretto, oltre che a fare bottino pieno lontana da Bitonto. La vittoria di Casarano, nelle statistiche, ha tantissimi significati: è la seconda vittoria consecutiva (mancava questo mini filotto dal girone di andata); è la seconda gara di seguito con la porta inviolata; segna, come detto, il ritorno al successo fuori casa, che mancava dal blitz di Aradeo di metà novembre.
Dunque, torna a sorridere l’Omnia, che si rimette in gioco in chiave playoff grazie ad un successo figlio di una delle migliori prestazioni della stagione, in termini di compattezza, carattere, solidità e qualità del gioco. E gli applausi del pubblico di Casarano, all’uscita dallo stadio della compagine omniana, ne sono la più onesta dimostrazione e certificazione.

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La partita. Solo Barone indisponibile per mister Pasquale De Candia, che conferma in blocco l’undici titolare visto contro l’Otranto domenica scorsa: Lizzano tra i pali; Montanaro – Montrone – Anaclerio linea difensiva; Turitto – Cardinale – Fiorentino – Lavopa; tridente d’attacco Zotti – Picci – Patierno.
Per il Casarano di mister Sportillo qualche problemino di formazione: out Vergori e Davide Portaccio, torna dopo un lungo infortunio Rescio, in panchina assieme a Palma, non al meglio. In porta Milli; difesa a tre con Tardo – Filosa – Schirinzi; a centrocampo Stranieri – Portaccio A. – Vicedomini – Lede – Marretti; in attacco Quarta a supporto di Caputo unica punta.
Partita subito vivace in avvio. C’è un traversone pericoloso di Marretti dalla sinistra, Anaclerio sbroglia con un intervento in acrobazia. Pian piano però l’Omnia inizia a conquistare metri e diventa presto assoluta padrona del campo. Il primo tempo è un monologo bitontino, coi rossoblu di casa che non riescono in alcun modo ad alleggerire la pressione portata dagli avversari, faticando a costruire azioni e a superare la metà campo. Al 6’ primo squillo omniano, con Fiorentino che pesca dalla trequarti, in area di rigore, Patierno, colpo di testa telefonato e centrale per Milli.
Gli avanti omniani fanno un gran lavoro di sacrificio, pressando altissimi i portatori di palla salentini, tanto da costringerli spesso al lancione lungo in avanti o anche all’errore. E proprio da alcuni disimpegni errati, arrivano le penetrazioni sulla destra di Fiorentino e Lavopa, la difesa di casa salva come può.
Quasi al quarto d’oro, tiro di alleggerimento di Vicedomini, ben oltre la traversa. Ma è l’Omnia sempre a condurre le operazioni, e al 19’ va vicina al vantaggio: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Turitto in area, Picci non ci arriva ma libera Zotti dietro di lui, defilato sulla sinistra, diagonale rasoterra del numero dieci barese e parata a terra di Milli. Sulla stessa azione, brutto gesto (forse gomitata a palla lontana) di Filosa ai danni di Picci, l’arbitro Papale della sezione di Torino non ravvisa nulla.
Il Casarano è tutto in tentativi davvero sporadici: gioca molto nella ricerca immediata della profondità anche per via centrali, ma la difesa bitontina è attentissima. E a Caputo viene annullato una rete al 22’ per netto offside, con la linea arretrata omniana brava a far scattare il fuorigioco.
La partita è viva, l’Omnia è presente e schiaccia pian piano un Casarano che si difende solamente. Non ci sono grosse occasioni gol, specie per errori di imprecisione nell’ultimo passaggio, ma il banco salta al 39’, quando arriva il jolly pescato dal cilindro da Cardinale. L’azione si sviluppa sulla sinistra, Zotti penetra e crossa in area, al limite Picci è bravo di petto a fare la sponda all’indietro per l’accorrente Cardinale, che arriva di gran carriera e senza pensarci due volte scaglia un tracciante terra-aria terrificante che termina nell’angolino alto alla destra di Milli. Una botta al volo ed un urlo liberatorio per il classe ’99 (arrivato a dicembre dal Gravina) e per l’ambiente Omnia, un gol prezioso e meritato, giunto con una perla magnifica del singolo.
Il primo tempo dunque si chiude così, con l’Omnia avanti di una rete.
Ripresa. Sportillo decide subito per due cambi per il Casarano: dentro Tedesco e Antenucci, fuori Tardo e A. Portaccio.
In avvio è subito pericolosissima l’Omnia: Zotti recupera d’astuzia una palla al vertice destro dell’area di rigore, botta al volo ad incrociare sul palo opposto e palla di pochissimo oltre lo specchio, con Picci lì in agguato pronto a colpire.
Il match si fa ruvido col passare dei minuti. E a farne le spese sono proprio i padroni di casa, che al 59’ restano in dieci uomini per il doppio giallo (in appena quattordici minuti) al neo entrato Tedesco. Superiorità numerica per l’Omnia e Casarano che prova a creare grattacapi alla retroguardia bitontina sempre con lo stesso leitmotiv: palle in profondità. Ma la difesa è praticamente impeccabile e sincronizzata alla perfezione e non sbaglia nessun fuorigioco.
Sempre dai piedi di Zotti nascono le opzioni per il raddoppio: lancia Turitto sulla corsa sulla destra, cross dal fondo dell’esterno e Picci, pronto alla battuta a rete di testa, viene anticipato di un soffio all’ultimo istante.
Sempre Picci al 73’ ha l’occasione del raddoppio: Patierno favorisce l’inserimento di Zotti sulla sinistra, cross dal fondo e la punta ex Brescia di testa non trova la giusta coordinazione per centrare lo specchio della porta.
Ultimi minuti di battaglia. Mister De Candia inserisce gente più fresca come Loseto, Logrieco, Morea e Ladogana per Turitto, Zotti, Cardinale e Picci. Il Casarano getta nella mischia Palma e Rescio, oltre al difensore Casalino, alla ricerca disperata del pareggio. Che arriva nel primo dei cinque minuti di recupero assegnati da Papale, ma ancora una volta la bandierina del primo assistente Casula segnala il fuorigioco, premiando così l’ennesima ottimale lettura della retroguardia omniana.
È l’ultima emozione del match. Dal Salento al Salento, da Aradeo a Casarano: squillo Omnia che torna a ruggire lontana da casa e strappa tre punti pesanti, meritati e preziosi dal difficile campo del “Giuseppe Capozza”. Un successo che fa salire gli uomini di mister De Candia a quota 34 punti, a -3 dal quinto posto che vale i playoff, a -5 dal secondo posto. Domenica sfida non semplice: al “Città degli Ulivi” arriva il Corato Calcio dei grandi ex Lacarra e Diagne. Una partita importante per continuare a cavalcare l’onda buona e proseguire nella risalita con vista playoff.

21^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
CASARANO – OMNIA BITONTO 0 – 1
Reti: 39’ Cardinale

CASARANO: Milli, Tardo (1’ st Tedesco), Marretti, Vicedomini, Filosa (40’ st Casalino), Schirinzi, Stranieri (43’ st Palma), Portaccio A. (1’ st Antenucci), Caputo, Quarta (c), Lede (25’ st Rescio).
A disp. Montagnolo, Trovè. All. Sportillo

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Cardinale (40’st Morea), Montrone (c), Lavopa, Picci (43’ st Ladogana), Fiorentino, Patierno, Zotti (30’ st Logrieco), Turitto (22’ st Loseto).
A disp. Vitucci, Rubini, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Papale (Torino) coadiuvato dagli assistenti Casula (Taranto) e Miceli (Taranto)
Ammoniti: Stranieri, Antenucci (C), Montrone, Cardinale, Anaclerio (OB)
Espulsi: Tedesco (C) al 14’ st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi

Altro pari per il Carovigno

Altro pari per i rossoblu contro il Deghi Lecce

Match importante per le due formazioni in campo ai fini della classifica salvezza. Ospiti motivati a non perdere per risalire dalle posizioni a rischio, mentre il Carovigno è in cerca di punti per raggiungere l´obiettivo della tranquillità. Primo tempo poco emozionante, tranne due incursioni sterili di Diagnè, una occasione per Patimo a tu per tu con l´estremo ospite e una traversa dei leccesi colpita su un tiro della distanza. Ma il baricentro durante il primo tempo era nella metà campo rossoblù, si capiva che gli ospiti erano più determinati. La ripresa è sprint per i leccesi che dopo 10 minuti trovano il gol del vantaggio con un bravo De Vito che dalla distanza batte Laghezza nel sette a sinistra, gol molto bello. Subito dopo lo svantaggio si accende il Carovigno e comincia a giocare, anche se con molto nervosismo. Un malore in campo di un calciatore ospite arresta il gioco per ben 20 minuti, subito poi trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. I ragazzi di Vignola prendono in mano le redini della partita e insistono alla ricerca almeno del pareggio. Mister Vignola inizia con le sostituzioni inserendo Lanzilotti Pasquale, Spagnulo, Tedesco, Giaquinto e Moretti e si comincia a vedre qualcosa.

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Il gol del pareggio ad opera di Spagnulo con un tiro calibrato alla perfezione dalla mezzaluna dell´area che trova impreparato il portiere ospite. Finisce così il match dopo un consistente recupero. Migliore in campo Mimmo CAMPOSEO, ma anche Dario Vignola ha dato molto.

Il nuovo Manduria di mister Lippolis imbriglia anche la capolista Grottaglie

E’ un altro Manduria: più solido e più convinto dei propri mezzi. Il pareggio conquistato sull’erbetta del “D’Amuri” conferma che i successi arrivati dopo l’ingaggio di mister Lippolis non sono frutto del caso. L’aver interrotto la lunghissima serie di vittorie consecutive del Grottaglie (ben 12), testimonia come la squadra biancoverde, oggi, non può temere nessuno. Peccato che il cambio in panchina sia stato operato troppo tardi…
A Grottaglie la squadra biancoverde, che ha accusato diverse assenze, ha concesso pochissimo ai padroni di casa. Al 8’ Anastasia ha respinto con i pugni una punizione di Carbone. Al 12’ doppio intervento di Anastasia su Pastano e su Sanarica.
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Al 24’ si rende pericoloso il Manduria con un colpo di testa di Franza.
Nella ripresa, al 14’ Appeso, con un tiro dalla distanza, sfiora il palo. Poi il Manduria resta in 10 per l’espulsione di Masi, ma si difende con ordine. Da segnalare solo il doppio colpo di testa di Galeandro al 43’.
Ora bisogna insistere, nella speranza che le squadre che sono avanti perdano qualche colpo.
A.e L. GROTTAGLIE-MANDURIA 0-0
ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Annicchiarico, Pisano (Fonzino), Sanarica; Collocolo, Camassa, Amaddio; Pastano (Cantoro), Appeso, Galeandro, Napolitano (De Comite), Carbone. All.: Marinelli. A disp. 12 Strusi, 13 Lecce, 15 Bamba, 18 Gigantiello.
MANDURIA: Anastasia, Olivieri (Jabarthet), Mingiano; Erario, Mero, Masi; Riezzo (Caffè), Lotito, Franza (Granata), Urbano, De Pascalis (Morleo). All.: Lippolis. A dosp.: 12 Tolardo, 15 Fasano, 16 Mandurino.
ARBITRO: Raimondo di Taranto
NOTE: espulso al 20’ del secondo tempo Masi
manduriaoggi

Lo Sport Lucera non ferma la corsa del Foggia Incedit

Lo Sport Lucera non ferma la corsa della capolista, che, oggi, vista la sua solidità, può ben dire di aver messo una seria ipoteca sulla promozione in Prima Categoria.

Il Foggia Incedit, sul neutro del Madre Pietra stadium di Apricena, ha sconfitto i biancocelesti con due reti segnate sul finire del primo tempo. A battere Cola Antonini, ci hanno pensato, al 37′, Tucci, che ha girato di testa un cross giunto dalla fascia, e Bruno, al 42′, con uno spettacolare tiro lungo da fuori area.
Fino al doppio vantaggio dei foggiani, non era dispiaciuta la gara degli uomini di Mendolicchio, partiti molto bene, anche se pochi e velleitari erano stati i tentativi di insidiare la porta avversaria.

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Nella ripresa, al 3′, La Gatta ha accorciato le distanze, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Paolo Pellegrino, e lo Sport Lucera ha creduto di potere riequilibrare l’incontro con un forcing che ha costretto la compagine di La Salandra a cedere metri e rispondere con le ripartenze.
Tuttavia, nonostante la buona volontà, gli ospiti sono stati poco incisivi e il Foggia Incedit ha condotto in porto l’ennesima vittoria, con la quale rafforza ulteriormente la sua leadership nel Campionato di Seconda Categoria.
Visti i risultati di Salvemini Manfredonia e Gioventù Calcio Cerignola, che hanno vinto contro Carpino Calcio e Vieste, lo Sport Lucera scivola, con il Real Foggia, sconfitto dall’Academy Sannicandro, ai limiti della zona play-off.

Domenica, 18 febbraio, al Comunale arriva il Calcio Palo.

Reti: 37’pt, Tucci; 42’pt, Bruno; 3’st, La Gatta

Cardinale condanna le Serpi: l’Omnia espugna il Capozza 0-1

Seconda gara di fila tra le mura amiche senza vittorie. Dopo il pari a reti bianche con il Corato, le Serpi cedono di misura contro l’Omnia Bitonto dopo il gol di Cardinale nel primo tempo.

Mister Sportillo deve rinunciare a Vergori e Davide Portaccio, oltre a Zaminga, ancora in fase di recupero: tra i titolari rientra Stranieri, sull’out di destra, mentre il pacchetto arretrato è composto da Tardo, Filosa e Schirinzi. Gara subito frizzante, con gli ospiti pericolosamente in area in due circostanze, con Zotti vera spina nel fianco, ma senza arrivare alla conclusione. Le Serpi provano a rispondere con Vicedomini, con una sventola di prima intenzione che sorvola la traversa. I rossazzurri ci riprovano al 27′, con Quarta: il numero 10 scappa via centralmente e, dal limite, tenta il destro a giro, alto di poco. Gli ospiti prendono campo e, dopo un forcing nella metà campo rossazzura, passano in vantaggio al 41′ con Cardinale: conclusione imprendibile per Milli, all’incrocio dei pali alla sua destra. La gara non regala sussulti e le squadre rientrano sul risultato di 0-1, dopo 1′ di recupero.

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La ripresa si apre con gli ingressi in campo di Tedesco, per Tardo e Antenucci, per Andrea Portaccio. Il primo pericolo, però, è ancora di marca ospite: Zotti controlla in area e, da posizione defilata, spara sul secondo palo sfiorando il legno, a Milli battuto. La gara prende una piega ancora più negativa per le Serpi al 60′: Tedesco, ammonito pochi minuti prima, atterra Lavopa e riceve il secondo giallo, lasciando i compagni in dieci. In inferiorità numerica, i rossazzurri non riescono a trovare l’imbucata giusta per pareggiare i conti, nonostante gli ingressi in campo di Rescio, infortunato nella gara di andata proprio contro i ragazzi di De Candia, e Palma. Le Serpi trovano il gol del pari nel finale, ma la rete di Antenucci viene annullata per presunto fuorigioco e la contesa si chiude dopo 5′ di recupero: ko di misura che allontana a 4 punti la vetta, con un’altra sfida ostica, nel prossimo turno, in casa della sorprendente Avetrana.

Tabellino

Casarano Calcio-Omnia Bitonto 0-1 (40′ Cardinale)

Casarano Calcio: Milli, Tardo (46′ Tedesco), Marretti, Vicedomini, Filosa (84′ Casalino), Schirinzi (87′ Palma), Stranieri, Portaccio A. (46′ Antenucci), Caputo, Quarta, Lede (70′ Rescio).
A disposizione: Montagnolo, Trové.
Allenatore: P. Sportillo.

Omnia Bitonto: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Cardinale (85′ Morea), Montrone, Lavopa, Picci (88′ Ladogana), Fiorentino, Patierno, Zotti (77′ Logrieco), Turitto (67′ Loseto).
A disposizione: Vitucci, Rubini, Stringano.
Allenatore: De Candia.

Arbitro: Papale di Torino.
Assistenti: Casula-Miceli di Taranto.
Ammoniti: Stranieri, Antenucci, Tedesco (C); Montrone, Cardinale, Anaclerio (OB).
Espulsi: Tedesco (C) per doppia ammonizione.
Angoli: 0-3.
Recupero: 1′ pt; 5′ st.

Lorenzo Errico

Un grande Gallipoli non basta, al Vito Curlo la spunta il Fasano

Un Gallipoli stoico e coriaceo cade al Vito Curlo di Fasano, nonostante una grande prestazione e dopo aver acciuffato il pareggio in inferiorità numerica.
La partenza è a favore dei padroni di casa. Al 2’ Corvino scappa via sulla sinistra e mette dentro, libera la retroguardia di casa. Al minuto 13 Di Rito riceve un traversone dalla sinistra e ci prova di testa, con la sfera che termina al lato.
Contenuto bene lo sfogo iniziale dei padroni di casa, il Gallipoli prende in mano il pallino del gioco e al 24’ va vicinissimo al vantaggio con una splendida azione manovrata, Gallù serve Carrozza che con il sinistro manda fuori da buona posizione.

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Nel miglior momento del Gallipoli arriva il vantaggio del Fasano: minuto 34, cross a campanile in area, Passaseo esce ma non allontana , la palla resta lì, Montaldi è il più lesto di tutti e con un colpo di testa da terra insacca il rete il punto del vantaggio.
Il gol galvanizza Anglani e compagni, che cinque minuti più tardi trovano il raddoppio. Ancora azione d’angolo , batti e ribatti in area, la sfera arriva sui piedi del solito Montaldi in posizione dubbia, tocco sotto del puntero argentino , salvataggio prodigioso di Turco, ma clamorosamente il signor Bonacina indica il centro del campo, tra le vibranti proteste giallorosse, a farne le spese è Gallù, che viene mandato anzi tempo sotto la doccia.
Il doppio svantaggio e l’inferiorità numerica non piegano questo Gallipoli che al 46’ riapre il match con una splendida punizione a giro di Scialpi che non lascia scampo a Loliva.
La ripresa si apre con un Gallipoli ancora in partita , mentre i padroni di casa sembrano aver accusato il colpo.
Al 10’ buona giocata sull’asse Levanto Legari , il numero 8 giallorosso mette dentro dalla destra, Anglani spazza via.
Al minuto 16 cross insidioso dalla destra Serri entra bene di testa, ma la sua incornata termina alta. Al minuto 22 Carrozza gela il Vito Curlo : il capitano lavora sulla destra, si beve De Vita e rientra sul sinistro, disegnando uno splendido fendente che non lascia scampo al giovane portiere di casa.
Il Gallipoli trascinato da un super Carrozza prende entusiasmo e al 33’ sfiora il clamoroso vantaggio Gennari che ben assistito dal solito numero 10, non riesce a trovare il varco giusto di testa.
Passa un solo minuto e il Fasano mette la freccia. Anglani anticipa Carrozza, Ganci scodella in area, Corvino controlla e fredda Passaseo per il nuovo vantaggio biancazzurro.
Ultima azione degna di nota di un match avvincente e combattuto che nonostante il risultato consegna al campionato un Gallipoli più vivo che mai.
Domenica al Bianco arriva il Novoli, sosteniamo i ragazzi per un pronto riscatto.

Doppio Sciacca, l’Atletico Vieste batte l’Aradeo 2-1 e allunga sulla zona play-out

Un grintoso e voglioso Atletico Vieste, riscatta nel miglior modo la sconfitta di misura patita sul campo dell’Avetrana una settimana prima, superando 2-1 al ‘’Riccardo Spina’’ un discreto Atletico Aradeo, al termine di una prestazione tutto cuore e grinta.

CRONACA – Mister Bonetti costretto a rinunciare anche a Tucci, appiedato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni, oltre agli infortunati Compierchio, De Vita e Triggiani, si affida ad un 4-3-3 che vede Kanatè affiancare Soria e Colella in mediana e Sciacca in avanti supportato ai due lati da Raiola e Albano. Stesso modulo per il tecnico dei salentini Nobile che in avanti si affida al centravanti ex Avetrana Cereseto, supportato nel tridente da Negro e Tourè.

Partono forte i garganici che sfiorano subito il gol al 9’ con una bella conclusione di Raiola, salvata in extremis ed incredibilmente dalla difesa giallorossa. Al 16’ ancora Vieste, ancora con Raiola che sfodera un tiro a giro che si spegne a lato di non molto. Un minuto più tardi dal limite dell’area ci prova anche Sciacca, ma la sua conclusione è salvata dalla retroguardia salentina. A metà frazione ci prova anche Sollitto che, però, viene anticipato al momento della battuta a rete. L’Aradeo si rende pericolo dalle parti di Innangi alla mezz’ora con una conclusione del giovane Tourè che si spegne sul fondo. Ancora Vieste al 38’: grandissima azione di Ranieri che dalla sinistra penetra all’interno dell’area di rigore avversaria e calcia in porta, Antonica respinge con un mezzo miracolo. Stesso risultato anche per la gran conclusione di Albano allo scadere dei 2’ di recupero, con l’estremo difensore salentino che devia in corner. Si va negli spogliatoi per l’intervallo sullo 0-0.

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Anche la seconda frazione di gioco ha un avvio sfavillante, con i padroni di casa intenzionati a raccogliere l’intera posta in palio. Al 9’ punizione dal limite dell’area calciata da Soria, super riflesso di Antonica che evita un gol oramai certo. Reazione ospite intorno al quarto d’ora: al 14’ Previderio dalla distanza manda alto; mentre al 16’ Innangi disinnesca il diagonale di Antonio De Razza. Il vantaggio del Vieste matura, però, appena due minuti più tardi: progressione di Raiola, tocco per Sciacca che, da due passi, infila Antonica. Subito il gol i salentini prendono coraggio e trovano il pari al 34’ con Cereseto, bravo a finalizzare di testa su un preciso assist di un compagno. Pari e patta? Macchè, tre minuti più tardi nuovo e definitivo vantaggio biancoceleste: Ranieri pesca Raiola che dal vertice sinistro dell’area trova Kanatè che, di testa, serve Sciacca che insacca da autentico centravanti. Nel finale l’Atletico amministra e porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza diretta.

Vittoria che proietta i garganici al decimo posto, con un margine di +5 sulla zona play-out, mentre lascia immutata la graduatoria dell’Aradeo, penultimo a quota 15. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, l’Atletico Vieste recherà visita al Barletta, oggi sconfitto a Corato, per un altro match diretto in chiave salvezza, mentre l’Aradeo riceverà allo ‘’Spina Stadium’’ l’Otranto.

Ignazio Silvestri

ATLETICO VIESTE-ATLETICO ARADEO 2-1

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Innangi; Di Nardo, Caruso, Sollitto, Ranieri; Kanatè, Colella, Soria; Raiola, Sciacca, Albano (43’ s.t. Vulcano). A disposizione: Sciarra, Andrada, Vescia, Prencipe, Lucatelli. Allenatore:Francesco Bonetti.

ATLETICO ARADEO (4-3-3): Antonica; Nunzella, De Razza S., Previderio, Malerba; Paiano, Tartaglia (32’ s.t. Badji), De Razza A.; Negro (43’ s.t. Petrachi), Cereseto, Tourè. A disposizione: Barbetta, Ludovico, Dembà, Kwarteng, Schirinzi. Allenatore: Salvatore Nobile.

ARBITRO: Bruno Spina della sezione di Barletta (Alessandrino di Bari – Salvemini di Molfetta).

RETI: 22’ e 38’ s.t. Sciacca (AV), 34’ s.t. Cereseto (AA).

NOTE. Terreno in sintetico. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno ai 9°.

AMMONITI: Innangi e Sciacca (AV).

CORNER: 3-2 in favore dell’Atletico Vieste.

RECUPERO: 2’ p.t.; 2’ s.t.

Sly United, 5-0 alla Cedar e allungo in vetta

La Sly United cala il pokerissimo, batte 5-0 la Cedas Avio Brindisi e allunga ancora in testa al campionato, conquistando anche la vetta nella speciale classifica del rendimento interno.
Settimo successo casalingo, undicesimo complessivo, per la formazione del tecnico Nicola Quarto, che grazie a tre gol di Salvati ha chiuso la pratica in 35 minuti. Di Amoruso e Papeo le altre due reti, che hanno sancito il +6 sull’Ideale, nuova seconda in classifica a causa del riposo dell’Acquaviva.
Nicola Quarto deve fare a meno di Vito Turitto, squalificato, e di Claudio Clementini, tenuto a riposa a causa di un leggero stiramento. Solito 3-5-2 di partenza con Battaglia al centro della difesa e Drago al fianco di Salvati in attacco.
Prima occasione di marca biancorossa con un allungo di Drago, che non riesce però a concludere. Vantaggio Sly al minuto 15, con Piergiuseppe Salvati che va a conquistarsi e a realizzare un calcio di rigore. Dopo 6 minuti il raddoppio del bomber turese, che da fuori area con una conclusione rasoterra batte ancora Panarese.

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Al 35’ sempre Salvati su calcio di rigore, assegnato per un fallo di mano in area di rigore di un giocatore brindisino, realizza la terza rete e viene sostituito precauzionalmente a causa di un problema al collo. Al 44’ Amoruso sfiora il gol, ma è bravissimo il portiere avversario a dirgli di no.
La gioia per il gol, però, è solo rimandata di qualche minuto. Al 59’ il numero 51 barese è puntualissimo a trovare il tap-in vincente su un cross proveniente dalla destra. Ci provano Cocozza in rovesciata e Drago dalla distanza, le loro conclusioni per poco non trovano la porta. Il pokerissimo, però, lo cala Papeo su calcio di punizione a 1’ dal termine. Termina senza recupero, con i baresi che festeggiano il 34esimo risultato utile consecutivo dal giorno della loro fondazione.

United Sly FC – Cedas Avio Brindisi 5-0
(15’ Salvati, 20’ Salvati, 36’Salvati, 59’ Amoruso, 89’ Papeo)

United Sly: Franco; Papeo, Battaglia (60’Cocozza), De Tullio; Ancona, Colella, De Vezze (61’Lombardi), D’Angelo, Armenise, Salvati (36’ Amoruso), Drago. A disp: Martino P., Deo, Martino G.. All. Quarto.

Cedas Avio Brindisi: Panarese, Quaranta, Manisco (30’ Pagliara), Montinaro (49’Cataldi), Ligorio, Mangione, Zanzariello (49’Palma), Volgo, Stefano (80’Zullini), Suti (59’Membola), Lopez. A disp: Rizzello, Corsa. All. Marangio.

Arbitro: Giuseppe Chiapperini di Molfetta
Ammoniti: Papeo (United Sly), Cataldi (Cedas Avio Brindisi)
Espulso: /

L’Unione Calcio rende tutto facile al Trani

Al “Comunale” di Trani arriva la sconfitta più sonora della stagione per gli azzurri. I biancazzurri si impongono per 3-0
Pesante sconfitta esterna per l’Unione Calcio Bisceglie che soccombe per 3-0 contro la Vigor Trani nel match valevole per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Un ko figlio di una prestazione incolore in cui decisivo è stato l’uno-due dei padroni di casa nella prima frazione.
Mister Rumma deve fare a meno dello squalificato Renato Bartoli, e degli infortunati Mastropasqua, Binetti, Catalano ed Albano, e si affida quindi ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Quercia, Stella, Marco Bartoli, Dell’Oglio; centrocampo con Quacquarelli, Colella, Di Pierro, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
Il primo sussulto della gara arriva al 9’, con il tranese Bruno che finalizza un calcio d’angolo con una girata fuori misura. Il Trani copre bene il campo e prova a mettere in difficoltà gli azzurri con le ripartenze di Cantatore. Al 20’ Faccini tenta la soluzione personale su calcio piazzato dalla trequarti, Amoroso alza la sfera oltre la traversa.
La gara si sblocca solo con un episodio: al 26’ leggerezza di Bufi, che prolunga la sfera spalle alla porta verso Amoroso, retropassaggio su cui si fionda Lorusso che è libero di insaccare. Il gol subito stordisce un’Unione già apatica, tanto che passano 2’ e Stella perde palla in favore dello stesso Lorusso, freddo nel superare Amoroso per la seconda volta con un preciso diagonale, mettendo a segno il provvisorio 2-0.

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Al 37’ il direttore di gara Doronzo di Barletta assegna un calcio di rigore all’Unione Calcio per un tocco di mani sul cross dalla destra di Dell’Oglio ma, dopo una consultazione con l’assistente, si decide per la punizione dal limite dell’area; sul punto di battuta ci va Mignogna che calcia a giro verso la porta di Sansonna, reattivo nella respinta.
Nella ripresa dopo 7’ arriva il tris della Vigor Trani: Cantatore s’incarica del calcio di punizione dal limite, la barriera azzurra si apre e la sfera termina nell’angolino basso sul primo palo.
La prima mossa di mister Rumma è Liberio, che all’8’ rileva Bufi, avvicendamento che precede quello tra Dell’Oglio e Palumbo. Al 17’ fa il suo esordio in gara Grieco, in sostituzione di Di Pierro.
Al 25’ è lo juniores Papagni a fare il suo ingresso in campo, al posto di Colella. Nonostante i cambi è ancora il Trani a sfiorare la marcatura questa volta con Infimo, il cui diagonale non centra lo specchio della porta. Nel finale di gara, l’Unione si rende pericolosa con un colpo di testa di Stella che costringe agli straordinari Sansonna. Successivamente il Trani va vicino al poker con Fernandez respinto da Quercia sulla linea a portiere battuto.
Al “Comunale” di Trani, quindi, matura la sconfitta più pesante della stagione nel punteggio per l’Unione Calcio, stop che interrompe la striscia di tre risultati utili consecutivi. In settimana gli azzurri lavoreranno per archiviare al più presto una gara nera in vista del match casalingo di domenica, quando al “Di Liddo” arriverà il Bitonto.

VIGOR TRANI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 3-0 (2-0 pt)

VIGOR TRANI: Sansonna, Rizzi (45’st Cepele), Tortosa, Zambetta (31’ st Rociola), Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso (25’ st Fernandez), Faccini (18’ st Infimo), Camporeale (45’st Di Meo). A disp: Orizzonte, Nannola. All: Pizzulli

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, Bufi (8’ st Liberio), Quercia, Stella, M. Bartoli, Dell’Oglio (12’ st Palumbo), Quacquarelli, Colella (25’ st Papagni), Ventura, Mignogna, Di Pierro (17’ st Grieco). A disp: Napoletano, Losito, Vispo. All: Rumma

MARCATORI: 26’ pt e 28’ pt Lorusso, 7’st Cantatore
AMMONITI: Bufi (U), Monopoli (T), Quercia (U), Di Pierro (U)
ESPULSI: Di Pierro (17’ st dalla panchina)
ARBITRO: Doronzo (Barletta); ASSISTENTI: Fiore (Barletta), Peloso (Barletta)