Futuro nebuloso per la Toma Maglie

I dirigenti del club giallorosso, infatti, hanno deciso di consegnare il titolo sportivo al sindaco Ernesto Toma nell’estremo tentativo di trovare una soluzione. “Terminato il campionato – racconta il presidente Daniele Gatto – eravamo intenzionati a fare le cose per bene ed a tempo debito, onde pianificare un’annata agonistia di primo piano. C’era la massima disponibilità dell’Amministrazione comunale a venirci incontro su una serie di questioni, prima fra tutte quella legata allo stadio, il cui manto erboso andrebbe rifatto completamente in quanto si è trasformato in un vero e proprio campo di patate”.

Il numero uno del Maglie prosegue nella disamina degli eventi: “La nostra convinzione era che i dirigenti sarebbero rimasti in blocco ed avrebbero dato il solito contributo economico. Invece, alcuni dei soci hanno preferito farsi da parte, rendendo di gran lunga più risicato il gruppo che dovrebbe sobbarcarsi il costo della prossima annata. Per questo motivo è stato deciso di consegnare il titolo al sindaco Ernesto Toma. Se il primo cittadino riuscirà a trovare degli imprenditori che subentrino o affianchino chi ha dato la disponibilità ad andare avanti, il salvataggio sarà stato portato a termine. In caso contrario – conclude Gatto – , il rischio concreto è che il Maglie sparisca dalla mappa del calcio dilettantistico pugliese”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Accordo fatto tra Libertas e Nuova Molfetta. Salta la fusione con la Sudest

Si punterà ad un progetto unico. Si è conclusa in poche ore la trattativa

Era già circolato sui social network il nuovo logo societario. Un marchio che metteva insieme la”Nuova Molfetta 1983″ del Presidente Saverio Bufi e la “Sudest Locorotondo” di Francesco Palmisano. Dopo pochi giorni il progetto si è frantumato. Diversità di vedute e accordi mancati alla base del crollo dell’iniziativa che avrebbe visto le due società convogliare a nozze e presentarsi come unica squadra nel campionato pugliese di Eccellenza.

Quando tutto era ormai sfumato è arrivato Patron Mauro Lanza a far sperare la società di Saverio Bufi e dei dirigenti Ennio Cormio, Vito Fumai e Paolo De Gennaro. Si è conclusa ieri, infatti, la trattativa che vedrebbe la fusione della già citata Nuova Molfetta con la Libertas Molfetta del noto presidente-allenatore.

Presenti anche il presidente della Nuova Molfetta 1983 Giovanni Di Benedetto e il Vice Presidente della Libertas Molfetta Di Bari. Girolamo Lanza e Francesco Massari.

La Nuova Molfetta ha deciso di fare il grande salto e Lanza ha deciso di tendere la mano. Quindi non vedremo due squadre molfettesi nel campionato di Eccellenza ma, unendo le forze, si punterà ad un progetto unico. Rigorosamente biancorosso.

molfettalive

 

Unione Calcio e mister Di Corato insieme anche in Eccellenza

presentazione Unione Calcio

Il tecnico di Orta Nova siederà per il secondo anno consecutivo sulla panchina azzurra guidando la compagine biscegliese nella prima storica stagione in Eccellenza.

L’Unione Calcio d’Eccellenza sarà targata Mimmo Di Corato. Ratificando la completa unità d’intenti, infatti, dirigenza e tecnico hanno deciso di intraprendere insieme il nuovo stimolante cammino nel massimo campionato regionale.

Si tratta di una conferma che dà continuità al programma della società azzurra gratificando l’ottima stagione appena archiviata, culminata con il successo nella finale playoff.

Il tecnico di Orta Nova tornerà ad allenare nella “Premier League” pugliese dopo le significative esperienze alla guida di Ruvo, Bisceglie, Cerignola ed Ascoli Satriano.

“La mia conferma è indice di un progetto che sta continuando – commenta mister Di Corato – nonché conseguenza del raggiungimento degli obiettivi che auspicavamo. A giorni entreremo nella fase cruciale dell’allestimento di un campionato difficile, a cui ci affacceremo da matricola. La volontà mia e della società è quella di formare un gruppo che possa ben comportarsi anche in Eccellenza partendo dai giocatori protagonisti della stagione vincente appena terminata”.

Confermato in toto anche lo staff tecnico che affiancherà mister Di Corato a partire dal suo vice, nonché preparatore atletico, Maurizio Capozza ed al preparatore dei portieri Ruggiero Amoroso.

Tecnico e collaboratori saranno presenti al raduno selettivo relativo agli under (classe 1996, ’97 e ’98) organizzato dalla società in data mercoledì 1 luglio che avrà luogo presso il “Centro sportivo Ponte Lama” (ore 16.30).

Valentina Sinigaglia    

Nasce la Polisportiva Sporting Ordona

Il tecnico Celestino Ricucci e il presidente Mariano Tarantino

arantino: “Ripartiamo da Mr. Ricucci, sognando grandi traguardi per i Reali Siti”

Sognare in grande e continuare ad inseguire traguardi ambiziosi nel territorio dei 5 Reali Siti, questo il messaggio lanciato dal presidente Mariano Tarantino per battezzare la nuova Polisportiva Sporting Ordona, che disputerà il prossimo campionato di Promozione. Le vicissitudine legate al campo sportivo comunale Di Gioia di Carapelle, e le positive esperienze maturate negli ultimi tre anni nella cittadina di Ordona, hanno infatti convinto il patron rossoblu a cambiare città, trasferendo la Polisportiva da Carapelle ad Ordona. Una scelta presa comunque a malincuore dal massimo dirigente della formazione rossoblu, ma necessaria per proseguire il percorso maturato negli ultimi anni. La scelta di Ordona è stata inoltre motivata dalla disponibilità della struttura ordonese, dell’amministrazione comunale e degli sportivi ordonesi, che con entusiasmo hanno seguito in questi anni l’ormai ex Carapelle. La prossima stagione ripartirà dalle idee e dai progetti portati avanti quest’anno, quindi la conferma di Mr. Celestino Ricucci è apparsa fattore fondamentale per programmare al meglio il futuro della Polisportiva Sporting Ordona, che per il prossimo campionato punterà dritto ad un ruolo da protagonista nel campionato di Promozione.
Il presidente Tarantino infine lancia un appello agli sportivi dei Reali Siti: “Negli anni tra Carapelle ed Ordona, e con diversi calciatori dei Reali Siti, abbiamo costruito un percorso importante, la voglia di raggiungere importanti traguardi sarà sicuramente la linfa vitale del nostro progetto – prosegue Tarantino – ma per competere con grandi città del panorama pugliese è fondamentale contare sul proprio pubblico, per questo invitiamo sportivi e tifosi a seguirci durante il prossimo campionato, per regalare al nostro territorio grandi soddisfazioni calcistiche, giovando sulla positiva ricaduta d’immagine che il calcio può donare al comprensorio dei Reali Siti, anche per questo saremo disponibili in futuro a programmare per tempo un grande progetto calcistico che unisca le comunità delle cinque cittadine”.

Fbc Gravina, tutta la delusione di Loseto

Loseto

Il mister barese risponde: “Tradito dagli amici”

A meno di ventiquattro ore dall’annuncio ufficiale da parte della Fbc sulla fine della collaborazione con Valeriano Loseto, il mister barese risponde alla società e non le manda a dire.

La voce gonfia di delusione e di rammarico è quella di uno sportivo che a vinto una gara ma che si è visto scippare il premio per colpa di un “cavillo” non meglio definito.
Loseto, che nella stagione 2014 – 2015 ha portato al Fbc a vincere il campionato di Promozione e la Coppa Puglia e artefice anche del bel calcio espresso dalla squadra che ogni domenica ha portato al Comunale oltre 4000 tifosi si sente “tradito dagli amici”.
In una nota ufficiale inviata alla stampa l’ex allenatore della squadra gravinese racconta la sua versione dei fatti: ” Sono deluso per l’atteggiamento della dirigenza. Evidentemente il lavoro fatto in questo anno non è bastato, ma si sa che nel calcio non serve più vincere un campionato per essere riconfermati ma bisogna mettere in moto altri meccanismi”.

Alla base della rottura, secondo il mister, ci sarebbe la richiesta da parte della dirigenza di “stilare un programma per il nuovo campionato”. Programma difficile da approntare senza avere la certezza della riconferma e senza conoscere il budget messo a disposizione dalla società.
“Di qui gli amici, di cui non voglio fare i nomi ma sanno perfettamente a chi mi riferiscono, invece di incoraggiare la mia riconferma hanno remato contro e mi sono ritrovato, senza una reale ragione fuori dalla squadra”.
Rabbia delusione e rammarico che pesano meno solo quando il pensiero corre “ai ragazzi della squadra che mi hanno mandato degli sms di solidarietà per dire che sono delusi e che nemmeno loro si aspettavano questa decisone”.
Da ultimo un grazie: “Alla tifoseria che ha sempre seguito e sostenuto la squadra e che ancora oggi continuano a dimostrare gratitudine e affetto per quello che ho fatto a Gravina. Un augurio a loro e ai ragazzi della squadra a cui auguro di fare sempre meglio”.

Il futuro resta incerto e per ora il mister non sembra preoccuparsene. A Gravina intanto si fanno sempre più insistenti le voci sull’imminente arrivo di Gennaro Di Maio ex dello Sporting Altamura.

gravinalife.it

Virtus Molfetta, parla mister Mininni: «I miei ragazzi non deludono mai»

Nico Mininni

L’allenatore della Virtus Molfetta, in attesa della prossima Prima Categoria, commenta la stagione terminata un mese fa

Garanzie. Quelle che la Virtus Molfetta offre, ormai stabilmente da tre stagioni, al proprio allenatore. Quelle che hanno consentito, senza progetti appariscenti  e con limitate forze economiche, di compiere, tra il 2012 e il 2014, un doppio salto, tutt’altro che “mortale”, dalla Terza alla Prima Categoria. E in Prima i biancorossi rimarranno anche il prossimo anno.Passione, determinazione, coesione, qualità che non si possono acquisire se non con il duro lavoro, hanno permesso ai molfettesi di centrare senza problemi l’obiettivo salvezza. A quasi un mese dalla fine di un estenuante campionato, Nico Mininni, colui che ha condotto i virtussini ai grandi risultati di questi ultimi anni, ha tracciato con noi un bilancio della stagione appena conclusa.

Quali erano le sue aspettative alla vigilia del campionato appena concluso? Sono state confermate?
Pienamente. Il nostro obiettivo era la salvezza, ed è stato raggiunto senza grandi patemi. Personalmente non sono mai stato pessimista sulle possibilità dei miei ragazzi di centrarlo. Anzi, penso che il nostro campionato sia stato più tranquillo del previsto. In questo senso sono soddisfatto, ma non più di tanto sorpreso. Conosco i miei ragazzi, e sapevo che non mi avrebbero mai deluso.

Raggiungete sempre i vostri obiettivi. Esiste un “segreto” Virtus”?
Nessun segreto. Semplicemente le nostre ambizioni sono sempre ben calibrate sulle nostre possibilità. Non amiamo i proclami, crediamo nel lavoro e nelle conquiste graduali. Il nostro non è un miracolo, non facciamo nulla di straordinario.

Quest’anno c’è stato un momento nel quale la zona playoff era alla vostra portata. Ha mai creduto che poteste raggiungerla?
Onestamente non ho mai creduto nei playoff. Il campionato di Prima Categoria è lungo, estenuante, duro, ancor di più per chi vi si affacci, come è stato per noi, per la prima volta. Mi aspettavo che prima o poi ci sarebbe stato un rallentamento. Ciò è accaduto soprattutto tra gennaio e febbraio, quando abbiamo vissuto una piccola crisi.

Ma, a ben vedere, non è stata brillante tutta la seconda parte della stagione: come spiega questa flessione?
Ribadisco quanto sia stato difficile il campionato da noi disputato. Iniziare a fine settembre e finire il 31 maggio è significato  spendere tantissime energie, fisiche e soprattutto psichiche. È stato inevitabile un calo di rendimento. Inoltre io penso che abbia inciso un ulteriore fattore: la mancanza di motivazioni. Siamo infatti giunti a metà stagione in una posizione di classifica medio-alta, e, sbagliando, ci siamo sentiti già virtualmente salvi. Sono convinto che se fossero stati in corsa per obiettivi più urgenti di una salvezza tranquilla, i miei ragazzi avrebbero tirato fuori ogni loro risorsa per raggiungerli.

Quali sono state le sorprese positive del campionato della Virtus?
Innanzitutto sono orgoglioso di aver dato a ragazzi giovanissimi la possibilità di esordire e giocare con una certa continuità. Ragazzi come Cusanno, del 97’, e Monda, del 96’, hanno disputato diverse gare, e sono cresciuti moltissimo. Monda è persino riuscito a segnare nell’ultima giornata, sfruttando al massimo la mia fiducia. Un’altra piacevole scoperta è stata quella di avere due portieri di assoluto valore, praticamente intercambiabili. Detaro, una colonna storica della mia Virtus, ha giocato molto meno quest’anno, a causa di numerosi problemi fisici. Xhafaj lo ha sostituito straordinariamente a metà stagione, mostrando una personalità da veterano nonostante l’età relativamente giovane (‘91). Quando ho avuto entrambi i portieri a disposizione, è stato davvero difficile doverne lasciare uno in panchina. Certo, qualunque allenatore vorrebbe trovarsi di fronte a questi problemi di abbondanza.

C’è già stato qualche movimento di mercato? Quali intenzioni ci sono?
Non ci siamo ancora seduti attorno a un tavolo per approntare una “strategia”. La nostra intenzione è comunque quella di non stravolgere una rosa già folta e valida sul piano tecnico e umano. Per adesso abbiamo ingaggiato De Pinto, ex Nuova Molfetta e Molfetta Sportiva, che ci darà un prezioso apporto in termini di duttilità ed esperienza. Certamente ci saranno altre operazioni in entrata. Penso che i reparti nei quali avremmo bisogno di rinforzarci siano il centrocampo e soprattutto l’attacco. Quest’anno Gigi Pisani ha avuto molti problemi fisici, e spesso nel ruolo di centravanti siamo stati in emergenza. Vorremo evitare che questo succeda anche nella prossima stagione.

Quale obiettivo vi siete posti per il prossimo campionato? Sono raggiungibili a suo parere i playoff?
Vorremmo migliorare la posizione di classifica di quest’anno. Migliorandola di molto, perché no? Potremmo anche avvicinarci alla zona playoff. Non voglio precludere questa possibilità, fermo restando che la salvezza resta pur sempre la nostra priorità.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

De Felice non è più l’allenatore del San Severo

Le strade dell’U.s.d. San Severo e di mister Severo De Felice si separano definitivamente.

Si è tenuta, infatti, nella mattinata odierna, una riunione di confronto tra la società e l’allenatore, durante la quale è stata riscontrata una diversa visione del progetto per la nuova stagione calcistica tra le due parti, e si è deciso, dunque, di concludere consensualmente il rapporto lavorativo.

L’U.s.d. San Severo Calcio ringrazia De Felice per l’ottimo lavoro svolto nello scorso campionato, augurandogli buona fortuna per le prossime esperienze e ribadendo, nonostante il non avvenuto rinnovo, la profonda stima nei suoi confronti.

Salvatore Fratello

La storia del Lucera Calcio celebrata su Facebook

La passione per i colori del calcio locale si tinge di nostalgia su facebook in un gruppo che omaggia il Lucera Calcio e mette insieme i pezzi di una grande storia che non potrà mai morire. Gli utenti iscritti postano foto, video, ricordi e aneddoti in quantità; sono i tifosi ma anche diversi protagonisti di quelle vicende di sport intrise di amicizia e senso di appartenenza.

Un flusso di sensazioni che parte, in particolare, dall’ex presidente Gianni Pitta, da giocatori come Francesco Cannarozzi, Giuliano Di Virgilio, Carlo De Masi, Beppe De Biase, Lello Cenicola, Mario Ricci, Enzo Carrara, Giuseppe Totaro, Simone Salinno, solo per citare i più assidui. Cioè, da alcuni di coloro, e sono tanti, che hanno scritto pagine indimenticabili al Comunale, come in tutta la Puglia e in altre regioni.

Dalle immagini in bianco e nero a quelle a colori, la sequenza racconta l’epopea biancoceleste senza retorica, con solo la voglia di aggiungere forza a un sentimento e a una identità, che, nonostante tutto, non hanno smarrito la strada.

Lo Stadio è vivo di presenze, di volti e voci di uomini che hanno fatto breccia nel cuore di centinaia di persone, pronte all’applauso, all’incitamento e alla gioia. Franco Apollo, il presidentissimo, è sempre lì, istrionico e burbero con le sue squadre perfette, macchine da guerra alla conquista di grandi vittorie su campi lontani; è lì “il maestro” Mario Pollack; sono lì tutti i giocatori e gli allenatori che sulla terra battuta declinavano un calcio di altri tempi, ma non meno vivo ed entusiasmante. E’ lì Gianni Pitta con la sua Coppa Italia e altri campioni che hanno segnato la sua avventura.

Sono lì tutti; non manca nessuno, tutti coloro che si sono uniti al Lucera Calcio, giustamente celebrato, oggi, con affetto sul social network e onorato, speriamo, in campo da chi ne ha colto l’eredità, per aggiungere storia ad altra storia.

L’amministrazione vuole la squadra di calcio a San Severo

La Curva del Ricciardelli

Novità positive in casa U.s.d. San Severo Calcio in merito alla problematica stadio, che tanto aveva fatto temere per le sorti del sodalizio giallogranata.

In una riunione tenutasi ieri alla presenza del patron Paolo Dell’Erba e di tutti i soci, una delegazione dell’Amministrazione Comunale, composta dal sindaco Francesco Miglio, dall’assessore all’Urbanistica Luigi Montorio e dal Presidente della Commissione Sport Marco Cantoro, ha garantito ufficialmente la soluzione della spinosa questione del “Ricciardelli”. L’accordo tra il Comune e l’U.s.d. San Severo prevede dunque una rapida conclusione dei lavori di costruzione della palazzina per i nuovi spogliatoi ed un allargamento con relativa copertura per quanto riguarda la tribuna centrale; inoltre, alla compagine giallogranata sarà versato un contributo economico per la gestione della struttura.

Salvatore Fratello

Rodi Garganico “La Torre: ancora non decido il mio futuro”

La Torre

Un campionato terminato con 32 reti realizzate e con il suo Rodi quarto in classifica. Numeri importanti per il bomber Davide La Torre, che nell’ultima stagione ha dato filo da torcere fino all’ultima giornata ad Angerame del Sauri campione di categoria, che si è poi laureato capocannoniere con 34 reti. Ora però, l’attaccante garganico riflette sul suo futuro: è un classe 1983, sicuramente non più giovane ma ancora prontissimo per i campionati dilettantistici, come dimostra la sua media gol. Eppure, c’è qualcuno che azzarda un suo ritiro dal calcio già dalla prossima stagione. Lui, per il momento, non si sbilancia. Ecco le sue parole ad I am Calcio Foggia:

“Sto aspettando comunicazioni dalla società per valutare il mio futuro. Sicuramente il Rodi resta la mia priorità, ma voglio capire cosa decideranno di fare. Ci incontreremo e vedremo. Offerte da società di categorie superiori? Solo qualche sondaggio per ora, nulla di più.”

AAA socio cercasi, il Liberty Palo rischia di scomparire

Il ds Dammacco: «Aiutateci a portare avanti questo progetto». Il presidente Mari in cerca di nuovi investitori per avere solidità economica

Il presidente del Liberty Palo Antonio Mari è in cerca di nuovi investitori per avere solidità economica. #SaveLibertyPalo: questo l’appello della dirigenza della squadra di calcio palese e l’hashtag che lancia. Il direttore sportivo del Liberty Danilo Dammacco chiede aiuto a tutti i tifosi biancazzurri per trovare investitori locali o sponsor che possano aiutare economicamente il club, che rischia di scomparire dal nostro paese perdendo la propria identità. La società ha già dovuto affrontare un gravoso problema nella scorsa stagione quando è stata costretta ad emigrare a Carbonara dopo aver avuto un acceso diverbio con i vertici del Comune, a seguito della decisione di chiudere lo stadio di corso Vittorio Emanuele.

Il presidente Mari è alla ricerca di una nuova partnership al fine di risanare le casse del club in rosso, tra gli oneri d’iscrizione al prossimo campionato di Promozione, l’affitto del campo nel quale si giocherà la prossima stagione (probabilmente Bitetto, Bitritto o Toritto a  causa dell’inagibilità del comunale), gli stipendi della rosa e i trasferimenti di questa sessione estiva di calciomercato.

L’imperativo categorico per il filosofo tedesco Immanuel Kant rappresentava l’unica via per guidare l’uomo probo e la sua morale. Lo sport dev’essere guidato dall’etica, dev’essere esso stesso etica, e per questo la parola d’ordine dev’essere una sola: il calcio a Palo non deve morire.

GENNARO TOTORIZZO – PaloLive

L’Eccellenza che verrà: i casi Brindisi e Barletta minano il format a 16

Come sarà l’Eccellenza pugliese 2015/16? E’ presto per dirlo, molto dipenderà dalla sorte di alcune squadre di categoria superiore che vedono fortemente a rischio la loro iscrizione al campionato d’appartenenza. Dovrebbe essere ancora a 16 squadre, ma il condizionale è d’obbligo.

Di certo si sono liberati cinque posti per il salto in serie D di Virtus Francavilla e Nardò e la retrocessione di Galatina, Ostuni e Ascoli Satriano. Dalla D è sceso il Grottaglie, dalla Promozione sono salite direttamente Gravina (vincitore girone A) e Otranto (girone B). Restano da assegnare altri due posti che dovrebbero essere occupati da Unione Calcio Bisceglie, vincente dei playoff girone A, e Leverano, finalista di Coppa (vinta dal Gravina). Dunque la mappa geografica del massimo campionato regionale dovrebbe essere così definita: sei squadre della città metropolitana di Bari (Atletico MolaLibertas Molfetta,Sporting AltamuraBitontoGravina e Sudest); quattro leccesi (CasaranoNovoliOtranto eLeverano); tre tarantine (GrottaglieCastellaneta ed Hellas Taranto); due della Bat (Vigor Trani e UC Bisceglie); una foggiana (Atletico Vieste). Matricole assolute sarebbero Uc Bisceglie e Leverano che porterebbero a 87 il numero delle squadre iscritte almeno una volta all’Eccellenza.

Ammesso che tutte le società citate presentino domanda d’iscrizione, restano da valutare i casi di Brindisi e Barletta, formazioni di serie D e Lega Pro, pesantemente coinvolte nello scandalo “Dirty soccer”. Si aspettano le decisioni della giustizia sportiva anche se si dà per scontato che debbano ripartire da serie inferiori. Quali, al momento, non è dato sapere.

CalcioClub

Giovinazzo: La ricetta anti-crisi di Michele Martini

Michele Martini

«Il primo passo del Giovinazzo Calcio deve essere quello di investire sul settore giovanile»

«Per due anni di fila fuori dai play-off, pochi ragazzi impiegati in prima squadra e l’educazione tecnico-tattica dei giovani calciatori non erano quelle necessarie per arrivare al top. Bisogna svegliarsi».

Questi concetti potrebbero appartenere a qualsiasi dirigente sportivo. Le ha espresse invece Michele Martini raccontando le ultime due annate del Giovinazzo nel torneo di Promozione. Il primo passo del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, secondo l’ex allenatore della Molfetta Sportiva, deve essere quello di investire sul settore giovanile: «Bisogna investire sul vivaio, non considerandolo solo ed esclusivamente una sorta di obbligo – attacca – e non continuare ostinatamente a puntare su calciatori datati o su calciatori che non aggiungono assolutamente nulla a ciò che c’è già».

Il risultato deve essere una scuola calcio, un vero centro di base per l’intero territorio dove convogliare decine di ragazzini di Giovinazzo «che devono essere sottoposti a vere sedute d’allenamento basate su tecnica e tattica individuale». Non solo: «I dirigenti biancoverdi devono continuamente esaminare ragazzini di squadre del circondario visionando tutti i numerosi campionati giovanili su scala provinciale e regionale. Se c’è del talento non sfugge ai radar del club».

Il passo successivo è il passaggio al Giovinazzo e l’eventuale promozione in prima squadra per lo sviluppo dei talenti più dotati: «L’obiettivo deve essere quello di far crescere e sviluppare giocatori che potranno arrivare in prima squadra. Adesso invece a Giovinazzo l’obiettivo è quello di vincere il campionato di Promozione e salire in Eccellenza. A far cosa?». Ma soprattutto «perché insistere nell’investire in giocatori “bolliti”, con ingaggi importanti e non valorizzare i talenti coltivati in casa?».

Il calcio, anche in Promozione, si regge sui calciatori, gli attori principali. I sodalizi preferiscono nomi altisonanti invece di sostenere i propri giovani. Il discorso cade inevitabilmente sui singoli e l’esempio più lampante di questo declino è rappresentato da un gruppo di atleti giovinazzesi che avrebbero potuto giocare nel professionismo: «Sì, – continua Martini – nell’attuale Lega Pro. Si tratta del mio vecchio gruppo composto dai vari Marzella, Degennaro e Dell’Olio, tutti classe ’81 e ’82. Ragazzi che, una volta superata l’età della maturità calcistica, sono stati abbandonati, senza un progetto tecnico che li abbia mai coinvolti».

«Marzella, Degennaro, Dell’Olio, un ritornello che non mi stanco di ripetere, e tanti altri – prosegue il tecnico giovinazzese – possono rappresentare un’opportunità di rilancio del Giovinazzo, perché sono figli di un’organizzazione e di una preparazione che è stata persa in tutto, travolta dalla necessità di acquistare vecchie icone del calcio regionale ormai sul viale del tramonto, mettendo da parte campo, cuore e colori».

Ma Michele Martini ci tornerebbe mai al Giovinazzo, se venisse richiamato? «Certo che ci tornerei restando comunque assolutamente a disposizione per una puntuale ed adeguata collaborazione intesa a pianificare un progetto di medio termine per il raggiungimento di un obiettivo importante: fare calcio in maniera seria. Sono stato più volte accusato di essere duro negli allenamenti. Ma può quest’aspetto essere considerato un difetto ? Chiediamolo ad Antonio Conte che ha formato i suoi successi solo ed unicamente con il lavoro».

Sì, perché un aspetto importante è la cultura del lavoro. Nelle sue squadre non esistono gerarchie e tutti possono guadagnarsi uno spazio, anche i cosiddetti gregari, senza considerare carta d’identità e palmares, l’importante è impegnarsi in allenamento «perché – sono parole di Antonio Conte – l’allenamento è la prima pietra dei successi».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Precisazione del Dg dell’Unione Calcio Leonardo Pedone

Leonardo Pedone

Il dirigente della società azzurra interviene in riferimento all’odierno comunicato del Bisceglie Calcio e ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche online

“In riferimento all’odierno comunicato ufficiale del Bisceglie Calcio e ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche online, è doverosa una mia precisazione su quanto scritto circa un mancato interesse nel rilevare, da parte dell’Unione Calcio, il titolo di serie D del sodalizio succitato. Confermo che ci sono stati contatti tra il sottoscritto ed il presidente Nicola Canonico per un’eventuale cessione del club alla dirigenza dell’Unione Calcio. Mai e poi mai, tuttavia, dalla mia voce sono uscite e né mai potrebbero uscire parole di disinteresse per le sorti del sodalizio stellato ultracentenario, ma semplicemente di impossibilità nel fare ciò che una piazza come Bisceglie merita, senza tantomeno tralasciare ciò che oggi – dopo tre anni di duro lavoro – rappresenta l’Unione Calcio per il movimento sportivo giovanile nella nostra città. Sono il primo, da vero amante del calcio, ad augurarmi che la situazione del Bisceglie calcio si risolva quanto prima e nel miglior modo possibile. Sentivo di scrivere queste poche righe solo per amore di verità poiché mi dispiacerebbe se dovessero passare messaggi lontani dalla realtà”

Nasce il nuovo Galatone

Cristian Cimarelli nelle vesti di allenatore e Gianni Inguscio come consulente di mercato: sono queste le basi tecniche su cui nascerà il Galatone della prossima annata, impegnato nel campionato di Promozione. “Ci stiamo muovendo – afferma il presidente Giacomo Margiotta – in vista della stagione 2015/2016. Di recente abbiamo avuto un incontro con gliamministratori comunali ed è emerso che sperano che il manto in erba sintetica previsto nello stadio Gigi Rizzo possa essere realizzato entro il mese di ottobre. Pertanto, non potendo attendere oltre, abbiamo deciso di pianificare il futuro e lo abbiamo fatto rinnovando la fiducia al trainer Cristian Cimarelli, che bene ha fatto da quando ha assunto le redini del nostro team nel campionato scorso, puntando al contempo sull’esperienza di Gianni Inguscio, che sarà al nostro fianco nel mettere su un organico di buona caratura”.

Idee chiare sul mercato: “È nostra intenzione – prosegue il numero uno del sodalizio giallorosso – confermare lo zoccolo duro del complesso che ha rappresentato Galatone nella scorsa stagione. Presto contatteremo i calciatori che rientrano nei programmi della società, sulla scorta delle indicazioni del tecnico e delle idee di Inguscio che, nel frattempo, avvierà le trattative necessarie per potenziare il gruppo già a nostra disposizione con degliinnesti mirati“.

Circolano voci circa l’idea di un gruppo di imprenditori locali di creare un nuovo titolo sportivo alternativo all’Unione Sportiva. “Sarebbe assurdo – dichiara Margiotta – disperdere risorse creando un secondo club. Se realmente dovessero esserci a Galatone degli imprenditori disposti ad operare nel mondo del calcio, sarebbe giusto che si facessero avanti e che unissero le loro forze alle nostre per portare avanti un progetto – conclude – ancora più importante”.

Valeriano Loseto non è più l’allenatore del Gravina

La FBC Gravina comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione professionale con l’allenatore Valeriano Loseto.
Al tecnico barese e al suo qualificato staff l’intera società augura nuovi successi sportivi e ambiziosi traguardi, manifestando eterna gratitudine per l’ottimo lavoro prodotto l’anno scorso culminato con la vittoria di Campionato di Promozione, Coppa Italia di categoria e Supercoppa.

Domingo Mastromatteo

Unione Calcio, mercoledì 1 luglio il raduno selettivo per gli under  

Unione Calcio in allenamento

La società biscegliese visionerà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama” i giocatori classe ’96-’97-’98 da inserire nell’organico della prima squadra, prossima a partecipare al
campionato di Eccellenza.

L’Asd Unione Calcio Bisceglie comunica che mercoledì 1 luglio 2015 organizzerà un raduno selettivo per visionare giocatori under da inserire nell’organico della prima squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza.

Il raduno si terrà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama”, altrimenti noto come “Yashin” (Carrara Monachelle), con orario d’incontro fissato alle 16,30.

Potranno prenderne parte i giovani calciatori nati negli anni 1996-1997-1998. Gli interessati dovranno obbligatoriamente comunicare la loro partecipazione facendo riferimento ai seguenti contatti, specificando ruolo e dati anagrafici:

 

E-mail: stampaucbisceglie@gmail.com

Renzo Ferrante: 3497185431

Luca Rumma: 3474715726

Valentina Sinigaglia

ASD Team Altamura, ecco il nome del nuovo tecnico

Mister Longo

E’ iniziato il nuovo corso per il calcio altamurano, con la costituzione dell’A.S.D. Team Altamura la nuova società presieduta dall’Avv. Tina Dilena e dal patron Vincenzo Dipalo, dopo l’ufficializzazione della presa in possesso del titolo sportivo dell’ex Sporting Altamura ormai diverse settimane fa e la conferma dell’iscrizione al campionato di Eccellenza pugliese per la stagione sportiva 2015-2016, ha subito iniziato a delineare le linee guida del nuovo ambizioso progetto sportivo. Gli obiettivi e le intenzioni sono chiare e ben definite, la determinazione che muove la dirigenza verso una rifondazione del calcio in città per rispolverare gli antichi splendori è la primaria direzione che la società sta seguendo.

Il nuovo sodalizio non ha perso tempo e subito si è messo a lavoro per costituire uno staff tecnico e dirigenziale adeguato alle ambizioni che muovono il gruppo altamurano. La scelta del tecnico si è riversata sull’esperto e vincente tecnico salentino Alessandro Longo.  Il tecnico di Trepuzzi è un allenatore di grande fama ed esperienza del calcio dilettantistico pugliese, la sua carriera parte dal settore giovanile dove per sette anni ha allenato i Giovanissimi, prima, e gli Allievi, poi, del florido settore giovanile dell’US Lecce per poi passare nel giro delle prime squadre dell’hinterland salentino e non solo. Trepuzzi e  Sogliano in promozione dove conquista una vittoria del campionato e una finale play off, in Eccellenza in importanti piazze come Fasano e Nardò dove con quest’ultima ha conquista la prima posizione in classifica riportando i neretini in serie D, che poi ha anche allenato nella massima serie dilettantistica regionale, in D oltre al Nardò ha seduto sulla panchina di Brindisi, Manduria e Gallipoli, senza dimenticare l’importante biennio a Casarano dove ha vinto campionato di Promozione e Coppa Italia in Eccellenza. Insomma un profilo di primissimo piano e soprattutto un tecnico vincente che ha sempre espresso un ottimo calcio con le sue compagini che si appresta per la prima volta ad affrontare una nuova avvincente sfida in terra barese.

Ecco le prime dichiarazioni esclusive rilasciate dal neo tecnico altamurano ai microfoni del nostro Ufficio Stampa.

Mister quali sono le prime sensazioni ed emozioni che sta provando nell’accingersi ad affrontare questa nuova avventura ad Altamura?

“Prima di ogni cosa vorrei ringraziare la proprietà nella persona di Vincenzo Dipalo, la presidentessa Tina Dilena, e tutti i dirigenti che mi hanno scelto per quella che io considero una straordinaria occasione di crescita umana e professionale, inoltre tutti i tifosi che mi hanno già dato il benvenuto nella città di Altamura. Sono riuscito in pochissimo tempo ad entrare in totale sintonia con l’ASD Team Altamura ed il suo nuovo gruppo di lavoro e da subito ho avuto la sensazione di aver avuto il privilegio di essere stato accolto in una grande famiglia. Uno staff tecnico-dirigenziale molto unito, le cui idee vengono condivise e programmate per essere realizzate senza tentennamenti. Emozionante è stato ascoltare Patron Dipalo parlare con estrema chiarezza di programmi ambiziosi specificando obiettivi, mezzi e metodi. Musica per le mie orecchie”.

E’ la sua prima esperienza in terra barese, come si sta trovando nella città murgiana?

“Migliore accoglienza non potevo ricevere, Vincenzo Dipalo è il padre superiore di una grande famiglia ed io mi sono da subito sentito uno di loro. Con Mimmo Vicenti, vice presidente e responsabile dell’area tecnica, abbiamo già programmato la prima fase di stagione e, in sintonia con il Club, fatto le prime scelte importanti. Entusiasta degli altamurani ma anche dei luoghi di Altamura, pieni di fascino come i tantissimi vicoli che caratterizzano lo splendido centro storico”.

La società insieme a lei sta lavorando alacremente per costruire la squadra che affronterà il campionato di Eccellenza, quale calcio intende esprimere con la sua compagine?

“Uno degli obiettivi della società è quello di riportare il grande pubblico allo stadio ed in particolare le famiglie a gremire le gradinate del “Tonino D’Angelo”. Di conseguenza il gioco dovrà risultare interessante per il pubblico e i tifosi in particolare. Pertanto siamo alla ricerca dello stile e dell’estetica, della correttezza e del Fair Play, a cui tiene molto la dirigenza, lo staff tecnico ed i giocatori dovranno abbinare un gioco principalmente efficace e produttivo in relazione agli obiettivi”.

Che tipo di campionato secondo lei, vi appresterete ad affrontare, quali sono le maggiori insidie di questo torneo?

“Attendiamo di conoscere tutte le squadre ammesse, eventuali ripescaggi e ammissioni dell’ultima ora, solo allora potremo avere un’idea chiara delle forze in campo e delle maggiori insidie. In generale un torneo a diciotto squadre, come è accaduto spesso in passato, sarebbe più lungo, quindi impegnativo e gravoso”.

Cosa si sente di promettere ai tifosi?

“Tanto lavoro, impegno e determinazione per raggiungere gli obiettivi che la società ha stabilito”.

L’Atletico Vieste ri-punta su Cinque per il dopo Olivieri

stemma Atletico ViesteContatti nei giorni scorsi con la società viestana. “Non sarà un ritorno al passato”.

Il nuovo allena­tore dell’ Atletico Vieste, dopo l’abbandono di mister Mas­simo Olivieri, potrebbe essere Franco Cinque. Si fanno sem­pre più insistenti, infatti, le voci di un ritorno sulla panchina biancoceleste del tec­nico sipontino che del Vieste è stato, per anni, prima gioca­tore e poi allenatore, portan­dolo in Eccellenza nel 2010. Contatti con mister Cinque ci sarebbero stati già nei giorni scorsi C’è chi lo avrebbe visto a Vieste l’altro giorno, non certo per una giornata al mare (forse anche quella), ma cer­tamente per un incontro con i vertici del club garganico. Ma, al momento, né il presidente, Lorenzo Spina Diana, né gli altri soci del club, fanno tra­pelare nulla. Gli indizi, però, sono tanti e potrebbero tra­mutarsi in prove concrete nel giro di poche ore. Si attende, quindi, l’annun­cio ufficiale da parte del pre­sidente, Spina Diana, che pun­ta ad un campionato comun­que ambizioso, ma senza ec­cessive spese e, circostanza più importante delle altre, con un occhio di riguardo ai giovani che rimangono il “pallino” del patron dell’Atletico.
E, in tale contesto, Franco Cinque, sarebbe l’allenatore ideale visto che è stato lui a valorizzare una miriade di giovani portandoli a raggiungere traguar­di di rilievo. Il ritorno di Franco Cinque, se conferma ci sarà come tutto lascia presagire, non dovrà es­sere considerata un “ritorno al passato”. Ma, al contrario, dovrà essere inteso come il raggiungimento di nuovi ed esaltanti obiettivi per una compagine, come l’Atletico Vieste, che è ormai un punto di riferimento nel calcio dilet­tantistico pugliese. E quest’anno lo dovrà esser ancora più, anche per il fatto che sarà l’unica squadra a rappresen­tare la Capitanata nella pre­mier league pugliese. Una grossa responsabilità, quindi, se solo si pensa che al pros­simo campionato potrebbero partecipare squadre blasonate come il Brindisi (retrocesso per via dello scandalo del cal­cio scommesse), il Barletta, ed anche il Taranto. In ogni caso, ci saranno squadre di livello come Casarano, Grottaglie, Trani, tutte grosse piazze con trascorsi storici in campionati superiori. Anche questo avrà convinto il presidente Lorenzo Spina Diana e puntare su Franco Cinque, allenatore se­rio, professionale, caratterial­mente deciso e calcisticamente molto competente, a cui vanno ascritti numerosi suc­cessi, tra cui il passaggio in serie D della sua Manfredonia.

Gianni Sollitto – OndaRadio

Tre ipotesi sull’assetto societario del Manfredonia

Da ieri è ufficialmente iniziata l’estate. Sole, mare, spiaggia, bagni per rinfrescare le tempra e ricaricare le pile. Insomma, per i prossimi due mesi questo sarà il principale leit motiv della stagione. Per gli amanti della palla rotonda è anche il tempo di conoscere le mosse di mercato della squadra del cuore, il tecnico di turno e la rosa a disposizione per il campionato che solitamente prende il via tra la fine di agosto e gli inizi di settembre.

A proposito del Manfredonia, ci sono novità? Al momento solo teorie riguardanti l’assetto societario, tre le possibili ipotesi: nella prima si parla di cessione in toto della società ad un gruppo di Foggia ed in questo caso ci sarebbe una rivoluzione a livello di uomini e programmi. Nella seconda, l’attuale società verrebbe affiancata da un gruppo di Foggia che acquisterebbe quote minoritarie, in questo caso si continuerebbe con il progetto tecnico cominciato due anni fa. La terza è simile alla seconda con un’unica variante, le quote minoritarie verrebbero acquistate da un gruppo proveniente da fuori regione. Dalle ipotesi alle certezze. La Lega Nazionale Dilettanti infatti attraverso il comunicato n.167 ha comunicato le modalità e la tempistica da osservare per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Delle 166 formazioni aventi diritto ben 9 sono pugliesi: Bisceglie, Brindisi, Gallipoli, Manfredonia, Monopoli, Nardò, San Severo, Taranto e Virtus Francavilla. Il lasso di tempo per formalizzare l’iscrizione va dal 6 al 10 luglio prossimi, la stessa inoltre dovrà avvenire entro e non oltre le ore 18. Quanto ai costi, rimane la fidejussione bancaria di 31.000 euro mentre il costo del contributo a vario titolo è di 16.500 euro. Questo il primo passo, poi spetterà alla Co.vi.so.d esaminare le documentazioni inviate dalle società, il dentro o fuori avverrà entro il 20 luglio, per i “bocciati” ci sarà tempo per fare ricorso fino alle ore 17 del 22 luglio.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Atletico Tricase: Buccoliero lascia

Nel pomeriggio di martedì 23 giugno il Tenente Colonnello Antonio Buccoliero, nonché (ex) presidente del Tricase Calcio emette un comunicato stampa dove annuncia l’abbandono dell’incarico, per impegni professionali da svolgere lontano dalla Puglia.

Riportiamo di seguito l’intero testo del comunicato:

La necessità di riassumere incarichi di responsabilità nell’Arma dei Carabinieri, lontano dalla Puglia, mi costringono mio malgrado a lasciare la guida dell’Asd Atletico Tricase Calcio. Ho portato avanti con mille difficoltà questo onerosissimo compito e l’ho fatto con amore e passione, convinto come sono che quando le difficoltà chiamano bisogna sempre essere pronti a rispondere”.

Inoltre l’oramai ex presidente aggiunge: “non l’avrei fatto in nessun altro caso, se non per la città per la quale mi sono sempre speso e che mi ha conferito la ‘cittadinanza onoraria’ quale segno tangibile di un rapporto inscalfibile. So bene quali siano le difficoltà che dovrà affrontare la nuova gestione ma credo che il Sindaco saprà dare buona prova di se e troverà la migliore soluzione possibile per sostenere i colori del Tricase”.

Infine i ringraziamenti: “Non posso dimenticare in questo momento così difficile per me, l’apporto entusiasta di una squadra di collaboratori che hanno fornito la loro opera senza nulla pretendere in cambio. Rocco Maglie, Franco De Siena, Antonio Scarascia, Lorenzo Manzo, Luigi Nicolardi e tanti altri ancora. Ricordo gli allenatori e i componenti dello staff, tutti gli atleti che con applicazione hanno offerto prestazioni che hanno portato in tutta la regione il buon nome di Tricase.

Una menzione particolare va ai tifosi, unici nel loro genere, che con passione hanno incitato il Tricase in tutti gli stadi facendo prevalere sempre la sportività al tifo violento e dissacrante”.

La situazione societaria del Tricase, come sottolineato dallo stesso comunicato è pressoché difficile e complicata e la domanda da porsi, oltre all’identità del successore è chi si prenderà carico di portare avanti la carretta e  quali sono i  numeri con i quali dovrà fare i conti. Ai posteri l’ardua sentenza.

San Severo: Prende forma la società, fondamentali i lavori al Ricciardelli

L’U.s.d. San Severo Calcio comunica che, in seguito alla riunione tenutasi nella serata di ieri, ha preso finalmente forma definitiva la società che guiderà la compagine giallogranata nell’imminente stagione 2015/16.

Tante le conferme nell’organigramma societario, del quale fanno parte imprenditori sia della città che dei paesi limitrofi, con il patron Dell’Erba sempre saldo al timone. Se sotto l’aspetto economico sono molte le certezze, lo stesso non si può dire della questione relativa allo stadio, vero e proprio nodo da sciogliere il prima possibile: la Federazione infatti ha ribadito che la deroga concessa per il “Ricciardelli”, valida per l’annata appena conclusa, non avrà valore per la nuova stagione, soprattutto alla luce dei lavori relativi alla costruzione della palazzina adiacente al terreno di gioco, ad oggi inspiegabilmente fermi.

In merito a tale problematica, dunque, l’U.s.d. San Severo Calcio chiede alle istituzioni cittadine, in primis al sindaco Miglio, di dar seguito alle garanzie già accordate alla società entro i termini previsti per l’iscrizione al prossimo campionato. In caso ciò non avvenga, la dirigenza giallogranata, visti i danni economici arrecati dall’impossibilità di disputare le partite casalinghe nella propria città, si vedrà costretta alla cessione del titolo sportivo.

Salvatore Fratello, Ufficio Stampa U.s.d. San Severo Calcio

Calcio e settore giovanile, ma serve il procuratore sportivo?

È la domanda che si pongono i genitori dei ragazzi che militano nelle categorie “Giovanissimi” e “Allievi” in società dilettanti

Una delle questioni attualmente più dibattute nel panorama giuridico sportivo è rappresentata dalle novità normative che hanno interessato la figura dell’agente di calciatore o procuratore sportivo e dalle possibili conseguenze che le stesse possano determinare sulla carriera dei giovani calciatori con l’ingresso nel cosiddetto “mondo dorato” di professionisti non competenti. Il sogno di tantissimi giovani calciatori è quello di poter diventare, un giorno, professionisti. Ovviamente la strada è tutta in salita. Tuttavia, riteniamo che affidarsi ad un professionista procuratore sportivo serio, competente ed esperto, capace di guidare e tutelare al meglio il calciatore, possa agevolarne il percorso di crescita, consentendogli di raggiungere i propri obiettivi.Alla luce anche delle ultime novità introdotte, una domanda, neanche troppo banale, costantemente ripetuta dai genitori dei ragazzi che militano nelle categorie “Giovanissimi” e “Allievi” in società dilettanti è: ma il procuratore sportivo serve oppure no? Iniziamo col dire che, se non vi è dubbio che quella del procuratore sportivo sia una necessità per un giocatore che fa già parte di una squadra professionista, non si può ritenere altrettanto per un giovane dilettante, a meno che i genitori dello stesso decidano di affidarsi ad un professionista serio, competente e professionale.

Partiamo, dunque, da un’analisi della figura di procuratore sportivo, chiarendo inizialmente in cosa consista tale lavoro nelle categorie “Giovanissimi” e “Allievi”. Nel caso di calciatori dilettanti, il procuratore sportivo deve monitorare tutti i campi del settore giovanile, da quelli più rinomati a quelli meno celebri e sotto i riflettori, alla ricerca di qualche buon elemento. È doverosa una prima considerazione: segnare gol o saper palleggiare non vuol dire, necessariamente, essere un giocatore di buon prospetto, in quanto molto spesso, soprattutto per l’approdo in una squadra professionista, tantissimi sono gli elementi da dover valutare, come, ad esempio, la possibile crescita, le caratteristiche fisiche, tecniche, mentali e comportamentali, nonché l’essere in grado di iniziare un percorso lontano da casa. Si tratta, dunque, di una serie di elementi, che vanno chiaramente al di là delle singole doti tecniche, in ogni caso fondamentali, ma che possono agevolare il ragazzo, permettendogli un salto di qualità rispetto ad un altro ragazzo di pari prospetto. Il procuratore entra in scena, quindi, nel momento in cui un buon elemento, con discreti margini e prospettive, può essere “portato” in una squadra professionista. Il procuratore serio e preparato contatterà probabilmente i genitori del ragazzo dopo o durante una partita, per presentarsi e fare presente che può essere possibile essere rappresentati da un professionista del settore. Rappresentati, in questo settore e fino al primo contratto, non vuol dire legarsi indissolubilmente a qualcuno, di scritto nella prassi non c’è nulla, quello che fa il procuratore è in sostanza un investimento sul ragazzo.

Attraverso la rete di conoscenze che il procuratore ha, ben diversa quindi da quella del genitore, è possibile entrare più facilmente in contatto con squadre professioniste, che molto spesso si rivolgono proprio a professionisti del settore per individuare, anno dopo anno, i migliori talenti presenti sul territorio. Capita spesso, infatti, che una squadra abbia bisogno di un calciatore in un determinato ruolo e con certe caratteristiche ed è qui che il procuratore serio e competente entra in scena, consigliando alla squadra di vedere un ragazzo. In altri termini, il procuratore è un intermediario, che propone un giocatore per un provino, uno stage o, nel caso di un reale interesse, è colui che seguirà l’intera trattativa, cercando di mettere d’accordo la società dilettantistica e quella professionista.

Poi c’è, invece, il procuratore poco affidabile. È quello che non fa un investimento sul ragazzo, ma che propone provini, accordi, passaggi a società in cambio di un riconoscimento economico. Ecco, se potete, evitatelo, non è questo il modo corretto di operare! Il procuratore competente, serio ed esperto cercherà invece di guadagnarsi la fiducia del ragazzo e dei genitori, investendo tempo e suo denaro per vedere partite, seguire il ragazzo, nella speranza che, una volta arrivati alla soglia del primo contratto (in una formazione Primavera, Lega Pro o altro), questi decidano di continuare ad affidarsi a lui, vedendo così riconosciuto il suo investimento iniziale con una percentuale sul compenso pattuito. Fino a quel momento, infatti, legarsi ad un procuratore non vincola nessuno, non obbliga nessuno, ma quel che è certo è che questa scelta avrà un ruolo fondamentale nella probabilità che un ragazzo arrivi o meno al grande calcio (ovviamente, sempre che ne abbia le doti). Scegliere la persona sbagliata, potrebbe portare a pagare chissà quale intermediario per il passaggio ad altra società, a farsi carico delle spese del convitto, tutte operazioni poco trasparenti, che molto spesso servono solo ad arricchire i non professionisti e ad illudere i ragazzi che si ritrovano catapultati in determinati contesti senza averne, probabilmente, le doti necessarie. Altro aspetto fondamentale, di cui il procuratore si fa carico, è quello di cercare la sistemazione più idonea al ragazzo. Il salto verso il professionismo non è facile ed il percorso corretto, in questo caso, è quello di una crescita costante e graduale, piuttosto che l’approdo in una big con un conseguente passo indietro nel momento in cui questi presupposti non sono confermati. Questo, in sintesi, è il ruolo del procuratore nel caso del passaggio di un giocatore da una squadra dilettante ad una professionista.

Appare dunque evidente come la guida di un procuratore sportivo non sia sempre necessaria, soprattutto per tutti quei ragazzi che, obiettivamente, non hanno prospettive di carriera, ma è certamente consigliabile quando il ragazzo merita attenzione, purché, come già detto, ci si affidi ad un professionista competente e non si pensi, visto che si è genitori, di conoscere il meglio per il proprio figlio (probabilmente questo avviene per scuola, educazione e quant’altro, ma non per il calcio).

Nel caso del giocatore che è già nel professionismo, il discorso, come detto, cambia poiché è assolutamente necessario farsi assistere da un procuratore che conosca approfonditamente gli aspetti legali e normativi che entrano in scena al momento della firma dei primi, veri e propri, contratti. Si pensi all’ipotesi in cui un ragazzo faccia già parte di squadre di un certo livello, le cosiddette professioniste, ovvero le formazioni la cui prima squadra milita in Serie A, B e Lega Pro. In questo caso, la domanda che sorge spontanea è: perché un giocatore o, meglio, un genitore dovrebbe affidarsi ad un procuratore se è già, probabilmente, nel posto in cui vorrebbe stare? La motivazione è semplice. Con la crescita del ragazzo, che passa, ad esempio, nei “Giovanissimi” e poi “Allievi”, tanti sono gli ambiti in cui un procuratore può intervenire per aiutare il ragazzo, guidandolo e tutelandolo nel miglior modo possibile. Il procuratore serio e competente, che agisce correttamente, prestando attenzione principalmente alla crescita di un ragazzo, avrà già indirizzato il ragazzo nella squadra più adatta alle sue caratteristiche, evitando quindi contesti magari troppo importanti onde evitare di dover fare, negli anni successivi, pericolosi passi indietro. Il giovane calciatore professionista può trovarsi in due situazioni differenti: può vivere la sua esperienza al massimo, senza alcun problema e dimostrandosi all’altezza della situazione, una futura promessa del calcio; oppure, incontrare alcune difficoltà di ambientamento, di rapporto con allenatore e società, con l’esigenza magari di trovare un’altra sistemazione. Nel primo caso, il giocatore, titolare indiscusso e futura promessa, è appetibile, oltre che dalle società, anche da sponsor e quant’altro ormai presente nel mondo del calcio giovanile.

Il procuratore attento e bravo è quello che cercherà di indirizzare il giocatore nella scelta migliore, garantendogli i vantaggi che merita, ma soprattutto quello che metterà le basi per quello che sarà, tra l’ultimo anno degli Allievi ed il primo della Primavera, il possibile primo contratto da professionista. È attraverso il procuratore, infatti, che si può spingere eventualmente per ottenere questa prima vera affermazione dal punto di vista commerciale con la società di appartenenza che, molto spesso, con i vari agenti instaura rapporti che durano da anni. È il procuratore, sempre attraverso i suoi rapporti, che molto spesso riesce a far mettere in risalto, anche sui media e con altri addetti ai lavori, quanto di buono dai suoi assistiti realizzato; è sempre lo stesso che molto spesso è l’artefice di una promozione magari in una squadra di primissimo piano. Quella del procuratore sportivo è dunque una figura importante e necessaria, a patto di scegliere un professionista serio e competente. Ancora più importante, però, è la figura del procuratore per tutti quei ragazzi che non rientrano nella prima situazione, ma che invece si trovano a volte in difficoltà nella propria squadra.

A livello di squadre professioniste, infatti, è proprio il procuratore che, oltre a consigliare il ragazzo, intrattiene rapporti con le società e con i direttori sportivi, facendosi portavoce delle problematiche tecniche del ragazzo, quando ci sono, oppure chiedendo spiegazioni sul non impiego. Da parte delle società, in ogni caso, c’è sempre un’attenzione diversa se una lamentela o un chiarimento arriva da un procuratore, con cui quella società lavora, oppure da un genitore che, anche se importante, rimane sempre l’agente solo di suo figlio e non quello di tanti altri ragazzi con cui la società può avere rapporti. Tutto questo sino a quando si decide e si rimane nella società d’appartenenza, ma la grande mano che arriva dal procuratore c’è soprattutto quando si tratta di trovare soluzioni alternative dopo un’esperienza non felice. In tal caso, il procuratore si fa portavoce delle richieste del ragazzo, chiede e spesso ottiene dalla società di essere lasciato libero di cercare un’alternativa. Una volta ottenuto il via libera, attraverso i suoi contatti, il lavoro svolto negli anni e la conoscenza di società ed addetti ai lavori, il procuratore potrà trovare con facilità una soluzione gradita al ragazzo e su misura per lui, evitando quindi altre esperienze negative.

Un lavoro, quello di procuratore sportivo, che non può mai essere svolto da un genitore, poiché questi, soprattutto dopo un’esperienza negativa, non riesce ad operare valutazioni obiettive, non ha contatti né titolo per intavolare un discorso con una nuova società, non sa e non può sapere in quali società cercano un prospetto corrispondente a quello del figlio. In tutte le situazioni prospettate, quindi, la figura del procuratore sportivo è importante e necessaria, ma, come più volte ribadito, a patto di scegliere professionisti più preparati ed affidabili. Concludendo, appare evidente quanto sia importante rivolgersi, sin dall’inizio della carriera di calciatore di vostro figlio, ad un professionista serio e competente, che sappia dunque guidare il ragazzo nel percorso di crescita sino alla firma dell’eventuale primo contratto da professionista, altro momento fondamentale in cui è necessario conoscere esattamente ciò a cui bisogna porre attenzione e quali garanzie chiedere.

A CURA DI: ANGELO GINEX

Incredibile sentenza: “i Calciatori Minorenni sono Liberi di Svincolarsi”

Potrebbe costituire una rivoluzione nel calcio giovanile italiano la sentenza del giudice di pace di Verbania Carlo Crapanzano, confermata in Appello, che riguarda la questione dei “cartellini” che vincolano i calciatori che giocano nelle juniores. Il caso riguarda un ragazzino, minorenne, che nell’agosto 2011 firmò, con i genitori il “cartellino” per poter giocare nel campionato juniores. L’anno successivo la sua squadra, la Asd Virtus Villadossola, decise di non partecipare al campionato juniores e quindi tutti i calciatori che ne facevano parte nell’anno precedente, per poter giocare in altra squadra, dovevano “riscattare” il cartellino. Ai genitori per “svincolare” il giovane fu chiesto di pagare 1500 euro. Il giudice di pace di Verbania, però, ha giudicato non valido il contratto che vincolava il giovane alla società: trattandosi infatti di un atto di straordinaria amministrazione la firma del cartellino secondo il giudice necessita della presenza di un giudice tutelare. Ciò significa, dunque, che il ragazzo può scegliere dove giocare senza doversi accollare le spese del cartellino, che spesso sono anche piuttosto onerose. Il contratto, infatti, secondo quanto deciso da Crapanzano, limita la libertà del minore fino al venticinquesimo anno di età.
L’atto è stato quindi annullato e la Virtus Villa ha dovuto restituire i 1500 euro alla famiglia del ragazzo. La squadra ha presentato un appello: il giudice del Tribunale civile di Verbania Mauro D’Urso ha confermato la sentenza di annullamento del contratto. La questione è di grande attualità: se ne era occupata anche la trasmissione “Le Iene” nella puntata dello scorso 2 aprile. L’allora sottosegretario Delrio si è impegnato a modificare la situazione. La sentenza verbanese crea un precedente per circa 600 mila ragazzi che in Italia giocano nelle juniores di calcio. Commenta il presidente della Figc Piemonte e Valle d’Aosta Ermelindo Bacchetta: “Devo consultare l’ufficio legale della Federazione prima di esprimere un commento. Come prima impressione posso dire che questa sentenza renderebbe impraticabile non solo il calcio ma anche le altre discipline sportive. Vorrebbe dire che 4 o 5 milioni di ragazzi in Italia dovrebbero andare con i genitori davanti a un giudice tutelare. Nessuno giocherebbe più a pallone. Se poi venissero meno i vincoli, o non si farebbero più attività sportive o le famiglie pagherebbero ogni mese somme ben superiori per far giocare a calcio i propri figli”.

L’Otranto riparte dalle sue certezze

Mister Salvatore

L’Otranto riparte dalle sue certezze. Una di questa è la guida tecnica, che resterà nelle mani di Andrea Salvadore: “Resto a Otranto – ammette l’allenatore idruntino artefice dello sbarco in Eccellenza – ringrazio gli altri sodalizi che mi hanno contattato e mi hanno proposto dei progetti molto interessanti, ma ha prevalso il desiderio di mettermi alla prova nel massimo campionato dilettantistico regionale che ho raggiunto a suon di sacrifici, grazie ad una società che mi ha sempre supportato e ad un gruppo di atleti di spessore. Con il presidente Giovanni Mazzeo e con il direttore sportivo Stefano Minerva ci stiamo dando da fare per allestire una rosa all’altezza della nuova categoria”.

Il presidente Giovanni Mazzeo: “Salvadore è uno di noi e credo fosse giusto proseguire insieme l’avventura. Stiamo provando ad accontentare le sue richieste per quel che concerne il potenziamento del gruppo che ha vinto il torneo di Promozione, ma lo faremo solo nei limiti del budget prefissato. Il nostro sodalizio è solito rispettare gli impegni che assume e questo non è una garanzia da poco per i calciatori, che dovrebbero tenerne conto. Non faremo pazzie“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gallipoli insorge contro l’ex presidente del Manduria

«Gianluca Fiorentino non è persona gradita». E’ la sintesi del comunicato diramato dalla curva sud giallorossa, che si è scagliata contro l’attuale proprietà, ormai propensa alla cessione del club nelle mani di Fiorentino. Il tifo organizzato si auspica che il titolo sportivo passi nelle mani del comune, purché non sia l’ex Manduria il nuovo presidente.

Brevi incisi, forti e chiari: «un manager conosciuto non solo dalla nostra ma anche da altre tifoserie, non certamente per meriti sportivi». Il rischio paventato di poter entrare in società e abbandonare la nave dopo pochi mesi, come accaduto per altre realtà, è quanto viene evidenziato dai tifosi salentini. «I debiti sono stati appianati – conclude il comunicato – ora consegnino il titolo al primo cittadino».

Fiorentino, a Manduria nelle vesti di presidente nel 2013. Una storia brevissima, cominciata in pompa magna con la faraonica promessa di vestire di biancoverde il fratello minore di Mario Balotelli. Trattativa arenata e primi malumori di spogliatoio: gli stipendi del mese di settembre che tardavano ad arrivare e l’accesa diatriba con l’allora capitano Malagnino. Fiorentino fu intimato ad abbandonare la poltrona di presidente ad ottobre, di lì a poco arrivarono anche le dimissioni del direttore sportivo Silvio Allegro. Le mire dell’ex Manduria si spostarono sul Nardò calcio, transazione che non andò a buon fine per buona pace di una frangia del tifo amaranto. Ora tocca al Gallipoli, ma la sud fa muro: «Fiorentino non è gradito».

Mario Lorenzo Passiatore – la voce di Manduria

Punto interrogativo sul futuro del Manfredonia calcio

Il futuro del Manfredonia come una fiction. C’è una trama generale in cui agiscono i protagonisti i quali di puntata in puntata vanno incontro ad avvenimenti positivi o negativi a seconda della singolo episodio. A rendere più affascinante e intrigante la storia ci sono i classici colpi di scena. Ora spostiamo il tutto alla formazione biancoceleste. Lo scorso dieci maggio al Miramare l’ultimo atto della stagione e Manfredonia già salvo con addirittura tre giornate d’anticipo, brindisi, festeggiamenti e allegati saluti alla successiva stagione. Da allora, però, dalla sede del sodalizio sipontino di notizie relative al futuro della squadra non ne sono arrivate, nel frattempo la Lega ha premiato il Manfredonia con 25.000 euro grazie alla vincita dello speciale premio “Giovani D valore”,graduatoria che nel girone H vede al primo posto e per la seconda volta consecutiva proprio i sipontini.
Non solo buone notizie, in una fiction che si rispetti purtroppo ci sono anche quelle cattive: il Manfredonia stando a quanto stabilito dalla Commissione Accordi Economici deve risolvere le vertenze relative a Michele D’Ambrosio, Mario Esposito e Francesco Sollitto. Sulla questione interviene il dg Elio Di Toro. “In questi giorni – chiarisce Di Toro – abbiamo regolarizzato le situazioni riguardanti Francesco Sollitto e Mario Esposito. Entrambi hanno ottenuto il pagamento delle rispettive somme e ci hanno rilasciato le liberatorie immediatamente inviate in lega alla commissione accordi economici”. Adesso ne resta un’altra, quella legata a Michele D’Ambrosio, la più corposa perché in questo caso si parla di 9.000 euro comunque da saldare prima di iscrivere la squadra. Ed ecco che la trama si fa più interessante. L’iscrizione alla squadra, l’assetto tecnico e societario, il manto sintetico del Miramare da sostituire: tutte domande a cui i tifosi del Manfredonia attendono di conoscere una risposta nel più breve tempo possibile. “A grandi linee – conclude Di Toro – il presidente ha detto a tutti noi di temporeggiare. Questa attesa, però, non sappiamo quanto durerà. Ci auguriamo di conoscere quali decisioni prenderà nei prossimi giorni ed ovviamente saremmo ben lieti di poter continuare, tutti insieme, il progetto sul quale stiamo lavorando da un paio di stagioni, ovvero, mantenere la categoria con una gestione oculata basata sopra tutto sulla valorizzazione dei giovani”. Quali saranno gli sviluppi? Non resta che attendere la prossima puntata.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Solo per numeri uno, si parte!

la locandina dell’evento

Domani allo Zaccheria (h 17.00) la presentazione del corso organizzato da Domenico Botticella, dedicato a portieri e preparatori. Presenti tutti i docenti

Foggia, 22 giugno 2015: Dopo tanta attesa finalmente si parte! Domani avrà inizio lo stage Solo per numeri uno di Domenico Botticella, piacevole appuntamento dell’estate foggiana destinato a portieri e allenatori dei portieri, giunto alla sua quarta edizione. Il primo appuntamento ufficiale è fissato alle ore 17.00 nella sala stampa dello stadio Pino Zaccheria per la presentazione ufficiale dell’evento alla presenza dei rappresentanti del Foggia Calcio. L’incontro sarà moderato dal responsabile dell’area comunicazione rossonera Lino Zingarelli.

 

Oltre ai numerosi inscritti, che testimoniano ulteriormente la bontà del lavoro svolto in questi anni, ci saranno anche i docenti del corso, tra i quali figurano Lello Senatore (ex Vicenza Calcio, Serie B), Pietro Spinosa (Livorno Calcio, Serie B), Francesco Cotugno (Casertana, Lega Pro), Nicola Di Bitonto (Foggia, Lega Pro), Domenico Botticella (San Severo, Serie D), Luigi Sassanelli (Bisceglie, Serie D), Antonio Cagnazzo (Manfredonia, Serie D), Francesco Scopece (Foggia Calcio, settore giovanile), Gino Bruno (Opera San Michele, settore giovanile), Fiore Orsini (Real Daunia, settore giovanile).

La stampa è invitata a partecipare all’evento

Classifiche ufficiali premio disciplina

Si riportano, qui di seguito, le classifiche ufficiali del “PREMIO DISCIPLINA” relative ai campionati gestiti da questo Comitato Regionale – stagione sportiva 2014/2015.
Le classifiche sono state elaborate al termine dei Campionati Regionali in base al programma informatico predisposto dalla Lega Nazionale Dilettanti.
CAMPIONATO ECCELLENZA
PRO ITALIA GALATINA 22,60
ATLETICO VIESTE 27,45
NARDO 29,50
ASCOLI SATRIANO 30,15
SUDEST 36,35
LIBERTAS MOLFETTA 37,95
VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO 43,15
VIGOR TRANI CALCIO 44,95
CASTELLANETA 45,60
SPORTING PRO 95,85
ATLETICO MOLA 96,70
NOVOLI 99,00
SPORTING ALTAMURA 144,90
CASARANO CALCIO S.R.L. 162,95
OSTUNI 1945 180,40
BITONTO. 288,16

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
NUOVA MOLFETTA 1983 19,00
LIZZANO 1996 22,00
OTRANTO 23,70
UNIONE CALCIO BISCEGLIE 28,40
CELLE DI SAN VITO 30,55
FRAGAGNANO 30,60
REAL SAN GIORGIO 33,60
VIRTUS CALCIO PUTIGNANO 35,50
GIOVINAZZO CALCIO 36,15
SALENTO FOOTBALL 38,45
CARAPELLE 39,50
MONTE SANT ANGELO CALCIO 41,15
RINASCITA RUTIGLIANESE 42,85
FORTIS ALTAMURA 44,40
VIRTUS BITRITTO 44,95
S.VITO 46,95
PUGLIA SPORT 47,65
REAL BAT 56,35
QUARTIERI UNITI BARI 57,30
CAROVIGNO CALCIO 57,85
MANDURIA SPORT 60,30
GALATONE A.S.D. 61,15
FLY TEAM BRINDISI 61,55
REAL ALBEROBELLO 61,90
CANOSA 69,55
ATLETICO CORATO 72,35
MADRE PIETRA APRICENA 79,50
LEVERANO CALCIO 87,40
AVETRANA 96,65
LIBERTY PALO 106,70
FOOTBALL CLUB GRAVINA 123,25
MESAGNE CALCIO 2011 139,51
ATLETICO TRICASE 163,95
A. TOMA MAGLIE 166,05
BARIUM CALCIO 174,65
CITTA DI FASANO 210,95

CAMPIONATO REGIONALE PRIMA CATEGORIA
TRE TORRI CALCIO 17,55
LEPORANO 20,25
POLIMNIA CALCIO 22,20
FOOTBALL CARBONARA 24,40
DON BOSCO MANDURIA 24,50
OMNIA BITONTO 27,20
SPORTINSIEME 27,20
FOOTBALL GUAGNANO 2008 27,80
MINERVINO 28,35
PRO PATRIA 31,85
ROCCHETTA S.ANTONIO 31,95
AUDACE CERIGNOLA 32,90
SPORTING DAUNIA 33,70
DELFINI ROSSO BLU 34,45
RAGAZZI SPRINT CRISPIANO 34,70
REAL SITI 34,85
UNITED MOTTOLA 35,85
SAN MARCO 36,60
VIRTUS MOLFETTA 36,90
BITETTO 37,30
TALSANO 38,75
NORBA CONVERSANO 43,45
TUTURANO 45,35
ATLETICO STORNARA 45,60
PORTO CESAREO 46,00
AQUILE ALLISTE E FELLINE 47,10
GIOVENTU CAMPI 47,65
SAN MARZANO 49,70
CAPO DI LEUCA 51,80
AUDACE BARLETTA 51,85
CALCIO PALAGIANO 54,10
MATINO 55,00
UGGIANO CALCIO 55,45
GINOSA 59,25
R.SIBILLANO 1950 BARI 61,30
DON BOSCO A.S.D. 65,40
NUOVA ANDRIA 66,65
ATLETICO AZZURRI S.RITA 72,65
SANARICA 76,55
RUFFANO 87,70
SAMMARCO 101,10
MARGHERITA TERME 103,15
REAL PARADISO BRINDISI 144,90
ULTRATTIVI 173,35
LATIAS 191,65
LORENZO MARIANO 203,50
MINERVINO MURGE 229,11
UGENTO 254,85
PEZZE 264,40
TREPUZZI 303,81

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA
ATLETICO ACQUAVIVA 15,45
GIOVENTU PARABITA 17,65
CITTA DEI FIORI TERLIZZI 20,65
REAL STATTE 21,90
SIRIO 21,90
MATINUM 22,90
ALEZIO 23,70
TROIA A.S.D. 24,40
ATLETICO RACALE 24,95
SQUADRA DEL CUORE 25,60
SANCTUM NICANDRUM 25,85
FOOTBALL CLUB CAPURSO 26,00
SAURI 26,20
CASTIGLIONE D OTRANTO 26,40
SPORTMANIA 26,75
ATLETICO PEZZE 2011 28,15
CALCIO SOLETO 28,60
BICCARI 28,80
A.S.C. VALENZANO 29,65
ORTA NOVA CALCIO 29,80
SAN PIETRO VERNOTICO 30,90
CALCIO INSIEME CARMIANO 31,90
ZOLLINO A.S.D. 32,55
VIRTUS TAURISANO 32,70
VERNOLE 32,90
BELLA VITA PUGLIA 34,55
PARMA CLUB GINOSA 35,35
PARTIZAN GIOIA 36,20
VIRTUS MONTALBANO 38,60
HERDONIA CALCIO 40,00
ATLETICO CARAPELLE 41,30
FUTURA MONTERONI 41,35
NUOVA SPINAZZOLA 46,35
CARAPELLESE A.S.D. 54,25
GIOVENTU CALCIO CUTRO 55,20
VIRTUS ANDRIA 56,10
GIOVENTU PALAGIANELLO 71,35
VIRTUS MARUGGIO 71,70
ATLETICO MARTINA 2012 72,75
MAROSO CANDELA 72,85
ATLETICO ARADEO 78,65
VIRTUS TORRICELLA 95,15
LA TORRE 102,70
CISTERNINO 109,35
STELLA DEL COLLE 115,90
SAN GIOVANNI ROTONDO 127,26
ATLETICO CAVALLINO 498,39

Nuovo raduno selezione per il Giovinazzo

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, negli scorsi giorni non è stato possibile effettuare il previsto raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2015/2016 e per il campionato regionale juniores. La società U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO organizza un nuovo raduno nei giorni giovedì 25 giugno e venerdì 26 giugno. L’appuntamento per tutti è alle ore 17 presso il campo sportivo “De Pergola” di Giovinazzo. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 1996/1997/1998/1999. Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione, mediante la comunicazione dei propri dati al presidente Fiorello Folino Gallo (cel. 3490604069) oppure al direttore sportivo Marco Milano (cel. 3406887895), reperibili ai numeri di telefono indicati.