Casarano, pari con rammarico: a Otranto è 0-0

Dopo il pareggio all’esordio in Coppa Italia, il Casarano non va oltre lo 0-0 in casa dell’Otranto nella prima giornata di campionato. I rossazzurri tentano invano di abbattere il muro eretto dai padroni di casa e sbagliano anche un rigore con Caputo nel finale.

Novità nell’undici titolare per Sportillo: out Stranieri, Tardo in difesa e Schirinzi sulla corsia mancina, con Caputo a far coppia con Pignataro in attacco. La gara si dimostra ostica e complicata sin da subito, ma sul sintetico di Otranto non è una novità, come dimostrano i risultati degli anni precedenti. I padroni di casa non lasciano spazi utili ai rossazzurri che faticano ad arrivare in area, complici alcuni errori tecnici: per assistere ad una conclusione in porta bisogna attendere i minuti finali della prima frazione, con Pignataro che va in proprio, dal limite, con Caroppo in presa sicura.

Nella ripresa, Quarta prende il posto di D’Arcante e la sua presenza in campo si fa sentire da subito. Il Casarano porta tutti i suoi effettivi nella metà campo avversaria, con i padroni di casa in dieci dietro la linea del pallone e Ciriolo unico riferimento in attacco, avvolto dalla retroguardia rossazzurra. I ragazzi di Bruno, però, si rendono pericolosi in due circostanze nel giro di due minuti, con azioni fotocopia: Villani e Ciriolo sfruttano le ripartenze per andare alla conclusione, ma è il numero 10 ad andare vicinissimo al gol con un rasoterra chirurgico che Montagnolo manda in angolo, con un gran riflesso. I ragazzi di Sportillo rispondono con Quarta, che finta di calciare con il destro e spara un bolide con il mancino, deviato in angolo da Indirli. I rossazzurri collezionano calci d’angolo a ripetizione, con Vergori a pochi centimetri dal gol di testa in due occasioni al 63′ e al 75′. Quarta manda fuori giri la corsia mancina, supportato dalle galoppate di Schirinzi e, all’80’, viene atterrato in area: dal dischetto si presenta Caputo che, però, scivola all’ultimo passo e spara altissimo. I rossazzurri non si scoraggiano e continuano a spingere alla ricerca del gol vittoria, ma il colpo di testa e la girata mancina di Pignataro, nel finale, non vanno a segno e condannano i ragazzi di Sportillo ad arrendersi allo 0-0. Secondo pareggio di fila per il Casarano, che deve già pensare al ritorno in Coppa Italia con l’Aradeo in programma giovedì, al Capozza.

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FC Otranto-Casarano Calcio 0-0

FC Otranto: Caroppo A., Zappuni (83′ Piccinni), Indirli, Buono, Citto, Mancarella, Delle Donne (92′ Conte), Mariano, Ciriolo (65′ Palazzo), Villani (83′ Sindaco), Vergari.
A disposizione: Caroppo F., Bolognese, Pantaleo.
Allenatore: G. Bruno.

Casarano Calcio: Montagnolo, Tardo, Schirinzi, Zaminga, Vergori, Casalino, Stringano (60′ Trovè), D’Arcante (46′ Quarta), Pignataro, Caputo, Rescio.
A disposizione: Mezzi, Presicce, Marretti, Portaccio, Torsello.
Allenatore: P. Sportillo.

Ammoniti: Palazzo (O); Rescio (C).
Angoli: 2-14.
Recupero: 0 pt; 5′ st.
Arbitro: sig. Catanzaro di Catanzaro.
Assistenti: Abbinante-Fracchiolla di Bari.

Lorenzo Errico

Colpo grosso del Sava a Maglie: il campionato inizia nel migliore dei modi

Di Leuzzi e Galeano le reti della vittoria

 

MAGLIE – Acuto del Sava alla prima di campionato. I ragazzi allenati da mister Degli Schiavi hanno affrontato senza alcun timore reverenziale, e battuto, un avversario dal blasone nobile: il Maglie.
Un colpo esterno dal grande valore, che tonifica il morale e crea entusiasmo fra i tifosi, che, si spera, domenica prossima saranno in tanti a sostenere capitan Mero e compagni nel debutto casalingo contro il Carovigno.
Positivo l’atteggiamento tattico degli ospiti, che sono entrati in campo determinati e col piglio giusto. Hanno ribattuto colpo su colpo alle manovre dei salentini, creando un paio di occasioni con lo sgusciante Leuzzi e con Diawara.
Prima dell’intervallo, Leuzzi ha “pennellato” uno straordinario calcio di punizione, che ha portato in vantaggio il Sava.
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In avvio di ripresa il colpo del k.o.; ripartenza fatale di Galeano, che sigla il 2-0.
Il Sava ha continuato a pigiare sull’acceleratore, gestendo il vantaggio solo dopo che il Maglie, con capitan Biasco, ha dimezzato lo svantaggio.
Al triplice fischio i festeggiamenti e l’entusiasmo hanno contagiato tutta la squadra e i tifosi che l’hanno seguita sino a Maglie.
Il Sava c’è e con questo primo squillo inizia nel migliore dei modi la stagione.

MAGLIE-SAVA 1-2

MAGLIE: Baglivo, Giorgio Chiri, Matteo Chiri; Sicuro, Biasco, Trotta (Bianco); Bianco, Barone (Piccinno), De Michele, Rizzello, Fiorentino.

SAVA – Anastasia, Cito, Gallizio; Mero, Calò, Diawara; Trisciuzzi, Leuzzi (Spinelli), Galeano (D’Andria), Gioia (Fasano), Scarano (Marzo). All.: Degli Schiavi.

ARBITRO: Ciniero di Brindisi.

RETI: p.t. 45’ Leuzzi; s.t. 3’ Galeano; 20’ Biasco.

K.O. biancoceleste nella prima di campionato: allo ”Spina” il Corato si impone 2-1

Nonostante l’ottima prova, al cospetto di una delle formazioni favorite al salto nella categoria superiore, l’Atletico Vieste esce sconfitto dal proprio campo, sotto i colpi di Zotti e di uno sfortunatissimo autogol.

CRONACA: Parte forte l’Atletico che fin da subito si rende pericoloso con due palle gol, all’ottavo e al decimo: nella prima occasione Brianese libera Compierchio che però attende troppo prima di calciare sul fondo; nella seconda Triggiani, al termine di una bella triangolazione con Garcia e Brianese, esalta i riflessi del giovane estremo difensore avversario Casella. Al 13’ è il Corato a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Colella, su assist di Zotti, che però termina sul fondo. Qualche istante più tardi ancora Zotti (in versione assist-man) cerca e trova Di Rito che, di testa, trova la risposta dell’attento Tucci. Lo stesso Tucci si rende protagonista in altre due circostanze con due interventi super: il primo sempre su Di Rito, il secondo al 24’ su una gran botta al volo dell’ex Barletta Zingrillo. Sul finale di frazione il gol del vantaggio ospite con Zotti, abile a trafiggere Tucci con un diagonale che va ad insaccarsi nelle vicinanze del secondo palo.

Nella ripresa immediato il pareggio biancoceleste al quarto d’ora con il neo-entrato Conversano: Albano serve Conversano che con un gran tiro beffa Casella. Il Corato non ci sta e reagisce con il solito Zotti, il cui diagonale supera Tucci ma non Caruso che, in extremis, salva sulla linea di porta. Intorno alla mezz’ora è Triggiani a tentare il gol del sorpasso, ma la sua conclusione è respinta da Casella. Al 40’ Albano ci prova con un pallonetto che Casella devia con la punta delle dita oltre la traversa. Nel finale di gara la doccia fredda per il Vieste: tiro-cross di Iacobone che, tuttavia, non trova la deviazione di Tucci, ma quella decisiva di Caruso che, involontariamente, devia nella propria porta. Al ‘’Riccardo Spina’’ finisce 2-1 per gli ospiti.

Nel prossimo turno che, si disputerà domenica prossima, i biancocelesti del Gargano recheranno visita al Novoli (oggi vittorioso a Ruvo per 1-0 sull’ U.C. Bisceglie), sul terreno in terrà battuta del ‘’Totò Cezzi’’.

Ufficio Stampa G.S.D. Atletico Vieste

Ignazio Silvestri

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ATLETICO VIESTE – CORATO 1-2

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli (10’ s.t. Ranieri), Vulcano, Olaberri (1’ s.t. Conversano), Sollitto, Caruso, Garcia, Di Nardo, Triggiani, Compierchio (8’ s.t. Albano), Brianese. A disposizione: Innangi, Vescia, Langi, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.

CORATO: Casella, Belluoccio, Colucci, Zingrillo, Colangione, Altares (37’ s.t. Asselti), Iacobone (47’ s.t. Cormio), Colella, Di Rito, Zotti, Piarulli (31’ s.t. Daddato). A disposizione: Albano, Zinetti, Sergio, Adesso. Allenatore: Giuseppe Scaringella.

ARBITRO: il sig. Agostino De Santis della sezione A.I.A. di Campobasso. ASSISTENTI: i sig.ri Francesco Festa e Gaetano Fiore, entrambi della sezione A.I.A. di Barletta.

RETI: 38’ p.t. Zotti (C), 16’ s.t. Conversano (AV), 46’ s.t. aut. Caruso (AV).
AMMONITI: 43’ p.t. Garcia (AV), 14’ s.t. Belluoccio (C).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 3’ p.t., 6’ s.t.

Barletta, campionato al via con un ko: a Fasano è 4-1

Parte con una sconfitta il campionato di Eccellenza pugliese del Barletta: a Fasano è 4-1 per i padroni di casa. Succede tutto nel secondo tempo, dopo una prima parte di gara equilibrata e chiusa a reti bianche.

Le formazioni- Fasano disposto con il 4-4-1-1, con Amodio alle spalle di Morga. Nel Barletta l’assenza dello squalificato Rana consiglia a mister Franco Cinque un 4-3-3, nel quale Rocco Augelli agisce da punta centrale supportato da Grumo e Ronzino.

La cronaca- Barletta al tiro al 2′ con D’Ercole: destro al volo bloccato da Di Lauro. Replica del Fasano al 12′, con un calcio di punizione di Corvino deviato dalla barriera. Sugli sviluppi del corner, tiro al volo di Ganci bloccato da Cristallo. Il Fasano prova a far male dalla distanza: Amodio in lob al 15′, palla alta. La partita scorre sui binari di equilibrio fino alla mezz’ora, quando prima Corvino dalla distanza e poi Morga (palo esterno di testa) avvicinano la porta di Cristallo. Il primo tempo termina in parità, senza squilli.

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I primi 11 minuti della ripresa costano cari al Barletta: al 50′ l’episodio che cambia la partita. Calcio di punizione da destra di Amodio, Palma stacca a centro area, la palla rimbalza sull’incrocio dei pali, poi sul terreno e torna in campo. Per l’arbitro Lopez sfera oltre la linea di porta e rete da convalidare: 1-0 nonostante le proteste biancorosse. Il centro incassato costa caro ai biancorossi, che incassano il raddoppio poco dopo. Corvino e Amodio triangolano, cross del primo all’interno dell’area e tocco di tacco di Palma, che batte Cristallo da distanza ravvicinata. 2-0. Mister Cinque prova a reagire con gli ingressi di Prencipe e Mamadou Traorè, ma la reazione si limita a dei calci piazzati di Fiorentino. Nuovo blackout tra il 77′ e il 79′, quando il Fasano si porta sul 4-0: prima Anglani stacca solo sul secondo palo, trovando di testa il tris nonostante la deviazione di Fiorentino, poi Amodio salta Varola da destra e calcia con il mancino a incrociare all’ingresso in area, battendo Cristallo. Con il Fasano in 10 (espulso Morga per un colpo violento a palla lontana su Milella), il Barletta trova il gol della bandiera al minuto 87: lo firma Varola, su assist di Milella, con un mancino preciso dal limite dell’area. Nel finale c’è spazio solo per un paio di parate di Di Lauro e l’espulsione di Larosa. Per il Barletta il campionato di Eccellenza pugliese 2017/2018 non parte con il piede giusto.

IL TABELLINO DI FASANO-BARLETTA 4-1

FASANO (4-4-1-1): Di Lauro; Pugliese, Anglani, Amato, Gabello; Palma (15′ st Gennari), Fumarola, Ganci (45′ st Leggiero), Corvino (47′ st Girardi); Amodio (36′ st Richella); Morga. A disposizione: Pellegrino, Pistoia, Liuzzi. Allenatore: Laterza.

BARLETTA (4-3-3): Cristallo; P. Augelli, Larosa, Grazioso, Varola; Milella, Fiorentino, D’Ercole (13′ st Mamadou Traorè); Grumo (13′ st Prencipe), R. Augelli, Ronzino (36′ st Diouf). A disposizione: Capossele, Cispone, Barile, Grieco. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Lopez di Bari (Fedele-Spedicato)
RETI: 5′ e 11′ st Palma (F), 32′ st Anglani (F), 34′ st Amodio (F), 42′ st Varola (B)
NOTE. Ammoniti: Palma (F), Ronzino (B) Angoli: 5-1. Espulsi: al 35′ st Morga (F) per un colpo a gioco lontano ai danni di Milella e al 49′ st Larosa (B). Recupero: 0′-4′.

Toma Maglie – Sava 1-2

Nella prima di campionato, esordio amaro per la Toma Maglie che cade in casa contro il Sava. Ospiti in vantaggio alla prima vera occasione: allo scadere del primo tempo Liuzzi, complice il vento, da posizione defilata beffa Baglivo su punizione con la palla che si infila all’incrocio dei pali. In apertura di ripresa, palla persa a centrocampo e raddoppio di Galeano che in contropiede piazza il colpo del ko. Arrembaggio dei giallorossi che accorciano all’84’ con capitan Biasco e sfiorano il pari con De Michele al 91′.

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Nonostante la sconfitta, a fine partita, applauso dei tifosi ai ragazzi di mister Portaluri che pagano a caro prezzo due sole disattenzioni in tutta la gara. Diverse le occasioni create nella ripresa dai giallorossi che riaprono la partita solo ad una manciata di minuti dal novantesimo e trovano la fortuna voltata di spalle in pieno recupero.

Volpicelli mette la museruola ad un’Alto Tavoliere pimpante

Finisce in parità l’incontro valevole per la 2^ del campionato di serie D girone H, tra un’Alto Tavoliere San Severo sempre più in crescita e un Francavilla tenuto a galla di singoli e in particolar modo da Volpicelli migliore in campo nonché autore del goal dei rossoblù lucani. Mister Vadacca ,rispetto all’undici messo in campo 7 giorni fa opta per Dattoli al posto di Spinelli mentre Lazic perde per infortunio Pagano al suo posto Marziale. Pronti via ed è subito Alto Tavoliere in vantaggio al Madrepietra Stadium. Al 3° Tommasini esce palla al piede dalla difesa e imbecca Florio che da destra trafigge in diagonale Alveginii. I giallorossi non si accontentano del vantaggio e continuano a spingere sfiorando il raddoppio con Signore (16°) dalla distanza, ancora Florio (18°) con un calcio d’angolo velenoso, e Rossi (23°). Al 34° prova a farsi vivo il Francavilla, Volpicelli conclude dal limite , Loliva si distende in tuffo e para sul pallone si avventa l’ex Evacuo che la mette dentro ma in posizione di off- side tempestivamente segnalata dal 1° assistente.

Poco dopo Alveginii toglie la palla dalla testa di Tommasini su un’azione di calcio da fermo e nel finale del primo tempo non si registrano altre azioni di rilievo. Nella ripresa subito un brivido per la difesa foggiana Masini prende in controtempo Loliva con un pallonetto che si stampa sulla traversa al 4°. Risposta dell’Alto Tavoliere con Rossi che conclude forte ma centrale al termine di un scambio con D’Ercole al 6°. Dauni ancora vicini alla rete al 20°. Corner battuto da Rossi, conclusione al volo di D’Ercole che dopo essere passata tra una selva di gambe finiva tra le mani di un Alveginii stupito. Al 30° la doccia fredda, mischia in area giallorossa conclusione spalle alla porta del mai domo Volpicelli che terminava a pallonetto nell’angolino alto alla destra di Loliva. Per qualche minuto l’Alto Tavoliere sembra accusare il colpo ma poi prova a mettere alle corde l’avversario con i nuovi entrati Gaetani e con Menicozzo che al 45° tirava forte ma centrale su calcio piazzato. All’ultimo secondo dei 4 minuti di recupero Albanese coglieva di testa la traversa, pallone che batteva sulla linea di porta e giungeva a Silletti che però non riusciva a trovare il pertugio giusto per battere il numero uno francavillese. Passato lo spavento per gli uomini di Lazic, arrivava il triplice fischio che consentiva comunque all’Alto Tavoliere di conquistare il primo punto in campionato. Per quello che si è visto sul terreno di gioco viene facile pensare si possa continuare a fare punti anche nella prossima sfida in programma a Nardò.

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Alto Tav. San Severo – Fc Francavilla 1-1 Tabellino

ALTO TAVOLIERE: Loliva , Dattoli (dal 37°st Spinelli), Signore, Silletti, Ianniciello (dal 31°st Gaetani),Tommasini, Florio (c)(dall’11st Menicozzo), Albanese, Improta, Rossi, D’Ercole (dal 26°st D’Angelo M.). A Disposizione: Longobardi, Kameni, Asselti, Mininno, Ruggieri. All.: Vadacca.

FRANCAVILLA: Alveginii, Sarcone, Menna (dal 13°st Nicolao), Pesce (dal 7°st Cimini), Marziale ,D’Angelo F., Volpicelli (dal 46°st Del Prete) ,Bellante (dal 39°st Aggiorno), Evacuo (dal 43°st De Marco), Marino, Masini. A Disposizione: Falcone, De Santis, Cassata, Pugliese. All.:Lazic.

Arbitro: Sig Di Giovanni di Caserta. Assistenti: D’Ambrosio di
Torre Annunziata e Cesarano di Castellammare di Stabia.

RETI: Florio al 3°pt, Volpicelli al 30°st.
Ammoniti: Ianniciello (S), Tommasini(S), Pesce (F) , D’Angelo F.(F), Volpicelli (F). Espulsi:nessuno.
Note: Giornata con forte vento e leggera pioggia nel secondo tempo ,spettatori 500 circa. Angoli 4-2 per il San Severo. Recupeo 1’ e 4’.

Alfonso Tartaglia in collaborazione con Michele Pistillo e Luigi Sirignese.

Unione Calcio, Coquin sigla la beffa a tempo scaduto

Azzurri sconfitti di misura con un gol al 95’ di Coquin. Primo tempo equilibrato, nella ripresa qualche occasione sciupata prima dell’amaro epilogo

Sconfitta cocente e beffarda per l’Unione Calcio nel primo turno di campionato, regolata per 1-0 al “Coppi” di Ruvo dal Novoli, che porta a casa tre punti al fotofinish.

Le novità di formazione tra gli azzurri, rispetto alla scorsa gara di Coppa, sono rappresentate dall’impiego da titolare di Lasalandra e De Mango, in sostituzione di Vispo e Visconti, nel 4-3-3 firmato mister Rumma.

La gara stenta a decollare nella prima frazione e, dopo una punizione ospite fuori misura di Malagnino all’8’, è di marca Unione Calcio il pericolo più concreto . Al 24’, dopo un fraseggio con Ventura, Binetti si coordina per la conclusione di controbalzo dalla distanza, l’estremo Laghezza prolunga la traiettoria della sfera oltre la traversa con uno scatto di reni.

Sussulto novolese al 32’: Coquin riceve la palla in area piccola e si libera per una girata , tentativo che trova la respinta della base del palo alla sinistra di Musacco.

Più Unione Calcio nella ripresa. Cambio forzato per mister Rumma, dato il forfait del terzino Dell’Oglio: al suo posto entra il pari età centrocampista Vispo, mentre Stella scala in difesa, con Bufi che prende posto sulla fascia. Grossa chance per gli azzurri all’11’, quando Ventura ruba palla ai difensori ospiti e s’invola tutto solo a rete provando a piazzare la sfera alla sinistra di Laghezza , con quest’ultimo che in uscita para a terra. La riposta del Novoli arriva 2’ più tardi con il colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Carlucci che chiama alla risposta d’istinto Musacco.

Al 16’ Lasalandra dalla sinistra apre suggerisce orizzontalmente per De Mango che deposita in rete, ma l’assistente segnala fuorigioco. Al 17’ mister Rumma chiama in causa Alessandro Catalano, centrocampista biscegliese classe 2000, in sostituzione di Binetti. Passano pochi minuti e Lasalandra ci prova su punizione da posizione defilata, mirando direttamente sul primo palo, Laghezza respinge fortunosamente ed in mischia gli azzurri non riescono nella ribattuta a rete. Ancora un gol sfiorato dall’Unione Calcio al 39’: suggerimento in profondità di Catalano per De Mango, che in acrobazia tocca quel che basta per indirizzare la sfera nel sacco, trovando la respinta della traversa. Passano 3’ e l’Unione Calcio insiste con Lasalandra su calcio piazzato dalla trequarti, Laghezza è reattivo e toglie la sfera dall’incrocio dei pali.

Quando la gara sembra indirizzarsi verso il pari a reti inviolate, prende forma la beffa per l’Unione Calcio. Tiro dalla bandierina per i biscegliesi, sfera che arriva a Schiavone per il tiro dal limite ma la conclusione trova la ribattuta che favorisce il contropiede del Novoli sull’asse Giorgetti-Coquin, con quest’ultimo bravo ad eludere l’uscita disperata di Musacco ed a depositare la palla in rete allo scoccare del 95’.

Un pari ed una sconfitta, quindi, nelle prime due apparizioni stagionali per l’Unione Calcio, che tornerà in campo già giovedì: al “Comunale” di Trani è in programma la sfida del ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia (1-1).

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UNIONE CALCIO BISCEGLIE – NOVOLI CALCIO 0-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Musacco, Bufi, Quercia, Bartoli, Binetti (17’ st Catalano), Dell’Oglio (1’ st Vispo), Stella, Mastropasqua (38’ st D. Schiavone), Ventura (23’ st Visconti), Lasalandra, De Mango. A disp: Amoroso, Quacquarelli, Palumbo. All. Rumma.

Novoli: Laghezza, Nacci, De Giorgi, Carlucci (40’ st Cocciolo), S. Schiavone, Potì, Coquin, Marasco, Iaia, Malagnino, Giorgetti. A disp: Margiotta, Serio, Saracino, Quarta, Podo, Bayo. All. Schipa.

Arbitro: Consales (Foggia); assistenti: Miceli (Taranto), Mauriello (Taranto).
Marcatori: 50’ st Coquin
Ammoniti: Bufi, Binetti, Nacci, Iaia.
Espulsi: /

San Marco: le parole di Mr. Iannaccone dopo la gara di Altamura

Le parole di mister Iannacone: “Già non è facile affrontare squadre importanti come l’Altamura tra le loro mura amiche, se poi giochi per ottanta minuti in dieci l’impresa diventa difficilissima.
Il nostro approccio alla gara è stato giusto. Fin quando siamo stati in parità numerica abbiamo tenuto bene il campo passando anche in vantaggio.
Si stava mettendo bene per noi e loro non riuscivano a giocare come fanno di solito.
Purtroppo al dodicesimo minuto siamo rimasti in dieci inspiegabilmente.
Da quel momento è stato molto difficile per noi coprire tutto il campo e col passare dei minuti hanno preso il pallino del gioco ed è cambiata decisamente l’inerzia della gara.
Sono dispiaciuto per i ragazzi che volevano iniziare bene questa nuova stagione, ma poi hanno dovuto giocare in dieci per troppo tempo e alle prime partite di campionato è difficile anche fisicamente colmare questo svantaggio.
Purtroppo tante gare sono decise da episodi e questa è certamente una di quelle.
Oggi è andata così e accettiamo a malincuore il verdetto del campo“.

Fortis Altamura: buona la prima!

Buona la prima per la Fortis Altamura che vince per 5 a 2 contro il San Marco. Partita iniziata subito in salita causa un rigore subito al primo minuto che la squadra avversaria metteva a segno. La Fortis però ha mostrato una netta superiorità mostrando di saper facilmente recuperare con trame di gioco davvero ben costruite. Per la cronaca gli Altamurani ottenevano subito un rigore a favore che però veniva parato dal portiere avversario.

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Poco dopo però Abrescia pareggiava con un gran goal di testa. Ancora su gioco aereo segnava anche Musa Light portando la Fortis in vantaggio. Da registrare nel primo tempo una espulsione di un giocatore avversario che lasciava il San Marco in 10. Gioco ad una porta sola con i falchetti in cerca della tranquillità che trovano con un’altra rete magistrale di Abrescia che metteva in rete su un pregevole cross di La nave. Quarto goal ad opera di La nave è quinto con Quaresimale.
Quest’ultimo un goal di grandissima qualità al termine di scambi di prima in area avversaria. Quando la partita sembra volgere al termine il San Marco riesce a segnare la seconda rete e la Fortis riesce a sbagliare un secondo rigore a favore. La seconda giornata vedra la Fortis in trasferta Sabato ad Ordona.

Sporting Ordona all’esordio a Monte Sant’Angelo. In rossoblu anche Sylla per rinforzare la mediana

Prima giornata di campionato per lo Sporting Ordona che farà il suo esordio nel campionato di Promozione Girone A nel derby di Monte Sant’Angelo. La formazione rossoblu è reduce dalla vittoria assegnata dal giudice sportivo nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia, con l’Ascoli Satriano che non era sceso in campo nella gara di domenica scorsa. Di fronte la formazione di Mr. Antonio Lomuscio si troverà un Monte Sant’Angelo che riparte da Mr. Michele Centra dopo la difficile salvezza della scorsa stagione.

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Si è chiuso intanto il mercato con un grande colpo a centrocampo, il presidente Mariano Tarantino si è infatti assicurato le prestazioni del centrocampista senegalese Lamine Sylla. L’esperto play classe 1988 vanta diverse stagioni tra Eccellenza e Promozione con le maglie di Nuova MolfettaCoratoUnione Calcio Bisceglie e Celle San Vito, esperienza e qualità che però non saranno a disposizione del tecnico foggiano nella prima gara a causa di una squalifica rimediata nella scorsa stagione. La gara in terra garganica si disputerà alle ore 15:30 con direzione arbitrale affidata al Sig. Luigi Lacerenza di Barletta che sarà coadiuvato dal Sig. Fabio Capurso e dal Sig. Antonio Vania anch’essi appartenenti alla sezione di Barletta. Highlights della gara su Blog Tv.

Luca Caporale

Partenza “falsa – ta” per l’ASD San Marco

Inizio di campionato subito in salita per i nostri celeste granata sul difficile campo dell’Altamura.
5 a 2 il risultato finale per i padroni di casa, ma con tanto di rammarico per alcune decisioni arbitrali quantomeno discutibili.

PRIMO TEMPO: Inizio da grande squadra per Salerno e i suoi compagni che dopo solo un minuto di gioco sviluppano una manovra straordinaria che mette Coco solo davanti al portiere nell’area piccola il quale al momento del tiro viene letteralmente falciato, per l’arbitro è rigore sacrosanto, ma incredibilmente non espelle il difensore della Fortis Altamura reo di aver commesso fallo da ultimo uomo nonostante le nuove regole.
Sul dischetto si presenta bomber Salerno che insacca per il vantaggio ospite.
Continuano a giocare bene i nostri beniamini.Al settimo minuto sventola di Ferrantino su punizione, palla respinta dalla barriera sulla quale Iannacone prova la rasoiata dalla lunga distanza che il portiere para a terra.
Al dodicesimo minuto l’episodio chiave che ha indirizzato la gara su binari estremamente favorevoli per la già grande squadra Altamura.
Su un cross laterale De Cesare stacca di testa insieme ad Abbrescia con la palla che supera i due, quest’ultimo si lascia cadere e per l’arbitro è rigore ed espulsione per De Cesare considerato ultimo uomo.
Sul dischetto si porta La Nave e centra il palo.
Mister Iannacone è costretto a ridisegnare la squadra per cercare di chiudere le veloci folate offensive dei locali rinvigoriti dall’uomo in più.
Dura poco più di dieci minuti la resistenza celeste granata che accusa il colpo e subisce il pari con Abbrescia bravo a deviare in rete di testa su cross di La Nave.
Poco prima dello scadere del primo tempo Abbrescia raddoppia.
Termina sul 2 a 1 la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO: i locali detengono il possesso palla e cercano di chiudere la gara.
I nostri ragazzi provano a riorganizzarsi per riacciuffare il pari.
Al sessantesimo minuto La Nave sfrutta un rimpallo favorevole in area e chiude di fatto la gara sul tre a uno.
Al settantacinquesimo altro rigore per l’Altamura che Marchitto para.
I nostri beniamini seppur stremati provano a riaprire la gara con Quitadamo dalla lunga distanza e con alcune mischie.
A dieci minuti dal termine giunge però il poker dei locali in contropiede i quali subito dopo portano a cinque il proprio bottino.
La rete di Scarano chiude definitivamente la contesa sul 5 a 2.

 

Fasano, contro il Barletta tutti a disposizione

Il Fasano, a distanza di una settimana, torna a calcare il prato verde del “Vito Curlo”: oggi c’è l’esordio nel campionato di Eccellenza pugliese 2017/2018 e di fronte si ritroveranno due blasonate, i biancazzurri appunto e il Barletta di Franco Cinque. Sarà una partita che si giocherà davanti al pubblico delle grandi occasioni, anche di fede biancorossa (previsti circa 200 spettatori ospiti).

[sc name=”Emanuele”]

Il Fasano viene dalla vittoria sul campo per 2-1 contro il Galatina di Coppa Italia, macchiata dall’infausto errore dell’arbitro che per il momento sta regalando la vittoria a tavolino per i salentini, mentre il Barletta dalla sconfitta per 3-1 sul campo del Molfetta. Mister Laterza avrà tutti a sua disposizione e ad arbitrare sarà Michele Lopez di Bari, con fischio d’inizio alle ore 15:30.

Atletico Vieste: finalmente si parte!

Dopo l’ottimo esordio di domenica scorsa in Coppa Italia (3-1 all’U.S. Bitonto), l’Atletico Vieste affronta, inaugurando il campionato di Eccellenza pugliese, il Corato.

“Non era facile imporsi, soprattutto perché eravamo sotto di un gol, nonostante stessimo disputando una buona partita – afferma il ds Gianni Inguscio, in merito alla gara col Bitonto. C’è stata una grande reazione dei ragazzi che hanno saputo restare lucidi e rimontare lo svantaggio realizzando tre gol tutti di ottima fattura. Mi aspettavo la partita che abbiamo fatto: grande intensità, corsa, voglia. Il risultato è una conseguenza, anche se a volte può anche non arrivare, per fortuna abbiamo giocato bene e vinto, quindi non posso che essere doppiamente soddisfatto”.

Allo “Spina” i biancazzurri ospiteranno una delle compagini più attrezzate per la vittoria del campionato: “Affrontiamo una delle principali candidate, insieme a Casarano, Omnia Bitonto, Fasano, Trani e Barletta alla vittoria del campionato di Eccellenza – prosegue Inguscio. Il Corato verrà a Vieste dopo un’importante vittoria per 4-2 contro l’Omnia Bitonto in Coppa Italia. È una squadra forte, con calciatori importanti come Di Rito che conosco benissimo per averlo portato con me a Nardò nel 2008, Zotti, Altares, l’ex Colella e tanti altri. Noi faremo la nostra partita e cercheremo di dare il massimo per la società e per la stupenda gente di Vieste.

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Obiettivi ben chiari, in casa Atletico Vieste: “Il nostro obiettivo – conclude Inguscio – è quello di fare un campionato tranquillo, raggiungendo la permanenza il prima possibile, valorizzando i nostri giovani e strutturandoci sempre di più come società”.

Non saranno del match i neroverdi Sguera (infortunatosi nel match di Coppa con l’Omnia Bitonto) e lo squalificato Burdo. Ci saranno, invece, l’attesissimo ex Angelo Colella e il temibile duo d’attacco Zotti – Di Rito.

La gara sarà diretta dal sig. Agostino De Santis della sezione A.I.A. di Campobasso. Per l’occasione, De Santis, sarà coadiuvato dagli assistenti Francesco Festa e Gaetano Fiore, entrambi della sezione A.I.A. di Barletta.

Ignazio Silvestri

Talsano: pronti per la prima assoluta in Promozione

La prima storica partita in Promozione vedrà il Talsano alle prese con un avversario rognoso come il Carovigno: una trasferta insidiosa che arriva dopo un buon periodo di preparazione, come conferma, a Blunote, il tecnico Luciano Frascella: “Ci siamo preparati bene per la prima di campionato: non vogliamo sbagliare l´esordio. La settimana è stata piena e giovedì abbiamo disputato una buona amichevole con il San Marzano: sentivamo il bisogno di giocare. Le motivazioni sono a mille. In coppa, a Lizzano, abbiamo fatto una discreta figura con una squadraccia. La salvezza sarebbe la nostra vittoria del campionato”.

FORMAZIONE: “Ho tutti a disposizione. In settimana sono arrivati Michele Calzarano che avevo già allenato, il centrocampista ex Taranto Simone Di Pietro e in extremis sempre dal club rossoblù, il classe ´98, Nicolas Amodio”.

IL CAROVIGNO: “Si tratta di una formazione rognosa. A mio modo di vedere staranno a mille visto il pareggio ottenuto in coppa con il Brindisi. Speriamo sia così e che ci snobbino… Conosco praticamente tutti i calciatori presenti nella rosa rossoblù: in avanti hanno il tarantino Crupi. Insomma, affronteremo una buona squadra che ha cambiato poco e che vorrà ottenere subito la salvezza. Ne uscirà una bella gara”.

Grottaglie: Sette in un colpo!

Nell’amichevole di ieri pomeriggio, sul campo amico del D’Amuri, il Grottaglie segna sette goal al mal capitato Erchie, squadra di pari categoria.

La partita non ha avuto letteralmente storia i biancoazzurri hanno comandato la gara per tutti i novanta minuti, e a dire il vero, se non ci fossero state le parate del bravissimo Denis Polito, classe 97, i goal sarebbero stati molti di più. Differenza oceanica tra le due compagini, i brindisini sono sembrati un po’ offuscati a differenza dei padroni di casa che, nonostante i carichi di lavoro settimanali, hanno espresso un gioco davvero di alta qualità. Il Grottaglie non ha dato scampo agli ospiti, li ha aggrediti da subito senza lasciar loro spazio e tempo. Prima frazione di gioco dominata, la porta brindisina è stata presa a pallonate e solo per gli interventi del proprio estremo difensore, e qualche tiro precipitoso degli avanti locali, la sfera non ha superato la linea bianca. Per il goal del vantaggio si è dovuto aspettare il 43° con Galeandro che ha replicato al minuto 45. Nel secondo tempo stessa musica, l’Ars et Labor, senza curarsi dei cambi, ha proseguito a martellare ha chiuso l’Erchie nella propria metà campo senza dargli l’opportunità di arrivare al tiro. Così ai due goal messi a segno nel finale di primo tempo ne sono arrivati altri 5 con Carbone al 49° e all’83°, al 64° con Napolitano, al 68° con Appeso e all’89° con il giovanissimo Gigantiello, un classe 2000 di ottime prospettive. Reti qualitativamente buone, tutte arrivate attraverso giocate specifiche e mai per caso.
La squadra di Marinelli ha mostrato qualità e organizzazione, armonia tra i reparti e tanta decisione. Un test molto positivo che cancella quello un po’ meno brillante di una settimana fa a Francavilla. Da registrare ancora una volta le molte unità presenti sugli spalti, un risultato altrettanto importante che va a braccetto con il roboante 7 a 0. Le parole di mister Marinelli a fine gara: “Sono contento di come i ragazzi si sono espressi. Noi continuiamo nel programma tattico e atletico che ci porterà indubbiamente a crescere.

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L’amichevole di oggi, a prescindere dal risultato, è la risposta al lavoro che stiamo conducendo, i ragazzi hanno messo in pratica ciò che abbiamo provato in queste tre settimane di preparazione. Non c’è dubbio che dobbiamo migliorare atleticamente e tatticamente, in questa settimana abbiamo caricato molto e in campo si è notato, eravamo più pesanti del solito. Sono soddisfatto della prestazione ma soprattutto, ripeto, del fatto che i ragazzi abbiano cercato, sistematicamente, le giocate provate e riprovate in allenamento mai qualcosa di casuale, questo è un aspetto che mi lascia ben sperare per il futuro perché possiamo solo migliorarci.”

Domenica parte il campionato di Eccellenza della Molfetta Calcio

Si va in trasferta a Nardò. Avversario di turno sarà la Pro Italia Galatina

“Faremo un buon campionato!”- afferma il presidente dei biancorossi Corrado Azzollini- “Abbiamo fatto un’ ottima preparazione e confido molto nello staff tecnico e nei nostri ragazzi. Sapremo, uniti, ridare entusiasmo a questa prestigiosa piazza! Forza Molfetta!!!”

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“Finalmente si parte!”– aggiunge il DS Frascati alla vigilia del match che vedrà impegnati i biancorossi contro la Pro Italia Galatina, formazione che punta alla permanenza in categoria. “Al di là del buon esordio in Coppa Italia con il Barletta, non vedevamo l’ora di confrontarci con il campionato. I ragazzi e lo staff tecnico sono carichi, determinati e consapevoli di poter far propria l’intera posta in palio mettendo in campo tutto ciò che hanno. Non bisogna, però, assolutamente sottovalutare il Galatina, formazione esperta della categoria che riversa in campo tutta l’ardore del proprio mister Salvadori”.

Si giocherà al Campo Comunale di Nardò data l’indisponibilità del campo ufficiale del Galatina.

Tra le fila dei biancorossi, quasi tutti a disposizione al di là di Lobascio squalificato.

Calcio: anche qui manca la meritocrazia. La storia di Fiorentino

Il centrocampista, dopo tre promozioni di fila, s’è ritrovato senza squadra: «Non c’è riconoscimento del merito»

A. A. A. squadra di calcio cercasi. 

Calciatore di anni (quasi) 29, integro, con presenze e marcature in serie B con il Bari e svariati anni di professionismo con Pro Patria, Paganese, Noicattaro e Martina Franca, desideroso di esperienza lavorativa offresi.

Deve averlo pensato Daniele Fiorentino, quest’estate. Il centrocampista di Giovinazzo che nell’ultima stagione sportiva ha conquistato la terza promozione di fila in serie D (stavolta al termine dei play-off, con la maglia della Team Altamura, dopo i successi di Gravina e Nardò e le esperienze, tra serie D ed Eccellenza, con le casacche di Real Metapontino, Bisceglie e San Paolo Bari), s’è ritrovato senza squadra.

«Ancora oggi – spiega – non so spiegare il motivo del mio divorzio, dopo la vittoria dei play-off. A dire il vero, alla fine degli spareggi nazionali, ho ricevuto alcune richieste, ma ho deciso di prendere del tempo per non fare una scelta sbagliata. E nonostante abbia ottenuto dei risultati lusinghieri negli ultimi anni, come le promozioni di Nardò, Gravina e, per ultimo, di Altamura, ho faticato un bel po’ per trovare una squadra».

Un accantonamento che gli lasciato molto amaro in bocca. Insomma, il calcio è la rappresentazione ideale della nostra società: dove non valgono i meriti, ma contano solo i ruoli da sistemare, gli spazi da coprire, i conteggi finali. Ecco che, quindi, non vale la gavetta, non vale la totale devozione per la maglia, non vale l’impegno e i risultati ottenuti, non vale nemmeno la bravura, perché non c’è riconoscimento.

Insomma chi è più bravo, obiettivamente, non fa passi avanti. «Non so spiegarmi il vero motivo, – continua Fiorentino – ma posso dirti che non c’è meritocrazia verso coloro i quali hanno dato tutto per determinati colori, hanno sputato sangue, sudato ed onorato la maglia per raggiungere l’obiettivo tanto desiderato dalla società. Ma oggi, purtroppo, non è così».

Ad ascoltare le parole di Fiorentino c’è poco da dire a riguardo. Non ci si può poi lamentare se il livello del calcio italiano si è drasticamente abbassato. Il mondo del pallone, così come lo sport in generale, ha bisogno di meritocrazia, di riconoscimento, affinché tutti possano emergere e dimostrare le proprie qualità, senza agevolare nessuno.

in ogni modo, alla fine, pur non seguendo le orme dell’ex difensore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Cristian Zaccardo (che ha deciso di cercare una nuova società scegliendo Linkedin per auto-promuoversi e pubblicare, come fanno molti, il proprio curriculum, ndr) ha scelto Casarano, «una piazza che mi è sempre piaciuta, con una storia, un progetto importante ed uno stadio in cui si respira calcio vero».

L’avventura nel Salento, però, è terminata prima del tempo: «Sono un ragazzo che vive di sensazioni – racconta Fiorentino -, lì non mi sono sentito me stesso e quindi ho preferito lasciare Casarano. Ci tengo, però, a ringraziare la città, lo staff societario ed in particolar modo il presidente Fernando Totaro, una persona sincera, vera e rispettosa». Al rientro a casa la sensazione di essere stato travolto da un uragano.

Sino alla chiamata del Barletta: «Un’altra piazza importante con una nuova società che ha voglia di fare qualcosa di importante per la città. Per questo ho deciso di sposare questo progetto e provare, come ogni anno, a fare qualcosa di buono». Dai colori biancorossi del Bari, lì, dove tutto è cominciato, a quelli del Barletta: «Già, i colori sono gli stessi», sorride Fiorentino.

«Non è il Bari, una maglia che ho indossato sin da piccolo fino all’esordio in serie B. Una maglia – continua tutto d’un fiato il centrocampista giovinazzese – che sarebbe divenuta una seconda pelle, ma purtroppo il destino non ha voluto così. Adesso, però, sono contento di indossare i colori del Barletta, i colori di una città che vive ed ha fame di calcio».

E la tua Giovinazzo? «Vedere il calcio del mio paese in queste condizioni mi rattrista molto. Di sicuro ha bisogno di una struttura adeguata, ma bisogna anche permettere a quelle persone che vogliono investire di farlo nelle giuste condizioni. Ma tutto ciò non è mai accaduto». E questo è un dato di fatto inconfutabile.

FONTE: www.giovinazzoviva.it

Sport Lucera, sudore, speranze e ancora niente stadio

Lo Sport Lucera continua a lavorare con impegno per affrontare al meglio la nuova stagione. In un contesto che ci è apparso sereno e collaborativo, i giocatori si allenano, dal lunedì al venerdì per le prime due settimane, agli ordini di Romeo Mendolicchio, il mister foggiano che ha accettato la responsabilità di riedificare le ragioni, e le speranze, del movimento calcistico locale.

L’inserimento di nuovi elementi, per esempio, i difensori Carità e Lo Mele, l’attaccante La Gatta, il centrocampista Pontone, a cui bisogna aggiungere il ritorno di De Biase, secondo la dirigenza, in aggiunta alla voglia di riscatto di quelli che sono rimasti, garantisce un’ottima tenuta della squadra, nonostante il passaggio al Celle San Vito (Prima Categoria) di De Paolis, che, nella scorsa stagione ha assicurato un buon numero di goal.

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Si punta a disputare il campionato di Seconda Categoria, tramite ripescaggio, ma si punta anche a riavere il Comunale per le partite davanti al proprio pubblico.
Anche in occasione di questo resoconto, quindi, ricordiamo a chi di dovere, e lo faremo sempre, fino a quando non si tornerà alla normalità, che il Club biancoceleste aspetta ancora la visita della commissione che deve esprimere un parere sui lavori svolti. Senza questo indispensabile passaggio, e di quelli successivi, non si potrà restituire lo stadio di Lucera alla pratica sportiva.

SundayRadio

Festa dello sport, l’Atletico Acquaviva c’è!

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Ci sarà anche l’Atletico Acquaviva alla giornata dello sport che si terrà domenica 17 settembre ad Acquaviva delle fonti.

La terza edizione della kermesse sportiva si svolgerà in pieno centro, tra Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Garibaldi dalle 10.30 alle 13, mentre alle 18 ci sarà il Seminario “Benessere dello Sportivo”.

La cittadinanza potrà venire a stretto contatto con tutte le realtà sportive presenti sul territorio e in particolare con la società calcistica Atletico Acquaviva, che da quest’anno ha dato il via a tante iniziative di marketing e ha aperto le proprie porte a tutta la cittadinanza acquavivese.

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L’evento è organizzato dall’Assessorato allo Sport in collaborazione con le Associazioni Sportive del territorio ed altre importanti realtà locali, come il centro Anziani, il Progetto Rianimazione e la Croce Rossa.

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa manifestazione – hanno dichiarato entrambi i presidenti del sodalizio rossoblu, Felice De Marinis  e Raffaele La Fortezza – perché ci dà la possibilità di avvicinare a noi tutti i nostri supporters. Il contatto con il paese deve essere una prerogativa costante di ogni nostra attività, sia di marketing che sportiva.”

Unione Calcio, scatta l’ora del campionato: al “Coppi” arriva il Novoli

Azzurri di scena sul sintetico dell’impianto ruvese contro la compagine salentina nella prima di campionato. Il presidente Enzo Pedone esorta: “Novoli squadra organizzata, dovremo farci trovare pronti”

Con la gara contro il Novoli, in programma domani, domenica 10 settembre, al “Fausto Coppi” di Ruvo (ore 15.30) avrà il via il terzo campionato di Eccellenza dell’Unione Calcio. La sfida alla compagine salentina sarà il secondo impegno ufficiale della stagione 2017/18 e seguirà di una settimana esatta l’esordio assoluto, avvenuto nella gara di Coppa Italia contro la Vigor Trani (1-1).

“I segnali positivi registrati nel corso del precampionato hanno avuto seguito anche nel derby di Coppa – commenta il presidente azzurro Enzo Pedone -. Queste buone indicazioni danno il giusto slancio a tecnici e staff per lavorare con serenità ed affrontare la stagione con la giusta grinta. Sono certo che la squadra si farà trovare pronta per interpretare al meglio un campionato ostico come quello della Premier League pugliese, cercando di centrare quanto prima l’obiettivo salvezza”.

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Al “Coppi” di Ruvo gli azzurri ospiteranno il Novoli del confermato tecnico Simone Schipa, compagine battagliera e ben collaudata, puntellata nel calciomercato estivo da qualche innesto che ha ulteriormente alzato il livello qualitativo della compagine salentina. Nel match di Coppa di domenica scorsa, i rossoblu hanno impattato per 2-2 in casa dell’Avetrana. “Il campionato ci metterà di fronte a squadre organizzate – prosegue nell’analisi il presidente Pedone – ed il Novoli rientra sicuramente in questa categoria. È una compagine che darà battaglia per la salvezza e che può contare nel suo organico calciatori di comprovata esperienza e qualità. Noi dovremo farci trovare pronti a mettere subito in cascina punti utili alla nostra causa”.

Obiettivi ben chiari, quindi, in casa Unione Calcio, che nel suo terzo campionato consecutivo in Eccellenza si prefiggerà ulteriormente di lanciare nel massimo campionato regionale altri giovani calciatori del proprio settore giovanile. “Nel gruppo della prima squadra sono presenti tanti ragazzi del vivaio  – chiosa il numero uno azzurro – e questo è sicuramente un piccolo obiettivo raggiunto per noi. Molti nostri tesserati, inoltre, si stanno cimentando in esperienza con altre compagini del territorio, ed a loro rivolgo il mio personale in bocca al lupo. Infine un buon campionato a tutti noi, dai dirigenti, ai calciatori e collaboratori, confidando nell’entusiasmo e collaborazione di tutto il collettivo”.

Tutti a disposizione per mister Rumma nella prima di campionato. Al gruppo, inoltre, si è aggiunto il centrocampista Alessandro Catalano, biscegliese classe 2000, proveniente dal vivaio dell’Fc Bari. Sono quattro i precedenti tra Unione Calcio e Novoli, con il bilancio, in perfetta parità, di una vittoria per parte e due pareggi. Il match sarà diretto da Fabrizio Consales della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Leonardo Miceli e Alessio Mauriello, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Serie D: Ecco l’affluenza della prima giornata

Domenica si disputata la prima giornata del girone H di Serie D: ecco i dati relativi al numero di spettatori presenti sui vari campi.

PARTITE E SPETTATORI:

Az Picerno 1-0 San Severo 600

Cavese 0-3 Potenza 1800

Gragnano 1-2 Team Altamura 400

Francavilla 1-1 Frattese 350

Gravina 1 -0 Pomigliano 2500

Manfredonia 0-1 Turris 800

Nardò 1-2 Sarnese 1000

Taranto 1-0 Aversa Normanna 2500

L’Ars et Labor Grottaglie si presenta

In una serata fortemente voluta dalla nuova dirigenza, dove la partecipazione del pubblico è stata importante, caratterizzata dalle scorribande del trio Uccio De Santis, Antonella Genga e Umberto Sardella, tra battute e sketch esilaranti, nella città delle ceramiche è stata presentata l’Ars et Labor Grottaglie nella sua completezza.

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Si è partiti dal settore giovanile, i giovani come linfa del calcio in generale e in questo caso una vera e propria base di partenza per una società che vuole rinascere e far crescere in casa propria talenti da inserire nelle fila della prima squadra. Un vero e proprio serbatoio per un’Ars et Labor che ha la necessità di riproporsi nel panorama calcistico così come è sempre stato. Il Ds Ligorio ha introdotto i componenti dell’organigramma chiamati sul palco dal presentatore Mimmo Nesca: Piero Mero responsabile del settore, il mister della Juniores Peppe De Bartolo, i giocatori della Juniores e di seguito gli allenatori degli Allievi, Francesco De Filippi e dei Giovanissimi, Raffaele Cavallo insieme ai dirigenti accompagnatori, Giuseppe Patruno, Angelo Marangi e Marco Cavallo. Dopo una buona parte di spettacolo dettata dal trio comico, la presentazione della prima squadra. Anche in questo caso il DS Ligorio ha introdotto l’argomento per poi lasciare spazio allo staff tecnico completo: mister Marinelli, il prof. Peppe Ducale, il preparatore dei portieri Antonio Degli Schiavi e tutti i giocatori divisi per ruolo riservandosi in ultimo la bandiera assoluta dei biancoazzurri, Mimmo Camassa. Successivamente la scena è stata occupata del Patron Carmelo La Volpe, dal DG Franco Fedele e dal Team Manager Piero Galeone. Lo Stato maggiore dell’Ars et Labor Grottaglie tutto presente sul palco e pronto ad affrontare con decisione e risolutezza una stagione non proprio semplice. Durante tutta la presentazione della prima squadra i tifosi hanno urlato slogan, acclamato i loro beniamini tra la nebbia dei fumogeni come se fossero in una partita vera, un tifo da apoteosi che merita altri palcoscenici come la squadra allestita dalla nuova dirigenza. Infine sono stati nominati tutti gli altri elementi dell’organizzazione, magari, meno in vista ma comunque fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi: Maurizio Bais, Arturo Fasano, Oscar Motolese, Emanuele Boccuni, Luigi Spartano, Franco Fornaro, Ida Cavallo, Stella Montefiore e i componenti dell’ufficio stampa. Una serata che non porta i tre punti ma che forse avrà indirizzato la piazza verso un nuova consapevolezza.