Hellas Taranto – Sudest Locorotondo 0-0
Buon punto esterno contro l’Hellas

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Su un campo in terra battuta e con le prime soleggiate primaverili, ne scaturisce un match bloccato e senza particolari emozioni. La posta in palio preziosa per entrambe, crea pressioni non indifferenti sulle due compagini; i tre punti però avrebbero dato uno scossone importante in chiave salvezza per i blaugrana a 180′ dal termine. D’Ermilio, squalificato, deve far a meno di Blonda, Marini e Sgaramella appiedati dal giudice sportivo. Si rivede Pinto in panchina insieme a Soleti non al meglio. Cofano torna titolare insieme a De Palma, Fiume e Faliero. Chimenti arretra nella difesa a 3 insieme a Camassa. Nell’Hellas Taranto, Passariello ritrova De Palma e De Florio in difesa. A centrocampo agiscono Danieli Vaz e Sanna, in avanti spazio a Rossi e Recchia.

INFORTUNIO FUMAROLA, LAMPO LONGO AL 23′ – Fumarola rompe gli indugi dopo 3′ ma la sassata dal limite sorvola la traversa. Al 9′, Faliero disegna una punizione su cui Salvati s’avventa di testa ma manda a lato (azione poi segnalata in offside). I padroni di casa, sterili sino ad allora, ci provano al 23′ con un tiro sbilenco di Recchia. Su capovolgimento, Longo manda tra le braccia di Valentino a pochi passi. Alla mezz’ora, invece, la punizione di Salvati è smanacciata dal numero uno di casa. Prima del break, Fumarola è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio (non dovrebbero esserci particolari allarmismi).

CONTATTO MIGNONE, FALIERO SFIORA IL PALO – Nella ripresa, i ritmi rimangono contenuti e le squadre faticano ad imbastire azione di rilievo su un campo polveroso ed imprevedibile. Bisogna attendere il 23′ per assistere alla prima conclusione in porta dalle parti di un inoperoso Cofano che devia una punizione tagliata di Battista. Alla mezz’ora, la Sudest Locorotondo crea una buona occasione con la botta di Faliero che sibila il palo. I blaugrana protestano al 31′ per un netto fallo di rigore ai danni di Mignone ma Frascaro ammonisce l’esterno per simulazione. Nel finale, la punizione dai 30 metri di De Palma è respinta dall’attento Cofano.

IL 12 APRILE ULTIMA CASALINGA CONTRO IL GALATINA – Dopo 4′ di recupero, Frascaro manda tutti sotto la doccia. Dopo la sosta pasquale, la Sudest Locorotondo affronterà il 12 aprile il match più importante dellastagione al Viale Olimpia. Contro la Pro Italia Galatina potrebbe materializzarsi, seppur non matematicamente, la salvezza. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti gli addetti ai lavori buone festività pasquali!

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Sanna, De Palma, De Florio, Battista (35′ st Caforio), Danieli Vaz, Rossi, Recchia (11′ st De Stradis), Manzella (12′ st Abrescia). A disp.: Di Canio, Carbone, Miraglia, Bello. All.: Giuseppe Passariello

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Cofano, Fiume, Rotolo, Chimenti, Camassa, De Palma, Beltrame (26′ st Catalano), Fumarola (40′ pt Mignone), Salvati, Longo (44′ st Pastano), Faliero. A disp.: Donatelli, Soleti, Pinto, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio (squalificato)

ARBITRO: Frascaro di Firenze coadiuvato da Filannino di Barletta e Mastria di Brindisi
NOTE:
giornata primaverile, campo di gioco in terra battuta. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Manzella (HT), Battista (HT), Sanna (HT); Salvati (SL), Mignone (SL), Fiume (SL). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Marcatori Eccellenza: poche reti e a secco i migliori

Soltanto 10 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco i migliori marcatori del torneo, gli unici a fare un passo in avanti sono: Vicentin del Nardò che raggiunge quota 11 reti segnate, Di Rito e Villa della capolista Virtus Francavilla. Entrambi salgono a quota 9 reti.
Sesta marcatura per Loseto dell’Ostuni. Salgono a quota 4 Fumai dell’Atletico Mola e Palmisano del Nardò. Terza rete in campionato per Masi del Galatina, Sallustio della Libertas Molfetta e Tenzone dell’Atletico Mola.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

19 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
11 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
10 reti: Marino e Tedesco (Casarano) e Terrone (Bitonto)
9 reti: Di Rito, Montaldi e Villa (Virtus Francavilla) e Rana (Nardò)
8 reti: Colucci (Castellaneta), Radicchio (Sporting Altamura) e Schirone (Atletico Mola)

Alessandro Polichetti

Gravina, pari “eccellente” contro l’Unione Bisceglie

Tifosi sugli spalti

I gialloblu impattano 0-0 contro gli azzurri biscegliesi e allungano in vetta sul Corato

BISCEGLIE– È un pareggio che profuma di vittoria quello che la FBC Gravina porta via dal “Di Liddo” di Bisceglie. Nella undicesima giornata di ritorno infatti, i gialloblu superando le insidie di questa gara, ottiengono un punto che le permette di allungare in classifica in virtù del ko mattutino del Corato a Bitritto.

La chiusura al pubblico dello storico impianto biscegliese non scoraggia i sostenitori gialloblu, che scrivendo una nuova pagina romantica del tifo, si assiepano sulle terrazze dei palazzi adiacenti al campo di gioco. Un evento più unico che raro che dimostra, qualora che ne fosse bisogno, per l’ennesima volta, il sentimento e il calore di questa incredibile tifoseria. Ma veniamo al match.

Loseto conferma Sisalli dal 1′ a supporto del tandem d’attacco composto da Scaringella e Albano con Cardano che giostra sull’out di destra nella difesa a 4 guidata dal duo ChessaBaldassarre. Dopo la consueta fase di studio, i gialloblu si rendono pericolosi al 22′ con Albano che, approfittando di un’incomprensione tra Ciardi e Delfino, spara a lato da posizione defilata. La reazione ospita arriva 2′ dopo con Grammatica che esalta i riflessi di Cilumbriello. Al 30′ il Gravina confeziona la più limpida palla gol della prima frazione con Sisalli che, ben servito da Albano, apre troppo il suo sinistro che si spegne così di poco a lato. La prima frazione si chiude con il rosso a G.Monopoli per doppia ammonizione. Il secondo tempo si apre con una ghiotta occasione da gol per l’U.C. con De Lorenzo che da buona posizione non trova lo specchio della porta. Sisalli tre giri di lancette dopo ha sul piede la palla del vantaggio ma Delfino con un intervento strepitoso salva la sua squadra mettendo in corner. Il forcing del Gravina continua ed al 63′ Albano colpisce la traversa di testa sul perfetto cross dalla destra di Grittani. I minuti scorrono con il Gravina che continua a fare la partita, tenendo il pallino del gioco. I cambi operati dai due tecnici non modificano il copione tattico del match che scivola via fino al minuto 51 quando Grittani potrebbe regalare il bottino pieno ai suoi compagni ma trova ancora un superlativo Delfino a dirgli di no.

Pareggio positivo per la FBC che porta così a 5 il margine di vantaggio sul Corato secondo. Ora testa alla gara di mercoledì contro il Monte Sant’Angelo. Partita da vincere assolutamente per allungare ancora sulle inseguitrici prima della sosta per le festività pasquali.

Giosafat Loviglio

San Marco – Omnia Bitonto 4-2
doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Esultanza del San Marco

L’ASD San Marco stende l’Omnia Bitonto di Anaclerio: doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Finisce 4 a 2 grazie alla doppietta di Elia Gravinese, al gol di Giuseppe Guerriero e alla perla su punizione di Capitan Gualano

L’inizio della Quaresima sorride all’ASD San Marco, che al Tonino Parisi serve il poker e batte l’Omnia Bitonto grazie a un superlativo Elia Gravinese (doppietta per lui), al nono centro in campionato di Guerriero e alla perla di Capitan Gualano su calcio di punizione.

LA CRONACA. Dopo una prima fase di studio, in cui gli ospiti del neo arrivato Anaclerio mostravano muscoli e coraggio da vendere, gli uomini di mister Iannacone pian piano salivano in cattedra costringendo gli avversari ad abbassarsi e a tirare i remi in barca. A mettere in crisi la difesa della quarta forza del campionato, la vivacità di Nardella e Gravinese, ma soprattutto le giocate di Villani e Guerriero, abili a creare in più di un’occasione la superiorità numerica in mezzo al campo.

Più di 40 minuti maschi fino alla giocata dell’ex calciatore del Foggia, bravo a proteggere palla, a eludere con una finta l’intervento del terzino sinistro barese e a confezionare un perfetto cross dalla destra per l’incornata vincente di Elia Gravinese. Nemmeno il tempo di festeggiare che sugli sviluppi di un calcio piazzato, gli ospiti raggiungevano il pari con una traiettoria beffarda che s’insaccava sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Coppola.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa partivano con il piglio giusto e dopo pochi minuti si riportavano in vantaggio ancora una volta con il bomber di Manfredonia, che capitalizzava al massimo una respinta dell’estremo difensore ospite e correva sotto la curva Nord ad abbracciare i tifosi della Brigata Lamis.

L’Omnia Bitonto spariva dal campo e alzava bandiera bianca, ma il cinico Guerriero metteva al sicuro i tre punti con un preciso destro ad incrociare. Sulle ali dell’entusiasmo e sospinto da un caloroso pubblico, la compagine del presidente Martino serviva il poker con una prodezza di capitan Gualano su una punizione da 35 metri, ciliegina sulla torta di una domenica indimenticabile per il calcio sammarchese.

A pochi secondi dal triplice fischio finale arrivava la fantastica rete del numero 5 dell’Omnia, al quale il pubblico tributava un meritatissimo e lungo applauso. Così mister Iannacone a fine gara: “Non ho più parole per descrivere questo gruppo, sempre sul pezzo e mai domo. Queste vittorie, importanti, sono frutto dei tanti sacrifici che facciamo in settimana, nonostante gli impegni lavorativi e familiari di ciascuno di noi. Sappiamo soffrire e divertirci. E poi abbiamo un pubblico che ci segue e ci sostiene dal primo all’ultimo minuto, il nostro dodicesimo uomo in campo. Siamo una grande famiglia”

Bitonto-Casarano, festival dell’assurdo.Virtus quasi campione

Partita non disputata al Degli Ulivi per via di una multa non pagata. Nardò vince a Vieste e ritarda di una giornata la possibile festa della Virtus Francavilla Calcio.

Sospendere una partita nel 2015 per una multa non pagata sembra quasi un paradosso. E’ quanto successo a Bitonto in occasione della sfida tra i neroverdi ed il Casarano. La squadra barese rischia ora il tre a zero a tavolino. La Virtus Francavilla Calcio vince contro l’Ascoli Satriano (2-0) ma la contemporanea vittoria del Nardò a Vieste (0-2) non permette i festeggiamenti agli imperiali che ora avranno il match point decisivo ad Ostuni il 12 Aprile. Vieste dice ormai addio ai playoff. Dicono addio ai playoff anche il Trani (0-0 in casa contro l’Altamura) ed il Mola vittorioso (2-0) contro il Castellaneta. Vittoria importante in coda per il Galatina (2-1)contro l’Ostuni, in attesa del recupero di Giovedì contro l’Ascoli. Pareggia l’Hellas Taranto in casa (0-0) contro la Sudest, vince il Molfetta (1-0) contro il Novoli.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Unione Calcio – Gravina 0-0

Unione Calcio e Gravina a centrocampo

Unione Calcio, contro il Gravina termina 0-0  

In un “Di Liddo” a porte chiuse, gli azzurri non vanno oltre il pari a reti bianche contro la capolista, rosicchiando un punto al Corato secondo in graduatoria.
Biscegliesi in dieci dal 44′ del primo tempo.
Termina con un pari a reti bianche il big match della ventottesima giornata di campionato tra Unione Calcio e Gravina.
Tra gli azzurri rientrano Delfino e Bufi, mentre sono out gli squalificati Angelo Monopoli e Malerba.
Il primo squillo della gara è di marca biscegliese, un colpo di testa di Antonio Monopoli sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Moreo che non crea problemi a Cilumbriello.
Al 21′ ci prova De Lorenzo, ma la sua incornata risulta fuori misura. Qualche secondo più tardi Albano non castiga per poco un malinteso tra Delfino e la retroguardia azzurra, mentre al 25′ è necessario un super intervento di Cilumbriello per negare la gioia del gol a Grammatica.
I gialloblu gravinesi rispondono alla mezz’ora con un diagonale velenoso di Sisalli che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo azzurro. Al 37′, invece, De Lorenzo suggerisce per Di Pinto, il cui destro dalla distanza ravvicinata termina oltre la traversa. Allo scadere gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica per via del doppio giallo rimediato da Gabriele Monopoli.
Secondo tempo subito vivo: al 3′ Ciardi, su calcio piazzato, pesca in area De Lorenzo che stoppa di petto e gira al volo con il mancino, conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello.
Al 6′ arriva la risposta del Gravina con Sisalli, il cui destro a colpo sicuro trova la pronta deviazione di Delfino. La gara resta equilibrata nonostante l’inferiorità numerica degli azzurri, ma Mister Di Corato, all’ 8′, è costretto a rinunciare al centrocampista D’Angelo che accusa un fastidio muscolare, al suo posto entra Abruzzese.
Al 12′ occasionissima per la compagine biscegliese: Papagno serve Di Pinto dalla sinistra ma l’attaccante barlettano impatta male la sfera, mandando alto da buona posizione.
Al 19′ il Gravina colpisce la traversa con Albano, la cui incornata su cross dalla destra di Grittani s’infrange sul montante alto. Pochi minuti più tardi il match perde un altro protagonista, vale a dire Amedeo Di Pinto, costretto a cedere il posto a Pasculli per via di guaio muscolare.
La gara procede senza grandi occasioni ma, nell’ultimo dei sei minuti di recupero, Delfino si rende protagonista di un ottimo intervento su Grittani, salvando il risultato.
In virtù della sconfitta del Corato ad opera del Bitritto, gli azzurri recuperano un punto sui neroverdi, portandosi a -1 dalla seconda piazza. Resta, invece, invariato il distacco dal Gravina, a quota 67 punti, contrapposti ai 61 incamerati dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ant. Monopoli (12′ st Di Pierro), Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo (8′ st Abruzzese), Moreo, De Lorenzo, Grammatica, Di Pinto (25′ st Pasculli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, Rizzi, Mascoli, Ferrucci.

Gravina: Cilumbriello, Cardano, Lasalandra (16′ st Rizzi), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Sisalli (26′ st Gilfone, 40′ st Indrago), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Agostinacchio, Franco, Ieva.

Arbitro: Lillo (Brindisi)
Ammoniti: Antonio Monopoli, Gabriele Monopoli, Silvestri
Espulsi: Gabriele Monopoli (44′ pt per doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia   

Atletico Vieste – Nardò 0-2
Il Nardò ci caccia dai play-off

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste resiste solo un tempo all’attacco più prolifico del campionato, ma al triplice fischio lascia l’intera posta in palio al Nardò che con questo successo chiude la questione play-off (anche se la matematica dice che serve ancora un punto da conquistare nelle prossime due partite). Le reti di Vicentin e Palmisano giunte nella ripresa suggellano una gara che ha dimostrato quanto gli ospiti meritino la seconda posizione in classifica alle spalle della Virtus Francavilla, ormai lanciata verso la vittoria finale.

Massimo Olivieri doveva, anche questa domenica, sopperire alle tante assenze per infortunio (De Carlo, Cesar, Ricucci con Tedesco al rientro dopo un lungo stop) e quella del poliedrico Silvestri per squalifica, piazzando Mandorino esterno basso di sinistra, lui che ha sempre giocato difensore centrale. E se non bastavano i problemi che già aveva, al decimo Paolo Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che lo ha tenuto fermo per qualche domenica.

Partiva forte il Nardò che costruiva due buone occasioni nei primi minuti di gioco: al quarto Palazzo crossava da destra ma Vicentin e Rana non trovavano il guizzo giusto per deviare in rete; al sesto, invece, una bella azione in verticale nata dal rinvio del portiere Caroppo, prolungata dalla sponda di testa di Rana, consentiva a Vicentin di colpire in diagonale appena dentro l’area, mancando l’incrocio lontano di pochi centimetri. L’unico vero sussulto viestano giungeva al 37mo quando Lombardi riceveva un lancio dalla sinistra ma il suo tiro a volo non centrava lo specchio della porta.

Dopo la pausa di metà gara i salentini si presentavano con un colpo di testa di Vicentin ben parato da Tucci. Sul prosieguo dell’azione, discesa di Rana sulla destra, cross rasoterra che attraversava l’intero specchio della porta prima di essere deviato in rete da Vicentin. Era il gol che sbloccava il risultato.
All’undicesimo, l’intervento in ritardo di Lombardi su Gigante veniva sanzionato con il cartellino rosso dal sig. Acampora di Ercolano. Sotto di un gol ed in inferiorità numerica, l’Atletico Vieste si aggrappava all’orgoglio per cercare di raddrizzare una partita sempre più in salita. Rocco Augelli, Quaresimale, Triggiani e Salerno (subentrato alla mezz’ora) non riuscivano a mettere in difficoltà la squadra avversaria, mai sconfitta in trasferta. Dalla parte opposta, Camasta, Sollitto, Mandorino e Rubino (il migliore dei suoi) riuscivano a placare le sfuriate dei salentini, ma nulla potevano al 37mo quando giungeva la rete del definitivo 0-2: Vicentin da sinistra serviva centralmente Corvino (da poco entrato in sostituzione di Palazzo) che apriva per Palmisano (in campo da un quarto d’ora al posto di Rana) bravo a superare Tucci con un preciso diagonale rasoterra. La gara si concludeva con un tiro a volo di Montinaro finito di poco alto.

Il Nardò lasciava il “Riccardo Spina” tra gli applausi del pubblico viestano e della cinquantina di propri tifosi autorizzati ad assistere alla gara, avendo meritato il successo e l’accesso ai play-off nazionali, ora che è ad un solo punto dalla certezza di non dover disputare quelli regionali. L’Atletico scende al quarto gradino della classifica, superato per un punto dalla Vigor Trani Calcio (pari casalingo con lo Sporting Altamura) e viene raggiunto dal Casarano, prossimo avversario nell’ultima trasferta stagionale, tra due domeniche (dopo la pausa pasquale). Non avendo più obiettivi da raggiungere, i viestani cercheranno di chiudere col sorriso questa stagione, comunque andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P. (12pt Triggiani), Rubino (43st Tedesco), Mandorino, Sollitto, Camasta, Augelli R., Balzano, Lombardi, Colella, Quaresimale (30st Salerno). A disposizione Innangi, Pafundi, Chionchio, Monacis. Allenatore Massimo Olivieri

Nardò: Caroppo, Starita, De Giorgi, Fiorentino, Anglani, Montrone, Montinaro (44st Caporale), Gigante, Vicentin, Palazzo (35st Corvino), Rana (21st Palmisano). A disposizione Picco, Margagliotti, Mazzeo, Papi. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Antonio Acampora della sezione di Ercolano, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Carlo Casalino di Bari
Reti: 5st Vicentin, 37st Palmisano
Ammoniti: Colella, Mandorino, Balzano (V), De Giorgi, Rana (N)
Espulso Lombardi (V) all’11st per intervento falloso

Sandro Siena

Omnia Bitonto ko a San Marco. Finisce 4-2

Gli undici scesi in campo

Un buon primo tempo non basta ai bitontini, che nella ripresa pagano un brutto blackout iniziale

Esce sconfitta nel big-match della 26ì giornata del Campionato di Prima Categoria l’Omnia Bitonto, che cede per 4-2 dal “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis contro il San Marco secondo in classifica.

Uno stop troppo severo per i bitontini per quanto visto in campo, ma vengono pagate a caso prezzo alcune distrazioni difensive, specie ad inizio ripresa, che sono costate le due reti che praticamente hanno compromesso il match. Meriti però al San Marco, squadra solida, quadrata, brava ad approfittare degli omaggi e cinica nel far male quando serviva, dimostrando di meritare la seconda piazza in classifica.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare al lungodegente Vastano e a Tenzone, fermato da un problema muscolare. Spazio dunque dal 1′ per Gigi Anaclerio. Nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci in porta; Rubini – Faccitondo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Milella davanti alla difesa, sulla trequarti Seccia – Anaclerio – Rizzi, unica punta Petruzzella.

Buon inizio dell’Omnia Bitonto, che dimostra dai primi minuti di voler prendere il possesso del pallino del gioco, senza alcun timore dell’avversario. Ci prova Milella con una punizione alta sopra la traversa, risponde il San Marco col tocco sottomisura di Iannacone al lato, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Al 19′ clamorosa occasione per Petruzzella, bravo ad intercettare un corto retropassaggio difensivo dei padroni di casa, a saltare Coppola ma spreca attardandosi troppo nella conclusione.

L’Omnia Bitonto c’è e gioca con personalità. La conclusione di De Santis, ben angolata e assai pericolosa, trova la provvidenziale deviazione di un difensore garganico, che di testa salva in angolo. Ci prova anche Anaclerio dal limite ma non inquadra lo specchio.

Nel momento in cui sembra nell’aria il gol bitontino, ecco arrivare il vantaggio del San Marco. Cross da destra di Nardella, in area stacco di testa di Gravinese, lasciato solissimo e indisturbato, e inzuccata vincente per la rete dell’1-0 al 42′.

Immediata però è la reazione dell’Omnia Bitonto, che nel giro di due minuti agguanta il pari. Merito dell’invenzione di De Santis: punizione dai 25 metri, defilato sulla sinistra, e palla sotto l’incrocio dei pali opposto. Grandissima soluzione balistica e 1-1, risultato con il quale le squadre vanno al riposo. Un pari che va stretto all’Omnia Bitonto, brava a riagguantare subito l’equilibrio, ma che avrebbe meritato decisamente di più da una prima frazione di gioco giocata controllando il match e rendendosi più pericolosa.

Nella ripresa però parte forte il San Marco, che mette alle corde i bitontini. Vitucci è reattivo su Nardella ma al 50′ arriva il nuovo vantaggio sammarchese. Errore in uscita difensiva della retroguardia omniana, Guerriero dal limite trova ancora la risposta di Vitucci, ma sulla ribattuta si avventa Gravinese che trova la sua doppietta personale ed il 2-1.

Anche stavolta l’Omnia Bitonto prova una immediata reazione senza però trovare il secondo pareggio: iniziativa di Rizzi sulla destra, cross al centro, si inserisce Seccia che da buona posizione conclude alto sopra la traversa.

La difesa bitontina però è in totale blackout: minuto 53′, ancora un cross dalla destra di Nardella, la palla attraversa tutta l’area di rigore, diagonale di Guerriero e rete del 3-1.

Uno – due devastante per un’Omnia Bitonto svagata in difesa. Mister Tullo prova a cambiare qualcosa, inserendo Verriello per Rizzi. Al 71′ spizzata di Anaclerio per Petruzzella, che non inquadra lo specchio. Occasione importante sciupata e che avrebbe potuto riaprire il match. Entrano anche De Giosa e Catucci per Rubini e Anaclerio.

L’Omnia Bitonto prova a spingere ma lo fa con confusione e poca incisività. E all’85’ arriva addirittura il poker, con una punizione di Gualano dai 30 metri, che sorprende e batte Vitucci e tutta la difesa bitontina, convinta della battuta di seconda, data la segnalazione col braccio alzato dell’arbitro. 4-1.

Il passivo è troppo severo e punisce oltremisura l’Omnia Bitonto. Vitucci salva sulla punizione di Villani ed evita guai ulteriori. In pieno recupero arriva però il gol che attenua il risultato, rendendolo un po’ più meno amaro. A siglarlo è Pazienza, che con una botta dalla trequarti, coglie la traversa con la palla che poi sbatte al di là della linea di porta. È il 4-2, risultato finale di una partita a due volti: un primo tempo omniano ed un pari ingiusto, un secondo tempo tutto di targa celeste-granata..

La sconfitta crea grattacapi ora in classifica. L’Omnia Bitonto è sempre quarta, ferma a 45 punti, ma scivola a -9 dalla Reali Siti Stornarella terza (54 punti). Un divario preoccupante perché per disputare i playoff l’Omnia Bitonto deve ridurre a massimo 6 punti il divario dalla terza posizione. Urge dunque ora recuperare lunghezze, a partire dal prossimo impegno: dopo la sosta pasquale, domenica 12 aprile a Palese arriva il Tre Torri Calcio.

Nicolangelo Biscardi

Bitonto-Casarano, 0-3 a tavolino. Partita non giocata per 500 euro di ammenda non pagati

Si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde

Ma l’US Bitonto spiega in un comunicato che «non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata»

Basta poco, 500 euro circa, per far si che la prima vera domenica di primavera si trasformi nella giornata in cui il calcio bitontino neroverde giunge forse al capolinea.
Ha del paradossale, con sfumature di ridicolo, quanto accaduto ieri pomeriggio al “Città degli Ulivi” attorno alle 16, orario d’inizio della gara fra Bitonto e Casarano. Sembrava tutto pronto, coi giocatori già in divisa e preparati a darsi battaglia in campo, quando un ritardato ingresso sul terreno di gioco delle due squadre suscitava sospetti e supposizioni fra la tifoseria bitontina. Sospetti e supposizioni che hanno trovato un mesto epilogo attorno alle 16.30, quando dallo spogliatoio riservato alla classe arbitrale dello stadio comunale è giunta la notizia che la gara non si sarebbe potuta disputare«senza che la società US Bitonto – come si legge nel comunicato stampa redatto in nottata – prima del fischio d’inizio procedesse a mostrare l’avvenuto pagamento dell’ammenda comminata nel comunicato ufficiale n. 56 del 26 febbraio 2015, o provvedesse a consegnare nelle mani del direttore di gara un assegno bancario di 525 euro ad estinzione della suddetta ammenda».

L’US Bitonto, entro il limite orario stabilito per il pagamento, era riuscita a presentare in contanti al signor Palmisano di Taranto l’intero ammontare dell’ammenda. Quest’ultimo però, ha rifiutato, come da prassi, e ha preteso che l’ammontare dell’ammenda venisse totalmente saldato tramite assegno. Il tutto quando mancavano pochi minuti alle 16, il che sta a dimostrare la difficoltà nel procurarsi un assegno in un quarto d’ora circa. Altra circostanza, tutta da chiarire nelle prossime ore, è la denuncia della società bitontina circa la mancata consegna della raccomandata riguardante l’ammenda presso l’indirizzo indicato dalla società. Sempre nel comunicato, si legge: «La scrivente società nulla sapeva in merito a questa scadenza perentoria, poiché non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata».

Vano è risultato qualsiasi tentativo di mediazione fra le parti, e il verdetto pesa come un macigno sulla stagione neroverde: 0-3 a tavolino in favore dei salentini e salvezza sempre più delicata per il Bitonto. La società fa sapere che «promuoverà reclamo avverso la mancata disputa della gara, chiedendo che non venga omologata col risultato di 0-3 a favore della ssd Casarano Calcio, ma che vi sia la ripetizione della partita, poiché, si ribadisce, non informata riguardo la scadenza perentoria dell’ammenda (peraltro, pagata con bonifico alle ore 19 del 29.03.2015)».

Fra rabbia, sconforto, incredulità e disorganizzazione, si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde.

DANILO CAPPIELLO – bitontolive

Ascoli Satriano, Zito: « Contento della prestazione, sono fiducioso per le prossime gare».

Matteo Zito, tecnico Ascoli Satriano

Non era certamente questa la sfida per cercare punti salvezza. Sicuramente non contro la capolista Virtus Francavilla. Lo sa bene Matteo Zito, mister dell’Ascoli Satriano, che è comunque soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: « Non era questa la partita che doveva segnare la strada, però è stata una partita che doveva darci dei segnali .Abbiamo ancora tre partite da giocare, fino alla fine è ancora tutto da decidere. Sono contento per la prestazione di oggi e questo mi fa ben sperare sia per il recupero di Giovedì che per le prossime due partite. Vediamo poi  cosa diranno i numeri, certo non dicono cose buone  per il momento però se guardiamo alla partita odierna abbiamo tenuto testa secondo me alla squadra più forte del campionato e questo ci inorgoglisce, soprattutto per le palle gol create. E’ chiaro poi che lo spessore ed il divario sono questi, il Francavilla è una squadra che ormai ha dominato, e sebbene il Nardò abbia vinto, riusciranno a centrare l’obiettivo». Ottima prova a livello individuale e collettivo: «Sono contento della prestazione, dei singoli ed anche e soprattutto del collettivo, perché abbiamo sviluppato bene alcuni concetti ai quali tengo tantissimo, nel primo tempo eravamo corti, compatti, ci muovevamo bene insieme, armoniosi. Abbiamo creato due o tre palle gol nitide. Questo si ottiene se c’è un’individualità alla base che ti permette di creare la situazione pericolosa, come Capone, Doumbia, Montemorra. Sono contento e sinceramente fiducioso quindi speriamo bene».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Virtus Francavilla, Calabro:« Siamo tutti stanchi, complimenti ai ragazzi».

Antonio Calabro, tecnico Virtus Francavilla Calcio

Si gode la vittoria mister Calabro, in una gara che ha visto la Virtus faticare più del previsto per riuscire ad imporsi: « Siamo davvero tutti stanchi, perché giocare ogni tre giorni, ed in questa settimana non ci siamo mai allenati, non è semplice. Sapevamo che la prestazione non poteva essere brillante ma ora come ora l’importante è il risultato. Non si scherza con il fuoco, sapevamo che oggi non avremmo festeggiato, poiché immaginavo che il Nardò vincesse,anche per una semplice questione di maggiori stimoli, poiché il Vieste vede ormai lontano il proprio obiettivo. Ripeto, sono stanco io, siamo stanchi tutti, ed immaginate quanto siano stanchi questi ragazzi che ora finalmente hanno due settimane per recuperare, godere della famiglia, e poi guardare avanti con ottimismo. Oggi – continua – soffrivamo le ripartenze e quando non sei brillante soffri nella fase difensiva,scalavamo in ritardo, permettevamo agli avversari di impostare tranquillamente, ci costringevano ad abbassarci e nelle ripartenze non avevamo la lucidità, la brillantezza fisica per fare male. Questa però è una squadra matura, forte, questi giocatori sanno stare in campo ed in determinate situazioni badano al sodo,sono cinici e buttano la palla dentro». La sosta è quanto mai provvidenziale, per ricaricare le pile e chiudere il campionato in quel di Ostuni: « Riposiamoci ora, poi riprenderemo con la testa sempre alla prossima partita che sarà ad Ostuni. Grosso rispetto per gli avversari, noi non guardiamo in faccia nessuno».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C. – Ascoli Satriano 2-0, match point ad Ostuni per Calabro e co.

Squadre a centrocampo

La squadra biancazzurra liquida la pratica Ascoli con Di Rito e Villa nel primo tempo. Per i dauni recupero Giovedì contro il Galatina per i playout.

FRANCAVILLA FONTANA. Ennesima dimostrazione di forza della Virtus Francavilla Calcio di patron Magrì che batte l’Ascoli Satriano per due a zero, mettendo un sigillo importante alla promozione in D. Nella prossima trasferta ad Ostuni, il 12 Aprile, potrebbe festeggiare la matematica vittoria del campionato.

Mister Calabro, dopo la faticosa trasferta sarda, mette in campo il suo undici migliore, con il ritrovato Taurino titolare. Panchina per Montaldi e Biason. Mister Zito, si presenta a Francavilla con cinque panchinari su sette per alcune defezioni dell’ultim’ora, e schiera Doumbia in attacco, preferito a Balletta.

Parte forte la Virtus Francavilla che al 5’minuto va vicinissima al gol con Di Rito, che raccoglie di testa un cross perfetto di Bartoli dalla destra, ma la sua incornata si stampa sul palo a portiere spiazzato. Poco dopo, contrasto veemente di Gallù su Galano che resta a terra ed è costretto ad uscire, lasciando il posto a Balletta. Al 15’il gol della Virtus: Villa in percussione centrale, fende la difesa ascolana con una velocità strepitosa sul filo del fuorigioco, tira di destro e Sansonna respinge, sulla palla si avventa Di Rito che insacca alle spalle dell’estremo difensore per il vantaggio francavillese. Il bomber argentino raggiunge così Montaldi a quota nove reti. Al 20’ ci prova Montemorra su punizione, facile la parata di Iurlo. Al 36’ bell’azione personale di Marco Bartoli che si invola centralmente, tira dal limite e Sansonna respinge in tuffo.  sul ribaltamento di fronte Ascoli vicino al gol con Capone che in area si gira e tira impegnando Iurlo alla parata plastica. Al 38’Balletta approfitta di un errore della difesa virtussina, ma la sua conclusione è debole e Iurlo para. Al 43’il raddoppio biancazzurro: traversone di Gallù dalla sinistra per Villa che in torsione batte Sansonna. Anche il bomber emiliano raggiunge Montaldi e Di Rito a quota nove reti. Si chiude così un primo tempo giocato bene dalla Virtus che in alcuni casi ha palesato stanchezza e forse anche leggero appagamento.

La ripresa regala pochissime emozioni. Al 1’Liberio dalla destra con un grande gioco di gambe si libera di Cicolella, mette in pezzo un pallone velenoso sul quale si avventa Di Rito che cicca il pallone e tira alto. Al 30’ancora lo scatenato Liberio conclude senza successo dentro l’area di rigore l’azione ben manovrata fisicamente da Montaldi. Al 33’ci prova Rescio senza successo tra le braccia del portiere ascolano. Dopo quattro minuti di recupero, il signor Vogliacco di Bari fischia la fine.

L’entusiamo per il traguardo quasi raggiunto, la stanchezza per le partite giocate consecutivamente, ultima quella a Lanusei, non hanno permesso alla Virtus di brillare nel gioco come al suo solito. La squadra ascolana ha dimostrato un buon palleggio, arrivando alcune volte pericolosamente verso la porta di Iurlo. Lo spessore tecnico e qualitativo del team guidato da Calabro, ha inciso in maniera preponderante però sul risultato finale. Per la Virtus ora il meritato riposo pasquale, per poi ritornare a tuffarsi nel campionato. Domenica 12 Aprile derby ad Ostuni, che potrebbe voler dire serie D. Per l’Ascoli Satriano sfida verità Giovedì nel recupero contro il Galatina, mentre nella Domenica post pasquale proibitivo impegno contro la Vigor Trani.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C. – ASCOLI SATRIANO 2-0

15’ Di Rito, 44’ Villa

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, De Toma (84’Colluto), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Bartoli M., Liberio, Di Rito, Villa (51’Montaldi), Rescio. A disp.: D’Urso, Corso, Biason, Bricca, Richella. All. Calabro
ASCOLI S.: Sansonna, Cicolella, Lonigro, Marzigli (77’Ceglia), Crescente, Bruno, Galano (5’ Balletta), Dell’Oglio (65’ Maracino), Capone, Montemorra ,  Doumbia. A disp.: Liocco, Marino. All. Zito
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari ( Squicciarini di Bari/Giangregorio di Molfetta)
Note: Ammoniti: Rescio (VF), Cicolella, Crescente, Ceglia (AS)

Recupero:  3’pt, 3’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Omnia Bitonto, a San Marco un match fondamentale per la stagione

La corsa playoff dei bitontini entra nel vivo: sul Gargano in palio tre punti importanti per avvicinarsi agli spareggi promozione. Una difficile trasferta con un solo, unico, possibile obiettivo: i tre punti.

Domenica delle Palme sul Gargano per l’Omnia Bitonto, che domani pomeriggio, alle 16, scenderà in campo allo stadio “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis per affrontare il San Marco nella 26^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Contro la vicecapolista, a -7 dall’Audace Cerignola leader, gli uomini di mister Pietro Tullo hanno bisogno di un solo risultato: la vittoria. La corsa playoff infatti è sempre più serrata e l’Omnia Bitonto, quarta in classifica, deve necessariamente conquistare i tre punti per restare in scia della Reali Siti Stornarella, impegnata in casa contro la Virtus Molfetta, per non perdere così ulteriormente contatto dalla terza piazza, distante 6 lunghezze: per poter appunto giocarsi gli spareggi promozione, i bitontini devono evitare di andare oltre i sette punti di distacco dalla terza posizione, altrimenti a contendersi il pass per la Promozione saranno soltanto la seconda e la terza classifica, in finale unica.

Ecco, dunque, che la partita contro gli uomini di mister Marcello Iannacone assume una importanza vitale per l’Omnia Bitonto ed è un big-match a tutti gli effetti. Ma non sarà facile contro una delle squadre migliori del torneo, e tra le più sorprendenti per rendimento ed andamento. Infatti quella di domani è sfida tra due squadre dai grandi numeri. Da un lato i garganici, che in casa hanno vinto dieci delle dodici partite disputate, dall’altro lato l’Omnia Bitonto, che si presenta al “Tonino Parsi” forte del suo ottimo rendimento esterno (ventiquattro punti in undici partite, ed una sola sconfitta a Cerignola) e del suo secondo miglior attacco (ben 51 le reti messe a segno).

E poi c’è da vendicare la sconfitta della gara d’andata: il 3-1 di Bitonto a favore dei sammarchesi fu risultato pesante e bugiardo, condizionato dalla sfortuna e da qualche recriminazione da parte dei bitontini, con una rete regolare annullata sul 2-1 ospite.

Intanto buone notizie per mister Tullo giungono dall’infermeria, che pian piano si svuota. Da valutare solo qualche acciacco ma la situazione è decisamente sulla buona strada. A tornare a disposizione c’è anche il jolly Giacomo De Giosa, che ha smaltito l’infortunio rimediato durante il riscaldamento pre-partita di Bitetto.

«Fortunatamente domenica torno a disposizione del mister per una partita importante per la nostra stagione. Ho recuperato, lavorando sodo, è importante esserci per dare anche il mio contributo qualora dovesse servire. Ci giochiamo una fetta importante di playoff».

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Libertas Molfetta chiamata all’impresa per agguantare i play-off

I biancorossi faranno ancora una volta affidamento al fattore campo e a quella tifoseria che quest’anno ha già dimostrato di poter essere un fattore decisivo. Gli uomini di Lanza incontreranno il Novoli allo stadio Poli per la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese

Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Si perchè il match di domenica che attende gli uomini di Lanza non sarà una normale partita ma piuttosto uno spareggio anticipato contro una delle dirette rivali all’ultimo posto disponibile per la qualificazione ai play-off.

Domenica infatti, al Paolo Poli andrà di scena la gara tra Libertas Molfetta e Novoli valida per la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, girone A.
Nella gara di andata fu il Novoli ad imporsi con un 2 a 1 di misura che ad oggi lascia ancora dell’amaro in bocca per i molfettesi, ma non c’è tempo per ricordi o rimpianti perchè ora le squadre sono entrambe lì, separate da un solo punto (Libertas 41, Novoli 40), e pronte a dare vita ad una “battaglia” sportiva per cercare di raggiungere quel tanto agognato quinto posto, attualmente occupato dal Casarano Calcio, che vorrebbe dire PLAY-OFF.

I biancorossi faranno ancora una volta affidamento al fattore campo e a quella tifoseria che quest’anno ha già dimostrato di poter essere un fattore decisivo.
Appuntamento allora domenica al Paolo Poli per tentar di rimanere ancora aggrappati al sogno play-off,che mai come ora sembrano essere così lontani.

LAZZARO CIRILLO – molfettalive.it

L’Eccellenza a -3 gare dalla conclusione

Primo match-point per la squadra della Virtus Francavilla, che guarderà anche alla gara di Vieste per poter festeggiare anticipatamente. L’Ascoli alla disperata ricerca di una salvezza quasi impossibile. In fondo sfide playout anticipate.
Il campionato di Eccellenza pugliese si avvia alla conclusione della regular season. La terzultima giornata vedrà scontri importanti per le due componenti foggiane, l’Ascoli Satriano e l’Atletico Vieste, impegnate in due obiettivi diversi. La squadra gialloblu, ultima in classifica, graziata parzialmente dalla nebbia domenica scorsa, sarà impegnata in uno scontro probante contro la capolista Virtus Francavilla. Il testa-coda per i dauni arriva nel momento peggiore, con i primi a corto di idee e punti e i brindisini con il vento in poppa, soprattutto dopo aver raggiunto la finalissima nazionale della Coppa Italia di Eccellenza. Dopo la coppa regionale e il campionato, che ormai è ad un passo, potrebbe arrivare il “triplete” nella sfida con i meneghini della Bustese. Addirittura la squadra biancoceleste, in caso di vittoria contro l’Ascoli e di contemporanea sconfitta o pareggio del Nardò a Vieste, potrebbe festeggiare in anticipo. Per quanto riguarda i garganici la sfida assume un valore fondamentale per la conquista dei playoff, fino a poco tempo fa certi, ma messi a rischio dalle ultime prestazioni poco positive e dall’aggancio del Trani (ospiterà la Sporting Altamura). Bisognerà riportare il distacco dai salentini sotto i 7 punti. Chi, invece, ha sgomitato fino alla fine è il Casarano, reo di una rimonta incredibile da dicembre ad oggi e quinto in classifica, anche se inutilmente, in quanto il distacco dal Nardò è incolmabile. Una vittoria (a Bitonto) metterebbe il sigillo alla conquista del quinto posto, con l’Atletico Mola che, però, proverà a dar fastidio fino alla fine, a soli due punti ed impegnato in casa contro il Castellaneta. La salvezza passa soprattutto da due campi, quello dell’Hellas Taranto, che giocherà contro il Sudest e quello di Galatina, dove sarà ospitato l’Ostuni. Attualmente sono le quattro squadre che si contenderanno i playout, distacchi permettendo, quindi potrebbero essere degli anticipi di quanto accadrà tra un mese. Chiude il quadro delle gare della ventottesima giornata la gara tra Libertas Molfetta e Novoli.
Fabio Lattuchella

Unione Calcio, capitan Monopoli: “La parola d’ordine è riscatto”

Angelo Monopoli

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” la capolista Gravina nella gara di cartello della 28sima giornata. Il capitano Angelo Monopoli, out per squalifica, mostra fiducia. “Sfida importante in ottica secondo posto – dice – . Sono convinto che la squadra darà il massimo”.

L’immeritata sconfitta contro il Corato ha lasciato l’amaro in bocca in casa Unione Calcio, attesa da un nuovo cruciale scontro diretto, questa volta al cospetto della capolista Gravina (fischio d’inizio ore 16).

Una gara diversa dalle altre per tanti motivi, in primis – purtroppo – per l’annunciata assenza di pubblico disposta dalle autorità nelle scorse ore.

Il collettivo biscegliese punta dritto al riscatto, parola d’ordine che ha accompagnato la settimana di preparazione del match di cartello della 28esima giornata. “Non è stato affatto semplice digerire lo stop di Corato – confessa il capitano Angelo Monopoli – . Il modo in cui è maturato ha pesato parecchio, ma il calendario ci propone subito una sfida altrettanto stimolante. Il distacco dal Gravina è senza dubbio consistente, ma noi ci proveremo fino a quando la matematica non ci condannerà”.

La compagine del tecnico Valeriano Loseto è reduce dal successo casalingo di misura contro l’Apricena, vittoria che le ha consentito di distanziare gli azzurri, ora terzi con 6 punti di distacco.

Un gap sostanzioso a 7 giornate dal termine e che potrebbe essere ulteriormente rimpinguato dai gialloblu, daccapo in campo mercoledì 1 aprile per disputare il recupero al cospetto del Monte Sant’Angelo. “Confido nella pronta reazione della squadra, nonostante al “Di Liddo” si prospetti un’atmosfera tutt’altro che elettrizzante, vista l’assenza di pubblico – continua Monopoli – . Dovremo cercare di avere la meglio sul Gravina innanzitutto per non perdere contatto con il secondo posto. Nei precedenti incontri stagionali abbiamo sempre giocato alla pari, violando anche il loro domicilio, e questo ci fa ben sperare”.

Proprio il capitano azzurro sarà assente per squalifica al pari di Gaetano Malerba. “Sono affranto –ma purtroppo dovrò tifare da bordo campo. Tuttavia sono convinto che chi scenderà in campo darà il massimo”.

Bilancio in perfetta parità tra le sfidanti: nei 3 incontri fin qui disputati, infatti, si registra una vittoria per parte, oltre al pari rimediato dagli azzurri nel turno d’andata (2-2).

L’incontro sarà diretto da Matteo Antonio Lillo della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Luca Di Masi e Marco Dentico, entrambi di Bari.

Valentina Sinigaglia  

Unione Calcio – Gravina senza pubblico al “Di Liddo”   

La società biscegliese comunica a malincuore le disposizioni per il big match di domenica prossima contro la capolista. “Siamo dispiaciuti che una partita così importante non possa beneficiare della degna cornice sugli spalti – commenta il presidente Pedone – . Purtroppo una serie di coincidenze negative impediscono di trasferirla in un impianto più idoneo”

La sfida di cartello dell’undicesima di ritorno del campionato pugliese di Promozione (girone A) tra l’Unione Calcio e la capolista Gravina si disputerà domenica prossima sul terreno del “Di Liddo” in assenza totale di pubblico.

“Comunichiamo con grande rammarico tale decisione attenendoci alle disposizioni delle autorità preposte – spiega il presidente dell’Unione Calcio Enzo Pedone – . Siamo profondamente dispiaciuti che una partita così importante non possa beneficiare della degna cornice sugli spalti sia da parte degli sportivi biscegliesi e sia della numerosa quanto corretta tifoseria del Gravina. Ribadisco il massimo sforzo profuso affinché si riuscisse ad individuare una sede alternativa, più adeguata e sicura rispetto al vecchio campo comunale di Via Cavour. Purtroppo per via di concomitanti eventi sportivi non sarà possibile trasferire il match presso il “Ventura”, impianto senza dubbio più idoneo”.

A tal proposito, però, Pedone svela un retroscena accaduto nelle ultime ore. “A seguito di proficue conversazioni telefoniche avevamo incassato la disponibilità del presidente del Bisceglie Calcio Nicola Canonico, che ringraziamo, per la concessione dell’utilizzo del “Ventura” in data mercoledì 1 aprile. Ancora una volta coincidenze negative (proprio in tale giorno il Gravina disputerà il recupero con il Monte Sant’Angelo, programmato da molte settimane, nda) hanno tuttavia ostacolato i nostri propositi di regalare a questo incontro una vetrina degna dell’elevata posta in palio”.

Valentina Sinigaglia  

Sudest: al “Rizzo” un altro scontro diretto per la salvezza

In casa Sudest Locorotondo è già tempo di riavvolgere il nastro e prepararsi ad un’altra battaglia calcistica. 270 minuti all’epilogo di una stagione al cardiopalma. I blaugrana stanno attraversando il loro miglior periodo nella fase cruciale della stagione. L’organico ha trovato la giusta quadratura da gennaio in poi, esprimendo una crescita esponenziale gara dopo gara grazie anche all’instancabile lavoro di tutto lo staff tecnico e della dirigenza. I risultati sono arrivati ma restano le ultime 3 finali per raggiungere un obiettivo che ad inizio stagione sembrava compromesso del tutto. A San Giorgio jonico, sarà un altro scontro salvezza ad alto tasso di difficoltà. L’Hellas Taranto ha compiuto una scalata rilevante alla graduatoria grazie ai 3 successi interni contro corazzate come Mola, Vieste e Bitonto.

STATISTICHE – I tarantini, dopo un girone d’andata da incubo (culminato con 5 k.o. di fila e un solo successo), hanno ritrovato serenità e compattezza dalla vittoria per 3-1 contro il Mola. Nel ritorno, infatti, l’Hellas ha ottenuto 5 vittorie, utili per rilanciarsi e abbandonare le ultime posizioni. 4 i successi interni, 2 quelli esterni. Sette i pareggi totali di cui 5 casalinghi e due a Galatina e Bitonto (nel girone di ritorno non ha mai pareggiato). 14 i k.o. di cui ben 10 in trasferta. 21 gol fatti, 36 subiti. Negli ultimi 4 turni all’Alberto Rizzo, sono giunte 2 vittorie e 2 sconfitte con Virtus Francavilla e Vigor Trani. La Sudest Locorotondo ha centrato la seconda vittoria esterna, riscattando la sconfitta di Altamura che aveva spezzato un filotto a domicilio di tre pari consecutivi. Le reti siglate salgono a 13, venti quelle subite. Il trend, invece, è in miglioramento al Viale Olimpia grazie alle due vittorie di fila contro Castellaneta e Novoli. Al rientro dalla festività pasquali, i blaugrana chiuderanno (si spera) la stagione al Viale Olimpia affrontando la Pro Italia Galatina. All’ultima, invece, trasferta a Molfetta.

BLONDA, MARINI E SGARAMELLA SQUALIFICATI – Grane da risolvere per Roberto D’Ermilio. A San Giorgio jonico, saranno out capitan Blonda, Marini e Sgaramella. Fumarola potrebbe arretrare sulla linea difensiva a tre con Camassa e l’innesto di De Palma. Faliero potrebbe riprendersi il posto a centrocampo insieme a Rotolo con Chimenti e Mignone sulle corsie. In avanti verso la riconferma il trio Longo, Beltrame e Salvati.

RIENTRA DE PALMA, IN DUBBIO DE FLORIO, URBANO E ABRESCIA – Il tecnico Passariello recupera De Palma. Tra i pali dovrebbe agire Valentino con Miraglia, Visconti, De Florio e Carbone in difesa. A centrocampo spazio a Zaccaria, Battista, Danieli Vaz e Manzella. In avanti Rossi (o Abrescia) e Bello (o De Stradis).

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Marcatori Eccellenza: Scarcella sempre più leader

20 le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Protagonista di giornata è il solito Scarcella. L’attaccante del Novoli mette a segno una doppietta che lo porta a quota 19 reti segnate. Sempre primo nella classifica marcatori, stacca Manzari che resta a 16.
Terzo con il suo undicesimo gol segnato c’è Giuseppe Cesareo della Libertas Molfetta. Sale in doppia cifra a quota 10 Tedesco del Casarano, mentre sale a 9 Rana del Nardò. Tripletta per Colucci del Castellaneta che raggiunge quota 8. Ottava rete anche per Di Rito del Francavilla. Sesta rete stagionale per Vitale della Libertas Molfetta, mentre salgono a 5 Carminati del Casarano e Longo della Sudest Locorotondo. Doppietta per Caruso dell’Ostuni che raggiunge quota 4. Terza rete per Giorgetti del Novoli. Toccano quota 2 i vari: Carlà, De Santis, Fumarola, Marini e Rescio.

Classifica marcatori dopo la giornata 27 (prime posizioni)

19 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
11 reti: Cesareo (Libertas Molfetta)
10 reti: Marino e Tedesco (Casarano), Terrone (Bitonto) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Montaldi (Virtus Francavilla) e Rana (Nardò)

Alessandro Polichetti

Salento Football Leverano – Città di Fasano 2-3

Impresa del Fasano che, sul campo della vicecapolista Salento Football Leverano, vince 3-2 in rimonta. Quando la gara sembrava ormai compromessa, i ragazzi di Giuseppe Laterza hanno tirato fuori l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia, ribaltando il risultato con Paolo Speciale prima e Alessandro Laneve dopo: gol che sono giunti al 92′ e al 94′, al termine di una gara che il Fasano strameritava di vincere e che il Salento Football stava conducendo immeritatamente per 2-1 grazie alla doppietta di Marzo. In mezzo il gol di Lentini ad inizio secondo tempo che pareggiava temporaneamente le sorti della gara. Si è giocato su un campo al limite della praticabilità, davanti ad un pubblico per la maggioranza fasanese.

Inizio in salita per il Fasano che al 4′ passa in svantaggio: incertezza difensiva biancazzurra con Quarta che recupera il pallone, smistandolo su Marzo che batte Lacirignola. Al 7′ i biancazzurri potrebbero subito pareggiare, ma il 18enne Rizzello compie un autentico miracolo su conclusione di Laneve. Il portiere di casa si ripete, al 15′, su un gran tiro di Leggiero. Il Fasano gioca meglio del Salento Football e al 19′ altra conclusione di Mastronardi da buona posizione, ma la mira è sbagliata e il pallone finisce alto. Una sola squadra in campo ed è il Fasano che, tranne l’errore difensivo iniziale, ha preso in mano le redini del gioco, costruendo diverse azioni pericolose. Al 24′ tentativo di Telesca dalla distanza: palla fuori. I salentini ogni tanto fanno capolino nella metà campo fasanese come al 38′ quando Ganci mette i brividi a Lacirignola, ma il pallone sfila fuori. Risponde immediatamente, un minuto dopo, il Fasano con capitan Massimo Ancona che calcia con buona potenza, ma scarsa mira dato che il pallone sorvola di molto la traversa. Al 40′ ennesima occasione per i biancazzurri con Amodio, ma anche questa volta non viene inquadrato lo specchio della porta. L’allenatore Giuseppe Laterza, nel frattempo, viene espulso dal direttore di gara, Carlo Palmisano di Taranto, davvero mediocre.

La ripresa si apre nuovamente con il Fasano protagonista in avanti. Al 49′ è Amodio a calciare fuori. La supremazia del Fasano si concretizza finalmente al 53′ e nel modo più rocambolesco: Lentini, nonostante venga toccato duro, riesce a calciare verso la porta avversaria con il pallone che rimpalla sulla caviglia di un difensore e si insacca. Pareggio meritatissimo. E tre minuti dopo potrebbe anche arrivare il vantaggio con un tiro di Amodio di pochissimo al lato. Al 60′, però, altra beffa: l’arbitro non fischia un fallo su Amodio e sugli sviluppi dell’azione Marzo realizza nuovamente di testa. Al 69′ Leggiero calcia fuori e dal tribuna ecco che Laterza decide per un doppio cambio che si rileverà decisivo: fuori Massimo Ancona e Leggiero, dentro Nicola Ancona e Speciale. I minuti di recupero sono dal cardiopalmo. Al 93′ su cross di Nicola Ancona Speciale pareggia di testa. Ma non è finita perché all’ultimo assalto il Fasano realizza la rete della vittoria: corre il 96′ quando Laguardia calcia in porta, respinge il portiere e gol in rovesciata di Laneve per il tripudio biancazzurro e tre punti meritatissimi. Con questo successo il Fasano accorcia dalla vetta della classifica e domenica prossima gara ad Avetrana.

Salento Football Leverano – Us Città di Fasano 2-3
Reti:
 4′  e 60′ Marzo (SF); 53′ Lentini; 93′ Speciale; 96′ Laneve (F).

Salento Football Leverano: Rizzello, De Giorgi, Calasso (61′ Carati), Ganci, Previderio, Perrone, Conte (85′ Puscio), Marzo, Abot, De Pascalis (66′ Lillo) Quarta. A disp.: Giangrande, Ciurlia, De Icco, Lucà. All. Calasso.
Us Citta di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M.Ancona (77′ N. Ancona), Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (77′ Speciale), M. Mastronardi (70′ Laguardia), Amodio, Laneve. A disp.: Abbinante, Lorusso Lella, Patronelli, Chiatante. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Palmisano di Taranto
Note: al 40′ espulso il tecnico del Fasano Giuseppe Laterza; ammoniti De Pascalis e Carati (SF), Quaranta, Leggiero, Telesca, Pistoia e Lacirignola (F).

Fonte: Fasano Live

Ostuni – Sudest Locorotondo 2-3
Sudest leggendaria!

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La vittoria più bella. Ad Ostuni, i blaugrana hanno dimostrato di meritarsi la salvezza diretta vincendo uno scontro infuocato ad intensità e ritmi vertiginosi. Un successo ottenuto con la rabbia e con un agonismo fuori dal comune. Una magnifica interpretazione dei concetti basilari del calcio. La sfida del Comunale è sconsigliata ai deboli di cuore. D’Ermilio rivede l’assetto tattico passando al 3-4-3 con Chimenti e Rotolo sulle corsie laterali, Sgaramella in difesa con Camassa e Blonda e il trio Salvati, Beltrame e Longo in attacco. L’Ostuni di Carbonella, nonostante alcune difficoltà societaria, si presenta al gran completo con Tamborrino al centro della difesa, Malagnino e Krespha esterni di centrocampo e la coppia Miccoli-Caruso in avanti. Muscato stringe i denti e parte titolare tra i pali, De Tommaso, non al meglio, si accomoda in panchina.

DOMINIO BLAUGRANA, SBLOCCA LONGO – L’ambiente è elettrizzante (grazie anche all’incessante tifo locale). Marini, strepitosa prestazione, è letteralmente indemoniato nei primi minuti. Prima ci prova con un tiro dal vertice che impegna Muscato, poi con una punizione defilata sfiora il vantaggio ma l’estremo di casa con un guizzo felino devia in angolo. L’Ostuni reclama al primo affondo per un aggancio ai danni di Miccoli da parte di Fumarola ma Andreano lascia proseguire. Al quarto d’ora, Chimenti serve Longo la cui girata al volo viene smanacciata da Muscato sul palo, poi tocca a Marini cogliere la traversa con una bordata improvvisa dai trenta metri. La Sudest Locorotondo impressiona sotto tutti i punti di vista. Beltrame sfrutta uno svarione difensivo ma Muscato ci mette una pezza. Fumarola, indemoniato, tenta la conclusione personale ma l’estremo di casa blocca in due tempi. Alla mezz’ora arriva il giusto premio all’enorme mole di gioco costruita. Salvati sponda per Longo che prima si fa deviare la conclusione da Muscato, poi sul tap in successivo insacca a porta sguarnita. Per l’attaccante blaugrana secondo centro consecutivo dopo quello decisivo col Novoli. Malagnino prova a scuotere i suoi ma la botta dal limite termina alta. Prima del break, Chimenti da buona posizione manda oltre la traversa.

MARINI, GOL INESTIMABILE – Nella ripresa accade di tutto. Dopo 2′, Sgaramella si becca il rosso diretto per un’entrata scomposta ai danni di Cristofaro. Sulla punizione seguente di Loseto, Caruso da posizione defilata e in spaccata impatta indovinando l’angolo alla destra di un Donatelli inoperoso sino ad allora. Nonostante l’inferiorità numerica, la Sudest Locorotondo mantiene un assetto offensivo e morde nuovamente con Fumarola che su un batti e ribatti in area brindisina insacca alle spalle di Muscato, fuori dai pali. Lo stesso centrocampista su un’azione di contropiede successiva conclude oltre la traversa. L’Ostuni, sornione, trova il gol del pari al 22′. Angolo di De Tommaso, subentrato a Kreshpa, e inzuccata vincente di Caruso con esultanza polemica nei confronti della tribuna. I blaugrana, però, tirano fuori gli attributi. Fumarola sfugge a Cristofaro che lo falcia da tergo, beccando il secondo giallo. Con la parità numerica ristabilita, Marini al 32′ sigla il gol del sorpasso dal valore inestimabile. Punizione velenosa deviata dalla barriera che inganna Muscato e si infila in rete. Per il centrocampista blaugrana, seconda rete personale. Saltano inevitabilmente gli schemi, l’Ostuni si riversa in avanti, la Sudest Locorotondo sfiora il tris con un generoso Salvati che però s’inceppa in area di rigore. Al 37′, Andreano manda sotto la doccia anche Malagnino per doppia ammonizione. Negli assalti finali, Loseto ci prova su punizione ma Donatelli blocca con sicurezza.

HELLAS TARANTO, DOMENICA 29 MARZO – Dopo 7′ di recupero, esplode la gioia blaugrana. Le api volano in dodicesima posizione scavalcando l’Hellas Taranto, prossimo avversario all’Alberto Rizzo di San Giorgio jonico, domenica 29 marzo alle ore 16:00. La rincorsa alla salvezza diretta entra nel vivo. Servirà la stessa mentalità per espugnare il campo dell’Hellas Taranto.

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Tamborrino, Malagnino, Stella, Caruso, Miccoli (34′ st Riezzo), Kreshpa (19′ st De Tommaso). A disp.: Minno, Parisi, Lonigro, Ippolito, Greco. All.: Enzo Carbonella

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo (46′ st De Palma), Blonda, Camassa, Sgaramella, Beltrame (20′ st Fiume), Fumarola, Salvati, Marini, Longo (40′ st Mignone). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, Faliero. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Nardi e Chirico di Taranto
MARCATORI: 30′ pt Longo (SL), 3′ st, 22′ st Caruso (O), 6′ st Fumarola (SL), 32′ st Marini (SL)
NOTE: giornata nuvolosa e piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Tamborrino (O), De Tommaso (O); Blonda (SL), Fumarola (SL). Espulsi:al 2′ st Sgaramella (SL) per fallo di gioco, al 28′ st Cristofaro (O) per doppia ammonizione, al 37′ st Malagnino (O) per doppia ammonizione. Al 15′ pt Longo (SL) coglie il palo, al 21′ pt Marino (SL) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 5+2′ st.

Roberto Pirolo

Nardò-Bitonto 1-0
Rivincita fallita

Nardo – Bitonto

Un goal di Rana al 31’ condanna i neroverdi. Nella ripresa espulso mister Di Venere. Prossimo impegno domenica contro il Casarano

Nel ruedo salentino in quel di Nardò, sotto un cielo grigio carico di pioggia, il leone bitontino in versione matador, spinto dalla solita fame e dalla voglia di rivincita per i nefasti dell’andata e per gli ex della gara, ha provato ad incornare il toro neretino. Rabbia e motivazione non sono bastate, però, a trionfare sul toro granata, tingendolo di neroverde. Al termine dei novanta minuti di una gara bella da vedere e giocata a viso aperto da entrambe le parti, è stato il Nardò dell’ex Ragno a portarsi a casa i tre punti, grazie ad un goal di Rana al 31’. Nella ripresa Nardò in dieci per il rosso a Coccioli. Migliore in campo Moschetto con le sue strepitose parate. Bitonto ora a +5 sulla salvezza.Le formazioni: 
Nardò: Caroppo; De Giorgi, Mancarella, Anglani, Coccioli; Vicedomini, Palazzo, Gigante, Vicentin; Rana, Corvino.
US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Martellotta; Piperis, Mastrolonardo, Sangirardi; Giallonardo, Roselli, Terrone.
La prima frazione di gioco vede un Nardò volitivo e intenzionato a fare la partita, al cospetto di un Bitonto attento in difesa e pronto a colpire in ripartenza giocando sulle fasce. Il primo pericolo è del Nardò, con l’ex bitontino Palazzo, che sul secondo palo viene fermato da un Moschetto monumentale che si rivelerà decisivo per tutta la gara. Il Bitonto reagisce e dalla sinistra Giallonardo mette al centro per Terrone, anticipato all’ultimo dal difensore avversario. Al 31’ però il Nardò passa. Angolo dalla destra, contro cross sul secondo palo e Rana stacca più in alto di tutti per battere Moschetto per l’ 1-0 Nardò.

Nella ripresa il Bitonto gioca da grande e crea due ottime occasioni. La prima con Giallonardo, il quale servito da Piperis rientra sul destro, ma calcia debole e centrale dal limite. La seconda, invece, con un colpo di genio e follia da parte di Roselli, che al volo da posizione angolata, chiama al miracolo in angolo Caroppo. Il Bitonto si sbilancia e il Nardò ne approfitta in contropiede, ma sulla sua strada trova un Moschetto semplicemente mostruoso, che nega il goal, con tre interventi da oscar del calcio, a Rana, Palazzo e Palmisano. Nei tre minuti finali di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è 1-0 Nardò .

Una gara giocata in maniera ordinata e compatta, ma con poca cattiveria sottoporta.

Prossimo impegno domenica, e penultimo in casa, contro il durissimo Casarano.

Danilo Cappiello – bitontolive.it

Omnia Bitonto – Ultrattivi Altamura 5-0
Pokerissimo dei locali

Omnia Bitonto – Ultrattivi

Terzo successo consecutivo per i bitontini, ora attesi dalla decisiva trasferta in chiave playoff di San Marco in Lamis

Pokerissimo dell’Omnia Bitonto che, nella 25^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte con un rotondo 5-0 l’Ultrattivi Altamura. Match senza storia, sbloccato subito in partenza e comandato per l’intero arco dei novanta minuti: un bel segnale dunque di continuità, nonostante il turno di riposo di domenica scorsa.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati De Giosa, Verriello, Catucci e Vastano e lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci tra i pali; Rubini – Lamura – Pazienza – Semerano in difesa; Milella e capitan De Santis a centrocampo, Seccia – Tenzone – Rizzi i tre trequartisti dietro l’unica punta Petruzzella. Panchina per l’ultimo acquisto, Anaclerio.

Pronti via, neanche un minuto di gioco e Omnia Bitontogià in vantaggio: De Santis, dalla trequarti sinistra, pesca con precisione chirurgica l’inserimento in area di rigore, sul versante opposto, di Seccia, bravo a sorprendere un difensore avversario alle sue spalle e ad anticipare secco l’uscita del portiere altamurano Cutecchia. Subito 1-0, quarto gol per il centrocampista barlettano ed impatto folgorante al match per i bitontini, scesi in campo imponendo immediatamente la propria superiorità e la maggior qualità. E fioccano a grappoli le occasioni per il raddoppio: Petruzzella per due volte non inquadra lo specchio da posizione favorevole; De Santis impensierisce in due circostanze il portiere murgiano, specie con una punizione che lo chiama ad un intervento prodigioso in angolo.

La pressione bitontina è incessante e gli ospiti fanno davvero fatica a contenerla, nonostante un modulo, il 5-3-2, piuttosto abbottonato. Al 35’ inevitabile arriva il giusto e meritato raddoppio omniano, con una giocata individuale di notevole fattura e qualità di Tenzone, che si libera sulla trequarti e dai 25 metri circa fa partire una conclusione imparabile per Cutecchia. 2-0 e settima marcatura in Campionato.

L’Omnia Bitontocontrolla mentre l’Ultrattivi non impensierisce in alcun modo un inoperoso Vitucci. Sul finale di tempo i bitontini recriminano per l’incredibile svista arbitrale del fischietto barese Carella, che ferma Petruzzella lanciato tutto solo in campo libero verso la porta avversaria per un fuorigioco inesistente, in quanto l’attaccante omniano parte dall’interno della sua metà campo. 2-0 al riposo.

Nella ripresa partono ancora forte i ragazzi di mister Tullo: al 51’ punizione di De Santis dalla sinistra, nei pressi della bandierina, in piena area di rigore irrompe Pazienza che, con una volé di prima intenzione, trova l’angolo basso alla destra di Cutecchia. Splendida coordinazione, gran gol per il 3-0 da parte del centrale difensivo, al suo primo centro in stagione.

Partita praticamente archiviata e mister Tullo inizia a pensare già alla prossima trasferta di San Marco in Lamis, togliendo dal campo Seccia (a rischio squalifica poiché diffidato) ed inserendo Tarantino, prodotto del vivaio omniano che subito ha sui suoi piedi l’occasione del poker, ma spreca alto sopra la traversa il servizio di Rizzi.

A metà ripresa, brutto infortunio per Pazienza, scontratosi con un avversario e costretto a ricevere soccorso dai sanitari del 118. Per lui problemi al tallone d’Achille e sostituzione con Faccitondo.

Al 76’arriva anche il momento dell’ingresso in campo dell’uomo più atteso: Luigi Anaclerio, che subito dimostra di avere qualità da vendere, con un aggancio difficile in area ed una conclusione di prima, però, alta sopra la traversa.

All’86’ arriva il poker: punizione di De Santis dalla trequarti destra e stacco imperioso in area di Petruzzella che piazza la palla nell’angolo alla sinistra di Cutecchia. È il 4-0, che dura davvero pochi secondi: due giri di lancette appena, ancora un delizioso servizio di De Santis (ben quattro assist per lui nel match), palla in profondità per Petruzzella, bravo ad anticipare il portiere ospite ed indirizzare la palla tra le gambe per il 5-0 finale e per la sua dodicesima rete in Campionato.

Successo dunque rotondo per un’Omnia Bitontoche dimostra brillantezza e dà ancora di più quella sensazione di attraversare un periodo di forma davvero strabiliante, come certificano le tre vittorie utili consecutive. Con la vittoria contro la compagine murgiana, l’Omnia Bitontosale a quota 45 punti in classifica, si porta a -6 dalla Reali Siti Stornarella terza, fermata dall’Audace Cerignola capolista. Rallenta al secondo posto anche il San Marco, prossimo avversario dei bitontini domenica prossima al “Tonino Parisi”, nella città garganica: un match delicato, una sorta di crocevia della stagione per alimentare concretamente le speranze degli spareggi playoff.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo chiuso l’avversario nella loro metà campo, sono arrivati due gol ma potevano arrivarne altri – ha commentato mister Pietro Tullo nel dopo partita –. Nella ripresa meno occasioni ma abbiamo avuto maggior concretezza. Oggi questa è la mia squadra, gioca a calcio, ha voglia di divertirsi, ed hanno capito che solo divertendosi arrivano i risultati. Quanto ad Anaclerio, si è messo a nostra disposizione, bisogna essere grati e cerchiamo di metterlo nelle condizioni affinché ci possa regalare un gran bel finale di Campionato».

Nicolangelo Biscardi

 

 

Atletico Vieste – Vigor Trani: Manzari campione di fairplay

Gennaro Manzari

Quarantaquattresimo del primo tempo, il Trani è già in vantaggio. Sciangalepore e Rubini lottano a metà campo per cercare di toccare un pallone di testa: nello scontro l’attaccante viestano ha la peggio. Si alza, si incammina verso la sua panchina ma subito dopo si riaccascia con le mani sul volto, dolorante.

Di Gennaro non lo vede, Scianga è a terra dietro di se: ha il pallone tra i piedi ed una prateria davanti a sua disposizione. Parte, non lo seguono, al suo fianco c’è solo Manzari, suo compagno di reparto. Di fronte il solo portiere Tucci. Appena dentro l’area, da altruista, appoggia per Manzari che deve solo spingere il pallone in rete, quello del due a zero, della certezza del successo, del diciassettesimo gol in stagione.

Stoppa, si gira, vede che Sciangalepore è ancora a terra e invece di mettere in rete, calcia lontano, molto lontano, all’altezza della trequarti, in fallo laterale.

Spontaneo parte un applauso degli spettatori in tribuna, nonostante tutti hanno una mano impegnata a mantenere l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. Applaudono anche i suoi tifosi, una cinquantina, tanti ne ha fatti arrivare il Prefetto. Manzari torna verso centrocampo, quasi schivando le mani degli avversari che si vogliono complimentare con lui; va da Sciangalepore per verificarne le condizioni e quando si accorge che sanguina, placa anche quel senso di rabbia che lo stavano portando da lui per dirgli “Io sono stato sportivo, tu non simulare”. Ma non c’è stata simulazione: Sciangalepore dovrà lasciare la partita e andare al Pronto Soccorso per farsi suturare la ferita con 3 punti.

Al quarantesimo della ripresa, quando mister Costantino lo sostituisce con Pinto, una autentica ovazione saluta Gennaro Manzari, oggi autore del gol più bello della sua carriera, quello che non ha voluto segnare.

Sandro Siena

Corato – Unione Calcio 2-1
un rigore inesistente condanna gli azzurri

Un’istantanea della gara

Al Comunale di Corato gli azzurri soccombono per 2-1 al cospetto dei neroverdi. Ritmo partita blando e poche occasioni da rete. Padroni di casa in vantaggio con Pensa, Pasculli pareggia su rigore prima del decisivo quanto inesistente penalty di Losito.

Una sconfitta beffarda, immeritata e che lascia tanto rammarico. Termini che ben riassumono la gara andata in scena al Comunale di Corato.
Una sfida tanto attesa e per questo molto sentita dalla due compagini. Lo spettacolo pronosticato alla vigilia non si vede, al contrario emergono due squadre accorte ma che si annullano a vicenda.
Tra gli azzurri ritornano a centrocampo gli under D’Angelo e Grammatica, Di Pierro parte dalla panchina.
Il primo sussulto del match è di marca neroverde, con una punizione di Di Francesco al 9’ che trova la bella risposta di Napoletano. La parte centrale del primo tempo è densa di contrasti fisici ma le occasioni latitano. Allo scadere gli azzurri hanno la chance del vantaggio: punizione dalla trequarti di Moreo, la sfera finisce dalle parti di D’Angelo che prova il destro al volo, la sfera, però,  si stampa incredibilmente sulla traversa.
Nel secondo tempo si spera in un cambio di registro, la ripresa degli azzurri fa ben sperare. Nei primissimi secondi di gioco, infatti, D’Angelo sguscia sulla fascia sinistra tentando la conclusione a rete, fuori misura.
La luce si spegne e, come spesso accade in partite così equilibrate, il punteggio si sblocca al 20’ grazie alla bella punizione di Pensa, imprendibile per Napoletano.
Mister Di Corato corre ai ripari, inserendo Di Pierro in luogo di Angelo Monopoli e, dopo una manciata di minuti, aggiunge ulteriore peso al reparto offensivo sostituendo Moreo con  Pasculli.
Al 36’ è proprio Di Pierro a liberarsi sulla fascia destra e a suggerire per De Lorenzo, il cui colpo di testa sembra varcare la linea di porta a portiere battuto: per il direttore di gara, il signor Totaro di Lecce, si prosegue.
Passano tre minuti e Di Pinto, involato a rete in solitaria, viene steso con le cattive da Losito: l’arbitro concede il penalty per gli azzurri ma solo cartellino giallo al numero 5 neroverde. Sul dischetto va Pasculli, uno degli ex di giornata, che spiazza Camerino.
Il gioco riprende a stento, il Corato si riversa in avanti cogliendo l’occasione propizia per passare nuovamente in vantaggio. Al 49’, infatti, il direttore di gara conferma di essere in giornata storta concedendo un inesistente calcio di rigore per i padroni di casa, ravvisando un fallo di Malerba in mischia; all’azzurro viene comminato il secondo cartellino giallo di giornata ed è quindi costretto ad abbondare il campo, incredulo. Dal dischetto Losito trasforma mettendo a segno la marcatura decisiva ai fini di risultato, scippando l’Unione di punti decisivi per il proseguo del campionato, giunto ormai alle battute finali.
Dopo sedici turni, quindi, l’Unione Calcio ritrova la sconfitta, scendendo al terzo posto (60 punti).

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (27’ st Zaza), Di Francesco (37’ st Asselti), Terrone (15’ st Martinelli), Lomuscio. All. Leonino. A disp: Loiodice, Cannillo, Saragaglia, Dascoli.

Unione Calcio: Napoletano, Ciardi, Papagno, Ang. Monopoli (22’ st Di Pierro), Moreo (31’ st Pasculli), G. Monopoli, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo (43’ st Rizzi), Grammatica, Di Pinto. A disp: Delfino, Abruzzese, Mascoli, Brescia.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Torneo (Bari), Colaianni (Bari)

Marcatori: 20′ pt Pensa, 39′ st Pasculli (rig.), 49′ st Losito (rig.)

Ammoniti: Ang. Monopoli, Malerba, Sylla, Losito, Rutigliani.

Espulsi: Malerba (doppia ammonizione), Di Francesco (dalla panchina)

Valentina Sinigaglia 

 

 

Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1
Il Trani ci raggiunge al terzo posto

stemma Atletico ViesteLa Vigor Trani Calcio conquista i tre punti nella trasferta garganica e raggiunge l’Atletico Vieste al terzo posto della classifica. Successo inutile, anzi dannoso, nella corsa ai play-off, la cui probabilità di svolgimento è ridotta al lumicino ora che il vantaggio del Nardò è salito a 10 punti.

Decide il match un calcio di punizione di De Santis a metà primo tempo, risultato che, però, sta stretto ai padroni di casa che più volte hanno avuto l’opportunità per realizzare la rete del pari. Ma il gesto più bello della partita lo ha realizzato Gennaro Manzari quando ha rinunciato a segnare un gol già fatto per consentire di curare Sciangalepore dolorante a metà campo.
Olivieri doveva sopperire alle tante assenze (7 per infortunio e uno per squalifica) inventando la formazione da mandare in campo al fischio dell’arbitro; per Costantino l’unico assente è Riontino, appiedato dal giudice sportivo.  Partiva meglio la squadra ospite: dopo appena 6 minuti, l’ex Trotta calciava dal limite colpendo la parte interna del palo alla sinistra di Tucci; il pallone, dopo aver attraversato l’intero specchio della porta, finiva in fallo laterale dalla parte opposta. Il miglior approccio alla partita veniva premiato al 19mo quando De Santis mandava in fondo alla rete il gol che deciderà la partita: il suo calcio di punizione da un metro dal vertice dell’area di rigore, scavalcava la barriera ed andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere viestano che non riusciva a deviare.
Il gol svegliava i padroni di casa che prendevano possesso della metà campo avversaria, chiamando per ben due volte il portiere Sansonna agli straordinari: al 23mo ci provava Balzano dal limite ma l’estremo difensore avversario deviava con un tuffo sulla sua sinistra, ripetendosi quattro minuti più tardi negando la gioia del gol a Quaresimale (ex dall’altra parte) mettendo in corner una fucilata destinata ad insaccarsi a fil di palo.

Poco prima dell’intervallo Manzari dimostrava di essere un gran signore prima di essere un ottimo calciatore, mettendo volutamente in fallo laterale a porta sguarnita per consentire al fisioterapista viestano di prestare le cure a Sciangalepore, dolorante a metà campo. Quest’ultimo si era fatto apprezzare per una incornata su cross dalla destra, con cui aveva sfiorato la traversa.
Impossibilitato a continuare (per lui 3 punti di sutura al labbro superiore), ad inizio ripresa Sciangalepore lasciava il posto a Salerno che al sesto spediva di poco fuori da buona posizione. L’attaccante di Sannicandro era protagonista anche all’undicesimo con una doppia conclusione, la prima sventata coi pugni da Sansonna, e la seconda finita di poco alta.
Al ventesimo si rivedeva il Trani con bomber Manzari ma il vicecapocannoniere del campionato mandava fuori calciando dal limite. Occasione ghiotta per Quaresimale tre minuti dopo: Silvestri crossava dalla sinistra per l’esterno che, forse sorpreso dal mancato intervento di Salerno e Rocco Augelli, colpiva di testa senza troppa convinzione mandando fuori da posizione favorevolissima. Poco prima della mezz’ora, Balzano ci riprovava dalla distanza costringendo Sansonna all’intervento in due tempi.
Viestani sbilanciati in attacco anche in virtù del ritorno in campo di Triggiani dopo un mese di stop; il volume di gioco sviluppato davanti veniva bilanciato dalle ottime chiusure di Sollitto e Mandorino, attentissimi a fermare Manzari e compagni nelle pericolose ripartenze. Nei minuti finali i padroni di casa recriminavano per l’atterramento in area di Rocco Augelli, letteralmente tirato giù per un braccio da Cioffi, ma per il sig. Andrea Martino di Isernia non c’erano gli estremi per assegnare il calcio di rigore.
Il Trani gioisce per aver raggiunto il Vieste al terzo posto ma, al tempo stesso, si rassegna al dover rinunciare ai play-off ora che il Nardò ha portato a 10 punti il distacco dalla coppia inseguitrice, ad un passo dalla matematica certezza di disputare direttamente gli spareggi nazionali. Per l’Atletico è stata la quarta sconfitta consecutiva, la seconda in casa dopo quella subita dalla capolista Virtus Francavilla. Sono tangibili le conseguenze psicologiche del sorpasso al vertice, in un campionato che ha visto i garganici a lungo leader della classifica. Nelle ultime tre giornate c’è da riconquistare la gioia della vittoria per coronare una stagione entusiasmante, vissuta da protagonista sin dalla prima gara: l’appuntamento imminente è di quelli ghiotti visto che domenica prossima al “Riccardo Spina” ci sarà la visita del Nardò.

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, Rubino, Lombardi (38st Triggiani), Sollitto, Mandorino, Augelli R., Balzano (37st Pafundi), Sciangalepore (1st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, Monacis, Solitro. Allenatore Massimo Olivieri

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Mazzilli, De Paulis, Cioffi, Rubini, De Santis, Di Gennaro (17st Albrizio), Fabbiano, Manzari (40st Pinto), Cannone (10st Martinelli), Trotta. A disposizione Orizzonte, Losappio, Quercia, Prechiazzi. Allenatore Benny Costantino.

Arbitro Andrea Martino della sezione di Isernia, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Alessandro Parisi di Bari
Rete: 19pt De Santis (T)
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V)

Sandro Siena

Sporting Altamura – Virtus Francavilla C. 0 – 2, Calabro e co. intravedono la D

Squadre a centrocampo

Di Rito e Rescio annientano l’Altamura in nove per sessanta minuti. Biancorossi perdono Radicchio per infortunio.

ALTAMURA. La Virtus Francavilla ipoteca un’altra vittoria fondamentale contro l’Altamura al Tonino D’Angelo, lasciando invariato il distacco dal Nardò a tre giornate dal termine. L’obiettivo serie D è sempre più vicino.

Mister Di Maio conferma l’undici titolare vittorioso nel recupero di Giovedì contro la Sudest, con l’ex Radicchio in avanti affianco al neo papà Stefanini. Mister Calabro ritrova Marco Bartoli titolare ed Anibal Montaldi che si accomoda in panchina tutelato da una vistosa maschera protettiva al volto.

Deve darsi un gran da fare in avvio il direttore di gara, per contenere la veemenza altamurana. Alcuni interventi al limite del regolamento vengono puntualmente fischiati dall’arbitro. Il risultato è un primo tempo molto spezzettato e con poche occasioni da rete. La foga agonistica biancorossa si ritorce contro al 25’ quando Cavaliere commette fallo a palla lontana su Liberio. Il guardalinee richiama l’attenzione dell’arbitro che espelle il terzino barese. Nemmeno il tempo di realizzare l’inferiorità numerica che al 28’ Armiento commette fallo su Villa e l’arbitro estrae il secondo rosso. Altamura in nove uomini e partita quanto mai compromessa. La scure della sfortuna si abbatte sui “leoni” che al 35’perdono bomber Radicchio per un sospetto stiramento al flessore della coscia sinistra. Al 39’il gol della Virtus: cross di Gallù lungo l’out di sinistra per la testa di Di Rito che davanti a Jeszensky non sbaglia. Al 41’ velleitario tentativo di Cannito dai 35 metri con la sfera che termina alta. Un minuto dopo ci prova Di Rito dal limite ma la palla non prende il giro giusto e termina centrale tra le braccia dell’estremo difensore biancorosso. Si chiude così un primo tempo poco godibile nello spettacolo, con una Sporting che la mette sul nervosismo perdendo due pedine fondamentali nel reparto difensivo.

La ripresa regala decisamente più emozioni. Al 56’ci prova Di Benedetto su punizione con una rasoiata che termina centrale tra le braccia di Iurlo. Al 58’ Calabro sostituisce Di Rito con Montaldi. Il bomber argentino rientra in campo ad un mese esatto dall’infortunio in terra bitontina. Al 61’raddoppio Virtus: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Villa serve il vicino Liberio che crossa in area per la testa di Rescio che trafigge il portiere. Il doppio vantaggio spezza ogni sortita altamurana, la Virtus diviene padrona del campo e sfiora più volte il terzo gol. Al 67’ Villa su punizione impegna Jeszensky alla grande parata. Al 68’Montaldi in area colpisce clamorosamente il legno, dopo il bel traversone di Villa. Al 72’ l’ungherese Jeszensky si supera nuovamente su una rasoiata di De Toma dai venti metri. Pochi secondi dopo chiude la saracinesca su un tiro di Vetrugno dal limite. All’86’ ci prova il neo entrato Richella senza successo.

La Virtus trova la sua diciannovesima vittoria in campionato. Un risultato d’oro per la truppa di patron Magrì che guarda ora interessato le ultime tre gare che potrebbero valere la matematica promozione in serie D.  Mercoledì ritorno di Coppa a Lanusei in Sardegna, poi Domenica match casalingo contro il fanalino di coda Ascoli Satriano. La Sporting Altamura rinuncia ormai definitivamente al sogno playoff, poichè il divario tra il Nardò e le altre pretendenti risulta superiore ai sette punti canonici a tre giornate dalla fine. I biancorossi Domenica saranno ospiti della Vigor Trani, vittoriosa quest’oggi a Vieste.

TABELLINO

SP. ALTAMURA – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 39′ Di Rito, 61’ Rescio

SP. ALTAMURA: Jeszensky, Armento, Cavaliere, Bucci, Cannito (86’ Selvaggi), Di Benedetto, Aloisio (77’Quacquarelli), Castoro, Radicchio (35′ D’Introno), Motemurro, Stefanini. A disp.: Fiore, Martino, Clemente, Tragni. All. Gennaro di Maio
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca, Bartoli R., Gallù, Bartoli M. (74’ Marolla), Liberio, Di Rito (58’ Montaldi), Villa (84’ Richella), Rescio. A disp.: D’Urso, Taurino, Galdean, Corso. All. Antonio Calabro
Arbitro: Dell’Erario di Livorno (Talucci-Sabatino)
Note: Ammoniti: Di Benedetto (SA) Vetrugno, Bartoli R. (VF) Espulsi: Cavaliere, Armiento (SA)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

 

Novoli – Hellas Taranto 4-0
Obiettivo raggiunto e standing ovation

Obiettivo raggiunto e standing ovation per il Novoli di mister Simone Schipa, che con ben tre giornate di anticipo, raggiunge la salvezza matematica ed il diritto a disputare la massima serie Pugliese anche per la prossima stagione. Un grande impresa per la società di Nino Sebaste e Francesco Murra e per il paese Nord Salentino tutto, Novoli infatti è con Ascoli Satriano il comune più piccolo del torneo è sinceramente l’Eccellenza vale quanto la serie A. Quello visto all’opera sulla terra rossa del Toto Cezzi, è stato un Novoli praticamente perfetto, capace di vincere sciorinando una grandissima prestazione sia sotto il piano tecnico-tattico che sotto l’aspetto della condizione. Una partita impeccabile che mette il sigillo ad un bellissimo campionato, che fa il tris con i due precedenti di Prima Categoria e Promozione, gironi nei quali i rossoblù si sono imposti vincendo i tornei. Nonostante il terreno di gioco pesante i Novolesi come hanno dimostrato di saper fare spesso in questo campionato, deliziano gli spettatori con giocate palla a terra ed azioni di ripartenza velocissime, mettendo alle corde l’Hellas Taranto arrivato al Cezzi con il bisogno estremo di punti. Su tutti da segnalare le ottime prestazioni degli under classe 96 Fabrizio Falcone (portiere di grande avvenire), Giordano Fasiello possente esterno basso ed Andrea Carlucci una forza della natura in mezzo al campo.
Pronti via al fischio del signor Labianca di Foggia, buona la sua direzione, con gli ospiti Jonici, che si mostrano determinati e convinti. Il Novoli però c’è e risponde colpo su colpo. Per i padroni di casa iniziano a fioccare le azioni e le occasioni. Tra il 25 ed il 30esimo minuto per ben due volte è la traversa a negare la gioia del gol ai rossoblù salentini, prima con l’indomito Marasco e poi con il bomber Sasà Scarcella la cui conclusione colpisce la traversa e poi cade oltre la linea di porta prendendo di sorpresa l’assistente dell’arbitro. Al 32 esimo il Novoli sblocca il risultato. Giorgetti in gran spolvero, si beve la retroguardia tarantina e serve un assist al bacio per bomber Scarcella che di interno batte Valentino insaccando nell’angolo basso. Pochi minuti dopo lo show di Giorgetti si ripete, semina gli avversari e serve Carlà che con un tap-in serve il 2 a 0. Allo scadere c’è gloria anche per il portierino Falcone, che vola all’incrocio e para un insidioso calcio piazzato. Ad inizio ripresa gli ospiti provano a riaprire il match ma è ancora bravo Falcone a chiudere lo specchio ad Abbrescia. Scampato il pericolo, i locali diventano padroni del campo deliziando il loro pubblico. La coppia d’attacco Scarcella e Giorgetti è incontenibile e capace di realizzare un gol ciascuno e colpire ben due altri spettacolari legni. Il merito della terza rete è del baby Carlucci che semina gli avversari con una sgroppata di 40 metri e serve un assit al bacio con Scarcella che non sbaglia e si issa sempre più solo in testa alla classifica cannonieri con ben 19 reti. Il poker è servito all’81esimo con Scarcella che ricambia l’assit a Giorgetti che da pochi metri insacca per la gioia del pubblico rossoblù. Al triplice fischio cori ed applausi meritatissimi per tutti, dal magazzinieri allo staff tecnico a Guseppe Potì diciassettenne Novolese doc, al suo esordio in Eccellenza.

Novoli: Falcone, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Carlucci, Marasco ( 50’ Iaia), Carlà (81’ Rizzo), Scarcella, Giorgetti (85’ Potì G.). A disp. Antonica, Indirli, Podo, Quarta. All. Schipa.

Valentino, Miraglia (46’ Abbrescia), Visconti, Sanna, Carbone, Zaccaria, Battista, Danieli Vaz (75’ Recchia), Rossi, Bello (30’ De Stradis), Manzella. A disp. Di Canio, De Florio, Caforio, Bisignano. All. Passariello.

Arbitro: Labianca di Foggia.

Reti: 32’ e 71 Scarcella, 35’ Carlà, 81’ Giorgetti.