Archive 31/03/2015

Marcatori Prima categoria: torna al gol Messinese

La ventiseiesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, fa registrare ben 30 reti.
A secco il capo cannoniere Morra, torna al gol Messinese che mette a segno il suo diciannovesimo gol in campionato. Doppietta per Dipasquale che raggiunge quota 15 reti segnate. Sale a 14 Pietro Compierchio dell’Atletico Stornara, mentre il suo compagno di squadra Specchio sale a quota 13.
Doppietta per Gravinese dell’Asd San Marco che raggiunge quota 11 reti realizzate. Undicesimo centro anche per Consales delllo Sporting Daunia. Nono gol in questo torneo per Guerriero dell’Asd San Marco. Doppietta per Crudo dell’Audace Barletta che raggiunge quota 7 reti così come Bruno del Reali Siti Stornarella e Coppola della Nuova Andria.
Quinta rete per Li Quadri del Reali Siti Stornarella, mentre salgono a 4: Binetti dell’Audace Barletta, De Santis dell’Omnia Bitonto e Soldano del Tre Torri Torremaggiore. Terza rete in stagione per Lanotte dell’Audace Barletta e Petrillo del Margherita Terme. Doppietta e prime due reti in campionato per Ruscino del Minervino. Salgono a 2 anche Gualano dell’Asd San Marco e Pazienza dell’Omnia Bitonto. Prima gioia personale stagionale per i vari: Castelluccia, Cognetti, Riccardo Forenza, Pepe e Porta.

Classifica marcatori dopo la giornata 26 (prime posizioni)

24 reti: Morra (Audace Cerignola)
19 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
17 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
15 reti: Dipasquale (Audace Cerignola)
14 reti: Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella)
13 reti: Lasalandra (Audace Cerignola), Magaldi (Reali Siti Stornarella) e Specchio (Atletico Stornara)
12 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto)
11 reti: Consales (Sporting Daunia) e Gravinese (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Ecco tutti i video della giornata scorsa


Si arricchisce anche questa settimana la video gallery del nostro sito. Ecco tutti i video a disposizione dei nostri utenti, raccolti in giro per il web:

Manfredonia-Sarnese, Bisceglie-Pomigliano, Unione Bisceglie-Gravina e Taranto-Fidelis Andria a cura di Telesveva.

Manfredonia-Sarnese, le interviste a mister Vadacca e ai calciatori Coccia e Gentile a cura di DoniaChannelTv.

Virtus Francavilla-Ascoli Satriano

Carapelle-Liberty Palo a cura di Luca Caporale

Le interviste con i gol di Sportmania Cerignola-San Giovanni Rotondo a cura di Assist Sportivo

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Sibillano Bari – Audace Cerignola 0-2

stemma Audace CerignolaUna doppietta di capitan dipasquale liquida la Sibillano Bari

L’Audace Cerignola ottiene la vittoria numero 23 nel campionato di Prima categoria, battendo a Bitettola Sibillano Bari(0-2), nella 26ma giornata. Nemmeno l’insolito orario di gioco (alle 11) ha fermato la corazzata gialloblu, ormai sempre più lanciata versola Promozione. Privo degli squalificati Lasalandra e Conte, Massimo Gallo schiera un 3-4-2-1 che vede in difesa (oltre a Vurchio fra i pali) Giuseppe e Francesco Matera con Colangione; Schiavone e Gabriele Grieco a centrocampo e sulle corsie laterali Colucci ed Auciello; Morra e Flavio Amoruso a dar manforte a capitan Dipasquale. Gli ofantini sbloccano al13’, sfruttando una leggerezza difensiva dei padroni di casa: Dipasquale mette a frutto tutta la sua esperienza e batte il portiere barese. E’ sempre l’Audace a fare la partita, così dopo mezzora il match è virtualmente chiuso: bella scorribanda di Schiavone sull’out sinistro e palla al centro, dove puntuale c’è l’attaccante ex Brescia e Perugia che deposita in rete il raddoppio.
Nella ripresa la Sibillano prova ad offendere, ma la retroguardia ospite non soffre più di tanto; i cerignolani anzi si spingono alla ricerca del terzo gol, con Dipasquale e Morra che non concretizzano alcune invitanti occasioni. Il risultato ormai è in cassaforte, Gallo quindi dà spazio ad un paio di juniores nel finale (Quarticelli ed Ardito) che vanno ad aggiungersi a Daniele Amoruso, subentrato ad Auciello ad inizio ripresa.
Resta con sicurezza in vetta alla classifica il Cerignola, conservando sette punti di vantaggio sul San Marco: domenica prossima c’è la sosta per le festività pasquali e, prima dell’Audace Barletta al “Monterisi”, il 9 aprile la finale di coppa Puglia con i Delfini Rossoblu Massafra. I cerignolani avranno nel mirino la conquista del primo obiettivo stagionale, in una annata finora dalle molteplici soddisfazioni.

Real alberobello – Real San Giorgio 2-3
Amara sconfitta interna

Marco

Amara sconfitta del Real Alberobello che, all’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si piega per 2-3 all’A.s.d. San Giorgio. Scontro diretto in chiave salvezza che vede i padroni di casa uscire dalla partita malconci. Sono le espulsioni a sorprendere più dei gol, in un match corretto dal punto di vista del gioco. Sin dai primi minuti, le squadre dimostrano personalità e determinazione e si difendono bene. Al quarto d’ora finisce sui piedi di Daddato la prima occasione della partita, ma il suo tiro è debole e Turco blocca senza problemi. Dopo pochi minuti, Marco scende dalla destra e crea scompiglio nella difesa con un rasoterra sul secondo palo che il portiere devia sui piedi di Daddato. Il numero sette gialloverde serve Panzarea che, dal limite, calcia di potenza, ma il suo tiro si spegne a lato. Al 18’ ci prova Musli a sbloccare il risultato con un diagonale che finisce fuori. Al 23’ il Real Alberobello sfiora il gol con Rotondi che, in area, si gira e prova a calciare al volo. La sua conclusione è troppo debole. Al 27’ si vedono gli ospiti. Galeano, da fuori area, infila il pallone sotto la traversa e trova il gol del vantaggio. L’undici allenato da Paolo Sgobba vuole il pareggio. Allo scadere, una ghiotta occasione per ristabilire gli equilibri capita sui piedi di Daddato ma è il palo a negare la gioia del pareggio.

Nella ripresa sono più i cartellini dei gol. Passano pochi secondi dal fischio d’inizio e il solito Daddato entra in area e calcia di potenza, ma non è la sua domenica fortunata. Al9’l’arbitro punisce con il secondo giallo Panzarea, che aveva invitato il suo compagno a prendere il pallone finito fuori. Nello stupore generale, Panzarea lascia il terreno di gioco sbigottito dalla decisione. Alberobello in dieci uomini. Passano un paio di minuti e, questa volta, è Musli a tornare negli spogliatoi anzitempo per un fallo su Collocolo. Al18’arriva il raddoppio del San Giorgio con Pignatale che mette il pallone alla destra di Ventrella. Al22’Marco recupera una punizione dal limite. A battere Agostino, ma è bravo Turco a neutralizzare. È il prologo del gol. Al23’Marco viene atterrato in area e Carrer non può che concedere il rigore. Dagli undici metri Daddato non sbaglia. Si riaccendono le speranze per l’Alberobello, con gli avversari che si barricano nella loro metà campo. Al 27’ De Comite recupera palla, attraversa la metà campo avversaria e, solo davanti a Ventrella, sigla il terzo gol che costa la prima espulsione, indolore, anche al San Giorgio. Dalla panchina Jallow lancia una borraccia in campo, l’arbitro non può far altro che allontanare il giocatore. Al 35’ Turco, fuori area, travolge Marco: nasce di qui la seconda rete gialloverde con Marco che, ben piazzato nell’area piccola, raccoglie il cross e va a segno. La squadra di casa, pur in inferiorità numerica, tiene bene il campo e mette in difficoltà gli uomini di Gidiuli, forti solo per il risultato. Il gol del pareggio alberobellese non arriva, ma al47’arriva la terza espulsione della partita. A farne le spese stavolta è Stanisci che, dopo soli7’di gioco rimedia in pochi secondi due gialli, per essersi rivolto, secondo i canoni dell’arbitro, poco garbatamente nei confronti del suo avversario. Il match si chiude al 50’ senza ulteriori cartellini.

Partita corretta sul campo, con il Real Alberobello parecchio sfortunato sottoporta e penalizzato, non poco, dalle decisioni arbitrali. Protagonista indiscusso del match il sig. Carrer che non si è risparmiato, dispensando cartellini, in diversi episodi, non per falli di gioco ma per la troppa loquacità dei giocatori. Sconfitta immeritata per il Real Alberobello che, ancora una volta in questa stagione, paga l’imperizia del direttore di gara.

Real Alberobello: Ventrella, Pagnelli, Recchia (16’st. Barbaro), Agostino (42’st. Diddio), Rotondi (40’st. Stanisci), Pascullo, Daddato, Panzarea, Marco, Musli, Terrafino. A disposizione: Orlandino, Svezia, Cosenza, Santoro. All. Sgobba

A.s.d. Real San Giorgio: Turco, Collocolo, Izzo, Troccoli, Rabindo, Alfeo, Catapano (19’st. De Comite), Pignatale, Jallow (25’st. Basile), Nazaro (41’st. D’ippolito), Galeano. A disposizione: Campilongo, Ceci, Masi, Bellini. All. Gidiuli

Arbitro: Carrer (Barletta) Assistenti: Pasquale Vitobello e Antonio Strippoli (Barletta)

Reti: 27’pt. Galeano (SG), 18’st. Pignatale (SG), 23’st. Daddato (RA), 27’st. De Comite (SG), 35’st. Marco (RA)
Note: Ammonizioni: Panzarea, Recchia, Musli, Daddato, Stanisci (RA) – Turco, Rabindo, Izzo
Espulsioni: 9’st. Panzarea (somma ammonizioni), 11’st. Musli (somma ammonizioni), 47’st. Stanisci (somma ammonizioni) – Jallow (SG)
Recupero: 1’pt – 5’st.

Madre Pietra – Real BAT 2-1
Tre punti vitali per la salvezza

La Madre Pietra torna a vincere e lo fa in una domenica fondamentale per la bagarre salvezza nel campionato di Promozione. Al Garibaldi gli apricenesi piegano per 2-1 un Real Bat fanalino di coda tutt’altro che arrendevole. Anzi, in avvio sono proprio i biancorossi a farsi vedere pericolosi dalle parti di Colanero. Prima con un sinistro dalla distanza di Filannino che sfila non lontano dai pali. E poi con l’azione che porta gli ospiti in vantaggio al 13’. Un cross dalla destra attraversa tutta l’area apricenese e raggiunge Patino liberissimo sul secondo palo. Per l’attaccante ospite è un gioco da ragazzi appoggiare in rete da due passi. L’Apricena ci mette qualche minuto per assorbire il colpo e inizia ad attaccare.
Come spesso accade, i pericoli maggiori arrivano da palle inattive. In due o tre occasioni i gialloblu lamentano trattenute e spinte in area. Alla mezz’ora Consolazio è pescato dal solito grande lancio di Mastromatteo. Il centravanti penetra in area da destra e, nonostante una vistosa trattenuta di un marcatore, resta in piedi e prova un diagonale che si spegne largo. Il Barletta punge in ripartenza e Patimo, in veste di assist man, pesca sul dischetto Di Terlizzi che strozza la conclusione, centrale per Colanero. Rufini capisce le difficoltà dei suoi sia in copertura che in fase di impostazione e richiama in panchina al 36’ Conte e Villani. Al loro posto lo stesso Rufini e Prenicipe. Passa un minuto e l’Apricena pareggia. Consolazio sfonda da sinistra in area e mette al centro. La palla è intercettata con la mano in area da un avversario. L’arbitro, da due passi, decreta il penalty che lo stesso Consolazio trasforma con grande freddezza.
Nella ripresa l’Apricena alza il baricentro per portare a casa i tre punti. Rufini inserisce anche Lombardi per De Nicola, cercando di prendere il sopravvento a centrocampo. Al 20’ Consolazio si libera bene in area e prova una spettacolare rovesciata che Rizzi blocca a terra in due tempi.
La Madre Pietra sente l’importanza della posta in palio e non riesce ad avere la giusta tranquillità nella costruzione delle trame offensive. E allora si affida alla qualità delle giocate dei singoli, come Matromatteo. Al 29’ il capitano gialloblu raccoglie da oltre venti metri un cross di Giammetta dalla sinistra. Il centrocampista lascia partire un bolide al volo che si schianta sulla traversa, con Rizzi immobile a guardare. Un minuto dopo il definitivo vantaggio apricenese. Rufini batte una delle sue solite punizioni tese in area, da sinistra. Il suo fendente diventa un assist al bacio per Cercone che sfiora di testa il pallone che, con una leggera deviazione, si infila alle spalle del portiere biancorosso. È il gol vittoria per gli apricenesi perchè il Barletta, che nel frattempo fa entrare Spadaro e Fiorenitno, non riesce più a recuperare il risultato. Nei cinque minuti di recupero i gialloblu compattano i reparti e non rischiano niente. Il triplice fischio è una liberazione per la Madre Pietra che torna alla vittoria in un momento cruciale della stagione. Tre punti fondamentali, prima della sosta per le festività pasquali e, soprattutto, di un rush finale in cui l’Apricena si gioca una intera stagione.

Giuseppe Del Fuoco

Mattinata senza più allenatore, sì all’autogestione

Luigi Renis

Il presidente: ”Stagione ok, voglio la coppa disciplina”

Luigi Renis le dimissioni – ormai ex allenatore rossonero – le aveva rassegnate prima dell’ultimo turno di campionato di domenica scorsa che vedeva impegnata la compagine rossonera in trasferta a Castelluccio in casa del Sauri, prima in classifica (sconfitta per 3-0).

Nei giorni scorsi invece è uscito il comunicato della società con cui «la dirigenza Matinum prende atto delle dimissioni dell’allenatore, pur non condividendone la scelta e lo ringrazia per l’impegno profuso nel proprio incarico».

Dimissioni che la stessa società del presidente Michele Gentile giudica “inaspettate“, a riprova del fatto che si sia trattato di un gesto unilaterale. L’improvviso, abbandono di Renis – ma a giudicar da come sono andate le cose il rapporto doveva essersi ormai sfilacciato da tempo tra giocatori, tecnico e società – ha poi “costretto” il team rossonero ad affrontare l’ultima trasferta appunto in condizioni di emergenza.

Per il proseguo del campionato la dirigenza rossonera ha optato invece per l’autogestione, visto che si è in dirittura d’arrivo per il campionato ed il Mattinata veleggia al sesto posto in classifica con 36 punti ed è piazzatissima per la coppa disciplina, uno degli obiettivi iniziali del presidente Michele Gentile, il quale ha fatto della “buona condotta” la sua stella guida per marcare questa prima esperienza da presidente.

Il comunicato diramato dalla società per informare i tifosi dell’evolversi della vicenda spiega che «nell’ottica dello svolgimento del ruolo sociale e sportivo prefissatosi, la società ritiene opportuno dare continuità al progetto iniziale, affidando l’incarico al giocatore più esperto che, con la collaborazione più ampia e responsabile dei giocatori stessi e della dirigenza, raggiungerà  sicuramente  gli obiettivi prefissati all’inizio della stagione sportiva)».

Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza: Addio sogno D per il Vieste

La squadra di Olivieri cede anche in casa al Nardò e lascia definitivamente i sogni di gloria. Ascoli ormai quasi retrocesso. 
La sconfitta casalinga dell’Atletico Vieste (0-2 con il Nardò) manda in fumo tutti i sogni di gloria, e di serie D, del suo patron Lorenzo Spina Diana. Serve a poco, nello stesso senso, anche il pareggio del Trani (0-0 con la Sporting Altamura. Stesso discorso, con una retrocessione ormai certa, per l’Ascoli Satriano che viene battuta da una Virtus Francavilla (2-0) ad un passo da titolo. La gara tra Bitonto e Casarano non si è disputata per una multa comminata alla squadra di casa e non pagata, mentre l’Atletico Mola batte (2-0) Castellaneta. In fondo, con l’Ascoli ormai quasi condannato, c’è un Galatina che torna a sperare, dopo la vittoria (2-1) sull’Ostuni e il contemporaneo pareggio (0-0) tra Hellas Taranto e Sudest Locorotondo. La Libertas Molfetta supera (1-0) il Novoli, in una gara senza nessuna pretesa per entrambe le squadre.
Fabio Lattuchella

San Vito – Salento Football 1-0

Il San Vito vince anche con il cuore contro la corazzata Leverano, confermandosi ammazza grandi del girone salentino. In assenza molti titolari fra infortuni e squalifiche è la determinazione e la tenacia, l’arma che i locali usano per demolire i sud salentini. Al 15’ Frascaro colpisce la traversa e le successive azioni dei locali intimoriscono non poco il portiere Rizzello (premiato miglior giocatore ospite), una serie di corner per i biancoverdi lo impegnano ricevendo elogi, ma nulla può al 40’ quando De Carlo mette all’angolino un preciso destro calciato poco fuori area. 

Nel secondo tempo la musica non cambia, i sanvitesi controllano a centrocampo lasciando poche occasioni per gli ospiti. All’80’ Termite si scontra con il compagno Malagnino appena entrato che ha la peggio e viene portato in ospedale per accertamenti. Al 90’ annullato una rete agli ospiti per fuori gioco. Dopo sette minuti di recupero il triplice fischio del buon Capriulo e la festa dei locali e le proteste dei Leveranesi.
Giuseppe De Leonardis

Il tabellino
SAN VITO: Termite, D’ Angelo (Malagnino)(Simeone), Marinosci, Stabile, Roma, De Carlo, Merico (Lanzillotti), Frascaro, Morelli, Candita, D’ Erriquez. All Licci
LEVERANO: Rizzello, De Giorgi, Calasso,Ganci, Carati, Perrone, Conte, Marzo (Lillo), Abott, De Pascalis (Amadou), Lucà. All Calasso
Arbitro: Capriuolo di Bari
Reti: 40’ De Carlo

Fonte: Us San Vito

Manduria – Fly Team Brindisi 3-0

I biancoverdi si impongono autorevolmente per tre reti a zero ai danni del malcapitato Fly Team Brindisi. Due volte Paride Quaranta e capitan Scarciglia: la cartolina di una stagione abbondantemente sopra le righe. Meriti equamente suddivisi tra staff tecnico e giocatori, connubio in grado di sopperire all’assenza di mezzi economici extra-large.

A mettere subito le cose in chiaro è il barbuto centrocampista biancoverde, Quaranta al minuto 6 rompe gli indugi con un preciso diagonale dal limite dell’area. Il bis arriva appena due minuti dopo, ad opera di Scarciglia, servito da Pizzolla, aggiorna nuovamente lo score. Uno-due fulminante, Brindisi gelato. Al quarto d’ora a bussare è ancora il capitano manduriano, conclusione deviata in angolo da Lamarina. Prima frazione che si chiude con la timida reazione ospite e la conclusione dai trenta metri di Gennari, sfera di poco fuori.

Nella ripresa chance per Dimitri, nei suoi piedi il potenziale tris, ma calcia alto. Al 7’ Quaranta realizza la sua personale doppietta, per gentil concessione di Scarciglia che regala la palla del tre a zero davanti a Lamarina. Al minuto 17 è Gennari a provare a trasformare la gioia collettiva in personale, ma senza esito. Manduria in surplace, costante giro palla in mediana, sintomo di autorevolezza e convinzione nei propri mezzi, certamente non al cospetto di un undici monstre. Idee e intenzioni che si traducono in 38 punti primaverili. Oltre ogni ragionevole previsione, Cosma spreme e raccoglie, lo scetticismo d’agosto sembra lontano anni luce. Tutt’altro che una condanna, quaranta-bis è sinonimo di salvezza.

Mario Lorenzo Passiatore  

Formazione

Manduria: D’Adamo, Dimitri, (34’ s.t. Gatto), De Valerio, Lanzo, Mancuso (28’ s.t. Distratis), Quaranta, (43’ s.t. Mero P), Tripaldi, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Pizzolla. A disp: De Marco, Olivieri, Mero S., Spadavecchia. All. Cosma

Fly Brindisi: Lamarina, De Vita, Abatelillo, (46’ s.t. Marino), Galasso, Ligorio, Taurisano, (14’ s.t. Bagnulo), Battacchia, (30’ s.t. Bevilacqua), Zanzariello, Pirelli, Vendetta, Memmola. A disp: Pagliara, Luongo. All. Lombardi

Fonte: La voce di Manduria

Marcatori Serie D: De Rosa e Genchi agganciano Molinari

Ben 33 le reti realizzate nel turno 28 del campionato di Serie D girone H. Importanti novità nella classifica marcatori. Molinari resta a secco e così ne approfittano De Rosa e Genchi. Entrambi vanno a segno e agganciano la vetta a quota 19. Quindi ora al comando c’è un tridente di tutto rispetto.
Dietro di loro, in evidenza entrambi con una doppietta, Palumbo del Potenza che raggiunge quota 17 reti segnate e Picci del Francavilla in Sinni, che giunge a quota 16.
Tredicesimo centro stagionale per Maggio della Sarnese, mentre Varriale della Gelbison, mette a segno una doppietta che lo lancia a quota 11. Nona rete in campionato per Ancora del Brindisi e Moscelli della Fidelis Andria. Salgono a quota 7 Gabrielloni del Taranto e Lacarra del Bisceglie. Sesta marcatura stagionale per Marasco e Pastore del Pomigliano, La Porta del Manfredonia e Patierno del Bisceglie. Doppietta per Legari del Gallipoli che sale a quota 4.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

19 reti: De Rosa (Cavese), Genchi (Taranto) e Molinari (Brindisi)
17 reti: Palumbo (Potenza)
16 reti: Picci (Francavilla in Sinni)
14 reti: Zotti (Bisceglie)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria) e Maggio (Sarnese)
11 reti: Varriale (Gelbison)
10 reti: Di Senso (Potenza) e Olcese (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Bene Apricena, a metà il Celle in Promozione

Vittoria importante degli uomini di Rufini, mentre il Celle pareggia a Giovinazzo. Vince anche il Carapelle.

Alla fine è arrivata la vittoria sperata, in casa Madre Pietra Apricena. Il 2-1 al fanalino di coda Real Bat è sicuramente il risultato più importante per le foggiane nel 28esimo turno. Vince anche il Carapelle (2-0 al Liberty Palo), mentre il Monte Sant’Angelo perde a domicilio della Fortis Altamura (1-0). Pareggio che muove poco la classifica per il Celle di San Vito, terzultimo in graduatoria dopo l’1-1 in casa del Giovinazzo, così i ragazzi di mister Presutto, ora, devono continuare a lottare per tentare la salvezza, anche attraverso i playout. La sfida di cartello tra Unione Bisceglie e Gravina termina a reti bianche (0-0), ma non ne approfitta il Corato, che crolla (4-1) a Bitritto. Virtus Putignano-Noci e Quartieri Uniti Bari si accordano per rinviare al  16 aprile  la propria sfida, mentre la Nuova Molfetta mette nei guai il Barium (1-2) e Rutiglianese e Canosa si dividono la posta in palio (3-3).

Fabio Lattuchella

Reali Siti – Virtus Molfetta 2-1

Alla ricerca di continuità. La Virtus Molfetta, soprattutto limitatamente ai risultati, sembra non averla ancora trovata in questo 2015 di alti e bassi. Ieri pomeriggio, reduci dal successo casalingo contro il Minervino, gli uomini di Mininni non sono riusciti ad ottenere il secondo risultato utile consecutivo. Nell’impegno esterno contro il Reali Siti Stornarella, valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria, è giunta una sconfitta per 2-1.

I molfettesi non hanno avuto un grande impatto sul match, e hanno sofferto non poco l’aggressività dei padroni di casa, avvenuta tramite un pressing alto e costante. Nel giro di pochi minuti lo Stornarella si è posto in pianta stabile nella metà campo avversaria, e dal quarto d’ora in poi ha cominciato a creare una serie di buone occasioni da gol. I virtussini sono stati penalizzati di certo anche dal pessimo arbitraggio del direttore di gara, rivelatosi ben presto incapace di gestire una partita tutta incentrata sull’agonismo, spezzettata da continui interventi poco ortodossi, in particolare da parte dei foggiani. Fino alla mezzora il Reali Siti, pur arrivando con continuità nei pressi della porta di Xhafaj, ha peccato d’imprecisione, e le sue conclusioni, dalla distanza o ravvicinate che fossero, non hanno inquadrato lo specchio. Al 32’ però è arrivato il vantaggio: un rinvio corto della retroguardia biancorossa ha permesso al centrocampista ospite di raccogliere al limite dell’area, effettuare un paio di dribbling e calciare di destro; la palla, probabilmente destinata a terminare sul fondo, si è insaccata in rete solo grazie ad una rocambolesca e sfortunata deviazione di De Candia. La Virtus ha subito provato a reagire, alzando il proprio baricentro e arrivando al primo tiro verso la porta avversaria del suo pomeriggio. Amato è stato ottimo nella preparazione ma impreciso nella mira con il destro dalla media distanza. Il primo tempo non ha più vissuto sussulti, e le velleità di pareggio degli uomini di Mininni sono state ben annullate dalla difesa locale.

La seconda frazione è stata caratterizzata all’inizio da una maggiore insistenza offensiva dei molfettesi, al cospetto di un Reali Siti che ha rinunciato a fare la partita e ha preferito affidarsi ad una tattica di contropiede. A dir la verità nei primi minuti gli uomini di Mininni hanno corso qualche rischio, essendo protesi in avanti e con una coperta più corta. In ogni caso al 10’ è giunto il pareggio: una punizione dalla tre quarti sinistra di Porcelli ha trovato ben appostato sul secondo palo Porta, che ha colpito di testa indisturbato e trovato il suo primo gol stagionale. Non si è fatta attendere la risposta dello Stornarella, subito capace di assediare la metà campo virtussina e, alla prima azione utile, di guadagnare una punizione dal limite. Il 10 locale ha calciato a giro sul secondo palo, sorprendendo Xhafaj che prevedeva al contrario una traiettoria a scavalcare la barriera. La palla è finita in rete, e l’1-2 incassato ha nuovamente costretto i molfettesi ad inseguire i propri avversari. Tra l’altro non sono mancate veementi proteste verso il direttore di gara, reo di aver concesso una punizione, quella del gol appena descritto, piuttosto generosa, oltre che autore di sviste reiterate e clamorose. La Virtus, poco lucida e ostacolata da avversari determinati anche oltre i limiti del buon senso calcistico, in un ambiente ostile e con un arbitraggio fortemente sfavorevole, non è riuscita a raddrizzare il risultato. I biancorossi ci hanno provato sbilanciandosi in avanti nell’ultimo quarto di gara, ma non hanno mai creato seri pericoli, e la loro salita si è fatta più ripida dopo l’espulsione avvenuta ai danni di De Candia, a causa di una doppia ammonizione per proteste.

È finita 2-1 per i foggiani, con gli uomini di Mininni che restano a quota 30 in classifica. La nona posizione non fa ancora dormire sonni del tutto tranquilli. Il vantaggio sulla zona playout di sette lunghezze costringe i virtussini a non abbassare la guardia. Sarà di fondamentale importanza non fallire gli scontri diretti che di qui a fine campionato saranno disputati. Il primo di questi, dopo la sosta pasquale, vedrà i molfettesi fronteggiare al Poli la penultima forza del girone A, la Real Sibilano.

molfettalive

Reali Siti: Pasqua serena, 3 punti in più dell’andata.

Sarà una Pasqua serena in casa Reali Siti Stornarella, la vittoria sulla Virtus Molfetta chiude il mesa di Marzo con un trend straordinario 4 vittorie su 5 gare, 2 punti in piu rispetto al girone di ritorno. Un trend che ha portato a 9 i punti sull’Omnia Bitonto, diretta avversaria nella corsa play-off.

Una pausa, quella pasquale, che arriva a proposito per la squadra di Mister Ciurlia, tirare il fiato e recuperare gli infortunati di lungo corso come Ciro Andreano ed Alessandro Magaldi. Una pausa che sarà il preludio ad un rush finale determinante per il campionato dello Stornarella.

Così il D.S. Michele Rossetti: “Normalmente nel girone di ritorno si fanno meno punti rispetto all’andata, ed invece noi siamo a +3, segno che la squadra continua a lavorare sempre al massimo.
Sono da tante settimane che giochiamo senza 2 o 3 calciatori alla volta, noi non siamo abituati a lamentarci, questa pausa giunge a fagiolo, tireremo il fiato e ci prepareremo al meglio per questo rush finale. La squadra stà bene, lo dimostra il fatto che nelle 2 ultime gare casalinghe con lo Sportig Daunia e la Virtus Molfetta agli avversari non abbiamo concesso neanche un calcio d’angolo”

Barium Calcio – Nuova Molfetta 1-2
Prosegue il momento d’oro

Prosegue il momento d’oro della Nuova Molfetta di De Gennaro. Nelle ultime otto partite i marinai hanno ottenuto 19 punti, con una media da altissima classifica che li ha rapidamente portati a conquistare la salvezza virtuale, con il sogno playoff che, per quanto suggestivo, non sembra concretamente realizzabile.
La compagine molfettese ha vinto ieri, nella ventottesima giornata, sul campo del Barium Calcio per 2-1. Gli autori dei due gol biancorossi sono stati di Campanale e Lomonte. I marinai si sono portati così in nona posizione con 38 punti, ovvero 12 di vantaggio sulla zona playout e 10 di ritardo rispetto a quella playoff. Il fatto che, in una tale situazione di classifica, non ci siano più obiettivi importanti da raggiungere, sta aiutando gli uomini di De Gennaro ad esprimersi al meglio, con un calcio che è l’esatto mix tra compattezza difensiva ed estrema efficacia offensiva.
Domenica 12 aprile la Nuova Molfetta cercherà di confermare il suo splendido stato di forma nel derby casalingo contro l’Unione Calcio Bisceglie.

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Avetrana – Us Città di Fasano 0-0

Termina a reti inviolate il big match tra Avetrana e Fasano. Alla fine le due squadre si sono dovute accontentare di un punto a testa, dopo che nell’arco dei 90 minuti su entrambi i fronti si sono avute le potenziali occasioni che avrebbero potuto regalare il bottino pieno ad una delle contendenti.  Per il Fasano si tratta di un pareggio che consente di inanellare il quattordicesimo risultato utile consecutivo e di portarsi a soli 2 punti dal quinto posto che significherebbe play off, in virtù della sconfitta a sorpresa del Leverano. Dette le note positive, va però evidenziato il lieve passo indietro sul piano del gioco rispetto alla vittoriosa trasferta di Leverano di domenica scorsa, involuzione sicuramente dovuta all’ottima qualità mostrata dall’Avetrana, che per lunghi tratti ha dettato i ritmi della partita.

Il mister Laterza decide di confermare per nove undicesimi la squadra che ha battuto il Salento Football: uniche novità, il ritorno tra i pali di Abbinante e a centrocampo l’ingresso di Galiano al posto di Quaranta. La partita comincia con i padroni di casa che, come detto, hanno maggiormente il pallone tra i piedi, senza tuttavia creare particolari pericoli dalle parti di Abbinante. I biancazzurri, d’altro canto, tirano per la prima volta verso lo specchio al 21’ con Mastronardi, che conclude debolmente di testa non impensierendo il portiere tarantino.
La svolta della gara potrebbe verificarsi tre minuti dopo, quando Amodio, lanciato sul filo del fuorigioco, si invola indisturbato verso la porta, ma effettua un tocco in più che consente al portiere Petranca di coprire a dovere lo specchio della porta e respingere la conclusione. Azione in fotocopia, ma questa volta a squadre invertite, al 42’, quando Abbinante si supera in uscita su un tiro a botta sicura di Arcadio. Termina su questa azione pericolosa il primo tempo.

Ad inizio ripresa è l’Avetrana che cerca di farsi vedere in avanti con più continuità, ma le conclusioni a stretto giro di posta di Arcadio e Cimino terminano di poco fuori. Il Fasano non riesce a giocare stabilmente nella metà campo avversaria e gli unici pericoli biancazzurri provengono dai piedi dei centrocampisti: gli unici a provarci, senza fortuna, sono Lentini e Galiano. Quando la partita sembra ormai incanalata sullo 0 – 0, all’88’ è la dea bendata ad assistere il Fasano. Vasco si esibisce in uno spettacolare tiro al volo dal limite dell’area: la conclusione, imparabile per Abbinante, si infrange sulla traversa e rimbalza fuori dalla porta. È l’ultimo squillo della partita.

Da segnalare, a fine partita, i cori di contestazione degli ultras del Fasano diretti al presidente Mariano Legrottaglie, “invitato” senza troppi complimenti a farsi da parte.

Appuntamento ora alla gara interna contro il Manduria, il 12 aprile, dato che il campionato si ferma per un week end, in occasione delle festività pasquali.

Tabellino

Avetrana – Us Città di Fasano 0 – 0

Avetrana: Petranca, Cennamo, Macri, Eleni, Scarciglia, Macaluso (9’ Vasco), Cazzolla (86’ Piliego), Commendatore, Galeandro, Arcadio, Cimino.  A disposizione: Gabrieli, Trisciuzzi, Volturno, Donadei, Maggiore. Allenatore: Claudio Pellegrino

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (64’ Speciale), Galiano, Mastronardi M. (79’ Laguardia), Amodio (70’ Ancona N.), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Quaranta. Allenatore: Giuseppe Latrerza

Arbitro: Conte di Lecce

Note: ammonito Petranca (A)

Marcatori Promozione A: 22 reti e 2 doppiette

22 le reti messe a segno nella ventottesima giornata del campionato di Promozione girone A.
A secco i migliori marcatori del torneo, fa un passo avanti Ciccone del Carapelle che raggiunge quota 14 reti segnate. In evidenza con una doppietta Gianni Colella della Virtus Bitritto. Grazie a questi 2 gol, raggiunge quota 9 così come Lomuscio del Corato.
Segnano e raggiungono quota 8: Angelastri della Fortis Altamura e Palmitessa del Canosa.
Doppietta e salita a quota 6 per Pinto della Rutiglianese, mentre salgono a quota 5 Consolazio del Madre Pietra Apricena e Miccoli della Virtus Bitritto. Terza rete per Patimo del Real Bat e Zonno della Virtus Bitritto. Salgono a 2: Campanale e Lomonte della Nuova Molfetta, Larossa del Celle San Vito e Lasalandra del Carapelle.Prima rete stagionale per i vari: Cercone, Daddiego, Michielli, Sassanelli e Volpe.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

22 reti: Di Pinto (Uc Bisceglie)
18 reti: Scaringella (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
16 reti: Albano (FBC Gravina)
14 reti: Ciccone (Carapelle)
13 reti: Difrancesco (Atletico Corato) e Giovannielli (Noci)
11 reti: De Lorenzo (Uc Bisceglie/Canosa) e Recchia (Noci)
10 reti: O. Colella (Rutiglianese) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

Alessandro Polichetti

Atletico Tricase – Carovigno 1-1

La gara di oggi può essere vista come l’icona dell’intera stagione del Tricase. Una stagione, ricca di occasioni mancate, dove spesso in campo non si è concretizzato quanto creato e dove a fine gara si subisce la beffa. D’altronde tutto questo era già successo alla prima di campionato nella sfida casalinga contro il Fasano, quando i brindisini sul punteggio di 0-0 siglarono il gol vittoria al 93′, dopo una gara gestita in tutto e per tutto dal Tricase. Quello che pensavamo fosse un semplice episodio negativo, in realtà si sta rivelando un vero e proprio biglietto da visita di quello che sarebbe stato il campionato dei rossoblù.

All’undicesima giornata di ritorno è ancora un club brindisino (questa volta il Carovigno) a beffare il Tricase, negli ultimi istanti di una gara dominata dai padroni di casa, già in vantaggio dal 15′ del primo tempo e in superiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora di partita.

Gara preceduta da un minuto di silenzio in memoria dell’ex tecnico del Carovigno Scarongella, deceduto lo scorso 25 marzo. Il mister brindisino era molto conosciuto nell’ambiente calcistico pugliese ed era anche il padre di un giocatore della squadra rossoblù brindisina.

Ritmi di partita inizialmente bassi, per i primi dieci minuti infatti non si registra nessuna occasione interessante e nessuna azione degna di nota. Ma ad avere in mano il pallino del gioco è il Tricase che in ogni caso prova a guadagnare metri e a spingere nella metà campo avversaria. Al 15′ sugli sviluppi di un corner, battuto con un passaggio corto, Pellegrino si impossessa della sfera e lascia partire un tiro angolato che finisce in porta, realizzando il gol del vantaggio tricasino. Per il centrocampista tricasino, si tratta del  secondo gol in campionato, il primo fra le mura amiche dopo il rigore trasformato a Fragagnano.

Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che col passare dei minuti spingono sempre di più ed entrano più volte nell’area avversaria nel tentativo di raddoppiare.

Al 16′ ci prova Botrugno, con un bel tiro da fuori area che però finisce a lato, mentre al 24′ è ancora Pellegrino a rendersi pericoloso dopo aver raccolto un assist rasoterra di D’Amico con un tiro dal limite  che finisce alto di poco fuori sfiorando l’incrocio dei pali.

Al 25′ De Braco, deve abbandonare il campo, per problemi muscolari e mister Branà è costretto ad effettuare il primo cambio, inserendo Urso, esattamente come nella sfida contro l’Alberobello.

Al 30′ altro angolo per il Tricase, altra occasione per il raddoppio: cross alto, respinto dalla difesa del Carovigno, palla raccolta da D’Amico che dal limite lascia partire un tiro insidioso ma impreciso.

Nella ripresa, i ritmi si alzano, il Tricase continua a spingere e il Carovigno, prova a sorprendere in contropiede, ripartendo in velocità sulle fasce.

Al 48′ ci prova nuovamente Botrugno con un tiro potente ma centrale che l’ex portiere tricasino Laghezza blocca con presa sicura. Lo stesso Botrugnoal 51′ guadagna una punizione nei pressi del vertice alto dell’area brindisina, della battuta si incarica Striano che lascia partire un cross morbido che De Benendictis di testa manda alto di poco.

Al 54′ occasionissima per il Tricase con Pellegrino che lascia partire un tiro dal limite, respinto da Laghezza che però non riesce a bloccare  il pallone che  rimane così nei pressi della porta brindisina, ma quando sta per arrivare D’Amico c’è l’intervento provvidenziale di Cosimo Urso che manda sul fondo evitando il raddoppio tricasino.

Al 63′ si fa vedere il Carovigno nella metà campo tricasina, con un lancio lungo per le vie centrali per Prodi che prova, l’ncursione in area, ma Romano gli nega l’accesso con un intervento in scivolata, dalla quale nasce un contropiede tricasino con protagonisti principali Botrugno e D’Amico. I due si passano continuamente il pallone fino all’ingresso della metà campo avversaria, quando D’Amico si invola da solo in area ma Valente lo costringe ad angolarsi e il tiro del numero nove tricasino è troppo debole per impensierire Laghezza che blocca senza problemi.

Al 73′ ennesima entrata tricasina nell’area avversaria con Pellegrino che crossa alto al centro e Garrapaseppur scivolando riesce a tirare di prima intenzione e il suo tiro viene respinto con un braccio da Cosimo Urso e il signor De Vincentis di Taranto decreta il penalty in favore del Tricase e l’espulsione del difensore brindisino. Dal dischetto si presenta lo stesso Garrapa ma il suo tiro è respinto da Laghezza, quindi Garrapa lo ribatte spedendo il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.

Al 80′ ci prova Striano, che raccoglie un lancio lungo  e si invola in area completamente da solo, ma quando arriva a distanza ravvicinata con il portiere si fa ipnotizzare e manda il pallone sull’esterno della rete.

Nel finale il Tricase controlla e cerca di gestire la gara, accusando anche un po’di stanchezza e al 90′ il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero. Al 94′ prova l’assalto finale il Carovigno che con Tony Lanzilottifa scorrere un brivido freddo sulla schiena di ogni tifoso tricasino presente allo stadio, colpendo il palo con un pallonetto e successivamente il pallone viene mandato in corner da Mele per evitare guai peggiori visto l’arrivo imminente sulla sfera di un brindisino.

Dalla bandierina parte così un cross alto in area tricasina e la difesa del Tricase manda ancora in angolo.  Corner nuovamente battuto con un cross alto, palla nuovamente respinta fuori dall’area dai tricasini, ribattuta in area con un cross morbido dai brindisini e il nuovo entrato Cisternino ci mette lo zampino per insaccarla in rete  per il pareggio del Carovigno facendo cadere il gelo tra il pubblico del il “via Olimpica”.

La gara riprende per qualche istante, dopodiché il direttore di gara emette il triplice fischio mandando tutti negli spogliatoi, per la gioia del Carovignoche conquista un pareggio che sa di vittoria e per la delusione del Tricase che con questo pareggio dice definitivamente addio ai paly off, dovendo accettare una posizione di classifica da anonimato. Rssoblù, undicesimi in classifica e  il distacco dal quinto posto resta di undici punti.

C’è delusione e rabbia negli spogliatoi del Tricase a fine gara e soprattutto c’è tanto rammarico che è il sentimento più adatto per questa stagione… dalle occasioni mancate.

Dopo la pausa per le festività pasquali, il Tricase recupererà la sfida contro il San Vito, giovedì 9 aprile al “via Olimpica” con fischio d’inizio alle ore 16, prima della trasferta di domenica 12 aprile  sul campo del Fly team Brindisi.


TRICASE-CAROVIGNO 1-1

TRICASE – Petrarca, Mele, Greco, De Braco (26’ Urso), De Benedictis (66’ Trotta), Romano, Striano (84’ Pirelli), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Baglivo, Marra, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

CAROVIGNO – Laghezza, Urso Cosimo, Valente, Urso Antonio, Vignola, Lanzilotti Thomas (60’ Cisternino), De Simone, Lanzilotti Pasquale, Lanzilotti Tony, Carlucci, Prodi (83’ Camposeo). A disposizione: Di Giuseppe, Giannoccaro, Lanzilotti Giuseppe, Maldarella. Allenatore: Molla.

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 15’ Pellegrino, 95’ Cisternino.

Note: Al 72’ espulso Urso Cosimo per fallo in area da ultimo uomo.

Fonte: Il gallo.

Sportmania Cerignola – San Giovanni 3-0
salvezza ancora in bilico

Pesante sconfitta a Cerignola

L’Acd San Giovanni Rotondo non riesce a chiudere la pratica salvezza. Nella 26ma giornata del torneo di 2nda Categoria i gialloblù rimediano un pesante KO in casa della vice capolista Sportmania Cerignola.

I ragazzi di La Torre non hanno potuto far nulla di fronte allo strapotere degli ofantini, ancora in piena corsa per la vittoria del campionato, a meno 2 dalla capolista Sauri.

San Giovanni che nelle prossime quattro gare deve per forza raggranellare almeno 6 punti per conquistare la matematica salvezza. La zona rossa è distante solamente due punti per questo bisognerà dare il tutto per tutto nelle prossime partite contro Virtus Andria, Matinum, Troia e Orta Nova.

Il campionato riprenderà dopo la sosta pasquale, il 12 aprile.

Real San Giorgio le voci dei protagonisti

Mr Gidiuli“Sul 2 a 0 abbiamo smesso di giocare, noi ci siamo spenti e abbiamo acceso loro. Abbiamo avuto paura di vincere, perso lucidità, credo sia un discorso mentale è necessario acquisire consapevolezza dei propri mezzi. Oggi sarebbe bastato spostare la palla da una parte all’altra e far correre a vuoto gli avversari. Bene il risultato e i tre punti.”

Mr in II Rocco De Donato“Partita non facile, dovevamo vincere assolutamente contro una diretta concorrente per staccarla e allontanarci dal fondo classifica. La gara è stata gradevole nel primo tempo, poi nel secondo non siamo stati capaci di gestirla serenamente. Credo che il modulo che stiamo utilizzando sia idoneo e in settimana lavoreremo sulle cose che non hanno funzionato.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Era una gara difficile, uno scontro diretto giocato in trasferta. Paradossalmente 11 contro 11 abbiamo fatto meglio dopo il raddoppio non abbiamo più giocato. Sono contento per i tre punti conquistati, ci sarebbe piaciuto vincere giocando anche bene ma l’importante era vincere. Si deve continuare così, su questa strada. La prossima ospiteremo il Leverano, una squadra importante, dobbiamo fare bene.”

Il DS Michele Chirico“Tre punti importanti, dopo il 2 a 0 ci siamo cullati anche mentalmente, siamo stati poco lucidi e ci ha assalito la paura di vincere. Dobbiamo fare meglio.”

Il DG Piero Galeone“Primo tempo giocato discretamente, partita equilibrata e piacevole. Secondo tempo da infarto, sofferenza a livelli notevoli. Il 2 a 0 per noi ha avuto un effetto strano, abbiamo avuto paura di vincere e ci siamo schiacciati troppo concedendo troppo ai nostri avversari in netta inferiorità numerica. Sinceramente a noi interessavano i 3 punti e li abbiamo intascati. Sono contento per Mr Gidiuli 6 punti in due partite, meglio di così non poteva iniziare, speriamo continui.”

Fonte: Real San Giorgio

Hellas Taranto – Sudest Locorotondo 0-0
Buon punto esterno contro l’Hellas

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Su un campo in terra battuta e con le prime soleggiate primaverili, ne scaturisce un match bloccato e senza particolari emozioni. La posta in palio preziosa per entrambe, crea pressioni non indifferenti sulle due compagini; i tre punti però avrebbero dato uno scossone importante in chiave salvezza per i blaugrana a 180′ dal termine. D’Ermilio, squalificato, deve far a meno di Blonda, Marini e Sgaramella appiedati dal giudice sportivo. Si rivede Pinto in panchina insieme a Soleti non al meglio. Cofano torna titolare insieme a De Palma, Fiume e Faliero. Chimenti arretra nella difesa a 3 insieme a Camassa. Nell’Hellas Taranto, Passariello ritrova De Palma e De Florio in difesa. A centrocampo agiscono Danieli Vaz e Sanna, in avanti spazio a Rossi e Recchia.

INFORTUNIO FUMAROLA, LAMPO LONGO AL 23′ – Fumarola rompe gli indugi dopo 3′ ma la sassata dal limite sorvola la traversa. Al 9′, Faliero disegna una punizione su cui Salvati s’avventa di testa ma manda a lato (azione poi segnalata in offside). I padroni di casa, sterili sino ad allora, ci provano al 23′ con un tiro sbilenco di Recchia. Su capovolgimento, Longo manda tra le braccia di Valentino a pochi passi. Alla mezz’ora, invece, la punizione di Salvati è smanacciata dal numero uno di casa. Prima del break, Fumarola è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio (non dovrebbero esserci particolari allarmismi).

CONTATTO MIGNONE, FALIERO SFIORA IL PALO – Nella ripresa, i ritmi rimangono contenuti e le squadre faticano ad imbastire azione di rilievo su un campo polveroso ed imprevedibile. Bisogna attendere il 23′ per assistere alla prima conclusione in porta dalle parti di un inoperoso Cofano che devia una punizione tagliata di Battista. Alla mezz’ora, la Sudest Locorotondo crea una buona occasione con la botta di Faliero che sibila il palo. I blaugrana protestano al 31′ per un netto fallo di rigore ai danni di Mignone ma Frascaro ammonisce l’esterno per simulazione. Nel finale, la punizione dai 30 metri di De Palma è respinta dall’attento Cofano.

IL 12 APRILE ULTIMA CASALINGA CONTRO IL GALATINA – Dopo 4′ di recupero, Frascaro manda tutti sotto la doccia. Dopo la sosta pasquale, la Sudest Locorotondo affronterà il 12 aprile il match più importante dellastagione al Viale Olimpia. Contro la Pro Italia Galatina potrebbe materializzarsi, seppur non matematicamente, la salvezza. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti gli addetti ai lavori buone festività pasquali!

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Sanna, De Palma, De Florio, Battista (35′ st Caforio), Danieli Vaz, Rossi, Recchia (11′ st De Stradis), Manzella (12′ st Abrescia). A disp.: Di Canio, Carbone, Miraglia, Bello. All.: Giuseppe Passariello

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Cofano, Fiume, Rotolo, Chimenti, Camassa, De Palma, Beltrame (26′ st Catalano), Fumarola (40′ pt Mignone), Salvati, Longo (44′ st Pastano), Faliero. A disp.: Donatelli, Soleti, Pinto, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio (squalificato)

ARBITRO: Frascaro di Firenze coadiuvato da Filannino di Barletta e Mastria di Brindisi
NOTE:
giornata primaverile, campo di gioco in terra battuta. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Manzella (HT), Battista (HT), Sanna (HT); Salvati (SL), Mignone (SL), Fiume (SL). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Real Alberobello – Real San Giorgio 1-3

Il Real San Giorgio batte l’Alberobello in casa sua 3 a 1, colleziona la seconda vittoria consecutiva (mai successo in questo campionato) e conquista la seconda vittoria esterna del torneo.

Cronaca
1° Tempo: incontro equilibrato. Il goal di Galeano, a metà tempo, ha rotto il ghiaccio ravvivando la gara e innervosendo i padroni di casa-
19° Tiro di Musli dai 18 metri e palla di poco fuori;
27° Lancio per Jallow che spizzica di testa per Galeano che, dal vertice alto dell’area di rigore alla sinistra del portiere, calcia al volo insaccando la sfera sotto l’incrocio: Alberobello 0 San Giorgio 1;
40° Punizione di Musli, dal limite dell’area, e palla di poco alta sulla traversa;
42° Ripartenza immediata dei gialloverdi, palla in corridoio per Daddato che, solo davanti a Turco, calcia a colpo sicuro colpendo il palo.

2° Tempo: il nervosismo entra in campo insieme ai padroni di casa che si complicano la vita e la partita, 3 espulsi per doppia ammonizione sono troppe per una squadra che ha necessità di fare punti per salvarsi. Il San Giorgio guarda, ne approfitta a metà e rischia qualcosa di troppo.
1° Lancio lungo per Daddato che tira prontamente e Turco respinge;
12° Bello scambio al limite dell’area Galeano, Pignatale, passaggio filtrante in area per Jallow che si vede deviare il tiro all’ultimo istante;
19° Azione manovrata dei gialloblu, Catapano mette al centro, Jallow appoggia al centro dell’area per Pignatale che batte Ventrella con un preciso diagonale: Alberobello 0 San Giorgio 2;
22° Punizione di Agostino e respinta di Turco sui piedi di Izzo che spazza;
23° Incursione in area di un attaccante barese, Rabindo nel contrastarlo lo mette giù e l’arbitro decreta il rigore (apparso dubbio). Sul dischetto Daddato accorcia le distanze: Alberobello 1 San Giorgio 2;
28° Azione di contropiede del San Giorgio, palla per De Comite che entra in area salta un avversario e mette la palla a giro sul secondo palo: Alberobello 1 San Giorgio 3;
36° Punizione dai 20 metri di Daddato, respinta corta di Turco, la difesa non riesce a liberare e Marco calcia in rete da pochi passi: Alberobello 2 San Giorgio 3.

Fondamentali i tre punti conquistati contro una diretta concorrente, erano l’obiettivo della vigilia. Paradossalmente il San Giorgio ha giocato meglio quando in parità numerica che non in superiorità. Gli errori di impostazione sono stati molteplici e i disimpegni in alcune occasioni hanno lasciato a desiderare. Si sarebbe potuto fare meglio in 11 contro 9 (e successivamente contro 8) soprattutto nell’espressione di gioco. Dal 2 a 0 in poi la squadra, di Mr Gidiuli, è sembrata timorosa di poter vincere, ha lasciato troppa iniziativa all’Alberobello che ha spinto alla ricerca del pareggio. La situazione di classifica attuale, con i risultati degli altri campi, sorride al Real San Giorgio: ha superato il Laterza (2 punti sopra) e distanziato di 4 punti l’Alberobello nonchè di 7 il Carovigno (che ha una partita in meno) se il campionato finisse oggi il Real San Giorgio sarebbe salvo senza giocare i Play-Out.

Tabellino
Real Alberobello: Ventrella, Pagnelli, Recchia (16°2°T Barbaro), Agostino 41°2°T Diddio), Rotondi (40°2°T Stanisci), Pascullo, Daddato, Panzarea, Marco, Musli, Terrafino. A disp. Orlandino, Svezia, Cosenza, Santoro. All. Palmisano.
Real San Giorgio: Turco, Collocolo, Izzo, Troccoli, Rabindo, Alfeo,  Catapano 19°2°T De Comite), Pignatale, Jallow (25°2°T Basile), Nazaro (42°2°T D’Ippolito), Galeano. A disp. Campilongo, Ceci, Masi, Bellini. All. Gidiuli.

Marcatori: Galeano 27°1°T (RS), Pignatale 19°2°T (RS), Daddato 23°2°T (RA); De Comite 28°2°T (RS), Marco 36°2°T (RA).

Ammoniti: Turco (RS), Izzo (RS), Rabindo (RS), Recchia (RA), Daddato (RA), Panzarea (RA), Musli (RA), Stanisci (RA).

Espulsi: per doppia ammonizione Panzarea (RA), Musli (RA) e Stanisci (RA), Jallow (RS) (dalla panchina).

Arbitro: Carrer (Barletta) assistenti Vitobello (Barletta) e Strippoli (Barletta).

Fonte: Real San Giorgio.

GS Troia – Nuova Spinazzola 4-4
Il cuore gialloverde non basta

stemma G.S. TroiaAl Comunale di Troia i gialloverdi ricevono la terza forza del Campionato privi del lungo degente Marino e dello squalificato De Lorenzis. La partita, complice il ritorno dell’ora legale, inizia alle ore 16:00, con il campo di gioco in perfette condizioni e un clima gradevole che accompagnerà tutti i 90 minuti.  Mister Borrelli sceglie un consolidato 4-3-3 con Festa tra i pali, difesa che da destra a sinistra si schiera con Cericola, Aquilino (Capitano), Salandra, Piscitelli, a centrocampo agiscono come mezzala Cupo e Resce e playmaker basso davanti alla difesa Murani; in attacco, ai fianchi di Capuano punta centrale, ci sono Pircalabescu a destra e Ciccarelli a sinistra. A disposizione in panchina Graziano, Scarpino, Terlingo, Martino, Hamdani, Pircalabescu Cosmin, Laganara.

Pronti via e dopo 50 secondi un centrocampista avversario trova il tiro della domenica insaccando all’incrocio dei pali un bolide da 30 metri. Avvio shock per i ragazzi troiani che però non si scompongono e trovano il pareggio un minuto dopo con un altrettanto favoloso tiro dal limite dell’area di Cupo che ristabilisce la parità. Tra il decimo e il quindicesimo del secondo tempo però solo due fortuiti infortuni della difesa troiana permettono allo Spinazzola di ottenere un doppio vantaggio portandosi sull’ 1-3. Colpo che avrebbe abbattuto chiunque ma non il Troia. La partita diventa intensissima, il Troia gioca bene e ribatte colpo su colpo ai contropiedi della squadra barese, con un gioco fluido e di prima, segno che il lavoro svolto da Settembre fino ad adesso da i suoi frutti. La difesa regge alla grande ( la coppia centrale SalandraAquilino dopo i 3 gol iniziali hanno reagito giocando per i restanti 75 minuti una partita sontuosa) e il primo tempo termina con il risultato di 1-3 in favore degli ospiti.

Nel secondo tempo i ragazzi gialloverdi hanno gli occhi della tigre, incoraggiati e spronati nell’intervallo da mister Borrelli. Entra Laganara al posto di un positivo Resce, la squadra alza il baricentro e lo Spinazzola non esce più dalla sua area di rigore. Passano 5 minuti e segna un favoloso gol al volo di prima Ciccarelli su azione d’angolo. Sugli spalti ora ci credono tutti e (finalmente) iniziano ad incitare la squadra. Intanto Piscitelli non ce la fa ed entra Martino al suo posto con il conseguente spostamento di Cericola (anche lui stoico oggi, preciso e pulito nelle chiusure) sul versante sinistro della difesa. Il Troia continua ad attaccare e chiude lo Spinazzola nei suoi 30 metri, la manovra gialloverde è fantastica, pressing difensivo e gioco a un tocco del centrocampo con Capuano poi bravissimo nel gioco di sponda che favorisce gli inserimenti di Ciccarelli e Pircalabescu (35 anni in due) che sono gli autentici crack della partita di oggi. Proprio su un calcio d’angolo procurato dallo scatenato Catalin arriva il rigore in favore del Troia. Munari freddissimo e impeccabile lo realizza. E’ il 3 a 3. Il Troia spinto dall’entusiasmo prova a dare il colpo finale ad uno Spinazzola ormai alle corde, ma l’arbitro espelle Laganara per proteste quantomeno dubbie (e  dicendo dubbie si usa un eufemismo). A questo punto Mister Borrelli ridisegna la squadra, fuori Ciccarelli e dentro Terlingo, che si posiziona come vertice basso del centrocampo con ai suoi lati Salandra e Munari, Cupo spostato centrale difensivo, con Capuano e Pircalabescu a battagliare in avanti per una rimonta che avrebbe dell’incredibile. E al 29’ l’incredibile si avvera, giro palla da manuale difensivo dei gialloverdi dopo una palla recuperata grazie al pressing dei centrocampisti, palla che velocemente passa da destra a sinistra e lancio al bacio di Munari per Catalin che rapidissimo supera il difensore avversario e fredda il portiere con un pallonetto. 4-3. E’ l’apoteosi.

Manca un quarto d’ora e il Troia pur in inferiorità numerica gestisce bene l’incontro; a cinque minuti dal termine su un calcio d’angolo avversario si accende una rissa causata dai giocatori dello Spinazzola il gioco si interrompe per 2 minuti, l’arbitro allontana dal terreno di gioco il numero 3 dello Spinazzola e successivamente decreta 6 minuti di recupero. Al 94’ vi è un contrasto che avviene due metri fuori dall’area tra un difensore del Troia e l’attaccante dello Spinazzola, l’arbitro decreta un assurdo rigore, completando dopo l’espulsione di Laganara una fantastica frittata. E’ il 4-4 definitivo.

Pareggio che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi. Un plauso va a loro e al pubblico troiano del secondo tempo che ha incitato (come dovrebbe fare sempre) la squadra. Purtroppo come spesso accade quest’anno gli episodi ci condannano (e per episodi si intendono troppo di frequente le decisioni arbitrali).

Poteva essere un Italia – Germania come quella dell’Azteca del 1970.. ma li si giocava 11 contro 11 e non 10 contro 12.

 

Giuseppe Casoli.

Marcatori Eccellenza: poche reti e a secco i migliori

Soltanto 10 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco i migliori marcatori del torneo, gli unici a fare un passo in avanti sono: Vicentin del Nardò che raggiunge quota 11 reti segnate, Di Rito e Villa della capolista Virtus Francavilla. Entrambi salgono a quota 9 reti.
Sesta marcatura per Loseto dell’Ostuni. Salgono a quota 4 Fumai dell’Atletico Mola e Palmisano del Nardò. Terza rete in campionato per Masi del Galatina, Sallustio della Libertas Molfetta e Tenzone dell’Atletico Mola.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

19 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
11 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
10 reti: Marino e Tedesco (Casarano) e Terrone (Bitonto)
9 reti: Di Rito, Montaldi e Villa (Virtus Francavilla) e Rana (Nardò)
8 reti: Colucci (Castellaneta), Radicchio (Sporting Altamura) e Schirone (Atletico Mola)

Alessandro Polichetti

Gravina, pari “eccellente” contro l’Unione Bisceglie

Tifosi sugli spalti

I gialloblu impattano 0-0 contro gli azzurri biscegliesi e allungano in vetta sul Corato

BISCEGLIE– È un pareggio che profuma di vittoria quello che la FBC Gravina porta via dal “Di Liddo” di Bisceglie. Nella undicesima giornata di ritorno infatti, i gialloblu superando le insidie di questa gara, ottiengono un punto che le permette di allungare in classifica in virtù del ko mattutino del Corato a Bitritto.

La chiusura al pubblico dello storico impianto biscegliese non scoraggia i sostenitori gialloblu, che scrivendo una nuova pagina romantica del tifo, si assiepano sulle terrazze dei palazzi adiacenti al campo di gioco. Un evento più unico che raro che dimostra, qualora che ne fosse bisogno, per l’ennesima volta, il sentimento e il calore di questa incredibile tifoseria. Ma veniamo al match.

Loseto conferma Sisalli dal 1′ a supporto del tandem d’attacco composto da Scaringella e Albano con Cardano che giostra sull’out di destra nella difesa a 4 guidata dal duo ChessaBaldassarre. Dopo la consueta fase di studio, i gialloblu si rendono pericolosi al 22′ con Albano che, approfittando di un’incomprensione tra Ciardi e Delfino, spara a lato da posizione defilata. La reazione ospita arriva 2′ dopo con Grammatica che esalta i riflessi di Cilumbriello. Al 30′ il Gravina confeziona la più limpida palla gol della prima frazione con Sisalli che, ben servito da Albano, apre troppo il suo sinistro che si spegne così di poco a lato. La prima frazione si chiude con il rosso a G.Monopoli per doppia ammonizione. Il secondo tempo si apre con una ghiotta occasione da gol per l’U.C. con De Lorenzo che da buona posizione non trova lo specchio della porta. Sisalli tre giri di lancette dopo ha sul piede la palla del vantaggio ma Delfino con un intervento strepitoso salva la sua squadra mettendo in corner. Il forcing del Gravina continua ed al 63′ Albano colpisce la traversa di testa sul perfetto cross dalla destra di Grittani. I minuti scorrono con il Gravina che continua a fare la partita, tenendo il pallino del gioco. I cambi operati dai due tecnici non modificano il copione tattico del match che scivola via fino al minuto 51 quando Grittani potrebbe regalare il bottino pieno ai suoi compagni ma trova ancora un superlativo Delfino a dirgli di no.

Pareggio positivo per la FBC che porta così a 5 il margine di vantaggio sul Corato secondo. Ora testa alla gara di mercoledì contro il Monte Sant’Angelo. Partita da vincere assolutamente per allungare ancora sulle inseguitrici prima della sosta per le festività pasquali.

Giosafat Loviglio

San Marco – Omnia Bitonto 4-2
doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Esultanza del San Marco

L’ASD San Marco stende l’Omnia Bitonto di Anaclerio: doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Finisce 4 a 2 grazie alla doppietta di Elia Gravinese, al gol di Giuseppe Guerriero e alla perla su punizione di Capitan Gualano

L’inizio della Quaresima sorride all’ASD San Marco, che al Tonino Parisi serve il poker e batte l’Omnia Bitonto grazie a un superlativo Elia Gravinese (doppietta per lui), al nono centro in campionato di Guerriero e alla perla di Capitan Gualano su calcio di punizione.

LA CRONACA. Dopo una prima fase di studio, in cui gli ospiti del neo arrivato Anaclerio mostravano muscoli e coraggio da vendere, gli uomini di mister Iannacone pian piano salivano in cattedra costringendo gli avversari ad abbassarsi e a tirare i remi in barca. A mettere in crisi la difesa della quarta forza del campionato, la vivacità di Nardella e Gravinese, ma soprattutto le giocate di Villani e Guerriero, abili a creare in più di un’occasione la superiorità numerica in mezzo al campo.

Più di 40 minuti maschi fino alla giocata dell’ex calciatore del Foggia, bravo a proteggere palla, a eludere con una finta l’intervento del terzino sinistro barese e a confezionare un perfetto cross dalla destra per l’incornata vincente di Elia Gravinese. Nemmeno il tempo di festeggiare che sugli sviluppi di un calcio piazzato, gli ospiti raggiungevano il pari con una traiettoria beffarda che s’insaccava sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Coppola.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa partivano con il piglio giusto e dopo pochi minuti si riportavano in vantaggio ancora una volta con il bomber di Manfredonia, che capitalizzava al massimo una respinta dell’estremo difensore ospite e correva sotto la curva Nord ad abbracciare i tifosi della Brigata Lamis.

L’Omnia Bitonto spariva dal campo e alzava bandiera bianca, ma il cinico Guerriero metteva al sicuro i tre punti con un preciso destro ad incrociare. Sulle ali dell’entusiasmo e sospinto da un caloroso pubblico, la compagine del presidente Martino serviva il poker con una prodezza di capitan Gualano su una punizione da 35 metri, ciliegina sulla torta di una domenica indimenticabile per il calcio sammarchese.

A pochi secondi dal triplice fischio finale arrivava la fantastica rete del numero 5 dell’Omnia, al quale il pubblico tributava un meritatissimo e lungo applauso. Così mister Iannacone a fine gara: “Non ho più parole per descrivere questo gruppo, sempre sul pezzo e mai domo. Queste vittorie, importanti, sono frutto dei tanti sacrifici che facciamo in settimana, nonostante gli impegni lavorativi e familiari di ciascuno di noi. Sappiamo soffrire e divertirci. E poi abbiamo un pubblico che ci segue e ci sostiene dal primo all’ultimo minuto, il nostro dodicesimo uomo in campo. Siamo una grande famiglia”

R. Rutiglianese – Canosa 3-3
Bel gioco e tante reti

Rutiglianese e Canosa in campo

Il Canosa pareggia a Rutigliano. Bel gioco e tante reti.

Il Canosa giunge a Rutigliano dopo aver superato una settimana critica per la morte del papà del vice presidente Nicola Mancini e per l’intervento chirurgico subito dal giovane Francesco Somma a seguito della gomitata dell’avversario del Carapelle a gioco fermo che lo terrà per lungo tempo lontano dal terreno di gioco. “Forza Ciccio” è lo striscione esposto dai canosini per augurare una pronta guarigione al giovane calciatore Somma e più volte incitato dai cori a non abbattersi nella Domenica delle Palme che ha visto le due tifoserie insieme : “Divisi dai colori ma uniti nei valori”. Nella 28a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa si è presentato in formazione largamente rimaneggiata in quanto ha dovuto fare a meno degli squalificati Dimmito e Farid e degli infortunati Somma, Quacquarelli e Cuocci accomodatosi in panchina. A Rutigliano(BA) mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, Di Gennaro e Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani esterni, Cellamaro con la fascia di capitano, Guacci, Palmitessa e Michielli nella mediana, Sanluca e Volpe in attacco. Tre assenze di peso nella squadra di casa che ha dovuto rinunciare a Colella appiedato dal giudice sportivo ed agli infortunati Difonzo e Di Fronzo. Grande velocità nelle prime battute di gioco con frequenti capovolgimenti di fronte, inizia il Canosa con Palmitessa che batte dal limite una punizione pericolosa in pochi attimi rispondono gli avversari con Di Bari su calcio piazzato e Losacco servito da D’Addiego. Da una discesa penetrante di Palmitessa, tra i migliori in campo, arriva l’assist per Volpe che finalizza alla perfezione portando in vantaggio il Canosa. Appena venti secondi, nemmeno il tempo di gioire che gli avversari pareggiano con Pinto che riceve da Lovreglio. Gli uomini di Scaringella non si abbattono e passano nuovamente in vantaggio su calcio di punizione battuto da Palmitessa come da par suo che lascia annichilito il portiere. Prima dello scadere il Canosa ha la possibilità di segnare nuovamente ma questa volta il portiere para su Volpe ben servito da Palmitessa e mentre attendeva il meritato riposo subisce il gol della Rutiglianese ad opera di D’Addiego che insacca dal limite dell’area a conclusione di un’azione corale della squadra di mister Valentini.
Nella ripresa i padroni di casa iniziano bene passando in vantaggio ancora con Pinto, autore di una doppietta, che viene anche ammonito per essersi tolto la maglia durante l’esultanza. I rossoblu per la prima volta in svantaggio non si demoralizzano e ripartono con le scorribande dell’under Michielli sulla fascia che in più occasioni serve al centro dell’area dove non arrivano i compagni di squadra. Da un lungo lancio di Abruzzese arriva l’assist ancora per Michielli che entra in area e firma la rete del pareggio. Da registrare una gomitata del centrocampista Di Bari che colpisce al volto l’under Federico Volpe, punita con un giallo dall’arbitro e l’espulsione del difensore Romanazzi al 29’ già ammonito in precedenza. Negli ultimi minuti di gara la Rutiglianese colpisce la traversa su un calcio di punizione battuto da Di Bari prima del triplice fischio dell’arbitro che chiude la gara tra gli applausi delle tifoserie in un clima di festa anche fuori dallo stadio con lo scambio di auguri immortalati dai selfie per i social network. Una bella partita vivace e ricca di emozioni che si è conclusa con un pareggio di buon auspicio per il finale di stagione per ambedue le squadre in prossima dell’ultima sosta del campionato per le festività pasquali. Al rientro, il Canosa affronterà allo Stadio Comunale “S. Sabino” il Barium al penultimo posto in classifica mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Corato che ha rimediato una sonora sconfitta contro il Bitritto nella partita giocata in mattinata. Bartolo Carbone

R. Rutiglianese: Carulli, Carducci(dal 65’ Liso), Romanazzi, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco(dal 51’ Altamura), Di Bari, Pinto, Lovreglio(dal 59’ Ferro),Rubino. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Valenzano, Lisi. Allenatore :Michele Valentini.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Di Gennaro, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Lamanna),Guacci, Sanluca(dall’88’Di Rienzo), Palmitessa, Volpe. A disposizione: Conte, Cuocci Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Angelo Tomasi della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Danilo Galia della Sezione di Foggia.
Reti:11’Volpe,11’Pinto,14’Palmitessa,45’D’Addiego,51’Pinto,62’Michielli
Ammoniti: Abruzzese, Romanazzi, Zitoli, Pinto,Gentile, Sibillano, Di Bari
Espulso: Romanazzi

Per l’ASD Bitetto sconfitta a Torremaggiore

L’ASD Bitetto è stata sconfitta 2-1 domenica 29 marzo nella trasferta foggiana a Torremaggiore contro le Tre Torri…

L’ASD Bitetto è stata sconfitta 2-1 domenica 29 marzo nella trasferta foggiana a Torremaggiore contro le Tre Torri.

Una sconfitta che però non pregiudica il cammino verso la salvezza, visto che la squadra bitettese resta a 25 punti, anche se a soli +2 dalla “calda” zona PlayOut, ma con una gara in meno, quando mancano 8 gare al termine del Campionato di Prima Categoria 2014/15.

Prossimo turno domenica 12 aprile 2015 (domenica 5 è la Domenica di Pasqua e non si gioca) alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il Margherita T., ultimo in classifica, in una sfida assolutamente da vincere.

Il punto sulla Prima categoria

Continuano a vincere Audace Cerignola e Asd San Marco.

La ventiseiesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha fornito ulteriori certezze.
Le due battistrada di questo torneo, continuano a vincere e a fare la voce grossa. La capolista Audace Cerignola, vince per 2 a 0 a Bitetto nella gara mattutina contro la Sibillano Bari. Gli ofantini si portano a quota 71 e mantengono il +7 sul San Marco. Gli stessi garganici, vincono una gara fondamentale tra le mura amiche del “Tonino Parisi” contro l’Omnia Bitonto. Un 4 a 2 che non ammette repliche in uno scontro diretto d’alta classifica. San Marco a quota 64, mentre al terzo posto, arriva a quota 54 il Reali Siti Stornarella. Biancoazzurri vincenti nel match casalingo contro la Virtus Molfetta, 2 a 1 il risultato. Detto dell’Omnia Bitonto, sconfitta a San Marco in Lamis, la zona playoff si ferma qui. Con i bitontini a quota 45, a -9 dallo Stornarella. L’Atletico Stornara vince per 3 a 1 sul campo del fanalino di coda Margherita Terme, consolidando il quinto posto con 37 punti. Vittoriosa anche la Polisportiva Sammarco che grazie ad un autogol vince per 1 a 0 in casa del pericolante Rocchetta Sant’Antonio. Sesto posto per i garganici a quota 35. Importante vittoria dell’Audace Barletta che batte e supera in classifica lo Sporting Daunia, vincendo in casa e in rimonta per 4 a 2. Nella zona bassa, importanti vittorie del Tre Torri Torremaggiore che vincendo per 2 a 1 in casa col Bitetto, esce momentaneamente dalla zona playout e del Minervino che batte la Nuova Andria per 3 a 2. Importante il balzo dei minervinesi che agganciano il Rocchetta Sant’Antonio a quota 23 al quintultimo posto e superano gli Ultrattivi Altamura. La zona playout è sempre più infiammata e dopo la sosta pasquale, ci saranno 8 giornate no stop che riveleranno le squadre che si giocheranno la permanenza in Prima, attraverso i playout.

Alessandro Polichetti

Bitonto-Casarano, festival dell’assurdo.Virtus quasi campione

Partita non disputata al Degli Ulivi per via di una multa non pagata. Nardò vince a Vieste e ritarda di una giornata la possibile festa della Virtus Francavilla Calcio.

Sospendere una partita nel 2015 per una multa non pagata sembra quasi un paradosso. E’ quanto successo a Bitonto in occasione della sfida tra i neroverdi ed il Casarano. La squadra barese rischia ora il tre a zero a tavolino. La Virtus Francavilla Calcio vince contro l’Ascoli Satriano (2-0) ma la contemporanea vittoria del Nardò a Vieste (0-2) non permette i festeggiamenti agli imperiali che ora avranno il match point decisivo ad Ostuni il 12 Aprile. Vieste dice ormai addio ai playoff. Dicono addio ai playoff anche il Trani (0-0 in casa contro l’Altamura) ed il Mola vittorioso (2-0) contro il Castellaneta. Vittoria importante in coda per il Galatina (2-1)contro l’Ostuni, in attesa del recupero di Giovedì contro l’Ascoli. Pareggia l’Hellas Taranto in casa (0-0) contro la Sudest, vince il Molfetta (1-0) contro il Novoli.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Carapelle – Liberty Palo 2-0

Terza vittoria consecutiva e quarto posto per il Carapelle. 2-0 al Palo e play off più vicini per i rossoblu.

Terza vittoria consecutiva per il Carapelle che al comunale di Ordona supera 2-0 la Liberty Palo, grazie alle reti di Michele Ciccone su calcio di punizione, e di Roberto Lasalandra di testa. Una vittoria che proietta i rossoblu in quarta posizione a cinque lunghezze dalla zona play off. Soddisfazione a fine gara per i ragazzi di
Mr. Ricucci, che sembrano aver ritrovato lo smalto di metà stagione.

Ora dopo la sosta pasquale la difficile trasferta in casa della capolista Gravina, una gara in cui servirebbe far risultato per coltivare il sogno di agganciare la zona play off, un obiettivo che fino a qualche settimana fa sembrava ormai sfumato, ma che nelle ultime tre gare e’ tornato possibile, tutto dipenderà dalle prossime gare in cui i rossoblu dovranno comunque far risultato sperando di recuperare ulteriore terreno dalla zona promozione.

Luca Caporale