Monte Sant’Angelo: Squadra nelle mani del sindaco

stemma Monte Sant'AngeloL’A.S.D. MONTE SANT’ANGELO CALCIO, considerata l’impasse societaria manifestatasi dal novembre del 2014, ad oggi ancora senza via di uscita, e considerata la perdurante attesa di risposte rimaste inevase e di promesse di un “futuro roseo” puntualmente disattese, PRENDE ATTO di essere nell’impossibilità di programmare la stagione calcistica 2015/2016 e intende rendere partecipe l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza tutta circa le difficoltà di portare avanti questo progetto sportivo. Negli ultimi anni la nostra associazione, oltre ad aver raggiunto traguardi sportivi non pronosticabili fino a qualche tempo prima (tre promozioni e una finale Play Off che ha portato la squadra cittadina ad un passo dall’Eccellenza), si è distinta anche per essere portatrice sana di valori di lealtà e cultura sportiva, percorso che è stato premiato con la vittoria della Coppa Disciplina. Oggi è diventata la squadra di nessuno, che tutti hanno a cuore, ma da cui tutti si distanziano. In quest’ultimo anno è stata condotta in “autogestione” da allenatore, calciatori e un ristrettissimo gruppo di dirigenti che hanno resistito e lottato per non abbandonare la nave, scelta sicuramente più comoda (anche se la più vigliacca). Non è stato un periodo semplice, ma non c’era alternativa.  Noi riteniamo che la squadra cittadina sia PATRIMONIO della CITTÀ di MONTE SANT’ANGELO, una squadra che ha portato il nome di Monte Sant’Angelo in tutta la Regione Puglia e che assume per il nostro territorio una valenza sociale non trascurabile.  Proprio perché patrimonio comunale, si è deciso di consegnare il titolo sportivo nelle mani del nostro Primo Cittadino, il sindaco Antonio Di Iasio. Persona seria ed unico interlocutore credibile.Sia chiaro, il ruolo del Sindaco è unicamente quello di sensibilizzare l’imprenditoria locale sulla opportunità di costituire una società capace di traghettare la squadra in questo momento particolare.  In mancanza di risposte concrete con assunzione di impegni precisi da parte dell’imprenditoria locale, l´attuale società si riserva la facoltà di cedere il titolo a realtà extracittadine che volessero manifestare il loro interesse.

Malagnino: «Manduria? Non escludo nulla»

Malagnino

L’ex capitano biancoverde non chiude la porta ad un suo ipotetico ritorno nella società di Spadavecchia. Intercettato nella giornata di ieri ha spiegato che la categoria non è una preclusione, ma ci sono altre offerte e valuterà in funzione delle esigenze lavorative.

Prima Hellas Taranto e poi Ostuni, una stagione abbastanza travagliata conclusasi con la retrocessione dei brindisini, nonostante un suo gol nello spareggio play out a Castellaneta, che non è servito però, ad evitare la retrocessione in promozione.

«Un anno complesso, mi sono adattato in diversi ruoli e ho cambiato squadra a dicembre. Resta il rammarico per la gara di Castellaneta – prosegue Malagnino – dove eravamo passati in vantaggio con un mio gol, poi è arrivato il pari dei padroni di casa. Si sono salvati loro in virtù della miglior posizione in classifica».

Futuro e nuova programmazione, Ostuni è una parentesi ormai archiviata, l’esterno manduriano è già proiettato alla stagione che verrà. «Manduria rientra nel ventaglio di possibilità, ci sono anche altre società, ma i biancoverdi godono della stessa considerazione delle altre, perché la categoria non è una preclusione. Dipenderà molto dall’aspetto lavorativo, sono in attesa di risposte ed è l’unica situazione vincolante che potrebbe indirizzarmi verso una scelta anziché un’altra. Intanto mi prendo del tempo e valuto le varie proposte».

Giovanni Malagnino, cresciuto nel settore giovanile del Taranto e poi in prima squadra tra serie C1 e C2. Aveva lasciato i biancoverdi nel dicembre del 2013, trasferitosi successivamente alla Virtus Francavilla, dopo lo scontro frontale con l’ex presidente Fiorentino e le dimissioni in blocco della gruppo societario.

Mario Lorenzo Passiatore

Giovinazzo: Nuovo campo da gioco per il “De Pergola”

 

campo sportivo De Pergola


E sui presunti allagamenti la ditta esecutrice dei lavori smentisce: «Ripristinata la schiena d’asino, il drenaggio è perfetto»

Il futuro del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola è appena iniziato. Anche perché il risultato, dopo un degrado lento ma inesorabile, era sotto gli occhi di tutti: muri pericolanti, calcinacci che si staccano dalla struttura portante e cadono in terra. E tutto ciò perché, negli anni, nonostante l’ultimo intervento di ristrutturazione dell’impianto risalga al 2011 nessuno è riuscito a rianimare il moribondo.

Dopo l’addio della storica Unione Sportiva Giovinazzo e del Football Club Giovinazzo, ci ha provato il Giovinazzo Calcio, ma anche il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è stato costretto a traslocare facendosi ospitare dal più moderno San Pio di Bari. All’alba del 2015, il Comune di Giovinazzo ha condotto in porto il lungo iter dei lavori di ripristino funzionale della struttura sportiva che sorge a ridosso della nuova area artigianale D1.1.

L’Amministrazione comunale ha sottolineato come «già nel giugno 2014 significava la necessità di una serie di interventi atti a rendere adeguati alle norme vigenti, funzionali e agibili gli impianti sportivi comunali e, tra questi, il campo sportivo “Raffaele De Pergola”».

La perizia tecnica, predisposta dal geometra comunale Giuseppe Di Gioia, ha previsto la sostituzione delle due panchine, delle due porte e delle quattro bandierine dei calci d’angolo, il ripristino dei servizi igienici e delle docce al’interno degli spogliatoi e soprattutto la riempitura del campo con pozzolana e polvere oltre alla tracciatura finale del rettangolo di gioco. Peccato che proprio una violenta tormenta d’acqua, a fine febbraio, abbia reso parte del rettangolo di gioco (soprattutto sul lato di fronte alla tribuna scoperta) un vero e proprio lago. Avrebbe dovuto essere dre­nante, e invece si allaga.

Secca però la smentita da parte di Corrado Cisotti, a capo dell’azienda appaltatrice dei lavori, la cooperativa Re Manfredi di Trani: «Nonostante l’enorme quantità d’acqua caduta sul territorio di Giovinazzo – afferma – l’effettivo drenaggio del terreno di gioco è avvenuto nei tempi previsti. Basti pensare che, nelle ore successive, era già tornato praticabile». La sintesi è che i meccanismi attivati sotto il terreno di gioco sono buoni: «Non ci possiamo lamentare del drenaggio: è stata effettuata la spianatura e la successiva livellatura di tutto il campo e le pendenze sono state portate ai giusti livelli, verso i bordi del campo».

Un’operazione che, in fin dei conti, è costata 52.811,84 euro, utile a rassicurare i giocatori che, negli anni, si sono trovati spesso a correre su un campo dal quale si sollevavano ondate di sabbia creando dislivelli e deviando palloni e caviglie. L’Ufficio Tecnico comunale, che ha curato il progetto, è sereno: «Il campo è pronto: è ripristinata la schiena d’asino, il terreno è perfetto, il drenaggio anche. Adesso attendiamo solo il sopralluogo tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio al fine del rilascio dell’attestato di omologazione dello stesso ai fini calcistici».

Dunque, si potranno disputare le partite del torneo di Promozione su un rettangolo di gioco che non giocherà scherzi, nemmeno strutturali. Il “Raffaele De Pergola”, negli anni, è stato sempre identificato come un vero campo di patate che ha provocato ruzzoloni, deviato traiettorie del pallone, provocato malumori ed è servito talvolta da alibi per partite perse.

Malumori e alibi che da oggi, per i tecnici che l’hanno rimesso a nuovo, non possono esistere più.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

ASD Sport Lucera, un club che ha voglia di crescere

Il presidente dell’Asd Sport LuceraBiagio Russo – quando ha preso la parola per i ringraziamenti di rito, sabato scorso, a consegna avvenuta da parte del delegato provinciale della Federazione della Coppa di Capitanata, con la bella notizia del possibile ripescaggio, a giorni, in Seconda Categoria – ha fatto il punto della situazione del club celeste. Il massimo dirigente ha annunciato l’arrivo di nuovi soci, a vantaggio, evidentemente, della tranquillità economica e organizzativa, e ha invitato i giocatori a rinnovare (ma ci sarebbe già qualche nuovo arrivo) la loro adesione al progetto che ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi del calcio locale, che sarà ancora di dilettantismo puro. Chi scenderà in campo lo farà, insomma, solo per la maglia e per il gusto di far parte di un gruppo di ragazzi che ama girare i campi della provincia per divertirsi, giocando a pallone e festeggiare i risultati positivi in allegria con la dirigenza e tutti i collaboratori.

Il Presidente ha ricordato anche come lo Sport Lucera abbia affrontato la stagione partendo dal nulla, a inizio ottobre 2014, dopo aver sondato la disponibilità di persone amiche ad offrire il proprio contributo per la nuova iniziativa sportiva. E ha aggiunto che il club, pur disputando il torneo dell’ultima serie, non ha mancato di distinguersi, assistendo la squadra secondo criteri propri di società che partecipano a campionati superiori, con la fornitura dell’abbigliamento completo, l’organizzazione delle trasferte in pullman e altro ancora, a testimonianza di una innegabile volontà di crescere per riportare, con pazienza, i colori calcistici di Lucera il più vicino possibile ai livelli di un tempo.

SundayRadio

Grana stadio Manduria: Spadavecchia detta le condizioni per proseguire

Spadavecchia

Nella mattinata di lunedì si è tenuto un incontro tra il presidente del Manduria calcio Spadavecchia e le istituzioni locali, sul tavolo la spinosa questione impianto sportivo.

«Avanti solo con opportune garanzie». Queste le condizioni dettate del numero uno della compagine sportiva, alla presenza del sindaco Roberto Massafra e dell’assessore Gregorio Curri. Ad un mese dall’iscrizione al prossimo campionato di promozione pugliese, Spadavecchia ha spiegato che il fulcro dell’intera programmazione resta la riqualificazione del “Nino Dimitri”.

«Non possiamo iniziare un nuovo torneo con un impianto ridotto a sole 200 unità. Qualora non fosse possibile ripristinare la sua naturale capienza, chiediamo almeno che siano fatti i lavori per aumentare i posti a sedere, portandoli a 500». Chiarissimo il messaggio recapitato alla parte pubblica, che si è presa qualche giorno di tempo per esaminare la proposta e capire se ci sono margini per assecondare le richieste. Riqualificazione parziale dunque, altrimenti i dirigenti sportivi sono disposti a fare un passo indietro.

«In caso di esito negativo – dice infatti Spadavecchia – sono costretto a lasciare tutto nelle mani del comune, per il bene di questi colori». Maggiore elasticità e collaborazione: dall’altra parte del tavolo annuiscono, in attesa di un segnale celere e concreto.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Michele Mimmo prende il timone della Madre Pietra Apricena

Michele Mimmo

Ad Apricena prende il via l’era di Michele Mimmo. Il tecnico di San Marco in Lamis ha chiuso l’accordo con la Madre Pietra e sarà il nuovo mister della squadra del Presidente Antonio Romagnoli.

“E’ molto importante per noi avere raggiunto questa intesa già dal mese di giugno – commenta Romagnoli – in modo da poter programmare con anticipo la nuova stagione sportiva. Ci siamo voluti affidare a Mimmo, che è stato l’unico mister da noi contattato, perché per lui parlano i fatti. Oltre alle grandi capacità tecniche, siamo rimasti colpiti dalle sue qualità umane”, va avanti Romagnoli.

“Noi come lui crediamo che nella formazione di una squadra si debba partire dalla creazione del gruppo e che i calciatori devono essere prima degli uomini – sottolinea il Dirigente Marco Perrone – e inoltre abbiamo apprezzato la grande capacità del mister di lavorare tanto con i ragazzi, come dimostrato, ad esempio nell’esperienza di Monte Sant’Angelo. Siamo molto soddisfatti di questo accordo e convinti che potremo fare un ottimo campionato, gettando magari le basi per una programmazione pluriennale”.

“Oltre alla nuova guida tecnica – riprende Romagnoli – abbiamo un’altra importante novità per la prossima stagione sportiva. Come prima Società calcistica di Apricena, infatti, vogliamo ancor più legarci al nostro territorio. Lo scorso anno abbiamo cambiato sede sociale e abbiamo messo nel nostro nome la Pietra, che è la principale ricchezza del nostro territorio. E ora cambieremo colori sociali, passando dal gialloblu attuale al blu granata, che sono i colori storici della nostra Città. Che vogliamo continuare a portare con orgoglio in giro per la Puglia, sui campi importanti della Promozione”.

“Siamo pronti ad iniziare con rinnovato entusiasmo la nuova stagione che ci vedrà, per la prima volta nella storia, giocare sull’erba sintetica. Vogliamo ringraziare a tal proposito l’Amministrazione Comunale tutta, a partire dal Sindaco Antonio Potenza e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Dell’Erba, che sta mettendo a disposizione della Città una struttura importante. Con queste premesse e con Michele Mimmo in panchina siamo convinti che potremo crescere ancora”, chiudono Romagnoli e Perrone.

Audace Barletta, Manzi promuove squadra e società

Il presidente: «Noi salvi con merito, ora speriamo che qualcuno ci affianchi»

«Abbiamo rispettato quelli che erano gli obiettivi prefissati al taglio del nastro della stagione sportiva 2014/2015, ossia la conquista di una salvezza senza particolari difficoltà e la valorizzazione dei tanti giovani calciatori che possiamo vantare nel nostro organico. Quindi il bicchiere al termine dell’annata agonistica è mezzo pieno». Ci sono soddisfazione ed entusiasmo nel bilancio dei nove mesi vissuti in Prima Categoria, con annessa permanenza nel torneo, nelle parole di Rino Manzi, presidente dell’Audace Barletta, formazione della nostra città fondata nel 1958 da suo padre, il compianto Peppino Manzi.

La squadra biancoblù ha terminato il girone A di Prima Categoria con 39 punti complessivi, una salvezza raggiunti con tre turni di anticipo sui 32 complessivi e il settimo posto finale in coabitazione con la Nuova Andria: ragazzi barlettani in rosa, una marcia casalinga inarrestabile e un gruppo compatto nella ricetta della società, ammette Manzi. «La squadra è sempre stata unita e ha saputo far forza sul collettivo per togliersi delle belle soddisfazioni durante il cammino stagionale. I complimenti vanno condivisi con mister Fabio Filomeno e l’intero staff tecnico, che hanno portato avanti un ottimo percorso. Al “Manzi-Chiapulin” abbiamo avuto un rendimento davvero positivo, quasi da piazzamento playoff».

La vera sfida estiva dell’Audace Barletta, come la storia insegna, è quella di programmare al meglio la stagione che verrà, facendo i conti da un lato con le poche strutture a disposizione e dall’altro con la necessità di millesimare i bilanci: «Iscrivere la squadra ogni anno rappresenta un importante sacrificio-sottolinea Manzi-ma cerchiamo sempre di dare continuità a una società con oltre 50 anni di storia. Speriamo che qualcuno decida di affiancarci nella prossima avventura in Prima Categoria e di entrare a far parte della famiglia dell’Audace Barletta».

LUCA GUERRA – BarlettaViva

Promozione – Occasione ripescaggio? Per molti ma non per tutti

La promozione del Nardò in Serie D è stata ben accolta da tutto il movimento calcistico pugliese perché libera un posto nel campionato di Eccellenza e lascia la speranza a tante squadre di essere ripescate. Molte società, in questi giorni, preparano gli incartamenti per presentare domanda di ripescaggio ma in poche ne potranno usufruire.

Andiamo con ordine e partiamo dai posti vacanti lasciati nella Premier League pugliese. Ad oggi sono ben cinque: due promosse (Virtus Francavilla Calcio e Nardò) e tre retrocesse (Galatina, Ostuni, Ascoli Satriano). Uno di questi posti sarà occupato dal Grottaglieretrocesso dalla Serie D, lasciando liberi gli altri quattro. Due saranno appannaggio diGravina e Otranto, quali vincenti dei rispettivi gironi del campionato di Promozione. I restanti due posti liberi saranno assegnati (come recita il comunicato ufficiale n. 33 del 30 ottobre della Figc Puglia) nell’ordine a Unione Calcio Bisceglie, società vincente i playoff con il maggior numero di punti, e Leverano Calcio, finalista di Coppa Italia persa contro il Gravina, già in Eccellenza.

Ulteriori posti vacanti nella massima serie regionale verrebbero assegnati nell’ordine aMesagne, vincente dei playoff con il minor numero di punti in classifica, e Galatina quale perdente dei playout Eccellenza con il maggior numero di punti. Altre posizioni in graduatoria verrebbero decise coinvolgendo le società sconfitte nei due turni playoff e altre non partecipanti. Saranno privilegiate le squadre con il maggior numero di punti in classifica, miglior differenza reti e miglior attacco.

Azzardando una classifica troveremmo nell’ordine Corato, Fasano, Avetrana, Putignano/Noci, Carapelle e Fragagnano. Da evidenziare che i posti lasciati liberi saranno occupati solo da quelle società che presenteranno domanda di ripescaggio.

Inutile sottolineare come queste classifiche di merito potrebbero essere stravolte da fusioni, fallimenti e migrazione di titoli. In Lega Pro potrebbero liberarsi diversi posti che sarebbero occupati da squadre di Serie D, generando un vero e proprio terremoto calcistico. Nulla di nuovo, quindi, all’orizzonte dove si intravede l’ennesima estate calda del calcio pugliese, in cui molti potranno essere autorizzati a sognare. Non tutti.

Umberto NARDELLA – SalentoSport

La tifoseria si interroga sul futuro del Canosa.

Di seguito il  comunicato della Vecchia Guardia.

Ad un mese dalla fine del campionato di promozione pugliese che ha sancito la salvezza della compagine canosina partita con altri propositi ma poi ha dovuto sterzare, a causa dei risultati deludenti, con il cambio della guida tecnica ed il ridimensionamento della rosa. In questi giorni non ci sono stati comunicati da parte della dirigenza rossoblu  ma sono circolate tante voci, alcune poco rassicuranti, sul futuro della squadra che ha spinto la tifoseria, in particolare i rappresentanti della Vecchia Guardia Canosa Calcio 1948, a postare sui social network quanto segue: “““Vorremmo tanto staccare la spina anche noi per qualche giorno, dopo una stagione a dir poco drammatica, che ha lasciato segni indelebili sulle nostre esistenze e che sportivamente non ci ha negato forti emozioni e sofferenze continue. Alla fine ci siamo salvati con un manipolo di giocatori di esperienza, con tantissimi under e con un mister come Giuseppe Scaringella  che ha saputo fare di necessità virtù, ricavando il meglio, anzi di più da una rosa ridotta al lumicino. Noi ci siamo stati sempre, come da oltre trent’anni non facciamo mancare mai il sostegno alla nostra amatissima maglia. Ed, ancora di più ci siamo oggi, quando i fari si sono spenti e tutto sembra essere avvolto dal solito alone di mistero. Noi siamo qui ad ad invitare i dirigenti della squadra e l’Assessore allo Sport Pietro Basile ad intervenire, a programmare la prossima stagione, a non titubare. Vogliamo certezze, programmi seri, vogliamo rispetto per la nostra maglia, per i nostri colori, per la nostra amata squadra, mai fallita nei suoi 67 anni di storia. Non deludeteci! Noi ci siamo sempre come sempre! Siamo e saremo vigili e attenti osservatori degli eventi. Dateci rispetto, amate la maglia come l’amiamo NOI. Non chiediamo altro! Per NOI! Per Michele ! Per il Canosa!”””.

Si attende la risposta ufficiale dalla società del Canosa sull’esito dei contatti intrapresi con imprenditori locali, una delle voci più ricorrenti, per la programmazione della prossima stagione e  rassicurare così la tifoseria sempre attaccata alla maglia rossoblu.

 

ASD Sport Lucera probabilmente salirà in II Categoria

Coppa di Capitanata

L’Asd Sport Lucera molto probabilmente parteciperà al prossimo campionato di Seconda Categoria. E’ stato il delegato della Federazione provinciale, professor Fuiano, a dare la notizia, questo pomeriggio, nel corso della cerimonia di consegna della Coppa di Capitanata (guarda lafotogallery cliccando sul collegamento a fondo pagina), tenutasi al Comunale, dopo una partita amichevole tra i tesserati del club celeste e altri giocatori lucerini che hanno partecipato alla festa.

Il professor Fuiano ha portato i saluti del presidente regionale Tisci e di quello provinciale Imbriani e ha assicurato che lo Sport Lucera, a patto che continui a impiegare calciatori locali, al 90% potrà godere del ripescaggio nella serie superiore, questo grazie alla disputa dei play-off di Terza Categoria e alla conquista della Coppa di Capitanata.

Una notizia che è giunta proprio nei termini auspicati dalla società. Il presidente dello Sport LuceraBiagio Russo, ringraziando quanti a ogni livello, squadra, dirigenti, staff tecnico, collaboratori, stampa, si siano prodigati perché la stagione avesse un epilogo così importante, ha annunciato che il sodalizio potrà contare sull’arrivo di nuovi soci; che sarà mantenuto il puro spirito dilettantistico visto quest’anno; e ha invitato i giocatori a riconfermare la loro adesione al progetto che, puntando sugli elementi locali, ha rifondato il calcio a Lucera. Il massimo dirigente ha anche annunciato che sarà allestita una squadra Juniores che disputerà il torneo di competenza.

Se tutto dovesse, ora, procedere senza intoppi, la preparazione in vista della nuova stagione potrebbe cominciare nel prossimo mese di agosto.

SundayRadio

Manduria-Nani: fine stage e inizio nuova sinergia

Ernesto Nani

Mercoledì 10 giugno si è concluso al “Dimitri” lo stage formativo organizzato dalla Virtus Manduria e l’Ug Manduria Sport, con la collaborazione di mister Ernesto Nani, ex tecnico di Brescia e Atalanta. Una full immersion durata sette giorni alla quale hanno preso parte oltre cento ragazzi tra i 5 ed i 15 anni.

Nella cerimonia di chiusura, svoltasi presso l’hotel Bizantini, Nani ha illustrato ai numerosi genitori dei ragazzi il metodo d’allenamento da lui ideato: “Varf-Met C+VxS”. Metodo che consiste in una nuova progressione didattica che porta i giovani all’acquisizione di tutti gli schemi motori. Il lavoro fisico per migliorare la base tecnica dell’individuo. Oltre ottanta esercizi che presentano caratteristiche vincenti sul piano dell’efficacia e della resa didattica, risultati già certificati sul campo da svariate stagioni.

A fine serata diversi genitori hanno iscritto i propri figli ai corsi della nuova scuola calcio che si costituirà a settembre, per la stagione 2015-2016. Il tecnico ha inoltre precisato che tale metodologia sarà seguita personalmente da lui, come avviene già per diverse realtà professionistiche: Atalanta, Brescia, Catania e Foggia. Saltuariamente verrà durante l’arco della stagione per formare gli allenatori che andranno ad approcciarsi poi con i ragazzi.

La Virtus Manduria, società che lavorerà in sinergia con quella di Spadavecchia, ha ringraziato il sindaco per aver dato la disponibilità per l’utilizzo del manto erboso del “Nino Dimitri”. Intanto la compagine biancoverde nella giornata di lunedì avrà un incontro con le istituzioni locali, sul tavolo l’annosa questione agibilità che riguarda l’impianto comunale. Ora a capienza ridotta, tribuna che può ospitare solo 200 unità. Alla finestra anche la Virtus Manduria, la nuova società giovanile attende delle risposte, per capire se potrà usufruire del “via per Francavilla”, almeno per l’inizio della stagione.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

San Severo, primi passi verso il futuro

Paolo dell’Erba e l’intera dirigenza dauna hanno ripreso a progettare il futuro dell’U.S.D. San Severo? Così sembra almeno stando alle ultime indiscrezioni. Nei giorni scorsi il patron dauno e gli altri dirigenti della formazione che milita nel campionato di serie D si sono incontrati per una prima riunione in vista di un estate di programmazione. Il 2015/16 si prospetta un anno di svolta per il sodalizio sanseverese con Dell’Erba che, nonostante un suo possibile interessamento al Foggia Calcio, conferma la sua volontà di continuare ad investire nel San Severo. Stadio ‘Ricciardelli’ e conferma dell’allenatore De Felice sono i primi due punti all’ordine del giorno. Premesse d’obbligo per poi partire alla costruzione di una rosa competitiva, confermando i punti fermi della stagione appena trascorsa.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Manfredonia: qualcosa comincia a muoversi

Il presidente Antonio Sdanga

Curiosità mista a paura quella provata dai tifosi sipontini qualche giorno fa: il tutto è legato alla presenza presso il Miramare dell’Ufficiale Giudiziario che ha provveduto al sequestro di tutti gli attrezzi della palestra presenti nella pancia dell’impianto sipontino.

Radio tam tam ha immediatamente provveduto a spargere la notizia per le vie della città, il sequestro si pensava fosse dovuto all’attuale società ma non è così, si tratta invece di un problema legato alla precedente gestione tant’è che sull’argomento è intervenuto l’attuale presidente del Manfredonia.

“Quanto è appena avvenuto – precisa Antonio Sdanga – è legato al fallimento della vecchia società e pertanto nulla riguarda il presente. Capisco i tifosi, ma è giusto che gli stessi stiano tranquilli perché, come ho detto, il sequestro e la successiva vendita all’asta di quei beni non ci riguarda”.

Inevitabile a questo punto rivolgergli una domanda legata al futuro del Manfredonia. “Un po’ come l’anno scorso di questi tempi – continua Sdanga – stiamo lavorando in chiave futura. In sostanza, il lavoro che stiamo facendo prevede due alternative: con o senza il sottoscritto. Personalmente vedrei bene, mi sto impegnando nella speranza di coinvolgere altra gente e quindi allargare il numero dei soci ad una quindicina in modo che gli stessi contribuiscano con quote modiche. In questo caso, potremmo tranquillamente ripetere l’esperienza della passata stagione che ha e continua ad avere un solo obiettivo: il mantenimento della categoria attraverso la valorizzazione dei giovani, un progetto già ben avviato e che peraltro ci sta dando buoni risultati”. C’è anche un piano B? “Sì, c’è un piano alternativo – conclude il numero uno dei sipontini -. Ci sarebbero, infatti, due alternative, al momento solo delle proposte da valutare attentamente: la prima viene da Foggia, l’altra da fuori regione. Vorrei continuare ma se dovesse rendersi necessaria la mia partenza, allora non avrei difficoltà a farmi da parte a patto che l’uno o l’altro progetto sia davvero serio e duraturo. Per il momento, aspettiamo, vedremo poi nei prossimi giorni cosa accadrà”.Appuntamento dunque ai prossimi giorni.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Nuova Andria: Il pagellone di fine stagione

La foto di gruppo

Il campionato è giunto al termine da diversi giorni. La Nuova Andria ha concluso la sua stagione al settimo posto, disputando un buon torneo. Proviamo a stilare un pagellone di fine stagione per quanto riguarda i biancoazzurri dopo la stagione 2014-2015. Tenendo conto delle gare ufficiali.

MICHELE CRISANTEMO (portiere) 23 presenze. Voto 7. Spesso decisivo, il portierone classe ’92, al terzo anno con la Nuova Andria, è stato il leader difensivo. Parate decisive in gare importanti e tanta grinta utile alla squadra. Una stagione positiva la sua. DECISIVO

STEFANO ZINGARO (portiere) 9 presenze. Voto 6.5. Secondo portiere, frutto della “cantera” della Nuova Andria, quando è stato chiamato in causa ha fatto sempre il suo, mettendosi in mostra e dando sicurezza al reparto. PORTIERINO

MIRCO PASCULLI (difensore centrale) 31 presenze e 1 rete. Voto 7. Titolare inamovibile dello scacchiere difensivo, ha collezionato più presenze di tutti (ben 31). Ha segnato anche una rete molto importante, nella trasferta vincente di Foggia contro lo Sporting Daunia. Tanto per farvi capire, una delle 2 reti salvezza. SICUREZZA

MICHELE DI PALMA (terzino destro) 27 presenze. Voto 6.5. Il suo vero ruolo è centrocampista centrale ma mister Sinisi lo ha adattato a terzino destro fin dall’inizio della stagione. Lui si è adattato bene e grazie alla sua grinta ha disputato un’ottima stagione. INDOMITO

FRANCESCO DE NIGRIS (terzino sinistro) 22 presenze. Voto 6.5. La sua stagione non era partita bene. Un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per un po’, ma poi una volta preso il suo posto sulla fascia sinistra difensiva, non l’ha più perso. Svolgendo bene il suo compito si è fatto rispettare mettendo in mostra le sue doti con costanza. AGONISTA

ANTONIO COLASUONNO (difensore) 16 presenze e 1 rete. Voto 6. Da diversi anni è un “under” della Nuova Andria. Ha giocato sia da terzino destro che da centrale dimostrando sempre grinta e voglia da vendere. Spesso è stato fuori per infortuni e squalifiche ma ciò non ha scalfito il suo impegno e la sua dedizione. A segno nella gara interna contro il Bitetto. Pur essendo un classe ’94 ormai è uno dei più esperti. QUASI VETERANO

ANTONIO COGNETTI (difensore) 11 presenze e 1 rete. Voto 6.5. Ha giocato poco quest’anno, ma ha fatto sentire sempre la sua presenza. La sua esperienza è servita per mantenere un certo ordine difensivo. ESPERTO

SABINO CASSETTA (difensore centrale) 7 presenze. Voto 6.5. Rientrato dopo un lungo infortunio, ha palesato problemi nella prima apparizione ma poi ha ingranato la quarta e si è fatto subito notare per quel difensore centrale arcigno d’altri tempi qual è! Il tempo potrà farlo tornare al 100 % e solo lavorando così potrà farlo. SULLA STRADA GIUSTA

NICOLA POMARICO (difensore centrale) 11 presenze e 1 rete. Voto 6.5. Un’ ottima prima parte di stagione, quando ha giocato ha messo in mostra una buona sicurezza difensiva. Ha realizzato una rete importantissima nei minuti finali della gara interna contro il Minervino (finita 2 a 2). Poi il brutto infortunio in allenamento ad inizio febbraio, l’ha tenuto fuori dai campi di gioco. SFORTUNATO

VITO ALBO 2 presenze, ANTONIO D’AVANZO 3 presenze, STEFANO DI CHIO 4 presenze e ALESSANDRO FALCETTA 4 presenze. Tutti difensori. Hanno giocato poco. Ingiudicabili.

PASQUALE CAPORALE (centrocampista) 29 presenze e 3 reti. Voto 7.5. Il capitano ha disputato una grande stagione. Ha segnato in realtà 4 reti, ma quella col Reali Siti Stornarella, dato che la partita è stata poi persa a tavolino da entrambe, non conta. Ma al di là di questo, ha fatto davvero il suo dovere a centrocampo. Li, li nel mezzo come dice Ligabue di Oriali nel suo pezzo “Una vita da mediano”. Pasquale ha davvero confermato di essere un “cagnaccio” del centrocampo. Avanti così! CONFERMA

DONATO LOCONTE (centrocampista) 25 presenze e 8 reti. Voto 6.5. Il “faro” del centrocampo, uno dei 2 bomber principali degli andriesi. 8 reti realizzate e spesso è stato lui a togliere le castagne dal fuoco per i biancoazzurri, specie con i calci piazzati. Agonismo a mille, che spesso gli è costato qualche cartellino di troppo e qualche squalifica in più che abbassa un po’ il suo voto finale. Ma la sua stagione è positiva e non c’è cartellino che tenga! FARO

SILVIO ERMINIO (centrocampista) 24 presenze. Voto 6.5. Una “pulce” sulla fascia sinistra. Schierato largo sulla fascia, per tutto il campionato ha messo apprensione alle difese avversarie. Certo, è mancato il gol, ma lui è più un uomo da assist e corsa. PULCE

DOMENICO AMORESE (centrocampista) 10 presenze. Voto 6.5. Capitano della Juniores, all’esordio in prima squadra ha messo in mostra subito una tecnica sopraffina. Classe ’96, ha un ampio margine di miglioramento e con la politica dei giovani attuata dalla Nuova Andria, non può far altro che crescere. PROMESSA

MARIO PISICCHIO (centrocampista) 23 presenze e 3 reti. Voto 6.5. Un altro giovanotto di belle speranze. Buona stagione la sua, condita anche da 3 reti realizzate. Dotato di un buon tiro e un ottimo dinamismo, vale per lui lo stesso di scorso di Amorese. COSTANTE

FEDERICO ALBANO (esterno) 7 presenze. Voto 6. Ha giocato poco, anche perché inserito nel gruppo a campionato in corso. Ha fatto valere le sue doti di corsa e dribbling, il che non guasta mai. SEMPRE PRONTO

GIUSEPPE LORUSSO (esterno) 20 presenze e 3 reti. Voto 6.5. Sempre veloce sulla fascia, una spina nel fianco nelle difese avversarie. Spesso tartassato in campo, ha patito diversi infortuni ma anche segnato 3 reti importanti. SCHEGGIA

ANGELO QUACQUARELLI (esterno) 17 presenze e 3 reti. Voto 6. Ci si aspettava qualcosa in più da lui. Dotato di una buona tecnica, spesso ha dato “fastidio” alle difese avversarie. In campo però spesso protestava quando non serviva. Nonostante ciò, 3 reti segnate e una stagione di certo non negativa. INDOLENTE

RICCARDO ZINNI (esterno) 13 presenze. Voto 6. Quando è stato chiamato in causa ha fatto il suo dovere. Ma vuoi forse per una sua condizione psicologica avversa, non è sembrato lo stesso Zinni di 2 anni fa. Può fare molto di più, le caratteristiche da esterno veloce le ha eccome! SI Può DARE DI Più

RICCARDO CALVI (esterno) 5 presenze. Ha giocato poco anche per via di un brutto infortunio che l’ha tenuto fuori per un bel po’ di mesi. Ingiudicabile.

NICOLA D’ERRICO (esterno) 12 presenze. Voto 6. In una squadra piena di esterni, lui ha giocato poco e non ha lasciato particolarmente il segno. Quando è stato chiamato in causa però ha fatto sentire la sua presenza. Garbato e taciturno, può fare di più. SI Può FARE DARE DI Più parte 2

ALESSANDRO COPPOLA (attaccante) 27 presenze e 8 reti. Voto 7.5. Forse per alcuni è stato una sorpresa, per noi no. 8 reti segnate in campionato più 2 in Coppa Puglia e tra l’altro di ottima fattura. Calci di rigore spesso procurati e una costante minaccia per le difese avversarie. Ha disputato un’ottima stagione e vista la giovane età (classe ’96) ha ampi margini di miglioramento. BOMBER

FRANCESCO DI VENOSA (attaccante) 12 presenze. Voto 6. Ha giocato poco, diversi infortuni l’hanno bloccato. Quando è stato chiamato in causa ha fatto il suo, ma non è riuscito a far gol e in più ha subito 2 espulsioni per proteste dalla panchina. Nonostante ciò ha fatto sentire la sua presenza all’interno dello spogliatoio. SERVE Più CALMA

ANDREA FIORE (attaccante) 3 presenze. Classe ’98 il più giovane tra la squadra più giovane del campionato. Ha giocato poco perché è stato catapultato dagli allievi direttamente in prima squadra. Un salto davvero notevole e nonostante la sua giovanissima età, ha dimostrato di sapersi muovere bene come prima punta. Non c’è voto ma.. CORAGGIO RAGAZZO

RICCARDO TESSE (attaccante) 30 presenze e 5 reti. Voto 6.5. L’attaccante più presente, non che quello più esperto nel reparto avanzato, ha segnato 5 reti, tutte rigorosamente in trasferta(va detto che una interna l’ha segnata in Coppa Puglia contro lo Spinazzola). Punta da trasferta, non è riuscito a segnare nelle gare interne di campionato ma sempre ha fatto sentire il suo peso alle difese avversarie. Memorabile la sua rete vincente al 93’ in quel di Bitonto contro l’Omnia. Protagonista comunque di una stagione positiva, diciamo che poteva segnare altre reti ma è spesso generoso in campo e non, e merita! BOMBER DI RAZZA

STAFF TECNICO e SOCIETARIO voto 7.5. Ma un bell’8 in pagella lo meritano particolarmente il mister COSIMO SINISI e il direttore sportivo VITO TURSI per aver messo su una squadra giovanissima, imbottita di under ma che nonostante l’inesperienza, in più di un’occasione ha fatto vedere come si gioca al calcio. Il mister col suo collaudato 4-2-3-1 ha dato un’impronta massiccia ad un team che può soltanto crescere e migliorare.
Nota di merito e un 8 anche al preparatore GIUSEPPE SANSONNE. Al primo anno con la Nuova Andria ha dato il meglio trasmettendolo ai ragazzi, cosi come ha fatto mister Sinisi. La condizione atletica dei ragazzi è stata ottimale e i risultati sono stati una conseguenza.
8 al presidente VINCENZO CARBUTTI che non ha mai fatto mancare nulla ai ragazzi e una grossa conferma che ad Andria la realtà NUOVA ANDRIA c’è e lancia giovani MADE IN ANDRIA.

Un’altra annata è andata ed un’altra comincerà ad agosto. Per sognare e divertirsi attraverso lo sport più bello al mondo e farlo con la NUOVA ANDRIA!

Alessandro Polichetti

L’annata del Minervino ai “raggi X”

Stemma Minervino MurgeTonino Gallucci redige il “PAGELLONE” finale.

Al termine della Stagione calcistica che ha visto il MINERVINO confermare il diritto alla partecipazione al campionato di 1^ categoria, ho ritenuto redigere, tra il serio ed il faceto, un “pagellone”, attribuendo ad ogni singolo coinvolto un simbolico voto numerico. Questo “atto”, non vuole essere assolutamente una “classifica” né tantomeno un “giudizio” sull’operato ma solo (si spera) un simpatico “gioco goliardico” con la speranza che, i citati, non si ritengano sottovalutati, feriti o lesi nell’ “io”. Se tale ricezione dovesse trovare in qualche caso riscontro chiedo sinceramente venia.

Leo AMORUSO (voto 8½)
Quest’anno aveva dato ascolto a invitanti sirene, alla lunga rivelatesi farlocche. A stagione in corso ha sentito l’inevitabile richiamo della ormai “sua” Minervino disputando l’usuale positivissima stagione fatta di estrema professionalità ed indiscusse, innegabili capacità. MITICO

Michele ROSELLI (voto 6½)
Certamente la sua stagione è stata molto travagliata. Non è riuscito, per motivi fisici, di studio e soprattutto “mentali”, a dare quello che da lui ci si aspettava. Ne riviene che il suo apporto alla causa debba essere ritenuto “solo” sufficiente nella considerazione che non è certamente, quello visto, il vero Roselli. COMBATTIVO

Fabio FORENZA (voto 7)
Impiegato quasi in pianta stabile nell’undici di “partenza” dai mister avvicendatisi sulla panchina, pur con qualche “leggerezza” dovuta all’inesperienza, ha comunque reso in maniera più che sufficiente. Certamente un ragazzo da tenere in considerazione. ESUBERANTE.

Luigi PESTILLI (voto 8)
Arrivato alla corte minervinese a stagione in corso, la sua presenza in campo non è passata certamente inosservata. Il suo approccio alle gare, sempre motivato e determinato, ha fatto sì che del reparto difensivo divenisse un vero e proprio caposaldo anche se la sua esuberanza fisica, in qualche occasione, lo ha portato a strafare. GRINTOSO

Angelo GIORGIO (9)
Tranne qualche lievissima incertezza, è stato autore di una stagione a dir poco eccellente. Eleganza, tecnica, padronanza del ruolo, qualsiasi rivestito (anche se il meglio lo ha dato al centro della difesa) e cattiveria agonistica (a dispetto del fisico non proprio granitico) gli hanno consentito di attestarsi in vetta alla graduatoria di rendimento. VIRTUOSO

Giuseppe QUACQUARELLI (voto 10)
L’altissima votazione la ritengo non riferita al solo apporto agonistico ma all’insieme di quanto fatto nell’intero arco della stagione. Infatti, appese le scarpette al classico chiodo, in situazione di emergenza, è stato invitato a rimettersi in gioco ed a rivestire i panni dell’eterno capitano senza considerare le 42 primavere sul “groppone”. E’ stato “collante” e “trascinatore” di un gruppo che in più di una circostanza è stato sul punto si sfaldarsi. LEGGENDARIO

William VALENTINO (voto 8)
Dopo una breve escursione in quel di Rocchetta il forte centrocampista, ritornato all’ovile ed accolto come il miglior figliol prodigo, nelle prime uscite sembrava aver perso i tempi e la duttilità proprie del suo bagaglio tecnico-tattico. Nel finale si è ampiamente riscattando sfoderando prestazioni di assoluto livello, ergendosi a salvatore della patria e realizzando reti che hanno contribuito in maniera quanto mai copiosa alla sopravvenuta salvezza. BRILLANTE

Michele RAIMO (6½)
Quest’anno è stato impegnato, seppur quasi sempre a partita in corso, molto più degli altri anni. Il suo non essere un attaccante puro lo ha portato quasi sempre a gravitare lontano dalla porta. Sua però una rete che ha consentito alla squadra di incamerare tre punti preziosissimi. SGUSCIANTE

Luca LOBERTO (voto 7)
Dal talentuoso under ci si attendeva qualcosina in più, ma dalla sua ha l’attenuante di non aver potuto allenarsi con regolarità in quanto impegnato in attività lavorative. Sue sono due delle reti che, in periodi di magra, hanno contribuito a risollevare le sorti della squadra. FANTASIOSO

Dario TRICARICO (voto 8)
Impiegato come esterno alto nella prima parte di campionato, non riusciva ad incidere come avrebbe potuto e secondo le sue peculiarità. Nell’ultimo scorcio mister Trallo gli ha trovato la collocazione giusta facendolo operare nella zona nevralgica del campo, a ridosso delle punte. Il suo apporto alla causa, a seguito dei nuovi compiti assegnatigli, è risultato man mano sempre più convincente tanto da poterlo ritenere tra i migliori del reparto. LODEVOLE

Riccardo FORENZA (voto 6½)
Reduce da due infortuni gravissimi non ci si poteva attendere di più. Certo, il suo blasone portava a pensare che avrebbe potuto e dovuto fare la “differenza”. Purtroppo, per lui e per la squadra, questo non è avvenuto e le sue apparizioni sono state a volte impalpabili. L’essere a volte timoroso, altre estremamente nervoso, gli hanno impedito di conferire un apporto pari alle sue capacità. APPREZZABILE

Stefano CONTE (voto 6½)
Aggregato alla rosa in piena corsa, pur non riuscendo a concretizzare quanto con caparbietà ed estrema volontà creato, ha sempre comunque creato scompiglio tra le maglie delle difese avversarie. Certo, se al suo attivo avesse qualche realizzazione, il voto sarebbe stato sicuramente più alto. Il suo apporto è risultato nel complesso soddisfacente. GUIZZANTE

Lino SCHIAVO (voto 7½)
Come al solito genio e sregolatezza. Dalle sue giocate forse era lecito attendersi qualcosa in più ma, vuoi per l’impiego a “singhiozzo”, vuoi per una forma non proprio al top, questo non è avvenuto o avvenuto solo sporadicamente. Discreta comunque la sua annata. A lui va anche dato merito per aver curato, con passione e competenza, la “batteria” degli esordienti della scuola calcio facendone veramente un “gruppo” invidiabile.
LEZIOSO

Antonio MAINO (voto 7½)
Pur se visto all’opera non proprio assiduamente, quando impiegato, ha conferito sicuramente peso ad un centrocampo apparso in tante circostanze “leggerino” riuscendo, con grinta, personalità e cattiveria agonistica, a sopperire alla mancanza di una tecnica non proprio sopraffina. A lui va anche dato merito per aver curato, con passione e competenza, la “batteria” degli esordienti della scuola calcio facendone veramente un “gruppo” invidiabile. TENACE

Michele PANTONE (s.v.)
Ogni volta chiamato in situazioni di emergenza, ha sempre risposto presente. In una particolare partita s’è perfino erto a protagonista, sfoderando interventi salva risultato. La non attribuzione di un voto numerico riviene dal fatto che, resosi responsabile di un gesto “poco edificante”, ha procurato dei “danni” costati alla società, molto cari. IRRUENTO

Roberto CERASOLE (voto 6½)
Diligentemente, è sempre rimasto al suo posto. Per lunghi tratti ha stazionato tra panchina e tribuna senza mai mostrare segni di insofferenza. Quando è stato “chiamato” ha risposto con dedizione e professionalità. PERSPICACE

Giovanni SPINETO (voto 6½)
Aggregato alla prima squadra a stagione in corso, quando la rosa necessitava d’essere rimpinguata, s’è sempre allenato con quella dedita costanza che lo han portato al meritato esordio. Serio e mai fuori dalle righe si ha la certezza che il futuro calcistico minervinese possa, a partire dalla prossima stagione, arridergli. ZELANTE

Domenico CASTROVILLI (voto 6)
La sua dedizione e partecipazione agli allenamenti sono stati a dir poco ammirevoli. La “tribuna” lo si è ritrovato quasi cliente fisso ma il ragazzo, senza mai demordere, ha aspettato che la campana dell’esordio rintoccasse anche per lui. DISCRETO

Giovanni RUSCINO (voto 8½)
Chiamato a dar forza ad un reparto offensivo affetto da anemia cronica, ha conferito alla causa quel contributo che il popolo calcistico minervinese da lui si aspettava. Dopo aver oliato gli ingranaggi (semi arrugginiti per la lunga inattività) ha iniziato a sciorinare “perle” (reti) che hanno ridato linfa e speranza all’intero gruppo. INIMITABILE

Riccardo FRONDINI (voto 6½)
Partito come guardiano titolare ha dimostrato, da subito, quali sono i suoi pregi e difetti. Reattivo tra i pali, incerto nelle uscite. Quello che però lo ha maggiormente, a volte, reso insicuro è stato il peso di una responsabilità che , evidentemente, non è ancora in grado di sopportare. FRIZZANTE

Francesco SIMONE (voto 6½)
Da lui ci si attendeva molto ma molto di più. Gli impegni di lavoro, purtroppo, ne hanno limitato la presenza agli allenamenti e, di conseguenza, l’impiego in pianta stabile. Certo, quando è stato in campo la presenza si è avvertita ma sicuramente niente in confronto a quello che avrebbe potuto dare. PRAGMATICO

Francesco TARALLO (voto 6)
Per infoltire una rosa ridotta all’osso c’è stato bisogno, ad un certo punto della stagione, del suo innesto. Le sue apparizioni non sono state molte ma questo non impediva di considerare che comunque c’era. DINAMICO

Gianni TERZULLI (voto 7)
Più che le vesti da giocatore ha diligentemente vestito quelle di “chioccia”, adattandosi ai ruoli più svariati che lo han visto motivatore, punto di riferimento, allenatore ed in minima parte calciatore. Preziosissimo, quindi, il suo apporto. METODICO

Piercarlo d’AMBROSIO (voto 8)
L’impiego in pianta stabile, causa impegni di studio e successivamente di lavoro, per un periodo limitato, non gli ha impedito, qualora ce ne fosse bisogno, di dare l’ulteriore prova di grande attaccamento alla casacca. Quando schierato ha conferito, con la riconosciutagli duttilità, consistenza ai reparti (difensore puro o centrocampista) ergendosi a vero e proprio gladiatore. INDOMABILE

Fabio di VIETRO (voto 6½)
Dopo un periodo nel quale pareva essersi eclissato, ha ripreso di buona lena onde eliminare il “superfluo” raggiungendo, di conseguenza, una forma accettabile. Il suo impiego, quasi sempre, è avvenuto a contesa in corso ma questo non gli ha impedito di fare, comunque, la sua brava parte e bella figura. CONCRETO

Davide CERASOLE (voto 6)
Garbato ed estremamente educato, pur non assaporando la gioia del “debutto”, si è sempre allenato con costanza, serietà ed impegno. Un altro di quei ragazzi sui quali in futuro si potrà contare. PROFESSIONALE

Luigi CASTROVILLI (voto 6)
Il forte “portierino” minervinese, allenatosi costantemente con la prima squadra, è stato impiegato in pianta stabile nel campionato allievi nel quale ha messo in mostra prontezza di riflessi, spettacolarità e sangue freddo. Se la natura sarà benevola con lui, la porta del Minervino avrà sicuramente trovato il guardiano ideale. SCATTANTE

Pino CURCI (voto 6)
Il suo passaggio su Minervino e sul Minervino ha avuto l’effetto di una meteora. La sua “avventura”, infatti, è durata l’arco di poche settimane. GARBATO

Luca di VIETRO (voto 6½)
Subentrato in corso d’opera, pur riconoscendogli preparazione e competenza, a un certo punto della stagione non è riuscito più a tenere in pugno la situazione. Ritengo che la “colpa” maggiore sia stata quella di trovarsi a gestire un gruppo di suoi “amici” che, per certi versi, lo hanno “tradito” (allenamenti saltati, poca inclinazione al sacrificio, ecc.). ISTRIONICO

Vito MAINO (voto 6½)
Chiamato al “capezzale”, dopo l’esonero di Luca di Vietro, ha avuto il merito di dare al gruppo la scossa acchè si passasse da un deleterio e anarchico modus vivendi, ad una condotta quasi professionale. Ad onor del vero, buoni risultati si son subito visti. La sua esperienza, però, ha avuto presto termine in quanto, per motivi personali (rispettabilissimi, seppur condivisibili o meno) ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per ben operare. METICOLOSO

Gigi TRALLO (voto 8)
Al mister bisogna riconoscergli la forza per essersi messo in gioco accettando una sfida da far letteralmente tremare i polsi. Gli si deve, inoltre, il giusto merito per aver, con saggezza e sapienza calcistica, saputo conferire alla “truppa”, spronandola e motivandola, quel “quìd” che l’ha portata a conquistare un traguardo che, mai come quest’anno, sembrava utopistico immaginare. IMPAVIDO

Tonio LUISI (voto 7)
Discreto e mai invadente, in veste di “santone” ha saputo costantemente interagire e consigliare mister Trallo per, come nei migliore dei giochi di squadra, puntualmente condividerle, scelte tecniche e tattiche da porre in essere. SAGGIO

Peppino CANCELLARA (voto 8)
Presenza costante al servizio della prima squadra e non. Pronto sempre a “partire” ed a impegnarsi ogni dove veniva richiesto il suo intervento. Il suo impegno, dipanatosi a 360°, lo han visto massaggiatore, autista, consulente fisico e preparatore del terreno di gioco senza mai mostrare segni di “intolleranza”. INSTANCABILE

Mimmo CERASOLE (voto 7)
Ha dato il “suo” rivestendo con entusiasmo, passione e spirito partecipativo, per tutto l’arco del campionato, il ruolo di “assistente” del direttore di gara. ALLAGRANDINE

Peppino di PAOLA (voto 8)
Defilatosi per qualche anno, nella presente stagione, è ritornato al “suo” posto di comando. Addestrare ed allenare i portieri (che ne ricavano enorme giovamento) altro non è che il suo “pane” quotidiano. L’averlo poi fatto in orari quasi impossibile gli rende ancor di più merito. INSOSTITUIBILE

Ludovico PANTONE (voto 7)
Magazziniere, custode, “lavandaio” nonchè addetto alle pubbliche relazioni. Qualunque ruolo chiamato a rivestire lo ha sempre onorato con impegno e dedizione. ASSIDUO

Ignazio COCOLA – Sabino D’AIUTO (voto 6)
La loro presenza può, con superficiale faciloneria, essere ritenuta marginale. Niente di più errato dal momento che in loro è racchiuso (per chi redige questo atto) il vero, semplice e più pulito sentimento partecipativo. STIMABILI

Tonino GALLUCCI (voto 6)
Dopo un paio d’anni sabbatici (si fa per dire), è stato richiamato a “dare una mano”. Dapprima restìo, poi accettando “l’invito” a fronte di un’amicizia datata e che va “oltre”. Ha cercato, pur nelle iniziali difficoltà, di aggiornare le proprie competenze nel frattempo informatizzate, di dare il meglio nel “lavoro” di segreteria. Ritiene di averlo svolto diligentemente e, comunque, senza infamia e senza lode. DISPONIBILE

Giovanni RIZZI (voto 8)
Autentica “forgia” dei più piccoli degli atleti ha continuato, anche nella presente stagione, a conferire ai bambini lo spirito giusto affinchè siamo pronti ad essere e sentirsi atleti in campo e piccoli uomini “fuori”. Visti i risultati si ritiene che, ancora una volta, non ha assolutamente “fallito”. PATERNO

Daniele di NOIA (voto 8)
La passione e l’abnegazione che ci mette nel suo operare sono talmente tangibili da non conoscere “magre”. Intemperie, limitata disponibilità temporale e qualche problemino fisico non gli hanno mai impedito di dedicarsi anima e corpo alle “sue” creature: il gruppo PULCINI, guidandoli con maestria e dedizione che gli hanno valso, in pratica, la vittoria nei due campionati di categoria disputati. INSTANCABILE

Paolo RUBINO (voto 7)
Presosi l’onerosa incombenza di guidare un gruppo “allievi” non proprio motivato e partecipe, ha saputo, con esperienza e competenza, portarli a disputare un campionato nel complesso “onorevole”. PAZIENTE

Michele PANTONE (voto 7)
Il suo apporto a sostegno dei tecnici è stato quanto mai utile. In certi frangenti, per la categoria “Giovanissimi”, ne ha assunto persino la responsabilità in prima persona mostrando di avere un bagaglio di esperienza (calcistica) che gli ha consentito di guidarli con risultati veramente soddisfacenti. MOTIVATO

Tonino SUOZZO (voto 7½)
Esempio lampante di come l’entusiastica passione non cammina di pari passo con l’età. Presidente onorario della società da decenni, non ha mai disdegnato di impegnarsi laddove le circostanze ne richiedevano il qualificato intervento. Sicuramente figura nobile e di costante riferimento. ISTITUZIONE

Tonino ROSELLI (voto 7½)
Nello staff societario, pur non avendo un precipuo compito, indossa con naturale disinvoltura i panni dello jolly. Opere murarie, idrauliche e logistiche lo vedono capace e puntuale protagonista. Certamente una di quelle persone dalle quali non si può prescindere. POLIEDRICO

I BLUE BOYS (voto 7½)
I tifosi organizzati meritano sicuramente una votazione più che discreta nella considerazione che, comunque, in numero sparuto o a volte non eccessivamente partecipativi, ci sono sempre stati. D’altronde, che colpa muovergli se i “più”, al nostrano stadio, preferiscono il divano e la pay TV onde emotivamente partecipare alle sorti delle proprie squadre del cuore che, ahimè, non contemplano il “NOSTRO” MINERVINO? AMMIREVOLI

LA SOCIETA’ (voto 10 e lode)
E’ doveroso conferire alla società il massimo della votazione con la lode in quanto, nella presente stagione, seppur bersagliata da innumerevoli traversìe che avrebbero stroncato chiunque, è riuscita a tenere un piedi un castello, tante volte precario e sul punto di crollare. Meriti riconosciuti, quindi, a quanti (pochi per la verità), a dispetto di tutto e di tutti, con sovrumani sforzi hanno combattuto, vincendola, una battaglia che, da tanti, era ritenuta persa in partenza. ENCOMIABILE

Un sincero ringraziamento va anche a: Angelo LOBASCIO – Alberto ROTUNNO – Alessandro LAGHEZZA – Gianluca d’ANGELLA – Samuele SUPERBO – Gaetano TERLIZZI – Antonio QUINTO – Bartolomeo FILANNINO – Carmine CASTROVILLI – Vincenzo STILLAVATO – Claudio TRICARICO e Andrea SUBRIZIO per l’apporto dato nei vari scorci della stagione.

Bitonto: Noviello lascia presidenza

La novità più grossa arriva subito.

Dopo 15 anni di alti, bassi, trofei e vissuti sempre sul filo del rasoio, Francesco Paolo Noviello lascia il timone dell’Us Bitonto a Paolo Lapalombella, 40enne imprenditore pugliese ma da tempo residente in Lombardia.

Lapalombella. Chi è costui? Semplice, l’uomo che ha consentito ai neroverdi di potersi salvare la scorsa stagione pagando puntualmente tutti gli stipendi ai giocatori.

A lui, allora – dopo una trattativa non andata in porto con alcuni imprenditori modenesi – il patron ha deciso di affidare per i prossimi anni le sorti e le fortune della squadra di calcio più gloriosa della città.

Nuova presidenza vuol dire entusiasmo ritrovato.

Eccola la seconda novità della conferenza di ieri sera a Palazzo Gentile.

Entusiasmo.

Quello ritrovato dagli ultras (a proposito, a parte loro c’era davvero poca roba), che mercoledì hanno avuto un incontro cordiale e positivo con Noviello al campo comunale, e ieri sono arrivati al Comune cantando e gridando come se fossero allo stadio.

Quello che sale ascoltando le parole dell’assessore allo Sport Domenico Nacci, chiamato a fare le veci del presidente neroverde, impegnato a Napoli.

Scandisce: «Dal 19 aprile Noviello è attivo per trovare imprenditori che potevano perorare la causa del Bitonto, e non è stato assolutamente con le mani in mano. Non ci sono difficoltà per l’iscrizione al campionato. A breve ci sarà un nuovo staff dirigenziale e tutti i progetti saranno più chiari».

Iscrizione al campionato? Progetti? No, non è un sogno. Nella Bitonto calcistica, abituata negli ultimi anni a temperature roventi e bollenti, per una volta tanto già a metà giugno si hanno le idee chiare.

La terza novità è servita, e la telenovellia (come recitava uno striscione ironico di un tifoso) sembra essere davvero finita.

Nacci racconta altro. «Da un paio di settimane, sono in contatto con altri imprenditori locali affinché mettano le loro risorse a disposizione dell’Us Bitonto. Più soldi si hanno, più si può fare una squadra competitiva. Senza dimenticare che i soldi possono arrivare anche dai biglietti e dagli abbonamenti».

Già,la squadra. Inattesa di capire chi sarà l’allenatore, l’intenzione è quella di mantenere l’ossatura della compagine dello scorso anno e aggiungere qualche pedina (possibilmente bitontina) di categoria per un campionato più tranquillo di quello messo alle spalle.

«Senza dimenticare – prosegue l’assessore – che la Juniores deve diventare la fucina della prima squadra e non passare di mano ogni anno. Vorrei che si tornasse all’antico: il Bitonto deve portare il più in alto possibile il calcio cittadino, l’Omnia deve dare la possibilità di divertirsi a tutti quei bitontini che hanno difficoltà a farlo. La fusione? Non penso convenga e poi nessuna delle due squadre la vuole. Lo stadio? Ce lo invidiano tutti e non andrà riqualificato, e poi abbiamo riaperto la gradinata agli ultras. Piuttosto vogliamo dare priorità assoluta al campo polisportivo comunale “Nicola Rossiello”».

Punto. Per adesso.

Perché da ieri, forse, il calcio bitontino ha iniziato a scrivere una nuova pagina della sua storia.

Michele Cotugno Depalma

 

Giovinazzo: raduno per la selezione degli under

La società U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO organizza un raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2015/2016 e per il campionato regionale juniores. Tale raduno si terrà in due giornate, mercoledi 17 giugno e giovedì 18 giugno, alle ore 17 presso il campo sportivo “De Pergola” di Giovinazzo. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 1996/1997/1998/1999.
Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione, mediante la comunicazione dei propri dati. Per potersi prenotare è necessario comunicare i propri dati o al presidente Fiorello Folino Gallo (cel. 3490604069), o al direttore generale Pasquale Misurelli (cel. 3387593338), o al direttore sportivo Marco Milano (cel. 3406887895) o al dirigente Nino De Nichilo (cel. 3475793767), tutti reperibili ai numeri di telefono indicati.

Rivoluzione in casa U.S. Bitonto

Un immobiliarista modenese dovrebbe affiancare lo storico patron neroverde Francesco Paolo Noviello. Conferenza stampa giovedì sera a Palazzo Gentile per presentare la nuova compagine societaria. Gli ultras “tutti presenti”

Potrebbe arrivare giovedì sera, con un volo diretto dall’Emilia Romagna, il sogno calcistico bramato da anni dalla tifoseria neroverde. È notizia di qualche giorno fa, infatti, che ad affiancare lo storico patron del Bitonto Francesco Paolo Noviello nella stagione sportiva 2015/2016, ci saràun immobiliarista modenese. Con l’ingresso in società di questa nuova figura, in casa U.S. Bitonto partirà un restyling generale: staff dirigenziale, staff tecnico e rosa.
Al momento non sono ancora chiare le posizioni che verranno ricoperte, le cifre dell’affare e le decisioni che saranno prese. Tutto verrà chiarito nella conferenza stampa che una nota ufficiale sulla pagina facebook del Bitonto annuncia per giovedì sera alle 19.30 a Palazzo Gentile, nel corso della quale sarà presentata la nuova società bitontina e saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016.
A sognare in grande, dopo la non esaltante e sofferta stagione passata terminata con la salvezza all’ultima giornata, sono gli ultras neroverdiche in un comunicato stampa consegnato in esclusiva a BitontoLive invitano tutta la cittadinanza a far sentire la propria presenza e il proprio entusiasmo alla nuova dirigenza.
Di seguito riportiamo il comunicato del Nucleo Compatto Bitonto 2013:

«Si invita tutta la cittadinanza giovedì 11 alle 19.30 presso Palazzo Gentile, per la presentazione della nuova cordata alla guida dell’U.S. Bitonto 1921. Accorrete numerosi.
Ultras Bitonto Nucleo Compatto».

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Serie D, la finale playoff è Monopoli-Sestri Levante

La locandina dell’evento

Tiene banco la questione ripescaggi: diverse società ritengono esagerati i parametri d’ingresso in Lega Pro

Monopoli e Sestri Levante si affronteranno domenica 14 giugno nella finale in gara unica che stabilirà la vincitrice dei playoff nazionali del campionato di Serie D.

La compagine biancoverde allenata da Francesco Passiatore ha espugnato con un secco 2-0 il campo dell’Alma Fano: le reti sono state messe a segno dall’ex centravanti del Bisceglie Antonio Croce dopo un quarto d’ora e dal centrocampista Salvestroni nella ripresa.

Successo in rimonta per la compagine ligure sul Taranto, che era passato in vantaggio con il gol di un altro calciatore già in nerazzurro, Giuseppe Genchi; Pescatore, Longobardi e Firenze hanno capovolto la situazione distruggendo i sogni dei sostenitori ionici, che confidano comunque nelle non poche possibilità di ripescaggio in Lega Pro.

Monopoli e Sestri Levante in campo domenica 14 giugno per la finale playoff di Serie D

Tiene banco, in ogni caso, la discussione sui requisiti minimi richiesti alle società di Serie D interessate a richiedere il ripescaggio in Lega Pro: alla fideiussione di 400 mila euro dovranno aggiungersi altri 200 mila euro, ritenuti necessari, dalla Lega con sede a Firenze, per garantire ulteriori situazioni limite come già accaduto nella stagione appena conclusa.

Vito Troilo

Sabato i tifosi dello Sport Lucera vedranno la Coppa di Capitanata

L’intero organico del Lucera

Il momento di vedere finalmente la Coppa di Capitanatapare sia arrivato davvero per i tifosi dello Sport Lucera. Da quanto appreso, sabato 13 giugno, al Comunale, si terrà una sorta di festa della Coppa che comincerà con una partita tra i tesserati del club celeste e continuerà con la consegna del trofeo, che arriva a ben due settimane dalla conquista sul campo nella duplice finale contro l’Elce Deliceto.

L’evento, probabilmente, sarà anche l’occasione, da parte della Società, per fare il bilancio della stagione con tutti i ringraziamenti di rito, ma non è dato sapere se il presidente,Biagio Russo, accennerà alle eventuali novità sul piano organizzativo e tecnico che riguardano la nuova stagione.

Intanto, ferve l’attesa per gli scenari che si apriranno da qui a qualche mese nel calcio provinciale, con il pensiero certamente rivolto ai possibili ripescaggi nei quali si spera di vedere coinvolto anche lo Sport Lucera, che si pone l’obiettivo di approdare in Seconda Categoria.

Del resto, con la partecipazione ai play-off e la conquista della Coppa di Capitanata, le ragioni sono più che valide per nutrire tali speranze.

SundayRadio

Manfredonia Calcio: nessuna novita’ sul futuro dei sipontini

La domanda nasce spontanea: quale sarà il futuro del Manfredonia Calcio? Sono infatti trascorse tre settimane dalla fine del campionato che ha sancito la permanenza della formazione sipontina in serie D e di novità su quello che potrà essere il futuro della società e quindi della squadra non ce ne sono.

Una la certezza, l’assegnazione dello speciale premio “Giovani D valore”, graduatoria che nel girone H vede al primo posto e per la seconda volta consecutiva proprio il Manfredonia con 1705 punti davanti al San Severo, con 1332, ed il Pomigliano con 1019. Alla società sipontina andranno 25 mila euro e probabilmente gli stessi serviranno per sistemare le vertenze pendenti e legate ai ricorsi presentati alla Commissione Accordi Economici dagli ex calciatori, Michele D’Ambrosio, Mario Esposito e Francesco Sollitto.

Diversi invece i “problemi” da risolvere. Partiamo dal primo: difficile pensare che anche per la prossima stagione l’attuale trio di soci, Antonio Sdanga, Gaetano Vitulano e Gianni Rotice, possa ripetere un altro campionato senza l’aiuto economico di qualche altro partner. Secondo problema: il Miramare. La casa dei sipontini necessita di importanti interventi strutturali, primo tra tutti la sostituzione del manto sintetico. Quello attuale è stato sovrapposto a quello preesistente durante l’estate del 2005 per fronteggiare l’allora fresca e dolcissima promozione in C1. Col passare del tempo, da allora sono trascorsi dieci anni, la superficie si è notevolmente usurata al punto che dopo il ritorno in serie D, due anni fa, la LND ha concesso ben due deroghe consecutive ora verosimilmente non più concedibili. Terzo ed ultimo: l’assetto tecnico. Che ne sarà del dg Di Toro, del tecnico Vadacca e dei giocatori? Quesiti a cui i tifosi sipontini attendono di conoscere una risposta.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Eccellenza: iscrizioni a rischio, il Giovinazzo ci prova

Ripescaggi: al primo posto c’è l’Unione Bisceglie, poi Leverano e Mesagne

Dopo aver concluso la stagione regolare al settimo posto, e a distanza di poco meno di un mese dal 6-3 di Carapelle, ultimo atto del torneo di Promozione pugliese, il Giovinazzo del presidente Corrado Azzollini ha intenzione di inoltrare (nonostante le residue possibilità) la domanda di ripescaggio in Eccellenza in qualità di team non avente diritto.

Il prossimo torneo regionale, infatti, dovrebbe prevedere alcuni ripescaggi per la composizione del girone unico. Al momento, salvo scossoni derivanti dalla vicenda calcioscommesse o dal fallimento di squadre pugliesi militanti nei tornei professionistici, il massimo torneo regionale dovrebbe avere 16 squadre. Con il Nardò, ormai virtualmente in serie D, sarebbero cinque i posti vacanti, stante la promozione della Virtus Francavilla e quella ormai vicinissima del Nardò e le tre retrocessioni di Galatina, Ascoli Satriano e Ostuni.

Uno di tali cinque posti sarà occupato dal Grottaglie, retrocesso dalla serie D, quindi Gravina e Otranto, rispettivamente vincitrici dei gironi A e B di Promozione, ne prendono altri due. Ne rimangono dunque altri due ed a contenderseli saranno Unione Bisceglie, Leverano e Mesagne, rispettivamente prima, seconda e terza nella speciale graduatoria per gli eventuali ripescaggi. «Attualmente – ammette il ds Marco Milano – è molto difficile che ci siano le possibilità di un eventuale ripescaggio del Giovinazzo nel campionato di Eccellenza. Se confermato nel format a 16 squadre, questo campionato, il prossimo anno, potrebbe ospitare anche realtà professionistiche come Lecce e Barletta, ed anche Brindisi e San Severo, a causa di mancate iscrizioni oppure penalizzazioni».

«Tuttavia – continua – restiamo vigili, attendendo l’evolversi delle situazioni e lo spirare del termine per le iscrizioni nei campionati dilettantistici. Se si presenterà una concreta possibilità, sicuramente presenteremo la domanda di ripescaggio nel campionato di Eccellenza». Ma il problema fondamentale, al momento, sembra essere quello del Raffaele De Pergola che, dopo i tanti ritardi, dovrebbe essere pronto a fine mese. «Mi auguro – è l’auspicio di Corrado Azzollini – che prima o poi l’Amministrazione comunale decida davvero di prendere a cuore questo problema. Per ora, infatti, non è stata ottenuta alcuna agibilità» denuncia il massimo dirigente del Giovinazzo costretto, per un biennio, a spostarsi al San Pio di Bari per poter svolgere i propri allenamenti e le gare casalinghe.

Intanto il club biancoverde è al lavoro per ampliare la base societaria: «Stiamo allargando il sodalizio a due importanti imprenditori romani – annuncia ancora Azzollini -. Inoltre stiamo perfezionando il passaggio di un nostro under ad una società di Lega Pro oltre alla cessione dell’algerino Redjehimi».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Si dividono le strade della Madrepietra Apricena e di mister Rufini

Romagloli, Rufini e Perrone

Romagnoli: “Non finiremo mai di ringraziare Rufini per quello che ci ha dato in questi mesi”

La finale play out Madre Pietra Apricena – Barium, che ha regalato ai garganici la permanenza nel campionato regionale di Promozione, è stata l’ultima gara che ha visto sedere in panchina mister Danilo Rufini. Da oggi, infatti, le strade del tecnico e della società del Presidente Romangli, si dividono.

“Abbiamo scelto di comune accordo – dichiara Romagnoli – di proseguire i nostri percorsi su strade diverse. È stata una decisione condivisa, ma comunque molto sofferta. Per la nostra Società è stato un onore poter collaborare con un allenatore del calibro di Rufini che, salvando la Madre Pietra, come gli avevamo chiesto al suo arrivo, ha compiuto un vero e proprio miracolo. Voglio ringraziarlo personalmente a nome della Squadra, dei Dirigenti e della Città tutta. Grazie a te Mister Apricena il prossimo anno potrà continuare a calcare gli importanti campi della Promozione, raggiunta e mantenuta con grande impegno e sacrificio”.

“Siamo consapevoli – va avanti il Dirigente Marco Perrone – che un uomo come Rufini, con il suo curriculum, possa attirare su di se le attenzioni di compagini di categoria nettamente superiore. E ci auguriamo, anzi siamo convinti, che presto Danilo potrà iniziare una nuova avventura su palcoscenici che a lui competono”.

“La Madre Pietra, caro Mister, ti sarà sempre grata per tutto quello che ci hai dato in questi mesi. Con te siamo cresciuti enormemente, ci hai insegnato tanto sia dal punto di vista tecnico che sul lato umano. Apricena sarà sempre casa tua e ti auguriamo veramente il meglio”, concludono Romagnoli e Perrone.

“Con profondo dispiacere, dopo aver incontrato la Società della Madrepietra Apricena – spiega Danilo Rufini –  comunico che, di comune accordo, le nostre strade, per il momento, si dividono. In un clima ormai più amichevole piuttosto che  lavorativo,ci siamo riuniti per progettare il futuro della Squadra che con una grande rimonta ha centrato l’obiettivo prefissato, cioè la permanenza nella categoria”.

“Purtroppo il mio progetto differiva da quello societario, per cui abbiamo deciso di interrompere il rapporto lavorativo ma non quello affettivo. Ringrazio la Società, in particolar modo Antonio Romagnoli, Marco Perrone, Giuseppe Del Fuoco e tutti i collaboratori per la disponibilità e l’amicizia e ringrazio tutta la gente di Apricena che mi ha dimostrato tanta stima e tanto rispetto. Auguro alla Società ed alla città le migliori fortune. Arrivederci!”, conclude mister Rufini.
Giuseppe Del Fuoco

Il resoconto sulla stagione del Canosa. La parola all’allenatore Giuseppe Scaringella

Mister Giuseppe Scaringella

A pochi giorni dall’ultima partita della stagione 2014-15, conclusasi con l’amichevole contro la Bari presieduto da Paparesta, è stato contattato mister Giuseppe Scaringella, il tecnico del Canosa che ha condotto la squadra alla salvezza nel campionato di promozione pugliese. Subentrato all’undicesima giornata del campionato alla guida tecnica della squadra rossoblu che ha totalizzato 38 punti indispensabili al raggiungimento del traguardo prefissato dopo il ridimensionamento tecnico della compagine canosina a seguito dell’avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Tra i giocatori del Canosa l’under Michielli e Palmitessa(capocannoniere della squadra con 10 reti realizzate) hanno totalizzato 28 presenze, davanti a Cuocci e Cellamaro a quota 27 ed al canosino Farid Alì con 25 gare disputate e partecipazione al Torneo delle Regioni alle dipendenze di mister Tangorra. Un campionato dignitoso per i rossoblu di Scaringella che nonostante le vicissitudini presentatisi nel corso della stagione ha saputo portare a termine l’impresa attraverso la dedizione ed il lavoro svolto con molti  giovani nell’organico, facendo vedere del buon calcio. Per l’occasione mister Giuseppe Scaringella ha risposto alle seguenti domande.

Si è appena conclusa la sua terza esperienza alla guida del Canosa, iniziata a campionato in corso di svolgimento,  il resoconto… Per un allenatore subentrare non è mai facile, anzi le difficoltà si raddoppiano. Devi creare un nuovo assetto dal punto di vista psicologico, ma anche tattico, tecnico e atletico in un gruppo che non conosci a fondo e poi devi fare tutto ciò nell’immediato, in poco tempo  perché dal nuovo tecnico-conduttore tutti si aspettano che sappia invertire la rotta. Aggiungiamoci pure che con il mio ritorno c’è stato anche un ridimensionamento tecnico della squadra  per cercare  di terminare  la stagione nel migliore dei modi a costi contenuti valorizzando gli uomini a disposizione .

Il giocatore determinante per il Canosa nell’arco del campionato Il mio motto è nessuno è indispensabile tutti siamo utili alla causa me compreso. Il gruppo è stato determinante e unito, in grado di saper soffrire e reagire continuamente alle innumerevoli difficoltà verificatesi durante la stagione.

Dopo tanti anni un calciatore canosino Farid Alì ha fatto parte della rappresentativa pugliese al prestigioso Torneo delle Regioni… È motivo di orgoglio che un nostro giocatore per lo più canosino come Farid, sia stato preso in considerazione dal mister Tangorra. Questa partecipazione deve essere un punto di partenza per Farid, ma soprattutto per il movimento calcistico canosino dove ci sono delle enormi potenzialità ma spesso non utilizzate a dovere. Tutti insieme se facciamo squadra possiamo realizzare qualcosa di importante e fondamentale per i ragazzi che saranno, ricordiamocelo, gli uomini del prossimo futuro.

La partita da dimenticare… Senza dubbio quella col Barium.

La squadra poteva dare di più? Questo gruppo di ragazzi, molti dei quali alla prima esperienza in promozione,  hanno dato di più rispetto alle loro potenzialità superando anche momenti negativi che hanno caratterizzato il campionato.

La partita amichevole contro la Bari, una festa per concludere degnamente la stagione… Mi permetto di salutare nuovamente e ringraziare Giorgia e la sua famiglia, per averci dato la possibilità di trascorrere una giornata fantastica di condivisione,  di sport e di beneficenza per l’Assosiazione AIRETT.

La Bari poteva raggiungere i play off… Credo che la Bari abbia fatto più di quello che poteva, quindi merito a mister Nicola e alla nuova dirigenza capeggiata dal signor  Paparesta.

Non c’è senza tre, ormai è superato. Rimarrà alla conduzione Canosa? Non lo so se rimarrò, non dipende soltanto da me. È certo che Canosa avrà la mia priorità perché non ho ancora realizzato totalmente il mio sogno: vedere lo stadio S.Sabino stracolmo come ai vecchi tempi.

I ringraziamenti di  fine stagione … I ringraziamenti vanno in primis al presidente  Leonardo Matera, persona seria, affidabile e competente. Al suo vice  Nicola Mancini che senza le sue capacità operative non avremmo finito la stagione dignitosamente. Al vice sindaco e assessore allo sport Pietro Basile che ha fatto sentire la vicinanza dell’amministrazione comunale di Canosa. Ringrazio e saluto i miei più stretti collaboratori, il mister Francesco  Luisi, tecnico preparato, disponibile e vincente, come  a  Molfetta. Il sempreverde massaggiatore Taccardi, il magazziniere Mimmo, l’unico indispensabile, Angelo, Pino, Enzo, Giannino e tutti gli altri. Un grazie immenso ai tifosi, la vera spina dorsale, senza il loro calore non lo so come sarebbe finito il campionato. Grazie a tutti per avermi sopportato e un grazie particolare alla stampa locale per quanto realizzato durante la stagione, dando tanta visibilità il che non è poco. Buone vacanze a tutti.

Intervista a cura di Bartolo Carbone

 

ASD Sport Lucera: Tifosi in attesa di notizie

L’Asd Sport Lucera non ha ancora messo la Coppa di Capitanata nella sua bacheca, a più di una settimana dalla conquista sul campo, in assenza della comunicazione dalla Federazione provinciale circa il momento in cui il trofeo potrà essere ritirato a Foggia. La Società aveva anche annunciato una conferenza stampa per mostrare il trofeo e fare un bilancio dell’annata che si è rivelata al di sopra di ogni aspettativa, con la partecipazione anche ai play-off.

E’ stata un’avventura partita solo nell’ottobre 2014, quando gli avversari erano già avanti con la preparazione, puntando su una rosa che nei mesi seguenti è stata in larga parte rinnovata; ma, allo stesso modo, prezioso è stato il contributo dei ragazzi che hanno dovuto lasciare il posto agli altri, soprattutto a dicembre, quando il progetto Sport Luceraha assunto il suo volto definitivo. Da lì, si è avuta la risalita della classifica, per giungere alla fine a un solo punto dalla seconda.

I tifosi, ora, attendono di conoscere i programmi del club, quali siano le possibilità di un ripescaggio in Seconda Categoria e se, nel frattempo, ci siano contatti con persone disposte a dare una mano sul piano economico.

SundayRadio

Guerriero-Coco, è Promozione. Iannacone: “Vittoria della città di San Marco in Lamis”

2 a 1 al Reali Siti Stornarella nella finale playoff giocata al Tonino Parisi. Terza promozione consecutiva per la squadra del presidente Tommaso Martino.

Nella bolgia infuocata del ‘Tonino Parisi’ – davanti a più di duemila sostenitori celeste-granata – l’ASD San Marco fa sua la finale playoff e stacca il pass per l’accesso al campionato di Promozione, categoria che mancava da 32 anni. Contro il Reali Siti Stornarella finisce 2 a 1 grazie al momentaneo vantaggio di Giuseppe Guerriero al 65esimo minuto e alla quindicesima marcatura in campionato di Michele Coco, siglata in zona Cesarini. Nel mezzo il pari di Magaldi.

Un’affermazione storica che fa il paio con la terza promozione consecutiva conquistata da mister Marcello Iannacone nei primi tre anni di vita della società, dal settembre 2012 ad oggi, dai campi di terra battura della terza categoria al giorno della verità. “Un successo della città di San Marco in Lamis” come sottolineato a fine gara dall’allenatore-giocatore e dal direttore generale Bruno Augello. Dedicato – tra le lacrime – a una persona speciale, al dirigente dei dirigenti Mario Tenace, scomparso prematuramente nel corso della stagione. Una vittoria finale inaspettata alla viglia del campionato, pregustata domenica dopo domenica, arrivata il 7 giugno 2015. Una Promozione meritata.

Eppure non è stato semplice avere la meglio dei biancoblu di mister Ciurlìa, mai domi almeno fino a quando sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa da Tommaso Villani, sulla ribattuta della retroguardia ospite, Iannacone ha servito su un piatto d’argento il gol promozione a Michele Coco, capocannoniere e autore dell’assist che aveva permesso a Giuseppe Guerriero di andare in gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo (subentrato al posto dell’infortunato Elia Gravinese, alla sua quarta Promozione con quattro squadre diverse).

Una gara equilibrata che nel primo tempo ha visto i padroni di casa sfiorare il vantaggio con Michele Nardella, Michele Coco e Tommaso Villani, sugli sviluppi di azioni corali e di pregevole fattura; con Elia Gravinese spina nel fianco della difesa guidata da Pignatelli. E gli ospiti affacciarsi in un paio di occasioni – la più pericolosa di Montemorra – dalle parti di Coppola, bravo a farsi trovare pronto e a sventare entrambe le minacce.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni, in campo e soprattutto sugli spalti. La Brigata Lamis, dodicesimo uomo in campo, al 65esimo minuto spinge in rete il vantaggio che varrebbe la Promozione. Con uno spettacolare passaggio filtrante, Villani fa fuori la difesa mettendo Coco nelle condizioni di servire Guerriero, che trafigge Delli Carri al secondo tentativo. Il Tonino Parisi esplode, il San Marco vede la Promozione.

Miste Ciurlia inserisce Kofie al posto di Montemorra. Il cambio si rivela decisivo. L’attaccante di colore – complice una sfortunata deviazione – al 35esimo serve a Magaldi l’opportunità di anticipare tutti e di calciare al volo la palla che vale il momentaneo pareggio. Questa volta esultano i 200 sostenitori dello Stornarella.

Iannacone e compagni non sembrano accusare il colpo, ma sulle gradinate subentra la paura di subire la beffa. Nel finale di gara i celeste-granata rialzano il baricentro del gioco e conquistano la gloria al minuto 91 con il bomber Michele Coco, che non si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore avversario e regala – trentadue anni dopo – il campionato di Promozione alla sammarco calcistica.

Finisce così, con l’invasione di campo dei supporter celeste-granata e le lacrime di mister Iannacone (“E’ la vittoria della città di San Marco in Lamis”), mattatore di questa convincente e storica affermazione sportiva. L’ASD San Marco prende il treno che va in Promozione.

A.S.D. San Marco 2012

Corsi e ricorsi storici, il Fasano calcio ancora sconfitto in uno spareggio

Giuseppe Laterza

Così come accadde ad Acicatena nove anni fa, i biancazzurri escono sconfitti dalla finalissima playoff. L’analisi dell’allenatore Giuseppe Laterza

C’era delusione e rabbia ieri, al termine della partita di Mesagne, sul volto dei giocatori del Fasano. La sconfitta per 2-1 non permette ai ragazzi allenati da Giuseppe Laterza di mettere la ciliegina sulla torta su un girone di ritorno davvero entusiasmante. Due sconfitte nel 2015, entrambe sul campo del Mesagne (la prima in campionato, la seconda ieri pomeriggio). E per il Fasano calcio si conferma la maledetta sorte degli spareggi: biancazzurri sempre secondi. Ieri è sembrato rivivere le sensazioni del giugno di nove anni fa ad Acicatena. Al Fasano gli spareggi promozione e retrocessione non hanno portato quasi mai bene e ieri l’ennesima conferma. Una partita, quella di Mesagne, in cui i biancazzurri sono scesi contratti e, a causa di questo atteggiamento, hanno pagato un avversario che ha iniziato a crederci dopo i primi minuti.«Peccato per come sia andata – afferma Giuseppe Laterza, allenatore dell’Us Città di Fasano –, avevamo tanta voglia di vincere questa finale. Abbiamo iniziato la gara un po’ contratti, sbagliando qualche appoggio che ci ha tolto un po’ di tranquillità. Il Mesagne ci ha pressato molto e da una loro ripartenza è nato il gol su calcio di rigore. Abbiamo subito cercato di reagire e ritrovare la tranquillità nel muovere la palla e a dettare i nostri ritmi e nei minuti di recupero abbiamo pareggiato con un gran gol di Amodio».

E prosegue: «Nel secondo tempo siamo scesi in campo con la giusta mentalità e abbiamo chiuso il Mesagne nella propria metà campo. Pendinelli  ha fatto una gran parata su Laguardia – afferma Laterza e, nel nostro momento migliore, purtroppo abbiamo subito il gol del 2-1. Mi hanno riferito che il gol è stato viziato da un netto fuorigioco. Nei minuti finali non è stato più possibile giocare per le varie perdite di tempo del Mesagne. Rimane l’amaro in bocca e il dispiace per non esser riusciti a vincere questa partita e a raggiungere la quasi certezza del salto di categoria, ma sono orgoglioso di questi ragazzi che hanno dimostrato di essere veri uomini in questi mesi. Non si sono mai tirati indietro e hanno sempre onorato la maglia del Fasano, sudando su ogni campo. Avrebbero meritato questa vittoria, ma devono essere soddisfatti del proprio lavoro».

Laterza conclude: «Vorrei ringraziare i tifosi per il loro sostegno, ovunque e comunque, ieri il rammarico più grande è stato quello di non esser riusciti a regalargli questa gioia che avrebbero meritato tanto».

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Us Bitonto, giovedì la presentazione della nuova società neroverde

Bitonto

Sono in arrivo grandi e importanti cambiamenti nell’organigramma dirigenziale ma non solo. L’appuntamento è giovedì alle 19.30 a Palazzo Gentile

La notizia è di quelle incredibili e che sorprendono. In modo positivo, si intende. Perché un comunicato di poche parole può nascondere significati precisi.

Il più importante è che l’Us Bitonto cambia (parzialmente) faccia.

«La società Us Bitonto comunica alla città e a tutta la tifoseria neroverde che giovedì 11 giugno alle 19.30, presso Palazzo Gentile (Comune), avverrà la presentazione della nuova società bitontina. Durante la presentazione, saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016».

Già, la più longeva società calcistica della città mette da parte il passato e sembra voler guardare al futuro.

E lo fa con l’ingresso di facce nuove che aiuteranno il presidente Francesco Paolo Noviello nel portare avanti la squadra nel prossimo campionato di Eccellenza 2015-2016.

Il patron, infatti, è riuscito a trovare quei tanto sospirati soci (si parla di imprenditori non bitontini) con cui affrontare – economicamente parlando si intende – la prossima stagione agonistica.

Con gente che entra, però, ci sarà qualcuno che dovrebbe lasciare dopo anni di impegno e dedizione.

Che qualcosa sia diverso, inoltre, lo dimostra proprio la conferenza stampa convocata prima dell’estate.

La calda stagione solitamente era sinonimo, negli anni scorsi, di temperature bollenti a livello societario, minacce di fallimento, appelli quasi mai ascoltati, trattative iniziate ma poi interrotte, ultimatum non si quanto veritieri.

Quest’anno, invece, le idee sembrano essere chiare con largo anticipo, senza bisogno di innalzare le già bollenti temperature della bella stagione.

Già, forse il pallone nella città dell’olio potrebbe essere cambiato. 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Il Fasano non centra la vittoria dei playoff

Biancazzurri ora quinti in graduatoria ripescaggio

La squadra allenata da Giuseppe Laterza perde 2-1 a Mesagne contro un ex Disantantonio davvero in grande forma. Pari momentaneo di Amodio

Al Fasano non riesce l’impresa di vincere sul campo del Mesagne e, così come in campionato, la vittoria va alla squadra di casa per 2-1. Questo successo vale indubbiamente di più perché permette al Mesagne di sistemarsi al terzo posto nella graduatoria dei ripescaggio in Eccellenza dopo Bisceglie e Leverano. Il Fasano è quinto in graduatoria, dopo il Corato. La partita è stata decisa da una doppietta dell’ex Fabio Disantantonio: il primo gol è arrivato nel primo tempo su calcio di rigore, il secondo su una respinta miracolosa di Lacirignola nella ripresa, con forti dubbi su una evidente posizione di fuorigioco. Nel mezzo il gran bel gol del pareggio di Amodio su azione personale e due clamorose occasioni per Maurizio Laguardia Nicola Ancona per pareggiare. Da segnalare il pubblico delle grandi occasioni, almeno 400 di Fasano, un una giornata di gran caldo.Il Mesagne si rende pericoloso, al 1′, con Disantantonio che manda fuori. Il Fasano potrebbe colpire al 6′, in contropiede con Galiano, ma la sua conclusione è parata da Pendinelli. Ancora Galiano, al 13′, si rendere pericoloso: il centrocampista del Fasano riceve palla da Patronelli, ma la palla finisce di un soffio al lato. Al 23′ il Mesagne però passa: Pugliese perde palla al limite dell’area, Pistoia è costretto a commettere fallo in area su Iunco e l’arbitro assegna un discutibile calcio di rigore, realizzato dallo specialista Disantantonio. Il Fasano reagisce al 34′ quando ci prova Amodio, ma la conclusione del numero 10 biancazzurro finisce fuori. Stessa sorte, due minuti dopo, per un tiro di Lentini. Al 44′ il Fasano sfiora il pareggio a causa di una disattenzione difensiva con protagonisti Pendinelli e Serio, ma il pallone viene respinto sulla linea. Corre il secondo minuto di recupero, però, quando Amodio si beve in dribbling la difesa mesagnese e deposita in rete la palla del pareggio più che meritato.

Il rientro dagli spogliatoi vede un Fasano col piglio arrembante di chi vuol chiudere subito i conti e ci vuole, al 52′, un miracolo di Pendinelli a negare a Laguardia la rete del vantaggio: grande conclusione dalla distanza del giovane centrocampista fasanese. Ma nel momento migliore del Fasano, al 64′, passa di nuovo il Mesagne: ancora Disantantonio è abile a corregge in rete una respinta di Lacirignola su di una velenosa conclusione di Iunco: forti le proteste fasanesi per un evidente fuorigioco. Tegola qualche minuto più tardi con l’infortunio di Amodio. La partita diventa nervosa e fioccano i cartellini gialli. All’83’ Nicola Ancona ci prova con una sforbiciata (poteva controllare e colpire meglio) dall’interno dell’area: pallone fuori. Il Mesagne, due minuti dopo, resta in dieci uomini: Allegrini si vede sventolare in faccia il secondo cartellino giallo dal direttore di gara e finisce anzitempo negli spogliatoi. Ma gli ultimi minuti i padroni di casa riescono a gestire il risultato e a portare a casa la vittoria.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 24′ su rig. e 64′ Disantantonio (M); 47′ Amodio (F).

Mesagne: Pendinelli. Del Prete, Morleo, Caravaglio, Sbano, Serio, Lorenzo, Allegrini, Gennari (60′ Rini), Disantantonio, Iunco (86′ Greco). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco, Greco, Macrì. All. Franco Ribezzi.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (65′ Laneve), Patronelli, Speciale (84′ Quaranta), M. Mastronardi, Amodio (69′ N. Ancona), Galiano. A disp.: Abbinante, Fanizza, Telesca, Lorusso Lella. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Andreano di Foggia:
Note: spettatori 1.200 circa (400 fasanesi). Espulso all’85’ Allegrini (M) per doppia ammonizione; ammoniti Disantantonio (M), Serio (M), Morleo (M), Speciale (F), M. Ancona (F), Lacirignola (F), N. Ancona (F), Pendinelli (M).

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

 

tutti i risultati odierni

CAMPIONATO SERIE D
PLAY-OFF QUINTO TURNO
VITERBESE CASTRENSE-TARANTO FOOTBALL CLUB 1927: 1 – 1 | (2-4 dcr.)

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
PLAY-OFF SECONDO TURNO
SAN MARCO-REAL SITI STORNARELLA: 2 – 1
PLAY-OUT
ULTRATTIVI ALTAMURA-R.SIBILLANO 1950 BARI: 2 – 2 (dts.)
TRE TORRI CALCIO TORREMAGGIORE-ROCCHETTA SANT’ANTONIO: 2 – 0