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Bologna, Mihajlovic: “Il rigore? Mai visto uno così in 40 anni di carriera”

Il tecnico del Bologna critica la decisione arbitrale sul penalty poi realizzato da Immobile, ma ammette che la prestazione della squadra non è stata all’altezza: “Bisogna avere coraggio per vincere”

Sinisa Mihajlovic, dopo la netta sconfitta contro la Lazio, analizza la partita del suo Bologna. Ma ai microfoni di Dazn protesta forte per il rigore concesso in avvio di partita poi realizzato da Immobile: “In 40 anni di carriera non ne ho mai visto uno del genere”. E poi: “Il primo tempo è stato equilibrato, abbiamo sofferto poco, ma in generale non abbiamo fatto bene”

“serve coraggio”

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“Parte tutto da me, sono io che devo far venire il coraggio ai giocatori con le mie scelte – ha sottolineato il tecnico serbo -. I risultati del mese di gennaio non ci aiutano, si può avere paura di perdere ma bisogna avere coraggio per vincere. Dobbiamo rimanere calmi e allenarci cercando di aumentare la condizione fisica, giocare di più, prendere fiducia. Ora abbiamo lo Spezia e siamo…

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Tudor: “Caprari e Faraoni ok. L’Udinese concede poco ma Simeone sta bene…”

Il tecnico gialloblù: “Veloso e Ilic assieme danno più qualità, Tameze gioca bene ovunque”

Igor Tudor presenta in conferenza stampa la partita di domani tra Verona e Udinese. “Caprari e Faraoni si sono allenati con noi negli ultimi due giorni – spiega l’allenatore dell’Hellas – poi vedremo se giocheranno. Ci sono anche Praszelik e Bessa. La partenza di Kalinic apre le porte a tutti. Cancellieri ha trovato poco spazio perché gli altri erano più bravi. Ma c’è un uomo in meno davanti, e tutti devono provare ad approfittarne. Cancellieri è un giocatore di bella prospettiva, deve crescere ancora. È rimasto anche per l’addio di Kalinic, per provare a giocarsela e trovare più spazio. Poi tocca sempre al giocatore mettere dubbi all’allenatore.

L’Udinese? Hanno le loro caratteristiche da anni. Concedono poco, servirà attenzione e bisognerà fare bene. Per creare occasioni devi fare le cose per bene, difendono con molti uomini e tante volte bassi. Aspettano il tuo errore, e noi non…

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Sassuolo-Roma, Dionisi: “Possiamo giocarcela. Calciomercato? Fiducia nei giovani”

Le dichiarazioni dell’allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi, alla vigilia della sfida di campionato contro la Roma di Mourinho

Mediagol ⚽️️

Il Sassuolo torna in campo dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Juventus di Massimiliano Allegri. Sul cammino della squadra di Alessio Dionisi la Roma di José Mourinho, a sua volta a caccia di riscatto dopo la sconfitta contro l’Inter di Inzaghi. Il match – valido per la venticinquesima giornata del massimo campionato italiano – è in programma domani alle ore 18.00 al Mapei Stadium. Alla vigilia di Sassuolo-Roma è intervenuto in conferenza stampa Alessio Dionisi. Di seguito, le dichiarazioni del tecnico ex Empoli.

ASSENZE– “Mancano Scamacca e Raspadori, non possiamo farci niente. Sono stati ammoniti e non ci saranno. Giocheremo contro la Roma ma giocherà qualcun altro al posto loro. Dovremo fare partita anche a prescindere dalle assenze e non saranno le uniche due assenze ma dobbiamo farci…

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Juve, punto rinnovi: De Sciglio-Perin, voglia di rinnovo.

Tutti gli incontri sono in programma a febbraio. L’ex Viola è forse mezzo passo indietro rispetto ai compagni

Vietato prendere ferie nella seconda metà di febbraio. La Juventus per quelle due settimane – diciamo tra la partita di domani con l’Atalanta e l’andata di Coppa con la Fiorentina – ha messo in programma gli incontri per i rinnovi di contratto dei calciatori in scadenza a giugno. Prima osservazione: è cambiato il mondo. Una volta, a cinque mesi dalla scadenza, il destino era segnato, poi è arrivato il Covid e le logiche dei club sono cambiate. Seconda osservazione: su Dybala si è scritto tutto ma sono interessanti anche gli altri casi.

I tempi

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La grande premessa è che non sono ancora stati fissati quattro appuntamenti con gli agenti di Juan Cuadrado, Federico Bernardeschi, Mattia De Sciglio e Mattia Perin. L’agenda, verosimilmente, si riempirà nei prossimi giorni.

Livelli 1: a un passo

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Juan Cuadrado vive una situazione tutta sua: tra…

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Juve, il rinnovo di Cuadrado è a un passo. Allegri: “È l’ago della bilancia”

Per Allegri è l’equilibratore fondamentale che può usare in qualunque modulo, con la società si era trovato l’accordo in autunno per prolungare oltre la scadenza di giugno. E anche in spogliatoio ha il peso da capitano aggiunto: uomo di fascia per antonomasia, in campo e fuori

Gioca due ruoli ma anche tre, è l’uomo chiave per cambiare modulo e lo sarà anche per innescare Vlahovic, è regista aggiunto in fascia e capitano aggiunto in spogliatoio, a gennaio aveva già eguagliato il suo massimo stagionale di realizzazioni con la Juve, è stato perfino l’uomo che ha fatto ritrovare alla Signora una rete su punizione che mancava da un anno e mezzo e sempre su calcio piazzato aveva forse segnato il gol più bello dell’anno, direttamente da calcio d’angolo. Le questioni economiche sono importanti ed evidentemente anche su quel fronte si è trovata la… quadratura. Ma se il rinnovo di Juan Cuadrado è a un passo è anche perché, parola di Allegri, un giocatore così è…

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Federico Pisani, 25° della morte: il genietto dell’Atalanta

Un incidente stradale nella notte stroncò a 22 anni la vita del talentuoso attaccante, idolo della curva

Furio Zara

Nel ripercorrere le tracce di una vita che è durata poco – è durata niente – prende forma nella memoria Federico Pisani, questo ragazzo piccolo, mingherlino, un Piccolo Principe in cerca delle sue stelle, uno e settanta in punta di piedi, 66 chili stesi ad asciugare al sole della gioventù, con il taglio di capelli anni 90 e una maglia dell’Atalanta troppo larga, che ci si balla dentro e i polsini delle maniche bisogna arrotolarli un paio di volte, per non rimanerci impigliati. Adesso sta correndo sulla fascia, intuisce con la coda dell’occhio un lancio lungo, stoppa il pallone – in corsa lo stoppa – ed è una carezza. Adesso invece sbuca dal nulla – da quella giungla che è l’area di rigore prima di un corner – e fa gol di testa, un gol che è uno sberleffo, in fondo anche il suo modo di intendere il calcio lo è: più di ogni altra…

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Atalanta-Juve, Allegri in conferenza – La Gazzetta dello Sport

L’allenatore bianconero: “Non conosco le condizioni di chi ha giocato giovedì, veniamo da due partite pesanti. Ma sono sereno sul fatto che i cambi ci stanno dando molto adesso”

Non sarà una partita decisiva e nemmeno uno spartiacque, ma importante sì, che la Juventus non può permettersi di non vincere. Massimiliano Allegri lo ripete fino alla nausea nella conferenza stampa pre Atalanta: “Domani abbiamo uno scontro diretto per il quarto posto, sarà un bel passaggio perché l’Atalanta ha dimostrato di meritare di poter lottare nelle prime quattro posizioni. In più troveremo una squadra arrabbiata perché viene dall’eliminazione in Coppa Italia. E’ il momento decisivo della stagione: bisogna fare, non chiacchierare. Siamo in un buon momento però dobbiamo ricordarci che non abbiamo fatto niente: domani dobbiamo vincere, poi penseremo al derby e alla Champions”.

SCUDETTO MOLTO DIFFICILE

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L’ultima sconfitta della Juventus è arrivata a fine novembre…

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Dieci uomini "cult" nel romanzo di Napoli-Inter

Dieci uomini cult nel romanzo di Napoli-Inter
Dieci piccoli indiani nella foresta di una sfida – Napoli-Inter – che da quasi un secolo custodisce storie bellissime. Dieci giocatori, dieci figurine, dieci firme a piè di pagina del grande romanzo. Divinità come Maradona, idoli come Sallustro, campioni certificati come Matthaus, fuoriclasse incompresi dall’Italia come Bergkamp. Ma anche onesti pedatori, meteore di una domenica, stelline filanti apparse e poi sparite
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Grandi d’Italia su più fronti: quanto peseranno le Coppe

Inter, Napoli, Juve e Atalanta: vediamo come si comporteranno le nostre squadre ancora il lizza, ricordando che tra le prime cinque in classifica della Serie A, soltanto il Milan non ha più impegni europei

C’è un’aria più frizzante. Si sente la pressione salire, come un’onda tante volte annunciata che adesso è qua. Sta arrivando veloce, può spostare le cose.

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Juve: Dybala-Vlahovic, che coppia: il rinnovo della Joya è più vicino?

L’arrivo di Dusan ha migliorato anche Paulo. Rapporto super tra i due, che sembrano aver già trovato un’intesa eccezionale anche fuori dal campo

Il calcio è uno sport di squadra in cui i singoli possono fare la differenza. Ma spesso a esaltare entrambi, singoli e squadre, sono feeling, connessioni, legami che si creano fra giocatori vicini, per posizione in campo e per funzioni. Solo per restare alla Juve, le fortune recenti sono state costruite sulle fondamenta della BBC, sigla che sommava, o meglio moltiplicava, le qualità di Barzagli, Bonucci e Chiellini: separati restavano forti, ma era diverso, come ha riscontrato Leo. Del Piero e Trezeguet si completavano, Pirlo e Marchisio si miglioravano a vicenda. Il legame calcistico fra Dybala e Ronaldo non è mai scoccato davvero, ora il discorso pare decisamente diverso fra Paulo e il nuovo numero sette, Vlahovic. Gli effetti di Dusan sulla Juve sono stati dirompenti, dall’entusiasmo generale all’efficacia della manovra. Ma…

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Gli scout di serie A: ecco come lavorano gli scopritori di talenti

Le società allargano gli orizzonti e pescano giocatori ormai ovunque. Metodi nuovi e una base classica guidano la ricerca

L’occhio o l’algoritmo? La qualità o i numeri? La competenza tecnica o l’analisi dei dati? Il lavoro degli scout, già cambiato nel corso degli anni, ha dovuto confrontarsi con la pandemia. Anche se la speranza è quella di coniugare presto al passato tutti i verbi riguardanti il Covid, gli effetti sulla ricerca dei nuovi talenti del calcio perdureranno.

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Napoli-Inter: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e in streaming

Alle 18 al Maradona una sfida chiave nella corsa scudetto. I nerazzurri cercano la fuga, la squadra di Spalletti può riaprire tutto

Uno snodo chiave nella corsa scudetto. Napoli-Inter, in programma oggi pomeriggio al Maradona (ore 18), conta tantissimo. Una vittoria nerazzurra sarebbe un mattone pesantissimo verso il bis tricolore, considerando anche la gara da recuperare. Dovesse spuntarla la banda Spalletti ecco un nuovo, momentaneo controsorpasso e discorso scudetto completamente riaperto.

Come ci arriva il Napoli

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Koulibaly e Anguissa si sono regolarmente allenati in gruppo, ma mentre il senegalese campione d’Africa dovrebbe tornare titolare, il centrocampista camerunese partirà dalla panchina. Intanto, dopo un consulto, è stato deciso per Lozano una terapia conservativa alla spalla destra: nessun intervento chirurgico. L’idea di Spalletti per l’attacco: Politano, Zielinski e Insigne dietro a Osimhen. Considerando solo il girone di ritorno, il Napoli viaggia…

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Napoli-Inter: la partitissima in dieci motivi

Miglior attacco (Inter) contro difesa (Napoli), la faida in mediana, Osimhen contro Dzeko… Leggiamo la partitissima attraverso dieci motivi. Dieci in onore di Diego, naturalmente…

Il 15 gennaio 1988 l’Inter di Trapattoni strappò un punto prezioso al San Paolo sulla strada dello Scudetto dei Record: 0-0. Maradona ingabbiato, Giuliani polemico sull’atteggiamento dei nerazzurri: “Dovrebbero onorare di più il calcio”. Luigi Necco chiosa poeticamente: “La nebbia del Nord ha offuscato il sole del Sud”.

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Sportweek: Vlahovic Terminator della Juve: anatomia di un cyborg

Il visore, la scheda madre, il chip centrale e anche un pezzo… normale: abbiamo analizzato ogni elemento del Terminator bianconero, che domenica scorsa, segnando all’esordio col Verona dopo 13 minuti, è riuscito a cambiare l’atmosfera in tutto l’ambiente juventino. Con un consigliere importante come Franck Ribéry

A quattro settimane dall’inizio del millennio, a Belgrado hanno assemblato il cyborg DV7. Data di fabbricazione: 28 gennaio 2000. Un prodotto di questo secolo. Ventidue anni dopo, in una domenica di febbraio fredda come certe notti serbe, Dusan Vlahovic ha giocato per la prima volta con una maglia della Juventus, sotto le stesse strisce bianconere indossate nei giorni dell’adolescenza al Partizan. Per il mondo juventino, è stata una rivelazione, per quanto paradossale possa essere.

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Serie B, Visentin: due accuse di stupro per il calciatore del Cittadella

Le ragazze sarebbero state aggredite in due feste a Verona e Belluno. La difesa del calciatore: “Sono innocente, erano consenzienti”

Due feste ad alto tenore alcolico avvenute a distanza di sette mesi a Verona e Belluno, una violenza sessuale di gruppo nei confronti di due ragazze e un unico denominatore comune indicato dalle vittime, il calciatore di origini argentine Guido Santiago Visentin, che ora milita nel Cittadella, in serie B. Poco più che ventenni, le due giovani hanno sporto denuncia. La prima sarebbe stata vittima delle violenze di cinque calciatori, che all’epoca erano nelle file della Virtus (società che poi hanno lasciato), in un appartamento a Verona il 18 gennaio 2020.

L’ALTRO CASO

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La seconda sarebbe stata abusata da tre atleti il giorno di Ferragosto in una villa di Visome, nei pressi di Belluno. Visentin, valore sul mercato di 200 mila euro e un passato sportivo nel Belluno e nel Crotone, attraverso i suoi legali si professa innocente. Il suo…

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Insigne: ‘A Napoli non mi hanno compreso al 100%’

L’azzurro si è raccontato in una lunga intervista a Undici: “Il più grande pregiudizio nei miei confronti è stato quello dell’altezza. Gli allenatori che ho avuto? Zeman il primo a credere in me, Spalletti ci ha restituito consapevolezza nella nostra forza”

È un Lorenzo Insigne che ha parlato di tanti argomenti, nell’intervista rilasciata alla rivista Undici. “Il più grande pregiudizio nei miei confronti è stato l’altezza. La mia scuola calcio era affiliata al Torino, mi fecero firmare una carta che a 14-15 anni sarei andato da loro per un provino. Partii, feci due-tre allenamenti, giocai una partita e mi mandarono a casa perché ero troppo piccolo fisicamente – ha detto il capitano del Napoli -. L’unico che ha creduto in me è stato Peppe Santoro, al settore giovanile del Napoli. Quando ero bambino, c’erano società che prendevano ragazzi senza qualità tecniche. Bastava che avessero il fisico. Ora mi pare ci siano più opportunità, anche per esordire a…

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Firenze dimentica Dusan Vlahovic, l’entusiasmo di lady Piatek sui social

Paulina, compagna di Piatek, ha condiviso l’entusiasmo social per l’attaccante polacco

Paulina, compagna di Piatek, ha voluto festeggiare la doppietta dell’attaccante polacco contro l’Atalanta. La vittoria in Coppa Italia proietta Firenze già verso la sfida contro la Juventus, ma soprattutto contro il grande ex. Dusan Vlahovic. La Fiorentina si coccola Piatek. Paulina ha condiviso su Instagram diversi scatti dal campo e la prima pagina di un giornale sportivo dedicato a lui.

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Inter, Caicedo convocato per Napoli

Aperti i ballottaggi Dimarco-D’Ambrosio e Lautaro-Dzeko, nulla da fare per Correa, Bastoni e Gosens

Prima convocazione per Felipe Caicedo. È questa la notizia di giornata in casa Inter: l’ecuadoriano è partito con i compagni e sarà a disposizione di Simone Inzaghi per la delicata sfida al Maradona contro il Napoli, in programma sabato alle 18. I nerazzurri hanno preso il volo nel tardo pomeriggio, dopo la seduta di allenamento in cui il tecnico ha lavorato con tutti gli effetti a disposizione. Ancora a parte i tre giocatori indisponibili: Bastoni, Gosens e Correa.

DUE DUBBI

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Come verrà sostituito Bastoni? È questo uno dei temi caldi in casa nerazzurra. Il ballottaggio è tra D’Ambrosio e Dimarco: il primo garantirebbe più copertura dietro ma toglierebbe la risorsa di un mancino laterale, importante anche in fase offensiva. Ecco perché la candidatura di Dimarco resta comunque credibile. L’altro dubbio è quello annunciato, ovvero tra Lautaro Martinez e Alexis…

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Napoli-Inter, con Inzaghi e Spalletti a vincere è lo spettacolo

I tecnici di Inter e Napoli hanno già vinto entrambi, perché hanno saputo alzare il livello qualitativo del gioco regalando a chi guarda – non solo e non necessariamente ai tifosi – un’idea di calcio nuova, talvolta spettacolare

Nell’incrocio scudetto tra Napoli e Inter scorre profonda una traccia lasciata dai due allenatori, quella del “Bel Gioco”, cifra stilistica che Luciano Spalletti e Simone Inzaghi hanno portato in dote quando – era la scorsa estate – hanno preso il comando delle rispettive squadre.

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Venezia, Zanetti: “Mi preoccupa la negatività dell’ambiente”

Il Venezia gioca domani alle 20.45 sul campo del Torino di Ivan Juric, reduce dal ko con l’Udinese. Dopo la sconfitta col Napoli, il tecnico Paolo Zanetti ha presentato così la partita dell’Olimpico Grande Torino in conferenza stampa: “Una settimana buona, abbiamo recuperato tutti coloro che erano indisponibili per Covid. Siamo riusciti a fare una settimana intera d’allenamento piena e quindi possiamo riavvicinarci a un undici tipo. Abbiamo affrontato la settimana ragionando sul fatto che dev’essere per noi finito il ciclo difficile, sappiamo quanto il periodo dicembre-gennaio fosse tosto soprattutto dal punto di vista del calendario, ha messo a dura prova la nostra tenuta psicologica. Dobbiamo ritrovarci, ritrovare entusiasmo, dobbiamo fare di tutto per capovolgere questa situazione. Ci sono ancora 45 punti in palio, abbiamo una posizione di classifica ancora non compromessa, la storia è tutta da scrivere. È stato il periodo probabilmente più difficile da quando sono qua,…

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Juve, De Ligt a quota 100: non solo il tridente, la riscossa è anche nelle sue mani. Fino alla fine… della stagione | Primapagina

Sì, l’allusione al “viziaccio” maturato da Matthijs De Ligt è voluta: caso o non caso, i primi mesi del giovane difensore olandese non sono stati esenti da difficoltà e critiche. Non è troppo lontana nel tempo l’ultima mano galeotta, che ha mandato sul dischetto Lorenzo Pellegrini contro la Roma. L’inserimento alle spalle di due colonne come Bonucci e Chiellini, però, non si è mai fermato, e passo dopo passo il numero 4 ha trovato sempre più continuità, fino alla partita di ieri contro il Sassuolo, che ha rappresentato un traguardo importante. Cento presenze con la maglia della Juventus per il ragazzo di Leiderdorp, autore di una buona prestazione, da 6,5 per Calciomercato.com. Poteva anche mettere la ciliegina sulla torta, ma si è fermato al palo. Poco male, perché ci ha pensato Vlahovic a…

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Juve, senti Kulusevski: ‘Ho avuto tanti alti, poi poco spazio. Allegri? Non so cosa non abbia funzionato, ma…’

Parla Dejan Kulusevski. Lo svedese ha lasciato la Juventus per il Tottenham, chiamato da Fabio Paratici. Non avrà più Max Allegri come allenatore, ma un altro italiano: Antonio Conte. Profili diversi, entrambi con un passato (e un presente per il livornese) nella Juventus.

Intanto, lui parla a Sky: “Cosa non ha funzionato con Allegri? Non lo so, a volte il calcio è così. Ho trovato un po’ meno spazio e non sono riuscito ad essere me. Non sono riuscito a fare quello che ho dentro di me, ma la vita continua. Ho avuto tanti alti alla Juve, soprattutto nella parte finale della scorsa stagione, in cui ho finito benissimo, specie con la vittoria ottenuta contro l’Atalanta. Adesso gioco al Tottenham e sono molto contento qui”.

TOTTENHAM – “Il primo giorno che sono arrivato qui, ho visto come si allenavano e notavo che andavano a un ritmo molto più veloce. C’erano molti più scatti e c’era molto più contatto fisico. Alla Juventus è andata così, ora gioco al…

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Milan-Sampdoria biglietti, l’offerta per San Valentino con i fan token

Il concorso parte dalla partita di domenica contro la Sampdoria e termina con un pasto a lume di candela con il proprio partner

Tra chi non ne vuole sapere e chi lo ritiene il giorno perfetto per dimostrare il proprio amore, San Valentino riesce sempre a far discutere. Tuttavia, l’amore per il calcio può talvolta accompagnare quello nei confronti di un’altra persona: confidando in questa coincidenza nemmeno troppo rara, il Milan ha pensato per i propri tifosi un’esperienza davvero particolare.

In coppia

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Certo, dalla storia del IV Secolo di Valentino di Terni ne è passata di acqua sotto i ponti, ma d’altronde i tempi cambiano. L’amore per lo sport, per chi vuole, merita sempre un’occasione in più per essere celebrato: e allora perché non sfruttare proprio la ricorrenza del 14 febbraio? Il Milan ha scelto così, tramite i fan token rossoneri, di dare la chance ad alcuni sostenitori di vivere un’esperienza certamente unica. A cominciare dalla partita di San Siro contro…

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Napoli-Inter, la partita del 1970 e la storia del foglietto misterioso

Il 22 novembre 1970 il match del San Paolo lanciò i partenopei e affossò i nerazzurri. Ma sull’aereo…

Il calcio è una materia da maneggiare con cura. Prima di scriverne o di parlarne bisognerebbe ricordare la scritta che gli spedizionieri appiccicano sui pacchi: «Fragile» oppure «Infiammabile». L’argomento va trattato con estrema attenzione e delicatezza. E, soprattutto, non ci si deve avventurare nell’azzardo dei pronostici poiché, come recita un detto popolare, «il pallone è rotondo», e dunque tutto può accadere, che un filo d’erba o una zolla di terra cambino il destino di un tiro o che una squadra data per spacciata in inverno festeggi la primavera con la vittoria dello scudetto.

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Vlahovic, inizio top. Debuttante e goleador, come lui Higuain e Ibra

Nella speciale hit dei gol al debutto, tra gli ex bomber della Juve, l’attaccante serbo ha già superato CR7, ma anche Vucinic e Boksic. Ecco il confronto

In soli centottanta minuti Dusan Vlahovic si è preso la Juve. “La squadra gioca pure più tranquilla sapendo che c’è uno che fa gol”, l’ammissione di Massilmiliano Allegri nel post di Juve-Sassuolo, dopo aver staccato il pass per la semifinale di Coppa Italia. L’ha risolta il centravanti serbo, a rete come al suo debutto contro l’Hellas Verona. Insomma un inizio di percorso straordinario, come pochi: il confronto con altri centravanti del passato spinge DV7 in alto alla graduatoria, con proiezioni da record.

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Lazio- Bologna, Mihajlovic in conferenza stampa: “Non sempre vince il più forte”

L’allenatore del Bologna si prepara alla trasferta dell’Olimpico: “Arnautovic? Deve pensare a fare quello che gli dico io”

Dal nostro inviato Matteo Dalla Vite

Un girone fa, col 3-0 alla Lazio in casa, cambiò tutto: nuovo modulo, nuovo tragitto, classifica da record fino a Natale. Sinisa Mihajlovic ritrova la “sua” Lazio e, dopo 4 punti nelle ultime 8 giornate e il pareggio con l’Empoli, cerca la sterzata, la scintilla. Una stagione nuova e meno appesa all’anonimato attuale.

Le parole

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Un cambiamento. “Cambiare in meglio o in peggio? Si può anche in peggio: all’andata abbiamo vinto meritatamente, ora loro vengono da una sconfitta in Coppa Italia, vediamo… Come dimostrato nel girone d’andata, non sempre vince il più forte: oggi stiamo sicuramente meglio delle partite precedenti, la parte atletica è migliorata e abbiamo recuperato diversi giocatori, per cui mi aspetto miglioramenti rispetto all’Empoli, anche se mi dispiace non…

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Juve, Zakaria-Locatelli: contro l’Atalanta debutta la coppia d’oro

I due non hanno ancora giocato insieme un solo minuto, ma nel big match di domenica toccherà a loro guidare la Juve alla ricerca del quattordicesimo risultato utile consecutivo (Supercoppa a parte)

“Sono un giocatore completo, mi piace recuperare palloni e inserirmi in zona gol”: questo l’autoritratto dipinto dallo stesso Zakaria nella conferenza stampa di presentazione, e questo l’effettivo identikit che le due prestazioni in bianconero hanno tracciato di lui. Con l’aggiunta – non di poco conto – che debutto e controprova sono arrivati insieme a 6 punti e un gol. Un inizio mica male, insomma, per il nazionale svizzero, arrivato dalla Bundesliga all’esordio in Serie A. E che ora si accinge a guidare la Juve alla ricerca del quattordicesimo risultato utile consecutivo, Supercoppa a parte.

Effetto vitamina

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In campo dall’inizio tanto contro il Verona domenica scorsa quanto col Sassuolo in coppa Italia, in entrambi i casi ha lasciato il suo marchio evidente sui…

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Bergomi: “Col Liverpool l’Inter ha il 35% di chance”. In The Box

P. Avanti – P. L. Giganti – S. Cantalupi

La nuova puntata di In The Box, il nostro podcast sul calcio inglese, si apre con una preview del confronto in Champions League tra Liverpool e Inter e ospita il parere d’eccezione di Beppe Bergomi, intervistato da Luca Taidelli. Poi focus sull’ambizioso Aston Villa e sulla crisi del Brentford, la nuova squadra di Christian Eriksen.

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