Strascichi negativi nel post derby con il Leverano anche in casa Tricase

I tifosi del Tricase

Strascichi negativi nel post derby con il Leverano anche in casa Tricase. Sotto la lente di ingrandimento, nell’ambiente rossoblu, la prestazione del direttore di gara: “Sull’uno a uno – racconta Giuseppe Branà – l’arbitro ha negato al Tricase un sacrosanto rigore, per l’atterramento da tergo del nostro D’Amico, autore peraltro del nostro pareggio. Sono arrabbiato. Quando giochiamo male sono il primo ad ammettere la nostra inferiorità nei confronti dell’avversario meglio attrezzato. Tante volte ho dichiarato che si vince quando si segna, non ammettendo che si possa riversare sugli arbitri le nostre colpe. Ma contro il Leverano meritavamo la vittoria per qualità ed intensità di gioco. E, soprattutto, per un rigore su D’Amico, atterrato in area da tergo. Rigore sacrosanto, per tutti, per quanti hanno assistito alla partita”.

“Naturamente, non è stato dello stesso avviso l’arbitro, e allora qualcuno mi dica come dobbiamo interpretare questo atteggiamento – rincara la dose Branà – . A meno che non ci si dica che il Tricase è bene che non provi neanche a dare fastidio alle prime”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie: La delusione del difensore Mattia Conte

La Toma Maglie è costretta a registrare un nuovo stop. La formazione giallorossa è tornata sconfitta dal “Vito Curlo” di Fasano dopo una buona prestazione. La delusione nella parole del difensore Mattia Conte“Abbiamo subito gol su palla inattiva, i nostri rivali sono stati abili ad effettuare due blocchi assolutamente regolare che hanno permesso ad uno di loro di battere a rete smarcato. Il Fasano ha così sbloccato il risultato e su questo gol ha costruito il proprio successo ma la toma ha giostrato decisamente bene ed avrebbe meritato quanto meno il pareggio, che ha sfiorato più volte, senza raggiungerlo. Quando si creano sette limpide occasioni da gol sul terreno di un complesso quadrato come il Fasano significa che si è disputata una gara all’altezza. Purtroppo, sotto porta siamo stati qualche volta poco lucidi ma, soprattutto, sfortunati”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: A Mario Calasso la sconfitta non va giù

Non è scesa giù al tecnico della Salento Football, Mario Calasso, la sconfitta maturata ad Otranto dalla sua squadra. “In altri casi ho ammesso che la sconfitta fosse meritata – attacca il trainer –, questa volta non è così. Anzi, avremmo dovuto vincere, in quanto, dopo una prima fase nella quale i nostri avversari si sono comportati meglio di noi, per la seconda metà del primo tempo e per tutta la ripresa è stata la Salento Football a mettere in mostra le cose migliori”. 

L’allenatore leveranese, poi, lancia una stoccata all’arbitro del derby: “Sull’uno a uno siamo andati in rete con Lucà, sugli sviluppi di un corner, ma il direttore di gara ha incredibilmente annullato la segnatura, che era regolare. In seguito, i nostri rivali hanno segnato a loro volta dopo un calcio d’angolo. Insomma, una vera e propria beffa”. Calasso, comunque, applaude alla squadra: “Ad Otranto ho rivisto all’opera per lunghi tratti la formazione agguerrita ed affamata che ha dettato legge per tutta l’andata. È da questa prestazione che dobbiamo ripartire”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Puglia Sport – Carovigno 3-0
Il Laterza torna alla vittoria

Successo pesantissimo per il Laterza che al “Madonna delle Grazie”, dopo 13 partite di astinenza, vince un importante scontro in chiave salvezza. I laertini superano 3 a 0 ilCarovigno di Mister Monna e si portano momentaneamente a +4 sul penultimo posto e si avvicinano prepotentemente al Real San Giorgio, quintultimo in classifica e distante solamente due lunghezze. Un partita dominata dagli uomini di Bongermino che con l’uno-due micidiale firmato da Turi e Russo al 12′ e al 13′ hanno messo subito la gara in discesa. Di Busto, in pieno recupero, la rete del definitivo 3 a 0. Per i brindisini, orfani di Vignola e Lanzillotti Tony, sconfitta senza attenuanti.

Domenica prossima il Laterza sarà impegnato sul terreno dell’ultima della Fly Team Brindisi: un altro scontro diretto da non fallire per continuare la risalita verso la salvezza.

1°Tempo
Mister Bongermino, consapevole dell’importanza della gara, schiera una difesa più esperta con Lovecchio tra i pali e Marino-Lovergine coppia centrale. In attacco, dopo tre gare di assenza, si rivede il bomber Nicola Turi. Tra le file brindisine pesanti le assenze di Tony Lanzillotti e di Vignola.

Parte subito forte il Laterza. Al 6′ lancio di Busto per Mastrodomenico che stoppa e serve Turi sulla fascia destra, cross pericolosissimo del numero 10 laertino, ma nessuno riesce a deviarlo verso la porta difesa da Laghezza. Al 12′ il Laterza passa in vantaggio: Turiraccoglie un pallone fuori dall’area di rigore e lascia partite un gran tiro che trafigge l’estremo difensore ospite. Un minuto più tardi Russo, ben servito da Sfarzetta, conclude verso la porta e trova la sua prima rete stagionale. La squadra di casa dopo soli tredici minuti è già avanti 2 a 0. Il Laterza continua ad attaccare: al 19′ lancio dalle retrovie e conclusione di prima intenzione dell’ispiratissimo Turi che finisce alta sulla traversa. Al 30′ è ancora il numero 10 biancoazzurro ad impensierire la retroguardia del Carovigno: gran gioco di gambe e conclusione precisa che trova la bella parata diLaghezza. Il primo tempo si conclude con il Laterza meritatamente in vantaggio per due reti a zero.

2°Tempo
Dopo un solo giro di lancette è ancora Turi a creare scompiglio in area carovignese: bravissimo Diagnè a murare con il corpo la conclusione ravvicinata dell’attaccante. Al 47′ si vede per la prima volta il Carovigno che, in contropiede, con De Simone entra in area,  ma trova il tempestivo intervento di Gorghini in scivolata che sventa la minaccia.  Al 70′ magia di Turi: con un gioco di gambe mette a sedere il difensore e tiro a girare sul secondo palo, ma prima che la palla varcasse la linea interviene Montelli che tocca e l’arbitro, giustamente, annulla per offside. Sarebbe stato un eurogol. All’80’ Carovigno pericoloso in area laertina, ma Marino si immola sulla conclusione ravvicinata e salva i suoi. Al 92′ batti e ribatti in area ospite: il tiro di Montelli viene respinto dalla difesa, la palla termina sui piedi di Busto che calcia e trova la  rete del definitivo 3 a 0.

Il Laterza con una prestazione tutta grinta e testa torna alla vittoria, cancella settimane di frustrazioni e rilancia le sue legittime ambizioni di salvezza. Domenica prossima, a Brindisi, ci vorrà la stessa intensità e la stessa voglia messa in campo oggi contro il Carovigno per avere la meglio contro un avversario alla disperata ricerca di punti.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Gorghini (81′ Labia), Pietracito, Marino, Lovergine, Calicchio (61′ Somma), Mastrodomenico, Busto, Sfarzetta (63′ Montelli), Turi, Russo. A disp. Paradiso, Iusco, Rigido, Fittipaldi. All. Bongermino

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Valente, Urso A., Urso C., Lanzillotti T. (61′ Lanzillotti P.) , De Simone (61 Camposeo), Scarongella, Francioso, Russo, Carlucci. A disp. Natale, Cisternino, Maldarella, Regnani. All. Monna

Reti: 12′ Turi (L), 13′ Russo (L), 92′ Busto (L)
Espulsi: 89′ Calicchio (L) (non dal campo)
Ammoniti: Francioso (C), Montelli, Mastrodomenico (L)
Arbitro: Domenico Leone di Barletta Assistenti: Colavito/Iennarelli

Us Città di Fasano – A. Toma Maglie 1-0
Il Fasano aggancia la zona play off

I biancazzurri di Laterza ottengono 3 punti importantissimi per la classifica, grazie ad un gol di Pistoia nel primo tempo. Ora il Fasano è al quinto posto insieme al Leverano

Il Fasano batte il Maglie 1 – 0 grazie ad un gol di testa di Pistoia e conferma il buon momento di forma, dopo la travolgente prova di San Giorgio. I biancazzurri hanno affrontato un avversario spigoloso e molto falloso, ma non hanno tirato indietro la gamba, accettando la sfida lanciata dai giallorossi sul piano fisico . Alla fine sono arrivati 3 punti sofferti e di capitale importanza, perché il Fasano, dopo parecchi mesi, aggancia la zona play off: gli uomini di Laterza, infatti, condividono la quinta posizione con il Leverano a quota 40 punti, anche se i salentini hanno 2 partite da recuperare. Merito soprattutto di una difesa blindata, che non subisce gol da 540 minuti, vale a dire la bellezza di 6 partite: l’ultima palla raccolta in fondo al sacco dall’ estremo difensore fasanese risale al beffardo pareggio casalingo col Tricase, nella prima giornata di ritorno.

Il mister Giuseppe Laterza schiera una difesa a 4 composta da Pugliese e Massimo Ancona sulle fasce, mentre i centrali sono Telesca e Pistoia. A centrocampo confermato il trio di partenza visto a San Giorgio, con Lentini, Leggiero e Galiano. In attacco spazio a Laneve, che torna titolare dopo la partenza dalla panchina di domenica scorsa, Amodio e Mario Mastronardi.

Il Fasano cerca di partire subito forte, facendosi vedere nell’area salentina per ben due volte nel primo quarto d’ora: prima, al 5’, Mastronardi effettua un’ottima sponda di petto per l’accorrente Laneve, che tira in corsa. La conclusione non sembra particolarmente pericolosa, ma il portiere del Maglie non è impeccabile e, con un intervento stilisticamente discutibile, devia in angolo. Al 12’, al termine di una bella azione corale, è Amodio, servito da un Mastronardi in versione assist man, a calciare a botta sicura, ma un difensore ospite si immola e respinge la conclusione. Dopo l’iniziale fase di sbandamento, il Maglie sembra trovare le misure, ma viene colpito a freddo: al 24’, su punizione di Amodio, è Pistoia a svettare sopra tutti e a bucare il portiere con un colpo di testa imprendibile. È il gol del vantaggio fasanese, che manda in visibilio i tifosi sugli spalti del “Vito Curlo”.

I biancazzurri, però, non possono concedersi nessuna distrazione. Lo dimostra la punta ospite Renis, che, alla prima occasione utile, fa tremare i padroni di casa, con uno splendido tiro al volo incrociato che si infrange sulla traversa. Passano solo 4 minuti e, ancora su punizione di Amodio, è Mastronardi ad impattare di testa, ma la punta non è precisa come il compagno di squadra Pistoia. Termina così una prima frazione in cui si è visto un Fasano propositivo, che con un po’ più di cinismo avrebbe potuto addirittura rientrare negli spogliatoi con un doppio vantaggio.

Nella ripresa, gli ospiti si fanno più aggressivi e cercano di impensierire maggiormente l’organizzata difesa del Fasano. Il più pericoloso è sempre Renis, che va due volte al tiro tra il 55’ e il 65’, senza però trovare fortuna. L’occasione più lampante del secondo tempo scaturisce dai piedi di Leggiero, che dai 20 metri fa partire un bolide che termina la sua corsa sul palo alla sinistra del portiere. Col passare dei minuti, il Fasano non vuole correre rischi e preferisce gestire il risultato, abbassando leggermente il baricentro. E, a 5 minuti dalla fine, potrebbe addirittura subire un pareggio beffardo, se non fosse per un intervento prodigioso di Pugliese, che intercetta un diagonale del subentrato Pighin. Sarebbe stata una punizione troppo crudele per i biancazzurri, che nei minuti finali soffrono ma riescono a portare a casa una vittoria dall’enorme peso specifico. Ora Pistoia e compagni dovranno affrontare il Lizzano in trasferta, una squadra, per punti in classifica, molto simile al Maglie.

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (88’ Quaranta), Galiano, Mastronardi M. (90’ Sibilio), Amodio, Laneve (80’ Laguardia). A disposizione: Lacirignola, Mastronardi D., Ricco, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Biasco, Nestola, Conte, De Mitri (70’ Puce), Ciurlia, Renis, Cezza, Pedone (64’ Pighin). A disposizione: Provenzano, Gazzi, Coccioli, Aventaggiato, Coate. Allenatore: Marco Cannarile

Reti: 23’ Pistoia (F)
Arbitro: Palumbo di Bari
Note: ammoniti Lentini (F), Renis (M), Nestola (M), De Mitri (M), Conte (M), Galiano (F), Pistoia (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive

Leverano – Atletico Tricase 1-1
per il Tricase terzo pareggio consecutivo

In attesa di conoscere l’esito del Giudice Sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito sospesa all’intervallo per maltempo, con il punteggio che vedeva i brindisini in vantaggio di un gol, il Tricase muove ancora a piccoli passi, la classifica con un altro pareggio, questa volta sul campo del Leverano.

Si attende infatti di sapere se e quando si dovrà rigiocare,  sperando di evitare l’eventuale sconfitta a tavolino, nel caso in cui la giustizia sportiva dovesse ritenere il club rossoblù responsabile per la questione riguardante le linee di demarcazione del campo, ritenute poco visibili dal signorSalentino di Taranto arbitro della gara.

Nel derby di oggi pomeriggio, per la squadra tricasina vi sono ancora conferme indesiderate, anche se si rivede il bel gioco di metà stagione, in quello che è stato finora il  momento migliore della squadra rossoblù.  Si conferma infatti che non è una stagione da derby, in quanto a oggi  l’unica vittoria negli scontri con squadre leccesi, resta quella di Galatone in trasferta con un perentorio 4-1, dopodiché solo sconfitte e pareggi, come nella gara di andata contro i bianconeri leveranesi, chiusa con il risultato di 0-0.

Vi è anche un’altra conferma e cioè che i tricasini, continuano ad avere difficoltà  a chiudere una gara senza espulsioni e dopo la “pausa” di Laterza ecco che arriva un  rosso anche a Leverano, quest’oggi a carico di Garrapa per somma di ammonizioni, anche se in questo caso in compagnia dell’avversario bianconero Patruno.  Come se non bastasse, dopo una squalifica (ingiusta e misteriosa) di oltre un mese, a dieci minuti dal termine viene allontanato anche mister Branà, tra l’altro uno dei tanti ex di turno.

Per il resto, il Tricase visto oggi in quel di Leverano è apparso bello, spavaldo, a tratti spregiudicato e avrebbe in un certo senso meritato di realizzare qualche gol in più, soprattutto nel primo tempo. La squadra si è mostrata ben coordinata, capace di macinare gioco e ha messo in evidenza un susseguirsi di azioni offensive sviluppate con grande rapidità. Purtroppo rimane tra le altre una terza (anch’essa dolorosa) conferma, circa la mediocrità in merito alla concretezza sotto porta.

Ci pensa quindi, ancora una volta D’Amico a correre ai ripari e regalare al Tricase un altro punto che nonostante la buona prestazione stava per sfuggire, visto che nella ripresa, al 63′ dopo un bel primo tempo, aperto e combattuto, a passare in vantaggio era stato il Leverano con Di Silvestro. Per il giovane bomber tricasino, salgono a nove le marcature realizzate nel corso di questa stagione, raggiungendo il falso nueve Botrugno, fino ad oggi capocannoniere solitario del team di Branà e marcatore abituale per buona parte del girone d’andata.

Una gara giocata a viso aperto, da due squadre vogliose e affamate di vittoria, che al Tricase manca dallo scorso dicembre. Entrambe le compagini sperano in un posto tra le prime cinque e il Tricase, vedendo l’obiettivo allontanarsi sempre di più, in quanto la vittoria sembra oramai divenuta un’utopia, scende in campo con l’atteggiamento tipico di chi ha la consapevolezza di giocarsi il tutto per tutto.

Numerose sono le azioni giocate negli ultimi venticinque metri e sono continui i duelli personali, tra giocatori dotati di buona qualità tecnica.  Il Tricase, nel primo tempo appare molto brillante, esattamente come il Leverano che però cresce nella ripresa, quando invece gli uomini di Branà sembrano calare i ritmi.

Il gol che porta in vantaggio i bianconeri arriva al 63′ con Di Silvestro bravo a infilare in rete di prima intenzione un tiro ribattuto dall’estremo difensore tricasino Baglivo.

Immediata la reazione del Tricase, che va vicino al pareggio in almeno un paio di occasioni, prima che D’Amico lo realizzi  al 82‘, abile a battere il portiere bianconero con un tiro di prima intenzione dopo un cross dalla destra.

Il Tricase, reclama anche un penalty per un fallo ai danni di D’Amico, e la protesta alla squadra rossoblù costa due espulsioni, una in campo di Garrapa, già ammonito per un fallo, si becca il secondo giallo e quindi il rosso e l’altra in panchina al tecnico Branà allontanato dal signor Lilloche un po’ di tempo prima aveva già allontanato il bianconero Patruno.

Pareggio finale, sostanzialmente giusto per quanto visto in campo, un risultato che mantiene il Leverano al quinto posto a 40 punti a pari merito col Fasano e mantiene distante il Tricase di nove punti con una gara in meno (martedì se ne saprà di più)  considerati i 31 sinora conquistati.

Domenica 8 marzo, al “Via Olimpica” arriva il Mesagne terzo in classifica che oggi pomeriggio ha battuto in casa il Fly team Brindisi per 2-0.

Valerio Martella IlGallo

Atletico Tricase – Us San Vito: gara sospesa sullo 0-1

Grande prestazione del San Vito anche se solo per un tempo.

Indipendentemente dalle condizioni atmosferiche la partita è cominciata con quasi mezz’ora di ritardo a causa della pessima tracciatura del terreno di gioco alla quale, su richiesta del direttore di gara, si provvedeva col tradizionale “polverone”. La partita poteva cosi iniziare ed i biancoverdi hanno dominato sin dai primi minuti di gara, passando meritatamente in vantaggio con Camposeo e rendendosi pericolosi in almeno tre o quattro occasioni. Alla fine del primo tempo, in condizioni meteo migliorate, l’arbitro chiedeva che si approfittasse dei quindici minuti dell’intervallo per ripristinare in alcuni punti le linee del terreno di gioco. La società di casa non vi provvedeva assumendo di non essere in condizioni di farlo. Cosa veramente strana!
É bene rammentare che episodio simile si é verificato quest’anno al “Citiolo” contro il Mesagne e che l’immediata disponibilità degli addetti permise la prosecuzione della gara.
L’U.S. San Vito, pertanto aspetta fiduciosa le decisioni degli organi competenti, in ordine alla vittoria a tavolino che ribadirebbe quanto già conquistato sul campo nel primo tempo. Spetta infatti alla società ospitante fare di tutto per garantire il regolare inizio e svolgimento delle gare. Del resto sul proprio sito ufficiale lo stesso Atletico Tricase riconosce di non essere stato in condizioni di fare quanto richiesto dall’arbitro paventando l’ipotesi di una sconfitta a tavolino.


TRICASE
– Baglivo, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, D’Amico, Garrapa, Piccinonno (25’ Urso). A dispozione: Gentile, De Francesco, Botrugno, Pellegrino, Pirelli, Chiffi. Allenatore: Branà.

SAN VITO – Termite, Roma, D’Angelo, Camposeo, Stabile, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi, Candida, D’Erriquez. A disposizione: Manelli, Marinosci, De Carlo, Simeone, Petrarolo, Malagnino, Lanzilotti. Allenatore: Licci.

Arbitro: Salentino di Taranto
Rete: 30’ Camposeo

Ascoli – Ostuni 1 – 0, Bruno scombina i piani di Carbonella e co.

Daniele Bruno – autore del gol

Nella sfida tra gialloblù, i dauni portano a casa l’intera posta in palio

Mister Carbonella, in settimana, aveva invitato i suoi ragazzi a restare concentrati e sul pezzo, poiché le gare rimaste sarebbero state tutte finali. Purtroppo però il messaggio è stato rispedito al mittente. Questo, almeno, è emerso dalla partita persa ieri dall’Ostuni contro l’Ascoli Satriano, in una sfida che avrebbe potuto consegnare agli ostunesi le chiavi per continuare a credere alla salvezza, senza passare dai playout. Nonostante il gol di Bruno al 33’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, l’undici di Carbonella non ha rinunciato ad attaccare ed ha reclamato un calcio di rigore al 15’ del primo tempo, per un fallo subito da Malagnino in area non ravvisato dall’arbitro. Cammino che si fa in salita ora, poiché Domenica prossima l’Ostuni sarà di scena al Totò Cezzi contro il temibile Novoli. I tifosi ostunesi si augurano un pronto riscatto proprio in terra salentina.

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it       

Carovigno – Avetrana sospesa

i capitani a cntrocampo

Prima dell´inizio del secondo tempo, il sig. Doronzo sospende la gara per impraticabilità di campo.

Su un campo in condizioni davvero difficili per la tanta pioggia abbattutasi durante tutta la mattinata, Carovigno e Avetrana si danno battaglia per soli 45 minuti, fino a quando l´arbitro Doronzo non sospende la gara, rinviandola a data da destinarsi.
Nel tempo di gioco, da segnalare al 14´ e al 23´ le occasioni per Valente e Diagné su colpo di testa, non sfruttate adeguatamente dai due carovignesi.

di Antonello Gioia

Maglie-Manduria: gara rinviata, campo impraticabile

Il match tra Maglie e Manduria, valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B, è stato rinviato causa maltempo. Pioggia battente e forti raffiche di vento hanno reso il terreno impraticabile. Subito dopo il riconoscimento, il signor Antonio Ciniero della sezione di Brindisi, ha effettuato la prova rimbalzo. Esito negativo, il rettangolo verde presentava diverse acquitrini depositatosi sul terreno di gioco, che hanno indotto il direttore di gara a non fare iniziare il match. Partita rinviata, si attende la data.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

A Tricase (e non solo) vince il maltempo…per adesso

La gara tra Tricase e San Vito, valevole per la sesta giornata di ritorno del girone B di Promozione, si conclude al termine dei primi quarantacinque minuti sul punteggio di 1-0 in favore degli ospiti. La partita era iniziata con ventisei minuti di ritardo, in quanto la terna arbitrale, dopo aver valutato le condizioni del terreno di gioco era propensa a rinviarla. Successivamente, si è voluto tentare di disputarla chiedendo agli addetti ai lavori della società tricasina, di ridisegnare le linee laterali e quelle di  una delle due aree di rigore perché ritenute poco visibili e gli stessi addetti sono corsi immediatamente ai ripari.
Ed è così che la sfida inizia alle 15,26 tra tanti dubbi, con la consapevolezza di poter essere sospesa da un momento all’altro, anche perché l’intensità della pioggia, cresce di minuto in minuto e il signor Salentino diTaranto si mostra perplesso soprattutto per la poca visibilità di alcune linee di delimitazione del campo, fondamentali per disputare una partita di calcio.
Proprio quest’ultima considerazione, sembra preoccupare la dirigenza tricasina. Se l’arbitro, sul referto scriverà (come fortemente prevedibile) che la gara è stata rinviata per maltempo e impraticabilità di campo, non vi sarà alcun problema e la partita dovrà semplicemente ripetersi per intero partendo dal punteggio di 0-0. Qualora invece dovesse scrivere, che dopo il primo tempo non si è proceduto per scarsa visibilità delle linee di campo, a quel punto potrebbero essere addossate tali responsabilità al club di casa che rischierebbe in questo caso la sconfitta a tavolino per 3-0.
Ipotesi che preoccupa molto i dirigenti della squadra di casa ad eccezione del  presidente Antonio Buccoliero” è un’idea che non sta in piedi, in quanto oggi a generare questi problemi è stato il maltempo, lo stesso che ha fatto si che molte gare nei campi salentini non si disputassero. Anzi” -sottolinea Buccoliero–  ”a differenza di altri siamo riusciti quanto meno a garantire la disputa del primo tempo.”
Vedremo, quali saranno in settimana le decisioni del Giudice Sportivo. Nel caso dovesse prevalere la seconda ipotesi, si potrà dare l’addio definitivo ai sogni play off e soprattutto si confermerà che a Tricase c’è da rifare tutto d’accapo, sotto qualsiasi punto di vista.
C’è quindi cronaca solo per il primo tempo in una gara in cui il Tricase ritrova insieme De BracoDe Benedictis eStriano, ma perde il portiere Petracca per una attacco influenzale.
Botrugno e Pellegrino invece partono dalla panchina, anche per necessità dovute allo schieramento degli “under”.

Il  calcio d’inizio è  battuto dai rossoblù, che tentano di rendersi subito pericolosi, con una veloce avanzata sul versante sinistro del campo: la palla  finisce tra i piedi diStriano che non riesce a mantenerne il possesso nei pressi del limite dell’area, per un intervento di un difensore avversario che gli sfila la sfera, scaraventandola lontano dalla zona “pericolosa”.
In realtà è facilmente immaginabile, come su un terreno fangoso e sotto una pioggia battente, più che a una partita di calcio si assista ad una vera e propria lotta muscolare con continui lanci lunghi da una parte e dall’altra. Vedendo inoltre il lentissimo movimento della palla, specie nei passaggi rasoterra e nei tentativi di triangolazione, si comprende immediatamente che a sbloccare il punteggio non potrà che essere un calcio piazzato. Non a caso è dai calci da fermo che entrambe le squadre provano a far male, anche se al 7′ i rossoblù vanno vicini al vantaggio su azione, conGarrapa: bravo a controllare un pallone derivante da un cross dalla sinistra, entra in area ma il suo piatto è un po’ debole, anche se il portiere brindisino non si fida e anziché tentare di bloccare, devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto dallo stesso numero dieci tricasino, la retroguardia del San Vito respinge il cross mandando la sfera fuori.
Al 10′ il Tricase ci prova con un altro corner battuto ancora da Garrapa, che lancia la sfera in area, ma i difensori biancoverdi saltano più in alto dei trucasini e allontanano ancora una volta evitando ogni pericolo. Col passare dei minuti, il San Vito esce dalla propria metà campo e tenta di far male con i tiri da fuori, che il più delle volte si mostrano insidiosi, costringendo l’estremo difensore Baglivo a respingere o a deviare sul fondo.
E’ proprio da un tiro da fuori che nasce il corner che porta in vantaggio gli ospiti, per via dell’ennesima deviazione sul fondo di Baglivo. Dalla bandierina, arriva un lancio di Stabile  nell’area piccola del Tricase e Camposeo è bravo a schiacciare di testa nella porta tricasina, portando i biancoverdi in vantaggio.
Successivamente, vi sono ulteriori tiri da lontano dei brindisini che impegnano non poco il portiere rossoblù, ma nei minuti finali c’è la reazione del Tricase, trascinato soprattutto da un super Striano. Il fantasista napoletano, non sembra soffrire il fangoso terreno e salta avversari come birilli, facendo salire la propria squadra.
Al 43′ è lo stesso Striano a rendersi protagonista:  accentrandosi, dopo esser partito dalla sinistra, appoggia a Rizzo che di prima intenzione gli restituisce la sfera in area con un cross morbido, ma il numero sette rossoblù arriva sfortunatamente in lieve ritardo, non riuscendo così a pareggiare i conti.
Al 45′ arriva il duplice fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi, da dove non faranno più rientro in campo.

Mercoledì il verdetto del Giudice Sportivo, intanto nella stessa giornata, nel campionato di Promozione, sono state rinviate altre quattro gare che si sarebbero dovute disputare in campi salentini. Il vero vincitore è quindi il maltempo, anche se a Tricase dove ultimamente le certezze sono divenute quasi un’utopia, si attendono ulteriori conferme.

TRICASE-SAN VITO 0-1 (partita sospesa alla fine del primo tempo)

TRICASE – Baglivo, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, D’Amico, Garrapa, Piccinonno (25’ Urso). A dispozione: Gentile, De Francesco, Botrugno, Pellegrino, Pirelli, Chiffi. Allenatore: Branà.

SAN VITO – Termite, Roma, D’Angelo, Camposeo, Stabile, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi, Candida, D’Erriquez. A disposizione: Manelli, Marinosci, De Carlo, Simeone, Petrarolo, Malagnino, Lanzilotti. Allenatore: Licci.

Arbitro: Salentino di Taranto
Rete: 30’ Camposeo

Valerio Martella – IlGallo.it

Puglia Sport – Atletico Tricase 1-1
Busto non basta

La Puglia Sport Laterza non riesce ad approfittare delle sconfitte di tutte le dirette concorrenti per la salvezza e si fermare sul pari dal Tricase. I biancoazzurri, passati in vantaggio al 9′ con un gran gol da fuori area di Nuccio Busto, si son fatti riacciuffare al 76′ grazie ad un gol fortunoso di D’Amico. Da segnalare la buona prestazione, all’esordio stagionale, del giovanissimo portiere Paradiso. Con questo pareggio la striscia di partite senza vittorie sale a 12, ma questo punto è importante sia per la classifica, sia per il morale in vista dei prossimi tre scontri diretti contro Real Alberobello, Carovigno e Fly Team Brindisi.

1°Tempo
Nel Laterza sono assenti per squalifiche e malanni stagionali Turi, Somma, Russo, Gorghini e Sfarzetta. Mister Bongermino fa esordire dal primo minuto il portiere under, classe ’96, Martino Paradiso, schiera Presicci terzino sinistro e avanza Pietracito sulla linea del centrocampo. Anche il Tricase deve rinunciare a De Braco, Striano, Di Seclì e Trotta fermati dal giudice sportivo, ma recupera il capitano De Benedictis e  il centrocampista Garrapa. Il mister rossoblu Branà, squalificato, segue la partita dalla tribuna.
L’avvio di gara è subito scoppiettante e il Tricase nel giro di 4 minuti colpisce per due volte il legno. Al 9′, alla prima sortita offensiva, il Laterza passa in vantaggio: progressione di Busto e gran tiro dal limite dell’area che piega le mani a Baglivo e permette ai suoi di portarsi subito sull’1 a 0. Un minuto più tardi il Tricase potrebbe subito pareggiare: Labia perde un brutto pallone al limite dell’area e permette a Botrugno di presentarsi di fronte al giovanissimo Paradiso, che è bravissimo a restare in piedi fino alla fine e a respingere la conclusione del n°10 rossoblu. Resta questa l’unica occasione dei leccesi nel primo tempo. Il Laterza prova a controllare a pungere in contropiede, ma la difesa tricasina regge. Il primo tempo si conclude con il Laterza meritatamente in vantaggio.

2°Tempo
La ripresa si apre subito con un doppio cambio per il Tricase. Mister Branà sostituisce, per esigenza di under, il portiere Baglivo e il terzino Mele, al loro posto entrano in campo Petrarca e Rizzo.  Il Laterza controlla la partita senza concedere nulla al Tricase, ma con il passare dei minuti, visibilmente stanca, arretra il proprio baricentro e permette agli ospiti di guadagnare campo, senza però concedere azioni da gol. I rossoblu non riescono ad entrare in area laertina e ci provano da fuori al 69′ con Botrugno, ma la palla finisce fuori. Al 76′, sempre con un tiro da fuori area, il Tricase trova l’inaspettato pari: passaggio di Pirelli per D’amico e il tiro di quest’ultimo, deviato dalle gambe di un giocatore, che spiazza Paradiso sul secondo palo e termina in rete. Il pareggio scuote la compagine di casa che si rigetta in avanti, ma viene fermata più volte dal fischio dell’arbitro, decisamente in giornata no.

Finisce 1 a 1. Con questo pareggio il Laterza supera il Carovigno in classifica, abbandona la penultima posizione e si porta ad una sola lunghezza dal Real Alberobello che sfiderà domenica prossima in un match importantissimo. Vietato sbagliare!

PUGLIA SPORT LATERZA: Paradiso, Marino, Presicci (65′ Rigido), Lovergine, Labia, Calicchio, Mastrodomenico, Busto, Montelli, De Vito, Pietracito. A disp. Lovecchio, De Biasi, Iusco, Scarati, Somma. All. Bongermino

ATLETICO TRICASE: Baglivo (46′ Petrarca), Mele (46′ Rizzo), Greco, Garrapa, De Benedictis, Romano, Piccinonno, Pellegrino, Chiffi (73′ Pirelli), Botrugno, D’amico. A disp.Guido, De Francesco, Nuccio, Marra. All. Branà

RETI: 9′ Busto (L), 76′ D’Amico (T)
AMMONITI: Lovergine, Calicchio, Rigido, De Vito (L), De Benedictis, Greco, Garrapa (T)
ARBITRO: Carlo Palumbo di Bari ASSISTENTI: Galia/Cannone

Ancora un pari per l’Atletico Tricase

Mister Branà

Ancora un pari per il Tricase, fermato sull’1-1 a Laterza. “Abbiamo giocato una grande partita – afferma Branà – pur rimaneggiati per le già note assenze dei nostri squalificati e appiedati per infortuni. Ma, ancora una volta, ci siamo fatti imbucare dal solo tiro in porta degli avversari e dopo una ripartenza. E così proprio non va. Non ci sta che giochiamo ad altissima tensione una partita intera e poi rimediamo delle distrazioni cosìclamorose che finiscono per punirci oltre ogni ragionevole aspettativa. Non possiamo essere descritti e vissuti, giustamente, dai nostri tifosi per una squadra non in grado più di fare risultato pieno, di vincere, a causa delle piccole distrazioni che poi pregiudicano proprio quella ripresa di risultati pieni che hanno caratterizzato gran parte del nostro girone d’andata. Ora sembra proprio che ci siamo smarriti”.

“D’Amico è un grande attaccante – prosegue il tecnico tricasino – che è padrone assoluto dell’area piccola avversaria. Ha una qualità che pochi attaccanti hanno: insegue l’uomo, sembra quasi nascondersi nelle ragnatele avversarie, per poi apparire in area, raccogliere un pallone vagante e indirizzarlo con maestria e potenza in rete. Così è accaduto con il Laterza: sponda di Pirelli e zampata vincente del nostro D’Amico”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie: Il pensiero del presidente giallorosso Daniele Gatto

Il pensiero del presidente giallorosso Daniele Gatto, dopo il pari della Toma in quel di Leverano: “I ragazzi hanno sfoderato una prestazione maiuscola, ci hanno sorpresi alla grande, dimostrato attaccamento ai colori sociali e voglia di fare bene. Tutto ciò al culmine di sette giorni per loro pesantissimi, iniziati con la contestazione subita martedì scorso durante l’allenamento, e proseguita nei giorni seguenti, nei quali hanno dovuto lavorare da soli, dopo la scelta di lasciare libero Gigi Bruno a causa del clima infuocato che si era venuto a creare intorno alla squadra. La scelta poi è ricaduta du MarcoCannalire. Ieri ha assistito alla prestazioni sfoderata dai calciatori con la Salento Football e da domani sarà allo stadio alla guida del nostro complesso, sino alla conclusione della stagione. A Leverano si è ammirato il miglior Maglie della stagione. Abbiamo subito la rete dello 0-1 su un tiro dalla distanza, ma poi abbiamo reagito con veemenza, mettendo alle corde gli avversari. E’ questa la determinazione e la dedizione che vogliamo dai nostri calciatori”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: il commento amareggiato di Mario Calasso

Mario Calasso

Il commento amareggiato dell’allenatore della Salento Football, Mario Calasso, dopo il pari per 1-1 col Maglie: “Purtroppo stiamo vivendo un monentaccio. Abbiamo recuperato qualcuno degliinfortunati, ma abbiamo ancora assenze pesanti. Come se non bastasse, siamo sfortunati. Ieri, contro la Toma, nel primo tempo, oltre a segnare con Luciano Quarta, abbiamo creato altre buone opportunità, senza però sfruttarle e quando si manca il colpo del ko, si finisce con l’essere puniti com’è accaduto nel derby. Il cammino è lungo e non molleremo, bisogna restare tranquilli e dare il meglio pur di voltare pagina. Quando avevamo cinque punti di vantaggio ammonivo circa il fatto che i giochi fossero ancora aperti. Ma a maggior ragione è così ora che siamo a -2 dal Fragagnano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ostuni, vittoria importante in chiave salvezza.

Enzo Carbonella

Carbonella e soci superano il Castellaneta per due a zero, ravvivando la lotta salvezza.

Gettare il cuore oltre l’ostacolo era l’imperativo categorico per l’Ostuni che, alla vigilia della delicata sfida contro il Castellaneta, poteva contare su un solo risultato per alimentare le speranze di salvezza. La banda gialloblù ha risposto a pieno alle esigenze di classifica, riuscendo a trionfare per 2 a 0 contro i biancorossi, dovendo disputare gran parte della gara in 10 uomini per l’espulsione di Andrisano al 40’ del primo tempo. Le vibranti proteste seguite a questa decisione, sono costate anche l’allontanamento del mister e del direttore generale. Nonostante ciò, la formazione brindisina non si è persa d’animo ed ha risolto la contesa con un gol di Caruso, il quale ha sfruttato egregiamente un assist di Cristofaro dalla sinistra,  e con un rigore di Loseto. Solo un punto divide ora l’Ostuni dal Castellaneta sest’ultimo a quota 23 punti. Domenica prossima altra gara fondamentale in quel di Ascoli, che sembra destinato mestamente alla retrocessione in promozione.

FABIANO IAIA  per CalcioWEBdilettanti.it

Hellas Taranto – Bitonto 1-0
inopinato ko a San Giorgio Jonico

I neroverdi dominano la partita ma non riescono a sfondare, e devono cedere con un gol al 90′. Domenica arriva la capolista Francavilla

Hellas Taranto – Bitonto (giocata sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico) è il grimaldello per capire come lo sport più bello del mondo, il pallone, sia anche quello più crudele e spietato.Perché quando una squadra, in questo caso gli ospiti neroverdi, dominano tutta la partita, prendono d’assedio la retroguardia padrona di casa, creano 3-4 nitide occasioni da rete non buttando mai la palla nel bersaglio grosso, e poi esce sconfitta con un gol subito al 90′ con un solo tiro in porta subito, deve gridare alla rabbia e all’amarezza. Ma anche imprecare contro se stessa, perché nel calcio quando non si concretizza, c’è il rischio concreto di essere fottuti.

La partita. Privo di Triozzi (in dubbio anche per il Francavilla) e Mastrolonardo, ma con i rientranti Giallonardo e Chisena, mister Di Venere resta al fedele al 4-3-3 delle ultime uscite con Moschetto tra i pali; Capriati, Campanella, Bonasia e Daddario in difesa; Sangirardi, Caringella e Giallonardo a centrocampo; Modesto e Roselli a supporto di Terrone.
Fin dal fischio iniziale, è un monologo neroverde, che conferma l’ottimo momento di forma e sfrutta la maggiore qualità rispetto ai tarantini, costretti a più riprese all’angolo e ad alzare le barricate davanti al giovane Valentino.
L’occasione più propizia capita sui piedi di Caringella al 33′ che, servito da Terrone, calcia di poco al lato a tu per tu col portiere.
Nella ripresa il Bitonto non molla la presa e continua l’assedio al fortino tarantino. Al 57’, sugli sviluppi di una punizione,Campanella viene vistosamente trattenuto da un difensore, ma per l’arbitro è tutto regolare e non concede il rigore. Due giri di orologio più tardi, Danieli Vaz (il bomber dell’Hellas) ci prova dalla distanza, ma Moschetto dice di no. Altri due minuti ed è ancora Caringella, servito da Roselli sulla sinistra, a stoppare di destro, a calciare al volo di sinistro a botta sicura, ma trova sulla sua strada un miracoloso Valentino a negargli la seconda marcatura stagionale. Al 75’, invece, è Giallonardo a provarci dal limite dell’area, ma trova sulla sua strada la spalla di un difensore a negargli il gol.
La porta ionica sembra stregata, ma il Bitonto si accorge che anche la gara è maledetta perché al 90’ arriva il gol locale. A timbrarlo è la capocciata del neo entrato Simonetti, che batte l’estremo difensore neroverde sfruttando al meglio un cross proveniente dalla sinistra.
È il gol da tre punti per l’Hellas, che centra il secondo successo consecutivo e sale a quota 19. Il Bitonto, invece, perde dopo cinque risultati utili consecutivi, resta inchiodato a quota 27, e vede a scendere a 5 i punti di vantaggio sulla zona playout. E recrimina perché, tra andata e ritorno, ha perso 4 punti contro una esordiente assoluta in Eccellenza.

Per la serie: il campionato dei rimpianti non ha mai fine.

Sfide d’alta quota.Modesto e compagni devono mandare giù, e alla svelta, questo calice amarissimo perché da domenica c’è un tour de force difficilissimo.I brividi: Virtus Francavilla (capolista), Vieste (terza forza del campionato), Trani (quarto in classifica), Altamura (sesto), Nardò (seconda e una grande corazzata), Casarano (tutt’altro rispetto al girone di andata).

Serviranno prestazioni all’altezza e il supporto dei tifosi.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Puglia sport Laterza – Atletico Tricase 1-1
D’Amico salva il Tricase

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Pareggio esterno per il Tricase, sul campo del Puglia Sport Laterza per 1-1. I rossoblù si sono presentati in terra tarantina, con un organico ancora una volta rimaneggiato per via delle continue squalifiche, come oramai avviene dall’inizio del nuovo anno. Ancora assenti De Braco e Striano, ai quali si sono aggiunti Di Seclì espulso domenica scorsa nella sfida con l’Avetrana e Trotta, che nella stessa partita era stato ammonito rimediando lo stop di un turno in quanto diffidato.
Sono invece tornati a disposizione il capitano De Benedictis e  il centrocampista Garrapa, che ha pienamente recuperato l’infortunio al flessore.
Nonostante le pesanti assenze, i ragazzi di mister Branà giocano una buona gara, dimostrando di voler a tutti i costi conquistare i primi tre punti del girone di ritorno, ma hanno dovuto ancora una volta rinviare l’appuntamento con la vittoria, in quanto si sono trovati di fronte, tanta sfortuna ma anche un buon Laterza. La squadra tarantina, seppur con una sfaldata ossatura di formazione per via di continui addii, avvenuti  nelle ultime settimane (sono in corso continue problematiche di natura  societaria) è riuscita a mettere in serie difficoltà il clan tricasino. Non che sia difficile di questi tempi, creare difficoltà al Tricase,  che nel nuovo anno non sembra nemmeno lontano parente del club visto negli ultimi mesi del 2014, ma va dato atto alla compagine tarantina di essersi superata e di aver giocato con un atteggiamento orgoglioso, tipico di chi vuole in ogni caso dire la sua o comunque vender cara la pelle contro chiunque.
A proposito di sfortuna,  sono da interpretare in tal senso i due legni colpiti dalla squadra rossoblù nei primi quattro minuti di gioco, andando quindi per due volte vicina al vantaggio sin dalle prime battute di gioco. Tutto ciò avrebbe potuto indirizzare diversamente l’andazzo della partita, magari abbattendo sul piano psicologico la squadra di casa, già circondata da diversi problemi. Invece i due tiri effettuati nei pressi del limite dell’area di Garrapa e De Benedictis, vanno a sbattere sul palo della porta difesa dall’estremo difensore tarantino.
Col passare dei minuti è sempre il Tricase a mantenere il possesso del pallone e a imporre alla squadra avversaria il proprio gioco, anche se i locali, non si lasciano intimidire e oltre a difendere in maniera ordinata, provano a controbattere con lanci lunghi e ripartenze rapide sulle fasce.
Al 11′ arriva il vantaggio del Laterza, proprio a conclusione di una ripartenza a firma del centrocampista Busto che infila alle spalle di Baglivo. Il gol incoraggia i locali, ma non abbatte ilTricase, che tenta di mantenere alti i ritmi del gioco e di velocizzare le manovre al fine di sorprendere la retroguardia avversaria. Ma quest’ultima intenzione a Garrapa e compagni riesce poche volte.
Nella ripresa mister Branà, per una questione di disponibilità di under, sostituisce il portiereBaglivo con Petracca, oltre ad inserire Rizzo al posto di un Mele, apparso sottotono, per dare un po’ più di velocità sul versante destro del campo.
Col passare dei minuti, i padroni di casa  appaiono stanchi e si rifugiano nella propria zona di campo, provando a far male solo attraverso una serie di lanci lunghi, forti anche della consapevolezza delle difficoltà di finalizzazione del  reparto d’attacco tricasino, sperando di riuscire a temporeggiare e a portare a casa  tre punti d’oro.
Il Tricase  dal canto suo, tenta invano di inserirsi prepotentemente nell’area avversaria senza però concretizzare nulla.
Da qui nasce l’alternativa di provare i tiri da fuori area. Ed è così infatti che al 80′ D’Amico, trova il pari su assist delizioso di Pirellientrato sette minuti prima al posto di Chiffi. Il numero nove  rossoblù, lascia partire un tiro insidioso che si infila in rete a fin di palo, siglando il suo ottavo gol in campionato.
I tricasini, provano a vincere la gara, ma i padroni di casa hanno una reazione d’orgoglio, alzando anche un po’ il baricentro e non si fanno schiacciare ulteriormente dagli ospiti nelle battute finali della gara.
Finisce 1-1,  con una conferma e una notizia: la prima è la comprovata  difficoltà del Tricase a finalizzare e a manovrare abilmente il pallone nell’area avversaria, la seconda riguarda il fatto che i rossoblù dopo alcune giornate, riescono a finire una gara senza espulsioni.
Un pareggio che ai fini della classifica e del morale serve più ai tarantini che ai tricasini, che domenica 22 febbraio, ospiteranno al “via Olimpica” il San Vito, all’andata battuto per 1-0 grazie al gol dello stesso D’Amico. I brindisini hanno battuto  in casa per 2-1 il Fly team Brindisi, una vittoria che gli ha consentito di scavalcare il Tricase in classifica, portandosi a quota 32 punti contro i 30 dei tricasini scivolati dall’ottavo al decimo posto, distanziati di nove punti dalla quinta in classifica Leverano.

PUGLIA SPORT LATERZA: Paradiso, Marino, Presicci (65′ Rigido), Lovergine, Labia, Calicchio, Mastrodomenico, Busto, Montelli, De Vito, Pietracito. A disp. Lovecchio, De Biasi, Iusco, Scarati, Somma. All. Bongermino

ATLETICO TRICASE: Baglivo (46′ Petrarca), Mele (46′ Rizzo), Greco, Garrapa, De Benedictis, Romano, Piccinonno, Pellegrino, Chiffi (73′ Pirelli), Botrugno, D’amico. A disp. Guido, De Francesco, Nuccio, Marra. All. Branà

RETI: 9′ Busto (L), 76′ D’Amico (T)
AMMONITI: Lovergine, Calicchio, Rigido, De Vito (L), De Benedictis, Greco, Garrapa (T)
ARBITRO: Carlo Palumbo di Bari.

Valerio Martella – ilgallo.it

Periodo di flessione per la Salento Football

La Salento Football sta attraversando un periodo di flessione. La compagine del presidente Andrea Paladini non vince da tre turni ed è stata raggiunta in testa alla classifica dalFragagnano. Ma, in una situazione del genere, servono solo tranquillità e lavoro, come spiega il direttore sportivo Antonio Obbiettivo: “Il momento è delicato e lo è perché siamo privi di numerosi uomini chiave. Il centravanti De Benedictis si è procurato la frattura del perone, il cannoniere Quarta è alle prese con un problema al ginocchio che stiamo valutando. Il difensore Perrone si è slogato una caviglia, il portiere Giangrande si è fratturato un dito, il centrocampista Ganci ha subito una contusione all’alluce. Insomma, cinque infortuni traumatici ai quali bisogna aggiungere la febbre alta che ha colpito l’under Della Tommasa e la squalifica per quattro turni comminata dal Giudice sportivo a capitan De Pascalis, avverso la quale abbiamo presentato ricorso”.
È piena emergenza, dunque, ma nessuno ha voglia di mollare. “Si tratta di stringere i denti e fare quadrato – sottolinea Obbiettivo – . Guai a farsi prendere dall’ansia. Nell’arco di una stagione capitano sempre dei periodi delicati, anche se nel nostro caso la sfortuna si sta accanendo. Dispiace di esserci fatti recuperare cinque punti, ma sapevamo che il campionato fosse tutt’altro che chiuso e che le insidie sarebbero state tante”.

 


Mesagne spietato, il Laterza ci prova ma perde 2 a 0

Pronostico rispettato a Mesagne, dove la terza della classe ha battuto con il punteggio di 2 a 0 il Laterza penultimo in classifica. Gli uomini di Ribezzi, però, hanno dovuto sudare non poco per avere la meglio su un Laterza ordinato e propositivo che non è riuscito a sfruttare, come avrebbe dovuto, le buone occasioni da gol create durante la partita. Per spezzare l’equilibrio è servito un eurogol al 78′ di Di Santantonio, da poco entrato in campo, con un gran tiro da fuori area che non ha lasciato scampo a Lovecchio. Cinque minuti più tardi il Mesagne, in contropiede, ha chiuso la pratica con un gol diCaravaglio. Con questa vittoria i brindisini superano il Leverano (sconfitto in casa dal San Vito) e volano al terzo posto, il Laterza, invece, resta penultimo insieme al Carovigno.

1°Tempo

Sulla caldissima panchina del Laterza siede, per la prima volta, l’allenatore in secondaMichele Bongermino che ha sostituito in settimana il dimissionario Porzia. Rispetto alla partita contro il Leverano, Bongermino opta per un 4-4-2 con Pietracito e Gorghini terzini e in attacco schiera De Vito e Montelli. Turi, che in settimana si è allenato poco, si accomoda in panchina. Il Mesagne, invece, deve fare a meno di bomber Gennarifebbricitante e affida il peso dell’attacco a Iunco. E’ proprio il numero 10 brindisino a mettere in apprensione la difesa laertina e al 12′ va vicinissimo alla rete del vantaggio con una bella giocata che gli permette di superare Lovecchio in uscita ma nel momento conclusivo dell’azione un gran intervento di Lovergine, quasi sulla linea di porta, gli nega la gioia del gol. Al 19′ è il Laterza ad avere una ghiottissima occasione da gol: cross in area del Mesagne, il portiere respinge in tuffo e la palla capita sui piedi di Russo che, da fuori area, lascia partire un tiro che si spegne di pochissimo a lato. Al 29′, dalla panchina, l’arbitro mostra il rosso a Nicola Turi per aver proferito qualche parola di troppo. Al 33′ ancora Iunco si divora il gol del vantaggio spedendo clamorosamente fuori da ottima posizione. Al 42′ ci prova Somma con un gran tiro da fuori area che sfiora l’incrocio dei pali della porta difesa da Pendinelli. L’ultima occasione del primo tempo è per il Mesagne: calcio di punizione da ottima posizione, calcia Iunco ma Lovecchio blocca sicuro. Il primo tempo si conclude con il punteggio di 0 a 0.

2°Tempo

Ad inizio ripresa Bongermino sostituisce Gorghini, autore di una buona gara, conMastrodomenico. Al 57′ pericolosissimo il Mesagne, ma Lovecchio è bravissimo ad uscire tempestivamente sui piedi del n°7 del Mesagne e a mettere in angolo. Un minuto più tardi è il Laterza ad avere la possibilità di portarsi in vantaggio: Montelli, autore di una buona prestazione, solo in area tenta un improbabile pallonetto e permette aPendinelli di bloccare ed evitare il pericolo. Al 62′ tocca a Lovecchio compiere un super intervento su un tiro ravvicinato del Mesagne e salvare i suoi. Al 78′ il Mesagne passa: quando la partita sembrava incanalarsi sullo 0 a 0 un tiro da fuori area del neo entrato Di Santantonio trafigge Lovecchio e permette alla squadra di casa di portarsi in vantaggio. Il Laterza nel tentativo di recuperare concede, cinque minuti più tardi, un contropiede micidiale al Mesagne che con Caravaglio chiude la pratica e permette ai tifosi di casa di esultare.

Vince il Mesagne 2 a 0, non è qui che il Laterza deve conquistare la salvezza, ma da domenica prossima i punti peseranno molto di più.

Salento Football – Francesco Calasso: “Paghiamo le troppe assenze”

La Salento Football Leverano pareggia a reti bianche col San Giorgio e ora condivide la vetta col Fragagnano, vittorioso in quel di Alberobello. Il presidente onorario Francesco Calasso: “Paghiamo le troppe assenze. A San Giorgio Jonico eravamo privi degli attaccanti Luciano Quarta ed Angelo De Benedictis, del capitano Claudio De Pascalis e del difensore GiulioPerrone, mentre il centrocampista Facundo Ganci è sceso in campo stringendo i denti, proprio perché siamo in piena emergenza. A fare la partita siamo stati noi, dal 1′ al 90′. Abbiamo anche creato alcune limpide palle-gol, ma purtroppo non le abbiamo sfruttate a dovere. Stiamo vivendo una fase difficile ed è fatale che accada nell’arco di un campionato lungo come quello di Promozione”.

Strascichi di polemiche sulla gara del turno precedente col Galatone: “Oltre al danno – prosegue Calasso – abbiamo subito anche la beffa. Siamo stati multati pesantemente e De Pascalis è stato squalificato per quattro turni. Abbiamo preannunciato ricorso e lo presenteremo nelle prossime ore. Inoltre, abbiamo chiesto in Federazione di essere ascoltati dagli organi competenti, in quanto molte delle cose scritte dal fischietto leccese che ha diretto il derby contro il complesso guidato da Cristian Cimarelli non corrispondono al vero e intendiamo sostenerlo con la massima convinzione”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Lizzano – Manduria 1-1
Il Manduria fa trenta

Gennari

Dopo due giornate in bianco i messapici tornano nuovamente a muovere la classifica. A Lizzano, Gennari, decimo centro stagionale, agguanta il pari a dieci minuti dalla fine, approfittando di uno svarione dei padroni di casa. 30 punti,  questo il bottino in 21 giornate di campionato.

Cosma opta per un più cauto 4-4-2, torna tra i pali De Marco, con Pizzolla e Gatto sugli esterni, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Nella prima frazione i padroni di casa si lasciano preferire, andando più volte vicino alla realizzazione. Tentativi che si tramutano in gol nella ripresa, al minuto 28 con Basile. Birtolo serve in profondità  proprio Basile, il quale scatta sul filo del fuorigioco e trafigge l’estremo difensore biancoverde. Veemente reazione messapica, che al minuto 36 trae beneficio di uno svarione difensivo, e Gennari in area buca Pastore, sfera sotto le gambe del portiere di casa.

Il Manduria fa 30: un punto che sposta il morale e rimette in carreggiata la banda Cosma, dopo il doppio ko negli ultimi due turni. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno il Leverano tra le mura amiche.

LIzzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Antonicelli, De Gaetano, Franchini, Basile, Salatino (37’ s.t. Pecoraro), Picci, Lenti, Birtolo.
A disp: Monopoli, Boccuni, Saracino, Toma, Cimino, Cagnazzo.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Erario, Mancuso, Mero S, Gatto (4’ s.t. Tripaldi), Lanzo (13’ s.t. Distratis), Scarciglia, Gennari, Pizzolla, (25’ s.t. Mummolo).
A disp: Dadamo, OLivieri, Mero P, Quaranta. All. Cosma

Arbitro: Rizzello di Casarano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Carovigno – Otranto 2-3
Al Carovigno non basta un super Russo

Carovigno

Proveniente da due buoni pareggi consecutivi, il Carovigno di mister Giovanni Monna si presenta davanti al suo pubblico per sfidare l´ambizioso Otranto di Salvadore.

Le due squadre cominciano subito col piede sull´acceleratore: al 3´ Dell´Anna conclude alto dopo una bella azione con De Vito, mentre, un giro di lancette più tardi, Tony Lanzilotti viene anticipato da Citto sun un bel cross di Francioso. Al 20´ il Carovigno passa in vantaggio: gran lancio di Francioso per Russo; il 10 carovignese salta secco il portiere e insacca senza problemi. Al 23´ ancora Francioso in evidenza: l´esterno parte in contropiede, lancia in profondità Carlucci che, a sua volta, mette in mezzo per Lanzilotti, il quale non aggancia di un soffio. Il pareggio degli ospiti arriva cinque minuti dopo: Dell´Anna fa partire un gran destro dai 25 metri, la palla sbatte sulla traversa finendo poi sui piedi di De Vito che segna indisturbato. La prima frazione di gioco termina così 1-1, punteggio che rispecchia il sostanziale equilibrio tra le due squadre.
Al 48´ ripassa davanti il Carovigno. Grande verticalizzazione di Russo per Tony Lanzilotti, il quale viene atterrato in area da Abbracciavento: calcio di rigore, ma solo ammonizione per l´estremo difensore idruntino. Dal dischetto Arcangelo Russo non sbaglia.
Cinque minuti più tardi, i locali hanno l´occasione per chiudere la gara: Russo salta due uomini in dribbling, poi conclude a rete, ma la palla sbatte sfortunatamente sulla traversa. Al 56´ legno anche per gli ospiti, su un tiro al volo di Citto. É solo il preambolo del pareggio che arriva al 23´, con una gran punizione mancina dalla destra di Palma. Lo svantaggio demoralizza i padroni di casa, aumentando al contrario l´autostima dell´Otranto. Sugli sviluppi di un contropiede, cosi, De Vito mette la palla nell´angolino basso alle spalle dell´incolpevole Natale. Il Carovigno, comunque, non ci sta a perdere e, prima con Scarongella e poi con Russo, vede svanirsi il meritatissimo pareggio a causa delle parate di Abbracciavento.
I rossoblù di Monna escono dal campo senza neanche un punto, ma tra glia applausi di ringraziamento dei tifosi per l´impegno e la volontà dimostrati contro un ben attrezzato Otranto.

CAROVIGNO: Natale, Urso C., Valente, Urso A., Camposeo, Lanzilotti P. ( De Simone), Francioso, Scarongella, Lanzilotti T., Russo, Carlucci.
A disposizione: Magazzino, De Vivo, Di Giuseppe, Lanzillotti Th., Maldarella, Regnani. All. Monna

OTRANTO: Abbracciavento, Mangia (Spaccaterra), Montefusco, Solombrino (Saracino), Citto, Schito, Palma, Mariano, De Vito, Dell´Anna (Pati), Serra.
A disposizione: Bracciale, De Benedetto, Previtero, Ruggero. All. Salvadore

Reti: 20´ ; 48´ Russo (CAR) – 28´,73´ De Vito; 68´ Palma (OTR)
ARBITRO: Allegretta di Molfetta – ASS 1: De Palma di Molfetta; ASS 2: Morea di Molfetta

Antonello Gioia

Real San Giorgio – Salento Football 0-0
Interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Alla vigilia si poteva anche sperare in un pareggio ma ora a bocce ferme c’è rammarico per come è andata. Siamo stati bravi abbiamo giocato bene e abbiamo messo in difficoltà la capolista. Ai punti avremmo vinto noi. Ci manca un rigore nettissimo, non capisco come l’arbitro abbia deciso il contrario. Doveva fischiare il rigore per noi ed espellere De Icco e invece non ha fischiato il penalty e ha ammonito Catapano per simulazione espellendolo. Non riesco a spiegarmelo. Ora mi trovo con l’ennesimo giocatore squalificato per la prossima gara. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi, anche chi è subentrato, sono stati davvero molto bravi hanno messo in pratica tutto ciò che è stato provato in settimana, abbiamo preparato  bene la partita. Agli avversari abbiamo concesso pochissimo o nulla sono proprio soddisfatto. La squadra è tonica, gioca al calcio e ha voglia di dimostrarlo a tutti.”

Mr De Donato all. in II: “Risultato stretto. 1° tempo equilibrato dove non ho notato differenza di classifica. 2° tempo più vivace, abbiamo creato di più e nel finale con Catapano abbiamo sfiorato il vantaggio se non fosse stato falciato in area. Domenica dopo domenica la squadra sta crescendo assimilando le varianti tattiche che iniziano a dare i loro frutti, speriamo di proseguire su questa strada.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Abbiamo dato un punto alla capolista. Sono dispiaciuto per i ragazzi che si sono impegnati al massimo, meritavamo i tre punti. L’arbitro ci ha negato un rigore netto e ci ha espulso un giocatore che la prossima domenica non potrà essere della partita. Questo è un episodio che disturba e mi rammarica. Abbiamo incontrato una squadra importante ma posso tranquillamente dire che la capolista, oggi, eravamo noi. Con questo voglio dire che giocare a San Giorgio, per chiunque, non sarà una passeggiata. Complimenti ai miei ragazzi.”

Il DG Piero Galeone“I ragazzi hanno disputato una gara al di sopra di ogni aspettativa, non ho visto tutta questa differenza in classifica tra noi e loro. I complimenti dei nostri avversari lo dimostrano. L’arbitro alla fine ha deciso il risultato non concedendo il rigore su Catapano, ci mancano due punti. Complimenti a tutti i ragazzi e al mister che trasmette vivacità, tenacia e carattere all’intera squadra.”

Il DS Michele Chirico“1° tempo equilibrato mentre il 2° è stato a nostro appannaggio nonostante di fronte ci fosse la prima in classifica. La squadra è in netta ripresa, è ormai consapevole delle proprie forze. Oggi non abbiamo sbagliato niente, i ragazzi sono stati attenti e concentrati fino alla fine. Si è cercato di vincere senza frenesia e con raziocino. Siamo stati scippati di un rigore, avremmo vinto coronando una grande prestazione.”

Real San Giorgio – Salento Football 0-0
Un pari che grida vendetta

Catapano Antonio

Il pari grida vendetta, i punti potevano essere tre. C’è una punta di rammarico per come è andata la gara, come è stata giocata e per il rigore che l’arbitro non ha concesso.

Cronaca.
1°tempo: sostanzialmente equilibrato con il Real pronto ad accelerare improvvisamente le azioni per sorprendere gli ospiti.
8° Azione personale di Appeso che converge da sinistra verso il centro, tiro piazzato sul secondo palo e parata di Rizzello in angolo.

2°tempo: entrambe le squadre hanno tentato di fare bottino pieno ma i padroni di casa ci hanno provato con più insistenza e volonta.
10° Appeso pesca in area di rigore in solitudine Bevilacqua, stop e tiro immediato di poco al lato;
15° Lancio lungo a scavalcare il centrocampo, indecisione della difesa gialloblu e Marzo per poco non ne approfitta;
16° Intuizione di Bevilacqua che tira dalla lunga distanza con Rizzello fuori dai pali, sfera di poco alta sulla traversa;
20° Calcio d’angolo di Bevilacqua, Pignatale anticipa tutti di testa sul primo palo e palla di poco al lato;
34° Occasione per gli ospiti, Lucà raccoglie un lancio dalla trequarti , tiro respinto da Campilongo che si ripete sull’immediato tap-in di Pellegrino;
39° Apertura per Catapano che supera in velocità e con astuzia De Icco, il difensore salentino lo tocca visibilmente da dietro stendendolo in piena area di rigore, per il Sig. Lillo, da Brindisi, non è rigore e punisce l’attaccante con il giallo (il secondo), espulsione;
41° De Comite approfitta di una difettosa uscita di Rizzello, gli ruba il pallone calcia verso la porta sguarnita ma il tiro gli viene respinto dallo stesso portiere.

Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, la gara nel secondo tempo è salita di livello, gli ospiti hanno cercato di forzare il dispositivo di Mr Marinelli ma sono stati continuamente respinti e attaccati dai gialloblu che hanno sempre messo in difficoltà la capolista ogni qualvolta affondava i colpi. Anche la gestione della palla è sembrata più lineare e oculata da parte del Real che per alcuni tratti sembrava avesse capovolto la classifica. L’errore madornale dell’arbitro nel negare il rigore su Catapano, è stato fondamentale nel sancire il pareggio a reti bianche. Bella prova del Real che pare abbia raggiunto quel grado di preparazione psico-fisica che gli permetterà di giocare ovunque e contro chiunque alla pari.

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Nazaro, Friuli, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, Bevilacqua (Izzo), Galeano (Masi). A disp. Turco, Bellini, Alfeo, Frascella, D’Amicis. All. Marinelli.

Salento Football: Rizzello, Camisa, Calasso, De Icco, Previderio, Ganci, Conte, Amadù (Lillo), Lucà, Marzo, De Pascalis (Pellegrino). A disp. Vetrugno, De Giorgi, Ciurlia, Carati, Puscio. All. Calasso.

Ammoniti: De Icco (SF), Ganci (SF).
Espulsi: Catapano (RS) (doppia amm.).
Arbitro Lillo (Br), assistenti Di Masi (Ba) e Ignomiriello (Ba).

Atletico Tricase – Avetrana 1-1
il Tricase non sa più vincere

Non è un buon periodo per il Tricase. L’inizio del nuovo anno, sembra un incubo per i rossoblù che in sette gare racimolano appena tre punti, allontanandosi sempre di più dal gruppo delle prime cinque. A complicare le cose, sono squalifiche, spesso frutto di eccessive ammonizioni e soprattutto espulsioni, alcune delle quali evitabili, che però oramai sembrano essere all’ordine del giorno: oggi pomeriggio infatti si è assistito all’ennesima gara disputata per più di un tempo in inferiorità numerica e non mancano allo stesso tempo, infortuni o problemi muscolari e fisici.
A tutto ciò, vanno aggiunti i diversi errori arbitrali che complicano ulteriormente la già difficile situazione per De Benedictis e compagni. Il che non è certo una valida scusante per giustificare il periodo nero della compagine tricasina, ma è giusto sottolineare, come spesso le direzioni di gare, il più delle volte importanti o comunque delicate, sono affidate a giovanissimi arbitri, forse privi dell’esperienza necessaria utile per arbitrarle serenamente.
Quello di oggi, non era certo il match clou della giornata, ma senz’altro una gara delicata. Una partita da non sbagliare per il Tricase, per non compromettere seriamente il raggiungimento dell’obiettivo stagionale. Ad affrontare i tricasini, la “favola” Avetrana, club che lotta per salvarsi e che ritrovandosi un posto sopra al Tricase, sembra voler dar  fastidio alle concorrenti per i Play Off.
I biancorossi, si sono presentati al “via Olimpica” con tre punti in più rispetto ai rossoblù e il pareggio finale  ha ovviamente confermato tale distacco, che continua a far sognare i tarantini e a preoccupare sempre di più i tricasini.

Mister Branà

La cronaca della partita, inizia dal riscaldamento, quando il giovane Urso, una delle piacevoli sorprese per il Tricase di questa stagione, accusa un risentimento muscolare e anziché accomodarsi in panchina per essere a disposizione del tecnico a gara in corso, ha dovuto accomodarsi in tribuna, raggiungendo Garrapa fermo da oltre due settimane per un problema al flessore e che dovrebbe rientrare domenica prossima a Laterza.
Urso e Garrapa, si aggiungono alla pesante lista degli assenti per squalifica, composta da De Braco, fermato per due turni insieme a Striano dopo le espulsioni di domenica scorsa aFragagnano e da De Benedictis, fermato dal Giudice Sportivo per un turno. In panchina ancora assente mister Branà che deve scontare un altro turno della lunga squalifica, rimediata nella trasferta di Maglie.
Dopo il comunicato diffuso in settimana dalla tifoseria, per protestare contro squadra e società, oltre alle già citate assenze di alcuni calciatori e dell’allenatore, è quindi mancato anche il sostegno della gradinata Est, dove i tifosi sono comunque accorsi, ma senza incitare i propri beniamini, manifestando delusione e rabbia per gli ultimi risultati negativi nei confronti degli atleti (“il piacere di indossarla, il dovere di onorarla” recita l’unico striscione affisso sulla rete di recinzione) e indirizzando sdegno alla società, per mancanza di chiarezza gestionale del club.
A inizio partita, gli ospiti si fanno immediatamente vedere nella metà campo tricasina con un lancio centrale al limite dell’area e il portiere tricasino Baglivo anticipa facilmente gli avversari bloccando la sfera nelle proprie mani.
Al 6′ costruisce la prima azione il Tricase: lancio per D’Amico che aggancia la sfera sull’out destro della metà campo biancorossa, entra in area e lascia partire un tiro ravvicinato respinto in corner dall’estremo difensore tarantino.
Al 16′ Botrugno guadagna un calcio di punizione da posizione interessante anche se angolata, nei pressi del corner: battuta dalla stesso numero dieci ma la palla è troppo lunga per tutti e si spegne sul fondo.
Al 22′ bella giocata di Botrugno che sul versante sinistro, si invola verso la linea di fondo ed effettua un cross morbido in area tarantina dove D’Amico al volo di prima intenzione insacca alle spalle di Petranca portando il Tricase in vantaggio. Per il numero 11 rossoblù, si tratta della settima marcatura in campionato.
L’Avetrana reagisce, con alcuni lanci lunghi nei pressi della metà campo del Tricase che si difende con ordine, facendo girare palla prima di costruire azioni offensive dalla metà campo.
Al 35′ l’episodio che cambia la gara oltre al punteggio: incursione in area tricasina di un attaccante tarantino che scivola (o forse simula) sulla linea laterale dell’area durante un contrasto di gioco con Di Seclì e per il signor Tagliente di Brindisi è calcio di rigore, tra le proteste del pubblico di casa e dei giocatori tricasini. Mentre l’ex di turno Cimino, sistema la sfera sul dischetto, l’autore del (presunto) fallo Dì Seclì continua a protestare all’indirizzo dell’arbitro che estrae il cartellino rosso mandando il numero due del Tricase anzitempo sotto la doccia. Dal dischetto Cimino non sbaglia e pareggia i conti, tra le continue imprecazioni dei tifosi locali.
Nel finale di tempo, si infortuna il direttore di gara, incappato in una serie di contrasti di gioco a metà campo. Ci pensa lo staff sanitario del Tricase a rimetterlo su, giusto il tempo del duplice fischio dopo un solo minuto di recupero.
Nella ripresa, il Tricase va più volte alla ricerca del raddoppio, compiendo diverse manovre di gioco a metà campo con annesse triangolazioni negli ultimi trenta metri, dove però il più delle volte, svaniscono le buone intenzioni dei tricasini.
Al 50′ i padroni di casa, guadagnano un calcio di punizione in posizione centrale, nei pressi del limite dell’area: cross di Botrugno, colpo di testa di Chiffi che finisce alto di poco fuori sulla traversa. Il Tricase vuole vincere e così il preparatore Guido che in panchina sostituisce lo squalificato Branà, inserisce Pirelli e Mele. il primo per rendere più fluide le azioni offensive, il secondo per aumentare la velocità sulla fascia destra, specie in assenza dell’espulso Di Seclì.
Al 70′ si fa vedere l’Avetrana, con una ripartenza, approfittando di un Tricase sbilanciato, in quanto attacca continuamente pur essendo con un uomo in meno. I biancorossi, oggi in maglia blu,  lasciano partire un tiro insidioso da fuori area che Baglivo è bravo a neutralizzare.Al 71′ i tarantini sfiorano il gol del vantaggio con un pallonetto da lontano che per fortuna del Tricase impatta sulla traversa mentre al 72′ D’Amico subisce un brutto fallo da dietro nella metà campo dell’Avetrana ma l’arbitro lascia incredibilmente correre.
Al 75′ si comprende che per il Tricase non è proprio il periodo adatto per svoltare in positivo, quando si scopre che anche il nuovo entrato Pirelli è costretto a uscire per un problema muscolare e viene sostituito dal nuovo arrivato Spanò.
Al 84′ grande occasione da rete  per i locali: Botrugno prova ad inserirsi in area dal versante destro del campo, ma un difensore tarantino gli toglie il pallone e lo allontana con un forte lancio  intercettato da Pellegrino che lo restituisce allo stesso Botrugno, che si mostra abile a raccoglierlo nuovamente e dopo aver saltato due avversari con un dribbling, si accentra ed  effettua un bel rasoterra angolato, che il terreno fangoso rende debole, consentendo a Petranca di avere il tempo di bloccarlo sul palo sinistro. Successivamente al Tricase, vengono segnalati un paio di offside  piuttosto dubbi, che però la terna arbitrale segnala con forte convinzione.
Nel finale i rossoblù continuano a spingere, ma i tarantini risolvono il più delle volte con falli, spesso anche nei pressi del limite dell’area, su PellegrinoRomano e ancora su D’Amico, ma Tagliente di Brindisi,  un po’ in versione British, lascia correre innervosendo pubblico e squadra locale, soprattutto considerando che alcuni dei falli non fischiati si sono registrati in zone di campo dove i locali avrebbero potuto far male.
La gara  si chiude dopo tre minuti di recupero, con il punteggio di 1-1.
Per il Tricase si tratta del secondo pareggio nel girone di ritorno, il primo in casa.
Rabbia negli spogliatoi del Tricase, dove il tecnico tricasinoBranà è arrabbiatissimo e si lascia andare urlando ad alcuni addetti della stampa locale: arbitraggio scandaloso!
L’allenatore del Tricase, fa mea culpa sugli errori e ingenuità della propria squadra, come del resto ha sempre fatto, ma oggi non ha resistito a non rivendicare le sue ragioni circa i numerosi errori del direttore di gara.
In classifica, si scivola ancora di una posizione: nono posto con 29 punti, a meno nove dal Leverano quinto in classifica.
Domenica 15 febbraio, tricasini ospiti del Puglia Sport Laterza, che non sta vivendo un periodo diverso da quello del Tricase, penultimo in classifica con 14 punti, oggi sconfitto per 2-0 a Mesagne. Ai tricasini mancheranno sicuramente De Braco, Striano e Di Seclì, ma forse potranno recuperare Garrapa.

TRICASE – Baglivo, Di Seclì, Greco, Trotta, Rizzo, Romano, Piccinonno (61’ Mele), Pellegrino, Chiffi (81’ Pirelli, 75’ Spano), Botrugno, D’Amico. A disposizione: Petracca, Guido, Marra, Maraschio. Allenatore: Branà.

AVETRANA – Petranca, Gennamo, Amaddio, Cazzolla, Scarciglia, Macaluso, Cimino, Gioia, Vasco (76’ Galeandro), Arcadio, Montanaro( 84’ Trisciuzzi). A disposizione: Gabrieli, Macrì, Commendatore, Donadei, Petarra. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 22’ D’Amico, 35’ Cimino (rig)
Note. Al 35’ espulso Di Seclì per proteste.

Valerio Martella

Tricase – esplode la rabbia degli ultras: “Da domenica in silenzio”

I tifosi del Tricase

Gli ultras del Tricase, non ci stanno più e dopo l’ennesimo boccone amaro di domenica scorsa a Fragagnano, dove la squadra rossoblù ha rimediato una pesante sconfitta, l’ottava del campionato (la decima stagionale), pretendono dai loro beniamini, più impegno e rispetto per la maglia che indossano. Inoltre i supporters rossoblù, continuano a chiedere chiarimenti e spiegazioni, riguardo la gestione della Società e soprattutto di fare luce circa le prospettive future (qualora ci fossero) del club.
Per questi motivi, nel pomeriggio di ieri i due gruppi organizzati della Gradinata Est “Tricase Fans” e “Rum Boys”,  hanno redatto un comunicato stampa, dove riportano le loro considerazioni in merito all’atteggiamento della squadra e al mediocre cammino in campionato della stessa, oltre ad esprimere dissenso sul modo di gestire il sodalizio tricasino: “DA ANNI ORMAI IL TRICASE CALCIO SI BARCAMENA SU GESTIONI MOLTO PERSONALI E PERSONALISTICHE, SENZA ALCUN TIPO DI PROGETTO FUTURO, UNA MERA GESTIONE DELL’IMMEDIATO SENZA GUARDARE AL DI LA’ DEL GIORNO DOPO”.

Sottolineando, come tale gestione, per certi versi confusionaria e senza obbiettivi precisi, in quanto privi di una vera e propria meta da raggiungere, non faccia bene al Tricase e alla piazza. Tuttavia i tifosi, sottolineano come nonostante tutto, avevano deciso, loro malgrado di “accontentarsi” di tale situazione, pur non condividendola, alla luce della totale indifferenza delle forze economiche della città nei confronti del calcio locale, sperando in ogni caso di avere delle soddisfazioni dal rettangolo verde e invece: “NEANCHE QUELLE!!! NEL 2015, DEI 15 PUNTI IN PALIO, I NOSTRI CALCIATORI, A CUI NON E’ MAI MANCATO IL NOSTRO SOSTEGNO, CI HANNO REGALATO UN MISERO PUNTO. “

Da qui,  dopo aver chiesto un confronto con la squadra negato dalla Società (“A QUANTO PARE LA SOCIETA’ ESISTE DAVVERO“),  l’accusa di atteggiamenti superficiali alla squadra e l’esternazione a chiare lettere della loro rabbia: “SIAMO DELUSI, AMAREGGIATI, ARRABBIATI PER I BOCCONI AMARI INGOIATI IN QUEST’ULTIMO PERIODO. LE NOSTRE DOMENICHE SONO FATTE SPESSO DI SPERANZE IN UN BUON RISULTATO, SPERANZE CHE SVANISCONO NEI PRIMI MINUTI DI OGNI GARA POICHE’ I CALCIATORI ENTRANO IN CAMPO CON LA TESTA ALTROVE.”
Quindi,  la decisione per le prossime gare: “ABBIAMO DECISO, PER IL BENE DI TUTTI, CHE PER UN PERIODO INDEFINITO SAREMO IN SILENZIO SUGLI SPALTI OSSERVANDO CON ATTENZIONE IL COMPORTAMENTO DEI NOSTRI CALCIATORI DA CUI PRETENDIAMO, PRIMA ANCORA DEL RISULTATO, IL MASSIMO IMPEGNO DAL RISCALDAMENTO AL TRIPLICE FISCHIO FINALE.” E inoltre: “DEVONO AVERE IL PIACERE DI INDOSSARE QUELLA MAGLIA E IL DOVERE DI ONORARLA”.

Valerio Martella

Toma Maglie: Intervista al presidente Daniele Gatto

Pari interno a reti bianche del Maglie col Lizzano, con la formazione di Gigi Bruno che rallenta la sua risalita in classifica. Il commento del presidente giallorosso Daniele Gatto: “Il Lizzano si è presentato al Tamborino-Frisari con il solo intento di strappare un punto. I tarantini si sono chiusi a riccio, hanno sbarrato tutti i varchi e hanno approfittato del fatto che il campo, reso pesantissimo dallapioggia, ci impediva di sviluppare la nostra manovra abituale. Nonostante ciò, però, abbiamo colpito per due volte i legni della porta avversaria con il centravanti Toni Renis, senza mai correre rischi. Insomma, ai punti avremmo vinto certamente noi, ma questa è una magra consolazione. La cosa positiva, invece, è che prosegue la striscia di risultati utili consecutivi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Salento Football: rabbia e amarezza nelle parole di Mario Calasso

Mario Calasso

C’è rabbia e amarezza nelle parole di Mario Calasso, allenatore della Salento Football Leverano. Pur facendo mea culpa per gli errori commessi dai suoi, il tecnico non nega le responsabilità del direttore di gara, il Sig. Totaro di Lecce: “Quando si gioca con un uomo in più per circa 70′ e si perde, bisogna avere l’umiltàdi analizzare i propri errori, al di là di quelli eventualmente commessi dal direttore di gara, che ha senz’altro sbagliato quanto meno nell’annullare il gol del 2-0 di Luciano Quarta. Dopo avere sbloccato il risultato, avremmo dovuto provvedere a chiudere il match e invece non lo abbiamo fatto. In prospettiva, per avere concrete chance di vincere il campionato, dovremo essere assolutamente più cinici e gettare costantemente nella mischia la giusta cattiveria agonistica. Siamo passati dal possibile +7 di una settimana fa al +2 attuale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno