Nardò – Francavilla: rilancio cercasi.

Nardò alla ricerca di punti tranquillità e di un deciso rilancio in classifica. La vittoria contro l’Altamura e il pari di Andria hanno rinfrancato la compagine neretina che ora ha l’occasione di agganciare la zona play off.

Avversaria di turno la FC Francavilla in Sinni, compagna di sventura sia nella rocambolesca retrocessione d’ufficio post blocco Covid,  sia nel successivo ripescaggio in Serie D dell’estate scorsa. La squadra sinnica dell’ex tecnico granata, Ranko Lazic, alla14.ma stagione sulla panchina rossoblu, non attraversa un buon momento di forma. Nessuna vittoria sul campo nelle ultime sei partite ma la dea bendata  ha portato in dono 3 punti insperati grazie alla sostituzione errata del Real Agro Aversa nel match perso sul campo domenica scorsa.

Nuovi inserimenti di mercato per entrambe. Nel Nardò il terzino sinistro Nicolao colmerà la partenza di Sepe anche se Trinchera, destro naturale, si è ben comportato sulla fascia mancina.

Nel Francavilla il centrocampista Mariano Del Col potrebbe già da domenica prossima prendere il posto dello squalificato Navas.

Ciro Danucci conta di recuperare  infortunati eccellenti come Mengoli, Scialpi e Tornros e di ritrovare la vena realizzativa smarrita da troppo tempo Caputo-dipendente.

Bilancio storico: 7 vittorie Nardò, 4 pareggi, 4 vittorie Francavilla

Domenica 24 gennaio 2021, h.14.30

Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” – Nardò

Porte chiuse

Streaming ufficiale.


Probabili formazioni:

AC NARDO‘ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera; Zappacosta, Scialpi; Gallo, Massari, Caputo; Tornros.
Bench: Mirarco, Nicolao, Romeo, Palazzo, Lezzi, Politi, Mengoli, Valzano, Potenza, Granado.
Coach: Ciro Danucci.

FC FRANCAVILLA (4-3-3): Cefariello; Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Del Col, Vukmirovic, Nolè, Aleksic.
Bench: Basile, Nicolao, Cabrera, Caponero, Fanelli, Sellitti, Pisanello, Semeraro, Cappiello
Coach: Ranko LazicArbitro: Andrea Valentini di La Spezia.
Assistenti: Manuel Cavalli di Bergamo e Stefano Cossivich di Varese

Nardò, mister Danucci: «Peccato non aver capitalizzato i contropiedi nel secondo tempo»

Ciro Danucci, tecnico del Nardò, ha esaminato così lo 0-0 contro l’Andria:

“Abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra forte. Siamo stati bravi a limitare la Fidelis, a concedere loro poche occasioni da rete. Noi abbiamo avuto una grande chance a fine primo tempo, mentre nella ripresa potevamo fare meglio in qualche ripartenza. Il rammarico è soprattutto questo, potevamo anche vincerla perché i ragazzi hanno fatto una bella prestazione. Oggi era importante venire fuori casa e dimostrare a noi stessi di essere una squadra capace di imporre il proprio gioco anche in trasferta: ci siamo riusciti e, ripeto, peccato non aver capitalizzato i contropiedi nel secondo tempo”.

Fidelis Andria – Nardò: equilibrio totale

Finisce a reti inviolate l’atteso match tra Fidelis Andria e Nardò. Partita molto equilibrata e combattuta in tutte le zone del campo ma scarna di particolari occasioni da goal. Tanti ammoniti sul cartellino dell’arbitro Ursino di Pescara ma partita sostanzialmente corretta.Danucci deve fare a meno degli infortunati Mengoli e Toernros, Panarelli invece rinuncia alla verve di Avantaggiato per piazzare Frisenda alle costole di Caputo.

Squadre molto raccolte a centrocampo, buon ritmo e prime ammonizioni per eccesso di agonismo (Prinari e poi Zappacosta).La prima occasione è per la Fidelis al 16′ con Prinari che raccoglie un pallone schizzato da un contrasto Stranieri-Scaringella e tira di poco alto sopra la traversa. Il Nardò si scuote e appoggia le sue scorribande sulle iniziative di Caputo ma i suoi compagni di reparto sono facilmente neutralizzati dall’attenta difesa andriese. Al 25′ Caputo fa da sè e tira ma una deviazione provvidenziale di Manzo smorza la conclusione. Al 29′ Prinari rischia l’espulsione per una sbracciata su Cancelli, pochi minuti dopo innesca Scaringella per una conclusione dal limite dell’area. Alta sopra la traversa. L’occasione migliore del match, però, è del Nardò. Al 47′ bellissima azione corale dei granata con tiro di Lezzi al volo e parata mirabolante di Anatrella.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 ma Nardò vicinissimo al vantaggio.


Al rientro in campo Fidelis più aggressiva ma ottiene solo un paio di calci d’angolo neutralizzati dalla difesa neretina.Al 50′ il solito Prinari va al tiro ma trova l’opposizione corporea di De Giorgi. Andriesi in dominio territoriale ma senza impensierire particolarmente l’attenta difesa neretina. Danucci inserisce Granado e Massari per Gallo e Lezzi per ridare linfa alla manovra granata, Panarelli si gioca la carta di un altro ex, Avantaggiato che prende il posto di Frisenda. La partita ne trae giovamento. Le due squadre si allungano e si va al tiro con maggiore frequenza.

Al 65′ occasione per la  Fidelis. Avantaggiato crossa dal fondo, Cerone tira ma Milli para a terra. Al 69′ punizione di Caputo, respinge la difesa andriese, raccoglie Zappacosta che spedisce in curva. Un minuto dopo ancora una punizione scodellata da Caputo in area viene ricacciata da Venturini. Il Nardò trova gli spazi per ripartire ma non concretizza l’ultimo step, il tiro, anche perchè Granado non sembra al top della forma. Dall’altra parte è un indiavolato Avantaggiato a creare pericoli. Il suo cross all’81’ imbecca il nuovo entrato Russo. Schiacciata di testa dell’attaccante e palla di poco fuori. Nel finale la Fidelis prova a imporre un forcing finale ma il Nardò è attento e con Milli silenzia tutti i palloni spioventi in area. Finisce 0-0. Un pari giusto e utile per tutti.

FIDELIS  ANDRIA – AC NARDO’ 0-0

FIDELIS ANDRIA: (4-3-3): Anatrella; Frisenda (62′ Avantaggiato), Lacassia, Fontana, Venturini; Manzo, Bolognese, Carullo (62′ Clemente); Prinari (72′ Russo), Cerone (81′ Monaco), Scaringella.
Bench: Petrarca, Tutino, Cristaldi, Dipinto, Lanotte.
Coach: Luigi Panarelli

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera;
Lezzi (65′ Granado), Zappacosta (82′ Scialpi); Gallo (50′ Massari), Valzano (62′ Politi), Caputo; Potenza.
Bench: Mirarco, Romeo, Palazzo, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Cristiano Ursino di Pescara
Assistenti: Mattia Roperto di Lamezia e Rodolfo Spataro di Rossano
Ammoniti: gli allenatori Danucci e Panarelli, i giocatori Zappacosta, Valzano e De Giorgi (N) Prinari, Manzo e Cerone (F)

Fidelis Andria – Nardò con vista play off

Nardò e Fidelis Andria incrociano le armi dopo un anno di attesa. Lo scorso anno si attese vanamente il match di ritorno, da giocarsi a Nardò, ma l’emergenza Covid mise prematuramente fine al campionato sancendo la retrocessione d’ufficio del Nardò (poi ripescato) e la salvezza della Fidelis Andria, grazie alla vittoria in extremis ottenuta a Francavilla in Sinni.

Quest’anno le prospettive delle due squadre pugliesi sembrano differenti a giudicare dalla classifica. Di fatto entrambe si collocano al settimo posto a ridosso della zona play off in una classifica ancora provvisoria con gare da recuperare ma la consistenza tecnica delle due compagini parla chiaro e le ambizioni di alta classifica non sono irrealistiche.

La squadra di Ciro Danucci sembra essersi affrancata dalla pesante batosta di Portici e con la Team Altamura ha ottenuto una vittoria dal grande valore specifico. La Fidelis, invece, è rimasta ferma a causa delle defezioni Covid che hanno colpito l’avversario di turno, il Taranto, e prova a dare continuità ai 5 risultati utili consecutivi.

Grande ex della partita Tiziano Prinari, 100 partite e 13 goal in maglia granata. Nessuno squalificato per le due squadre. 

Bilancio precedenti: 15 vittorie Nardò, 5 pari e 13 vittorie Andria.
Inizio h. 14.30 – Stadio “Degli Ulivi” – Andria
Porte chiuse – Streaming ufficiale.

FIDELIS ANDRIA (3-4-2-1): Anatrella; Lacassia, Fontana, Venturini; Avantaggiato, Manzo, Bolognese, Carullo; Cerone, Prinari; Cristaldi. Bench: Petrarca, Tutino, Clemente, Mariano, Monaco, Dipinto, Frisenda, Scaringella, Russo. Coach: Luigi Panarelli.


AC NARDO’ (4-3-2-1): Milli; Cancelli, Stranieri, De Giorgi, Trinchera; Zappacosta, Mengoli, Valzano; Toernros, Massari, Caputo. 
Bench: Mirarco, Palazzo, Romeo, Scialpi, Gallo, Granado, Potenza. 
Coach: Ciro Danucci.


Arbitro: Cristiano Ursino di Pescara
Assistenti: Mattia Roperto di Lamezia e Rodolfo Spataro di Rossano.

Nardò, la nota del club: «Si riaprano gli stadi ai tifosi»

Il Nardò, con la presente nota stampa, formula felicitazioni al Dott. Sibilia e al Dott. Tisci per il rinnovo della massima carica dirigenziale in seno, rispettivamente, alla presidenza della LND e al Comitato Regionale Pugliese, ed al contempo esprime gli auguri di proficuo lavoro in un momento difficile sia per la società civile che per tutto il mondo sportivo.

Stiamo vivendo un periodo storico oltremodo difficile, nel quale è necessario tenere ben salde le redini di un movimento che, scosso dalla pandemia, scricchiola paurosamente. Il mondo dilettantistico, vero traino del settore/azienda sport è praticamente quasi fermo, con migliaia di sportivi e società che rischiano di chiudere i battenti e con numerose famiglie al limite della disperazione. E non ci riferiamo solo al mondo del calcio. La pandemia, lo dicono i numeri, non ha frenato il suo incedere tenendo fermi gli atleti e allontanando i tifosi, pertanto è necessario rivedere le misure anti Covid in termini di partecipazione. E’ necessario ed auspicabile riaprire gli stadi contingentando le presenze e nel rispetto di tutte le normative.

Oltretutto tale possibilità è stata già felicemente testata. Lo stadio è la seconda casa di migliaia di appassionati, l’allontanamento forzato sconforta oltre a togliere alle società quel minimo introito e speranza di sopravvivenza. Come Nardò Calcio lo chiediamo e ribadiamo con forza: si riaprano gli stadi! La gente ha voglia di vivere, di emozioni, di gridare per un gol, nel rispetto, lo ripetiamo, di tutte le regole.

È tempo di ripartire!

La dirigenza della A.C. Nardò

Il Nardò si gode Caputo: solo bellezza nei suoi goal

La bellezza nel calcio non conosce categorìa, come altre componenti di questo sport. Probabilmente lo sa bene Antonio Caputo che continua a deliziare tifosi e addetti ai lavori con delle reti tanto belle quanto pesanti.

Quella con l’Altamura, ad esempio, è stata determinante per i tre punti, giunta al 95′ e sull’uno ad uno sul quale si era fissata la gara facendo esplodere i pochi presenti al Giovanni Paolo II e i tanti, dietro lo schermo, nelle proprie case.

La perfezione. Una punizione dal limite che Caputo ha disegnato in modo perfetto e indirizzato sotto l’incrodo. «La distanza non era tanta – ha poi raccontato al termine della gara – ho pensato die se l’avessi fatta passare sulla barriera per il portiere sarebbe stato difficile prenderla». Deduzione giusta e settimo gol segnato dall’attaccante originario di Brindisi che ha trovato anche la prima doppietta stagionale: suo, infatti, anche il gol che ha sbloccato la gara, in movimento, con la difesa avversaria schierata che però niente ha potuto. 

Già con il Casarano, sempre su punizione, Caputo, aveva messo il sigillo sulla vittoria, siglando il 2-0 fìnale, mentre con il Gravina aveva aperto i giochi con un poderoso rasoterra che di prima si era insaccato alle spalle del portiere ospite. Le altre due reti che si incastonano nel puzzle delle marcature Caputo sono quella a Sorrento, nella prima giornata di campionato, un tiro a giro sotto l’incrocio che purtroppo non servi per tornare a casa vincenti e quella a Brindisi quando il cross dalla fascia di Potenza trovò il tiro al volo di piatto dell’attaccante granata ed il gol. E presente nell’elenco anche quello dal dischetto: l’unica nota dolce dell’amarissima giornata di Portiti infatti è stata proprio il suo rigore. È lui il capocannoniere dei neretini dopo undici giornate con sette gol all’attivo e ottime prestazioni accompagnate da tanta serietà, impegno e umiltà. Ha assaporato anche la panchina, meritando però la maglia da titolare insieme a quel gruppo che per lui è fondamentale: «È merito della squadra, dell’allenatore e di tutti. È anche mio. certo, ma in campo non vado da solo. I miei gol hanno l’apporto di tutti». La strada verso la salvezza è ancora lunga e per Caputo c’è tutto il tempo per regalare e regalarsi altre perle con cui completare quel personale puzzle da incorniciare poi a fine stagione.

Nardò, mister Danucci: «Gol a parte, ieri l’Altamura non ha fatto tiri in porta»

È soddisfatto mister Danucci della prova del suo Nardò al cospetto della Team Altamura. Ecco quanto dichiarato nel dopo partita:

“La squadra ha reagito alla grande dopo il ko di Portici. C’era il rischio rimanessero alcune scorie ma la squadra ha saputo fare quadrato ed ha risposto presente. Gol a parte, non ha fatto tiri in porta l’Altamura. Il resto poi lo ha fatto Caputo con un gol straordinario”. 

Il Nardò torna alla vittoria con un finale thrilling.


Ci ha pensato Antonio Caputo con due goal capolavoro nel finale dei due tempi a regolare un combattivo Altamura. Partita molto equilibrata con Danucci che rinuncia alle torri d’attacco e schiera Potenza unica punta con alle spalle i trequartisti inediti Caputo, Valzano e Gallo. 

Monticciolo risponde con un 5-3-2 solido nella linea difensiva e pronto a verticalizzare le punte Bozzi e Croce.Ne viene fuori un primo tempo molto equilibrato con squadre molto corte ed un ritmo di gioco altissimo. Non mancano i duelli con scintille: Zappacosta monta una guardia spietata su Guadalupi e si becca il giallo dopo mezzora, Gambuzza affossa Potenza mettendola sul fisico, Stranieri a uomo su Croce.

Partita viva e agonisticamente calida ma mancano le occasioni da goal.Caputo al 31′ impegna Donini su punizione. Respinta centrale del portiere. Croce impensierisce Milli con un diagonale ma il portiere italo-canadese non si fa sorprendere. Il goal arriva al 44′. Caputo raccoglie una corta respinta di Kanoute, dribbla Lucchese e di destro disegna un diagonale che va a spegnersi nell’angolo lontano di Donini. Goal di grande qualità.


Nel secondo tempo gli altamurani provano ad alzare il baricentro ma il Nardò tiene botta e punge in contropiede con le folate di Potenza e Caputo. L’Altamura cresce e Monticciolo fiuta il buon momento mandando in campo tedesco. Mossa azzeccata. Al 71′ azione manovrata con cambio di gioco di Kanoute, cross di Casiello, torre di Croce e tocco vincente di Tedesco. Goal di grande pregio.
I murgiani non si accontentano e alzano ulteriormente i ritmi. Il Nardò accusa il colpo.

Milli respinge un insidiosissimo calcio di punizione di Lorusso, poi è impegnato con parata a terra su tiro di croci dal limite. Al 77′ Milli in tuffo devia una stoccata di Tedesco e quando all’80’ è battuto da un tiro ravvicinato di Croce, ci pensa Cancelli a salvare sulla linea. Il Nardò vacilla ma resta in piedi. Danucci manda in campo Granado e il brasiliano dà respiro alla manovra ormai affannosa del Nardò. 

Al 91′ arriva il break vincente. Massari vince un contrasto e mette palla in corridoio per Granado, il puntero fila verso l’area avversaria ma all’ingresso viene steso da Kanoute alla disperata. Rosso per l’altamurano e ghiotta punizione per il Nardò. Mega barriera biancorossa e suspense finale. Caputo prende una breve rincorsa, accarezza il pallone e lo indirizza sotto la ragnatela dell’incrocio dei pali. Un goal sublime. L’Altamura schiuma rabbia e prova l’ultimo assalto. Tedesco ha ancora la palla per il clamoroso pari ma la spedisce alta. Il Toro torna a vincere ed esorcizza le streghe di Portici. Altamura trafitto quando pensava di poter fare bottino pieno. Una splendida partita da Girone H. Calcio vero.

Tabellino

NARDÒ-TEAM ALTAMURA 2-1
Scorers 45’, 95′ Caputo (N), 71’ Tedesco (A)

AC NARDÒ  (4-2-3-1):  Milli, Trinchera, Mengoli (72’ Lezzi), Stranieri, Potenza (80’ Granado), Cancelli, Caputo, De Giorgi, Zappacosta, Valzano (77’ Massari), Gallo (80’ Politi). Bench: Mirarco, Centonze, Palazzo, Marulli, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.

TEAM ALTAMURA (5-3-2): Donini, Kanoute, Casiello Lucchese (60’ Lorusso) , Gambuzza, Russo, Fedel (50’ Lorenzo) , Baradaji, Croce, Guadalupi (67’ Logoluso) , Bozzi (50’ Tedesco). Bench: Bozzi L., Terrevoli, Errico, Ansani, Scarimbolo. Coach: Antonio Monticciolo.

Un Toro ferito contro l’Altamura

Il Nardò torna in campo quattro giorni dopo la clamorosa debacle di Portici. Ospite dei granata sarà la Team Altamura, compagine data in grande forma dopo il 4-1 rifilato al Real Agro Aversa; una vittoria che fa sentire aria di alta classifica agli uomini di coach Monticciolo. Tutt’altra atmosfera in casa Nardò. Dopo il caso Sepe (probabile cessione), è arrivata l’inaspettata sconfitta in terra napoletana con una prestazione umiliante sotto tutti gli aspetti. I neretini vogliono rifarsi subito dall’onta subita e riprendere il cammino verso posizioni di classifica più tranquille.


Partita con molti ex. nell’Altamura. Assente per squalifica Lanzolla ma presenti Pantano e Bozzi (sempre in goal contro il Nardò). Probabile recupero di Trinchera nell’11 iniziale neretino mentre rimangono i dubbi su Toernros, uscito malconcio dal campo porticese. Precedenti con bilancio leggermente favorevole al Nardò (28 partite di cui 10 vinte, 9 pareggiate e 9 perse). Ultime due partite giocate a Nardò con due vittorie altamurane. Brutto cliente per il Toro.


Inizio h. 14.30 del 10.01.2021, Stadio “Giovanni Paolo II” – Nardò.

Porte chiuse. Streaming istituzionale.

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera; Mengoli, Scialpi; Gallo, Massari, Caputo; Granado.
Bench: Mirarco, Palazzo, Romeo, Zappacosta, Valzano, Lezzi, Politi, Potenza, Toernros.
Coach: Ciro Danucci

TEAM ALTAMURA (4-3-3): Donini, Kanoute, Casiello, Pantano, Russo; Lucchese, Fedel, Baradaji; Guadalupi, Croci, Bozzi.
Bench: Garofalo, Scarimbolo, Tedesco, Ansani, Logoluso, Terrevoli, Lorenzo, Errico, Gallo V.
Coach: Antonio Monticciolo

Arbitro: Kevin Bonacina di Bergamo
Assistenti: Leandro Claps di Potenza e Alex Arizzi di Bergamo

Nardò, Antico è una furia: «Nessuno va via! Atteggiamenti non professionali ci hanno destabilizzato»

Durissimo l’intervento di Alessio Antico, amministratore unico del Nardò, dopo il 6-1 di Portici: 

“Complimenti a loro, ci hanno dato una lezione su come si vincono le partite. Ogni pallone, per loro, era il pallone della vita. Al di là dei loro meriti, non posso, però, pensare che il Nardò viene a Portici e prende sei gol. Se il nostro valore è questo, allora significa che abbiamo sbagliato tutto. Sulla partita, non entro nel merito, complimenti a loro, hanno vinto con merito. Sono qui perché siamo delusi dalla nostra squadra, non per la sconfitta, ma per la prestazione, per la mancata voglia di vincere. Ci stiamo vergognando davanti alla squadra, abbiamo umiliato la città intera e la maglia“.

E ancora, con riferimento al caso Sepe, messo fuori rosa perché desideroso di accasarsi al Potenza: 

“Ora parlerò io, poi la società ha deciso il silenzio stampa, perché domenica si gioca e abbiamo pochissimo tempo per preparare la partita. Chiediamo scusa a tutti i tifosi, oggi è stato imbarazzante. Non ricordo negli ultimi dieci anni che il Nardò abbia preso sei gol. Vedendo la prova di oggi, non ci sono buoni presupposti per il prosieguo. Abbiamo deciso di bloccare tutte le uscite, ci sono stati atteggiamenti non professionali che hanno destabilizzato la nostra squadra. E questo anche per via di alcune società di Lega Pro che dovrebbero rispettare i sacrifici che facciamo come azienda. Da ora nessuno si muove da Nardò, a meno che non sia una scelta della società. Noi non chiamiamo giocatori di altre squadre, sarebbe una scorrettezza. Nessuno parlerà. Non voglio scaricare la colpa sui ragazzi, noi siamo una famiglia e qualcosa abbiamo sbagliato, per esempio assecondare le richieste dei nostri calciatori per fare i signori e non usare il pugno duro”.

Nardò svagato, il Portici ne fa 6

Goleada di proporzioni epocali per il Nardò. Una squadra svagata e mentalmente assente è stata travolta da un Portici “cattivo” e determinato. Forse ha influito il caso Sepe, in casa Nardò, messo fuori rosa per divergenze sul trasferimento.

Assenti nel Nardò l’infortunato Mengoli e il fuori rosa Sepe. Assenze pesanti anche nel Portici. Out il capocannoniere del campionato Vincenzo Maione.

Si gioca su un terreno sintetico sotto una pioggia continua.
Dieci minuti senza particolari sussulti poi arriva un rigore per il Nardo’.
Ingenuità del portiere Schaeper, Granado ruba palla e viene atterrato.
Sul dischetto va Caputo che spiazza il portiere.
Nardo’ in vantaggio, capace di capitalizzare l’applicazione del pressing alto.
Reagisce il Portici al 18′ con un tentativo di testa di Prisco. Fallo in attacco.
Nardo’ sempre aggressivo in pressing ma il Portici comincia a guadagnare campo e a spingersi nell’area di Milli.
Al 26′ arriva il pareggio. Difesa neretina distratta. Donnarumma trova un varco e batte Milli in uscita. 1-1
Al 28′ il Nardo’ rischia ancora. Punizione radente di Nappo, palla nel mucchio e nessuno a buttarla dentro.
Il Nardò sbanda. Scialpi batte una punizione. Schaeper para centrale e rilancia. Ripartenza senza intoppi di Donnarumma e Savarise sottoporta alza sopra la traversa.
Al 32′ ancora un pallone filtrante in area neretina. Romeo salva con un contrasto decisivo.
Due minuti dopo, Milli para in tuffo su tiro di Illuminato dai 20 metri. Ormai è un monologo porticese.
Al 38′ altro pallone vagante in area neretina. Milli manca la presa, Zappacosta commette fallo. Rigore per il Portici.
Dal dischetto Prisco spiazza Milli. 2-1 per il Portici e risultato ribaltato.
42′ altra occasione per il Portici che con Illuminato non inquadra la porta di testa.
Nardò sembra evaporato dopo il goal di Caputo.
Si va negli spogliatoi sul 2-1 per i padroni di casa.

Secondo tempo.
Entrano Palazzo e Lezzi al posto di Romeo e Massari nel Nardò
Al 47′ buco difensivo granata. Si infila Guadagni e segna il terzo goal battendo Milli in uscita. 3-1
Il Nardò prova a reagire. Caputo tira fuori dalla distanza senza successo.
Stranieri rischia il rosso atterrando Illuminato lanciato a rete. Se la cava con una benevola ammonizione.
Danucci manda in campo lo svedese Toernros per Scialpi ma al 55′ un contropiede porticese 3 contro 1 svanisce per un rimpallo sui piedi di Prisco.
Al 57′ Prisco sfiora il quarto goal. Palla d’un soffio al lato su diagonale radente.
Ancora cambi. D’Acunto per Guafagni nel Portici. Potenza per Granado nel Nardò
Difesa neretina balbettante. Prisco tira fuori.
Al 64′ una timida reazione granata con punizione-cross di Caputo. Stranieri alza di testa.
Due minuti dopo De Giorgi perde palla e si rifugia in corner. Prisco su corner incorna di testa e segna il quarto goal. 4-1 per il Portici. Una debacle per i colori granata.
Possesso prolungato del Portici ma il Nardò non riesce neanche a limitare i danni.
Al 79′ arriva il quinto goal su corner con Illuminato che sforbicia in area e all’84’ Savarise chiude il set con un diagonale.

Una vittoria meritata dagli uomini di Mister Panico che con umiltà e determinazione hanno battuto un Nardò irriconoscibile.

PORTICI – NARDO’ 6-1

Scorers: 11′ Caputo rig., 26′ Donnarumma, 34’e 66′ Prisco rig., 48′ Guadagni, 80′ Illuminato
84′ Savarise

PORTICI 1906 (4-4-2): Schaeper; Bisceglia, Savarise, Nappo, Arpino; Donnarumma (Del Gaudio 70′), Vitiello, Marigliano (Esposito 80′), Prisco (Conte 75′), Illuminato, Guadagni (D’Acunto 58′)
Bench: Spina, Massitto, De Martino, Petrosino, De Luca.
Coach: Domenico Panico

AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Cancelli, Romeo (Palazzo 46′), Stranieri, De Giorgi; Scialpi (Toernros 55′), Zappacosta: Massari (Lezzi 46′), Caputo, Gallo (Lamacchia 74′); Granado (Potenza 58′).
Bench: Mirarco, Trinchera,  Marulli, Politi.
Coach: Ciro Danucci.
Arbitro: Sebastian Petrov di Roma
Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Luca Marucci di Rossano
Ammoniti: Marigliano (P), Stranieri, Palazzo, Zappacosta (N)

Nardò, grana Sepe: chiede di essere ceduto e la società lo mette fuori rosa

Antonio Sepe ha ricevuto richieste, per mezzo di un suo procuratore, da una società di Lega Pro, motivo per il quale ha comunicato la sua volontà di essere trasferito.  Per l‘A.C. Nardò Antonio Sepe non é sul mercato e rappresenta un investimento umano e tecnico. Alla luce di ciò ed in attesa di una sua ritrovata serenità e concentrazione, che vivamente la società auspica, nel rispetto delle normative vigenti e di tutela sia della società che del tesserato,  é stato deciso di metterlo momentaneamente fuori rosa. 

Il Nardò riparte da Portici

Il Nardò riparte da Portici per riallacciare il discorso salvezza interrotto con la sconfitta casalinga col Taranto. Non sarà semplice. Il Portici, pur navigando nei bassifondi con uno score di 2 vittorie, un pareggio e 6 sconfitte, reduce dalla sconfitta di Picerno, possiede un’alta percentuale realizzativa con 14 goal fatti in 9 partite e il capocannoniere del campionato Vincenzo Maione, autore di 8 goal. La difesa con 21 goal subiti rappresenta il tallone d’Achille della compagine allenata da Vincenzo Panico.


Tutti a disposizione di Ciro Danucci i ragazzi del Nardò con possibilità di riproporre il modulo ultra-offensivo  4-2-4 schierato nelle ultime domeniche. Il coach neretino dovrà lavorare sulla concretizzazione della mole di gioco prodotta. Solo 8 goal segnati di cui 4 dallo stesso giocatore, Antonio Caputo e 2 dallo svedese Toernros. Meglio invece l’assetto difensivo dove l’arretramento di Cancelli sulla linea dei difensori e l’inserimento di Sepe hanno dato solidità ad un reparto in grosse difficoltà nelle prime uscite in campionato.


Precedenti solo nel campionato 1994-95 quando il Nardò fu sconfitto a Portici per 1-0 e si rifece nel ritorno travolgendo i vesuviani per 4-0.Si giocherà su terreno sintetico a porte chiuse con diretta streaming istituzionale.
Inizio ore 14.30 dallo Stadio San Ciro di Portici (NA).
Queste le probabili formazioni e la terna arbitrale.


PORTICI 1906: (4-3-3) Schaeper, Bisceglia, Donnarumma, Nappo, Arpino, Illuminato, Savarise, Guadagni, Prisco, De Luca , Maione.
Bench. Spina, Marigliano, Petrosino, Del Gaudio, De Martino, Conte, De Luca, Esposito A., D’Acunto.
Coach: Domenico Panico

AC NARDO’: (4-2-4): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi; Gallo, Toernros, Massari, Caputo.
Bench: Mirarco, Romeo, Trinchera, Palazzo, Zappacosta, Potenza, Valzano, Politi, Granado.
Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Sebastian Petrov di Roma
Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Luca Marucci di Rossano

Nardò, il presidente Donadei: «Proviamo a gettare le basi societarie e tecniche per una stagione 2021-22 che…»

La sconfitta interna contro il Taranto, ha fatto calare il sipario sul 2020 del Nardò. Nonostante l’ultimo passo falso nel derby, quello che volge al termine non può che considerarsi un anno positivo per i granata, almeno sotto l’aspetto prettamente calcistico, come confermatoci in esclusiva anche dal presidente Salvatore Donadei.

BILANCIO – “Parlando sotto l’aspetto strettamente di sportivo e societario, credo che il 2020 per noi non può che considerarsi positivo. Nello scorso campionato abbiamo centrato quello che di fatto era l’obbiettivo dichiarato, vale a dire la permanenza in categoria. Ad otto giornate dal termine la squadra era a soli due punti dalla salvezza diretta, che verosimilmente sarebbe arrivata anche sul campo. Con grande passione, voglia e battaglie legali, ce l’abbiamo comunque fatta, portando a casa il traguardo che ci eravamo e avevamo promesso. In questo momento saremmo invece abbondantemente salvi, con addirittura vista sui playoff, riuscendo quindi a mantenere le promesse e le premesse, parlando di crescita sia della società che della squadra, situazioni che per ora si possono riscontrare sul campo”.

SPERANZE – “Per ciò che riguarda il nuovo anno, mi auguro di poter a rivedere quanto prima i tifosi allo stadio. In maniera contingentata e ovviamente controllata, come avvenuto per una sola partita in questa stagione; serve veramente trovare una soluzione a questo problema, perchè non se ne può davvero più. Questo lo dico sia da un punto di vista societario legato agli incassi, ma soprattutto da un punto di vista legato ai valori e alla passione. Il calcio è della gente, e senza tifosi, calore, coreografie e quant’altro, non è vero calcio. Questa è la mia speranza più grande, ma credo anche la più fattibile. Con un po’ di buon senso e meno ipocrisia da parte delle istituzioni, questo desiderio può tornare ad essere realtà, con la speranza, che la curva torni nuovamente ad abbassarsi. Parlando sotto l’aspetto tecnico, mi auguro che si possa continuare a fare bene. Questo per il Nardò è una sorta di anno zero; nello scorso campionato abbiamo ripianato i debiti della precedente gestione, mentre quest’anno non avendo grossi problemi, nonostante la questione Covid, abbiamo comunque messo su una buona squadra. Contiamo di fare un campionato oltremodo tranquillo, provando poi a gettare le basi societarie e tecniche per una stagione 2021-22 che, chissà, potrebbe rinverdire gli antichi fasti di questa gloriosa società”.

Nardò, Antico: «Le nostre ambizioni da campionato tranquillo restano tali»

Alessio Antico, Amministratore Unico del Nardò, commenta cosi il ko del toro contro il Taranto:

“L’arbitro ha concesso troppe perdite di tempo al Taranto, soprattutto nel secondo tempo. Ma il Nardò visto non è stato quello delle ultime partite, il primo tempo è stato letteralmente regalato agli avversari. Abbiamo avuto nella ripresa anche 2-3 occasioni ecclatanti per pareggiare ma non è bastato. Le nostre ambizioni da campionato tranquillo, comunque, restano tali. Abbiamo dimostrato anche oggi di essere una squadra forte”. 

Nardò, il presidente Donadei: «Taranto? Ha avuto una condotta ostruzionistica avallata dall’arbitro»

“E’ una partita che ci lascia l’amaro in bocca per il risultato” – ha dichiarato il presidente del Nardò Donadei al termine della sfida tra neretini e Taranto – “un pareggio sarebbe stato ampiamenete meritato e più giusto. Lo dico in maniera oggettiva alla luce di un primo tempo in cui il Taranto ha sovrastato il Nardò ed è andato al gol con Matute. Nella ripresa, però, c’è stata una sola squadra in campo, il Nardò: il Taranto ha rinunciato a giocare avendo anche una condotta ostruzionistica avallata dall’arbitro che ha consentito di tutto e di più. Ma queste sono carattetistiche tipiche delle grandi squadre”.

“Voglio fare i complimenti a Sposito” – conclude il presidente – “è un giocatore che mi è sempre piaciuto e la parata fatta su Granado nei minuti finali è stata sensazionale”.

Nardò, mister Danucci: «La nostra stagione è più che positiva e ci rimetteremo subito sulla retta via»

Tarantino di nascita con un passato da calciatore proprio nelle fila rossoblù oggi mistr Ciro Danucci al termine dell’incontro mastica amaro per una sconfitta a suo dire eccessiva nei confronti del Nardò. Queste le sue dichiarazioni in sala stampa a fine gara.

Primo tempo confusionario:

” Nel primo tempo mi sarei aspettato qualcosa di più dalla mia squadra, avevamo una disposizione e un atteggiamento un poco confusionaria in campo; inoltre abbiamo sofferto la fisicità del Taranto che con Abayian, molto bravo nel gioco aereo si appoggiava spesso su di lui dando sfogo alla manovra. Nonostante questo credo che Milli il nostro portiere abbia subito un unico turo in porta.”

Ripresa arrembante:

” Nel secondo tempo rispetto al primo ci siamo sistemati meglio e ho inserito da subito giocatori più offensivi. Abbiamo spinto alla ricerca del pari che avremmo meritato ma Sposito in un paio di circostanze è stato eccellente, soprattutto su Granado.”

Taranto bravo e scaltro:

” Il Taranto ha capitalizzato bene l’occasione che si è creato ed ancor di più è stato bravo e scaltro con qualche perdita di tempo a portare a casa la partita, le squadre che devono vincere i campionati vincono anche così. Quanto a noi la nostra stagione è più che positiva e ci rimetteremo subito sulla retta via.”

Il Taranto vince a Nardò e balza in testa

Dopo 51 anni il Nardò perde in casa col Taranto. Orgoglio neretino infranto ma l’impegno dei ragazzi di Ciro Danucci non è mancato come non mancano le recriminazioni. Ha vinto il Taranto ma ci poteva stare anche il pareggio non solo per il volume di gioco prodotto dal Nardò, soprattutto nel secondo tempo, ma anche per le occasioni sciupate, su tutte il tiro di Granado in mischia salvato da Sposito allo scadere.

Forse doveva andare così con un Taranto abile nel primo tempo a eludere la morsa del pressing alto e a distendersi in avanti con un imprendibile Matute e una catena di destra sempre pungente con gli inserimenti di Falcone e Marino. Il Nardò si è reso pericoloso con Gallo. Tiro teso fuori di poco al 10′ e con le solite conclusioni di Scialpi dalla distanza però fuori misura. Toernros è stato imbrigliato da Gonzalez con Massari in difficoltà sul gioco aereo e sui palloni lunghi dalle retrovie. La partita poteva sbloccarla un episodio e così è stato. De Giorgi sotto pressione, invece di scaricare su Milli, si avventura in uno scambio complicato con Cancelli. Marino ruba palla e passa a Abayan, l’attaccante non trova spazio ma sulla ribattuta di Stranieri è lesto Matute a insaccare con un tiro teso dai 20 metri.Il Nardò accusa il colpo e reagisce solo nel finale quando una deviazione ditesta di Stranieri viene alzata sopra la trasversale da Sposito.


Nel secondo tempo Danucci rompe gli indugi. Prima una doppia sostituzione (Potenza e Palazzo per Massari e Scialpi) ma il Taranto non sembra soffrirne quindi 10 minuti dopo il coach neretino opta per un 4-2-4 puro con Granado ad affiancare Tornros supportati all’esterno da Potenza e Caputo. Valzano e Mengoli in mediana, Palazzo in difesa. La partita si trasforma in assalto. Palla lunga della difesa neretina a cercare le torri e battaglia sulle seconde palle. Al 65′ il Taranto perde Matute per infortunio ed entra Guaita. Il Taranto perde il riferimento per le ripartenze e il Nardò spinge a tutto organico. Si accendono mischie in area ma le punte neretine non trovano il tiro vincente. Solo sull’ultima ammucchiata in area sembra arrivare il momento clou ma il tiro di Granado viene respinto da Sposito che salva la porta tarantina e la vittoria issando i rossoblu in testa al campionato.

NARDÒ-TARANTO 0-1
Scorer: Matute 20′
NARDÒ (4-2-4): Milli;  Mengoli (53′  Semiao Granado),  Stranieri,  Cancelli,  Scialpi (46′ Potenza),  Caputo,  Sepe,  De Giorgi,  Tornros,  Massari (46′  Valzano),  Gallo (53′  Palazzo).  Bench: 1 Mirarco, 3 Romero, 21 Zappacosta, 26 Lezzi, 29 Politi.  Coach: Ciro Danucci


TARANTO (4-3-3): Sposito, Boccia, Caldore, Marsili, Guastamacchia, Gonzalez, Mastromonaco,  Matute (53′  Guaita),  Abayian (98′ Serafino),  Falcone (88′ Santarpia),  Marino.  Bench: 12 Ciezkowski, 13 Shehu, 14 Marrazzo, 15 Ferrara, 16 Cannizzaro, 17 Calemme.  Coach: Giuseppe Laterza


Arbitro: Luca De Angeli di Milano
Assistenti: Luca Gibin di Chioggia e Daniele Sbardella di Belluno
Ammoniti: 32′ Marino (T), 59′ Abayian (T), 78′ Boccia (T), 78′ Danucci (N)

Nardò-Taranto. Derby d’alta quota

Nardò e Taranto si affrontano per la 29.a volta tra Serie C, D e Coppa Italia. Bilancio complessivo favorevole ai tarantini ma il Nardò non perde il derby in casa dal lontano 1993-94 giocato allo Stadio Via del Mare di Lecce (0-1). E sarà ancora dura per i tarantini fare risultato a Nardò con i granata lanciati verso una scalata in graduatoria fino a qualche settimana fa impensabile.  Dopo tre sconfitte consecutive e zero punti i neretini sembra abbiano trovato il giusto equilibrio e la giusta compattezza per tirarsi fuori dai bassifondi e guardare alla classifica con ottimismo.5 partite senza prendere goal e con 13 punti su 15 portati a casa. 

In casa Taranto, la vittoria contro il Real Agro Aversa ha avvicinato gli jonici al vertice ma la battaglia di Ginosa (per indisponibilità dello “Jacovone”) è costata tre squalificati (Rizzo, Acquadro e Diaby) ed un risultato ancora non omologato.

Il derby, quindi, dirà quali sono le prospettive del Nardò, se bisogna accontentarsi di una salvezza o coltivare ambizioni di alta classifica mentre per il Taranto si tratta di una tappa fondamentale per misurarne le ambizioni verticistiche.

Il match sarà trasmesso dallo streaming ufficiale con inizio alle 14.30 dallo Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò purtroppo ancora a porte chiuse. Probabili formazioni:

AC NARDO’ (4-2-4): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi; Valzano, Tornros, Gallo, Caputo.
Bench: Mirarco, Romeo, Zappacosta, Massari, Palazzo, Politi, Lamacchia, Potenza, Granado.
Coach: Ciro Danucci

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Shehu, Guastamacchia, Mastromonaco, Caldore; Marsili [k], Boccia; Guaita, Serafino, Santarpia; Abayan.
Bench: Ciezkowski, Gonzalez, Marrazzo, Marino, Falcone, Matute
Coach: Giuseppe Laterza
Arbitro: Luca De Angeli di Milano
Assistenti: Luca Gibbin di Chioggia e Daniele Sbardella di Belluno
Squalificati: Rizzo, Diaby e Acquadro (T)
I PRECEDENTI
Serie D 2019-20
Taranto – Nardò 4-0
Nardò – Taranto 1-1 Mengoli

Serie D 2018-19
NARDO’ – TARANTO 2-1 G. Palmisano, Bertacchi rig.
TARANTO – NARDO’ 2-1 Mingiano, Favetta, D’Agostino

Coppa Italia D 2018-19
Taranto – Nardò 0-0 (5-4 rigori)

Serie D 2017-18
Taranto – Nardò 2-1 Caporale rig.(espulso Balistreri 5′)
Nardò – Taranto 1-1 Bertacchi rig.

Coppa Italia D 2017-18
Nardò – Taranto 5-4 dcr (0-0)

Serie D 2015-16:
Taranto – Nardò 2-2 A. Palmisano, Lattanzio
Nardò – Taranto 0-0 (rig. fallito Vicedomini)

Serie D 2012-13:
Nardò – Taranto 3-2 Antico, Vetrugno, Corvino
Taranto – Nardò 4-1 Corvino

Serie C2 2000-01:
Nardò – Taranto 1-1 Ghirardelli
Taranto – Nardò 2-0

Serie D 1996-97:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-1 Vantaggiato

Serie D 1994-95:
Taranto – Nardò 3-2 Renna, Epomeo
Nardò – Taranto 0-0 (a Gallipoli)

Serie D 1993-94:
Taranto – Nardò 3-0
Nardò – Taranto 0-1 (a Lecce)

Serie C 1968-69:
Taranto – Nardò 1-0
Nardò – Taranto 1-2 Savarese

Serie C 1967-68:
Taranto – Nardò 2-1 Menotti
Nardò – Taranto 0-0

Serie C 1966-67:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-0

Serie C 1965-66:
Nardò – Taranto 0-3
Taranto – Nardò 4-0

Il Toro non si ferma più. 2-0 al Gravina

Con un goal per tempo il Nardò regola il Gravina e allunga la serie positiva. Continua la rincorsa del Nardò che dopo tre giornate era ancora a zero punti e che ora entra nella zona play off dopo tre anni di assenza.Partita poco spettacolare me molto combattuta. Per i cultori del Girone H sicuramente un buon match con due squadre ben disposte in campo e propense a contendersi spazi stretti in tutte le zone del campo. 

Il Nardò si rende pericoloso con Scialpi su calcio di punizione al 18′. Palla alta di poco sopra la traversa. Tornros si fa valere nel gioco aereo e sfiora il goal su imbeccata di Gallo al 20′. Un paio  di corner dalla lunga gittata di Scialpi seminano lo scompiglio in area gialloblu senza trovare la deviazione vincente.Il Gravina si fa vedere in ripartenza con Chiaradia che in diagonale prova a sorprendere Milli al 30′ ma angola troppo la conclusione. Il Nardò spinge e alza i ritmi. Scialpi innesca la manovra che spazia da destra a sinistra dove Caputo largo, si accentra e fa partire un preciso fendente che si infila nell’angolo lontano di Martellone. Si va negli spogliatoi col Toro in vantaggio.


Nel secondo tempo il Gravina prova a spingere ma il Nardò tiene alti gli argini grazie alla forza della coppia centrale Stranieri – De Giorgi. Al 55′ ancora una ripartenza dei granata. Gallo imbecca con un cross basso l’accorrente Tornros che con una zampata trafigge il portiere murgiano. Secondo goal dell’attaccante svedese e mazzata decisiva per portare a casa i tre punti.Il Nardò controlla senza particolari affanni e sfiora il terzo goal col nuovo entrato Potenza. I gravinesi si rendono pericolosi solo nel finale. Chiaradia impegna Milli in una parata a terra all’85’ mentre le speranze si chiudono con un tentativo di Ficara ancora respinto dal portiere italo-canadese del Nardò.Una vittoria che non fa una grinza per i ragazzi di Ciro Danucci, sempre più convinti dei propri mezzi e proiettati verso una classifica più tranquilla. Per il Gravina da rivedere l’assetto offensivo oggi poco incisivo e quasi mai pericoloso.

Scorers: 43′ Caputo, 55′ Tornros

AC NARDO‘ (4-2-4): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli (70′ Zappacosta), Scialpi (85′ Romeo); Valzano, Tornros (87′ Granado), Gallo (75′ Politi), Caputo (76’ Potenza).
Bench: Mirarco, Palazzo, Lezzi, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

FBC GRAVINA: (4-4-2): Martellone; Dentamaro, Gilli, Correnti (76′ Messori), De Gol (85′ Panebianco); De Feo, Abonckelet (70′ Jonaj) Vicedomini, D’Addabbo, Ficara, Chiaradia.
Bench: Pagkratis, Bisconti, Perez, Moretti, Dimartino, Vicino.
Coach: Antonio De Leonardis.
Arbitro: Davide Santarossa di PordenoneAssistenti: Antonio Caputo di Benevento e Sergio Balbo di Caserta
Ammoniti: Abonckelet, De Gol (G), Gallo (N).

Toro all’assalto del Gravina

Nardò alla ricerca della prima affermazione casalinga contro l’ostico Gravina, reduce dal pareggio strappato a tempo scaduto al Taranto con uno splendido goal di Ficara.Neretini carichi dopo l’affermazione esterna sul campo del Fasano con un goal di Tornros al 92′. Due goal all’ultimo respiro che hanno contribuito a rilanciare le due compagini bisognose di punti per tenersi lontano dalla zona play out. Stanno meglio i granata che dopo le tre sconfitte iniziali hanno infilato 4 risultati utili consecutivi e agganciato l’ottavo posto in coabitazione dopo due anni di classifica da bassifondi. Danucci dovrà sostituire lo squalificato under Massari, ma il tecnico tarantino sembra aver trovato il giusto equilibrio tattico e i risultati stanno arrivando non casualmente.

Il doppio turno casalingo in tre giorni (Gravina + Taranto) dirà quali sono le prospettive del Toro in questo campionato.

Si giocherà al Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò con inizio alle 14.30.Porte chiuse e streaming istituzionale per poter seguire la partita sui social network.


Probabili formazioni iniziali:
AC NARDO’: 4-3-2-1: Milli; Palazzo, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Cancelli, Mengoli, Scialpi; Gallo, Tornros, Caputo.
Bench: Mirarco, Spagnolo, Romeo, Zappacosta, Lamacchia, Valzano, Politi, Lezzi, Potenza, Granado.
Bench: Ciro Danucci.

FBC GRAVINA 3-5-2: Martellone; Perez, Gilli, De Gol; Dentamaro, Vicedomini, Messori, Mady, 
Chiaradia; Daddabbo, Ficara. 
Bench: Pagkratis, Panebianco, Dimartino, De Feo, Correnti, Gjonai, Bisconti, Vicino. 
Coach: Antonio De Leonardis


Arbitro: Davide Santarossa di Pordenone 
Assistenti: Antonio Caputo di Benevento e Sergio Balbo di Caserta

Nardò con la testa al Gravina

Archiviata l’importante vittoria conquistata contro il Fasano, la prima in trasferta in stagione, il Nardo di mister Danucci si è ritrovato ieri pomerig­gio per preparare al meglio que­sto finale del 2020. I granata so­no attesi da due impegni casa­linghi utili per consolidare l’at­tuale posizione di classifica. Do­menica prossima al “Giovanni Paolo II” ci sarà il Gravina, men­tre mercoledì arriverà di scena il Taranto.

A commentare la vit­toria del “Curlo” ci ha pensato il direttore generale Silvano To­ma, apparso abbastanza emo­zionato: «Era una partita molto difficile da affrontare ma i ra­gazzi sono stati veramente bra­vi. Forse ci è mancato un po’ di cinismo nella prima parte del match, quando non abbiamo concretizzato al meglio alcune occasioni importanti. Nella ri­presa, nonostante l’inferiorità numerica, la squadra ha conti­nuato a giocare con la giusta determinazione. Un plauso ed i miei complimenti al mister, per come ha preparato il derby, ed ai giocatori che stanno lavoran­do bene».

Nardò, il DG Toma: «Il nostro intento è sempre stato quello di vincere»

«Era una partita molto difficile da affrontare, anche perché la settimana scorsa c’era stato un altro stop, ma i ragazzi non hanno mai perso nella maniera più assoluta la determinazione che dovevano mettere in campo. Siamo stati bravi per 95′ minuti, tutti, abbiamo giocato tecnicamente molto bene. Forse c’è mancato un po’ di cinismo là davanti, soprattutto nel primo tempo perché potevamo portarci avanti due o tre a zero. Abbiamo avuto diverse occasioni ma le abbiamo sfruttate male. Però siamo stati sempre in partita ed abbiamo fatto bene. Anche nel secondo tempo quando è stato espulso Massari la squadra non si è disunita. È rimasta compatta e sempre con lo stesso intento, quello di vincere la partita e mai quello di portare a casa un punto. Siamo stati veramente bravi, faccio i complimenti al mister per come ha preparato la partita e ai ragazzi per la loro determinazione. Noi cerchiamo come società di fare il massimo, di stare vicino alla squadra e non fargli mancare nulla. Sanno che possono contare su di noi e loro stanno contraccambiando sul campo. Questo è il frutto di una organizzazione societaria che quest’anno è quasi perfetta».

Queste le parole di Silvano Toma, direttore generale del Nardò, che ha commentato la sfida vinta ieri contro il Fasano.

Nardò, mister Danucci: «Speriamo si organizzi la situazione tamponi quanto prima»

Ciro Danucci, tecnico del Nardò, ha commentato così la vittoria per 1-0 contro il Fasano ai canali ufficiali del club: 

“Tre punti importanti, frutto di una grande organizzazione: abbiamo espresso una mole di gioco incredibile, con grande qualità. Potevamo fare meglio in zona gol, abbiamo avuto tantissime occasioni per poter sbloccare prima l’incontro. Siamo stati bravi, anche dopo l’espulsione di Massari, a restare in partita e anziché difendere abbiamo attaccato. Siamo contenti di aver vinto, era la cosa più importante oggi. Dispiace solo non ci fossero i tifosi qui con noi, ma siamo felici di poter giocare con continuità ora e speriamo si organizzi anche la situazione tamponi quanto prima”.

Il derby è del Nardò. Tornros colpisce al 93′.

C’è voluta la zampata del vichingo Erik Tornros a scardinare il bunker fasanese al 93′ dopo un match dominato per lunghi tratti dai neretini e messo in discussione solo dalla mancata concretizzazione delle numerose occasioni da goal create e dalla sciagurata espulsione di Massari per doppia ammonizione.


Il Nardò ha sfoderato nel derby una prestazione di alto spessore tecnico e agonistico con una propensione al pressing alto in campo avversario e alla continua proposizione di gioco sia negli spazi stretti che nella ricerca di continui cambi di fronte offensivo. Nei primi 30′ di gioco per almeno tre/quattro volte il Nardò ha sfiorato il goal e solo un Suma ispirato è riuscito ad evitare la capitolazione. Al 21′ Mengoli in percussione tirava alto senza inquadrare la porta. Al 23′ il portiere fasanese deviava sul palo un tiro dalla distanza di Scialpi, pochi minuti dopo si opponeva a Caputo e al 30′ osservava una conclusione di Gallo alta sopra la sua trasversale. A questo si aggiungono una serie di corner sibilanti nell’area piccola che non trovavano il tocco vincente degli attaccanti granata. Il Fasano si affacciava nella metà campo avversa solo nel finale costringendo Milli ad un’uscita alta su cross di Lanzone e poco altro. Nel finale di tempo neretini in goal con De Giorgi ma l’assistente segnalava off side facendo annullare il punto. Nardò negli spogliatoi con grandi recriminazioni, Fasano alla ricerca di soluzioni.


Nel secondo tempo non cambia lo spartito. Nardò in costante propensione offensiva e Fasano incapace di uscire dalla morsa del pressing granata.Al 46′ Caputo va al tiro ma viene stoppato col corpo dall’ex Nardò, Cassano. Al 49′ azione insistita dei neretini che si conclude con una girata fuori misura di Granado. Il brasiliano lascia il posto allo svedese Tornros al 55′. Il Nardò continua a cannoneggiare l’area fasanese con i traversoni a lunga gittata di Scialpi. Massari non incoccia di testa d’un soffio al 58′ ma il ragazzo pochi minuti dopo la combina grossa. Massari, già ammonito, si lancia in tackle su Lanzone commettendo un inutile quanto ingenuo fallo e viene espulso per doppio giallo. Un errore che poteva costare carissimo. 

Il Fasano ringrazia e respira togliendo l’assedio e proponendosi in avanti. I cambi di Bernardini e Stracqualursi con Lugo Martinez e Cavaliere danno verve alla manovra e alla pericolosità dei padroni di casa. All’85’ Lugo Martinez conclude dalla distanza sfiorando la traversa. All’88 Milli esce in presa alta su Cavaliere.Il Nardò non si chiude neanche in inferiorità numerica e porta col nuovo entrato Potenza una seria minaccia a Suma all’89’ costringendolo ad un’affannosa respinta. Nei 5′ di recupero dovrebbe forzare i tempi il Fasano invece è il Nardò ad attaccare, trovare un calcio piazzato al 93′ e a realizzarlo.

La punizione dai 40 metri di Potenza incoccia una deviazione in area, Suma salva in tuffo ma respinge sui piedi dell’accorrente Tornros che insaccando consegna il derby al Nardò e si consegna alla storia di una maglia granata anche se oggi giallorossa.

FASANO – NARDO’ 0-1

Scorer: 93′ TornrosFASANO: (4-3-3) Suma, De Carolis (72′ Vogliacco), Brescia, Monaco, Cassano, Russo, Lanzone (72′ Trovè), Narese, Stracqualursi (65′ Cavaliere), Nadarevic (56′ Gaetani), Bernardini (59′ Lugo Martinez).
Bench: Caccetta,  Angelini, Difino, Amoruso.
Coach: Raimondo Catalano.

NARDO’: (4-2-3-1) Milli, Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi (88′ Zappacosta); Massari, Gallo, Caputo (78′ Potenza); Granado (68′ Tornros, 94′ Romeo)
Bench: Mirarco, Palazzo, Valzano, Politi, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano
Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Alessio D’Anna di CasertaAmmoniti: Bernardini, Lanzone, Cassano (F) De Giorgi (N)Espulso Massari (N) per doppia ammonizione al 60′.

Nardò, il presidente Donadei: «La Lnd intervenga sui costi della ripresa… »

«Sicuramente siamo molto contenti di riprendere a giocare con un nuovo protocollo. Per questo ringraziamo le istituzioni, la Lega Nazionale Dilettanti, perché il campionato aveva bisogno di una ripresa con regole nuove, serie e certe. Perché chiaramente ne giova la credibilità dell’intero movimento ed in questo caso del sistema dilettantistico. Certamente la società apprezza  molto questo tipo di ripresa».

A parlare dell’imminente ripresa del campionato di Serie D è Salvatore Donadei, presidente del Nardò

«Ci auguriamo  che ora si intervenga anche sui costi per questo protocollo che prevede anche dei tamponi per tutto il gruppo squadra. L’aspetto economico non è trascurabile, le istituzioni sono state brave a fare quello che hanno fatto ed ora li esortiamo a completare l’opera prevedendo delle misure per le spese per i tamponi che il nuovo protocollo prevede».

Prossimo match col Fasano, un derby che rievoca ottimi ricordi nel presidente Donadei:

«Fasano personalmente mi ricorda il momento più bello dei miei sedici mesi di presidenza, cioè la vittoria della scorsa stagione per 3-2. Una partita bellissima sotto ogni profilo, che mi ha dato emozioni indelebili ed indimenticabili. Chiaramente mi auguro che si possa ripetere quel tipo di partita e soprattutto quel risultato. Sappiamo bene che si tratta di una squadra rinnovata, con un nuovo tecnico, ma sappiamo bene che rimane una squadra forte, organizzata ed ostica. Inoltre, il Nardò viene atteso sempre con molta carica da un po’ tutte le squadre ed in particolare dal Fasano e devo dire che la cosa è reciproca perché anche nel nostro ambiente è una sfida molto attesa e ci teniamo a fare bene. Speriamo per il meglio e nel meglio».

Fasano – Nardò: la sfida infinita continua.

Nardò e Fasano ci riprovano col calendario riformulato. Dopo i continui rinvii, alcuni recuperi andati in porto  (Nardò – Casarano 2-0, R.A. Aversa – Nardò 0-0) e recuperi sospesi per maltempo (Fasano – Aversa 0-1 parziale), la Serie D prova a ripartire compatta dopo la riforma del protocollo sanitario anti Covid. Una disposizione ottimistica da parte delle istituzioni calcistiche ma necessaria a riprendere un’attività agonistica ormai ridotta in brandelli.

Il Nardò si presenta a Fasano dopo 15 giorni di stop e dopo aver incamerato 4 punti utili a lasciarsi alle spalle la zona play out. Ciro Danucci potrà operare scelte tecniche in piena autonomia essendo quasi completamente rientrata l’emergenza infortuni. Probabile il rientro in formazione di Trinchera e lo spostamento a centrocampo di Cancelli. In attacco Tornros a fare da perno offensivo per gli inserimenti di Gallo e Massari. Pronti Caputo e Potenza in alternativa. 

Fasano fermo ai box da quasi 50 giorni. Si sperava di riprendere contro l’Aversa ma il maltempo ha interrotto il match, giocato ad Alberobello, al 33′ con gli aversani in vantaggio per 1-0 e da questo parziale si riprenderà il 16 dicembre. Il derby col Nardò si giocherà sull’erba naturale del “Curlo” di Fasano a porte chiuse  e in linea di massima vedrà riproposta da Raimondo Catalano la stessa formazione schierata ad Alberobello con la novità del bomber argentino Stracqualursi appena ingaggiato dal Taranto.

Fasano – Nardò è il Super Clasico del Girone H giunto ormai alla 25.ma edizione in terra fasanese. Solo 4 vittorie per i neretini ma l’ultima, 3-2 proprio lo scorso campionato, è rimasta indelebile nella memoria del tifo granata. Anche perchè ultima vittoria in trasferta dell’anno 2020.

FASANO – NARDO’, inizio h.14.30, Stadio “Curlo” Fasano – BR

Porte chiuse con diretta streaming dal sito ufficiale del Fasano. (facebook.com/uscittadifasano)

Probabili formazioni:
FASANO – Suma, De Carolis, Vogliacco, Monaco, Urquiza, Russo, Gaetani, Narese, Cavaliere, Nadarevic, Bernardini. 
Bench: Caccetta, Brescia, Difino, Cassano, Castrovilli, Amoruso, Stracqualursi, Lanzone, Trovè. 
Coach: Raimondo Catalano


AC NARDO‘: Milli; Trinchera, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Zappacosta, Cancelli, Mengoli; Massari; Gallo, Tornros. Bench: Mirarco, Spagnolo, Palazzo, Scialpi, Romeo, Caputo, Valzano, Potenza, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Alessio D’Anna di Caserta

LND, rimodulato il calendario della serie D: si finisce il 6 giugno. Le nuove date

Con la ripresa della stagione regolare fissata per domenica 13 dicembre, con le partite della 7^ giornata (la 9^ per i gironi A e C) che avrebbero dovuto disputarsi lo scorso 8 novembre, il Dipartimento Interregionale ha rimodulato date e giornate del calendario.

Il giro di boa della Serie D è fissato per il 14 (gironi A e C) e per il 21 febbraio (tutti gli altri gironi), il Campionato si concluderà il 6 giugno. Ecco i nuovi turni infrasettimanali che coinvolgeranno tutti i gironi: 6 gennaio3 e 24 febbraio14 aprile. I gironi A e C a venti squadre disputeranno altre due giornate, mercoledì 20 gennaio e 5 maggio.  

Confermate le altre date già comunicate ad inizio stagione. Per le festività natalizie la 9^ giornata (l’11^ per i gironi A e C) è anticipata dal 27 al 23 dicembre. Stesso discorso per la domenica di Pasqua, la 7^ di ritorno (la 9^ per A e C) è anticipata da domenica 4 a giovedì 1 aprile. Il 14 marzo tutto il campionato osserverà un turno di riposo per la partecipazione della Rappresentativa D alla Viareggio Cup. Fino al 24 ottobre le gare inizieranno alle 15.00, dal 25 ottobre al 27 marzo prenderanno il via alle 14.30, dal 28 marzo all’8 maggio alle 15.00, dal 9 maggio fino alla fine della stagione il calcio d’inizio è fissato alle 16.00.

Il riassunto del nuovo calendario

2020
13 dicembre 7^ giornata (9^ Gironi A e C)
20 dicembre 8^ giornata (10^ Gironi A e C)
23 dicembre (mercoledì) 9^ giornata (11^ Gironi A e C)
2021
6 gennaio (mercoledì) 10^ giornata (12^ Gironi A e C)
10 gennaio 11^ giornata (13^ Gironi A e C)
17 gennaio 12^ giornata (14^ Gironi A e C)
20 gennaio (mercoledì) 15^ Gironi A e C
24 gennaio 13^ giornata (16^ Gironi A e C)
31 gennaio 14^ giornata (17^ Gironi A e C)
3 febbraio (mercoledì) 15^ giornata (18^ Gironi A e C)
7 febbraio 16^ giornata (19^ Gironi A e C)
Ritorno Gironi A e C
14 febbraio 
17^ giornata (1^ ritorno Gironi A e C)
Ritorno tutti i gironi
21 febbraio 1^ giornata (2^ Gironi A e C)
24 febbraio (mercoledì) 2^ giornata (3^ Gironi A e C)
28 febbraio 3^ giornata (4^ Gironi A e C)
7 marzo 4^ giornata (5^ Gironi A e C)
21 marzo 5^ giornata (6^ Gironi A e C)
28 marzo 6^ giornata (7^ Gironi A e C)
1 aprile (giovedì) 7^ giornata (8^ Gironi A e C)
11 aprile 8^ giornata (9^ Gironi A e C)
14 aprile (mercoledì) 9^ giornata (10^ Gironi A e C)
18 aprile 10^ giornata (11^ Gironi A e C)
25 aprile 11^ giornata (12^ Gironi A e C)
2 maggio 12^ giornata (13^ Gironi A e C)
5 maggio (mercoledì) 14^ Gironi A e C
9 maggio 13^ giornata (15^ Gironi A e C)
16 maggio 14^ giornata (16^ Gironi A e C)
23 maggio 15^ giornata (17^ Gironi A e C)
30 maggio 16^ giornata (18^ Gironi A e C)
6 giugno 17^ giornata (19^ Gironi A e C)