Solo su CalcioWebPuglia.it tutti i risultati dei campionati pugliesi IN TEMPO REALE, dalla Serie A alla terza categoria!
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Si gioca questo pomeriggio alle ore 15:30 il big match della seconda giornata di andata del campionato di Eccellenza pugliese, tra Omnia Bitonto e Fasano. Due squadre con umori differenti: i baresi vengono dalla clamorosa esclusione dalla Coppa Italia, avendo perso giovedì scorso in casa contro il Corato (da 3-0 a 3-4); i fasanesi invece la qualificazione l’hanno centrata, vincendo andata e ritorno contro il Galatina.
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Anche in campionato, alla prima, l’Omnia ha steccato, pareggiando il derby contro il Bitonto, dopo il vantaggio per 2-0. Il Fasano ha invece strapazzato il Barletta per 4-1. Sarà sicuramente una partita aperta ad ogni risultato, con i ragazzi di casa pronti a cercare il riscatto e i fasanesi vogliosi di approfittare dello stato d’animo non eccellente dei baresi.
Previsto un ottimo numero di fasanesi in trasferta, con la novità del pullman dell’associazione “Il Fasano siamo noi”. Arbitrerà Marco Maria Di Nosse di Nocera Inferiore.
L’Avetrana deve trovare, assolutamente, il pronto riscatto nel primo match interno della stagione con il Bitonto: lo conferma, a Blunote, il tecnico Giuseppe Branà: “Dopo aver pareggiato, per 1-1, il ritorno di coppa, la squadra sta bene: sicuramente, per me, la cosa che conta di più è fare bene in campionato visto che la coppa Italia non è un obiettivo. La squadra è viva e ho visto una buona reazione dopo il ko di Trani. Domenica dobbiamo vincere a tutti i costi: la salvezza va costruita, soprattutto, sul nostro campo”.
FORMAZIONE: “Sono tutti disponibili: l’unico dubbio è legato alle questioni burocratiche dell’argentino Ceresetto. A giorni arriverà il transfert”.
IL BITONTO: “Si tratta di una compagine composta da veterani della categoria. Fortunatamente mancherà Moscelli. Occhio a Manzari, che nella passata stagione ha realizzato 23 gol e all’espertissimo, quarantenne, centrocampista De Santis”
LA GARA: “E’ una formazione simile al Trani. Dovremo essere bravi e aggressivi a non farli giocare. In questo avvio hanno sempre preso gol: questo vuol dire che hanno qualche problemino in difesa”.
blunote.it
Tre partite in appena otto giorni. È questo il tour de force che attende, da oggi a domenica prossima, l’Atletico Vieste.
La compagine biancoceleste, infatti, sarà di scena nel basso Salento, a Novoli, in occasione delle seconda giornata del campionato di Eccellenza pugliese, mentre giovedì 21, ancora in trasferta a Bitonto, per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia. Infine, domenica, 24 settembre, turno casalingo contro il blasonato Casarano per la terza di campionato. Questo, in merito, il commento di mister Francesco Bonetti:
“Si tratta di una settimana di grande impegno per noi, tra l’altro con squadre di alto livello, per cui dovremmo mettere in campo tutte le nostre forze per raggiungere esiti positivi. Per ora, però, siamo concentrati sulla partita di domani contro il Novoli, una squadra molto insidiosa che domenica scorsa ha battuto in trasferta, sia pure di misura, il titolato Bisceglie, e giovedì scorso, pareggiando con l’Avetrana, ha passato il turno di Coppa Italia. Una compagine, quindi, che sa il fatto suo, che dispone di buoni elementi, specie nel reparto offensivo, che gioca su terreno di terra battuta. Per cui dovremmo porre molta attenzione ed evitare ogni possibile errore. Col Corato – prosegue il tecnico – abbiamo giocato una partita a tutto campo e, nonostante l’avversario di alta caratura che avevamo di fronte, abbiamo dominato per tutto il secondo tempo, rimontando lo svantaggio iniziale. Va detto, in ogni caso, che siamo solo all’inizio, e un periodo di rodaggio è fisiologico. Per il Vieste, quest’anno, ancora di più perché la squadra è quasi del tutto rinnovata, per cui i tempi tecnici per amalgamare il gruppo sono necessari“.
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Anche il bomber, Matteo Triggiani, si sofferma parlando della nuova squadra che è stata formata: Spiace per gli amici che non sono più nell’Atletico a cui auguro tanta buona fortuna, ma ora siamo qui a difendere, con un gruppo rinnovato, i colori del Vieste, città che mi ha adottato e che amo. Credo che con i nuovi colleghi si possa fare davvero tanto. In particolare con il team argentino che, pur essendo abituato ad altro tipo di gioco e ad altra mentalità, si sta pienamente integrando. L’Atletico Vieste di quest’anno – aggiunge Triggiani – mi piace e penso piacerà anche al nostro pubblico. Sono consapevole, personalmente, di far parte di una squadra di livello, per cui non mancherà il mio valido apporto perché il Vieste possa primeggiare in questo difficile campionato, a cominciare dalla partita col Novoli dove faremo di tutto per portare a casa i tre punti che – conclude il bomber di Ischitella – ci sono mancati domenica scorsa”.
Grande attesa, dunque, per l’incontro di domani in terra salentina. A dirigerlo ci sarà Niccolò Salomone, della sezione A.I.A. di Bari, che sarà coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Abbinante e Ivan Alexandrovic Denisov sempre della sezione A.I.A del Capoluogo pugliese. Fischio d’inizio previsto per le ore 15:30.
Potrete seguire la radiodronaca della gara a partire dal medesimo orario sul sito di Ondaradio oppure gli aggiornamenti sulla nostra pagina Facebook.
Ignazio Silvestri
Nel pomeriggio di ieri il Grottaglie ha sostenuto una gara a ranghi interni sul campo del D’Amuri. Una partitella in famiglia che, di fatto, ha chiuso la fase preparatoria al campionato su cui si alzerà il sipario domenica 24, tra una settimana, probabilmente la più lunga. Da martedì si andrà a regime con i quattro allenamenti settimanali che preparano la gara domenicale. Un test, quello di sabato, che non è servito a Marinelli per testare calciatori e moduli bensì per dare a ogni giocatore la possibilità di giocare una gara intera, cosa evidentemente non praticabile nelle amichevoli contro altre compagini. Nonostante l’amichevole interna, teoricamente con meno attrattiva rispetto ad una gara contro un avversario paritario, è stata seguita con attenzione dal Patron Carmelo La Volpe, l’artefice della rinascita dell’Ars et Labor, a dimostrazione di una presenza concreta e un impegno profondo. La partitella è stata piuttosto equilibrata, le due squadre in campo ci hanno messo massimo impegno e decisione, dalla panchina il mister ha corretto e modificato l’assetto in campo prodigandosi in consigli e suggerimenti per ognuno. Mister Marinelli a fine allenamento ha detto: “La partita ha avuto lo scopo principale di dare minuti di gioco a tutti i componenti della rosa. Volevo che tutti quanti giocassero novanta minuti cosa che non può accadere in nessuna gara, anche se amichevole. Ho cercato di bilanciare le squadre e infatti la partita è stata abbastanza equilibrata, combattuta e in alcuni frangenti anche vera con interventi decisi ma non cattivi.
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I ragazzi hanno risentito del lavoro fatto in settimana dove abbiamo caricato parecchio, ecco spiegato il perché della pesantezza di più elementi, tutto rientra nella normalità. Domenica prossima iniziamo il campionato e giocherà chi starà meglio, non ho assolutamente dubbi su come andremo ad affrontare le gare, le idee sono chiare. Siamo capitati in un girone piuttosto duro, questa Prima Categoria non ha niente a che vedere con quella dello scorso anno. Il nostro girone sembra più una Promozione che una Prima Categoria: Manduria, Castellaneta, Locorotondo, San Vito, Crispiano, tutte squadre dal passato importante, una condizione sicuramente molto stimolante. Ci sarà da battagliare ovunque, ogni domenica, in casa e fuori casa, il campo ci darà le risposte.”
Compiacimento in casa Ars et Labor per l’investitura di scouting, a favore dell’Udinese, di Mr De Filippi. Tanta soddisfazione tra la dirigenza biancoazzurra per avere nel proprio staff tecnico un talent scout associato ad una squadra di serie “A”. Un gradito premio ad un allenatore dalla notevole esperienza nel campo giovanile che, dopo 4 anni nel Lecce e 2 nella scuola calcio di Fabrizio Miccoli, in questa stagione è approdato a Grottaglie per allenare gli Allievi provinciali.
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Un uomo riflessivo, calmo, dai modi garbati dentro e fuori il campo, preparato dal punto di vista tecnico/tattico, una riconoscenza, quella di scouting, che veste a pennello la figura di mr De Fillippi. Questa nomina eleva ulteriormente il livello di importanza, a dire il vero già considerevole, di tutto il parco allenatori dell’Ars et Labor. Mr De Filippi sarà uno dei quattro osservatori dislocati in Puglia e si occuperà sostanzialmente dell’area centro/sud della regione. Queste le sue dichiarazioni: “Ho trascorso tre giorni ad Udine in un full immersion dedicato tutto al settore giovanile dei bianconeri. Un esperienza davvero importante dal punto di vista personale e formativo/professionale. Ho avuto modo di relazionarmi con il coordinatore nazionale dell’Udinese Academy, Alessandro Dozio, con il responsabile del settore giovanile, Cristofaro Barbato, e con gli allenatori dell’under 16 e under 15. Il mio compito sarà quello osservare e scoprire talenti, ho l’obbligo di trascorrere una giorno al mese in visita alle scuole calcio o società affiliate all’Udinese per verificare il rispetto della metodologia di allenamento. Nei tre giorni trascorsi in Friuli ho avuto modo di confrontare i diversi sistemi di insegnamento del calcio, i metodi di lavoro, il modo di relazionarsi con i ragazzi, un arricchimento personale notevole. Sinceramente mi sento gratificato da questo nuovo incarico che però non mi distoglierà dagli impegni presi con il Grottaglie. Questo nuovo ruolo mi darà l’opportunità di trasferire qui l’esperienza di scouting da un punto di vista tecnico e organizzativo. Il nostro obiettivo sarà quello di crescere e raggiungere gli obiettivi prefissati.”
Dopo il passaggio del turno ai danni del Barletta, i biancorossi cercano la prima vittoria in campionato Giovedì scorso la Molfetta Calcio ha superato gli ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza
eliminando il blasonato Barletta. Sconfitta indolore per 1-0 quella rimediata al Manzi-Chiapulin
considerata la vittoria maturata all’andata per 3-1. Ora, invece, è già tempo di rituffarsi nel
campionato.
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Dopo il buon esordio con Il Galatina, con il punteggio di 1-1 che va decisamente molto stretto agli
uomini di mister Giusto, la Molfetta Calcio ospita l’U. C. Bisceglie. I nero-blu sono reduci dalla sconfitta in campionato con il Novoli e dall’eliminazione in Coppa da parte della Vigor Trani.
Si giocherà domenica con fischio d’inizio alle 15:30 al Comunale di Terlizzi, per la nota indisponibilità del Paolo Poli (i lavori di ristrutturazione dovrebbero essere completati entro il 2017
ndr).
“Ci dispiace non giocare sin da subito al Paolo Poli”- dichiara mister Giusto– “ma sono convinto che la nostra tifoseria ci seguirà ovunque perché abbiamo grande entusiasmo. Domenica incontriamo il Bisceglie. Mi auguro di non avere ripercussioni fisiche per il fatto di aver giocato tre partite in tre giorni. Sono, però, molto positivo perché ci stiamo allenando bene e vedo la squadra molto fiduciosa”.
Tra le due squadre in campo ci saranno diversi ex: Marco Vitale, Christian Albrizio, Bartolo Lorusso e Giuseppe Pinto tra le file molfettesi e Bufi per l’Unione che rivela ai canali ufficiali del club: “Mi aspetto una gara equilibrata. Il Molfetta è partito bene in questa nuova stagione ma noi dovremo fare la nostra gara e giocare come sappiamo. In questo avvio di stagione stiamo pagando a caro prezzo ogni singola sbavatura ma siamo altrettanto consapevoli che il calcio, prima o poi, ti restituisce ciò che ti ha tolto”.
Per poter assistere al match, è possibile acquistare il proprio biglietto presso il botteghino dello
stadio a partire dalle ore 14:45. Prezzo unico: 5 euro. Ingresso gratuito per donne e under 14.
Azzurri di scena al “Comunale” di Terlizzi nel secondo impegno di campionato. Bufi analizza: “Stiamo pagando caro ogni errore. Mi aspetto una gara equilibrata”
Ripartirà dal “Comunale” di Terlizzi il cammino in campionato dell’Unione Calcio, attesa domani , domenica 17 settembre, dalla seconda giornata del torneo, in cui sarà ospite del Molfetta Calcio (fischio d’inizio ore 15.30).
Un avvio di stagione in salita per gli azzurri, reduci dal kappaò nel primo turno contro il Novoli (0-1) e dall’eliminazione in Coppa Italia per mano della Vigor Trani, qualificazione decisa ai rigori dopo i pareggi per 1-1 registrati nelle gare di andata e ritorno.
A segno nella sfida del “Comunale”, marcatura impreziosita da una prestazione fatta di grinta e sacrificio, Vincenzo Bufi analizza l’amaro epilogo della competizione tricolore. “Siamo scesi in campo per fare la nostra gara – commenta Bufi -, consapevoli di poter centrare il passaggio del turno. In particolare avevamo lavorato sulla finalizzazione in situazioni di calcio da fermo, circostanza che poi si è verificata in occasione della nostra marcatura. Ancora una volta abbiamo subito gol in modo abbastanza ingenuo, poi nei calci di rigore si può vincere e si può perdere, ed a noi è andata male. Stiamo pagando a caro prezzo ogni singola sbavatura ma siamo altrettanto consapevoli che il calcio, prima o poi, ti restituisce ciò che ti ha tolto”.
Il prossimo avversario della compagine biscegliese sarà la matricola Molfetta Calcio, compagine guidata dal tecnico Pino Giusto, che ha conquistato l’accesso ai quarti di Coppa eliminando il Barletta (3-1 all’andata e 0-1 al ritorno, nda), pareggiando a Nardò contro il Galatina nel match inaugurale del campionato. “Mi aspetto una gara equilibrata – spiega il 26enne difensore azzurro -. Il Molfetta è partito bene in questa nuova stagione ma noi dovremo fare la nostra gara e giocare come sappiamo”.
Proprio Vincenzo Bufi è uno degli ex della sfida, avendo disputato nella scorsa stagione il campionato di Promozione tra le fila della compagine molfettese. Un anno lontano dall’Unione Calcio, squadra che lo ha accolto sin dall’anno di fondazione. “A volte ho la sensazione di non essere mai andato via – aggiunge Bufi -. L’anno trascorso a Molfetta non ha cancellato le precedenti tre stagioni in azzurro. Speriamo di raccogliere quanto prima i frutti del nostro lavoro “. Ex Unione Calcio anche tra le fila del Molfetta, che potrà contare sull’apporto di Marco Vitale, Christian Albrizio, Bartolo Lorusso e Giuseppe Pinto.
L’incontro tra Molfetta ed Unione Calcio sarà diretto da Nicola Maria Peres della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo della sezione di Foggia ed Antonio Conte della sezione di Taranto.
Il Barletta vince e in parte convince, ma non basta per superare il turno in Coppa Italia di Eccellenza. A fine partita, mister Franco Cinque vede il bicchiere mezzo pieno: “I ragazzi ci hanno messo cuore e organizzazione, di questo sono contento. Avrebbero meritato di superare il turno”. Formazione più tonica, quella biancorossa: “I ragazzi mi seguono e i giorni di lavoro in più rispetto a Fasano si fanno sentire: siamo un gruppo unito e con la spinta della città potremo fare bene in futuro. Mi è molto piaciuto l’applauso finale del pubblico: i tifosi ci hanno spinto dal primo all’ultimo minuto e la partita di oggi è anche merito loro. Questa unione produrrà bei frutti”. Domenica si replica in casa, con il Gallipoli ospite nel secondo turno di campionato: “Andando oltre i limiti di organico, non ultimo l’infortunio di Larosa e la squalifica di Rana –spiega Cinque- con questo atteggiamento e questo orgoglio non puoi che puntare ai tre punti”.
Al “Città degli Ulivi” vince il Corato 4-3: gli omniani compiono l’impresa nel primo tempo, chiuso avanti 3-0, ma nella ripresa il ribaltone ospite
Un primo tempo perfetto, una ripresa da incubo ed il sogno di proseguire il cammino in Coppa Italia si infrange già al primo turno.
L’Omnia Bitonto viene eliminata dalla Coppa Italia di Eccellenza: al “Città degli Ulivi”, nel ritorno degli Ottavi di finale, vince in rimonta 4-3 il Corato Calcio, che bissa il successo dell’andata per 4-2 e accede ai Quarti di finale.
L’Omnia compie la rimonta nella prima metà del match ma poi disfa tutto nella ripresa, subendo una incredibile rimonta: primo tempo semplicemente perfetto, sontuoso per i ragazzi di mister Benny Costantino, che ribaltano nell’ultimo quarto d’ora tutto il passivo maturato nella gara d’andata e conquistano virtualmente la qualificazione. Ma nella ripresa cambia tutto: gli ospiti accorciano subito in avvio, poi attorno alla mezzora un totale blackout, con i coratini che si aggiudicano il match. Insomma, un’altalena di emozioni, un match dai due volti, che premia però il Corato. E per l’Omnia, dopo la rimonta subita nel derby, un’altra beffa che lascia tanto amaro in bocca.
La partita. Serve la rimonta per accedere ai Quarti di finale di Coppa Italia. Lo sa bene l’Omnia Bitonto, che al “Città degli Ulivi” deve assolutamente vincere per ribaltare il passivo di 4-2 subito all’andata. Pesanti assenze in casa Omnia causa squalifiche (Lacarra, Campanella, Gernone, Diagne) e infortuni (Rubini e Logrieco), mister Benny Costantino cambia qualcosa rispetto le precedenti uscite: tra i pali Lizzano; linea di difesa con Turitto – Nicola Fumai – Montrone – Tristano; a centrocampo Caprioli e il giovane Dellino; sugli esterni Loseto e Loiodice; in avanti Massimo Fumai a supporto di Patierno. Arretra il raggio d’azione Turitto il tecnico barese per sfruttare la sua propensione offensiva sin dalle retrovie.
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Risponde il Corato (privo di Altares e Sguera e col neo arrivato Cotello in panca) con Casella in porta, Belluoccio – Asselti – Colangione – Colucci linea difensiva; Zingrillo – Colella – Iacobone nel mezzo; Zotti – Di Rito – Piarulli in avanti.
Parte subito forte l’Omnia Bitonto, che deve assolutamente fare gol. Due giri di lancette e Massimo Fumai, con una girata in area di rigore, impegna severamente Casella, costretto al grande intervento in angolo. Altri due minuti, Loseto serve Patierno, girata che si spegne sul fondo.
Partenza a razzo, i ritmi calano un attimo. Poco prima del 20’ due occasioni Omnia, nel segno di Patierno: colpo di testa a lato su punizione di Caprioli, e tiro a giro dalla distanza di poco alta sopra la traversa. Al 23’ occasionissima, con la punizione tesa dalla trequarti destra di Caprioli che non viene raccolta per il tap-in vincente ne da Montrone ne da Patierno per questione di centimetri.
Il forcing omniano trova la via del gol alla mezzora: calcio piazzato dalla sinistra di Loiodice, la palla schizza furibonda in area di rigore, a risolvere il tutto ci pensa Turitto che da posizione centrale trafigge Casella e fa 1-0.
L’Omnia si sblocca e continua a premere, approfittando di un Corato fino a quel momento assolutamente non pervenuto in fase offensiva: due minuti soltanto, azione di contropiede, Massimo Fumai recupera palla, in coabitazione con Loiodice, e dalla sua metà campo lancia Patierno, che scatta in profondità, eludendo il fuorigioco, si invola verso la porta avversaria e trafigge Casella con un perfetto diagonale. 2-0 e Omnia al momento qualificata.
I bitontini continuano l’assedio: al 37’ punizione di Loiodice alta di poco, un solo minuto e botta da fuori di Dellino che coglie in pieno il palo alla destra di un immobile Casella. L’assalto omniano trova la via del tris al 45’, quasi allo scadere: azione frutto di un pressing a tutto campo, Nicola Fumai imposta a centrocampo per Caprioli, questi di prima pesca nuovamente Patierno, che come nell’occasione del suo primo gol, beffa in velocità in profondità la difesa neroverde e supera Casella ancora con un diagonale micidiale. 3-0 e applausi per un’Omnia finalmente convincente.
Nella ripresa, però, cambia tutto. Il tecnico coratino Scaringella inserisce Cormio e Cotello e modifica l’assetto ed il volto dei suoi. E la prestazione ospite cresce: Piarulli prima sfiora il gol al 49’, concludendo alto, poi trova la rete al 53’, su assist di Zotti, che scodella in area una palla che l’esterno coratino spinge di testa in rete. 3-1 e qualificazione che torna in bilico.
L’Omnia sente il colpo ma prova a reagire: Loseto spreca da posizione defilata, Loiodice conclude dalla distanza senza inquadrare lo specchio. Sull’asse Loseto – Loiodice nasce anche l’azione del gol annullato al secondo per fuorigioco (che c’è) al 66’. Ci prova pure Turitto, che sfonda sulla destra con una ripartenza in combinazione con Patierno, Casella si salva in corner.
Dal possibile poker, al blackout totale. Perché tra 74’ e 80’ l’Omnia subisce incredibilmente tre reti. Minuto 74: cross dalla destra di Cotello, velo di Zotti e girata dal limite di Di Rito che sigla il 3-2. 76’: Zotti penetra in area sulla destra, cross all’altezza del secondo palo per Di Rito, che irrompe da bomber di razza e di destro fa 3-3. 80’: angolo dalla destra di Zotti, in area tutto solo svetta Colella per il 3-4.
La frittata è compiuta. Zotti impegna Lizzano che evita guai maggiori, dall’altro lato Patierno viene ostacolato al tiro da Asselti, ma l’arbitro tarantino Iannella lascia continuare.
Termina così: il Corato espugna il “Città degli Ulivi” per 4-3 e passa ai Quarti di finale. Sei minuti fatali vengono pagati a carissimo prezzo dall’Omnia Bitonto, che esce di scena già agli Ottavi di una competizione importante in chiave accesso alla Serie D. Delusione per un risultato svanito in maniera incredibile e rocambolesca, dopo aver sfiorato l’impresa con un primo tempo magistrale. Dopo due finale di Coppa conquistate nelle ultime due stagioni tra Prima Categoria e Promozione, si interrompe bruscamente l’avventura bitontina. Ed ora non resta che concentrarsi sul campionato: domenica al “Città degli Ulivi” (ore 15,30) arriva il Città di Fasano per la 2^ giornata. Con un solo imperativo: rialzarsi subito.
Nicolangelo Biscardi
Tris di colpi per il mercato dello Stornarella Calcio, che dopo aver conquistato nella scorsa stagione la promozione in Prima Categoria si prepara all’esordio nel campionato del terzo livello regionale.
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Alla corte del tecnico Pino De Martino arrivano tre elementi di qualità ed esperienza, si tratta dell’ex capitano di Atletico Orta Nova, Sauri e Atletico Stornara Daniele Sacchitelli, dell’esterno sinistro Francesco Somma, ex Canosa e Audace Barletta e dell’attaccante Vittorio Pugliese, ex Manfredonia, Audace Cerignola e Matera con diverse presenze tra Serie C, D ed Eccellenza. Tre acquisti di sicuro spessore che rinforzeranno il gruppo che ha vinto lo scorso campionato, con l’obiettivo di far bene anche in questa nuova avventura. Un mercato che fa salire l’entusiasmo di una piazza desiderosa di continuare a far bene anche nella categoria superiore.
Luca Caporale
Il Barletta vince 1-0 ma non basta.
La Molfetta Calcio passa il turno contro l’ostico Barletta di mister Cinque grazie alla vittoria per 3-1 maturata all’andata. L’1-0 del ritorno non basta per la rimonta e consente ai molfettesi guidati da mister Giusto di ottenere il primo importante risultato stagionale.
Le due squadre si dispongono in campo in maniera completamente diversa. Il Barletta si dispone con il consueto 3-5-2 con Paolo Augelli nel terzetto difensivo ed il fratello Rocco in avanti in tandem con il bomber Rana.
La Molfetta Calcio, invece, si dispone con il 4-3-1-2 con Vitale libero di svariare alle spalle di Lobascio e Sallustio.
Nella prima frazione sono proprio i molfettesi a gestire il pallino del gioco, pur non riuscendo tuttavia a concretizzare la mole di gioco creata. Ci provano da fuori Andriano, palla a lato, e Vitale, sul quale il portiere Cristallo devia in angolo.
La gara è condizionata dal gran caldo e si sviluppa, comunque, per lo più a centrocampo.
Al 37’il Barletta ha una fiammata ma il tap in di Rana in rete su invito da sinistra di Grumo è annullato per fuorigioco. Nel finale, poi, è Lobascio a chiamare all’intervento Cristallo.
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Nella ripresa il Barletta aumenta i giri del proprio motore e al 3’ trova il punto del vantaggio. Rocco Augelli trasforma dal dischetto per un intervento scorretto di Lorusso su Milella.
Il goal trasforma letteralmente i padroni di casa, ora più reattivi e vogliosi di pervenire alla rete del 2-0 che avrebbe consentito il passaggio del turno. Al 69’ Grumo sciupa col destro mentre fioccano punizioni da posizioni pericolose e corner. All’82’ reciproche scorrettezze tra Pinto e Rana e rosso per entrambi, il neo entrato Facecchia non concretizza un buon contropiede per la Molfetta Calcio mentre nel finale Grazioso e Ronzino non riescono a metter dentro una palla vagante in area.
“Abbiamo lottato su tutti i palloni tenendo molto bene il campo con buona qualità, specie nel primo tempo”- dichiara mister Giusto- “Ora testa al campionato. Ci dispiace non giocare sin da subito al Paolo Poli ma sono convinto che la nostra tifoseria ci seguirà ovunque perché abbiamo grande entusiasmo. Domenica incontriamo il Bisceglie. Mi auguro di non avere ripercussioni fisiche per il fatto di aver giocato tre partite in tre giorni.
Sono, però, molto positivo perché ci stiamo allenando bene e vedo la squadra molto fiduciosa”.
Cosi come anticipato dal DS Mino Manta, la società SSD Brindisi FC comunica di aver raggiunto l’accordo con l’attaccante del 88 Francesco Scarciglia. Nativo e proveniente dal Manduria, nella quale società ha giocato gli ultimi 8 anni consecutivi divenendone capitano , ha come caratteristiche quelle tipiche della prima punta, molto avvezzo al goal. Scarciglia, nella sua carriera calcistica, ha realizzato oltre 150 reti, negli ultimi tre campionati una media di 15. I suoi inizi calcistici sono stati nei pulcini dell’Avetrana, per poi passare ai giovanissimi del Brindisi di Salucci.
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Come Juniores ha giocato ad Avetrana, Manduria ed Erchie; Il primo campionato da over lo ha disputato a Veglie realizzando 25 reti, successivamente si è trasferito al Maruggio in eccellenza, per poi tornare definitivamente a Manduria. Scarciglia ha dichiarato: Avere la possibilità di giocare in una piazza così importante come quella di Brindisi, alla mia età, equivale a come giocare nel Barcellona.
Decisivi gli errori dal dischetto Lasalandra e Palumbo. I tempi regolamentari si erano conclusi sull’1-1. Vantaggio biscegliese con Bufi, pareggio tranese di Monopoli
Termina agli ottavi di finale l’avventura in Coppa Italia dell’Unione Calcio Bisceglie, sconfitta per 9-8 calci di rigori dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull’1-1.
Mister Rumma conferma buona parte della formazione scesa in campo domenica contro il Novoli, con gli innesti di Visconti, Quacquarelli, Colella e Palumbo. Per quest’ultimi due si tratta del debutto dal primo minuto.
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Per annotare la prima azione bisogna aspettare il 19’ quando Lavopa mette al centro per Rociola il quale impatta debolmente la sfera, non creando problemi a Musacco. Un minuto dopo la Vigor Trani sfiora il vantaggio con Valido, artefice di un tracciante dalla distanza che centra la parte superiore della traversa. Passano otto minuti ed arriva la terza occasione da rete per i padroni di casa, con Daniele Sisalli che supera con un pallonetto Musacco ma la retroguardia biscegliese sventa in fallo laterale. Alla prima azione dell’Unione, avvenuta al minuto 36, i biscegliesi passano in vantaggio; calcio d’angolo battuto da Lasalandra, il cuoio viene sporcato da un difensore del Trani che mette fuori tempo Sansonna, la palla si impenna sulla testa di Bufi che deposita in rete. Per il biscegliese classe ’91 si tratta della prima rete stagionale. Il gol siglato rinvigorisce i ragazzi di Rumma che al 43’ sfiora il raddoppio con Stella deviato provvidenzialmente in corner da un difensore tranese.
Nella ripresa, il Trani scende in campo determinato a pareggiare i conti ed al 47’ il palo alla sinistra di Musacco nega la rete a Cantatore, artefice di un calcio di punizione dalla distanza. Quattro minuti dopo, lancio col contagiri di Cepele per Lavopa che salta il suo diretto marcatore e serve Sisalli ma il tentativo dell’ex Team Altamura sorvola la traversa. Al 56’gli sforzi della Vigor Trani vengono premiati con il colpo di testa di Monopoli che da pochi passi supera Musacco facendo esplodere il “Comunale”. All’83’ pennellata di Lasalandra per Ventura il cui colpo di testa termina di poco alto. Al 89’ l’Unione sfiora il nuovo vantaggio con Bartoli il cui colpo di testa è respinto sulla linea dalla retroguardia tranese. Due minuti dopo, Musacco si supera sul calcio di punizione battuto da Faccini consentendo alle due squadre di giocarsi la qualificazione ai rigori. Dal dischetto sbagliano Faccini per il Trani, seguito al quarto tiro dall’azzurro Lasalandra. Si procede, quindi, ad oltranza dove risulta decisivo l’errore dal dischetto del classe ’99 Palumbo.
VIGOR TRANI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 9-8 dcr (p.t. 0-1, s.t. 1-1)
VIGOR TRANI: Sansonna, Cepele, Valido, Rociola (46’Zambetta), Monopoli, Telera, Camporeale, Cantatore, Fernandez, Lavopa (70’Faccini), Sisalli.All: Pizzulli
UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Musacco, Quacquarelli (66’Ventura),Quercia, Bartoli, Bufi (82’Schiavone), Palumbo, Stella, Colella, Visconti, Lasalandra, De Mango (58’Dell’Oglio). All: Rumma
MARCATORI: 36’ Bufi (U), 55’ Monopoli (T)
AMMONITI: Camporeale (T) , Telera (T), Quacquarelli (U) , Stella (U), Ventura (U), Visconti (U)
ARBITRO: Lopez (Bari) ASSISTENTI: Fiore (Barletta), Festa (Barletta)
Ufficio stampa Unione Calcio Bisceglie
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Dopo la firma, ieri pomeriggio, di Fonzino e Carbone e arrivata anche quella di Ibrahim Diouf e Giuseppe Gigantiello a chiudere definitivamente il mercato biancoazzurro. Parliamo di due giocatori che vanno a completare una rosa già di per se competitiva che permetteranno a mister Marinelli di avere maggiori alternative da schierare sul campo.
Ibrahim Diouf è un difensore centrale classe 95 di origini senegalesi dal fisico prestante con alle spalle una stagione in Promozione (Real San Giorgio 2015/16) e una in Terza Categoria (San Giorgio 2016/17). La presenza, nel suo reparto, di gente navigata e le attenzioni dello staff tecnico contribuiranno alla sua crescita calcistica. Le dichiarazioni di Diouf: “Sono felice di essere stato inserito in gruppo così importante come questo, siamo una squadra molto buona e possiamo fare davvero molto bene.”
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Giuseppe Gigantiello, attaccante giovanissimo del 2000, lo scorso anno in forza al Sava nella rosa degli Allievi regionali e oggi nei ranghi di una prima squadra come l’Ars et Labor Grottaglie. Prima punta con buone qualità e prospettive di crescita enormi, l’aria ricca di esperienza che potrà respirare intorno a se e la cura che gli preserverà mister Marinelli lo porteranno sicuramente a raggiungere ottimi risultati. Le prime parole emozionate di Gigantiello: “Per me è una grande soddisfazione poter stare in questo gruppo e lavorare con gente tanto più esperta di me. Sto lavorando sodo, sto imparando tanto ma devo imparare ancora molto. Il mio obiettivo è quello di dare il massimo contributo alla squadra per raggiungere gli obiettivi, facendo più presenze possibile e segnando anche qualche goal.”
Ora è finalmente ufficiale, l’Atletico Orta Nova disputerà il prossimo campionato di Prima Categoria. Un risultato importante per la società del presidente Devis Grieco, che riporta la città capofila dei Reali Siti nel campionato di Prima Categoriadopo dieci anni dall’ultima volta. Il ripescaggio è arrivato grazie al quarto posto conquistato nella scorsa stagione, e grazie all’impegno della società che fin dalla fine dello scorso campionato, ha lavorato per farsi trovare pronta per questa grande opportunità, che rilancia così la città nel calcio regionale. L’importante mercato vissuto nella scorsa estate permetterà a Mr. Alfredo Bertozzi di poter contare su un organico degno della categoria, che potrebbe far vivere una bella stagione ai tifosi biancoazzurri, che al Fanelli potranno confrontarsi dopo tanti anni contro formazioni importanti. L’esordio è previsto per domenica 24 Settembre a breve la compilazione dei gironi e la pubblicazione del calendario.
Luca Caporale
Una partita che non è andata come si sperava. La prima è pur sempre la prima e cominciare con una vittoria, fa punti, fa morale, fa…tutto quello che non fa una sconfitta. Una sconfitta che sette giorni dopo quella in Coppa contro il Real Siti, con lo stesso identico risultato (0-1) e con due espulsioni dei perni centrali della squadra (prima Quattromini contro il Real e ieri Pensa contro il Ginosa) non è certo un bollettino da incorniciare. Almeno gli avversari hanno colto la sperata ‘gloria’ della prima…
Ma una squadra intelligente, ragiona col senno di poi, e si ricorda che dei 90 punti a disposizione su 30 partite da giocare, adesso ce ne sono 87. Che siamo ad un passo dalla zona play off e la prima in classifica (Fortis Altamura) è a soli 3 punti sopra di noi.
E che riguardo alla partita di ieri ci sono alcune cose certe:
– il Ginosa meritava il vantaggio al termine dei primi 45 minuti e noi un rigore per fallo di ‘braccia’ di Presicci, visto che il regolamento parla chiaro.
– almeno il pareggio con un pizzico di fortuna in più sarebbe arrivato.
– che possiamo e dobbiamo essere più furbi nel corso delle singole circostanze che si presentano in partita.
– e che se c’è qualcuno che sembra non girare, visto che da quest’anno ci sono 5 cambi a disposizione, non c’è bisogno di aspettare necessariamente almeno un tempo per far entrare qualcun altro..
Stiamo sereni. E cerchiamo di metterla dentro. Tanto gli altri, il o i gol, ce li faranno. Calci d’angolo e punizioni. Una risorsa.
Pensa – Lombardi…traversa.
Su tutte le furie il dirigente celeste granata al termine dell’esordio stagionale dei suoi ragazzi ad Altamura.
“Siamo nati il 2012 e abbiamo fatto un percorso di crescita a 360° commettendo anche degli errori, ma acquisendo notevoli competenze riguardo tesseramenti e regolamenti.
Il fatto che l’arbitro Domenica ad Altamura abbia vietato di andare in panchina al fisioterapista Giuseppe Tancredi e al dirigente accompagnatore Luciano Natale perché, a suo dire, non regolare il loro tesseramento, non posso accettarlo, tra l’altro il fisioterapista è già andato regolarmente in panchina la Domenica precedente a Monte Sant’Angelo nell’impegno di Coppa.” E aggiunge: “È incredibile come a volte si possa rovinare una partita di calcio che avrebbe dovuto assicurare un gran bello spettacolo ai numerosi tifosi.
Dopo un solo minuto il nostro attaccante è stato letteralmente schiantato al suolo mentre stava per concludere a tre metri dalla porta, l’arbitro ha decretato il rigore punendo il difensore locale solo con l’ammonizione.
Stava venendo fuori una bellissima partita molto ben giocata dalle due squadre fino al dodicesimo minuto quando l’arbitro ha visto una trattenuta di De Cesare al loro attaccante decretando non solo il rigore, ma comminando l’espulsione al nostro difensore per ultimo uomo.
Vedere i ragazzi per oltre ottanta minuti più il recupero in dieci mi ha molto rammaricato.
Mi auguro che queste decisioni siano figlie di clamorosi errori di inizio stagione.
La nostra linea era, è e sarà quella del rispetto delle terne e degli organi federali come lo è da quando siamo nati”.
Michele Di Carlo
Vittoria all’esordio nel campionato di Promozione per lo Sporting Ordona, che nella prima giornata vince per due a zero. Lo Sporting Ordona si impone sul Gargano grazie alle reti nella ripresa di Fabio D’Introno e di Maurizio Piscono, dopo un primo tempo condizionato dalla forte pioggia. Una buona prestazione per la formazione del tecnico Antonio Lomuscio che si è detto soddisfatto per la vittoria e per la prestazione.
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Da domani i rossoblu torneranno al lavoro per preparare al meglio l’anticipo di sabato, con lo Sporting Ordona che ospiterà la Fortis Altamura dell’ex Quaresimale, una gara difficile che potrà fornire importanti indicazioni sulle prospettive di entrambe le squadre.
Luca Caporale
L’1-1 con il Galatina sta stretto ai bianco-rossi.
Prima partita di Eccellenza e primo punto stagionale. Resta il rammarico, però, per nonessere riusciti a far propria l’intera posta in palio dopo quanto mostrato in campo.
La Pro Italia Galatina si è dimostrata formazione di livello, “di categoria” ma i bianco-rossihanno dimostrato di essere superiori per gioco ed occasioni create. È mancata, però, latanto citata cattiveria nel chiudere il match sfruttando le tante occasioni utili.
Pronti-via ed è il Galatina a rendersi pericoloso nel primo quarto d’ora di gioco con rapideverticalizzazioni sugli esterni e conclusioni immediate.
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È la Molfetta Calcio, però, a passare in vantaggio: al 29’ è ancora Albrizio (al 2° goal stagionale dopo quello al Barletta) a sbloccare il match, stavolta su rigore concesso per una spinta su Facecchia. Facecchia che poi sbaglia, poco dopo, il possibile goal del raddoppio a tu per tu con il portiere.
Nella ripresa partono meglio i padroni di casa che al 61’ trovano il punto del pareggio su una disattenzione difensiva con Gonzalez. Doccia gelata, in un pomeriggio torrido, per i bianco-rossi che, poco dopo, colpiscono anche la traversa con Vitale a portiere battuto.
Seguiranno altre occasioni pericolose con lo stesso Vitale e Sallustio con conclusioni che lambiscono il palo. Galatina, invece, pericoloso con il centravanti Greco che sfondo in area da destra e trova un grande Savut sulla sua strada.
Nel complesso buona comunque la prova degli uomini di mister Giusto che hanno fatto gioco per larghi tratti di partita nonostante il pessimo stato del terreno di gioco di Nardò; dove si è giocata per indisponibilità del campo sportivo del Galatina.
Ora subito in campo giovedì alle 15.30 per il ritorno di Coppa Italia con il Barletta per difendere il 3-1 maturato all’andata. Poi toccherà all’esordio casalingo in campionato: avversario di turno sarà l’U.C Bisceglie.
Pari e patta nella splendida cornice del “Città degli Ulivi”: i neroverdi recuperano il doppio vantaggio di un’Omnia sprecona e sfortunata
L’Omnia scappa, l’Us la riacciuffa. È pari e patta nel derby di Bitonto tra Unione Sportiva e Omnia: al termine di novanta minuti intensissimi finisce 2-2.
In un “Città degli Ulivi” pieno come per le grandi occasioni – ben 400 circa gli omniani che hanno gremito le gradinate del settore ospiti –, le due squadre bitontine regalano uno spettacolo degno della cornice e che sicuramente rende onore all’intera città: un match vibrante e spettacolare, ricco di gol e colpi di scena, dove non sono mancati emozioni e tensioni. Fugge via l’Omnia, che si porta sul doppio vantaggio e sfiora il colpo di grazia; risorge l’US, che in sette minuti riacciuffa il pareggio con due tiri dagli undici metri. E nel finale non sono mancate le emozioni, con l’assalto omniano che non trova la via dei tre punti. Inizia così con un pari la stagione per le due compagini bitontine: l’Omnia bagna dunque il suo storico esordio in Eccellenza con un punto che lascia un po’ di amaro in bocca.
La partita. Inizia l’avventura dell’Omnia Bitonto in Eccellenza subito con un match tra i più attesi: al “Città degli Ulivi” è di scena il derby, che per la prima volta si disputa nella massima serie calcistica regionale, dopo i precedenti tra Prima e Seconda Categoria. Rispetto la gara di Corato in Coppa Italia, mister Benny Costantino può contare su tutta la rosa a disposizione e sceglie Lizzano tra i pali; Barone – Montrone – Campanella – Montanaro in difesa; a centrocampo, Caprioli e Diagne nel mezzo, Loiodice e Turitto ad agire sugli esterni; in avanti Massimo Fumai a supporto di Patierno, capitano di giornata. Panchina per i rientranti Lacarra e Gernone.
Dall’altro lato mister Gino Zinfollino schiera i “leoni neroverdi” con Addario in porta; linea a tre di difesa con Aprile, Camasta ed Elia; a metà campo Modesto e Bonasia sulle corsie, Giangaspero e De Santis nel mezzo; in avanti Moscelli – Mongiello – Manzari.
Pronti via e subito è un tourbillon di emozioni. Contropiede Omnia, con Massimo Fumai che da buona posizione invece di provare la conclusione tenta un cross al centro dell’area, con la difesa neroverde che si salva. Risposta US e prime proteste: annullata una rete per fuorigioco a Moscelli, colpo di testa su cross dalla destra. Ancora US: punizione telefonata a lato di Moscelli; occasione per Manzari, che brucia in velocità Campanella ma spara addosso a Lizzano, che para in due tempi.
Reagisce l’Omnia ed opportunità colossale sprecata da Patierno, che lanciato in profondità solo davanti ad Addario, si fa ipnotizzare dal numero uno di casa.
Dopo un inizio scoppiettante, il match diventa più combattuto ed equilibrato per la mezzora centrale di primo tempo. Da segnalare, per i padroni di casa, un velenoso tiro cross dalla sinistra, letto bene in uscita bassa da Lizzano; dall’altro lato lo scambio tutto in velocità Massimo Fumai – Turitto – Massimo Fumai, cross in area, sul secondo palo Loiodice non ci arriva per questione di centimetri.
L’Omnia preme e al 37’ passa: azione caparbia di Turitto sulla destra, che coadiuvato da Barone, guadagna un fallo laterale in fase offensiva; la rimessa viene battuta rapidamente e mette in difficoltà la retroguardia neroverde, Elia non è attento nel rinviare la sfera, ne approfitta Turitto che si inserisce in area di rigore e offre un assist al centro per Massimo Fumai, bravo di prima intenzione a piazzare la sfera sul primo palo con un rasoterra che prende in controtempo Addario. Palla in rete e vantaggio Omnia, con la corsa sotto il settore riservato ai sostenitori biancoarancio. Il primo tempo non ha molto altro da segnalare. 0-1 al riposo.
Ripresa ed Omnia che parte fortissimo, trascinata da un super Loiodice, che apre le danze prima con una conclusione telefonata e poi con un diagonale da sinistra che termina davvero di pochissimo a lato. Al 49’ da un guizzo dell’esterno barese ex Cerignola – sguscia via tra tre avversari sulla trequarti sinistra – parte l’azione che porta al calcio di rigore per atterramento in area di rigore. Sul dischetto si presenta Patierno, implacabile spiazza Addario e fa 0-2. Primo gol in maglia omniana anche per il bomber bitontino, che corre sotto la curva per dedicare la sua rete alle sue due figliolette.
Omnia che viaggia sulle ali dell’entusiasmo e Patierno che sfiora la sua doppietta personale con una giocata da fantascienza: di prima intenzione conclude da metà campo, vedendo Addario leggermente fuori dai pali; il portiere neroverde però con un colpo di reni riesce a toccare la palla indirizzata nello specchio, la sfera rimbalza due volte sulla traversa e va in angolo. Omnia nell’occasione sfortunata, vicina al tris che poteva diventare il colpo di grazia ad un avversario che invece si rialza, anche grazie all’inserimento di Terrone, che aumenta la trazione offensiva neroverde.
Minuto 59: Terrone cade in area, dubbi sul contatto. Per l’arbitro tarantino Vittoria è calcio di rigore, Moscelli dal dischetto con uno scavino accorcia le distanze. 1-2.
Omnia che va vicina ancora al tris: punizione di Caprioli dalla trequarti sinistra, all’altezza del secondo palo irrompe tutto solo Diagne, la sua spaccata è alta sopra la traversa a pochi passi dalla porta.
Gol sbagliato, gol subito: la legge del calcio è infallibile. Bonasia penetra in area di rigore sul versante sinistro e viene atterrato da Lizzano. Penalty, Moscelli angola, il portiere omniano intuisce l’angolo ma non ci arriva. È 2-2 al 65’.
Passano cinque minuti ed il protagonista della rimonta neroverde viene espulso per doppia ammonizione. Omnia che gioca dunque i restanti 20 minuti in superiorità numerica e prova il forcing a caccia della vittoria.
74’: cross di Montanaro dalla sinistra, colpo di testa di Diagne parato da Addario. Ci prova Massimo Fumai dalla distanza, palla che non inquadra lo specchio.
Nell’Omnia entrano Gernone, Lacarra, Loseto e Tristano rispettivamente per Caprioli, Massimo Fumai, Turitto e Barone. L’US difende con disciplina e sacrificio, l’Omnia trova pochi varchi. Si arriva quasi allo scoccare del 90’ ed ecco altre emozioni: traversone al centro dell’area neroverde dalla destra, arriva Campanella che tutto solo non trova la giusta coordinazione e la difesa di casa spazza come può. L’Omnia resta in avanti e al 90’ trova anche la rete, con protagonisti due dei suoi nuovi entrati: cross di Loseto dalla destra, sul secondo palo colpo di testa di Lacarra che si insacca nell’angolino opposto. L’arbitro Vittoria però, assistito da uno dei suoi due collaboratori di linea, annulla per un fuorigioco che lascia davvero perplessi. Proteste omniane e, oltre al danno, la beffa del rosso per proteste a Patierno.
Finisce qui. Il derby di Bitonto termina in parità sul 2-2. Per l’Omnia – sprecona e sfortunata – il rammarico di non aver fatto bottino pieno. Ma meriti vanno dati anche all’US Bitonto e ai suoi protagonisti in campo, bravi a crederci senza mai mollare.
Un punto ciascuno quindi per iniziare il campionato. Ma nel cuore dell’Omnia una vittoria c’è: le 400 persone presenti nel settore ospiti sono il segno di una crescita che viene apprezzata. Bambini, donne, famiglie, uomini, anziani: la gente dell’Omnia c’è ed ha dimostrato di essere più viva e presente che mai. La spinta in più per poter viaggiare in questa avventura.
Ora per l’Omnia arriva una settimana intensa, con due sfide da disputare entrambe al “Città degli Ulivi”, sempre alle 15,30. Giovedì c’è il ritorno degli Ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza contro il Corato: c’è da rimontare lo svantaggio di 4-2 rimediato nella gara d’andata. E domenica arriva il Città di Fasano per la 2^ giornata: la rivincita della finale di Coppa Italia di Promozione persa a marzo scorso a Monopoli.
Nicolangelo Biscardi
La prima partita nello Stadio “Monterisi” rimesso a nuovo e reso agibile, la prima in casa in serie D. L’Audace Cerignola ha incontrato sulla sua strada un Nardò ordinato, che ha giocato con tanti uomini dietro la palla dando poco spazio ai padroni di casa.
Occasioni da entrambe le parti, con errori sotto porta e buone parate dei rispettivi numeri uno. «Il pareggio è un risultato giusto – ha detto a margine della gara Mister Francesco Farina -, prendiamo segnali del campo e lavoreremo sulle situazioni positive e negative da migliorare durante la settimana. Possiamo fare molto meglio e faremo meglio già a partire dalla prossima giornata. In questa fase della stagione ci stanno i pareggi, ci stanno i risultati a sorpresa. Già da domani mattina lavoreremo per mettere in campo situazioni di gioco migliori».
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Un pareggio, quello del Cerignola, che segue diverse altre situazioni di parità nella stessa giornata. Infatti alle sortite offensive da entrambe le parti dei primi minuti, si è sostituito nel finale un gioco meno organizzato, segno e sintomo dei residui di stanchezza nelle gambe. L’appuntamento è alla prossima giornata, quando l’Audace calcherà, per la seconda volta in un mese, il campo del Cittadino di Gragnano in terra campana.
“La realtà ci dice che abbiamo una squadra incompleta e la società ci sta venendo incontro, serve tempo. Dopo che le problematiche estive, c’era bisogno di un periodo per ripartire”. Mister Franco Cinque non cerca scuse dopo il ko per 4-1 rimediato dal Barletta al “Curlo” di Fasano. Nel primo tempo abbiamo tenuto testa a una squadra attrezzata, che sta insieme già dall’anno scorso. Il Fasano ha calciatori di categoria e gioca sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria dello scorso anno. Noi siamo un cantiere aperto. Nel secondo tempo loro sono stati più forti: quando perdi il 99 per cento dei contrasti, c’è poco da aggiungere. L’espulsione di Larosa? Da barlettano sente molto la maglia e la responsabilità quando si perde. Aveva fatto degli scatti nel finale e probabilmente non era molto lucido. Sono certo che sia il primo ad essere dispiaciuto “.
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L’allenatore biancorosso conferma l’unità di intenti con la società. “La dirigenza si è messa ad assoluta disposizione, è solo questione di tempo e troveremo più affiatamento e condizione fisica: siamo partiti il 16 agosto. La società è stata chiara sin dall’inizio con me. Ci serviva un po’ di tempo per metterci a posto e lo stiamo pagando”.Giovedì si torna in campo per gara-2 di Coppa Italia contro il Molfetta al Manzi-Chiapulin: “Dovremo lavorare molto sul recupero palla e sulla necessità di accorciare sugli avversari -conclude Cinque- abbiamo una squadra leggera fisicamente e questo si può pagare in questo campionato. Martedì dovremo guardarci negli occhi, stringere i denti e ripartire. La sconfitta fa male, ma dobbiamo voltare pagina”.
Grazie a un gol di Coquin al 94° il Novoli ha espugnato il “Fausto Coppi” di Ruvo nel match con l’Unione Calcio Bisceglie valido per la prima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.