Il Toma Maglie si prepara a ricevere il lanciatissimo Mesagne

Il Maglie, nella trentunesima giornata del girone B di Promozione, si prepara a ricevere il lanciatissimo Mesagne di Ribezzi, secondo in classifica ad una sola lunghezza dall’Otranto capolista. Un impegno difficile, reso ancora più impervio dalle assenze a cui il tecnico della Toma dovrà far fronte. “Siamo contati – ammette Marco Cannalire – e le mie scelte dipenderanno in gran parte dalle condizioni di Nutricato e di Leanza, che sono due under titolari. Avendo fuori per squalifica Puce, se dovessero saltare il match saremmo nei guai, in quanto dovrei letteralmente reinventare la formazione da schierare, in maniera ben più marcata di quanto abbia dovuto fare a Leverano. Nonostante ciò, so che i calciatori che getterò nella mischia non si tireranno indietro e daranno il massimo pur di fare bene e di mettere punti in cascina. Anche se la nostra situazione di classifica è abbastanza tranquilla, infatti, abbiamo bisogno di altre tre lunghezze per essere in salvo matematicamente ed in anticipo”.

Per il Maglie, la formazione gialloblu brindisina, sarà un avversario particolarmente tosto:“Si tratta di una formazione attrezzatissima – spiega Cannalire – , che ambisce al salto diretto di categoria e che non a caso è a meno uno dalla vetta. Dispone di elementi di spicco in tutti i reparti ed in avanti può contare su punti di caratura assoluta per la Promozioen, tra le quali quel Di Santantonio che in carriera ha anche indossato la casacca della Toma Maglie. Ci servirà una prestazione impeccabile”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


A.S.D. Real Alberobello – Lizzano 1-2

Un’istantanea della gara

Ancora una sconfitta per il Real Alberobello che, all’Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, si arrende per 1-2 ad un Lizzano più determinato e deciso a mettere in cassaforte l’intera posta in palio. Partita che non ha regalato grandi emozioni, se non fosse stato per i due rigori falliti dai padroni di casa.

Il match inizia con gli ospiti in attacco che, già al5’, si rendono pericolosi con una conclusione centrale, fuori misura, di Antonicelli. Arriva al9’la prima ghiotta occasione del match per i padroni di casa. Musli viene atterrato in area da Gallo A., per l’arbitro è rigore. Della battuta s’incarica Daddato che calcia centralmente, ma è bravo Pastore ad intuire la traiettoria della palla e a respingere. Al 21’ ci pensano gli ospiti a sbloccare il risultato. Monopoli raccoglie il rinvio di Nitti e calcia dalla distanza mettendo il pallone sotto la traversa e siglando il gol dell’0-1. È il 25’ quando Musli, di potenza, dalla destra, prova la conclusione che Pastore neutralizza in tuffo. Sono ancora gli ospiti a farsi pericolosi al 32’ con uno scambio tra Picci e Monopoli, ma questa volta Nitti non si fa cogliere impreparato. L’ultima occasione della partita è dei padroni di casa. Al35’Terrafino rimedia una punizione dal limite. Sul pallone Musli che mette in mezzo, ma l’inzuccata di Barbaro non è precisa e finisce fuori di un soffio.

Si riprende e dopo soli3’il Lizzano raddoppia con Picci ben piazzato in area. Al 14’ Musli, atterrato in area da Pastore, rimedia il secondo penality della gara e la seconda occasione per accorciare le distanze. Dagli undici metri c’è ancora Daddato e, ancora una volta, l’estremo difensore tarantino nega la gioia del gol al numero sette gialloverde, respingendo la sua conclusione. La situazione si complica per il Real, sempre più demotivato. Al 26’ Musli calcia di potenza sul secondo palo, ma la sua conclusione finisce fuori. È il prologo del gol. Al 30’ il numero dieci gialloverde, dalla 3/4, batte Pastore con un tiro che si infila alla sua destra. La rete di Musli riaccende le speranze dell’undici gialloverde. Nell’ultimo quarto di gara, il Real Alberobello tenta il tutto per tutto ma la partita si chiude dopo cinque minuti di recupero e una pesante sconfitta incassata dai gialloverdi che rende ancora più critica la posizione in classifica.

Real Alberobello rinunciatario e poco determinato, che ha lasciato il Lizzano dettare i ritmi della partita, concedendo molto e sprecando una buona occasione di allontanarsi dai bassifondi.

Real Alberobello: Nitti, Terrafino (27’st. Marco), Cosenza (19’st. Recchia), Agostino, Pagnelli, Pascullo, Daddato F., Barbaro, Stanisci (35’st. Daddato C.), Musli, Diddio Gianl.. A disposizione: Orlandino, Santoro, Diddio Gainn., Scezia. All. Palmisano

Lizzano: Pastore, Gallo B., Gallo A., Visconte (15’st. Salatino), Boccuni, Franchini, Basile, Pizzolla, Picci (25’st. Lenti), Antonicelli, Monopoli P. (41’st. De Gaetano). A disposizione: Monopoli G., Cimino, Toma, Motolese. All. Palmieri

Reti: 21’pt. Monopoli (L) – 3’st. Picci (L) – 30’st. Musli (RA)
Arbitro: Ferdinando Insanguine Mingarro (Barletta) Assistenti: Antonio Marolla – Gaetano Fiore
(Barletta)
Note: Ammonizioni: Agostino, Daddato, Musli (RA) – Pastore, Gallo A., Boccuni, Antonicelli, Picci (L)
Recupero: 3’pt – 5’st.

Emanuela Miraglia

Atletico Tricase – Galatone 1-0

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase, che torna a fare bottino pieno anche in casa, regolando di misura il Galatone, grazie a un bel gol di Botrugno che raggiunge D’Amico a quota dodici reti in campionato. Una vittoria, che consente ai tricasini di tornare a sperare al quinto posto, grazie anche alla contemporanea sconfitta del Salento Football Leverano sul campo del Mesagne con un secco 3-0. Il distacco tra la compagine tricasina e quella leveranese è ora di otto punti e non più di undici e a ciò va aggiunto che i tricasini hanno una gara in meno, da recuperaregiovedì 30 aprile al “via Olimpica” contro il San Vito e un’eventuale vittoria porterebbe i padroni di casa addirittura a meno cinque punti, anche se a soli quattro turni dal termine del campionato.

In settimana, infatti il Giudice Sportivo ha respinto il contro-ricorso che era stato presentato dalSan Vito in merito alla decisione di rigiocare per intero partendo dallo 0-0 la gara che era stata sospesa per maltempo, chiedendo la vittoria a tavolino.  La decisione è ora ufficiale e non più soggetta a modifiche e la gara avrà inizio l’ultimo giorno del mese d’aprile a Tricase con fischio d’inizio, fissato alle 17.

C’era voglia di dare continuità ai risultati positivi, dopo la buona prestazione di Brindisi e soprattutto c’era voglia di provare a crederci ancora, di dimostrare magari che niente è ancora perduto. Questa voglia il Tricase l’ha dimostrata in campo, in particolar modo nel primo tempo, quando Pellegrino e compagni impongono il loro gioco al Galatone aggredendolo in continuazione, fino a schiacciarlo nella propria metà campo.

Mister Branà,  oltre a Rizzo, operato in settimana al crociato destro, deve fare a meno anche di De Braco e aDe Benedictis, quest’ultimo accomodatosi in panchina per un problema fisico. Nonostante le tre assenze pesanti, i rossoblù scendono in campo con padronanza e autorevolezza, dimostrando di voler a tutti costi conquistare un solo risultato: la vittoria.

Anche il Galatone, si presenta a Tricase con ben tre assenti per squalifica come DiopCarruezo e Greco, fermati in settimana per un turno dal Giudice Sportivo.

Dopo nemmeno un minuto di gioco, Garrapa prova a sorprendere gli avversari con un bel pallonetto, lasciato partire da una distanza di circa trenta metri, ma la palla finisce alta sulla traversa di poco fuori impensierendo non poco l’estremo difensore giallorosso Passaseo.

Al 4′ bella azione del Tricase, con Striano e Garrapa protagonisti. Il fantasista napoletano si invola sul versante sinistro del campo e appoggia al numero undici, che con una triangolazione perfetta restituisce la sfera a Striano, il quale di piatto prova a sorprendere Passaseo, che non si fa sorprendere e respinge la sfera.

Dopo un minuto, il Tricase va ancora vicino al gol, questa volta con Garrapa, che a pochi centimetri di distanza dal portiere giallorosso, prova a infilare di prima intenzione un cross dalla sinistra, ma Passaseo si supera e compie un miracolo che evita il vantaggio dei padroni di casa.

Il Tricase c’è, è bello e aggressivo, merita il vantaggio, ma un po’ la bravura del portiere ospite, un po’ la sfortuna gli negano il vantaggio. Al 10′ però, prova a farsi vedere il Galatone con un tiro dalla distanza che però si spegne sul fondo.

Al 18′ ci prova Pellegrino con una punizione centrale a una distanza di circa venticinque metri dalla porta giallorossa, ma il suo tiro è debole e telefonato e non impensierisce Passaseo che blocca senza problemi. Dopo tre minuti e ancora Pellegrino a provarci, con un tiro al volo angolato che finisce fuori.

Il gol del Tricase, sembra comunque nell’aria e arriva al22′ a firma di Botrugno, autore di un bel gesto tecnico. L’ azione d’attacco è creata da D’Amico che dalla sinistra si accentra e dialoga col numero dieci rossoblù, al quale serve la sfera al limite dell’area, dove quest’ultimo con due tocchi manda un po’ in bambola la difesa giallorossa e lascia partire un tiro a effetto e infila nell’angolo sinistro della porta ospite, sfiorando il palo interno.

Il Tricase, sfiora più volte il raddoppio, un po’ con Garrapa, un po’ con D’Amico e anche con Striano, anche se il numero sette non sembra in giornata di grazia, così come il terzino sinistro Romano, autore di un’ottima stagione in maglia rossoblù, oggi pomeriggio si mostra al di sotto delle proprie potenzialità, ma per il numero tre del Tricase, dopo aver collezionato una lunga serie di prove maiuscole, una giornata no è più che giustificata.

Al 37′ il Galatone resta in dieci per l’espulsione di Lentini autore di un brutto fallo nella zona difensiva della sua squadra. La gara per i giallorossi sembra complicarsi, ma invece quattro minuti più tardi, con un uomo in meno, crea l’unica ma ghiotta occasione da gol del primo tempo, con un grande pallonetto dalla lunga distanza lasciato partire da un attaccante giallorosso, per fortuna del Tricase, Baglivo ci arriva e devia in corner.

Nella ripresa, i ritmi cambiano. Il Tricase rimane padrone del campo e del gioco ma è meno frizzante e lucido rispetto alla prima frazione di gioco. Il Galatone, torna in campo con un doppio cambio, fuori Lezzi e Rollo, dentro Gabrieli e Selvaggio.

Dopo cinque minuti, arriva la prima occasione gol della ripresa, che porta i tricasini a sfiorare il raddoppio, con un tiro di Garrapa, respinto da PassaseoBotrugno è li lo raccoglie e tira da distanza ravvicinata, ma il portiere giallorosso è in giornata di grazia e respinge ancora.

Il Tricase, appare però stanco e non riesce a spingere come vorrebbe, il Galatone prova ad approfittarne con qualche ripartenza, nel tentativo di sorprendere i padroni di casa, ma la difesa tricasina fa un buon lavoro e non concede nulla agli avversari. Col passare dei minuti, mister Branà, prova a dare nuova linfa alle manovre della sua squadra inserendo due forze fresche come Urso e Pirelli al posto di Striano e Romano.

Ma la gara, specie se confrontata con il primo tempo sembra spenta e priva di emozioni, ma è solo un’effimera illusione, perché le emozioni tornano negli ultimi dieci minuti, con una serie di episodi che danno vita a un finale di gara esaltante.

Al 83′ rimane in dieci anche il Tricase, per l’espulsione di Mele, mandato anzitempo sotto la doccia, per somma di ammonizioni dopo un fallo ai danni di un centrocampista giallorosso.

Due minuti più tardi, il Galatone prova un’azione sulla sinistra con Selvaggio che arrivato in area effettua un bel pallonetto che batte il portiere tricasino Baglivo leggermente avanzato, ma  Pellegrino arriva giusto in tempo sulla linea di porta e di testa allontana la sfera salvando il risultato.

All’88′ altra occasione del Tricase, con Garrapa che  sugli sviluppi di un corner raccoglie un cross basso e lascia partire una rasoiata bloccata ancora una volta da Passaseo.

Al 90′ l’arbitro segna quattro minuti di recupero, il Tricase arretra, il Galatone ci prova, anche perché qualche minuto prima inserisce in campo l’attaccante Cosimo Nobile, che ha vestito la maglia rossoblù nella stagione 2001/2002, ovvero l’ultima del Tricase tra i professionisti.

A questo punto nella testa dei tifosi rossoblù, riecheggiano i fantasmi della sfida col Carovigno e del pareggio beffardo arrivato a dieci secondi dalla fine.

La paura dei tifosi, diventa più forte proprio al 94′ quando i giallorossi stanno per battere una punizione da posizione angolata ma pericolosa. Dopo che il tiro del giocatore giallorosso finisce alto sopra la traversa, il pubblico di casa, tira un sospiro di sollievo e si prepara a festeggiare i tre punti dopo qualche istante, quando arriva il triplice fischio del signor Miceli di Taranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 45 punti in classifica e che consente ai tricasini di riavere una flebile speranza di disputare i play off. Domenica 26 aprile, i rossoblù saranno di scena sul campo del San Giorgio Ionico, all’andata battuto per 2-0 con i gol di Chiffi e Striano. I tarantini, sono quint’ultimi con 29 punti e nel pomeriggio di oggi hanno vinto lo scontro salvezza in trasferta con il Fly Team Brindisi per 3-1.

TRICASE-GALATONE 1-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Romano (67’ Urso), Pellegrino, Greco, Di Seclì, Striano (75’ Pirelli), Trotta, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinnonno, De Benedictis, Chiffi, Marra. Allenatore: Branà

GALATONE – Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Musardo, Rizzo, Migali Alessandro (80’ Nobile), Lezzi (46’ Gabrieli), Rollo (46’ Selvaggi), Migali Gianluca, Martalò. A disposizione: Negro, Agnello, Cuppone, Romano. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Miceli di Taranto

Rete: 22’ Botrugno

Note: Espulsi: 37’ Lentini, per gioco scorretto; 83’ Mele, per doppia ammonizione.

Fly team Brindisi – Atletico Tricase
Botrugno e D’Amico trascinano il Tricase

Alberto D’amico, capocannoniere del Tricase con 12 gol.

Il Tricase torna a vincere in trasferta e lo fa sul campo dell’ultima della classe Fly team Brindisi, imponendosi con il punteggio di 2-0 grazie alle reti dei due bomber d’annata di casa rossoblù come Botrugno e D’Amico.

All’andata i tricasini, esagerarono e travolsero i brindisini con un roboante 6-0. Questa volta il punteggio non è così largo, ma riescono comunque a portare a casa tre punti meritati dopo un’ottima prestazione contro una squadra imbottita di giovani, non a caso in panchina si presenta con ben sette “under”.

Dopo il pareggio beffardo contro il Carovigno, i ragazzi di Branà si riscattano, ripetendo la buona prestazione di due domeniche fa, ma non le disattenzioni che portarono i brindisini al clamoroso pareggio a pochi secondi dalla fine dopo il vantaggio di Pellegrino e dopo innumerevoli occasioni mancate per chiudere la gara.

L’obiettivo dei play off, oramai sembra svanito, la salvezza non è mai stata in discussione e così il Tricase, rischia di chiudere il campionato con una posizione da anonimato. In ogni caso, bisognerà provarci fino alla fine, tentando di fare bottino pieno in tutte le sei gare rimaste (sette se si recupererà la gara con il San Vito) e sperare in diversi passi falsi delle rivali che ruotano attorno al quinto posto, tra cui le due squadre di Leverano distanti ancora di ben 11 punti.

Quella di oggi è stata una gara ben giocata dal Tricase, che sin dalle prime battute gestisce l’intera partita ed effettua ottime manovre di gioco, sfiorando più volte il vantaggio già nel primo tempo, rischiando pochissime volte. L’unica vera occasione da gol per i brindisini avviene nel primo tempo con un tiro ravvicinato che per fortuna del Tricase finisce a lato.

Il vantaggio arriva con Botrugno al 46′, ovvero al 1′ della ripresa, il fantasista tricasino è abile a raccogliere un cross dalla sinistra e a infilare di prima intenzione la sfera in rete, siglando il suo undicesimo gol in campionato.

Da quel momento in poi, la gara per il Tricase è sempre più in discesa e sfiora il raddoppio in almeno un paio di occasioni.

Il gol del 2-0 lo firma il solito Alberto D’Amico che al 64′ infila con un tiro ravvicinato, un lancio derivante da un corner e chiude definitivamente i conti della partita siglando il suo dodicesimo gol in campionato, il tredicesimo stagionale, inclusa la rete messa a segno in Coppa Italia contro l’Otranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 42 punti in classifica a pari merito del San Vito che la scorsa settimana ha presentato un contro – ricorso sulla decisione del Giudice Sportivo di rigiocare per intero la gara sospesa per maltempo al “via olimpica” al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per i biancoverdi. In settimana ci dovrebbe essere la decisione definitiva della Disciplinare e in caso, si dovesse confermare l’ipotesi di ripetere la gara per intero partendo dallo 0-0, la si dovrebbe recuperare nel periodo che va tra la fine del mese di Aprile e l’inizio di Maggio.Domenica prossima intanto al “via Olimpica” sarà di scena ilGalatone con 40 punti in classifica, all’andata battuto dal Tricase per 4-2 in quello che finora è stato l’unico derby leccese vinto dai rossoblù in questa stagione.

Valerio Martella – ilgallo

Prestazione superba del Carovigno: schiantato 3-0 l´Alberobello.

Nello scontro salvezza contro l´Alberobello di Sgobba, il Carovigno di mister Monna non delude le aspettative, battendo gli avversari baresi con un secco 3 a 0. La gara é tutta di marca rossoblù. Al 2´ minuto ci prova subito Carlucci che, di testa, manda alto un cross dalle tre quarti di Diagné; entrambi, otto minuti più tardi, sono protagonisti di due pericoli nella stessa azione: prima il senegalese manca il goal con un colpo di testa ravvicinato e poi il centrocampista classe 94 impegna severamente Orlandino con un tiro al volo. Il vantaggio carovignese arriva al 20´ minuto, quando Vincenzo Carlucci é il più lesto di tutti a spingere in rete un pallone vagante in area di rigore. La squadra di casa, però, non si accontenta, continuando a spingere sull´acceleratore: ci provano Pasquale Lanzilotti di testa su cross di Russo e con un tiro dal limite dopo una bella combinazione tra Scarongella e lo stesso Russo, Omar Diagné da calcio d´angolo e ancora Arcangelo Russo con un gran tiro al volo di sinistro. L´occasione più pericolosa comunque del post-vantaggio rossoblù é tra i piedi di Tony Lanzilotti, che, dopo aver saltato il portiere, non riesce però a centrare lo specchio della porta.
Il secondo tempo ricalca il primo, con la squadra di casa, spinta dal proprio pubblico, che cerca i goal che chiuderebbero la gara. Al 50´ Russo mette i brividi a Orlandino con una punizione dal limite, poi Tony Lanzilotti va vicino al raddoppio con due conclusioni mancine, entrambe frutto di stupende azioni corali. Il numero 9 di Monna trova comunque il goal al 59´ minuto, finalizzando il cross basso di Carlucci, successivo ad un gran cambio di gioco di Russo. Al 62´ minuto ci prova Scarongella con un bolide dai 25 metri, imitato poi da Russo otto minuti più tardi da Arcangelo Russo, la cui conclusione esalta le doti di Orlandino. Il definitivo 3 a 0 arriva poi all´82´ minuto, quando il neo entrato De Simone gonfia la rete con un delizioso pallonetto. L´unica conclusione dell´Alberobello, poi, si ha solo all´88´, con un tiro dai 30 metri di Marco, bloccato senza problemi dall´inoperoso Laghezza.
Una prestazione convincente, dunque, del Carovigno, che vale il quinto risultato utile consecutivo e soprattutto aumenta la fiducia per un finale di campionato diverso dalla prima parte di stagione.

CAROVIGNO 3-0 ALBEROBELLO
Reti: 20´Carlucci, 59´ Lanzilotti To, 82´ De Simone

CAROVIGNO: Laghezza, Diagné, Valente, Urso A., Vignola, Lanzilotti Th., Lanzilotti P. (De Simone), Scarongella, Lanzilotti To. (Prodi), Russo, Carlucci (Camposeo).
A disposizione di mister Monna: Di Giuseppe, Francioso, Maldarella, Cisternino.
ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Recchia (Santoro, Agostino, Svezia (Diddio), Pascullo, Daddato F., Barbaro, Marco, Pace (Diddio G.), Terrafino.

A disposizione di mister Sgobba: Ventrella, Cosenza, Nitti, Daddato.

Antonello Gioia

Ostuni-Virtus Francavilla Calcio 0-2, festa Virtus Francavilla: è serie D

Squadre a centrocampo

I biancazzurri si aggiudicano la Premier League pugliese con una giornata di anticipo. Grande festa a Francavilla Fontana, giocatori accolti in trionfo.

FRANCAVILLA FONTANA. Mancava solo la matematica alla Virtus Francavilla per potersi fregiare del titolo di campione. La vittoria nel derby contro l’Ostuni giocata sul neutro di Brindisi ha sancito quello che tutti i tifosi francavillesi attendevano da molto tempo.  A distanza di otto anni Antonio Magrì e tutto il suo staff riescono nell’impresa di riportare la Francavilla calcistica in serie D. Un traguardo sperato, cercato con forza, con cuore e con orgoglio. Taurino e co. sono stati artefici di una cavalcata senza precedenti, con 21 vittorie in 29 partite giocate, il secondo miglior attacco e la miglior difesa con 11 reti. Numeri mostruosi, impressionanti, che confermano il livello di questa squadra.

Mister Calabro schiera la formazione tipo, lasciando Galdean e Biason in panchina, optando per il tridente Di Rito, Villa e Montaldi. Mister Carbonella deve rinunciare a De Tommaso e sceglie Miccoli, Malagnino e Caruso in attacco.

L’Ostuni parte bene, grintoso e voglioso di non sfigurare, la Virtus appare leggermente molle. Al 2’da uno schema su calcio d’angolo, Gallù serve Di Rito in area che spara alto. Al 10’ Villa serve De Toma su punizione, ma il difensore francavillese non impatta bene. Al 12’ci prova Loseto su punizione dai trenta metri senza successo. Al 19’ ancora Villa su punizione dal limite, impegna Muscato alla parata plastica. Al 23’l’Ostuni va vicinissimo al vantaggio con Greco che direttamente su punizione colpisce il palo.  Al 32’ pareggia il conto la Virtus: Montaldi in percussione centrale, salta un uomo e scarica un bolide dal limite dell’area che si stampa sulla traversa. Al 41’ il gol: lancio di Vetrugno dalle retrovie, palla per Villa il quale di destro mette in mezzo per Montaldi che come un falco anticipa il suo marcatore e realizza la sua rete numero dieci. Si chiude così un primo tempo frizzante ma non eccelso.

Nella ripresa la Virtus sfiora il raddoppio già al 49’: su un batti e ribatti in area, De Toma arriva alla conclusione senza impensierire l’estremo difensore ostunese.  Sul successivo ribaltamento di fronte Cristofaro conclude a rete e la palla viene deviata in corner. Al 65’ Villa mette in mezzo per il defilato Gallù, la cui conclusione si stampa sul palo esterno. Al 69’ il raddoppio: Di Rito si destreggia in area tra due avversari e di destro trafigge l’incolpevole Musacco sul palo alla sua destra.  Al 76’ bel gesto tecnico di Montaldi che prova l’eurogol ma il suo tiro termina fuori. Dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine.

La Virtus Francavilla Calcio ha vinto il campionato. Dopo il triplice fischio l’apoteosi del tifo biancazzurro. I giocatori hanno fatto festa prima in campo, poi in piazza Umberto a Francavilla, tra centinaia di tifosi in tripudio per i propri beniamini. Per la premiazione vera e propria appuntamento a Domenica prossima in casa contro il Castellaneta. Il giubilo poi lascerà spazio alla concentrazione, perché Mercoledì 22 Aprile la Virtus avrà un altro appuntamento importante, la finale di Coppa Italia Nazionale contro la Bustese a Firenze, per scrivere la storia, una nuova pagina per tutta Francavilla e per i suoi tifosi.

TABELLINO

OSTUNI – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 41’Montaldi, 69’ Di Rito

OSTUNI: Muscato, Ippolito, Greco, Ferraro, Loseto, Tamborrino, Stella (62’Riezzo), Cristofaro (85’ Parisi), Caruso, Malagnino, Miccoli (82’ D’Arcante). A disp.: Lotesoriere, Lonigro, Saponaro, Carpino. All. Carbonella.
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca (79’ Galdean), Taurino, Gallù, Bartoli M., Liberio (84’ Corso), Di Rito, Villa (66’ Biason), Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Colluto, Marolla. All. Calabro
ARBITRO: Pagano di Torre Annunziata (Belsanti-Cavallo)
NOTE: Partita iniziata con 20′ di ritardo. Recuperi – 1’pt e 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

 

Recuperi: Pari tra Carovigno e Avetrana. A Tricase non si è giocato

Finisce in parità il match di recupero tra Carovigno e Avetrana. Un gol a testa e un punto che non muove più di tanto la classifica. La partita è stata giocata con determinazione dai rossoblù che volevano conquistare la vittoria per recuperare punti preziosi, ma gli avversari hanno gestito bene la sfida e hanno concesso poco. In gol Lanzilotti Tony su una pregevole azione in attacco. Il pareggio al 24´ del s.t. per un´incomprensione difensiva. Inutile l´assalto finale per recuperare altri 2 punti. Pareggio giusto. Mediocre l´arbitraggio. Un gol annullato al Carovigno e un rigore negato. Migliore in campo Tony Lanzilotti..
È stata rinviata a data da destinarsi, invece, l’altra gara di recupero, programmata per oggi, tra Atletico Tricase e San Vito.

In virtù del risultato di Carovigno, questa è la nuova classifica:

Otranto 56
Fragagnano 56
Mesagne 55
Sf Leverano 52
Leverano 50
Fasano 48
Avetrana 48
S. Vito 41
Atl. Tricase 39
Manduria 38
Galatone 37
A.Toma Maglie 36
Lizzano 27
Real San Giorgio 26
Ps Laterza 24
Real Alberobello 22
Carovigno 20
Fly Team Brindisi 12

Ostuni – Virtus Francavilla, al “Fanuzzi” di Brindisi il derby brindisino

“Si comunica che a seguito dell’incontro convocato dalla Questura di Brindisi, svoltosi in data odierna alla presenza dei dirigenti della Virtus Francavilla Calciodell’Ostuni Calcio 1945 e in considerazione del grande afflusso di tifosi e simpatizzanti previsto per l’incontro di domenica 12 aprile 2015 tra Ostuni Calcio 1945 e Virtus Francavilla Calcio, valevole per la ventinovesima giornata del campionato di Eccellenza, è stato deciso di concerto tra le parti che la gara si disputerà allo stadio ‘Franco Fanuzzi’ di Brindisi, con calcio d’inizio confermato alle ore 16.

Nel pomeriggio odierno seguirà un comunicato sulle disposizioni di accesso al campo. Si anticipa che ai sostenitori della Virtus Francavilla Calcio è stata riservata la gradinata scoperta, posta di fronte alla tribuna coperta.”

Comunicato ufficiale Virtus Francavilla Calcio

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Leverano, comunicato da parte della società.

La Salento Football Leverano, a seguito delle recenti e passate  vicende arbitrali che l’hanno vista sfortunata protagonista, ritiene opportuno fornire alcune doverose precisazioni.

Innanzi tutto, nel constatare i ripetuti errori avvenuti a proprio danno in questa stagione, evidenzia come non sia propria abitudine protestare o lamentarsi per gli errori dei direttori di gara, consapevole che un’esasperazione dei toni non può giovare alla loro serenità.

Il comportamento dei nostri tesserati è stato, in questo, esemplare, anche nell’ultima giornata di campionato contro il San Vito, benché la squadra abbia subito errori tanto evidenti e per certi versi clamorosi e inspiegabili.

Questo atteggiamento di estremo fair-play, educazione e correttezza non deve, però, essere scambiato per debolezza ed accondiscendenza verso una situazione che vede la SF Leverano fortemente penalizzata da parte del mondo arbitrale.

Le incredibili sviste avvenute ai danni della SF Leverano in questo campionato non hanno bisogno di proteste indecorose per evidenziarsi in tutta la loro limpidezza.

La Salento Football Leverano crede pertanto sia giusto, in questa situazione, chiedere al mondo arbitrale e alla Lega Nazionale Dilettanti maggiore rispetto ed attenzione, in virtù anche degli sforzi economici che la società sostiene per mandare avanti questo campionato.

Solo così potrà essere mantenuta da parte di tutti quella serenità indispensabile per fare sì che il gioco del calcio sia davvero un divertimento per tutti e non far perdere la voglia a chi veramente ci mette il cuore per il calcio.

Fonte: Salento Football Leverano

Atletico Tricase – Carovigno 1-1

La gara di oggi può essere vista come l’icona dell’intera stagione del Tricase. Una stagione, ricca di occasioni mancate, dove spesso in campo non si è concretizzato quanto creato e dove a fine gara si subisce la beffa. D’altronde tutto questo era già successo alla prima di campionato nella sfida casalinga contro il Fasano, quando i brindisini sul punteggio di 0-0 siglarono il gol vittoria al 93′, dopo una gara gestita in tutto e per tutto dal Tricase. Quello che pensavamo fosse un semplice episodio negativo, in realtà si sta rivelando un vero e proprio biglietto da visita di quello che sarebbe stato il campionato dei rossoblù.

All’undicesima giornata di ritorno è ancora un club brindisino (questa volta il Carovigno) a beffare il Tricase, negli ultimi istanti di una gara dominata dai padroni di casa, già in vantaggio dal 15′ del primo tempo e in superiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora di partita.

Gara preceduta da un minuto di silenzio in memoria dell’ex tecnico del Carovigno Scarongella, deceduto lo scorso 25 marzo. Il mister brindisino era molto conosciuto nell’ambiente calcistico pugliese ed era anche il padre di un giocatore della squadra rossoblù brindisina.

Ritmi di partita inizialmente bassi, per i primi dieci minuti infatti non si registra nessuna occasione interessante e nessuna azione degna di nota. Ma ad avere in mano il pallino del gioco è il Tricase che in ogni caso prova a guadagnare metri e a spingere nella metà campo avversaria. Al 15′ sugli sviluppi di un corner, battuto con un passaggio corto, Pellegrino si impossessa della sfera e lascia partire un tiro angolato che finisce in porta, realizzando il gol del vantaggio tricasino. Per il centrocampista tricasino, si tratta del  secondo gol in campionato, il primo fra le mura amiche dopo il rigore trasformato a Fragagnano.

Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che col passare dei minuti spingono sempre di più ed entrano più volte nell’area avversaria nel tentativo di raddoppiare.

Al 16′ ci prova Botrugno, con un bel tiro da fuori area che però finisce a lato, mentre al 24′ è ancora Pellegrino a rendersi pericoloso dopo aver raccolto un assist rasoterra di D’Amico con un tiro dal limite  che finisce alto di poco fuori sfiorando l’incrocio dei pali.

Al 25′ De Braco, deve abbandonare il campo, per problemi muscolari e mister Branà è costretto ad effettuare il primo cambio, inserendo Urso, esattamente come nella sfida contro l’Alberobello.

Al 30′ altro angolo per il Tricase, altra occasione per il raddoppio: cross alto, respinto dalla difesa del Carovigno, palla raccolta da D’Amico che dal limite lascia partire un tiro insidioso ma impreciso.

Nella ripresa, i ritmi si alzano, il Tricase continua a spingere e il Carovigno, prova a sorprendere in contropiede, ripartendo in velocità sulle fasce.

Al 48′ ci prova nuovamente Botrugno con un tiro potente ma centrale che l’ex portiere tricasino Laghezza blocca con presa sicura. Lo stesso Botrugnoal 51′ guadagna una punizione nei pressi del vertice alto dell’area brindisina, della battuta si incarica Striano che lascia partire un cross morbido che De Benendictis di testa manda alto di poco.

Al 54′ occasionissima per il Tricase con Pellegrino che lascia partire un tiro dal limite, respinto da Laghezza che però non riesce a bloccare  il pallone che  rimane così nei pressi della porta brindisina, ma quando sta per arrivare D’Amico c’è l’intervento provvidenziale di Cosimo Urso che manda sul fondo evitando il raddoppio tricasino.

Al 63′ si fa vedere il Carovigno nella metà campo tricasina, con un lancio lungo per le vie centrali per Prodi che prova, l’ncursione in area, ma Romano gli nega l’accesso con un intervento in scivolata, dalla quale nasce un contropiede tricasino con protagonisti principali Botrugno e D’Amico. I due si passano continuamente il pallone fino all’ingresso della metà campo avversaria, quando D’Amico si invola da solo in area ma Valente lo costringe ad angolarsi e il tiro del numero nove tricasino è troppo debole per impensierire Laghezza che blocca senza problemi.

Al 73′ ennesima entrata tricasina nell’area avversaria con Pellegrino che crossa alto al centro e Garrapaseppur scivolando riesce a tirare di prima intenzione e il suo tiro viene respinto con un braccio da Cosimo Urso e il signor De Vincentis di Taranto decreta il penalty in favore del Tricase e l’espulsione del difensore brindisino. Dal dischetto si presenta lo stesso Garrapa ma il suo tiro è respinto da Laghezza, quindi Garrapa lo ribatte spedendo il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.

Al 80′ ci prova Striano, che raccoglie un lancio lungo  e si invola in area completamente da solo, ma quando arriva a distanza ravvicinata con il portiere si fa ipnotizzare e manda il pallone sull’esterno della rete.

Nel finale il Tricase controlla e cerca di gestire la gara, accusando anche un po’di stanchezza e al 90′ il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero. Al 94′ prova l’assalto finale il Carovigno che con Tony Lanzilottifa scorrere un brivido freddo sulla schiena di ogni tifoso tricasino presente allo stadio, colpendo il palo con un pallonetto e successivamente il pallone viene mandato in corner da Mele per evitare guai peggiori visto l’arrivo imminente sulla sfera di un brindisino.

Dalla bandierina parte così un cross alto in area tricasina e la difesa del Tricase manda ancora in angolo.  Corner nuovamente battuto con un cross alto, palla nuovamente respinta fuori dall’area dai tricasini, ribattuta in area con un cross morbido dai brindisini e il nuovo entrato Cisternino ci mette lo zampino per insaccarla in rete  per il pareggio del Carovigno facendo cadere il gelo tra il pubblico del il “via Olimpica”.

La gara riprende per qualche istante, dopodiché il direttore di gara emette il triplice fischio mandando tutti negli spogliatoi, per la gioia del Carovignoche conquista un pareggio che sa di vittoria e per la delusione del Tricase che con questo pareggio dice definitivamente addio ai paly off, dovendo accettare una posizione di classifica da anonimato. Rssoblù, undicesimi in classifica e  il distacco dal quinto posto resta di undici punti.

C’è delusione e rabbia negli spogliatoi del Tricase a fine gara e soprattutto c’è tanto rammarico che è il sentimento più adatto per questa stagione… dalle occasioni mancate.

Dopo la pausa per le festività pasquali, il Tricase recupererà la sfida contro il San Vito, giovedì 9 aprile al “via Olimpica” con fischio d’inizio alle ore 16, prima della trasferta di domenica 12 aprile  sul campo del Fly team Brindisi.


TRICASE-CAROVIGNO 1-1

TRICASE – Petrarca, Mele, Greco, De Braco (26’ Urso), De Benedictis (66’ Trotta), Romano, Striano (84’ Pirelli), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Baglivo, Marra, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

CAROVIGNO – Laghezza, Urso Cosimo, Valente, Urso Antonio, Vignola, Lanzilotti Thomas (60’ Cisternino), De Simone, Lanzilotti Pasquale, Lanzilotti Tony, Carlucci, Prodi (83’ Camposeo). A disposizione: Di Giuseppe, Giannoccaro, Lanzilotti Giuseppe, Maldarella. Allenatore: Molla.

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 15’ Pellegrino, 95’ Cisternino.

Note: Al 72’ espulso Urso Cosimo per fallo in area da ultimo uomo.

Fonte: Il gallo.

Hellas Taranto – Sudest Locorotondo 0-0
Buon punto esterno contro l’Hellas

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Su un campo in terra battuta e con le prime soleggiate primaverili, ne scaturisce un match bloccato e senza particolari emozioni. La posta in palio preziosa per entrambe, crea pressioni non indifferenti sulle due compagini; i tre punti però avrebbero dato uno scossone importante in chiave salvezza per i blaugrana a 180′ dal termine. D’Ermilio, squalificato, deve far a meno di Blonda, Marini e Sgaramella appiedati dal giudice sportivo. Si rivede Pinto in panchina insieme a Soleti non al meglio. Cofano torna titolare insieme a De Palma, Fiume e Faliero. Chimenti arretra nella difesa a 3 insieme a Camassa. Nell’Hellas Taranto, Passariello ritrova De Palma e De Florio in difesa. A centrocampo agiscono Danieli Vaz e Sanna, in avanti spazio a Rossi e Recchia.

INFORTUNIO FUMAROLA, LAMPO LONGO AL 23′ – Fumarola rompe gli indugi dopo 3′ ma la sassata dal limite sorvola la traversa. Al 9′, Faliero disegna una punizione su cui Salvati s’avventa di testa ma manda a lato (azione poi segnalata in offside). I padroni di casa, sterili sino ad allora, ci provano al 23′ con un tiro sbilenco di Recchia. Su capovolgimento, Longo manda tra le braccia di Valentino a pochi passi. Alla mezz’ora, invece, la punizione di Salvati è smanacciata dal numero uno di casa. Prima del break, Fumarola è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio (non dovrebbero esserci particolari allarmismi).

CONTATTO MIGNONE, FALIERO SFIORA IL PALO – Nella ripresa, i ritmi rimangono contenuti e le squadre faticano ad imbastire azione di rilievo su un campo polveroso ed imprevedibile. Bisogna attendere il 23′ per assistere alla prima conclusione in porta dalle parti di un inoperoso Cofano che devia una punizione tagliata di Battista. Alla mezz’ora, la Sudest Locorotondo crea una buona occasione con la botta di Faliero che sibila il palo. I blaugrana protestano al 31′ per un netto fallo di rigore ai danni di Mignone ma Frascaro ammonisce l’esterno per simulazione. Nel finale, la punizione dai 30 metri di De Palma è respinta dall’attento Cofano.

IL 12 APRILE ULTIMA CASALINGA CONTRO IL GALATINA – Dopo 4′ di recupero, Frascaro manda tutti sotto la doccia. Dopo la sosta pasquale, la Sudest Locorotondo affronterà il 12 aprile il match più importante dellastagione al Viale Olimpia. Contro la Pro Italia Galatina potrebbe materializzarsi, seppur non matematicamente, la salvezza. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti gli addetti ai lavori buone festività pasquali!

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Sanna, De Palma, De Florio, Battista (35′ st Caforio), Danieli Vaz, Rossi, Recchia (11′ st De Stradis), Manzella (12′ st Abrescia). A disp.: Di Canio, Carbone, Miraglia, Bello. All.: Giuseppe Passariello

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Cofano, Fiume, Rotolo, Chimenti, Camassa, De Palma, Beltrame (26′ st Catalano), Fumarola (40′ pt Mignone), Salvati, Longo (44′ st Pastano), Faliero. A disp.: Donatelli, Soleti, Pinto, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio (squalificato)

ARBITRO: Frascaro di Firenze coadiuvato da Filannino di Barletta e Mastria di Brindisi
NOTE:
giornata primaverile, campo di gioco in terra battuta. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Manzella (HT), Battista (HT), Sanna (HT); Salvati (SL), Mignone (SL), Fiume (SL). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Salento Football Leverano – Città di Fasano 2-3

Impresa del Fasano che, sul campo della vicecapolista Salento Football Leverano, vince 3-2 in rimonta. Quando la gara sembrava ormai compromessa, i ragazzi di Giuseppe Laterza hanno tirato fuori l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia, ribaltando il risultato con Paolo Speciale prima e Alessandro Laneve dopo: gol che sono giunti al 92′ e al 94′, al termine di una gara che il Fasano strameritava di vincere e che il Salento Football stava conducendo immeritatamente per 2-1 grazie alla doppietta di Marzo. In mezzo il gol di Lentini ad inizio secondo tempo che pareggiava temporaneamente le sorti della gara. Si è giocato su un campo al limite della praticabilità, davanti ad un pubblico per la maggioranza fasanese.

Inizio in salita per il Fasano che al 4′ passa in svantaggio: incertezza difensiva biancazzurra con Quarta che recupera il pallone, smistandolo su Marzo che batte Lacirignola. Al 7′ i biancazzurri potrebbero subito pareggiare, ma il 18enne Rizzello compie un autentico miracolo su conclusione di Laneve. Il portiere di casa si ripete, al 15′, su un gran tiro di Leggiero. Il Fasano gioca meglio del Salento Football e al 19′ altra conclusione di Mastronardi da buona posizione, ma la mira è sbagliata e il pallone finisce alto. Una sola squadra in campo ed è il Fasano che, tranne l’errore difensivo iniziale, ha preso in mano le redini del gioco, costruendo diverse azioni pericolose. Al 24′ tentativo di Telesca dalla distanza: palla fuori. I salentini ogni tanto fanno capolino nella metà campo fasanese come al 38′ quando Ganci mette i brividi a Lacirignola, ma il pallone sfila fuori. Risponde immediatamente, un minuto dopo, il Fasano con capitan Massimo Ancona che calcia con buona potenza, ma scarsa mira dato che il pallone sorvola di molto la traversa. Al 40′ ennesima occasione per i biancazzurri con Amodio, ma anche questa volta non viene inquadrato lo specchio della porta. L’allenatore Giuseppe Laterza, nel frattempo, viene espulso dal direttore di gara, Carlo Palmisano di Taranto, davvero mediocre.

La ripresa si apre nuovamente con il Fasano protagonista in avanti. Al 49′ è Amodio a calciare fuori. La supremazia del Fasano si concretizza finalmente al 53′ e nel modo più rocambolesco: Lentini, nonostante venga toccato duro, riesce a calciare verso la porta avversaria con il pallone che rimpalla sulla caviglia di un difensore e si insacca. Pareggio meritatissimo. E tre minuti dopo potrebbe anche arrivare il vantaggio con un tiro di Amodio di pochissimo al lato. Al 60′, però, altra beffa: l’arbitro non fischia un fallo su Amodio e sugli sviluppi dell’azione Marzo realizza nuovamente di testa. Al 69′ Leggiero calcia fuori e dal tribuna ecco che Laterza decide per un doppio cambio che si rileverà decisivo: fuori Massimo Ancona e Leggiero, dentro Nicola Ancona e Speciale. I minuti di recupero sono dal cardiopalmo. Al 93′ su cross di Nicola Ancona Speciale pareggia di testa. Ma non è finita perché all’ultimo assalto il Fasano realizza la rete della vittoria: corre il 96′ quando Laguardia calcia in porta, respinge il portiere e gol in rovesciata di Laneve per il tripudio biancazzurro e tre punti meritatissimi. Con questo successo il Fasano accorcia dalla vetta della classifica e domenica prossima gara ad Avetrana.

Salento Football Leverano – Us Città di Fasano 2-3
Reti:
 4′  e 60′ Marzo (SF); 53′ Lentini; 93′ Speciale; 96′ Laneve (F).

Salento Football Leverano: Rizzello, De Giorgi, Calasso (61′ Carati), Ganci, Previderio, Perrone, Conte (85′ Puscio), Marzo, Abot, De Pascalis (66′ Lillo) Quarta. A disp.: Giangrande, Ciurlia, De Icco, Lucà. All. Calasso.
Us Citta di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M.Ancona (77′ N. Ancona), Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (77′ Speciale), M. Mastronardi (70′ Laguardia), Amodio, Laneve. A disp.: Abbinante, Lorusso Lella, Patronelli, Chiatante. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Palmisano di Taranto
Note: al 40′ espulso il tecnico del Fasano Giuseppe Laterza; ammoniti De Pascalis e Carati (SF), Quaranta, Leggiero, Telesca, Pistoia e Lacirignola (F).

Fonte: Fasano Live

Carovigno – Mesagne 3-2
Carovigno torna alla vittoria

Dopo oltre quattro mesi di astinenza, il Carovigno torna alla vittoria battendo per 3-2 il Mesagne grazie ad una super prestazione tutta cuore e grinta. Seppur con una formazione rimaneggiata, viste le assenze di Scarongella, Vignola, Francioso e Cisternino, i rossoblù di Monna cominciano forte, passando al quarto d’ora con un gran mancino dal limite di Vincenzo Carlucci. Il Mesagne non riesce a reagire, e quindi il Carovigno controlla senza troppi problemi il possesso palla. L’unico a provarci per i gialloblù é il bomber Di Santantonio, vicino al goal con due conclusioni dalla lunga distanza.
La seconda frazione di gioco é più spettacolare della prima, con le due squadre che giocano un gran bel calcio facendo divertire il pubblico presente. Ad approfittare dei tanti spazi concessi è comunque solo la squadra di casa, che tra il quindicesimo e il ventesimo, segna il secondo ed il terzo goal, prima con il tap in vincente di De Simone e poi con la magistrale punizione da oltre 30 metri di Antonio Urso. Sul 3-0, il Carovigno si adagia un po’ troppo, e gli ospiti ne approfittano peraccorciare le distanze con le reti su punizione di Di Santantonio e con il tiro all’incrocio di Iunco. Sul finale, complice l’espulsione per doppio giallo di Diagne, il Mesagne prova a trovare il clamoroso pareggio, sbattendo però sul muro eretto dal portiere rossoblù Laghezza. Torna quindi a gioire, dopo tanti sacrifici, il Carovigno, ora un po’ più fiducioso nel comunque difficile raggiungimento dell’obiettivo salvezza.



CAROVIGNOMESAGNE: 3-2
Reti: Carlucci, De Simone, Urso A. (C) – Di Santantonio, Iunco (M)

CAROVIGNO: Laghezza, Diagne, Valente, Urso A., Urso C., Lanzilotti Th., De Simone (Camposeo), Lanzilotti P., Lanzilotti T., Russo, Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Di Giuseppe, Gioia, Lanzilotti M., Maldarella, Regnani, Vignola.
MESAGNE: Dell’Anna, Del Prete, Greco (Rini), Franco, Angelé, Marini, Morleo, Caravaglio, Magrí (Lorenzo), Di Santantonio, Iunco.
A disposizione di mister Ribezzi: Pendinelli, Leobilla, Grande, De Carlo, Sbano.

ARBITRO: Minerva di Lecce

Atletico Tricase – Real Alberobello 2-0

Una rondine non fa primavera, ma due possono essere un indizio importante. Il Tricase, sembra rinascere dopo un inverno da incubo e nel pomeriggio di oggi, anche se sotto un cielo coperto e un’atmosfera meteorologica ancora invernale, batte per 2-0 l’Alberobello, conquistando la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche e il terzo risultato utile consecutivo dopo il pari a Manduria.

 

Contro i baresi della terra dei trulli, i tricasini hanno disputato una gara quasi perfetta ottenendo così un meritato successo con un punteggio che per quanto visto in campo, nel corso di tutti i novanta minuti, sarebbe potuto essere più largo. A regalare i tre punti al sodalizio rossoblù sono i due bomber d’annata ovvero Botrugno e D’Amico, il primo raggiunge le dieci marcature il secondo sale a quota undici (dodici includendo quello realizzato nella sfida interna di Coppa Italia contro l’Otranto nella prima uscita ufficiale stagionale del Tricase), confermandosi capocannoniere solitario dei tricasini . E’ una bella storia quella di D’Amico, classe ’96, cresciuto in un settore giovanile tricasino quello, della As Tricase e che da due anni, nonostante la sua giovane età fa la differenza nella squadra della sua città, cosa che nel calcio moderno sia professionistico che dilettantistico è difficile da vedere. A dimostrazione che nel calcio dilettantistico di oggi, se si vuol ben programmare a livello strutturale una squadra di calcio, senza ricorrere a spese abnormi, non si può prescindere dall’avere un buon settore giovanile e un buon vivaio che all’Atletico Tricase, manca oramai da qualche anno.

Quello di oggi, è stato un Tricase sicuro dei propri mezzi che sembra aver ritrovato la lucidità del girone d’andata, essenziale per chiudere dignitosamente una stagione a fasi alterne, rimettendosi in carreggiata per la corsa al quinto posto, ultimo disponibile per disputare i play off .Nell’undici iniziale misterBranà ritrova Romano e D’amico, deve invece continuare a fare a meno di Di Seclì e Rizzo, quest’ultimo ai box per la rottura del crociato destro e che in settimana dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Da parte nostra un grande “in bocca al lupo” al terzino destro del Tricase.

Eppure la prima vera occasione da rete è del Real Alberobello, con Terrafino che al 3′ sfrutta malissimo un’amnesia difensiva del Tricase, dopo aver conquistato un pallone perso ingenuamente da De Benedictis, fa un’incursione in area, salta abilmente Baglivo e a porta sguarnita lascia partire un tiro goffo che ha una strana traiettoria e anziché indirizzarsi in porta attraversa tutto lo specchio e finisce sul versante opposto del campo, la sfera viene  poi recuperata dalla difesa tricasina.

Ma il Tricase c’è, è in giornata e si vede, dalle continue manovre di gioco, spesso rapide ed insidiose che mettono più volte i brividi alla retroguardia gialloverde.

Al 5′ viene giustamente annullato un gol ai rossoblù per posizione di fuorigioco di Garrapa che aveva infilato in rete un pallone appoggiato da Striano dalla sinistra, che a sua volta aveva raccolto elegantemente un cross di De Braco. Il Tricase è sempre, costantemente nella metà campo avversaria e prova a colpire con triangolazioni di prima, il più delle volte ben riuscite.

Al 12′ arriva il meritato vantaggio a firma diBotrugno, che raccoglie un cross da calcio d’angolo diGarrapa e insacca di testa. Per il fantasista di Taurisano, si tratta del gol numero 10 in campionato realizzato nel corso di una partita giocata alla perfezione, dopo una serie di gare in cui si era mostrato  sottotono.

Ma anche l’Alberobello, ci tiene a dire la sua in una gara che specie nel primo tempo  è aperta, anche grazie agli ampi spazi concessi da entrambe le compagini e a qualche ingenuità di troppo della difesa tricasina che ha controllato il tutto con ordine ma che forse mentalmente non era al massimo della serenità. Ed è così che i baresi al 18′ vanno vicini al pari, grazie a un’altra incertezza tricasina, che questa volta vede come protagonista Baglivo. Il portiere rossoblù effettua un passagio sbagliato e consegna la sfera a Muslì il quale serve Terrafinoche con un potente tiro centrale batte l’estremo difensore del Tricase, ma per fortuna sulla linea di porta interviene provvidenzialmente Pellegrino e salva il punteggio allontanando la sfera.

Al 19′ il Tricase sfiora il raddoppio ancora con Botrugno che non riesce a coordinarsi per calciare di prima intenzione nella porta avversaria un cross giunto dalla metà campo, dopo un’ennesima bella manovra di gioco.

Al 24′ ci prova anche De Braco con un tiro da lontano nei pressi degli ultimi trenta metri, che finisce fuori di pochissimo a lato.

Il raddoppio è nell’aria è arriva al 33′ sugli sviluppi di un calcio di punizione centrale, ad una distanza di circa 25 metri dalla porta dell’Alberobello per un fallo subito da De Braco. Sul pallone ci sono StrianoBotrugno,Garrapa e D’Amico e a battere il calcio piazzato è quest’ultimo con un tiro che deviato dalla barriera  si infila alla sinistra diVentrella. Il bomber tricasino festeggia la realizzazione con un’esultanza tipica della danza brasiliana nei pressi della bandierina del corner.

De Braco, accusa però il colpo è cosi due minuti più tardi chiede a mister Branà di essere sostituito: al suo posto entra Urso.

Nella ripresa, i ritmi appaiono inizialmente bassi e la gara procede con una serie di lanci lunghi effettuati e ribattuti da una parte e dall’altra. Ma al 56′ arriva la prima occasione per il Tricase di fare il tris, con Striano che dal limite dell’area lascia partire un morbido pallonetto che finisce di poco oltre la traversa.Al 57′ ci prova Garrapa con una punizione angolata distante circa trenta metri, dalla quale lascia partire un tiro potente deviato in corner da Ventrella.

Ma al 60′ altro brivido nell’area tricasina: cross basso dalla linea di fondo a centro area, Baglivo esce e tenta di bloccare la sfera non riuscendoci, quindi Pellegrino manda il pallone fuori area, ma viene recuperato da Muslì che ribatte nuovamente verso la porta ma è ancora Pellegrino a scaraventarla lontano dalla zona di porta evitando ancora una volta il gol dei baresi.

Al 64′ altra occasione per i tricasini, ancora su calcio di punizione, ancora con Garrapa che effettua un tiro potente respinto da Ventrella con i pugni, raccolto da Striano che la alza per De Benedictis, il quale colpisce di testa ma Ventrella risponde ancora presente e nega al Tricase il terzo gol.

Al 70′ lancio lungo per D’Amico che si invola tutto solo verso la porta barese, approfittando di una difesa gialloverde scoperta, ma viene ingiustamente fermato per un fuorigioco inesistente.

Gli ultimi venti minuti, registrano un continuo predominio di gioco del Tricase e dopo tre minuti di recupero il signor Ciniero di Brindisi fischia la fine e il Tricase, conquista meritatamente la vittoria che porta il team tricasino a quota 38 punti in classifica, ma il distacco dalla quinta Leverano rimane di undici punti, in quanto oggi vincono anche i bianconeri, che senza alcuna difficoltà rifilano quattro reti al Fly Team Brindisi.

Domenica prossima altra gara casalinga per i rossoblù che al “Via Olimpica” alle ore 16,00, ospiteranno il Carovigno, penultimo in classifica con 18 punti che oggi ha sconfitto in casa il Mesagne per 3-2. All’andata i brindisini fermarono il Tricase con un pareggio di 1-1.

Intanto, in settimana è arrivata  la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo riguardante la gara Tricase – San Vito dello scorso 22 febbraio, sospesa al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per gli ospiti per impraticabilità di campo. La gara si dovrà rigiocare per intero, nel pomeriggio di giovedì 9 aprile con fischio d’inizio previsto per le ore 16,00.

TRICASE-ALBEROBELLO 2-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Pellegrino, De Braco (35’ Urso), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (68’ Pirelli), D’Amico, Botrugno (81’ Marra), Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

ALBEROBELLO – Ventrella, Pagnelli, Santoro (75’ Recchia), Agostino (79’ Diddio), Rotondi, Pascullo, Daddato, Barbaro, Stanisci (56’ Marco), Musli, Terrafino. A disposizione: Nitti, Svezia, Cosenza, Panzarea. Allenatore: Sgobba.

Arbitro: Ciniero di Brindisi

Reti: 12’ Botrugno, 33’ D’Amico.

Fonte: il gallo

Ostuni – Sudest Locorotondo 2-3
Sudest leggendaria!

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La vittoria più bella. Ad Ostuni, i blaugrana hanno dimostrato di meritarsi la salvezza diretta vincendo uno scontro infuocato ad intensità e ritmi vertiginosi. Un successo ottenuto con la rabbia e con un agonismo fuori dal comune. Una magnifica interpretazione dei concetti basilari del calcio. La sfida del Comunale è sconsigliata ai deboli di cuore. D’Ermilio rivede l’assetto tattico passando al 3-4-3 con Chimenti e Rotolo sulle corsie laterali, Sgaramella in difesa con Camassa e Blonda e il trio Salvati, Beltrame e Longo in attacco. L’Ostuni di Carbonella, nonostante alcune difficoltà societaria, si presenta al gran completo con Tamborrino al centro della difesa, Malagnino e Krespha esterni di centrocampo e la coppia Miccoli-Caruso in avanti. Muscato stringe i denti e parte titolare tra i pali, De Tommaso, non al meglio, si accomoda in panchina.

DOMINIO BLAUGRANA, SBLOCCA LONGO – L’ambiente è elettrizzante (grazie anche all’incessante tifo locale). Marini, strepitosa prestazione, è letteralmente indemoniato nei primi minuti. Prima ci prova con un tiro dal vertice che impegna Muscato, poi con una punizione defilata sfiora il vantaggio ma l’estremo di casa con un guizzo felino devia in angolo. L’Ostuni reclama al primo affondo per un aggancio ai danni di Miccoli da parte di Fumarola ma Andreano lascia proseguire. Al quarto d’ora, Chimenti serve Longo la cui girata al volo viene smanacciata da Muscato sul palo, poi tocca a Marini cogliere la traversa con una bordata improvvisa dai trenta metri. La Sudest Locorotondo impressiona sotto tutti i punti di vista. Beltrame sfrutta uno svarione difensivo ma Muscato ci mette una pezza. Fumarola, indemoniato, tenta la conclusione personale ma l’estremo di casa blocca in due tempi. Alla mezz’ora arriva il giusto premio all’enorme mole di gioco costruita. Salvati sponda per Longo che prima si fa deviare la conclusione da Muscato, poi sul tap in successivo insacca a porta sguarnita. Per l’attaccante blaugrana secondo centro consecutivo dopo quello decisivo col Novoli. Malagnino prova a scuotere i suoi ma la botta dal limite termina alta. Prima del break, Chimenti da buona posizione manda oltre la traversa.

MARINI, GOL INESTIMABILE – Nella ripresa accade di tutto. Dopo 2′, Sgaramella si becca il rosso diretto per un’entrata scomposta ai danni di Cristofaro. Sulla punizione seguente di Loseto, Caruso da posizione defilata e in spaccata impatta indovinando l’angolo alla destra di un Donatelli inoperoso sino ad allora. Nonostante l’inferiorità numerica, la Sudest Locorotondo mantiene un assetto offensivo e morde nuovamente con Fumarola che su un batti e ribatti in area brindisina insacca alle spalle di Muscato, fuori dai pali. Lo stesso centrocampista su un’azione di contropiede successiva conclude oltre la traversa. L’Ostuni, sornione, trova il gol del pari al 22′. Angolo di De Tommaso, subentrato a Kreshpa, e inzuccata vincente di Caruso con esultanza polemica nei confronti della tribuna. I blaugrana, però, tirano fuori gli attributi. Fumarola sfugge a Cristofaro che lo falcia da tergo, beccando il secondo giallo. Con la parità numerica ristabilita, Marini al 32′ sigla il gol del sorpasso dal valore inestimabile. Punizione velenosa deviata dalla barriera che inganna Muscato e si infila in rete. Per il centrocampista blaugrana, seconda rete personale. Saltano inevitabilmente gli schemi, l’Ostuni si riversa in avanti, la Sudest Locorotondo sfiora il tris con un generoso Salvati che però s’inceppa in area di rigore. Al 37′, Andreano manda sotto la doccia anche Malagnino per doppia ammonizione. Negli assalti finali, Loseto ci prova su punizione ma Donatelli blocca con sicurezza.

HELLAS TARANTO, DOMENICA 29 MARZO – Dopo 7′ di recupero, esplode la gioia blaugrana. Le api volano in dodicesima posizione scavalcando l’Hellas Taranto, prossimo avversario all’Alberto Rizzo di San Giorgio jonico, domenica 29 marzo alle ore 16:00. La rincorsa alla salvezza diretta entra nel vivo. Servirà la stessa mentalità per espugnare il campo dell’Hellas Taranto.

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Tamborrino, Malagnino, Stella, Caruso, Miccoli (34′ st Riezzo), Kreshpa (19′ st De Tommaso). A disp.: Minno, Parisi, Lonigro, Ippolito, Greco. All.: Enzo Carbonella

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo (46′ st De Palma), Blonda, Camassa, Sgaramella, Beltrame (20′ st Fiume), Fumarola, Salvati, Marini, Longo (40′ st Mignone). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, Faliero. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Nardi e Chirico di Taranto
MARCATORI: 30′ pt Longo (SL), 3′ st, 22′ st Caruso (O), 6′ st Fumarola (SL), 32′ st Marini (SL)
NOTE: giornata nuvolosa e piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Tamborrino (O), De Tommaso (O); Blonda (SL), Fumarola (SL). Espulsi:al 2′ st Sgaramella (SL) per fallo di gioco, al 28′ st Cristofaro (O) per doppia ammonizione, al 37′ st Malagnino (O) per doppia ammonizione. Al 15′ pt Longo (SL) coglie il palo, al 21′ pt Marino (SL) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 5+2′ st.

Roberto Pirolo

Novoli – Hellas Taranto 4-0
Obiettivo raggiunto e standing ovation

Obiettivo raggiunto e standing ovation per il Novoli di mister Simone Schipa, che con ben tre giornate di anticipo, raggiunge la salvezza matematica ed il diritto a disputare la massima serie Pugliese anche per la prossima stagione. Un grande impresa per la società di Nino Sebaste e Francesco Murra e per il paese Nord Salentino tutto, Novoli infatti è con Ascoli Satriano il comune più piccolo del torneo è sinceramente l’Eccellenza vale quanto la serie A. Quello visto all’opera sulla terra rossa del Toto Cezzi, è stato un Novoli praticamente perfetto, capace di vincere sciorinando una grandissima prestazione sia sotto il piano tecnico-tattico che sotto l’aspetto della condizione. Una partita impeccabile che mette il sigillo ad un bellissimo campionato, che fa il tris con i due precedenti di Prima Categoria e Promozione, gironi nei quali i rossoblù si sono imposti vincendo i tornei. Nonostante il terreno di gioco pesante i Novolesi come hanno dimostrato di saper fare spesso in questo campionato, deliziano gli spettatori con giocate palla a terra ed azioni di ripartenza velocissime, mettendo alle corde l’Hellas Taranto arrivato al Cezzi con il bisogno estremo di punti. Su tutti da segnalare le ottime prestazioni degli under classe 96 Fabrizio Falcone (portiere di grande avvenire), Giordano Fasiello possente esterno basso ed Andrea Carlucci una forza della natura in mezzo al campo.
Pronti via al fischio del signor Labianca di Foggia, buona la sua direzione, con gli ospiti Jonici, che si mostrano determinati e convinti. Il Novoli però c’è e risponde colpo su colpo. Per i padroni di casa iniziano a fioccare le azioni e le occasioni. Tra il 25 ed il 30esimo minuto per ben due volte è la traversa a negare la gioia del gol ai rossoblù salentini, prima con l’indomito Marasco e poi con il bomber Sasà Scarcella la cui conclusione colpisce la traversa e poi cade oltre la linea di porta prendendo di sorpresa l’assistente dell’arbitro. Al 32 esimo il Novoli sblocca il risultato. Giorgetti in gran spolvero, si beve la retroguardia tarantina e serve un assist al bacio per bomber Scarcella che di interno batte Valentino insaccando nell’angolo basso. Pochi minuti dopo lo show di Giorgetti si ripete, semina gli avversari e serve Carlà che con un tap-in serve il 2 a 0. Allo scadere c’è gloria anche per il portierino Falcone, che vola all’incrocio e para un insidioso calcio piazzato. Ad inizio ripresa gli ospiti provano a riaprire il match ma è ancora bravo Falcone a chiudere lo specchio ad Abbrescia. Scampato il pericolo, i locali diventano padroni del campo deliziando il loro pubblico. La coppia d’attacco Scarcella e Giorgetti è incontenibile e capace di realizzare un gol ciascuno e colpire ben due altri spettacolari legni. Il merito della terza rete è del baby Carlucci che semina gli avversari con una sgroppata di 40 metri e serve un assit al bacio con Scarcella che non sbaglia e si issa sempre più solo in testa alla classifica cannonieri con ben 19 reti. Il poker è servito all’81esimo con Scarcella che ricambia l’assit a Giorgetti che da pochi metri insacca per la gioia del pubblico rossoblù. Al triplice fischio cori ed applausi meritatissimi per tutti, dal magazzinieri allo staff tecnico a Guseppe Potì diciassettenne Novolese doc, al suo esordio in Eccellenza.

Novoli: Falcone, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Carlucci, Marasco ( 50’ Iaia), Carlà (81’ Rizzo), Scarcella, Giorgetti (85’ Potì G.). A disp. Antonica, Indirli, Podo, Quarta. All. Schipa.

Valentino, Miraglia (46’ Abbrescia), Visconti, Sanna, Carbone, Zaccaria, Battista, Danieli Vaz (75’ Recchia), Rossi, Bello (30’ De Stradis), Manzella. A disp. Di Canio, De Florio, Caforio, Bisignano. All. Passariello.

Arbitro: Labianca di Foggia.

Reti: 32’ e 71 Scarcella, 35’ Carlà, 81’ Giorgetti.

Carovigno sconfitta amara

Ancora un match con il sapore della beffa per i rossoblù della Nzegna sul terreno del quotato Leverano. Partita bella e combattuta con le squadre  in cerca di punti importanti. In gol per prima il Leverano, il pareggio di Scarongella. poi ancora il Leverano in gol e pareggia i conti Tony Lanzilotti. Il gol vittoria al 2´ minuto di recupero per una distrazione difensiva. Il Carovigno ha combattuto per tutto il match ma la sfortuna perseguita ancora i ragazzi di mister Monna. Espulso Scarongella per proteste. Arbitraggio buono. Migliore in campo Omar DIAGNE´. .

Fonte: a.s. carovigno

Marcatori Promozione B: Quarta sempre leader

La ventiseiesima giornata del campionato di Promozione fa registrare la rete n. 23 nel torneo di Luciano Quarta, autore del gol della bandiera della Salento Football Leverano nella sfortunata trasferta di Avetrana.
Così come sono 23 le reti messe a segno in questo turno. Doppiette per Daddato che lascia la sua firma nella vittoria dell’Alberobello contro la Fly Team Brindisi e per Di Santantonio e Iunco nel pokerissimo del Mesagne al San Giorgio. Sale in doppia cifra Migali (Galatone), la cui marcatura non basta al Galatone per evitare la sconfitta col Laterza. Undicesima rete per Iunco (PS Laterza).

Classifica marcatori dopo la giornata 26 (prime posizioni)

23 RETI: Quarta (SF Leverano)
15 RETI: De Vito (Otranto)
14 RETI: Daddato (Alberobello)
13 RETI: Iunco (Mesagne)
12 RETI: Cazzella (Leverano), Turi (PS Laterza)
11 RETI: Gennari (Manduria),
10 RETI: Villani (Otranto), Rizzello (Leverano), Kunde (Fragagnano), D’Amico (Tricase), Migali (Galatone)

SalentoSport.net

Atletico Tricase finisce in pareggio con il Manduria

Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia

 

Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che  reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così  in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come RizzoRomano e Pellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.

Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.

Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.

La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.

Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.

I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede  sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale  e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancora sub iudice.

Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva il Real Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.

Fonte: il gallo

Hellas Taranto – Atletico Vieste 2-1
una sconfitta (quasi) indolore

stemma Atletico ViesteLe reti di De Stradis e Abrescia condannano l’Atletico Vieste alla seconda sconfitta consecutiva (per la prima volta in stagione); il gol del momentaneo pareggio realizzato da Balzano aveva illuso i garganici che hanno dovuto lasciare l’intera posta ai tarantini che continuano la corsa per uscire dalla zona play-out.
Sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico, Olivieri mandava in campo dal primo minuto Sciangalepore per Salerno, e proprio l’attaccante aveva una buona occasione ad inizio gara, fallendo di poco il bersaglio. Pochi minuti dopo Rocco Augelli di testa non inquadrava lo specchio della porta. Al primo affondo, al 22mo, i tarantini sbloccavano il risultato con il baby De Stradis (subentrato a Urbano dopo appena 11 minuti): l’esterno classe ’97 riceveva un lancio da Sanna e saltava Tucci con un pallonetto.

Il gol non demoralizzava i viestani che tornavano a macinare gioco, coronando gli sforzi poco dopo la mezz’ora con Balzano che sfruttava la sponda di testa di Sciangalepore per trafiggere di sinistro in diagonale il portiere Valentino.

Nell’intervallo De Carlo era costretto ad alzare bandiera bianca per un risentimento muscolare, al suo posto veniva schierato Chionchio. Bastavano appena 3 minuti ai padroni di casa per tornare in vantaggio con Abrescia. Rimesso il naso davanti, i padroni di casa serravano le file in difesa lasciando al Vieste solo qualche mischia in area, mai particolarmente pericolosa nonostante l’ingresso di Salerno e di Lombardi a dare energie fresche al reparto offensivo.

Il pareggio a reti bianche con cui si è chiuso il match Vigor Trani-Nardò rende meno dolorosa la sconfitta, ma c’è da mordersi i gomiti per aver perso l’occasione di avvicinare i salentini e distanziare i baresi, alla vigilia del doppio turno casalingo proprio con le vicine in classifica. Saranno proprio questi due match, e la successiva trasferta a Casarano, a delineare le sorti della stagione viestana che, nonostante la delusione odierna, è andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Nella ventiseiesima giornata il colpo grosso lo compie proprio il Casarano che è riuscito a sconfiggere la Virtus Francavilla sul suo campo, proseguendo, così, la rincorsa verso i play-off, ritenuti un vero miraggio al termine del girone di andata. 

Hellas Taranto: Valentino, Urbano (11pt De Stradis), Visconti, Sanna, De Palma, Carbone, Battista, Bello, Abrescia, Manzella, Rossi. A disposizione Di Canio, Simonetti, Caforio, Proto, Bisignano, Recchia. Allenatore Giuseppe Passariello

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, De Carlo (1st Chionchio), Rubino (34st Lombardi), Mandorino, Camasta, Augelli R., Balzano, Sciangalepore (15st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Tedesco, Pafundi, De Leo. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Ravera di Lodi, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico di Bari
Reti: 22pt De Stradis (T), 34pt Balzano (V), 3st Abrescia (T)

Sandro Siena

Mesagne – Real San Giorgio 5-0

Un Mesagne quadrato e ben organizzato si guadagna i tre punti battendo il Real per 5 – 0. I sangiorgesi sono apparsi poco incisivi al cospetto di un Mesagne che non ha sbagliato niente.
 
Cronaca.
1° Tempo: primi venti minuti di studio, poi gestione del pallone al Mesagne con gli avversari che hanno comunque creato situazioni importanti con Catapano e Galeano senza sfruttarle.
22° Bella azione manovrata del Mesagne con Iunco che viene contrastato in area da Rabindo;
25° Tiro di Disantantonio dalla distanza e parata a terra di Turco;
44° Magri’ appoggia per Disantantonio che appena dentro l’area lascia partire un fendente che si infila sotto l’incrocio: Mesagne 1 Real San Giorgio 0;
 
Tempo: Mesagne cinico e implacabile sfrutta tutte le opportunita’ a disposizione. Il Real, nella seconda frazione del secondo tempo, ha perso lucidita’ e orientamento.
6° Iunco riceve palla sulla sinistra, si accentra, tira e palla che sfiora il palo;
10° Punizione di Catapano appena fuori area, tiro e palla che sfiora il palo;
14° Pignatale serve in area De Comite che in buona posizione perde il tempo per calciare in porta;
26° Palla in profondita’ per Iunco che da solo supera Turco con un pallonetto: Mesagne 2 Real San Giorgio 0;
29° Palla conquistata da Jallow, scarico per Pignatale, gran tiro dai 30 metri e Dell’Anna si supera togliendo la palla dall’incrocio dei pali;
35° Fallo di Rabindo su Disantantonio appena dentro l’area, rigore. Dal dischetto il fantasista brindisino non sbaglia: Mesagne 3 Real San Giorgio 0;
41° Palla persa a centrocampo, lancio in profondita’ per Morleo che tutto solo deposita in rete: Mesagne 4 Real San Giorgio 0;
45° Ripartenza dei padroni di casa, palla per Iunco che supera Turco con un pallonetto, 5 a 0.
Il 5 a 0 a favore del Mesagne rispecchia l’attuale periodo delle due compagini, i brindisini stanno vivendo un periodo particolarmente fruttuoso al contrario dei sangiorgesi a cui non ne va bene nessuna. Il periodo nero del Real non deve essere associato alla sfortuna ma alle continue e numerose assenze, agli errori tecnici e tattici collettivi ed individuali, ad una situazione strutturale critica. Oggi, come mai, si e’ notata la fragilita’ della squadra nell’affrontare le contendenti a prescindere dai loro nomi. Essere, in alcuni frangenti, sovrastati fisicamente e caratterialmente dagli avversari e’ poco simpatico ed evidenzia quanto ci sia da lavorare per tentare di evitare i Play-Out.

 
Mesagne: Dell’anna, Del prete, Morleo, Caravaglio (Franco), Angele’,Marini, Rini (Leobilla), Allegrini, Magri’,Disantantonio (Grande), Iunco. A disp. Pendinelli, Lorenzo, Greco, De Carlo. All. Ribezzi.
Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Collocolo, Rabindo, Catapano (Frascella), Basile (Masi), De Comite, Pignatale, Galeano (Jallow). A disp. Campilongo, Bellini, D’Amicis, Mancini. All. Marinelli
 
Marcatori: 43°1°T. Disantantonio (M), 25°2°T. Iunco (M), 33°2°T. Disantantonio (rig); 40°2°T. Morleo (M), 45°2°T. Iunco (M).
Ammoniti: Allegrini (M), Rabindo (RS)
Arbitro: Tomasi (Le), assistenti Rampino (Le) e Palazzo (Le)

Manduria-Tricase 0-0


Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia.\

 

Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che  reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così  in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come RizzoRomano ePellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.

Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.

Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.

La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.

Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.

I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede  sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale  e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancorasub iudice.

Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva ilReal Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.

Tabellino:

Manduria – Tricase 0-0

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Mero S., Olivieri, Calò (30′ Distratis),Scarciglia, Gennari ( 75′ Mummolo), De Nitto. A disposizione: D’Adamo, Mariggiò, Pagliara, Quaranta, Pizzolla. All.: Cosma

Tricase: Baglivo, Mele, Di Seclì, Garrapa (92′ Marra), De Benedictis, Greco, Striano, Trotta, Pirelli (84′ Chiffi), Botrugno, Urso. A disposizione: Petrarca, Nuccio, Piccinnonno, Guido, De Francesco. All.: Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note: espulso De Nitto (Manduria) al 70′.

Fonte: il gallo.

Salento Football – Quarta: “Fragagnano? Lotta apertissima”

Quarta in gol

Parla l’autore del gol vittoria tra SF Leverano e Manduria

La Salento Football Leverano vince contro il Manduria grazie alla rete di Luciano Quarta. L’attaccante ha spiegato alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Negli ultimi tempi, quando ho segnato, le mie reti non sono servite alla squadra, in quanto non sono bastate ad ottenere quella vittoria della quale avevamo assoluto bisogno. Domenica, invece, le cose sono andate diversamente: il mio centro ha consentito di mettere in cassaforte il bottino pieno, sbloccandoci dopo sei giornate di astinenza. L’auspicio è che l’affermazione colta contro il Manduria ci permetta di voltare pagina in maniera definitiva e di tornare a marciare al ritmo che abbiamo tenuto prima della crisiLa lotta col Fragagnano è apertissima, la capolista continua ad inanellare risultati positivi, ma noi non intendiamo mollare. Alle nostre spalle, del resto, l’Otranto è in grande spolvero”.

Carovigno – San Vito 2-2
Un punto a testa nel derby

Esultanza carovigno

La venticinquesima giornata di Campionato propone il sentitissimo derby tra Carovigno e San Vito, con i padroni di casa alla disperata ricerca della vittoria che manca da un girone esatto. La squadra di Monna deve fare a meno sia di Francioso, appiedato dal giudice sportivo, che diRusso, fuori causa per motivi personali, mentre il team di Licci non ha a disposizione il solo D´Angelo. Cominciano meglio gli ospiti, pericolosi dalle parti dell´unico non carovignese in formazione Laghezza con una conclusione dal limite di Candita. A passare in vantaggio è comunque il Carovigno: al 28´ bella combinazione sulla sinistra tra Valente e Carlucci, il terzino mette in mezzo un cross sul quale stacca imperioso Omar Diagnè, alla seconda marcatura stagionale. Il San Vito prova a rispondere subito, ma Frascaro non inquadra la porta con un tiro al volo. Qualche minuto più tardi ci prova anche Carlucci, ma la sua conclusione mancina è troppo centrale per impensierire l´esperto Termite. A tempo scaduto arriva il pareggio ospite, grazie a Morelli, bravo ad avventarsi su una punizione (causata da un fallo inutile) dal limite destro dell´area di rigore.
La seconda frazione di gioco è meno spettacolare della prima, visto che il gioco, molto spezzettato per i tanti falli, ristagna a centrocampo. Nonostante ciò, il Carovigno ripassa in vantaggio al 70´ con il goal dello sgusciante Tony Lanzilotti, abile ad anticipare tutti in una mischia in area. Trovato il goal dei tre punti, la squadra di Monna si chiude e il San Vito prova ad attaccare alla disperata, senza però creare alcun grattacapo a Laghezza. Il pareggio, comunque, arriva al minuto 83´ sucalcio di rigore procurato e trasformato dal neo entrato Lanzillotti F.
Il Carovigno perde così due punti importantissimi in ottica salvezza; il team rossoblù, come accade spesso, si dimostra incapace (o meglio, sfortunato negli episodi) di gestire per due volte il vantaggio conquistato con impegno e volontà.

CAROVIGNO: Laghezza, Urso C. (De Simone), Valente, Urso A., Vignola, Cisternino (Camposeo), Diagnè, Scarongella, Lanzilotti To., Lanzillotti P., Carlucci (Lanzilotti Th.).
A disposizione di mister Monna: Natale, Gioia, Maldarella.

SAN VITO: Termite, Roma, Marinosci, Stabile, Camposeo, Scozia (Lanzillotti F.), Merico, Frascaro, Morelli (Crupi), Candita (De Carlo), D´Erriquez.
A disposizione di mister Licci: D´Agnano, Convertino, Petrarolo.

Reti: 25´ Diagnè, 70´ Lanzilotti T. (C) – 47´ pt Morelli, 83´ Lanzillotti F. (SV)
ARBITRO: Spina di Barletta

Antonello Gioia

Ostuni – Hellas Taranto 0 – 2, una doppietta di Rossi stende i gialloblù.

Lillo Santomanco, ds Ostuni

Società nel caos, i giocatori protestano ad inizio gara per i mancati stipendi. Santomanco : «Chi non vuole giocare, resti a casa».

OSTUNI.  La rincorsa alla salvezza matematica diviene sempre più proibitiva per l’Ostuni che, oltre ai risultati negativi, deve registrare la protesta dei propri calciatori per il ritardo nei pagamenti di alcune mensilità da parte della società. Nella gara con l’Hellas Taranto ad inizio partita, Loseto e co. hanno lasciato palla agli avversari per un minuto in segno di protesta. Il match ha visto prevalere i tarantini per due a zero, con doppietta di Rossi su due errori della difesa ostunese.  Questa sconfitta rende ancora più problematica la situazione, poiché ora il distacco dal Castellaneta sest’ultimo è di sei punti. Contro Molfetta, Sudest, Galatina, Virtus Francavilla e Mola, prossime avversarie, serviranno prestazioni importanti per il raggiungimento dell’obiettivo. La situazione societaria non agevola però il compito,la quale, per bocca del ds Santomanco, puntualizza alcune inesattezze nelle dichiarazioni fatte dai giocatori: «Abbiamo dei ritardi da parte degli sponsor che dovevano aiutarci. Ci hanno assicurato che nei prossimi giorni provvederanno a saldare quanto promesso e, quindi, mi auguro che la situazione possa sbloccarsi. I rimborsi si riferiscono a tre mensilità per alcuni giocatori e solo una mensilità per i calciatori arrivati a dicembre». Chiosa infine il ds: «Chi non è nelle condizioni di venire ad allenarsi e giocare può rimanere a casa».(fonte www.ostuninotizie.it)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Salento Football – Manduria 1-0
Quarta cancella la paura

Il Manduria comanda a Leverano, poi Quarta cancella la paura.

A casa della seconda della classe i biancoverdi mettono letteralmente alle corde la Salento Football. Cadono di misura, decide Luciano Quarta al 15’ della ripresa. La banda Cosma esce a testa alta dal comunale di Leverano. Salento Football che, davanti al pubblico amico, ha perso solo una volta. I manduriani recriminano per l’arbitraggio, a loro modo, eccessivamente casalingo. Poi Luciano Quarta sale in cattedra e azzera l’imbarazzo.
Il tecnico Gianluca Cosma contro l’emergenza: out Erario e Gatto in mediana, assente anche Lanzo, appiedato per un turno dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione. Calò ce la fa, in mezzo con Distratis. Le chiavi della porta a De Marco, in avanti Gennari-Scarciglia.
Il primo sussulto messapico arriva al minuto 26 ad opera di Gennari, tentativo che si infrange sulla traversa. Nella ripresa due occasioni, senza esito, nei piedi di De Nitto che sbatte su Giangrande.
La Salento Football arranca al cospetto dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma gestiscono per lunghi tratti la gara, mandando in affanno la super quotata compagine salentina. Il Leverano al 15’ della ripresa scaccia i fantasmi e trova il guizzo che vale l’intera posta. La sblocca il capocannoniere del girone B, Luciano Quarta, ventiduesimo timbro stagionale, in gol anche all’andata. Padroni di casa che chiudono la contesa in dieci uomini, espulso Previderio per somma di ammonizioni. Stessa sorte per il giovane manduriano Tripaldi.
Importante prestazione del collettivo, nella tana di una delle pretendenti più accreditate per il salto di categoria. Un Manduria incerottato tiene bene il campo, sfiora ripetutamente il vantaggio e fa impallidire i padroni di casa, al cospetto di un budget monstre. La differenza non sta solo nel portafoglio, anche e soprattutto nella testa. Poi Quarta decide di fare il Quarta e spazza l’imbarazzo. La classifica resta una formalità: il Manduria corre verso l’aritmetica salvezza, lo fa con debito anticipo e con un bagaglio di autostima cresciuto a dismisura giornata dopo giornata.

SF Leverano: Giangrande, De Giorgi, Previderio, De Icco, Ganci, Perrone, Conte, Marzo, Luca, De Pascalis, Quarta.
A disp: Rizzello, Carati, Camisa, Lillo, Amadu, Puscio, Pellegrino. All. Calasso

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, De Nitto, Mancuso, Mero S, Distratis, Calò, Scarciglia, Gennari, Tripaldi.
A disp: D’Adamo, Olivieri, Quaranta, Pizzolla, Mummolo, Mariggiò, Moscogiuri. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Atletico Tricase – Mesagne 2-0
ritorno alla vittoria

Il Tricase batte il Mesagne e torna a vincere dopo quasi tre mesi. Era datata 14 dicembre, infatti l’ultima vittoria dei tricasini, conquistata ai danni del Real San Giorgio con il punteggio di 2-0, lo stesso con cui nel pomeriggio di oggi è stato battuto il forte Mesagne, terzo in classifica con 46 punti all’attivo. 

Quello di oggi era un Tricase rimaneggiato per via di pesanti assenze, come quelle di capitan De BenedictisPellegrino e Rizzo per infortunio e di Garrapa, fermato per un turno dal Giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata a Leverano, così come mister Branà, che dovrà restare fuori fino al 19 marzo e che oggi in panchina ha avuto a disposizione solo sei giocatori.

Ma la voglia di vincere è tanta e lo si nota sin dalle prime battute di gioco, quando si vede unTricase,  da subito aggressivo, volenteroso e propositivo che sfiora il vantaggio già nel primo minuto con Striano che  su punizione impegna l’estremo difensore gialloblù a respingere la sfera sul primo palo. La risposta del Mesagne è immediata, con Gennari che raccoglie un lancio lungo e si invola verso l’area seppur in posizione di offside non segnalata dalla terna arbitrale lasciando partire un tiro potente che Baglivo è bravo a deviare in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, i brindisini, si rendono ancora pericolosi con un tiro-cross che finisce direttamente nello specchio della porta tricasina, ma Baglivo risponde ancora una volta presente.

Al 10′ è il Tricase a sfiorare nuovamente il vantaggio su un calcio d’angolo battuto da Botrugno, il quale effettua un cross in area raccolto da De Braco, colpisce di testa ma manda la palla di poco a lato alla destra di Dell’Anna.  Al 18′ il Tricase si fa avanti con Striano, uno dei migliori della partita, che mentre prova un’incursione personale per le vie centrali, subisce un fallo e guadagna una punizione da posizione angolata, nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. A incaricarsi della battuta è lo stesso numero sette che prova un pallonetto morbido, ma la sfera viene abilmente allontanata dalla retroguardia gialloblù.

Al 30′ il Mesagne si rende pericoloso con una ripartenza sulla destra, e l’attaccante Gennari, dopo essere entrato in area, si scontra con Baglivo il quale è abilissimo a uscire e impossessarsi della sfera, bloccandola tra le proprie braccia, ma l’attaccante brindisino si fa male e resta a terra, chiedendo a voce alta il penalty. Il signor Capriuolo di Bari però non lo concede e lo ammonisce per simulazione ma la partita per il  numero nove mesagnese finisce qui, in quanto non ce la fa ed è costretto a uscire, facendo spazio a Rini al 36′.

Nel finale di tempo, dopo tre minuti di recupero le squadre vanno al riposo con il punteggio di 0-0.

Nella ripresa, la gara si incattivisce un po’, il Tricase cresce, aumenta la sua aggressività agonistica e chiude per buona parte di gara il Mesagne nella propria metà campo. Aumentano i falli, in ogni zona del campo da una parte e dall’altra e il direttore di gara, non si mostra certo timido nel punire le scorrettezze e  sanziona facilmente qualsiasi intervento scorretto, tanto che a fine gara la lista degli ammoniti raggiunge quota undici di cui sette per il Tricase.

L’episodio chiave della partita avviene però al 53′ quando Serìo, nel contrastare D’Amico, con un pallone già oltre la linea di fondo, da una gomitata al numero nove tricasino e viene giustamente mandato anzitempo negli spogliatoi, lasciando così i suoi compagni in inferiorità numerica.

A questo punto il Tricase alza ulteriormente il ritmo, tentando di far prevalere il vantaggio di giocare con un uomo in più e il preparatore atletico Guido, in panchina per sostituire lo squalificato Branà, manda in campo Pirelli al posto di Trotta, aggiungendo un attaccante al reparto avanzato.

La scelta si rivela azzeccata, perché è proprio Pirelli a sbloccare il punteggio, infilando in rete un pallone ribattuto da Dell’Anna su un tiro di Striano. Il numero quindici del Tricase, va a esultare sotto la gradinata Est, con i tifosi tricasini che hanno interrotto proprio oggi lo sciopero del tifo, tornando a sostenere i propri beniamini. La gioia del giovane attaccante è incontenibile, tanto da esultare togliendosi la maglia e finisce anch’esso inevitabilmente sul taccuino dell’arbitro.

Il Tricase, col passare dei minuti mantiene alto il ritmo e il proprio baricentro di gioco, non lasciando alcuno spazio agli ospiti e andando due volte vicino al raddoppio grazie alle giocate e alle triangolazioni di tre giocatori apparsi in giornata di grazia come StrianoD’Amico e soprattutto il giovane Urso, che pur giocando in un ruolo non proprio suo, si è messo particolarmente in luce.

Il gol che chiude la partita, arriva al 80′ e porta la firma del solito D’Amico, autore di una grande corsa sulla zona laterale di campo, saltando così ben tre avversari e avvicinatosi alla porta, infila la sfera sul secondo palo. Per D’Amico si tratta del decimo gol in campionato e diviene attualmente il capocannoniere della squadra rossoblù, con alle spalle Botrugno fermo a quota nove.

Nel finale, il Mesagne prova uno scatto d’orgoglio e sfiora il gol della bandiera con un tiro dal limite che però finisce altissimo sulla porta difesa da Baglivo. Negli ultimi minuti di gara c’è spazio anche per Chiffi che rileva Striano e va vicino al tris con un tiro deviato dalla difesa mesagnese.

Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio di Capriuolo di Bari, che sancisce la fine di una gara combattuta con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, facendo divertire il pubblico del “via Olimpica” anche se nella ripresa il Tricase, specie dopo l’espulsione di Serìo, si è mostrato assoluto protagonista.

La squadra rossoblù ha in un certo senso confermato i segnali positivi, mostrati a Leverano, dove forse avrebbe meritato qualcosina di più rispetto al pareggio.

La vittoria fa salire il Tricase a 34 punti in classifica e la distanza dalla quinta in classifica Leverano è sempre di nove punti, intanto in settimana, si attende la decisione del Giudice sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito, sospesa al termine dei primi 45 minuti con i brindisini in vantaggio di una rete a zero. Domenica appuntamento sul difficile campo di Manduria.

Atletico Tricase: Baglivo, Mele, Romano, De Braco (92′ Piccinnonno), Greco, Di Seclì, Striano (72′ Chiffi), Trotta (58′ Pirelli), D’Amico, Botrugno, Urso. A disp. Petrarca,Marra, Guido. All. Branà

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete,Morleo, Caravaglio, Angelè, Serìo, Lorenzo (75′ Franco), Allegrini, Gennari (36′ Rini), Di Santantonio (57′ Grande), Iunco. A disp. : Pendinelli, Leobilla, Magrì, De Carlo. All. Ribezzi

Arbitro: Capriuolo di Bari

Reti: 69′ Pirelli; 80′ D’Amico

Note: al 53′ espulso Serìo

Valerio Martella – ilgallo


Lizzano – Us Città di Fasano 3-4
gara dalle mille emozioni

I tifosi del Fasano

Il Fasano batte il Lizzano 4 – 3 in una gara dalle mille emozioni.

I biancazzurri passano due volte in vantaggio, ma vanno al riposo sotto di un gol. Nella ripresa il Fasano offre una grande prova di carattere, ribaltando il risultato grazie alle reti di Amodio e Telesca

Il Fasano continua la sua corsa verso i play off, grazie alla terza vittoria consecutiva ai danni del Lizzano. Un Fasano corsaro, che dà vita ad una partita anomala rispetto al trend della stagione: se , infatti, la difesa si concede qualche distrazione di troppo, subendo 3 reti come le era capitato solo sul difficile campo di Otranto, è l’attacco (o meglio la fase offensiva, visto che l’unico attaccante a timbrare il cartellino è stato Amodio) a supplire fornendo una prova superlativa. Ora i numeri sono tutti a favore dei biancazzurri, che con questo successo collezionano l’undicesimo risultato utile consecutivo: il Fasano non perde, infatti, dalla trasferta sfortunata contro la capolista Fragagnano. Vittoria impreziosita dal fatto che i tarantini, sul loro campo, non conoscevano la parola “sconfitta” da 6 partite.Ma veniamo alla partita. Giuseppe Laterza schiera la solita difesa a quattro, con Laguardia sulla fascia sinistra, vista l’assenza dello squalificato Pistoia, insieme alla coppia centrale composta da Massimo Ancona e Telesca. Sull’altra fascia il mister opta per Pugliese, ormai rodato nel ruolo di terzino destro. In mediana scende in campo il trio formato da Leggiero, Quaranta e Galiano, mentre in attacco si adotta un mix di fantasia e velocità con Laneve, Amodio e Mastronardi.

Si gioca su un campo a dir poco “lunare”, a cui si aggiunge il forte vento, che nel primo tempo penalizza il Fasano, costretto ad attaccare contro Eolo. Ma il Fasano impiega solamente 10 minuti per sbloccare la partita: punizione calciata dalla sinistra da Amodio, su tutti svetta la testa di Massimo Ancona, il quale serve un comodo assist per Quaranta, che deve solo spingere in rete.  È il battesimo del gol in maglia biancazzurra per il giovane centrocampista classe ’96. La partita, però, è tutt’altro che chiusa. Il Lizzano si dimostra formazione orgogliosa, e dopo soli 9 giri di lancetta trova il pareggio, grazie ad un rocambolesco colpo di tacco di Picci su calcio di punizione, che si infila lemme lemme alle spalle di Lacirignola. Il match è spettacolare, ed al 28’ è il Fasano a replicare, con un’azione in fotocopia al gol del primo vantaggio: punizione di Amodio per un Ancona ancora in versione assist man, e questa volta è Galiano a depositare la sfera comodamente in rete.

Nemmeno il tempo di gioire, e in soli 6 minuti il Fasano subisce un uno – due micidiale: prima Pizzolla coglie impreparato Lacirignola con un calcio piazzato dai 30 metri, poi Basile batte lo stesso estremo difensore al termine di una splendida azione di contropiede. Termina così un primo tempo a dir poco emozionante, con continui ribaltoni.

Nella ripresa, i biancazzurri cercano di controllare il ritmo della partita nonostante lo svantaggio, consci che il vento questa volta è dalla loro parte. La rete del pareggio arriva, ancora una volta, su palla inattiva: questa volta Amodio decide di mettersi in proprio, tirando fuori dal cilindro una punizione che non lascia scampo al portiere di casa Monopoli. E proprio quando la partita sembra volgere al termine, il Fasano trova la zampata del sorpasso, proprio nei minuti che, nel corso del campionato, gli sono costati punti importanti: ennesimo calcio d’angolo a favore dei biancazzurri e colpo di testa di Mastronardi, che trova tutto solo sul secondo palo l’appostato Telesca, per un tap – in che vale 3 punti d’oro.
Ora i biancazzurri attendono in casa i salentini dell’Otranto, una partita fondamentale e da non fallire, contro una diretta concorrente per i play off.

Lizzano 1996: G. Monopoli, B. Gallo, A. Gallo, P. Monopoli, Boccuni, Franchini, Basile, Pizzolla, Picci, Lenti,  Birtolo. A disposizione: Pastore, Saracino, Toma, Pecoraro, Cagnazzo, Cimino.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Laguardia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Quaranta (46’ Chiatante), Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Laneve. A disposizione: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Arbitro: Schirinzi di Casarano
Note: ammoniti Boccuni (L), A. Gallo (L), Leggiero (F), Birtolo (L)
Reti: 10’ Quaranta (F); 19’ Picci (L); 28’ Galiano (F); 31’ Pizzolla (L); 34’ Basile (L); 67’ Amodio (F); 85’ Telesca (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive