Lecce-Brescia: aumentata la capienza del Via del Mare! E intanto mister Liverani rinnova fino al 2022

Dopo aver registrato in mattinata il SOLD OUT per l’attesissimo match di domenica sera tra Lecce e Brescia il “Via del Mare” ,che già nei giorni scorsi aveva avuto un aumento della capienza fino a 25000 posti, potrà contare su ulteriori 800 biglietti circa rideterminando così la capienza della struttura che passerà quindi a 26096 posti. Sono disponibili quindi 433 posti per la Tribuna Est e 341 per la Curva Sud Superiore. Restano aperte anche le prevendite per quanto riguarda il settore ospiti fino alle ore 19:00 di sabato. Al momento i tifosi ospiti che dovrebbero arrivare in Salento sono circa 200.
Una partita molto significativa per tutto il Salento che vive queste ore precedenti all’ incontro con molta frenesia. Una gara che rappresenta la madre di tutte le partite per entrambe le squadre che dopo aver vissuto anni quasi anonimi si sono ritrovate quest’ anno ad essere protagoniste quasi inaspettate ed incontrastate per tutto il campionato.
Grande merito va ai due tecnici Eugenio Corini, che ha preso la guida delle rondinelle a campionato iniziato sostituendo l’ esonerato David Suazo, il quale è riuscito a trasmettere una mentalità vincente scandita anche dal bel gioco. Allo stesso modo va riconosciuto il lavoro svolto fin ora da mister Fabio Liverani che può essere considerato a tutti gli effetti l’ autentico artefice del miracolo Lecce. Nonostante in estate la squadra fosse considerata buona sulla carta da parte degli addetti ai lavori, nessuno si sarebbe mai aspettato un campionato simile, durante il quale i giallorossi sono stati quasi sempre nelle prime posizioni di classifica, archiviando il discorso salvezza con largo anticipo rispetto agli obiettivi prefissati dalla società stessa.
Fabio Liverani è riuscito a trasmettere a tutti una mentalità fatta di sacrificio, umiltà e determinazione senza però mai trascurare l’ aspetto estetico. Dal canto suo la squadra di volta in volta ha iniziato a rispondere sempre meglio dimostrando di acquisire sempre più consapevolezza fino ad arrivare a stupire tutti offrendo prestazioni stratosferiche e risultati spesso sorprendenti.

Fabio Liverani

Per questo la società di Via Colonnello Costadura ha voluto rinnovare il contratto del mister fino al 2022, riconoscendone le grandi doti tecniche ed umane. L’ annuncio è stato dato pochi minuti fa dal presidente Saverio Sticchi Damiani durante la conferenza stampa di presentazione della gara di domenica tra Lecce e Brescia che si sta tenendo proprio in questi minuti al “Via del Mare”.
A prescindere da quello che sarà l’ esito della stagione agonistica del Lecce, la società dimostrando ancora grande voglia di far bene ha anticipato i tempi lanciando un segnale importante a tutti di credere nel progetto di crescita e di voler continuare nella strada intrapresa.
Anche perchè avendo già in casa un condottiero come mister Liverani oltre ad esserne fieri bisogna fare qualsiasi cosa per riuscire a proseguire quest’ unione che tante gioie sta regalando ai tifosi giallorossi dopo anni di anonimato e purgatorio.

Danilo Sandalo

Perugia – Lecce 1-2, gli highlights e le interviste

Grazie al gol di Falco al 55° minuto segnato su assist di La Mantia, il Lecce riesce a battere il Perugia in trasferta conquistando tre punti importanti. Finisce 2-1 il match valido per la trentaquattresima giornata della Serie B. Di seguito gli highlights della gara e le interviste post gara.

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Foggia – Livorno 2-2, gli highlights e le interviste

Il Foggia getta al vento l’occasione per dare una svolta alla stagione, sciupa 2 gol di vantaggio, spreca il rigore che poteva riportarlo in vantaggio e ringrazia Leali che sventa il penalty assegnato ai livornesi. Alla fine la classifica si muove solo di una casella. Troppo poco se si pensa al parziale del primo tempo.

Gli highlights e le ibterviste in sala stampa

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Lecce superstar espugna Perugia per 2-1

Un Lecce grintoso, caparbio, cinicopassionale determinato vince 2-1 a Perugia si piazza al secondo posto in classifica con tre punti di vantaggio sul Palermo che non riesce andare oltre l’ 1-1 casalingo con il quasi retrocesso Padova. Una vittoria che tiene alto il morale della squadra in vista del big match di domenica prossima al “Via del Mare” contro la capolista Brescia, che potrebbe risultare decisivo per le sorti del campionato cadetto.
Una prova sopra gli scudi per i ragazzi di Liverani, oggi in campo con una fomazione rimaneggiata, ma non per questo sfiduciati o disorientati. Ottima la prestazione dei soliti La Mantia e Falco, autori dei gol del Lecce, ma grande merito va dato a Mauro Vigorito autentico protagonista della gara con le sue parate, in particolar modo nel finale quando si oppone alla grande ai tentativi di Han prima e Sadiq poi, sbarrando la porta agli avversari in maniera egregia. Due parate che hanno il sapore del riscatto per l’ estremo difensore giallorosso dopo la non brillante prova di Cremona e che in questo finale di campionato potrebbero avere un valore inestimabile sulla strada che conduce alla Serie A. Il Perugia, dal canto suo, ha fatto la sua partita, spingendo tanto e trovando un gran gol con Falzerano sul finire del primo tempo, ma non ha avuto la stessa voglia di vincere dei giallorossi, che in partite come queste fa la differenza, considerando anche le precarie condizioni del terreno di gioco appesantito da una pioggia battente.
Domenica si affronteranno due squadre che probabilmente più di tutte hanno meritato la posizione che occupano attualmente in classifica, al di là degli episodi che ne hanno caratterizzato il cammino, in una partita che ha il sapore della verità per entrambe.

Danilo Sandalo

Serie B, i risultati della 34^ giornata. Vince il Lecce, pareggiano Palermo e Pescara

Successo importantissimo dei salentini che accorciano dal Brescia capolista e allungano a +3 sui rosanero, fermati sull’1-1 al Barbera dal Padova. Il Pescara non va oltre lo 0-0 a Carpi, mentre il Livorno rimonta sul 2-2 a Foggia. Vincono di misura l’Ascoli, contro il Venezia, e il Cosenza, contro lo Spezia. La Cremonese passa a Cittadella
Questi i rabellinin delle gare

ASCOLI-VENEZIA 1-0

36′ rig. Ardemagni
ASCOLI (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Andreoni, Brosco, Valentini, Rubin; Frattesi, Troiano, Cavion (70’ Casarini); Ciciretti (76’ Padella); Ardemagni (87’ Ngombo), Rosseti. Allenatore: Vivarini

VENEZIA (3-5-2): Vicario; Modolo, Domizzi, Coppolaro; Zampano, Besea (70’ Suciu), Zennaro, Pinato (51’ Segre), Lombardi; Rossi (60’ Vrioni), Bocalon. Allenatore: Cosmi
Ammoniti: Zampano (V), Vrioni (V), Casarini (A), Modolo (V), Ciciretti (A)

CARPI-PESCARA 0-0

CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Rolando (70’ Piscitella), Coulibaly, Crociata, Pasciuti; Marsura (84’ Vano); Cissé (61’ Arrighini). Allenatore: Castori
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani (84’ Balzano), Perrotta, Bettella, Del Grosso; Crecco, Memushaj, Brugman; Antonucci (60’ Bellini), Mancuso (71’ Capone), Sottil. Allenatore: Pillon
Ammoniti: Mancuso (P), Brugman (P), Poli (C), Sottil (P), Sabbione (C)

CITTADELLA-CREMONESE 1-3

3′ Piccolo (CR), 25′ Montalto (CR), 65′ rig. Scappini (CI), 93′ Carretta (CR)
CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti (82’ Ghiringhelli), Frare, Drudi, Benedetti; Settembrini (88’ Proia), Iori, Branca; Schenetti; Moncini, Panico (63’ Scappini). Allenatore: Venturato
CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Caracciolo, Claiton, Terranova; Mogos, Castrovilli, Arini, Croce (78’ Soddimo), Migliore; Piccolo (68’ Carretta), Montalto (73’ Strizzolo). Allenatore: Rastelli
Ammoniti: Settembrini (CI), Cancellotti (CI), Croce (CR), Benedetti (CI), Castrovilli (CR), Drudi (CI)

COSENZA-SPEZIA 1-0

55′ Dermaku
COSENZA (3-5-2): Perina; Capela, Dermaku, Legittimo; Bittante (88’ Garritano), D’Orazio, Palmiero (81’ Sciaudone), Bruccini, Baez; Tutino, Embalo (81’ Litteri). Allenatore: Braglia
SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali (81’ De Col), Terzi, Capradossi, Augello; Mora, Ricci, Bartolomei (66’ Maggiore); Okereke, Galabinov, Da Cruz (72’ Gyasi). Allenatore: Marino
Ammoniti: Dermaku (C), Terzi (S), Baez (C), D’Orazio (C), Ricci (S), Garritano (C)
Espulsi: Mora al 14’
Note: Tutino sbaglia rigore al 15’

FOGGIA-LIVORNO 2-2

7′ aut. Di Gennaro (F), 39′ Kragl (F), 68′, 76′ Gori (L)
FOGGIA (3-5-2): Leali; Loiacono, Billong, Ranieri; Cicerelli (79’ Deli), Gerbo, Greco, Busellato (72’ Agnelli), Kragl; Mazzeo, Matarese (67’ Iemmello). Allenatore: Grassadonia
LIVORNO (3-5-2): Zima; Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Rocca (46’ Murilo), Luci, Eguelfi; Raicevic (63’ Gori), Diamanti (88’ Giannetti). Allenatore: Breda
Ammoniti: Kragl (F), Rocca (L), Agazzi (L), Murilo (L), Gerbo (F), Di Gennaro (L), Luci (L), Agnelli (F)
Espulsi: Billong al 92’
Note: Mazzeo (F) sbaglia rigore all’86’, Giannetti (L) sbaglia rigore al 93’

PALERMO-PADOVA 1-1

14′ Trajkovski (PAL), 16′ Pulzetti (PAD)
PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Salvi (71’ Rispoli), Bellusci, Rajkovic, Aleesami (83’ Mazzotta); Murawski, Trajkovski, Haas (75’ Puscas); Falletti; Nestorovski, Moreo. Allenatore: Stellone
PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Ceccaroni (24’ Trevisan), Ravanelli (46’ Cappelletti), Cherubin, Madonna (80’ Morganella); Baraye, Lollo, Serena; Pulzetti; Bonazzoli, Capello. Allenatore: Centurioni
Ammoniti: Salvi (PAL), Baraye (PAD), Trevisan (PAD), Haas (PAL), Lollo (PAD), Puscas (PAL)
Note: Capello sbaglia rigore al 40’

PERUGIA-LECCE 1-2

38′ La Mantia (L), 44′ Falzerano (P), 55′ Falco (L)
PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi, Gyomber, Bianco, Mazzocchi (82’ Falasco); Falzerano, Cremonesi, Dragomir (87’ Sadiq); Verre (77’ Han); Melchiorri, Vido. Allenatore: Nesta
LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Meccariello, Marino (67’ Arrigoni), Majer; Petriccione (83’ Tabanelli), Tachtsidis, Riccardi; Mancosu; Falco, La Mantia (79’ Palombi). Allenatore: Liverani
Ammoniti: Cremonesi (P), Riccardi (L), Melchiorri (P), Bianco (P)

Prossimo turno

Foggia-Livorno: 2 – 2 risultato finale

Per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B 2018/19 sul terreno di gioco del “Pino Zaccheria”  il Foggia ospita il Livorno  in uno scontro diretto per la zona salvezza.

FOGGIA-LIVORNO: 2-2

Foggia: Leali, Loiacono, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (73’ Agnelli), Greco, Cicerelli (79’ Deli), Kragl; Matarese (68′ Iemmello), Mazzeo. All. Grassadonia

A disp. Di Stasio, Noppert, Arena, Zambelli, Ngawa, Galano, Chiaretti, Boldor, Sonnini.

Cittadella: Zima, Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Luci, Eguelfi; Rocca (46′ Murilo), Diamanti (88’ Giannetti), Raicevic (64′ Gori). All. Breda

A disp. Crosta, Baiocco, Dainelli, Gasbarro, Fazzi, Soumaoro, Salsano, Albertazzi, Canessa

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma

RETI: 7′ aut. Di Gennaro (F), 39’Kragl (F), 69′ e 77′ Gori (L)

Ammoniti: Kragl, Gerbo e Agnelli (F); Rocca, Agazzi, Murilo, Di Gennaro e Luci (L).

Espulso: al 90+1′ Billong (Fg).

Al 4′ Mazzeo calciava al volo dai venti metri, ma la sfera terminava alta sulla traversa.

Al 7′ Foggia in vantaggio. Su un cross dalla sinistra di Cicerelli un maldestro intervento di Di Gennaro spediva la sfera alle spalle di Zima.

Al 10’ Diamanti ci provava da venti metri, ma la sua conclusione terminava sul fondo.

Al 16′ Kragl lanciava Busellato che controllava in corsa, ma non riusciva a superare Zima, abile ad opporsi con il corpo.

Al 20′ Raicevic dai diciotto metri lasciava partire un diagonale ma Leali in tuffo deviava in angolo tuffandosi sulla sua destra.

Al 30’ su una rimessa laterale battuta da Loiacono, Gerbo deviava la sfera di testa, ma Zima in uscita bloccava in due tempi.

Al 36′ Diamanti su calcio d’angolo lasciava partire un cross velenoso che, deviato da un difensore rossonero, terminava in angolo dall’altro lato sfiorando il palo alla destra di Leali.

Al 39′ il Foggia raddoppiava.  Busellato crossava dalla destra per Mazzeo che, tutto solo, si faceva respingere la conclusione da Zima. La sfera tornava verso la destra dove arrivava Gerbo che crossava dalla parte opposta per Kragl il quale, al volo, lasciava partire un sinistro che spediva la sfera alle spalle dell’incredulo Zima.

Finale prima frazione di gioco. Foggia-Livorno 2-0.

Al 47′ miracolo di Leali che respinge di piede in calcio d’angolo un tiro dalla cortissima distanza di Murilo su un cross rasoterra dalla sinistra.

Al 54′ Matarese calciava dai venti metri, Zima respingeva, sulla sfera s’avventava Gerbo che calciava al volo trovando nuovamente pronto lo stesso Zima.

Al 69′ Gol del Livorno. Calcio di punizione battuto da Diamanti dalla sinistra. Gori tutto solo in area di rigore calciava al volo a giro e spediva la sfera alle spalle dell’incolpevole Leali. 2-1.

Al 77′ pareggio del Livorno. Ancora Gori, questa volta con un colpo di testa su un cross dalla destra sugli sviluppi di un calcio di punizione, spediva la sfera alle spalle di Leali.

86′ il direttore di gara concedeva un calcio di di rigore al Foggia per un atterramento ai danni di Ranieri. S’incaricava della della trasformazione Mazzeo, che calciava alla sinistra di Zima che respingeva con l’aiuto del palo. La difesa poi riusciva a liberare il calcio d’angolo.

Sei minuti di recupero.

AL 90+1′ il direttore di gara concedeva un calcio di rigore al Livorno con cartellino rosso per Billong. Sul dischetto si presentava Giannetti, ma Leali, in tuffo riusciva a respingere e dopo un batti e ribatti nell’area piccola i difensori rossoneri liberavano.

Dopo sei minuti di recupero il direttore di gara metteva fine alle ostilità. Foggia-Livorno 2-2.

Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo sentire addosso la maglia”

Archiviata Venezia il leitmotiv diventa il Livorno: “La squadra di Breda è molto brava nelle transizioni, brava a ripartire e sulle palle inattive. Per il mio collega è la partita dell’anno? Per noi lo è ancora di più. E’ una gara di non ritorno, ci vorrà testa e maturità, sarà importantissimo sentire addosso la maglia”.

Formule vincenti non ce ne sono, Grassadonia prova a tracciare una linea: “Dobbiamo lavorare sui particolari, dovremo avere l’atteggiamento giusto, non dobbiamo mai pensare in negativo mai pensare che è una annata storta, mai pensare che abbiamo fatto bene ma siamo stati sfortunati, altrimenti è finita: dobbiamo essere positivi”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Perugia-Lecce: emergenza difesa per Liverani

Lecce-Perugia di lunedì si presenta come una gara nella gara, dal momento che si troveranno di fronte due tecnici tra più giovani della Serie B che sono accomunati da una grande amicizia essendo stati compagni di squadra da calciatori nella Lazio.
Il Lecce lanciato verso lo sprint finale non può permettersi di sbagliare, così come il Perugia che insegue un posto nei playoff. Nel Lecce mancherà lo squalificato Lucioni, oltre agli infortunati Calderoni, Bovo, Cosenza, Di Matteo, Fiamozzi e Saraniti. Pertanto il tecnico giallorosso sembra orientato a dover schierare Marino, come terzino, e Riccardi al centro della difesa accanto a Meccariello. Non si escludono altre soluzioni come l’ arretramento di Tachtsidis in difesa o addirittura di Majer, che comunque potrebbe sostituire inizialmente Tabanelli.
Insomma una gara in cui bisognerà fare di necessità virtù per cercare di fare risultato e proseguire sulla scia della promozione diretta in attesa del prossimo turno, quando al “Via del Mare” arriverà il Brescia di Eugenio Corini.

Danilo Sandalo 

 

Foggia, Billong: “Dobbiamo vincere per salvarci”

“A Venezia abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo il gol, siamo in una posizione pericolosa di classifica, dobbiamo fare di più anche se credo che stiamo lavorando bene”. Così, Jean Claude Billong, analizza il momento rossonero partendo dall’ultima sconfitta, immeritata spiega, rimediata contro una diretta concorrente. Quando la conferenza stampa entra nel vivo, il difensore rossonero, dispensa parole al miele per Foggia e…i foggiani, con cui sente di essere entrato in sintonia fin da subito: “L’affetto della gente mi fa davvero tanto piacere ed avverto la stima di tutti, del Mister e dei compagni. Il calcio in questa città è tutto, io voglio aiutare questa città”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa chiedono quale possa essere la strada giusta per riuscire a salvare il Foggia, Billong replica senza mezzi termini: “Le ultime cinque partite dobbiamo e possiamo vincerle, è l’unico modo per salvarci. Con il Livorno sarà una gara difficile ma abbiamo una squadra forte, credo che possiamo vincerla”.

Tutte le dichiarazioni di Jean Claude Billong, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Brescia, Lecce e Palermo: volata a tre verso la Serie A tra tabelle, imprevisti e bel gioco. La situazione.

A cinque giornate dal termine del campionato di Serie B BKT l’ esito per quanto riguarda la promozione diretta in Serie A risulta alquanto incerto.
La situazione attuale vede il Brescia in testa alla classifica con 60 punti, seguito dal Lecce a quota 57 punti ed il Palermo con 56. I salentini però, rispetto alle loro dirette concorrenti, dovranno usufruire del turno di riposo proprio alla penultima giornata e pertanto facendo dei calcoli matematici sono leggermente svantaggiati rispetto alle rivali, che potrebbero sfruttare proprio questo turno per provare a chiudere i conti, ammesso che da qui a maggio gli equilibri continuino a rimanere pressapoco tali.
Passando la questione sotto la lente d’ ingrandimento e tenendo conto delle giornate restanti analizziamo meglio la situazione del Lecce:

– Facendo bottino pieno nelle restanti quattro gare si arriverebbe a quota 69 punti in classifica;

– Bisognerà battere il Brescia, nello scontro diretto per la promozione in programma il 28 aprile al “Via del Mare”, con 2 gol di scarto e poi sperare in un ulteriore passo falso delle rondinelle. Appaiati a 69 punti così passerebbe il Lecce per differenza reti nello scontro diretto;

– Il Palermo perdendo almeno una partita arriverebbe a quota 68 punti e pertanto rimarrebbe dietro al Lecce qualora i salentini dovessero vincerle tutte da qui alla fine. Nel caso di arrivo a pari punti con i rosanero invece passerebbero i siciliani in quanto vittoriosi in entrambi gli scontri diretti di campionato;

– Nel caso in cui tra la 3° e la 4° classificata ci dovessero essere 14 punti di differenza non si disputerebbero i playoff e in Serie A andrebbero tutte e 3 le pretendenti, ossia Brescia, Lecce e Palermo. 

Diciamo che ad essere realisti il Brescia potrebbe essere già con un piede in Serie A dal momento che sulla carta è rimasta solo la gara contro il Lecce a rappresentare maggiori insidie, mentre con il Benevento se la vedrà all’ ultima giornata a giochi probabilmente fatti, anche perchè i campani non avranno sicuramente ambizioni ulteriori con la testa sicuramente proiettata ai playoff; il Palermo anche gode di una buona posizione in quanto avrà sicuro una partita a “rischio” a Livorno contro gli amaranto che lottano per non retrocedere, e forse contro lo Spezia se sarà ancora in corsa per un piazzamento ai playoff.

Dunque un finale di stagione che si prevede avvincente ma soprattutto incandescente dove essendo realisti e fatte le dovute considerazioni in base ai dati a disposizione il risultato ipotizzabile è abbastanza evidente, però il calcio è uno sport imprevedibile, dove lo spettacolo è ricco di colpi di scena, la vittoria dell’ Ajax in Champions League contro la più quotata Juventus insegna, come anche la promozione in Serie A del Parma lo scorso anno avvenuta al foto finish.

Quindi aspettiamo ansiosi di vedere come andrà a finire considerando che il pallone è rotondo e tutto potrebbe accadere da qui all’ 11 maggio e che gli imprevisti e le imprevedibilità sono sempre dietro l’ angolo a maggior ragione se si pensa al gioco del calcio come a un’ arte dello spettacolo e la si pratica con leggerezza e spensieratezza. Se così fosse il Lecce sarebbe senza dubbio la favorita al di la delle tabelle, statistiche e previsioni, perchè il calcio offerto dalla squadra di Liverani è un modello che molte società dovrebbero perseguire negli anni a venire.

Danilo Sandalo

U.S. Lecce: Conferenza stampa di Filippo Falco

“Contro il Carpi stavo bene fisicamente, venivo da una settimana completa di lavoro e sono contento di aver dato una mano alla squadra nell’ottenere una vittoria che era fondamentale. All’inizio abbiamo sofferto, relativamente, nei primi 15 minuti, ma poco dopo sono venuti fuori i valori tecnici. La nostra squadra è convinta dei propri mezzi e, secondo me, possiamo migliorare ancora. Io mi sento indispensabile al pari di tutti gli altri compagni di squadra, ognuno di noi ha dato un grande contributo. Per noi mancano quattro gare alla fine del campionato e dobbiamo affrontarle come fossero delle finali, non dobbiamo fare calcoli, ma provare a vincerle tutte e quattro, poi vedremo.”

Il Lecce riprende la corsa verso la Serie A

Un Lecceforza quattro” cala il poker contro il Carpi, ormai quasi condannato alla retrocessione in LegaPro, e riprende la corsa verso la Serie A.
Una partita dai due volti quella giocata dai ragazzi di Liverani che nel primo tempo hanno dovuto far fronte alla pesantezza del terreno di gioco, per via dell’ abbondante pioggia caduta durante la mattinata, e sulla grande tenacia ed aggressività del Carpi che in ben due occasioni, con Arrighini e Coulibaly, sfiora il vantaggio, trovando però sulla sua strada uno strepitoso Bleve che oggi sostituiva lo squalificato Vigorito.
Nel secondo tempo la musica cambia ed il Lecce ingrana la quarta e in 17′ segna ben 4 gol con Venuti, Mancosu, Falco e Tumminello. Il risultato sarebbe potuto essere anche più rotondo se alle reti fatte si fossero aggiunti anche i legni colpiti ancora da Mancosu e Falco. A nulla è valso a dieci minuti dal termine il gol del Carpi con Suagher che fissa così il risultato sul 4-1 finale.
Dopo questa vittoria il Lecce è lanciatissimo verso la Serie A e dimostra ampiamente che la sconfitta subita a Cremona domenica scorsa è stata solo un incidente di percorso.
A quattro partite dal termine del campionato crederci è l’ imperativo comune che deve accompagnare tutti, società, calciatori e tifosi per poter riabbracciare finalmente una categoria salutata sette anni or sono.

Danilo Sandalo

Venezia – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

La squadra di Cosmi torna al successo dopo dieci giornate (5 pareggi e altrettante sconfitte) e lo fa battendo il Foggia in una sfida tra due pericolanti che hanno l’obiettivo della salvezza diretta. Decide un rigore trasformato da Di Mariano al 33’, assegnato per fallo di Iemmello su Lombardi. Nella ripresa un sussulto dopo 7’: Mazzeo protegge la palla con il corpo dopo un tiro di Gerbo, poi si lascia andare per invocare inutilmente il calcio di rigore. Per il resto, il Venezia difende il gol con successo, il Foggia non riesce a sbloccarsi ed è costretto a tornare a casa senza punti.

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Lecce – Carpi 4-1, Highlights ed interviste post gara

Il Lecce riprende a correre e agguanta il Brescia in vetta, la Salernitana batte in rimonta il Cittadella e Crotone-Cremonese finisce in parità. Dopo il pareggio tra Pescara e Perugia di ieri, la 33esima giornata ha vissuto un pomeriggio importante in ottica classifica. Il Lecce battendo il Carpi è salito infatti a quota 57, sebbene con due partite più rispetto al Brescia, impegnato lunedì nel posticipo a Livorno. Nell’ultima gara di oggi il Venezia batte il Foggia con un rigore di Di Mariano, domani il resto della giornata con il match clou Benevento-Palermo.

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Venezia-Foggia 1-0

Venezia che supera il Foggia e mette la freccia per la salvezza. Rossoneri brillanti soltanto nel primo quarto d’ora, poi solo giocate e possesso palla inutili. Cosmi vince lo scontro con Grassadonia e mira alla salvezza.

Sconfitta per il Foggia che non sfrutta un possesso palla quasi ossessivo. Poche occasioni e solo nei primi venti minuti. A Grassadonia piace avere la palla tra i piedi, a Cosmi piace vincere. E ci riesce. Il Venezia batte il Foggia con un gol su calcio di rigore di Di Mariano, che non segnava da gennaio (il Venezia non vinceva da 10 partite). Rigore molto dubbio, ad onor di cronaca, per via di un fallo non limpido di Iemmello nella propria area.

LA CRONACA – La partenza del Foggia è super offensiva. Allo scadere del 4° minuto è Gerbo (che in precedenza aveva provato già a scaldare il destro colpendo un avversario) a calciare verso l’angolo alto, trovando Vicario in angolo. Sugli sviluppi del corner uscita a vuoto del portiere lagunare e Mazzeo, col portiere a terra, calcia alto. Rumorosissimi i tifosi del Foggia, 1500, giunti in Veneto e la terza chance rossonera arriva al 7°. Deli cerca il “taglio” di Iemmello che colpisce di testa anticipando il portiere ma la sfera che termina di poco alta. Il Venezia non supera la propria metà campo, stretta indietro da Kragl e compagni e quando ci prova con i lanci lunghi, Billong sovrasta Bocalon e compagni lasciando la retroguardia al sicuro. Al 16° una giocata partita da Iemmello e passata per i piedi di Mazzeo, mette Deli in condizione di calciare dal limite dell’area, con palla di poco fuori. Al 21° guizzo di Zambelli con cross verso Iemmello e colpo di testa fuori del centravanti. Nei primi 27 minuti, 5 occasioni per il Foggia, nulla in casa Venezia.

Poi è Pinato che ci prova calciando alto al 28°, marcando la prima occasione dei lagunari.

Anche i tifosi padroni di casa sono arrivati in maggior numero rispetto alle gare precedenti. Complice l’iniziativa della società veneta di curve e distinti a 5 euro e under 18 gratis. Ma non più di 4mila i tifosi degli arancioneroverdi, poca cosa rispetto alle presenze abituali del Foggia in casa. Tant’è che, seppur rumorosi, i tifosi del Venezia non riescono a dare il giusto apporto alla squadra, perdendo il confronto “sonoro” con i 1500 rossoneri.

Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cambia la gara.  Il Venezia ci prova con Di Mariano che calcia alto da distanza siderale, poi si prende un calcio di rigore d’astuzia con Lombardi, appena toccato in area da Iemmello. Dal dischetto Di Mariano insacca aiutandosi col “paletto” per l’1-0 al 34°. Un sinistro debole di Kragl come reazione, Cosmi manda Lombardi, troppo offensivo per contrastare Kragl, sulla sinistra, mettendo Bruscagin in marcatura stretta sul tedesco. Il Foggia non riesce più a spingere fino al 45°, andando alla pausa sotto di una rete. Per quanto visto nella prima mezzora di gioco, con possesso palla nettamente superiore e numero di occasioni a favore, i rossoneri sono in svantaggio immeritatamente.

Nella ripresa contatto lieve (al pari di quello a parti opposte del primo tempo) in area con Iemmello colpito da Bruscagin. L’arbitro non concede il rigore al Foggia. Al 49° è Zambelli a calciare al volo su cross di Kragl con palla fuori. Il Foggia riprende con lo stesso piglio dell’inizio del primo tempo, in modo propositivo. Mani di Schiavone al limite dell’area e punizione ghiotta per Kragl, ma il tedesco trova una deviazione in barriera. Fuori Zambelli, dentro Agnelli che va a giocare nel suo ruolo da interno, con Gerbo che va a destra. La prima mossa di Grassadonia è questa. Ancora due punizioni di Kragl, ma questa volta da distanza molto più ampia, con Vicario che para agevolmente la prima e la seconda mandata direttamente nel settore ospiti del Penzo. Ancora Kragl alle stelle con un tiro al volo su assist di Agnelli al 72°. Giocata Iemmello-Mazzeo con tiro finale di quest’ultimo al 75° e grande risposta di Vicario, il Foggia cresce di intensità per cercare la via del pareggio. Calcio morbido di Deli, un minuto più tardi, con Vicario sempre attento tra i pali. Dentro Chiaretti nell’ultimo quarto d’ora del match, al posto di Deli. Poi dentro anche Matarese per Gerbo. Foggia a super trazione anteriore per il finale disperato, ma non produce niente, se non una punizione dal limite di Kragl battuta male. 65% del possesso palla e nessuna occasione dal 20° del primo tempo, il Foggia perde a Venezia, che sfrutta l’unica occasione avuta, anche se il rigore risulta molto dubbio. Ma per la classifica non serve, oggi è Cosmi ad esultare.

Fabio Lattuchella

Lecce-Carpi 4-1 in Diretta dallo Stadio “Via del Mare” FINALE

LECCE: 1 Bleve, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu, 14 Palombi(Tumminello), 16 Meccariello, 20 Falco, 23 Tabanelli(Majer), 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni(Marino).
A disposizione: 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 33 Pierno, 34 Majer, 35 Doratiotto. Allenatore: Liverani

CARPI: 35 Piscitelli, 2 Suagher, 5 Pezzi, 8 Vitale, 11 Marsura, 18 Arrighini(Vano), 19 Pasciutti(C), 25 Pachonik(Rolando), 30 Crociata(Buongiorno), 31 Coulibaly, 34 Kresic.
A disposizione: 1 Serraiocco, 12 Sambo, 3 Marcjanik, 4 Sabbione, 6 Buongiorno, 10 Piscitella, 15 Vano, 16 Romairone, 27 Rolando, 33 Wilmots . Allenatore: Castori

Arbitro: Sig. F. Piscopo di Imperia

Marcatori: 55′ Venuti, 61′ Mancosu, 63′ Falco, 72′ Tumminello, 79′ Saugher

Ammoniti: Lucioni, Meccariello, Pasciuti

Espulsi: Lucioni

Recupero: 3′ pt; 5′ st

Note:  Spettatori 9360

PRIMO TEMPO

1′ Iniziata Lecce-Carpi

10′ Tiro dalla lunga distanza di Mancosu che termina alto

14′ Miracolo di Bleve su Arrighini

15′ Sul capovolgimento di fronte è Falco ad impegnare Piscitelli con un tiro centrale

16′ Infortunio per Arrighini costretto ad uscire in barella

17′ Al posto dell’ infortunato Arrighini entra Vano

20′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coulibaly e altrettanta risposta di Bleve che compie una gran parata salva risultato

27′ Lecce pericoloso con un cross in area di Calderoni che viene deviato in angolo

28′ Nell’ angolo successivo è Tachtsidis di testa ad impegnare Piscitelli

31′ Finisce la partita di Calderoni che esce per infortunio e al suo posto entra Marino

36′ Lecce pericoloso con un cross in area di Meccariello che viene spazzato in angolo

39′ Lecce vicinissimo al gol con un tiro di Falco che finisce di poco fuori alla sinistra di Piscitelli

41′ Episodio sospetto con Palombi lanciato a rete e messo giùda Saugher ma l’ arbitro lascia proseguire

45′ Saranno 3 i minuti di recupero

47′ Punizione dal limite per il Carpi con conseguente cartellino giallo per Lucioni

48′ Con la punizione battuta dal Carpi termina il primo tempo.

Un primo tempo in cui le due squadre non hanno giocato ad altissimi ritmi non esentandosi comunque dal rendersi pericolose: di fatti Bleve per ben due volte ha salvato la porta giallorossa, mentre Falco verso la fine del primo tempo avrebbe potuto portare in vantaggio il Lecce ma il suo tiro è terminato di un soffio a lato. Sul finire della prima frazione di gioco da un fallo non rilevato su Venuti è partito il contropiede del Carpi culminato con un calcio di punizione per gli emiliani per un “presunto” fallo commesso da Lucioni che nell’ occasione si è beccato l’ ammonizione. L’ episodio ha provocato non poco le proteste di giocatori e pubblico di casa che ha ricoperto di fischi il direttore di gara.

SECONDO TEMPO

46′ Iniziato il secondo tempo di Lecce-Carpi sul risultato di 0-0

47′ Grandissimo tiro a giro di Petriccione che per poco non si insacca alla sinistra di Piscitelli

49′ Su un tiro di Tachtsidis bel liberato da Petriccione l’ arbitro da distanza ravvicinata non rileva un evidente fallo di mano di un difensore ospite e lascia proseguire tra le proteste dei leccesi

51′ Ammonito Meccariello

54′ Tabanelli di testa mette fuori non sfruttando al meglio l’ ottimo cross di Venuti

55′ GOOOOOL!!!LECCE IN VANTAGGIO!!! Gol di Lorenzo Venuti che sfrutta un assist di Marino e con un tiro sotto l’ incrocio porta in vantaggio la sua squadra

56′ Esce Tabanelli ed entra Majer

58′ Ammonito il capitano del Carpi Pasciuti

61′ GOOOOOOL!!! RADDOPPIO DEL LECCE!!!!! Gol del capitano Marco Mancosu che con un tiro all’ angolino destro batte Piscitelli

63′ GOOOOOL!!!!TERZO GOL DEL LECCE CON FILIPPO FALCO CHE FULMINA PISCITELLI!!!

65′ Esce Palombi ed entra Tumminello. In precedenza nel Carpi Rolando aveva preso il posto di Pachonik

68′ Esce Crociata ed entra Buongiorno

70′ Lecce vicino al quarto gol con Majer il cui tiro viene smorzato in angolo

72′ GOOOOOL!!!!!Quarto gol del Lecce con Marco Tumminello che batte Piscitelli al secondo tentativo con un tiro da distanza ravvicinata dopo che il portiere ospite si era opposto alla grande alla prima conlusione

74′ Tumminello vicino alla doppietta personale con un tiro che trova la pronta respinta di Piscitelli

78′ Tumminello ancora pericoloso con un tiro che termina alto

78′ Lecce ancora vicino al gol con un bolide di Mancosu che termina di poco sopra la traversa

79′ Gol del Carpi con Saugher che risolve una mischia in area siglando un gol “fantasma” con un tiro che il portiere Bleve aveva respinto sulla linea ma l’ arbitro convalida il gol

82′ Espulso Lucioni per doppia ammonizione

87′ Palo di Mancosu che sfrutta al meglio un suggerimento di Tumminello e lascia partire un bolide che si stampa sul legno alla sinistra di Piscitelli che non accenna neanche alla parata

88′ Ancora un palo per il Lecce colpito da Falco, sulla respinta Petriccione non riesce a ribadire in rete

90′ Saranno 5 i minuti di recupero concessi dall’ arbitro

95′ Annullato un gol al Carpi e fischio finale con il Lecce che vince per 4-1

Il Lecce vince 4-1 e riprende la corsa verso la Serie A dimostrando a tutti che la sconfitta di Cremona è stato solo un incidente di percorso. Partita condizionata dalla pesantezza del terreno di gioco ma grande prova offerta dai Liverani boys che nel secondo tempo hanno ingranato la quarta e hanno portato a casa il risultato. Grandissima prova del portiere Bleve e dell’ attaccante Tumminello.
Con questa vittoria la corsa verso la Serie A si fa sempre più concreta.

Danilo Sandalo

Lecce-Carpi: i convocati e le probabili formazioni

Per la partita di sabato pomeriggio in programma al “Via del Mare” contro il Carpi di Castori mister Liverani ha convocato 24 giocatori. Non saranno della partita Cosenza, Scavone, Bovo e gli squalificati Vigorito e La Mantia.

Portieri: Bleve, Centonze, Milli.
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Felici, Tabanelli, Majer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, Falco.

Le probabili formazioni

   

Danilo Sandalo  

Foggia, Grassadonia: “Domani è una finale”

“La settimana è andata bene, abbiamo lavorato come sempre, è normale che la vittoria ci fa stare meglio, domani abbiamo una nuova battaglia”. Così, Mister Grassadonia, apre la consueta conferenza stampa pre-gara alla vigilia di una nuova finale per i rossoneri, questa volta a Venezia: “Dobbiamo essere bravi ed avere l’atteggiamento giusto, dobbiamo essere sempre in gara, non arrivare mai secondi, dobbiamo metterci cattiveria, orgoglio, attenzione, complicità, deve prevalere il NOI lavorando all’unisono l’uno per l’altro, a prescindere da chi sarà chiamato in causa, è uno scontro diretto e, dunque, una finale, siamo tutti consapevoli di ciò”. A proposito dell’avversario, poi, il tecnico rossonero specifica: “Gioca in casa, ha fisicità, esperienza e non vince da diverso tempo, pertanto anche loro disputeranno la partita come fosse una finale”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Iemmello: “La salvezza è il nostro unico pensiero”

“Dire che è stato un gol importante per me e per la squadra sarebbe riduttivo e banale, sono molto contento soprattutto per la vittoria, ho provato tante emozioni, rabbia, felicità, delusione ma non so descrivere quale possa essere stato il sentimento giusto”. Pietro Iemmello racconta, a distanza di 5 giorni, gli attimi che hanno accompagnato il gol messo a segno contro lo Spezia: il boato dello Zac, gli abbracci dei compagni, il suo nome urlato a squarciagola dagli oltre diecimila sapettatori presenti, tante…tantissime emozioni. Pietro riparte inevitabilmente da lì quando, in sala stampa, commenta il momento in casa Foggia alla vigilia della partenza per Venezia dove, il Foggia, cercherà di vincere un’altra finale. L’attaccante rossonero si sofferma, così, proprio sul prossimo avversario: “Il Venezia, soprattutto in casa, è una squadra compatta, chiusa, trovare spazi diventa quindi difficile ma, a prescindre dai moduli, dobbiamo pareggiare i livelli di agonismo poi verranno quelli tattici e tecnici. Proveremo a fare ciò che sappiamo, a mio avviso giochiamo una partita fondamentale. Oggi l’importante è l’obiettivo, il singolo viene in secondo piano”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Serie B, la 33esima giornata con le probabili formazioni

Tutti in campo da oggi fino a lunedì per i propri obiettivi. Benevento-Palermo il clou, a Venezia supersfida salvezza tra i lagunari e il Foggia

Ormai è lotta, senza esclusione di colpi. In serie B ci si gioca le ultime cartucce per raggiungere gli obiettivi. Che sia la vittoria finale del campionato o la permanenza, anche attraverso lo spareggio dei playout, è inutile dire che in molti si ritrovano di fronte alle classiche “ultime chance”. Mancano sei gare al termine, il tempo a disposizione comincia a mancare.

La 33esima giornata si apre questa sera con la sfida tra Pescara e Perugia. I primi hanno perso la speranza di riagganciare il treno della promozione diretta, o forse si giocano proprio le ultime occasioni, mentre gli umbri devono stare attenti allo Spezia nella lotta per ritrovarsi nei playoff, guardando anche al Cittadella, un punto più in su. Proprio i granata veneti andranno a Salerno per difendere la propria posizione, sabato alle 15, mettendo a rischio quella dei campani che poi avranno il Brescia in trasferta e rischiano seriamente di ritrovarsi nelle acque melmose, nel finale della stagione, in caso di non vittoria domani. Sempre alle 15 di sabato, in campo Crotone-Cremonese e Lecce-Carpi. Da queste due sfide arriveranno grandi indicazioni per molti aspetti. I salentini lottano con Brescia e Palermo per i due posti disponibili per la vittoria finale e l’approdo in serie A, una dovrà riprovarci con i playoff. Il Carpi è disperato e con un piede e mezzo in Serie C e potrebbe avere la mazzata definitiva in Puglia, complice anche la gara di un’altra pugliese, il Foggia che a Venezia sogna lo sgambetto alla diretta concorrente e un ritorno di forza nelle pretendenti alla salvezza diretta. Si giocherà alle 18 di sabato, con il risultato di Crotone già acquisito e non sarà un dettaglio trascurabile. Una vittoria dei pitagorici potrebbe mettere ulteriore pressione ad entrambe, ma un pareggio o addirittura un sconfitta potrebbero galvanizzarle. Di contro anche la Cremonese non è del tutto fuori dalla lotta e cerca gli ultimi punti per la matematica permanenza.

Domenica alle 15 in campo Padova-Cosenza e Spezia-Ascoli. Per il Padova stesso discorso del Carpi, mentre Cosenza a Ascoli cercano gli ultimi punti per la salvezza. Lo Spezia, invece, come già detto, è la prima delle escluse dai playoff e tenta lo sgambetto a Perugia o Cittadella. La serata di domenica è caratterizzata da Benevento-Palermo. Sanniti che sono a 3 punti dai siciliani e proveranno ancora, fino all’ultimo respiro, a rientrare nelle magnifiche due, senza dover passare necessariamente per i fratricidi playoff. L’obiettivo di entrambe è la Serie A e la sfida, alla vigilia, si preannuncia di grandissimo livello. La chiusura con il Monday Night tra Livorno e Brescia. Gli occhi di tutte le altre saranno concentrati su una o sull’altra squadra. Per chi vuole salvarsi, c’è un Livorno che oggi è in bilico tra retrocessione diretta e playout, mentre per chi vuole salire in A. il Brescia è la capolista. E sembra non volersi fermare più.

ECCO TUTTE LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 33ESIMA GIORNATA

  

Fabio Lattuchella

Lecce, contro il Carpi per riprendere la corsa

Nella partita di sabato contro il Carpi, il Lecce di mister Liverani è chiamato a riprendere la corsa, se non vuole perdere ulteriore terreno nel treno che porta verso la Serie A.
Una partita che potrebbe rappresentare l’ occasione del riscatto per il giovane attaccante Marco Tumminello il quale, vista l’ assenza di La Mantia per squalifica, potrebbe partire dal primo minuto a guidare l’ attacco giallorosso. Arrivato a gennaio dall’ Atalanta, l’ attaccante fin ora non ha mai particolarmente brillato, finendo per diventare un autentico oggetto misterioso nello scacchiere di mister Liverani. Perciò sabato potrebbe essere la sua occasione per dimostrare definitivamente il suo valore e quanto possa essere importante nella corsa verso la promozione. Oltre a Tumminello, l’ allenatore  giallorosso dovrà valutare anche Palombi e Saraniti, possibili papabili insieme al giovane attaccante romano a sostituire il bomber La Mantia.
Nel frattempo, dopo le voci infondate riguardanti Liverani alla Fiorentina circolate nei giorni scorsi e che si sono rivelate un autentico bluff, oggi è circolata una nuova (quanto simpatica, almeno vista la tempistica) voce di mercato che vedrebbe il Genoa del patron Enrico Preziosi interessato proprio al numero 19 giallorosso, Andrea La Mantia.

Danilo Sandalo

 

Kragl: “Conta solo salvare il Foggia”

Oliver Kragl torna ad analizzare il momento in casa Foggia e lo fa partendo, inevitabilmente, dall’ultima preziosa vittoria ottenuta, sabato scorso, davanti al pubblico dello Zac, a dir poco straordinario: “L’unica cosa importante per noi era vincere la partita, fondamentale per la squadra e per i nostri tifosi, ora abbiamo altre 6 finali da giocare”. L’analisi, poi, si sposta sul prossimo incontro, delicato ed importante, in programma a Venezia, un vero e proprio scontro-salvezza: “Ci aspetta una partita difficile, loro sono nella nostra stessa situazione e giocheranno in casa ma poco importa, anche noi lì avremo, come sempre accade, tantissimi tifosi che ci sosterranno. Adesso conta solo vincere e salvare il Foggia”. Sulla forza del gruppo rossonero, infine, Kragl non ha alcun dubbio: “Abbiamo una squadra forte ma dobbiamo dimostrarlo in tutte le restanti partite”.Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Il Lecce si ferma al palo!

Il Lecce di mister Fabio Liverani non riesce nell’ impresa di uscire indenne dallo “Zini” di Cremona dove viene sconfitto per 2-0 dai padroni di casa grazie alle reti messe a segno da Luca Strizzolo, autore di una doppietta.
Una partita in cui il Lecce non ha affatto demeritato avendo colpito due pali con La Mantia e Meccariello, ma che ha dovuto affrontare per buona parte in 10 uomini a causa dell’ espulsione del portiere Mauro Vigorito, avvenuta al 24′ minuto del primo tempo, reo di aver commesso fallo proprio su Strizzolo dopo aver mancato il pallone su un retropassaggio.
Un risultato che non condiziona affatto il cammino dei giallorossi perchè arrivato, al di là del passivo subito, al termine di una buona prestazione.
Come sempre ora l’ imperativo sarà riavvolgere il nastro quanto prima e ripartire perchè sabato prossimo  al “Via del Mare” arriverà il Carpi e quella sarà una gara nella quale non si dovrà assolutamente sbagliare.

Danilo Sandalo

 

Cremonese – Lecce 2-0, Highlights ed interviste post partita

Lecce sfortunato allo Zini, stadio che costa lo stop sulla strada della promozione dopo il 2-0 incassato dalla Cremonese. Liverani al tappeto dopo 3 vittorie di fila in un match dagli episodi negativi: ridotti in 10 dal 24’ per l’espulsione di Vigorito, i salentini lamentano pure i pali colpiti da La Mantia e Meccariello sullo 0-0. Costa cara la doppietta di Strizzolo a segno per la prima volta in maglia grigiorossa, exploit che restituisce serenità a Rastelli (38 punti in classifica a +8 sui playout). S’arresta invece la corsa del Lecce che resta al 2° posto ma a -3 dal Brescia capolista.

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