Nuova Lucera Calcio – Locorotondo 0-1
Nuova Lucera sfortunata

stemma nuova luceraIl Locorotondo ferma una sfortunata Nuova Lucera Calcio

Si interrompe la striscia positiva della Nuova Lucera Calcio per mano del Locorotondo, che ha cominciato a risalire la classifica dopo un inizio incerto di campionato.
Eternamente in trasferta, ad Ascoli Satriano, la Nuova Lucera Calcio, in formazione rimaneggiata, nonostante il rientro di Montingelli, ha dovuto subire ancora una volta dubbie decisioni arbitrali con due esplusioni; proprio Montingelli è stato è stato mandato via dal campo dopo aver subito fallo, mentre Corcelli e il capitano degli ospiti, protagonisti di un acceso battibecco, sono stati mandati negli spogliatoi pochi istanti prima del fischio finale.
Al di là di tutto, i biancocelesti hanno dato prova di impegno e intensità agonistica, confezionando diverse palle goal e centrando due pali nel secondo tempo, con Veneziano e Cinquepalmi, negli ultimi istanti di gara. Il Locorotondo, che ha ballato parecchio in difesa, ma è stato abile a mettere a frutto una delle occasioni create, è passato in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo. Nel tentativo di riequilibrare l’incontro, Mendolicchio, a un certo punto, ha ordinato ai suoi ragazzi il 4-3-3 per aumentare la forza d’urto, ma il risultato non si è sbloccato, complici il terreno pesante e la pioggia che ha preso a cadere insistente nella ripresa. Uscito per infortunio De Simone, mentre Panella, non al meglio, è stato buttato dentro nell’ultimo scampolo di gara.
Domenica, 25 novembre, trasferta a Castellaneta.
Urge, cari signori, fare qualcosa perché la pricipale squadra di calcio di Lucera giochi al Comunale; se quello di oggi fosse stato un incontro realmente casalingo, siamo sicuri che il risultato sarebbe stato molto diverso.

sundayradio.it

Ascoli Satriano – Castellaneta 2-1
Per l’Ascoli vittoria tutto cuore

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Nel match di cartello dell’ottava giornata la formazione di casa riesce a ribaltare lo svantaggio iniziale e portare a casa i tre punti conquistando la piazza d’onore in classifica.

Il comunale di Ascoli si conferma fortino dei padroni di casa, ma questa volta il rischio di capitolare si è corso sul serio. Il Castellaneta si presenta ad Ascoli intenzionato a mantenere e, se possibile, allungare il distacco sulla formazione foggiana; motivazioni opposte portano i gialloblù, oggi in completo bianco, a cercare i tre punti con cui scavalcare gli ospiti.
Inizio di partita di marca ascolana, i padroni di casa fanno la partita con gli ospiti che aspettano e provano a colpire di rimessa. Spartiacque della prima frazione risulta così il 25’, quando Fumarola sblocca: prima della rete tanto Ascoli, con Melillo su tutti pimpante e pungente, Porcelluzzi che si sobbarca il solito lavoro di boa e catalizza le attenzioni dei centrali ospiti, permettendo agli esterni di proiettarsi in avanti. Dopo venticinque minuti tuttavia la partita, tutto sommato equilibrata, si sblocca: ingenuità di Moschetto, peraltro sempre attento e puntuale, che quando si appresta a rinviare non si accorge della presenza, alle sue spalle, di Fumarola, che gli ruba palla e appoggia comodamente nella porta sguarnita. Dopo lo svantaggio l’Ascoli sbanda, e ci mette un po’ per riprendersi dal colpo subito, rischiando anche di raddoppiare il passivo, ed il fischio di De Leo a termine del primo tempo è accolto con sollievo.
Nel secondo tempo De Masi propone Specchio per Melillo, e la mossa risulterà vincente, nonostante l’undici ascolano avesse impensierito in più occasioni gli ospiti: il nuovo entrato va a fare la seconda punta, Balletta scala a sinistra con Ragno largo a destra nella linea mediana. È un Ascoli arrembante, che in un paio di minuti con Porcelluzzi mette per due volte a rischio la porta difesa da un ottimo Cofano, ma la rete tanto cercata non arriva se non dopo una ventina di minuti quando Specchio, partito dalla destra, con un passaggio di collo esterno imbecca Porcelluzzi che di forza sovrasta Pastore e trafigge l’estremo difensore ospite riequilibrando il match; passa un altro quarto d’ora e lo stesso Specchio trova la zampata vincente da distanza ravvicinata e dopo un lungo batti e ribatti in area ospite. Finisce due a uno per i ragazzi di De Masi, che riprendono la corsa in campionato dopo la delusione di Locorotondo; ha destato una buona impressione il Castellaneta: squadra organizzata, abile nel palleggio, attenta dietro e pronta a far male sulle ripartenze, ma l’Ascoli, che ha fatto sicuramente di più, ha cercato con maggiore insistenza e convinzione la vittoria, ed il risultato finale è il giusto premio all’intensità ed alla cattiveria agonistica messe sul prato del Comunale di Ascoli, che continua ad essere tabù per tutti.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano, Zelano, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Melillo (1’ st Specchio).
A disp. Brattoli, Russo, Pescatore, Brunone, Strazzella. All. De Masi

Castellaneta: Cofano, Amandonico (30’ st Conforte), Pietracito (43’ st Montelli), Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere, Greco (19’ st Panzarea), Basile, Rotolo, Fumarola.
A disp. Cassandro, Caffè, Coletta, Mastrodomenico. All. Lippolis

Reti: 25’ pt Fumarola (C); 23’ st Porcelluzzi, 37’ st Specchio (AS).
Ammoniti: Fabiano (AS); Pietracito, Macaluso, Grassani, Greco, Rotolo (C)
Arbitro: sig. De Leo di Molfetta coadiuvato da Centrone e Ciocia (Molfetta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Rinascita Rutiglianese – Sudest 0-4
Sudest, travolgente successo a Rutigliano!

Sudest Clementini

Clementini

Splendida la sesta vittoria delle api che espugnano questa volta il Comunale di Rutigliano. Sblocca Gentile con uno sfortunato autorete. Colella raddoppia su invito di De Giosa. Ad inizio ripresa, i dorati dilagano con Carrassi e Petaroscia.

Un’altra vittoria e altri 3 punti per la vetta. Ciò che può sembrare tutto facile è in realtà frutto di duro lavoro e sacrificio in settimana e di una tensione agonistica pre-gara elevata. La strada della Sudest comincia a delinearsi. A Rutigliano le api ottengono la sesta vittoria stagionale consolidando il primato e allontanando le inseguitrici di 4 punti. Un successo travolgente concretizzatosi ad inizio primo tempo e ad inizio ripresa (nel giro di sei minuti).
Mister D’Ermilio recupera Ricci e Carrassi e schiera Colella sulla linea dei centrocampisti insieme a Mastrolonardo e De Giosa. La Rutiglianese del nuovo tecnico Buccolieri si presenta in campo con Calicchio e Gentile al centro della difesa e Di Donato-Summaria a supporto dell’unica punta Michele Chiodo. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento.
I dorati partono subito forte e al 7′ sbloccano. Perfetto lancio di Colella per Petaroscia il cui diagonale viene respinto da Paternicò. Gentile, nel tentativo di spazzare, insacca nella sua porta sbloccando il parziale. La Sudest preme e sugli sviluppi di un angolo, calciato da un sontuoso Mastrolonardo, Petaroscia manca di piatto il raddoppio. I granata si affacciano dalle parti di Girolamo con un colpo di testa debole di Chiodo su traversone di Di Donato. Al 26′, le api bissano. Petaroscia addomestica a centrocampo, De Giosa taglia il campo con un preciso assist e Colella, dopo aver dribblato l’estremo di casa, infila per il 2-0. L’esterno dorato sale così a quota 6 marcature personali. La reazione della Rutiglianese passa dai piedi di Summaria che con due tiri dalla distanza impensierisce Girolamo. Al 38′, ci prova Fiorentino ma è decisivo l’intervento dell’under Girolamo che sventa il pericolo. La Sudest amministra con ordine e quando si propone in avanti crea scompigli. Al 43′ su cross di Colella, Carrassi manda alto di testa sopra la traversa. L’ultimo squillo di un primo tempo ricco di emozioni e un tiro strozzato di Chiodo dal limite dell’area. La ripresa si apre con una Sudest ancora scatenata. La combinazione vincente questa volta è targata Salvati, che gira in area per Colella, la cui semi rovesciata è deviata in rete dall’inserimento preciso di Carrassi, che batte Paternicò per la terza volta. La Rutiglianese stordita, capitola definitivamente al 53′. Blonda vede il rapido inserimento di Petaroscia che sfuggendo alle spalle delle retroguardia granata, supera Paternicò con un delizioso pallonetto. Il match cala d’intensità e i padroni di casa ci provano con Sfarzetta ma è superlativo Girolamo prima sulla conclusione a giro, poi sul colpo di testa ravvicinato. Al 23′ Tenzone tenta la botta dalla lunga distanza ma la sfera termina fuori. Prima del triplice fischio, tocca a Lovreglio provare a rendere meno amaro il passivo ma Girolamo blocca in due tempi. La Sudest rafforza il primato grazie ad una prestazione imponente in tutti i reparti. La Rutiglianese, invece, rimane a quota 6 in classifica. Domenica prossima le api affronteranno il Celle di San Vito al Comunale di Adelfia. Giovedì 1 Novembre, invece, i dorati saranno impegnati nella gara di andata dei quadrangolari di Coppa Italia al Poli contro il Melphicta.

RINASCITA RUTIGLIANESE (4-5-1): Paternicò; Liso, Lieggi, Gentile, Calicchio; Maiullari (17′ st Dellino), Didonato, Fiorentino, Chiodo (5′ st Sfarzetta), Tenzone; Summaria (23′ st Lovreglio).
A disp.: Iacobellis, Carducci, Ronco, De Cicco. All.: Buccolieri

SUDEST FC (4-3-3): Girolamo; Blonda, Lettieri (25′ st Tisti), Clementini, Ricci; Mastrolonardo, De Giosa D., Colella; Salvati (31′ st Fazio), Carrassi (12′ st Lisco), Petaroscia. A
disp.: Fanelli, De Giosa G., Nasca, Belviso. All.: D’Ermilio 

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Dentico e Squicciarini di Bari
MARCATORI:
 7′ pt aut.Gentile (R), 26′ pt Colella (S), 2′ st Carrassi (S), 8′ st Petaroscia (S)
NOTE:
 giornata piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 80 circa. Ammoniti: Summaria (R); Lisco (S). Recuperi: 2′ pt; 4′ st

Roberto Pirolo

 

Victoria Locorotondo – Ascoli Satriano 1-0
L’Ascoli ha mal di trasferta?

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Partita complicata e seconda sconfitta esterna consecutiva per i ragazzi di De Masi, colpiti nel loro momento migliore.

L’Ascoli per dare continuità alla larga vittoria contro il Gargano, il Victoria per provare a scalare la classifica e cancellare lo zero nella casella delle vittorie. Al “Viale Olimpia” di Locorotondo va in scena il più classico dei testa-coda: padroni di casa in formazione tipo, ospiti senza l’infortunato Totaro e Balletta, forfait dell’ultimo minuto. Partono forte i padroni di casa, decisi a mettere alle corde gli avversari, che attendono che la spinta si affievolisca: ne esce una supremazia territoriale dei calciatori del Victoria, ma poche, e poco nitide, le occasioni, se si esclude un palo colpito al 5′ con un tiro velleitario scoccato dalla tre quarti. Al 32′ ci prova Di Bari su calcio da fermo, l’arbitro fischia fallo in attacco e la palla terminata in rete non sblocca il risultato; sul capovolgimento di fronte Forgione dalla destra appoggia al centro a Ragno, palla a Specchio che però tira alto. Ci riprova Di Bari, ancora su calcio piazzato al 35′, ma la sfera termina di poco alta. L’Ascoli cerca di agire di rimessa e riparte ancora con Forgione al 40′ che invita al tiro Specchio, ma la palla finisce tra le mani di Leleuso; passano 5 minuti e Porcelluzzi aggancia una palla difficile in area, si libera dalla doppia marcatura di Parisi e Palmisano e scocca un tiro di destro che non centra lo specchio della porta.
La ripresa si apre con lo stesso copione, Victoria in avanti, Ascoli pronto a ripartire, ma la spinta dei padroni di casa non produce effetti e si spegne presto; l’Ascoli prende coraggio, e spinge gli avversari nella propria metà campo, provando a passare: ci prova al 54′ Porcelluzzi, ma il suo sinistro di controbalzo termina a lato; ancora Porcelluzzi al 62′ ha sui piedi l’occasione più ghiotta per sbloccare: lancio di Montemorra, Parisi si lascia scavalcare dalla palla che arriva al bomber ospite che, a tu per tu con Leleuso, angola troppo e la palla si spegne fuori. I ragazzi di De Masi ci provano ancora con Montemorra al 64′, e sulla punizione del capitano ascolano Leleuso si supera e mette in angolo, e con Porcelluzzi al 70′, che evita l’estremo difensore ospite ma è decentrato e la palla conclude la sua traiettoria sul palo. È il miglior momento dell’Ascoli, e puntuale arriva la rete dei padroni di casa: al 74′ Magno si incunea nella difesa ospite, arriva di fronte a Moschetto che ci arriva, deviando la palla che, tuttavia, lentamente finisce sul palo e rotola oltre la linea di porta per l’uno a zero. Due minuti e l’Ascoli rimane anche in dieci contro undici per l’espulsione di Daluiso, che accenna una reazione ad un’entrataccia in ritardo di Fiume, che di sicuro avrebbe meritato il cartellino arancione. L’Ascoli si riversa in massa in avanti, ma scopre il fianco alle ripartenze dei padroni di casa, che al 78′ vanno vicini al raddoppio con Amodio, ma Moschetto in uscita sventa la minaccia. La gara termina dopo quattro minuti di recupero che non cambiano il risultato, così il Victoria incamera la prima vittoria in campionato e l’Ascoli incassa la seconda sconfitta esterna in campionato.

V. Locorotondo: Leleuso, Parisi, Fanizza (15′ st Magno), D’Alessio, Palmisano, Colella, Fiume, Di Bari, Musli (37′ st Ruggieri), Amodio (42′ st Pinto), Modugno.
A disp. Vitti, Romanazzo, Pulli, Damiani. All. Capriati.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Lanciano, Zelano (28′ pt Specchio), Daluiso, Forgione (37′ st Strazzella), Fabiano, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (37′ st Melillo).
A disp. Brattoli, Pescatore, Russo, Dipilato. All. De Masi.

Rete: 29′ st Magno
Ammoniti: Fanizza, Fiume, Di Bari (VL), Giannatempo, Zelano (AS).
Espulso Daluiso (AS) al 31′ st.
Arbitro: Pascariello (LE) coadiuvato da Baldassarre e Palombella (TA).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Sudest, sapore di derby col Rutigliano
Appuntamento da non perdere

Sudest Girolamo

Girolamo

Cambia l’orario: si parte alle ore 14:30. Sudest in campo per mantenere il primato, i granata cercano il riscatto davanti al pubblico di casa. Arbitra Rizzello di Casarano.
SUDEST AL COMUNALE – Appuntamento da non perdere per la sfida esterna della Sudest a Rutigliano. Si giocherà alle 14:30. Il match con i granata ha riservato negli ultimi anni tante emozioni e colpi di scena (ha quasi il sapore di un derby). I dorati affronteranno una Rinascita realmente rinata dopo la cura Buccolieri (il nuovo tecnico subentrato a Cataldo ha ottenuto un successo esterno a Lucera nell’ultima giornata). Le api, invece, svolazzano al primo posto inseguite dalle terribili neopromosse come Castellaneta e Carapelle. L’obiettivo è difendere in tutti i modi il primato e la miglior arma possibile è la vittoria concentrata nei 3 punti in palio.

RICCI E CARRASSI OK
 – D’Ermilio ha potuto lavorare con l’intero organico reintegrando gli acciaccati Ricci e Carrassi. Al Comunale di Via Gorizia, la Sudest sarà chiamata ad una nuova battaglia agonistica di 90’. Il capitano rientrerà al centro della difesa con conseguente spostamento di Giacomo De Giosa a centrocampo. Potrebbe partire dal primo minuto Davide Belviso. L’ex della gara in maglia dorata sarà il portierone Nicola Fanelli.

RIENTRA LISO – I granata recupereranno Liso dalla squalifica. Potrebbero partire titolare gli stessi undici scesi al Cianci di Cerignola. In avanti Tenzone supporterà Summaria mentre Calicchio e Chiodo agiranno al centrocampo.
TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Dentico e Squicciarini di Bari.

Roberto Pirolo

Audace Cerignola – Manduria 4-1
L’Audace cala il poker contro il Manduria

Pizzulli

Pizzulli

Apre le marcature capitan Lasalandra su assist di Piscopo, poi la doppietta di Caggianelli (in gran spolvero oggi) e il il gol di De Santis in chiusura di tempo, per i tarantini la rete della bandiera è stata segnata da Cresta.

Dopo la sconfitta di Molfetta contro la Libertas, si torna a giocare contro il Manduria, dopo una settimana di allenamenti a singhiozzo, che hanno visto riavvicinare la vecchia società alla squadra. Avversario di turno è il Manduria, squadra facente parte del corposo blocco delle ripescate dalla Promozione, priva di due pedine importanti quali Marchi e Malagnino, appiedati dal giudice sportivo. Pizzulli recupera De Santis, e sopperisce alla squalifica di Ingrosso con Matera, per il resto confermata la squadra delle prime giornate, con Caggianelli terminale offensivo supportato dal tridente tutta fantasia e velocità formato da Lasalandra, Piscopo e Russo.
Il Cerignola parte all’attacco e dopo soli 4′ sfiora la segnatura con Russo che in girata conclude alto. Due minuti più tardi, Piscopo, sfuggito al suo diretto avversario, mette al centro un’invitantissimo cross per Lasalandra che al volo conclude battendo imparabilmente il portiere De Lauro. Il Cerignola non è pago, e al 10′ ancora Russo a mettere in crisi la difesa ospite e a concludere senza troppa fortuna. La prima conclusione del Manduria arriva al 25′ quando Frascato saggia la prontezza di Vurchio, con un tiro dalla distanza, che non sorprende l’estremo difensore foggiano. L’Audace tira il fiato e si limita a controllare il gioco, l’ultima conclusione degna di nota della prima frazione porta la firma di Corcelli che con un tiro cross sfiora l’incrocio. Gli ospiti sono ben poca cosa in avanti, e il mister Passariello (squalificato quest’oggi) decide di mandare nella mischia Cresta per rafforzare il reparto avanzato, ma è ancora l’Audace a fare la partita.
Al 5′ Caggianelli si libera della difesa ospite e da posizione ravvicinata, colpisce in pieno il palo. Il raddoppio da parte della torre gialloblù è solo rimandato e puntuale arriva qualche minuto dopo quando sempre il numero nove, raccoglie l’invito di De Santis dalla bandierina e di testa, con un perfetto avvitamento, riesce a battere per la seconda volta l’estremo difensore tarantino. Il Manduria opera le due sostituzioni rimaste, e l’arrembante Garibaldi (neo entrato) sfiora il palo, creando qualche grattacapo alla difesa di casa.
La partita si chiude definitivamente quando, sempre Caggianelli, lanciato da un perfetto assist di De Santis, con un fendente buca per la terza volta la difesa bianco verde, al 28′. I gialloblù giocano sul velluto, al 31’Lasalandra salta diversi avversari ubriacandoli con le sue finte, e arrivato davanti al portiere si lascia ipnotizzare da De Lauro, superbo nell’occasione. Lo stesso portierino del Manduria, classe 95′, si ripete pochi minuti dopo su una punizione di De Santis, deviando in angolo. A partita ormai chiusa, in pieno recupero, la rilassata difesa ofantina lascia l’opportunità a Cresta di tirare da posizione defilatissima, mettendo a segno la “rete della bandiera”.
Subito dopo aver battuto il centrocampo, sull’ultimo affondo, Lasalandra viene atterrato da Valentinti, e per il sig. Cascella di Bari (sufficiente il suo arbitraggio) non ci sono dubbi, decretando la massima punzione; dagli undici metri si presenta De Santisi che di potenza segna, chiudendo di fatto la gara. Non c’è tempo però di esultare per l’Audace, già giovedì pomeriggio la squadra ofantina sarà di scena al “Miramare” contro il Manfredonia per il derby di andata dei quarti di Coppa Italia.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 7 Russo 6,5 (36’s.t.Auciello), Piscopo 6 DeSantis 6,5 , Riontino 6.5( 31’s.t Conte s.v.), Lasalandra 7 Caggianelli 7,5 (39’s.t.Stefanini)
A disposizione: Gervasio, Cellammaro,Compierchio., BinettiAllenatore:Pizzulli

MANDURIA: Delauro, Serio(1’s.t. Cresta), Visconti, Frascato, Deicco, Spinelli (29s.t. Potì), Lotito(14’s.t.Garibaldi), Cocciolo, Peluso, Coccioli, Peluso, Valentini
A disposizione: Terrusi, Paticchio, Magrì, Dimitri Allenatore: Passariello

Arbitro: Cascella di Bari
Marcatori: 6’Lasalandra, 10’s.t. Caggianelli, 27’s.t. Lasalandra 47’s.t. Cresta 48’s.t. De Santis (rig)
Ammoniti : Matera, Piscopo (A.C.), Lotito, Coccioli (A.M),
Note: giornata nuvolosa, presenti circa 200 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manduria per inagibilità settore ospiti

squadra Audace Cerignola 2012

Una formazione dell’Audace Cerignola del 2012

Rinascita Rutiglianese – Ascoli Satriano 1-4
L’Ascoli cala il poker


Il Presidente – G. Roccia

Con la vittoria arriva il primato Prova di grande carattere a Rutigliano, continua la striscia positiva dei gialloblù

Continua il momento positivo dell’Ascoli, che inanella il terzo risultato utile consecutivo in altrettanti incontri di campionato e sbanca Rutigliano, campo sempre avaro di soddisfazioni per i colori gialloblù. De Masi deve fare a meno del lungodegente Zelanoe di Ragno e Strazzella, usciti malconci dalla sfida interna col San Giovanni, e schiera la squadra col consueto 4-4-2 con Balletta partner d’attacco di Porcelluzzi e Melillo all’esordio stagionale dal primo minuto sull’esterno sinistro, esterno destro Forgione a chiudere la mediana con Montemorra e Fabiano, linea arretrata formata da Giannatempo, Totaro, Lanciano ed un Daluiso in non perfette condizioni fisiche ma stoicamente in campo per novanta minuti e tra i migliori in campo; la Rinascita Rutiglianese getta subito nella mischia l’ultimo arrivato in casa granata, l’estremo difensore Paternicò, ex Noicattaro, coperto da quattro difensori (Lieggi, Carducci, Gentile, Liso), centrocampo a tre con Tenzone rifinitore alle spalle di Somma e Summaria.
Parte con piglio autoritario la squadra ospite, decisa a mettere subito in difficoltà i palleggiatori di casa, e non tarda ad affacciarsi dalle parti dell’estremo di casa, ma con scarsa fortuna; passano i minuti e la furia agonistica si affievolisce, così padroni di casa prendono coraggio ed al 10′ Tenzone si accentra e tira, ma la sfera si spegne sul fondo di poco alla sinistra di Moschetto. Al minuto 13′ la bella serpentina di Fiorentino si conclude con un tiro fiacco che termina ancora fuori. Al quarto d’ora gli ospiti si riaffacciano in avanti, e collezionano tre buone occasioni con Porcelluzzi che conclude una buona trama con un tiro di controbalzo che termina alto, e due volte con Balletta, che al minuto 35′ stoppa un preciso lancio diMontemorra e lascia partire un tiro angolato su cui vola Paternicò a rifugiarsi in angolo e tre minuti dopo sblocca: Porcelluzzi indossa i panni del trequartista e verticalizza rapidamente per lo stesso Balletta, tenuto in gioco dalla difesa di casa, che infila per lo 0-1.
Al minuto 47′ si invertono le parti, Balletta suggerisce, Porcelluzzi si lancia nello spazio sul filo del fuorigioco ma si lascia stregare da Paternicò che sventa la minaccia; sul ribaltamento di fronte è Sommache ci prova, ma la palla termina di poco a lato. Al 50′ ancora Porcelluzzi sivrende pericoloso con un sinistro a giro sul quale si supera ancora Paternicò. La punta ascolana si vede annullare un gol al 58′ per fuorigioco, e quando sembra che il suo digiuno debba continuare ecco che arriva la prma marcatura: Montemorra offre una palla col contagiri, Porcelluzzi si ripresenta al cospetto del portiere di casa, ma stavolta lo fredda per il raddoppio ospite al 61′. La reazione rutiglianese è in un calcio di punizione diTenzone al 71′, sul quale Moschetto, praticamente inoperoso finora, si supera mettendo in angolo. Alla mezz’ora della ripresa i padroni di casa accorciano: palla vagante in area ascolana, Lanciano stoppa di petto ma Balestrucci, contestatissimo da entrambe le parti, assegna un rigore inesistente ed espelle il centrale gialloblù; dal dischetto Tenzone spiazza Moschetto. Ma l’Ascoli gode di ampi spazi, ed in cinque minuti, in contropiede, ancora Porcelluzzi (81′) e Balletta (84′) fissano il risultato finale sull’1 a 4.
Vince e convince l’Ascoli, che lotta con tutti gli effettivi su ogni pallone e limita le sbavature in fase di appoggio, dato costante di queste primissime uscite; Montemorra, dopo il gol-vittoria contro il San Giovanni, ha il piede caldo, distribuisce assist e vince la sfida a distanza con Tenzone; mette sul campo il solito mix di qualità e quantità Fabiano, sempre attenta è la difesa, che permette a Moschetto di non soffrire troppo; riuscito l’esperimento Balletta seconda punta: il giovane attaccante ci mette un pò a calarsi nel ruolo, ma poi sblocca e chiude il match; ora che anche Porcelluzzi ha ritrovato la via del gol si può provare a puntare un pò più in alto. Squadra arcigna la Rutiglianese, ma paga qualche distrazione difensiva di troppo: se l’Ascoli segna quattro reti con i suoi attaccanti che partono sempre sul filo del fuorigioco, oltre all’abilità degli avanti ospiti deve esserci qualcosa che non va nei movimenti del pacchetto arretrato.

Rinascita Rutiglianese: Paternicò, Lieggi, Carducci (10′ st Maiullari), Gentile, Liso, Calicchio, Cavallaro, Fiorentino (27′ st Lovreglio), Somma (10′ st Sfarzetta), Tenzone, Summaria.
A disp. Iacobellis, Bozzonetti, Aufieri, Didonato. All. Cataldo.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Fabiano (44′ st Perlingieri), Lanciano, Daluiso, Forgione, Balletta, Porcelluzzi (48′ st Pescatore), Montemorra, Melillo (41′ st Specchio).
A dsp. Brattoli, Brunone, Dipilato, Ragno. All. De Masi

Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Piccolo e Lacerenza (Barletta)
Reti: 38′ pt e 39′ st Balletta, 16′ e 36′ st Porcelluzzi (AS), 33′ st rig. Tenzone (RR)
Ammoniti: Summaria (RR), Moschetto, Fabiano, Balletta (AS)
Espulsi: 18′ st Cataldo allontanato dalla panchina per proteste (RR) e 32′ st Lanciano per fallo di mano (AS)

Ascoli Satriano

Elio Gerardo Lavanga (PugliaCalcio24.it) – calcioWEBdilettanti.it

Celle di San Vito – Castellaneta 3-0
Altri tre punti importanti per la matricola Celle


Allenatore – Forte

Ieri pomeriggio sul sintetico di Rocchetta ha battuto la Castellaneta per tre reti a zero.

Cronaca: Una partita equilibrata nella prima frazione di gara, da segnalare una traversa del Capitano ospite e una doppia parata dell’estremo difensore rispettivamente su Syllae poi su Bruno.
Dopo la parita’ iniziale dei primi 45’ e’ proprio dai piedi di Bruno che arriva la prima rete della gara direttamente da calcio di punizione. Sempre sua la seconda rete al 72’ con un gran gol dal limite dell’area. Di Sylla, invece la rete del definitivo 3 – 0 dopo una splendida giocata di Lannunziata.
Al fischio finale soddisfatto il tecnico Giulio Forte per aver incamerato questi tre punti .
Da sottolineare – dice il tecnico – l’ottima prestazione del reparto difensivo ,complice soprattutto della buona prestazione dell’estremo difensore Colantonini, protagonista di due ottimi interventi nel secondo tempo e dell’ intero pacchetto difensivo con il veterano Belluna sugli scudi.
Domenica i neopromossi incontreranno nel derby di capitanata l’Ascoli Satriano, reduce ieri di una vittoria per 4 reti a 1 sul campo della Rutiglianese. Celle di San Vito: Colantonini, Cocco(76’ Sena), Rignanese, De Palma(76’ Cavaliere), Belluna, Acquaviva, Sylla, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (86’Cardone R.)
A disp. Tavano, Recchia, Macajone, Cardone F.
All. Giulio Forte

Reti: Bruno 49’ Bruno 72’ Sylla 83’
Arbitro: Pierluca Mazzetti di Bari

Una formazione del 2012

Manduria – Atletico Vieste 1-1
Delusione in casa dell’Atletico

La maschera di rabbia sul volto di Angelo Terracenere, e quella di delusione su quella dei suoi giocatori è la migliore fotografia che racconta gli umori nel dopopartita di Manduria-Atletico Vieste, gara conclusasi con il risultato di 1-1. Senza ombra di smentita, i garganici hanno lasciato per strada due punti che sul campo avevano meritato avendo avuto il pallino del gioco per 91 minuti, non abbastanza visto che il gol del pari è giunto al secondo minuto di recupero. La rabbia dell’allenatore è legata all’incapacità della sua formazione di gestire il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante la doppia superiorità numerica derivata dalle espulsioni nella ripresa di Malagnino e Marchi.
L’Atletico ha la sua prima occasione da gol dopo soli 12 minuti: corner dalla destra di Colella, solito schema in area che libera Campanella che non riesce ad imprimere forza al pallone, allontanato dalla difesa avversaria con non poca apprensione. Dalla bandierina, al 35mo, anche la seconda occasione, ancora più ghiotta della prima: la parabola disegnata da Colella attraversa l’intero specchio della porta ma né Sollitto e né Rocco Augelli riescono a spingere la palla in fondo al sacco da posizione ideale.
Passa un minuto e finalmente i garganici sbloccano meritatamente il risultato: con un lancio lungo, Silvestri pesca Rocco Augelli appena oltre la metà campo avversaria sul limite del fuorigioco; palla al piede resiste al ritorno di Deicco e trafigge dal limite il portiere Delauro in uscita. Inutili le proteste dei locali nei riguardi del direttore di gara, il sig. Petracca di Lecce, per reclamare a gran voce sulla posizione irregolare del bomber viestano.
Subita la rete, i giocatori del Manduria perdono la testa collezionando cartellini gialli ed accendendo frequenti capannelli in campo con i giocatori avversari, il tutto a scapito della lucidità da tenere per cercare di raddrizzare un risultato negativo. Bisogna attendere l’undicesimo della ripresa per veder sussultare i tanti tifosi presenti sugli spalti dello stadio Dimitri, il cui urlo di gioia si strozza in gola dopo aver scoperto che la punizione battuta da Peluso usciva di poco al lato del palo alla destra di Bua.
La frustrazione dei padroni di casa, incapaci di imbastire azioni in grado di impensierire la difesa avversaria, si manifesta al 24mo quando Malagnino colpiva con un pugno Ricucci a palla lontana. In dieci, però la squadra di Passariello (squalificato come Terracenere, sostituito in panchina dal sul secondo Giunta) si mostra più incisiva e con capitan Coccioli sciupa due occasioni da gol: la prima volta la sua conclusione verso la porta si infrange contro il corpo di Sollitto, nella seconda manda alle stelle una girata di destro, lui che è un mancino naturale.
Al trentottesimo, il direttore di gara estrae il secondo cartellino rosso, mandando anzitempo Marchi sotto la doccia reo di aver commesso l’ennesimo brutto fallo ai danni di un giocatore viestano. Per gli ospiti si aprono praterie in cui si inseriscono l’ex Perlangeli, Longo (subentrato a Rocco Augelli) e Pasquariello che sciupano le occasioni a loro capitate per raddoppiare e mettere in cassaforte il risultato. La più clamorosa è capitata a Longo al 42mo quando manda a stampare sulla traversa una gran botta scagliata da pochi metri.
Mentre tutto lasciava presagire che l’Atletico Vieste avrebbe portato a casa meritatamente l’intera posta in palio, giungeva l’inaspettato gol del pari: lancio in area per Peluso il cui cross in area viene intercettato da Sollitto con il braccio, a detta dell’arbitro, ma col fianco, secondo lo stesso capitano viestano. Resta il dubbio sull’assegnazione del rigore considerando la mancata segnalazione da parte del secondo assistente dell’arbitro, il sig. De Paola di Bari, in posizione ideale per valutare la regolarità o meno del tocco di Sollitto. Dal dischetto Cresta spiazza Bua e fissa il risultato finale sull’uno a uno.
Se il punto portato a casa sta stretto ai garganici, note positive giungono dalla ritrovata manovra di gioco, fatta di fraseggi ed azioni corali che hanno permesso di accantonare i lanci dalla linea difensiva verso l’isolato Rocco Augelli. Non esaltanti, purtroppo, le prove di Perlangeli (atteso al suo ritorno al Dimitri dopo aver incantato i suoi tifosi della scorsa stagione) e di Devita, ancora alla ricerca di una sua vera identità. Note più che positive sono, invece, giunte dall’altro under, il giovanissimo Simone Ricucci, autore di una gara di carattere e temperamento, facendo vedere anche buoni numeri con i suoi piedi.
Mister Terracenere dovrà lavorare in settimana per trasformare la delusione, dovuta alla mancata vittoria, in grinta, per affrontare domenica prossima l’Atletico Mola, una delle formazioni accreditate a vincere il campionato.
Nel Manduria c’è da salvare solo la voglia di credere nel pari fino alla fine, tutto il resto è da rivedere, in primis la fase offensiva, annullata dall’ottima prestazione del reparto difensivo avversario.

Manduria Sport: Delauro, Valentini, Coccioli, Marchi, Deicco, Spinelli (20st Cresta), Riezzo (14st Lotito), Cocciolo, Peluso, Malagnino, Frascaro (49st Serio).
A disposizione Terlusi, Potì, Spadavecchia, Paticchio. Allenatore Passariello (squalificato, in panchina Giunta)

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pasquariello, Campanella, Ricucci, Augelli Rocco (33st Longo), Silvestri (14st Grieco), Devita, Colella, Perlangeli.
A disposizione Orlandino, Murgo, Compierchio, Cignarale, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Leo Cannata)

Arbitro Petracca di Lecce, assistenti Martimucci e De Paola di Bari
Reti: 26pt Rocco Augelli (V), 46st Cresta rig. (M)
Ammoniti: Riezzo, Frascaro (M), Pasquariello, Ricucci, Grieco (V)
Espulsi: Malagnino (M) per pugno a palla lontana a Ricucci, Marchi (M) per doppia ammonizione

Sandro Siena – CalcioWEBdilettanti.it