Serie D, il programma della sedicesima giornata

Foggia e Bitonto fuori casa, è corsa a due per il vertice prima di Natale. Derby Taranto-Cerignola. Poi ultima giornata il 22, pausa e a gennaio via al girone di ritorno

Doppia trasferta per la coppia di vertice nella sedicesima giornata del campionato di Serie D. Foggia a domicilio del Francavilla in Sinni, mentre il Bitonto va a casa del Gelbison. Rossoneri sotto di due lunghezze nei confronti dei neroverdi in classifica e senza Iadaresta, che è stato inserito in lista di svincolo, dovranno trovare soluzioni diverse per l’attacco. Probabile conferma del duo leggero Russo-Tortori, già ben comportatosi la settimana scorsa. Il Bitonto, invece, vorrà continuare a mantenere il passo da vertice, con 11 risultati utili consecutivi, 8 vittorie e 3 pareggi. Meglio ha saputo fare soltanto il Sorrento, a caccia del 13esimo risultato utile di seguito contro il Gladiator in trasferta. I rossoneri sono appaiati al Casarano, in campo a Nocera, con 27 punti, all’inseguimento della coppia di vetta. Fasano in casa contro il Grumentum, per riprendere il cammino interrotto la settimana scorsa proprio contro il Casarano, che è costato il terzo posto ai biancazzurri di Laterza, mentre nel derby Taranto-Cerignola c’è lo spirito di rivalsa degli jonici in primis, che tenteranno di rialzarsi dalla crisi nera delle ultime gare (reduce da 3 sconfitte consecutive), ma anche degli ofantini. Le cicogne infatti hanno mal digerito il pareggio in extremis della settimana scorsa impostogli dal Gravina. Feola punta sulla solita verve dei suoi uomini offensivi per tornare a vincere. Il Gravina ospiterà il Brindisi, nell’ultima chiamata, probabilmente, per reinserirsi nei giochi playoff. In chiave salvezza si giocano Altamura-Fidelis Andria e, soprattutto, Agropoli-Nardò, ossia la penultima contro l’ultima forza del campionato.

Fabio Lattuchella

Foggia, preso Mbaba Ndiaye

Arriva il 18enne Mbaba Ndiaye, dovrà scontare ancora tre turni di squalifica
Preso il centrocampista Mbaba Ndiaye dall’Acireale. Secondo colpo di mercato dei rossoneri, dopo l’arrivo di Carboni, svincolatosi dal Lecco. Il centrocampista senegalese ha convinto Riccardo Di Bari e Ninni Corda nel match di coppa vinto dai rossoneri 3-0 ma con buona prestazione dell’allora calciatore del club siciliano. Dovrà scontare ancora tre (dei sei iniziali) turni di squalifica per aver strattonato un direttore di gara dopo aver ricevuto presunti insulti razzisti nel corso di Acireale-Licata.

Ecco di seguito la nota completa della società rossonera sul proprio sito ufficiale, con dichiarazioni del calciatore e di Riccardo Di Bari:

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mbaba Ndiaye.

Centrocampista esterno nativo di Guinay Rail, il classe 2000 proviene dall’Acireale (Serie D), club col quale ha realizzato 12 presenze e 2 gol nella prima parte di stagione.
“Sono molto felice di essere qui a Foggia, è un treno che va preso al volo per chi vuol fare e diventare calciatore. Ho avuto modo di giocare qui allo Zaccheria in Coppa e l’impatto è stato magnifico, tra stadio e pubblico era uno spettacolo nonostante fosse una gara infrasettimanale. Ringrazio tutti , darò il massimo per aiutare i nuovi compagni a raggiungere l’obiettivo. Ruolo? Centrocampo o attacco è indifferente, sono a disposizione del mister”.

“Siamo rimasti colpiti dalla rapidità di Mbaba durante il match di Coppa – il commento di Riccardo Di Bari, direttore sportivo dei satanelli – i buonissimi rapporti con il club siciliano ci hanno permesso di agevolare e chiudere la trattativa,  portando a Foggia un under di qualità, che sono certo sarà utilissimo alla causa”.

Fabio Lattuchella

Serie D, avanti Bitonto e Foggia

Prosegue la corsa delle due battistrada, molla il Taranto. Casarano batte e Fasano e si mette in posizione privilegiata. Pari tra Cerignola e Gravina

Vincono Bitonto e Foggia, dopo il pareggio della settimana scorsa tra di loro. Così facendo allungano il distacco sul terzo posto in classifica, oggi occupato da Casarano e Sorrento. Taranto in caduta libera.

Questi i verdetti principali della 15esima giornata del campionato di Serie D. Il Bitonto infligge un sonoro 4-0 alla malcapitata Fidelis Andria, mentre il Foggia impiega 45 minuti per rifilare un secco 3-0 al Gelbison. Nel big-match di giornata, il Casarano vince 3-2 sul Fasano e si porta in terza posizione, con il Sorrento a pari merito, grazie alla vittoria 2-0 sull’Altamura. Taranto a picco, sconfitto in casa anche dalla Nocerina (0-1). E’ sempre più crisi nera per gli ionici.

Nessun vincitore (2-2) tra Audace Cerignola e Gravina, così come tra Grumentum e Francavilla (sempre 2-2) e tra Nardò e Gladiator (1-1). Bene il Brindisi che supera 1-0 l’Agropoli e torna a sperare di inserirsi nella lotta playoff.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Gelbison 3-0

Il Foggia supera 3-0 il Gelbison al termine di una gara completamente dominata dai rossoneri e messa in ghiaccio già al termine della prima frazione di gioco.
Dopo 7 minuti Carboni incorna alto su azione da corner, ma tre giri di lancette più tardi il Foggia va avanti nel punteggio con Staiano. Il centrocampista classe 2001 si inserisce coi tempi giusti e trafigge D’Agostino su assist di Russo. Al 27′ rigore reclamato da Carboni per fallo in area sugli sviluppi di un corner, poi ancora gol rossonero al 29′ ad opera di Cadili, abile e fortunato nella deviazione vincente su calcio di punizione calciato da Cittadino in area. Ancora rigore  reclamato, questa volta da Tortori, al 32′; l’attaccante numero 14 è trattenuto da un difensore campano ma il direttore di gara non vede nulla. Il Gelbison è poca cosa, al 38′ ci prova con un colpo di testa di Mautone, ben parato da Fumagalli, poi il portiere rossonero ipnotizza Varela, lanciato in contropiede da un errore di Cadili nel disimpegno. Allo scadere di frazione, al 45′ per l’esattezza, il tris del Foggia; Russo riceve in area, si gira e calcia di punta in pieno stile calcio a 5, anticipando sul tempo la parata di D’Agostino. La appoggia in rete anche Gentile ma la palla aveva già oltrepassato la linea e il gol è da attribuire a Russo.

Nel secondo tempo, con il Foggia avanti di tre reti, i campani provano a riaprirla invano. I rossoneri controllano e provano ancora a segnare, al 71′, con una bellissima azione partita da uno slalom di Tortori, proseguita con l’assist di Gentile e terminata alta con il calcio poco preciso di Cittadino. Al 92′ contropiede fallito da Tortori e Gentile prima del triplice fischio finale. Foggia batte Gelbison 3-0 e continua ad inseguire un infallibile Bitonto.Tra le altre resistono soltanto Casarano e Sorrento, out Fasano e Taranto.

Fabio Lattuchella

Fasano-Foggia 6-4 ai calci di rigore

IMMAGINE TRATTA DAL SITO UFFICIALE DEL FOGGIA CALCIO

Biancoazzurri che passano il turno e volano in semifinale. Rossoneri superati ai calci di rigore

Il Fasano supera il Foggia ai calci di rigore e volano in semifinale della Coppa Italia di Serie D. Decisivo l’errore dal dischetto di Gerbaudo, mentre la sequenza del Fasano è stata perfetta.

I 90 minuti regolamentari erano terminati sull’1-1 per via delle reti di Prinari all’8′ per i padroni di casa, perfettamente imbeccato da un lancio di Diaz, mentre il pareggio del Foggia era arrivato con Russo, abile a siglare di testa su assist di Campagna. Nella ripresa palo di Cavaliere all’88’, poi i tiri dal dischetto. Bene Cavaliere, Bernardini, Diaz, Corvino e Ganci per il Fasano; per il Foggia dopo i gol di Gentile, Cannas e Di Jenno arriva l’errore di Gerbaudo che, peraltro, non aveva calciato male, ma ha trovato sulla sua strada un’ottima parata di Suma.

Fabio Lattuchella

Coppa Italia Serie D, oggi al via i quarti di finale

Tre gare secche in programma nel pomeriggio, l’ultima si giocherà l’11 dicembre. Fasano-Foggia, Folgore Caratese-Union Feltre e Seravezza Pozzi-Sanremese. In 3 già da oggi in semifinale

Partono oggi le gare dei quarti di finale della Coppa Italia di Serie D. La competizione è ambita perché consente alle qualificate in semifinale, ma soprattutto a vincente e finalista, di avere un punteggio ulteriore in caso di eventuale richiesta di ripescaggio in campionato dopo i playoff (oltre che di un premio di 3500€ per le finaliste e 2000€ per le perdenti delle semifinali). Dopo la riforma del 1999 (precedentemente nella Coppa Italia Dilettanti si procedeva ad una fase finale con anche squadre di Eccellenza e Promozione – oggi ci sono solo squadre di Serie D), nessuna squadra ne è riuscita a vincere più di una e nell’albo d’oro figurano anche alcune “nobili”, in quel contesto storico ripartite dai dilettanti. Il Como (nel 2007/08) e il Perugia (2010/11) su tutte. L’unica pugliese a vincere la Coppa è stata il Monopoli nel 2014/15. Lo scorso anno si affermarono i marchigiani del Matelica (1-0 al Messina nella finale unica di Latina). A livello regionale, record di vittorie per le squadre campane (ben 7 affermazioni in 20 edizioni).

FASANO-FOGGIA – Si parte oggi alle 14:30 con Fasano-Foggia. Rossoneri determinati a conquistare la qualificazione al prossimo turno, con il tecnico Ninni Corda che punta decisamente alla conquista della competizione. La gara di Fasano è, però, uno scoglio durissimo da affrontare per vari motivi. Primo su tutti lo stato di forma della squadra biancoazzurra, con gli uomini di Laterza che nel fine settimana scorso hanno conquistato la terza piazza in campionato (proprio alle spalle del Foggia) superando il Taranto. Occhio alla forza prorompente dei rossoneri in trasferta, che hanno vinto 4 volte e pareggiato in due occasioni (a Brindisi e a Bitonto ndr). Ma attenzione perché l’unica sconfitta esterna stagionale del Foggia risale al 1 settembre, proprio sul campo del Fasano. All’epoca decise un gol di Corvino, oggi oggetto del desiderio per l’attacco dei rossoneri nel mercato di riparazione insieme a Santoro del Gravina. Tanti intrecci che rendono il match di oggi, oltre che equilibrato, del tutto avvincente. Sono attesi 200 tifosi rossoneri al “Curlo” per una gara che si preannuncia colorata anche sugli spalti. In precedenza il Fasano (che ha saltato turno eliminatorio e Primo Turno della competizione perché impegnato nella Coppa Italia dei professionisti) ha eliminato il Francavilla in Sinni battendolo 0-2 fuori casa ai 32esimi di Finale, il Taranto 3-2 in casa ai 16esimi e il Savoia ai calci di rigore (3-4) in trasferta agli ottavi; il Foggia ha vinto a Brindisi nelle eliminatorie (0-1), prima di disputare tutti i turni successivi in casa; al primo turno vittoria ai rigori sul Nardò (4-3), ai 32esimi 3-1 al Vastogirardi, ai 16esimi 3-1 alla Turris e agli ottavi 3-0 ai siciliani dell’Acireale.

FOLGORE CARATESE-UNION FELTRE – Alle 15 i brianzoli della Folgore Caratese affronteranno i veneti dell’Union Feltre. Quinto posto in classifica per la Folgore Caratese di mister Longo (Girone B), reduce da 3 partite con il punteggio di 0-0 nelle ultime 4 in casa. L’Union Feltre, oggi in trasferta, proprio fuori casa sabato scorso ha vinto 0-7 sul campo del San Luigi (Girone C) ed ha raccolto 8 punti nelle ultime 4 uscite esterne. Superate le difficoltà iniziali (3 pareggi e 1 sconfitta nelle prime 4 giornate), la squadra di mister Andreolla ha trovato il giusto equilibrio e ha iniziato la risalita in campionato. Nelle successive uscite ha perso soltanto in due occasioni, mettendo a referto 24 punti in 12 partite. Nei turni precedenti la Folgore Caratese ha eliminato il Legnano (4-3 ai rigori), il Caravaggio (2-0), il Ciliverghe Mazzano (1-2) e il Seregno (5-3 ai rigori); l’Union Feltre ha invece superato 2-1 l’Este, 7-6 ai rigori il Montebelluna, 2-0 il Villafranca e 3-0 il Campodarsego.

SERAVEZZA POZZI-SANREMESE – Alle 15:30 terza ed ultima sfida di oggi. Entrambe del girone A, Seravezza Pozzi e Sanremese non si sono ancora affrontate in campionato (giocheranno contro all’ultima giornata). I liguri della Sanremese sono al primo posto insieme al Prato, e sono reduci da due vittorie esterne e da 10 punti nelle ultime 4 uscite; i toscani del Seravezza Pozzi, con 19 punti, sono meno accreditati degli avversari, ma vorrebbero approfittare del fattore casa, dove non hanno mai perso quest’anno. In precedenza il Seravezza Pozzi ha superato 3-0 il Ghivizzano, 2-1 il Grosseto, 0-2 il Ponsacco e 4-5 ai rigori il San Donato Tavarnelle;mentre la Sanremese (anch’essa impegnata nella Coppa Italia maggiore e esente di primi turni) ha eliminato il Savona (4-2 ai rigori), il Chieri (3-0) e l’Inveruno (5-7 ai rigori).

L’ultimo quarto di finale si giocherà mercoledì prossimo, 11 dicembre e vedrà impegnate Pineto e Tolentino.

In tutte le gare, in caso di parità al 90′, si procederà direttamente alla disputa dei calci di rigore.

Fabio Lattuchella

 

 

Bitonto-Foggia 0-0

Resta tutto com’era prima della gara. Termina 0-0 lo scontro diretto del campionato di Serie D, Bitonto -Foggia e le posizioni in classifica restano invariate. Rossoneri senza Campagna e Gerbaudo squalificati, con Salvi riproposto in difesa. Nessun pericolo significante per i due portieri, per tutto il primo tempo. Qualche tentativo sui calci da fermo per il Foggia è un colpo di testa alto di Lattanzio per il Bitonto.

Il primo tempo termina con un gol annullato a Tortori per fuorigioco. Nel secondo tempo tiro di Cittadino, prato bene da Figliola (il portiere del Bitonto di origini foggiane), più Piarulli trova una grande risposta di Fumagalli e Viscomi, che insieme sventano la minaccia. Poi Salvi ferma Patierno in modo irregolare, facendo fallo da ultimo uomo. Espulsione per il rossonero e Foggia in 10 uomini. Nel finale solo qualche conclusione dalla distanza, le due squadre non si pungono e si accontentano del pareggio. Che lascia tutto invariato.

Fabio Lattuchella

Bitonto-Foggia, è big match

Super sfida domani a Bitonto. Neroverdi per allungare, il Foggia per il sorpasso
Si affrontano la prima e la seconda del campionato di Serie D. Bitonto-Foggia domani sarà il big match di giornata, lo dice la classifica ma lo dicono anche i numeri delle due squadre. Bitonto costante in casa, Foggia strabiliante in trasferta. Si preannuncia una sfida frizzante. I neroverdi in casa ne hanno sbagliata soltanto una, alla quarta giornata contro l’Agropoli. Gli uomini di Taurino incassarono a sorpresa uno 0-1 che fu un piccolo campanello d’allarme. Allarme poi completamente rientrato. Il Bitonto riprese a marciare alla grande. Il Foggia fuori casa, idem. Ha sbagliato soltanto alla prima giornata perdendo di misura, ma senza mai essere pericoloso,  contro il Fasano. Poi non si è più fermato. 4 vittorie e un pareggio. Trovare punti deboli della squadra bitontina è praticamente impossibile. Secondo miglior attacco con 21 gol fatti, alle spalle dei 23 del Taranto. Miglior difesa con soli 4 gol subiti, il Gelbison ne ha presi 7,  il Taranto 8 e il Foggia 9.  Ma se andiamo a leggere tra le righe, ci accorgiamo che i rossoneri hanno la miglior difesa esterna, con 3 reti subite. 6, la banda di Ninni Corda le ha prese allo Zaccheria. E questo è uno dei dati che non permette al Foggia di essere al primo posto in classifica. Sicuramente da rivedere, l’andamento in casa, nella seconda fase della stagione. In sostanza è fuori casa che i rossoneri danno il meglio di se. Il Bitonto, dal canto suo, in casa ha subito solo due reti e non è un record, nel girone, soltanto perché il Gelbison ha saputo fare meglio subendo solo 1 rete in casa. Ma il Gelbison è a metà classifica, al Bitonto, questi numeri, l’hanno portato direttamente in testa alla classifica. Toccherà al Foggia, domenica, cercare di cambiare l’ordine degli addendi.

Serie D, il Foggia vince sotto il diluvio e conquista la vetta

Rossoneri vittoriosi in casa contro l’Altamura, perde il Taranto e pareggia il Bitonto. Cambia la vetta della classifica. Il Cerignola non riesce ad accorciare
La 13esima giornata del campionato di Serie D porta un cambio di vetta. Il Foggia vince 1-0 contro il Team Altamura, sotto una pioggia incessante, e porta a casa 3 punti che la proiettano direttamente in vetta alla classifica. Almeno per 3 giorni (mercoledì il recupero dei 35 minuti di Bitonto-Grumentum). Determinante, per il cambio di vetta, il pareggio 1-1 tra Sorrento e Bitonto ma anche il clamoroso 0-3 del Taranto contro il Gravina (doppietta Santoro che potrebbe essere il prossimo acquisto del Foggia per l’attacco). Il Casarano vince 4-1 con l’Agropoli e accorcia le distanze dal Sorrento ultima squadra in zona playoff. Riesce lo stesso all’Audace Cerignola, che batte di rigore (al 93′) 2-1 il Fasano e si porta a -3 proprio dai campani e a -1 dal Casarano. Dietro è crisi nera per il Brindisi, che perde anche contro il Francavilla (1-2). Vittorie importanti per Nardò (3-0 al Gelbison) e Fidelis Andria (1-5 in casa della Nocerina). Vince anche il Gladiator (0-2) sul campo del Grumentum.

Fabio Lattuchella

Foggia-Team Altamura 1-0

Rossoneri che vincono sotto il diluvio allo Zaccheria. Gol decisivo di Gentile su rigore, biancorossi mai pericolosi. Campo che ha condizionato molto la gara
Pioggia incessante e campo reso in condizioni pessime. Alla fine il Foggia vince 1-0 contro l’Altamura e porta a casa una vittoria importantissima. Con il pareggio del Bitonto e la sconfitta del Taranto, i rossoneri volano in testa alla classifica, in attesa del recupero dei 35  minuti della gara scorsa del Bitonto. Decide Gentile su calcio di rigore al 10′ del primo tempo. Foggia che ha chiuso in 10 uomini per l’espulsione  di Gerbaudo al termine del primo tempo (espulso anche Cela del Team Altamura). Nel finale biancorossi in 9 per l’espulsione di Casiello.
Ecco la cronaca completa del match e il tabellino:
LA CRONACA DEL MATCH –
Campo al limite della praticabilità. La pioggia scende incessante anche durante il match e il terreno di gioco è un pantano.
Al 10’ Cittadino è lanciato in area da un lancio di Fumagalli, spizzato da Gentile di testa, un difensore biancorosso, Chiochia, lo stende in area ed è calcio di rigore per il Foggia che Gentile trasforma. 1-0 al 10’.
Al 25′ è ancora Cittadino a rendersi pericoloso con un tiro a giro sul secondo palo, palla fuori misura.
Si gioca poco a calcio colpa soprattutto della pioggia e del campo pesantissimo. Primo tempo senza grosse emozioni. Gerbaudo su punizione al 43′ trova i pugni di Guido in risposta. Prima dello scadere, nei due minuti di recupero assegnati (in realtà se ne sono giocati 4), espulso Gerbaudo per doppia ammonizione e qualche secondo più tardi Cela alza troppo il gomito su uno scontro aereo e riceve, anch’egli, il secondo giallo. Parità di uomini ristabilita immediatamente (nelle proteste degli ospiti espulso anche il preparatore dei portieri Roselli). Si va all’intervallo con il Foggia in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo, dopo due minuti, punizione di Cittadino da distanza imponente (almeno 30 metri), che con il rimbalzo sull’acqua diventa pericolosa, ma Guido devia in angolo. Al 7’ è Tortori ad impegnare Guido in due tempi con un tiro dal limite, poi Kourfalidis non riesce a dare la giusta potenza in un contropiede innescato ancora da Tortori. Tutto in pochissimi secondi.
Al 35’ Cittadino ci prova dalla grande distanza, la palla termina alta. Al 37’ su un rilancio di Salvi, Gentile si trova a tu per tu con il portiere ma calcia al lato. Ormai si gioca in condizioni pessime. La pioggia continua a cadere e la palla non rotolo più sul terreno di gioco. Ancora Cittadino su punizione all’86’, trova le mani di Guido e nessuno è pronto sulla ribattuta. Nel recupero ancora un’espulsione, come nel primo tempo, per doppia ammonizione. Ad andare prima negli spogliatoi è Casiello dell’Altamura. Dopo 6 minuti di recupero (ne erano stati assegnati 4), si chiude la gara con la vittoria per 1-0 del Foggia.
TABELLINO – FOGGIA-TEAM ALTAMURA 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Salvi, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis,Gentile, Gerbaudo, Staiano (69’ Salines), Di Masi (83’ Gibilterra); Cittadino, Tortori (60’ Iadaresta). A disp. Di Stasio, Russo, Pertosa, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
TEAM ALTAMURA – Guido; Romanelli (40’ D’Agostino), Chiochia, Gregorio (71’ Dammacco); Santangelo, Cela, Fontana, Guadalupi (67’ Wagner), Casiello; Dorato, Tedesco. A disp. Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj
MARCATORI – 10’ Gentile rig. (FG),
TIRI IN PORTA – 5-1
TIRI FUORI – 3-1
ANGOLI – 4-2
AMMONITI – 27’ Cela (TA), 36’ Gerbaudo (FG), 41’ Gregorio (TA), 42’ Casiello (TA), 57’ D’Agostino (TA), 66’ Santangelo (TA), 74’ Tedesco (TA), 76’ Salines (FG), 85’ Wagner (TA),
ESPULSI – 45+1 Gerbaudo (FG), 45+2 Cela (TA), 45+3 Roselli Preparatore dei Portieri dell’Altamura dalla panchina (TA), 90+1 Casiello (TA), 90+6 Corda allenatore del Foggia (FG)
FUORIGIOCO – 4-4
RECUPERO – 2’ (giocati 4 per tre espulsioni nel recupero) – 4’
ARBITRO – Gianluca Grasso di Ariano Irpino
ASSISTENTI – Andrea Zezza di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi di Firenze
Fabio Lattuchella
 
 
 
 
 

Foggia-Team Altamura 1-0. Live

Sorpresa nel Foggia che lascia fuori Iadaresta, giocando con Tortori unica punta di ruolo. Al suo fianco adattato Cittadino. Nell’Altamura tutto secondo copione, 3-5-2 per Monticciolo
 
LA CRONACA DEL MATCH –
Campo al limite della praticabilità. La pioggia scende incessante anche durante il match e il terreno di gioco è un pantano.
Al 10’ Cittadino è lanciato in area da un lancio di Fumagalli, spizzato da Gentile di testa, un difensore biancorosso, Chiochia, lo stende in area ed è calcio di rigore per il Foggia che Gentile trasforma. 1-0 al 10’.
Al 25′ è ancora Cittadino a rendersi pericoloso con un tiro a giro sul secondo palo, palla fuori misura.
Si gioca poco a calcio colpa soprattutto della pioggia e del campo pesantissimo. Primo tempo senza grosse emozioni. Gerbaudo su punizione al 43′ trova i pugni di Guido in risposta. Prima dello scadere, nei due minuti di recupero assegnati (in realtà se ne sono giocati 4), espulso Gerbaudo per doppia ammonizione e qualche secondo più tardi Cela alza troppo il gomito su uno scontro aereo e riceve, anch’egli, il secondo giallo. Parità di uomini ristabilita immediatamente (nelle proteste degli ospiti espulso anche il preparatore dei portieri Roselli). Si va all’intervallo con il Foggia in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo, dopo due minuti, punizione di Cittadino da distanza imponente (almeno 30 metri), che con il rimbalzo sull’acqua diventa pericolosa, ma Guido devia in angolo. Al 7’ è Tortori ad impegnare Guido in due tempi con un tiro dal limite, poi Kourfalidis non riesce a dare la giusta potenza in un contropiede innescato ancora da Tortori. Tutto in pochissimi secondi.
Al 35’ Cittadino ci prova dalla grande distanza, la palla termina alta. Al 37’ su un rilancio di Salvi, Gentile si trova a tu per tu con il portiere ma calcia al lato. Ormai si gioca in condizioni pessime. La pioggia continua a cadere e la palla non rotolo più sul terreno di gioco. Ancora Cittadino su punizione all’86’, trova le mani di Guido e nessuno è pronto sulla ribattuta. Nel recupero ancora un’espulsione, come nel primo tempo, per doppia ammonizione. Ad andare prima negli spogliatoi è Casiello dell’Altamura. Dopo 6 minuti di recupero (ne erano stati assegnati 4), si chiude la gara con la vittoria per 1-0 del Foggia.
TABELLINO – FOGGIA-TEAM ALTAMURA 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Salvi, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis,Gentile, Gerbaudo, Staiano (69’ Salines), Di Masi (83’ Gibilterra); Cittadino, Tortori (60’ Iadaresta). A disp. Di Stasio, Russo, Pertosa, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
TEAM ALTAMURA – Guido; Romanelli (40’ D’Agostino), Chiochia, Gregorio (71’ Dammacco); Santangelo, Cela, Fontana, Guadalupi (67’ Wagner), Casiello; Dorato, Tedesco. A disp. Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj
MARCATORI – 10’ Gentile rig. (FG),
TIRI IN PORTA – 5-1
TIRI FUORI – 3-1
ANGOLI – 4-2
AMMONITI – 27’ Cela (TA), 36’ Gerbaudo (FG), 41’ Gregorio (TA), 42’ Casiello (TA), 57’ D’Agostino (TA), 66’ Santangelo (TA), 74’ Tedesco (TA), 76’ Salines (FG), 85’ Wagner (TA),
ESPULSI – 45+1 Gerbaudo (FG), 45+2 Cela (TA), 45+3 Roselli Preparatore dei Portieri dell’Altamura dalla panchina (TA), 90+1 Casiello (TA), 90+6 Corda allenatore del Foggia (FG)
FUORIGIOCO – 4-4
RECUPERO – 2’ (giocati 4 per tre espulsioni nel recupero) – 4’
ARBITRO – Gianluca Grasso di Ariano Irpino
ASSISTENTI – Andrea Zezza di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi di Firenze
Fabio Lattuchella
 
 
 
 
 
 

Serie D, oggi la 13esima giornata

In casa le inseguitrici Foggia e Taranto, Bitonto alla prova Sorrento. Il programma completo di giornata 

La tredicesima giornata del campionato di Serie D offre diversi spunti di riflessione. II Foggia di Ninni Corda giocherà la prima di 3 partite in casa, sulle 5 totali, che dividono il campionato dalla sosta natalizia. Dovrebbe essere una nota positiva, ma c’è da mettersi alle spalle qualche difficoltà in casa. Nelle ultime 3 partite casalinghe il Foggia ha messo a referto 4 punti, non un cammino che ti porta in vetta alla classifica. Mentre fuori casa la storia è totalmente diversa e i rossoneri hanno vinto 4 delle ultime 5 gare, pareggiando soltanto a Brindisi. Di fronte ci sarà l’Altamura, decimo in classifica con 16 punti. Cammino opposto per i biancorossi, che fuori casa hanno vinto soltanto una volta e sono reduci da 4 sconfitte consecutive. Meglio in casa, ma oggi si giocherà allo Zaccheria percui l’undici di mister Monticciolo dovrà trovare nuove misure per arginare la difficoltà. Di contro il Foggia ha bisogno di correre e non può fermarsi ancora tra le mura amiche. Il Cerignola, reduce da due vittorie da quando è arrivato Feola sulla panchina, affronterà in casa il Fasano. Chiara occasione per accorciare il gap con le prime posizioni, visto che i biancazzurri occupano la quarta posizione in classifica e hanno 6 punti in più degli ofantini. Occhio anche a Sorrento-Bitonto e a Taranto-Gravina, due gare che interessano tutto il gruppo, ma soprattutto al Cerignola che, con qualsiasi risultato, ma sempre con la propria vittoria sul Fasano, guadagnerebbe punti sulle dirette concorrenti.

La capolista bitontina mercoledì completerà la scorsa giornata con i 35 minuti rimanenti della gara sospesa per pioggia, intanto oggi contro il Sorrento proverà a staccare una delle ultime superstiti (come anche il Fasano) alla corsa del terzetto di testa (Bitonto-Foggia-Taranto). Anche gli ionici non possono fermarsi e, in casa contro il Gravina, hanno l’obbligo della vittoria. Il Casarano ospiterà l’Agropoli con il chiaro intento di proseguire nel buon cammino casalingo. La caduta del Brindisi nelle ultime giornate fa si che la sfida odierna al Francavilla sia a tutti gli effetti uno scontro salvezza. Altre sfide di bassa-medio classifica in programma Nocerina-Fidelis Andria, Grumentum-Gladiator e Nardó-Gelbison.

Fabio Lattuchella

Feola mette le ali al suo Cerignola

Due vittorie all’esordio del nuovo allenatore, gioco offensivo e pochi rischi in difesa. Squadra rocciosa, ma “guai” a guardare la classifica adesso, il percorso è ancora all’inizio

Due su due e a Cerignola cominciano a sognare la risalita. Feola fa quadrato attorno alla sua squadra con una partenza sprint. Le sue prime due gare hanno lasciato intendere che il Cerignola era soltanto ferito. Aveva bisogno di quella spinta emotiva e tattica, per spiccare il volo. È chiaro che ora c’è da dare una continuità maniacale ai risultati, perché le altre corrono lì davanti, ma una volta messasi al sicuro da brutte gatte da pelare, vedi la zona retrocessione in cui il tecnico campano ha rilevato la squadra due settimane fa, può cominciare a lavorare in serenità. Poi vedremo se sul mercato arriverà un nuovo apporto della proprietà. Questa volta con le indicazione del nuovo tecnico. Intanto, la cosa positiva per i gialloblù, è che tra le altre squadre di questo campionato di Serie D, c’è il pensiero che il Cerignola sia tutt’altro che fuori dai giochi di vertice. Feola, esperto di rimonte in classifica, ci va con i piedi di piombo e dice di non guardarla, la graduatoria. Ma è chiaro che tra un po’, se continueranno le vittorie, dovrà cominciare a farlo. 

Fabio Lattuchella

Il Foggia c'è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)
Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac
L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.
Fabio Lattuchella

Il Foggia c’è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)

Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac

L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria-Foggia 1-2

Il Foggia vince 1-2 ad Andria al termine  di una vera e propria battaglia in campo. Colpa anche della forte pioggia che ha condizionato l’intero match. A segno Gentile e Cittadino per il Foggia e Nannola per la Fidelis Andria.
Primo tempo avaro di emozioni nella prima mezz’ora, con la pioggia che ha condizionato molto il gioco. I rossoneri reclamano per un fallo di mano di un difensore andriese in area, il tocco è sembrato netto, ma l’arbitro ha lecito continuare. Dopo il 30’ la gara si sveglia, al 31’ grandissima occasione per il Foggia. Gerbaudo si inserisce in area assistito da Di Masi, sull’uscita del portiere andriese mette al centro per Iadaresta che colpisce di testa verso la porta, ma un guizzo del numero uno Segantini evita la rete con una parata sulla linea. Al 33’ fallaccio di Zingaro nella trequarti foggiana, ai danni di Viscomi e cartellino rosso per il difensore della Fidelis. Pressing del Foggia che trova la rete del vantaggio al 43’ con Gentile che, partendo dalla sinistra, si accentra e incrocia basso all’angolino. Tiro imparabile per Segantini. Il tempo di battere la ripresa del gioco che Di Masi si fa prendere in contropiede sulla sua fascia, sugli sviluppi dell’azione la sfera arriva sulla corsi opposta e al cross verso il centro area bucano tutti i difensori del Foggia permettendo a Nannola, con una puntata precisa all’angolino, di trovare il pareggio. Si va all’intervallo con il punteggio fermo sull’1-1.
Nella ripresa tiro a giro di Kourfalidis al 2’ con sfera al lato, poi è Gentile al 13’ ad impegnare Segantini. Che si supera al 15’ in uscita bassa su Kourfalidis, solo in area.
Segue una fase di stallo con le due squadre in piena lotta su ogni pallone, col Foggia sempre propositivo e con l’Andria pronta a ripartire in contropiede, ma non succede nulla fino al 75’ quando una punizione per il Foggia mette Gentile in condizione di calciare verso la porta, con sfera e termina al lato. Poi al 78’ un gran tiro di Cittadino riporta il Foggia avanti. Il centrocampista rossonero indovina la traiettoria giusta e la palla termina sotto il sette. 1-2 Foggia. Nel finale rossonero ancora avanti e Fidelis Andria mai pericolosa. Grandissima occasione per Iadaresta che in contropiede sbaglia il pallonetto al portiere in uscita. Dopo 5 minuti di recupero la partita termina con il Foggia che porta  a casa una bella vittoria.
FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-2
MARCATORI –  43’ Gentile (FG), 45’ Nannola (FA), 78’ Cittadino (FG)
FIDELIS ANDRIA Segantini, Zingaro, Porcaro, Cipolletta; Della Corte(79’ Banegas), Montemurro, Varriale, Bedin, Nannola (75’ Casella); Palazzo (37’ Di Filippo), Tedesco (70’ Cristaldi). All. RAIMONDO CATALANO
FOGGIA Fumagalli; Anelli, Viscomi, Di Jenno; Di Masi (68’ Gibilterra), Staiano (55’ Salines), Gerbaudo (73’ Cittadino), Gentile, Kourfalidis; Tortori (85’ Russo), Iadaresta. All. NINNI CORDA
AMMONITI – 3’ Palazzo (FA), 30’ Cau (Vice allenatore Foggia), 45+2’ Cipolletta (FA), 61’ Di Masi (FG),
ESPULSI – 30’ Zingaro (FA),
TIRI IN PORTA – 1-4
TIRI FUORI – 1-6
ANGOLI – 0-7
FUORIGIOCO – 3-2
RECUPERO 2’ – 5’
Fabio Lattuchella

Monopoli-Bisceglie 2-1

Biancoverdi che si aggiudicano il derby e vanno al secondo posto in classifica. Il Bisceglie non demerita, fortemente penalizzato dall’espulsione prematura di Gatto
Va al Monopoli il derby di Puglia, anticipo della 15esima giornata del campionato di Serie C. 2-1 per i padroni di casa in una gara fortemente condizionata dall’espulsione di Gatto, al 10’ del primo tempo. Nonostante tutto il Bisceglie è rimasto in gara fino al 90’.
Tecnici che schierano entrambi i propri 11 con il 3-5-2.
Primo tempo caratterizzato dall’espulsione del calciatore nerazzurro. Al 10′ Gatto rifila una testata a Rota e Bisceglie in 10 uomini sin da subito, per cui strada in salita per gli ospiti. Primo squillo dei padroni di casa al 26’ con un tiro dalla distanza di Giorni, ben parato da Casadei. Monopoli che raggiunge il vantaggio al 33’ con Fella, abile a deviare di petto un cross dalla destra. Bisceglie che previene immediatamente al pareggio con Montero, al 36’. Al 45’, dopo varie azioni insistite dei biancoverdi, arriva il gol del 2-1 di Carriero. Nella ripresa il Bisceglie cerca in tutti i modi di restare in partita e ci riesce, ma il Monopoli abbassa i ritmi della gara e porta a casa 3 punti che la proiettano momentaneamente in seconda posizione. Una stagione fantastica per il Monopoli, autentica sorpresa del campionato, mentre per il Bisceglie si registra l’ennesima gara sfortunata, fortemente condizionata da quell’espulsione prematura e del tutto regalata.
Fabio Lattuchella

Verso Fidelis Andria-Foggia

Ad Andria torna Anelli a disposizione ma mancherà l’under Campagna. Ballottaggio per l’over che resterà fuori, Cittadino a centrocampo o lo stesso Anelli in difesa. 
Niente più errori, se il Foggia vorrà restare al passo di un Bitonto ormai lanciato in sesta marcia; niente più colpi di testa da parte dei calciatori rossoneri. Tanti ammoniti in ogni partita, espulsioni folli e giornate di squalifica a ripetizione creano soltanto danni. 5 giornate ad Anelli, le 3 di mister Corda, poi anche una al suo vice Cau ed ora 4 a Campagna. Il tutto, senza neanche un reale scontro di gioco. Un autentico regalo. Che forse, col Sorrento soprattutto per l’assenza di Anelli, insieme a quella di Viscomi, è risultato decisivo nell’attribuzione dei punti delle ultime giornate. Mancano eccome i 3 punti contro i campani nell’ultima sfida e la presenza del centrale difensivo avrebbe aiutato e, non poco, il resto della compagnia.
Alcune indicazioni sono arrivate in queste prime 11 giornate di campionato. Il Foggia ha una forza caratteriale importante, degna caratteristica dello stile del suo allenatore, ma ha una fragilità offensiva non indifferente. Sembra difficile, quando di fronte ci sono squadre ben organizzate, arrivare al tiro e spesso la precisione e il cinismo mancano. Per cui quando si vince con una sola rete può sembrare tutto positivo, ma quando si subiscono reti tutto diventa maggiormente complicato. Come con il Sorrento. È ora di tirare una riga sotto quanto successo finora e ripartire. Dalle certezze, soprattutto. Ma il Foggia ha un problema ed è quello degli over. Solo in 7 possono andare in campo contemporaneamente e con il ritorno di Anelli diventa un grosso aneddoto. Chi resterà fuori? Fumagalli di certo no, così come Viscomi e Anelli. In attacco Under che possono scalzare uno tra Iadaresta, Tortori e Russo non ce ne sono. Probabile che a fermarsi sarà uno dei tre in mezzo al campo. Ma Gentile e Cittadino finora hanno fatto bene e il trittico con Gerbaudo può diventare devastante per gli avversari. Chi sarà tenuto in panchina? Quindi i ragazzi dal 99 in poi che Corda potrà utilizzare saranno un difensore, Di Jeanne, Salines o Cadili; i due esterni, Kourfalidis, Di Masi o lo stesso jolly Salines e la mezzala. Sadek o Gibilterra. Che poi proprio Gibilterra è stato presentato, al suo arrivo, come attaccante. Dovesse provarlo come punta, Corda, potrebbe mettere in campo tutte quelle certezze e quei punti di forza che abbiamo elencato.
Le nostre probabili formazioni:
 
Fabio Lattuchella

Foggia-Acireale 3-0, rossoneri ai quarti di Coppa Italia

Doppio Gerbaudo e Gentile su rigore, il Foggia vola in Coppa. Ora derby pugliese con il Fasano
Il Foggia va eccome in Coppa. I rossoneri si sbarazzano agevolmente dell’Acireale superandolo 3-0 e passando ai quarti di finale della competizione.
E’ un Foggia subito determinato quello mandato in campo da Ninni Corda. Al 6’ angolo di Gerbaudo calciato direttamente in porta che termina al lato. Sarà determinante il centrocampista rossonero nel prosieguo della gara. Sarà una sua doppietta a contribuire alla vittoria. Cittadino ci prova di destro all’11’, poi Tortori e Gentile gettano alle ortiche un contropiede pericoloso. Al 24’ il Foggia si procura un calcio di rigore con Cittadino. Gentile, a differenza di domenica scorsa, sceglie la potenza e questa volta non sbaglia. Il vantaggio galvanizza i rossoneri che ci provano ancora con Campagna, al 38’ poi, dopo un tentativo su punizione di Rizzo per l’Acireale, trovano la rete del raddoppio nel recupero. Su angolo di Cittadino la palla attraversa tutta l’area acese e trova Gerbaudo pronto alla correzione a rete di testa. Si va al riposo sul 2-0 per il Foggia.
Nella ripresa poche emozioni, su tutte la rete del 3-0 sempre di Gerbaudo, al 51’, poi qualche azione poco precisa dei rossoneri che, in vantaggio 3-0 controllano con molta tranquillità.
I siciliani si rivelano poca cosa, anche quando restano in superiorità numerica per via dell’espulsione di Cittadino, mandato anzitempo negli spogliatoi per un “calcetto” in caduta da un contrasto. Poche idee e mancato sviluppo di azioni anche da calcio da fermo. Il cronometro accompagna lentamente le due squadre fino al 90’ e al triplice fischio il Foggia va a guadagnarsi il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia.
Fabio Lattuchella
LA CRONACA DEL MATCH –
Gara che stenta a partire nei primi minuti. Al 6’ un angolo di Gerbaudo, calciato direttamente in porta, termina di poco al lato. All’11’ è ancora Cittadino, questa volta di destro, a provarci dalla distanza, ma Pitarresi para in due tempi e non senza fatica, ma evita il peggio per i suoi. Al 14’ Tortori e Gentile gettano alle ortiche un buon contropiede dopo un errore in ripartenza degli acesi. Al 24’ cross di Cittadino e colpo di braccio di Crispini, per l’arbitro è calcio di rigore. Che poi è trasformato da Gentile per il vantaggio rossonero. Al 27’ un contatto in area, che sembrava netto, non produce un nuovo rigore per il Foggia, anche se il contatto tra Cittadino e il difensore siciliano pare esserci stato.
Un minuto più tardi velocissimo inserimento in area di Mbaba sulla destra e ottima parata bassa di piede di Di Stasio. La prima occasione per gli amaranto. Gioco fermo per ben 3 minuti, dal 29’ al 32’ per la perdita della lente a contatto da parte del portiere rossonero Di Stasi.
Al 38’ ottima incursione di Campagna ma il suo destro sul primo palo termina fuori di poco. Grande parata, al 42’, di Di Stasio su punizione di Rizzo, calciata a giro sulla barriera.
Nel primo minuto di recupero il raddoppio del Foggia. Angolo di Cittadino, la palla attraversa tutta l’area piccola acese e trova sul secondo palo la correzione di testa di Gerbaudo. Il primo tempo termina 2-0 dopo 3 minuti di recupero.
Ad inizio ripresa, le due squadre si presentano con un cambio a testa. Dentro Salines per Kourfalidis, per i rossoneri; Fazio per Toninetti negli amaranto. Al 5’ Gerbaudo stecca il tiro dalla distanza scivolando al momento del calcio, ma passa un minuto soltanto e lo stesso Gerbaudo apre e chiude alla grande un’azione con la collaborazione di Tortori, il diagonale mancino del centrocampista rossonero è preciso, 3-0. Il Foggia controlla il match, proponendosi spesso in attacco. Tra il 16’ e il 17’ doppia occasione su corner per i rossoneri, prima in mischia, poi con tiro al volo di Gerbaudo, entrambi poco precisi. Foggia che reclama un altro penalty al 71’ con un’incursione di Salines, fermato da due avversari. Al 72’ espulso Cittadino per una reazione, a dire il vero molto timida. Cadendo colpisce un avversario con un “calcetto” giudicato volontario dall’arbitro. Foggia in 10. Tiro fuori misura di Iadaresta all’83’.
TABELLINO – FOGGIA-ACIREALE 3-0
FOGGIA – Di Stasio; Cadili, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis (46’ Salines), Cittadino, Gerbaudo (75’ Gibilterra), Gentile, Campagna (90’ Buono); Iadaresta (90+2’ Cannas), Tortori (70’ Russo). All. Ninni Corda
ACIREALE – Pitarresi; Orlando, Sicignano, Raucci; Mbaba, Ba, Toninetti (46’ Fazio), Crispini (76’ Barcio); Savanarola, Arena; Rizzo (63’ Piazza). All. Vincenzo Maiuri
MARCATORI – 25’ Gentile rig. (FG), 45+1 Gerbaudo (FG), 51’ Gerbaudo (FG),
TIRI IN PORTA – 6-1
TIRI FUORI – 2-1
ANGOLI5-0
AMMONITI – 24’ Crispini (A), 27’ Cittadino (FG), 40’ Gerbaudo (FG), 58’ Rizzo (A), 64’ Viscomi (FG), 66’ Mbaba (A), 84’ Di Jenno (FG), 90+4’ Barcio (A)
ESPULSI – 72’ Cittadino (FG),
FUORIGIOCO – 2-2
RECUPERO – 3’ – 4’
ARBITRO – Giorgio Di Cicco della Sezione di Lanciano
ASSISTENTI – Andrea Pasqualotto di Aprilia e Pierpaolo Carella di L’Aquila
Fabio Lattuchella

Foggia-Acireale, oggi gli Ottavi di Coppa

In campo alle 20:30 allo Zaccheria. Gara secca, in caso di parità il passaggio ai quarti sarà assegnato dal dischetto. 
Scendono in campo oggi 7 delle 8 partite in programma per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia (di seguito il programma completo).

Allo Zaccheria, alle 20:30, il Foggia affronterà l’Acireale di mister Pagana, squadra al secondo posto in classifica nel Girone I alle spalle dell’imprendibile Palermo.
Cammino identico per entrambe le squadre, con 21 punti, frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Acesi reduci dal pareggio in casa del Biancavilla, mentre il Foggia dalla sconfitta casalinga per mano del Sorrento (0-2). Poco turnover per entrambi, arrivati agli ottavi è chiaro che tutti cominciano a tenere particolarmente alla competizione.
Ecco la lista dei convocati dei due tecnici e le probabili formazioni della vigilia:


Fabio Lattuchella

Foggia-Sorrento 0-2

Zero occasioni, zero idee, tanto nervosismo. Passa il Sorrento. Prima sconfitta stagionale allo Zaccheria
Un Foggia deludente perde in casa contro il Sorrento, 0-2, con pochissime occasioni, tanto nervosismo (espulso Campagna nel primo tempo per un fallo di reazione) e idee zero. Persa non solo l’occasione di restare incollato al Bitonto, ma anche quella di mantenere il secondo posto. Le reti nel primo tempo, ad opera di Herrera, su calcio di rigore molto dubbio concesso dal direttore di gara, per lo 0-1 e di Gargiulo di testa su ottimo inserimento. La squadra di Ninni Corda stecca la reazione, concedendo anche l’uomo in più per l’espulsione di Campagna e non tira mai in porta. Neanche quando il direttore di gara concede un rigore ai satanelli, per mano su cross di Tortori. Gentile va sicuro dal dischetto, ma calcia al lato dopo aver spiazzato il portiere. Termina 0-2 con il Foggia che deve riflettere, e molto, sulle proprie difficoltà nell’organizzare trame di gioco congrue.
Fabio Lattuchella
LA CRONACA DEL MATCH – Al 4′ è Russo a fasi vedere dalle parti del portiere campano con un tiro a giro di sinistro, ma la sfera è terminata di poco alta. All’ottavo minuto un lancio in area del Foggia e un contatto dubbio tra Delli carri (sarà anche ammonito) e Cesarano provoca un calcio di rigore in favore dei campani. Dal dischetto Eric Herrera spiazza Fumagalli e porta in vantaggio gli ospiti, 0-1.
Due calci piazzati, entrambi fatali. Al 14esimo punizione dalla destra crossata verso il centro e inserimento perfetto di Gargiulo che insacca per lo 0-2. Occasione per il Foggia in mischia al 16′ ma Gentile non è fortunato.
Al 21′ azione di contropiede del Foggia che va al tiro con Gibilterra e sulla deviazione nuovamente con Cittadino, da fuori area, con palla altissima. Al 24′ espulso Campagna per una reazione sulla provocazione di un calciatore del Sorrento. Foggia in 10 e sotto di due reti, nel momento in cui sembrava avesse reagito. Su corner possibile braccio di un calciatore campano, grandissimi fischi da parte del pubblico nei confronti del direttore di gara, per una serie di decisioni a senso unico.
Al 36′ azione del Sorrento con un bellissimo cross in rovesciata di Herrera, ma sul doppio tentativo dei campani ci sono altrettante deviazioni dei foggiani che, poi, in contropiede trovano un tiro fuori di poco di Tortori.
Nel recupero Cittadino trova un attento Scarano, su calcio di punizione, poi il fischio che porta tutti negli spogliatoi.
Il primo tempo termina dopo oltre due minuti di recupero con i campani avanti di due reti e con l’uomo in più.
Tre cambi ad inizio ripresa con l’ingresso del terzo attaccante, Iadaresta, ma il Sorrento si rende pericoloso con un contropiede di Herrera, grandissima parata di Fumagalli e con un gol annullato per fuorigioco. Un tiro di Russo, debole e parato a terra da Scarano al 7′ è tutta la risposta del Foggia.
Poco Foggia per tentare la rimonta, scarseggiano le occasioni Al 70′ Russo calcia alto dopo un’azione solitaria.
All’85esimo l’occasione per il cambio di rotta, cross di Tortori deviato con un braccio da un difensore campano. Rigore. Ma Gentile lo calcia al lato. Neanche dal dischetto il Foggia produce un tiro in porta. Null’altro fino al 95esimo, troppo poco.
TABELLINO – FOGGIA-SORRENTO 0-2
FOGGIA – Fumagalli; Delli Carri (46′ Cadili), Gentile, Di Jenno; Sadek (46′ Iadaresta), Staiano (46′ Kourfalidis), Cittadino (72′ Gerbaudo), Gibilterra (58′ Di Masi), Campagna; Russo, Tortori. All. Ninni Corda
SORRENTO – Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo (95′ Esposito); La Monica, De Rosa, Costantino (82′ Vodopivec); Vitale (67′ Bozzaotre), Gargiulo (73′ Figliolia), Herrera (85′ Pedrabissi). All. Vincenzo Maiuri
MARCATORI – 10′ Herrera rig. (S), 14′ Gargiulo (S), 
TIRI IN PORTA – 1-2
TIRI FUORI – 5-2
ANGOLI – 8-1
AMMONITI – 8′ Delli Carri (FG), 41′ Masullo (S), 55′ Vitale (S), 62′ Di Jenno (FG), 94′ Tortori (FG),
ESPULSI – 24′ Campagna (FG),
FUORIGIOCO – 2-5
RECUPERO – 2′ – 5′
ARBITRO – Mattia Ubaldi della sezione di Roma1
ASSISTENTI – Luca Bernasso di Milano e Francesco Arena di Roma2
Fabio Lattuchella

Foggia-Sorrento 0-2. Live

In campo Foggia e Sorrento allo Zaccheria per l’undicesima giornata del campionato di Serie D. Manifestazione per il ricordo della tragedia di Viale Giotto, a 20 anni di distanza
Un giro di campo dei parenti delle vittime di Viale Giotto, a vent’anni di distanza dalla tragedia che ha colpito la città di Foggia con il crollo della palazzina e le vittime innocenti. Oltre agli applausi per il ricordo e striscioni nelle due curve, dalla Sud si alza anche uno striscione e un coro per i Vigili del Fuoco che, tragicamente, hanno perso la vita ad Alessandria.
Guardando alla gara, il tecnico rossonero manda in campo Gentile nei tre di difesa, vista l’indisponibilità di Viscomi e Anelli (ultimo dei 5 turni di squalifica), al fianco di Di Jenno e Delli Carri. Sadek a sorpresa sulla linea mediana, così come Russo in attacco in luogo di Iadaresta. Il Sorrento cambia un solo elemento rispetto a sette giorni prima. In attacco c’è Costantino, al fianco di Herrera e Gargiulo.
 
LA CRONACA DEL MATCH – Al 4′ è Russo a fasi vedere dalle parti del portiere campano con un tiro a giro di sinistro, ma la sfera è terminata di poco alta. All’ottavo minuto un lancio in area del Foggia e un contatto dubbio tra Delli carri (sarà anche ammonito) e Cesarano provoca un calcio di rigore in favore dei campani. Dal dischetto Eric Herrera spiazza Fumagalli e porta in vantaggio gli ospiti, 0-1.
Due calci piazzati, entrambi fatali. Al 14esimo punizione dalla destra crossata verso il centro e inserimento perfetto di Gargiulo che insacca per lo 0-2. Occasione per il Foggia in mischia al 16′ ma Gentile non è fortunato.
Al 21′ azione di contropiede del Foggia che va al tiro con Gibilterra e sulla deviazione nuovamente con Cittadino, da fuori area, con palla altissima. Al 24′ espulso Campagna per una reazione sulla provocazione di un calciatore del Sorrento. Foggia in 10 e sotto di due reti, nel momento in cui sembrava avesse reagito. Su corner possibile braccio di un calciatore campano, grandissimi fischi da parte del pubblico nei confronti del direttore di gara, per una serie di decisioni a senso unico.
Al 36′ azione del Sorrento con un bellissimo cross in rovesciata di Herrera, ma sul doppio tentativo dei campani ci sono altrettante deviazioni dei foggiani che, poi, in contropiede trovano un tiro fuori di poco di Tortori.
Nel recupero Cittadino trova un attento Scarano, su calcio di punizione, poi il fischio che porta tutti negli spogliatoi.
Il primo tempo termina dopo oltre due minuti di recupero con i campani avanti di due reti e con l’uomo in più.
Tre cambi ad inizio ripresa con l’ingresso del terzo attaccante, Iadaresta, ma il Sorrento si rende pericoloso con un contropiede di Herrera, grandissima parata di Fumagalli e con un gol annullato per fuorigioco. Un tiro di Russo, debole e parato a terra da Scarano al 7′ è tutta la risposta del Foggia.
Poco Foggia per tentare la rimonta, scarseggiano le occasioni Al 70′ Russo calcia alto dopo un’azione solitaria.
All’85esimo l’occasione per il cambio di rotta, cross di Tortori deviato con un braccio da un difensore campano. Rigore. Ma Gentile lo calcia al lato. Neanche dal dischetto il Foggia produce un tiro in porta. Null’altro fino al 95esimo, troppo poco.
TABELLINO – FOGGIA-SORRENTO 0-2
FOGGIA – Fumagalli; Delli Carri (46′ Cadili), Gentile, Di Jenno; Sadek (46′ Iadaresta), Staiano (46′ Kourfalidis), Cittadino (72′ Gerbaudo), Gibilterra (58′ Di Masi), Campagna; Russo, Tortori. All. Ninni Corda
SORRENTO – Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo (95′ Esposito); La Monica, De Rosa, Costantino (82′ Vodopivec); Vitale (67′ Bozzaotre), Gargiulo (73′ Figliolia), Herrera (85′ Pedrabissi). All. Vincenzo Maiuri
MARCATORI – 10′ Herrera rig. (S), 14′ Gargiulo (S), 
TIRI IN PORTA – 1-2
TIRI FUORI – 5-2
ANGOLI – 8-1
AMMONITI – 8′ Delli Carri (FG), 41′ Masullo (S), 55′ Vitale (S), 62′ Di Jenno (FG), 94′ Tortori (FG),
ESPULSI – 24′ Campagna (FG),
FUORIGIOCO – 2-5
RECUPERO – 2′ – 5′
ARBITRO – Mattia Ubaldi della sezione di Roma1
ASSISTENTI – Luca Bernasso di Milano e Francesco Arena di Roma2
Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Sorrento, le probabili scelte dei tecnici

Alle 14:30 in campo allo Zaccheria per uno dei match più importanti dell’undicesima giornata di D. A confronto due delle squadre più in forma del girone
Nove turni utili consecutivi, quelli del Foggia, contro sette. Foggia-Sorrento è sfida da “quartieri alti” e questi primi numeri hanno contribuito, e non poco, al raggiungimento della seconda posizione dei pugliesi e alla quinta dei campani.
La gara di oggi arriva nel momento migliore per entrambe, con il Foggia che vuole proseguire, a suon di risultati utili e dopo due vittorie consecutive, la rincorsa al Bitonto, mentre il Sorrento arriva, oltre ai 7 risultati utili, da 3 trasferte fruttuose (7 punti).
Il pronostico non sarà semplice. Meno difficile del previsto, invece, provare ad azzardare le probabili formazioni. Premesso che Corda, il tecnico foggiano, spesso ha mischiato le carte con qualche mossa a sorpresa, oggi dovrà fare a meno di Anelli (ultimo dei 5 turni di squalifica) e Viscomi. Difesa da inventare e probabile nuovo spostamento del veterano Gentile sulla linea arretrata, insieme a Delli Carri e Di Jenno (o Cadili). Sulla mediana, con Cittadino e il confermato under Staiano, ci sarà Gerbaudo, che prenderà le “redini” della squadra sostituendo proprio il capitano (Gentile). Ai lati Di Masi e Campagna. Attacco consolidato con Tortori e Iadaresta, anche se Russo spinge per essere nell’undici iniziale. In casa Sorrento si va verso la conferma dell’undici che ha pareggiato domenica scorsa con il Brindisi. In panchina l’ex satanello Sasà D’Alterio.

 

L'undicesima di Serie D. Sarà fuga a 4?

La nuova giornata potrebbe consentire alle prime 4 della classifica di fuggire, con le inseguitrici impegnate in vari incroci tra di loro. Occhio alle 4 nuove panchine della settimana
Termina una settimana importante per gli allenatori del campionato di Serie D. Ben 4 squadre hanno cambiato la guida, all’indomani dello scorso turno, facendo salire a 10 gli esoneri totali del campionato. Quasi un record, considerando che è appena entrato il mese di novembre.
Su tutti, c’è grandissima attesa per l’esordio di Feola sulla panchina dell’Audace Cerignola, in casa contro il Francavilla. Cambio di modulo in vista, per il tecnico campano, che predilige la difesa a 4, rispetto al 3-4-3 di Potenza. Probabile che la scelta ricadrà sul 4-2-3-1 o il 4-3-1-2. Da vedere come si adatteranno gli esterni di centrocampo nel ruolo dei terzini e come cambierà la linea mediana. Il Bitonto capolista andrà sul campo del Nardò, in un testa-coda non del tutto scontato. I salentini sono alle ultime chiamate e dovranno necessariamente reagire, anche se i nero-verdi non vorranno mollare la vetta e restano favoriti per il match. C’è il Foggia che insidia la prima posizione, infatti, nella gara casalinga contro il Sorrento. È, probabilmente, il match più interessante di tutto il turno. Foggia secondo in classifica e mai sconfitto dalla “seduta” di Corda sulla panchina, con 9 risultati utili consecutivi; Sorrento al settimo risultato utile e con 7 punti raccolti nelle ultime 3 trasferte giocate (Vittorie a Taranto e in casa del Grumentum, intervallate dal pareggio di Casarano).  Si preannuncia una bella sfida, anche per l’incognita difensiva dei padroni di casa, con Anelli al quinto (ed ultimo) turno di squalifica da scontare, nella settimana in cui è stato “appiedato” anche Viscomi. Probabile spostamento di Gentile sulla linea arretrata.
Fuori casa il Fasano di Laterza, che giocherà in casa della Nocerina, mentre il Taranto ospiterà l’Agropoli, penultimo in classifica. Probabile tentativo di fuga delle prime 4 della classifica. Casarano-Gladiator (esordio sulla panchina dei salentini di mister  Dino Bitetto), Brindisi-Gelbison (esordio per l’allenatore dei lucani Squillante) e Gravina-Fidelis Andria (esordio anche qui per Raimondo Catalano sulla panchina degli svevi) forniscono chiare opportunità a chi otterrà la vittoria di rientrare in corsa per i primi posti, ma restano delle sfide molto equilibrate, più da segno “X”. In fondo occhio ad Grumentum-Altamura, con gli ospiti che, dopo aver battuto il Cerignola la settimana scorsa, proveranno a ripetersi per proporsi in posizioni di classifica più tranquille.

Fabio Lattuchella
 
 

L’undicesima di Serie D. Sarà fuga a 4?

La nuova giornata potrebbe consentire alle prime 4 della classifica di fuggire, con le inseguitrici impegnate in vari incroci tra di loro. Occhio alle 4 nuove panchine della settimana

Termina una settimana importante per gli allenatori del campionato di Serie D. Ben 4 squadre hanno cambiato la guida, all’indomani dello scorso turno, facendo salire a 10 gli esoneri totali del campionato. Quasi un record, considerando che è appena entrato il mese di novembre.

Su tutti, c’è grandissima attesa per l’esordio di Feola sulla panchina dell’Audace Cerignola, in casa contro il Francavilla. Cambio di modulo in vista, per il tecnico campano, che predilige la difesa a 4, rispetto al 3-4-3 di Potenza. Probabile che la scelta ricadrà sul 4-2-3-1 o il 4-3-1-2. Da vedere come si adatteranno gli esterni di centrocampo nel ruolo dei terzini e come cambierà la linea mediana. Il Bitonto capolista andrà sul campo del Nardò, in un testa-coda non del tutto scontato. I salentini sono alle ultime chiamate e dovranno necessariamente reagire, anche se i nero-verdi non vorranno mollare la vetta e restano favoriti per il match. C’è il Foggia che insidia la prima posizione, infatti, nella gara casalinga contro il Sorrento. È, probabilmente, il match più interessante di tutto il turno. Foggia secondo in classifica e mai sconfitto dalla “seduta” di Corda sulla panchina, con 9 risultati utili consecutivi; Sorrento al settimo risultato utile e con 7 punti raccolti nelle ultime 3 trasferte giocate (Vittorie a Taranto e in casa del Grumentum, intervallate dal pareggio di Casarano).  Si preannuncia una bella sfida, anche per l’incognita difensiva dei padroni di casa, con Anelli al quinto (ed ultimo) turno di squalifica da scontare, nella settimana in cui è stato “appiedato” anche Viscomi. Probabile spostamento di Gentile sulla linea arretrata.

Fuori casa il Fasano di Laterza, che giocherà in casa della Nocerina, mentre il Taranto ospiterà l’Agropoli, penultimo in classifica. Probabile tentativo di fuga delle prime 4 della classifica. Casarano-Gladiator (esordio sulla panchina dei salentini di mister  Dino Bitetto), Brindisi-Gelbison (esordio per l’allenatore dei lucani Squillante) e Gravina-Fidelis Andria (esordio anche qui per Raimondo Catalano sulla panchina degli svevi) forniscono chiare opportunità a chi otterrà la vittoria di rientrare in corsa per i primi posti, ma restano delle sfide molto equilibrate, più da segno “X”. In fondo occhio ad Grumentum-Altamura, con gli ospiti che, dopo aver battuto il Cerignola la settimana scorsa, proveranno a ripetersi per proporsi in posizioni di classifica più tranquille.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia, verso Sorrento senza Viscomi

Il Foggia continua la preparazione alla prossima sfida di campionato. Contro il Sorrento, domenica prossima, i rossoneri proveranno a vincere per proseguire nella striscia positiva e per tentare l’assalto alla vetta occupata dal Bitonto, di scena a Nardó. Occhio ai campani, però, perché sono anche loro in serie positiva, da sette turni e perché in queste ultime gare hanno raccolto ben 7 punti in tre partite esterne. Vittoria a Taranto, pareggio a Casarano è ancora vittoria a casa del Grumentum. I rossoneri campani sono altresì reduci dal pareggio casalingo contro il Brindisi che gli ha permesso di raggiungere quota 16 punti e assestarsi in quinta posizione con una lunghezza su Gladiator e Brindisi e con due punti da recuperare dal Taranto che lo precede.
Con sole nove reti segnate, non brilla particolarmente in fase offensiva ma ha una difesa messa molto bene. Finora è la quarta del torneo alle spalle di Bitonto, Gelbison e Foggia. Numeri migliori comunque per i ragazzi di Ninni Corda. I satanelli  hanno, oltre a 5 punti in più in classifica, segnato più gol (13 contro 9) e subito 1 rete in meno. Corda che, dopo essersi riaccomodato in panchina la settimana scorsa, all’indomani delle tre giornate di squalifica scontate, dovrà fare a meno del suo secondo,  Roberto Cau, ma soprattutto del difensore Viscomi, appiedati entrambi dal giudice sportivo. Dovrà inventarsi ancora qualcosa il tecnico sardo per l’occasione. Probabile un nuovo arretramento di Gentile sulla linea difensiva, ma è solo in ipotesi.
Fabio Lattuchella

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I voli di Micale per la salvezza dell'Orta Nova

Il numero uno ortese prova a chiudere la saracinesca in una squadra che sta affrontando mille difficoltà in una categoria nuova. Micale sempre tra i migliori dei suoi garantisce prestazioni di altissimo livello
Quando fu annunciato il suo acquisto, ad Orta Nova sapevano di aver preso uno dei portieri più forti della nostra provincia. Gianluca Micale, nato a Torremaggiore il 10/02/1993 ha un passato importante soprattutto perchè in Serie C ha vestito la maglia del Foggia. 21 presenze in D, alla prima rinascita rossonera del 2012, poi altre 7 in C2 l’anno successivo e ancora 13 gettoni nei due anni a seguire in Lega Pro. Micale si è sempre contraddistinto per i suoi interventi tra i pali, per la sua determinazione, anche quando aveva difficoltà a trovare spazio e per il suo carattere silenzioso e gentile.
Oggi è uno dei punti di forza della squadra ortese, in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, tra cui le sue. Tra i migliori interpreti del ruolo in questa categoria, Micale punta al suo rilancio dopo le esperienze a Pagani, all’Apricena e al Cupello. E lo sta facendo a suon di parate. Sempre importanti e in grande stile, nonostante poi i risultati non stiano arrivando, ma è sicuramente un punto da cui la squadra di mister Ciurlia può ripartire. Spesso è costretto agli straordinari, ma lui sta rispondendo alla grande evitando risultati più rotondi ai suoi. Ora è tempo di stringersi sempre più attorno ai suoi compagni e raggiungere anche quello che è l’obiettivo della sua squadra. La salvezza, con la “presa” dei guantoni di Micale.
 

I voli di Micale per la salvezza dell’Orta Nova

Il numero uno ortese prova a chiudere la saracinesca in una squadra che sta affrontando mille difficoltà in una categoria nuova. Micale sempre tra i migliori dei suoi garantisce prestazioni di altissimo livello

Quando fu annunciato il suo acquisto, ad Orta Nova sapevano di aver preso uno dei portieri più forti della nostra provincia. Gianluca Micale, nato a Torremaggiore il 10/02/1993 ha un passato importante soprattutto perchè in Serie C ha vestito la maglia del Foggia. 21 presenze in D, alla prima rinascita rossonera del 2012, poi altre 7 in C2 l’anno successivo e ancora 13 gettoni nei due anni a seguire in Lega Pro. Micale si è sempre contraddistinto per i suoi interventi tra i pali, per la sua determinazione, anche quando aveva difficoltà a trovare spazio e per il suo carattere silenzioso e gentile.

Oggi è uno dei punti di forza della squadra ortese, in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, tra cui le sue. Tra i migliori interpreti del ruolo in questa categoria, Micale punta al suo rilancio dopo le esperienze a Pagani, all’Apricena e al Cupello. E lo sta facendo a suon di parate. Sempre importanti e in grande stile, nonostante poi i risultati non stiano arrivando, ma è sicuramente un punto da cui la squadra di mister Ciurlia può ripartire. Spesso è costretto agli straordinari, ma lui sta rispondendo alla grande evitando risultati più rotondi ai suoi. Ora è tempo di stringersi sempre più attorno ai suoi compagni e raggiungere anche quello che è l’obiettivo della sua squadra. La salvezza, con la “presa” dei guantoni di Micale.

 

Il calcio oltre ogni barriera

L’incredibile storia di Rocco Augelli. Da Vieste in giro per la Puglia calcistica a suon di gol, ora è chiamato a segnare quello più importante. Domenica il gesto bellissimo della sua ex squadra
A fine partita gli lasciano la fascia di capitano di quella che era la sua ex squadra. A farlo è capitan Sollitto, dell’Atletico Vieste. A riceverla, Rocco Augelli. Lo scenario è il derby tra i padroni di casa e il San Marco, campionato di Eccellenza. A partita terminata Sollitto corre verso il suo ex compagno (ora vice allenatore dei sammarchesi) e decide di mettergli indosso la fascia di capitano, abbracciato da tutti, compreso suo fratello gemello Paolo, ancora in forza alla squadra viestana.
Rocco Augelli da qualche mese è in lotta contro un male che gli ha negato la prosecuzione di una carriera fatta di reti, tante, e giocate importanti. I gol del bomber li ricordano a Vieste, eccome, in quella che era una squadra abituata, grazie anche ai suoi gol, a lottare ogni anno per i playoff del campionato massimo regionale.
Oggi è chiamato a siglare la marcatura più importante di tutte e l’abbraccio di domenica, da parte della sua ex squadra, è uno stimolo in più per continuare a lottare nell’area di rigore della sua vita.
Fabio Lattuchella