Taranto – Pomigliano: si gioca a porte chiuse

In seguito a vari avvenimenti negativi verificatisi domenica scorsa, nella sfida tra Marcianise e Taranto allo stadio “Progreditur”, il giudice sportivo ha deciso di multare la società ionica, obbligata a pagare 2000€, e di chiudere per un turno le porte dello stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, a causa dei comportamenti poco corretti tenuti dai tifosi rossoblu, rei di aver lanciato bottigliette piene d’acqua in campo e di aver aggredito un parente del portiere De Lucia in seguito al lancio di un petardo. Ecco il comunicato del Taranto:

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L’obiettivo strategico è stato raggiunto:
in occasione della partita Taranto – Pomigliano, domenica 1 maggio 2016, lo stadio Erasmo Iacovone sarà vuoto.

La squalifica dello Stadio “Erasmo Iacovone” per un turno e la multa di 2000 Euro comunicata in data odierna dal Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti giunge a seguito dell’ennesimo atto di preordinata e coordinata provocazione di alcuni sedicenti tifosi tarantini ospiti domenica scorsa presso lo stadio “Progreditur” di Marcianise.

Non è sfuggita ad alcuno dei presenti sugli spalti, nè tantomeno alle migliaia di cittadini che hanno osservato in televisione le fasi della partita, la premeditazione “scientifica” dei lanci di bottigliette piene d’acqua in campo nei pressi del portiere gialloverde, già nel primo tempo quando il Taranto conduceva per 1-3 e dello scoppio del petardo lanciato da un gruppetto di sedicenti tifosi (di cosa?) alle spalle del portiere De Lucia e la conseguente aggressione da parte dei medesimi nei confronti di tutti coloro – parenti, dirigenti e spettatori tarantini – che non avevano apprezzato il gesto o che tentavano di fermarli.

Tali episodi, perpetrati da questi pseudo tifosi ben consapevoli che ciò avrebbe potuto portare alla squalifica dello Stadio Iacovone, rientrano nella scia di analoghi avvenimenti, probabilmente generati dalla stessa mente, che così negativamente hanno segnato il cammino di questo campionato (ruote bucate al bus della squadra a Torrecuso, aggressione della squadra al rientro della partita a Torre del Greco, petardi più volte esplosi allo Stadio Iacovone, lanci di bottigliette d’acqua, atti di vandalismo a Francavilla Fontana nel dopo gara di Virtus Francavilla – Taranto).

Riteniamo a questo punto del campionato, che ciascuno dei protagonisti del mondo calcistico a Taranto si debba interrogare se, ed in quale misura, siano giustificabili ed ulteriormente tollerabili tali vergognosi e vili comportamenti, traendone le opportune conclusioni.

Bisognerà chiedersi, tra l’altro, quanto la disponibilità di chiunque, ad eccezione dei mestieranti del calcio o di chi è interessato alla cosiddetta “gestione dell’area tecnica” per comprensibili motivi…, possa accettare tale situazione.

Per quanto riguarda la proprietà e la Presidenza del Taranto FC1927 tale riflessione sarà effettuata a Campionato ed eventuali playoff conclusi, nella consapevolezza che, probabilmente, tali pseudo tifosi da tutto sono mossi tranne che da “AMORE PER LA MAGLIA”. Intelligenti pauca!

Alessandro Mazzarino

Taranto, aggredito il padre di un giocatore a Marcianise

Un altro episodio di violenza che vede coinvolto indirettamente il Taranto si è verificato domenica, in quel di Marcianise.

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Secondo quanto riporta Blunote, dopo la rete del 3-3 in rimonta dei gialloverdi, un petardo, partito dal settore ospiti, è esploso vicino al portiere tarantino De Lucia, stordendo l’estremo difensore. Il padre del giovane, presente nel settore ospiti, ha giustamente lamentato questo episodio, incontrando, però, qualche schiaffo proveniente da gente di fede rossoblu.

(foto fondazionetaras.it)

Alessandro Mazzarino

Taranto, il Marcianise pareggia in rimonta: 3-3 e addio promozione

Da Marcianise a Marcianise. Stagioni diverse, finali identici. Due anni fa, il Taranto abbandonò il sogno della promozione in Lega Pro a causa del 2-2 rimediato al “Progreditur”. Oggi, il 3-3 tra le due squadre lascia l’amaro in bocca ai rossoblu che, in vantaggio di due reti, si sono fatti rimontare e sono costretti, anche in questa stagione, a lasciare il posto in Lega Pro ad una rivale, in questo caso la Virtus Francavilla, vittoriosa contro il Gallipoli.

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Il match cambia all’alba della prima frazione di gioco, quando Genchi porta in vantaggio il Taranto con un preciso mancino dal limite dell’area che si insacca alle spalle di Zeoli. Il Marcianise riesce ad agguantare il pareggio con la complicità della retroguardia rossoblu che si addormenta e si lascia scavalcare da un pallone raccolto da Farriciello, il quale, in un uno contro uno con De Lucia, conclude a rete. Al 30′, però, il Taranto torna in vantaggio al termine di un’azione sviluppata sull’asse Alvino-Siclari: il napoletano serve il siciliano, bravo a mandare la palla all’incrocio dei pali con un destro perentorio. L’autore dell’assist (Alvino) potrebbe trovare il 3-1 mediante un tiro nell’area di Zeoli che si fa trovare pronto e respinge la conclusione ionica. L’estremo difensore casalingo, però, non può nulla sulla conclusione di Genchi, che bissa la soddisfazione personale realizzando la rete del doppio vantaggio.

Nella ripresa, il Marcianise accorcia le distanze dopo 12 minuti: altro errore difensivo dei rossoblu, Ibojo non riesce a fermare Santaniello, il quale, con un mancino in scivolata, trafigge De Lucia, arrivato in ritardo sul pallone. I padroni di casa, forti del gol che ha riaperto la partita, schiacciano gli ospiti e riescono a trovare anche la rete del pareggio: Marullo calcia da fuori area ed infila il portiere del Taranto, realizzando il 3-3. Il Marcianise sfiora anche la clamorosa vittoria, che non arriva perché il pallone colpito di testa da Farriciello scheggia la traversa. Il triplice fischio dell’arbitro è un suono troppo acuto per il Taranto, sceso addirittura al quarto posto dopo esser stato sorpassato anche dal Francavilla in Sinni.

Alessandro Mazzarino

Taranto, la probabile formazione per Marcianise offre grandi novità

Al “Progreditur” di Marcianise, il Taranto affronta i gialloverdi in una situazione di classifica tutt’altro che tranquilla: terzo posto a -2 dal Nardò e a -3 dalla Virtus Francavilla capolista. Lunghezze recuperabili, certo, se non fosse, però, per la mancanza di sole tre partite prima del taglio del traguardo. Infatti, l’harakiri del Taranto contro il Serpentara (3-2 per i laziali) ha quasi del tutto abbattuto i sogni dei tifosi rossoblu, ora divisi in due gruppi: chi crede nella promozione e chi si è già rassegnato all’idea dell’ennesimo anno in Serie D, da disputare nella prossima stagione. Il Taranto, però, deve continuare a vincere per raggiungere, nel migliore dei casi, il primo posto o per mantenere, nella peggiore delle ipotesi, la terza posizione. Una via di mezzo, che lascerebbe l’amaro in bocca, avvantaggerebbe play-off e possibile ripescaggio.

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La squadra di Michele Cazzarò fa visita all’ostico campo di Marcianise con una squadra rimaneggiata dai cartellini gialli estratti dall’arbitro Turchet domenica scorsa ai danni di Mbida e Nosa (diffidati) e dal rosso sventolato in faccia a Pambianchi. Emergenza difensiva a cui il tecnico ha trovato rimedio schierando lo juniores Vito Russo, in un’insolita difesa a 4: Chiavazzo e Guardiglio sulle fasce, Ibojo a sostenere il giovane difensore, davanti al portiere De Lucia. Insieme a Ciarcià e Marsili, dovrebbe esserci Marseglia in mezzo al campo. Tridente tutto over con Siclari, Genchi e Alvino.

Alessandro Mazzarino

Serie D, Virtus scatto decisivo?

Terz’ultima giornata con la Virtus che potrebbe allungare in classifica. L’ormai retrocesso Gallipoli non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per i ragazzi di Calabro. Tutt’altro che agevole il compito della prima inseguitrice Nardò, impegnata in trasferta a Francavilla in Sinni. Banco di prova importante anche per il Taranto a Marcianise, all’indomani del clamoroso ko interno col Serpentara. Continua il testa a testa tra Picerno e Aprilia per evitare la retrocessione diretta. Il Picerno ospita il “quasi” salvo Torrecuso, mentre l’Aprilia fa visita ad un Pomigliano che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.
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San Severo e Isola Liri in trasferta, rispettivamente a Fondi e Bisceglie, in cerca di punti salvezza in virtù di una classifica “complicata”. Chiude il quadro della 32^ giornata la delicatissima sfida salvezza al “Miramare” tra Manfredonia e Turris, con i sipontini alla ricerca di una vittoria che varrebbe la salvezza.

Stefano Favale

Taranto, Cazzarò: “Marcianise? Massima concentrazione”

Dopo la sconfitta interna della scorsa domenica causata dal Serpentara, il Taranto cerca di rimettersi in carreggiata in quel di Marcianise, dove deve obbligatoriamente vincere per non salutare prematuramente il sogno di una promozione in Lega Pro. Questa mattina, il tecnico del Taranto, Michele Cazzarò, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

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“La squadra ha l’umore alto. In settimana abbiamo discusso dell’ultima partita e già da un paio di giorni la mente di tutti è proiettata all’incontro di Marcianise. Dobbiamo giocare concentrandoci a superare il nostro ostacolo. In settimana ho provato diverse soluzioni tattiche con la difesa composta da 3 e 4 giocatori. Deciderò solo domani. Nelle ultime partite abbiamo subito sette reti, di cui 2 su tiri da 30 metri, un rigore ed un rimpallo sulla faccia del nostro portiere. Alcune circostanze sono state davvero sfortunate. Il Marcianise è una squadra organizzata che ha vinto contro il Nardo e pareggiato contro la Virtus Francavilla. Ha giocato un ottimo girone di ritorno proprio come il Serpentara che prima di venire allo Iacovone aveva conquistato 25 punti. Domani giocherà Vito Russo, mentre in altri ruoli potrebbero esserci novità. Tutto sarà deciso domani“

Alessandro Mazzarino

Taranto flop, Serpentara corsaro allo “Iacovone”

Quattro mesi dopo l’ultima volta, il Taranto cade allo “Iacovone” contro un Serpentara corsaro che trionfa 3-2. Crollo deleterio per i rossoblu che sprecano l’occasione per raggiungere il primo posto, scendendo addirittura in terza posizione.

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I padroni di casa sfiorano il vantaggio con un mancino di Siclari che si perde sul fondo dopo essersi avvicinato al palo. Il risultato cambia al 27′, passa il Serpentara con una rete rocambolesca: calcio di punizione per i laziali, palla che colpisce prima il montante e poi la testa del portiere ionico De Lucia, terminando in rete. Il pareggio rossoblu arriva al tramonto del primo tempo, con il solito Genchi che insacca un mancino preciso sotto la traversa.

Il sollievo del Taranto dura poco. Infatti, tre minuti dopo l’inizio della ripresa, il Serpentara guadagna un calcio di rigore. Sul dischetto va De Julis, il quale realizza spiazzando De Lucia. Dopo una raffica di cartellini gialli, arriva il 3-1 per i laziali: il gol è di Delgado, bravo a superare Ibojo ed a freddare De Lucia. La situazione si complica ancora di più per il Taranto, costretto a restare in 10 a causa dell’espulsione diretta di Pambianchi per proteste. I rossoblu accorciano le distanze con una meravigliosa punizione di Marsili, ma è troppo tardi.

Il Serpentara guadagna tre punti importantissimi in chiave salvezza. Il Taranto vede allontanarsi la vetta non cogliendo al balzo il pareggio della Virtus Francavilla (ora a +3) a Torrecuso. Il Nardò scavalca i rossoblu, portandosi al secondo posto.

Alessandro Mazzarino

Taranto-Serpentara, ecco il numero di biglietti venduti

La vittoria conquistata dal Taranto, nell’ultima gara interna, ai danni del Potenza (5-2) ha dato spazio al sorpasso degli ionici sul Nardò, galvanizzando la tifoseria rossoblu. Domani il Taranto si gioca un’altra fetta di promozione, sfidando il Serpentara, compagine bisognosa di punti per scacciare l’incubo retrocessione.

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In riva allo Ionio, l’entusiasmo è alto, molti tifosi credono nella vittoria e domani saranno presenti allo “Iacovone”. Infatti, più di 3000 tagliandi sono stati venduti (esclusi gli abbonati). La cifra aumenterà nella mattinata di domenica, giorno preferito dai tarantini per acquistare il proprio biglietto e sostenere il Taranto per la conquista dei tre punti. Anche questa volta, con un occhio al risultato della Virtus Francavilla

Alessandro Mazzarino

Taranto, Cazzarò: “Contro il Serpentara voglio un tifo incessante”

Una delle restanti quattro finali. Il Taranto si appresta ad affrontare la sfida contro il Serpentara (penultima gara interna) in uno “Iacovone” che, sicuramente, ribollirà di amore, passione e soprattutto tifo, per conquistare una vittoria importantissima sul fronte promozione, soprattutto se arriveranno buone notizie dal campo del Torrecuso, impegnato contro la Virtus Francavilla. Questo pomeriggio, il tecnico del Taranto, Michele Cazzarò ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

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“Quella di domenica sarà una gara spigolosa e difficile come le ultime disputate. Rientrerà Marsili che potrà fornire una mano anche in termini di esperienza, ma in questa fase del campionato tutti i giocatori saranno indispensabili. Un motivo in più considerando eventuali squalifiche per diffide. Credo che le sfide contro Serpentara e Marcianise possono essere decisive. I primi 20 minuti del primo tempo contro il Potenza? La squadra mi ha spiegato i motivi, ma sono consapevole che tanta tensione può portare ad alcuni errori. Sarà la prima domenica di grande caldo e ci stiamo preparando al meglio anche sul piano fisico. Magari non si vedrà il gioco spumeggiante, ma l’importante è sapere che la squadra darà il massimo. Faccio i complimenti al pubblico per domenica scorsa. Soprattutto nel momento del doppio svantaggio ci hanno sempre incoraggiati senza fischi e critiche. Ho visto e sentito una tifoseria che ha confermato grande maturità. Hanno capito che siamo tutti sulla stessa barca. Domenica mi aspetto un tifo incessante. Delle altre partite m’importa poco: abbiamo una sfida ed un avversario da affrontare e superare“. (tarantofc.it)

Alessandro Mazzarino

Taranto, Siclari condanna il Potenza: ionici al secondo posto

Un poker di Siclari ed una rete di Genchi giustiziano il Potenza, regalando al Taranto una vittoria in rimonta che vale il secondo posto in classifica. Sorpassato il Nardò, sconfitto per 1-0 a Marcianise.

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La strada si fa in salita per il Taranto al 14′, quando De Lucia atterra Destefano in area di rigore. L’arbitro concede il penalty, realizzato dall’ex tarantino Vaccaro, che porta in vantaggio il Potenza. I lucani raddoppiano al 23′ con Esposito, il quale insacca alle spalle di De Lucia con un preciso destro al volo. Sotto di due gol, Cazzarò corre ai ripari sostituendo Chiavazzo, rilevato da Ancora. E’ il cambio che dà la svolta alla partita. Infatti, il Taranto accorcia le distanze al tramonto del primo tempo, con un diagonale di Siclari che trafigge Napoli.

Inizia lo show di Siclari, il quale trova la doppietta, e il pareggio, un minuto dopo l’inizio della ripresa: cross di Ancora dalla sinistra e colpo di testa chirurgico dell’attaccante siciliano. 2-2 il parziale. All’11’, però, il Taranto passa in vantaggio, ancora con Siclari, bravo a farsi trovare pronto sotto porta dopo il palo colpito da Genchi. Al 17′, Siclari serve il poker con un tap-in vincente su assist di Ancora. Con il Potenza abbattuto moralmente, il Taranto realizza la cinquina con Genchi, che al termine di una lunga cavalcata, manda la palla sotto la traversa. Apoteosi allo “Iacovone” e secondo posto agguantato: appuntamento a domenica per la sfida interna contro il Serpentara.

Alessandro Mazzarino

Anteprima 30^ giornata Serie D, il Taranto sogna l’aggancio

Trasferte insidiose per Nardò e Virtus, almeno sulla carta, rispettivamente a Marcianise e Bisceglie ed ecco allora che il lanciatissimo Taranto sogna l’aggancio in vetta.
Ma il Potenza non è da sottovalutare affatto, conteranno tanto le motivazioni in questo rush finale. Le prime 3 della classe affronteranno infatti squadre alla ricerca degli ultimi punti salvezza e dunque l’insidia è dietro l’angolo per tutte.
Il quarto incomodo, il Francavilla, riceve un San Severo in difficoltà e presumibilmente motivato a fare risultato. Interessante il doppio derby laziale tra Unicusano Fondi e Isola Liri da una parte e Serpentara e Aprilia dall’altra. Le due laziali impegnate in trasferta sono disperate, in particolare l’Aprilia che, in caso di sconfitta, potrebbe ritrovarsi con un piede e mezzo in Eccellenza.
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Occasione d’oro per il Picerno che, in caso di vittoria con il Gallipoli, potrebbe appunto ipotecare quei playout così lontani fino a qualche settimana fa.
Il derby campano tra Pomigliano e Turris è aperto a qualsiasi risultato, infine tra Manfredonia e Torrecuso in palio punti pesantissimi per la salvezza.

Stefano Favale

Taranto-Potenza, ecco il numero di biglietti venduti

Poco meno di 24 ore all’inizio del match tra Taranto e Potenza, valevole per la 30a giornata del girone H di Serie D. Fondamentale la sfida tra le due compagini, con il Taranto costretto a vincere per continuare l’inseguimento al primo posto. E quando si tratta di un evento così speciale (ma non solo), i tifosi tarantini si fanno sentire e vedere.

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Sono circa 3800 i biglietti venduti (compresi anche gli abbonati che hanno acquistato il loro biglietto alla modica cifra di 1 euro, visto che la giornata di domani è “pro Taranto”). Il dato riguardante i tagliandi venduti aumenterà sicuramente nella mattinata della domenica, giorno in cui i tifosi tarantini sono abituati ad acquistare il proprio biglietto per assistere ad un match della propria squadra del cuore.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Cazzarò: “Partita difficile, ma lotteremo fino alla fine”

Dal Potenza al Potenza. A poco meno di un anno di distanza dalla sfida contro i lucani della scorsa stagione, vinta per 1-0, il Taranto affronterà i potentini in cerca di 3 punti che risulterebbero fondamentali per la rincorsa alla promozione, soprattutto se Virtus Francavilla e/o Nardò commettessero passi falsi. Il condottiero del Taranto è lo stesso di un anno fa, Michele Cazzarò, che questa mattina ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

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“L’assenza di Marsili? Si noterà, ma chi sarà chiamato in causa darà il cento per cento fino al novantesimo. Il Potenza è una buona formazione con un bravo allenatore. Non sarà una gara facile, ma partiremo per fare la partita. Dobbiamo dare seguito alla continuità di risultati contro tutte le squadre. Sfidare le compagini in lotta per la salvezza sarà più difficile. Il calendario del Taranto? Non è vero che è più semplice di quelli di Virtus e Nardò. Se sono in testa alla classifica vuol dire che lo hanno meritato sul campo. Ho diverse soluzioni in mezzo al campo: potrebbe giocare uno tra Gaetano, Chiavazzo e Voltasio, ma deciderò nelle prossime ore”.

Alessandro Mazzarino

Taranto, la rimonta nel DNA

A Taranto, due cose sono sicure: la morte e la rimonta. Il tempo trascorso dalla scoperta della morte è indefinito. Invece, da tre anni, i tifosi rossoblu si ritrovano ad inseguire un sogno che ad un certo punto della stagione sembra essere sulla via dello svanimento. Per tre stagioni, il copione è stato lo stesso: si inizia con l’obiettivo della promozione, a metà percorso i problemi incombono, mentre la vetta si allontana sempre di più per poi riavvicinarsi quando mancano poche giornate alla fine del campionato.

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Lotta, grinta e cuore non possono non essere riconducibili al Taranto, una squadra che nel suo ultimo anno in Lega Pro si è fatta conoscere per il suo bunker difensivo (ancora vivo sotto la guida di Cazzarò), ma soprattutto per le numerose vittorie conquistate nonostante i giocatori non ricevessero gli stipendi. Conseguenza: 7 punti di penalizzazione, primato perso ed eliminazione dai playoff con successivo fallimento societario ed iscrizione in Serie D.

Matera, Andria, Virtus Francavilla e Nardò. Queste le antagoniste del Taranto, partito per due stagioni da favorito ed approdato, per altrettanti anni, da vinto. Con Matera ed Andria, la speranza iniziò a nascere nelle sfide casalinghe giocate proprio contro le due compagini (sconfitte 1-0 e 4-1), per poi spegnersi alla penultima giornata di campionato. Quest’anno, però, il Taranto si è risvegliato “presto” dall’incubo di una quinta stagione in Serie D, approssimatasi quando le lunghezze dal primo posto erano 10. Virtus e Nardò hanno lasciato punti per strada, pareggiando spesso (soprattutto il Francavilla) e allora il Taranto ne ha approfittato, vincendo, vincendo e vincendo, fino ad arrivare a -2 dalle rivali.

Il momento clou della stagione per la compagine ionica è arrivato. Domenica, allo “Iacovone“, andrà in scena la sfida con il Potenza, gara che lo scorso anno fu decisa da Marsili con una punizione chirurgica, la quale permise al Taranto di sorpassare i potentini, approdando al secondo posto. Cinque partite separano tre squadre dalla Lega Pro. Il Taranto deve sperare nei passi falsi di Virtus e Nardò, ma per raggiungere la promozione non basta auspicare.
Per tagliare la linea del traguardo esiste un solo modo: vincere.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Nosa: “Faremo di tutto per la promozione”

Una prestazione convincente in quel di Gallipoli che si unisce ad altre grandi partite giocate dal difensore del Taranto, Odigwe Nosa, il quale, con il suo apporto, ha contribuito alla rimonta ionica verso la vetta e la promozione. E’ proprio questo l’argomento principale delle dichiarazioni rilasciate da Nosa a “100 Sport Magazine”, una trasmissione calcistica tarantina. Ecco le parole del difensore:

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«E’ un momento importante della stagione e la squadra si sta allenando al massimo per raggiungere un prezioso obiettivo. La Società è sempre al nostro fianco. Dobbiamo affrontare partite decisive con la massima concentrazione sapendo che le nostre avversarie hanno una rosa di rispetto. Faremo di tutto per vincere tutte le partite. Il mister ci sta aiutando tanto e pretende sempre il cento per cento da tutti noi. Sono consapevole di aver commesso degli errori tecnici nelle scorse partite, ma solo sbagliando si può migliorare. Contro il Potenza spero di vedere tanta gente allo stadio Iacovone: il mio debutto in questo fantastico stadio è stato indimenticabile. Non ho visto ancora lo Iacovone pieno di gente, spero di vederlo presto. Taranto è una bellissima città e la passione dei tarantini è immensa».

Alessandro Mazzarino

Taranto-Potenza, cambia l’orario della gara

La sfida tra Taranto e Potenza, valevole per la 30a giornata del girone H di Serie D, in programma domenica 10 aprile non si giocherà alle 15, orario d’inizio della maggior parte delle altre gare.

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Dato l’accordo tra le due società, la partita inizierà alle ore 16.30 per consentire al pubblico di recarsi con comodo allo stadio per una gara importante (e forse fondamentale) in vista della rincorsa alla promozione.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Ciarcià: “Potenza? Vorrei vedere lo Iacovone gremito”

Due punti da recuperare in un rush finale con tre partite casalinghe su cinque rimanenti. Lo “Iacovone” potrebbe fare la differenza nei prossimi incontri, a partire da quello di domenica contro il Potenza, aiutando il Taranto a vincere per continuare ad inseguire il primato in classifica e la promozione in Lega Pro. Ieri sera, il centrocampista rossoblu Giampaolo Ciarcià, abituato a manifestazioni d’affetto da parte della tifoseria ionica, è intervenuto nella trasmissione sportiva “Sportivissimo”. Ecco le sue dichiarazioni:

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A Gallipoli è stata una partita combattuta in cui siamo stati bravi a sfruttare le nostre qualità tecniche. Pensiamo gara dopo gara senza guardare la classifica. C’è molto entusiasmo in città ed è un aspetto molto positivo. Mister Cazzarò ha centrato risultati strepitosi ed i numeri statistici possono testimoniare. E’ un professionista capace di trasmettere valori e consente ad ogni atleta di esprimersi al massimo. Anche chi gioca meno minuti la domenica si allena sempre al massimo aiutando tutta la squadra. Una forza in più per tutti noi sono i presidenti: sono delle persone vere, umili e capaci. Ti danno la sensazione di essere in una famiglia e hanno sempre una buona parola per tutti. I presidenti assieme al direttore Montervino hanno fatto un grande lavoro. Taranto è una città che ti fa sentire un giocatore vero. C’è una passione estrema che riesce a trascinarti. Non serve fare particolari proclami per gremire lo Iacovone contro il Potenza. Sono certo che i tifosi apprezzeranno gli sforzi che la Società e lo staff tecnico stanno compiendo per raggiungere un ambizioso obiettivo“.

Alessandro Mazzarino

Taranto, perentorio poker al Gallipoli

Nella sua stagione, fatta di alti e bassi, il Taranto ha spesso incontrato varie difficoltà e tabù da sfatare: dopo aver vinto in trasferta a San Severo, a fine febbraio, in seguito a cinque mesi di astinenza, l’altro veto si è riproposto oggi, al “Bianco” di Gallipoli, mai violato dalla compagine ionica. C’è sempre una prima volta e nella “stagione dei tabù”, il Taranto conquista la prima vittoria in terra salentina surclassando con un 4-0 i giallorossi, al termine di una partita dominata, come il largo risultato testimonia.

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I minuti iniziali della prima frazione di gioco sono caratterizzati da ritmi bassi e dalla noia. Infatti, la prima azione davvero pericolosa arriva al 21′: a sfruttare l’occasione è il Taranto, che sfiora la rete del vantaggio con Marsili, il quale dal limite dell’area scaglia un destro imperioso che fa tremare il palo. I rossoblu, però, riescono a trovare la rete al 30′, grazie a Siclari che, in area di rigore, protegge il pallone dall’attacco di due difensori, si gira e, senza guardare la porta, colpisce con il destro la palla che termina in rete. E non è ancora finita, perché tre minuti dopo, il Taranto raddoppia, realizza Gaetano tramite un sinistro dal limite dell’area, piazzato in buca d’angolo.

Dodici minuti dopo l’inizio della ripresa, il Gallipoli va vicino al dimezzare lo svantaggio con Iurato, che con un destro dai venti metri manda il pallone di poco alto sopra la trasversale. Senza pietà il Taranto, che al 68′ mette il sigillo sul match con Genchi, il quale batte Russo in un uno contro uno, realizzando il 3-0. Al 79′ arriva il poker ionico: a siglarlo è Alvino, pronto a ribattere a rete un pallone respinto dall’estremo difensore dopo il tiro di Ancora. Termina così il derby pugliese, con il Gallipoli che continua a cadere nel baratro e il Taranto che non riesce a raggiungere Virtus Francavilla e Nardò (entrambe vittoriose), ma manda un chiaro segnale al Potenza, atteso domenica allo “Iacovone”, e non solo.

Alessandro Mazzarino

Gallipoli-Taranto, le formazioni ufficiali

Si apre il sipario allo stadio “Bianco”, pronto ad ospitare il match tra Gallipoli e Taranto, valevole per la 29^ giornata del girone H di Serie D. La sfida tra una squadra in crisi, il Gallipoli, e una compagine, il Taranto, che insegue Virtus Francavilla e Nardò per conquistare la promozione in Lega Pro, sta per iniziare.




Ecco le formazioni ufficiali:

GALLIPOLI – Russo, Mauro, Prete, Fonsino, Rosato, Rizzo, Negro, Portaccio, Luca, Franzese, Pirretti.

TARANTO – De Lucia, Ibojo, Mbida, Ciarcià, Pambianchi, Marseglia, Nosa, Marsili, Genchi, Gaetano, Siclari.

Alessandro Mazzarino

Taranto, i convocati per Gallipoli: assenza pesante per i rossoblu

Solo un risultato disponibile sulla tabella di marcia del Taranto che domani, allo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli, dovrà obbligatoriamente sconfiggere la squadra giallorossa per continuare l’inseguimento a Virtus Francavilla e Nardò sperando in un passo falso proprio delle contendenti alla promozione in Lega Pro. Intanto, questa mattina, al termine dell’allenamento di rifinitura, il tecnico del Taranto, Michele Cazzarò ha diramato l’elenco dei convocati per la trasferta. Pesante l’assenza del difensore Francesco De Giorgi, fermato giovedì da una lieve frattura composta della clavicola sinistra.




Ecco i convocati:

Pizzaleo, De Lucia, Ibojo, Pambianchi, Mbida, Ammirati, Marseglia, Guardiglio, Yeboah, Ciarcià, Marsili, Voltasio, Chiavazzo, Siclari, Alvino, Ancora, Scalzone, Gaetano, Genchi, Lombardi, Russo, Nosa. 

(foto Blunote.it)

Alessandro Mazzarino 

Gallipoli-Taranto, ecco la decisione riguardante la trasferta

Tramite il suo sito ufficiale, il Taranto ha reso nota la decisione del Prefetto di Lecce per quanto riguarda la trasferta dei tifosi rossoblu in quel di Gallipoli. Ecco il comunicato:




Si comunica quanto notificato alla Società Taranto FC 1927 dagli Organi di Polizia competenti nella mattinata odierna:

In relazione alla determinazione dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive adottata nella riunione come da determina N. 12/2016 del 23 marzo, il Prefetto di Lecce ha disposto l’adozione della seguente prescrizione:

divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Taranto in occasione dell’incontro di calcio Gallipoli – Taranto FC 1927 valevole per il Campionato Nazionale di calcio Serie D girone H stagione sportiva 2015/2016 in programma domenica 3 aprile 2016, alle ore 16.00 allo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli (LE).

Alessandro Mazzarino

Taranto, Guardiglio: “Esperienza a Taranto? Utile per il futuro”

Al termine dell’allenamento tecnico-tattico svolto oggi dal Taranto, ha parlato il difensore under Vincenzo Guardiglio, riferendosi principalmente alla vittoria casalinga ai danni dell’Aprilia: “E’ stata una vittoria meritata. Nonostante un primo tempo frenetico, siamo tornati in campo giocando una ripresa ad alta intensità cercando la rete in tutti i modi. Siamo stati bravi a rimanere lucidi nonostante le occasioni sciupate. Ho dato il massimo sentendo la fiducia di tutta la squadra e di una Società sempre presente e vicina in ogni momento. Sono a disposizione del mister e mi alleno cercando di farmi trovare sempre pronto. Questa esperienza a Taranto mi servirà tanto per il futuro. Abbiamo due mesi fondamentali in cui sappiamo che possiamo regalare una grande gioia al nostro splendido pubblico. Sfruttiamo la sosta per ricaricare le energie“.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Ancora: “Promozione? Crediamoci!”

Un ritorno in riva allo Ionio condito da un solo gol per Cristiano Ancora, attaccante del Taranto che ha rimesso piede allo “Iacovone” dopo la sua prima esperienza in maglia rossoblu nel 2013. Ingaggiato a dicembre, Ancora non è riuscito a conquistare un posto da titolare, ma la sua presenza in campo ha contribuito alla rimonta messa in atto dal Taranto nei confronti della Virtus Francavilla. Questa sera, l’attaccante tarantino, è stato ospite a “100 Sport Magazine“, una trasmissione calcistica ionica.

GRANDE GRUPPO – “Quando giochi in una squadra forte capita di stare fuori. Non è semplice giocare poco e farsi trovare pronti, ma deve essere così per raggiungere l’obiettivo, soprattutto in questo momento delicato. Siamo un grande gruppo, ogni domenica corriamo e lottiamo l’uno per l’altro”.

PROMOZIONE – “Contro l’Aprilia è stata una vittoria importantissima, anche per come è arrivata. Abbiamo deciso di non pensare agli altri, andiamo avanti per la nostra strada, cercando di vincerle tutte. Qualche settimana fa la promozione sembrava impossibile, ora ci crediamo”.

APRILIA – “Nel primo tempo non abbiamo giocato con il solito ritmo, ma nella ripresa abbiamo spinto creando varie occasioni. La vittoria al 90′ non nega il nostro dominio”.

IL TIFO – “Chi viene a giocare a Taranto sa che deve essere pronto a subire le pressioni da parte di tanta gente. La paura di sbagliare e deludere i tifosi? Non deve esistere”.

IL CAMPIONATO – “Non bisogna staccare la spina durante la sosta. Dobbiamo preparare una partita importantissima come quella di domenica a Gallipoli. Non ci sono partite facili, né per Nardò e Virtus, né per noi. Vanno giocate tutte entrando in campo con la testa giusta. Non ci interessano le parole di Calabro (tecnico della Virtus Francavilla, dubbioso sulla regolarità del campionato, ndr), guardiamo solo in casa nostra”.

TARANTO – “Sto bene a Taranto, ho fatto tanto per indossare di nuovo questa maglia. Sono contento e spero di restare qui a lungo. I complimenti mi danno ancora più stimoli, ho tanta voglia e spero di essere utile in questo finale di stagione. Mi sento un privilegiato a giocare per il Taranto, ci sono poche piazze come questa. Per un calciatore, giocare qui è il massimo, ho questa opportunità e me la tengo stretta”.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Pambianchi: “Fondamentali lucidità e cattiveria”

Il difensore rossoblu esprime il suo desiderio: “Voglio tornare tra i professionisti con il Taranto”. Poi carica i suoi compagni: “Consapevoli della nostra forza, dobbiamo giocare con cattiveria”

Ieri sera, la trasmissione sportiva tarantina “Lo sport a modo mio” ha ospitato Francesco Pambianchi, il difensore centrale del Taranto. Dopo un inizio di stagione altalenante, il giocatore rossoblu è tornato ad essere uno dei punti forti della retroguardia ionica e sta lottando, insieme ai suoi compagni, per raggiungere la promozione in Lega Pro. Durante la trasmissione, Pambianchi ha analizzato la vittoria interna contro l’Aprilia, ma non solo…ecco le dichiarazioni.

LA VITTORIA – ”La rete al novantesimo è stata una gioia immensa. Anche nei momenti difficili assieme ai compagni di squadra abbiamo sempre creduto alla vittoria. E’ stato un gol paragonabile ad una vittoria di finale. La Curva Nord e tutto lo stadio si sono fatti sentire dandoci una spinta fondamentale e spero di vedere sempre più gente tra i gradoni. Se riesco a giocare bene il merito è di tutta la squadra, oltre a mister Cazzarò che sta lavorando benissimo trasmettendoci tranquillità”.

APRILIA DOCET – “La gara contro l’Aprilia ci vale da esempio per le prossime sfide. Siamo consapevoli di affrontare squadre che puntano a strappare anche un punto contro il Taranto e spesso pensano solo a difendersi e ripartire. Fondamentale è rimanere sempre lucidi, consapevoli della nostra forza giocando con una elevata cattiveria sportiva. Nardò e Virtus Francavilla sono due avversarie che continuano a far bene, ma dobbiamo pensare solo a noi”.

IL SOGNO – “Questo momento magico è merito anche della Società che ci è sempre vicina. Siamo come una famiglia consapevoli di fare sacrifici per raggiungere il nostro obiettivo. Sono molto felice di essere un giocatore del Taranto e spero di ritornare tra i professionisti con questa maglia. Sarebbe un sogno. Qui la gente si merita altri palcoscenici rispetto la serie D. Restiamo umili e con i piedi per terra. Continuiamo ad allenarci con la solita intensità. La sosta di Pasqua è una maniera per ricaricare le energie mentali e fisiche in vista delle ultime decisive partite“.

Alessandro Mazzarino

 

Taranto all’ultimo respiro, Aprilia sconfitta e recuperati due punti

Il solito Genchi e Gaetano regalano la vittoria in extremis al Taranto ai danni dell’Aprilia. A Fondi, la Virtus Francavilla fa 1-1 e gli ionici volano a -2 dalla vetta, occupata anche dal Nardò

Nel segno di Genchi. Ancora una volta, il capitano rossoblu sblocca una partita apparentemente facile da vincere, ma poi diventata complicata nel corso dei 90 minuti. Serve il bomber tarantino a cambiare le sorti del match, chiuso poi da Gaetano.

Sembra essere una consuetudine, nelle partite casalinghe del Taranto, la visione di un primo tempo spento, nel quale si assiste ad occasioni pericolose solo nei minuti finali: incredibile opportunità per i padroni di casa al 37′, con Gaetano, dubbioso tra il passaggio e la conclusione, che, in area di rigore, tocca morbido e serve involontariamente il portiere avversario. La risposta dell’Aprilia arriva agli sgoccioli della prima frazione di gioco, quando il portiere De Lucia devia il pericoloso tocco di Pagliaroli, lasciando a De Giorgi il compito di spazzare.

Nella ripresa, il Taranto cerca timidamente la rete del vantaggio, rendendosi, però, poco pericoloso davanti alla porta laziale. Ma, al 20′, un destro da venti metri di Mbida mette in difficoltà l’estremo difensore ospite, costretto a rifugiarsi in corner dopo un bell’intervento. La più clamorosa e ghiotta occasione per il Taranto arriva all’85’: nell’area piccola, Genchi calcia in porta ma trova la ribattuta del difensore avversario, la palla esce dall’area e dal limite Marsili non riesce a concludere a rete. All’89’, però, arriva la svolta. I protagonisti sono proprio il centrocampista centrale e l’attaccante: Marsili crossa in mezzo e trova Genchi pronto a colpire di testa e a mandare in visibilio lo “Iacovone“. Quattro minuti dopo, con un destro da fuori area, Gaetano mette il punto esclamativo sulla gara, dando il via ai festeggiamenti del Taranto, che recupera due punti sulla Virtus Francavilla, uscita con un pari dal “Purificato” di Fondi.

Alessandro Mazzarino