Unione Calcio – Di Corato: «Ora dobbiamo vincere le altre due gare»

Mr Di Corato

Il tecnico dei biscegliesi predica calma e concentrazione in vista degli ultimi due impegni di campionato

E’ l’uomo di Ortanova a prevalere sul tecnico dell’Unione Calcio Bisceglienell’animo di mister Mimmo Di Corato, il quale definisce quella valida per la 32a giornata del campionato di Promozione Puglieseuna “non partita”: se da un lato vi era la Real BAT ormai condannata da sette giorni alla retrocessione in Prima categoria, dall’altro l’Unione è stata tanto ingorda nel primo tempo quanto claudicante nella ripresa: «Le motivazioni erano molto basse al termine della prima frazione, non potevo infliggere un colpo maggiore alla Real BAT nella ripresa ed ho giostrato un po’ con la formazione, facendo giocare chi di meno ha calcato il campo ultimamente. La classica partita con poche motivazioni”.

Il Corato, intanto, ha vinto fra le mura amiche col Canosa ed è rimasto saldamente al secondo posto con due punti di vantaggio sugli azzurri: 72-70. Il trainer biscegliese chiede ai suoi giocatori sei punti nelle ultime due gare di regular season con Giovinazzo e Celle San Vito, confidando di poter approfittare su un eventuale passo falso del Corato a Gravina: «Dobbiamo cercare di vincerle tutte e poi guardare cosa sarà successo sugli altri campi. E’ una corsa a due: per noi è obbligatorio vincerle entrambe per ambire a qualcosa di importante ed ottenere il miglior piazzamento possibile» conclude Mimmo Di Corato.

Bartolomeo Pasquale – Bisceglieindiretta

Omnia Bitonto sconfitta 2-1 a Stornarella, ora per i playoff si fa durissima

I bitontini sconfitti dalla Reali Siti nello scontro diretto per l’accesso agli spareggi

L’Omnia Bitonto cede per 2-1 sul campo della Reali Siti Stornarella nello scontro diretto della 30^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Al “Gaetano Scirea” i bitontini rimediano uno stop che praticamente compromette seriamente le speranze di agganciare un piazzamento playoff: serviva una vittoria contro la terza in classifica per accorciare il distacco a 5 lunghezze, rientrando così a distanza di sicurezza (6 il margine massimo). Ed invece ora gli omniani, protagonisti di una prova fin troppo impalpabile e inconcludente nonostante l’elevatissima posta in palio, scivolano a -11, un ritardo quasi irrecuperabile a sole 4 giornate dalla fine.

La partita. Dentro o fuori, nel match più importante dell’intera stagione. L’Omnia Bitonto arriva a Stornarella con un solo risultato a disposizione, la vittoria, da perseguire però con la squalifica pesante di Tenzone. Fermato dal giudice sportivo anche mister Pietro Tullo, dopo le polemiche nel finale di gara col Minervino Murge, e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Nell’undici iniziale, schierato con un attento 4-4-2, ci sono Vitucci tra i pali; linea di difesa con De Giosa e Semerano esterni, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà campo, capitan De Santis e Seccia nel mezzo, Rubini e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Inizio di partita a razzo della Reali Siti Stornarella, che subito spinge sull’acceleratore. Al3’è già provvidenziale Vitucci sulla conclusione angolata di Magaldi. La reazione bitontina stenta ad arrivare: da segnalare solo la punizione di De Santis, parata comodamente dal portiere di casa Delli Carri.

Al 19’ arriva il vantaggio della Reali Siti, a coronamento della pressione nei primi minuti di gioco: Cassotta, direttamente da calcio di punizione, defilato sulla sinistra, trova l’incrocio dei pali opposto. 1-0.

Il match vive una fase confusa: l’Omnia Bitontofatica a costruire ed è molto imprecisa, la Reali Siticombatte e lotta con incredibile voglia ed è brava subito a far male in ripartenza. I bitontini provano a cambiare qualcosa nell’atteggiamento tattico, passando al 4-2-3-1, ed una timida reazione c’è: entra più nel vivo del gioco Anaclerio, che tra le linee inizia a creare grattacapi alla retroguardia di casa. Ci prova anche al tiro, concludendo centralmente. Ma è proprio una giocata di Anaclerio a metà campo a dare il là all’azione che porta poi al gol del pareggio bitontino su calcio d’angolo, nel primo dei due minuti di recupero. Dalla bandierina De Santis pesca sul palo opposto l’inserimento perfetto e preciso di Faccitondo, che di piatto trafigge Delli Carri. È l’1-1, è la quarta rete stagionale per il centrale difensivo omniano, al secondo sigillo consecutivo.

Una rete preziosa, giunta ad un tiro di schioppo dall’intervallo. Ma soprattutto pesante perché rimette in sesto un match fino a quel momento molto complicato. Per questo, si aspetta un’Omnia Bitontoad inizio ripresa più viva e propositiva, invece subito la Reali Sitisi riporta in vantaggio: una palla persa a metà campo ed un buco centrale difensivo spianano la strada a Bruno, che con un pallonetto elude l’uscita disperata di Vitucci e realizza il 2-1.

Con le spalle al muro, l’Omnia Bitontocambia qualcosa, anche per via dell’infortunio al polpaccio di De Giosa (sostituito da Mena). Entra pure Vastano per Rizzi, per provare a dare ancora più peso al reparto offensivo.

La replica bitontina arriva con una pericolosissima punizione di Pazienza, che dalla trequarti prova ad inquadrare lo specchio, con la palla che è fuori di pochissimo. Rispondono i foggiani con il colpo di testa di Bruno, che sfiora l’incrocio dei pali. Si fa male anche Vitucci tra gli omniani, sostituito da Cervelli, subito bravo ad entrare nel match sbarrando la strada a Magaldi.

All’83’ timide proteste bitontine: sugli sviluppi di un corner, in area c’è un tocco di mano della difesa foggiana sul colpo di testa di Petruzzella, ma l’arbitro barlettano Zingarelli lascia continuare. L’Omnia Bitontoproduce lo sforzo massimo alla ricerca del pari: la girata di Pazienza in area è alta sopra la traversa; Vastano liberato in area sulla destra spara alto.

Sono le due occasioni più ghiotte nella ripresa per un’Omnia Bitontoperò troppo timida e poco cattiva, e che non riesce a creare null’altro nei cinque minuti di recupero. Anzi Cervelli ci deve mettere ancora una volta lo zampino nel dire no a Martufi.

Finisce così col successo per 2-1 della Reali Siti Stornarella, che festeggia intravedendo ormai la finale diretta dei playoff contro il San Marco.

Per l’Omnia Bitonto(quarta con 52 punti) è il momento di leccarsi le ferite e sperare in regali dagli altri campi, non avendo più il destino tra le proprie mani. La matematica non condanna ancora i bitontini ma recuperare 5 punti in appena quattro giornate di campionato è impresa davvero complicata.

Domenica prossima impegno casalingo: a Palese arriva il Sibillano Bari. Nonostante tutto, c’è una strada da percorrere fino alla fine.

Nicolangelo Biscardi 

Unione Calcio Bisceglie – Real BAT 4-0
Un quarto d’ora di blackout

Il Bisceglie cala il poker

Passivo pesante ma prestazione non da buttare contro l’U.C. Bisceglie lanciato nella lotta per il secondo posto con l’Atl. Corato. La squadra è mancata totalmente a cavallo tra il 20′ ed il 35′ subendo le quattro reti, bene invece in avvio gara con un atteggiamento propositivo e soprattutto nella ripresa quando è andata più volte al tiro sfiorando la rete della bandiera.
Vantaggio firmato Pasculli al 20′ che scatta sulla linea del fuorigioco (o qualcosa oltre) beffando Dibenedetto, al 29′ raddoppio del capocannoniere Di Pinto dimenticato sugli sviluppi di calcio di punizione e bravo a trovare la porta di testa. Al 32′ tiro da fuori di Cannone deviato che beffa Dibenedetto, un minuto dopo arrotonda la pratica Di Pierro con il classico “tiro della domenica” dai 30 metri ad infilarsi all’incrocio.
Nella ripresa, come detto, molto bene il Real Bat che è andato più volte vicino alla rete in apertura con Gerundini, quindi Patimo al 60′ a tu per tu con Delfino calcia addosso all’estremo difensore.
Domenica ultima casalinga al Manzi-Chiapulin, è attesa la Rin. Rutiglianese.

U.C. BISCEGLIE: Delfino, Bufi, Papagna, Monopoli A., Moreo, Monopoli G., D’Angelo (71′ De Mango), Cannone (57′ De Chirico), Di Pierro, Pasculli (46′ Porcelli), Di Pinto. A disp: Napolitano, Monopoli A., Abruzzese, Amoroso. All: Dicorato

REAL BAT: Dibenedetto, Diterlizzi A., Filannino P., Cormio, Fiorella, Cafagna (82′ Dinuzzi), Piccolo, Filannino B., Gerundini (72′ Porcelluzzi), Patimo, Longo (62′ Garbetta). A disp: Galasso. All: Damato

Note: reti di Pasculli al 20′, Di Pinto al 29′, Cannone al 32′, Di Pierro al 33′. Ammoniti: Diterlizzi A., Monopoli G.

Ruggiero Rutigliano

Unione Calcio – Real Bat 4-0
contro il Real arriva il poker

Un’istantanea della gara

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 4-0 la retrocessa compagine barlettana, ipotecando il successo nella prima frazione. A segno Pasculli, Di Pinto, Cannone e Di Pierro.

Ventunesimo successo stagionale per l’Unione Calcio, che archivia il 32esimo turno di campionato superando con un rotondo 4-0 il Real Bat.
Mister Di Corato schiera a difesa della porta di Delfino Angelo e Gabriele Monopoli, affiancati sulle fasce da Bufi e Papagno. Perno del centrocampo è Moreo, coadiuvato dagli under D’Angelo e Cannone, in avanti agiscono Pasculli, Di Pierro e Di Pinto.
Gara vivace nei primi minuti ma, successivamente, i biscegliesi prendono le misure agli ospiti andando vicini al vantaggio all’ 11’ con Di Pierro, il cui sinistro dal limite non inquadra per poco lo specchio della porta.
Al 20’, sugli sviluppi di una ripartenza, Di Pinto suggerisce centralmente per l’accorrente Pasculli che, a tu per tu con l’estremo Di Benedetto, non sbaglia, mettendo a segno il suo terzo centro in campionato.
Gli azzurri diventano padroni della gara e trovano il raddoppio dopo 9’: punizione dalla trequarti di Moreo che pesca in area Di Pinto, la cui incornata sotto misura non lascia scampo all’estremo barlettano. Per il capocannoniere del girone si tratta della 25esima marcatura nel torneo.
Al 32’ un bel fraseggio tra Di Pierro e Pasculli permette a Cannone di arrivare al tiro; il 18enne centrocampista non si lascia sfuggire l’occasione e, complice una deviazione della retroguardia ospite, mette a segno il terzo gol azzurro, il primo personale con la maglia della prima squadra.
Passano pochi secondi e l’Unione Calcio cala il poker in virtù della marcatura di pregevole fattura di Di Pierro, artefice di un sinistro al volo dai 20 metri che s’insacca all’incrocio dei pali, rete che chiude la prima frazione di gioco.
Nella ripresa l’Unione Calcio ritorna in campo con Porcelli, chiamato a sostituire Pasculli. Gli azzurri si limitano ad amministrare il punteggio, mentre il Real Bat va alla ricerca del gol della bandiera ma Delfino è bravo a neutralizzare Patimo al quarto d’ora. Al 25’ fa il suo esordio in prima squadra De Mango, classe ’97, proveniente dal vivaio azzurro, che rileva D’Angelo.
La gara prosegue senza particolari sussulti e, così, gli azzurri possono mettere in cassaforte 3 punti importanti che permettono loro di salire a quota 70 punti in graduatoria, nonché di mantenere invariate le distanze dal Corato, secondo a +2 dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ang. Monopoli, Moreo, G. Monopoli, D’Angelo (25’ st De Mango), Cannone (12’ st De Chirico), Di Pierro, Pasculli (1’ st Porcelli), Di Pinto. All. Di Corato.

Real Bat: Di Benedetto, Di Terlizzi, P. Filannino, Cormio, Fiorella, Cafagna (37’ st Di Nuzzi), Piccolo, B. Filannino, Gerundini, Patimo, Longo (17’ st Garbetta). All. Damato.

Arbitro: Mele (Lecce); assistenti Colaianni (Bari), Colecchia (Bari).
Marcatori: 20′ pt Pasculli, 29′ pt Di Pinto, 32′ pt Cannone, 33′ pt Di Pierro
Ammoniti: Bufi, Cafagna.

Valentina Sinigaglia   

Eccellenza salve Taranto e Castellaneta

Nelle due gare di play-out di Eccellenza Pugliese l’Hellas Taranto ha battuto il Galatina 3-1 (reti 7′ Danieli Vaz, 40′ Sanna, 66′ Piumetto (G), 86′ Manzella) mentre Castellaneta-Ostuni è terminata 1-1 (reti 30′ Malagnino, 75′ rig. Gionaj (C) dopo i supplementari. Grazie a questi risultati Taranto e Castellaneta hanno conquistato la salvezza.

OSTUNI RETROCEDE IN PROMOZIONE

Playout eccellenza: le designazioni arbitrali

Due fischietti campani per le sfide salvezza

Di seguito le designazioni:
CASTELLANETA – OSTUNI Francesco Foresta di Nola (a Palagianello).
HELLAS TARANTO – GALATINA Mattia Pascarella di Nocera Inferiore (a San Giorgio Jonico).

Entrambe le gare si giocheranno su campo neutro e in assenza di pubblico.

Omnia Bitonto, a Stornarella in ballo i playoff: un match decisivo per la stagione

I bitontini sul campo della terza in classifica hanno a disposizione solo un risultato: la vittoria

Oggi pomeriggio l’Omnia Bitonto scende in campo al “Gaetano Scirea” di Stornarella per affrontare, nella 30^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, la Reali Siti in un match praticamente decisivo, da dentro o fuori: sul campo della terza in classifica i bitontini hanno a disposizione un solo risultato, la vittoria, per poter continuare a coltivare l’obiettivo della disputa dei playoff.

Contro la squadra foggiana, infatti, gli uomini di mister Pietro Tullo devono assolutamente fare bottino pieno per accorciare il distacco in classifica a 5 lunghezze. Oggi l’Omnia Bitonto, quarta, è lontana 8 punti dalla Reali Siti Stornarella e per rientrare nella lotta playoff non può andare oltre un distacco di sei lunghezze dalla terza piazza. Ecco, dunque, che questo scontro diretto assume una importanza determinante. Dopo lo sfortunato pari interno col Minervino Murge, che ha compromesso e non poco il cammino, gli omniani sono di fronte alla sfida più importante della stagione, per dare così un senso alle ultime quattro partite di campionato e alla ricorsa in classifica degli ultimi mesi.

Mister Pietro Tullo è consapevole di quanto a Stornarella siano indispensabili i tre punti.

«Da quando sono arrivato siamo stati protagonisti di una stagione positiva, dal mio arrivo abbiamo fatto un campionato sul livello delle prime tre. C’è il rammarico per i punti persi prima e per un paio nella mia gestione, in particolare quelli ad Andria, dove non abbiamo giocato a calcio. La squadra arriva a questo appuntamento psicologicamente e fisicamente bene, purtroppo abbiamo uno squalificato importante come Tenzone, ma so benissimo che chi giocherà al posto suo darà più del 100% per far sì che il risultato sia positivo. Aldilà dei tre punti, che ci farebbero restare nei playoff, un risultato positivo ci darebbe speranze nelle prossime quattro partite».

«Le preoccupazioni sono sempre le solite legate a come la squadra affronterà questa gara dal primo al novantaseiesimo minuto – ha continuato l’allenatore omniano –. Contro abbiamo un avversario che ha dimostrato di essere un’ottima squadra, sono terzi non a casa. Cercheremo di sfatare il loro tabù di non aver mai perso in casa».

«Non torno su quanto accaduto domenica, nei nostri confronti c’è stato un errore evidente, nel calcio ci sta perché capitano errori da parte nostra e degli arbitri – ha concluso mister Tullo, riferendosi allo sfortunato episodio del mancato rigore assegnato nel match casalingo di domenica scorsa contro il Minervino Murge –. Dispiace per la squalifica, la ritengo ingiusta, alla fine uno fa tanto per prodigarsi affinché le cosa vadano al meglio da un punto di vista comportamentale. C’è stato solo un battibecco tra giocatori, io per dividere sono stato squalificato, ma accettiamo tutto».

Fiducioso e sereno per l’impegno di questo pomeriggio anche il guardiano della porta bitontina, il portiere Vito Vitucci.

«Andiamo a Stornarella con la consapevolezza di essere una buona squadra. Dobbiamo andare lì per vincere, sappiamo che è quasi un’ultima spiaggia. Domenica scorsa è andato tutto bene tranne il risultato, e questo non deve accadere. Ci aspetta l’ennesima battaglia, speriamo di fare una buona partita e conquistare un risultato positivo. Con una squadra come la nostra sono fiducioso, dipende tutto da noi, dobbiamo crederci fin quando la matematica non ci condanna».

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, obbligo di vittoria contro il Real Bat

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la già retrocessa compagine barlettana nella penultima apparizione casalinga stagionale. Assenti gli squalificati Malerba, De Lorenzo e Rizzi.

Dopo il kappaò di Carbonara contro il Palo, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Di Liddo” la compagine barlettana del Real Bat nel match della terzultima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 16.30).
Obbligo di vittoria per gli azzurri, il cui intento è insidiare la piazza d’onore occupata dal Corato, distante 2 punti.
Di fronte un Real Bat che nello scorso turno ha definitivamente archiviato le speranze di salvezza, incamerando il 23esimo stop stagionale per mano della Fortis Altamura (0-6). I barlettani guidati dal tecnico Damato, infatti, chiudono la classifica con 14 punti, a 10 punti dal Barium, penultimo.
Assenze importanti tra le fila azzurre, viste le squalifiche per un turno di Gaetano Malerba, Ruggiero De Lorenzo e Ruggiero Rizzi. Tra gli ospiti, invece, è appiedato Di Terlizzi.
Nel match d’andata al “Manzi – Chiapulin” gli azzurri ebbero la meglio dei barlettani portando a casa un prezioso 2-1, ottenuto in doppia inferiorità numerica grazie alle marcature di Di Pinto e De Lorenzo.
L’incontro sarà diretto da Riccardo Mele di Lecce, coadiuvato da Marco Colaianni e Marco Colecchia, provenienti dalla sezione di Bari.

Valentina Sinigaglia

Omnia Bitonto, “nessuna polemica sulla questione campo”

La società bitontina smentisce alcune affermazioni apparse stamane su un organo di stampa locale

In merito a quanto apparso questa mattina a pag. XV, nella sezione sportiva locale, sull’edizione odierna de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, l’A.S.D. Omnia Bitonto smentisce categoricamente quanto riportato dalla testata («Non mancano le polemiche, Omnia costretta a giocare a Palese, nonostante l’Eccellenza sia finita»), ricordando e precisando ancora una volta come la decisione di lasciare Bitonto ed il susseguente trasferimento a Palese siano da ricondurre semplicemente alla necessità, maturata nel tempo, di avere a disposizione una struttura adeguata nella quale svolgere a tempo pieno il proprio lavoro.

In alcun modo, nessun componente della societàOmnia Bitontoha espresso negli ultimi giorni e nelle scorse settimane polemiche a proposito di tale argomento.

Nicolangelo Biscardi

 

Unione Calcio: le precisazioni di mister Mimmo Di Corato

Mimmo Di Corato

Il tecnico prende le distanze da quanto riportato nell’intervista apparsa lunedì su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, affermando in modo categorico di non aver rivolto alcun tipo di appello al Gravina ed al suo allenatore.

L’Unione Calcio Bisceglie ritiene doverose alcune precisazioni a seguito dell’intervista al tecnico azzurro Mimmo Di Corato, apparsa su “La Gazzetta del Mezzogiorno” in data lunedì 27 aprile 2015, a firma di Vito Prigigallo.

Lo stesso allenatore, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione radiofonica  “Centrocampo” di Radio Centro Bisceglie, ha smentito in modo categorico di aver rivolto alcun tipo di appello al Gravina e al suo tecnico Valeriano Loseto. “Ho ricevuto personalmente alcune telefonate di persone che mi hanno chiesto delucidazioni in merito a quanto riportato nell’intervista – afferma il tecnico azzurro – ma la realtà è che non ho mai proferito quelle frasi. L’argomento di discussione era l’analisi degli ultimi impegni di campionato, la mia riposta è stata chiara poiché ho affermato che l’unica gara insidiosa per il Corato potrebbe essere la trasferta di Gravina, aggiungendo che a questo punto del campionato le motivazioni possono fare la differenza. Non ci sono stati appelli di nessun genere, al contrario ho ribadito che dovremo fare ricorso unicamente alle nostre forze per concludere nel migliore dei modi il campionato. L’intervista, da me rilasciata a margine della sconfitta rimediata contro il Palo risulta forzata soprattutto nella titolazione. Si tratta, evidentemente, di dichiarazioni travisate, dalle quali prendo fermamente le distanze”.

Valentina Sinigaglia     

Brutta Omnia, solo un pari striminzito con un bel Minervino

Le squadre si salutano a centrocampo

Il destino di questa stagione si decide tutto a Stornarella (ormai a +8) fra sette giorni

Meriggio d’incerto cielo, ieri, illividito da stanche nuvole grigie, come di lì a poco sarebbe stato il colore della prestazione dell’Omnia.
Di fronte ad un Minervino rigenerato dalle cure di Gianluigi Trallo, i ragazzi di mister Tullo non sono riusciti ad andare oltre un pareggio striminzito, che rende ancor più decisiva la singolar tenzone con lo Stornarella di domenica prossima.
Eppure, i padroni di casa (a Palese, mentre sul prato del Città degli Ulivi magari si giocano triangolari dopolavoristici, anche questa è Bitonto, bellezza) si erano presentati con tutte le bocche di fuoco a disposizione: Anaclerio a destra e Rizzi a sinistra, Tenzone ad inventare per Petruzzella.
In mezzo al campo, De Santis direttore d’orchestra e De Giosa a far legna e molto altro.
Gli avversari innalzano dietro la diga con Pestilli ubiquo, Maino lungimirante regista e davanti il navigato Ruscino a pungere.
Frusta massima calcistica vuole che ad un gol fallito ne consegua uno beffardo altrui, immaginate poi se le reti sbagliate sono almeno cinque, la legge non potrà che avverarsi.
Il festival delle occasioni perdute lo inaugura all’8 Petruzzella con un destro a giro centrale. Al 13′ splendida combinazione TenzoneAnaclerio nello stretto e botta ben parata da Amoruso. Tre opportunità in due minuti, poi, con un piazzato di Tenzone, una discesa del nove sventata in corner dall’estremo ospite e sempre un colpo di nuca del puntero che rotola fuori. Altra triangolazione di geometrica perfezione dei tre avanti omniani, ma ancora nisba.
Dunque, la sorte è pronta a farsi ironica e al 31′ il Minervino, che nel frattempo mai aveva rinunciato al fraseggio in ripartenza, passa.
Punizione velenosa di Ruscino che una sventurata deviazione di Faccitondo rende esiziale. La reazione è veemente e dopo due giri di lancette è già pareggio. Mirabile piazzato liftato di De Santis che centra l’incrocio, lesto il tap in del centrale difensivo che si riscatta dell’autogol.
La rabbia biancoverde si concretizza ancora in un tiro da fermo di Tenzone che costringe al volo felino Amoruso.
Dopo questa ennesima prodezza, Lionetti di Foggia manda tutti negli spogliatoi.
Al rientro, quando ti aspetti i bitontini assetati di vittoria, li ritrovi insolitamente scarichi.
Un paio di email di Tenzone e De Santis ed un’uscita folle di Amoruso su Semerano che fa gridare al rigore, nient’altro.
A 20′ dal termine, Tullo inserisce Pazienza al posto di Lamura, che pure fin lì non aveva demeritato. Ma è un fatto che con l’ingresso del più scafato difensore il baricentro si alzi e gli esterni Verriello e Semerano si facciano più audaci.
I murgiani si rintanano nell’area sotto la pressione massiccia dei bitontini. Cross non artigliati di un soffio, incornate alte di nulla e persino un legno di Semerano dopo inebriante slalom. Ampio e variegato è il repertorio dei rimpianti. Il tutto intervallato da una traversa scheggiata da Di Vietro in contropiede. Finisce così uno a uno un match che bisognava vincere.
Ora, tutta una stagione materiata di sacrifici, umani ed economici, rinunce, pure soddisfazioni, si deciderà dinanzi al bivio di Stornarella.
Da un lato, tutto: i play off ed un futuro più roseo. Dall’altro, niente. Vietato sbagliare, stavolta.

Mario Sicolo – dabitonto

Città di Fasano-Fragagnano 5-0

Il Fasano non sa più fermarsi: travolge con una manita il Fragagnano, a lungo capolista di questo campionato, e raggiunge l’agognato quinto posto, che vale i play off, in virtù del pareggio del Salento Football. Ma non solo: i biancazzurri, con questi 3 punti, mettono nel mirino il Leverano, sconfitto a sorpresa sul campo del Lizzano, e lo stesso Fragagnano, rispettivamente a – 1 ed a – 2. Quando mancano solo 3 giornate al termine del torneo, il Fasano corona così una splendida cavalcata, cominciata proprio un girone fa. All’andata, il Fasano incassò, infatti, la sua ultima sconfitta, per altro bruciante, dato che maturò in pieno recupero. Ma da quel momento i ragazzi di mister Laterza non si sono più fermati, inanellando la bellezza di 17 risultati utili consecutivi. Ora, dal secondo posto in poi, nulla è precluso, visto che il calendario offre al Fasano ancora due scontri diretti, con Leverano e Mesagne.

La partita. Laterza conferma per otto undicesimi la formazione scesa in campo contro il San Vito. Uniche variazioni: Speciale al posto di Leggiero a centrocampo, e Patronelli e Mastronardi, rientrante dalla squalifica, in attacco. Passano soli 5 minuti ed il Fasano è già in vantaggio: Patronelli, sulla fascia sinistra, converge verso il centro ed esplode il destro. Il tiro incontra una deviazione, che inganna il portiere. I biancazzurri, galvanizzati dal vantaggio, danno spettacolo dopo un solo giro di lancetta: splendida azione corale che si sviluppa da destra a sinistra del campo. Mastronardi, però, terminale del pregevole fraseggio tutto palla a terra, è troppo macchinoso nello stop, permettendo così al portiere di sventare la minaccia in uscita. Al 15’ è Amodio a farsi vedere per la prima volta dalle parti del portiere Maggi: ottimo il suo sinistro, sventato in angolo.

Al 21’ il portiere ospite deve nuovamente capitolare: punizione dalla sinistra di Amodio, che pesca tutto solo il capitano Massimo Ancona. Quest’ultimo addomestica il pallone in solitudine, si libera con una finta dell’accorrente avversario e segna di prepotenza con un tiro imparabile. Il Fragagnano è annichilito: i tarantini si rendono pericolosi solo con una punizione dai 16 metri di Cellamare, fuori di un soffio. Al 40’ ancora una bella azione del Fasano, tutta sulla corsia di destra: triangolo lungo Pugliese – Amodio – Pugliese (i migliori in campo quest’oggi), il quale però manca di un nulla la deviazione in porta al momento del cross. L’appuntamento col gol che chiude la partita è, tuttavia, solo rinviato: nel recupero, Mastronardi vede Amodio tutto solo sulla destra. Il fantasista non lascia scampo all’estremo difensore del Fragagnano, fulminato per la terza volta in 45 minuti.

Non poteva esserci regalo migliore per il 27° compleanno degli Allentati, omaggiati dalla squadra, prima del fischio d’inizio, con una targa commemorativa.

Nella ripresa, il Fasano dà ancora spettacolo: al 52’ un imprendibile Amodio “slalomeggia” tra gli avversari impotenti e serve una palla filtrante eccezionale a Mastronardi. La punta salta il portiere in uscita, che non può fare altro che atterrarlo: calcio di rigore per il Fasano e cartellino rosso inevitabile per Maggi, che chiude così anzitempo una domenica nerissima. Sul dischetto, Lentini cala il poker. Al 60’, ancora tocco illuminante di Amodio, sul quale si avventa Galiano, che con un delicato esterno sinistro coglie in controtempo il portiere in uscita e firma il 5 – 0. La mezz’ora finale è solo accademia: da segnalare gli esordi in prima squadra di Fanizza e Ricco.

Ora i biancazzurri sono attesi dall’ostica trasferta di Laterza, una squadra in gran forma, capace di fermare Otranto e Salento Football Leverano. Ma, per un Fasano così, nulla è proibitivo.

Tabellino

Us Città di Fasano – Fragagnano 5 – 0

Reti: 5’ Patronelli (Fa); 21’ Ancona (Fa); 45 + 2’ Amodio (Fa); 52’ Lentini (Fa) su rig.; 60’ Galiano (Fa)

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese (73’ Ricco), Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Patronelli (56’ Quaranta), Speciale (64’ Fanizza), Mastronardi, Amodio Galiano. A disposizione: Abbinante, Leggiero, Telesca, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza

Fragagnano: Maggi M., Greco, Cavallera (19’ De Padova; 53’ Sergi), Cellamare, Calò, Micelli, Iaia (58’ Maggi A.), Moscato, Rito, Arcadio, Verri. A disposizione: Guida, Notaristefano, Mazza, Pappone. Allenatore: Ottavio Annicchiarico

Arbitro: Spina di Barletta

Note:  espulso al 52’ M. Maggi (Fr) per fallo da ultimo uomo; ammoniti Patronelli (Fa), Ancona (Fa), Moscato (Fr), Amodio (Fa)

Fonte: Fasano live.

Omnia Bitonto – Asd Minervino Murge 1 – 1

Stemma Minervino MurgeEroici, è questo l’aggettivo che si meritano i ragazzi di mister Trallo e Luisi dopo l’incontro di calcio contro la forte Omnia Bitonto.Tra mille difficoltà, la difesa tutta squalificata e le defezioni dell’ultima ora di Simone e Terzulli e con Maino colpito da mal di stomaco, mister Trallo non si scoraggia e manda in campo 11 leoni. In porta va il novello sposo Leo Amoruso che con questo dimostra un attaccamento ai colori che non ha eguali nella storia calcistica, grazie Leo, sei un grande. Al baby Forenza Fabio tocca marcare l’ex Bari Gigi Anaclerio ma, il ragazzino minervinese dopo l’emozione iniziale sfodera una prestazione da gladiatore e, insieme ai suoi compagni di reparto innalzano una barriera invalicabile.
Dopo 40 secondi il Minervino ha l’occasionissima per portarsi in vantaggio ma, Lino Schiavo fallisce la facile occasione. Inizia l’arrembaggio della Omnia Bitonto ma, al 31′ una punizione calciata magistralmente da Gianni Ruscino trova la deviazione di un avversario e il portiere è battuto, Minervino in vantaggio con la quinta rete di Ruscino, implacabile goleador. La gioia dura solo due minuti perchè l’Omnia Bitonto pareggia anch’essa su punizione. Il resto è un continuo attaccare da parte dei bitontini e il minervino che si difende ordinatamente e con le unghie. Al 43′ del secondo tempo su assist di Raimo è Fabio di Vietro a divorarsi la più facile delle occasioni ma, va bene così. Grazie ragazzi per quello che state facendo e che sicuramente farete in queste ultime quattro partite. Per ultimo il grave comportamento della dirigenza bitontina che ha impedito l’accesso agli spogliatoi del presidente e del vice presidente del Minervino.
Chi scrive capisce la delusione per il pareggio ma bisogna rispettare gli avversari e, soprattutto i dirigenti. La stessa persona che ha impedito l’accesso agli spogliatoi, quando siamo arrivati si è premurato di chiederci se avevamo trovato il parcheggio, perchè poi questo voltafaccia? Ce ne ricorderemo l’anno prossimo. Domenica 3 Maggio ci sarà lo scontro diretto contro gli Ultrattivi di Altamura. Il Minervino viene da quattro partite utili consecutive, sarà la quinta? Fischio d’inizio ore 16,30, non prendete appuntamenti e, tutti allo stadio.

Tris-ceglie: colpo grosso del Liberty che aggancia la salvezza

Con un emozionante 3-2 la Liberty Palo “mata” l’Unione Calcio Bisceglie.

Nella terzultima giornata i palesi affronteranno fuori casa la Rinascita Rutiglianese. Tris-ceglie: colpo grosso del Liberty che aggancia la salvezza.

Per la scuola pitagorica il 3 era considerato il numero perfetto perché sintesi di pari e dispari; per i cinesi perché numero della totalità cosmica: cielo, terra, uomo. Nel Medioevo era sinonimo di sacralità, per il Liberty Palo è semplicemente libidine. Tre sono le giornate che mancano al termine della stagione, tre sono i gol rifilati ieri all’Unione Calcio Bisceglie in una partita estremamente impegnativa, giocata contro la terza in classifica, ma che con testa e cuore i biancazzurri hanno portato a casa. Dante volle comporre proprio tre cantiche per il suo capolavoro, la Divina Commedia: il Liberty si trova ora in Purgatorio, a 32 punti, fra tredicesimo e quattordicesimo posto, proprio tra il baratro dei playout, l’Inferno, e la salvezza diretta, il Paradiso.

La partita, andata in scena al “Tonino Rana” di Carbonara, è stata combattuta sin dal calcio d’inizio. Il Liberty parte a razzo, Abacar al 5’ prende il palo. Al 10’ Denny Palermo, classe 1995, firma la sua seconda rete stagionale: è 1-0. Columbo non vuole cali di concentrazione e cambia modulo: 4-2-4 ultra offensivo, con De Cristoforo e D. Palermo sulle fasce alte. La piccola rivoluzione sortisce gli effetti sperati: al 5’ della ripresa Loseto spiazza il portiere sul secondo palo con un preciso diagonale, il Liberty raddoppia. Al 60’ l’Unione Calcio Bisceglie accorcia le distanze con Di Pinto, ma subito dopo è ancora Loseto a chiudere i giochi: cross pennellato di Salierno dalla sinistra, il bomber di testa non sbaglia: 3-1 e 16° gol stagionale per lui. Allo scadere Di Pinto fa doppietta ma è troppo tardi: il match finisce 3-2.

Estrema soddisfazione per i calciatori palesi, che riescono a portare in cascina tre punti di estrema importanza, in una partita in cui pochi avrebbero scommesso sulla compagine biancazzurra. Punti che portano il Liberty a pari punti con la Virtus Bitritto, che ha pareggiato 0-0 con il Canosa, ora a due punti, e ad un punto dal Quartieri Uniti, che ha subito un sonoro 7-0 dall’Atletico Corato. Manca poco al termine della stagione ma dopo questa partita il futuro per gli uomini di Columbo è sicuramente più roseo: questa partita dà la consapevolezza di potersela giocare con le pretendenti fino alla fine per evitare i playout. Nella terzultima giornata il Liberty affronterà fuori casa la Rinascita Rutiglianese, che ha perso questa giornata per 1-0 contro il Molfetta e occupa il nono posto in classifica. Il Canosa sarà impegnato contro l’Atletico Corato, il Quartieri contro il Molfetta e la Virtus Bitritto contro il Gravina, che ha appena ottenuto matematicamente la promozione in Eccellenza.

GENNARO TOTORIZZO – PaloLive

Otranto – Andrea Salvatore: “Ora dobbiamo assolutamente reagire”

Mister Salvatore

L’Otranto, uscito con le ossa rotte dall’ultimo turno del campionato di Promozione, resta comunque al comando della classifica. Il tecnico Andrea Salvadore, data l’enorme bagarre alle spalle degli idruntini, si aspetta una pronta reazione: “La batosta di Laterza – afferma –è stata una vera e propria doccia fredda per tutto l’ambiente, in quanto è maturata al cospetto di un complesso ampiamente alla nostra portata, a causa di un nostro totale blackout. Ora dobbiamo assolutamente reagire e ho fiducia nei ragazzi, in quanto in questi giorni leggo nei loro occhi la ferma determinazione a sfoderare una grande prestazione nella prossima gara contro il San Vito dei Normanni. Le nostre motivazioni sono superiori a quelle degli avversari, che ormai hanno ben poco da chiedere alla stagione. Sta a noi farle valere in pieno, anche se siamo consapevoli del fatto che non ci regaleranno nulla e che in trasferta hanno avuto maggiore continuità rispetto ai confronti interni. Per noi, però, è fondamentale arrivare alla partitissima di Mesagne avanti in classifica”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio, Papagno avverte: “Siamo artefici del nostro destino”

Alessandro Papagno in azione

Gli azzurri saranno di scena sul rettangolo del “Tonino Rana” di Carbonara, ospiti del Liberty Palo. “Gara cruciale per il nostro campionato, la determinazione non manca”, rimarca il terzino sinistro azzurro.

Dopo aver riconquistato la piazza d’onore ai danni del Corato, l’Unione Calcio si prepara ad affrontare la quartultima giornata, attesa dall’insidiosa trasferta di Carbonara al cospetto del Liberty Palo (fischio d’inizio ore 16.30).

Un match di vitale importanza per gli azzurri che dovranno affrontare la compagine barese immischiata nella lotta per evitare i playout. “Sarà una delle gare decisive di questo rush finale – spiega il terzino Alessandro Papagno – . Sappiamo che il Palo cercherà di metterci in difficoltà per conquistare punti preziosi in prospettiva salvezza. Noi, d’altro canto, siamo chiamati a blindare il secondo posto, riacciuffato grazie all’affermazione contro il Monte Sant’Angelo. Buona parte del nostro destino passerà per questa partita”.

Quintultimo in graduatoria con 29 punti, il Palo del tecnico Angelo Columbo è reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con il Barium che ha complicato i piani dei baresi, scivolati a -2 da Bitritto e Quartieri Uniti.

Un testa a testa diverso, invece, anima il campionato della squadra biscegliese, seconda con un solo punto di vantaggio sul Corato. In palio, oltre al titolo di vicecapolista, ci sono anche importanti agevolazioni in ottica playoff. Con le nuove disposizioni federali, alla miglior classificata verrà concesso il privilegio di disputare la finale in gara unica tra le mura amiche, fattore ambientale che si aggiungerà al più importante privilegio di mettere in cascina il titolo playoff nel caso in cui la sfida si concluda in parità.

“Sappiamo bene quanto sia importante chiudere al secondo posto – aggiunge Papagno -, per questo dovremo gestire al meglio le ultime quattro gare. Tra noi e il Corato c’è qualche differenza nell’ultimo scorcio di campionato. I neroverdi, infatti, potranno contare su due turni casalinghi consecutivi, anche se Quartieri Uniti e Canosa non sono ancora del tutto fuori dalla zona rossa. Inoltre nella penultima giornata i coratini giocheranno a Gravina dove, a prescindere dalla matematica vittoria o meno del campionato da parte dei gialloblu, non avranno vita facile. Inutile ribadire, quindi, che siamo artefici del nostro destino”.

Il 28enne terzino barlettano conclude con il suo personale bilancio della stagione. “Il primo scorcio di campionato è stato caratterizzato da alcune noie fisiche che hanno limitato le mie prestazioni – afferma Papagno – , successivamente ho ripreso appienola forma. Forse, a livello di collettivo, stiamo pagando proprio le altalenanti prove d’inizio anno, coincise con risultati poco positivi. Abbiamo saputo tuttavia superare il momento di difficoltà, trovando la giusta quadratura nel secondo scorcio di campionato arrivando ad insidiare anche la posizione del Gravina, a cui rivolgo i miei complimenti. Sono vicini a coronare un progetto ambizioso, frutto di una società ed una rosa di grande spessore. Altrettanto posso dire della nostra squadra. I risultati sono arrivati soprattutto per la compattezza del gruppo, a cui ha fatto da contorno un assetto societario solido. Cercheremo di concludere al meglio il nostro cammino, con la giusta determinazione possiamo superare gli ultimi ostacoli”.

Nessuno squalificato tra le fila biscegliesi, mentre il Liberty Palo dovrà fare a meno di Angelo Dammacco e Antonio Palermo, appiedati dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vincenzo Andreano della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia     

Unione Calcio – Atletico Corato, rush finale per il secondo posto

Il testa a testa fra Unione Calcio Bisceglie e Atletico Corato animerà le ultime quattro giornate nel girone A del campionato di Promozione pugliese. Il risicato punticino di vantaggio degli azzurri del presidente Enzo Pedone sui neroverdi è un margine talmente ridotto che pensare di gestirlo sarebbe imprudente: Mattia Pasculli e compagni non possono che porsi l’obiettivo di vincere tutte le gare rimanenti.

Domenica 26 aprile l’Unione sarà di scena a Carbonara, domicilio del Liberty Palo dell’ex tecnico del Bisceglie Angelo Columbo mentre il team coratino sfiderà fra le mura amiche il Quartieri Uniti Bari. Il 3 maggio nuovo appuntamento casalingo per la compagine di mister Leonino, che se la vedrà col Canosa: gli azzurri giocheranno al “Francesco Di Liddo” col fanalino di coda Real Bat, a un passo dalla retrocessione diretta in Prima categoria.

Turno chiave per i destini delle due contendenti alla piazza d’onore sarà, con ogni probabilità, il penultimo: l’Unione renderà visita al Giovinazzo e contemporaneamente il Corato si recherà sul campo del Gravina, che a quel punto dovrebbe già essere aritmeticamente promosso in Eccellenza. Chiusura casalinga per entrambe le squadre domenica 17 maggio con Unione-Celle San Vito e Atletico Corato-Nuova Molfetta.

I neroverdi confidano di poter sfruttare al massimo le tre sfide interne su quattro gare, sulla carta un indubbio vantaggio nei confronti dei biscegliesi, che a loro volta ripongono legittime speranze in una prestazione di alto livello della capolista Gravina nello scontro diretto. In caso di arrivo a pari punti l’Atletico Corato sarebbe secondo, avendo sconfitto l’Unione nei due faccia a faccia stagionali.

Il collettivo biscegliese ha ripreso ad allenarsi martedì pomeriggio in vista della gara tutt’altro che agevole col Liberty Palo, formazione in piena lotta per evitare i playout. Giovedì, con inizio alle ore 15:00, gli azzurri affronteranno in amichevole, al “Gustavo Ventura”, i cugini del Bisceglie calcio di Serie D.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Città di Fasano, lungo stop per Mario Chiatante.

Sarà sottoposto domani ad intervento chirurgico Mario Chiatante, esterno di centrocampo dell’Us Città di Fasano. Il giovane calciatore biancazzurro ha subito una lesione al crociato anteriore del ginocchio destro durante i primi minuti di gara di campionato contro l’Otranto il 15 marzo scorso. L’intervento è stato programmato per domani mattina all’interno della casa di cura “Montanari” di Morciano di Romagna. Ad eseguire l’intervento chirurgico sarà il prof. Luciano Lucania, lo stesso professionista che alcuni mesi ha brillantemente operato il calciatore Alex Patronelli. I tempi di recupero vanno tra i 4 e i 6 mesi. A Mario Chiatante un augurio di pronta guarigione.

Fonte: Fasano live.

Libertas Molfetta – Sudest Locorotondo 1-2
La Sudest Locorotondo e’ salva!

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Far parte di una società di calcio dilettantistica vuol dire avere tanta passione ma soprattutto richiede tanto impegno e sacrificio. Ciò che accomuna una società è la condivisione di determinati stati d’animo: gioia, dolore, sofferenza, rabbia. E se tutti provano le stesse emozioni, vuol dire che il gruppo è coeso e rema dalla stessa parte. E’ questa la chiave di lettura della svolta della stagione della Sudest Locorotondo. Per molti spacciata a dicembre, risorta da gennaio in poi, a piccoli passi ma verso il traguardo. L’obiettivo è stato raggiunto a pieni voti. Dietro questa grande salvezza c’è l’instancabile lavoro dello staff tecnico e della dirigenza ma soprattutto di un gruppo di ragazzi straordinari, intelligenti e uomini prima di tutto. Giocatori che hanno inciso nella loro carriera un nuovo traguardo ottenuto con la sofferenza ma nello stesso tempo con la determinazione e la forza di chi non si è mai arreso e si è rialzato dopo ogni sconfitta. E’ mancato l’apporto del pubblico al Viale Olimpia, sarebbe stata una festa per tutta la città.

APRE CANTATORE, CHIUDE BELTRAME – A Molfetta, per l’ultima dell’anno, D’Ermilio ritrova Fiume ma deve far a meno di Sgaramella squalificato e degli infortunati Fumarola e Soleti. Blonda non al meglio stringe i denti e parte titolare. Rotolo, non al top, si accomoda in panchina. Nel Molfetta, rientrano Cantatore e Vitale. In avanti agisce Cadaleta supportato da Lanave e Vitale. Tra i pali spazio a Papagni. Grazioso e Amoruso comandano la difesa. I padroni di casa hanno pochissime motivazioni, i blaugrana devono necessariamente far punti per scongiurare ogni rischio imprevisto. Al 6′, Longo s’invola solitario ma la botta è parata da Papagni. Al 15′, il Molfetta sblocca. Dentamaro serve Cantatore il cui tiro, prima coglie il palo e poi carambola sulla nuca di Donatelli e s’insacca in rete. La punizione violenta di Dentamaro qualche minuto più tardi è bloccata dall’estremo blaugrana. La Sudest Locorotondo però si scuote e comincia l’assalto dalla parte di Papagni. Al 26′, Chimenti ha tra i piedi la palla del pari ma è reattivo l’intervento del numero uno locale. Salvati dal limite coglie la traversa, poi la punizione di Marini è smanacciata in angolo miracolosamente da Papagni. Beltrame, alla mezz’ora, sfugge alla marcatura e da posizione defilata manda sull’esterno della rete. Salvati ci riprova in area di rigore ma la sfera sorvola la traversa. Prima del break, però, gli sforzi vengono ripagati. Mignone scodella un cross invitante che Beltrame di piattone destro infila in rete. Per l’attaccante tarantino settimo centro stagionale.

LONGO DAL DISCHETTO, VITTORIA BLAUGRANA – La ripresa riparte con la stessa intensità della prima frazione. Vitale coglie il legno alla destra di Donatelli dando l’illusione del gol. Su capovolgimento di fronte, Muciaccia atterra Longo in area di rigore e Pascarella decreta la massima punizione. Dal dischetto, l’attaccante blaugrana spiazza Papagni e sigla il vantaggio definitivo. Il Molfetta ci prova con un tiro a giro di Lanave e con Sallustio subentrato proprio a Lanave. In questa circostanza però l’intervento di Donatelli è superlativo. Al 15′, su punizione di Dentamaro, Grazioso svetta più in alto di tutti ma il colpo di testa è intercettato da Donatelli grazie anche all’aiuto della traversa. Dopo la girandola di cambi, i ritmi si affievoliscono nonostante l’assetto offensivo dei padroni di casa con l’ingresso di Turitto e Cesareo. D’Ermilio è costretto a rinunciare a capitan Blonda. Fiume, Pastano e Catalano, invece, subentrano per dare consistenza nella zona nevralgica. Pastano sfiora il tris con una bordata dal limite. Marini, da posizione angolata, impegna severamente Papagni che devia in angolo.

FESTA SUDEST LOCOROTONDO – Al triplice fischio, esplode la festa blaugrana tra staff, giocatori e qualche fedele sostenitore (tra tutti l’instancabile Stefano Fortunato). Il giusto premio per chi ha sempre creduto di potercela fare. Da settembre 2014 ad aprile 2015. Un’altra annata calcistica è stata scritta. Ora, il meritato riposo per tutti in vista dell’imminente futuro sulle sorti della Sudest.

LIBERTAS MOLFETTA (4-3-3): Papagni, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Grazioso, Amoruso, Vitale (14′ st Turitto), Cantatore, Cadaleta (26′ st Cesareo), Lanave (10′ st Sallustio), Barone. A disp.: Soares, Ventola, De Gennaro, De Bari. All.: –

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda (7′ st Fiume), Camassa, De Palma, Beltrame (16′ st Catalano), Faliero, Salvati, Marini, Longo (31′ st Pastano). A disp.: Cofano, Rotolo, Vinci, Scialpi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore coadiuvato da Belsanti e Torneo di Bari
MARCATORI: 15′ pt Cantatore (LM), 43′ pt Beltrame (SL), 2′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Muciaccia (LM). Al 15′ pt Cantatore (LM) coglie il palo; al 28′ pt Salvati (SL) coglie la traversa; al 1′ st Vitale (LM) coglie il palo; al 15′ st Grazioso (LM) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo         

Sporting Altamura: Intervista di fine stagione a Gennaro Di Maio

Di Maio

In quel di Vieste si è chiuso il campionato ed ormai è tempo di bilanci, che stagione è stata per lo Sporting Altamura?
“Una stagione nel complesso positiva tenendo conto che avevamo una squadra giovane con diversi elementi, che come me per la prima volta disputavano un campionato di eccellenza e considerando le difficoltà logistiche dovute a non avere sempre a disposizione un campo”.

E’ stato il tuo primo anno su di una panchina di Eccellenza, che impressioni e sensazioni hai avuto?
“Sensazioni sicuramente positive, in primis un ottimo campionato con squadre di livello importante che avrebbero fatto bene anche in categoria superiore e poi il fatto di confrontarti con allenatori esperti è stato affascinante”.

Il momento e la partita più bella della stagione?
“Di momenti belli ce ne sono stati diversi, tirarne fuori uno mi risulta difficile, credo che per un allenatore la cosa più bella e gratificante è vedere la propria squadra mettere in atto il lavoro di una settimana e vederla giocare secondo le tue idee e i tuoi principi e devo dire che in molte gare questo è successo”.

Ci sono dei rammarichi su determinati episodi, scelte o decisioni?
“Un po’ di rammarico c’è perché sarebbe bastato poco per fare un campionato ancora più importante di quello fatto e sarò magari ripetitivo ma nel momento fondamentale della stagione non aver avuto un campo a disposizione per la squadra è stato deleterio e lo si è visto”.   

I verdetti che ha sentenziato la classifica rispecchiano i reali valori tecnici?
“Guarda penso che alla fine il Francavilla abbia meritato di vincere perché ha espresso un ottimo calcio un’ottima organizzazione ed aveva a disposizione una rosa di livello incredibile con almeno tre giocatori per ruolo ma sarei stato curioso di vedere dall’ inizio il Casarano con l’organico costruito a dicembre”.

Anche se i tempi sono prematuri cosa si aspetta Gennaro Di Maio per la prossima stagione per quanto riguarda la sua carriera da allenatore?
“Hai detto bene è prematuro parlare di futuro, comunque spero che verrà fuori qualcosa di importante”.

Libertas Molfetta – Sudest 1-2
Finale deludente e dagli spalti parte la contestazione

Stagione chiusa al settimo posto. In vantaggio con un autogol del portiere avversario, i biancorossi si fanno prima raggiungere e poi superare dalla Sudest.

Le motivazioni nella vita sono tutto, si sa, ma mai come oggi lo si è potuto osservare dagli spalti di uno stadio di calcio.
Chi credeva di  poter godersi una bella giornata primaverile condita con una facile vittoria della Libertas non aveva evidentemente fatto i conti con la voglia della Sudest di salvarsi, voglia che in campo si è tramutata in un letterale massacro.
Eppure sembrava tutto facile, pronti via ed infatti è subito la Libertas a sbloccare il match intorno al quindicesimo della prima frazione di gara con un gol a dir poco rocambolesco: Cantatore, trovato da uno splendido filtrante libero in area di rigore, lascia partire un diagonale che,dopo aver colpito il palo,rimabalza prima sulla nuca del portiere avversario,poi in porta.
I tifosi esultano, si aspettano una goleada, una giusta conclusione di una stagione che comunque rimarrà anonima, ma non sempre quello che ci si aspetta coincide poi con la realtà.

Il gol sembra invece sbloccare gli avversari, fino a quel momento impauriti ed incapaci di creare vere occasioni da gol, che iniziano minuto dopo minuto a macinare gioco. L’ultimo quarto d’ora di primo tempo è tutto firmato Sudest: prima una grande parata del portiere molfettese Papagni su una conclusione da distanza ravvicinata di Chimenti,poi una splendida traversa con un sinistro dal limite dell’area del numero 9 non sono altro che il preludio ad un gol che inevitabilmente verrà subito. Ed infatti è così.
Minuto 44,cross dalla sinistra sulle conseguenze di un calcio d’angolo che viene impattato perfettamente da Beltrame. Palla da un lato e portiere dall’altro,si va al riposo sul risultato di 1 ad 1.

L’inizio della ripresa non è consigliata ai deboli di cuore. Dopo nemmeno 50 secondi dall’inizio del secondo tempo Vitale colpisce un palo interno, la palla attraversa tutta la linea di porta ma viene spazzata prima questa venga superata completamente.
Sul capovolgimento di fronte vi è l’episodio che poi deciderà il match: mischia nell’area molfettese, un giocatore della Sudest viene atterrato. Per l’arbitro è calcio di rigore, dagli undici metri si presenta Longo che con un preciso destro spiazza il portiere. 2 a 1 per la Sudest e match ribaltato.
La partita finisce pressochè qui, la Sudest si difende con ordine mentre la Libertas dimostra ancora una volta tutti i suoi limiti,caratteriali prima che tecnici.
L’unica vera occasione per il pareggio capita sui piedi del neo-entrato Sallustio che però spreca a tu per tu con il portiere.

Fischio finale. La Sudest è salva. La Libertas invece chiude la stagione al settimo posto, una stagione che difficilmente lascerà qualcosa nelle menti e nei cuori dei tifosi, oltre alle solite contestazioni contro mister e società che ieri più che mai si sono fatte sentire durante il match.

LAZZARO CIRILLO – MolfettaLive

Eccellenza: Ultimi verdetti della stagione regolare

Castellaneta risucchiato ai playout dall’Ostuni, a Francavilla prosegue la festa, il Nardò sogna l’impresa “nazionale”.

Con i verdetti di “alta quota” già scritti, nell’ultima giornata di campionato in Eccellenza pugliese si sono delineate le ultime decisioni riguardo i playout. L’Ascoli Satriano lascia il Campionato dopo due anni, retrocedendo in Promozione, con un 5-2 subito a Bitonto. Bitontini che si salvano, insieme alla Sudest Locorotondo (vittoriosa 1-2 a Molfetta), lasciando ai playout un incredulo Castellaneta (sconfitto 4-2 a Francavilla), “raggiunto” a -6 dall’Ostuni (0-0 a Mola) e quindi costretto agli spareggi per la permanenza dove, comunque, resta favorito per la salvezza dall’alto del quintultimo posto. L’altra sfida playout sarà tra la quartultima Galatina, che si congeda dalla regular season con una vittoria 4-3 con il Novoli e Hellas Taranto (battuto 4-0 a Nardò). Partite di fine stagione  a Vieste (2-2 con lo Sporting Altamura) e a Trani (2-1 sul Casarano). La Virtus Francavilla va in D, il Nardò ai playoff nazionali, ora non resta che aspettare la Serie D e l’eventuale retrocessione del Grottaglie, per capire quante altre squadre retrocederanno tra le 4 impegnate ai playout.

Fabio Lattuchella

L’Atletico Mola saluta il proprio pubblico con un pareggio.

I biancazzurri conquistano il sesto posto finale.
Al Caduti di Superga va in scena la più classica delle partite di fine campionato, toni blandi, poche emozioni e azioni da gol che si contano su di un palmo della mano anche se gli ospiti non erano ancora certi di poter disputare i playout poiché il loro destino era legato dal risultato proveniente da Francavilla dove i locali erano impegnati nella gara contro il Castellaneta. Mister Fumai ha gli uomini contati e getta nella mischia Petruzzelli tra i pali, esterni Palermo e Grimaldi, centrali di difesa Vittorio e Lorusso, a centrocampo Fumai N. e Salvadore, sulla trequarti Fumai M., Guglielmi e Tenzone, punto di riferimento in attacco Capriati. Mister Carbonella manda in campo Muscato, Andrisano, Ippolito, Ferraro, Loseto, Tamborrino, Miccoli, Cristofaro, Caruso, Malagnino e Greco.
Arbitro del match il signor Baldi di Avellino coadiuvato dagli assistenti Tomasi e Donatelli di Taranto. Al terzo minuto l’Ostuni si rende subito pericoloso con un calcio di punizione battuto da Loseto e deviato dalla barriera con la sfera che colpisce la traversa e termina la sua corsa tra le bracciadi Petruzzelli. Al settimo minuto azione molto dubbia in area brindisina con Guglielmi che viene atterrato ma il signor Baldi lascia giocare. Al minuto ventitre è N.Fumai a sfiorare la rete, la sua conclusione è deviata in angolo da Muscato. Dopo quattro minuti ci prova M.Fumai ma la sfera si spegne un paio di metri lontana dal palo. Nel giro di tre minuti dal 37 al 40 l’Ostuni va più volte vicino al gol del vantaggio, prima Malagnino si invola sulla fascia sinistra, entra in area e impegna severamente Petruzzelli, poi lo stesso attaccante brindisino scattato sul filo del fuorigioco si fa ribattere la conclusione a colpo sicuro dall’estremo molese ed infine sugli sviluppi di un calcio d’angolo Caruso sfiora la traversa da posizione defilata. Nella ripresa il ritmo cala vistosamente con l’unica vera occasione da rete sui piedi di Malagnino che a pochi passi da Petruzzelli sugli sviluppi di un corner manda la palla a pochi centimetri dal palo. Per i biancazzurri da segnalare la conclusione dalla distanza di Tenzone deviata in angolo da un difensore ospite e il tiro di M.Fumai che sorvola la traversa. Ultima annotazione dell’incontro è l’espulsione a pochi minuti dal termine di Grimaldi. Termina così il campionato dell’Atletico Mola con il sesto posto finale e la grande soddisfazione di aver raggiunto la finale di coppa Italia mentre per l’Ostuni il campionato proporrà lo spareggio playout con il Castellaneta per non abbandonare la serie A del calcio pugliese.
Pierangelo Delre Addetto Stampa A.Mola

Marcatori Eccellenza: Scarcella si laurea capo cannoniere del torneo

L’ultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese ha regalato ben 34 reti.
Scarcella mette a segno una doppietta e si conferma il capo cannoniere del torneo con 21 reti segnate. Si aggiudica il secondo posto, Manzari della Vigor Trani con 16 reti. Terza posizione per Tedesco del Casarano con 12 reti all’attivo. Salgono e si posizionano in quarta posizione a quota 11: Montaldi e Villa (doppietta) della Virtus Francavilla e Rana (anche per lui una doppietta) del Nardò.

Classifica marcatori dopo l’ultima giornata (prime posizioni)

21. Scarcella (Novoli)
16. Manzari (Vigor Trani)
12. Tedesco (Casarano)
11. Cesareo (Libertas Molfetta), Montaldi e Villa (Virtus Francavilla), Marino (Casarano), Rana e Vicentin (Nardò) e Terrone (Bitonto)
10. Di Rito (Virtus Francavilla)
9. Salerno (Atletico Vieste)
8. Colucci (Castellaneta), Corvino (Nardò), Giacco (Galatina), Radicchio (Sporting Altamura) e Schirone (Atletico Mola)

Alessandro Polichetti

Bitonto: «Questa salvezza vale quasi un campionato»

Bitonto festeggia la salvezza

Una salvezza, per quanto sudata possa essere, vale quanto la vittoria di un campionato o di una coppa. Vale per gli uomini che ci hanno messo l’anima, per quelli che sacrificano affetti e famiglia solo per la causa, per quelli che la notte faticano a dormire dopo una partita andata storta. Ciò che ancora li spinge è una passione che non viene meno nonostante le mille difficoltà e nonostante la carta d’identità faccia sentire il suo peso. Passione, sacrificio e anima sono stati gli ingredienti che hanno accomuntato i protagonisti di questo campionato travagliato e quelli che ieri hanno firmato la salvezza con i loro goal.
Capitan Vincenzo Modesto: «Quello segnato oggi è un goal dall’odor di liberazione per me, dopo il mese di stop al quale sono stato costretto dall’infortunio. Ma è un goal con il quale, da bitontino, ho messo la firma nel match salvezza. Sinceramente non mi aspettavo una salvezza così complicata e sono molto amareggiato per questo. Amareggiato soprattutto per quanto è stato fatto da qualcuno per impedirci di salvarci. L’importante è esserci riusciti. Ora penserò a riposarmi, in futuro come sempre spero di essere ancora il capitano di questa squadra».
Nico Roselli: «I goal quest’anno sono stati solo tre, ma ciò che più conta è dare il massimo per la squadra. Non so cosa farò in futuro, ciò che mi ha spinto a giocare finora e che potrebbe spingermi a giocare ancora è la voglia di divertirmi come un ragazzino in campo e all’interno dello spogliatoio.  Una piccola fetta la lascio anche all’alimentazione, che seppur non ferrea dà i suoi frutti».
Giuseppe Sangirardi: «Quando arrivi a giocare fino a una certa età, cerchi sempre di lasciare il segno in ogni gara. Non so cosa farò in futuro, però posso dire che per me Bitonto rappresenta un pezzo importante della mia carriera, e che mi sento parte integrante della storia di questa società».
Nando Terrone: «Undici goal sono importanti per uno che come me, che ad inizio stagione veniva considerato non adatto alla categoria. Potevo fare meglio, però non è stato possibile per molti fattori, tra cui determinati tatticismi. Certo festeggiare per una vittoria del campionato è tutt’altra storia, ma per come è stata raggiunta questa salvezza, credo valga quasi quanto un campionato».
Antonio Chisena: «Il goal segnato oggi (ieri per chi legge) assume un sapore bello e speciale. Questa a Bitonto è stata una nuova e bellissima esperienza, e per questo ci tenevo a chiudere in bellezza. Anche quando ho fatto panchina non ho mai espresso parere contrario, perché sono sempre stato abituato a rispettare le scelte degli allenatori».
Il direttore sportivo Francesco Morgese: «Questa è stata un’annata partita nel peggiore dei modi senza dubbio, ma fin dal primo giorno ero convinto che ci saremmo salvati. Avremmo dovuto festeggiare già in occasione della gara col Casarano, ma ce l’hanno impedito. Non siamo abituati a piangerci addosso e siamo ripartiti alla grande, e ce l’abbiamo fatta. Ora dovremo pensare al futuro di questa squadra, perché dopo un anno così, questa piazza merita una squadra che il prossimo anno debba almeno lottare per i playoff».

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

San Vito – Città di Fasano 0-0

Il Fasano pareggia  0 – 0 sul campo del San Vito dei Normanni ed ottiene il 16° risultato utile consecutivo, al termine di una partita equilibrata e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Alla fine il pari lascia maggiore amarezza tra le fila dei biancazzurri, che centrando un successo, per altro più volte sfiorato, avrebbero potuto occupare in solitudine il 5° posto, l’ultimo utile per raggiungere i play off.  In ogni caso, la sensazione è che altre occasioni per l’aggancio non mancheranno, visto il crollo verticale nelle ultime giornate dell’ormai ex capolista Salento Football.

Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza conferma in blocco la formazione che ha battuto, tra le mura del “Vito Curlo”, il Manduria. Unica variazione, l’ingresso di Quaranta al posto dello squalificato Mastronardi. Nei primi minuti è il Fasano a gestire il ritmo della partita, ma la prima azione degna di nota è orchestrata dai padroni di casa: la punta D’Errico non riesce, per un soffio, a deviare in rete di testa un cross preciso di Stabile. Al 23’ la possibile svolta della partita: Amodio supera in area il diretto avversario e viene messo giù. Sarebbe rigore, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il tiro dagli 11 metri. La panchina del Fasano è furiosa e, per proteste, viene espulso il mister Laterza. L’ultimo pericolo del primo tempo arriva da un tiro senza pretese di Crupi, che non crea problemi a Lacirignola.

Nella ripresa, è il San Vito a scendere in campo con più determinazione: la naturale conseguenza è rappresentata da 2 occasioni nel giro di pochi secondi. Al 49’, D’Errico si libera bene e calcia verso la porta. Il tiro viene respinto da Lacirignola, ma sulla palla vagante accorre l’ex Morelli, che calcia alto sopra la traversa. Al Fasano non manca la grinta, ma le consuete manovre fluide latitano, anche per merito dell’organizzazione degli avversari, che coprono impeccabilmente tutti gli spazi. Così il primo pericolo della seconda frazione, di marca fasanese, arriva su calcio d’angolo: al 55’ Amodio mette in mezzo, ma Pistoia e subito dopo Galiano arrivano con una frazione di secondo di ritardo all’appuntamento con il gol. Il Fasano cresce col passare dei minuti e ad agevolare il possibile colpaccio ci si mette anche l’ex della partita, Morelli, che finisce anzitempo sotto la doccia per doppio giallo. È il San Vito, però, ad avere un sussulto subito dopo l’inferiorità numerica, con Stabile. Lacirignola deve sventare la minaccia in angolo. All’83’ è ancora D’Errico, il più vivace dei suoi, ad andare vicino al gol con un diagonale che termina di poco fuori. Passa un minuto ed il Fasano crea la palla gol più nitida della partita con Galiano, il cui tiro si stampa sulla traversa a portiere battuto. È l’ultima chance della partita, che termina così a reti inviolate.

Ora il Fasano attende in casa i tarantini del Fragagnano, l’ultima squadra ad aver battuto i biancazzurri esattamente un girone fa.

Tabellino

San Vito – Us Città di Fasano 0 – 0

San Vito: Termite, Roma, D’angelo, Stabile, Camposeo, Marinosci, Morelli, Frascaro, Crupi (89’ Lanzillotti), Candita, D’Errico. A disposizione: Damiano, Malagnino, Simeone, Conserva, Petrarolo, Merico.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Laguardia, Lentini (78’ Speciale), Leggiero (61’ Patronelli), Galiano, Quaranta (86’ Lorusso Lella), Amodio, Laneve. A disposizione: Abbinante, Ricco, Fanizza, Telesca. Allenatore: Giuseppe Laterza

Note: espulso al 77’ Morelli (SV) per doppia ammonizione; ammoniti Candita (SV), Laguardia (F), Leggiero (F), Crupi (SV), Camposeo (SV), Pugliese (F), Frascaro (SV)

Fonte: Fasano live.

Bitonto, finalmente salvezza!

Appuntamento alla prossima stagione. 5-2 con l’Ascoli Satriano. Reti di Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e Chisena

È stato un viaggio in economica, quello patito dal Bitonto in questo campionato. Un viaggio in treno su binari spesso contorti, durante il quale molte stazioni hanno riservato sorprese amare. Lungo il percorso i leoncelli hanno anche provato anche la gioia di gare superlative, fra brutte prestazioni, arbitraggi osceni e purtroppo anche sassi. Per il passeggero US Bitonto, dopo sliding doors da incubo, finalmente ieri è giunto il capolinea. Ma alla stazione finale – “Città degli Ulivi”, domenica 19 aprile – l’altoparlante ha annunciato che ad attenderlo c’erano solo pochi tifosi, gli irriducibili ultras e una bottiglia da stappare tutti quanti assieme, per festeggiare una salvezza finalmente conquistata. Grazie ai cinque goal inflitti al retrocesso Ascoli Satriano, con le reti degli uomini simbolo Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e di uno degli arrivi di dicembre, ma già idolo della tifoseria: Antonio Chisena. Una manita che chiude la porta in faccia ad un campionato che verrà ricordato come uno dei più travagliati di 94 anni di storia.
Lodevole e meritevole di applausi, l’iniziativa della società bitontina di scendere in campo accompagnati dai ragazzi della cooperativa sociale Anthropos. In una giornata di festa, infatti, era fondamentale regalare loro una sana domenica di sport .La partita: 
Avvio choc quello del Bitonto, che dopo 12 minuti è costretto a capitolare sul tocco ravvicinato di Capone, per l’inaspettato vantaggio ospite. La reazione però non si fa attendere e il pari arriva al 17’ con Roselli, bravo dal limite dell’area a scaricare il solito sinistro nell’angolino basso per l’1-1 . Il raddoppio, invece, porta la firma del bomber Terrone al 19’, bravo a lottare sul pallone in contesa col difensore e ad anticipare l’intervento del portiere con un tocco di rapina che s’infila docile nell’angolino per il 2-1. Il Bitonto non si ferma e al 36’ Modesto chiude virtualmente i giochi, saltando il portiere e depositando la palla in rete, illudendo l’intervento disperato del difensore per il 3-1 all’intervallo.
La ripresa si riapre così come si era aperto il primo tempo, e l’Ascoli trova ancora il goal con Balletta, che al 47’ dall’altezza del dischetto spiazza Moschetto per il 3-2. Il Bitonto non ci sta e nel finale sferra il decisivo uno due del ko. All’83 è Sangirardi ad andare in rete con un tocco ravvicinato, su assist di Chisena (4-2), all’89 invece tocca a Chisena su un’azione quasi fotocopia, servito però stavolta da Terrone. Al fischio finale è 5-2, che vale la tanto sofferta quanto meritata salvezza.Una stagione tribolata ma terminata con l’obiettivo raggiunto. Ora un po’ di relax e poi tutti di nuovo al lavoro per costruire un grande futuro in neroverde. Alla prossima stagione…

 DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Margherita Terme – Omnia Bitonto 0-3
tris esterno per lOmnia Bitonto

Omnia Bitonto

I bitontini vincono senza affanni sul campo del fanalino di coda

Tris esterno dell’Omnia Bitonto che espugna il “Guerino Piazzolla” di Margherita di Savoia, battendo il fanalino di coda Margherita Terme nella 28^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A per 0-3.

Mister Pietro Tullo (out Catucci e Pazienza) schiera i suoi con un 4-3-1-2 con Vitucci in porta; linea di difesa con Semerano – Faccitondo – Lamura – Verriello in difesa; De Giosa – De Santis – Seccia a centrocampo; Tenzone dietro le due punte PetruzzellaAnaclerio.

La classifica presenta una sfida dall’esito quasi scontato, ma così non è sia per il campo di gioco, in terra battuta e decisamente non al meglio, sia per l’atteggiamento guardingo dei padroni di casa, schieratisi con un 4-5-1 abbottonato ma vivace. E l’Omnia Bitontosubisce un po’ nei primi minuti la spavalderia e l’intensità in mezzo al campo dei padroni di casa. Che all’8’ vanno vicini al vantaggio: iniziativa di Scognamiglio sulla fascia destra, cross dal fondo e tocco sottomisura di Yassinii, con la palla che sorvola la traversa.

Scampato il pericolo, l’Omnia Bitontodecide finalmente di iniziare a dire la sua nel match: aumenta i ritmi, prende il pallino del gioco a centrocampo e guadagna metri e campo per rendersi pericolosa. E al primo serio affondo passa: 23’, Tenzone lancia in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, e leggermente defilato sulla destra, trafigge il portiere di casa Riondino con un perfetto diagonale. 0-1! Quindicesima rete stagionale per il bomber omniano.

Due giri di lancette ed è subito raddoppio: iniziativa bitontina sulla destra, Tenzone dal fondo, sempre in versione assist man, pesca a centro area De Santis, che di prima intenzione scaraventa la palla in rete per lo 0-2!

Due lampi, due accelerazioni e subito l’Omnia Bitontomette le cose in chiaro. Ed inevitabilmente il match ne risente, con i bitontini padroni della situazione e con i margheritani che iniziano a trovare grosse difficoltà nel produrre pericoli. Anzi, in più di un’occasione l’Omnia Bitontosfiora il tris prima della chiusura del primo tempo: sul pressing di Petruzzella, la retroguardia di casa cincischia e rischia l’autogol; Tenzone e Semerano dal limite non inquadrano lo specchio, Petruzzella in area si gira ma conclude alto. Ci sarebbero anche gli estremi per un penalty, per atterramento in area di rigore di Anaclerio, ma l’arbitro foggiano Brunone lascia continuare. Si va negli spogliatoi sul parziale di 0-2.

Al rientro in campo subito clamorosa occasione per Petruzzella, liberato a tu per tu con Riondino, ma perde l’attimo della conclusione. Ancora il capocannoniere omniano è nuovamente pericoloso, con un colpo di testa su perfetto cross di Anaclerio, ma è bravo Riondino con un colpo di reni a smanacciare in angolo.

Mister Tullo inizia la girandola dei cambi, inserendo Milella per Faccitondo e arretrando De Giosa al centro della difesa.

Il Margherita Terme, nonostante lo svantaggio, dimostra di essere una squadra viva e coriacea, imbottita di giovani anche dalle buone individualità tecniche. E si costruisce due interessanti occasioni per riaprire il match: una punizione alta di Petrillo, ed il pallonetto di Manasterliu che scavalca Vitucci, ma ci vuole un provvidenziale ed enorme intervento difensivo di De Giosa sulla linea ad evitare il gol.

Entrano anche Vastano e Mena per Petruzzella e Seccia. Al 78’ arriva il tris: lancio illuminante di Milella, che pesca l’inserimento sulla destra di Semerano, che scatta in posizione regolare, si accentra e anticipa l’uscita di Riondino con un perfetto pallonetto che si insacca nell’angolo opposto. È lo 0-3 ed è la prima rete stagionale per il terzino bitontino, festeggiato da tuttala squadra. Un inserimento rapace ed intelligente, un tocco preciso e vincente.

I neo due entrati riescono a confezionare un’altra buona occasione, con Mena che da destra trova la girata al lato di Vastano.

Dall’altro lato, la punizione di Garbetta (ben intercettata da Vitucci) ed il tiro al lato di Dambra non cambiano le sorti di un match già scritto da tempo.

L’Omnia Bitontoconquista la sua quindicesima vittoria in Campionato, si conferma il secondo miglior attacco stagionale (61 reti) e continua la sua corsa, direzione playoff. Resta invariato a -6 il distacco dalla Reali Siti Stornarella (stangata in settimana con la sconfitta a tavolino dopo il match contro la Nuova Andria), un margine che fortunatamente consente ai bitontini di poter disputare gli spareggi promozione. Decisivo sarà lo scontro diretto tra due settimane a Stornarella, prima però c’è un’altra tappa importantissima: a Palese, domenica prossima, arriva il Minervino Murge. Vincere per arrivare al match forse più importante della stagione con il destino ancora tra le proprie mani.

Nicolangelo Biscardi

 

Unione Calcio – Monte S. Angelo 3-1
Vittoria che vale il secondo posto

Unione Calcio – Monte Sant’Angelo

Gli azzurri s’impongono per 3-1 al cospetto dei garganici, riconquistando la seconda piazza della graduatoria. Marcature di giornata firmate da De Lorenzo (doppietta) e D’Angelo.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” supera per 3-1 il Monte Sant’Angelo e riconquista la piazza d’onore della graduatoria.
Mister Di Corato riconferma in buona parte la formazione scesa in campo contro la Nuova Molfetta, puntellandola con il rientrante Gabriele Monopoli e con Rizzi, che sostituisce Ciardi al centro della difesa. Ancora ai box Di Pinto.
Gli azzurri prendono subito possesso della gara, insidiando sin dai primi minuti la porta difesa da Saracino, grazie alla buona intesa tra Pasculli, Di Pierro e De Lorenzo.
All’11’ è proprio l’attaccante barlettano a sfiorare la marcatura direttamente da calcio piazzato, trovando la pronta risposta di Saracino.
Gli azzurri mostrano buone trame di gioco ma sbloccano il punteggio solo al 29’: spunto personale di Di Pierro sull’out destro, il numero undici azzurri lascia partire un cross raccolto in scivolata da De Lorenzo, che sigla così la prima marcatura di giornata.
La compagine biscegliese non abbassa il ritmo e raddoppia dopo soli 7’ con D’Angelo che, servito in area ancora da Di Pierro, si coordina e infila Saracino di prima intenzione.
Gli azzurri rientrano negli spogliatoi forti del doppio vantaggio ma nella ripresa l’andamento del match non cambia. La prima azione dei secondi 45’ porta la firma di Pasculli il cui diagonale, al termine di una bella combinazione con D’Angelo, si spegne per un soffio sul fondo.
Il giovane Monte S. Angelo spaventa l’Unione Calcio al 16’, quando Mangiacotti s’infila tra le maglie azzurre e finalizza al meglio il suggerimento dalla sinistra di Scarano, riaprendo, così, il match. I biscegliesi, però, non perdono la concentrazione e ristabiliscono le distanze al 24’ in virtù della doppietta di De Lorenzo che, imbeccato da Moreo su calcio di punizione, prende il tempo all’estremo ospite, anticipandolo con un preciso colpo di testa.
Il match s’incanala su ritmi più tranquilli ma l’ultimo sussulto porta la firma di Scarano che al 41’, su calcio piazzato, trova la risposta di Delfino.
Con la vittoria in questione l’Unione Calcio sale a quota 67 punti in graduatoria, guadagnando il secondo posto ai danni del Corato, bloccato sull’1-1 a Noci e ora alle spalle degli azzurri con 1 punto di ritardo.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (37’ st Ang. Monopoli), Papagno, Cannone, Rizzi, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (26’ st Porcelli), Pasculli (21’ st Malerba), Di Pierro. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, De Chirico, Ferrucci.

Monte S. Angelo: Saracino, Mangiacotti, Coccia, Manzella (31’ st Rinaldi), Guerra, Melchionda (44’ st Ciuffreda), Frattaruolo (1’ st Lupoli), Urbano, Quitadamo, Scarano, Nanni. All. Mimmo. A disp: Carulli, Gatta, Sangenesio, Falcone.

Arbitro: Conte (Lecce); assistenti: Colavito (Bari), Ostuni (Bari).
Marcatori: 29′ pt e 24′ st De Lorenzo, 35′ pt D’Angelo, 16′ st Mangiacotti
Ammoniti: Malerba, Coccia, Scarano.

Valentina Sinigaglia     

Virtus Francavilla Calcio – Castellaneta 4 – 2, Virtus campione d’Eccellenza aspettando la Coppa Italia

Squadre a centrocampo

Il team biancazzurro, pieno di riserve, condanna il Castellaneta ai playout. Grande festa al Giovanni Paolo II.

FRANCAVILLA FONTANA.  L’ultima giornata della Premier League pugliese consegna un verdetto ormai già scritto: Virtus Francavilla Calcio in serie D. La squadra di patron Magrì ha avuto ragione anche del Castellaneta, costringendo i biancorossi ai playout contro l’Ostuni.

Antonio Calabro lascia a riposo parecchi titolari in vista della finale di Coppa di Mercoledi, e schiera i giocatori impiegati di meno come D’Urso, Schirinzi, Corso, Colluto e Marolla. In avanti la coppia Villa-Richella. Mister Lippolis, rispetto al match contro il Bitonto, rinuncia a Pastore, Russo e Benedetto e schiera Recchia, Lucia ed Antonicelli.

Parte bene la Virtus, subito pericolosa al 18’ con Richella che, con un magistrale pallonetto in area, non riesce a segnare per il provvidenziale intervento di Buttiglione sulla linea. Sull’angolo successivo, Renato Bartoli di testa non trova l’impatto vincente. Al 23’cross dal settore di sinistra di Corso per la testa di Richella che manda di poco alto sopra la traversa. Ancora Richella protagonista al 33’sugli sviluppi di un cross da parte di Colluto, questa volta da destra, ma deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con il gol. Al 46’ una palla filtrante in area, coglie impreparato un difensore castellanetano , si avventa Richella come un falco che approfitta dell’errore ed insacca con un delizioso pallonetto di destro, per il vantaggio biancazzurro. Virtus padrona del campo nella prima frazione, tarantini non pervenuti.

Ad inizio ripresa il raddoppio francavillese: al 48’ Richella lancia Villa in progressione, il bomber emiliano protegge con il corpo, si gira e scarica un bolide di destro alle spalle di un’incolpevole Robertone. Al 54’cerca gloria anche Marco Bartoli sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, ma il salvifico De Bellis evita il terzo gol.  Al 57’ però, lo stesso Bartoli commette fallo in area su Gjonaj e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Gjonaj che accorcia le distanze. Nemmeno il tempo di realizzare lo svantaggio dimezzato che al 63’Cirrottola commette fallo in area su Montaldi: per il sig. Pascariello di Lecce è nuovamente penalty. Sul dischetto va Montaldi che non sbaglia. Al 71’D’Urso atterra Cecere al limite dell’area ed è ancora una volta rigore. Gjonaj realizza la sua personale doppietta. Al 91’ Villa si invola sul settore di sinistra, con un doppio passo salta un difensore e trafigge Robertone con un pallonetto superlativo sul quale l’estremo difensore biancorosso può solo inchinarsi. Rete di eccellente fattura per Alberto Villa, a dimostrazione di una forma invidiabile e di una classe cristallina. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine.

Nel post partita la Virtus Francavilla ha festeggiato davanti al proprio pubblico, circa 1200 persone, devolvendo l’incasso di giornata (4000 €) alla fondazione AIL(Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma), sezione di Brindisi. I giocatori sono stati acclamati in grande stile tra palloncini e coreografie mozzafiato. Per la Virtus ora resta l’ultimo obiettivo da raggiungere: la Coppa Italia Nazionale a Firenze contro la Bustese. Mercoledì prossimo allo stadio Buozzi, l’occasione per portare la Coppa in Puglia per la prima volta nella propria storia e realizzare un triplete che mai la Francavilla calcistica ha potuto annoverare. Per il Castellaneta, flagello playout in virtù della contemporanea vittoria della Sudest a Molfetta. La squadra di mister Lippolis affronterà l’Ostuni per evitare la retrocessione.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C.: D’Urso (87’Cito), Bartoli M.( 92’Nisi), Schirinzi, Galdean (56’Montaldi), Bartoli R., Corso, Colluto, Bricca, Villa, Marolla, Richella. A disp: Serafino, Taurino, Suti, Biason. Allenatore: Antonio Calabro.

CASTELLANETA: Robertone, Cati, Recchia, Lucia (51’Lioi), Cirrottola, Buttiglione, Cecere, De Bellis (76’ Russo), Gjonaj, Antonicelli, Colucci. A disp: Perrone, Loperfido, Tanzarella, Carrieri, Mianulli. Allenatore: Walter Lippolis.

ARBITRO: Jacopo Pascariello di Lecce ( Traetta di Molfetta/Squicciarini di Bari)

NOTE: 1200 spettatori circa. Incasso devoluto in beneficienza all’AIL di Brindisi. Recuperi: 1’pt e 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it