Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
Branà non ha dubbi: “Voglio allenare la Virtus Matino anche in serie D” #matino #sport
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Bitonto, ci siamo per il nuovo allenatore: la situazione
Sarà Claudio De Luca l’allenatore del Bitonto. Nella giornata di ieri c’è stata la fumata bianca per il tecnico ex Brindisi e United Sly, che è pronto a ripartire dall’avventura neroverde. Superata la concorrenza di Pasquale De Candia. Lo riporta tuttocalciopuglia.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
29 giugno 2021 – Bitonto Calcio: Rossiello resta in sella
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
Bitonto, accordo Comune società su gestione stadio TG Telergione 29 06 2021
Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
| Costantino (pres. Virtus Matino) su gioia promozione, progetti per D e conferma Branà
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
| Branà (all. Virtus Matino) su vittoria Audace, promozione in D e prospettive future
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Bitonto, trovato l’accordo per lo stadio. Il presidente Rossiello resta
Intesa raggiunta tra Amministrazione Comunale e U.S. Bitonto Calcio, per una nuova gestione condivisa dello stadio “Città degli Ulivi”: la famiglia Rossiello dunque resta a Bitonto
Sempre più uniti per rilanciare e valorizzare il sogno calcistico di un’intera città, nonostante i tempi lunghi di burocrazia e appalti pubblici.
L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Michele Abbaticchio, e la società neroverde del Presidente Francesco Rossiello guardano al futuro e programmano un percorso storico e moderno.
In questi giorni, infatti, sono stati diversi gli incontri tra le parti con l’obbiettivo di rilanciare lo stadio “Città degli Ulivi” con una gestione condivisa per migliorarne vivibilità e visibilità.
L’impianto di via Megra, come noto da mesi, sarà rimodernato e adeguato alla Serie C.
“Bitonto si apre ad una visione moderna di stadio, inteso come casa del commercio sportivo e punto di ritrovo a prescindere dagli appuntamenti sportivi – spiega il Sindaco Abbaticchio –. L’armonia di questi giorni rappresenta un punto di ripartenza chiaro e definitivo per lavorare ancora insieme, allontanando polemiche non utili al bene della squadra e dell’immagine della Città”.
“Tutte le parti in causa hanno sofferto in silenzio, per colpe spesso non proprie, ma sono unite da un unico desiderio a tinte neroverde – continua il Sindaco –. Per i lavori allo stadio, dopo aver ottenuto il mutuo del credito sportivo, attendiamo a breve la graduatoria del bando “sport e periferie” a cui abbiamo partecipato con un progetto esecutivo, una volta chiuso questo iter saremo pronti ad appaltare gli interventi”.
“All’esito dei predetti interventi – aggiunge il primo cittadino –, la società neroverde procederà ad un ulteriore ammodernamento dell’impianto sportivo, a fronte di una concessione in utilizzo del medesimo, affinché lo stesso sia resa la moderna casa del calcio cittadino, luogo di aggregazione sportiva e sociale, nonché strumento di rilancio del paese sotto gli unici colori neroverdi”.
Il sogno del presidente Rossiello è quello di portare nel nuovo stadio le famiglie bitontine, nell’ottica calcistica più moderna.
“Dinanzi all’impegno assunto dal sindaco Abbaticchio e dall’Amministrazione comunale nel lavorare, nelle forme previste dalla legge, insieme, al fianco dell’U.S. Bitonto Calcio, ad un progetto di concessione pluriennale dello stadio, la famiglia Rossiello ha deciso di continuare a fare calcio nella città di Bitonto e coi colori neroverdi – è il commento del numero uno neroverde, Francesco Rossiello –. La nostra società è pronta dunque a investire nuovamente per provare a riconquistare sul campo quel professionismo già guadagnato e che tutta la città merita. Siamo già al lavoro, col mio staff, per pianificare la prossima stagione e continuare a portare sempre più in alto il nome di Bitonto”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
| Vicedomini (centrocampista Audace) su sconfitta Matino, bilancio stagionale e futuro
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
29 Giugno 2021 Matino Calcio Leopizzi come Buffon
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
BITONTO CELEBRA I CENTO ANNI DI VITA DEL CALCIO CITTADINO – U.S. Bitonto Calcio
Giovedì 1° luglio, alle 19,30, allo stadio “Città degli Ulivi”, cerimonia di premiazione della “Top XI del Centenario”, per festeggiare il secolo di vita del calcio neroverde
Una serata evento per celebrare i Cento anni del calcio bitontino.
Giovedì 1° luglio (inizio ore 19,30) allo stadio “Città degli Ulivi”, Bitonto festeggerà il Centenario del Leoncello Neroverde con una manifestazione organizzata congiuntamente da Amministrazione Comunale (Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili) e U.S. Bitonto Calcio S.r.l., nell’ambito della cerimonia di premiazione della “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social ideata e condotta dalla società neroverde per celebrare i protagonisti del secolo di vita del calcio cittadino.
All’evento parteciperanno numerose vecchie glorie della storia calcistica locale, premiate dalle votazioni sui social dei tifosi e da una speciale Commissione composta dai giornalisti Mario Sicolo e Mario Romano e dallo storico Gianvito Rubino. Previsti anche premi e riconoscimenti speciali, in un autentico tuffo nei ricordi e negli amarcord di questo primo secolo di vita del calcio nella Città dell’Olio.
Alla serata interverranno le massime cariche istituzionali dello sport e del calcio pugliese insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e della società dell’U.S. Bitonto Calcio.
Nel rispetto delle disposizioni ministeriali in materia di contrasto all’emergenza Covid-19, all’evento potranno assistere, con ingresso libero fino a completamento dei posti, un massimo di 500 persone (275 in tribuna coperta e 225 in gradinata scoperta).
La serata, sponsorizzata da Vinicio 2.0, sarà condotta dal giornalista Davide Abrescia in collaborazione con l’Ufficio Stampa del Bitonto Calcio, in una puntata speciale del “Ruggito Neroverde”, e sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook dell’U.S. Bitonto Calcio, grazie alla preziosa collaborazione di Radio Doppiozero, official media partner della società neroverde.
Bitonto, nuovo nome accostato alla panchina neroverde
C’è un nome nuovo accostato alla panchina del Bitonto. Dopo quello di Ciro Danucci, nella stagione appena conclusa con il Nardò, arriva anche quello di Pasquale De Candia autore della salvezza capolavoro col Gravina come riportato da tuttocalciopuglia.com.
La tempistica comincia ad essere importante ed ora servirà muoversi in fretta per cominciare anche poi col calciomercato che già incombe.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Bitonto, ecco la prima idea per la panchina neroverde
Adesso c’è Pasquale De Candia in pole per la panchina del Bitonto. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com, l’ex tecnico del Casarano e negli ultimi mesi al Gravina, sarebbe l’indiziato numero uno per prendere il posto di Valeriano Loseto al Città degli Ulivi.
Già nelle prossime ore potrebbe arrivare la fumata bianca.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Bitonto, ecco il primo nome per la panchina neroverde
Il Bitonto sta pensando al futuro dopo aver salutato l’allenatore Valeriano Loseto. Per il futuro il primo tassello da mettere a posto sarà proprio quello dell’allenatore.
Da questo punto di vista pare che al momento uno dei profili che piacciono parecchio al presidente Francesco Rossiello è quello di Ciro Danucci che ha disputato un campionato eccezionale con il Nardò.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Un percorso storico e moderno per il futuro del calcio bitontino – U.S. Bitonto Calcio
Intesa raggiunta tra Amministrazione Comunale e U.S. Bitonto Calcio, per una nuova gestione condivisa dello stadio “Città degli Ulivi”: la famiglia Rossiello dunque resta a Bitonto
Sempre più uniti per rilanciare e valorizzare il sogno calcistico di un’intera città, nonostante i tempi lunghi di burocrazia e appalti pubblici.
L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Michele Abbaticchio, e la società neroverde del Presidente Francesco Rossiello guardano al futuro e programmano un percorso storico e moderno.
In questi giorni, infatti, sono stati diversi gli incontri tra le parti con l’obbiettivo di rilanciare lo stadio “Città degli Ulivi” con una gestione condivisa per migliorarne vivibilità e visibilità.
L’impianto di via Megra, come noto da mesi, sarà rimodernato e adeguato alla Serie C.
“Bitonto si apre ad una visione moderna di stadio, inteso come casa del commercio sportivo e punto di ritrovo a prescindere dagli appuntamenti sportivi – spiega il Sindaco Abbaticchio –. L’armonia di questi giorni rappresenta un punto di ripartenza chiaro e definitivo per lavorare ancora insieme, allontanando polemiche non utili al bene della squadra e dell’immagine della Città”.
“Tutte le parti in causa hanno sofferto in silenzio, per colpe spesso non proprie, ma sono unite da un unico desiderio a tinte neroverde – continua il Sindaco –. Per i lavori allo stadio, dopo aver ottenuto il mutuo del credito sportivo, attendiamo a breve la graduatoria del bando “sport e periferie” a cui abbiamo partecipato con un progetto esecutivo, una volta chiuso questo iter saremo pronti ad appaltare gli interventi”.
“All’esito dei predetti interventi – aggiunge il primo cittadino –, la società neroverde procederà ad un ulteriore ammodernamento dell’impianto sportivo, a fronte di una concessione in utilizzo del medesimo, affinché lo stesso sia resa la moderna casa del calcio cittadino, luogo di aggregazione sportiva e sociale, nonché strumento di rilancio del paese sotto gli unici colori neroverdi”.
Il sogno del presidente Rossiello è quello di portare nel nuovo stadio le famiglie bitontine, nell’ottica calcistica più moderna.
“Dinanzi all’impegno assunto dal sindaco Abbaticchio e dall’Amministrazione comunale nel lavorare, nelle forme previste dalla legge, insieme, al fianco dell’U.S. Bitonto Calcio, ad un progetto di concessione pluriennale dello stadio, la famiglia Rossiello ha deciso di continuare a fare calcio nella città di Bitonto e coi colori neroverdi – è il commento del numero uno neroverde, Francesco Rossiello –. La nostra società è pronta dunque a investire nuovamente per provare a riconquistare sul campo quel professionismo già guadagnato e che tutta la città merita. Siamo già al lavoro, col mio staff, per pianificare la prossima stagione e continuare a portare sempre più in alto il nome di Bitonto”.
Le interviste del Centenario, puntata sei – U.S. Bitonto Calcio
TI RICORDI… ANTONIO DELL’OGLIO?
Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello…
Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.
Si può giocare una soltanto stagione con il neroverde addosso e rimanere per sempre nel cuore dei tifosi che venivano ad applaudirti al “Città degli Ulivi”, nonostante un’età non più verdeggiante e senza vincere alcun trofeo?
Sì, se ti chiami Antonio Dell’Oglio. Il difensore-centrocampista nato a Milano nel 1963 ha infatti giocato per il Bitonto solo nel 2003-2004, una stagione sportiva senza grandi acuti per i leoncelli, capaci di ottenere una salvezza tranquilla (42 punti, classificandosi al dodicesimo posto) e di raggiungere gli ottavi in Coppa Italia di Serie D. Quella del Bitonto è stata la penultima casacca indossata dal calciatore Antonio Dell’Oglio, prima del ritiro con la maglia dell’Ostuni e dopo una carriera costellata di numeri importanti nel professionismo: due Campionati di Serie B e una Mitropa Cup vinti, centinaia di presenze fra A, B e C, nonché una finale di Coppa Uefa persa con la Fiorentina di Roby Baggio e Dunga contro la Juventus di Schillaci, Casiraghi, Tacconi, eccetera…
Qualche mal informato potrebbe pensare che il buon Antonio – persona davvero buona, anzi, squisita ed esemplare dal punto di vista umano – sia venuto a suo tempo a “svernare” nel nostro paese, giocando da quarantenne la sua penultima stagione giusto ad onor di firma, senza grande impegno o passione. E invece, chi se lo ricorda sia in campo che fuori, ha ben impressa la sua immagine di atleta ancora fortissimo, integro, elegante e impeccabile, nel rettangolo verde, ma soprattutto educato, equilibrato e serio all’ennesima potenza, anche lontano da esso. Un autentico Signore del Pallone. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo e conversarci, appena tornato dall’Abruzzo, dove con la Vastese della quale è stato vice-allenatore in questa stagione ha chiuso a metà classifica il girone F della Serie D 2020-2021. Leggiamo le sue parole esternate, con le consuete buone maniere, per la sesta uscita delle nostre “Interviste del Centenario” del Bitonto Calcio, squadra alla quale Antonio Dell’Oglio ha senz’altro lasciato un’indimenticabile traccia del suo passaggio professionale e umano.
Ciao Antonio. Come si fa a giocare una sola stagione in una squadra, senza vincere nulla tra l’altro, e lasciare un ricordo indelebile nei suoi tifosi?
“Probabilmente perché ho sempre seguito alla lettera la mia regola principale: dare tutto, comportandosi da professionisti dal primo all’ultimo giorno. Inoltre, ho giocato a Bitonto al mio penultimo anno da calciatore, non pensando assolutamente alla carriera passata, perché in quel momento aveva senso solo giocare al massimo delle mie possibilità in quella squadra, come se stessi ancora in A, B o C”.
Quali sono, invece, i tuoi di ricordi legati al Bitonto e a Bitonto.
“Viaggiavo ogni giorno da Trani a Bitonto, con piacere. Avevamo Forte come DS e Ragno in panchina e ci salvammo bene. Purtroppo, però, quella stagione vissuta da ‘pendolare’ mi ha fatto vivere poco la città, eppure il calore della gente bitontina si sentiva eccome! Mi ricordo, in particolare, che i tifosi pretendevano l’attaccamento alla maglia e, prim’ancora di chiedere la vittoria in campo, ti chiedevano di sudartela fino all’ultimo secondo senza tirarsi mai indietro. Spero di non averli delusi in questo”.
Dopo il ritiro da calciatore, ti si è visto spesso sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”. Solo lavoro o anche il piacere di tornare in un ambiente che ti ha lasciato sensazioni e “fotografie” piacevoli?
“Sicuramente anche piacere e non solo lavoro. Ho trovato tante belle persone e amici a Bitonto, devo essere sincero. La stagione recente del Leoncello che ho vissuto maggiormente dagli spalti del ‘Città degli Ulivi’ è stata quella con Taurino in panchina. Ho allenato Roberto a Brindisi, era già un leader e allenatore in campo, con lui è rimasto un gran bel rapporto anche al di fuori del rettangolo verde. Mi sono divertito quell’anno, finché si è giocato. Peccato soltanto per com’è andata a finire, perché il Bitonto, il suo allenatore, i ragazzi (una squadra composta da ottimi giocatori) e la città avevano meritato al 100% quanto raggiunto sul campo…”.
Nonostante la prima fase della tua vita trascorsa al Nord, hai giocato l’intera seconda parte della tua carriera per squadre del Sud Italia, fra cui molte in Puglia, dove hai deciso anche di vivere. Come mai queste scelte?
“I miei genitori sono di Trani, dove vivo tutt’ora, ma il ‘nominativo’ Dell’Oglio è originario di Bisceglie, addirittura ho degli antenati con il titolo di ‘Conti’ nel territorio di Bisceglie! Trascorrere qui al Sud la seconda parte della mia vita e della mia carriera da calciatore è stato per me un vero ritorno alle origini, alle radici, pur essendo nato a Milano. L’ho fatto principalmente per cercare di dare una certa serenità ai miei figli e poi perché le atmosfere calcistiche che si respirano sui campi meridionali sono uniche. Infatti, anche il girone H della Serie D è il più affascinante, competitivo e stimolante di tutti, per un uomo di calcio a questi livelli, senza alcun dubbio”.
In questo tuo quadro personale a forti tinte meridionali, quale ruolo hanno giocato i colori e gli appassionati neroverdi?
“Ho giocato in D anche in piazze con un pedigree maggiore rispetto a Bitonto, ma nonostante ciò ho trovato nella vostra città una stabilità notevole, tanto da reputare quella di venire da voi nel 2003 la scelta migliore che avrei potuto fare in quel momento preciso della mia carriera. Ho sempre voluto mostrare ai bitontini prima le mie qualità di persona e poi quelle del calciatore Antonio Dell’Oglio. Spero di esserci riuscito…”.
Tranquillo, Antonio, a Bitonto sportivi e tifosi ti ricordano tutti con molto piacere: il guerriero che con classe e buone maniere trascinava sempre gli altri compagni in campo, l’ultimo a mollare, nonostante i quarant’anni pieni stampati sulla tua carta d’identità di allora.
Segui sempre le vicende pallonare di Bitonto?
“Guardo sempre i risultati del girone H, non solo per lavoro, ma anche perché ho tanti amici nel calcio pugliese, tra cui Pizzulli e Taurino, come già detto. Sì, negli ultimi tempi ho sempre seguito le vicende del Bitonto, sia quelle brutte che quelle belle, come ad esempio l’ottimo assetto societario che si è creato. E i risultati delle annate recenti lo confermano… Ovunque vada ad allenare ripeto sempre la famosa ‘addizione’ di Fabio Capello: buoni giocatori + buona società = ottimi risultati. E a Bitonto si sta andando verso quella direzione già da un po’!”.
A tal proposito, hai avuto modo di conoscere personalmente l’attuale Dirigenza neroverde, a partire dal Presidente Rossiello?
“Di persona, non ho conosciuto ancora nessuno, ma mi farebbe molto piacere se accadesse. Soprattutto il Presidente Rossiello andrebbe esaltato più di quanto già si faccia, per quello che sta dando alla comunità sportiva bitontina. Merita solo tanto rispetto, io ho girato tanto per squadre / società e nel calcio dilettantistico (ma non soltanto…) situazioni solide come la vostra sono difficili da trovare, a maggior ragione dopo gli ultimi due anni pandemici che abbiamo vissuto…”.
Presidente, lo invitiamo o no a Bitonto per un “caffè”, al buon Antonio?
Un tuo giudizio sul girone H terminato con la finale playoff Picerno – Fidelis Andria. Il Campionato è stato vinto dalla compagine per te più forte, vale a dire il Taranto di cui sei stato anche calciatore? Il resto della graduatoria, con Picerno, Fidelis Andria, Bitonto e Casarano, ha rispettato i reali valori tecnici delle big in ballo?
“Comprare tanti giocatori e di qualità non dà la certezza di vincere un Campionato, credo che il Taranto lo abbia dimostrato alla grande. È stata una stagione anomala, lo sappiamo bene, il girone H è il top che ci sia in Serie D e primeggiarvi è ogni anno difficilissimo. Il Taranto è stata la squadra più costante, per questo ha meritato di vincere. Il Picerno è da C e ci tornerà prima o poi, ha una proprietà seria alle spalle e forse paga solo il piccolo ‘bacino d’utenza’. L’Andria, in cui gioca uno dei miei pupilli Manzo, è stata la vera sorpresa del Campionato; un gran bel gruppo dove sono stati fatti acquisti mirati e funzionali al modo di giocare del suo allenatore che, tra l’altro, è stato molto bravo a creare quello che ha creato. La piazza poi è di quelle importanti, anche se ‘particolare’, con un pubblico esigente e facile alla contestazione. Ma se le cose vanno bene, sempre pronto a sostenere alla grande la squadra. Il Casarano è stata la delusione maggiore, mentre il Bitonto ha patito sicuramente la partenza ad handicap, lo stesso cambio di allenatore fan ben capire come sia stata una stagione tribolata, condizionata da tanti, troppi problemi”.
Non puoi esimerti nemmeno dal dirci la tua sul girone F, dove si è registrato il dominio del forte Campobasso di mister Cudini. Il bilancio della vostra stagione.
“Nel nostro girone avrebbero sicuramente potuto contrastare un po’ di più il Campobasso l’ambizioso Notaresco, a cui è stata fatale proprio la sconfitta contro di noi che avevamo bisogno di punti salvezza, e il Pineto che ha alle spalle una società incredibile, forse quella più di prospettiva di tutto l’Abruzzo dilettantistico. Il miglior gioco che si è visto è stato quello del Campobasso, un 4-3-3 bello da vedere e costruito alla perfezione dal suo allenatore e dagli uomini che si sono occupati del mercato assieme a lui. Complimenti. Noi abbiamo avuto due ondate Covid che ci hanno interrotto in entrambi i casi le strisce di risultati utili consecutivi che stavamo ottenendo. Con gli impegni sempre ravvicinati, a causa dei tanti recuperi (anche voi a Bitonto ne sapete qualcosa…), è stata dura risalire la china, ma i nostri tifosi, seppur esigenti visto che hanno visto anche la Serie C da quelle parti, ci hanno applaudito a fine stagione. E noi li ringraziamo, l’importante era salvarsi, per come si stavano mettendo le cose laggiù in zona playout…”.
Nel vostro raggruppamento militavano, tra gli altri, due ex neroverdi quali Silvio Merkaj e Pasquale Tedone. Hai avuto modo di incrociarli?
“Con Merkaj ho avuto anche un piccolo battibecco in campo, ma devo dire la verità: mi ha fatto ricredere sulle sue qualità. Infatti, giocherà in C l’anno prossimo… L’anno a Bitonto con Taurino non lo aveva visto grande protagonista, tanta panchina e pochi gol fatti, invece, quest’anno ha disputato una grande stagione e ci ha pure segnato! Tedone invece no, non l’ho incrociato”.
Lasciamoci con un saluto per tutto il popolo bitontino e, perché no, magari con un arrivederci ad un futuro prossimo che possa riproporre Antonio Dell’Oglio e il Leoncello di nuovo insieme…
“Sarei onorato di tornare, perché il popolo bitontino mi ha sempre lanciato tanti attestati di stima. Oltre alle altre piazze blasonate in cui ho giocato, Bitonto è rimasta nel mio cuore, ho conosciuto tante belle persone e, quindi, chissà un domani… Per il momento, auguro a questi colori di salire il più in alto possibile, ormai ci sono tutte le componenti giuste per poter ambire ad un futuro stabile nel professionismo. Forza Bitonto!”.
Vince il Matino, è Serie D dopo 28 anni – 28 06 2021
Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
Barletta 1922 Grazie a tutti i nostri sponsor e a coloro i quali ci hanno sostenuto
Grazie a tutti i nostri sponsor
Con la chiusura della stagione 2020-2021 che ha decretato la promozione in serie D della Virtus Matino, cui vanno le nostre congratulazioni, è arrivato il momento di rivolgere un caloroso GRAZIE a tutti coloro i quali ci hanno sostenuto.
Grazie a Vitulano, Risparmio Casa, Dimac, Automurgia, Teknofilati /Teknoaccessori, Ascensori Fiore, In service, Studio dentistico Palladino, Bianca D. Ed a tutti i ristoratori che hanno ospitato staff e calciatori.
Grazie, naturalmente, anche a chi ha dato in qualsiasi modo il suo piccolo contributo alla causa biancorossa. Forza Barletta!
Mister Loseto: «Mi aspettavo di restare a Bitonto»
Valeriano Loseto, tecnico ex Gravina che quest’anno in corso ha preso le redini del Bitonto, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di tuttocalciopuglia.+
“C’è stato un colloquio in cui la proprietà mi ha elencato una serie di motivazioni in merito al mancato prolungamento del rapporto lavorativo. Motivazioni che, in tutta sincerità, non ho condiviso: faccio fatica a credere che quelle che mi sono state esposte abbiano sancito l’addio. Io, però, faccio l’allenatore da 14 anni e ho immediatamente captato che i presupposti per continuare non c’erano. Ci tengo, tuttavia, a ringraziare il presidente Rossiello e il direttore Rubini per la grande opportunità concessami: quest’esperienza mi ha consentito di dimostrare quelle che sono le mie potenzialità”.
Qual è il resoconto in merito alla sua esperienza bitontina?
“Il resoconto non può che essere positivo. Sono subentrato a metà febbraio in una situazione di classifica complicata: nonostante fossimo a ridosso dei playout, in quattro mesi e mezzo abbiamo cambiato passo giungendo poi ai playoff. Di questo, però, devo ringraziare i ragazzi perché hanno creduto in me: ancora oggi ricevo tanti attestati di stima e in molti si dicono increduli per questa separazione. So come si gestisce un gruppo: quando sono arrivato il morale era sotto i tacchi, ma pian piano l’andamento è mutato, tant’è che i passi falsi sono stati pochi, ma sicuramente fisiologici in un percorso così lungo e tortuoso. Evidentemente gli errori commessi, seppur minimi, hanno assunto un peso rilevante nella scelta della società”.
Quali sono stati, secondo il suo punto di vista, gli step decisivi per riuscire a centrare i playoff?
“Questo Bitonto non è stato costruito in base alle mie idee, tuttavia in breve tempo tutti i ragazzi si sono messi a mia disposizione e in virtù del rapporto splendido che si è creato, in molti sono scesi in campo talvolta infortunati. Ciò testimonia che lo step della personalità è stato determinante: se non si ha personalità, non si raggiungono i risultati. Forse, dal mio arrivo, l’unica gara che abbiamo sbagliato sul fronte dell’atteggiamento è stata quella di Pozzuoli”.
Nutre, paradossalmente, qualche rimpianto?
“Se devo essere sincero sì: a Picerno, laddove perdemmo 2-1, a pochi minuti dalla fine eravamo in vantaggio e avevamo subito davvero poco. Se avessimo vinto, avremmo agguantato il secondo posto e sono ancora tutt’oggi convinto che quel successo avrebbe fatto svoltare la nostra stagione: affrontare il rush finale in una posizione di classifica così alta sarebbe stato completamente differente”.
Cosa si porterà dentro, invece, di questa esperienza?
“Oltre allo spirito battagliero dei miei ragazzi, sono tanti gli aspetti positivi che porterò dentro. Ho rilanciato, ad esempio, Riccardo Lattanzio che in classifica marcatori è stato secondo soltanto a Malcore. Ripenso, inoltre, al giovane Colella, un atleta classe ’02 che prima del mio arrivo era preso poco in considerazione: l’ho studiato e ne ho capito le caratteristiche e con il tempo è diventato un punto fermo della squadra”.
Cosa si aspetta, adesso, dal futuro?
“A Bitonto credo di aver compiuto un salto di qualità non indifferente: in futuro non posso e non voglio allenare una squadra senza ambizioni di vertice, mi auguro perciò di avere una continuità importante. Credo nelle mie qualità: vedremo quali occasioni si presenteranno”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Bitonto – Nardò 1-0. 16° turno. 7 febbraio 2021.
| Matino, gioia di capitan Salto: “Dedico gol e vittoria alla mia famiglia in Argentina”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
| Virtus Matino in Serie D, Branà: “Risultato incredibile, ringrazio società e ragazzi”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
| VIRTUS MATinO – Audace 5-0
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
| Virus Matino, il presidente Costantino: “5 anni fa in Terza Categoria, oggi la Serie D”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Virtus Matino in Paradiso, il ” CO -BRA ” morde ancora e demolisce l’ Audace Barletta: è Serie D!
” Si vince solo in sogni straordinari “, Francesco Guccini
La Virtus Matino stravince la finale regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese battendo l’ Audace Barletta con un sonoro 5-0 e conquista meritatamente la Serie D sul neutro del Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 4-0 grazie ai gol messi a segno dal capitano Damian Salto, seguito da Giuseppe Conte, Juan Salguero, autore di un gol che è un’ autentica perla, e dall’ argentino Esteban Giambuzzi che su punizione inganna il portiere Tricarico.
Nella ripresa è Franco Ruibal a fissare il punteggio sul definitivo 5-0 che conclude un’ annata straordinaria e complicata, prima per via dell’ interruzione del campionato a causa della pandemia e poi per la situazione di classifica che a un certo punto del campionato rischiava di vedere estromessi i bianco azzurri dai playoff. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà vengono fuori gli UOMINI e questi ragazzi, come dichiarato dal tecnico Branà a fine gara, hanno dimostrato di esserlo fino in fondo rispondendo con i fatti a qualche mugugno gratuito che qualcuno senza coscienza provava a indirizzare alla squadra.
Una vittoria che ha un sapore speciale, arrivata grazie all’ impegno di tutti, nessuno escluso, coinvolti emotivamente presso un unico sogno collettivo.
Caparbietà, serietà, determinazione, umiltà e voglia di rivalsa sono gli ingredienti che hanno unito il percorso del tecnico Giuseppe Branà e della presidentissima Cristina Costantino.
Il primo ha guidato una squadra da vero condottiero rendendola capace dei propri mezzi nel momento più difficile, mentre sulla numero uno della società invece ormai non ci sono più parole per descriverne la grandezza e lo spessore umano, prima ancora che dirigenziale. Dalla fusione delle iniziali dei cognomi di questi due nasce la metafora del ” CO – BRA “ che non ha lasciato scampo a nessun avversario, andando a “mordere” in maniera letale chiunque soprattutto in questi playoff.
Che la festa abbia inizio e che sia la svolta sociale di una comunità che ha vissuto anni bui ma ora è pronta a rinascere e portare alto il nome di Matino oltre i confini regionali.
Un cammino che oggi ha raggiunto il suo apice con una vittoria schiacciante che ha regalato una grandissima gioia e tanta felicità a un’ intera cittadina che ancora, forse, non riesce neanche a capirne l’ entità, ma poco importa perchè da oggi in molti saranno orgogliosi di essere matinesi.
Ora è tempo di festeggiare e godersi la festa dopo l’ impresa senza dimenticare da dove si viene, così come saggiamente ha dichiarato più volte in passato la presidentessa, ma è giusto così perchè ” la felicità è sovversiva quando si collettivizza “ !
Domani sarà un nuovo giorno, dove si faranno i conti della sbornia non solo di questa notte, ma di questi cinque anni magici in cui si è vissuto un sogno diventato realtà.
Nessuno lo avrebbe mai immaginato, almeno non in così breve tempo, ma è il caso di dirlo ” Si vince solo in sogni straordinari “ e a Matino si conosce il vero significato emotivo e passionale di queste parole.
Benvenuta Serie D!
Grazie ” CO – BRA “!
Danilo Sandalo
27 Giugno 2021 Eccellenza Finale playoff, Matino Trinitapoli 5 0 sala stampa
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
27 Giugno 2021 Eccellenza Finale playoff, Matino Trinitapoli 5 0
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Ufficiale: Anche il Bitonto cambierà allenatore
L’U.S. Bitonto Calcio comunica di aver interrotto il rapporto di lavoro con il Responsabile tecnico della Prima Squadra, mister Valeriano Loseto.
Nell’augurare le migliori fortune professionali per il prosieguo della carriera, la società neroverde desidera ringraziare il tecnico barese per il lavoro svolto, per l’impegno e per la professionalità dimostrati alla guida del Bitonto, e che hanno portato alla conquista del quarto posto finale nel girone H del Campionato di Serie D e alla qualificazione alla fase playoff.
L’U.S. Bitonto Calcio comunicherà nei prossimi giorni il nome del successore di mister Loseto alla guida tecnica della Prima Squadra.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
26 Giugno 2021 Matino Calcio Il cammino verso la finale
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
| Matino prepara l'ultimo atto. Costantino: “Grande attesa. Proveremo ad andare in D”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel