L’Us Bitonto schianta l’Ascoli Satriano 5-2 ed è salvo

Ultima gara al “Città degli Ulivi” e netteo successo della banda guidata da mister Di Venere

E’ opaco l’azzurro del cielo, questo pomeriggio, sopra il “Città degli ulivi”, dove l’Us Bitonto si gioca in novanta minuti contro l’Ascoli satriano l’intera (travagliata) stagione.

E’ in palio la permanenza nel campionato d’Eccellenza, categoria da mantenere a tutti i costi e per mille motivi.

Dunque, mister Muzio Di Venere schiera la seguente formazione.

BITONTO: Moschetto, Triozzi, Martellotta, Piperis, Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Caringella, Daddario, Mastrolonardo, Chisena, Ventura. All.: Di Venere.
L’Ascoli Satriano risponde con Sansonna, Galano, Lonigro, Destasio, Bruni, Cicolella, Capone, Mazzilli, Balletta, Marracino, Ceglia. A disposizione: Debiase, Dell’Olio, Di  Gregorio, Rizzi, Doumbia. All Zito
Dopo le tradizionali fasi di studio, durante le quali i neroverdi sono sembrati più incisivi, i foggiani passano in vantaggio con un bel diagonale di Capone al 12′.
Ben due occasioni a cavallo del minuto 14. Roselli entra in area e calcia sull’esterno, mentre Terrone spara alto da buona posizione.
Minuto 19′pareggio del Bitonto con Nicola Roselli con una staffilata di sinistro dal limite.

Minuto 20′. Giro di lancette e vantaggio del Bitonto. Ancora il 10 imbecca Terrone che si invola e trafigge il portiere avversario.

Minuto 29. Dunque per i leoncelli il classico 4-3-2-1 con Modesto e Roselli a supporto della punta tranese.

Gli ospiti invece si sistemano sul prato con un classico 4-4-2, all’apparenza più saldo ma meno offensivo.

Minuto 31. Ci prova Piperis in girata ma Mazzilli devia in angolo

Minuto 32. Sul successivo corner, destro ravvicinato di Giallonardo che colpisce il palo.

Minuto 37. 3 a 1 per il Bitonto. Retropassaggio suicida di Destasio e palla a Modesto che dribbla pure l’estremo avverso e deposita in rete.

Minuto 41. Manifesta è la superiorità dei bitontini, che fanno girare palla e controllano il match senza affanno alcuno.

Minuto 45. Roselli lancia Triozzi che crossa, ma l’Ascoli si rifugia in angolo.

Intervallo. Gli ospiti si sono rivelati non più che onesti sparring partner dei leoncelli, ovviamente molto più motivati dei gialloblu.
Se il risultato dovesse restare questo, il Bitonto artiglierebbe direttamente quella tanto sospirata salvezza, dopo una stagione caratterizzata da troppe disavventure e altrettante avversità.

Secondo tempo. L’arbitro Perez di Barletta ha fischiato la ripresa delle ostilità.
Minuto 47L’Ascoli Satriano accorcia le distanze: 3-2. Stesso inizio della prima frazione, ospiti più incisivi e rete con un tiro teso di Balletta.

Minuto 49. Ancora foggiani pericolosi con Balletta e Moschetto sventa.

Minuto 51. Il Bitonto reagisce con Roselli solito ispiratore e conclusione di Modesto parata in tuffo da Sansonna.

Minuto 54. Tiro dalla bandierina di Sangirardi e volée di Piperis che impegna severamente il portiere avversario.

Minuto 57.
 Nicola Roselli si becca il consueto cartellino giallo per proteste. Peccato.

Minuto 58. Zito prova a scuotere i suoi inserendo Rizzi al Posto di Ceglia.

Minuto 64. Azione prolungata sulla destra dei gialloblu e Mazzilli ci prova da fuori area senza molta fortuna.

Minuto 66. Fuori Giallonardo e dentro Caringella per il Bitonto.

Minuto 69. Inebriante slalom di Modesto sulla destra che viene fermato solo dalla mano destra di Sansonna.

Minuto 70. Elogio della geometria. Fraseggio spettacolare Campanella-Roselli-Modesto con stop e botta al volo dell’ala, che sibila accanto all’incrocio.

Minuto 71. Ci prova Nicola col suo mancino divino ma la sfera rotola sul fondo.

Minuto 73. Esce tra gli applausi Nicola Roselli, oggi in palla, soprattutto come suggeritore, ma pure autore della segnatura del pareggio, ed entra Chisena.

Minuto 83. Gol del Bitonto. Discesa irresistibile sulla fascia destra di Chisena e facile tap-in di Sangirardi.

Minuto 87. Ancora gol del Bitonto. Modesto e Terrone gigioneggiano in area altrui e offrono a Chisena la più facile delle palle da depositare in rete.

Minuto 90. Il signor Perez di Barletta decreta due minuti di recupero.

Minuto 92. La partita è finita. IL BITONTO RESTA IN ECCELLENZA.Eppure, persino questo match che si è rivelato una pura formalità, a conti fatti, sono emersi i soliti affanni, tant’è che gli ospiti, pur retrocessi, hanno colpito la nostra squadra in ben due occasioni, all’inizio dei due tempi.

Grande sospiro di sollievo, certo. Ma, adesso, è il momento di mettere una pietra sopra questa stagione che è stata nera, ma poteva essere nerissima, e cominciare a guardare al futuro.
Con serietà e concretezza.
Non prima di aver ringraziato tutti coloro che si sono messi sulle spalle questa squadra e l’hanno condotta al porto sperato della permanenza.

DaBitonto.com

Us Bitonto-Ascoli Satriano. Tutti uniti per raggiungere la salvezza

I neroverdi allo stadio di Mola © BitontoLive.it

Domani ultima partita di campionato contro i già retrocessi foggiani. Vincendo, i neroverdi centrerebbero l’obiettivo stagionale. Ci si aspetta un “Città degli Ulivi” stracolmo per incitare Modesto e compagni

Tutti insieme appassionatamente, verso la strada chiamata salvezza. Che si presenterebbe in discesa e apparentemente priva di insidie, ma meglio non fidarsi troppo.
All’antivigilia dell’ultima partita di campionato contro il già condannato Ascoli Satriano, la parola in casa Us Bitonto è una sola: uniti per centrare la permanenza in Eccellenza, l’obiettivo stagionale.
Tradotto? Rinviare le polemiche e i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato alle 18.15 di domani, o magari direttamente a lunedì.
Già, perché il film del campionato (i rospi ingoiati, le vittorie sfumate a una manciata di minuti dal termine, i troppi punti persi per strada, l’infinità di multe incassate, alcuni comportamenti societari non proprio edificanti), può aspettare e ritardare l’uscita.
Prima c’è una (meritata) salvezza da conquistare. Che si è complicata nelle ultime partite, ma ancora totalmente nelle mani neroverdi.
Lo dice la classifica: Bitonto 31, Locorotondo 31, Castellaneta 30, Taranto 29, Galatina 25, Ostuni 23, Ascoli Satriano 20.
Basterà, allora, vincere a domicilio contro i foggiani (già retrocessi, nonché peggior attacco e peggior difesa) e il gioco è fatto, anche senza dipendere dai risultati degli altri campi. In caso contrario, invece, il destino di Modesto e compagni sarà legato alle radioline e ai verdetti altrui.
La squadra, frattanto, continua la preparazione (non ci sarà Oronzo Bonasia, out per una costola rotta) e prosegue nel silenzio stampa, deciso all’indomani della tragicomica e non disputata sfida contro il Casarano.
Perché in certi casi le parole stanno a zero, e i fatti contano di più.
La dirigenza – in primis il presidente Francesco Paolo Noviello – si attende, ovviamente, un “Città degli Ulivi” degno di tale occasione, pullulante di tifosi che incitino la squadra fin dal fischio d’inizio.

Per restare tutti uniti.
Per festeggiare.
Per salutare, magari, qualche giocatore che l’anno prossimo difficilmente rivedremo in casacca neroverde.

Fischio di inizio alle 16. Direttore di gara sarà Nicola Maria Peres di Barletta.
Daspo agli ultras del Novoli.I carabinieri di Novoli, nel frattempo, hanno emesso 11 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi salentini, rei di aver creato disordini – lancio di pietre e cori offensivi verso i supporters ospiti – al termine di Novoli-Bitonto del 4 gennaio scorso.
Per loro scatta il divieto assoluto di assistere a manifestazioni sportive per 3 anni. È di 5 anni, invece, il provvedimento ai danni di Piero Lillo, il 28enne bitontino che in quell’occasione ha prelevato dai bagni un tubo di ferro e lo ha scagliato contro gli ultras novolesi. Il giovane fu arrestato poche ore dopo con le accuse di lancio di materiale pericoloso e resistenza a pubblico ufficiale.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Unione Calcio, ostacolo Monte Sant’Angelo nella volata per il secondo posto

L’Unione Calcio si allena in attesa del match

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la compagine garganica nel match valevole per la tredicesima giornata di ritorno. Nessuno squalificato per entrambe le compagini.

Quintultimo turno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dall’impegno casalingo al cospetto del Monte Sant’Angelo (fischio d’inizio ore 16).

Si tratta di una sfida importante per gli azzurri che dovranno misurarsi con un avversario alla ricerca della salvezza matematica. Il giovane collettivo garganico, guidato dal tecnico Michele Mimmo, occupa la decima posizione in graduatoria con 37 punti (+8 rispetto alla quintultima).

In settimana i bianconeri sono scesi in campo per recuperare il 27esimo turno di campionato contro il Celle San Vito, derby che ha premiato gli ospiti, vittoriosi per 2-4. La sconfitta di giovedì era stata preceduta dal 2-2 interno incamerato al cospetto della Madre Pietra Apricena.

Fame di riscatto per i garganici, quindi, che si recheranno al “Di Liddo” con l’intento di mettere in cascina punti utili a blindare la permanenza nella categoria, fattore che rende ancora più accattivante la sfida con l’Unione Calcio, storicamente mai banale.

Nel match d’andata gli azzurri non andarono oltre il pari (1-1 con rete di Di Pinto, nda). L’incontro sarà diretto da Gianmarco Conte di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Michele Colavito e Nicola Ostuni, provenienti dalla sezione di Bari.

Nessuno squalificato per entrambe le compagini. In casa Unione Calcio, intanto, si spera nel pieno recupero di importanti pedine a partire dallo stesso capocannoniere del campionato Amedeo Di Pinto.

Valentina Sinigaglia     

I playout tengono alta l’attenzione in Eccellenza

Situazione ingarbugliata per i playout. Ostuni potrebbe retrocedere direttamente, Castellaneta invece potrebbe evitare i playout. In allerta Sudest e Bitonto.

Ultima giornata della stagione regolare in Eccellenza Pugliese, con poche emozioni da vivere e soltanto nelle zone basse della classifica. Restano in piedi, infatti, soltanto le posizioni playout da assegnare, con una eventuale altra retrocessione diretta. La vittima della perdita di categoria, già da domani, potrebbe essere l’Ostuni penultima che deve assolutamente vincere a Mola e sperare che non vinca una tra Sudest, Bitonto e Castellaneta, per ritornare sotto i 7 punti di distacco e disputare il playout contro la quintultima (o addirittura contro la quartultima se il Galatina non riuscisse a vincere). In caso contrario, sarà retrocessione diretta per i gialloblu ostunesi. Playout sicuro, invece, ci sarà tra la terzultima e la quartultima, attualmente Hellas Taranto e Galatina, con i salentini che ospiteranno il Novoli e gli jonici che andranno in casa di un Nardò già alle fasi nazionali dei playoff, senza passare per quelli regionali. In questa ottica, risulteranno importantissimi i risultati delle gare Virtus Francavilla-Castellaneta (con i brindisini già campioni e con la testa alla finale di Coppa Italia nazionale), Libertas Molfetta-Sudest e Bitonto-Ascoli Satriano. Per Castellaneta (quintultimo), Bitonto e Sudest potrebbero arrivare anche sconfitte “salutari”, nel caso in cui le squadre in basso non riuscissero a vincere. Gare senza “mordente” saranno Vigor Trani-Casarano e Atletico Vieste-Sporting Altamura.

Fabio Lattuchella

Sudest a Molfetta per consacrare una folle salvezza

Nonostante manchi una sola giornata al termine della stagione, risulta piuttosto contorto fare calcoli e previsioni sui play out di Eccellenza pugliese. Almeno 4 le squadre impelagate nel contendersi due posti nella calda griglia degli spareggi per non retrocedere (Sudest Locorotondo, Bitonto, Castellaneta ed Hellas Taranto). I blaugrana di Roberto D’Ermilio hanno compiuto un’autentica scalata in graduatoria grazie soprattutto ad un’unità d’intenti fortificatasi ad inizio gennaio: qualche ritocco ma soprattutto un lavoro costante con un gruppo di ragazzi umili e dediti al sacrificio, un gruppo capace di fare quadrato e affrontare la fase più delicata della stagione con un carattere e una grinta fuori dal comune. A Molfetta, servirà la pennellata finale per completare un’opera di assoluto valore nella storia della Sudest Locorotondo. In caso di vittoria, i blaugrana sarebbero salvi anche nelle casistiche collegate alle retrocessioni pugliesi dalla Serie D. Un pari o una sconfitta, invece, sarebbero necessariamente rapportati ai risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza.

STATISTICHELa Libertas Molfetta del vulcanico patron Lanza, sfuggiti definitivamente i play off, vuole chiudere al meglio dinanzi al pubblico amico. I biancorossi al Paolo Poli hanno centrato sette vittorie, di cui ben 5 nel solo girone di ritorno (due nella fase finale dell’andata con Casarano ed Hellas Taranto) . Quattro i k.o. interni, 3 i pareggi, tutti ottenuti nell’andata con Galatina, Francavilla e Castellaneta. 16 le reti realizzate, 10 quelle subite. Cammino quasi identico in trasferta: Dentamaro e soci però nel ritorno hanno collezionato una sola vittoria a Trani (rispetto alle 5 ottenute all’andata), 1 pareggio a Galatina e Ostuni (andata) e ben 7 k.o. di cui quattro consecutivi nelle ultime 4 uscite. 19 i gol messi a segno, 21 quelli incassati. La Sudest Locorotondo, Altamura a parte nel recupero, ha collezionato ben 8 risultati utili di fila stabilendo di fatto il miglior periodo stagionale dei blaugrana e uno stato di forma eccezionale. In trasferta, nel girone di ritorno, si è perso solo a Mola ed Altamura. Una la vittoria conquistata ad Ostuni, 4 i pareggi con Bitonto, Vieste, Ascoli Satriano ed Hellas Taranto. 13 i gol siglati, 20 quelli subiti. La svolta cruciale però è stata messa a segno al Viale Olimpia grazie alle tre vittorie di fila contro Castellaneta, Novoli e Galatina. Dei 5 successi interni, gli altri due maturarono all’andata contro Bitonto ed Hellas Taranto. 3 i pareggi (Altamura all’andata, Trani e Casaranoal ritorno), 7 le sconfitte di cui solo 2 nel ritorno contro le corazzate Francavilla e Nardò. 10 le reti messe a segno, 17 quelle subite dalla ditta Cofano-Donatelli.

SQUALIFICATO SGARAMELLA, RIENTRANO FIUME E ROTOLO – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Sgaramella squalificato. Rientra Fiume a centrocampo, Fumarola potrebbe rientrare. Completamente recuperato l’under Rotolo. Tra i pali, il tecnico potrebbe rispolverare Cofano con De Palma, Blonda e Camassa in difesa. Chimenti e Rotolo agirebbero sulle corsie esterne con Marini e Faliero in cabina di regia. In avanti spazio a Longo, Beltrame e Salvati.

RIENTRA CANTATORE A CENTROCAMPO – La Libertas Molfetta dovrebbe schierarsi con Soares tra i pali, Muciaccia, Calefato, Grazioso e Amoruso in difesa. A centrocampo rientrerà Cantatore che affiancherà Dentamaro. Ventola e Ferri (in dubbio Vitale) agiranno sulle corsie laterali con Lanave e Cesareo (o Turittto) in attacco.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Città di Fasano, è rottura fra la tifoseria e il dirigente Legrottaglie

Rottura di ogni rapporto tra i tifosi del Fasano calcio e il dirigente della società Mariano Legrottaglie. I rappresentati della Curva Sud, durante la scorsa partita contro il Manduria, hanno diffuso un comunicato all’interno dello stadio “Vito Curlo”. Ieri sera, invece, è iniziata una vera e propria diffusione sul social network Facebook. La frattura c’era già stata qualche settimana fa, qualche giorno prima il rientro in società di Legrottaglie, ma la rottura di ogni tipo di rapporto si è avuta al termine della gara contro l’Avetrana, con una feroce contestazione nei confronti di Legrottaglie.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato: “Dopo aver avuto a che fare nel corso degli anni con presidenti affaristi, implicati in illeciti sportivi e che quasi sempre hanno messo davanti a tutto i propri interessi, in seguito ad innumerevoli fallimenti e mancati progetti e ambizioni, la Curva Sud ha dovuto prendere la difficile e pesante decisione di ripartire dal fondo del calcio dilettantistico, cercando di restituire al nostro blasone i sani valori di un calcio pulito, basato su lealtà, aggregazione e rispetto. Dopo due stagioni in cui il progetto sembrava aver preso la giusta direzione, ci ritroviamo ad avere a che fare con un componente della società che non rispecchia più i canoni prefissati all’inizio della rifondazione biancazzurra. Il dirigente Mariano Legrottaglie, in un momento cruciale del campionato in corso, pubblica delle false dimissioni subito dopo ritirate, che creano scompiglio in tutto l’ambiente Fasano Calcio, mettendo in forte dubbio la credibilità dell’intero progetto. Questo gesto inspiegabile ha spinto la tifoseria a voler capirne di più sul reale apporto del dirigente nei confronti del progetto e, in seguito a varie richieste di incontri boicottati, si è riusciti a guardarlo negli occhi in un vertice tra società e tifosi”.

Il comunicato prosegue: “Da subito ci siamo accorti di avere di fronte a noi una persona priva di stimoli, di ambizioni e di attaccamento ai colori, che non ci ha trasmesso la trasparenza che tanto abbiamo preteso all’inizio del cammino. Ribellandoci alla sua mancata passione e dedizione, al suo mancato progetto futuro, ma soprattutto alla sua totale assenza nello spogliatoio e negli impegni societari, la Curva Sud ha iniziato una pacata contestazione invitandolo ad allontanarsi dal nostro progetto. La contestazione è cresciuta durante la trasferta di Avetrana a causa dell’inaspettata presenza di Legrottaglie nel settore a noi riservato, cosa che ha dato l’impressione di voler salire sul carro dei vincitori a seguito di tre vittorie consecutive che i ragazzi hanno guadagnato sul campo, gettando anima e corpo per riportare il Fasano nelle zone alte della classifica, superando le aspettative, nonostante i mancati rinforzi sperati nel mercato invernale, con i quali si sarebbero potuti raggiungere obiettivi importanti con il minimo sforzo. La sua presenza, dopo un periodo di assenza totale, ha scatenato in noi la voglia di alzare la voce, la voglia di sbattere in faccia a tutti la verità e lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancazzurro che oramai è deciso a lottare e combattere fino a quando Mariano Legrottaglie non lascerà il Fasano e i suoi tifosi proseguire il loro cammino, determinati più che mai a riportare il blasone nel calcio che conta e facendo della passione per questi colori la forza necessaria a raggiungere obiettivi ambiziosi”.

“A sancire la rottura definitiva tra Legrottaglie e i tifosi – conclude il comunicato – è stato lo squallido gesto del dirigente che a fine gara ha imposto ai ragazzi di andare negli spogliatoi senza poter salutare il settore gremito di fasanesi in trasferta ad Avetrana. Pertanto, invitiamo nuovamente Mariano Legrottaglie a lasciare spazio a chiunque abbia la voglia di prendere parte al nostro progetto nel rispetto della nostra storia e per ambire ad obiettivi importanti. Cercheremo, a partire già da maggio, di creare una famiglia di appassionati, determinati ad allontanare chi sta distruggendo il nostro calcio“.

Un duro comunicato insomma che sancisce la rottura definitiva tra le parti in corso in un momento della stagione in cui la squadra del Fasano calcio sta cercando di centrare un obiettivo di grande importanza, quello di centrare i playoff. E questo clima di mancata serenità sicuramente non agevola questo compito.

Fonte: Fasano live.

Us Città di Fasano, è rottura tra la tifoseria e Mariano Legrottaglie

Mariano Legrottaglie sotto la curva

Una frattura insanabile. La Curva Sud, con un lungo comunicato, spiega i motivi della contestazione nei confronti del dirigente della squadra calcistica della città

Rottura di ogni rapporto tra i tifosi del Fasano calcio e il dirigente della società Mariano Legrottaglie. I rappresentati della Curva Sud, durante la scorsa partita contro il Manduria, hanno diffuso un comunicato all’interno dello stadio “Vito Curlo”. Ieri sera, invece, è iniziata una vera e propria diffusione sul social network Facebook. La frattura c’era già stata qualche settimana fa, qualche giorno prima il rientro in società di Legrottaglie, ma la rottura di ogni tipo di rapporto si è avuta al termine della gara contro l’Avetrana, con una feroce contestazione nei confronti di Legrottaglie.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato: “Dopo aver avuto a che fare nel corso degli anni con presidenti affaristi, implicati in illeciti sportivi e che quasi sempre hanno messo davanti a tutto i propri interessi, in seguito ad innumerevoli fallimenti e mancati progetti e ambizioni, la Curva Sud ha dovuto prendere la difficile e pesante decisione di ripartire dal fondo del calcio dilettantistico, cercando di restituire al nostro blasone i sani valori di un calcio pulito, basato su lealtà, aggregazione e rispetto. Dopo due stagioni in cui il progetto sembrava aver preso la giusta direzione, ci ritroviamo ad avere a che fare con un componente della società che non rispecchia più i canoni prefissati all’inizio della rifondazione biancazzurra. Il dirigente Mariano Legrottaglie, in un momento cruciale del campionato in corso, pubblica delle false dimissioni subito dopo ritirate, che creano scompiglio in tutto l’ambiente Fasano Calcio, mettendo in forte dubbio la credibilità dell’intero progetto. Questo gesto inspiegabile ha spinto la tifoseria a voler capirne di più sul reale apporto del dirigente nei confronti del progetto e, in seguito a varie richieste di incontri boicottati, si è riusciti a guardarlo negli occhi in un vertice tra società e tifosi“.

Il comunicato prosegue: “Da subito ci siamo accorti di avere di fronte a noi una persona priva di stimoli, di ambizioni e di attaccamento ai colori, che non ci ha trasmesso la trasparenza che tanto abbiamo preteso all’inizio del cammino. Ribellandoci alla sua mancata passione e dedizione, al suo mancato progetto futuro, ma soprattutto alla sua totale assenza nello spogliatoio e negli impegni societari, la Curva Sud ha iniziato una pacata contestazione invitandolo ad allontanarsi dal nostro progetto. La contestazione è cresciuta durante la trasferta di Avetrana a causa dell’inaspettata presenza di Legrottaglie nel settore a noi riservato, cosa che ha dato l’impressione di voler salire sul carro dei vincitori a seguito di tre vittorie consecutive che i ragazzi hanno guadagnato sul campo, gettando anima e corpo per riportare il Fasano nelle zone alte della classifica, superando le aspettative, nonostante i mancati rinforzi sperati nel mercato invernale, con i quali si sarebbero potuti raggiungere obiettivi importanti con il minimo sforzo. La sua presenza, dopo un periodo di assenza totale, ha scatenato in noi la voglia di alzare la voce, la voglia di sbattere in faccia a tutti la verità e lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancazzurro che oramai è deciso a lottare e combattere fino a quando Mariano Legrottaglie non lascerà il Fasano e i suoi tifosi proseguire il loro cammino, determinati più che mai a riportare il blasone nel calcio che conta e facendo della passione per questi colori la forza necessaria a raggiungere obiettivi ambiziosi“.

A sancire la rottura definitiva tra Legrottaglie e i tifosi – conclude il comunicato – è stato lo squallido gesto del dirigente che a fine gara ha imposto ai ragazzi di andare negli spogliatoi senza poter salutare il settore gremito di fasanesi in trasferta ad Avetrana. Pertanto, invitiamo nuovamente Mariano Legrottaglie a lasciare spazio a chiunque abbia la voglia di prendere parte al nostro progetto nel rispetto della nostra storia e per ambire ad obiettivi importanti. Cercheremo, a partire già da maggio, di creare una famiglia di appassionati, determinati ad allontanare chi sta distruggendo il nostro calcio“.

Un duro comunicato insomma che sancisce la rottura definitiva tra le parti in corso in un momento della stagione in cui la squadra del Fasano calcio sta cercando di centrare un obiettivo di grande importanza, quello di centrare i playoff. E questo clima di mancata serenità sicuramente non agevola questo compito.

fasanolive.com

Fasano – Manduria 2-1: Gennari di rigore, ma non basta

Gennari

I biancoverdi resistono per un tempo, parziale congelato sullo zero a zero per 45 minuti. Nella ripresa Laneve, già in gol all’andata, porta in vantaggio i padroni di casa. Gennari su penalty fa uno a uno e poi ancora Laneve sigla la sua personale doppietta.

Cosma perde il suo centravanti per squalifica, out capitan Scarciglia ed Erario, assente anche Calò. Ok Dimitri dal primo minuto, avanti Pizzolla ad affiancare Gennari. Proprio il dieci manduriano, al minuto 5, recupera la sfera in posizione centrale e scaglia una conclusione che si spegne oltre il montante. Alla mezz’ora bussano i padroni di casa su punizione: D’Adamo ci mette i pugni, sulla ribattuta timbra Mastronardi ma è in fuorigioco. Allo scadere della prima frazione ancora l’estremo difensore manduriano salva il risultato su una potente conclusione di Laneve.

Nella ripresa, al minuto 8 Laneve rompe gli indugi, Fasano avanti uno a zero. Dopo soli tre minuti, Mummolo atterrato in area si procura il penalty. Dagli undici metri si presenta il solito Gennari che realizza. Biancoverdi nuovamente in carreggiata. Ma Laneve bissa al 22’, sigla la rete del nuovo sorpasso. Espulso De Nitto tra i manduriani e Mastronardi per i padroni di casa. Dal comunale di Fasano il parziale diventa definitivo, due a uno finale. In graduatoria cambia poco o nulla, nel prossimo week end al “Dimitri” arriva il Carovigno.

Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Leggiero, Galiano, Mastronardi, Amodio, Laneve.
A disp: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Quaranta, Patronelli. All. Laterza.

Manduria: D’Adamo, Massari, Devalerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, (40’st Gatto), Quaranta, Denitto, Pizzolla, Gennari, (35’st Distratis), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Mero S, Pagliara, Olivieri. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Dimitri, Massari, Mancuso, Pizzolla, Gennari (M).
Espulsi: De Nitto (M); Mastronardi (F).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Marcatori Eccellenza: Ancora Scarcella leader

In Eccellenza Pugliese continua la leadership di Scarcella che resta in testa nonostante a secco nel penultimo turno di campionato. Si muovono, alle sue spalle, Tedesco, che arriva a 12 grazie ad una doppietta, il suo compagno di squadra Marino (11), Di Rito e Montaldi (10) e Salerno (8)

Doppiette anche per Manzella (Hellas Taranto), Marini (Sudest) e Turitto (Lib. Molfetta).

In rete singola De Stasio e Mazzilli dell’Ascoli Satriano, Trotta della Vigor Trani, Danieli Vaz dell’Hellas Taranto, Serri del Galatina, Capriati dell’Atletico Mola, Cicciolo, Denisi e poti del Novoli.

CLASSIFICA MARCATORI ECCELLENZA – 29° GIORNATA

19. Scarcella (NOVOLI),

16. Manzari (V.TRANI),

12. Tedesco (CASARANO),

11. Cesareo (L. MOLFETTA), Vicentin (NARDO’), Marino (CASARANO),

10. Terrone (BITONTO), Di Rito e Montaldi (V. FRANCAVILLA),

9. Rana (NARDO’),  Villa (V. FRANCAVILLA),

8. Schirone (ATL. MOLA), Salerno (ATL. VIESTE), Colucci (CASTELLANETA), Radicchio (SP. ALTAMURA)

7. R. Augelli (ATL. VIESTE)

6. Cecere (CASTELLANETA), Lanave e Vitale (LIB. MOLFETTA), Corvino (NARDO’), Loseto (OSTUNI), Stefanini (SP. ALTAMURA), Albrizio (VIGOR TRANI)

Fabio Lattuchella

Nuova Molfetta sconfitta dall’Unione Bisceglie. 2-0 il finale

In Promozione i “marinai” sconfitti dal Bisceglie, seconda forza del campionato.

È tornato il sapore della sconfitta, ma questa volta è stato meno amaro del solito. La Nuova Molfetta è da tempo certa di restare nel campionato di Promozione, attestata in un anonimo ma rassicurante centro classifica, senza possibilità di guadagnarne i quartieri nobili così come di regredire nei bassifondi. Dunque nessun dramma, considerando del resto che il k.o di ieri mattina è stato il secondo nelle ultime nove partite, e che è stato rimediato contro avversari di tutto rispetto.

L’Unione Calcio Bisceglie, ospitata al Poli per la ventinovesima giornata, è infatti seconda in campionato. La sua potenziale superiorità della vigilia si è tramutata in atto sul terreno di gioco, dove ha vinto per 2-0 contro i marinai. Il match si è messo subito nel migliore dei modi per i biancoazzurri, e ciò che è avvenuto nella prima mezzora ne ha determinato l’esito finale. Al 5’ gli ospiti si sono portati già in vantaggio: Papagno ha sfondato sulla sinistra e messo in mezzo per l’accorrente Pasculli, che ha realizzato un rigore in movimento senza lasciare scampo a De Santis. La Nuova Molfetta, nonostante lo shock iniziale, ha avuto la possibilità immediata di pareggiare. Su  un rinvio un po’ casuale proveniente dalla difesa, apparentemente destinato alle mani di Delfino, si è avventato Cardinale. Questi si è esibito in uno scatto eccezionale, ha approfittato dell’inspiegabile esitazione ad uscire dell’estremo difensore biscegliese, e lo ha anticipato, facendo terminare la palla di poco al lato. Al quarto d’ora Carrante ha calciato un corner insidioso, che ha attraversato tutta l’area di rigore ed è stato allontanato “in extremis”, proprio quando stava per varcare la linea di porta. I vani tentativi di trovare il pari da parte dei padroni di casa hanno schiuso all’Unione Calcio maggiori spazi, nei quali sfruttare a pieno la velocità e tecnica del suo tridente offensivo. Al 18’ Di Pierro ha potuto puntare Ciciriello sul settore di destra dell’area di rigore, e lo ha saltato, facendosi atterrare e guadagnando un calcio di rigore. L’episodio ha scatenato le proteste dei biancorossi, convinti che l’attaccante biscegliese avesse accentuato la caduta su un contatto poco significativo. Dal dischetto non ha fallito De Lorenzo, trovando il raddoppio che di fatto ha chiuso virtualmente la partita. I padroni di casa hanno risposto in maniera timida al gol del 2-0, ma intorno alla mezzora Cafagna ha avuto una ghiotta chance su un calcio di punizione ben battuto dalla destra da Carrante. Il colpo di testa del difensore centrale è terminato al lato non di molto. Poco prima dell’intervallo gli ospiti hanno sfiorato il tris, che avrebbe condannato i padroni di casa a perdere ogni residua speranza di tornare in partita. Una grande azione corale è partita dal piede destro di Di Pierro, che ha cambiato gioco per l’inesauribile Papagno. Quest’ultimo ha eseguito un cross perfetto con il mancino, sul quale si è avventato De Lorenzo, colpendo di testa all’altezza del primo palo. De Santis ha avuto un riflesso strepitoso, negando al centravanti avversario il gol e mantenendo a galla i suoi.

Il secondo tempo ha visto i marinai non riuscire in nessun modo a mettere in apprensione l’Unione Calcio Bisceglie, abile dal canto suo nell’addormentare i ritmi con un ipnotico quanto efficace possesso palla. Il momento della possibile svolta è coinciso con un episodio avvenuto al 20’: Lomonte ha approfittato di un grossolano errore in disimpegno della retroguardia ospite, e ha potuto lanciare in campo aperto De Fato. L’attaccante biancorosso, subentrato al posto di Cardinale qualche minuto prima, si è potuto involare verso la porta nemica, è giunto a pochi passi da Delfino, e non è riuscito ad imprimere forza al suo destro, respinto in fallo laterale. In realtà l’azione è stata visibilmente viziata da un fallo commesso da Rizzi nel disperato tentativo di evitare il gol dell’1-2. Ci sarebbero stati tutti gli estremi per un calcio di rigore con annessa espulsione per fallo da ultimo uomo, ma il direttore di gara non è stato dello stesso avviso. Sfumata l’ultima vera possibilità di riaprire i giochi, la compagine allenata da De Gennaro ha anche cominciato ad accusare un po’ di stanchezza, e ha dato modo agli avversari di essere ripetutamente pericolosi. All’80’ D’Angelo ha messo un gran cross dalla destra per De Lorenzo, capace a sua volta di proteggere la sfera, esibirsi in un pregevole doppio palleggio, e coordinarsi per una spettacolare mezza rovesciata, terminata di pochissimo oltre la traversa. All’85’ è stato Monopoli ad andare vicino al 3-0, con una botta dal limite che ha sfiorato il palo. Negli ultimissimi minuti è salito in cattedra Di Pierro: prima ha seminato il panico sulla fascia sinistra ed ha offerto un invitante pallone a Bufi, che nel cuore dell’area di rigore ha calciato in maniera imprecisa; poi si è inserito alla perfezione tra le maglie della retroguardia di casa, è entrato nel settore destro dell’area e, nonostante la posizione defilata, ha calciato sul palo opposto, non trovando di millimetri il 3-0. Nei minuti di recupero la Nuova Molfetta è andata vicinissima al gol con De Fato, che su un cross di Ciciriello ha colpito la traversa con uno stacco aereo perentorio.

È finita 2-0 per l’Unione Calcio Bisceglie: risultato giusto in virtù della costante supremazia dei biancoazzurri nell’arco dei 90’, della loro capacità di non fallire le occasioni da gol avute nei momenti decisivi. La Nuova Molfetta, la cui prestazione è stata comunque generosa e non totalmente negativa, resta ferma a quota 38, in nona posizione. Domenica prossima gli uomini di De Gennaro saranno di scena in trasferta a Bitritto.

MolfettaLive.it

Col Castellaneta pareggio a reti bianche, per il Bitonto salvezza rimandata

Domenica l’ultimo match in casa, contro l’Ascoli Satriano. Campo disastroso e gara avara di emozioni

Quello che porta alla salvezza, per il Bitonto è un tunnel colmo d’insidie nel quale all’infinito riecheggiano parole di rabbia. Per ciò che poteva essere e non è stato. Rabbia per i punti persi, il tempo tiranno e quei centimetri sempre cinici nei propri confronti.
Ma in fondo a quel tunnel, puntando lo sguardo a nord, l’US Bitonto può finalmente possibile scorgere un bagliore accecante. C’è una bottiglia pronta per essere stappata, per festeggiare una salvezza sofferta più che mai, dentro e fuori dal campo, distante però ora soltanto sette giorni.
Un appuntamento con la salvezza, quello di domenica prossima, al quale la squadra bitontina giunge dopo la deludente prestazione in terra tarantina di ieri. Su un campo al limite della praticabilità a causa del terreno sconnesso e delle numerose buche pericolose per l’incolumità fisica dei calciatori, il Bitonto non va oltre il pareggio a reti bianche contro i padroni di casa del Castellaneta. Una gara priva di spettacolo e senza possibilità di costruire un bel gioco, che al triplice fischio assegna un punto che accontenta entrambe le squadre.
Il pari accontenta meno gli ultras neroverdi, che a fine gara ottengono un confronto con la squadra. Ma sono ultras meritevoli di applausi, per aver intonato cori a sostegno di Domenico Martimucci giocatore della squadra avversaria, rimasto vittima di un attentato in una sala giochi di Altamura.
Le formazioni: 
Castellaneta: Robertone; Cati, Russo, Pastore, Buttiglione; Cirrottola, Cecere, De Bellis; Colucci, Benedetto, Gionaj.
US Bitonto: Moschetto, Triozzi, Campanella, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli, Terrone.
Gli unici due pericoli del primo tempo, per i padroni di casa, si racchiudono nei due tentativi al volo provati dal limite dell’area da parte di Roselli e Modesto al 31’ e al 47’, le cui conclusioni non trovano però esito positivo. Nella ripresa è il Castellaneta a sfiorare il goal al 67’ con una punizione dal limite di Gionaj, che termina fuori di un nulla. All’86 invece è il Bitonto ad avere la palla d’oro per archiviare la pratica salvezza, quando Terrone entra di prepotenza in area dalla sinistra e, a due passi da Robetrone, calcia a botta sicura, trovando però l’attenta risposta in angolo del numero uno di casa. Nel recupero non accade più nulla e al triplice fischio è 0-0 .

Una prestazione sottotono, un campo indecente e pratica salvezza rimandata all’ultima giornata, in casa, contro l’Ascoli Satriano quasi retrocesso.  L’US Bitonto è atteso da una settimana di fuoco.

DANILO CAPPIELLO – Bitonto Live

Virtus Francavilla, in esclusive le parole dei protagonisti

Giocatori e staff in festa

FRANCAVILLA FONTANA.  Abbiamo raccolto in esclusiva, le parole dei protagonisti a fine partita, durante la festa sul campo del Fanuzzi di Brindisi:

ANTONIO CALABRO (mister):«I complimenti vanno a questo splendido gruppo, ai giocatori, al presidente, a Donatiello, a Magrì, che hanno fatto questa fusione ed hanno pensato in grande per Francavilla. Il direttore sportivo, il vice presidente, Giuseppe d’Ambrosio, Giuseppe Sardiello, tutti quanti, tutti quelli che ci sono stati vicini, persone che nelle difficoltà ci hanno dato fiducia, e hanno capito che questo era un progetto che poteva essere vincente. Un ringraziamento particolare va ai giocatori, al mio staff, poiché senza di loro non avrei potuto far nulla, a Calabrese, a Cannoletta, a Manco, ecc. Ma la cosa più importante è stata chi ha costruito questa squadra, Stefano Trinchera che ha avuto una grande visione di squadra, siamo stati sempre molto uniti. Sono contento, non so che cosa dire, magari questa promozione è ancora più bella di quella dell’anno scorso. Perché? Perché è stata più dura, costruire da zero in poco tempo non è semplice, qualcun altro ha voluto fare un’altra politica senza avere tempo per farlo ed è arrivato corto».

ANTONIO MAGRI’ (presidente):« Ad inizio stagione non ci aspettavamo tutto questo, siamo contentissimi , possiamo finalmente festeggiare il primo obiettivo stagionale che era la vittoria del campionato, ora godiamoci questo momento e poi penseremo al secondo obiettivo, la Coppa Italia. Con la serie D inizia ora un grande futuro per la Francavilla calcistica».

TONINO DONATIELLO (dir. generale):«Manca poco perché io pianga, sono contento per tutta la città, per il presidente, pochi ci credevano, abbiamo raggiunto  un obiettivo importante. Ha pagato il lavoro, soddisfacendo la città, i tifosi. Mister Calabro ha fatto un lavoro eccezionale e siamo qui a festeggiare. Abbiamo ancora l’obiettivo Coppa che sicuramente il presidente e la società tutta vorranno vincere. Ci sarà un esodo importante di tifosi francavillesi a Firenze, un evento storico. E’ una coppa importante che speriamo il mister e tutta la squadra possano regalarci».

NICOLAS DI RITO:«Abbiamo fatto un grande campionato, l’obiettivo era andare in serie D. Adesso abbiamo vinto, siamo ad un passo dalla conquista della Coppa, e ce la giochiamo fino alla fine».

ANTONIO LIBERIO:«Questi risultati si raggiungono con il lavoro e con i sacrifici che abbiamo fatto dall’inizio del nostro percorso, il tutto finalizzato al raggiungimento di questo obiettivo. abbiamo creato un buon feeling tra tutti noi, tra under soprattutto e questo è il coronamento di un grande risultato».

ROBERTO TAURINO:« Oggi finalmente è ufficiale la nostra vittoria, volevamo arrivare primi. Dopo una stagione del genere non avremmo voluto vincere per grazia ricevuta, noi volevamo vincere cosi come abbiamo fatto oggi, in campo. Stasera festeggiamo ma da domani saremo già proiettati a Firenze, perché questa squadra ha fatto qualcosa di grande, un’impresa straordinaria e per chiudere il cerchio bisogna vincere la Coppa».

DANIELE VETRUGNO:«Sono felicissimo, è da quando siamo partiti in ritiro a Giugno che attendevamo questo giorno, finalmente non bisogna guardare più dietro e possiamo finalmente festeggiare la tanto sperata promozione. Per gioco dopo la partita contro il Casarano ho fatto crescere la barba e se avessimo continuato a vincere non l’avrei più tagliata ed infatti non l’ho tagliata più».

ALBERTO VILLA:« Le vittorie sono sempre belle, questo è il secondo anno consecutivo, una grande cavalcata da Ottobre fino ad ora. Numeri impressionanti per questa squadra che anche oggi ha dimostrato di meritare il primo posto, la vittoria del campionato. Adesso pensiamo a festeggiare stanotte e da Martedì si pensa alla finale di Coppa Italia. Sono sei anni che ci conosciamo io e mister Calabro. Abbiamo fatto tre anni da compagni di squadra e tre anni l’ho avuto come mister, i risultati parlano chiaro. In entrambi i casi abbiamo sempre vinto tutto. Un caso? Può capitare una volta, ma quando capita  per cinque o sei volte non è più un caso. Il mister meglio come calciatore o allenatore? Era un buon giocatore, ma come allenatore penso che abbia le idee più chiare e soprattutto abbia molta più fame perché all’inizio di una carriera nuova e spero per lui che sia piena di successi e che si tolga grosse soddisfazioni perché è un allenatore umile e questo è la base di tutto».

CHRISTIAN QUARTA:«Finalmente ce l’abbiamo fatta, devo fare i complimenti a tutti i miei compagni, alla società E’ stata una vittoria importantissima. Adesso spero di recuperare presto per essere vicino alla squadra. Penso di rientrare a Luglio. Spero di essere pronto per il precampionato. Ora vado a festeggiare con i compagni».

MARIAN GALDEAN:« Siamo tutti contenti, sia per la società, per i nostri tifosi, ora abbiamo vinto il campionato e poi penseremo alla Coppa Italia del 22 Aprile, sperando di poter festeggiare nuovamente. I nostri tifosi ci sostengono sempre e ci aiutano tantissimo e sarà così anche a Firenze».

ANIBAL MONTALDI:« E’ una vittoria che per me vale tantissimo, è il primo obiettivo raggiunto, sono felicissimo e adesso pensiamo all’altro obiettivo che è la Coppa Italia. Come sto? Ora sto bene, oggi ho giocato senza maschera ma l’importante era vincere e ci siamo riusciti. Ora godiamoci questo momento, poi penseremo alla Bustese».

ANDREA BRICCA:«Sono l’ultimo arrivato, ho trovato un gruppo ed una società fantastica. Tutto merito del lavoro sul progetto, merito del presidente, del mister. Ora festeggiamo anche se non abbiamo completato il tutto, siamo contenti perché il campionato è stato lungo, faticoso, però ora abbiamo la testa già a Firenze».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Ostuni-Virtus Francavilla Calcio 0-2, festa Virtus Francavilla: è serie D

Squadre a centrocampo

I biancazzurri si aggiudicano la Premier League pugliese con una giornata di anticipo. Grande festa a Francavilla Fontana, giocatori accolti in trionfo.

FRANCAVILLA FONTANA. Mancava solo la matematica alla Virtus Francavilla per potersi fregiare del titolo di campione. La vittoria nel derby contro l’Ostuni giocata sul neutro di Brindisi ha sancito quello che tutti i tifosi francavillesi attendevano da molto tempo.  A distanza di otto anni Antonio Magrì e tutto il suo staff riescono nell’impresa di riportare la Francavilla calcistica in serie D. Un traguardo sperato, cercato con forza, con cuore e con orgoglio. Taurino e co. sono stati artefici di una cavalcata senza precedenti, con 21 vittorie in 29 partite giocate, il secondo miglior attacco e la miglior difesa con 11 reti. Numeri mostruosi, impressionanti, che confermano il livello di questa squadra.

Mister Calabro schiera la formazione tipo, lasciando Galdean e Biason in panchina, optando per il tridente Di Rito, Villa e Montaldi. Mister Carbonella deve rinunciare a De Tommaso e sceglie Miccoli, Malagnino e Caruso in attacco.

L’Ostuni parte bene, grintoso e voglioso di non sfigurare, la Virtus appare leggermente molle. Al 2’da uno schema su calcio d’angolo, Gallù serve Di Rito in area che spara alto. Al 10’ Villa serve De Toma su punizione, ma il difensore francavillese non impatta bene. Al 12’ci prova Loseto su punizione dai trenta metri senza successo. Al 19’ ancora Villa su punizione dal limite, impegna Muscato alla parata plastica. Al 23’l’Ostuni va vicinissimo al vantaggio con Greco che direttamente su punizione colpisce il palo.  Al 32’ pareggia il conto la Virtus: Montaldi in percussione centrale, salta un uomo e scarica un bolide dal limite dell’area che si stampa sulla traversa. Al 41’ il gol: lancio di Vetrugno dalle retrovie, palla per Villa il quale di destro mette in mezzo per Montaldi che come un falco anticipa il suo marcatore e realizza la sua rete numero dieci. Si chiude così un primo tempo frizzante ma non eccelso.

Nella ripresa la Virtus sfiora il raddoppio già al 49’: su un batti e ribatti in area, De Toma arriva alla conclusione senza impensierire l’estremo difensore ostunese.  Sul successivo ribaltamento di fronte Cristofaro conclude a rete e la palla viene deviata in corner. Al 65’ Villa mette in mezzo per il defilato Gallù, la cui conclusione si stampa sul palo esterno. Al 69’ il raddoppio: Di Rito si destreggia in area tra due avversari e di destro trafigge l’incolpevole Musacco sul palo alla sua destra.  Al 76’ bel gesto tecnico di Montaldi che prova l’eurogol ma il suo tiro termina fuori. Dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine.

La Virtus Francavilla Calcio ha vinto il campionato. Dopo il triplice fischio l’apoteosi del tifo biancazzurro. I giocatori hanno fatto festa prima in campo, poi in piazza Umberto a Francavilla, tra centinaia di tifosi in tripudio per i propri beniamini. Per la premiazione vera e propria appuntamento a Domenica prossima in casa contro il Castellaneta. Il giubilo poi lascerà spazio alla concentrazione, perché Mercoledì 22 Aprile la Virtus avrà un altro appuntamento importante, la finale di Coppa Italia Nazionale contro la Bustese a Firenze, per scrivere la storia, una nuova pagina per tutta Francavilla e per i suoi tifosi.

TABELLINO

OSTUNI – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 41’Montaldi, 69’ Di Rito

OSTUNI: Muscato, Ippolito, Greco, Ferraro, Loseto, Tamborrino, Stella (62’Riezzo), Cristofaro (85’ Parisi), Caruso, Malagnino, Miccoli (82’ D’Arcante). A disp.: Lotesoriere, Lonigro, Saponaro, Carpino. All. Carbonella.
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca (79’ Galdean), Taurino, Gallù, Bartoli M., Liberio (84’ Corso), Di Rito, Villa (66’ Biason), Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Colluto, Marolla. All. Calabro
ARBITRO: Pagano di Torre Annunziata (Belsanti-Cavallo)
NOTE: Partita iniziata con 20′ di ritardo. Recuperi – 1’pt e 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

 

Sudest Locorotondo – Pro Italia Galatina 2-1
Emozioni infinite, la salvezza diretta a portata di mano

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Un pomeriggio indimenticabile (ultimo stagionale) al Viale Olimpia di Locorotondo. La sfida salvezza col Galatina s’infiamma nella ripresa. I salentini passano quasi inaspettatamente, sfiorano il bis ma alla mezz’ora ci pensa Mauro Marini a ribaltare il risultato con due punizioni fantascientifiche che spediscono per la prima volta, i blaugrana, fuori dalla griglia play out (anche nel caso di due retrocessioni dalla serie D). Una vittoria frutto del sacrificio e del lavoro di tutto l’entourage Sudest. Dal baratro ad una salvezza che ora può essere messa definitivamente in cassaforte a Molfetta. Una risalita gloriosa conquistata sul campo con fatica, abnegazione e spirito di gruppo. Contro la Pro Italia, D’Ermilio recupera Blonda, Marini e Sgaramella. Non ce la fa Fumarola per problemi al ginocchio, Fiume è squalificato, Rotolo non al top si accomoda in panchina. Indisponibile Pinto. Mister Levanto deve far a meno di due pedine fondamentali come De Razza e Burdo a centrocampo. Masi e De Ronzi agiscono nella zona nevralgica supportati sulle corsie da Serri e Alemanni. Volpe e Giacco giostrano in attacco.

PRIMO TEMPO SOPORIFERO – La prima frazione è contratta, tuttavia la Sudest Locorotondo esercita un maggior predominio territoriale con svariati calci d’angolo. I traversoni di Beltrame e De Palma non impensieriscono più di tanto Leopizzi. Giacco prova ad eludere il fuorigioco ma l’intervento di Donatelli in uscita bassa è tempestivo. L’unica chance è l’inzuccata di Camassa sugli sviluppi di un angolo ma l’estremo biancostellato smanaccia in angolo. Salvati ben imbeccato da Beltrame gira subito in area di rigore ma Sozzo spazza senza indugi.

SBLOCCA SERRI, MARINI INCANTA – La ripresa è tutt’altra musica. Pronti via e Serri sblocca il parziale. Indecisione nella retroguardia locale in cui l’esterno ospite s’inserisce al meglio e insacca a porta sguarnita nonostante un tentativo disperato di salvataggio da parte di Camassa. La rete scuote i blaugrana che però prestano il fianco alle rapide ripartenze di un Galatina rigenerato. La punizione defilata di Giacco è respinta di pugni da Donatelli, poi al 16′ è miracoloso l’intervento in tackle di De Palma che disarciona Giacco pronto a calciare a rete a pochi dall’estremo di casa. Volpe di piatto scalda i riflessi di Donatelli, Faliero alleggerisce la pressione con un traversone che rischia d’ingannare Leopizzi fuori dai pali. La risposta salentina è una botta di Alemanni che sibila il palo. Poi però la Sudest Locorotondo riprende in mano le sue sorti e ridisegna un finale incredibile grazie ad un monumentale Mauro Marini. Il centrocampista nel giro di 5′ prima inganna Leopizzi sul suo palo con una punizione di piatto destro poi lo fulmina con una sassata telecomandata sotto l’incrocio. Al Viale Olimpia è apoteosi totale. Nel finale elettrizzante, Faliero sfiora il tris con una bordata mentre Donatelli deve ricorrere ai ripari con un’uscita disperata su Giacco. Al triplice fischio, la sensazione è di aver fatto un passo fondamentale verso quell’obiettivo che a dicembre sembrava del tutto compromesso. La rinascita non è frutto di casualità ma di organizzazione e programmazione anche nei momenti di estrema difficoltà.

A MOLFETTA PER CENTRARE LA SALVEZZA DIRETTA – Per concludere quest’impresa occorre però far bottino pieno a Molfetta contro una Libertas senza pretese. Serviranno gli ultimi 90′ di fuoco per suggellare un traguardo costruito con tanto sacrificio e passione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone (13′ st Pastano), Blonda, Camassa, De Palma, Beltrame (38′ st Sgaramella), Faliero, Salvati, Marini, Longo (38′ st Catalano). A disp.: Cofano, Rotolo, Soleti, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Leopizzi, Febbraro, Sozzo, De Ronzi, Buono (20′ st Ronzino), Pasca, Serri, Masi, Giacco, Volpe (36′ st Piumetto), Alemanni. A disp.: Pinto, Potenza, Signore, Sterlicchio, Capasa. All.: Dario Levanto ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Talucci di Taranto e De Palma di Molfetta

MARCATORI: 4′ st Serri (PG), 31′ st, 35′ st Marini (SL)
NOTE: giornata primaverile, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 140 circa di cui 70 ospiti.
Ammoniti: De Palma (SL), Faliero (SL), Sgaramella (SL); Sozzo (PG).
Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Omnia Bitonto, manita al Tre Torri. 5-0 per ripartire

Omnia Bitonto: gli undici scesi in campo

A suon di gol i bitontini provano a recuperare punti in chiave playoff

Ancora una scorpacciata di gol per l’Omnia Bitonto, che supera per 5-0 il Tre Torri Calcio nel 27° turno del Campionato di Prima Categoria – girone B. A Palese match senza storia e già archiviato praticamente dopo neanche mezz’ora di gioco, con i bitontini subito padroni del campo e che mettono le cose in chiaro con l’avversario. Una bella risposta alla sconfitta, seppur immeritata, di San Marco in Lamis, il giusto segnale per ricominciare la corsa direzione playoff, in un turno che, ad oggi, viste le notizie dagli altri campi, non si sa ancora se risulterà essere favorevole o meno

La partita. La sosta pasquale ha consentito a mister Pietro Tullo di recuperare tutti gli infortunati: infermeria svuotata, gli unici indisponibili sono i due squalificati Faccitondo e De Santis. Nel 4-2-3-1 di partenza Vitucci tra i pali; linea di difesa con capitan Rubini e Semerano esterni, Lamura e Pazienza centrali; De Giosa e Milella davanti alla difesa, con Rizzi – Tenzone – Seccia dietro l’unica punta Petruzzella. Contro arriva il Tre Torri Calcio, squadra impelagata nelle sabbie mobili dei playout, ma guidati dal vice capocannoniere del torneo, Messinese.

Solito inizio veemente dell’Omnia Bitonto, che subito dimostra l’antifona della giornata agli avversari: passare da Palese, campo ormai sempre più imbattuto, non è affatto semplice. E al 4’ De Giosa mette subito le cose in chiaro: conclusione dalla distanza che trova la deviazione di un difensore, la palla prende in controtempo il portiere ospite Zappatore che tenta un disperato salvataggio deviando la sfera sul palo. Nulla da fare e palla in fondo al sacco. 1-0 e prima rete stagionale per il jolly tuttofare omniano.

Anche Tenzone ci prova da fuori, trovando però questa volta la risposta di Zappatore.

Al 17’ subito arriva il 2-0, al culmine di una bella ed insistita azione corale: Milella apre sulla sinistra per l’inserimento in area di rigore di Semerano, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a concludere con un tirocross che trova sul secondo palo Petruzzella, ben appostato e lesto nel ribadire in rete un pallone che sembrava comunque già destinato al gol. Grandi meriti nel raddoppio per il terzino bitontino, protagonista pochi secondi dopo di un’altra incursione sulla sinistra, con tanto di cross dal fondo arretrato per il diagonale di Petruzzella che fa la barba al palo.

Non solo da sinistra, l’Omnia Bitontosfonda anche da destra: penetrazione di Rubini, cross al centro per la sponda arretrata di Petruzzella per Tenzone, conclusione radente respinta da Zappatore, si avventa Petruzzella e mette in rete ma l’arbitro barlettano Dibenedetto annulla per fuorigioco.

Al 28′ arriva il tris: Rizzi viene letteralmente falciato in area di rigore da Zappatore, rigore nettissimo che Tenzone trasforma con solita freddezza e lucidità. Per il numero dieci omniano ottavo sigillo stagionale. 3-0 ma ombre sulla mancata assegnazione del cartellino rosso all’estremo portiere ospite per punire il fallo da ultimo uomo.

Il restante quarto d’ora non regala molte emozioni, se non un’Omnia Bitontoche abbassa i ritmi e si concede qualche piccola sbavatura di troppo. Si va al riposo sul 3-0.

Nella ripresa si parte come nella prima frazione di gioco: pressione furente dell’Omnia Bitontoper chiudere definitivamente il discorso. E i risultati non tardano ad arrivare: 49’, cross di Seccia dal vertice sinistro dell’area di rigore e incornata di testa di Petruzzella per il 4-0. Doppietta per l’attaccante molfettese, che sale così a quota14 in classifica marcatori.

Il netto vantaggio consente ai bitontini di gestire in tranquillità, anche perché gli ospiti fanno davvero grande fatica nel ripartire. Per Vitucci è una giornata di ordinaria amministrazione e zero interventi. E le occasioni continuano comunque a fioccare: Milella da fuori non inquadra lo specchio, mentre per due volte a Petruzzella viene negata sulla linea la gioia del tris. Ci prova pure Semerano da fuori, così come ancora due volte Petruzzella.

Mister Tullo inizia a pensare anche ai prossimi impegni, e inserisce Mena, Anaclerio e Tarantino per Seccia, Tenzone e Milella. Per l’ex Bari minuti importanti che lui sfrutta benissimo. 83′: assolo centrale della punta, che elude il pressing di due avversari, si incunea nelle maglie della difesa avversaria, conclusione dal limite e rete del 5-0!

Pokerissimo di lusso, con la prima rete in maglia omniana per Anaclerio, alla sua terza presenza.

Non succede null’altro. Il 5-0 riporta il sorriso in casa Omnia Bitontoe soprattutto regala tre punti, ora 48 nel complessivo, che potrebbero diventare importanti in chiave playoff. Perché la Real Siti Stornarella, terza, è stata bloccata sull’1-1 ad Andria, ma sul match incombe lo spettro del Giudice sportivo, alla luce dei fatti che hanno portato alla sospensione anticipata del match. Ad oggi, dunque, il distacco è di 7 lunghezze, una in più di quelle consentite per poter disputare perlomeno la semifinale playoff. In settimana, ci saranno sicuramente novità, ma quel che resta come certezza è che la corsa bitontina non ha nessuna intenzione di fermarsi. E domenica prossima continuerà a Margherita di Savoia, contro la compagine che chiude la classifica.

Nicolangelo Biscardi

Nuova Molfetta – Unione Calcio 0-2
vittoria all’inglese contro la Nuova Molfetta

Nuova Molfetta – Unione Calcio

Prova concreta degli azzurri che ritrovano i tre punti superando per 2-0 la Nuova Molfetta nel quintultimo turno di campionato. A segno Pasculli e De Lorenzo.

Ritorno alla vittoria per l’Unione Calcio che sbanca il “Paolo Poli” di Molfetta, imponendosi per 2-0 al cospetto della Nuova Molfetta.

Azzurri privi del capocannoniere del girone Di Pinto (ancora ai box per via dell’infortunio rimediato contro il Gravina, nda), Gabriele Monopoli, squalificato, e dei convalescenti Amoroso e De Francesco. A centrocampo parte dal primo minuto Cannone (classe ’97 proveniente dalla Juniores), mentre in difesa torna titolare Abruzzese. Reparto avanzato composto da Pasculli, capitano di giornata, Di Pierro e De Lorenzo.

Partono bene i biscegliesi che sbloccano la contesa al primo affondo con Pasculli, abile ad insaccare d’anticipo il suggerimento dalla sinistra di Papagno, piazzando nell’angolino alla sinistra dell’estremo molfettese De Santis.

Due minuti più tardi Cardinale spreca la chance del pari non riuscendo a sfruttare un’errata valutazione nell’uscita di Delfino. L’Unione Calcio tiene in pugno la gara mentre i padroni di casa si affidano alla velocità di Campanale per tentare di scardinare l’attenta difesa azzurra.

Al 22’ Di Pierro s’incunea in area, Ciciriello ferma la sua corsa fallosamente: il direttore di gara, Mallardi di Bari, concede il penalty in favore dei biscegliesi. Sul dischetto De Lorenzo non sbaglia, ritrovando la marcatura dopo otto giornate, la settima in campionato con la maglia azzurra.

Alla mezz’ora Ciardi alza bandiera bianca a causa di un fastidio muscolare, al suo posto entra Rizzi. Il doppio vantaggio non fa abbassare la guardia a Pasculli e compagni, che allo scadere vanno vicini al tris con De Lorenzo, la cui incornata in area piccola trova la pronta risposta di De Santis.

I ritmi calano sensibilmente nella ripresa. L’Unione Calcio si limita ad amministrare, alzando il tiro solo negli ultimi 10’ della seconda frazione. Al 33’ il neoentrato Malerba suggerisce dalla destra per De Lorenzo che, con la sua giocata marchio di fabbrica (stop e rovesciata), sfiora la personale doppietta. Sei minuti più tardi Angelo Monopoli ci prova con un potente destro dalla trequarti, fuori misura. Al 44’ Di Pierro suggerisce centralmente per Bufi, la cui conclusione di prima intenzione non centra lo specchio della porta. Sussulto molfettese nel primo minuto di recupero con De Fato, il quale si ripete al 49’ con un’incornata che s’infrange sulla traversa.

Gli azzurri, quindi, incamerano la 19esima affermazione stagionale, portandosi a quota 64 punti in graduatoria, scavalcando momentaneamente il Corato, impegnato tra le mura amiche contro la Rutiglianese.

Nuova Molfetta: De Santis, Ciciriello, Martino, Barile, Cafagna, Del Zotti, Lomonte, Carrante (16’ st Gesuito), Salvatore (16’ st Foggetti), Campanale, Cardinale (1’ st De Fato). All. De Gennaro. A disp: Caiati, Fiore, Tarantino, Natilla.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Abruzzese, Ciardi (30’ pt Rizzi), Moreo, D’Angelo, Cannone, De Lorenzo (37’ st Ang. Monopoli), Pasculli (16’ st Malerba), Di Pierro. All. Di Corato. A disp: Troilo, Ferrucci, Biscogli, Porcelli.

Arbitro: Mallardi (Bari); Ignomiriello (Bari), Bari (Bari).
Marcatori: 4’ pt Pasculli, 22’ pt De Lorenzo (rig.)
Ammoniti: Pasculli, Ciciriello, Cafagna, Del Zotti.
Espulsi: /

Valentina Sinigaglia     

Il Bitonto riparte dal punto di penalizzazione

Dopo la sosta pasquale si arriva agli ultimi 180 minuti della stagione di Eccellenza pugliese. Il Bitonto affronterà prima il Castellaneta e poi l’Ascoli Satriano.

I neroverdi ripartono dall’incubo della gara non disputata ma persa a tavolino lo scorso 29 marzo contro il Casarano, per una multa non pagata in tempo, da saldare categoricamente con assegno anziché in contanti. Nella settimana prepasquale, dunque, l’US Bitonto ha dovuto subìre la stangatati dello 0-3 decretato dal giudice sportivo in favore del Casarano, con la penalizzazione di un punto in classifica e un’ulteriore multa di 500 euro da pagare, oltre alle squalifiche non scontate da Piperis  e Sangirardi nella gara con i leccesi. L’auspicio è che l’ingiustizia patita si tramuti in rabbia positiva per i leoncelli, oggi di scena nella gara più importante della stagione contro una diretta concorrente per la salvezza: il Castellaneta. I tarantini scendono in campo sempre in onore al loro compagno di squadra Martimucci, coinvolto nell’esplosione in una sala giochi di Altamura e ancora in ospedale. Come il Bitonto, il Castellaneta lotta per la permanenza in Eccellenza. All’andata la spuntarono i neroverdi per 2 a 0. I tarantini  sono reduci dalla sconfitta contro l’Atletico Mola, ma in caso di vittoria supererebbero i leoncelli di due lunghezze, in attesa anche del risultato di gara tra Sudest e Galatina.

I tarantini faranno a meno dello squalificato Greco (per lui campionato finito a causa di due turni di stop) e di Martimucci. Il Bitonto si appresta piuttosto agguerrito alla battaglia per la salvezza in casa dei tarantini, e cercherà di non far pesare le assenze in mezzo al campo di Piperis e del metronomo Sangirardi. In caso di bottino pieno, i neroverdi sarebbero salvi.

A Castellaneta calcio d’inizio alle 16. Arbitra Contini di Matera.

Gaetano Masiello – BitontoLive

Ostuni-Virtus, sfida promozione sul neutro di Brindisi

Derby brindisino per la matematica affermazione francavillese. In coda spicca Sudest-Pro Italia. Nardò ad Altamura sperando in un miracolo dei gialloblù ostunesi.

La Virtus Francavilla ( ormai già in D dopo la vittoria del campionato da parte della lombarda Bustese ), affronterà sul neutro di Brindisi l’Ostuni, per suggellare con i crismi ufficiali la promozione in serie D. Ostunesi in pieno disfacimento societario, cercheranno di non sfigurare dinanzi alla capolista. Senza speranze di salvezza ormai l’Ascoli Satriano che, dopo la sconfitta nel recupero contro il Galatina, affronterà la Vigor Trani senza chiedere più nulla al campionato. L’ottimo Casarano sfiderà il Vieste in una gara ormai senza valore, per via dei mancati playoff regionali. A quelli nazionali vi accederà il Nardò che sarà ospite dello Sporting Altamura. Le speranze di rimonta per Ragno e co ai danni del Francavilla sono ormai relegate alla taumaturgia. Interessante scontro per la Sudest contro il Galatina, la squadra di Beltrame potrebbe salvarsi evitando i playout, ma deve sperare nella contemporanea sconfitta del Castellaneta, distante un punto, contro il Bitonto. Chiudono la 29° giornata Hellas Taranto-Molfetta e Novoli-Mola.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Unione Calcio, insolita matinée al “Paolo Poli” con la Nuova Molfetta

Leonardo Pedone

Nella quintultima di campionato gli azzurri saranno impegnati nel derby esterno di fronte alla compagine guidata da Pantaleo De Gennaro. “E’ una delle sfide più delicate della stagione – ammonisce il direttore generale Leonardo Pedone – . Concentriamoci sul secondo posto”.

Dopo la sosta per le festività pasquali l’Unione Calcio di mister Di Corato si prepara a scendere in campo al “Paolo Poli”, dove sfiderà la Nuova Molfetta. La gara, valevole per la 29esima giornata, avrà inizio alle 11, orario stabilito ad inizio stagione per gli impegni casalinghi dei molfettesi.

Il direttore generale biscegliese Leonardo Pedone introduce i temi della prossima sfida. “Sarà una delle contese più delicate perché i nostri avversari hanno quasi in cassaforte la salvezza e vorranno ben figurare al cospetto di una compagine d’alta classifica, come la nostra. Inoltre si tornerà in campo dopo una settimana di pausa, in un orario insolito per noi. Vietato, quindi, abbassare la concentrazione. Il campionato è agli sgoccioli e non potremo concederci passi falsi”.

La Nuova Molfetta guidata da Pantaleo De Gennaro sta disputando un ottimo girone di ritorno ed è reduce dal blitz sul campo del Barium (1-2). I marinai occupano la nona piazza a quota 38 punti, ormai prossimi alla matematica permanenza.

Nell’ultima gara pre-pasquale, invece, gli azzurri non sono andati oltre lo 0-0 al cospetto della capolista Gravina in un match equilibrato che, data la successiva vittoria per 2-0 dei gialloblu nel recupero contro il Monte Sant’Angelo, ha ulteriormente dilatato il gap dai gravinesi, ora a +9. “Con il pari casalingo di due domeniche fa le nostre ambizioni di primato si sono affievolite, tuttavia in palio c’è ancora il secondo posto – rimarca Pedone – . Il testa a testa tra Unione Calcio e Corato è appassionante e aperto più che mai. Certo, con un risultato diverso nello scontro diretto avremmo avuto un leggero vantaggio ma il campo, in qualche modo, ha dato ragione ai neroverdi. Colgo l’occasione per fare i complimenti ai ragazzi di Leonino. Probabilmente, in apertura di stagione, nessuno avrebbe mai scommesso sul ruolo da protagonisti dei coratini, rivelatisi una delle sorprese del torneo. Noi, però, li teniamo nel mirino”.

Salterà la sfida contro la Nuova Molfetta Gabriele Monopoli, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Tra i molfettesi out Paolo Lucarelli e Alessio Gigli.

I tre precedenti stagionali hanno sancito due vittorie per gli azzurri ed una sconfitta nella gara di ritorno del quadrangolare eliminatorio di Coppa Italia (2-1, con la marcatura di Amoroso a sancire la qualificazione per i biscegliesi, nda).

Dirigerà l’incontro Domenico Mallardi della sezione di Bari, coadiuvato da Francesco Ignomiriello e Domenico Bari della medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Fasano, si punta ai play-off.

Torna domenica il campionato di Promozione, dopo la sosta pasquale. L’Us Città di Fasano, a distanza di quasi un mese, tornerà a calcare l’erbetta del “Vito Curlo”, affrontando in casa (ore 16) il Manduria, già battuto all’andata. Una partita molto ostica per i ragazzi allenati da Giuseppe Laterza, ma in queste ultime sei partite della stagione bisogna dare il massimo, la distanza dalla zona playoff è di appena due punti ed è alla portata dei biancazzurri. Le squadre che precedono il Fasano in classifica sembrano essere in calo: nel recupero di mercoledì, il Leverano ha perso in casa 5-2 contro il Mesagne (ora vicecapolista e fra le squadre più in forma). Nell’altro recupero di ieri, l’Avetrana ha pareggiato a Carovigno ed è sfumato fortunatamente l’operazione sorpasso sul Fasano. In calo sembrano essere inoltre le quotazioni di Salento Football e Fragagnano. Le più in forma sembrano essere, quindi, Otranto, Mesagne e Fasano.

Domenica prossima, quindi, servirà il miglior Fasano per tentare di superare il Manduria e tentare l’aggancio alla zona playoff, viste anche le altre partite in programma: il quadro prevede Otranto-Avetrana, Salento Football-Fragagnano, San Giogio Ionico-Leverano e Galatone-Mesagne. Mister Laterza non potrà avere a disposizione gli infortunati Chiatante e Nicola Ancona, in dubbio Vanny Galiano. Arbitrerà Mele di Lecce. Anche la tifoseria è in mobilitazione per affollare la Curva Sud dello stadio “Vito Curlo“.

Questa la classifica in vetta: Fragagnano e Otranto 56, Mesagne 55, Salento Football 52, Leverano 50, Fasano e Avetrana 48, San Vito 41 e via via tutte le altre.

Fonte: Fasano live.

Recuperi: Pari tra Carovigno e Avetrana. A Tricase non si è giocato

Finisce in parità il match di recupero tra Carovigno e Avetrana. Un gol a testa e un punto che non muove più di tanto la classifica. La partita è stata giocata con determinazione dai rossoblù che volevano conquistare la vittoria per recuperare punti preziosi, ma gli avversari hanno gestito bene la sfida e hanno concesso poco. In gol Lanzilotti Tony su una pregevole azione in attacco. Il pareggio al 24´ del s.t. per un´incomprensione difensiva. Inutile l´assalto finale per recuperare altri 2 punti. Pareggio giusto. Mediocre l´arbitraggio. Un gol annullato al Carovigno e un rigore negato. Migliore in campo Tony Lanzilotti..
È stata rinviata a data da destinarsi, invece, l’altra gara di recupero, programmata per oggi, tra Atletico Tricase e San Vito.

In virtù del risultato di Carovigno, questa è la nuova classifica:

Otranto 56
Fragagnano 56
Mesagne 55
Sf Leverano 52
Leverano 50
Fasano 48
Avetrana 48
S. Vito 41
Atl. Tricase 39
Manduria 38
Galatone 37
A.Toma Maglie 36
Lizzano 27
Real San Giorgio 26
Ps Laterza 24
Real Alberobello 22
Carovigno 20
Fly Team Brindisi 12

Ostuni – Virtus Francavilla, al “Fanuzzi” di Brindisi il derby brindisino

“Si comunica che a seguito dell’incontro convocato dalla Questura di Brindisi, svoltosi in data odierna alla presenza dei dirigenti della Virtus Francavilla Calciodell’Ostuni Calcio 1945 e in considerazione del grande afflusso di tifosi e simpatizzanti previsto per l’incontro di domenica 12 aprile 2015 tra Ostuni Calcio 1945 e Virtus Francavilla Calcio, valevole per la ventinovesima giornata del campionato di Eccellenza, è stato deciso di concerto tra le parti che la gara si disputerà allo stadio ‘Franco Fanuzzi’ di Brindisi, con calcio d’inizio confermato alle ore 16.

Nel pomeriggio odierno seguirà un comunicato sulle disposizioni di accesso al campo. Si anticipa che ai sostenitori della Virtus Francavilla Calcio è stata riservata la gradinata scoperta, posta di fronte alla tribuna coperta.”

Comunicato ufficiale Virtus Francavilla Calcio

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Sudest Locorotondo – Pro Italia Galatina: una finale da vincere

 

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180′ al termine della stagione. La Sudest Locorotondo è tra le compagini più in forma di quelle impelagate nella lotta per la salvezza. Al Viale Olimpia, però, arriverà un Galatina rigenerato e artefice di una risalita notevole grazie alle tre vittorie consecutive. Dal baratro della retrocessione diretta ad una possibile salvezza. Ed è per questo che il match del Viale Olimpia si ricopre di una veste fondamentale per le sorti delle due compagini. Il Galatina cerca continuità, la Sudest Locorotondo deve assolutamente centrare il successo per sperare addirittura in una salvezza senza play out visti anche i rallentamenti di Bitonto e Castellaneta (tra l’altro impegnati uno contro l’altro domenica 12 al De Bellis della città tarantina) e cercare di aumentare il più possibile la forbice di distacco dall’Ostuni.

STATISTICHE – Il Galatina è in netta crescita: 3 le vittorie consecutive negli ultimi 3 turni contro Castellaneta, Ascoli Satriano e Ostuni. I salentini hanno un trend maggiormente prolifico in trasferta grazie alle 4 vittorie ed un pareggio ottenuto nella seconda giornata d’andata a Molfetta. Nove i k.o. totalizzati a domicilio di cui l’ultimo risale alla venticinquesima giornata ad Altamura. 8 i gol siglati, 19 quelli incassati. Al Pippi Specchia, invece, dopo un lungo digiuno di vittorie (mai nel girone d’andata, la prima nella quinta di ritorno col Trani per 3-2), sono giunti due successi di fila contro Castellaneta e Ostuni. 3 i pareggi con Hellas Taranto, Ascoli Satriano e Libertas Molfetta, 8 le sconfitte. 9 i gol messi a segno, 23 quelli subiti. Il peggior periodo biancostellato risale dalla terza alla decima di andata con 8 sconfitte di fila. Esclusa la sconfitta di Altamura, la Sudest Locorotondo ha certificato il suo ottimo stato di salute con 7 risultati utili di fila di cui 3 vittorie e 4 pareggi. A Taranto, le api hanno ottenuto il settimo pareggio esterno (secondo 0-0 dopo Vieste). 13 le reti messe a segno a domicilio, 20 quelle subite. Le uniche due vittorie (una per girone) sono giunte nell’andata a Galatina e nel ritorno ad Ostuni. Solo 5 i k.o. esterni. Al Viale Olimpia, il cambio di rotta è avvenuto con Castellaneta e Novoli, due successi fondamentali per rimpinguare la casella scarna delle vittorie ottenute. 3 i pareggi interni per 0-0 con Altamura, Trani e Casarano. Sette le sconfitte, 8 i gol siglati, 16 quelli subiti.

RIENTRANO BLONDA E MARINI – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Fiume, squalificato. Rientrano capitan Blonda in difesa e Marini a centrocampo. De Palma dovrebbe essere riconfermato nella difesa a 3 insieme a Camassa. Chimenti e Rotolo dovrebbero agire sulle corsie con Fumarola e Marini nella zona nevralgica. In attacco, confermato il trio Longo-Salvati-Beltrame.

SQUALIFICATO DE RAZZA – Nel Galatina, Levanto dovrà far a meno di De Razza squalificato. Leopizzi agirà tra i pali con Signore, Buono, Febbraro e Potenza in difesa. A centrocampo la manovra sarà affidata a Volpe, De Ronzi, Masi e Serri. In avanti spazio a Giacco e Alemanni (o Piumetto).

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Unione Calcio, terzo posto degli Allievi al XIII Torneo dell’Adriatico

Allievi Unione Calcio

Gli azzurrini del tecnico Luca Rumma hanno conquistato il terzo posto nel torneo internazionale svoltosi a Cesena durante le festività pasquali. Prestazioni più che positive anche per i Giovanissimi del tecnico Fanelli, protagonisti di ottime gare.

Si è conclusa con il terzo posto degli Allievi l’avventura del settore giovanile dell’Unione Calcio al “XII Torneo dell’Adriatico”, svoltosi a Cesena dal 3 al 6 aprile.

Un’esperienza più che positiva per gli azzurrini, accompagnati da un consistente gruppo di genitori nonché dallo staff tecnico e dirigenziale biscegliese. “Anche quest’anno abbiamo vissuto una Pasqua diversa – commenta il presidente azzurro Enzo Pedone -. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di misurarsi con compagini provenienti da tutta l’Italia e non, vivendo con loro lo sport in maniera genuina e serena. Ringrazio tutti coloro i quali hanno seguito la squadra in questo viaggio, supportando e seguendo i ragazzi durante il loro percorso nel torneo”.

Alla manifestazione internazionale hanno preso parte le compagini dei Giovanissimi sperimentali (2001-2002) guidati dal tecnico Gaetano Fanelli e quella degli Allievi (1998-1999), sotto la guida tecnica di Luca Rumma e del suo staff.

Nel turno eliminatorio gli Allievi hanno incamerato una sconfitta al cospetto dei padroni di casa del Romagna Centro (2-1), pareggiando 1-1 contro gli svizzeri dell’Fc Mendrisio nella seconda gara. Decisiva, in chiave qualificazione, è stata la vittoria per 2-0 controla Calcense. Insemifinale Favuzzi e compagni hanno sfidato i comaschi della Bregnanese, venendo sconfitti per 2-1. Nella finale per il terzo-quarto posto gli azzurri si sono misurati con i francesi del Montesson, sfida che si è conclusa sullo 0-0 al termine del tempo regolamentare. Determinanti i calci di rigore che hanno visto prevalere i biscegliesi con il punteggio di 4-3. Particolarmente degne di nota tra le fila azzurre le prestazioni di Ferrante, Di Terlizzi e Valentini, quest’ultimo autentico trascinatore e autore del rigore decisivo che, unito alle prodezze di Cangelli, hanno regalato il terzo gradino del podio.

I Giovanissimi, invece, hanno inaugurato il torneo con una sconfitta al cospetto dei siciliani del Rinascita Patti (vincitori nella propria categoria, nda), impattando per 0-0 al cospetto della Faloppiese nella seconda gara, bissando nell’ultimo turno eliminatorio contro il Lesa Vergante (1-1 il punteggio finale).

“Forse ci è mancata un po’ di fortuna – ammette Pedone -, soprattutto per ciò che riguarda i Giovanissimi che hanno ben figurato, mostrando bel gioco e voglia di fare, non riuscendo però a superare il turno eliminatorio. Discorso simile per gli Allievi – aggiunge il numero uno azzurro – protagonisti di belle prestazioni ma che probabilmente hanno raccolto meno di ciò che avrebbero meritato. Tuttavia la soddisfazione è tanta, in entrambi i casi si sono visti i frutti del lavoro che ragazzi e staff stanno portando avanti”.

Valentina Sinigaglia  

 

 

 

Eccellenza: Scontri diretti per la salvezza.

Ormai la Virtus Francavilla giocherà solo per festeggiare, non ci saranno playoff, quindi si gioca solo per evitare i playout e il penultimo posto. 

Con la Virtus Francavilla già promossa in Serie D, per via della finale di coppa contro la Bustese (che ha già vinto il proprio campionato), le gare della 29esima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese vedranno ormai molti scontri poco “attraenti”. Solo la sfida playout, infatti, potrebbe regalare emozioni, anche se le notizie che arrivano dal campionato di Serie D, attualmente, non sono confortanti in tal senso. Con l’Ascoli Satriano ormai retrocesso in Promozione (penultima partita della doppia avventura in Eccellenza contro la Vigor Trani), rischia grosso anche l’Ostuni penultimo, nel caso in cui il Grottaglie dovesse retrocedere dalla D. A quel punto dall’Eccellenza scenderebbero direttamente due squadre. L’Ostuni, peraltro, ospiterà proprio la capolista Virtus Francavilla, che dal suo canto vorrà chiudere i giochi anticipatamente con una vittoria senza sconti (ha +4 sul Nardò che giocherà in casa dello Sporting Altamura). Nardò che è già alle finali nazionali, senza passare dai playoff, avendo oltre la soglia di 7 punti dalla terza classificata. Inutili, quindi, ai fini della classifica le gare Casarano-Atletico Vieste e Novoli-Atletico Mola. Si gioca il tutto per tutto, in fondo, nelle gare Sudest-Galatina e Castellaneta-Bitonto, entrambi scontri diretti, mentre l’Hellas Taranto ospiterà una Libertas Molfetta già in “vacanza”. La situazione, attualmente, con l’Ostuni penultimo a 23 punti, vede il Bitonto favorito con 30 punti, seguito da Castellaneta a 29, Sudest a 28, Hellas Taranto a 26 e Galatina a 25. Questi distacchi e l’incognita della possibile retrocessione del Grottaglie dalla D, basteranno ad accendere il finale di stagione anche in una Eccellenza che, in alto, ha già scritto tutto.

Fabio Trallo

Unione Calcio, domani la partenza per il XIII Torneo dell’Adriatico

Gli allievi dell’Unione Calcio

Giovanissimi ed Allievi dell’Unione Calcio prenderanno parte al torneo internazionale di Cesena (3-6 aprile 2015), giunto alla tredicesima edizione. Nella serata di venerdì la cerimonia di apertura, sabato e domenica le gare eliminatorie. Lunedì le finali.

Dopo le splendide vittorie nel torneo “Roma International Cup” dello scorso anno, il settore giovanile dell’Unione Calcio prenderà parte ad un nuovo prestigioso torneo giovanile.

Domani mattina, infatti, buona parte del vivaio azzurro partirà per Cesena, in vista del “XIII Torneo dell’Adriatico” che prenderà il via sabato 4 e proseguirà sino a lunedì 6 aprile.

Saranno due le compagini biscegliesi protagoniste: Giovanissimi sperimentali (2001-2002), guidati da Gaetano Fanelli, e Allievi (1998-1999), sotto la guida tecnica di Luca Rumma.

La manifestazione internazionale (aperta anche a Juniores, Esordienti, Pulcini e Piccoli amici, Femminile, Calcio a 5 e Calcio a 7, nda) sarà inaugurata nella serata di venerdì 3 aprile con la cerimonia d’apertura presso l’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” di Cesena, con annessa sfilata di tutti i clubs partecipanti, inni nazionali e fuochi d’artificio finali.

Nella mattinata di sabato, invece, il via alle gare con la fase eliminatoria. La categoria Giovanissimi verrà suddivisa in 4 gironi (per un totale di 16 squadre), mentre per la categoria Allievi si sfideranno 8 compagini, suddivise in due gironi.

Nella domenica di Pasqua proseguiranno le gare eliminatorie, le quali decreteranno le squadre che approderanno alle finali, previste lunedì 6 aprile.

Teatro del torneo sarà il centro sportivo “Romagna Centro”, alle porte di Cesena, con i suoi campi in erba sintetica.

Un’altra Pasqua all’insegna dello sport e del divertimento, in una manifestazione internazionale di sicuro stimolo per gli azzurrini, che anche quest’anno potranno contare sul seguito di un folto gruppo di genitori.

Valentina Sinigaglia

Post Bitonto-Casarano, stangata del giudice sportivo. I neroverdi: “Pensiamo a salvarci”

0-3 a tavolino, altri 500 euro di multa e 1 punto di penalità. Dopo la pausa pasquale, impegni contro il Castellaneta e l’Ascoli Satriano. Nessuna voglia di parlare.

In casa Us Bitonto, dopo le decisioni del giudice sportivo in merito alla partita non disputata domenica contro il Casarano, tutti tengono le bocche cucite.

Sia il presidente Francesco Paolo Noviello, sia il segretario generale Emanuele Santoruvo, sia il direttore sportivo Francesco Morgese.

Il motivo? Semplice. Pensare unicamente al campo. Alle ultime due partite da disputare, contro Castellaneta e Ascoli Satriano. A una salvezza da raggiungere a tutti i costi. E che, senza possibilità di essere smentiti, sarebbe meritata.

La stangata. La punizione per il Bitonto – seppur forse prevedibile – è durissima. 0-3 a tavolino (il secondo stagionale, dopo quello contro il Novoli), 1 punto di penalizzazione in classifica, l’ammenda di 500 euro «per prima rinuncia», si legge nel comunicato del giudice sportivo.

Rigettato, allora, il ricorso urgente presentato dalla società. Anche perché lo stesso «le motivazioni del reclamo non sono pervenute nel termine abbreviato di cui al C.U. nº50 del 15/01/15, bensì alle ore 16,28. Ad ogni modo dal rapporto arbitrale emerge che la gara non si è disputata a causa del mancato adempimento della reclamante al prelievo coattivo disposto a proprio carico e comunicato dal CRP all’istante con telegramma del 20/03/15».

Emerge, allora, che i neroverdi erano già a conoscenza dal 20 marzo che ci sarebbe stato un prelievo coattivo. Possibile tutto ciò? Mistero…

La palla al campo. Archiviata la domenica delle Palme di autentica passione e in attesa del riposo di Pasqua, la palla deve passare necessariamente al campo. E alle ultime due battaglie. Nonostante il punto di penalità, il Bitonto è in pole position per la salvezza diretta. Ha ancora 3 lunghezze di vantaggio sul Locorotondo e sulla zona playout, e 8 punti (ma una partita in più) di distacco dal Galatina, penultimo della classe.

La ripresa, però, sarà di fuoco. Il 12 aprile ci sarà la battaglia sportiva sul campo del Castellaneta, immediatamente dietro i neroverdi e bisognoso di punti. Il 19, poi, si chiude in casa contro l’Ascoli Satriano, che potrebbe essere già retrocesso.

Giusto, allora. Basta parlare. Che lo faccia il campo.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Unione Calcio, la Juniores chiude con un pregevole terzo posto

Juniores Unione Calcio

Campionato di vertice per gli azzurrini, che hanno conquistato il terzo gradino del podio nel girone B del torneo regionale. “E’ stata una stagione densa di soddisfazioni sportive e non – dice mister Piccarreta – . Una gioia immensa vedere molti dei miei ragazzi in prima squadra”

Nei giorni scorsi è terminata la stagione 2014/15 della Juniores dell’Unione Calcio. Un campionato di vertice, concluso al terzo posto con 41 punti all’attivo e con tante nuove leve affacciatesi in prima squadra.

Il giovane tecnico che ha accompagnato gli azzurri in questa avventura, Aldo Piccarreta, commenta così la sua prima stagione nella società biscegliese: “Non posso che partire dalla chiamata di Renzo Ferrante che a luglio mi dava il suo benvenuto nella famiglia dell’Unione Calcio – ricorda – . Nei mesi successivi sono arrivate gioie, buoni risultati ma soprattutto tante piccole soddisfazioni personali legate all’alto numero di “miei” ragazzi che hanno avuto l’opportunità di mettersi in mostra anche con la prima squadra”.

Un torneo in crescendo per gli azzurrini, il cui percorso è stato segnato da partite che Piccarreta non dimenticherà facilmente. “Una delle gare più significative della stagione è stata senza dubbio la sfida d’andata controla Vigor Trani. Finìcon una vittoria netta per 2-0 e durante l’intervallo realizzai che per la lotta al primo posto ci saremmo stati anche noi. Indelebile rimarrà anche il ricordo del match di ritorno contro il Corato, la squadra della mia città. Sotto di un gol, abbiamo ribaltato il punteggio imponendoci per 2-1 grazie ad una prestazione incredibile dei ragazzi e la gioia a fine gara è stata incontenibile. Infine sarà impossibile dimenticare la sconfitta del “Cagnazzi” di Altamura, al cospetto della Fortis. Credo che in quell’occasione la squadra abbia disputato la migliore partita della stagione, incappando, tuttavia, in un kappaò (3-2 il risultato finale, nda). Uno stop pesante in chiave classifica perché abbiamo detto definitivamente addio alle ambizioni di primato, torneo vinto poi con merito dal Corato”.

Accanto alle vicende sportive, però, si sono sviluppati solidi legami interpersonali. “Ho avuto a che fare con gente meravigliosa, sportiva e speciale dal punto di vista umano. Mi è stata riservata un’accoglienza straordinaria sin dai primi giorni, avendo la possibilità di imparare molto da tuttala società. Nonsmetterò mai di ringraziare tutti, dai miei più stretti collaboratori agli instancabili magazzinieri nonché alla dirigenza sempre presente. Il modo in cui hanno cresciuto i ragazzi, con la massima educazione e la migliore cultura sportiva, non ha eguali. Ritengo che questo sia l’ambiente ideale per crescere, perciò spero che i rapporti tra me e l’Unione Calcio possano continuare nel tempo.  Un grazie particolare, poi, lo rivolgo ai miei ragazzi. Ho trovato una squadra con la quale posso dire, a fine anno, di aver raggiunto un rapporto di fratellanza, per me sono diventati tutti fratelli minori. A tutto questo si aggiunge la grande soddisfazione personale di continuare a seguire molti di loro tra le fila della prima squadra. Almeno sei dei miei ragazzi hanno esordito accanto a Di Pinto e compagni, questo non può che riempirmi di gioia”.

Valentina Sinigaglia  

Eccellenza: Addio sogno D per il Vieste

La squadra di Olivieri cede anche in casa al Nardò e lascia definitivamente i sogni di gloria. Ascoli ormai quasi retrocesso. 
La sconfitta casalinga dell’Atletico Vieste (0-2 con il Nardò) manda in fumo tutti i sogni di gloria, e di serie D, del suo patron Lorenzo Spina Diana. Serve a poco, nello stesso senso, anche il pareggio del Trani (0-0 con la Sporting Altamura. Stesso discorso, con una retrocessione ormai certa, per l’Ascoli Satriano che viene battuta da una Virtus Francavilla (2-0) ad un passo da titolo. La gara tra Bitonto e Casarano non si è disputata per una multa comminata alla squadra di casa e non pagata, mentre l’Atletico Mola batte (2-0) Castellaneta. In fondo, con l’Ascoli ormai quasi condannato, c’è un Galatina che torna a sperare, dopo la vittoria (2-1) sull’Ostuni e il contemporaneo pareggio (0-0) tra Hellas Taranto e Sudest Locorotondo. La Libertas Molfetta supera (1-0) il Novoli, in una gara senza nessuna pretesa per entrambe le squadre.
Fabio Lattuchella

Avetrana – Us Città di Fasano 0-0

Termina a reti inviolate il big match tra Avetrana e Fasano. Alla fine le due squadre si sono dovute accontentare di un punto a testa, dopo che nell’arco dei 90 minuti su entrambi i fronti si sono avute le potenziali occasioni che avrebbero potuto regalare il bottino pieno ad una delle contendenti.  Per il Fasano si tratta di un pareggio che consente di inanellare il quattordicesimo risultato utile consecutivo e di portarsi a soli 2 punti dal quinto posto che significherebbe play off, in virtù della sconfitta a sorpresa del Leverano. Dette le note positive, va però evidenziato il lieve passo indietro sul piano del gioco rispetto alla vittoriosa trasferta di Leverano di domenica scorsa, involuzione sicuramente dovuta all’ottima qualità mostrata dall’Avetrana, che per lunghi tratti ha dettato i ritmi della partita.

Il mister Laterza decide di confermare per nove undicesimi la squadra che ha battuto il Salento Football: uniche novità, il ritorno tra i pali di Abbinante e a centrocampo l’ingresso di Galiano al posto di Quaranta. La partita comincia con i padroni di casa che, come detto, hanno maggiormente il pallone tra i piedi, senza tuttavia creare particolari pericoli dalle parti di Abbinante. I biancazzurri, d’altro canto, tirano per la prima volta verso lo specchio al 21’ con Mastronardi, che conclude debolmente di testa non impensierendo il portiere tarantino.
La svolta della gara potrebbe verificarsi tre minuti dopo, quando Amodio, lanciato sul filo del fuorigioco, si invola indisturbato verso la porta, ma effettua un tocco in più che consente al portiere Petranca di coprire a dovere lo specchio della porta e respingere la conclusione. Azione in fotocopia, ma questa volta a squadre invertite, al 42’, quando Abbinante si supera in uscita su un tiro a botta sicura di Arcadio. Termina su questa azione pericolosa il primo tempo.

Ad inizio ripresa è l’Avetrana che cerca di farsi vedere in avanti con più continuità, ma le conclusioni a stretto giro di posta di Arcadio e Cimino terminano di poco fuori. Il Fasano non riesce a giocare stabilmente nella metà campo avversaria e gli unici pericoli biancazzurri provengono dai piedi dei centrocampisti: gli unici a provarci, senza fortuna, sono Lentini e Galiano. Quando la partita sembra ormai incanalata sullo 0 – 0, all’88’ è la dea bendata ad assistere il Fasano. Vasco si esibisce in uno spettacolare tiro al volo dal limite dell’area: la conclusione, imparabile per Abbinante, si infrange sulla traversa e rimbalza fuori dalla porta. È l’ultimo squillo della partita.

Da segnalare, a fine partita, i cori di contestazione degli ultras del Fasano diretti al presidente Mariano Legrottaglie, “invitato” senza troppi complimenti a farsi da parte.

Appuntamento ora alla gara interna contro il Manduria, il 12 aprile, dato che il campionato si ferma per un week end, in occasione delle festività pasquali.

Tabellino

Avetrana – Us Città di Fasano 0 – 0

Avetrana: Petranca, Cennamo, Macri, Eleni, Scarciglia, Macaluso (9’ Vasco), Cazzolla (86’ Piliego), Commendatore, Galeandro, Arcadio, Cimino.  A disposizione: Gabrieli, Trisciuzzi, Volturno, Donadei, Maggiore. Allenatore: Claudio Pellegrino

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (64’ Speciale), Galiano, Mastronardi M. (79’ Laguardia), Amodio (70’ Ancona N.), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Quaranta. Allenatore: Giuseppe Latrerza

Arbitro: Conte di Lecce

Note: ammonito Petranca (A)