Lecce, il d.s. Meluso: "In caso di stop solo due retrocessioni"

Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, intervenuto a Radio Sportiva, ha parlato della discussa ipotesi del blocco delle retrocessioni, in caso di un ulteriore stop al campionato di Serie A.

Tra le 16 società che hanno chiesto il blocco delle retrocessioni c’è anche il Lecce, noi abbiamo chiesto due retrocessioni in caso di stop. Insieme ad altre società, circa dieci, abbiamo chiesto che ci siano due retrocesse invece del blocco. Come Lega A dobbiamo salvaguardare gli interessi dei nostri associati. Vorremmo che ci fosse una strategia meritocratica, anche se speriamo di concludere sul campo il campionato. Qualora questo non fosse possibile dovrà essere il merito sportivo il principale criterio. In caso di retrocessioni o promozioni matematiche poi il discorso sarebbe chiaro”.

Così Meluso A Radio Sportiva

Perugia – Lecce 1-2, gli highlights e le interviste

Grazie al gol di Falco al 55° minuto segnato su assist di La Mantia, il Lecce riesce a battere il Perugia in trasferta conquistando tre punti importanti. Finisce 2-1 il match valido per la trentaquattresima giornata della Serie B. Di seguito gli highlights della gara e le interviste post gara.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N5_oTw1UuH7itjBGuOvGb9v&layout=gallery[/embedyt]

U.S. Lecce: Conferenza stampa di Filippo Falco

“Contro il Carpi stavo bene fisicamente, venivo da una settimana completa di lavoro e sono contento di aver dato una mano alla squadra nell’ottenere una vittoria che era fondamentale. All’inizio abbiamo sofferto, relativamente, nei primi 15 minuti, ma poco dopo sono venuti fuori i valori tecnici. La nostra squadra è convinta dei propri mezzi e, secondo me, possiamo migliorare ancora. Io mi sento indispensabile al pari di tutti gli altri compagni di squadra, ognuno di noi ha dato un grande contributo. Per noi mancano quattro gare alla fine del campionato e dobbiamo affrontarle come fossero delle finali, non dobbiamo fare calcoli, ma provare a vincerle tutte e quattro, poi vedremo.”

Matera, buon punto a Lecce

Un buon Matera ferma l’avanzata di un Lecce che non scappa via. Rimpianti in casa giallorossa, soddisfazione in quella materana per essere usciti indenni dalla trasferta più complicata della stagione. Prima frazione con gli ospiti propositivi che non disdegnano sortite offensive ed ottime trame di gioco. Il mancino dell’avversario più temuto e discusso nell’ultima sede di calciomercato, Strambelli, sibila oltre la traversa di un soffio, mentre Tiscione manca l’appuntamento con il gol di un pochi istanti dopo l’invito dalla destra da parte di Angelo. Nel Lecce sono Selasi e Lepore tra i più attivi, con quest’ultimo a sfondare sulla destra, ma le occasioni da rete latitano.

[sc name=”baldo” ]

Nella ripresa i giallorossi cambiano marcia, grazie anche agli innesti di Di Piazza e Tabanelli, rendendo imprevedibile una compagine apparsa alquanto compassata nella prima frazione. Armellino si carica i suoi, sfiorando il classico gol dell’ex con un gran fendente di destro che sfila sulla parte superiore della traversa. Di Piazza è rapido quando si incunea tra le maglie biancoazzurre, ma complice un intervento poco ortodosso della difesa avversaria, si presenta tutto solo dinanzi a Tonti calciando male e sciupando una comunque ghiotta occasione tra le polemiche. Nel finale, chiusura imprecisa di Sernicola, retropassaggio aereo per il suo portiere Tonti corto, con Di Piazza che anticipa l’uscita dell’estremo materano sparando alto e venendo poi travolto dal numero uno lucano, con l’arbitro che non ravvede gli estremi per il penalty con Liverani scatenato in panchina. Punto accolto favorevolmente dal materani chiave playoff, mentre il Lecce spreca una ghiotta chance di allungare sul Catania.

TABELLINO

LECCE – MATERA  0 – 0

LECCE: Perucchini, Di Matteo (Legittimo 36′ s.t.), Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Marino, Dubickas (Torromino 19′ s.t.), Armellino, Saraniti (Di Piazza 12′ s.t.), Selasi (Tabanelli 12′ s.t.). A disposizione: Chironi, Costa Ferreira, Valeri, Megelaitis, Tsonev, Ciancio, Gambardella, Persano. AllenatoreLiverani.

MATERA: Tonti, Angelo, Dugandzic (Salandria 31′ s.t.), Strambelli (Sartore 21′ s.t.), Di Sabatino, Sernicola, Urso, Casoli, De Franco, Di Livio (Maimone 31′ s.t.), Tiscione (Giovinco 44′ s.t.). A disposizione: Mittica, Scognamillo, Battista, Taccogna, Gigli. Allenatore: Cassia (Auteri squalificato)

ARBITRO: Massimi di Termoli coadiuvato dagli Assistenti Vingo di Pisa e Spiniello di Avellino

NOTE: Clima mite in salento, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Di Matteo (L), Armellino (L), Di Sabatino (M), De Franco (M). Angoli sei per squadra. Minuti di recupero2 p.t.; 4 s.t. Spettatori 10 mila circa con buona rappresentanza ospite

Coppa Italia di Serie C, Lecce eliminato per mano del Cosenza

Impegni in Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi che affrontano al Via del Mare il Cosenza, nei Quarti di Finale. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce: Chironi, Riccardi, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira, Di Piazza, Megelaitis (28 st Pacilli), Caturano, Ciancio, Legittimo, Selasi (17 st Mancosu). A disp: Vicino, Perucchini, Di Matteo, Mancosu, Torromino, Valeri, Marino, Dubickas, Gambardella, Persano, Saraniti. Allenatore: Liverani

Cosenza: Zommers, Mungo (24 st Corsi), Ramos, Perez, Pasqualoni (10 st Idda) , Boniotti (10 st Okereke), Trovato, Bruccini, Loviso, Dermaku, Camigliano. A disp: Saracco, Palmiero, Baclet, Tutino, Pascali, D’Orazio, Braglia. Allenatore: Braglia

Marcatori: 16 st Okereke, 23 st Loviso

Recupero: 1 min pt; 3 min st

Spettatori: 1.305

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano
Assistenti: Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Gamal Mokhtar di Lecco

Fonte: uslecce.it

Bisceglie-Lecce 1-2. Una sconfitta immeritata per gli stellati contro la capolista

Una partita dall’amaro in bocca per il Bisceglie senza guida ma con grande determinazione e motivazione, utile a resistere all’onda d’urto di un Lecce a tratti irriconoscibile nell’anticipo di questa ventiquattresima giornata del campionato di serie C.

Pino Alberga, allenatore dei portieri e tecnico ad interim dei nerazzurri, schiera i suoi con un 3-5-2, pronto a diventare 5-3-2 in fase di copertura con il rientro di Giron e Markic ed il duo offensivo Jovanovic-Ayina. Mister Fabio Liverani ha schierato un 4-3-3 a trazione anteriore con Tsonev a supporto della coppia Saraniti-Torromino.

Un Lecce che inizialmente ha mostrato i denti facendo venire i brividi a Crispino sin dal quarto minuto con il tiro cross ingannevole di Di Matteo deviato con qualche difficoltà in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner tentativo di Ciancio di prima intenzione andato abbondantemente a lato.

Il Bisceglie in crescita nel corso del primo tempo, ha creato preoccupazione nelle trame difensive salentine sfruttando la velocità di Ayina e le rapide discese di Giron dalla sinsitra; i giallorossi hanno tremato al tredicesimo con Jovanovic che, ricevuto pallone dalla destra, ha provato a servire Montinaro anziché concludere, anticipato da Marino. Perrucchini poco dopo è stato reattivo in uscita sul cross teso di Giron atto all’incornata del sempre pronto Ayina e subito dopo lo stesso baluardo salentino ha tenuto immacolata la porta sui pericolosi fendenti da fuori area dei due esterni francesi.

Dall’altro versante Crispino è stato attento al minuto 35 sullo sganciamento di petto di Torromino pronto a servire bomber Saraniti: sicuro nell’uscita il portiere ex Como.

La ripresa si è aperta con il Lecce perentoriamente in vantaggio, ma quante polemiche sul gol: lancio verso Torromino, apparso a quasi tutti in netta posizione di offside. L’attaccante, distante diversi metri rispetto a qualsiasi altro giocatore coinvolto nell’azione, ha avuto tutto il tempo per coordinarsi e scagliare un diagonale che è passato tra le braccia di Crispino scatenando le proteste dei 1300 spettatori biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura”.

Il Bisceglie non è rimasto a guardare provando con Markic subito dopo un minuto di testa da calcio piazzato, con Perrucchini reattivo sull’inzuccata. Al secondo tentativo il difensore croato ha fatto invece centro ristabilendo il meritato equilibrio: corner di Toskic e Markic sul recupero dalla distanza si fa trovare pronto sotto porta infilando il portiere in uscita disperata.

Due minuti più tardi Jovanovic ha provato in girata di testa sulla diagonale di Delvino dall’out di destra trovando sempre attento Perrucchini. All’ora di gioco è subentrato Costa Ferreira il quale dopo quattro minuti ha scaldato le mani di Crispino con un tiro in diagonale deviato in corner; sul susseguente calcio d’angolo colpo di testa del mascherato Arrigoni che ha fatto la barba al palo.

Ancora un altro intervento efficace di Crispino in uscita su Matteo Di Piazza al settantacinquesimo, entrato da alcuni minuti, che non ha saputo approfittare di uno svarione di Markic sparando clamorosamente sul corpo del portiere.

Questo è stato il viatico al gol decisivo per la capolista giunto a nove minuti dal termine: pasticcio nerazzurro sui sedici metri sul pallone invitante di Ciancio per Saraniti che con una girata sul primo palo ha trasformato nel gol dell’1-2 l’unica incertezza difensiva del Bisceglie di tutta la sfida.

Nel finale ancora Lecce vicino al colpo fatale con la traversa colpita da Armellino sugli sviluppi del dodicesimo calcio d’angolo a favore degli ospiti e successivo forcing finale dei nerazzurri, vicini al meritevole pareggio con il destro del neo entrato Prezioso dai venticinque metri, bloccato dal portiere, con la spaccata di Jurkic diretta addosso a Perrucchini e negli ultimi secondi di recupero con la voleé di Dentello Azzi finita sull’esterno della rete ingenerando la disperata illusione del gol.

Al triplice fischio applausi a scena aperta per i nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva con ancora 27 punti in classifica ma che han dato ampi segnali di ripresa dopo l’esonero del tecnico Nunzio Zavettieri.

BISCEGLIE-LECCE 1-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic (dal 70° 25 Azzi), 10 Toskic (dal 76° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 14 Ayina, 15 Delvino (dall’82° 7 D’Ursi), 17 Montinaro (dal 70° 11 D’Ancora), 21 Risolo (dall’82° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 4 Diallo, 8 Pirolo, 22 Alberga.
Lecce (4-3-3): 22 Perucchini, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 4 Mancosu, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 63° 9 Di Piazza), 15 Marino, 21 Tsonev (dal 59° 8 Costa Ferreira), 23 Ciancio (dall’83° Legittimo), 29 Armellino, 35 Saraniti (dall’83° 40 Selasi). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 13 Valeri, 14 Megellaitis, 18 Caturano, 20 Dubickas, 25 Gambardella, 30 Persano, 34 Legittimo, 12 Vicino.
Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli.
Assistenti: Ruben Liberato Angotti di Bologna e Alessandro Salvatori di Rimini.
Rete: 47° Torromino, 54° Markic, 81° Saraniti.
Note: 1291 spettatori; incasso €11972. Ammoniti: 22° Montinaro, 24° Di Matteo, 51° Markic. Calci d’angolo: 4-12.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie eliminato dalla Coppa Italia, ma a testa alta. 2-1 per il Lecce

Si è conclusa ai sedicesimi di finale l’esperienza del Bisceglie Calcio nella Coppa Italia di serie C. A passare è un Lecce non irresistibile, fortunato nel ricevere due tiri di rigore e di innestare la freccia del sorpasso al fotofinish.

Diverse novità in entrambe le formazioni: 4-4-2 per il Lecce con la coppia offensiva Torromino-Pacilli ed il lituano Dubickas a giostrare in fase di suggerimento. Esordio per Chironi fra i pali con Perrucchini a riposo. Per il Bisceglie tridente Dentello Azzi-Gabrielloni-Montinaro con Lugo Martinez che è tornato titolare della casella di supporto nella zona nevralgica del campo.

Pochissime le emozioni nel primo tempo: al quarto d’ora un sinistro troppo centrale di Pacilli dal limite dell’area è facile preda di Vassallo, molto attento quest’oggi. Al venticinquesimo prima clamorosa occasione per i viaggianti di sbloccare le sorti: percussione di Dentello Azzi a fondo campo, atterrato da Valeri. Rigore per i nerazzurri con Gabrielloni che si è presentato dal dischetto vedendosi però neutralizzare il penalty, calciato debolmente.

Giallorossi in preda delle folate nerazzurre: ancor più clamorosa l’opportunità sprecata sempre da Gabrielloni al 43°: incursione di Dentello Azzi sul versante destro, cross basso dal lato corto che il centravanti non ha saputo sfruttare, colpendo la palla col corpo e mandandola alta a porta sguarnita.

Nella ripresa è giunto il momento di Ciancio e di Mancosu per Megealitis e Valeri. Bisceglie pericoloso ancora al cinquantaduesimo con lo scambio rapido Montinaro-Azzi e la chiusura di Lugo Martinez terminata di poco a lato. Quasi all’ora di gioco il secondo tiro dei leccesi ancora con Pacilli; Vassallo è ancora autore di una parata provvidenziale smanacciando in corner.

I padroni di casa riprendono fiducia e crescono fino all’episodio del rigore al minuto 60: filtrante di Mancosu per Torromino, quest’ultimo steso da Migliavacca che l’ha pagata cara. Rosso per il difensore scuola Bologna e tiro dagli undici metri neutralizzato da Vassallo sulla cartuccia Torromino.

Nonostante l’inferiorità numerica il Bisceglie ha poi trovato il gol tre giri di lancette dopo con un colpo di testa di Dentello Azzi su prezioso suggerimento dalla sinistra di Giron. Mister Zavettieri ha deciso di passare ad un più prudente 4-4-1 con l’inserimento Raucci e Jovanovic. Liverani ha risposto con l’inserimento del pimpante Matteo Di Piazza che sin da subito ha cambiato il volto del match.

Episodio molto dubbio al 73°: contatto non duro fra Risolo, in ripiegamento difensivo e Di Piazza (posizionato spalle alla porta) all’interno dei sedici metri: ancora una volta Miele ha concesso la massima punizione al Lecce, fra le proteste dei nerazzurri. Mancosu, a differenza di Torromino, non ha sbagliato, impattando la contesa.

Il finale è diventato poi incadescente: a dodici minuti dal termine punizione tesa dalla trequarti di Lugo Martinez finita leggermente alta sull’incrocio; Tsonev ha replicato all’ottantunesimo sul filtrante di Dubickas parato a terra da Vassallo. Ed infine, a soli quaranta secondi dal novantesimo, il Lecce è passato con il tap in vincente di Dubickas su un Vassallo in uscita disperata.

Quattro minuti di recupero non sono bastati al Bisceglie per poter accarezzare l’impresa, ma la prestazione onorevole offerta dal collettivo nerazzurro ha fatto ben sperare. Eliminati dalla Coppa, ma con orgoglio.

LECCE-BISCEGLIE 2-1

Lecce (4-4-2): 1 Chironi, 2 Riccardi, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 11 Pacilli, 13 Valeri (dal 46° 23 Ciancio), 14 Megealitis (dal 46° 4 Mancosu), 15 Drudi, 20 Dubickas, 21 Tsonev, 25 Gambardella (dal 71° 9 Di Piazza). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 12 Vicino,10 Lepore, 16 Marano, 17 Lezzi, 18 Angeloni, 24 Castrovilli, 27 Avantaggiato, 28 Schena.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 5 Petta, 6 Jurkic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni (dal 67° 3 Raucci), 20 Boljat, 21 Risolo, 23 Migliavacca, 25 Azzi (dal 67° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino, 7 Partipilo 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 63° Dentello Azzi, 74° rigore Mancosu, 89° Dubickas.
Note: spettatori paganti 784, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Boljat, Montinaro. Espulso Migliavacca al 58°. Calci d’angolo: 4-4.
Cambi di modulo – Bisceglie: dal 64° 4-4-1.

Bartolomeo Pasquale (foto di Paulo Dentello Azzi per concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Mancosu e Perucchini super, il Matera cede al Lecce

Nel big match del decimo turno di Serie C girone C, il Lecce espugna lo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, e complice la sconfitta interna del Catania contro la Sicula Leonzio, giallorossi sempre più leader della classifica. Non è bastato un buon Matera, gradevole nel suo fraseggio con palla a terra, e propositivo con un calcio offensivo a creare superiorità numerica sugli esterni, per battere un Lecce al quale basta una bomba di Mancosu nella ripresa ed i miracoli di Perucchini, per portare a casa l’intera posta in palio.

[sc name=”baldo” ]

Dovendo rinunciare a Scognamillo squalificato con Stendardo recuperato per la panchina, mister Auteri propone dal primo minuto il giovane difensore uruguaiano Buschiazzo, mentre in avanti spazio al tridente leggero composto da Strambelli, Casoli e Giovinco. I leccesi che si presentano nella Città dei Sassi da imbattuti sotto la gestione Liverani, si affidano al tandem offensivo composto da Caturano e Torromino (solo panchina per Di Piazza), mentre a centrocampo prima da ex per Marco Armellino, in doppia cifra la scorsa stagione per quanto riguarda l’aspetto realizzativo con i lucani.

L’inizio è promettente dal punto di vista dello spettacolo, con rapidi capovolgimenti di fronte da ambo i lati. Al sesto Strambelli riceve corto da De Falco e scarica un sinistro al fulmicotone che sorvola di un nulla la traversa, un minuto dopo ripartenza giallorossa con Lepore che chiude in diagonale di poco sul fondo da buona posizione. Al decimo botta di Arrigoni dal limite sugli sviluppi di un angolo, palla alta di un soffio, ma la più ghiotta occasione da fermo la ottiene il Matera un minuto dopo, quando Strambelli pesca da posizione defilata la testa di Sernicola, il quale schiaccia a botta sicura da pochi passi. Perucchini si supera in un vero e proprio miracolo togliendo letteralmente la sfera dall’angolino con un balzo felino, tra lo stupore del numeroso pubblico presente di fede materana, che assiste inerme alla quasi beffa sul capovolgimento di fronte, nel quale Torromino si ritrova solo in area ma è stoppato dal recupero in extremis della difesa di casa. Biancoazzurri in palla, con Angelo, altro ex della gara, in vena di scorribande sulla destra, mentre Strambelli si accentra spesso per fungere da trequartista creando scompiglio nella metà campo ospite. Alla mezzora break leccese quando su azione viziata per fallo ai danni di Strambelli a centrocampo, Pacilli si incunea e calcia con il sinistro sul primo palo, trovando la deviazione di Golubovic e la complicità del palo esterno, con la sfera in angolo. Strambelli continua a rappresentare un pericolo specie da fermo, sinistro da punizione dal limite di poco a lato a Perucchini battuto, mentre il primo tempo scivola via tra gli applausi convinti di un pubblico soddisfatto per lo spettacolo mostrato da entrambe le compagini.

Ripresa con l’ex Armellino che spara alto da buon posizione dopo neanche trenta secondi, mentre la pronta risposta locale giunge un minuto dopo con l’avanzata di Casoli frenato sul più bello in area avversaria. E’ il preludio ad un secondo tempo scoppiettante così come la prima frazione, e le attese non si smentiscono al quarto, quando Perucchini torna a vestire i panni di superman negando la gioia della rete a Buschiazzo, sugli sviluppi di un angolo calciato da Strambelli, sfera deviata quando ormai indirizzata sotto l’incrocio dai guantoni dell’estremo salentino. Insiste il Matera, al quarto d’ora Urso dalla distanza e Casoli in girata provano a scardinare la resistenza ospite che fa buona guardia, e come un fulmine giunge il vantaggio leccese: trascorre un minuto e Mancosu di venticinque metri disegna con il mancino una parabola imprendibile sotto il sette alla sinistra di un inerme Golubovic, Lecce in vantaggio quasi a sorpresa. Da questo momento gara spesso interrotta, con numerosi cambi e situazioni da fermo che non premiano gli sforzi di un Matera riversosi in attacco mostrando il fianco inesorabilmente alle ripartenze ospiti. Angelo sulla destra è un motorino perpetuo ma i suoi numerosi ed invitanti traversoni sul fondo non trovano lo stoccatore d’area per la rete del pareggio. De Falco è stoppato dal limite, mentre il Lecce si rende pericoloso in contropiede nel finale, con il neo entrato Di Piazza che servito in profondità manda la sfera a Golubovic battuto contro il palo. Ultima occasione, un cross a giro di Strambelli sul quale Casoli si avvita senza impattare la sfera da pochi passi verso la porta giallorossa, sfuma così l’ultima di tante chance capitate ad un Matera sfortunato e poco cinico, che al termine dei cinque minuti di recupero esce comunque dal campo tra gli applausi convinti di un pubblico ritrovato.

Tabellino

Matera – Lecce  0 – 1

Matera: Golubovic, Mattera, De Franco, Buschiazzo (69° Battista), Sernicola (76° Maciucca), Angelo, De Falco, Urso (86° Maimone), Casoli, Giovinco (76° Salandria), Strambelli. A disposizione: Tonti, Mittica, Stendardo. Allenatore: Auteri.

Lecce: Perucchini, Riccardi, Marino, Di Matteo, Lepore (92° Megelaitis), Mancosu, Arrigoni, Armellino, Pacilli (62° Costa Ferreira), Caturano (62° Di Piazza), Torromino (75° Ciancio). A disposizione: Chironi, Vicino, Valeri, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. All. Liverani.

Arbitro: Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Parrella di Battipaglia e Mansi di Nocera Inferiore

Rete: 61° Mancosu

Note: Serata gradevole nella Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Franco, De Falco ed Urso per il Matera, mentre ammonito Riccardi per il Lecce. Angoli 8 a 3 per il Matera, recupero 1° p.t., 5° s.t. Spettatori 3600 con 400 tifosi provenienti da Lecce.

VINCENZO PIZZULLI

 

 

Lecce-Bisceglie 3-1. Salentini spietati, nerazzurri tornati sulla terra

Ci poteva stare la sconfitta del Via del Mare per il Bisceglie ma il 3-1 patito a favore dei giallorossi di mister Fabio Liverani rappresenta tutto quello che è la vera e propria discrasia tra una squadra di alto livello, fra le migliori se non la migliore del campionato, ed una formazione che si riaffaccia nel mondo professionistico dopo venti’anni: l’inesperienza di alcuni uomini nel controllare la partita e le possibili distrazioni non vengono mai perdonate dai mostri sacri.

Premiato, ma non con i punti in classifica, il collettivo coraggioso di mister Nunzio Zavettieri che si presenta in terra salentina con uno spregiudicato 4-3-3. Recuperati Migliavacca e Partipilo, partono entrambi dalla panchina. Spazio in attacco a Dentello Azzi sulla destra, Jovanovic unica punta.

Per l’effetto la gara sembrava già in discesa nei primi minuti con tre ripetuti tentativi di Lugo Martinez (conclusione centrale), Azzi al sedicesimo con pallone alle stelle e Montinaro sugli sviluppi di un corner ben calibrato.

Il Lecce ha cominciato a ravvivare la manovra dal ventesimo minuto in poi, con azioni di contropiede che hanno visto protagonisti un ottimo Costa Ferreira ed un lento e spento Torromino, ben chiuso sulla destra da capitan Petta. Alla mezz’ora la rete di Caturano butta giù gli ospiti: tap-in vincente dell’ex Melfi e Bari a pochi passi dalla porta su assist di Armellino, lesto nel raccogliere il pallone vagante sul tiro di Costa Ferreira a sua volta imbeccato da Torromino.

Scosso dal gol il Bisceglie ha provato a riguadagnare centimetri ma senza pungere come al trentottesimo allorquando Lugo Martinez ha avuto la chance del pari con un colpo di testa in rotazione; troppo morbida l’incornata.

Nella ripresa si è partiti con una conclusione troppo velleitaria di Boljat finita addirittura in curva nord ma a questo errore è seguito quello imperdonabile del minuto 49: rinvio di Crispino sui piedi di Torromino; filtrante del centravanti leccese per l’accorrente Costa Ferreira e per l’ex Entella è stato facile bruciare il portiere stellato in uscita.

Zavettieri è corso ai ripari togliendo Boljat e Montinaro per Risolo e Gabrielloni. Il giovane attaccante romano ha creato qualche spunto interessante andando più volte di testa e sfiorando il legno in un contrasto in piena area con Drudi e Perrucchini. L’assedio è stato così premiato all’ora di gioco con il gol che ha accorciato le distanze; dal micidiale contropiede nerazzurro Giron fa partire una botta dal limite dell’area con Perrucchini che si distende per respingere. Sul pallone vagante si è inserito Andrea Risolo rapido nell’inserire il proprio tap-in nel sette.

Il tecnico calabrese ha così giocato il tutto per tutto allo scopo di pareggiare la partita variando l’assetto tattico dal 4-3-1-2 al 4-2-4 con gli inserimenti di Delic e Partipilo; in risposta mister Liverani è invece passato alla difesa a cinque per poter proteggere il risultato con Marino al posto di Tsonev.

Ad un quarto d’ora dalla fine l’episodio che farà sicuramente discutere per i prossimi giorni della settimana: Risolo, dal lato corto sinistro dell’area leccese, ha lasciato partire un morbido suggerimento per Gabrielloni, che di testa ha anticipato Perucchini in uscita depositando il pallone in fondo al sacco scatenando la gioia dei 300 sostenitori biscegliesi al seguito e gelando il “Via del Mare”. L’arbitro D’Apice ha subito convalidato il 2-2, cambiando però idea a seguito di una segnalazione dell’assistente, secondo cui un non meglio precisato calciatore nerazzurro (di certo non Gabrielloni, che sul cross era addirittura dietro la linea della palla) si sarebbe trovato in posizione di fuorigioco.

Oltre il danno per il gol del pareggio annullato ingiustamente è poi giunta la beffa finale per i biscegliesi: Matteo Di Piazza, al rientro dopo tre giornate di squalifica, ha chiuso i conti con il 3-1 finale con un tiro ad effetto di destro calciando da fermo sul palo più lontano per Crispino, sfiorando successivamente la doppietta al minuto 83 stampando il proprio colpo di testa sulla traversa.

Seconda sconfitta in campionato per il Bisceglie ancora attestato a metà classifica con sette punti. Ma la lezione più grande ricevuta dal confronto del Via del Mare è che in Serie C bisogna avere concentrazione sempre elevata sbagliando pochissimo poiché al minimo errore il rischio di pagarla cara è più che probabile.

Non c’è modo di riflettere su questa battuta d’arresto; c’è bisogno di rimettersi subito a lavoro in vista del turno infrasettimanale già in programma martedì 03 ottobre al Gustavo Ventura contro la Juve Stabia.

LECCE-BISCEGLIE 3-1

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 67° 9 Di Piazza), 8 Costa Ferreira (dal 67° Megelaitis), 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano (dall’87° 20 Dubickas), 21 Tsonev (dal 76° 15 Marino), 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 11 Pacilli, 13 Valeri,17 Lezzi, 25 Gambardella.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta (dall’80° 15 Delvino), 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 74° 14 Delic), 17 Montinaro (dal 55° 18 Gabrielloni), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 21 55° Risolo), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 73° 7 Partipilo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo,10 Toskic, 11 D’Ancora, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.
Reti: 32° Caturano, 49° Costa Ferreira, 63° Risolo, 79° Di Piazza
Note: 8554 spettatori, di cui 300 da Bisceglie. Incasso €. 54.533,50, abbonamenti compresi. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: 44° Cosenza, 62° Giron.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Bisceglie, le formazioni iniziali

A brevissimo comincerà la sfida fra Lecce e Bisceglie presso lo stadio Via del Mare. Si contano all’incirca undicimila spettatori per questo posticipo del sesto turno del torneo di serie C girone C. Queste le formazioni ufficiali:

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 8 Costa Ferreira, 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano, 21 Tsonev, 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 9 Di Piazza, 11 Pacilli, 13 Valeri, 14 Megelaitis, 15 Marino, 17 Lezzi, 20 Dubickas, 25 Gambardella.

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 20 Boljat, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 7 Partipilo, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 14 Delic, 15 Delvino, 18 Gabrielloni, 21 Risolo, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Verso Lecce-Bisceglie, Zavettieri: Lecce grande squadra ma voglio giocarmela

Il Bisceglie è già in viaggio per Lecce dove sabato 30 settembre allo stadio Via del Mare lo attenderà la storia: il confronto con i lupi giallorossi di mister Fabio Liverani, in netta ripresa dopo la batosta del Cibali di Catania in cui a farne le spese è stato Roberto Rizzo.

Il confronto con una compagine dall’esperienza pluridecennale in serie A, su di un campo calcato dai più importanti campioni della storia del calcio, non deve far intimorire il gruppo guidato da Nunzio Zavettieri che ha così dichiarato nella conferenza stampa indetta nel primissimo pomeriggio di venerdì:

«Stiamo bene, molto meglio rispetto alle ultime due settimane. In questi ultimi giorni abbiamo lavorato bene e sono davvero convinto che i miei uomini siano pronti nell’affrontare la formazione più forte del campionato. Tutti i calciatori sono disponibili, anche Petta e Partipilo pur non essendo nelle migliori condizioni: quando sabato saremo in Salento valuterò al termine della rifinitura. Noi dobbiamo giocarci tutte le partite, dobbiamo affrontare ogni avversario a viso aperto, anche contro un Lecce che ha un grandissimo organico, un allenatore che ha avuto grandi successi in carriera ed una squadra che sta bene spinta da un pubblico importante».

Sulla compagine di casa il tecnico è attento nello spendere parole: «Punti di forza del Lecce? Il legame instaurato fra i giocatori nel corso degli ultimi due anni e l’estro individuale. Ha tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria fino alla fine. Hanno un attacco temibilissimo, non ti puoi permettere il minimo errore restando sempre attenti e concentrati. Voglio quindi determinazione, grinta e voglia di fare bene.  Dobbiamo fare una grande partita e i miei ragazzi sono svegli e consapevoli di cosa andranno ad affrontare. Non è la prima prova di grande maturità del club in questo torneo, ogni partita ha un suo valore ed è un test da superare».

La gara valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C, in programma sabato sera a partire dalle ore 20:30, sarà diretta dal signor Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo, il quale ha già diretto i nerazzurro stellati durante la stagione di serie D 2012/2013 in occasione di un derby con il Foggia finito 1-1. A coadiuvarlo i signori Lorenzo Abagnara di Nocera inferiore e Dario Cucumo di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale