Ostuni, Marino: siamo una famiglia costruita da Mister Bruni

A due giorni dello scontro salvezza tra Ostuni e Massafra Dino Marino racconta la sua prima esperienza da giocatore/allenatore e ci parla del match di domenica.

“Innanzitutto vorrei ringraziare tutti i ragazzi, la Società, lo staff. Ma tutto il merito è di Mister Bruni, grande sia come persona che come allenatore, perchè, con la sua professionalità e preparazione, è riuscito a costruire un gruppo, una famiglia e spero ritorni”.

“La guida tecnica della squadra non me l’aspettavo, anche perché io voglio giocare più a lungo possibile. È stata una situazione un po’ particolare che, grazie ai compagni di squadra, mi è sembrata normalissima. Inoltre posso contare sull’aiuto di Faccini e Chiochia. In questo momento siamo tutti allenatori” .

“Siamo una compagine forte,
ma prima di essere una squadra siamo una famiglia ed è questa la cosa bella. Faremo tutto il possibile per salvarci, non sarà facile ma ci proveremo con tutte le
nostre forze” .

“Domenica avremo difronte una buona squadra, ostica e composta
da giocatori forti come Zizzi, Beltrame ed altri. Vogliamo fare più punti possibili per salvarci. Scenderemo in campo concentrati per far bene ma sappiamo che non sarà facile”.

Ostuni, colpo di mercato in arrivo con lo sguardo al futuro

Il Direttore Sportivo Paolo Marzio starebbe per annunciare l’ingresso in rosa di un forte ed esperto calciatore proveniente dalla serie D.

La Società della Città Bianca dopo aver tesserato, appena ieri, il tesseramento di Cardinali, giovane difensore di proprietà della Virtus Francavilla ha come primo obiettivo quello della salvezza. Raggiunta la matematica certezza della permanenza nel massimo campionato dilettantistico regionale si partirebbe con la pianificazione del futuro.

Futuro che prevede un allargamento societario con obiettivi degni della piazza che la squadra rappresenta.

Ostuni, un argentino il sostituto di Razzini

In seguito alla partenza di Razzini la società gialloblù è dovuta intervenire sul mercato per colmare la lacuna nel reparto difensivo.

Grazie all’interessamento di Musumeci e del DS Marzio sono stati acquisiti i diritti sportivi del difensore centrale argentino Franco Gazzoni. Nato nel 1996 ha giocato qualche hanno nella terza divisione spagnola ed ha disputato la prima parte di stagione nell’Eccellenza calabrese.

L’Ostuni ferma il Martina

Nonostante l’arbitraggio, al limite della decenza, i gialloblù impongono il pareggio, per uno ad uno, alla capolista Martina reduce da tredici vittorie consecutive e che non ha sicuramente bisogno di aiuti arbitrali per vincere il campionato.

Primo tempo perfetto dell’Ostuni che va vicino al vantaggio al 20′ con Maglie che solo davanti a Maggi non riesce a far centro. In questa occasione si fanno male entrambi i calciatori che escono dal campo in barella. Zito, subentrato a Maglie, sfiora il gol al 25′ quando a tu per tu con Cocozza mette a lato. I gialloblù costruiscono senza rischiare ed al 42′ con Zito che raccoglie un cross di Nives si portano in vantaggio.

La svolta della partita al 22′ della ripresa con l’espulsione di Zito che, nonostante avesse subito fallo, viene espulso dal Signor Paladini di Lecce che e da questo momento in poi avrà una condotta di gara scandalosa a senso unico a favore del Martina.

Con un uomo in più il Martina si getta a capofitto in avanti ma senza impensierire realmente la retroguardia ostunese fino al 39′ quando, in seguito all’ennesima decisione arbitrale errata, il Signor Paladini concede calcio d’angolo che Aprile raccoglie di testa e pareggia.

Prova di carattere dell’Ostuni che con le grandi si esalta. Il Martina, squadra con organico da categoria superiore, va vicinissimo alla prima sconfitta stagionale evitata grazie alla voglia di vincere ma soprattutto all’aiuto dell’arbitro.

Un grosso in bocca al lupo al portiere Maggi del Martina ed alla punta Maglie per l’infortunio.

Il Maglie fa bottino pieno ad Ostuni

Il Maglie conquista, con il minimo sforzo, i tre punti ad Ostuni grazie ad un gol in mischia di Cassini.

Partita noiosa decisa da Cassini che, allo scadere del primo tempo, mette in rete un calcio d’angolo che la difesa dell’Ostuni non riesce ad allontare dall’area.

I gialloblù, privi di idee, costruzione di gioco e determinazione, non riescono a sfondare la coriacea difesa ospite concludendo il match con zero tiri in porta, rischiando di capitolare nel finale.

Manduria-Ostuni si disputerà a Sava

Con il comunicato emesso oggi 11 novembre la FIGC Puglia ha comunicato che match in programma domenica 14 novembre alle ore 14.30 tra Manduria ed Ostuni si disputerà al Comunale Camassa di Sava.

Il cambio di sede si è reso necessario per lavori a manto erboso del Comunale di Manduria.

La Società del Manduria ha inoltre annunciato che il prezzo del biglietto sarà di 6 €, donne ed Under 12 entreranno gratis. Per tutti Green Pass obbligatorio.

Vittoria e prestazione dell’Ostuni contro l’Ugento

L’Ostuni vince, per due ad uno, sulla capolista Ugento, fin qui a bottino pieno, grazie a due bellissimi gol di Marzio ma soprattutto ad una prestazione corale da incorniciare espressa contro un’avversario ben organizzato e che gioca un buon calcio. Ottimo l’esordio del neo gialloblù Marino che, oltre a dare ordine e spessore al centrocampo, ha sfiorato una rete ed intervenuto nelle azioni dei due gol.

L’Ugento al 5′ si rende pericoloso con Stefanizzi di testa che mette alto ed al 7′ con Cicerello che tira da dentro l’area ma mette fuori. L’Ostuni risponde al 10′ quando Faccini cambia gioco per Marzio che tira e mette fuori ed al 22′ con una rovesciata in area di Maglie ben servito di testa da Chiochia. Sempre i gialloblù al 22′ impensieriscono gli avversari con un tiro di Benedetti. Al 30′ i ragazzi di Mister Bruni si portano in vantaggio grazie ad una azione di Marzio che dalla destra arriva al limite dell’area e batte con un gran tiro De Luca. Lo stesso Marzio sfiora il palo al 34′.

Il secondo tempo si apre con una bella discesa dell’ostunese Benedetti che entra in area ma temporeggia troppo e la difesa avversaria respinge. L’Ugento sfiora il pareggio all’11’ con Galeandro che colpisce la traversa ed al 16′ con un tiro di Chirivi parato da Schina. Ma al 26′ l’Ostuni raddoppia, Marino serve Faccini in area che crossa per Marzio che insacca la rete. Un minuto dopo l’Ugento accorcia le distanze con Galeandro. Ospiti che falliscono la possibilità di pareggiare con Cicerello a cui si oppone con un ottimo intervento Schina. Il match si chiude al 34′ con una grossa occasione per Marzio che mette alto da dentro l’area piccola. I gialloblù soffrono l’assalto finale dell’Ugento che però non riesce a cambiare l’esito finale.

Dino Marino all’Ostuni

Rinforzo di classe per l’Ostuni che ha appena annunciato il tesseramento di Dino Marino.

Centrocampista di vasta e lunga esperienza. Dopo l’esordio in A con l’Inter ha militato in B con l”Arezzo, in C1 con la Pro Patria, in C2 con il Sud Tirol. Vanta molti anni in D, tra cui già la squadra della Città Bianca oltre che Brindisi, Fc Francavilla. Ha iniziato la stagione in corso con il Maglie.

Un centrocampista di ordine e dai piedi buoni.

Ore decisive per il mercato dell’Ostuni

La Società dell’Asd Ostuni, a seguito della falsa partenza di stagione, intende rinforzare quei reparti che si sono dimostrati meno solidi di quanto ci si aspettasse.

Da informazioni assunte da ambienti vicine alla società, la Asd Ostuni è vicina all’annuncio dell’ingresso in rosa di due calciatori in grado di poter dare una svolta al campionato fin qui deludente della società della città bianca. In particolare il main sponsor, Roberto Marzio, starebbe perfezionando l’ingaggio di un centrocampista, scuola Inter, che ha militato in categorie superiori contribuendone alla vittoria.

L’Ostuni supera il Grottaglie con gol di Maglie

Primo successo in campionato per i gialloblù che superano, grazie al gol del neo arrivato Maglie, un rinunciatario Grottaglie sul neutro di Statte. Tre punti che smuovono la classifica e fanno morale per i ragazzi di Mister Bruni.

Ad un primo tempo privo di azioni degne di nota, se non per un presunto rigore negato ai gialloblù per atterramento di Faccini in area, si contrappone una seconda parte di gioco più briosa in cui è l’Ostuni che fa la partita ed il Grottaglie si difende. Infatti già al 3′ un cross di Nives dalla sinistra viene raccolto con la testa da Maglie che insacca la rete e porta in vantaggio i ragazzi di Mister Bruni. Il gol galvanizza i gialloblù e più volte sfiorano il raddoppio all’8′ con un tiro di Pizzolla ed al 14′ con Razzini impegnando Coppola. Il Grottaglie si rende pericoloso al 26′ con una punizione di Appeso che impegna Schina. Il match si chiude al 35′ con un tiro di Faccini che mette alto.

Tre punti importanti per l’Ostuni che sembra aver messo a punto la difesa. Troppo rinunciatario il Grottaglie.

Tre punti al Gallipoli contro un’Ostuni bello a metà

Conquista i tre punti il Gallipoli contro un Ostuni a due facce.

Nel primo tempo i gialloblù evidenziano netti progressi, sbagliano poco ed imponengono al Gallipoli il predominio del campo, mettono in mostra un buon pressing seppur senza grandi occasioni per passare in vantaggio se non al 41′ con Longo che non riesce a spingere in rete un cross del solito Marzio. I leccesi replicano al 45′ con Medina che colpisce il palo.

Nella seconda parte di gioco i gialloblù ricadono nei soliti errori. Al 14′ Medina tira a porta vuota ma Carrozzo riesce a togliere, in scivolata, la palla dalla rete. Ma il vantaggio gallipolino é solo rimandato ed al 24′ Buongarzoni si fa spazio sulla fascia sinistra e mette la palla in area che Santomasi raccoglie e mette in rete. Al 34′ l’Ostuni si complica la vita e sbaglia un disimpegno difensivo la palla arriva tra i piedi di capitan Manisi che colpisce a rete e la palla, dopo aver colpito un giocatore avversario, entra nel sacco. Allo scadere del match l’arbitro concede un rigore all’Ostuni per fallo su Romanazzo che Faccini trasforma.

Il Gallipoli fa bottino pieno senza dominare la partita e colpisce l’Ostuni che, seppur in netto miglioramento, non riesce ad evitare i soliti errori a centrocampo e difesa.

Virtus Matino, una stagione da incorniciare: le voci dei protagonisti, dalla presidentessa a bomber Salguero, passando per mister Branà.

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la concessione dell’ immagine di copertina )

Dopo la vittoria in campionato arrivata domenica scorsa, sul neutro di Francavilla Fontana, grazie a un perentorio 5-0 ai danni dell’ Audace Barletta, a Matino si respira ancora aria di festa.
Proprio così perchè la città e gli stessi protagonisti ancora non riescono a rendersi conto dell’ entità dell’ impresa raggiunta e probabilmente ci vorranno ancora alcuni giorni o addirittura settimane per capacitarsi del traguardo ottenuto e capirne l’ importanza.
Del resto, a Matino, la Serie D mancava da quasi un trentennio, 28 anni per l’ esattezza, tanto che all’ epoca si chiamava addirittura Interregionale ed i campi sui quali si giocava spesso erano in tufo.
Oggi il Campionato Nazionale Dilettanti è un signor torneo, con squadre di prim’ ordine, basti pensare che nelle ultime edizioni ci sono state compagnini del calibro di Bari, Palermo, Messina, Taranto, Foggia, Casarano, e così via.
Per una realtà piccola come Matino questo traguardo è da considerarsi storico dal momento che è stato raggiunto con tanta programmazione e caparbietà, partendo cinque anni fa dalla categoria più bassa presente nel calcio nazionale, ossia la Terza Categoria, e scalando annualmente le varie serie fino ad arrivare a giocarsi una finale regionale nella Premier League Pugliese.
Il percorso è stato difficile, basti pensare che fino a tre giornate dalla fine il Matino rischiava di rimanere fuori dai playoff, per poi riuscire a guadagnarseli dimostrando una grande grinta e Garra sudamericana, grazie ai gol di Salguero ed alle grandi prove di tutta la squadra di Branà.
Il resto è storia rappresentata dalla grandissima vittoria di Martina Franca, dall’ epica vittoria nella finale di Otranto contro il De Cagna e dalla memorabile finale regionale di Francavilla Fontana contro l’ Audace Barletta.
Una stagione da incorniciare e che rimarrà indelebile nei ricordi di tutti coloro che hanno seguito da vicino le imprese della squadra della presidentessa Costantino.
Un qualcosa che forse a parole non si può spiegare ma che i protagonisti hanno provato a fare, a partire proprio dagli artefici di questa vittoria, ossia la numero uno della società ed il tecnico Branà.

Cristina Costantino: Sono al lavoro notte e giorno per scalare la montagna burocratica per l’ iscrizione alla Serie D e varie problematiche inerenti. Per questo non sono neanche riuscita a godermi totalmente la vittoria perchè sono una persona che quando assume un impegno sente il peso e la responsabilità di quello che fa.
Per quanto riguarda l’ aspetto tecnico ci siamo presi una settimana di tempo per decidere meglio su chi riconfermare e su quali possano essere gli eventuali innesti per il prossimo campionato di Serie D.

Giuseppe Branà: Ancora non è facile capire quello che è successo, ma sono contento perchè è stato un anno assurdo ed interminabile in cui la ripresa dopo cinque mesi è stata abbastanza dura. Questa è la vittoria del lavoro di tutti e spero di continuare in Serie D perchè l’ ho conquistata sul campo e mi auguro possa avere la possibilità di farlo.
L’ emozione di domenica poi è stata qualcosa di indescrivibile che mi porto ancora dentro.

Alberto Tundo: Parto col dire che nonostante si tratti per me della terza promozione con il Matino, dato che sono qui da tre anni, e anche se quella della scorsa in promozione non è stata guadagnata sul campo, quest’ ultima ha avuto un sapore davvero speciale, perché è stata guadagnata domenica dopo domenica, minuto dopo minuto, dal momento che per un intero mese abbiamo solo lavorato pensando che quello sarebbe potuto essere l’ultimo allenamento, l’ultimo tampone… questo ci ha reso invincibili agli occhi di tutti, ci ha permesso di affrontare tutto in maniera serena e spontanea, semplicemente per cercare di stare più tempo insieme, inseguire la nostra passione e i nostri sogni giorno dopo giorno.
Si è creata tra noi una sorta di empatia dove non era più necessario dirci le cose perchè sapevamo che per ogni cosa potevamo contare l’uno per l’altro, questo non solo tra noi giocatori ma anche con staff tecnico e società. E’ stata davvero una sensazione unica!

Andrea Poletì: Appena Sono arrivato qui a Matino era la mia prima esperienza tra i grandi, ero carico ma avevo anche un po’ di paura , fortunatamente i miei compagni e soprattutto il mister mi hanno fatto sentire a mio agio fin dall’inizio, ma non avrei mai immaginato di arrivare a giocare una finale per la Serie D ,è stata un’emozione unica aver portato il Matino dopo tanto tempo in un palcoscenico così importante

Graziano Facundo: Sono felice per il traguardo raggiunto. È stata una stagione molto difficile per tutto quello che è successo. Ringrazio la città di Matino per aver accolto me e mia moglie in modo così amichevole. Complimenti e grazie alla società per la fiducia, grazie allo staff e ai miei compagni di squadra per la fantastica stagione e grazie ai tifosi che sono stati un’arma in più in campo.

Davide Cavalieri: La cosa che più mi vien fuori, oltre alla felicità ed alla gratitudine, è l’ orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto il campionato, ma per come lo abbiamo riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Da queste situazioni si vedono le persone di valore. E lasciami ringraziare ognuno che, sia da lontano o da vicino, ci ha fatto da supporto e dirgli che questo titolo è pure per loro.

Pasquale Musco: Sono arrivato qui a Matino per puro caso quando ormai tutto sembrava finito ed in molti di eravamo rassegnati al fatto che l’eccellenza non sarebbe ripartita.
Invece, quando la mia società ha deciso di non riprendere il torneo, si è fatta avanti questa splendida società che in questo calcio malato è difficile da trovare.
Mi sono sentito fin da subito a casa per l’ accoglienza che mi è stata data sia dai miei compagni di squadra che dalla società che, come ho già detto in precedenza, è stata fantastica.
Sono davvero contento che mi sia stata data fiducia per contribuire alla vittoria di questo campionato e spero che un giorno ci si possa rincontrare per scrivere nuove pagine di storia insieme.

Damian Salto: La partita di domenica rimarrà nella storia perchè non è facile vincere una finale per 5-0 e questo dimostra la grandezza di questa squadra. Noi sapevamo ed eravamo consapevoli del nostro valore e ci abbiamo creduto fino alla fine lavorando a testa bassa quando le cose non andavano molto bene.
Per me è stata una stagione fantastica in cui ho indossato la fascia di capitano che è stata un’ emozione e una responsabilità in più. Ora godiamoci qualche giorno di relax e poi se ne riparlerà.

Nicolas Marin: Dal primo minuto in cui sono arrivato a Matino mi sono sentito a casa grazie alla vicinanza di tutto lo staff che non ci ha fatto mai mancare niente. Siamo sempre stati una grande famiglia, non solo noi argentini, e lo si è visto da fuori. Inoltre avevamo una grande “fame” di vincere e rilancirci dopo le ultime esperienze ed i risultati si sono visti. Per me è stato un grande onore indossare questa maglia e dopo dieci anni che sono in Italia sono riuscito a vincere il primo trofeo, per questo sono molto felice per la scelta fatta nella mia carriera.

Giulio Fina: Qui a Matino è stata la mia prima esperienza tra i grandi ma fortunatamente ho trovato un mister ed un gruppo che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. La vittoria del campionato di eccellenza è stata la coronazione di un sogno anche se purtroppo nell’ultimo periodo sono stato infortunato, ma è stato bello stare a contatto con la squadra e poter fare gli ultimi minuti della finale.

Juan Salguero: Provo delle sensazioni di felicità e gratitudine, ma soprattutto sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto, ma principalmente per come lo abbiamo fatto riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Sono questi i momenti in cui si vede il carattere ed il valore delle persone. E lasciami ringraziare a ognuno, che sia da lontano o vicino, ci ha supportati e dirgli finalmente che questa vittoria è per loro!

Danilo Sandalo

Virtus Matino in Paradiso, il ” CO -BRA ” morde ancora e demolisce l’ Audace Barletta: è Serie D!

” Si vince solo in sogni straordinari “, Francesco Guccini

La Virtus Matino stravince la finale regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese battendo l’ Audace Barletta con un sonoro 5-0 e conquista meritatamente la Serie D sul neutro del Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 4-0 grazie ai gol messi a segno dal capitano Damian Salto, seguito da Giuseppe Conte, Juan Salguero, autore di un gol che è un’ autentica perla, e dall’ argentino Esteban Giambuzzi che su punizione inganna il portiere Tricarico.
Nella ripresa è Franco Ruibal a fissare il punteggio sul definitivo 5-0 che conclude un’ annata straordinaria e complicata, prima per via dell’ interruzione del campionato a causa della pandemia e poi per la situazione di classifica che a un certo punto del campionato rischiava di vedere estromessi i bianco azzurri dai playoff. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà vengono fuori gli UOMINI e questi ragazzi, come dichiarato dal tecnico Branà a fine gara, hanno dimostrato di esserlo fino in fondo rispondendo con i fatti a qualche mugugno gratuito che qualcuno senza coscienza provava a indirizzare alla squadra.
Una vittoria che ha un sapore speciale, arrivata grazie all’ impegno di tutti, nessuno escluso, coinvolti emotivamente presso un unico sogno collettivo.
Caparbietà, serietà, determinazione, umiltà e voglia di rivalsa sono gli ingredienti che hanno unito il percorso del tecnico Giuseppe Branà e della presidentissima Cristina Costantino.
Il primo ha guidato una squadra da vero condottiero rendendola capace dei propri mezzi nel momento più difficile, mentre sulla numero uno della società invece ormai non ci sono più parole per descriverne la grandezza e lo spessore umano, prima ancora che dirigenziale. Dalla fusione delle iniziali dei cognomi di questi due nasce la metafora del ” CO – BRA “ che non ha lasciato scampo a nessun avversario, andando a “mordere” in maniera letale chiunque soprattutto in questi playoff.
Che la festa abbia inizio e che sia la svolta sociale di una comunità che ha vissuto anni bui ma ora è pronta a rinascere e portare alto il nome di Matino oltre i confini regionali.
Un cammino che oggi ha raggiunto il suo apice con una vittoria schiacciante che ha regalato una grandissima gioia e tanta felicità a un’ intera cittadina che ancora, forse, non riesce neanche a capirne l’ entità, ma poco importa perchè da oggi in molti saranno orgogliosi di essere matinesi.
Ora è tempo di festeggiare e godersi la festa dopo l’ impresa senza dimenticare da dove si viene, così come saggiamente ha dichiarato più volte in passato la presidentessa, ma è giusto così perchè ” la felicità è sovversiva quando si collettivizza “ !
Domani sarà un nuovo giorno, dove si faranno i conti della sbornia non solo di questa notte, ma di questi cinque anni magici in cui si è vissuto un sogno diventato realtà.
Nessuno lo avrebbe mai immaginato, almeno non in così breve tempo, ma è il caso di dirlo ” Si vince solo in sogni straordinari “ e a Matino si conosce il vero significato emotivo e passionale di queste parole.
Benvenuta Serie D!
Grazie ” CO – BRA “!

Danilo Sandalo