Il Tribunale Federale Territoriale, presieduto dall’Avv. Angelo LO VECCHIO MUSTI con la partecipazione dell’Avv. Giancarlo DE PEPPO e dell’Avv. Gioacchino GHIRO (Componenti), e del Sig. Domenico CATALDO (Rappresentante AIA), nel procedimento promosso dal Procuratore Federale della F.I.G.C. con nota del 12/3/2015 (prot.n.7281/1201/pf/1314/MS/vdb) nei confronti di:
– La Torre Tommaso, Presidente all’epoca dei fatti della società ASD Monte Sant’Angelo
– la soc. ASD Monte Sant’Angelo
per rispondere
a) il sig. Tommaso La Torre, Presidente all’epoca dei fatti della soc. “ASD Monte
Sant’Angelo Calcio”, responsabile della violazione dell’art.1, comma 1, ora art.1 bis, comma 1, CGS in relazione all’art.30, comma 2, vigente Statuto Federale e art. 15, comma 1, CGS per avere, in spregio ai principi di lealtà, probità e correttezza, eluso il c.d. “vincolo di giustizia”, presentato in data 27 marzo 2014 querela nei confronti di tesserati della società “U.S. Bitonto”, senza richiedere preventivamente l’autorizzazione federale;
b) la società “ASD Monte Sant’Angelo Calcio” per rispondere a titolo di responsabilità
diretta per i comportamenti posti in essere dal sig. Tommaso La Torre e come sopra
specificati.
FATTO
Con nota del 21/4/2014, il Presidente del CRP Vito Tisci, sottoponeva all’attenzione della Procura Federale, l’esposto pervenutogli dalla soc. ASD Monte Sant’Angelo in data 28/3/2014 relativo agli incidenti verificatisi al termine della gara del Campionato di Promozione Monte Sant’Angelo c/Bitonto, disputatasi a Monte Sant’Angelo il 27/3/2014.
Con tale nota la soc. Monte Sant’Angelo sollecitava la trasmissione, ai competenti organi federali, della denuncia – querela sporta dal suo Presidente sig. Tommaso La Torre, con invito all’adozione di iniziative utili e necessarie per la tutela dell’incolumità dei propri tesserati in vista del successivo incontro da disputarsi a Capurso il 30/3/2014.
Le indagini disposte dalla Procura Federale, accertavano che in effetti il sig. Tommaso Latorre, nella qualità succitata, aveva presentato –in data 27/3/2014 una denuncia – querela nei confronti di tesserati della sog. “U.S. Bitonto”, senza richiedere preventivamente l’autorizzazione federale ai sensi dell’art.3 comma 2 dello Statuto Federale, rendendosi così responsabile della violazione della clausola compromissoria e quindi dell’art. 1/bis comma 1 CGS.
Sulla base degli accertamenti eseguiti dall’inquirente, la Procura Federale della FIGC con la su menzionata nota del 12/3/2015 deferiva a questo Tribunale Federale Territoriale Puglia, le parti innanzi menzionate, per rispondere delle violazioni loro contestate.
Verificata la regolarità delle contestazioni di rito, con racc.a.r. del 23/3/2015, il Tribunale Federale Territoriale, disponeva la convocazione dei deferiti e del rappresentante della Procura Federale, per l’udienza del 27/4/2015, alla quale compariva solo l’avv. Nicola Monaco per la Procura Federale.
Non compariva nessuno dei deferiti nonostante la regolarità della loro convocazione.
Dichiarata chiusa la fase istruttoria dibattimentale, prendeva la parola l’avv. Nicola Monaco della Procura Federale il quale dopo breve discussione chiedeva affermarsi la responsabilità dei deferiti ed infliggere loro le seguenti sanzioni:
– per il sig. Tommaso La Torre – nella qualità più volte innanzi menzionata, la inibizione per anni uno e l’ammenda di €600,00;
– per la soc. ASD Monte Sant’Angelo, la penalizzazione di TRE punti in classifica da
scontarsi nella corrente stagione sportiva 2014-2015, oltre all’ammenda di €800,00.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Ritiene il Tribunale che sulla base dell’istruttoria espletata e della documentazione acquisita, non possano sorgere dubbi sulla avvenuta violazione da parte del Presidente sig. Tommaso La Torre della clausola compromissoria di cui all’art.30 comma 2 dello Statuto Federale.
Va pertanto dichiarata la responsabilità dei deferiti i quali vanno puniti come dispositivo
P.Q.M.
Il Tribunale Federale Territoriale Puglia dichiara:
1) affermarsi la responsabilità dei deferiti e per l’effetto infliggere agli stessi le seguenti sanzioni (nel rispetto dei minimi edittali di cui all’art.15 n.1) e 2) CGS):
2) al sig. La Torre Tommaso, nella qualità già citata, la inibizione per la durata di anni 1 (uno) oltre all’ammenda di €500,00;
3) alla soc. ASD Monte Sant’Angelo la penalizzazione di 3 (tre) punti in classifica (da
scontarsi nella corrente stagione sportiva 2014-2015) oltre alla ammenda di €500,00.
Così deciso in Bari, nella Camera di Consiglio del Tribunale Federale Territoriale Puglia del 27/4/2015.
“Ricciardelli”: il San Severo chiede tavolo tecnico al comune
L’U.s.d. San Severo muove i primi passi per la questione “Ricciardelli”. La dirigenza della compagine giallogranata ha infatti richiesto ufficialmente all’amministrazione comunale la convocazione di un tavolo tecnico che possa aprire la discussione relativa all’impianto sportivo sanseverese.
Una lettera indirizzata al sindaco Miglio, questo il passo successivo al polverone sollevatosi nei giorni scorsi, con la quale la società cerca un’apertura da parte di Palazzo Celestini in merito alle problematiche che affliggono il principale stadio cittadino. Tribune, sala stampa e gestione dell’impianto i punti principali ai quali il tavolo tecnico dovrebbe dare risposte; punti che la dirigenza giallogranata ritiene di fondamentale importanza per dare seguito agli investimenti sostenuti negli ultimi anni, visti anche i danni economici diretta conseguenza delle condizioni del “Ricciardelli”. L’attenzione ora è rivolta all’approccio che l’amministrazione comunale avrà nei confronti della richiesta del San Severo, con la speranza di poter giungere il prima possibile ad una soluzione positiva.
Questo il testo integrale della lettera:
Facendo seguito ai numerosi e non più sostenibili danni economici derivati dai mancati incassi, diretta conseguenza delle disastrosa ed inidonea condizione dell’impianto sportivo “Ricciardelli”, ravvisata inoltre l’urgenza di scongiurare futuri disordini derivanti dal numero limitato di tagliandi riservati al pubblico ospite, la Società U.s.d. San Severo Calcio chiede l’immediata convocazione di un tavolo tecnico per la discussione dei seguenti punti:
- 1. Ampliamento delle tribune;
- 2. Adeguamento dell’impianto alle norme nazionali;
- 3. Convenzione per la gestione campo sportivo “Ricciardelli”;
- 4. Finanziamento di una idonea sala stampa per le dirette televisive;
- 5. Contributo annuale alla squadra.
La Società sportiva ritiene che la promozione istituzionale dello sport attraverso un tavolo di confronto, oltre che un preciso dovere per un’Amministrazione attenta alle politiche giovanili, sia oramai una condizione ineludibile per poter continuare ad investire risorse per il calcio sanseverese.
Salvatore Fratello
Marcatori Seconda categoria: pokerissimo di La Torre che supera Angerame
29 le reti realizzate nel penultimo turno del campionato di Seconda categoria girone A.
Prestazione super del bomber della Squadra del Cuore di Rodi Garganico, Davide La Torre. Realizzando ben 5 reti, raggiunge quota 30 e supera Angerame del Sauri, di una rete. Doppietta e salita a quota 18 per Silvestre del Biccari, mentre sale a 14, anche lui autore di una doppietta, Arborea della Nuova Spinazzola.
Passo in avanti per Sciascia del Bellavitainpuglia Bisceglie e Palumbo del San Giovanni Rotondo, entrambi raggiungono quota 11. Arriva in doppia cifra quota 10, Valentino Matera dell’Herdonia. Ottava rete in campionato per Adriano Dell’Olio del Bellavitainpuglia Bisceglie, mentre giungono a 7 Magrone del Sauri e Misino dello Sportmania Cerignola. Doppietta e salita a 6 per D’Arcangelo della Squadra del cuore di Rodi Garganico.
Raggiungono quota 5: Antonicelli della Nuova Spinazzola e Capuano del Troia. Quarta rete stagionale per Fabio Conversano della Virtus Andria e Di Maggio del San Giovanni Rotondo. Salgono a 3: Ciccarelli del Troia e Pacillo del Candela. Rete n. 2 per Colasanto della Carapellese, mentre arriva il primo gol in stagione per i vari: Delli Carri, Lo Riso, Roberti e Storelli.
Classifica marcatori dopo la giornata 29 (prime posizioni)
30. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
29. Angerame (Sauri)
20. Guglielmi (Sportmania Cerignola)
18. Silvestre (Biccari)
14. Arborea (Nuova Spinazzola) e Gianpiero La Torre (Matinum)
13. Cartanese (Candela), Di Sipio (San Nicandro G.) e Zanfirov (Carapellese)
Alessandro Polichetti
Furto al Di Gioio di Carapelle, Tarantino: “Situazione insostenibile, costretti ad andare via”
Esattamente tre anni dopo la storica vittoria del campionato di Prima Categoria con il salto in promozione, la società del presidente Mariano Tarantino potrebbe aver salutato definitivamente la cittadina dei Reali Siti. Spesso il patron della formazione rossoblu aveva rimarcato il senso di abbandono totale nei confronti della squadra, ed in particolare i tanti problemi che affliggono il comunale di Carapelle, problemi che hanno impedito ai rossoblu di disputare in casa, le gare nelle prime tre stagioni in promozione, ma nella giornata di ieri la situazione è peggiorata a seguito di un atto compiuto presso la struttura comunale. Ignoti avrebbero infatti rubato il motorino dell’autoclave, un furto compiuto senza aver lasciato alcuna traccia sulle porte o agli ingressi al campo. Un nuovo problema che si aggiunge ai fari dell’illuminazione da tempo fulminati, e ai tanti problemi che impediscono l’autorizzazione a giocare in casa le gare ufficiali. “Al termine del campionato di tre anni fa ricordo la promessa dell’allora sindaco Alfonso Palomba, che ci promise che entro Settembre di quell’anno sarebbero stati ultimati i lavori – confessa Tarantino – ma da allora nessun lavoro è stato effettuato, abbiamo giocato tre campionati ad Ordona e nel frattempo si è pensato di costruire un auditorium che resterà una cattedrale nel deserto, quando invece si sarebbe potuto investire su di una struttura che ospitava ben tre squadre di calcio”.
All’appello di Tarantino si uniscono anche i presidenti della Carapellese e dell’Atletico Carapelle, che con la prima squadra potrebbero salutare Carapelle. Quest’anno infatti l’Atletico ha disputato il campionato di Seconda al Don Uva di Foggia, mentre la prima squadra gioca da tre anni ad Ordona, stesso destino potrebbe toccare alla Carapellese. “In tanti hanno bussato alla nostra porta per chiedere di fare calcio in altre città, ma ho sempre voluto fare calcio nella mia Carapelle – confida infine il presidente Tarantino – ma se la situazione non cambia noi, l’Atletico e la Carapellese saremo costretti a dire addio alla nostra amata città, che non ci permette di fare calcio come avremmo voluto”.
Luca Caporale
Le decisioni del giudice sportivo
Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:
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Calciowebdilettanti e Antenna Sociale cacciati dal “comunale” di Orta Nova
Fatto gravissimo successo all’interno del recinto del “comunale” di Orta Nova. Giornalista (il sottoscritto – direttore di calciowebdilettanti.it e uno dei responsabili di Antenna Sociale) e responsabile della webtv allontanati dal campo dalla presidente: “Avreste prima dovuto chiamarmi”, le dichiarazioni a motivazione del gesto.
Doveva essere una semplice giornata di lavoro, quella di ieri martedì 28 aprile 2015, ma verrà ricordata dal sottoscritto per essere la “prima volta” in cui sono stato cacciato, in qualità di giornalista, da un luogo pubblico. Avevamo deciso, insieme alla proprietà della webtv Antenna Sociale (di cui sono anche uno dei responsabili editoriali), di registrare la 22esima puntata della trasmissione di calcio dilettantistico “L’Universo nel Pallone”, direttamente dal “comunale” di Orta Nova, ospiti della squadra di calcio che sta giocando il campionato di Seconda Categoria. Inoltre, sollecitati da uno dei dirigenti della società ortese (che non nomineremo oggi, ma che non esiteremo a nominare nel caso in cui si manifesti il bisogno), avevamo deciso di raccontare, insieme alla redazione di calciowebdilettanti.it di cui sono direttore, una bella storia di calcio e integrazione, che sta avvenendo proprio all’interno della società Orta Nova Calcio. Invece, sin dal primo momento in cui siamo arrivati al campo, c’è stata un’accoglienza poco gradita, riservata da alcuni dirigenti della società di casa che, successivamente, telefonavano alla presidente per chiedere come comportarsi di fronte al nostro taccuino e al nostro microfono. La stessa presidente che, al telefono con il responsabile della webtv, utilizzava termini e modalità poco consone ad una chiacchierata tra “amici” e che, qualche minuto dopo, si presentava con fare minaccioso al campo, intimandoci di andare via. Obbligandoci, quindi, a lasciare in sospeso la trasmissione e l’intervista scritta che avevamo intenzione di fare.
Partiamo dal principio. Siamo stati incuriositi da una mail ricevuta alla redazione di calciowebdilettanti.it, in cui la squadra del Rodi Garganico, avversaria dell’Orta Nova domenica scorsa, raccontava del 7-1 a proprio favore maturato sul campo e dell’episodio in cui andava a segno un ragazzo affetto da un serio problema di salute. Il tutto, ad onor di cronaca, veniva appreso dal sottoscritto e dalle redazioni in questione, via mail dalla squadra avversaria, ma confermato con alcuni messaggi su chat private di calciowebdilettanti da un dirigente ortese che rimarcava come quella di domenica fosse “una bella storia, strappalacrime, da raccontare”. Ebbene, le storie si raccontano conoscendole e il nostro mestiere, in fondo, è questo. Non ci si può fidare soltanto di un “sentito dire”, da qui la decisione di recarsi sul campo per conoscere meglio il ragazzo e la storia da raccontare, come il messaggio del dirigente dell’Orta Nova ci richiedeva. Non è stato possibile farlo perché la dirigenza dell’Orta Nova si è rifiutata di concederci l’opportunità di sentire i propri tesserati, addirittura chiedendoci, tramite le parole della propria presidente, di lasciare il campo. A quel punto abbiamo deciso di andarcene senza svolgere il nostro mestiere.
L’accusa, secondo le parole della presidente, sarebbe quella di non essere passati prima per una autorizzazione della stessa. “La prossima volta – ha rimarcato più volte – dovete avvisare prima me”. Segno che forse c’è qualche malumore all’interno della società, in quanto uno dei nostri responsabili aveva avuto l’ok alla nostra presenza la mattinata stessa, da un altro dirigente. Ma questi non sono affari nostri. Quelle riprodotte sono le parole più gentili proferiteci dalla prima dirigente ortese, le altre non meritano ulteriori commenti. In quasi una decina di anni non mi era mai capitato di essere cacciato da un campo che, ricordo a tutti, ad oggi risulta essere proprietà del Comune di Orta Nova e non dell’Orta Nova Calcio. Se decido di cacciare qualcuno, dovrei quantomeno sapere se sono nelle condizioni di farlo. Mi scuso con un collega di Assist Sportivo, sito legato alle vicende sportive della cittadina di Cerignola e al responsabile di una nuova realtà giornalistica nascente, che in qualità di ospiti della mia trasmissione, erano presenti al campo ieri sera, assistendo a tutta la scena. Mi scuso con gli “affezionati” della nostra redazione per la 22esima puntata della trasmissione, che andrà in onda in forma anomala per via dell’accaduto appena raccontato. Inoltre ringrazio tutti coloro che ci hanno ospitati finora o che sono stati ospiti dei nostri studi, in ultimo il tecnico Roberto Petrone e la società dell’Atletico Carapelle al campo “Don Uva” di Foggia (scelgo lui in rappresentanza di tutti coloro che hanno conosciuto Antenna Sociale e Calciowebdilettanti.it), perché dopo l’accaduto di ieri quello che poteva sembrare scontato, come l’accoglienza verso gli organi di informazione, oggi non lo è più. Così come molti hanno ringraziato noi per la visibilità concessa a tutti, noi ringraziamo loro per l’ospitalità.
Infine, tra le accuse mosse dalla presidente dell’Orta Nova e tra le tante parole “gentili” proferiteci ieri, c’era anche “non ci avete mai pensato fino ad oggi e ora venite qua”. La risposta è semplice e basata sui numeri. Calciowebdilettanti.it, dall’inizio del campionato ad oggi, ha concesso visibilità ai ragazzi dell’Orta Nova e alla sua società, con una ventina di articoli pubblicati, ricordando che stiamo parlando del campionato di Seconda Categoria, l’ultima serie a livello regionale. Antenna Sociale, invece, in 21 puntate di una trasmissione di calcio dilettantistico, con oltre una trentina di società presenti in Capitanata tra Serie D e Seconda Categoria, ha ospitato la presidente dell’Orta Nova già un’altra volta, al secondo invito dopo aver rinviato il primo. Ecco il link della puntata in questione: http://www.antennasociale.tv/luniverso-nel-pallone-6a-puntata/; ma soprattutto, da media partner e tra gli organizzatori dell’evento “Un calcio al razzismo”, su invito a tutte le realtà sportive del territorio (che hanno risposto e/o presenziato all’evento), dall’Orta Nova Calcio non solo non ci fu la presenza alla manifestazione, ma non arrivò neanche una risposta.
Giudicate voi, noi non lo facciamo, a noi piace raccontare i FATTI.
Il direttore, Fabio Lattuchella
Progetto educativo per il Manfredonia Calcio
Il Manfredonia calcio incontra gli alunni della scuola ” Madre Teresa di Calcutta “.
Progetto educativo, formativo e di integrazione sociale quello promosso dalla scuola materna di Manfredonia, la ” Madre Teresa di Calcutta “, in collaborazione con l’ A. S. D. Manfredonia calcio! Nella mattinata di domani, mercoledì 29 aprile 2014, a partire dalle ore 09.30, la 1° squadra, integrata anche da elementi dello staff tecnico, disputerà un’amichevole con i genitori dei piccoli alunni della sopracitata scuola. Straordinaria, inoltre, la partecipazione di alcune autorità cittadine!
ASD Sport Lucera – cresce l’attesa per la semifinale play off ad Apricena
Cresce l’attesa per la semifinale play-off di Terza Categoriache vedrà di fronte, domenica 3 maggio, Sporting Apricenae Sport Lucera. Una gara che consentirà alla vincente di affrontare, sette giorni dopo, l’Ischitella sul suo campo. La squadra celeste si è perfettamente calata nell’atmosfera che caratterizza sempre i giorni che precedono gli incontri che valgono una stagione; al Comunale il lavoro è intenso sul piano fisico e mentale. C’è serenità e voglia di impegnarsi, tra i giocatori, i quali sono consapevoli di affrontare avversari temibilissimi che sul proprio terreno sanno come farsi valere.
“E’ una partita difficilissima – ci dice il direttore sportivo dell’Asd Sport Lucera, Eligio Casiere -. Avremo di fronte una compagine veramente agguerrita, supportata dal pubblico delle grandi occasioni; ma ci sarà anche per noi, secondo le ultime notizie che mi sono giunte, un buon numero di tifosi al seguito. E’ bello quello che stanno facendo gli Ultras per questa squadra e bellissima era la coreografia di domenica scorsa. Non si vedeva da anni uno spettacolo così. Ad Apricena, andremo per fare la nostra partita e per regalare una soddisfazione importante a coloro che stanno credendo in noi”.
Intanto, si è decisamente assottigliato, per rinuncia, il numero delle squadre che disputeranno la Coppa di Capitanata, in programma dopo i play-off. Secondo le ultime notizie, sarebbero solo quattro: Sport Lucera, Atletico Orsara, Ordona e Elce Deliceto.
SundayRadio
Omnia Bitonto, “nessuna polemica sulla questione campo”
La società bitontina smentisce alcune affermazioni apparse stamane su un organo di stampa locale
In merito a quanto apparso questa mattina a pag. XV, nella sezione sportiva locale, sull’edizione odierna de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, l’A.S.D. Omnia Bitonto smentisce categoricamente quanto riportato dalla testata («Non mancano le polemiche, Omnia costretta a giocare a Palese, nonostante l’Eccellenza sia finita»), ricordando e precisando ancora una volta come la decisione di lasciare Bitonto ed il susseguente trasferimento a Palese siano da ricondurre semplicemente alla necessità, maturata nel tempo, di avere a disposizione una struttura adeguata nella quale svolgere a tempo pieno il proprio lavoro.
In alcun modo, nessun componente della societàOmnia Bitontoha espresso negli ultimi giorni e nelle scorse settimane polemiche a proposito di tale argomento.
Nicolangelo Biscardi
Audace Barletta: reti bianche nel derby con la Nuova Andria
Buon punto per i biancorossi ormai praticamente salvi
Un punto da accettare di buon grado, un punto che avvicina sempre più i biancorossi all’obiettivo salvezza. È terminato con il risultato di 0-0 il derby giocato ad Andria tra la Nuova Andria e l’Audace Barletta, valevole per la 28^ giornata del girone A del campionato di Prima Categoria. I biancorossi con questo pareggio mantengono 10 lunghezze di vantaggio sulla quintultima piazza quando mancano 5 match alla conclusione della stagione.
La gara
Il match comincia in maniera contratta, le due squadre non riescono ad esprimersi al meglio e non offrono uno spettacolo piacevole. Bisogna attendere la fine della prima frazione per trovare la prima occasione, la firma Tesse che con un colpo di testa spedisce la sfera di poco a lato. La risposta dell’Audace Barletta arriva pochi istanti dopo con Nicola Musti che impegna severamente l’estremo di casa Zingaro il quale respinge in angolo il tiro del n. 9 barlettano. La ripresa si apre con la più grande occasione dell’Audace: Piccinni conclude, l’incrocio dei pali gli nega la gioia del gol. Successivamente è ancora Piccinni a sfiorare il gol ma questa volta non è la sfortuna, bensì l’imprecisione a negargli la marcatura. L’ultima occasione del match è di marca Nuova Andria ed è confezionata da Quacquarelli che calcia bene ma colpisce l’esterno della rete. Finisce dunque 0-0, l’Audace Barletta è quasi salvo e domenica prossima vincendo in casa contro l’Atletico Stornara potrebbe addirittura avvicinarsi alle zone alte della classifica.
NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 0-0
Nuova Andria: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Calvi (Di Venosa), Loconte, Tesse, Quacquarelli, Lorusso (Pisicchio). All. Sinisi
Audace Barletta: Torre, Riondino Car, Terlizzi, Adesso, Spinazzola, Quinto, Filannino Ric, Lanotte, Musti N. (Piccinni), Ricco (Giannella), Cafagna. All. Filomeno
Arbitro: Scaraggi di Molfetta
ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva
Squadra del Cuore – Orta Nova 7-1
Il Rodi regala al suo pubblico uno spettacolare 7-1. una delle partite più clamorose e spettacolare della seconda categoria. I ragazzi di mister Galullo travolgono l’Orta Nova 7-1.In gol con una cinquina La Torre Davide che diventa il marcatore più prolifico della seconda categoria.
I 90 minuti più sconvolgenti per la squadra avversaria demolita in maniera atroce, schiantata da uno spietato Rodi che infligge un passivo di sette reti agli avversari: un vero e proprio disastro sportivo che mai nessuno aveva subito al Teodoro Moretti.
L’incubo del Orta nova diventa realtà in una maniera inimmaginabile mentre il pubblico fa festa nel finale assieme ai propri eroi, festeggiando anche il record di Davide La Torre 5 goal in una partita (30 gol in campionato e sorpasso al Bomber del Sauri Angerame) e titolo di miglior marcatore assoluto fin’ora, oltre alla doppietta di D’Arcangelo.
Sul 6-0 di La Torre, emozioni al Teodoro Moretti, in campo entra con la maglia numero 13 nelle file dell’ Orta nova un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, tra gli applausi del grande pubblico oggi presente in massa, riesce in meno di un minuto a siglare (82°) il goal della bandierina in pieno accordo con i dirigenti e la difesa Rodiana, grande e bellissimo gesto.
Oggi il Rodi si è trasformato in una macchina da guerra inarrestabile, travolgono gli avversari con una prestazione sovrana e al limite dell’irreale.
Sull 1-0 ancora protagonista il portiere De Angelis Lazzaro che ormai laureato in para rigori , già insuperabile di suo, su calcio di rigore al 12° minuto vola per bloccare un grande tiro diagonale sulla sua sinistra e fa cadere le speranze della squadra avversaria.
DA SCONFITTA A DISFATTA: UN 7-1 STORICO – Nella ripresa il Rodi è già sazio, ma non per questo rinuncia a giocare facile, semplice, a memoria, con idee e geometria: tutto quello che non aveva l ‘ Orta nova, aggrappato alle giocate del numero 10 .
La rete di D’Arcangelo nel finale serve solo alle statistiche .
Complimenti a tutti i ragazzi , al mister Galullo e alla dirigenza , specialmente al lavoro svolto da Bruno Tavaglione , Cosima d’Errico e Vincenzo Di Lorenzo ,in bocca al lupo per l’ ultima partita in casa del Mattinata per continuare a sognare il salto di qualità attraverso i play-off.
RodiGarganicoDuepunto0
Unione Calcio: le precisazioni di mister Mimmo Di Corato
Il tecnico prende le distanze da quanto riportato nell’intervista apparsa lunedì su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, affermando in modo categorico di non aver rivolto alcun tipo di appello al Gravina ed al suo allenatore.
L’Unione Calcio Bisceglie ritiene doverose alcune precisazioni a seguito dell’intervista al tecnico azzurro Mimmo Di Corato, apparsa su “La Gazzetta del Mezzogiorno” in data lunedì 27 aprile 2015, a firma di Vito Prigigallo.
Lo stesso allenatore, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione radiofonica “Centrocampo” di Radio Centro Bisceglie, ha smentito in modo categorico di aver rivolto alcun tipo di appello al Gravina e al suo tecnico Valeriano Loseto. “Ho ricevuto personalmente alcune telefonate di persone che mi hanno chiesto delucidazioni in merito a quanto riportato nell’intervista – afferma il tecnico azzurro – ma la realtà è che non ho mai proferito quelle frasi. L’argomento di discussione era l’analisi degli ultimi impegni di campionato, la mia riposta è stata chiara poiché ho affermato che l’unica gara insidiosa per il Corato potrebbe essere la trasferta di Gravina, aggiungendo che a questo punto del campionato le motivazioni possono fare la differenza. Non ci sono stati appelli di nessun genere, al contrario ho ribadito che dovremo fare ricorso unicamente alle nostre forze per concludere nel migliore dei modi il campionato. L’intervista, da me rilasciata a margine della sconfitta rimediata contro il Palo risulta forzata soprattutto nella titolazione. Si tratta, evidentemente, di dichiarazioni travisate, dalle quali prendo fermamente le distanze”.
Valentina Sinigaglia
Comunicato stampa San Severo Calcio
Grande onore sul campo, grande vergogna fuori dal rettangolo verde. Così si può riassumere la domenica dai due volti dell’U.s.d. San Severo Calcio, uscita indenne, almeno dal punto di vista del risultato, dal big match contro il Taranto giocato al “Ricciardelli”.
Calato il sipario sulla sfida che potrebbe aver regalato la permanenza in Serie D alla compagine giallogranata, è il momento di stilare un bilancio su quanto avvenuto lungo tutto l’arco della settimana che ha preceduto l’incontro, fatta di polemiche e sfottò, a volte condivisibili, altre volte meno, intercorsi tra le due parti. L’elemento scatenante, ormai noto a tutti, riguarda il numero limitato di tagliandi riservato dalla società dauna al pubblico ospite: un numero ritenuto, a ragione, a dir poco ridicolo per una tifoseria come quella tarantina, conosciuta per il calore, ma soprattutto per la quantità di persone che la compongono, grande in casa (solo qualche giornata fa, più di 10000 tifosi allo “Iacovone” contro il Potenza), ma cospicua anche in trasferta. Il risultato di sette giorni fatti di scaramucce soprattutto mediatiche è stato quello di una rinuncia totale, da parte dei sostenitori rossoblu, a seguire la propria squadra in quel di San Severo, risolvendo in tal modo una questione che avrebbe potuto avere conseguenze problematiche, soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico.
Purtroppo, quella sperimentata dalla tifoseria tarantina non è stata altro che una situazione divenuta ormai insopportabile consuetudine per l’ambiente calcistico sanseverese. L’inadeguatezza del “Ricciardelli”, definito struttura “da terzo mondo” da alcuni, è problema consolidato e già conosciuto al bacino di utenza della compagine giallogranata. Per permettere una maggiore comprensione a quanti non avessero avuto occasione negli ultimi anni di avvicinarsi al maggiore impianto calcistico della città (come dargli torto…), basti pensare alla giornata vissuta ieri da addetti ai lavori e pubblico di casa.
Partiamo dalla problematica più grande di tutte: l’esistenza di un’unica tribuna, minuscola ma soprattutto scoperta; fattore, quest’ultimo, che non permette a quella parte di sostenitori composta maggiormente da famiglie di godersi le prestazioni della propria squadra senza temere le intemperie, di qualunque genere esse siano, poiché è vero che la pioggia possa dar fastidio, ma è altrettanto realistico dire che, nelle giornate più calde, il sole non sia benevolo per i malcapitati accorsi presso la struttura.
Secondo punto sul quale soffermarsi: l’inesistenza, conseguenza del problema tribuna, di una struttura adeguata per la stampa. Tale mancanza, risolta al momento con un’arrangiata impalcatura, rende impossibile un maggiore seguito mediatico al San Severo, eccezion fatta per quei giornalisti coraggiosi, o comunque costretti dalle circostanze, che si recano puntualmente al “Ricciardelli”; giornalisti ai quali tocca spesso trovare “rifugio” presso la tribunetta vicina, o addirittura decidere di trasferirsi (come il sottoscritto) in curva.
Terzo ed ultimo punto, quello più discusso negli ultimi giorni: la minuscola tribunetta ospite. Sbeffeggiata dal pubblico avverso in questa settimana, è l’ultima nata (male) dell’impianto; pur potendola considerare adatta a quelle gare in cui il seguito ospite non è numeroso, diventa letteralmente insignificante in caso di tifoserie più grandi, per l’appunto come quella del Taranto.
L’U.s.d. San Severo in toto, sentendosi prima responsabile di questa situazione a dir poco vergognosa, chiede scusa alla società Taranto Football Club ed ai suoi sostenitori per i disagi vissuti in occasione del match di domenica. Scuse che vanno estese alla tifoseria di casa, della quale non si può far altro che sottolineare pazienza e voglia di sostenere la squadra, riempiendo per intero l’impianto anche in occasione della giornata Pro-San Severo.
Fatte le dovute premesse, dopo aver esaminato il caso in tutte le sue sfaccettature, la palla passa alla nostra amministrazione comunale, in particolare al sindaco Miglio ed alla sua giunta; ricordandoci che, prima che componenti di schieramenti diversi, siamo tutti figli della grande famiglia sanseverese, sarebbe opportuno al più presto un intervento deciso da parte di chi ha la possibilità di agire.
Tante le domande che bisogna porsi tutti insieme:
– È concepibile che una città di quasi 60000 abitanti non possa disporre di un impianto calcistico adeguato?
– È concepibile disporre ad oggi, aprile 2015, di un impianto non solo non migliorato, bensì peggiorato rispetto a quello che era diciotto anni fa, all’epoca dell’ultima partecipazione in Serie D?
– È giusto dover privare il pubblico sanseverese della curva in occasione di gare importanti, o viceversa dover privare gli ospiti di un settore sufficientemente grande quando il seguito casalingo aumenta?
– Nei casi in cui la tifoseria ospite decida, come fatto dai tarantini, di non recarsi al “Ricciardelli”, è giusto privare l’intera città dell’indotto conseguenza di una partita di calcio importante (basti pensare al vicino centro commerciale, o comunque ai tanti esercizi commerciali che potrebbero essere interessati dall’afflusso di forestieri a San Severo)?
– È giusto non permettere agli abbonati ed al pubblico pagante di godere dei servizi basilari, primo su tutti la fruizione di una tribuna coperta?
– È giusto non permettere agli addetti ai lavori (dalla stampa allo staff tecnico) di poter operare nel migliore dei modi?
– Quali prospettive può offrire un movimento nonostante tutto in crescita come quello calcistico sanseverese ad eventuali imprenditori decisi ad investire, siano essi del posto o di città limitrofe?
Ma soprattutto…
Una città come San Severo merita di subire l’ennesima umiliazione, venendo colpita in uno degli aspetti positivi degli ultimi anni, quali il proprio ambiente calcistico?
Ad ognuno di questi punti interrogativi vorremmo far corrispondere, insieme a voi, ma soprattutto ai nostri amministratori cittadini, un punto fermo.
Salvatore Fratello
Il Real Bat saluta la Promozione
Pesante sconfitta casalinga: 0-6 con il Fortis Altamura
Il Real Bat saluta la categoria con una prestazione da dimenticare cedendo per 6-0 al Fortis Altamura.
E’ arrivata sul campo la condanna inevitabile della retrocessione alla luce di un’annata non all’altezza delle aspettative e con quel pizzico di malasorte che al solito guasta i piani, vedi oggi i k.o. nel riscaldamento di Filannino P. e Francavilla.
La partita ha poco da dire, gli ospiti forti della loro classifica spensierata hanno avuto la meglio sovrastando i padroni di casa svuotati mentalmente.
Savoia apre le marcature su penalty all’11’, il raddoppio arriva al 40′ con una ripartenza firmata De Giglio anche se prima del cambio di fronte Diterlizzi F. reclama un rigore per fallo di mano, tre minuti dopo Nuzzi sfrutta un blocco ed insacca di testa il 3-0.
La ripresa volge ad un sostanziale equilibrio sino ai tre-quarti gara quando la squadra cola drasticamente a picco: Ardino al 76′ con un’abile torsione trova prima il poker quindi sigla la quinta rete cinque minuti dopo evadendo la trappola del fuorigioco, a chiudere mestamente la pratica è il tap-in di Calderoni all’83’.
Non sarà facile ripartire ma quantomeno la speranza è di chiudere degnamente il torneo nelle ultime tre partite da disputare.
REAL BAT – FORTIS ALTAMURA 0-6
REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Cafagna (74′ Piccolo), Maffeo, Dinuzzi, Impera, Filannino B., Diterlizzi F., Porcelluzzi (56′ Gerundini), Patimo, Longo (70′ Garbetta). A disp: Solofrizzo, Filannino P., Francavilla. All: Damato
F.ALTAMURA: Dimola, Tarullo, Nuzzi, Loiudice, Cannito, Ruggiero (78′ Giaconelli), De Giglio, Savoia, Angelastri ( 57′ Calderoni), Ardino, Tresca (66′ Mele). A disp: De Santis, Valerio, Lorusso M., Lorusso A. All: Denora
Note: reti di Savoia rig. all’11’, De Giglio al 40′, Nuzzi al 43′, Ardino al 76′ e 81′, Calderoni all’83’. Ammoniti: Dinuzzi, Impera, Diterlizzi F., Porcelluzzi.
Ruggiero Rutigliano
Online i nuovi video della nostra gallery
Reclutati i nuovi video di questa settimana, presi dal web, con le migliori immagini dei campionati dilettantistici:
La gara tra Cavese e Fidelis Andria, terminata 2-3, alcuni attimi dopo il termine della partita e i video dei festeggiamenti con interviste al ritorno ad Andria dei campioni della Serie D, Manfredonia-Potenza 1-2 a cura di Telesveva.
Ancora festeggiamenti dell’Andria e video del viaggio di ritorno in pullman dei giocatori e arrivo della squadra al “Degli Ulivi” su Amica9tv.
Il punto su Scafatese-Monopoli 1-1 a cura di Televomero Sport
Altri festeggiamenti e sintesi della vittoria del Gravina sul Barium, 6-0, che è valsa ai gialloblu la promozione in Eccellenza.
Due dei tre gol del Taranto a San Severo con telecronaca di Gianni Sebastio, da Studio100, su una pagina youtube privata.
Fabio Lattuchella
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il Real Bat cade ancora, la retrocessione ora è realtà
Lo 0-6 subito al “Manzi-Chiapulin” dalla Fortis Altamura manda i biancorossoblù in Prima Categoria
Ormai si attendeva solo la sentenza definitiva, ed è arrivata nel peggiore dei modi. Perdendo per 0-6 al “Manzi-Chiapulin” contro la Fortis Altamura, in un match valevole per la 31^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese, il Real Bat retrocede matematicamente in Prima Categoria quando mancano 3 giornate alla conclusione della stagione. Un epilogo atteso dunque per i biancorossoblù il cui percorso in campionato è stato davvero travagliato.
La gara
Descrivere una gara terminata 0-6 e che ha sancito una retrocessione appare impresa ardua per quanto scontato appare il copione realizzatosi. I biancorossoblù sono scesi in campo scarichi e rassegnati ed al minuto 11′ si sono trovati già in svantaggio in virtù di un calcio di rigore trasformato da Savoia. Sullo 0-1 per circa 30′ il Real Bat ha provato ad abbozzare una reazione ma tra il 40′ ed il 43′ sono arrivate le reti di De Giglio e Nuzzi a sancire la fine anticipata delle ostilità. Nella ripresa la squadra di mister Damato prova a rendere meno amara la sconfitta ma negli ultimi minuti cola letteralmente a picco subendo da Arduino la quarta e la quinta rete (76′ e 81′) e da Calderoni il definitivo 0-6 (minuto 83′). Domenica prossima per il Real Bat a Bisceglie la prima delle ultime tre gare stagionali, nelle quali l’unico obiettivo sarà chiudere a testa alta.
REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Cafagna (74′ Piccolo), Maffeo, Dinuzzi, Impera, Filannino B., Diterlizzi F., Porcelluzzi (56′ Gerundini), Patimo, Longo (70′ Garbetta). A disp: Solofrizzo, Filannino P., Francavilla. All: Damato
F.ALTAMURA: Dimola, Tarullo, Nuzzi, Loiudice, Cannito, Ruggiero (78′ Giaconelli), De Giglio, Savoia, Angelastri ( 57′ Calderoni), Ardino, Tresca (66′ Mele). A disp: De Santis, Valerio, Lorusso M., Lorusso A. All: Denora
Marcatori: Savoia rig. all’11’, De Giglio al 40′, Nuzzi al 43′, Ardino al 76′ e 81′, Calderoni all’83’.
Ammoniti: Dinuzzi, Impera, Diterlizzi F., Porcelluzzi.
ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva
Brutta Omnia, solo un pari striminzito con un bel Minervino
Il destino di questa stagione si decide tutto a Stornarella (ormai a +8) fra sette giorni
Meriggio d’incerto cielo, ieri, illividito da stanche nuvole grigie, come di lì a poco sarebbe stato il colore della prestazione dell’Omnia.
Di fronte ad un Minervino rigenerato dalle cure di Gianluigi Trallo, i ragazzi di mister Tullo non sono riusciti ad andare oltre un pareggio striminzito, che rende ancor più decisiva la singolar tenzone con lo Stornarella di domenica prossima.
Eppure, i padroni di casa (a Palese, mentre sul prato del Città degli Ulivi magari si giocano triangolari dopolavoristici, anche questa è Bitonto, bellezza) si erano presentati con tutte le bocche di fuoco a disposizione: Anaclerio a destra e Rizzi a sinistra, Tenzone ad inventare per Petruzzella.
In mezzo al campo, De Santis direttore d’orchestra e De Giosa a far legna e molto altro.
Gli avversari innalzano dietro la diga con Pestilli ubiquo, Maino lungimirante regista e davanti il navigato Ruscino a pungere.
Frusta massima calcistica vuole che ad un gol fallito ne consegua uno beffardo altrui, immaginate poi se le reti sbagliate sono almeno cinque, la legge non potrà che avverarsi.
Il festival delle occasioni perdute lo inaugura all’8 Petruzzella con un destro a giro centrale. Al 13′ splendida combinazione Tenzone – Anaclerio nello stretto e botta ben parata da Amoruso. Tre opportunità in due minuti, poi, con un piazzato di Tenzone, una discesa del nove sventata in corner dall’estremo ospite e sempre un colpo di nuca del puntero che rotola fuori. Altra triangolazione di geometrica perfezione dei tre avanti omniani, ma ancora nisba.
Dunque, la sorte è pronta a farsi ironica e al 31′ il Minervino, che nel frattempo mai aveva rinunciato al fraseggio in ripartenza, passa.
Punizione velenosa di Ruscino che una sventurata deviazione di Faccitondo rende esiziale. La reazione è veemente e dopo due giri di lancette è già pareggio. Mirabile piazzato liftato di De Santis che centra l’incrocio, lesto il tap in del centrale difensivo che si riscatta dell’autogol.
La rabbia biancoverde si concretizza ancora in un tiro da fermo di Tenzone che costringe al volo felino Amoruso.
Dopo questa ennesima prodezza, Lionetti di Foggia manda tutti negli spogliatoi.
Al rientro, quando ti aspetti i bitontini assetati di vittoria, li ritrovi insolitamente scarichi.
Un paio di email di Tenzone e De Santis ed un’uscita folle di Amoruso su Semerano che fa gridare al rigore, nient’altro.
A 20′ dal termine, Tullo inserisce Pazienza al posto di Lamura, che pure fin lì non aveva demeritato. Ma è un fatto che con l’ingresso del più scafato difensore il baricentro si alzi e gli esterni Verriello e Semerano si facciano più audaci.
I murgiani si rintanano nell’area sotto la pressione massiccia dei bitontini. Cross non artigliati di un soffio, incornate alte di nulla e persino un legno di Semerano dopo inebriante slalom. Ampio e variegato è il repertorio dei rimpianti. Il tutto intervallato da una traversa scheggiata da Di Vietro in contropiede. Finisce così uno a uno un match che bisognava vincere.
Ora, tutta una stagione materiata di sacrifici, umani ed economici, rinunce, pure soddisfazioni, si deciderà dinanzi al bivio di Stornarella.
Da un lato, tutto: i play off ed un futuro più roseo. Dall’altro, niente. Vietato sbagliare, stavolta.
Mario Sicolo – dabitonto
Marcatori Prima categoria: tutto invariato in testa
La giornata 29 del campionato di Prima categoria girone A, registra 27 reti in tutto.
A secco i bomber in vetta, fa un piccolo passo in avanti Lasalandra dell’Audace Cerignola. Per lui è il diciassettesimo gol in campionato. Sale a 16 Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Quindicesima marcatura stagionale per Pietro Compierchio dell’Atletico Stornara, mentre con una doppietta sale a quota 11 Basile dell’Ultrattivi Altamura.
Arriva a quota 9 Coco dell’Asd San Marco. Settima rete in campionato per Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta. Salgono a 5 Manasterliu del Margherita e Ruscino del Minervino. A 4 giunge Amato della Virtus Molfetta, mentre sale a 3 Tantaro dell’Asd San Marco. Doppietta e primi 2 gol in campionato per Sebastiano Ronzino del Margherita, Perlingieri del Rocchetta Sant’Antonio e Matteo Quarticelli dell’Audace Cerignola.
Seconda rete in campionato anche per i suoi compagni di squadra Daniele Amoruso e Gabriele Grieco. A 2 arrivano anche Castelluccia dell’Atletico Stornara e Kwofie del Reali Siti Stornarella. Prima gioia personale stagionale per i vari: Caiafa, Campanelli, Caputo, Curci e Ragone.
Classifica marcatori dopo la giornata 29 (prime posizioni)
27. Morra (Audace Cerignola)
23. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
19. Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
18. Dipasquale (Audace Cerignola)
17. Lasalandra (Audace Cerignola)
16. Petruzzella (Omnia Bitonto)
15. Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella)
14. Consales (Sporting Daunia FG) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
Alessandro Polichetti
Avetrana-manduria 1-0
La risolve uno dei tanti ex di giornata, Stefano Gioia al minuto 34 della ripresa sposta gli equilibri della gara. La prima frazione scivola via con pochi acuti, poi alla distanza sono usciti i padroni di casa. L’Avetrana resta in scia per la zona play off, il Manduria rimane a quota 41, già salvo.
Al 32’ il primo squillo è di Vasco, suo il diagonale rasoterra che impegna D’Adamo. Al minuto 37 ancora Avetrana con Piliego, il quale perde l’attimo per concludere e l’estremo difensore manduriano gli strappa la sfera dai piedi. La prima frazione si chiude con il palo dello stesso Piliego, conclusione dal limite dell’area.
Nella ripresa ci prova subito Vasco dalla distanza, sfera che termina di poco a lato. Dopo appena un minuto è il turno di Galeandro, ancora da fuori, ma senza esito. Al 28’ finiscono anzitempo sotto la doccia Mancuso e Scarciglia (Avetrana), ultimo quarto d’ora in dieci contro dieci. La risolve Stefano Gioia al 34’, di testa trova il pertugio giusto per infilare D’Adamo. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno tra le mura amiche il Fragagnano.
Mario Lorenzo Passiatore
Formazioni
Avetrana: Petranca, Cennamo, Trisciuzzi, (45’ s.t. Cazzolla), Eleni, Amadio, Scarciglia, Piliego, Gioia, Vasco, Volturno, (7’ s.t. Galeandro), Commendatore.
A disp: Gabrieli, Donadei, Macrì, Montanaro, Maggiore. All. Pellegrino
Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, De Nitto, (41’ s.t. Pizzolla), Mancuso, Dimitri, Distratis (15’ s.t. Mero P.), Erario, Scarciglia, Gennari (32’ s.t. Mero S.), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Gatto, all. Cosma
Arbitro: Francesco Minerva della sezione di Lecce
Note, ammoniti: Petranca, Gioia, Dimitri, Mummolo. Espulsi: Mancuso, Scarciglia (Ave). Angoli: 3 a 1 per l’Avetrana. Recuperi: 6’ s.t.
Fonte: La voce di Manduria.
Città di Fasano-Fragagnano 5-0
Il Fasano non sa più fermarsi: travolge con una manita il Fragagnano, a lungo capolista di questo campionato, e raggiunge l’agognato quinto posto, che vale i play off, in virtù del pareggio del Salento Football. Ma non solo: i biancazzurri, con questi 3 punti, mettono nel mirino il Leverano, sconfitto a sorpresa sul campo del Lizzano, e lo stesso Fragagnano, rispettivamente a – 1 ed a – 2. Quando mancano solo 3 giornate al termine del torneo, il Fasano corona così una splendida cavalcata, cominciata proprio un girone fa. All’andata, il Fasano incassò, infatti, la sua ultima sconfitta, per altro bruciante, dato che maturò in pieno recupero. Ma da quel momento i ragazzi di mister Laterza non si sono più fermati, inanellando la bellezza di 17 risultati utili consecutivi. Ora, dal secondo posto in poi, nulla è precluso, visto che il calendario offre al Fasano ancora due scontri diretti, con Leverano e Mesagne.
La partita. Laterza conferma per otto undicesimi la formazione scesa in campo contro il San Vito. Uniche variazioni: Speciale al posto di Leggiero a centrocampo, e Patronelli e Mastronardi, rientrante dalla squalifica, in attacco. Passano soli 5 minuti ed il Fasano è già in vantaggio: Patronelli, sulla fascia sinistra, converge verso il centro ed esplode il destro. Il tiro incontra una deviazione, che inganna il portiere. I biancazzurri, galvanizzati dal vantaggio, danno spettacolo dopo un solo giro di lancetta: splendida azione corale che si sviluppa da destra a sinistra del campo. Mastronardi, però, terminale del pregevole fraseggio tutto palla a terra, è troppo macchinoso nello stop, permettendo così al portiere di sventare la minaccia in uscita. Al 15’ è Amodio a farsi vedere per la prima volta dalle parti del portiere Maggi: ottimo il suo sinistro, sventato in angolo.
Al 21’ il portiere ospite deve nuovamente capitolare: punizione dalla sinistra di Amodio, che pesca tutto solo il capitano Massimo Ancona. Quest’ultimo addomestica il pallone in solitudine, si libera con una finta dell’accorrente avversario e segna di prepotenza con un tiro imparabile. Il Fragagnano è annichilito: i tarantini si rendono pericolosi solo con una punizione dai 16 metri di Cellamare, fuori di un soffio. Al 40’ ancora una bella azione del Fasano, tutta sulla corsia di destra: triangolo lungo Pugliese – Amodio – Pugliese (i migliori in campo quest’oggi), il quale però manca di un nulla la deviazione in porta al momento del cross. L’appuntamento col gol che chiude la partita è, tuttavia, solo rinviato: nel recupero, Mastronardi vede Amodio tutto solo sulla destra. Il fantasista non lascia scampo all’estremo difensore del Fragagnano, fulminato per la terza volta in 45 minuti.
Non poteva esserci regalo migliore per il 27° compleanno degli Allentati, omaggiati dalla squadra, prima del fischio d’inizio, con una targa commemorativa.
Nella ripresa, il Fasano dà ancora spettacolo: al 52’ un imprendibile Amodio “slalomeggia” tra gli avversari impotenti e serve una palla filtrante eccezionale a Mastronardi. La punta salta il portiere in uscita, che non può fare altro che atterrarlo: calcio di rigore per il Fasano e cartellino rosso inevitabile per Maggi, che chiude così anzitempo una domenica nerissima. Sul dischetto, Lentini cala il poker. Al 60’, ancora tocco illuminante di Amodio, sul quale si avventa Galiano, che con un delicato esterno sinistro coglie in controtempo il portiere in uscita e firma il 5 – 0. La mezz’ora finale è solo accademia: da segnalare gli esordi in prima squadra di Fanizza e Ricco.
Ora i biancazzurri sono attesi dall’ostica trasferta di Laterza, una squadra in gran forma, capace di fermare Otranto e Salento Football Leverano. Ma, per un Fasano così, nulla è proibitivo.
Tabellino
Us Città di Fasano – Fragagnano 5 – 0
Reti: 5’ Patronelli (Fa); 21’ Ancona (Fa); 45 + 2’ Amodio (Fa); 52’ Lentini (Fa) su rig.; 60’ Galiano (Fa)
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese (73’ Ricco), Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Patronelli (56’ Quaranta), Speciale (64’ Fanizza), Mastronardi, Amodio Galiano. A disposizione: Abbinante, Leggiero, Telesca, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza
Fragagnano: Maggi M., Greco, Cavallera (19’ De Padova; 53’ Sergi), Cellamare, Calò, Micelli, Iaia (58’ Maggi A.), Moscato, Rito, Arcadio, Verri. A disposizione: Guida, Notaristefano, Mazza, Pappone. Allenatore: Ottavio Annicchiarico
Arbitro: Spina di Barletta
Note: espulso al 52’ M. Maggi (Fr) per fallo da ultimo uomo; ammoniti Patronelli (Fa), Ancona (Fa), Moscato (Fr), Amodio (Fa)
Fonte: Fasano live.
Sauri campione in Seconda Categoria
Tricase, scofitta e addio play-off.
Il Tricase cade sul campo del Real San Giorgio, con una sconfitta di 2-0 e spegne definitivamente ogni flebile speranza disputare i Play Off.
La matematica non condanna ancora i rossoblù, che oltre alle ultime tre partite rimaste, dovranno disputare il recupero con il San Vito, in programma per Giovedì 30 aprile alle 17 al “Via Olimpica“, ma nell’attuale situazione pensare che i rossoblù riescano ad arrivare quinti in classifica, significa credere fortemente in un generosissimo miracolo e soprattutto in un suicidio di massa, delle tre squadre che in graduatoria, si trovano davanti ai rossoblù.
Quello visto oggi a San Giorgio è stato paradossalmente un bel Tricase, che si è mostrato frizzante e aggressivo, ma che ha dovuto fare i conti con la grande determinazione del Real San Giorgio, bisognoso di punti salvezza e fortemente motivato a giocarsi il tutto per tutto per uscire dalla zona calda della classifica.
A fermare i rossoblù oltre a un buon San Giorgio, vi è anche la sfortuna. I tricasini infatti colpiscono due legni, uno nel primo e l’altro nel secondo tempo.
Il vantaggio dei padroni di casa, arriva al 15′ con Catapano. Successivamente vi è una buonissima reazione della squadra ospite che prova a pungere, ma senza la concretezza necessaria. Al 45′, proprio nel finale di primo tempo, arriva il raddoppio del Real San Giorgio con Nazaro, che probabilmente ha scoraggiato ancor di più il team di Branà.
Il punto cruciale della gara di oggi è stata proprio la motivazione, i padroni di casa, avevano ed hanno speranze concrete di centrare l’obiettivo, ovvero quello di salvarsi senza passare dalla lotteria dei Play Out, mentre il Tricase, al quinto posto, in realtà non ci crede più da un bel po’. Oltre ai tanti punti di distacco, con le zone alte della classifica, c’è da fare i conti con una bella ammucchiata di squadre che in questo finale di stagione si giocheranno il tutto per tutto per disputare gli spareggi finali.
Il Tricase resta a quota 45 punti, distante di dieci punti dalla “nuova” quinta in classifica Fasano, i punti a disposizione sono nove, dodici per Tricase e San Vito che si affronteranno Giovedì.
I biancoverdi brindisini, hanno due punti in meno rispetto al Tricase (43) e nel pomeriggio di oggi sono stati anch’essi sconfitti sul campo dell’Otranto per 2-1. All’andata, ebbe la meglio il Tricase con una vittoria di 1-0 a firma di D’Amico.
Fonte: Il Gallo.
Cerignola a un passo dal titolo di Prima
La squadra di mister Gallo vicina alla vittoria finale, Stornarella con un piede in finale playoff.
Con lo Sporting Daunia a riposo e quasi salvo si è giocata la 29esima giornata del campionato di Prima Categoria. Continuano a vincere avanti, 5-0 la capolista Audace Cerignola (alla Polisportiva Sammarco), 3-0 il San Marco al Tre Torri e 0-1 la Reali Siti Stornarella (a Bitetto); si ferma invece l’Omnia Bitonto che, in casa, trova un ostico Minervino che impone l’X (1-1). Così la squadra di Stornarella va a +8 (con lo scontro diretto da giocare in casa) e si mette in netta posizione di favore per la conquista della finale playoff diretta. Ormai all’Audace capolista mancherebbe anche una sola vittoria per la conquista del titolo. Dietro è ancora bagarre con il Rocchetta Sant’Antonio che perde a Molfetta (3-2 dalla Virtus) e resta penultima con il Sibillano (3-0 a Stornara), mentre l’Ultrattivi, vincendo con il Margherita retrocesso (5-3), supera il Tre Torri e si mette in quintultima posizione. Reti bianche tra Nuova Andria e Audace Barletta.
Fabio Lattuchella
Real San Giorgio i commenti dopo la bella vittoria.
Il Patron Carmelo La Volpe: “Sono contento e faccio i complimenti ai miei ragazzi e al Mister per la prestazione e per i 3 punti intascati. Questa era una partita insidiosa, la temevo tanto. La gara è stata affrontata con coraggio, voglia di vincere, abbiamo dimostrato carattere ed esperienza. Abbiamo superato un ostacolo rilevante, rischiando poco, ottimo balzo in classifica. Ora ci si deve concentrare per conquistare i punti necessari ad evitare i Play-Out. I ragazzi sono in un buono stato di forma, il primo goal segnato lo si può vedere solo in categorie superiori alla nostra, davvero bello, un’azione splendida. Siamo stati tatticamente perfetti se giocassimo le restanti partite con la stessa intensità non dovremmo avere problemi.”
Il DS Michele Chirico: “Giusto l’approccio alla gara, giusta la mentalità, abbiamo giocato bene, siamo stati ordinati, aggressivi. Il primo goal è nato da un’azione di altra categoria, ci ha permesso di rompere il ghiaccio e acquisire sicurezza. Il secondo goal, spettacolare, segnato allo scadere del primo tempo è stata una mazzata per gli avversari. Nella ripresa la squadra è stata attenta e concentrata ad amministrare il risultato, solo verso la fine abbiamo accusato un leggero calo fisiologico. Le prossime tre finali le giocheremo senza fare calcoli cercando il risultato ovunque. Faccio i complimenti ai ragazzi.”
Il DG Piero Galeone: “Partita bellissima, siamo stati perfetti ci siamo messi in tasca 3 punti vitali contro un Tricase forte. Tutti hanno giocato alla grande senza risparmiarsi. Bene anche il Mister che ha preparato la partita in modo dettagliato. Ora ci aspettano due trasferte insidiose e cercheremo di fare punti.”
Real San Giorgio-Tricase 2-0
Il Real batte il blasonato Tricase con il più classico dei risultati, un 2 a 0 limpido e pulito.
Cronaca
1° tempo equilibrato giocato a viso aperto da entrambe le squadre con il Real che ha saputo concretizzare ciò che ha ben costruito.
10° Scambio Masi-Jallow al limite dell’area, Jallow si presenta davanti al portiere ma alza troppo il pallonetto che finisce sopra la traversa;
11° Botrugno, defilato sulla sinistra, lascia partire un tiro a giro sul secondo palo che sfiora la traversa;
12° Garrapa sfugge alla marcatura, si incunea in area, crossa al centro e Rabindo, in recupero, la devia sul palo;
17° Azione manovrata bellissima tutta di prima dei gialloblu, triangolo Catapano-Jallow-Catapano che appena in area lascia partire un diagonale di sinistro che si insacca sul secondo palo lasciando impietrito il portiere: Real 1 Tricase 0;
32° Cross di Garrapa dalla destra, respinta corta di Izzo e palla sui piedi di Chiffi, pronto il tiro dell’attaccante ospite e salvataggio, sulla linea di porta, dello stesso Izzo a portiere battuto;
44° Collocolo calcia al volo dal limite dell’area, parata a terra di Baglivo;
46° Punizione dalla destra di Izzo al centro, respinta fuori area della difesa e Nazaro, appostato ai 25 metri, calcia al volo di sinistro mandando la sfera sotto la traversa: Real 2 Tricase 0. Seconda perla di giornata, un tiro scoccato con violenza e precisione che non ha lasciato scampo al portiere avversario, un gesto tecnico pregevolissimo.
2° tempo sempre equilibrato con il Real più incline al controllo della gara:
14° Nazaro, al termine di unà azione manovrata, calcia dal limite dell’area con la palla che termina di poco alta sulla traversa;
33° Punizione di Botrugno dalla sinistra e palla che scheggia l’incrocio;
41° Insidioso cross dalla sinistra di D’Amico, Turco non trattiene e Blandamura, ben appostato, spazza l’area;
44° Cross di Di Seclì, D’Amico dal limite dell’area piccola calcia debolmente favorendo la parata di Turco.
Partita da incorniciare per il Real San Giorgio che regola un Tricase capace di nove risultati utili consecutivi (prima della gara odierna) e un blasone da urlo. Squadra corta, con un 4-4-2 fluido e cangiante, difesa impeccabile composta da elementi giovanissimi coordinati e guidati dall’espertissimo Rabindo che all’età di 37 anni non teme il confronto con avversari anche di 20 anni più giovani, centrocampo aggressivo e lucido capace di recuperare palla e ripartire (splendida l’azione del primo goal), attacco vivace, frizzante e sempre pronto ad infastidire i difensori avversari e metterli in seria difficoltà ogni qualvolta si è presentata l’occasione. Il risultato classico di 2 a 0 premia la squadra che ha avuto più voglia di vincere, la squadra che ci ha creduto di più dal primo all’ultimo istante, la squadra che in campo ha fatto vedere le cose più belle e che si è tirata addosso anche quel pizzico di fortuna necessario per vincere le partite. Solo un fisiologico calo negli ultimi 7/8 minuti che non ha compromesso nulla.
Tabellino
Real San Giorgio: Turco, Izzo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano (De Comite), Collocolo, Jallow (Blandamura), Nazaro (Ceci), Masi. A disp. Campilongo, Pignatale, D’Ippolito N., D’Ippolito C. All. Gidiuli.
Tricase: Baglivo, Russo (Marra), Greco, Urso, De Benedictis, Di Seclì, Garrapa (Piccinonno), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Chiffi (Pirelli). A disp. Petrarca, De Francesco, Guido. All. Branà.
Marcatori: 17°1°T. Catapano (RS), 46°1°T. Nazaro (RS).
Ammoniti: Di Seclì (T), Pellegrino (T), Botrugno (T), Izzo (RS), Nazaro (RS).
Arbitro: Palumbo (Ba) assistenti Creti (Br) e Pronat (Br).
Fonte: Real San Giorgio.
Bitetto – Reali Siti 0-1
Sconfitta casalinga per l’ASD Bitetto domenica 26 aprile: termina 0-1 la sfida contro il Real Siti nel Campionato di Prima Categoria 2014/15…
Sconfitta casalinga per l’ASD Bitetto domenica 26 aprile: termina 0-1 la sfida contro il Real Siti.
Situazione di classifica che si fa sempre meno tranquilla per la squadra bitettese: ferma a 28 punti, l’ASD Bitetto viene raggiunta dal Minervino Murge in piena Zona PlayOut, quando mancano solo 5 gare al termine del Campionato.
E domenica 3 maggio 2015 alle ore 16:30 trasferta delicata in casa del Sibillano, che si trova al terz’ultimo posto a 5 punti di distacco: bisognerà necessariamente far risultato se si vorrà puntare ad evitare gli spareggi di fine stagione per non dover retrocedere.
Gravina campione, Celle e Apricena si annullano
Pareggio nel derby salvezza. Celle quasi condannato ai playout, per l’Apricena c’è ancora qualche speranza di salvezza diretta
Un pareggio in uno dei due derby di giornata, tra le squadre di Capitanata. Celle di San Vito e Apricena si annullano (1-1) e restano all’interno della zona playout, con i ragazzi di Presutto ormai isso definitivamente e l’Apricena, invece, che ha ancora 3 punti in meno della salvezza diretta e può continuare a sperare. Anche se davanti il Palo ha avuto la meglio (3-2) sul forte Unione Bisceglie e ha raggiunto il Bitritto (0-0 a Canosa) al quintultimo posto. Il Monte perde l’altro derby con il Carapelle (1-3) e deve stare attento a non farsi risucchiare in fondo, anche se la salvezza sembra certa da tempo, mentre il Gravina vince il campionato matematicamente, rifilando un tennistico 6-0 al malcapitato Barium che, intanto, resta penultimo. Sette reti dell’Atletico Corato al Quartieri Uniti Bari e sei della Fortis Altamura a domicilio del Real Bat altri risultati altisonanti, mentre chiudono il quadro della 31esima giornata l’1-0 casalingo della Nuova Molfetta alla Rutiglianese e il 2-3 tra Giovinazzo e Noci.
Fabio Lattuchella
Audace Cerignola-Polisportiva Sammarco 5-0
L’Audace passeggia sul Sammarco (5-0). Tagliato il traguardo delle 100 reti in campionato
Euforici per la vittoria della coppa Puglia, in settimana a Rutigliano, i ragazzi di Massimo Gallo, nella 29esima giornata di Campionato di Prima Categoria, Girone A, liquidano la pratica Sammarco con un 5-0 che lascia spazio a pochi dubbi. Una partita dominata dall’Audace fin dai primi secondi di gara con il più 12 in classifica sul San Marco che avvicina sempre più la squadra gialloblù alla promozione. La compagine di casa schiera un 3-4-3 con Colucci, Francesco Matera e Borrelli, davanti al portiere Vurchio; linea mediana affidata all’esperienza di Conte e alla freschezza di Daniele Amoruso, affiancati a sinistra da Giuseppe Matera e a destra da Gabriele Grieco; tridente pesante col duo Quarticelli – Lasalandra larghi e Morra punta centrale. Gli ospiti, agli ordini di Ciro Nardella, schierano un prudente 4-5-1, con Stoduto, Lizzadro, Santoro e Di Iorio (il capitano) in difesa e Marchitto tra i pali; centrocampo muscolare con Cursio, Nardella, Gaggiano in mediana, e la coppia Bruno – Cristofaro sulle fasce a sfruttare le aperture dell’unica punta Ramunno.
La prima frazione di gara è di marca gialloblù, con gli ofantini che dopo cinquanta secondi sono già in vantaggio, grazie al gran destro dal limite dell’area di Lasalandra che si stampa sotto l’incrocio dei pali: 1-0 e gol numero cento per l’Audace Cerignola nel campionato in corso. Raddoppia al 14’ con Quarticelli che sfrutta la sponda di Lasalandra aprendo una fase di dominio assoluto dei padroni di casa che passano ancora al 31’, col gol di Gabriele Grieco, e al 37’ ancora con Quarticelli. Nella ripresa, con l’ingresso di Flavio Amoruso e Colonna, rispettivamente al posto del bomber di coppa Morra e di Borrelli, il Cerignola prosegue col giro palla senza affondare il colpo fino all’81’ quando è Daniele Amoruso a salire in cattedra con un gran destro da fuori area che batte l’estremo difensore ospite e fissa il risultato finale sul 5-0. Nella prossima giornata il calendario prevede la trasferta sul campo dello Sporting Daunia Foggia.
Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera, Conte, Borrelli (Colonna 45’), Matera F., Grieco Gabriele, Amoruso D., Morra (Amoruso F. 45’), Lasalandra, Quarticelli (Sciscio 70’). A disposizione: Cirulli, Auciello, Grieco Giuseppe, Ardito.
Polisportiva Sammarco: Marchitto, Stoduto, Lizzadro, Nardella, Santoro, Di Iorio, Ramonno (Pazienza 65’), Gaggiano, Bruno, Cursio (Ciavarella D. 68’), Cristofaro (Ciavarella C. 59’). A disposizione: Tricarico, Bonfitto, Marchitto, Nardella.
Reti: 1’ Lasalandra, 14’ Quarticelli, 31’ Grieco Gabriele, 37’ Quarticelli, 81’ Amoruso D..
Ammoniti: Grieco Gabriele (AC).
Angoli: 5-2
Arbitro: Consales (Foggia).
Andria in Lega Pro, occhio San Severo
I giallogranata si superano, ma il Francavilla torna a far paura.
San Severo: intervista a Mister Centra: “Compiuto un miracolo. Grande reazione sul 2-2, peccato aver preso gol alla fine”
Mister Centra: “Compiuto un miracolo. Grande reazione sul 2-2, peccato aver preso gol alla fine”
Nell’immediato post-partita di San Severo – Taranto 3-3, è mister Michele Centra, vista l’espulsione di Severo De Felice, a dire la sua sulla gara.
Allora mister, finisce 3-3 tra San Severo e Taranto, quali le sue impressioni?
Come sai, ci siamo presentati con una formazione molto giovane, per via degli squalifiche e degli infortuni, non ultimo quello di Mastrangelo nella rifinitura di sabato, che hanno costretto mister De Felice a reinventare sia l’aspetto tattico che l’undici da mandare in campo. Dunque per me i ragazzi oggi hanno compiuto l’ennesimo miracolo, abbiamo avuto una grande reazione sul 2-2, portandoci sul 3-2; c’è il rammarico per aver preso gol all’ultimo secondo su un angolo scaturito da una punizione di D’Arienzo che a mio parere non c’era. C’è questo rammarico, ma resta la grandissima prestazione della squadra sotto tutti i punti di vista; una squadra di giovani sottoposta a grandissime pressioni, con una salvezza quasi matematica e che ritengo strameritata da parte di questi ragazzi.
Ancora una volta due espulsioni nel finale di match, quale la causa di questo eccessivo nervosismo, anche in panchina?
Non è eccessivo nervosismo. Sull’episodio dell’espulsione, il mister stava incitando un nostro giocatore, ha contestato molto civilmente un’interruzione arbitrale, ma devo dire che il guardalinee ci ha tenuto sotto pressione per tutto il tempo. Capisco tutto, ma accanirsi contro una squadra una società fatta di brave persone per me non va bene.
Nelle scorse settimane si è parlato anche con mister De Felice di qualche singolo, oggi non c’era Cinque ma ha segnato ancora una volta Favetta. Anche la sua è stata un’esplosione inattesa o che comunque lo staff tecnico aveva preventivato al suo arrivo a San Severo?
Favetta, dopo un brevissimo periodo di adattamento, ha dato, ogni volta che ha giocato da titolare o è subentrato, il suo apporto. Ci mette grandissimo impegno, anche durante la settimana, ed i risultati si vedono. Sono stracontento anche per il gol del giovanissimo Michele De Bellis. Ripeto, i ragazzi oggi hanno compiuto l’ennesimo miracolo, e credo che la società debba essere riconoscente al mister, allo staff tecnico e a tutta la rosa; un miracolo compiuto contro la squadra che ritengo la migliore tra quelle viste finora.
Come ci si allena in vista del derby contro il Manfredonia? Si spera in qualche recupero, specialmente tra gli infortunati?
Speriamo. C’è qualche rientro dalle squalifiche, tra cui Campagna, per cui il mister avrà la possibilità di scegliere tra una rosa più ampia; ribadisco però che, chiunque il mister scelga, poi fa il suo dovere alla grande, così come avvenuto oggi. Questa squadra, nonostante a volte l’atteggiamento della terna arbitrale nei nostri confronti risulti un po’ provocatorio, riesce sempre a rispondere con il giusto atteggiamento in campo.
Salvatore Fratello









