Trani – Us Bitonto 1-1
Terrone chiama, Manzari risponde.

Così come all’andata, a decidere sono sempre i due bomber. I neroverdi, però, devono recriminare per il gol subito in pieno recupero. Domenica altro derby contro l’Altamura

In una partita poco spettacolare ma molto combattuta, a decidere sono ancora una volta i guizzi dei due bomber. A giochi fatti, però, chi deve recriminare sono senz’altro i neroverdi, raggiunti dal capocannoniere del campionato al 93′.

La partita.Privo di Sangirardi, Roselli e Daddario, Muzio di Venere ripropone Moschetto tra i pali, ritrova Campanella e Bonasia al centro della difesa e rischiera Martellotta sulla sinistra, consegna a Mastrolonardo le chiavi del centrocampo supportato da Caringella e Piperis, si affida a Terrone in avanti servito da Modesto e Giallonardo.

Fin dai primi minuti, la contesa è spenta e tutta raccolta a centrocampo. I biancoazzurri padroni di casa si affidano alle genialate degli ex TerlizziManzari e Albrizio, gli ospiti provano a sfondare sulla destra con Modesto ma lasciano Terrone spesso impossibilitato a lottare in mezzo a Rubini (bitontinissimo) e Pinto. Nella prima mezz’ora, a parte qualche timido tentativo dell’ariete tranese, non c’è niente da segnalare. Al 33′, invece, c’è l’emozione forte: cross di Triozzi dalla destra, colpo di testa di Terrone che costringe Orizzonti a respingere sul palo, la palla arriva a Modesto che a porta vuota e portiere a terra scaraventa ancora sul legno. Incredibile. Sul capovolgimento di fronte, invece, è l’altro bitontino di Trani, il capitano Nicola De Santis, a provarci senza successo da fuori.

Poi soltanto sbadigli fino all’intervallo.

Nella ripresa, sembra partire meglio il Trani, ma è il Bitonto a rendersi pericoloso con l’asse Terrone – Modesto, ma la conclusione del fantasista sul primo palo finisce sull’esterno della rete da ottima posizione.

Orizzonti, poi, al 23′, deve disinnescare una punizione malefica di Mastrolonardo dai 20 metri. Si capisce, insomma, che i neroverdi debbano segnare e così è. È il 28′: Terrone riceve palla dal limite dell’area di rigore, la lascia rimbalzare e la scarica pregevolmente sotto la traversa, dove nulla può il pur ottimo giovane estremo difensore di casa. Nono centro in campionato per l’attaccante tranese doc, che ovviamente non esulta, e che torna a gonfiare la rete dopo 5 partite di astinenza.

Sullo 0 – 1, ci si aspetta la veemente reazione dei ragazzi di mister Costantino. Così non è, perché il Bitonto retto da un insuperabile Campanella corre davvero pochi grattacapi.

Almeno fino al 38′, quando l’ex difensore del San Severo si fa espellere (doppia ammonizione) per aver rallentato l’uscita dal campo per ricevere i soccorsi. I padroni di casa cingono d’assedio l’area neroverde, e sono premiati al 93′, terzo dei 5 minuti di recupero concessi dal signor Andreano di Foggia. Cross dalla sinistra di Quercia, Naglieri spizzica di testa però sui piedi di Manzari che al volo non lascia scampo a Moschetto.

Finisce 1 – 1. Significa un punto per il Bitonto, che torna a muovere la classifica dopo tre sconfitte consecutive. Vuol dire che a 5 turni dal termine, Modesto e compagni hanno 5 lunghezze di vantaggio sulla zona playout.

Da difendere con le unghie e con i denti. Già da domenica prossima, quando al “Città degli Ulivi” arriverà lo Sporting Altamura, per un altro derby carico da 90.

L’analisi. I neroverdi devono recriminare. Raggiunti ancora una volta allo scadere o nei minuti di recupero (vedi Molfetta, Locorotondo, Mola, Taranto), Modesto e compagni sono da elogiare per la prestazione ma non per il risultato. In 180′, infatti, il Bitonto non ha assolutamente dimostrato di essere inferiore alla Vigor Trani, quarta forza del campionato.

Emerge, però, l’annoso problema della stagione: importante mole di gioco, ma gol con il contagocce, appena 26 in 25 partite. Terrone è l’unico attaccante andato a segno in campionato, Ventura e Chisena entrano quasi sempre a contesa in corso, Modesto e Roselli – fermati anche da infortuni e squalifiche – hanno centrato la porte poche volte rispetto ai loro standard.

Negli spogliatoi.Il presidente Francesco Paolo Noviello vede il bicchiere mezzo pieno. «A inizio partita –dice – avremmo sottoscritto per un pareggio a Trani, perciò è un gran bel risultato anche per la prestazione dei ragazzi. Certo, potevano essere tre, ma ci rifaremo domenica».

Le pagelle. Moschetto 6; Triozzi 6, Campanella 6,5, Bonasia 6, Martellotta 6; Mastrolonardo 6, Piperis 6, Caringella 6; Modesto 5,5 (Ventura sv), Giallonardo 5,5 (Naglieri sv), Terrone 7 (Chisena sv).

Il migliore. Il destino della sua stagione è chiaro fin da settembre: combattere spesso da solo contro l’intera difesa avversaria. Anche ieri. Nando Terrone, però, accetta la sfida e esce dal cilindro gol da cineteca come quello di ieri. Guerriero.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Ostuni – Hellas Taranto 0 – 2, una doppietta di Rossi stende i gialloblù.

Lillo Santomanco, ds Ostuni

Società nel caos, i giocatori protestano ad inizio gara per i mancati stipendi. Santomanco : «Chi non vuole giocare, resti a casa».

OSTUNI.  La rincorsa alla salvezza matematica diviene sempre più proibitiva per l’Ostuni che, oltre ai risultati negativi, deve registrare la protesta dei propri calciatori per il ritardo nei pagamenti di alcune mensilità da parte della società. Nella gara con l’Hellas Taranto ad inizio partita, Loseto e co. hanno lasciato palla agli avversari per un minuto in segno di protesta. Il match ha visto prevalere i tarantini per due a zero, con doppietta di Rossi su due errori della difesa ostunese.  Questa sconfitta rende ancora più problematica la situazione, poiché ora il distacco dal Castellaneta sest’ultimo è di sei punti. Contro Molfetta, Sudest, Galatina, Virtus Francavilla e Mola, prossime avversarie, serviranno prestazioni importanti per il raggiungimento dell’obiettivo. La situazione societaria non agevola però il compito,la quale, per bocca del ds Santomanco, puntualizza alcune inesattezze nelle dichiarazioni fatte dai giocatori: «Abbiamo dei ritardi da parte degli sponsor che dovevano aiutarci. Ci hanno assicurato che nei prossimi giorni provvederanno a saldare quanto promesso e, quindi, mi auguro che la situazione possa sbloccarsi. I rimborsi si riferiscono a tre mensilità per alcuni giocatori e solo una mensilità per i calciatori arrivati a dicembre». Chiosa infine il ds: «Chi non è nelle condizioni di venire ad allenarsi e giocare può rimanere a casa».(fonte www.ostuninotizie.it)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Marcatori Eccellenza: continua il duello tra Scarcella e Manzari

La venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 23 reti. Continua il duello in cima alla classifica marcatori tra Scarcella e Manzari. Entrambi a segno nel turno domenicale e divisi da una sola rete, i due si contengono lo scettro di re dei marcatori del massimo campionato di Puglia. Per ora la sta spuntando Scarcella con 17 reti segnate, 16 per Manzari. Dietro sale Tedesco del Casarano che sale a quota 9 reti segnate dopo una doppietta.
Sale a 9 anche Terrone del Bitonto. Giunge a quota 7 Di Rito della Virtus Francavilla. Sesto centro stagionale per Stefanini dello Sporting Altamura. Quinta marcatura per Giacco del Galatina. Colluto della Virtus Francavilla sale a quota 4. Salgono a 3: Dibenedetto, Fieroni, Potì e Regner. Doppietta e prime due reti per Rossi dell’Hellas Taranto, salgono a 2 anche Bruno e Capone dell’Ascoli Satriano, Pastore del Castellaneta e Vetrugno della Virtus Francavilla. Prima rete in stagione per i vari: Cantatore, Chimenti, Mignone e Rescio.

Marcatori Eccellenza dopo la giornata 25 (prime posizioni)

17 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Marino e Tedesco (Casarano), Montaldi (Virtus Francavilla) e Terrone (Bitonto)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola) e Villa (Virtus Francavilla)

Alessandro Polichetti

Il Francavilla allunga in Eccellenza

Tonfo casalingo del Vieste con la capolista, Nardò pareggia e lascia la contesa.
Tonfo casalingo dell’Atletico Vieste (0-4) al cospetto della capolista del campionato, la Virtus Francavilla di Di Rito che espugna la cittadina garganica e, approfittando del contemporaneo passo falso del Nardò in casa con il Mola (0-1), vola a +5 e mette un serio sigillo sulla promozione in D. Si avvicina in modo minimo, al Vieste, la Vigor Trani che impatta (1-1) in casa contro il Bitonto. Pareggio importante, anche se poteva andare meglio, per l’Ascoli Satriano di Zito (2-2) con il Sudest Locorotondo, che permette ai gialloblù di lasciare l’ultimo posto solitario al Galatina (sconfitto 2-1 ad Altamura). In chiave salvezza vittorie esterne importantissime di Novoli (1-2) e Ostuni (0-2), che inguaiano rispettivamente Castellaneta e Hellas Taranto. Il Casarano supera (3-1) la Libertas Molfetta e la raggiunge a quota 38, a ridosso delle primissime posizioni.
Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Sudest Locorotondo 2-2
Harakiri blaugrana ad Ascoli Satriano

La Sudest Locorotondo sciupa tutto ad Ascoli Satriano. Dopo un primo tempo contratto, i blaugrana con autorevolezza siglano un rapido uno-due firmato Mignone-Chimenti. La botta però viene subito assorbita dai padroni di casa che prima accorciano con Bruno su rigore, poi impattano con l’eurogol di Capone. Tre punti che avrebbe potuto delineare scenari ben diversi in chiave salvezza. Al Giovanni Paolo II, D’Ermilio deve rinunciare a Rotolo e Fumarola squalificati. Partono titolari Sgaramella nella linea difensiva a 3 e Fiume a centrocampo con Marini e Faliero. Nell’Ascoli Satriano (mister Zito squalificato), Doumbia riprende il posto sulla corsia esterna sinistra, Cicolella rientra in difesa. Montemorra, non al meglio, partirà dalla panchina insieme a Balletta.

ASCOLI MANOVRIERO – L’avvio è subito di marca blaugrana ma la punizione di Marini non crea particolari scompigli a Liocco. Al 9′, Doumbia sfugge a Sgaramella e insacca Donatelli ma l’assistente Traetta ravvede una posizione di offside apparsa dubbia. I ritmi blandi vengono scossi alla mezz’ora ma Fiume non addomestica in area di rigore una deviazione sporcata dalla difesa di casa su botta di Faliero. La risposta dell’Ascoli passa da una girata sotto porta di Galano che però manda a lato. Al 39′, Doumbia ci prova di prima intenzione dal vertice dell’area di rigore ma la botta violenta sibila il palo. Prima del break, la Sudest Locorotondo si rivede con una conclusione velleitaria di Salvati.

MIGNONE-CHIMENTI MA NON BASTA – Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio sortisce gli effetti sperati. Dopo nemmeno un minuto, Beltrame divora il vantaggio a due passi da Liocco che respinge di pugni. Poi su traversone di Chimenti, Salvati viene steso nettamente da Crescente ma Palmisano lascia proseguire. All’11’, le api sbloccano. Magistrale punizione di Mignone che infila la sfera sotto il sette. Per l’esterno monopolitano prima marcatura in maglia rossoblu. Il dinamismo degli uomini di D’Ermilio non si placa e al 15′, Chimenti è abile a raccogliere una deviazione di Salvati e ad insaccare alle spalle di Liocco per la seconda volta. L’Ascoli Satriano però non demorde, mister Zito cambia le carte in gioco dando vivacità con Capone e Balletta. Al 25′, Doumbia viene steso da Sgaramella (contatto generoso) in piena area di rigore e per Palmisano non ci sono dubbi nel decretare la massima punizione. Dal dischetto, Bruno è chirurgico e spiazza Donatelli. I foggiani premono a folate. Lo stesso centrale difensivo coglie la traversa qualche minuto dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione defilato. Al 35′, l’Ascoli impatta. Palla innocua contesa a centrocampo, Capone, senza pensarci due volte, tira fuori dal cilindro una bordata incredibile che s’infila sotto l’angolino tra l’incredulità generale. La Sudest Locorotondo prova a reagire ma Salvati manca l’aggancio in area di rigore su assist di Mignone. Poi tocca ancora a Bruno, impensierire Donatelli con una rovesciata da attaccante di razza ma l’estremo ospite blocca a terra. Nei minuti di recupero, Longo prova a girare a rete un cross di Mignone, ma la conclusione è ben angolata ma debole.

IL NOVOLI AL VIALE OLIMPIA – Rammarico in casa Sudest Locorotondo per i tre punti che avrebbero orientato i blaugrana verso posizioni più consone nella lotta per la salvezza. Al Viale Olimpia, domenica 15 marzo, arriva il Novoli, rivelazione della stagione. L’Ascoli Satriano invece abbandona l’ultima posizione.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Liocco, Cicolella, Lonigro, De Stasio, Crescente, Bruno, Galano (1′ st Capone), Mazzilli (25′ st Balletta), Rizzi, Marracino (40′ st Montemorra), Doumbia. A disp.: De Biase, Marino, Dell’Oglio, Di Gregorio. All.: Matteo Zito (squalificato)

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella, Fiume, Faliero, Salvati (40′ st Soleti), Marini, Beltrame (35′ st Longo). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, De Palma, Pinto. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 11′ st Mignone (SL), 15′ st Chimenti (SL), 25′ st Bruno (AS), 35′ st Capone (AS)
NOTE: giornata invernale nuvolosa, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti: Bruno (AS), Capone (AS); Mignone (SL), Faliero (SL).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Omnia Bitonto sprecona e vincente. Bitetto battuto 2-1

Gli undici scesi in campo

Tenzone ispira, Petruzzella e De Santis finalizzano: successo bitontino, ma il risultato va persino stretto

Successo esterno dell’Omnia Bitonto, che batte per 2-1 il Bitetto nella 23^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. All’ ”Antonio Antonucci” i bitontini prevalgono al termine di un match per larghi tratti dominato e tenuto sotto controllo. Solo nel finale qualche brivido, ma a conti fatti il risultato va persino stretto e non equivale a quanto visto in campo.

Mister Pietro Tullo, tornato in panchina dopo aver scontato la squalifica, recupera Rubini e Milella (entrambi partenti dalla panchina) ma deve fronteggiare la squalifica di Rizzi e il forfait all’ultimo di De Giosa. Nel 4-2-3-1 iniziale ecco Vitucci in porta; in difesa Lamura – Faccitondo – Pazienza – Semerano; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Catucci – Tenzone – Verriello; unica punta Petruzzella.

Il Bitetto inizia con buon piglio e preme subito sull’acceleratore. Al 4’ però con una rapida ripartenza è subito vantaggio Omnia Bitonto: Tenzone, dall’altezza del centrocampo, sulla destra, lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare sul filo del fuorigioco tra due difensori e a trafiggere il portiere di casa Pace, anticipandone l’uscita. Omnia Bitonto avanti 1-0.

I bitontini prendono in mano le redini della contesa e sfiorano con Verriello il raddoppio. Il Bitetto prova una timida reazione con una conclusione alta dalla distanza di Paolo Vischio. L’Omnia Bitontoperò va più volte vicina alla rete. Al20’punizione di De Santis dalla trequarti sinistra, in area Faccitondo si libera bene e colpisce di testa ma Pace è superlativo con un colpo di reni ad alzare oltre la traversa la palla diretta sotto l’incrocio. Due minuti, Tenzone di testa lancia ancora in profondità Petruzzella che questa volta strozza troppo il tiro e conclude al lato.

Attorno alla mezzora paura in campo: duro scontro aereo a centrocampo e brutta botta al volto per Verriello, costretto a ricevere le cure dei sanitari del 118. Gioco fermo per diversi minuti con l’esterno bitontino che lascia il campo a Mena, con passaggio così al 4-3-1-2, con Catucci di fianco a Petruzzella.

Al40’cross dal fondo sinistro di Catucci, Seccia ben appostato sul secondo palo non riesce a concretizzare per questione di centimetri. Prima del riposo ci prova due volte il Bitetto, prima con Porcaro (conclusione a lato) e soprattutto poi con Paolo Vischio, ma è eccellente Vitucci nell’alzare la palla soprala traversa. Sichiude così il primo tempo, con l’Omnia Bitontoavanti di una rete ma che avrebbe meritato, per mole e pericolosità delle azioni create, un vantaggio più ampio.

Nella ripresa i bitontini pensano più a gestire il vantaggio e a sfruttare le ripartenze. Entrano Rubini e Milella per Lamura e Catucci, e l’Omnia Bitonto diventa più solida e quadrata, soprattutto a metà campo, dove alza una diga insormontabile per il Bitetto, che ha dal suo canto solo in Paolo Vischio l’unico uomo.

Al 73’ arriva il meritato raddoppio. Tenzone, ancora una volta ben ispirato, lavora una palla sulla sinistra, serve al limite dell’area di rigore, in posizione centrale, De Santis che è bravo nel trovare con precisione chirurgica l’angolino basso alla destra di Pace. È lo 0-2, è il secondo gol in stagione per il capitano omniano, ed è la rete che archivia quasi definitivamente il match.

Rubini avrebbe persino l’occasione del tris, ma il suo assolo a tagliare il campo si conclude col salvataggio di Pace in corner. All’86’ come un lampo, però, arriva la rete del Bitetto, che va ad accorciare le distanze: a battere Vitucci con un diagonale ci pensa Iacobellis, servito in profondità sul filo del fuorigioco.

Si riapre la partita e si rianimano i padroni di casa (anche grazie ai 5 minuti di recupero assegnati) ma l’Omnia Bitontotrova in ripartenza praterie per far male, con Petruzzella che per due volte spreca il colpo del ko.

Non accade null’altro, l’Omnia Bitontosbanca Bitetto per 2-1 e sale a quota 42 punti in classifica, restando sempre in scia di chi la precede, col distacco (-6) che rimane invariato dal Reali Siti Stornarella terzo, mentre aumenta, forse in maniera decisiva, il vantaggio sulle quinte, Polisportiva Sammarco e Atletico Stornara, entrambe ora a -11.

Domenica prossima l’Omnia Bitontoosserverà il suo turno di riposo. Si torna in campo domenica 22 marzo alle 15 aPalese per ospitare l’Ultrattivi Altamura nella prima sfida di un lungo e decisivo rush finale.

«Questa vittoria ci voleva perché domenica riposiamo, era importante vincere e mantenere la posizione in classifica – ha dichiarato nel post partita mister Pietro Tullo . Anche oggi abbiamo dominato dopo i primi minuti di difficoltà. Ci sono stati 80 minuti di dominio assoluto ed il risultato ci va onestamente stretto».

Nicolangelo Biscardi

Virtus Bitritto – Unione Calcio 1-1
Pasi in extremis per il Bisceglie

Bitritto – Unione Calcio

Sul sintetico del “G. Scirea” di Bitritto gli azzurri incamerano il 15esimo risultato utile consecutivo, impattando per 1-1 contro la compagine biancoverde. Padroni di casa in vantaggio con Pignataro, Di Pinto fissa il punteggio allo scadere.
Quindicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che a Bitritto impatta per 1-1 al cospetto della compagine biancoverde guidata da Mimmo Caricola.
L’undici iniziale degli azzurri vede Napoletano tra i pali, in difesa i centrali Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati sulle fasce da Papagno e Angelo Monopoli. A centrocampo si registra l’esordio di Brescia (classe ’96), Moreo e Malerba completano il reparto. In avanti Biscogli prende il posto di Amoroso (forfait durante il riscaldamento); rientra dal primo minuto De Lorenzo, completa l’attacco Di Pinto.
La prima occasione della gara porta la firma dei padroni di casa, ma Napoletano è reattivo sulla conclusione insidiosa di Palasciano. Al 10′ ci prova De Lorenzo, artefice di un destro al volo neutralizzato miracolosamente da Portoghese; sul successivo corner è nuovamente il numero uno di casa a negare la gioia del gol a Di Pinto da pochi passi.
Una manciata di minuti più tardi Biscogli prova la conclusione a rete, deviata in corner dalla retroguardia biancoverde.
Il vantaggio sfiorato si trasforma in beffa alla mezz’ora quando Pignataro devia in maniera decisiva la punizione da posizione defilata di Colella, spiazzando Napoletano.
Gli azzurri tentano subito di riacciuffare la gara ma il Bitritto, ben messo in campo, difende con ordine vanificando i tentativi di De Lorenzo e Di Pinto.
Nella seconda frazione di gioco mister Di Corato chiama in causa Pasculli e Abruzzese, che rilevano rispettivamente Malerba e Biscogli.
Unione subito in avanti ma la giornata di grazia di Portoghese impedisce a De Lorenzo di rimettere in equilibrio il punteggio (rovesciata in area piccola). Gli azzurri fanno la partita, il Bitritto cerca di punire in contropiede e al 9′ serve un reattivo Napoletano per evitare il raddoppio firmato Zonno.
Due minuti più tardi Moreo pesca in area Pasculli, la cui incornata risulta poco precisa. Al 33′ la conclusione a colpo sicuro di Moreo trova la fortunosa respinta della difesa biancoverde, ma lo spettro di una giornata storta sembra materializzarsi un minuto più tardi, quando il diagonale di Di Pinto si stampa sul palo alla destra di Portoghese.

Le soffocate urla di gioia dei numerosi simpatizzanti azzurri giunti al “Gaetano Scirea” di Bitritto, però, trovano giusto sfogo al 44′: azione insistita dell’Unione Calcio, Di Pinto fa sua la sfera ed insacca da due passi il 22esimo centro in campionato che vale il pareggio per la compagine biscegliese.

Recupero in modalità assedio per l’Unione Calcio, ma il punteggio non cambia, decretando un pari sofferto a metà strada tra impresa e occasione mancata: Gravina e Corato, infatti, non sono andate oltre lo 0-0 casalingo (rispettivamente contro Celle S. Vito e Fortis Altamura). Con il bottino pieno, quindi, gli azzurri avrebbero potuto accorciare ad una lunghezza il distacco dal Gravina, nonché allungare sul Corato terzo in graduatoria.

I ragazzi del tecnico Di Corato, invece, conservano la seconda piazza, salendo a quota 57 punti.

Virtus Bitritto: Portoghese, Masotti D., De Cosmis (49′ st Fortunato), Clementini, Pignataro, Sgaramella, Zonno (43′ st Masotti M.) Palasciano, Miccoli (35′ st De Virgilio), Colella, Romito. All. Caricola. A disp: Verzillo, Ferri, Valerio, Giannoccaro.

Unione Calcio: Napoletano, Brescia, Papagno, Ang. Monopoli (39′ st Ant. Monopoli), Ciardi, G. Monopoli, Malerba (1′ st Pasculli), Moreo, De Lorenzo, Biscogli (1′ st Abruzzese), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Bufi, Rizzi, Mascoli.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Giuliano (Foggia), Cannone (Foggia).
Marcatori: 30′ pt Pignataro, 44′ st Di Pinto
Ammoniti: Masotti D., De Cosmis, Clementini, Colella, Ciardi, Pasculli.

Valentina Sinigaglia

 

Atletico Vieste – Virtus Francavilla Calcio 0-4
La capolista ci fa poker

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste incassa la prima sconfitta casalinga subendo 4 reti dalla capolista Virtus Francavilla dopo aver giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Sollitto per fallo da ultimo uomo su Richella lanciato a rete. I leader della classifica approfittano del suicidio del Nardò (sconfitto 1-0 in casa dal Mola) per portare a 5 punti il vantaggio, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale.
Prima mezz’ora caratterizzata dal grande agonismo in campo consentito dall’arbitraggio troppo permissivo del sig. Zanotti di Pavia: scontri duri e spesso fallosi venivano ignorati dal direttore di gara tanto da far accendere spesso discussioni tra i giocatori delle due squadre. Insomma, tanti calci ma poco calcio. Alla prima vera occasione da gol, la Virtus sbloccava il risultato: Galdean da destra batteva una punizione verso la parte opposta per Bartoli che sfruttava un blocco di Di Rito per servire di testa Vetrugno, bravo ad inzuccare dal limite dell’area di porta alle spalle dell’incolpevole Tucci.
Dopo appena due minuti Richella eludeva la difesa viestana ma veniva atterrato da Sollitto un metro prima dell’ingresso in area: inevitabile il cartellino rosso per il difensore centrale viestano il cui intervento falloso evitava un pericoloso uno-contro-uno tra l’attaccante francavillese e il portiere viestano. Olivieri sostituiva Lombardi (schierato esterno offensivo di sinistra) con De Carlo, portando Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa. Ma fino all’intervallo non si percepiva lo sbilanciamento numerico dei giocatori in campo, con le due squadre impegnate a lottare su ogni pallone senza mai creare reali pericoli ai portieri avversari.
I garganici partivano forte dopo l’intervallo e nei primi minuti di gioco si procuravano un paio di corner consecutivi: su uno di questi, Paolo Augelli finiva a terra nel contrasto con Di Rito, ma per la terna arbitrale non c’erano gli estremi per l’assegnazione del calcio di rigore. Al quinto della ripresa Olivieri giocava la carta Rocco Augelli, al suo ritorno in campo 54 giorni dopo la distorsione al ginocchio rimediata nella gara interna con l’Ascoli Satriano. Ma i tentativi suoi, di Salerno, Quaresimale e Rubino venivano sistematicamente smorzati dal tridente difensivo composto da De Toma, Renato Bartoli e Vetrugno la cui efficienza è data dal risicato numero di gol subiti in trasferta in tutta la stagione, appena 3.
Nel miglior momento per i viestani giungeva la seconda rete per la Virtus, ancora una volta da calcio da fermo: sul corner di Galdean, Di Rito approfittava della disattenzione della difesa viestana nei suoi riguardi per schiacciare di testa a terra accanto al palo lontano. Era il 13mo della ripresa.
Il secondo gol subìto rappresentava la mazzata decisiva per i giocatori dell’Atletico Vieste che perdevano le distanze tra i reparti consentendo a quelli della Virtus Francavilla di realizzare altre due segnature in contropiede, rispettivamente al 24mo e al 36mo con Rescio e Colluto (da poco subentrato a Di Rito).
Al triplice fischio, le due squadre ricevevano gli applausi degli spettatori presenti al “Riccardo Spina”, compresi i circa 50 supporters arrivati al seguito della capolista (dopo oltre due anni di divieto di ospitare tifoserie avversarie a Vieste). Applausi venivano dedicati anche a Gaetano Corso, il viestano a disposizione di mister Calabro, e per Pafundi, calciatore nato nel ’98 al suo esordio in Eccellenza. La gioia dei vincitori diventava euforia quando giungeva la notizia del gol di Terrone del Mola a Nardò che vale l’allungo in testa con 5 punti di vantaggio.
Domenica prossima la Virtus ospiterà il Casarano, lanciato alla insperata rincorsa ai play-off, mentre il Vieste farà visita alla Hellas Taranto, oggi vittoriosa ad Ostuni.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Rubino (23st Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (36pt De Carlo), Balzano (5st Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli, Corso (41st Marolla), Liberio, Rescio (34st Bricca), Di Rito (26st Colluto), Galdean, Richella. A disposizione D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. Allenatore Antonio Calabro

Arbitro Emilio Zanotti della sezione di Pavia, assistenti Giuseppe Centrone e Claudio Scoppio di Molfetta
Reti: 30pt Vetrugno, 13st Di Rito, 24st Rescio, 36st Colluto
Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV), Rescio, Di Rito (VF)
Espulso Sollitto (AV) al 32mo del primo tempo per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Lizzano – Us Città di Fasano 3-4
gara dalle mille emozioni

I tifosi del Fasano

Il Fasano batte il Lizzano 4 – 3 in una gara dalle mille emozioni.

I biancazzurri passano due volte in vantaggio, ma vanno al riposo sotto di un gol. Nella ripresa il Fasano offre una grande prova di carattere, ribaltando il risultato grazie alle reti di Amodio e Telesca

Il Fasano continua la sua corsa verso i play off, grazie alla terza vittoria consecutiva ai danni del Lizzano. Un Fasano corsaro, che dà vita ad una partita anomala rispetto al trend della stagione: se , infatti, la difesa si concede qualche distrazione di troppo, subendo 3 reti come le era capitato solo sul difficile campo di Otranto, è l’attacco (o meglio la fase offensiva, visto che l’unico attaccante a timbrare il cartellino è stato Amodio) a supplire fornendo una prova superlativa. Ora i numeri sono tutti a favore dei biancazzurri, che con questo successo collezionano l’undicesimo risultato utile consecutivo: il Fasano non perde, infatti, dalla trasferta sfortunata contro la capolista Fragagnano. Vittoria impreziosita dal fatto che i tarantini, sul loro campo, non conoscevano la parola “sconfitta” da 6 partite.Ma veniamo alla partita. Giuseppe Laterza schiera la solita difesa a quattro, con Laguardia sulla fascia sinistra, vista l’assenza dello squalificato Pistoia, insieme alla coppia centrale composta da Massimo Ancona e Telesca. Sull’altra fascia il mister opta per Pugliese, ormai rodato nel ruolo di terzino destro. In mediana scende in campo il trio formato da Leggiero, Quaranta e Galiano, mentre in attacco si adotta un mix di fantasia e velocità con Laneve, Amodio e Mastronardi.

Si gioca su un campo a dir poco “lunare”, a cui si aggiunge il forte vento, che nel primo tempo penalizza il Fasano, costretto ad attaccare contro Eolo. Ma il Fasano impiega solamente 10 minuti per sbloccare la partita: punizione calciata dalla sinistra da Amodio, su tutti svetta la testa di Massimo Ancona, il quale serve un comodo assist per Quaranta, che deve solo spingere in rete.  È il battesimo del gol in maglia biancazzurra per il giovane centrocampista classe ’96. La partita, però, è tutt’altro che chiusa. Il Lizzano si dimostra formazione orgogliosa, e dopo soli 9 giri di lancetta trova il pareggio, grazie ad un rocambolesco colpo di tacco di Picci su calcio di punizione, che si infila lemme lemme alle spalle di Lacirignola. Il match è spettacolare, ed al 28’ è il Fasano a replicare, con un’azione in fotocopia al gol del primo vantaggio: punizione di Amodio per un Ancona ancora in versione assist man, e questa volta è Galiano a depositare la sfera comodamente in rete.

Nemmeno il tempo di gioire, e in soli 6 minuti il Fasano subisce un uno – due micidiale: prima Pizzolla coglie impreparato Lacirignola con un calcio piazzato dai 30 metri, poi Basile batte lo stesso estremo difensore al termine di una splendida azione di contropiede. Termina così un primo tempo a dir poco emozionante, con continui ribaltoni.

Nella ripresa, i biancazzurri cercano di controllare il ritmo della partita nonostante lo svantaggio, consci che il vento questa volta è dalla loro parte. La rete del pareggio arriva, ancora una volta, su palla inattiva: questa volta Amodio decide di mettersi in proprio, tirando fuori dal cilindro una punizione che non lascia scampo al portiere di casa Monopoli. E proprio quando la partita sembra volgere al termine, il Fasano trova la zampata del sorpasso, proprio nei minuti che, nel corso del campionato, gli sono costati punti importanti: ennesimo calcio d’angolo a favore dei biancazzurri e colpo di testa di Mastronardi, che trova tutto solo sul secondo palo l’appostato Telesca, per un tap – in che vale 3 punti d’oro.
Ora i biancazzurri attendono in casa i salentini dell’Otranto, una partita fondamentale e da non fallire, contro una diretta concorrente per i play off.

Lizzano 1996: G. Monopoli, B. Gallo, A. Gallo, P. Monopoli, Boccuni, Franchini, Basile, Pizzolla, Picci, Lenti,  Birtolo. A disposizione: Pastore, Saracino, Toma, Pecoraro, Cagnazzo, Cimino.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Laguardia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Quaranta (46’ Chiatante), Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Laneve. A disposizione: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Arbitro: Schirinzi di Casarano
Note: ammoniti Boccuni (L), A. Gallo (L), Leggiero (F), Birtolo (L)
Reti: 10’ Quaranta (F); 19’ Picci (L); 28’ Galiano (F); 31’ Pizzolla (L); 34’ Basile (L); 67’ Amodio (F); 85’ Telesca (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive

Atletico Vieste – Virtus Francavilla C. 0 – 4, francavillesi straripanti e Nardò a +5.

Alberto Rescio

Poker Virtus in terra garganica. Viestani in dieci per l’espulsione di Sollitto, perdono l’imbattibilità casalinga.

VIESTE. Una grandissima Virtus Francavilla annichilisce un irriconoscibile Atletico Vieste al Riccardo Spina, portandosi a cinque lunghezze dal Nardò, uscito sconfitto in casa dalla sfida contro il Mola. La squadra garganica ha dovuto disputare il finale di primo tempo e tutta la ripresa in dieci uomini, per l’espulsione di Sollito per fallo da ultimo uomo su Richella.

Mister Olivieri recupera in extremis Quaresimale e ritrova finalmente dopo tanto tempo Rocco Augelli che però si accomoda in panchina. Mister Calabrese (al posto dello squalificato Calabro), orfano di Villa e Gallù appiedati dal giudice sportivo per due giornate, lancia il viestano Corso titolare assieme a Biason, mentre Marolla e Bricca in panchina.

Primo tempo subito frizzante con la Virtus che sta bene fisicamente ed il Vieste che rintuzza senza mai affondare . All’8’ Liberio crossa in area dal settore di destra ma Rescio non arriva sul pallone. Al 15’ Biason salta due uomini, serve Di Rito che da lontano prova un pallonetto abbastanza velleitario e la sfera termina fuori. Al 24’ viene annullato un gol a De Toma per presunto fuorigioco dello stesso. Al 27’ ci prova Balzano da fuori e palla in tribuna. Al 29’ si sblocca la gara: punizione per la Virtus alla cui battuta va Galdean che crossa in mezzo, Bartoli fa sponda di testa per l’accorrente Vetrugno che sempre di testa insacca alla destra di Tucci per il vantaggio francavillese.  Al 31’ Di Rito in lob salta un avversario e lancia Richella in contropiede che viene atterrato da Sollitto al limite dell’area. Per l’arbitro è fallo da ultimo uomo e rosso diretto. Vieste in 10 uomini. Ci prova Di Rito, poco prima del tè caldo, ad impensierire Tucci, su punizione a giro e con un destro in area, ma in entrambe le occasioni il portiere è reattivo ed attento.

La ripresa ricalca l’andamento del primo tempo, la Virtus pressa alla ricerca del secondo gol, il Vieste cerca di non capitolare tentando le ripartenze. Al 52’ ci prova Salerno, servito ottimamente da Augelli, saltando due uomini ma concludendo molto distante dai pali di Iurlo. Al 58’ il raddoppio: calcio d’angolo battuto da Galdean per il terzo tempo di Di Rito che di testa insacca. Settimo goal in campionato per il bomber argentino. Al 61’ pericoloso il Vieste con la bella torsione di testa di Salerno in area francavillese la cui conclusione rasenta il palo alla destra del portiere. Al 66’ Di Rito con un pallone filtrante mette Rescio a tu per tu con Tucci che lo ipnotizza ed impedisce al centrocampista di esultare. Esultanza rinviata però di pochi minuti: al 68’ ancora Galdean versione assistman di giornata, smarca con un delizioso pallonetto Rescio che di testa scavalca Tucci in uscita. Favoloso il rientro del centrocampista ex Gallipoli che realizza la sua prima rete in campionato dopo quella in coppa a Rionero. Al 81’ il neo entrato Colluto firma il poker con un preciso diagonale sul quale il portiere viestano non può nulla.

Risultato rotondo, netto , forse inaspettato alla vigilia, considerata la forza del Vieste e le tante assenze a falcidiare invece il team di Calabro. La Virtus però in netta ripresa fisica, ha sfoderato una grande prestazione, annullando un Vieste che poco ha potuto. La squadra di mister Olivieri ha cercato di impensierire in qualche modo la retroguardia francavillese con Salerno su tutti, ma un Quaresimale non in forma ed uno spento Colella non hanno supportato le sportellate del gigante centravanti. Nota positiva per i garganici, il rientro a pieno regime di Rocco Augelli che sarà molto utile per la fase finale del campionato. Per la Virtus ora sfida ostica Domenica in casa contro il Casarano, mentre il Vieste sarà ospite dell’Hellas Taranto.

TABELLINO

ATLETICO VIESTE – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0 – 4

29’ Vetrugno, 58’ Di Rito, 68’ Rescio, 81’ Colluto

ATLETICO VIESTE: Tucci, Augelli P., Rubino (70’ Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (44’ De Carlo), Balzano (50’ Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disp: Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. All. Massimo Olivieri.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli R., Corso (86’ Marolla), Liberio, Rescio (78’ Bricca), Di Rito (71’ Colluto), Galdean, Richella. A disp: D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. All. Piero Calabrese.

ARBITRO: Emilio Zanotti di Pavia (Centrone- Scoppio di Molfetta)

Note: Recupero: 2’pt, 2’st

Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV) Rescio, Di Rito (VF) Espulsi:  Sollitto, Olivieri (all.) (AV)

 

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Unione Calcio, parla Napoletano: “Contro il Bitritto gara delicata”

Il portiere dell’Unione Gianni Napoletano

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Gaetano Scirea” nel match valido per l’ottava giornata di ritorno. L’estremo difensore biscegliese avverte: “Avversario in buona forma, noi abbiamo però l’obbligo di vincere”. 

Venticinquesimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla trasferta sul sintetico del “Gaetano Scirea” di Bitritto, ospite dei biancoverdi allenati da Mimmo Caricola (inizio ore 16).

Si tratta di una sfida insidiosa per i biscegliesi, determinati a preservare la seconda piazza del girone. “Il successo contro il Quartieri Uniti è stato fondamentale – spiega il portiere azzurro Gianni Napoletano – , ci ha permesso di superare il Corato in graduatoria e, allo stesso tempo, di dare continuità ai nostri risultati. Dovremo affrontare il Bitritto con la stessa concentrazione, fare bottino pieno in trasferta è sempre difficile. I nostri prossimi avversari stanno attraversando un periodo positivo e nell’ultimo turno hanno conquistato una preziosa vittoria esterna nello scontro salvezza contro il Barium. Questo è indice di una buona condizione psico-fisica”.

Dodicesimo con 25 punti all’attivo (frutto di 5 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte), il Bitritto è alla ricerca di altri riscontri favorevoli per allontanarsi il più possibile dalla zona playout. “In settimana abbiamo ben lavorato – rimarca Napoletano – . Il nostro obiettivo è quello di tornare vincitori da Bitritto per mettere in cascina punti fondamentali, in prossimità di un periodo cruciale per il nostro cammino in campionato”.

Il portiere biscegliese si è ritagliando un ruolo importante e non sta facendo rimpiangere l’infortunato Riccardo Delfino. “Credo di aver ben figurato in queste mie apparizioni stagionali. Continuerò a dare il mio contributo alla squadra lavorando fianco a fianco con il preparatore Ruggiero Amoroso e facendomi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.

La sfida d’andata si concluse con il risultato di 3-0 infavore dell’Unione Calcio grazie alle marcature di D’Angelo, Amoroso ed Angelo Monopoli. Nessuno squalificato tra gli azzurri, mentre il Bitritto dovrà fare a meno di Giuseppe Palasciano, appiedato per un turno dal giudice sportivo, nonché del tecnico Caricola (squalificato sino al 19/03/15, nda).

Dirigerà l’incontro Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato da Nicola Giuliano e Domenico Cannone, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia 

Ascoli, nuovo treno salvezza. Vieste con la capolista.

Domenica di calcio con le gare delle foggiane su tutte, ma molte attenzioni anche alle condizioni di Martimucci, il calciatore del Castellaneta in coma.
Sarà un turno particolare, quello di Eccellenza Pugliese, in questo fine settimana. Parte delle attenzioni degli addetti ai lavori, infatti, sono rivolte alle condizioni di Domenico Martimucci, numero 10 del Castellaneta ridotto in coma farmacologico qualche giorno fa, colpito dalle schegge di una bomba esplosa in un attentato. Il calciatore biancorosso è sotto stretta sorveglianza dei medici, dopo l’intervento chirurgico, e gli aggiornamenti si susseguono sulla pagina ufficiale Facebook della società jonica. Il Castellaneta, di contro, scenderà regolarmente in campo contro il Novoli alla ricerca di punti salvezza.
Sarà particolare anche la domenica delle foggiane, con l’Atletico Vieste che ospiterà la capolista Virtus Francavilla, imbattuta in campionato proprio dalla gara di andata contro i garganici. La squadra del presidente Spina Diana (vittima nelle scorse ore di un atto intimidatorio) proverà a rituffarsi nella lotta per il vertice, visto che dovrà ospitare oltre al ‘villa’ anche il Nardò, anche se la distanza resta ancora troppo elevata (6 punti dal Nardò e 8 dal Francavilla). L’Ascoli Satriano, invece, giocherà in casa contro il Sudest, squadra in lotta con i gialloblù per la salvezza (attualmente a +4), con l’orecchio alla “radiolina” per la gara tra Ostuni ed Hellas Taranto, ma anche per il risultato del Galatina ad Altamura. Il Nardò ospiterà l’Atletico Mola, mentre la Vigor Trani vedrà arrivare il Bitonto, reduce dalla doppia sconfitta casalinga delle ultime giornate. Prove di aggancio del Casarano contro la Libertas Molfetta, con gli ospiti che mantengono 3 punti di vantaggio sui salentini.
Fabio Lattuchella

Unione Calcio Bisceglie: sfida al Bitritto per sperare nell’aggancio alla vetta

Il portiere dell’Unione Gianni Napoletano

Un ostico venticinquesimo turno di campionato attende domenica l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato, ormai lanciatissimo verso il consolidamento del secondo posto nel campionato di Promozione pugliese. Con fischio di inizio alle ore 16:00 è di scena la sfida contro la Virtus Bitritto di mister Mimmo Caricola, impegnata nella lotta per non retrocedere e che negli ultimi cinque turni ha raccolto sette punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Il team della famiglia Pedone è intento ad incamerare il quindicesimo risultato utile consecutivo, facendo seguito al risultato all’inglese ottenuto domenica scorsa contro i Quartieri Uniti Bari e sperando in un passo falso del Gravina schiacciasassi, allo scopo di agganciare la vetta della classifica.

Ripetere il risultato ottenuto fra le mura amiche nel girone d’andata (un 3-0 frutto delle reti di D’Angelo, Amoroso e di capitan Monopoli, ndr), non sarà facile ma l’estremo difensore Gianni Napoletano è convinto delle potenzialità di questa squadra:

In settimana abbiamo ben lavorato. Il nostro obiettivo è quello di tornare vincitori da Bitritto per mettere in cascina punti fondamentali, in prossimità di un periodo cruciale per il nostro cammino in campionato. dare continuità ai nostri risultati. Dovremo affrontare il Bitritto con la stessa concentrazione, fare bottino pieno in trasferta è sempre difficile. I nostri prossimi avversari stanno attraversando un periodo positivo e nell’ultimo turno hanno conquistato una preziosa vittoria esterna nello scontro salvezza contro il Barium. Questo è indice di una buona condizione psico-fisica.

Per il baluardo ventitreenne è la terza stagione consecutiva nelle fila azzurre, salvo una piccola parentesi nel Bellavitainpuglia avvenuta nell’autunno 2013. Sempre partito in panchina nelle ultime annate, con lavoro e passione è riuscito a ritagliarsi il suo importante posto a scapito di Antonino, prima, e di Riccardo Delfino poi, quest’ultimo attualmente infortunato:

Credo di aver ben figurato in queste mie apparizioni stagionali. Continuerò a dare il mio contributo alla squadra lavorando fianco a fianco con il preparatore Ruggiero Amoroso e facendomi trovare pronto quando verrò chiamato in causa.

Eccetto l’anzidetto Delfino, per il prossimo incontro mister Di Corato avrà l’intera rosa a sua disposizione; i biancoverdi dovranno invece fare a meno dell’esperto centrocampista Palasciano nonché del tecnico Caricola, appiedato dal Giudice sportivo fino al 19 marzo.

Il match del sintetico “Scirea” di Bitritto, sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, il quale ritorna a dirigere i biscegliesi dopo la sconfitta del 15 gennaio in Coppa Italia contro il Gravina (2-3 il finale, ndr). A coadiuvarlo gli assistenti dauni Nicola Giuliano e Domenico Cannone.

Recupero Leverano – Avetrana: ancora una sospensione

Partita infinita, nuova sospensione per pioggia. Al 45’pt sul punteggio di 0 – 2 la terna arbitrale interrompe il match.

LEVERANO – U.S.D. AVETRANA: SOSPESA (45’pt sul punteggio di 0 – 2)

Si dovrà recuperare ancora una volta la partita tra Leverano e Avetrana, sospesa, anche oggi, per campo impraticabile dopo soli 45′ di gioco.

Le due squadre, al momento della sospensione (a fine primo tempo) erano sul punteggio di 0-2 per la formazione tarantina, a segno con Cimino su rigore al 4′ e Galeandro al 35′. I bianconeri stavano giocando dal 3′ in inferiorità numerica per l’espulsione di Liaci.

La partita era prevista, in calendario, il 25 gennaio scorso per la 19° giornata di Promozione girone B.

Sudest Locorotondo: in cerca di continuita’ ad Ascoli Satriano

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Il calcio dilettantistico pugliese si è unito in un forte grido di speranza: forza Domenico, non mollare! Il fantasista altamurano, Martimucci, in forza al Castellaneta, sta lottando in queste ore per vincere una dura battaglia contro la crudeltà immensa dell’essere umano. Una notizia, che a tutte le latitudini, ha sconvolto chiunque conosca l’atleta altamurano. Una solidarietà sincera contro un irragionevole atto di violenza. La Sudest Locorotondo sta attraversando il miglior periodo stagionale con tre risultati utili di fila. Un buon segnale in vista del force finale che vedrà i blaugrana impegnati in scontri salvezza domenica dopo domenica. Contro il Castellaneta, Fumarola e soci hanno rialzato la testa centrando una vittoria che mancava da troppo tempo. Un successo meritato e voluto fortemente con grinta e ardore agonistico, lo stesso che bisognerà riversare in campo fino alla fine per agguantare un obiettivo che sembrava smarrito qualche mese fa. Ad Ascoli Satriano, le api saranno impegnate in uno scontro salvezza a tutti gli effetti con i gialloblu alla caccia disperata di punti per abbandonare l’ultima posizione.

STATISTICHE – L’Ascoli Satriano, fanalino di coda insieme al Galatina a quota 16, ha racimolato punti grazie alle 3 vittorie casalinghe (Vieste, Bitonto e Ostuni) e le due in trasferta a Casarano e proprio contro gli uomini di D’Ermilio all’andata. Al Giovanni Paolo II, la vittoria è ritornata, contro l’Ostuni per 1-0 (nella penultima giornata), dopo quasi due mesi di digiuno. Gli ascolani non hanno mai pareggiato in casa, vincendone 3 e perdendone 9. Ventiquattro i gol subiti, 9 quelli messi a segno. L’unico pari è giunto a Galatina nel girone di andata, dopodiché i foggiani hanno inanellato 6 sconfitte consecutive. 4 i gol siglati (di cui 2 da Balletta a Locorotondo), 24 quelli subiti. La Sudest Locorotondo ha collezionato tre risultati utili di fila (2 pari e una vittoria nell’ultimo turno). In trasferta i blaugrana sono in striscia positiva da gennaio grazie ai due pareggi ottenuti a Bitonto e Vieste (rinviata la gara ad Altamura che si recupererà il 19 marzo). Lontani dal Viale Olimpia, Blonda&C. hanno vinto una sola volta a Galatina, collezionando ben 5 pareggi e 4 k.o. 8 i gol siglati, 14 quelli subiti. In casa, invece, la SudestLocorotondo ha invertito finalmente rotta tornando a far punti pesanti. 6 i gol messi a segno (domenica si è tornati a segnare dopo un digiuno di 360 minuti), 15 quelli incassati dalla ditta Cofano-Donatelli.

ROTOLO E FUMAROLA SQUALIFICATI – D’Ermilio dovrà far a meno di Rotolo e Fumarola appiedati dal giudice sportivo. Blonda torna al centro della difesa. Il tecnico potrebbe affidarsi nuovamente ad un modulo spregiudicato con Donatelli tra i pali, Mignone e Chimenti sulle corsie, Blonda e Camassa al centro della difesa. A centrocampo potrebbero agire Faliero, Pinto e Marini con Longo (o Pastano) e Beltrame a supporto di Salvati in attacco.

RIENTRA CICCOLELLA, IN DUBBIO MONTEMORRA – Mister Zito recupera Ciccolella in difesa. Liocco difenderà i pali con Lonigro, Ciccolella, Crescente e Bruno in difesa. De Stasio e Mazzilli agiranno a centrocampo con Galano e Balletta sulle corsie. In avanti Rizzi e Marracino. In dubbio Montemorra, Capone e Di Gregorio.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta.

Roberto Pirolo

Forza Martimucci!!!

Abbiamo appreso con sgomento, dai colleghi castellanetani, della notizia di Domenico Martimucci, il calciatore colpito al volto dalle schegge di una bomba piazzata ad una sala giochi. Con altrettanto sgomento ci ritroviamo ad affrontare l’ennesimo episodio di violenza in una terra, quella meridionale, sempre più coinvolta in affari lontani dalla legalità. La nostra redazione, l’editore e tutti i collaboratori si stringono attorno al calciatore e ai suoi familiari in queste ore di dolore, ma anche di speranza, nell’attesa di una notizia, quella che tutti ci aspettiamo, che riporti il sorriso sul volto di tutti. Un pensiero anche agli altri 6 ragazzi, vittime di cotanta efferatezza, che sono stati feriti nell’attentato. Infine un appello a tutto il movimento calcistico pugliese. Per questa domenica, bando alle polemiche e alle “disfide” calcistiche e tutti in campo con un unico pensiero: “Forza Domenico”. Abbiamo tutti negli occhi, ancora, quel calcio di rigore dell’8 dicembre, che circola sui social network e tifiamo tutti per te affinché possa tornare a calciarne altri.
calciowebdilettanti.it
Il direttore
Fabio Lattuchella

Us Bitonto-Vieste: “stangatina” del giudice sportivo. Cariello inibito fino al 2020

Sanzionati anche Morgese, Incantalupo, Sangirardi, Roselli e Daddario. Niente multa e squalifica del campo. Il presidente Noviello: “Non siamo un peso ma ci faremo sentire in Federazione”

Ci si attendeva una vera e propria stangata. È arrivata, invece, una “stangatina”.

Dopo i brutti fatti del post partita di Us Bitonto – Atletico Vieste (parapiglia generale e uno dei due assistenti del direttore di gara, Cleopazzo di Lecce, finito in ospedale), la società neroverde può tirare un piccolo sospiro di sollievo.

Il timore più grosso, infatti, è svanito.Niente multa e, soprattutto, squalifica ad oltranza del campo, che avrebbe costato partite casalinghe in campo neutro e a porte chiuse fino al termine della stagione.

Il giudice sportivo ha “soltanto” inibito per 5 anni, fino al 5 marzo 2020, il vicepresidente Vincenzo Cariello, resosi protagonista del pugno che ha mandato ko il guardalinee, e per una giornata il direttore sportivo Francesco Morgese e il medico Vincenzo Incantalupo.

Squalifica di due turni, invece, per Giuseppe Sangirardi, espulso anzitempo domenica, e una per Nico Roselli e Vanni Daddario.

Tre giorni dopo la sfida contro i foggiani, e dopo le (legittime) sfuriate a caldo (con tanto di minaccia di far scendere in campo la juniores), «silenzio e riflessione» albergano nell’animo del presidente neroverde, Francesco Paolo Noviello.

«Ho chiesto – afferma – un incontro ufficiale in Federazione, e sto aspettando la convocazione. Quando mi sarà concesso, porterò una disamina degli ultimi episodi arbitrali che ci sono capitati».

All’ombra dell’olivo, quello che è successo contro Francavilla e Vieste (e un paio di mesi fa contro il Nardò), è difficile da digerire.

«Non credo che il Bitonto sia un peso per la federazione – prosegue Noviello –ma è assolutamente necessario farci sentire anche per chiedere chiarezza».

Ma al patron neroverde ha fatto più male l’episodio di domenica o quello di 5 anni fa, la pietra al guardalinee gettata dagli stadi durante l’incontro con il Francavilla sul Sinni, in serie D? «Sono due episodi diversi – spiega – e ambedue brutti. Quest’ultimo non lo giustifico, ma lo capisco come persona che ha dato tanto e di più per i neroverdi. Effetto negativo sui giocatori? Spero proprio di no».

Loro, Modesto e compagni, intanto, hanno iniziato la preparazione in vista della difficile trasferta di Trani. Mister Di Venere riabbracceràNaglieri, Bonasia, Campanella e Modesto, che rientreranno dalla squalifica. 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Sporting Altamura: Mister Gennaro Di Maio su TeleAppula

L’allenatore dello Sporting Altamura Gennaro Di Maio, ospite alla trasmissione “Martedì Sport” in onda su TeleAppula (canale 174 del digitale terreste) traccia un bilancio della squadra biancorossa, del calcio altamurano e fa il punto della situazione sulla sua esperienza da giovane allenatore emergente.

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Pari al vertice in Eccellenza, il Vieste riprende a correre

 La sfida al vertice della 24esima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese si chiude con un pareggio (1-1) che forse accontenta più i padroni di casa della Virtus Francavilla, rispetto agli inseguitori del Nardò. Anche se, ad onor di cronaca, i brindisini avevano la possibilità reale di chiudere il campionato in proprio favore e non l’hanno sfruttata a pieno. L’Atletico Mola ha liquidato la pratica Altamura (4-0) con un risultato netto, mentre sorride l’Atletico Vieste (1-2 con il Bitonto) per la seconda vittoria di seguito. Resta in scia la Vigor Trani di Manzari, che supera agevolmente il modesto Hellas Taranto (0-2), restando in corsa per gli spareggi. Si ferma nuovamente il Novoli (1-1) con l’Ostuni, interrompendo la striscia di vittorie che l’ha portato a ridosso della zona playoff. In chiave salvezza perde l’Ascoli Satriano a Molfetta (2-0), mentre la vittoria del Casarano (1-2) a Galatina aiuta i gialloblù lasciando le due squadre appaiate in fondo alla classifica. Non si può dire la stessa cosa per la Sudest Locorotondo (1-0 contro il Castellaneta) che si allontana dall’ultimo posto.

Fabio Lattuchella

Marcatori Eccellenza: Manzari riavvicina Scarcella

La ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 19 reti. A secco il capo cannoniere Scarcella, si rifà sotto Manzari. L’attaccante della Vigor Trani è protagonista con una doppietta che lo catapulta a quota 15 reti segnate a -1 da Scarcella. Continua dunque il duello fra i due centravanti di Novoli e Vigor Trani. Dietro di loro si muove Cesareo della Libertas Molfetta, decimo gol stagionale per lui. Nono centro per Dino Marino del Casarano, mentre arrivano a quota 8 Schirone dell’Atletico Mola e Villa della Virtus Francavilla. Da segnalare la doppietta di Salerno dell’Atletico Vieste. Una doppietta che lo porta a quota 7 reti all’attivo. Sale a 5 Guglielmi dell’Atletico Mola. Terza marcatura in campionato per Longo della Sudest, Montrone del Nardò e Idris Pongo dell’Atletico Mola.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

16 reti: Scarcella (Novoli)
15 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Marino (Casarano) e Montaldi (Virtus Francavilla)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola), Terrone (Bitonto) e Villa (Virtus Francavilla)

Alessandro Polichetti

L’Otranto vince, convince e resta in scia

Mister Salvatore

L’Otranto vince, convince e resta in scia dei primissimi posti. La formazione di Andrea Salvadore ha superato per 2-1 la Salento Football in un match denso di emozioni. “Per mezz’ora abbiamo giocato un eccellente calcio – afferma soddisfatto il tecnico idruntino – , sbloccando il risultato con Mastria e creando altre buone opportunità. Negli ultimi quindici minuti del primo tempo abbiamo un po’ sofferto ma senza correre pericoli autentici. Poi, in avvio di ripresa, su una palla lunga, abbiamo commesso un’ingenuità venendo puniti da quel grande attaccante che è Luciano Quarta. Sull’uno a uno è emerso il grande cuore dei ragazzi, che hanno voluto fortemente il successo: così abbiamo raddoppiato con Palma, meritando di imporci. Stante la battuta d’arresto imposta dal Galatone al Fragagnano, adesso può davvero accadere di tutto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Us Città di Fasano – A. Toma Maglie 1-0
Il Fasano aggancia la zona play off

I biancazzurri di Laterza ottengono 3 punti importantissimi per la classifica, grazie ad un gol di Pistoia nel primo tempo. Ora il Fasano è al quinto posto insieme al Leverano

Il Fasano batte il Maglie 1 – 0 grazie ad un gol di testa di Pistoia e conferma il buon momento di forma, dopo la travolgente prova di San Giorgio. I biancazzurri hanno affrontato un avversario spigoloso e molto falloso, ma non hanno tirato indietro la gamba, accettando la sfida lanciata dai giallorossi sul piano fisico . Alla fine sono arrivati 3 punti sofferti e di capitale importanza, perché il Fasano, dopo parecchi mesi, aggancia la zona play off: gli uomini di Laterza, infatti, condividono la quinta posizione con il Leverano a quota 40 punti, anche se i salentini hanno 2 partite da recuperare. Merito soprattutto di una difesa blindata, che non subisce gol da 540 minuti, vale a dire la bellezza di 6 partite: l’ultima palla raccolta in fondo al sacco dall’ estremo difensore fasanese risale al beffardo pareggio casalingo col Tricase, nella prima giornata di ritorno.

Il mister Giuseppe Laterza schiera una difesa a 4 composta da Pugliese e Massimo Ancona sulle fasce, mentre i centrali sono Telesca e Pistoia. A centrocampo confermato il trio di partenza visto a San Giorgio, con Lentini, Leggiero e Galiano. In attacco spazio a Laneve, che torna titolare dopo la partenza dalla panchina di domenica scorsa, Amodio e Mario Mastronardi.

Il Fasano cerca di partire subito forte, facendosi vedere nell’area salentina per ben due volte nel primo quarto d’ora: prima, al 5’, Mastronardi effettua un’ottima sponda di petto per l’accorrente Laneve, che tira in corsa. La conclusione non sembra particolarmente pericolosa, ma il portiere del Maglie non è impeccabile e, con un intervento stilisticamente discutibile, devia in angolo. Al 12’, al termine di una bella azione corale, è Amodio, servito da un Mastronardi in versione assist man, a calciare a botta sicura, ma un difensore ospite si immola e respinge la conclusione. Dopo l’iniziale fase di sbandamento, il Maglie sembra trovare le misure, ma viene colpito a freddo: al 24’, su punizione di Amodio, è Pistoia a svettare sopra tutti e a bucare il portiere con un colpo di testa imprendibile. È il gol del vantaggio fasanese, che manda in visibilio i tifosi sugli spalti del “Vito Curlo”.

I biancazzurri, però, non possono concedersi nessuna distrazione. Lo dimostra la punta ospite Renis, che, alla prima occasione utile, fa tremare i padroni di casa, con uno splendido tiro al volo incrociato che si infrange sulla traversa. Passano solo 4 minuti e, ancora su punizione di Amodio, è Mastronardi ad impattare di testa, ma la punta non è precisa come il compagno di squadra Pistoia. Termina così una prima frazione in cui si è visto un Fasano propositivo, che con un po’ più di cinismo avrebbe potuto addirittura rientrare negli spogliatoi con un doppio vantaggio.

Nella ripresa, gli ospiti si fanno più aggressivi e cercano di impensierire maggiormente l’organizzata difesa del Fasano. Il più pericoloso è sempre Renis, che va due volte al tiro tra il 55’ e il 65’, senza però trovare fortuna. L’occasione più lampante del secondo tempo scaturisce dai piedi di Leggiero, che dai 20 metri fa partire un bolide che termina la sua corsa sul palo alla sinistra del portiere. Col passare dei minuti, il Fasano non vuole correre rischi e preferisce gestire il risultato, abbassando leggermente il baricentro. E, a 5 minuti dalla fine, potrebbe addirittura subire un pareggio beffardo, se non fosse per un intervento prodigioso di Pugliese, che intercetta un diagonale del subentrato Pighin. Sarebbe stata una punizione troppo crudele per i biancazzurri, che nei minuti finali soffrono ma riescono a portare a casa una vittoria dall’enorme peso specifico. Ora Pistoia e compagni dovranno affrontare il Lizzano in trasferta, una squadra, per punti in classifica, molto simile al Maglie.

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (88’ Quaranta), Galiano, Mastronardi M. (90’ Sibilio), Amodio, Laneve (80’ Laguardia). A disposizione: Lacirignola, Mastronardi D., Ricco, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Biasco, Nestola, Conte, De Mitri (70’ Puce), Ciurlia, Renis, Cezza, Pedone (64’ Pighin). A disposizione: Provenzano, Gazzi, Coccioli, Aventaggiato, Coate. Allenatore: Marco Cannarile

Reti: 23’ Pistoia (F)
Arbitro: Palumbo di Bari
Note: ammoniti Lentini (F), Renis (M), Nestola (M), De Mitri (M), Conte (M), Galiano (F), Pistoia (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive

Pari e patta nel big match Virtus Francavilla C.-Nardò.

Biancazzurri in nove contro dieci non subiscono l’iniziativa neretina. In coda successo importante per la Sudest.

La grande sfida della 24esima giornata si chiude con un pareggio che forse accontenta più la Virtus Francavilla e per quello che si è visto in campo, potrebbe stare anche stretto. L’1 a 1 finale però, non permette ai biancazzurri di rilassarsi poiché le distanze restano immutate. Per il Nardò, pronto riscatto già Domenica contro il Mola. I baresi hanno liquidato la pratica Altamura (4-0) con un risultato netto e perentorio.  Ritorna alla vittoria il Vieste (1-2 contro il Bitonto) sul neutro di Terlizzi. Polemiche per il rigore concesso ai garganici a pochi minuti dal termine. Ritorna al gol Manzari nella Vigor Trani che supera di slancio il modesto Hellas Taranto (0-2), rilanciandosi all’inseguimento di Scarcella in classifica marcatori. Si ferma nuovamente il Novoli (1-1) con l’Ostuni, interrompendo la striscia positiva che l’ha portato a ridosso della zona playoff. Vincono anche Molfetta (2-0 contro l’Ascoli), Casarano (1-2 a Galatina) e Sudest Locorotondo (1-0 contro il Castellaneta) che si proietta a 6 punti dai biancorossi.

 

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it

Us Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Bitonto bello ma ancora sconfitto

A fine partita, però, si scatena la rabbia dei neroverdi contro l’ennesimo arbitraggio discutibile. A farne le spese uno dei due collaboratori dell’arbitro, finito in ospedale

Us Bitonto-Vieste, purtroppo, parte dalla fine.

Quando, al fischio finale dell’arbitro Federico Votta di Moliterno, si scatena la rabbia dei neroverdi, convinti di aver subito un altro arbitraggio a dir poco discutibileE nel parapiglia ad avere la peggio è un assistente del direttore di gara, Edoardo Federico Cleopazzi di Lecce, che finisce in ospedale colpito al volto. E a farlo sarebbe stato, probabilmente, un dirigente bitontino.

Sul campo, invece, un coriaceo e combattivo Bitonto deve cedere il passo (1-2) all’Atletico Vieste, terza forza del campionato, collezionando così la terza sconfitta consecutiva che però non complica il cammino verso la salvezza, con la zona playout lontana ancora 4 punti.

A uscire con le ossa rotte, però, ieri è stato il calcio.

La partita. Sul neutro a porte chiuse di Terlizzi, mister Di Venere deve raccapezzarsi con una squadra falcidiata dalle squalifiche. Così, senza Naglieri, Bonasia, Campanella e Modesto, si affida a Nuzzo tra i pali, Giallonardo, Daddario, Sangirardi e Martellotta in difesa; Caringella, Mastrolonardo e Piperis a centrocampo; Roselli a imbeccare Ventura e Chisena.

I ritmi non sono altissimi, e fin dai primi scambi i padroni di casa tengono testa al più quotato avversario. In realtà, poco accade fino al 20′, poi due sussulti. Il vantaggio dei foggiani con un colpo di testa di Salerno su calcio piazzato battuto appena fuori dall’area di rigore. Il pareggio immediato dei neroverdi, con Piperis che deve solo appoggiare a porta sguarnita una bellissima azione corale imbastita d Ventura, Roselli e Caringella. Seconda marcatura stagionale per il centrocampista barese. Il Bitonto gioca bene, sfruttando soprattutto la posizione tutt’altro che fissa e ferma di Roselli, e non dimostra alcuna minima apprensione e timore nonostante la lunga lista di assenti. Anzi, potrebbe andare anche in vantaggio a fine primo tempo, ma Ventura non riesce a essere preciso su una bella palla proveniente da una genialata di Mastrolonardo. Davvero grave l’errore dell’ex attaccante di Bisceglie e Mola, ancora a secco di reti all’ombra dell’olivo.

Nella ripresa, accade ancora meno. Il Vieste prova a farsi vedere con le sgroppate di Augelli sulla fascia e qualche zuccata del solito Salerno, il Bitonto fa buona guardia, ma conclude poco. L’unico sussulto lo regala Giallonardo, che poco prima della mezz’ora salva sulla linea un intervento a vuoto di Nuzzo. Al 31′, invece, nessuno riesce a spingere in rete una bella punizione di Roselli.

Il pareggio sembra scritto, ma a 10′ dal termine il direttore di gara decide di sanzionare (molto generosamente) con il rigore il fallo di Daddario su Caesar, che cadendo male, sarà costretto al ricovero in ospedale per la frattura della fibula. Dal dischetto, Salerno non sbaglia e fa 1-2.

Punito eccessivamente, il Bitonto sbanda, e viene salvato prima da Nuzzo, che compie un miracolo su Sciangalepore, e poi da Caringella, che salva sulla linea un colpo di testa da azione di calcio d’angolo.

Ma perde anche la testa con le espulsioni di Sangirardi e del vicepresidenteVincenzo Cariello. Entrambi avrebbero protestato troppo considerando esiguo il recupero (2′) concesso.

A fine partita, poi, lo sbandamento si trasforma in rabbia. Già, perché dopo Nardò e Francavilla, il Bitonto si sente eccessivamente danneggiato dagli arbirtri e ha già chiesto un incontro al presidente della Figc Puglia Vito Tisci.

Settimana da dimenticare. Con la sconfitta di ieri, si chiude una settimana da horror per la squadra bitontina. Cominciata domenica scorsa, con il ko (con polemiche) contro la capolista Francavilla. Continuata martedì, con la stangata del giudice sportivo, che ha deciso di infliggere 500 di euro di multa e una partita da disputare a porte chiuse e a campo neutro. Già, ma adesso cosa succederà? Quel che è certo è che c’è da preparare l’ostica trasferta di Trani.

Le pagelle.Nuzzo 4,5; Giallonardo 6, Sangirardi 5,5, Daddario 5, Martellotta 6,5; Caringella 6,5, Mastrolonardo 6, Piperis 6, Roselli 7, Ventura 6, Chisena 5,5 (Terrone sv).

Il migliore. Nico Roselli dimostra di essere in uno stato di forma smagliante. Tutte le azioni pericolose dei neroverdi passano dai suoi piedi. Prezioso. Importante anche la prestazione di Marco Martellotta, che non ha affatto sfigurato in un ruolo tutt’altro che congeniale.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Sudest Locorotondo – Castellaneta 1-0
Sudest Locorotondo, più vivi che mai!

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Serviva una risposta, uno scossone per poter alimentare le speranze di una salvezza diretta. Uno scontro da dentro e fuori e gli uomini di mister D’Ermilio hanno centrato in pieno l’obiettivo battendo il Castellaneta con una prova di puro agonismo e intensità di gioco notevole. Senza rischiare nulla, i blaugrana costruiscono tanto ma sarà decisivo il penalty di Longo per piegare i tarantini. La stagione della Sudest Locorotondo ora può cambiare rotta. Contro il Castellaneta, D’Ermilio deve rinunciare a Blonda squalificato. Il tecnico non si nasconde e dispone i suoi in un 4-3-3 offensivo con Mignone e Chimenti in difesa, Rotolo, Marini e Faliero a centrocampo, Beltrame- Longo a supporto di Salvati. I biancorossi di Walter Lippolis presentano Martimucci e Pastore a centrocampo, Cecere e Colucci supportano Gionaj in attacco.

BLAUGRANA ARREMBANTI – L’avvio di gara mostra subito una Sudest Locorotondo, vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. All’ 11′ però Martimucci ci prova dalla lunga distanza su punizione, Gionaj addomestica in area di rigore ma Donatelli si esalta deviando. L’azione però è bloccata per offside dell’attaccante biancorosso. La risposta dei padroni di casa si materializza sul capovolgimento di fronte ma Longo spreca a pochi passi da Robertone. Al 28′ Mignone su punizione chiama alla respinta il numero uno ospite poi su cross di Marini, Salvati trova lo spazio per colpire di testa ma l’estremo ospite si esalta deviando la sfera. Il Castellaneta si rivede al 34′ ma la botta di Gionaj termina a lato. I blaugrana producono gioco con intensità e cattiveria agonistica. Beltrame serve l’accorrente Salvati il cui colpo di testa in torsione sfiora di poco la traversa. Prima del break, Mignone ubriaca la difesa ospite ma Longo in piena area di rigore calcia malamente tra le braccia di Robertone.

LONGO SBLOCCA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, il leit motiv non cambia. Longo divora, in avvio, il vantaggio con una conclusione sbilenca, che non premia Salvati in una migliore posizione per calciare a rete. Poi Beltrame spara alto da ottima posizione su svarione difensivo. La Sudest Locorotondo annusa la possibilità di conquistare i tre punti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cirrottola trattiene Beltrame che crolla in area di rigore. Per Natilla di Molfetta ci sono tutti i presupposti per la massima punizione. Il centrale di difesa si becca il secondo giallo nel giro di pochi minuti e raggiunge anzitempo lo spogliatoio. Dal dischetto, la conclusione di Longo è chirurgica e fa esplodere dopo due mesi il Viale Olimpia. Con la superiorità numerica, il Castellaneta (che in precedenza aveva sostituito Gionaj per Recchia per dare maggior quantità in mezzo al campo) si riversa in avanti (con l’innesto di Lioi) ma senza produrre azioni degne di nota. Sono i blaugrana a sfiorare il raddoppio con Beltrame, sugli sviluppi di un angolo ma Robertone è in giornata di grazie e disinnesca il pericolo. Al 41′, Marini sventaglia per Longo che a tu per tu con Robertone si lascia ipnotizzare, al 45′, l’ex Monopoli prova a creare scompigli con traversone velenoso allontanato però dalla retroguardia ospite. Termina dopo 4′ di recupero.

TRASFERTA AD ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo torna a vincere al Viale Olimpia dopo due lunghi mesi di digiuno. Bisogna dare continuità, la strada per la salvezza non è più così tortuosa come qualche tempo fa. Domenica 8 marzo, le api saranno di scena al Giovanni Paolo II di Ascoli Satriano, fanalino di coda a caccia disperata di punti salvezza.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone (20′ st Pastano), Fumarola, Camassa, Rotolo, Longo, Faliero, Salvati, Marini, Beltrame (40′ st Fiume). A disp.: Cofano, Catalano,De Palma, Pinto, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Cati (17′ pt Greco), Russo, Cirrottola, Pastore, Buttiglione, Cecere, Mianulli, Gionaj (22′ st Recchia), Martimucci (31′ st Lioi), Colucci. A disp.: Basile, D’Ambrosio, Antonicelli, Benedetto. All.: Walter Lippolis

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma di Molfetta e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 27′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata serena quasi primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: Donatelli (SL), Fumarola (SL), Camassa (SL), Rotolo (SL), Longo (SL), Faliero (SL); Buttiglione (C), Colucci (C). Espulsi: al 25′ st Cirrottola (C) per doppia ammonizione. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Battuto il Bitonto sul neutro di Terlizzi

stemma Atletico ViesteA due mesi e mezzo dal successo a Francavilla contro la Virtus, l’Atletico Vieste torna a vincere in trasferta battendo per 2-1 il Bitonto sul neutro di Terlizzi, gara giocata in assenza di pubblico per la squalifica comminata in settimana alla squadra barese. La gioia del successo con la doppietta di Lorenzo Salerno viene attenuata dal tumultuoso dopopartita e, soprattutto, dall’infortunio che costa a Cesar la chiusura anticipata della stagione.

Al fischio di inizio le due squadre si presentavano senza numerose pedine per gli infortuni e le squalifiche che hanno costretto Di Venere ed Olivieri a correre ai ripari. Nelle prime fasi di gioco, il Bitonto si affidava a Ventura, terminale offensivo, supportato da Roselli, Caringella e Chisena, ma senza mai superare l’attenta coppia centrale difensiva composta da Mandorino (al suo ritorno dal primo minuto dopo l’infortunio, sostituendo lo squalificato Sollitto) e dal bitontino Camasta.

Alla prima vera occasione da rete, cambiava il risultato: Colella calciava una punizione dalla linea di fondo pennellando per la testa di Salerno che girava verso il secondo palo trafiggendo il baby Nuzzo. Era il 23mo. Nemmeno il tempo di gioire che il Bitonto perveniva al pari nell’unica disattenzione della difesa viestana: un’apertura a scavalcare la retroguardia garganica consentiva a Caringella di crossare rasoterra per Piperis che dal limite dell’area piccola depositava nella rete sguarnita.

Le reti infiammavano la gara fino a quel momento avara di occasioni pericolose; poco dopo la mezz’ora Mastrolonardo pescava Ventura in area ma la sua deviazione in spaccata aerea sfiorava di poco il palo alla destra di Tucci. Poco dopo Paolo Augelli crossava per Salerno ma la sua girata di testa veniva deviata in corner dal suo marcatore diretto. Il primo tempo si chiudeva con l’uscita di Quaresimale per problemi muscolari, lasciando il posto a Lombardi.

Al ritorno dagli spogliatoi Olivieri cercava di dare maggior brio al suo reparto di attacco sostituendo De Carlo con Rubino (arretrando Silvestri sulla linea difensiva) ma le squadre si preoccupavano più di difendere che di attaccare. Col passare dei minuti saliva la tensione in campo e le reiterate proteste provenienti dalla panchina bitontina costavano l’espulsione a due componenti (diventeranno tre poco prima del novantesimo). Di Venere provava a mescolare le carte spostando Ventura sulla fascia (anche per cercare di arginare le discese di Paolo Augelli) e piazzando Terrone al centro dell’attacco (subentrato a Chisena a metà ripresa).

Il grigiore di una brutta partita veniva illuminato al 36mo da Cesar Kouame che entrava in area dalla destra ma veniva atterrato da Daddario: il signor Votta, arbitro giunto dalla provincia di Potenza, non aveva dubbi indicando il dischetto del rigore che Salerno realizzava batteva Nuzzo, riportando davanti i suoi. A seguito dello scontro, Cesar doveva abbandonare il terreno di gioco in barella; al Pronto Soccorso gli veniva diagnosticata la frattura del perone, per lui campionato finito.

La rete faceva perdere la testa ai bitontini che fino al termine si preoccupavano più di provocare che di segnare. I viestani riuscivano a tenere i nervi saldi e a punzecchiare Nuzzo in più riprese: il tiro al 40mo di Lombardi dal limite non veniva bloccato dal portiere barese che si rifaceva con gli interessi sventando la ribattuta a colpo sicuro di Sciangalepore (subentrato a Cesar). Al 43mo Colella dalla bandierina trovava la testa dello stesso Sciangalepore ma il pallone veniva tolto dalla rete dalla provvidenziale testata di un difensore bitontino appostato sulla linea di porta. I brividi per i neroverdi proseguivano per qualche indecisione di troppo di Nuzzo che rischiavano di aumentare il divario nel punteggio.

Prima del triplice fischio, il direttore di gara mandava negli spogliatoi Sangirardi, reo di aver protestato troppo animosamente per i 4 minuti di recupero assegnati, e un altro dirigente del Bitonto. E proprio il triplice fischio dava il via ad un altro match, sicuramente più brutto della peggiore partita di calcio, fatto di scontri e di colpi proibiti: il primo a pagarne le spese era il signor Cleopazzo, primo assistente di linea, messo ko mentre si avviava verso lo spogliatoio; si accendeva una mischia attorno alla terna a cui partecipavano anche i Carabinieri in servizio al Comunale di Terlizzi, intervenuti per sedare gli animi. Poco distante da lì, a bordo campo, iniziavano delle discussioni tra un dirigente bitontino e i giocatori viestani che sfociavano in una vera e propria zuffa all’ingresso degli spogliatoi, con Mandorino oggetto delle maggiori attenzioni da parte dei suoi avversari. Con non poca fatica, gli uomini delle forze dell’ordine riuscivano a separare i rappresentanti delle due squadre mandando ciascuno nel proprio spogliatoio.

Col pareggio tra Virtus Francavilla e Nardò, il Vieste accorcia di due punti il distacco dalle due squadre che lo precedono, diventando autentico ago della bilancia di questo fine campionato se si considera che entrambe dovranno giocare al “Riccardo Spina”. Si inizierà tra 7 giorni quando la capolista Virtus giungerà sul Gargano. Il Bitonto, invece, proseguirà la sua strada per conquistare la permanenza in Eccellenza (la zona play-out dista 6 punti) andando a giocare a Trani, altra squadra lanciata nelle zone alte della classifica.

Bitonto: Nuzzo, Giallonardo, Martellotta, Piperis, Mastrolonardo, Daddario, Chisena (27st Terrone), Sangirardi, Ventura, Rosellli, Caringella. A disposizione Moschetto, Cantatore, Triozzi, Pagone, Signorile, Lafirenze. Allenatore Muzio Di Venere

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (1st Rubino), Silvestri, Mandorino, Camasta, Kouame (36st Sciangalepore), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (38pt Lombardi). A disposizione Innangi, Pafundi, De Leo, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Federico Votta della sezione di Moliterno (PZ), assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Danilo Maci di Lecce

Reti: 23pt Salerno (V), 26pt Piperis (B), 37st Salerno (V) su rigore

Ammoniti: Sangirardi, Mastrolonardo, Daddario (B), Mandorino, Silvestri (V)

Espulso Sangirardi (B) al 46st per proteste

Sandro Siena

Unione Calcio – Quartieri Uniti Bari 2-0
doppio acuto di Di Pinto e Quartieri Uniti KO

Esultanza al gol

Al “Di Liddo” gli azzurri incamerano il 14esimo risultato utile consecutivo, superando per 2-0 la compagine barese. Doppietta di Amedeo Di Pinto, sempre più capocannoniere del girone.Record di punti per l’Unione Calcio.
Quattordicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” s’impone per 2-0 al cospetto del Quartieri Uniti Bari.

Azzurri senza lo squalificato Malerba e gliinfortunati Delfino, Bufi, D’Angelo. Tra i pali ritorna Napoletano, in difesa Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati da De Francesco e Papagno. A centrocampo torna l’under Grammatica, Moreo ed Angelo Monopoli completano il reparto. In attacco agiscono Pasculli, Amoroso e Di Pinto.

Avvio in sordina degli azzurri che impiegano qualche minuto per prendere le misure ad uno spigliato Quartieri Uniti. La prima occasione della gara è di marca ospite con la conclusione da posizione defilata di Vulpis, deviata dalla difesa biscegliese, che trova la pronta neutralizzazione di Napoletano.

Di Pinto risponde un minuto più tardi con una voleé, fuori misura. Al 17’ l’attaccante barlettano ci riprova finalizzando un’incursione sulla fascia destra con un diagonale respinto dall’estremo Caravelli. Il numero undici azzurro, però, non sbaglia al23’insaccando la rete del vantaggio su calcio di punizione dalla trequarti, mettendo a segno la ventesima marcatura in campionato.

Il capocannoniere del girone sale in cattedra e al 29’ sfiora il raddoppio con un destro ad incrociare che lambisce il palo di Caravelli. Decisamente spettacolare l’acrobazia con la quale il bomber azzurro coglie la traversa al33’, un tocco di esterno destro di prima intenzione dall’esito sfortunato.

Nell’intervallo il pubblico del “Di Liddo” festeggia gli Allievi dell’Unione Calcio, freschi vincitori del titolo provinciale contro il Don Uva.

La prima azione della ripresa porta la firma dello scatenato Di Pinto, murato da Caravelli. Al 6’ Amoroso s’invola sulla destra, lasciando partire un diagonale a tu per tu con l’estremo ospite, ma la sfera termina d’un inezia sul fondo.

Al26’l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Franco atterra in area piccola Di Pinto, il direttore di gara decreta il cartellino rosso per il barese e penalty per gli azzurri. Di Pinto s’incarica della trasformazione, mandando eccezionalmente la sfera oltre la traversa.

La doppietta di giornata sembra stregata per l’attaccante 36enne, che al33’ha la palla buona per finalizzare il contropiede azzurro, ma perde il controllo della sfera al momento della conclusione.

Un minuto più tardi Di Pinto rompe l’incantesimo, ricevendo dalla destra il suggerimento di Grammatica, Caravelli gli respinge la prima conclusione a rete ma nulla può sulla seconda ribattuta: 2-0 per gli azzurri e 21esimo acuto in campionato per l’azzurro, sempre più capocannoniere del girone.

Quattro minuti più tardi la compagine biscegliese coglie il secondo legno di giornata con Grammatica, autore di un destro da posizione defilata che si stampa sulla traversa.

Nel finale il livello agonistico della gara s’impenna, i baresi restano in 9 a causa del doppio giallo rimediato da Cantalice. Il match si chiude con un episodio dubbio ai danni del neoentrato Biscogli, messo giù con maniere non proprio discrete, in area piccola, dall’estremo Caravelli.

Termina, così, la 24esima giornata di campionato dell’Unione Calcio che, approfittando del pari del Corato rimediato sul campo del Carapelle (1-1), si porta nuovamente al secondo posto a quota 56 punti: per la società azzurra si tratta del record storico di punti.

Nei due precedenti campionati, infatti, gli azzurri hanno chiuso a quota 53 (Prima categoria) e 51 (scorso campionato di Promozione).

Unione Calcio: Napoletano, De Francesco, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, Grammatica, Moreo, Amoroso (39’ st Biscogli), Pasculli (28’ st Rizzi), Di Pinto (40’ st De Lorenzo). All. Di Corato. A disp: Di Gregorio, Ferrucci, De Chirico, Porcelli.

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Risola, Gagliardi (32’ st Sciannelli), Franco, Cantalice, Iurlo, Balzano, Mineccia, Vulpis, Casalino (17’ st Panzarino), Antonicelli (1’ st Calaprice). All. De Bellis. A disp:  Cassano, Pallone, Caldarulo, Quercia.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Chiello (Foggia), Mariella (Foggia).
Marcatori:23’ pt e34’ st Di Pinto.
Ammoniti: Papagno, G. Monopoli, Biscogli, De Lorenzo, Cantalice, Iurlo, Casalino.
Espulsi: Franco (26’ st), Cantalice (45’ st per doppia ammonizione).

Valentina Sinigaglia