Atletico Vieste: Al via la stagione 2015-16

Inizia oggi la stagione sportiva 2015/16 per l’Atletico Vieste che, nel primo pomeriggio si ritroverà presso l’impianto sportivo dell’Omnisport per iniziare la preparazione atletica.

Tanti i motivi di interesse attorno a questo raduno, primo tra tutti il ritorno a Vieste di mister Franco Cinque che da oggi torna a sedersi sulla panchina dove anni fa iniziò la sua carriera di allenatore. Ad affiancarlo in questa avventura ci saranno due viestani al loro battesimo nel proprio ruolo: Teodoro Palatella vice-allenatore e Pasquale Bua preparatore dei portieri.

Ma c’è tanta curiosità anche sui nomi dei giocatori che comporranno la rosa viestana, per la riservatezza con cui sono stati contattati: gli addetti al mercato hanno assicurato la permanenza a Vieste di quei giocatori divenuti ormai il simbolo della squadra del presidente Lorenzo Spina Diana, a partire dai gemelli Paolo e Rocco Augelli e da Angelo Colella, pezzi pregiti e ricercatissimi sul mercato. Altre conferme sono giunte da Cesar Kouame, ormai ripresosi a pieno dal brutto infortunio dello scorso campionato, Matteo Triggiani e dai viestani Francesco Sollitto e Matteo Silvestri (oltre al già citato Bua che ricoprirà il doppio ruolo di preparatore e di portiere).
A questi vanno aggiunti i ritorni di Pasquale Trotta e di Matteo Stoppiello.

Al raduno odierno prenderanno parte anche numerosi giocatori che saranno visionati da Franco Cinque e dal suo staff per completare la rosa che da questa stagione deve prevedere la presenza di nati nel 1996 e 1997.

L’appuntamento è fissato per le 15:30.

Atletico Vieste: Pasquale Bua preparatore dei portieri

Un nuovo importante elemento si aggiunge allo staff tecnico che affiancherà Franco Cinque alla guida dell’Atletico Vieste per la stagione 2015/16: dopo l’ufficializzazione di Teodoro Palatella che ricoprirà il ruolo di vice-allenatore, la dirigenza viestana comunica che il prossimo preparatore dei portieri sarà Pasquale Bua.

Dopo aver difeso la porta della squadra della sua città per diversi anni, Pasquale Bua dalla prossima stagione entrerà a far parte dello staff tecnico per allenare i portieri che saranno parte della rosa viestana, non escludendo anche la presenza del suo nome tra questi. Franco Cinque sta, infatti, valutando le caratteristiche di alcuni giovani portieri nel tentativo di poterne schierare uno under, ma non esclude il ricorso all’esperienza di Bua, giocatore che conosce bene avendoci prima giocato insieme e poi avendolo allenato nella sua precedente esperienza sulla panchina viestana.

Atletico Vieste: Palatella vice di Franco Cinque 

A pochi giorni dall’ufficializzazione dell’ingaggio di Franco Cinque alla guida tecnica dell’Atletico Vieste, giungono le prime informazioni relative allo staff che lo affiancherà nella prossima stagione. Il suo vice, infatti, sarà il tecnico viestano Teodoro Palatella, punto di riferimento della Scuola Calcio Milan della sua città e Direttore Tecnico del progetto Milan Junior Camp all’estero (di recente ha coordinato numerosi raduni in Dubai, Australia, Polonia, Spagna, Grecia, Svizzera e Portogallo). A lungo corteggiato dalla dirigenza dell’Atletico Vieste, Palatella ha accettato l’incarico propostogli rinunciando a prospettive più ambiziose giunte direttamente dal responsabile del settore giovanile dell‘A.C. Milan, Filippo Galli.

L’ingresso di Teodoro Palatella nello staff tecnico dell’Atletico Vieste getta le basi per un progetto che si pone come obiettivo la valorizzazione dei giovani, con particolare attenzione per quelli provenienti dal vivaio locale, che saranno i protagonisti delle future stagioni agonistiche. Un obiettivo importante per la società calcistica viestana, unica a rappresentare la provincia di Foggia nel prossimo campionato di Eccellenza pugliese.

Atletico Vieste – Ufficiale: Torna Franco Cinque!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Franco Cinque sarà il tecnico dell’Atletico Vieste per la stagione 2015/16. Il sipontino torna quindi nella società del presidente Lorenzo Spina Diana dove ha avuto inizio la sua carriera di allenatore chiudendo quella di calciatore: appese al chiodo le scarpette che indossava fino alla domenica precedente, dal 26 gennaio 2009 prendeva in mano la conduzione tecnica dell’Atletico completando la stagione senza sconfitte (ma con 3 vittorie e 7 pareggi) e vedendo sfumare il sogno del salto in Eccellenza solo dopo due pareggi nei play-off. L’obiettivo veniva, però, raggiunto dominando il campionato 2009/10 chiuso con ben 66 punti ottenuti con 19 vittorie, 9 pareggi e 2 sole sconfitte. La prima stagione nella massima serie regionale si concludeva con un più che soddisfacente settimo posto (13 gare vinte, 11 pareggiate e 10 perse), tra i complimenti dell’intera regione calcistica. Al termine di quel campionato giungeva una proposta difficile da rifiutare dal Manfredonia Calcio, a cui Cinque si legava sia per motivi affettivi (essendo nativo della città del golfo) che familiari (avendo la necessità di stare vicino a sua moglie, in dolce attesa); già nel primo anno sfiorava il passaggio in serie D perdendo i play-off regionali. L’anno successivo, nel campionato 2012/13, tornava sulla panchina a campionato in corso e conquistava la promozione vincendo i play-off nazionali; l’esperienza in serie D si concludeva dopo 28 giornate.

Rimasto fermo un anno, Franco Cinque ha deciso di ricominciare proprio da dove aveva iniziato: con l’Atletico Vieste! Subentra a Massimo Olivieri, allenatore dei garganici nelle due ultime stagioni.

La firma di ieri consente di avviare i contatti con i giocatori che dovranno formare la rosa, a partire da chi ha vestito la casacca viestana nella scorsa stagione; per certo c’è solo la partenza di Lorenzo Salerno che ha salutato l’Atletico Vieste con un post sulla sua bacheca di Facebook.

Ad una ventina di giorni dall’inizio della preparazione precampionato, si inizia a delineare la forma dell’Atletico Vieste targato 2015/16.

L’Atletico Vieste ri-punta su Cinque per il dopo Olivieri

stemma Atletico ViesteContatti nei giorni scorsi con la società viestana. “Non sarà un ritorno al passato”.

Il nuovo allena­tore dell’ Atletico Vieste, dopo l’abbandono di mister Mas­simo Olivieri, potrebbe essere Franco Cinque. Si fanno sem­pre più insistenti, infatti, le voci di un ritorno sulla panchina biancoceleste del tec­nico sipontino che del Vieste è stato, per anni, prima gioca­tore e poi allenatore, portan­dolo in Eccellenza nel 2010. Contatti con mister Cinque ci sarebbero stati già nei giorni scorsi C’è chi lo avrebbe visto a Vieste l’altro giorno, non certo per una giornata al mare (forse anche quella), ma cer­tamente per un incontro con i vertici del club garganico. Ma, al momento, né il presidente, Lorenzo Spina Diana, né gli altri soci del club, fanno tra­pelare nulla. Gli indizi, però, sono tanti e potrebbero tra­mutarsi in prove concrete nel giro di poche ore. Si attende, quindi, l’annun­cio ufficiale da parte del pre­sidente, Spina Diana, che pun­ta ad un campionato comun­que ambizioso, ma senza ec­cessive spese e, circostanza più importante delle altre, con un occhio di riguardo ai giovani che rimangono il “pallino” del patron dell’Atletico.
E, in tale contesto, Franco Cinque, sarebbe l’allenatore ideale visto che è stato lui a valorizzare una miriade di giovani portandoli a raggiungere traguar­di di rilievo. Il ritorno di Franco Cinque, se conferma ci sarà come tutto lascia presagire, non dovrà es­sere considerata un “ritorno al passato”. Ma, al contrario, dovrà essere inteso come il raggiungimento di nuovi ed esaltanti obiettivi per una compagine, come l’Atletico Vieste, che è ormai un punto di riferimento nel calcio dilet­tantistico pugliese. E quest’anno lo dovrà esser ancora più, anche per il fatto che sarà l’unica squadra a rappresen­tare la Capitanata nella pre­mier league pugliese. Una grossa responsabilità, quindi, se solo si pensa che al pros­simo campionato potrebbero partecipare squadre blasonate come il Brindisi (retrocesso per via dello scandalo del cal­cio scommesse), il Barletta, ed anche il Taranto. In ogni caso, ci saranno squadre di livello come Casarano, Grottaglie, Trani, tutte grosse piazze con trascorsi storici in campionati superiori. Anche questo avrà convinto il presidente Lorenzo Spina Diana e puntare su Franco Cinque, allenatore se­rio, professionale, caratterial­mente deciso e calcisticamente molto competente, a cui vanno ascritti numerosi suc­cessi, tra cui il passaggio in serie D della sua Manfredonia.

Gianni Sollitto – OndaRadio

Vieste dei giovani. Vassis o Palatella per la panchina

stemma Atletico ViesteLa linea dei giovani sarà perseguita, probabilmente, con uno di questi due allenatori locali in panchina. 

Tra i tanti, possibili, allenatori che siederebbero sulla panchina dell’Atletico Vieste nella prossima stagione ci sarebbero Teo Vlassis e Teodoro Palatella. Ad uno di loro due, il presidente Spina Diana, potrebbe affidare la panchina dei garganici in Eccellenza, continuando a perseguire la strada intrapresa due anni fa, quando dalla Seconda Categoria fu chiamato proprio Olivieri. Una sfida, dunque, una nuova sfida con i giovani al centro, come annunciato.

Entrambi, infatti, sarebbero una scelta “nuova”, con Palatella, direttore tecnico della scuola calcio Milan di Vieste e poco conosciuto dagli addetti ai lavori del calcio di categoria e Vlassis, nativo di Ischitella, che ha guidato per due stagioni la Gargano Calcio tra Promozione e Prima Categoria.

Fabio Lattuchella

 

Spina Diana: “Ringrazio Olivieri, ma noi puntiamo sui giovani”

stemma Atletico ViesteDivise le strade nella giornata di oggi, il presidente analizza il momento della propria sqaudra, il futuro e la scelta del tecnico ex Vieste.

Con l’addio di questa mattina si apre il toto-allenatore in casa Atletico Vieste, si fanno già i primi nomi che analizzeremo in seguito, ma il presidente Lorenzo Spina Diana ha già le idee chiare su chi si siederà sulla panchina biancoazzurra. “Abbiamo deciso, di comune accordo, di non rinnovare il nostro rapporto di collaborazione per divergenze di obiettivi. Noi abbiamo l’ambizione di valorizzare i giovani, lui quella di primeggiare. Noi puntiamo ai giovani e stiamo, infatti, programmando in questi giorni un futuro in linea con i principi da sempre perseguiti. Vogliamo essere, prima di tutto, una società modello per la gestione e la crescita dei giovani calciatori e, secondo ma non meno importante, abbiamo la responsabilità di garantire lunga vita al nostro club”.

Forte la stoccata al tecnico garganico, preso quando era a Peschici in Seconda Categoria e lanciato direttamente nel mondo (e ad alti livelli) dell’Eccellenza Pugliese. Infine il ringraziamento e l’augurio al tecnico per un futuro radioso, anche lontano da Vieste: ” Ringrazio Mister Olivieri perché con il lavoro svolto in questi due anni ha contribuito, con il suo staff, alla crescita del nostro club. E a lui faccio un grande “in bocca al lupo” da parte di tutta la società, affinché possa primeggiare in piazze più grandi e più consone alle sue ambizioni, con l’auspicio che umiltà e sacrificio lo accompagnino sempre per la sua strada”.

Fabio Lattuchella

 

 

Atletico Vieste: Olivieri lascia

stemma Atletico ViesteIl tecnico dei viestani ringrazia il club garganico  ma spera in un’avventura più stimolante, visto il progetto rivolto ai giovani della sua ex (ormai) squadra.  Non l’avrebbe presa bene il presidente Spina Diana. A breve contiamo su una sua dichiarazione a riguardo.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste – Nardò 0-2
Il Nardò ci caccia dai play-off

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste resiste solo un tempo all’attacco più prolifico del campionato, ma al triplice fischio lascia l’intera posta in palio al Nardò che con questo successo chiude la questione play-off (anche se la matematica dice che serve ancora un punto da conquistare nelle prossime due partite). Le reti di Vicentin e Palmisano giunte nella ripresa suggellano una gara che ha dimostrato quanto gli ospiti meritino la seconda posizione in classifica alle spalle della Virtus Francavilla, ormai lanciata verso la vittoria finale.

Massimo Olivieri doveva, anche questa domenica, sopperire alle tante assenze per infortunio (De Carlo, Cesar, Ricucci con Tedesco al rientro dopo un lungo stop) e quella del poliedrico Silvestri per squalifica, piazzando Mandorino esterno basso di sinistra, lui che ha sempre giocato difensore centrale. E se non bastavano i problemi che già aveva, al decimo Paolo Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che lo ha tenuto fermo per qualche domenica.

Partiva forte il Nardò che costruiva due buone occasioni nei primi minuti di gioco: al quarto Palazzo crossava da destra ma Vicentin e Rana non trovavano il guizzo giusto per deviare in rete; al sesto, invece, una bella azione in verticale nata dal rinvio del portiere Caroppo, prolungata dalla sponda di testa di Rana, consentiva a Vicentin di colpire in diagonale appena dentro l’area, mancando l’incrocio lontano di pochi centimetri. L’unico vero sussulto viestano giungeva al 37mo quando Lombardi riceveva un lancio dalla sinistra ma il suo tiro a volo non centrava lo specchio della porta.

Dopo la pausa di metà gara i salentini si presentavano con un colpo di testa di Vicentin ben parato da Tucci. Sul prosieguo dell’azione, discesa di Rana sulla destra, cross rasoterra che attraversava l’intero specchio della porta prima di essere deviato in rete da Vicentin. Era il gol che sbloccava il risultato.
All’undicesimo, l’intervento in ritardo di Lombardi su Gigante veniva sanzionato con il cartellino rosso dal sig. Acampora di Ercolano. Sotto di un gol ed in inferiorità numerica, l’Atletico Vieste si aggrappava all’orgoglio per cercare di raddrizzare una partita sempre più in salita. Rocco Augelli, Quaresimale, Triggiani e Salerno (subentrato alla mezz’ora) non riuscivano a mettere in difficoltà la squadra avversaria, mai sconfitta in trasferta. Dalla parte opposta, Camasta, Sollitto, Mandorino e Rubino (il migliore dei suoi) riuscivano a placare le sfuriate dei salentini, ma nulla potevano al 37mo quando giungeva la rete del definitivo 0-2: Vicentin da sinistra serviva centralmente Corvino (da poco entrato in sostituzione di Palazzo) che apriva per Palmisano (in campo da un quarto d’ora al posto di Rana) bravo a superare Tucci con un preciso diagonale rasoterra. La gara si concludeva con un tiro a volo di Montinaro finito di poco alto.

Il Nardò lasciava il “Riccardo Spina” tra gli applausi del pubblico viestano e della cinquantina di propri tifosi autorizzati ad assistere alla gara, avendo meritato il successo e l’accesso ai play-off nazionali, ora che è ad un solo punto dalla certezza di non dover disputare quelli regionali. L’Atletico scende al quarto gradino della classifica, superato per un punto dalla Vigor Trani Calcio (pari casalingo con lo Sporting Altamura) e viene raggiunto dal Casarano, prossimo avversario nell’ultima trasferta stagionale, tra due domeniche (dopo la pausa pasquale). Non avendo più obiettivi da raggiungere, i viestani cercheranno di chiudere col sorriso questa stagione, comunque andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P. (12pt Triggiani), Rubino (43st Tedesco), Mandorino, Sollitto, Camasta, Augelli R., Balzano, Lombardi, Colella, Quaresimale (30st Salerno). A disposizione Innangi, Pafundi, Chionchio, Monacis. Allenatore Massimo Olivieri

Nardò: Caroppo, Starita, De Giorgi, Fiorentino, Anglani, Montrone, Montinaro (44st Caporale), Gigante, Vicentin, Palazzo (35st Corvino), Rana (21st Palmisano). A disposizione Picco, Margagliotti, Mazzeo, Papi. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Antonio Acampora della sezione di Ercolano, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Carlo Casalino di Bari
Reti: 5st Vicentin, 37st Palmisano
Ammoniti: Colella, Mandorino, Balzano (V), De Giorgi, Rana (N)
Espulso Lombardi (V) all’11st per intervento falloso

Sandro Siena

Atletico Vieste – Vigor Trani: Manzari campione di fairplay

Gennaro Manzari

Quarantaquattresimo del primo tempo, il Trani è già in vantaggio. Sciangalepore e Rubini lottano a metà campo per cercare di toccare un pallone di testa: nello scontro l’attaccante viestano ha la peggio. Si alza, si incammina verso la sua panchina ma subito dopo si riaccascia con le mani sul volto, dolorante.

Di Gennaro non lo vede, Scianga è a terra dietro di se: ha il pallone tra i piedi ed una prateria davanti a sua disposizione. Parte, non lo seguono, al suo fianco c’è solo Manzari, suo compagno di reparto. Di fronte il solo portiere Tucci. Appena dentro l’area, da altruista, appoggia per Manzari che deve solo spingere il pallone in rete, quello del due a zero, della certezza del successo, del diciassettesimo gol in stagione.

Stoppa, si gira, vede che Sciangalepore è ancora a terra e invece di mettere in rete, calcia lontano, molto lontano, all’altezza della trequarti, in fallo laterale.

Spontaneo parte un applauso degli spettatori in tribuna, nonostante tutti hanno una mano impegnata a mantenere l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. Applaudono anche i suoi tifosi, una cinquantina, tanti ne ha fatti arrivare il Prefetto. Manzari torna verso centrocampo, quasi schivando le mani degli avversari che si vogliono complimentare con lui; va da Sciangalepore per verificarne le condizioni e quando si accorge che sanguina, placa anche quel senso di rabbia che lo stavano portando da lui per dirgli “Io sono stato sportivo, tu non simulare”. Ma non c’è stata simulazione: Sciangalepore dovrà lasciare la partita e andare al Pronto Soccorso per farsi suturare la ferita con 3 punti.

Al quarantesimo della ripresa, quando mister Costantino lo sostituisce con Pinto, una autentica ovazione saluta Gennaro Manzari, oggi autore del gol più bello della sua carriera, quello che non ha voluto segnare.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1
Il Trani ci raggiunge al terzo posto

stemma Atletico ViesteLa Vigor Trani Calcio conquista i tre punti nella trasferta garganica e raggiunge l’Atletico Vieste al terzo posto della classifica. Successo inutile, anzi dannoso, nella corsa ai play-off, la cui probabilità di svolgimento è ridotta al lumicino ora che il vantaggio del Nardò è salito a 10 punti.

Decide il match un calcio di punizione di De Santis a metà primo tempo, risultato che, però, sta stretto ai padroni di casa che più volte hanno avuto l’opportunità per realizzare la rete del pari. Ma il gesto più bello della partita lo ha realizzato Gennaro Manzari quando ha rinunciato a segnare un gol già fatto per consentire di curare Sciangalepore dolorante a metà campo.
Olivieri doveva sopperire alle tante assenze (7 per infortunio e uno per squalifica) inventando la formazione da mandare in campo al fischio dell’arbitro; per Costantino l’unico assente è Riontino, appiedato dal giudice sportivo.  Partiva meglio la squadra ospite: dopo appena 6 minuti, l’ex Trotta calciava dal limite colpendo la parte interna del palo alla sinistra di Tucci; il pallone, dopo aver attraversato l’intero specchio della porta, finiva in fallo laterale dalla parte opposta. Il miglior approccio alla partita veniva premiato al 19mo quando De Santis mandava in fondo alla rete il gol che deciderà la partita: il suo calcio di punizione da un metro dal vertice dell’area di rigore, scavalcava la barriera ed andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere viestano che non riusciva a deviare.
Il gol svegliava i padroni di casa che prendevano possesso della metà campo avversaria, chiamando per ben due volte il portiere Sansonna agli straordinari: al 23mo ci provava Balzano dal limite ma l’estremo difensore avversario deviava con un tuffo sulla sua sinistra, ripetendosi quattro minuti più tardi negando la gioia del gol a Quaresimale (ex dall’altra parte) mettendo in corner una fucilata destinata ad insaccarsi a fil di palo.

Poco prima dell’intervallo Manzari dimostrava di essere un gran signore prima di essere un ottimo calciatore, mettendo volutamente in fallo laterale a porta sguarnita per consentire al fisioterapista viestano di prestare le cure a Sciangalepore, dolorante a metà campo. Quest’ultimo si era fatto apprezzare per una incornata su cross dalla destra, con cui aveva sfiorato la traversa.
Impossibilitato a continuare (per lui 3 punti di sutura al labbro superiore), ad inizio ripresa Sciangalepore lasciava il posto a Salerno che al sesto spediva di poco fuori da buona posizione. L’attaccante di Sannicandro era protagonista anche all’undicesimo con una doppia conclusione, la prima sventata coi pugni da Sansonna, e la seconda finita di poco alta.
Al ventesimo si rivedeva il Trani con bomber Manzari ma il vicecapocannoniere del campionato mandava fuori calciando dal limite. Occasione ghiotta per Quaresimale tre minuti dopo: Silvestri crossava dalla sinistra per l’esterno che, forse sorpreso dal mancato intervento di Salerno e Rocco Augelli, colpiva di testa senza troppa convinzione mandando fuori da posizione favorevolissima. Poco prima della mezz’ora, Balzano ci riprovava dalla distanza costringendo Sansonna all’intervento in due tempi.
Viestani sbilanciati in attacco anche in virtù del ritorno in campo di Triggiani dopo un mese di stop; il volume di gioco sviluppato davanti veniva bilanciato dalle ottime chiusure di Sollitto e Mandorino, attentissimi a fermare Manzari e compagni nelle pericolose ripartenze. Nei minuti finali i padroni di casa recriminavano per l’atterramento in area di Rocco Augelli, letteralmente tirato giù per un braccio da Cioffi, ma per il sig. Andrea Martino di Isernia non c’erano gli estremi per assegnare il calcio di rigore.
Il Trani gioisce per aver raggiunto il Vieste al terzo posto ma, al tempo stesso, si rassegna al dover rinunciare ai play-off ora che il Nardò ha portato a 10 punti il distacco dalla coppia inseguitrice, ad un passo dalla matematica certezza di disputare direttamente gli spareggi nazionali. Per l’Atletico è stata la quarta sconfitta consecutiva, la seconda in casa dopo quella subita dalla capolista Virtus Francavilla. Sono tangibili le conseguenze psicologiche del sorpasso al vertice, in un campionato che ha visto i garganici a lungo leader della classifica. Nelle ultime tre giornate c’è da riconquistare la gioia della vittoria per coronare una stagione entusiasmante, vissuta da protagonista sin dalla prima gara: l’appuntamento imminente è di quelli ghiotti visto che domenica prossima al “Riccardo Spina” ci sarà la visita del Nardò.

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, Rubino, Lombardi (38st Triggiani), Sollitto, Mandorino, Augelli R., Balzano (37st Pafundi), Sciangalepore (1st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, Monacis, Solitro. Allenatore Massimo Olivieri

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Mazzilli, De Paulis, Cioffi, Rubini, De Santis, Di Gennaro (17st Albrizio), Fabbiano, Manzari (40st Pinto), Cannone (10st Martinelli), Trotta. A disposizione Orizzonte, Losappio, Quercia, Prechiazzi. Allenatore Benny Costantino.

Arbitro Andrea Martino della sezione di Isernia, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Alessandro Parisi di Bari
Rete: 19pt De Santis (T)
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V)

Sandro Siena

Hellas Taranto – Atletico Vieste 2-1
una sconfitta (quasi) indolore

stemma Atletico ViesteLe reti di De Stradis e Abrescia condannano l’Atletico Vieste alla seconda sconfitta consecutiva (per la prima volta in stagione); il gol del momentaneo pareggio realizzato da Balzano aveva illuso i garganici che hanno dovuto lasciare l’intera posta ai tarantini che continuano la corsa per uscire dalla zona play-out.
Sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico, Olivieri mandava in campo dal primo minuto Sciangalepore per Salerno, e proprio l’attaccante aveva una buona occasione ad inizio gara, fallendo di poco il bersaglio. Pochi minuti dopo Rocco Augelli di testa non inquadrava lo specchio della porta. Al primo affondo, al 22mo, i tarantini sbloccavano il risultato con il baby De Stradis (subentrato a Urbano dopo appena 11 minuti): l’esterno classe ’97 riceveva un lancio da Sanna e saltava Tucci con un pallonetto.

Il gol non demoralizzava i viestani che tornavano a macinare gioco, coronando gli sforzi poco dopo la mezz’ora con Balzano che sfruttava la sponda di testa di Sciangalepore per trafiggere di sinistro in diagonale il portiere Valentino.

Nell’intervallo De Carlo era costretto ad alzare bandiera bianca per un risentimento muscolare, al suo posto veniva schierato Chionchio. Bastavano appena 3 minuti ai padroni di casa per tornare in vantaggio con Abrescia. Rimesso il naso davanti, i padroni di casa serravano le file in difesa lasciando al Vieste solo qualche mischia in area, mai particolarmente pericolosa nonostante l’ingresso di Salerno e di Lombardi a dare energie fresche al reparto offensivo.

Il pareggio a reti bianche con cui si è chiuso il match Vigor Trani-Nardò rende meno dolorosa la sconfitta, ma c’è da mordersi i gomiti per aver perso l’occasione di avvicinare i salentini e distanziare i baresi, alla vigilia del doppio turno casalingo proprio con le vicine in classifica. Saranno proprio questi due match, e la successiva trasferta a Casarano, a delineare le sorti della stagione viestana che, nonostante la delusione odierna, è andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Nella ventiseiesima giornata il colpo grosso lo compie proprio il Casarano che è riuscito a sconfiggere la Virtus Francavilla sul suo campo, proseguendo, così, la rincorsa verso i play-off, ritenuti un vero miraggio al termine del girone di andata. 

Hellas Taranto: Valentino, Urbano (11pt De Stradis), Visconti, Sanna, De Palma, Carbone, Battista, Bello, Abrescia, Manzella, Rossi. A disposizione Di Canio, Simonetti, Caforio, Proto, Bisignano, Recchia. Allenatore Giuseppe Passariello

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, De Carlo (1st Chionchio), Rubino (34st Lombardi), Mandorino, Camasta, Augelli R., Balzano, Sciangalepore (15st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Tedesco, Pafundi, De Leo. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Ravera di Lodi, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico di Bari
Reti: 22pt De Stradis (T), 34pt Balzano (V), 3st Abrescia (T)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Virtus Francavilla Calcio 0-4
La capolista ci fa poker

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste incassa la prima sconfitta casalinga subendo 4 reti dalla capolista Virtus Francavilla dopo aver giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Sollitto per fallo da ultimo uomo su Richella lanciato a rete. I leader della classifica approfittano del suicidio del Nardò (sconfitto 1-0 in casa dal Mola) per portare a 5 punti il vantaggio, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale.
Prima mezz’ora caratterizzata dal grande agonismo in campo consentito dall’arbitraggio troppo permissivo del sig. Zanotti di Pavia: scontri duri e spesso fallosi venivano ignorati dal direttore di gara tanto da far accendere spesso discussioni tra i giocatori delle due squadre. Insomma, tanti calci ma poco calcio. Alla prima vera occasione da gol, la Virtus sbloccava il risultato: Galdean da destra batteva una punizione verso la parte opposta per Bartoli che sfruttava un blocco di Di Rito per servire di testa Vetrugno, bravo ad inzuccare dal limite dell’area di porta alle spalle dell’incolpevole Tucci.
Dopo appena due minuti Richella eludeva la difesa viestana ma veniva atterrato da Sollitto un metro prima dell’ingresso in area: inevitabile il cartellino rosso per il difensore centrale viestano il cui intervento falloso evitava un pericoloso uno-contro-uno tra l’attaccante francavillese e il portiere viestano. Olivieri sostituiva Lombardi (schierato esterno offensivo di sinistra) con De Carlo, portando Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa. Ma fino all’intervallo non si percepiva lo sbilanciamento numerico dei giocatori in campo, con le due squadre impegnate a lottare su ogni pallone senza mai creare reali pericoli ai portieri avversari.
I garganici partivano forte dopo l’intervallo e nei primi minuti di gioco si procuravano un paio di corner consecutivi: su uno di questi, Paolo Augelli finiva a terra nel contrasto con Di Rito, ma per la terna arbitrale non c’erano gli estremi per l’assegnazione del calcio di rigore. Al quinto della ripresa Olivieri giocava la carta Rocco Augelli, al suo ritorno in campo 54 giorni dopo la distorsione al ginocchio rimediata nella gara interna con l’Ascoli Satriano. Ma i tentativi suoi, di Salerno, Quaresimale e Rubino venivano sistematicamente smorzati dal tridente difensivo composto da De Toma, Renato Bartoli e Vetrugno la cui efficienza è data dal risicato numero di gol subiti in trasferta in tutta la stagione, appena 3.
Nel miglior momento per i viestani giungeva la seconda rete per la Virtus, ancora una volta da calcio da fermo: sul corner di Galdean, Di Rito approfittava della disattenzione della difesa viestana nei suoi riguardi per schiacciare di testa a terra accanto al palo lontano. Era il 13mo della ripresa.
Il secondo gol subìto rappresentava la mazzata decisiva per i giocatori dell’Atletico Vieste che perdevano le distanze tra i reparti consentendo a quelli della Virtus Francavilla di realizzare altre due segnature in contropiede, rispettivamente al 24mo e al 36mo con Rescio e Colluto (da poco subentrato a Di Rito).
Al triplice fischio, le due squadre ricevevano gli applausi degli spettatori presenti al “Riccardo Spina”, compresi i circa 50 supporters arrivati al seguito della capolista (dopo oltre due anni di divieto di ospitare tifoserie avversarie a Vieste). Applausi venivano dedicati anche a Gaetano Corso, il viestano a disposizione di mister Calabro, e per Pafundi, calciatore nato nel ’98 al suo esordio in Eccellenza. La gioia dei vincitori diventava euforia quando giungeva la notizia del gol di Terrone del Mola a Nardò che vale l’allungo in testa con 5 punti di vantaggio.
Domenica prossima la Virtus ospiterà il Casarano, lanciato alla insperata rincorsa ai play-off, mentre il Vieste farà visita alla Hellas Taranto, oggi vittoriosa ad Ostuni.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Rubino (23st Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (36pt De Carlo), Balzano (5st Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli, Corso (41st Marolla), Liberio, Rescio (34st Bricca), Di Rito (26st Colluto), Galdean, Richella. A disposizione D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. Allenatore Antonio Calabro

Arbitro Emilio Zanotti della sezione di Pavia, assistenti Giuseppe Centrone e Claudio Scoppio di Molfetta
Reti: 30pt Vetrugno, 13st Di Rito, 24st Rescio, 36st Colluto
Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV), Rescio, Di Rito (VF)
Espulso Sollitto (AV) al 32mo del primo tempo per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Atletico Vieste – Virtus Francavilla C. 0 – 4, francavillesi straripanti e Nardò a +5.

Alberto Rescio

Poker Virtus in terra garganica. Viestani in dieci per l’espulsione di Sollitto, perdono l’imbattibilità casalinga.

VIESTE. Una grandissima Virtus Francavilla annichilisce un irriconoscibile Atletico Vieste al Riccardo Spina, portandosi a cinque lunghezze dal Nardò, uscito sconfitto in casa dalla sfida contro il Mola. La squadra garganica ha dovuto disputare il finale di primo tempo e tutta la ripresa in dieci uomini, per l’espulsione di Sollito per fallo da ultimo uomo su Richella.

Mister Olivieri recupera in extremis Quaresimale e ritrova finalmente dopo tanto tempo Rocco Augelli che però si accomoda in panchina. Mister Calabrese (al posto dello squalificato Calabro), orfano di Villa e Gallù appiedati dal giudice sportivo per due giornate, lancia il viestano Corso titolare assieme a Biason, mentre Marolla e Bricca in panchina.

Primo tempo subito frizzante con la Virtus che sta bene fisicamente ed il Vieste che rintuzza senza mai affondare . All’8’ Liberio crossa in area dal settore di destra ma Rescio non arriva sul pallone. Al 15’ Biason salta due uomini, serve Di Rito che da lontano prova un pallonetto abbastanza velleitario e la sfera termina fuori. Al 24’ viene annullato un gol a De Toma per presunto fuorigioco dello stesso. Al 27’ ci prova Balzano da fuori e palla in tribuna. Al 29’ si sblocca la gara: punizione per la Virtus alla cui battuta va Galdean che crossa in mezzo, Bartoli fa sponda di testa per l’accorrente Vetrugno che sempre di testa insacca alla destra di Tucci per il vantaggio francavillese.  Al 31’ Di Rito in lob salta un avversario e lancia Richella in contropiede che viene atterrato da Sollitto al limite dell’area. Per l’arbitro è fallo da ultimo uomo e rosso diretto. Vieste in 10 uomini. Ci prova Di Rito, poco prima del tè caldo, ad impensierire Tucci, su punizione a giro e con un destro in area, ma in entrambe le occasioni il portiere è reattivo ed attento.

La ripresa ricalca l’andamento del primo tempo, la Virtus pressa alla ricerca del secondo gol, il Vieste cerca di non capitolare tentando le ripartenze. Al 52’ ci prova Salerno, servito ottimamente da Augelli, saltando due uomini ma concludendo molto distante dai pali di Iurlo. Al 58’ il raddoppio: calcio d’angolo battuto da Galdean per il terzo tempo di Di Rito che di testa insacca. Settimo goal in campionato per il bomber argentino. Al 61’ pericoloso il Vieste con la bella torsione di testa di Salerno in area francavillese la cui conclusione rasenta il palo alla destra del portiere. Al 66’ Di Rito con un pallone filtrante mette Rescio a tu per tu con Tucci che lo ipnotizza ed impedisce al centrocampista di esultare. Esultanza rinviata però di pochi minuti: al 68’ ancora Galdean versione assistman di giornata, smarca con un delizioso pallonetto Rescio che di testa scavalca Tucci in uscita. Favoloso il rientro del centrocampista ex Gallipoli che realizza la sua prima rete in campionato dopo quella in coppa a Rionero. Al 81’ il neo entrato Colluto firma il poker con un preciso diagonale sul quale il portiere viestano non può nulla.

Risultato rotondo, netto , forse inaspettato alla vigilia, considerata la forza del Vieste e le tante assenze a falcidiare invece il team di Calabro. La Virtus però in netta ripresa fisica, ha sfoderato una grande prestazione, annullando un Vieste che poco ha potuto. La squadra di mister Olivieri ha cercato di impensierire in qualche modo la retroguardia francavillese con Salerno su tutti, ma un Quaresimale non in forma ed uno spento Colella non hanno supportato le sportellate del gigante centravanti. Nota positiva per i garganici, il rientro a pieno regime di Rocco Augelli che sarà molto utile per la fase finale del campionato. Per la Virtus ora sfida ostica Domenica in casa contro il Casarano, mentre il Vieste sarà ospite dell’Hellas Taranto.

TABELLINO

ATLETICO VIESTE – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0 – 4

29’ Vetrugno, 58’ Di Rito, 68’ Rescio, 81’ Colluto

ATLETICO VIESTE: Tucci, Augelli P., Rubino (70’ Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (44’ De Carlo), Balzano (50’ Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disp: Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. All. Massimo Olivieri.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli R., Corso (86’ Marolla), Liberio, Rescio (78’ Bricca), Di Rito (71’ Colluto), Galdean, Richella. A disp: D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. All. Piero Calabrese.

ARBITRO: Emilio Zanotti di Pavia (Centrone- Scoppio di Molfetta)

Note: Recupero: 2’pt, 2’st

Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV) Rescio, Di Rito (VF) Espulsi:  Sollitto, Olivieri (all.) (AV)

 

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Us Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Bitonto bello ma ancora sconfitto

A fine partita, però, si scatena la rabbia dei neroverdi contro l’ennesimo arbitraggio discutibile. A farne le spese uno dei due collaboratori dell’arbitro, finito in ospedale

Us Bitonto-Vieste, purtroppo, parte dalla fine.

Quando, al fischio finale dell’arbitro Federico Votta di Moliterno, si scatena la rabbia dei neroverdi, convinti di aver subito un altro arbitraggio a dir poco discutibileE nel parapiglia ad avere la peggio è un assistente del direttore di gara, Edoardo Federico Cleopazzi di Lecce, che finisce in ospedale colpito al volto. E a farlo sarebbe stato, probabilmente, un dirigente bitontino.

Sul campo, invece, un coriaceo e combattivo Bitonto deve cedere il passo (1-2) all’Atletico Vieste, terza forza del campionato, collezionando così la terza sconfitta consecutiva che però non complica il cammino verso la salvezza, con la zona playout lontana ancora 4 punti.

A uscire con le ossa rotte, però, ieri è stato il calcio.

La partita. Sul neutro a porte chiuse di Terlizzi, mister Di Venere deve raccapezzarsi con una squadra falcidiata dalle squalifiche. Così, senza Naglieri, Bonasia, Campanella e Modesto, si affida a Nuzzo tra i pali, Giallonardo, Daddario, Sangirardi e Martellotta in difesa; Caringella, Mastrolonardo e Piperis a centrocampo; Roselli a imbeccare Ventura e Chisena.

I ritmi non sono altissimi, e fin dai primi scambi i padroni di casa tengono testa al più quotato avversario. In realtà, poco accade fino al 20′, poi due sussulti. Il vantaggio dei foggiani con un colpo di testa di Salerno su calcio piazzato battuto appena fuori dall’area di rigore. Il pareggio immediato dei neroverdi, con Piperis che deve solo appoggiare a porta sguarnita una bellissima azione corale imbastita d Ventura, Roselli e Caringella. Seconda marcatura stagionale per il centrocampista barese. Il Bitonto gioca bene, sfruttando soprattutto la posizione tutt’altro che fissa e ferma di Roselli, e non dimostra alcuna minima apprensione e timore nonostante la lunga lista di assenti. Anzi, potrebbe andare anche in vantaggio a fine primo tempo, ma Ventura non riesce a essere preciso su una bella palla proveniente da una genialata di Mastrolonardo. Davvero grave l’errore dell’ex attaccante di Bisceglie e Mola, ancora a secco di reti all’ombra dell’olivo.

Nella ripresa, accade ancora meno. Il Vieste prova a farsi vedere con le sgroppate di Augelli sulla fascia e qualche zuccata del solito Salerno, il Bitonto fa buona guardia, ma conclude poco. L’unico sussulto lo regala Giallonardo, che poco prima della mezz’ora salva sulla linea un intervento a vuoto di Nuzzo. Al 31′, invece, nessuno riesce a spingere in rete una bella punizione di Roselli.

Il pareggio sembra scritto, ma a 10′ dal termine il direttore di gara decide di sanzionare (molto generosamente) con il rigore il fallo di Daddario su Caesar, che cadendo male, sarà costretto al ricovero in ospedale per la frattura della fibula. Dal dischetto, Salerno non sbaglia e fa 1-2.

Punito eccessivamente, il Bitonto sbanda, e viene salvato prima da Nuzzo, che compie un miracolo su Sciangalepore, e poi da Caringella, che salva sulla linea un colpo di testa da azione di calcio d’angolo.

Ma perde anche la testa con le espulsioni di Sangirardi e del vicepresidenteVincenzo Cariello. Entrambi avrebbero protestato troppo considerando esiguo il recupero (2′) concesso.

A fine partita, poi, lo sbandamento si trasforma in rabbia. Già, perché dopo Nardò e Francavilla, il Bitonto si sente eccessivamente danneggiato dagli arbirtri e ha già chiesto un incontro al presidente della Figc Puglia Vito Tisci.

Settimana da dimenticare. Con la sconfitta di ieri, si chiude una settimana da horror per la squadra bitontina. Cominciata domenica scorsa, con il ko (con polemiche) contro la capolista Francavilla. Continuata martedì, con la stangata del giudice sportivo, che ha deciso di infliggere 500 di euro di multa e una partita da disputare a porte chiuse e a campo neutro. Già, ma adesso cosa succederà? Quel che è certo è che c’è da preparare l’ostica trasferta di Trani.

Le pagelle.Nuzzo 4,5; Giallonardo 6, Sangirardi 5,5, Daddario 5, Martellotta 6,5; Caringella 6,5, Mastrolonardo 6, Piperis 6, Roselli 7, Ventura 6, Chisena 5,5 (Terrone sv).

Il migliore. Nico Roselli dimostra di essere in uno stato di forma smagliante. Tutte le azioni pericolose dei neroverdi passano dai suoi piedi. Prezioso. Importante anche la prestazione di Marco Martellotta, che non ha affatto sfigurato in un ruolo tutt’altro che congeniale.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Battuto il Bitonto sul neutro di Terlizzi

stemma Atletico ViesteA due mesi e mezzo dal successo a Francavilla contro la Virtus, l’Atletico Vieste torna a vincere in trasferta battendo per 2-1 il Bitonto sul neutro di Terlizzi, gara giocata in assenza di pubblico per la squalifica comminata in settimana alla squadra barese. La gioia del successo con la doppietta di Lorenzo Salerno viene attenuata dal tumultuoso dopopartita e, soprattutto, dall’infortunio che costa a Cesar la chiusura anticipata della stagione.

Al fischio di inizio le due squadre si presentavano senza numerose pedine per gli infortuni e le squalifiche che hanno costretto Di Venere ed Olivieri a correre ai ripari. Nelle prime fasi di gioco, il Bitonto si affidava a Ventura, terminale offensivo, supportato da Roselli, Caringella e Chisena, ma senza mai superare l’attenta coppia centrale difensiva composta da Mandorino (al suo ritorno dal primo minuto dopo l’infortunio, sostituendo lo squalificato Sollitto) e dal bitontino Camasta.

Alla prima vera occasione da rete, cambiava il risultato: Colella calciava una punizione dalla linea di fondo pennellando per la testa di Salerno che girava verso il secondo palo trafiggendo il baby Nuzzo. Era il 23mo. Nemmeno il tempo di gioire che il Bitonto perveniva al pari nell’unica disattenzione della difesa viestana: un’apertura a scavalcare la retroguardia garganica consentiva a Caringella di crossare rasoterra per Piperis che dal limite dell’area piccola depositava nella rete sguarnita.

Le reti infiammavano la gara fino a quel momento avara di occasioni pericolose; poco dopo la mezz’ora Mastrolonardo pescava Ventura in area ma la sua deviazione in spaccata aerea sfiorava di poco il palo alla destra di Tucci. Poco dopo Paolo Augelli crossava per Salerno ma la sua girata di testa veniva deviata in corner dal suo marcatore diretto. Il primo tempo si chiudeva con l’uscita di Quaresimale per problemi muscolari, lasciando il posto a Lombardi.

Al ritorno dagli spogliatoi Olivieri cercava di dare maggior brio al suo reparto di attacco sostituendo De Carlo con Rubino (arretrando Silvestri sulla linea difensiva) ma le squadre si preoccupavano più di difendere che di attaccare. Col passare dei minuti saliva la tensione in campo e le reiterate proteste provenienti dalla panchina bitontina costavano l’espulsione a due componenti (diventeranno tre poco prima del novantesimo). Di Venere provava a mescolare le carte spostando Ventura sulla fascia (anche per cercare di arginare le discese di Paolo Augelli) e piazzando Terrone al centro dell’attacco (subentrato a Chisena a metà ripresa).

Il grigiore di una brutta partita veniva illuminato al 36mo da Cesar Kouame che entrava in area dalla destra ma veniva atterrato da Daddario: il signor Votta, arbitro giunto dalla provincia di Potenza, non aveva dubbi indicando il dischetto del rigore che Salerno realizzava batteva Nuzzo, riportando davanti i suoi. A seguito dello scontro, Cesar doveva abbandonare il terreno di gioco in barella; al Pronto Soccorso gli veniva diagnosticata la frattura del perone, per lui campionato finito.

La rete faceva perdere la testa ai bitontini che fino al termine si preoccupavano più di provocare che di segnare. I viestani riuscivano a tenere i nervi saldi e a punzecchiare Nuzzo in più riprese: il tiro al 40mo di Lombardi dal limite non veniva bloccato dal portiere barese che si rifaceva con gli interessi sventando la ribattuta a colpo sicuro di Sciangalepore (subentrato a Cesar). Al 43mo Colella dalla bandierina trovava la testa dello stesso Sciangalepore ma il pallone veniva tolto dalla rete dalla provvidenziale testata di un difensore bitontino appostato sulla linea di porta. I brividi per i neroverdi proseguivano per qualche indecisione di troppo di Nuzzo che rischiavano di aumentare il divario nel punteggio.

Prima del triplice fischio, il direttore di gara mandava negli spogliatoi Sangirardi, reo di aver protestato troppo animosamente per i 4 minuti di recupero assegnati, e un altro dirigente del Bitonto. E proprio il triplice fischio dava il via ad un altro match, sicuramente più brutto della peggiore partita di calcio, fatto di scontri e di colpi proibiti: il primo a pagarne le spese era il signor Cleopazzo, primo assistente di linea, messo ko mentre si avviava verso lo spogliatoio; si accendeva una mischia attorno alla terna a cui partecipavano anche i Carabinieri in servizio al Comunale di Terlizzi, intervenuti per sedare gli animi. Poco distante da lì, a bordo campo, iniziavano delle discussioni tra un dirigente bitontino e i giocatori viestani che sfociavano in una vera e propria zuffa all’ingresso degli spogliatoi, con Mandorino oggetto delle maggiori attenzioni da parte dei suoi avversari. Con non poca fatica, gli uomini delle forze dell’ordine riuscivano a separare i rappresentanti delle due squadre mandando ciascuno nel proprio spogliatoio.

Col pareggio tra Virtus Francavilla e Nardò, il Vieste accorcia di due punti il distacco dalle due squadre che lo precedono, diventando autentico ago della bilancia di questo fine campionato se si considera che entrambe dovranno giocare al “Riccardo Spina”. Si inizierà tra 7 giorni quando la capolista Virtus giungerà sul Gargano. Il Bitonto, invece, proseguirà la sua strada per conquistare la permanenza in Eccellenza (la zona play-out dista 6 punti) andando a giocare a Trani, altra squadra lanciata nelle zone alte della classifica.

Bitonto: Nuzzo, Giallonardo, Martellotta, Piperis, Mastrolonardo, Daddario, Chisena (27st Terrone), Sangirardi, Ventura, Rosellli, Caringella. A disposizione Moschetto, Cantatore, Triozzi, Pagone, Signorile, Lafirenze. Allenatore Muzio Di Venere

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (1st Rubino), Silvestri, Mandorino, Camasta, Kouame (36st Sciangalepore), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (38pt Lombardi). A disposizione Innangi, Pafundi, De Leo, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Federico Votta della sezione di Moliterno (PZ), assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Danilo Maci di Lecce

Reti: 23pt Salerno (V), 26pt Piperis (B), 37st Salerno (V) su rigore

Ammoniti: Sangirardi, Mastrolonardo, Daddario (B), Mandorino, Silvestri (V)

Espulso Sangirardi (B) al 46st per proteste

Sandro Siena

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-1
Vittoria in rimonta

stemma Atletico ViesteTornano i tre punti nelle casse dell’Atletico Vieste, vittorioso in rimonta sulla Pro Italia Galatina. Il punteggio finale di 2-1 non descrive a pieno quanto visto in campo, dove i padroni di casa hanno messo alle corde gli ospiti salvati dalla giornata di grazia del proprio portiere Leopizzi, uno che quando vede le maglie del Vieste si esalta (basti ricordare i rigori parati nella finale di Coppa Italia dello scorso anno quando difendeva la porta del Casarano).

Olivieri sostituiva lo squalificato Ricucci con Cesar Kouame (al ritorno in campo dopo diverse domeniche trascorse in panchina) e poteva schierare Quaresimale dal primo minuto avendo smaltito i problemi muscolari che lo hanno tenuto lontano dal terreno di gioco nell’ultimo mese. E il suo ritorno ha lasciato il segno sia come costante spina nel fianco della difesa avversaria che per il suo zampino nelle due reti (gol e assist). Dalla parte opposta, Levanto doveva sopperire alle assenze per squalifica di Masi, Ronzino e Serri piazzando Febbraro al centro della difesa al fianco di Buono, e schierando Piumetto in attacco al fianco di capitan Giacco.

Nonostante la pioggia battente (sgradito ospite di giocatori e pubblico per l’intero primo tempo), l’Atletico Vieste partiva a mille e nei primi 18 minuti andava vicino al gol in ben 5 occasioni: al sesto Triggiani cercava la soluzione dalla distanza ma Leopizzi sventava con i pugni in tuffo; al 12mo Quaresimale dal limite cercava il pallonetto ma il portiere salvava la porta deviando sopra la traversa; nel successivo corner Sollitto sbrogliava una mischia cercando la via della porta ma mandando il pallone tra le mani di Leopizzi (fortunato più che bravo in questa occasione); al 14mo Triggiani da sinistra crossava per Cesar che dall’interno dell’area piccola calciava alto; infine al 18mo Cesar di tacco liberava Quaresimale in area il cui tiro a giro indirizzato verso il palo lontano veniva smanacciato in corner da super-Leopizzi.

Dopo la improduttiva sfuriata iniziale dei padroni di casa, i salentini riuscivano a mettere il naso fuori dalla propria trequarti ma senza mai impensierire la retroguardia viestana; ottenevano solo un po’ di respiro per il proprio reparto difensivo che non correva più pericoli fino al 43mo quando Silvestri tentava la soluzione dalla distanza ma il tiro destinato all’angolino basso veniva deviato dal solito Leopizzi.

Quando tutto lasciava presagire che le due squadre avrebbero raggiunto l’intervallo con lo stesso risultato di partenza, giungeva il gol del Galatina: su un lancio di alleggerimento dalle retrovie, Tucci usciva in presa alta al limite dell’area di rigore ma non riusciva a trattenere il pallone viscido, concedendo a Giacco di depositare nella porta sguarnita. Un regalo, quello concesso al capitano salentino, dal portiere che ha detenuto il primato di meno battuto per gran parte del campionato.

Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa Triggiani lasciava il posto a Salerno per un fastidio muscolare: il Vieste aumentava i centimetri in attacco e tornava a stazionare nella metà campo ospite. All’ottavo Leopizzi tornava sugli scudi deviando con la punta delle dita una botta rasoterra di Balzano dal limite, mandando la sfera contro il palo alla sua destra. Il gol del pari era nell’aria e al quarto d’ora se ne vedevano le prove generali: corner da destra, cross di Paolo Augelli e testata di Quaresimale appena alta sopra la traversa. Dovevano trascorrere soli due minuti per vedere coronati gli sforzi di una intera partita: su una azione fotocopia della precedente, questa volta Quaresimale si avventava sul pallone con i tempi e l’impatto giusti per trafiggere l’incolpevole Leopizzi.

Il gol galvanizzava i viestani, ormai decisi a compiere l’impresa del ribaltone: Massimo Olivieri stravolgeva la formazione buttando nella mischia Rubino per De Carlo e Lombardi per Cesar, giocando per gran parte del secondo tempo con 4 attaccanti. Al 26mo Salerno andava vicino alla rete girando di testa l’ennesimo tiro dalla bandierina di Colella (a fine gara se ne conteranno ben 13) ma la gioia del gol gli veniva negata dall’ennesimo intervento di Leopizzi, bravo a tuffarsi sulla sua destra e a togliere il pallone dall’angolino basso. Ma nulla poteva il portierone salentino pochi minuti dopo, esattamente al 33mo: il lancio di Balzano di 50 metri a scavalcare la difesa avversaria pescava Quaresimale all’interno dell’area che, dopo aver resistito al disturbo di un avversario, appoggiava centralmente per Salerno, lesto a girare a fil di palo il gol che vale i 3 punti.

Subìto il sorpasso, i salentini si lanciavano a capofitto nella metà campo avversaria senza ordine, cozzando contro il muro difensivo viestano: bisognava attendere il 39mo per annotare la prima vera occasione per la Pro Italia, quando Alemanni (da poco subentrato a Pasca), si presentava davanti a Tucci cercando di beffarlo sul primo palo, ma il portiere locale riscattava l’errore del primo tempo chiudendo l’angolino col piede. L’ultima occasione della gara capitava ancora sul destro di Balzano ma il suo tiro dal limite sfiorava il palo alla sua sinistra.

La vittoria fa tornare il sorriso nello spogliatoio dell’Atletico Vieste dopo le prove opache contro la Sudest e sul campo del Mola; l’insidiosa trasferta di Bitonto e l’esito della sfida al vertice tra Virtus Francavilla e Nardò, entrambe in programma nella prossima giornata, segneranno il cammino verso le gare che i garganici disputeranno contro queste ultime, entrambe da giocare al “Riccardo Spina”. La battuta di arresto della Pro Italia diventa ancor più pesante considerando la concomitante vittoria casalinga dell’Ascoli Satriano sull’Ostuni; con questo successo, i dauni agganciano proprio i salentini, ora in coppia all’ultimo posto in classifica, in attesa dello scontro diretto che si giocherà in terra di Capitanata tra qualche domenica.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (19st Rubino), Silvestri, Sollitto, Camasta, Kouame (29st Lombardi), Balzano, Triggiani (12st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Mandorino, Pafundi, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Leopizzi, Potenza, Febbraro, De Razza, Buono, Signore, Longo, Volpe, Giacco, Pasca (35st Alemanni), Piumetto (24st Burdo). Allenatore Dario Levanto

Arbitro Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, assistenti Tommaso Traetta di Molfetta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 46pt Giacco (G), 17st Quaresimale (V), 33st Salerno (V)

Ammoniti: Balzano, Sollitto (V), Potenza, Longo, Burdo e Volpe (G)

Note: gara condizionata dalla pioggia caduta con forza prima della gara e per l’intero primo tempo; terreno di gioco viscido ma senza pozzanghere. Angoli 13-4. Recupero 1+5

Sandro Siena

Atletico Mola – Atletico Vieste 3-1
Il Mola vince la sfida tra gli Atletici

Massimo Olivieri

La terza sconfitta stagionale per l’Atletico Vieste rende praticamente nulle le speranze di ritornare sul treno di testa in cui stanno viaggiando a gran ritmo Virtus Francavilla e Nardò. Il 3-1 inflitto dall’Atletico Mola dilata a 8 punti il distacco dalla seconda ma lascia inalterato il vantaggio dalle inseguitrici, tutte sconfitte. A beneficiarne è proprio il Mola che da stasera vede la zona play-off lontana solo 2 punti.
Olivieri decideva di rispolverare Salerno schierandolo dal primo minuto al posto di Lombardi nel tentativo di dare peso al reparto offensivo, posizionandolo a sinistra nel tridente d’attacco composto anche da Triggiani e Ricucci. Ma il protagonista della prima parte della gara era il molese Pongo, devastante per rapidità e dribbling; proprio da una sua discesa sulla destra partiva il cross rasoterra su cui si avventava Schirone che in scivolata batteva Tucci.
Il Vieste faticava a reagire al gol subìto dopo appena 8 minuti e rischiava di capitolare nuovamente dieci minuti più tardi quando Tenzone calciava dal limite sfiorando il palo lontano. La reazione viestana giungeva al ventesimo quando Triggiani centrava in pieno la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Era il prologo per il gol del pari che giungeva poco prima della mezz’ora: Colella dalla bandierina trovava ancora Triggiani che di testa superava Petruzzelli, non impeccabile nell’uscita.
La partita saliva di ritmo e regalava ai padroni di casa altre due occasioni da rete prima dell’intervallo: al 39mo Massimo Fumai si liberava bene in area ma si vedeva chiudere la via del gol da un buon intervento di Tucci, e allo scadere quando protestavano per il sospetto tocco con un braccio di Camasta che frenava l’incornata di Lorusso da corner.
La ripresa si apriva col nuovo vantaggio del Mola grazie a Massimo Fumai che serviva un assist al bacio per Guglielmi, pronto ad anticipare Tucci e a depositare in rete. Il gol consentiva alla squadra di Muzio Fumai di arretrare il proprio baricentro andando a chiudere i varchi per le offensive viestani. Nemmeno l’ingresso di Quaresimale (il suo ritorno in campo dopo tre giornate di assenza è l’unica nota positiva della domenica viestana insieme all’esordio del baby Chionchio) riusciva a scardinare il fortino eretto davanti all’area di Petruzzelli, mai realmente impensierito.
A chiudere anzitempo l’incontro giungeva la terza rete dei padroni di casa, la seconda personale di Schirone, che da 30 metri sorprendeva Tucci leggermente fuori dai pali: il pallone, dopo aver battuto contro la traversa, rimbalzava dietro la schiena del portiere in volo per finire in fondo alla rete.
Il contraccolpo psicologico dell’avvenuto sorpasso in vetta ha prodotto un solo punto nelle ultime tre gare ma soprattutto prestazioni poco convincenti (l’unica salvabile è stata quella al “Poli” di Molfetta); urge un cambio di rotta da effettuare sin dalla prossima settimana quando la Pro Italia Galatina farà visita al “Riccardo Spina”, perchè se la vittoria del campionato è ormai pregiudicata, sono ancora spalancate le porte per i play-off. Il Mola, invece, proseguirà la rincorsa al quinto posto andando a giocare a Trani contro una diretta concorrente.

Atletico Mola: Petruzzelli, Palermo, Pansini, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Pongo (30st Capriati), Schirone, Guglielmi (45st De Tullio), Tenzone, Fumai M. (42st Renna). A disposizione: Verrelli, Petruzzelli D., Rinaldi, Acquaviva. Allenatore Muzio Fumai

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (45st Chionchio), Silvestri (12st Quaresimale), Sollitto, Camasta, Triggiani, Balzano, Salerno, Colella, Ricucci (23st Lombardi). A disposizione Innangi, Mandorino, Kouame, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, assistenti Davide Fedele di Lecce e Roberto Filannino di Barletta
Reti: 8pt Schirone (AM), 29pr Triggiani (AV), 11st Guglielmi (AM), 34st Schirone (AM)
Ammoniti: Salvadore, Fumai M., Petruzzelli P. (AM), Balzano, Ricucci (AM)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Sudest Locorotondo 0-0
prezioso punto sotto il nubifragio

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La Sudest Locorotondo rialza la testa dopo le due sconfitte di fila con Francavilla e Nardò. Al cospetto della terza forza del Campionato, l’Atletico Vieste di Olivieri, i blaugrana strappano un punto prezioso per mantenere la quartultima posizione e prepararsi al meglio alla seconda fase finale della stagione che vedrà gli uomini di D’Ermilio impegnati in scontri salvezza ravvicinati. Sotto un autentico diluvio scatenatosi a metà primo tempo, D’Ermilio deve far a meno di Blonda e De Palma squalificati. Cofano è out, Faliero parte dalla panchina. Si rivedono titolari Donatelli tra i pali e Catalano a centrocampo supportato dal rientrante Rotolo. Fumarola, invece, riveste nuovamente il ruolo di difensore centrale insieme a Camassa e Sgaramella (tra i migliori in campo). L’ex Longo affianca Salvati in attacco. Nel Vieste, Rocco Augelli è fermo ai box insieme a Quaresimale non al meglio della condizione. Salerno parte dalla panchina, Triggiani è supportato da Colella e da Ricucci e Lombardi sulle corsie.

BRIVIDO LOMBARDI, POI IL NUBIFRAGIO – L’avvio è contratto. Camasta ci prova su una ribattuta della difesa ma manda fuori. Lo stesso centrale di difesa s’immola su un contropiede di Salvati, chiudendo in angolo. Al 12′ Ricucci spara alto da posizione defilata. Il Vieste manovra maggiormente ma i blaugrana fanno buona guardia e in avanti Longo e Salvati fanno tanto movimento. Al 22′, il Vieste sfiora il vantaggio ma la conclusione di Lombardi è respinta perfettamente dall’attento Donatelli. Sul Riccardo Spina si abbatte un autentico nubifragio che costringe tutti gli spettatori ad abbandonare la tribuna scoperta. In campo si fatica ad imbastire azioni di rilievo.

VIESTE IN ATTACCO, SALVATI SFIORA LA VITTORIA – Nella ripresa, il campo viscido rende difficoltosa la gestione della palla. Il Vieste ci prova con conclusioni dalla distanza. Prima tocca a De Carlo che manda di poco a lato, poi una sassata di Balzano fa la barba al palo. Triggiani ci prova in due circostanze ma Donatelli respinge senza particolari affanni. Nelle battute finali, è la Sudest Locorotondo a sfiorare la vittoria ma la botta di Salvati scheggia la traversa. Nel finale, i viestani si riversano in avanti ma i blaugrana difendono caparbiamente il risultato.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA IL CASARANO – La Sudest Locorotondo ha dimostrato ancora una volta di volerci credere fino in fondo. Al Viale Olimpia, arriva il Casarano. Bisognerà cominciare a far punti soprattutto tra le mura amiche. La Sudest Locorotondo ringrazia l’Atletico Vieste per l’ospitalità e l’accoglienza mostrata domenica pomeriggio al Riccardo Spina.

ATLETICO VIESTE (4-2-3-1): Tucci, Augelli P., De Carlo (43′ st Mandorino), Silvestri (14′ st Salerno), Sollitto, Camasta, Lombardi (31′ st Rubino), Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disp.: Innangi, Chionchio, Kouame, Sciangalepore. All.: Massimo Olivieri

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, Sgaramella, Rotolo, Catalano (26′ st Fiume), Salvati, Marini, Longo (20′ st Beltrame). A disp.: Micoli, Pastano, Faliero, Pinto, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Scoppio e Centrone di Molfetta

NOTE: giornata fredda e piovosa, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Triggiani (AV), Ricucci (AV); Sgaramella (SL), Salvati (SL). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo 

Atletico Vieste – Sudest Locorotondo 0-0
Pioggia, freddo e niente gol

stemma Atletico ViesteAtletico Vieste e Sudest chiudono a reti bianche il match del “Riccardo Spina”, fortemente condizionato dalla pioggia battente caduta per gran parte della gara, e dal forte vento di maestrale che ha congelato giocatori e pubblico.

La gara, arida di emozioni, ha visto i padroni di casa sbattere contro il muro eretto da mister D’Ermilio, giunto sul Gargano col chiaro intento di non tornare a casa a mani vuote. I viestani, ancora privi di Rocco Augelli e di Quaresimale (infortunati), e con Salerno in panchina, palesano serie difficoltà nel trovare la porta, nonostante l’impegno profuso da Triggiani, Lombardi e Ricucci.

La prima occasione era per la Sudest e giungeva al nono sull’asse LongoSalvati, ma quest’ultimo veniva anticipato da Camasta al momento del tiro. Nella metà campo opposta, al 23mo, Triggiani serviva bene Lombardi che appena dentro l’area indirizzava il pallone verso il palo lontano ma Donatelli chiudeva bene lo specchio. Nella ripresa non cambiava la trama della partita, col Vieste che cercava di scardinare la difesa avversaria con tiri dalla distanza sfiorando più volte i legni (all’ottavo con De Carlo, all’undicesimo e al quarantesimo con Balzano) ma senza mai impensierire l’estremo difensore avversario, così come la conclusione alta di Salvati dalla parte opposta.

Gli ingressi di Salerno, Rubino e Mandorino per il Vieste, e di Beltrame e Fiore per la Sudest non andavano ad incidere sul risultato che restava immutato fino al triplice fischio finale. Ora l’Atletico vede la vetta distante sette lunghezze, forse troppe per continuare a sperare nella serie D. Per la Sudest un punto che non la toglie dalla zona play-out.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli, De Carlo (43st Mandorino), Silvestri (13st Salerno), Sollitto, Camasta, Lombardi (30st Rubino), Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disposizione Innangi, Chionchio, Kouame, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Sudest Locorotondo: Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, Sgaramella, Rotolo, Catalano (25st Fiume), Salvati, Marini, Longo (19st Beltrame). A disposizione Migoli, Pastano, Faliero, Pinto, Soleti. Allenatore Roberto D’Ermilio

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Claudio Scoppio e Giuseppe Centrone di Molfetta
Ammoniti: Ricucci, Triggiani (V), Sgaramella, Salvati (S)
Note: Corner 6-1. Recupero 0+3

Sandro Siena

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 1-0
Il Vieste gioca, il Molfetta vince

stemma Atletico ViesteGrazie ad un bel gol di Vitale dopo appena 5 minuti, la Libertas Molfetta intasca i tre punti in palio ed infligge all’Atletico Vieste la seconda sconfitta stagionale, 18 giornate dopo quella subita ad Ascoli Satriano.
Ma si tratta di un risultato bugiardo, che premia oltre misura i padroni di casa per aver fatto bottino pieno nell’unica vera occasione della gara, a fronte di una serie interminabile di palle gol viestane sfumate per le belle parate di Musacco o per aver mancato il bersaglio di pochi centimetri.
Gara caratterizzata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, reso più pesante del solito dalle abbondanti piogge cadute nelle ore che hanno preceduto l’incontro, diventando un pantano a fine gara. Il presidente-allenatore Lanza doveva rinunciare a Amoruso, Dentamaro e Muciaccia squalificati e a Turitto indisponibile, mentre Olivieri riproponeva la stessa formazione con cui aveva battuto l’Ostuni nel turno precedente, vista l’indisponibilità di Quaresimale (ancora alle prese col recupero da problemi muscolari) e Salerno (febbricitante), oltre a quella di Rocco Augelli la cui corsa verso il ritorno in campo procede senza problemi.
Il match iniziava in maniera scoppiettante, con numerosi sussulti nei primi 11 minuti: al terzo Lombardi da sinistra crossava per Ricucci (di gran lunga il migliore in campo) che lasciava partire un perfetto tiro a volo di collo pieno deviato in corner da una parata tanto difficile quanto spettacolare di Musacco. Il lungo applauso della tribuna del “Poli” premiava il gesto atletico di entrambi i protagonisti.
Al quinto giungeva la rete che deciderà il match: Vitale, appostato sul vertice dell’area di rigore alla destra di Tucci, si liberava di due difensori con una serie di finte e lasciava partire un diagonale di sinistro forte e teso che batteva contro il palo lontano ed andava a gonfiare la rete.
Trovato il gol del vantaggio, i padroni di casa potevano mettere a frutto la loro tattica preferita che prevede la chiusura a riccio a protezione del reparto difensivo e le rapide ripartenze con lanci lunghi verso Vitale e Cesareo. L’opportunità per raddoppiare nasceva già al decimo proprio con un’apertura dalle retrovie per il centravanti che arrivava palla al piede davanti a Tucci ma trovava lo specchio chiuso e calciava fuori.
Sul capovolgimento di fronte l’occasione d’oro capitava a Triggiani giunto centralmente al limite dell’area dopo aver sorpreso la linea difensiva avversaria, ma mandava la sfera a pochi centimetri dal palo alla sua destra. Il Vieste continuava a macinare gioco, mantenendo costantemente il controllo del pallone e cercando la via del pari che sembrava aver trovato al 22mo quando Ricucci girava di prima un servizio da sinistra di Lombardi mandando il pallone a sbattere contro il palo avversario. Poco dopo ci provava anche Silvestri in percussione personale ma al momento del tiro inciampava sul terreno irregolare, graziando Musacco.
Il primo tempo si chiudeva con l’ennesima occasione per il Vieste, iniziata con un’altra sgroppata di Ricucci che da destra serviva Triggiani bravo a far scorrere per Lombardi alla sua sinistra il cui tiro veniva neutralizzato da Musacco in due tempi.
Nella ripresa non cambiava la storia della partita, col Vieste alla ricerca del gol del pari e il Molfetta chiuso nella propria trequarti campo. Al decimo l’urlo di gioia dei viestani rimaneva strozzato in gola quando Triggiani calciava una punizione da 25 metri indirizzando la sfera sotto l’incrocio dei pali, ma la manona di Musacco salvava per la terza volta la sua porta. E dove non arrivava con le mani, Musacco ci arrivava con i piedi, in ben due occasioni in appena 4 minuti: alla mezz’ora Paolo Augelli concludeva una delle sue solite sgroppate (impossibile calcolare quanti chilometri ha macinato in partita) crossando un pallone velenoso su cui il portiere avversario era costretto ad avventarsi con i piedi per anticipare Triggiani in agguato. Poco dopo Colella si alzava il pallone e lasciava partire un tiro che toccava terra ad un metro da Musacco ma non rimbalzava a causa del fango, battendo contro la gamba del sorpreso estremo difensore molfettese.
Olivieri provava a raddrizzare la partita lanciando nella mischia Sciangalepore (una punta) per Silvestri (centrocampista), concludendo il match lasciando in difesa i soli Sollitto e Mandorino (al suo rientro negli ultimi minuti di gioco dopo un lungo infortunio) e spostando Camasta centravanti aggiunto: proprio lui cercava di girare in porta un corner di Colella ma la conclusione era troppo centrale e non impensieriva Musacco.
La corsa viestana verso la vittoria del campionato ora diventa più difficile, considerando la doppia delusione in pochi giorni (giovedì sorpasso e domenica allungo delle prime a +5) ma nulla è ancora compromesso se si considera che le due capoliste (Nardò e Virtus Francavilla) devono ancora affrontarsi tra loro e disputare il match di ritorno al “Riccardo Spina”.

Libertas Molfetta: Musacco, Giancaspro (31st Del Bene), Calefato, Barone, Grazioso, De Ceglia, Vitale, Cantatore, Cesareo (38st Zurabi), Lanave (46st Ventola), Ingrosso. A disposizione Soares, De Gennaro, Cadaleta, Ferri. Allenatore Mauro Lanza

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (41st Mandorino), Silvestri (23st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disposizione Bua, Chionchio, Kouame, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Aniello Rainone della sezione di Nola, assistenti Mirko Chirico di Taranto e Danilo Maci di Lecce
Rete: 5pt Vitale (M)
Ammoniti: Cantatore, De Ceglia, Grazioso (M), Ricucci, De Carlo (V)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ostuni 4-0
Quattro reti all’Ostuni per restare primi

stemma Atletico ViesteSecondo poker calato dall’Atletico Vieste sul proprio campo nel giro di due settimane. Dopo l’Ascoli Satriano, la sorte del 4-0 è toccata all’Ostuni, formazione fortemente rimaneggiata per via delle numerose assenze. Hanno inciso sul risultato le due espulsioni, rispettivamente ai danni di Crespa e Stella, che hanno lasciato gli ospiti in nove contro undici. In casa viestana si sorride per la vittoria ma anche per le ottime prestazione di Triggiani (una conferma) e dell’esordiente Lombardi, autore di una doppietta, e del ritorno al gol di Salerno.
Bastavano appena sei minuti per permettere ai padroni di casa di sbloccare il risultato: Ricucci si faceva largo sulla fascia destra e dal fondo metteva un traversone su cui si avventava Lombardi per depositare in rete. Nulla poteva l’estremo difensore ospite, Domenico Muscato, tornato a Vieste da ex dopo aver disputato due campionati nella squadra garganica.
Al decimo Paolo Augelli lanciava in area per Triggiani che in acrobazia girava verso il primo palo, costringendo Muscato al primo intervento salva-risultato. Dalla parte opposta replicava Tucci che riusciva ad evitare un gol che sembrava ormai fatto, quando ribatteva un colpo di testa ravvicinato di Caruso imbeccato perfettamente dalla punizione di De Tommaso.
In chiusura di primo tempo iniziava la sfida tra i due ex in campo, ossia Balzano (capitano dell’Ostuni fino a dicembre) e il portiere Muscato (il terzo, Quaresimale, era in tribuna per recuperare da un risentimento muscolare): la gran botta da 30 metri del centrocampista sembrava destinata ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore gialloblu che si superava deviando in corner.
La ripresa si apriva con le reciproche scorrettezze tra il viestano Ricucci e l’ostunese Crespa: il sig. Di Reda di Molfetta ammoniva entrambi e mandava negli spogliatoi il difensore ospite, già ammonito nel primo tempo. Al settimo l’ennesima sgroppata dell’instancabile Paolo Augelli si concludeva col cross su cui Lombardi anticipava Muscato ma non riusciva a girare in porta; sulla ribattuta Balzano tentava dalla distanza ma il portiere parava (2-0 per lui in questa sfida personale).
Al 23mo giungeva la svolta della gara quando il viestano Silvestri rubava palla a metà campo e si involava fin dentro l’area dove veniva a contatto con Stella: per il direttore di gara si trattava di calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto Triggiani (alla terza segnatura in altrettante partite) spiazzava Muscato portando la sua squadra in vantaggio per due a zero.
La doppia inferiorità numerica e il doppio svantaggio facevano vanificare ogni velleità di pareggio ai giocatori dell’Ostuni, che miravano esclusivamente a contenere quanto più possibile il distacco finale. Alla mezz’ora giungeva l’ennesimo atto della sfida tra gli ex, quando Colella serviva Balzano che dalla distanza costringeva ancora una volta Muscato alla super parata, togliendo ancora una volta il pallone dall’angolino (3-0 per lui). Il portiere ostunese si ripeteva un minuto più tardi su un diagonale dalla lunga distanza di De Carlo, reso velenoso dal rimbalzo sull’erba viscida per la pioggia caduta fino a pochi minuti dal fischio di inizio.
Al 34mo, l’ennesima galoppata di Paolo Augelli sulla fascia destra si concludeva con un cross in area ribattuto dalla difesa avversaria su cui si avventava Balzano che calciava verso la porta; il tiro che in una qualsiasi altra giornata sarebbe diventato gol, veniva deviato da Muscato contro il palo (4-0) prima di finire sul piede di Lombardi che riusciva a realizzare la terza rete per l’Atletico Vieste.
Trascorrevano appena tre minuti e il poker era servito: a gioire questa volta era Lorenzo Salerno, entrato in campo da appena 60 secondi, che girava di testa sotto l’incrocio dei pali un calcio d’angolo battuto da Colella.
La gara non aveva proprio più nulla da dire, restava in piedi solo la questione personale, quella tra Balzano e Muscato, il cui ultimo episodio giungeva nei minuti di recupero quando il centrocampista tentava l’ennesima soluzione dalla distanza che veniva puntualmente sventata da Muscato, vincitore della “sfida nella sfida” per 5-0.
Vittoria ampiamente meritata quella dell’Atletico Vieste, padrone del campo per tutta la partita e messo in difficoltà solo dal colpo di testa di Caruso. La classe di De Tommaso e le parate di Muscato non sono riuscite a ridimensionare il divario tra le due formazioni in campo, ad onor del vero eccessivo nel punteggio finale per quanto visto finché la gara si è giocata 11 contro 11.
Il successo viestano cancella la delusione per il mezzo passo falso di Novoli (soprattutto per la prestazione tutt’altro che soddisfacente), e consente ai garganici di rimanere in testa alla classifica, in attesa dei match di recupero che Nardò e Virtus Francavilla disputeranno in settimana rispettivamente ad Ascoli Satriano e a Locorotondo contro la Sudest. Per continuare la corsa per il successo finale, la squadra di Massimo Olivieri deve tornare a vincere in trasferta, successo che manca da 6 gare (l’ultima vittoria risale al 16 novembre, il 2-1 in casa proprio della Virtus Francavilla diretta concorrente al vertice). Ci proverà domenica prossima a Molfetta sul campo della Libertas.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto (33st Kouame), Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani (26st Sciangalepore), Colella, Ricucci (36st Salerno). A disposizione Bua, Mandorino, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni: Muscato, Andrisano, Saracino, Ferraro, Stella, Crespa, Malagnino, Greco (10st Riezzo), Caruso (35st Miccoli), De Tommaso, Cristofaro. A disposizione Laveneziana, Parisi, Ippolito. Allenatore Enzo Carbonella.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Marco Dentico di Bari e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 6pt Lombardi, 25st Triggiani rig., 34st Lombardi, 37st Salerno
Ammoniti: Sollitto, Ricucci (V), Saracino, De Tommaso, Cristofaro (O)
Espulsi Crespa (O) per doppia ammonizione e Stella (O) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Atletico Vieste: Dal San Severo arriva una punta under

stemma Atletico ViesteL’arrivo di un nuovo attaccante rinforza il reparto offensivo dell’Atletico Vieste: da oggi mister Massimo Olivieri può contare anche sull’apporto di Antonio Lombardi, esterno di attacco classe ’95.

Lombardi tira i primi calci al pallone nella Juventus San Michele di Foggia dove viene notato dagli osservatori del Lecce che lo portano nella propria formazione juniores. Il salto di qualità giunge nella scorsa stagione quando viene ingaggiato dalla Vibonese in serie D; con quella maglia totalizza solo 2 presenze senza realizzare gol. A dicembre si trasferisce a San Severo, sempre in serie D, dove mette a segno 4 gol negli 11 match disputati. Resta a San Severo anche all’inizio di questa stagione, realizzando altre due segnature (sui campi della Puteolana e della Cavese) nelle 7 gare disputate, prima di svincolarsi.

L’arrivo di Antonio Lombardi va a colmare l’assenza di Rocco Augelli, il capitano biancoazzurro infortunatosi qualche domenica fa e che sarà costretto a rimanere lontano dai campi circa due mesi. Il nuovo attaccante è a disposizione del tecnico già da domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena l’Ostuni.

Novoli – Atletico Vieste 1-1
pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViesteHa il sapore della sconfitta il pareggio che l’Atletico Vieste ha ottenuto sul campo del Novoli. Che sarebbe stata una trasferta insidiosa era noto sin da tempo, se si considera quanto faticoso era stato il successo dell’andata (salentini in vantaggio 2-0 dopo 35 minuti, rimontati dai gol dei fratelli Augelli e di Quaresimale), e quanto di buono hanno fatto finora i novolesi in campionato.

Padroni di casa che trovavano il gol dopo appena 9 minuti, annullato perché al momento dell’assist di Giorgetti, Denisi era in fuorigioco. Cinque minuti dopo Salerno cercava di sorprendere il portiere avversario su calcio di punizione ma sfiorava la traversa.
Al quarto d’ora giungeva l’episodio che avrebbe potuto decidere la gara: in un contrasto aereo, Giorgetti colpiva il viso di Paolo Augelli con una manata, sotto gli occhi del signor Galluccio di Caserta che lo spediva anzitempo sotto la doccia. Ma i benefici della superiorità numerica non si manifestavano, anzi il Novoli si faceva apprezzare per compattezza e tenuta atletica.
Solo dopo la mezz’ora i garganici si rendevano pericolosi con una punizione di Colella respinta da Antonica. Poco dopo, una combinazione Sollitto, Quaresimale, Balzano portava quest’ultimo a cercare gioie con un tiro a volo che attraversava l’intero specchio della porta per poi spegnersi a fondo campo. Era il momento migliore per la capolista che costruiva una colossale palla gol in chiusura di tempo: sulla battuta di un calcio d’angolo, Triggiani di testa serviva Salerno che da posizione ideale non riusciva a trovare la coordinazione giusta per insaccare, spedendo di poco fuori.
Olivieri cercava di dare maggiore brio al reparto offensivo sostituendo proprio Salerno con Sciangalepore. Il primo gol giungeva nella ripresa, esattamente al quarto d’ora, con Matteo Triggiani il cui tiro da 30 metri sorprendeva Antonica appostato fuori dai pali. L’attaccante, schierato per sostituire l’infortunato Rocco Augelli, premiava la fiducia del suo allenatore con la seconda segnatura in 7 giorni. Pochi minuti dopo Sciangalepore aveva l’occasione per raddoppiare ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere veniva intercettato di testa da Poti.
Sotto di un gol ed inferiorità numerica, i padroni di casa premevano sull’acceleratore per cercare di addrizzare il risultato; Olivieri cercava di arginare la spinta salentina rinunciando ad una punta, Triggiani, per un centrocampista, Silvestri. Nemmeno il tempo per sistemare la squadra che giungeva il gol del pari: Scarcella si lanciava palla al piede nella metà campo avversaria e, una volta in area, saltava De Carlo che lo metteva giù: ineccepibile la decisione di Galluccio. Dal dischetto lo stesso Scarcella riusciva a battere Tucci nonostante la leggera deviazione del portiere viestano.
I minuti finali vedevano l’arrembaggio viestano all’area novolese che non produceva frutti complice il campo in terra battuta diventato fangoso dalla pioggia caduta per gran parte del match. L’Atletico deve recriminare per aver perso l’occasione di portare a casa i 3 punti nonostante abbia giocato gran parte del match in 11 contro 10, e sia passato in vantaggio a mezz’ora dal termine. Va apprezzata la prestazione del Novoli che ha ben impostato la partita chiudendo i varchi per la manovra avversaria, e riuscendo a trovare il gol nell’unica azione in area viestana (eccezion fatta per la rete annullata ad inizio gara).
Le vittorie di Virtus Francavilla e Nardò riducono il vantaggio del Vieste ad un solo punto, in attesa delle gare di recupero fissate per il prossimo 29 gennaio, che vedranno impegnate proprio le due inseguitrici rispettivamente a Locorotondo contro la Sudest, e ad Ascoli Satriano. La corsa per mantenere il primato viestano, domenica prossima passerà per la gara casalinga contro l’Ostuni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Schiavone (24st Carlà), Cocciolo, Lopetuso, Poti, Iaia, Marasco, Denisi (38st Carlucci), Scarcella (47st Quarta), Giorgetti. A disposizione Falcone, Elia, Mento, Rizzo. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci, Sollitto, Camasta, Triggiani (32st Silvestri), Balzano, Salerno (12st Sciangalepore), Colella, Quaresimale. A disposizione Bua, Kouame, Tedesco, Pafundi, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Daniele Galluccio della sezione di Caserta, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone di Molfetta
Reti: 15st Triggiani (V), 34st Scarcella rig. (N)
Ammoniti: Poti, Antonica, Scarcella, Carlucci (N), Quaresimale, Augelli P., Tucci, De Carlo (V)
Espulso Giorgetto (N) al 15mo del primo tempo

Sandro Siena

Atletico Vieste: Torna presto, capitano!

Rocco Augelli

Distorsione al ginocchio con lesione del collaterale mediale: questa la diagnosi che terrà fermo Rocco Augelli per un paio di mesi. E’ proprio il vincitore della classifica capocannonieri della scorsa stagione a dare la notizia tramite un post sul suo profilo Facebook:

“Il calcio è così… a volte quando tutto sembra andare nel migliore dei modi succede qualcosa che ti rovina tutto… domenica un fallo come tanti, duro ma non cattivo e qualcosa va storto… LESIONE DEL COLLATERALE MEDIALE… in un momento cruciale come questo del campionato mi crolla il mondo addosso… sono costretto a fermarmi, mi aspetta un duro lavoro, ma tornerò più forte e motivato di prima e sono sicuro che i miei compagni non faranno sentire la mia mancanza e rimarranno lassù in classifica, attaccati al nostro sogno, al sogno di una cittá intera… ringrazio tutti coloro che con una chiamata o con un messaggio, privato o pubblico che sia, mi sono stati vicino e continuano a farlo!!! Un saluto speciale a tutti i miei tifosi dell’ Atletico Vieste ‪#‎forzavieste”.

Non si è fatta attendere la reazione di compagni di squadra, tifosi, amici ed avversari che hanno tempestato la sua bacheca di messaggi di incoraggiamento: unanime il desiderio di rivedere il capitano dell’Atletico Vieste calcare i campi di gioco il prima possibile.

Due mesi di stop, si diceva: Rocco Augelli tornerà a disposizione di mister Olivieri nella parte finale del campionato in concomitanza degli scontri diretti con le immediate inseguitrici, giusto in tempo per dare il suo apporto nella corsa a coronare il sogno di una intera stagione.

Torna presto, capitano!

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 4-0
Quattro perle fanno tornare i 3 punti

stemma Atletico ViesteCon due perle di Angelo Colella e le prime reti in biancoazzurro di Triggiani e Balzano, l’Atletico Vieste torna al successo ai danni dell’Ascoli Satriano, vendicando la sconfitta della gara di andata, unica finora in questo campionato. Con questa vittoria, l’Atletico Vieste incamera nuovamente i tre punti azzerando la striscia di 5 pareggi consecutivi. Ma i sorrisi in casa viestana sono smorzati dalla preoccupazione per le condizioni di salute di Rocco Augelli che ha dovuto abbandonare il campo per un problema al ginocchio sinistro.

Il 4 a 0 finale racconta di un divario netto tra le due squadre in campo, trasformando l’unico derby foggiano del girone di ritorno in una gara a senso unico, con la capolista alla ricerca del gol e gli ospiti a cercare di limitare i danni, sperando di punzecchiare la difesa avversaria sfruttando la rapidità di Doumbia (annullato dalla prestazione impeccabile di Samuele De Carlo).

Partivano bene i padroni di casa che nei primi minuti costruivano due buone occasioni, entrambe sventate a pochi passi dalla linea di porta: prima Rocco Augelli dal fondo metteva al centro per Salerno, anticipato da un difensore avversario un attimo prima della girata in porta, poi Ricucci in percussione solitaria saltava tre avversari e calciava con forza verso il palo lontano, ma sulla traiettoria si trovavano Rocco Augelli e il suo marcatore diretto con il pallone che schizzava oltre la traversa.

Allo scoccare delle mezz’ora Angelo Colella sbloccava il risultato tirando fuori dal cilindro un numero di rara bellezza: sul fallo laterale battuto da Paolo Augelli, si alzava il pallone per poi calciarlo con un preciso e violento tiro di collo esterno sinistro che prendeva l’effetto ad uscire andando ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali lontano, dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. La botta da trenta metri, dopo aver disegnato una precisa traiettoria da destra verso sinistra, non dava scampo a Liocco, l’estremo difensore ascolano che ha lasciato Vieste nel recente mercato dicembrino.

Passavano appena cinque minuti e giungeva il gol del raddoppio, ancora realizzato dal regista locale, questa volta bravo a beffare il numero 1 avversario calciando sul primo palo una punizione da posizione defilata; risultava inutile il tentativo di Liocco di smanacciare il pallone, ormai destinato a raggiungere l’interno della rete. Ma la gioia del gol era smorzata dalla preoccupazione per il ginocchio di Rocco Augelli, dolorante a seguito di un intervento falloso (ma non cattivo) del difensore avversario Bruno. Si teme una distorsione con interessamento (tutto da valutare) del tendine collaterale.

Al posto del capitano, mister Olivieri mandava in campo Matteo Triggiani che ricambiava la fiducia al 17mo della ripresa mettendo a segno il terzo gol: rilancio del portiere Tucci, stop e protezione della palla dell’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Torino, che appena dentro l’area, trafiggeva Liocco in uscita con un preciso tiro in diagonale. Era il momento della liberazione per l’attaccante garganico, il cui primo gol in Eccellenza segna un punto di svolta della sua esperienza viestana finora caratterizzata da infortuni muscolari e preoccupazioni per eventuali ricadute. Sulle ali dell’entusiasmo, nei minuti immediatamente successivi al gol, Triggiani serviva due palle d’oro ai compagni di reparto, ma a Salerno rispondeva Liocco, mentre Quaresimale accarezzava la base del palo.

La quarta ed ultima segnatura di giornata giungeva al 25mo con Filippo Balzano, il centrocampista giunto a dicembre da Ostuni, per la prima volta partito titolare vista l’indisponibilità di Di Claudio: partito sul filo del fuorigioco, riceveva palla dal limite da Salerno e superava Liocco con un preciso diagonale indirizzato verso l’incrocio lontano. I cambi dei due allenatori non modificavano la storia della partita che arrivava al triplice fischio senza ulteriori emozioni.

Dopo oltre un mese e mezzo, l’Atletico Vieste torna a conquistare i tre punti utili per resistere agli assalti delle inseguitrici e a mantenere la leadership della classifica, al momento in solitaria in attesa che vengano recuperati gli incontri non disputati da Nardò e Virtus Francavilla domenica scorsa per impraticabilità dei campi in cui sarebbero dovuti scendere. Nell’impegnativa trasferta a Novoli, Colella e compagni cercheranno di dare continuità a questo successo per proseguire la corsa al vertice della classifica. L’Ascoli Satriano, invece, dovrà cercare di aumentare il peso offensivo per conquistare punti preziosi per la permanenza nella categoria; domenica prossima dovrà cercare di conquistarne più che può contro il Casarano, formazione salentina impegnata ad annullare il divario che la separa dalla zona play-off, al momento lontana 11 punti.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci (32st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (38pt Triggiani), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (27st Silvestri). A disposizione Innangi, Cesar, Tedesco, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Liocco, Marino, Dell’Oglio, De Stasi (32st Mazzilli), Bruno, Lonigro, Doumbia (38st Galano), Marracino (20st Ceglia), Rizzi, Montemorra, Palletta. A disposizione Di Biase, Cicolella, Di Gregorio, Capone. Allenatore Matteo Zito

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Paolo Antonio Laghetti e Fabio Donatelli entrambi di Taranto
Reti: 30pt e 35pt Colella, 17st Triggiani, 25st Balzano
Ammoniti: Augelli P., Triggiani (V), Bruno (AS)

Sandro Siena

Castellaneta – Atletico Vieste 0-0
Ancora un pari, ancora torti subiti

Se finora c’era solo il dubbio, da oggi ne abbiamo la certezza: a qualcuno dà fastidio che l’Atletico Vieste sia primo in classifica. Il quinto pareggio in altrettante partite, anche questo caratterizzato da decisioni inaccettabili da parte dei componenti della terna arbitrale, ha permesso a Nardò e Virtus Francavilla di azzerare virtualmente il divario di 8 e 10 lunghezze, tanti erano i punti di distacco prima dell’inizio della lunga serie di pareggi. Per ora solo virtualmente, perché bisognerà attendere il recupero dei match rispettivamente contro Ascoli Satriano e Sudest Locorotondo (non disputati per impraticabilità di campo) per scoprire se questo aggancio è realmente avvenuto.

Se nelle giornate precedenti l’Atletico Vieste ha avuto da lamentarsi per rigori non assegnati e per un gol regolare ingiustamente annullato (tutti episodi oltre il novantesimo), nella prima gare del girone di ritorno ha dovuto subire le decisioni dei due assistenti del direttore di gara, i signori Torneo e Squicciarini della sezione di Bari, che hanno fermato tantissime azioni per fuorigioco spesso inesistenti. Comportamenti che sono sembrati ai più, montati ad arte, quasi fossero parte integrante di un gioco ad eliminazione, dove gli eliminati dovevano essere i viestani, la capolista. Atteggiamenti che rischiano di mettere in crisi i buoni rapporti intercorsi tra due società o che potevano scaldare gli animi tra i tifosi sugli spalti, con le conseguenze che nessuno vuole ipotizzare.

A fare da contraltare all’atteggiamento discutibile dei due assistenti di linea, c’era il direttore di gara, il sig. Giampiero Salvo Rossi da Pinerolo, che oltre a trasformare ogni bandierina alzata in calcio di punizione, ha dovuto faticare non poco per cercare di tenere a bada l’animosità dei giocatori di casa, estraendo un gran numero di cartellini: 7 gialli, 2 rossi (una doppia ammonizione e un espulso dalla panchina), oltre all’allontanamento di mister Lippolis a due minuti dall’intervallo; sul versante viestano, l’unico ammonito è stato il portiere Tucci per aver reclamato contro il direttore di gara dopo essere stato infastidito dalla luce di un raggio laser proveniente dalla tribuna coperta. Ma resta inspiegabile perchè non ha preso alcun provvedimento dopo appena 6 minuti di gioco, quando Cirrottola colpiva con un pugno sul volto Paolo Augelli, a palla lontana: il direttore di gara, resosi conto di quanto accaduto, faceva immediatamente entrare in campo il fisioterapista viestano ma non puniva il giocatore reo della grave scorrettezza, evitando anche di ragguagliarsi con il suo primo assistente per ottenere ulteriori dettagli su quanto accaduto.

Con l’attacco reso pressoché inoperoso dai tanti fuorigioco, e la difesa praticamente mai impensierita, la gara tra Atletico Vieste e Castellaneta poteva finire solo con un pari senza reti. La squadra di Massimo Olivieri qualche occasione l’ha avuta, soprattutto nella prima parte di gara: al quarto Paolo Augelli imbeccava in area Salerno che cercava di scavalcare il portiere avversario con un pallonetto, ma l’estremo difensore locale Robertone rispondeva con uno splendido intervento all’indietro. Il portierino classe ’95 si ripeteva al nono quando mandava in corner un calcio di punizione destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Sempre su calcio di punizione, questa volta al 26mo, Rocco Augelli riusciva a sorprendere il bravo numero 1 avversario, ma non centrava la porta per pochi centimetri. I padroni di casa si affacciavano dalle parti di Tucci alla mezz’ora con un tiro a volo di Mianulli finito fuori, e nel primo minuto di recupero quando Cecere calciava fuori una punizione dal limite.

Il campo in erba naturale, già rovinato di suo e reso ancor più pesante dalla neve caduta nei giorni scorsi, diventava maggiormente ostico a causa della pioggia scesa nell’intervallo, complicando la partita di chi, come l’Atletico Vieste, fa del gioco manovrato il suo punto di forza. Due tiri da lontano, uno di Colucci al quarto d’ora finito fuori, e una punizione di capitan Cecere tre minuti dopo bloccata da Tucci in due tempi, sono stati gli unici lampi della ripresa da parte dei padroni di casa. Detto degli innumerevoli fuorigioco fischiati ai suoi attaccanti, l’Atletico Vieste aveva due occasioni con Sciangalepore (subentrato a metà ripresa per Ricucci), una al 37mo quando mandava di testa appena fuori un bel cross da sinistra di Quaresimale, e poco dopo con un tiro dal vertice dell’area di rigore parato in due tempi da Robertone.

Il triplice fischio concludeva un match poco spettacolare, reso ancora più brutto dall’atteggiamento dei direttori di gara. E se è vero che chi viene mandato a dirigere le gare della capolista è papabile per il salto di categoria, non sappiamo se augurare loro di salire (per non incontrarli più) o di retrocedere (per non permettere loro di fare ulteriori danni in campionati importanti come quelli dall’Eccellenza in su).

Il Castellaneta e l’Atletico Vieste hanno pareggiato, la terna ha perso.

Castellaneta: Robertone, Papa, Russo, Recchia, Buttiglione, Cirrottola, Cecere (44st Lioi), De Bellis (21st Lucia), Mianulli, Martimucci, Colucci (32st Sportelli). A disposizione Basile, D’Ambrosio, Gjonaj, Benedetto. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Ricucci (29st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Silvestri, Cesar, Balzano, Triggiani, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giampiero Salvo Rossi della sezione di Pinerolo, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini da Bari

Ammoniti: Papa, Cecere, Mianulli, De Bellis, Sportelli, Buttiglione (C), Tucci (V)

Espulsi: Sportelli (C) per doppia ammonizione, un giocatore della panchina del Castellaneta e mister Lippolis

Sandro Siena

Atletico Vieste: Ancora un rigore negato, ora siamo stufi!

E sono tre! Il rigore non assegnato all’Atletico Vieste per un netto fallo di mani in area ad opera di un difensore dell’Altamura va ad aggiungersi al gol regolare annullato a Salerno nella gara interna contro il Casarano, e all’altro penalty non decretato per fallo su Triggiani in casa col Bitonto. Elemento comune ai tre episodi è il momento della gara in cui sono avvenuti: sempre dopo il 90mo. Sembra quasi che nei minuti di recupero non si possano assegnare rigori o convalidare reti!

Tre episodi, tutti gravi, che costano all’Atletico Vieste ben 6 punti in classifica, e che consentono alle inseguitrici di tallonare ad appena 2 lunghezze, quando dovevano esserne 8! Dà così fastidio l’Atletico Vieste al vertice del campionato di Eccellenza?

L’episodio di domenica scorsa ha del clamoroso: in pieno recupero finale, col punteggio sull’1-1, Triggiani crossa da sinistra per Quaresimale che, dalla parte opposta, gira a volo colpendo il palo. Sulla ribattuta, il pallone finisce contro la mano di un difensore dell’Altamura, posta distante dal tronco. Rigore netto perché il giocatore, nel fare il movimento, ha aumentato il volume del proprio corpo. Dalle riprese si vede benissimo che il signor Zuffada da Sulmona ha volutamente ignorato il tocco con la mano essendo ottimamente posizionato in area, senza giocatori tra se e il punto in cui è avvenuto l’episodio galeotto; medesima considerazione va fatta per il suo primo assistente, il signor Giacomo Tramis della sezione di Lecce. Al danno si aggiunge anche la beffa: non hanno assegnato neanche il calcio d’angolo!

Questi episodi possono decidere le sorti di una intera stagione, fatta di sacrifici economici che non possono essere vanificati da torti come quelli finora subiti.

L’Atletico Vieste merita rispetto! L’Atletico Vieste reclama rispetto!!!