Lecce-Spezia: sale la febbre in città. Diretta della partita su Rai 2

Cresce l’ attesa in città per la partitissima dell’ anno che potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi nella massima serie. Già nella serata di mercoledì i tifosi avevano appeso nei pressi dello stadio “Via del Mare” uno striscione che recitava “Vinci l’ ultima battagliA. Combatti” dove la lettera “A” è evidenziata in maiuscolo in riferimento proprio alla Serie A che i ragazzi di Liverani cercheranno di conquistare. Nella giornata di ieri altri striscioni sono comparsi in più punti della città, ognuno con una frase diversa ma dal significato esemplare, simbolo di quanto tutto l’ ambiente e in particolare gli ultrà sentano questa partita. Una dimostrazione di calore e di affetto da parte di chi ha sempre sostenuto la squadra e ne ha apprezzato doti umane prima ancora che tecniche.

Insomma una partita che tutto il popolo salentino sognava da sette lunghi anni, di un’ importanza stratosferica e di una visibilità di primo livello considerando che ormai da giorni lo stadio è SOLD OUT e che la partita sarà trasmessa in diretta su RAI 2.

Nel frattempo sono state annunciate le designazioni arbitrali per l’ ultimo turno di Serie B e a dirigere Lecce-Spezia sarà Gianluca Aureliano della Sezione di Bologna, mentre gli assistenti saranno Edoardo Raspollini di Livorno e Niccolò Pagliardini di Arezzo. Una curiosità riguarda il quarto uomo ufficiale della gara perchè sarà Alessandro Prontera anch’ egli della Sezione di Bologna, ma originario di Ruffano nel Salento. Il fischietto infatti si è trasferito in Emilia dopo la maturità liceale conseguita a Maglie.

Danilo Sandalo 

 

“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA all’ ex giallorosso Alfonso Camorani

Quarta tappa dello speciale “Road to Serie A…” con un ospite particolare, uno che a Lecce ha lasciato il segno conquistando la promozione in Serie A nel campionato 2002/03 con Delio Rossi in panchina e che segnò il gol che spianò la strada ai giallorossi nel match decisivo contro il Palermo vinto per 3-0: stiamo parlando dell’ ex centrocampista Alfonso Camorani che si è prestato con grande cortesia e professionalità a parlare di Lecce-Spezia, sfogliando anche l’ album dei ricordi del suo periodo trascorso nel Salento.

Ciao Alfonso, innanzitutto come stai? Tu hai vissuto da protagonista una promozione in Serie A con il Lecce. Credi che ci possano essere delle analogie tra questo Lecce e quella squadra, quell’ annata e, perchè no, quella partita decisiva disputata contro il Palermo al “Via del Mare” quel 7 giugno del 2003?

Tutto bene grazie. Quella del 7 giugno 2003 è una data per me indimenticabile che ho anche tatuata. Lecce è una squadra che mi ha dato tanto e secondo me merita una categoria come la Serie A. Sabato ha una partita importante in cui si gioca la stagione, ma a luglio nessuno ci avrebbe creduto. Mister e calciatori hanno fatto un grandissimo lavoro e Liverani saprà come prepararla al meglio. 

-Quindi ti piace il lavoro svolto da Liverani. Quanto merito può aver avuto il tecnico romano nella stagione dei giallorossi?

Mister Liverani non lo scopro di certo io. E’ stato molto bravo a fare gruppo e ad inserire quei calciatori che avevano vinto il campionato di Serie C.

-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo?

Questa è una partita che la può sbloccare chiunque. L’ importante è vincere e non chi la potrebbe sbloccare. Il Lecce deve giocare come ha fatto fin ora senza pensare agli altri, perchè fino a questo punto nessuno può dire niente per il campionato che ha fatto il Lecce.

-Quanto credi sia importante il pubblico in partite come questa?

E’ sempre bello giocare di fronte a tanta gente, però non dimentichiamoci che di fronte c’è lo Spezia che l’ anno scorso all’ ultima giornata è uscita fuori dai playoff. Premesso che nessuno ti regala niente, è giusto che lo Spezia andrà a Lecce a fare la sua partita, però se il Lecce gioca come deve giocare non ce n’è per nessuno. Questo sono partite che la voglia e gli stimoli si trovano da soli

-C’è un aneddoto o un episodio in particolare legato al tuo periodo nel Lecce oppure ai giorni precedenti o successivi alla partita con il Palermo che sancì il vostro ritorno in Serie A?

Ricordo la sera prima della partita con il Palermo mentre eravamo in ritiro Max Tonetto girava per le stanze per fare delle interviste a noi calciatori. Era una squadra fortissima che oltre a Tonetto passato alla Roma, c’ era anche Ledesma, Vucinic, Gegè Rossi, Bojinov, Donadel, Giacomazzi, Rullo, Bruno Cirillo, Chevanton… Era veramente una squadra che se giocasse oggi si giocherebbe la Champions come sta facendo per esempio l’ Atalanta.

-Per concludere, cosa vorresti dire ai tifosi giallorossi?

Voglio fare un grandissimo in bocca al lupo. Proprio ieri un tifoso mi ha mandato un messaggio chiedendomi un video per fare l’ in bocca al lupo e l’ ho fatto volentieri perchè ho due squadre a cui tengo che sono Lecce e Salernitana ed entrambe sono impegnate per obiettivi diversi. Non sono parole fatte ma è la verità perchè meritano la Serie A, per la piazza e per la storia ma anche perchè la società, che è nuova, e i tifosi hanno fatto enormi sacrifici.

Un sentitissimo grazie ad Alfonso Camorani,per la disponibilità e la professionalità dimostrata, da parte mia e di tutta la redazione di Calciowebpuglia, ma probabilmente anche da tutto il Salento che sabato si augura di poter rivivere quella magica notte di quel 7 giugno 2003.

Danilo Sandalo

 

 

Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo fare il massimo e il massimo significa vincere”

“La squadra è certamente stanca da un punto di vista fisico, mancano due giorni, cercheremo di recuperare tutte le forze utili per la partita di sabato”. Mister Grassadonia torna a parlare in conferenza stampa a poco più di 48 ore dal big match in programma al ‘Bentegodi’ per quella che sarà sulla carta e nella forma una vera e propria finale: “La partita con il Verona ha un significato fondamentale, ci sarà tensione, ci vorrà compattezza, grande coraggio e cattiveria agonistica, affronteremo una squadra forte che cercherà di aggredirci e di fare la gara con grande intensità, per noi sarà un match da dentro o fuori, noi dovremo gestirla soprattutto con la testa, capire i momenti nel corso della partita, loro avranno l’obiettivo di entrare nei playoff, noi di salvarci ad ogni costo, sarà una finale”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa spostano l’attenzione su ciò che accadrà sugli altri campi, l’allenatore rossonero precisa: “Noi dovremo fare la nostra gara cercando di vincerla senza pensare alle altre, sono convinto che sabato anche chi non avrà più nulla da chiedere al campionato farà il proprio dovere onorandolo al meglio”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA a Cesko Arcuti frontman de gli Après La Classe

Terzo appuntamento del nostro viaggio con “Road to Serie A…” con un ospite eccezionale, un salentino doc, uno di quelli che ha il Salento nel sangue e lo si può notare durante le sue esibizioni artistiche: stiamo parlando di Cesko Arcuti, cantante e frontman della band salentina de gli Après La Classe. Grandissimo tifoso della squadra giallorossa in passato è stato autore insieme al suo gruppo di poter intonare l’ inno ufficiale de l’ US Lecce.

Cesko,frontman de gli Après la classe

-Ciao Cesko, innanzitutto come stai. Ti faccio una domanda che ormai è diventata retorica per tutti in questi giorni: come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia?

Tutto bene grazie. L’ ansia è partita già la settimana scorsa in occasione della partita contro il Padova che purtroppo si è rivelata triste. Noi ci trovavamo a Bologna in occasione del 1 maggio e speravamo di festeggiare. La fibrillazione che si sente per questa partita l’ avverti senza dubbio in tutto il territorio, basti pensare che noi abbiamo preso il biglietto per sabato 28 minuti dopo l’ apertura dei botteghini!!! Quindi c’è tanta ansia!

-E’ una partita particolarmente sentita in tutto il Salento ma non solo dal momento che è notizia odierna che ci sarà la diretta su Rai 2, quindi vuol dire che l’ interesse va molto oltre i confini territoriali.

Speriamo veramente per l’ anno prossimo di poter vivere un’ esperienza nel massimo campionato, anche perchè sono uno che è reduce da diversi anni di abbonamento in curva e devo dire che la Serie A è sempre la Serie A e poi perchè a differenza di altri io ho solo due colori che battono nel mio cuore: il giallo e il rosso!

-Tu sei il cantante e il frontman della tua band e quindi sei abituato a caricare il pubblico durante i concerti. Se invece fossi l’ allenatore del Lecce cosa diresti alla squadra per caricarla?

Direi che bisogna crederci tutti insieme perchè come succede nelle band è il gruppo che fa la differenza.

-Credi che ci possano essere delle analogie tra il calcio e la musica?

Come ti ho detto prima sul discorso della sintonia la differenza la fa l’ alchimia che si instaura in un gruppo ed il Lecce ne è la dimostrazione perchè c’è un grande feeling.

-Al di là della partita di sabato, come giudichi il campionato del Lecce?

Mondiale! Ho avuto la possibilità di vederli diverse volte allo stadio e dal vivo noti delle cose che in tv non si vedono. Quando ho iniziato a vederli quest’ anno sembravano uno sciame di droni ossia tanti giocatori che si muovevano contemporaneamente erano una cosa bellissima da vedere. Lì capisci che c’è un grande lavoro da parte dell’ allenatore e di tutti i giocatori che lo seguono alla perfezione, trovandosi a compiere il loro ruolo nel momento di più bisogno. La cosa bellissima è che ogni volta che c’è una sostituzione ognuno fa il suo per la squadra e che non ci sono prime donne. 

-Per concludere, se il Lecce dovesse andare in Serie A cosa farai o saresti disposto a fare?

Ahahahah…Innanzitutto l’ abbonamento!!! L’ anno prossimo nonostante abbiamo il tour lo faccio ugualmente. Se dovessimo vincere nonostante la sera dovrò suonare mi butterò a capofitto nei cortei. A parte questo mi piacerebbe scrivere un altro inno per il Lecce e ripetere l’ esperienza.

In attesa del prossimo appuntamento colgo l’ occasione per ringraziare Cesko a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia.

Danilo Sandalo 

“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA a Terron Fabio dei Sud Sound System

Nel secondo appuntamento con il nostro speciale “Road to Serie A…” intervista a Terron Fabio, cantante dei Sud Sound System storica band reggae salentina che come tutti sanno da quasi trent’ anni per mezzo della musica si impegna ad ampio raggio nel sociale, trattando tematiche ambientalistiche ma anche culturali tipiche del territorio salentino che spesso risulta essere l’ autentico protagonista della maggior parte dei loro testi. In passato i Sud Sound System sono stati autori anche dell’ inno dedicato al Lecce calcio “Giallurussu“, mentre uscirà su youtube il 10 maggio il nuovo singolo “Ragganair“. 

Terron Fabio dei Sud Sound System

-Ciao Fabio, innanzitutto come stai? E come stai vivendo questi giorni che ci separano dalla supersfida Lecce-Spezia? Qual è il tuo stato d’ animo?

Bene grazie. Guarda arrivati a questo punto manca l’ ultimo passo per centrare l’ obiettivo. Forse c’è un pò di incredulità per essere arrivati fino a questo punto, però basta vincere per andare in A e ritrovare il sapore delle vecchie promozioni. E’ una bella cosa anche per le nuove generazioni perchè ci sono molti bambini, come mia figlia, che non hanno mai vissuto queste situazioni e sono molto interessati a questa prospettiva.

-Che partita ti aspetti sabato? Credi che possa essere la volta buona dopo tanti anni di semi anonimato e di sofferenza?

Credo sia la volta buona, l’ importante è scendere in campo convinti per non incappare in brutti scherzi come contro il Padova. Dovrà essere una bolgia.

-Quindi credi che l’ apporto dei tifosi e di tutto il Salento possa risultare fondamentale?

Il calore dei tifosi è molto importante perchè anche se sono i giocatori a scendere in campo loro recepiscono la nostra partecipazione. Un pò come succede durante un concerto dove se il pubblico non è partecipe non si creano le condizioni adatte affinchè l’ atmosfera possa determinare il risultato positivo. Credo che sia importante che la forza del pensiero da parte di tutti, calciatori e tifosi, sia positiva per creare un’ unione che ci spinga verso un risultato favorevole, un pò come è successo lo scorso anno nella partita della promozione in B.

-Molto buddista come affermazione.

Bisogna credere sempre nelle cose che si fanno e avere un pensiero positivo perchè può determinare la buona riuscita delle cose.

-Vista la tua vita artistica da cantante reggae “con stile salentino”, secondo te questo Lecce gioca a ritmo di reggae?

Eheh…Direi abbastanza perchè ci sono dei momenti in cui una partita di calcio è molto simile a un concerto reggae perchè ci sono dei frangenti in cui le azioni che si svolgono in campo sono paragonabili al controllo del microfono durante un concerto con i musicisti che hai di fianco e con cui ti scambi le metriche e hai la possibilità di trovare la sinergia giusta con gli strumentisti e voce ed è qualcosa che gira matematicamente bene. Quando si trova questa sinergia avviene un incastro e tutto gira per il verso giusto. Non bisogna mai rimanere con il microfono in mano senza dire niente e lo stesso deve avvenire per i calciatori. Bisogna cercare di trovare la giocata giusta in qualsiasi momento, io per esempio quando gioco a pallone sono un funambolo che cerca la giocata. Devo essere sincero il Lecce in questo ha sempre dimostrato per tutto l’ anno di riuscire a trovarla, basta vedere Tabanelli contro il Brescia per esempio.

-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo sabato?

Potrebbe essere Tabanelli perchè è una persona molto positiva che riesce a trasmettere la sua positività all’ interno dello spogliatoio. Personalmente credo che sia giusto far giocare gente fresca e che abbia qualità, magari anche uno che ha poche attenzioni addosso.
Quest’ anno nessuno si aspettava un exploit del genere, potessi scendere io in campo lo farei!

-Per concludere, vorresti dire qualcosa in particolare a squadra e tifosi per sabato?

Sicuramente voglio dire di essere contenti per il campionato fatto fin ora, però siamo lì e quindi di crederci e di dare tutti il massimo per andare in Serie A. Secondo me i tifosi e tutto il Salento sono stati fantastici per tutto l’ anno. Chiunque ha dato il suo apporto nel modo in cui ha potuto e la serie A darebbe un maggiore lustro a tutto il territorio perchè credo che il Lecce rappresenti il Salento in tutto il mondo e quindi è patrimonio di tutti.
Quindi dico di volare in A allo stesso modo del nostro nuovo singolo che Ragganair che significa pronti a volare e che uscirà il 10 maggio su youtube!
Inoltre ci tengo a dire che bisogna sempre gioire per quello che si è fatto!

Ringrazio Terron Fabio a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la gentilezza e la cortesia dimostrata durante l’ intervista, ma soprattutto per la positività della stessa e per le innumerevoli perle di saggezza che mi ha fornito durante la conversazione.

Danilo Sandalo

Foggia – Perugia 1-0, highlights ed interviste post partita

Il Foggia supera il Perugia, conquista il secondo successo consecutivo, scavalca  il Venezia e torna a vedere la luce. I rossoneri battono un buon Perugia grazie ad un rigore realizzato ancora da Greco al 74’ e ridanno speranza a tutti i tifosi accorsi anche questa volta in massa allo Zaccheria.
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Foggia-Perugia 1-0

Il Foggia batte il Perugia 1-0 allo Zaccheria dopo una battaglia contro una squadra, quella umbra, mai doma. Davanti a 11300 spettatori i rossoneri si aggiudica il match con determinazione e audacia, realizzando la rete della vittoria con un calcio di rigore di Greco. Foggia che esce dalla zona rossa della classifica e raggiunge un posto nei playout.

 

CRONACA DEL MATCH

Classico 3-5-2 per il Foggia con Zambelli largo a sinistra al posto di Kragl, squalificato. Il Perugia risponde, come da previsioni, con l’ex Carraro sulla mediana, Vido e Sadiq davanti al trequartista Verre.

Foggia pericoloso al decimo con Iemmello che non arriva sul secondo palo su cross dalla corsia opposta.

Il Perugia risponde soltanto con un paio di conclusioni dalla distanza, fuori misura, prima di un dribbling in corsa e tiro angolato, ma debole, di Carraro, con Leali che devia in angolo.

Al 21esimo ci prova Iemmello sugli sviluppi di un cross respinto, stop al volo e tiro di sinistro dal limite dell’area con palla di poco al lato. Un minuto dopo un grandissimo tiro di Busellato, dopo splendida incursione e scambio con Gerbo, trova la respinta di Gabriel, nel primo tiro in porta del Foggia.

Al 27esimo gol annullato al Perugia per fuorigioco di Verre, poi tiro di Vido parato a terra da Leali. Il Perugia è pericoloso nelle ripartenze.

Al 36esimo pericoloso errore di Billong che perde palla nella ripartenza offrendone una al Perugia, Verre avanza fino al limite dell’area poi calcia trovando la base del palo.

Nel Foggia esce Zambelli, toccato duramente in un’azione precedente ed entra Loiacono. Il difensore barese va nei 3 di difesa, con Ranieri che si sposta a sinistra.

Anche Iemmello ci prova da fuori area, con palla lontana dai pali. Gerbo ci prova con un inserimento da fallo laterale, ma trova l’opposizione in recupero di Carraro. L’ultima occasione del primo tempo arriva proprio allo scadere del recupero, Mazzocchi perde palla nella propria trequarti, Busellato recupera e serve Deli, che trova un grande Gabriel. Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa Falasco entra al posto di Mazzocchi, nel Perugia. Sadiq al 4’ non trova la porta dopo aver superato parzialmente Leali in contropiede.

Progressione nello spazio stretto di Iemmello che entra in area e libera il destro trovando la deviazione di El Yamiq in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto fuori dall’area per Gerbo, lo stesso numero 25 rossonero non trova la porta con un tiro da fuori. Ancora tiri fuori misura con Deli.

Denrro anche Galano per un Foggia a trazione anteriore e al 29esimo arriva l’episodio della svolta; palla in profondità per Mazzeo, atterrato in area. Calcio di rigore e realizzazione fredda di Leandro Greco. Gli animi si accendono per una scorrettezza dei calciatori del Perugia, espulso Tonucci dalla panchina. Nel finale è assedio umbro, senza effetti. Galano sbaglia anche un pallonetto in contropiede su assist di Iemmello, ma il Foggia vince una gara importantissima.

TABELLINO

FOGGIA – PERUGIA 1-0

FOGGIA – Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (76’ Agnelli), Greco, Deli (67’ Galano), Zambelli (37’ Loiacono); Iemmello, Mazzeo. A disp. Noppert, Tonucci, Arena, Ngawa, Cicerelli, Chiaretti, Boldor, Matarese, Sonnini. All. Gianluca Grassadonia

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PERUGIA – Gabriel; Rosi, El Yamiq (72’ Sgarbi), Gyomber, Mazzocchi (46’ Falasco); Kouan, Carraro, Dragomir (65’ Kingsley); Verre; Vido, Sadiq. Bizzarri, Perilli, Felicioli, Ranocchia, Cremonesi, Moscati, Falzerano, Han. All. Alessandro Nesta

MARCATORI – 75’ Greco rig. (FG);

AMMONITI –

ESPULSI – 77’ Tonucci (FG) dalla panchina,

FUORIGIOCO – 1-2

CALCI D’ANGOLO – 4-4

TIRI IN PORTA – 2-3

TIRI FUORI – 6-7

ARBITRO – Aleandro Di Paolo di Avezzano

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Cristian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo

RECUPERO –  2’ – 6’

Fabio Lattuchella

 

“Road to Serie A…”: Intervista esclusiva al fotografo salentino Frank Sabato

Parte oggi la rubrica “Road to Serie A…” che ci accompagnerà per tutta la settimana e durante la quale ci saranno interviste esclusive e non solo su personaggi della moda, dell’ arte e dello sport salentino che ci parleranno di come stanno vivendo quest’ attesa di Lecce-Spezia.
Il primo ospite è il fotografo salentino Frank Sabato, tifosissimo del Lecce, che insieme al fratello Flavio costituisce il gruppo di lavoro “Flavio&Frank”.

Flavio e Frank” sono due fotografi salentini molto noti e conosciuti sul territorio, ma anche negli ambienti dell’ alta moda italiana grazie al loro modo di intendere la fotografia come un’ arte che, oltre a rispettare una tecnica raffinata, deve partire dalle emozioni e allo stesso tempo poterle trasmetterle allo spettatore, esaltandone il punto di vista estetico anche qualora questo dovesse risultare difficile da riscontrare.
Tra le loro collaborazioni più celebri vanno ricordate senza dubbio quelle con artisti del calibro di Sud Sound System, Negramaro, Caparezza, Emma Marrone, Roy Paci, Raphael Gualazzi, solo per citarne alcune.
Tra i due è Frank il più appassionato di calcio e soprattutto del Lecce e gli abbiamo rivolto alcune domande per parlare ad ampio raggio di Lecce-Spezia.

Il fotografo Frank Sabato

-Frank, innanzitutto come stai e come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A?

Con ansia, tanta ansia!!! Sto rivivendo i giorni precedenti alle importanti partite dei playoff della LegaPro…

Da fotografo, secondo te il calcio e la fotografia hanno qualcosa in comune? e cosa?

Senza dubbio la parte estetica, perchè il gioco del Lecce di quest’ anno sembra una mostra fotografica fatta di una sequenza di belle immagini. Mi ci rivedo molto in questa metafora perchè nel Lecce come nel nostro lavoro prevale il gioco di squadra, dove la buona riuscita di un servizio non è solo merito di chi scatta ma anche dei truccatori, allestitori, parrucchieri e tutti i componenti che vi partecipano.

-Tu sei tifoso del Lecce da vecchia data. Da dove nasce questa passione?

La passione nasce oltre che dall’ amore per il calcio ma anche e soprattutto per il legame con il territorio che negli anni è cresciuto sempre di più perchè fin da piccoli ci ha portati a mettere il cuore oltre l’ ostacolo per arrivare fino a Lecce a vedere le partite non essendo appunto originari di Lecce città ed ogni domenica era veramente una grande emozione capire come superare l’ ostacolo per arrivare allo stadio senza avere un mezzo a disposizione. A posteriori quando ci penso mi rendo conto che in fondo non è stato mai un ostacolo perchè la passione era sempre troppo grande e vinceva su tutto e tutti. Poi negli anni è stato bello vivere una squadra che in tutta Italia era temuta e rispettata.

-Qual è stata la prima partita del Lecce che hai visto? E l’ ultima?

Non ricordo esattamente quale sia stata, ma comunque il primo abbonamento in Curva Nord mi pare sia stato nel 1996/97, mentre l’ ultima partita che ho visto allo stadio è stata Lecce-Brescia di due settimane fa.

-C’è una partita del Lecce che ricordi particolarmente?

In questo momento questa partita mi riconduce a Lecce-Palermo 3-0 del 7 giugno del 2003, che sancì il nostro ritorno in Serie A. Ecco mi sembra di rivivere quelle sensazioni.

-Questo Lecce ha secondo te delle analogie con qualche altro Lecce del passato?

Per bellezza di gioco mi viene da pensare subito a Zeman e Delio Rossi, ma non credo abbia moltissime analogie perchè questa è una squadra che esprime molto ed è più quadrata rispetto a quella del boemo. Per certi versi ricorda anche il Lecce di Cosmi per la passione. Forse ci sono alcune caratteristiche che possono ricondurre ad altre squadre ma senza eccedere.

-C’è un calciatore giallorosso, anche del passato, a cui sei particolarmente legato?

Con i suoi pro ed i suoi contro dico Chevanton perchè è un calciatore simbolo della città di Lecce. Ricordo la sua prima rete a Lecce contro il Parma quando rubò palla a Frey dopo pochi secondi dall’ inizio che per me rimane un ricordo indelebile.
Attualmente invece direi il gruppo intero.

-Parlando di allenatori, secondo te chi è il miglior allenatore passato da Lecce? E Liverani?

Quello che ha dato una svolta alla storia recente del Lecce credo Cavasin, ma non posso dimenticare Zeman e Delio Rossi per la qualità del gioco e Serse Cosmi che rimane una delle persone che ho più ammirato da quando seguo il calcio. Su Liverani devo essere sincero ero scettico, ma mi ha fatto ricredere per umiltà essendo un gran lavoratore che ha saputo tenere il gruppo compatto e renderlo consapevole del proprio valore.

-Per concludere, cosa vorresti dire a squadra e/o tifosi riguardo alla partita di sabato?

E cosa potrei dire?!? FORZA LECCE!!!

Danilo Sandalo

 

Foggia-Perugia chiude la 37esima giornata di B

Posticipo della 37esima giornata allo Zac, Foggia alla ricerca della vittoria per i playout, il Perugia per riprendersi i playoff

Serve la vittoria, diciamolo subito. Il Foggia deve vincere stasera con il Perugia perché nell’ultima allo Zac, della stagione regolare, i rossoneri devono prendersi i 3 punti. Poi si può tranquillamente analizzare i risultati del fine settimana e pensare anche al Verona. Dove se si vorrà  pensare alla certezza, si dovrà vincere ulteriormente. Così, grazie al pareggio del Venezia, il Foggia avrà nelle sue mani il destino dei playout. Non con il Livorno però, perché i toscani hanno vinto sul Carpi e sabato prossimo affronteranno il già retrocesso Padova. Attenzione all’Harakiri della Salernitana, che potrebbe interessare toscani e rossoneri per la salvezza diretta (per il Foggia ci sarebbe anche la riduzione della penalizzazione in vista).

Servirà vincere dunque stasera, per mettersi cinque giorni davanti al Venezia e lasciargli la pressione della rimonta. Grassadonia si affiderà nuovamente a Iemmello e Mazzeo in attacco, senza Kragl a sinistra ci andrà Cicerelli, con Deli mezzala e Busellato a dare da sola a Greco. A destra Gerbo, dietro Ranieri, Billong e Martinelli davanti a Leali.

Il Perugia deve fare a meno di Bianco e sarà l’ex rossonero Carraro a guidare il centrocampo. Purtroppo, per come sono andate le cose, avrà spirito di rivalsa nei confronti del Foggia. La speranza è quella di non ripetere gli errori già fatti con un altro ex, qualche settimana fa (vedi doppietta di Gori in Foggia-Livorno).

Fabio Lattuchella

Serie B, i risultati della 37^ giornata: Carpi e Padova in C, scatto salvezza del Livorno.

Primi verdetti in coda alla classifica di Serie B: Carpi e Padova sono aritmeticamente retrocesse. La squadra di Castori perde sul campo del Livorno: ancora in zona playout ma con la possibilità di trovare la salvezza diretta all’ultima giornata. Il Padova subisce invece il gol del 3-3 all’ultimo secondo dal Benevento (già certo dei playoff) e abbandona la B

BENEVENTO-PADOVA 3-3
1′ Pulzetti (P), 10′ e 94′ Coda (B), 58′ Bonazzoli (P), 80′ Caldirola (B), 92′ Baraye (P)

BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Letizia, Volta, Caldirola, Improta; Viola, Crisetig (59′ Buonaiuto), Bandinelli (70′ Tello); Insigne (70′ Vokic); Coda, Armenteros. All. Bucchi
PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi; Pulzetti (86′ Clemenza), Serena (82′ Cocco), Lollo (27′ Capello); Mazzocco; Baraye, Bonazzoli. All. Centurioni
Ammoniti: Volta (B), Bonazzoli (P), Cappelletti (P)

LIVORNO-CARPI 1-0
59′ Giannetti
LIVORNO (3-4-1-2): Zima; Di Gennaro, Dainelli, Boben; Valiani, Agazzi (84′ Rocca), Luci, Porcino; Diamanti; Giannetti (66′ Murilo), Raicevic. All. Breda
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik (64′ Concas), Kresic, Poli, Pezzi (72′ Arrighini); Mustacchio (56′ Rolando), Coulibaly, Sabbione, Marsura; Crociata; Cissé. All. Castori
Ammoniti: Valiani (L), Poli (C), Sabbione (C), Diamanti (L), Crociata (C), Gori (L)

Primi due verdetti di questa stagione di B nelle zone basse della classifica: Carpi e Padova retrocedono dopo due partite emozionanti. Clamoroso è l’epilogo sul campo del Benevento: il Padova, dopo aver battuto il Lecce nello scorso turno, va tre volte in vantaggio ma viene per tre volte rimontato dai padroni di casa (già aritmeticamente quarti prima di scendere in campo). Il gol del 3-2 al 92′ di Baraye aveva dato speranze alla squadra di Centurioni di trovare i playout (potendo ancora agganciare e superare all’ultima giornata il Venezia), ma il pari di Coda a venti secondi dalla fine del recupero condanna gli ospiti ad abbandonare la B.
Sull’altro campo del pomeriggio vittoria pesantissima del Livorno di Breda, che condanna il Carpi (attualmente ultimo in classifica) all’aritmetica retrocessione con un turno di anticipo. Decide, dopo le tantissime palle gol avute dai padroni di casa, un gol di Giannetti nella ripresa. Con questi tre punti il Livorno sale a quota 38, a pari della Salernitana (prima squadra fuori dai playout) ma dietro per scontri diretti. All’ultima giornata resterà ancora tutto in gioco.

Foggia, Grassadonia: “Facciamo 6 punti, il resto non conta”

“Tra Perugia e Verona dobbiamo fare 6 punti, il resto non ci interessa. Non possiamo guardare a cosa fanno le altre, alle decisioni dei tribunali, dobbiamo solo pensare a fare bottino pieno e poi vedere cosa succede”.Mister Grassadonia sgombra il campo da qualsiasi dubbio. Contro il Perugia, e 5 giorni dopo a Verona, per il Foggia non ci saranno alternative: “Giochiamo contro una squadra ben organizzata, con una identità ben precisa, che ha raccolto molto fuori casa. Detto questo dico che da quando sono tornato la mia squadra ha espresso gioco, idee, voglia di vincere e non abbiamo alternative alla vittoria”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio 

Serie B, i risultati della 37^ giornata: Palermo a -1 dal Lecce 2°, colpo dello Spezia

La 37^ e penultima giornata della Serie B rimanda il discorso promozione diretta per Lecce e Palermo: giallorossi a riposo e a +1 sui siciliani dopo il 2-1 ottenuto ad Ascoli. Si deciderà tutto nel prossimo turno: Liverani indietro negli scontri diretti, fondamentali Lecce-Spezia e Palermo-Cittadella. Chi ha già festeggiato è il Brescia che pareggia senza reti a Cremona, colpo playoff dello Spezia che si sbarazza 2-0 del Crotone grazie a Galabinov e Bidaoui. Un punto per il Venezia nel segno di Domizzi: doppietta su rigore del capitano che al 96′ agguanta il Pescara. Debutto da incubo per Aglietti al Verona: 0-3 e sorpasso Cittadella
ASCOLI-PALERMO 1-260′ Moreo (P), 63′ Addae (A), 86′ Haas (P)ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Padella, Valentini, D’Elia; Addae (77′ Frattesi), Casarini, Cavion; Ciciretti; Ardemagni, Chajia (87′ Coly). All. VivariniPALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Szyminski, Bellusci, Rajkovic, Mazzotta (95′ Aleesami); Murawski (70′ Fiordilino), Jajalo, Haas; Trajkovski; Moreo, Puscas (77′ Falletti). All. RossiAmmoniti: Moreo (P), Rajkovic (P), Jajalo (P), Casarini (A), Szyminski (P)
CREMONESE-BRESCIA 0-0CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Claiton, Caracciolo, Terranova; Mogos, Arini, Soddimo (61′ Strefezza), Castrovilli (84′ Boultam), Renzetti; Piccolo, Montalto (80′ Carretta). All. RastelliBRESCIA (4-3-1-2): Andrenacci; Sabelli, Gastaldello, Romagnoli, Martella; Dessena (77′ Tonali), Viviani, Dall’Oglio (61′ Ndoj); Tremolada; Morosini (66′ Rodriguez), Donnarumma. All. CoriniAmmonito: Rodriguez (B)
SPEZIA-CROTONE 2-025′ Galabinov, 81′ BidaouiSPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Capradossi, Terzi, Augello; Bartolomei (69′ Maggiore), Ricci, Mora; Gyasi (90′ Crimi), Galabinov, Da Cruz (79′ Bidaoui).All. MarinoCROTONE (3-5-2): Cordaz; Curado (44′ Sampirisi), Vaisanen, Marchizza; Molina, Zanellato, Barberis, Firenze (76′ Kargbo), Milic; Machach (55′ Mraz), Simy. All. StroppaAmmoniti: Vaisanen (C), Milic (C), Zanellato (C), Mora (S)
VENEZIA-PESCARA 2-221′ Brugman (P), 30′ e 96′ rig. Domizzi (V), 75′ Mancuso (P)VENEZIA (3-5-2): Vicario; Coppolaro, Modolo, Domizzi; St Clair (76′ Rossi), Segre, Schiavone, Besea (80′ Bentivoglio), Mazan; Bocalon, Di Mariano (25′ Pimenta). All. CosmiPESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Scognamiglio, Perrotta, Del Grosso; Crecco, Bruno, Brugman; Bellini (60′ Marras), Mancuso (85′ Monachello), Sottil (78′ Capone). All. PillonAmmoniti: Coppolaro (V), Bocalon (V), Perrotta (P)
CITTADELLA-VERONA 3-021′ Diaw, 32′ Moncini, 41′ IoriCITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Adorni, Frare, Benedetti; Proia, Iori, Branca (72′ Pasa); Schenetti, Moncini (72′ Panico), Diaw (85′ Scappini). All. VenturatoVERONA (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Faraoni, Balkovec, Empereur; Danzi, Henderson (55′ Matos), Colombatto (55′ Gustafson); Di Carmine (59′ Almici), Pazzini, Lee. All. AgliettiAmmoniti: Bianchetti (V), Danzi (V), Lee (V), Diaw (C), Balkovec (V)Espulso: Faraoni (V) al 57′

Lecce: da lunedì lo speciale dedicato ai giallorossi “Road to Serie A…”. Intanto impazza la caccia al biglietto

Partirà lunedì lo speciale dedicato ai giallorossi di mister Liverani con approfondimenti, interviste esclusive, curiosità ed aneddoti nella settimana che condurrà alla partita con lo Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A. Nel frattempo dopo neanche 24 ore di prevendita diversi settori dello stadio sono SOLD OUT.

Cresce la febbre per Lecce-Spezia di sabato 11 maggio che potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi in Serie A dopo sette lunghissimi anni. Usiamo il condizionale perchè la Serie A potrebbe arrivare già in questo turno in cui il Lecce riposa se il Palermo non dovesse vincere; ad ogni modo per stare totalmente tranquilli che ciò avvenga la massima serie arriverà senza dubbio se dovesse arrivare una vittoria del Lecce nel prossimo turno.
In questo clima di grande attesa e di fermento per tutto il popolo salentino, in particolar modo chi risiede lontano dalla propria terra, dedicheremo uno speciale che da lunedì a venerdì ci accompagnerà fino alla partita contro lo Spezia in modo da sentirsi uniti più che mai e spingere questi ragazzi a centrare un obiettivo che a inizio stagione sembrava solo un sogno, ma che oggi può e deve diventare molto di più.
Ogni giorno vi saranno aneddoti ed interviste esclusive su personaggi salentini del mondo della moda, dello sport, dell’ arte e quant’ altro con cui parleremo del Lecce e della supersfida di sabato.

Intato ieri è partita la prevendita per la partitissima di sabato e in poche ore si è registrato il SOLD OUT per i settori di Curva Nord, Curva Sud e Tribuna Est. Per questo motivo la società si è mossa per chiedere agli organi competenti la riapertura di ulteriori 3000 posti circa della Curva Sud.

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani

Sempre ieri è stato inaugurato il primo club di tifosi del Lecce con sede a Roma in via Vittorio Colonna. Il club è stato intitolato al presidente Saverio Sticchi Damiani e si chiama ”Lecce giallorossa Club doc Roma – Sticchi Damiani”. Alla cerimonia erano presenti, oltre al presidente, anche il tecnico Liverani e due ex calciatori giallorossi come Sergio Brio e Beppe Materazzi.

Danilo Sandalo 

Serie B, penultima giornata all’orizzonte

La Salernitana in casa per non trovarsi nei guai, sognano di trascinarla dentro Foggia, Venezia e Livorno. Lecce con l’orecchio alla gara del Palermo, la sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare. Padova e Carpi sentono odor di retrocessione

Nel prossimo fine settimana si giocherà la 37esima giornata del campionato cadetto.

Nessun anticipo del venerdì, complice anche il turno infrasettimanale, così la penultima giornata del campionato di Serie B andrà in scena tra sabato pomeriggio e lunedì.

Posticipo affidato a Foggia-Perugia, con i rossoneri che cercano l’uscita dalla retrocessione diretta inseguendo Venezia e Livorno, mentre il Perugia tenterà il riaggancio alla zona playoff persa nello scorso turno.

Nell’apertura del sabato pomeriggio, alle 15, in campo ben 4 incontri. Cremonese-Brescia, con le rondinelle già promosse in A e i grigiorossi autentica novità e sorpresa in zona playoff; il Palermo andrà ad Ascoli cercando di mettere pressione al Lecce che, invece, riposerà (4 punti tra le due squadre), ma attenzione perchè una eventuale sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare; il Crotone proverà a festeggiare la permanenza in B a La Spezia, anche se i liguri devono mantenere l’ultima piazza playoff; scontro tra alti e bassi anche a Venezia, dove i lagunari sono alla ricerca di disperati punti salvezza e il Pescara cerca la giusta posizione per i playoff. Sabato alle 18 Cittadella-Verona è aperta ad un solo risultato per i playoff, con i padroni di casa che vogliono riprendere la propria corsa e con gli scaligeri che devono difendersi dagli attacchi provenienti dal basso (compreso lo stesso Cittadella).

Nella giornata di domenica a Livorno e Benevento potrebbero consumarsi i drammi di Carpi e Padova, con la retrocessione ad un passo. Gli amaranto toscani, peraltro, vorrebbero continuare nel proprio momento positivo, dopo la vittoria di Verona, per arrivare in zona privilegiata nella sfida playout (con una tra Venezia e Foggia) o addirittura raggiungere la Salernitana e sognare la salvezza diretta. I campani chiuderanno la giornata di domenica, alle 21, contro il Cosenza in casa; una vittoria porterebbe la salvezza diretta, mentre pareggio e sconfitta metterebbero la squadra di Gregucci nei guai. Ci sperano Livorno, Venezia e Foggia.

Fabio Lattuchella

 

 

Padova-Lecce 2-1: festa rimandata per i giallorossi

Padova si rivela ancora una trasferta beffarda per gli uomini di Liverani che cadono all’ “Euganeo” perdendo per 2-1 contro i biancoscudati, dopo essere già stati sconfitti in precedenza dal Cittadella. Il  Lecce, privo di Tachtsidis squalificato, subisce una sconfitta che arriva quasi inaspettata vista la drammatica situazione di classifica dei veneti che quest’ oggi erano privi anche del loro pubblico il quale aveva deciso di disertare il match in segno di protesta. Se a tutto questo si aggiunge  anche il fatto che il Palermo nell’ anticipo delle 12:30 non era riuscito ad andare oltre il 2-2 casalingo contro lo Spezia, allora il rammarico potrebbe essere ancora più grande dal momento che una vittoria avrebbe consentito ai giallorossi di essere matematicamente promossi in Serie A.
Niente drammi però perchè una sconfitta ci può stare, soprattutto in una partita come questa dove gli avversari non avendo nulla da perdere potevano permettersi di giocare in assoluta scioltezza e privi di ulteriori pensieri, così come è stato. Inoltre va ricordato che il Lecce nelle ultime due partite aveva speso veramente tanto sul piano fisico e mentale specialmente durante l’ ultima partita contro il Brescia.
Ora il Lecce osserverà il proprio turno di riposo con 4 punti di vantaggio sul Palermo per poi presentarsi all’ ultima sfida al “Via del Mare” contro lo Spezia: una gara decisiva nella quale si arriverà più freschi e riposati, ma nello stesso tempo più motivati che mai e con un Tachtsidis in più, elemento indispensabile quanto fondamentale dello scacchiere di Liverani.
Fermo restando che questa squadra ha già dimostrato il suo grande valore qualunque sia l’ esito della stagione regolare siamo sicuri che darà il massimo fino alla fine per realizzare quel sogno che ogni tifoso salentino si aspetta e che attende da sette lunghissimi anni.

Danilo Sandalo 

Foggia – Salernitana 3-1, highlights ed interviste post partita

Il Foggia batte la Salernitana con un netto 3-1, riscatta tre giorni difficili e lascia aperte le speranze di agganciare un posto per i playout. Gara mai in discussione nonostante nella ripresa Jallow accorcia le distanze, ma il Foggia di oggi è più forte dei fantasmi e chiude definitivamente la gara con Iemmello.

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Foggia-Salernitana: 3 – 1 risultato finale

Per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie B al Pino Zaccheria il Foggia ospita la Salernitana.

Foggia (3-5-2): Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato, Greco (71′ Zambelli), Deli (83′ Cicerelli), Kragl; Mazzeo (55′ Matarese), Iemmello.
A disposizione: Noppert, Loiacono, Arena, Ngawa, Galano, Chiaretti, Cavallini, Boldor, Di Masi
Allenatore: Gianluca Grassadonia

Salernitana (3-5-2): Micai; Mantovani (85′ Anderson), Migliorini, Pucino; Casasola (46′ Calaiò), Akpa Akpro, Minala, Odjer, Memolla; Mazzarani (64′ Rosina), Jallow.
A disposizione: Vannucchi, Vuletich, Gigliotti, Schiavi, Volpicelli, Orlando, Anderson, Lazzari
Allenatore: Angelo Gregucci

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

RETI: 16′ Deli (F), 18′ Greco rig. (F), 57′ Jallow (S), 58′ Iemmello (F)

Ammoniti: Greco, Matarese e Kragl (Foggia Calcio) Migliorini, Akpa Akpro e Pucino (Salernitana)

Al 2′ ammonito Migliorini (Salernitana) per proteste

Al 16′ FOGGIA IN VANTAGGIO. Iemmello controllava un pallone al limite dell’area di rigore e lasciava partire un diagonale che Micai respingeva. Sulla sfera si avventava  Deli che anticipava un difensore ed in scivolata spediva la sfera in rete.

Al 18′ RADDOPPIO DEL FOGGIA. Greco trasformava un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo commesso da Akpa Akpro (ammonito nell’occasione) ai danni di Ranieri.

Al 25′ ammonito Greco (Foggia Calcio) per gioco falloso.

Al 26′ Pucino su calcio di punizione dai venti metri spediva la sfera al lato di un nulla del palo alla destra di Leali per una impercettibile deviazione della barriera. Sugli sviluppi del relativo calcio d’angolo, il pallone giungeva sul secondo palo dove Migliorini calciava al volo spedendo la sfera alta sulla traversa.

Al 43′ prodigioso intervento di Leali che riusciva a deviare in calcio d’angolo un tiro a colpo sicuro dalla cortissima distanza di Mazzarani al termine di una pregevole azione corale degli ospiti.

In direttore di gara non concedeva recupero. Al termine della prima frazione di gioco Foggia-Salernitana 2-0.

Al 46′ prima sostituzione per la Salernitana: usciva Casasola ed entrava Calaiò.

Al 48′ Mazzeo s’involava in contropiede solitario verso Micai che, in disperata uscita, riusciva a respingere la conclusione. Sulla sfera si avventava nuovamente Mazzeo ma la sua conclusione a porta praticamente vuota terminava incredibilmente alta sulla traversa.

Al 51′ intervento provvidenziale di Billong che anticipava di un nulla Jallow lanciato verso la porta di Leali e di piede serviva l’estremo difensore rossonero.

Al 53′ Calaiò con colpo di testa su cross dalla destra di Pucino spediva la sfera di poco alto sulla traversa.

Al 55′ primo cambio per il Foggia Calcio: usciva Mazzeo ed entrava Matarese.

Al 57′ RETE DELLA SALERNITANA. Odjer s’involava sulla destra e lasciva partire un cross rasoterra per Jallow che controllava e dalla corta distanza di destro spediva la sfera alle spalle di Leali.

Al 58′ RETE DEL FOGGIA. Deli crossava dalla sinistra verso il secondo palo dove Iemmello anticipava tutti e con un colpo di testa spediva la sfera in rete.

Al 64′ secondo cambio per la Salernitana: usciva Mazzarani ed entrava Rosina.

Al 71′ secondo cambio per il Foggia Calcio: usciva Greco ed entrava Zambelli.

Al 72′ Odjer calciava da oltre i trenta metri, ma la sua conclusione risultava troppo centrale per impensierire Leali che bloccava.

Al 75’ Akpa Akpro calciava dai venti metri, ma Leali bloccava facilmente.

Al 78’ ancora Akpa Akpro ci provava con un colpo di testa centrale che terminava lentamente tra le braccia del portiere rossonero.

Al 79′ ammonito Pucino (Salernitana) per gioco falloso.

All’82’ ammonito Matarese (Foggia Calcio) per gioco falloso.

All’83’ terzo cambio per il Foggia Calcio: usciva Deli ed entrava Cicerelli.

All’85’ terzo cambio per la Salernitana: usciva Mantovani ed entrava Anderson.

All’86’ ammonito Kragl (Foggia Calcio) per gioco non regolamentare (proteste)

All’88’ un clamoroso controllo difettoso di Martinelli diventava un assist per Jallow che dall’altezza del dischetto del calcio di rigore di destro a giro spediva sul fondo.

Al 93′ ancora un miracoloso intervento di Leali. Su un tiro dal vertice dell’area di rigore di Jallow l’estremo difensore rossonero volava sotto la traversa e spediva la sfera in calcio d’angolo.

Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara decretava la fine dell’incontro. Foggia-Salernitana 3-1.

 

 

 

 

Padova-Lecce: le probabili formazioni

Per la gara in programma allo stadio “Euganeo” tra Padova e Lecce ecco le probabili formazioni che potrebbero scendere in campo:

PADOVA (4-3-2-1): Minelli; Zambataro, Andelkovic, Cherubin, Ceccaroni; Mazzocco, Serena, Lollo; Pulzetti, Baraye; Bonazzoli. A disposizione: Merelli, Longhi, Capelli, Moro, Cappelletti, Marcandella, Cocco, Clemenza, Capello. Allenatore: Centurioni

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino, Venuti; Majer, Petriccione, Tabanelli; Mancosu; La Mantia, Falco. A disposizione: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Tumminello, Arrigoni, Scavone, Haye, Palombi, Saraniti. Allenatore: Liverani.

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta

Danilo Sandalo

Serie B, ultima chiamata per tanti nel turno infrasettimanale

Possibili verdetti in vista. Promozione per entrambe le battistrada e retrocessione per il Padova. Ma devono mescolarsi una serie di risultati. Molto più probabile che si rinvii tutto alla prossima giornata

Siamo all’ultima chiamata all’appello per gli obiettivi di tante squadre del campionato di Serie B. Nel turno infrasettimanale di domani potrebbero decidersi molte cose riguardo le posizioni più ambite. Così il Palermo, nell’anticipo delle 12:30 contro lo Spezia, dovrà cercare la prima vittoria della nuova era targata Delio Rossi, per continuare a mettere pressione alle due battistrada, Lecce e Brescia (ormai distanti 5 punti). In caso contrario, alle 15 i salentini contro il Padova in trasferta e alle 18 le rondinelle in casa (contro l’Ascoli) potrebbero chiudere i giochi. La sensazione, però, è che tutto rimanga aperto fino alla prossima giornata. La gara delle 18 chiuderà il quadro delle partite in programma (inizio alle 12:30), ma quasi tutte le partite, ad eccezione delle due appena citate, si giocheranno alle 15 in contemporanea con il Lecce. E mentre il Padova potrebbe essere la prima condannata alla retrocessione diretta, è tornata prepotentemente in corsa il Carpi, con la vittoria della settimana scorsa. Gli emiliani ospiteranno la Cremonese, con la “condanna” dell’obbligo alla vittoria, per continuare a sognare. Cosenza-Venezia e Verona-Livorno diranno molto per i vari obiettivi, ma nulla di definitivo, anche se gli scaligeri cercano il pass definitivo per i playoff, mentre i calabresi cercano ancora di inserirsi nella lotta, complice lo scontro diretto tra Perugia e Cittadella. Due i posti in palio per 6 pretendenti (Spezia 47, Perugia e Cittadella 46, Cremonese 45, Ascoli 43 e Cosenza 42). Occhio a Foggia-Salernitana, con Venezia e Livorno ala finestra. I rossoneri potrebbero mettere nei guai i campani, a proprio vantaggio e di quello delle altre due pretendenti alla salvezza. Difficile, però, per le tre squadre, la salvezza diretta. Quella che il Crotone potrebbe festeggiare battendo un Benevento che, dal canto suo, vuole continuare a lottare per la terza piazza (a 2 punti dal Palermo). Verdetti in vista, ma anche in caso di nulla di fatto, l’attesa sarà rinviata di poche ore, perchè nel fine settimana ci sarà la penultima giornata. A quel punto molte cose potranno già decidersi.

Fabio Lattuchella

Lecce, a Padova potrebbe arrivare la promozione in Serie A con oltre 2000 tifosi al seguito

Sarà di nuovo esodo” di tifosi giallorossi a Padova per la partita contro i biacoscudati di mercoledì Primo Maggio. Una gara che, scongiuri a parte, potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi di mister Liverani in Serie A nel caso in cui dovesse arrivare la vittoria e contemporaneamente il Palermo non dovesse far sua l’ intera posta in palio nella partita casalinga contro lo Spezia. I giallorossi scenderanno in campo a Padova alle 15:00 avvantaggiati dal fatto di poter conoscere già il risultato della gara dei rosanero che si disputerà al “Renzo Barbera” alle ore 12:30.
Nel frattempo la squadra, dopo l’ allenamento di lunedì, è partita per Padova. Per l’ occasione mister Liverani ha convocato in blocco la rosa composta da 27 elementi, compreso lo squalificato Tachtsidis che però non potrà essere della gara.

I convocati:

Portieri: Bleve, Vigorito, Milli
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Bovo, Pierno
Centrocampisti: Majer, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Petriccione, Haye, Tabanelli, Scavone
Attaccanti: Tumminello, Saraniti, Palombi, La Mantia, Falco.

Danilo Sandalo

Lecce – Brescia 1-0, gli highlights e le interviste post partita

Con un gol a 10′ dalla fine, Tabanelli (appena entrato in campo) permette al Lecce di vincere lo scontro al vertice e agganciare il Brescia in vetta alla classifica, rimandando la promozione in A della squadra di Corini.
Di seguito gli Highlights della gara e le interviste.

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Lecce, una vittoria che profuma di “A”!

In un “Via del Mare” vestito da Serie A, il Lecce di mister Fabio Liverani compie un’ autentica impresa e batte il Brescia di Corini per 1-0 grazie al gol realizzato da Andrea Tabanelli a dieci minuti dal termine della gara. Un Lecce bello e caparbio, come lo è stato per tutta la stagione, scrive una delle più memorabili pagine della sua storia e mette una seria ipoteca per la promozione nella massima serie.
Una partita in cui si sono affrontate le due squadre che più hanno meritato, nell’ arco di tutto il campionato, la posizione di classifica che occupano e lo hanno fatto a viso aperto senza esclusione di colpi.
Fin dalle prime battute iniziali il Lecce, trascinato dal suo pubblico, ha provato a spingere sull’ accelleratore per sbloccare il risultato senza però riuscirci. Nel secondo tempo gli episodi chiave: al 54′ minuto Sabelli, già ammonito, viene espulso per un brutto fallo commesso su Venuti; mentre al 77′ minuto lo stratega Liverani decide di togliere Tachtsidis e di giocare la carta Tabanelli. Ed è proprio il nuovo entrato dopo soli tre minuti a siglare il gol che deciderà la gara sfruttando al meglio un assist di Meccariello e mandando in delirio gli oltre 21000 presenti questa sera allo stadio. Nel finale è ancora il Lecce galvanizzato dal gol a sfiorare più volte il raddoppio, ma anche il Brescia ci prova nonostante l’ inferiorità numerica reclamando al 5′ minuto di recupero un rigore per un presunto fallo di Venuti su Torregrossa.
Con questa vittoria il Lecce aggancia le rondinelle al primo posto in classifica e si mette il Palermo a 5 punti di distanza a sole tre giornate dal termine del campionato cadetto rendendo sempre più concreto quello che fino a poco tempo fa poteva essere solo un bellissimo sogno che presto potrebbe diventare una splendida realtà

Danilo Sandalo

Cremonese – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

Un gol nel finale condanna il Foggia. Allo “Zini” di Cremona, i rossoneri cedono di misura alla Cremonese: decide il gol di Arini, che arriva allo scoccare del 90’, punendo oltremisura i rossoneri, autori di un’ottima prestazione.

Di seguito gli Highlights della gara e le interviste post partita

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Lecce-Brescia 1-0 in DIRETTA dallo Stadio “Via del Mare” FINALE

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis(Tabanelli), 8 Mancosu(C), 15 Marino, 16 Meccariello, 19 La Mantia(Palombi), 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 34 Majer.
A disposizione: 1 Bleve,, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 14 Palombi, 21 Felici, 23 Tabanelli, 30 Scavone, 31 Bovo, 33 Pierno. Allenatore: Liverani

BRESCIA: 1 Alfonso, 2 Sabelli, 3 Mateju, 4 Tonali, 6 Ndoj(Dall’ Oglio), 9 Donnarumma(Spalek), 11 Torregrossa, 15 Cistana, 18 Romagnoli(C), 25 Bisoli, 27 Dessena.
A disposizione: 22 Andrenacci, 5 Gastaldello, 7 Spalek, 14 Dall’ Oglio, 23 Morosini, 24 Viviani, 26 Martella, 32 Tremolada. Allenatore: Corini

Arbitro: Sig. Piccinini di Forlì

Marcatori: 80′ Tabanelli

Ammoniti: Sabelli, Petriccione, Tachtsidis, Meccariello, Dessena

Espulsi: Sabelli

Recupero: 0′ pt; 5′ st

Note:  

PRIMO TEMPO

1′ Comincia Lecce-Brescia

8′ Lecce pericoloso con La Mantia

13′ Ci prova Tachtsidis dalla distanza dopo uno scambio con Petriccione ma il tiro del greco termina alto

14′ Difesa leccese impeccabile

15′ Falco conquista un calcio d’ angolo

16′ Lecce che spinge prepotentemente alla ricerca del gol del vantaggio

18′ Lecce vicino al vantaggio con Mancosu che da due passi spedisce alto un ottimo suggerimento di Petriccione!

19′ Grande parata di Vigorito su un tiro da fuori area da parte di Torregrossa

24′ Tiro di Mancosu dalla distanza: alto!

36′ Ammonito Sabelli per un fallo su Venuti

38′ Ammonito Petriccione per simulazione

42′ Ammonito Tachtsidis (forse) per proteste

45′ Finisce il primo tempo sul risultato di 0-0.

Primo tempo molto combattuto dalle due squadre attualmente prime della classe. A dire il vero il Lecce avrebbe meritato qualcosa in più avendo macinato più gioco rispetto alle rondinelle che si sono rese veramente pericolose solo in una circostanza grazie a un tiro di Torregrossa che ha trovato un super Vigorito. Verso il finire del primo tempo l’ arbitro in preda ad un delirio di onnipotenza ha ammonito Tachtsidis (forse) per proteste.

SECONDO TEMPO

46′ Iniziato il secondo tempo

46′ Lecce subito pericoloso con un tiro di Mancosu che termina fuori!

50′ Ammoniti Meccariello e Dessena dopo un diverbio nato a causa di un mancato rilevamento di un fallo di mano in area bresciana dopo un cross dello stesso giocatore del Lecce!

53′ Espulso Sabelli per aver commesso un fallaccio su Venuti

58′ Da una punizione di Petriccione, Lucioni svetta di testa ma il pallone termina di poco alto sulla traversa

66′ Il Lecce spinge sull’ accelleratore alla ricerca del vantaggio

70′ Esce Donnarumma ed entra Spalek

71′ Grandissimo tiro di Majer dai 25 metri che trova sulla sua strada un super Alfonso pronto a deviare in angolo il tiro destinato sotto l’ incrocio dei pali!

76′ Brescia vicinissimo al gol con Torregrossa che da due passi spedisce il pallone fuori

77′ Esce Tachtsidis ed entra Tabanelli

80′ GOOOOOOL!!!! LECCE IN VANTAGGIO CON IL NUOVO ENTRATO ANDREA TABANELLI!!!!!

83′ Lecce vicino al raddoppio con La Mantia fermato in angolo

84′ Il Brescia sembra aver accusato il colpo

85′ Esce La Mantia tra gli applausi del Via del Mare ed entra Simone Palombi

90′ Saranno 5 i minuti di recupero

90’+3′ Torregrossa battibecca con Vigorito e viene fischiato da tutto lo stadio

E’ finita!!!il Lecce batte il Brescia nella supersfida per la serie A grazie ad un gol di Tabanelli che era entrato da pochi minuti. Partita epica per gli uomini di Liverani, così come tutto il campionato, che agganciano ora in testa proprio le rondinelle e staccano il Palermo di ben 5 punti ipotecando di fatto la promozione in massima serie.
Una partita impeccabile, studiata e preparata magistralmente come sempre da Fabio Liverani che ha saputo indovinare al momento giusto la sostituzione che poi si è rivelata vincente. Grande merito a questi ragazzi e a questo pubblico che dopo sette anni di purgatorio sta per riabbracciare il paradiso della Serie A, che sta arrivando grazie al grande lavoro di programmazione e sacrificio da parte di tutti.

Danilo Sandalo 

Lecce-Brescia: i convocati e le probabili formazioni del big match di Serie B

Per la partitissima dell’ anno che si disputerà allo Stadio “Via del Mare” tra Lecce e Brescia, mister Liverani ha convocato tutti i giocatori della rosa per un totale di 29 elementi, compresi gli infortunati di lunga data Bovo e Fiamozzi:

Portieri: Vigorito, Bleve, Milli.
Difensori: Riccardi Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Fiamozzi, Bovo, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Tabanelli, Scavone, Mayer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, La Mantia, Falco, Felici.

Di seguito le probabili formazioni che i due tecnici potrebbero mandare in campo:

LECCE (4-3-1-2): Vigorito, Meccariello, Lucioni, Riccardi, Venuti, Majer, Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, La Mantia, Falco. All.: Liverani.

BRESCIA (4-3-1-2): Alfonso, Sabelli, Cistana, Romagnoli, Martella, Bisoli, Tonali, Ndoj, Tremolada, Torregrossa, Donnarumma. All.: Corini.

Danilo Sandalo 

 

 

Serie B, i risultati della 35^ giornata. Palermo fermato dal Livorno, ok Carpi e Crotone

Nel pomeriggio di Serie B pari alla prima sulla panchina del Palermo per Delio Rossi, che si salva nel finale con Trajkovski dopo la rimonta Livorno guidata da Diamanti. Nelle zone basse della classifica vittorie esterne pesantissime di Carpi (5-2 alla Salernitana) e Crotone (4-1 al Venezia). Pari 1-1 nella sfida playoff tra Pescara e Verona. Poker del Benevento sul Cosenza nell’anticipo.

Nel pomeriggio di B diciotto gol, tre espulsi e tantissime emozioni sui quattro campi. Il Palermo, con Delio Rossi alla prima in panchina, rischia la sconfitta e pareggia nel finale il Livorno. I rosanero rimangono terzi a -2 dal Lecce e -5 dal Brescia capolista, mentre i padroni di casa, sfiorata la vittoria, restano sempre in zona playout, ora con 5 punti di svantaggio sulla salvezza.

La prima delle salve è proprio il Crotone, che rifila un poker in casa del Venezia e fa un importante scatto in avanti. Vittoria esterna pesantissima, dunque, anche per il Carpi (5-2 sulla Salernitana in dieci dal 7′): gli emiliani rimangono penultimi in classifica ma ora i punti da recuperare dai playout sono solo tre.

Pari 1-1, tra Pescara e Verona: Faraoni risponde a Sottil e le distanze tra le due squadre, rispettivamente quinta e sesta in zona playoff, rimangono invariate.
Spezia e Perugia infine si dividono i punti in palio. In vantaggio i liguri con Okereke nel finale di primo tempo, al termine del secondo il pari di Melchiorri

SPEZIA-PERUGIA 1-1
39′ Okereke (S), 84′ Melchiorri (P)
SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Maggiore, Crimi (dal 72′ De Francesco), Bartolomei; Okereke, Gyasi, Da Cruz (dal 79′ Pierini). Allenatore: Marino
PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi (dall’80’ Vido), Gyomber, Sgarbi, Mazzocchi; Moscati, Carraro, Dragomir (dal 46′ Verre); Falzerano; Han (dal 68′ Melchiorri), Sadiq. Allenatore: Nesta
Ammoniti: Gyomber, Carraro, Gyasi, Vignali.

LIVORNO-PALERMO 2-2
41′ rig. Nestorovski (P), 73′ Diamanti (L), Raicevic (L), 89′ Trajkovski (P)
LIVORNO (3-4-1-2): Zima; Di Gennaro, Gonnelli, Boben; Valiani (72′ Kupisz), Agazzi, Luci, Gasbarro (71′ Eguelfi); Diamanti; Gori, Murilo (60′ Raicevic).All. Breda
PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Rispoli (79′ Szyminski), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Murawski, Jajalo, Fiordilino (83′ Trajkovski); Falletti; Nestorovski (71′ Puscas), Moreo. All. D. Rossi
Ammoniti: Gonnelli (L), Gori (L), Jajalo (P)
Espulsi: 92′ Bellusci (P)

PESCARA-VERONA 1-1
7′ Sottil (P), 71′ Faraoni (V)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani, Scognamiglio, Bettella, Del Grosso; Bruno, Memushaj, Brugman; Marras (63′ Bellini), Mancuso (71′ Perrotta), Sottil (76′ Monachello). All. Pillon
VERONA (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale; Danzi (68′ Pazzini), Gustafson, Zaccagni (67′ Faraoni); Matos, Tupta, Di Gaudio (76′ Lee). All. Grosso
Ammoniti: Bruno (P), Brugman (P), Di Gaudio (V), Mancuso (P), Memushaj (P), Matos (V), Lee (V)

SALERNITANA-CARPI 2-5
8′ su rig. e 31′ Cissé (C), 18′ Djuric (S), 33′ Calaiò (S), 48′ Crociata (C), 80′ Sabbione (C), 93′ Arrighini (C)
SALERNITANA (3-5-2): Micai; Gigliotti (83′ Orlando), Schiavi, Pucino; Casasola, Minala, Akpa Akpro (62′ Rosina), Di Tacchio, Lopez; Calaiò; Djuric (81′ Jallow). All. Gregucci
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Rolando, Coulibaly, Marsura, Vitale (58′ Kresic); Crociata (75′ Pasciuti); Cissé (68′ Arrighini). All. Castori
Ammoniti: Sabbione (C), Djuric (S)
Espulsi: 7′ Lopez (S)

VENEZIA-CROTONE 1-4
16′ rig. Domizzi (V), 22′ Barberis (C), 48′ e 71′ Benali (C), 55′ Zanellato (C)
VENEZIA (3-5-2): Vicario; Modolo, Domizzi, Coppolaro; Zampano, Segre (67′ St Clair), Schiavone, Pinato (54′ Besea), Lombardi; A. Rossi (57′ Vrioni), Bocalon. All. Cosmi
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Curado, Vaisanen, Marchizza; Sampirisi (73′ Milic), Zanellato, Barberis (61′ Rohden), Benali, Molina; Simy, Pettinari (69′ Machach). All. Stroppa
Ammoniti: A. Rossi (V), Sampirisi (C), Barberis (C), Lombardi (V), Schiavone (V), Bocalon (V)
Espulsi: 76′ Lombardi (V)

Cremonese-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Gara verità per il Foggia, ancora alla ricerca della svolta (a 4 gare dal termine) per evitare la retrocessione. Cremonese che sogna i playoff

Ennesima finale in casa Foggia. Mancano 4 gare al termine della stagione e Cremonese-Foggia diventa un nuovo crocevia. Grassadonia deve fare a meno di Billong, squalificato. Mancheranno Deli e Zambelli, ancora non a posto fisicamente. In attacco in rampa di lancio nuovamente Matarese, ma anche Chiaretti scalpita. A rischio Mazzeo. In difesa Martinelli torna centrale in luogo dello squalificato Billong, con Loiacono confermato insieme a Ranieri ai suoi lati. Gerbo a destra a centrocampo, Busellato e Cicerelli al centro con i “soliti” Greco e Kragl.

Da Cremona arrivano voci di un possibile turnover, ma l’obiettivo playoff è tornato di moda vista la vicinanza. Soli 3 punti di distacco dall’ottavo posto, frutto di un cammino incredibile nelle ultime 7 partite (15 punti). Rastelli, più volte in bilico durante la stagione ma sempre rialzatosi, dovrebbe mandare in campo Soddimo per Croce a centrocampo, con Castrovilli e Arini. In attacco Montalto al fianco di Piccolo. Modulo 3-5-2, quasi a specchio rispetto al Foggia, con l’unica variante delle fasce, più terzini i grigiorossi, più di spinta il Foggia con Kragl e Gerbo.

I rossoneri, in ritiro anticipato ma (in modo alquanto discutibile) in un albergo alle porte della città e con allenamenti nelle solite sedi, provano a riprendere in mano il proprio destino. Servono almeno 3 vittorie e poi occhio anche alle altre. La sensazione è che questa squadra, eterna incompiuta della stagione, possa riuscire nell’impresa a Cremona, poi avrà la doppia sfida casalinga con Salernitana e Perugia. Missione possibile, dunque.

LE PROBABILI FORMAZIONI 

fabio Lattuchella

 

Serie B, 35esima giornata con tante sfide decisive

Clou domenica sera a Lecce, con la super sfida contro il Brescia. Partenza di giornata questa sera a Benevento. Esordio per Delio Rossi sulla panchina del Palermo.

Si parte stasera, con l’anticipo tra Benevento e Cosenza. La Serie B arriva alla 35esima giornata, 4 alla fine, e si avvicina alla conclusione con tanti punti interrogativi sugli obiettivi stagionali. Tra la promozione diretta, tre squadre in lotta per due posti, passando per i playoff (li sognano anche Ascoli, Cremonese e Cosenza – impensabile fino a poco fa), fino ad arrivare alla retrocessione. Solo Padova e Carpi sono vicinissime ad avere la certezza di scendere in C, mentre 4 squadre si giocano un solo posto per la permanenza diretta e due ai playout.

Benevento e Cosenza si affrontano con due stati d’animo diversi. I sanniti volevano reinserirsi nella lotta alla promozione diretta, ma è troppo tardi, mentre i calabresi (come già detto in precedenza) sognano il gran finale, quello col botto. 3 sono i punti da recuperare per i playoff da Perugia e Cittadella e 4 dallo Spezia. Sono in palio solo gli ultimi due posti, ma si sono aggiunte altre concorrenti inaspettate. Così Spezia-Perugia di domani alle 18 e Cittadella-Ascoli di domenica alle 15 diventano a tutti gli effetti degli scontri diretti, al pari di un attesissimo Pescara-Verona, in programma domani alle 15 insieme a Livorno-Palermo (con esordio di Delio Rossi sulla panchina dei rosanero) e agli scontri salvezza Salernitana-Carpi e Venezia-Crotone. Particolarmente interessante quest’ultima sfida che è l’ultimo scontro diretto in programma tra le 4 pretendenti alla salvezza diretta e ai 2 posti nei playout. Un’altra è, appunto, il Livorno che gioca in casa, mentre il Foggia va a Cremona sapendo di giocarsi le ultime carte, prima della doppia sfida casalinga che potrebbe aiutare i rossoneri a rialzarsi. Il clou di giornata, però, si gioca domenica sera. Lecce-Brescia è la sfida di cartello della Serie B, semplicemente perché mette di fronte la prima e la seconda della classe. In palio il primato e un piede e mezzo in Serie A.

Fabio Lattuchella