Bitonto-Team Altamura, come acquistare ka visione streaming della partita – U.S. Bitonto Calcio

Per coloro che non hanno sottoscritto la Fidelity Card o l’abbonamento al Bitonto Channel, e per i sostenitori ospiti impossibilitati a raggiungere Bitonto, è possibile acquistare la visione della partita Bitonto – Team Altamura, gara valida per la 9^ giornata del Campionato di Serie D – girone H.

Per seguire il match, rigorosamente in diretta sulla nuova piattaforma streaming neroverde, è necessario acquistarlo mediante lo shop online al sito:

Il singolo evento si potrà acquistare entro le ore 12 di domenica 31 ottobre, al costo di € 4,99, esclusivamente mediante pagamento con sistema Paypal.

Riceverete poi, dopo l’acquisto, tramite e-mail, il codice di accesso temporaneo per seguire il singolo evento, che sarà attivo dalle ore 14 alle ore 18 di domenica 31 ottobre.

“Promo Novembre” per gli Under 20, mini abbonamenti per tre partite – U.S. Bitonto Calcio

“Bitonto Chiamò anCora”!

L’U.S. Bitonto Calcio comunica l’apertura di una campagna di mini abbonamenti rivolta a tutti gli under 20, fino ai 6 anni.

La “Promo Novembre”, così come si chiamerà l’iniziativa, riguarderà le prossime tre partite casalinghe del Bitonto:

Bitonto – Team Altamura del 31 ottobre;Bitonto – Bisceglie del 14 novembre;Bitonto – Nardò del 28 novembre.

Gli under 20 potranno sottoscrivere il mini abbonamento ai seguenti costi:

€ 40,00 tribuna coperta;€ 20,00 gradinata scoperta.

I mini abbonamenti potranno essere acquistati presso la biglietteria dello stadio “Città degli Ulivi”, in occasione della partita Bitonto – Team Altamura, nella giornata di domenica 31 ottobre, a partire dalle ore 12,30, previa presentazione di un documento in corso di validità. Ricordiamo che per accedere allo stadio, è necessario essere dotati di Green Pass.

Tifiamo Bitonto a partire dai più giovani!

Bitonto, mister De Luca: «Faccio i complimenti al Casarano»


Il Bitonto espugna il Capozza e conquista tre punti importanti. Al termine del match, mister De Luca ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi: 

“Faccio i complimenti al Casarano: l’avevamo osservata e analizzata, in campo ha dimostrato di essere una squadra forte. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per il risultato ottenuto. Nel primo tempo abbiamo avuto due infortuni, non era facile risistemarsi in campo. Siamo stati bravi a soffrire in alcuni momenti del match. Nella prima frazione, prima degli infortuni, abbiamo avuto due occasioni per fare gol. Poi, naturalmente, dopo aver cambiato assetto, abbiamo subito il Casarano. Nella ripresa, siamo stati bravi a leggere determinate situazioni di gioco e a trovare un gol fondamentale su un campo difficilissimo, dove secondo me poche squadre riusciranno a fare risultato”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le interviste del Centenario, puntata 10 – U.S. Bitonto Calcio

Ti ricordi… Giuseppe Lovero?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno secolare del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Decima tappa, la prima dedicata esclusivamente ad un portiere, del nostro viaggio secolare tinto di nero e verde scuro – racchiuso in appena dodici mesi – che ormai sta volgendo al termine. Il protagonista dell’uscita di ottobre de “Le Interviste del Centenario” è di nuovo un bitontino, dopo Paolo Catucci, Massimo Pizzulli, Vincenzo Modesto e Nicola De Santis: Giuseppe Lovero. Fratello di un altro numero 1 neroverde, Nicola, il buon “Pinuccio” ha vestito la maglia dei leoncelli nella prima metà degli anni Ottanta, dando alla causa neroverde non solo le sue parate, professionalità e impegno, ma anche spirito di sacrificio, abnegazione, attaccamento alla squadra della sua città.
Grazie di tutto, Pinuccio, buona lettura a tutti!

Ciao Pinuccio. Innanzitutto, ricordiamo ai tifosi più giovani in quali anni hai giocato nel Bitonto?

“Ho iniziato la mia avventura nell’U.S. Bitonto nell’ormai lontano 1981. Inizialmente, non ero molto convinto e contento per la scelta professionale fatta, in quanto stavo scendendo di categoria (Serie D giocata nel Fasano, ndr) e un anno ero stato in prestito al Lavello, in Promozione, con la vittoria del Campionato. Arrivare a Bitonto, in Prima Categoria, non era quindi il massimo, però essere stato chiamato dalla società e dalla squadra di Calcio del proprio paese mi ha stimolato tanto, infatti ho accettato di indossare i colori neroverdi! Sono rimasto a Bitonto fino alla stagione 1984/85, riuscendo a salire in Promozione e arrivando per due anni consecutivi secondi. Non essendoci all’epoca i playoff, posso dire di aver accarezzato due volte la Serie D con la squadra della mia città…”

Hai dunque giocato anche nel famoso “Bitonto dei bitontini”. Ricordiamo qualche nome di quel grande gruppo.

“Sì, in una di quelle annate in cui ho giocato a Bitonto, c’è stata in effetti la volontà da parte della società di allestire una squadra composta pressoché da soli calciatori bitontini o comunque ‘adottati’ dalla nostra città, come Marrano. Eravamo innanzitutto allenati da un grande uomo di Bitonto, Mariolino Licinio, e ritengo anche che sia stata delle compagini più forti che il Leoncello abbia mai messo in campo. Basterebbe ricordare solo alcuni nomi, per essere subito d’accordo con me: Lello Aruanno, Luigi Marrone, Giovanni Vitale, Michele Marinelli, l’indimenticato Nanuccio Naglieri e tanti altri che non elenco solo per motivi di spazio, non di certo per importanza”

Hai vissuto, seppur per breve tempo, anche la particolare esperienza di condividere la porta con tuo fratello. Raccontaci un po’ come si fa ad essere “in concorrenza” per una maglia con un fratello.

“La strana esperienza della condivisione della porta con mio fratello Nicola è stata abbastanza stimolante, pur nella sua particolarità, ma purtroppo è durata troppo poco perché, durante la stagione, subì un grave infortunio alla spalla e dovette addiritura smettere”

Segui ancora le vicende sportive del Bitonto Calcio?

“È inutile nascondere che le sorti del Bitonto Calcio mi stanno ancora molto a cuore, è pur sempre la squadra del mio paese e a cui ho dedicato alcuni anni della mia esperienza calcistica”

Qualche anno fa ti sei riavvicinato al mondo calcistico bitontino attraverso l’esperienza sulla panchina dell’Omnia. Com’è andata?

“Dopo una pausa di riflessione, ho riassaporato l’inimitabile ebbrezza del rettangolo di gioco, a Bitonto… Questa volta, però, non più da giocatore ma da allenatore, inizialmente come secondo di Paolo Catucci, poi come primo protagonista, conquistando anche una promozione dalla 2^ alla 1^ categoria. Con alle spalle una società costituita da dirigenti giovani, seri e competenti, molto vicina al mio principale obiettivo, cioè quello di allestire ogni anno una squadra composta da ragazzi bitontini. Credo sia stata una esperienza a dir poco indimenticabile, nonostante per alcuni versi tanto tanto impegnativa a livello psicofisico”

Con quali compagni di spogliatoio di quegli anni hai mantenuto rapporti costanti? Sappiamo di gente che nella vita è diventata per te amicizia vera e sincera…

“Sono tanti i compagni di squadra con cui a tutt’oggi mantengo rapporti di amicizia vera. Senza voler nulla togliere agli altri, Luigi Marrone è il grande amico con cui ho vissuto tutto l’iter calcistico e di vita giovanile, a partire dalle giovanili della mitica Ambrosiana, negli anni Settanta, fino ai giorni in cui ho lasciato il calcio giocato”

Come vedi il Bitonto della Famiglia Rossiello? È secondo te pronto per l’agognato salto nel professionismo?

“Credo che il Bitonto della gestione Rossiello stia attraversando un periodo di stabilità, visibilità e rispetto anche fuori dai confini provinciali/regionali. Non ho potuto fare a meno di notare quanto cuore e passione il Presidente e la sua Famiglia ci mettano per la squadra e la città. Per quanto riguarda il salto nel professionismo, è già da qualche anno che il Bitonto ha dimostrato sul campo che può far parte con merito di questo mondo. Io spero solo che il grande passo avvenga al più presto…”

Chiudiamo con una considerazione “scomoda”, ma che magari aiuterà a riconciliare… Ci sei rimasto male per l’esclusione dalle nomination per la Top-11 del Centenario, sicuramente perché in cuor tuo sai di aver dato tanto per i colori neroverdi. Noi speriamo di poter mitigare questa tua delusione con la presente intervista, ma dicci comunque i motivi della tua piccola delusione.

“Non c’è niente da riconciliare, non c’è mai stata una rottura ed è acqua passata… È vero che ci sono rimasto male per l’esclusione delle nomination per la Top-11 e per me è stato anche ‘naturale’ per quanto dato al Bitonto Calcio, al di là delle presenze o delle prestazioni, sia chiaro… Credo di aver lasciato sul quel “campo”, se così si poteva chiamare (ai tempi di Pinuccio, in terra battuta, ndr), tutto me stesso, come calciatore e come uomo. Sudore, sacrifici e tante ‘botte’ a causa del tremendo terreno di gioco duro dell’epoca. Ma, al di là di tutto, sono contento per il centenario del Calcio bitontino e per tutti i calciatori che in questo secolo ne hanno fatto parte, costituendone una fetta di storia prestigiosa, orgoglio di tutti noi. Forza Bitonto!”

L’Orta Nova batte il Canosa e torna alla vittoria. 2-1 sui rossoblu, biancoazzurri a metà classifica

L‘Orta Nova torna al successo e supera 2-1 il Canosa nel settimo turno del campionato di Eccellenza, una gara in cui i biancoazzurri hanno sprecato molte occasioni, riuscendo però a portare a casa l’intera posta in palio. Reti al 29′ con Garcia servito da Bentos, che trova poi il raddoppio su calcio di rigore al 44′ per l’atterramento in area di Barbuti. Protestano gli ospiti per il rosso rifilato al 39′ a Sangare per doppia ammonizione, e per un calcio di rigore non concesso dal Sig. Ancona di Taranto, per un mani di Fanelli in area, ma da distanza ravvicinata. Nella ripresa Kone serve Massari al 73′ che riapre la gara, ma la formazione del tecnico Costanzo Palmieri spreca molte occasioni ma riesce a portare a casa un successo che proietta i biancoazzurri a metà classifica a quota dieci punti.

Soddisfatto per la prestazione il tecnico Costanzo Palmieri, che ha apprezzato la qualità del gioco da parte dei suoi, chiedendo ora massimo impegno per le prossime gare, a partire dalla trasferta di domenica prossima contro il Corato.

Luca Caporale – playnews24.com

Gallipoli sconfitto da un sempre più lanciato Ugento

Un Ugento sempre più capoclassifica insieme al Martina, batte con merito i giallorossi per 2-1 in uno dei match clou del weekend del Girone B di Eccellenza Pugliese. I ragazzi mister Mimmo Oliva poco hanno potuto contro quello che ad oggi è stato l’avversario ad averli maggiormente messi in difficoltà.

La prima frazione è tutto sommato povera di occasioni da gol, che sono tutte di marca ugentina. La prima al 12′ con Russo che è prodigioso a respingere un colpo di testa ravvicinato di Chirivì, raccolto un cross dalla destra. I minuti passano con i padroni di casa che hanno il predominio territoriale ed i giallorossi che si difendono con ordine, ma al 44′ arriva il gol del vantaggio a spezzare l’equilibrio. Un rimpallo addosso a Cicerello, chiuso da Hundt in ripiegamento, favorisce appena dentro l’area Rodriguez che con due finte disorienta Mangione e fredda Russo con un sinistro sul suo palo lontano.

Il piglio con cui l’Ugento inizia la ripresa è ancora più deciso, raddoppiando al primo affondo al 4′. Cassano interrompe con un grande anticipo ai danni di Medina un tentativo di ripartenza ospite ed imbecca perfettamente Chirivì a tu per tu Russo che insacca imprendibilmente sotto l’incrocio il punto del 2-0. Nonostante i due gol di vantaggio i padroni di casa non si fermano: galoppata al 18′ sulla destra di Lopez, appoggio nell’area piccola per Stefanizzi che manca l’aggancio a due passi dalla porta per la terza rete. Sul capovolgimento di fronte arriva la prima vera occasione per il Gallo, inserimento da dietro del neo entrato Sindaco su suggerimento di Miccoli e conclusione appena dentro l’area deviata sulla traversa da De Luca. L’Ugento pareggia però subito il conto dei legni sfiorando nuovamente il 3-0 con un incontenibile Lopez, che saltati due avversari in area di rigore esplode un destro di potenza che centra la traversa. A tempo scaduto infine, nel corso del quarto minuto di recupero, dopo che i padroni di casa hanno controllato autorevolmente il risultato, Buongarzoni trova sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto in malo modo da De Luca, il gol che accorcia le distanze. Non c’è tuttavia ulteriore tempo per provare a raddrizzare la partita, il Gallipoli rimedia la seconda sconfitta in campionato e resta a 9 punti. I giallorossi torneranno in campo domenica prossima al Bianco con un altro derby salentino che li vedrà di fronte all’Otranto, l’inizio sarà stavolta previsto alle 14.30 dato il consueto cambio dell’orario dell’ultimo weekend di ottobre. 

Si ringrazia infine l’Ugento per il pensiero avuto all’ingresso in campo per mister Mimmo Oliva. Il nostro tecnico, è stato omaggiato dalla dirigenza ugentina con una targa consegnata immediatamente prima del fischio d’inizio per il suo trascorso in panchina dal 2016 al 2021, con un percorso iniziato in Prima Categoria e culminato lo scorso anno con una storica qualificazione ai playoff.

Qui il tabellino completo:

Ugento: De Luca, Galeandro, Gubello, Cassano, Lopez, Chirivì (47′ st De Lorenzis), Marconato, Pinto (40′ st Garzia), Cicerello (32′ st Aprile), Rodriguez (45′ st Cedrez), Stefanizzi (42′ st Di Palma). All. Salvadore

Gallipoli: Russo; Martinez, Hundt (15′ st Sindaco), Mangione; Miccoli, Regner, Buongarzoni, Maiolo, Monteduro (34′ st Manisi), Medina, Santomasi (15′ st Itabel). All. Oliva

Reti: 44′ pt Rodriguez, 4′ st Chrivì, 49′ st Buongarzoni

Ammoniti: Chirivì, Cicerello, Russo, Marconato, Regner

Arbitro: Paolo Isoardi (Cuneo)

L’Unione Calcio soccombe al Manfredonia

Primo stop esterno per gli azzurri, superati per 3-2 dalla compagine garganica, al termine di una gara vivace e combattuta

S’interrompe dopo due turni la striscia positiva dell’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Manfredonia al “Comunale” di Monte Sant’Angelo nel settimo turno di campionato.

La gara entra subito nel vivo, con il punteggio che si sblocca dopo soli 15’ in virtù del vantaggio garganico siglato dall’ex Ingredda, abile a trovare l’incornata sul primo palo da corner di Trotta.

Immediata la risposta degli azzurri, affidata al pari firmato Zinetti dopo tre giri di lancette, letale nella conclusione in area piccola su assist di Piarulli.

I ritmi della contesa non accennano a calare e, pochi secondi dopo la mezz’ora, il Manfredonia rimette nuovamente la freccia ancora con Ingredda, che castiga nuovamente con un colpo di testa gli azzurri, finalizzando un contropiede.

Galvanizzati dal nuovo vantaggio, i sipontini accarezzano il tris al 39’ con Eletto, ma Lullo si supera nella risposta sulla conclusione ad incrociare dalla sinistra.

L’Unione Calcio ha la palla del 2-2 pochi minuti più tardi: Andriano pesca Manzari che manca l’aggancio a tu per tu con l’estremo Mascolo.

La prima frazione si chiude con il Manfredonia in avanti, Trotta intercetta un passaggio impreciso degli azzurri e prova a beffare Lullo con un pallonetto che termina di poco a lato.

Nella ripresa è l’Unione Calcio a far appuntare la prima occasione grazie alla conclusione dalla distanza di Manzari, disinnescata in due tempi da Mascolo.

Al 24’ Colangione atterra in area di rigore Amoroso, per il direttore di gara non ci sono dubbi sul calcio di rigore: Manzari s’incarica della battuta impeccabile, per il meritato pareggio biscegliese.

Lo stesso numero nove azzurro, due minuti più tardi, sguscia sulla sinistra, trovandosi a tu per tu con Mascolo, l’estremo di casa è bravo nell’anticipo e disinnesca l’iniziativa di Manzari.

La sfida non risparmia capovolgimenti di fronte ed al 36’ il neoentrato D’Imperio risolve in mischia sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, insaccando di testa la sfera smanacciata dal subentrato Di Bari e rimessa in area da Colangione, per il 3-2 garganico.

Ancora tutto da rifare, quindi, per l’Unione Calcio che al 40’ ci prova ancora con Manzari direttamente su calcio piazzato, provvidenziale la deviazione in corner della barriera.

Gli azzurri alzano ulteriormente il ritmo nei minuti finali ed al 43’ Camporeale tenta di risolvere con una conclusione dalla sinistra, smanacciata da Mascolo.

Forcing finale infruttuoso per i biscegliesi, che incappano nel secondo stop stagionale, il primo esterno.

Domenica prossima la compagine del tecnico Rumma tornerà al “Di Liddo”, dove ospiterà il San Marco, reduce dal pari interno contro Borgorosso Molfetta.

MANFREDONIA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 3-2 (2-1 pt)

Manfredonia: Mascolo, Cicerelli, Manna, Laborda, Colangione, Morro, Trotta (46’ st Stoppiello), Eletto, Ingredda (27’ st Monopoli), De Battista (27’ st D’Imperio), Salvemini. A disp: Sarri, Ciuffreda, Persichella, Lauriola, Sementino, De Filippo, Stoppiello. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo (23’ st Di Bari), D’Alba (39’ st Tedone), Preziosa (1’ st Amoruso), Zingrillo, Andriano, Digiorgio, Zinetti, Inchingolo (23’ st Camporeale), Manzari, Amoroso, Piarulli. A disp: Bufi, Quacquarelli, Mastrorilli, Petrignani, Binetti.  All. Rumma.

Arbitro: Rocco Epicoco (Brindisi); assistenti: Alessandro Scrima (Taranto), Luca Latini (Foggia).

Marcatori: 15’ pt e 33’ pt Ingredda (M), 18’ pt Zinetti (U), 23’ st Manzari (U) (rig.), 36’ st D’Imperio (M).

Ammoniti: Zinetti (U), Amoroso (U), De Battista (M), Colangione (M).

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

L’ex Santoro abbatte il Casarano: il Bitonto vince in Salento


Uno di quei classici pomeriggi autunnali d’alta quota in Serie D… Pubblico caldo, storie tese di ex indigesti, tanta qualità in campo, punti pesanti in palio. Il Bitonto esce con tre punti preziosissimi dalla corrida del “Capozza”, dimostrandosi più forte anche delle tensioni, del clima rovente attorno a sé e degli infortuni…

La cronaca del match.
Moduli di partenza identici per Calabuig e De Luca: 4-2-3-1. Il tecnico di casa sceglie il 2002 Ianni per la porta, gli altri due under Signorelli-Greco terzini con Rizzo e Sanchez centrali. Capitan Meduri e Di Biase mediani; Atteo, Coria e Pipistrelli alle spalle della punta Tedesco.
Indisponibili Dambros da Silva e Tounkara, in panchina il talentuoso e sempre temibile Prinari, che fa compagnia a ben sette under.

Due ghiotte novità per il mister bitontino nell’Undici iniziale: Petta e Triarico in luogo di Danilo Colella e D’Anna, entrambi molto utilizzati Da Luca nelle recenti uscite. Per il resto, Lonoce è sempre ben saldo al suo posto tra i pali, Silvio Colella e Colaci esterni bassi con il solito Lanzolla accanto al già citato Petta. Palumbo e il rientrante Lattanzio completano la batteria dei trequartisti che devono ispirare il “bollente” Santoro delle ultime cinque partite.

Il primo squillo è di Manzo, al 14’: destro secco dalla distanza, Ianni disinnesca con qualche patema. Il secondo, trecento secondi più tardi, non è uno squillo, ma un fragoroso miracolo tecnico del 2002 Ianni. Il portiere casaranese respinge da due passi il sinistro d’incontro a botta sicura di Palumbo, su imbeccata rasoterra di Triarico dalla sinistra (forse la traiettoria dell’assist viene leggermente deviata da Santoro). Una parata davvero pazzesca, Bitonto vicinissimo al vantaggio.
Lattanzio ci prova col mancino, alto, e con un destro che non gira a dovere: palla abbondantemente a lato; poco prima della mezzora, azione simile di Triarico e parabola a rientrare facile preda dell’attento Ianni.
37’: penetrazione centrale di Coria, palla larga a sinistra per Tedesco, che calcia in diagonale. Palla di poco fuori.
Al 40’ Mariani sostituisce l’infortunato Manzo, al 47’ (cinque i minuti di recupero accordati, in un primo momento, dall’arbitro Renzi che poi allunga il tempo fino al 52’) D’Anna subentra a Palumbo. Bitonto bersagliato anche dalla sfortuna.
48’: punizione insidiosa di Coria. Palla alta sulla traversa.
49’: ancora Tedesco in diagonale. Para in due tempi Lonoce.

Si va negli spogliatoi del “salotto-Capozza” sullo 0-0, ma senza annoiarsi. Assolutamente.
Santoro a dir poco beccato dai suoi ex tifosi, spalti incandescenti e nervi tesi in campo (ben cinque gialli nei primi cinquantadue minuti di gioco).

Secondo tempo.
L’argentino Pipistrelli ubriaca mezza difesa neroverde e calcia forte di sinistro a giro: sfera fuori dallo specchio. Siamo al minuto 3.
10’: Guadalupi per Lattanzio e passaggio al 4-3-3 per De Luca. L’ultimo entrato colpisce di testa su corner, ma la traiettoria è troppo blanda da poter rappresentare un serio pericolo per Ianni.
13’: Lonoce imita il suo collega di due anni più piccolo con una prodezza assoluta su Pipistrelli. Veloce azione di contropiede del Casarano, Tedesco s’inventa un tacco geniale anziché calciare in porta e smarca alla grande l’accorrente compagno, che però rimbalza su un super-Lonoce.
Quasi al 18’ D’Anna non trova il gol in girata da buona posizione, in area.
21’: proprio lui, l’uomo più temuto, atteso e provocato del pomeriggio al “Capozza”! Santoro segna la sesta rete consecutiva di questo suo incredibile inizio di stagione in maglia neroverde con un’incornata splendida su cross perfetto sul secondo palo di Mariani. 0-1 all’insegna dei più classici, dolorosi gol dell’ex.
29’: bell’azione triangolare Prinari-Tedesco-Pipistrelli. Collo alto dell’11 argentino
31’: Meduri impreciso su punizione, così come Prinari qualche minuto dopo.
37’: il centrale difensivo di casa Rizzo la mette sulla rissa e ne paga le conseguenze… Doppio giallo ingenuo e Casarano in dieci.
42’: Prinari imperversa sulla corsia di sinistra e centra per la testa di Santarcangelo. Zuccata imprecisa. Il brivido finale lo regala sempre Prinari, su calcio piazzato: parabola imprecisa e Bitonto in paradiso! Finisce 0-1 al “Capozza”, Leoncello in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sulla Nocerina e quattro sul tandem Casertana-Lavello.

Prossimo impegno dei neroverdi di mister De Luca: domenica 31 ottobre, ore 14:30, al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura.

8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASARANO – BITONTO 0 – 1 Reti: 21’ st Santoro

CASARANO: Ianni; Signorelli (33’ st Santarcangelo), Rizzo, Sanchez (15’ st Tordini), Greco (33’ st Patronelli); Meduri (C), Di Biase (40’ st Maraschio); Atteo, Coria (26’ st Prinari), Pipistrelli; Tedesco.
A disp.: Dancona, Freddo, Anoumou, Manca.
All. Calabuig

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla, Colaci; Biason, Manzo (40’ pt Mariani); Palumbo (47’ pt D’Anna), Lattanzio (C) (10’ st Guadalupi), Triarico (31’ st Colella D.); Santoro (44’ st Montinaro).
A disp.: Martellone, Taurino, Radicchio, Guarnaccia.
All. De Luca

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Celestino (Reggio Calabria).
Ammoniti: Signorelli, Tedesco, Di Biase, Prinari (C); Colella S., Colaci, D’Anna, Santoro, Montinaro (B).
Espulso Rizzo per doppia ammonizione al 37’ del secondo tempo.
Minuti di recupero: 7 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Trani regge un tempo, il San Severo dilaga nella ripresa.

I giallogranata di mister Francesco Bonetti regolano con un secco 3-0 la squadra del pittoresco Lanza al “Ricciardelli”. Sanseveresi non bellissimi a vedersi, rispetto ai loro standard, nella prima frazione di gioco. Vuoi per la stanchezza per il terzo impegno nell’arco di una settimana dopo le trasferte di Molfetta e Vieste, vuoi perché la Vigor riesce a imbrigliare i giallogranata, difendendosi per cercare di strappare un punto.

La prima occasione degna di nota arriva dopo sedici minuti con un doppio tentativo: il primo ravvicinato di Nicodemo e il secondo di De Vivo sui quali Viterbo, portiere avversario, si oppone. Al 28’ punizione pericolosa di capitan De Vivo sulla quale Viterbo sventa in tuffo. Al 40’ Garcia manda di poco alto sulla traversa da buona posizione. Al 42’ colpo di testa pericoloso di Cruz su cross di Garcia, il difensore Mongelli ci mette una pezza deviando una palla destinata a varcare la linea di porta. Al 43’ Nicodemo manda di poco fuori calciando dal lato sinistro dell’area di rigore. Il tempo si chiude con una inzuccata di Pissinis che spedisce fuori a pochi passi dalla linea di porta.

Nella ripresa, al sesto, Nicodemo mira all’angolino ma Viterbo riesce a mandare in corner. Al nono De Vivo a colpo sicuro su assist di Garcia in contropiede ma è il difensore Conte, stavolta, a metterci una pezza provvidenziale mandando la sfera in calcio d’angolo. Al quarto d’ora è Garcia a colpire la traversa di testa su cross di De Vivo. Al 19’ il San Severo passa: cross del neo entrato Abissinia dalla sinistra e deviazione vincente di Garcia. Al 21’ ancora Garcia pericoloso su cross di De Vivo, il portiere tranese devia in corner.

Il Trani si vede al 24’ con una punizione di Mazzilli che termina di poco a lato. Un minuto dopo è il sanseverese Visani a rischiare la deviazione nella propria porta su cross proveniente da sinistra ma Carella è attento. Al 27’ gran tiro dalla distanza di Paolillo su cui Viterbo non si fa sorprendere. Al 33’ arriva il raddoppio del San Severo con Abissinia che raccoglie una respinta di Viterbo su tiro di Garcia e insacca. Al 42’ terzo gol sanseverese con De Cotiis che finalizza un cross dalla sinistra di Consolazio (entrambi subentrati nella ripresa, ndr). La contesa si chiude con un doppio tentativo del tranese Armenise su cui Carella è pronto a respingere, palla sui piedi di Capodiferro che manda di poco fuori.

Il San Severo si consolida al terzo posto in classifica con 16 punti e mantiene il secondo miglior attacco del girone A di Eccellenza con 18 reti messe a segno. Il Trani è penultimo con la peggior difesa del torneo, 19 gol incassati, e lo 0 nella casella delle vittorie stagionali, come il Canosa prossimo avversario dei giallogranata.

“Eravamo consapevoli che avremmo avuto qualcosina in meno sul piano delle energie da spendere dopo l’incontro di Coppa a Vieste – commenta a fine gara mister Francesco Bonetti – e la partita contro il Trani nascondeva insidie. Non sono mai facili le gare contro avversari che vivono grosse difficoltà perché si può correre il rischio di sottovalutarle e la sfortuna può sempre manifestarsi. Tra il primo e il secondo tempo ho detto ai miei ragazzi che non bisognava demordere perché quando queste partite non si sbloccano il rischio di deprimersi c’è e non bisogna farsi prendere dalla frenesia. Non abbiamo però demeritato affatto sul piano del gioco e abbiamo creato numerose occasioni da gol. Contento della prestazione degli under come Abissinia e De Cotiis che hanno coronato con i loro gol un percorso di maturazione che stanno compiendo attraverso il lavoro di questi mesi”, conclude Bonetti.

SAN SEVERO – Carella, Diop, Morra, Visani, Pissinis (90’ Feltre), Cruz (70’ Consolazio), Paolillo, De Vivo (85’ De Cotiis), Nicodemo (59’ Abissinia), Garcia, Grasso. In panchina: Equestre, Minucci, Torraco, Cakoni, Bollesina. Allenatore: Francesco Bonetti

VIGOR TRANI – Viterbo, Conte, De Carne, Piergiovanni, Mongelli, Cannito (23’ Bellomo, 49’ Capodiferro), Terrevoli (62’ Ricci), Schirizzi, Mazzilli, Ferrante (78’ Rizzi), Caputo. In panchina: Antonicelli, Serino, De Santis, Somma. Allenatore: Mauro Lanza

RETI – 64’ Cruz, 78’ Abissinia, 87’ De Cotiis

NOTE – Arbitro Vito Losapio di Molfetta. Angoli 10-0 per il San Severo. Ammoniti: Bellomo, Terrevoli e Mongelli (Tr)