Serie B, Palermo ritrova la via, Verona a metà

Vittoria dei rosanero a Lecce, il Verona pareggia nel derby, siciliani secondi in classifica. Sorpresa Salernitana, male il Foggia  

La vittoria nell’anticipo del venerdì (1-3 allo Spezia) aveva già consentito al Pescara di Pillon di restare in testa alla classifica al termine di questa giornata, ma gli abruzzesi si ritrovano ad operare il primo mini-allungo della stagione, pur non essendo una delle squadre favorita alla vittoria finale. I biancoazzurri sono in vetta con 18 punti, 4 in più del Palermo e del Verona che inseguono per prime. Ad onor del vero, il Palermo ha una partita in meno e ieri si è reso protagonista di una grandissima prestazione a Lecce (1-2), mentre gli scaligeri hanno impattato (1-1) nel derby con il Venezia, fresco di nuova gestione targata Zenga. La sorpresa della settimana è la Salernitana di Colantuono, che vincendo 2-1 sul Perugia vola al quarto posto, complice anche lo stop di Lecce, Spezia, Cittadella e Brescia (che hanno pareggiato 2-2 nello scontro tra di loro). Torna alla vittoria il Crotone di Stroppa, 2-1 al Padova, così come invece trova la prima gioia stagionale il Cosenza di Braglia, che ha superato 2-0 un Foggia anonimo e passo privo di idee di gioco. Respira l’Ascoli che, battendo 1-0 il Carpi, si porta a 9 punti. Ultima gara della giornata, questa sera tra Benevento e Livorno, con i toscani ultimi in classifica con soli 2 punti e i campani pronti a reinserirsi nella lotta al vertice.

Fabio Lattuchella

Palermo corsaro a Lecce, ma a vincere è anche il pubblico.

Colpaccio del Palermo nel posticipo dell’ ottava giornata di Serie B BKT che espugna il “Via del Mare” di Lecce battendo i giallorossi di Liverani per 2-1. Un Lecce che probabilmente non ha mostrato lo smalto e la lucidità dimostrata nelle precedenti uscite, ma che non ha demeritato per quanto espresso in campo e il risultato finale si dimostra piuttosto pesante per i salentini che a conti fatti avrebbero meritato almeno un pareggio. Il Lecce purtroppo ha avuto la pecca di non riuscire ad aggredire i rosanero durante la partita, macinando un’ eccessiva manovra di gioco che alla fine si è rivelata poco efficace per ottenere i tre punti. Ma va sottolineato il fatto che questa è una squadra giovane e che da tale può incappare anche in serate simili sopratutto quando di fronte si trova una squadra di grande qualità come il Palermo che, senza strafare, è riuscita a fare bottino pieno, grazie anche a una quadratura che Stellone dal suo arrivo, circa tre settimane fa, ad oggi, ha saputo dare alla squadra. Purtroppo il Lecce ha dovuto fare a meno all’ ultimo momento di due pedine fondamentali come Falco e Bovo, vittime di acciacchi fisici che ne hanno compromesso l’ utilizzo durante la gara.

Il Palermo, bloccando Mancosu e dimostrando una certa aggressività, è riuscito a sopperire alla freschezza atletica di gioventù e alla qualità tecnica dei ragazzi di Liverani che si sono dovuti arrendere sotto i colpi di Nestorovski e Puscas. Purtroppo a nulla è valso il gran gol di Tabanelli, autore di una sforbiciata al volo da fuori area che aveva riportato il match in parità.

Vince il Palermo che con i tre punti si porta al secondo posto in classifica, scavalcando proprio i giallorossi. Ma vince anche lo splendido pubblico del “Via del Mare” che sfiora le 15000 presenze e che ha cantato e incitato la squadra per tutti i 90 minuti, dimostrando maturità e sensibilità nei confronti della squadra, della città e di episodi di carattere sociale che hanno condizionato la cronaca degli ultimi anni.

Come già detto forse questa sconfitta è un pò eccessiva, ma probabilmente serviva più di una vittoria per riportare tutti con i piedi per terra e non pretendere, come si suol dire, la luna da una squadra che fin ora ha dimostrato più del dovuto.

Quindi con la consapevolezza che con il lavoro sodo si raggiungeranno i meritati obiettivi non resta che augurare a Liverani, alla squadra, alla società e a questo grande pubblico un sincero “ad meliora et maiora semper”, vale a dire “a cose migliori e maggiori sempre”.

Lecce, Liverani avvisa il Lecce: “La sosta non sia un alibi”

Gli spunti per non rendere banale la sfida di domani sera con il Palermo, non mancano al tecnico del Lecce, Fabio Liverani. Ci sono le inevitabili curiosità che si porta dietro la sosta del campionato, c’è il passato da calciatore con le tre stagioni disputate a Palermo.

E poi ci sono i valori di un avversario che dovrebbe lottare per la promozione in serie A ma, almeno dopo questi sette giornate, non è molto distante in classifica rispetto al Lecce. Da qualunque punto di osservazione la si voglia guardare, la partita di domani sera è di sicuro interesse, probabilmente la gara più importante di questa giornata di serie B. Il Lecce ci arriva con in dota la bella vittoria a Verona, anche se quel successo è stato raffreddato dalla sosta del campionato.

Per questo Liverani manifesta la sua curiosità per capire se queste due settimane siano state utili o meno. Il tecnico dei salentini sceglie l’aspetto positivo, perché tutte le soste sono utili per lavorare, ripete presentando la gara contro il Palermo. Squadra forte che fa della partita di domani un impegno difficile, ma il Lecce anticipa Liverani, proverà a giocare con le proprie armi, cercando anche di sfruttare il fattore campo. Compattezza e spirito di sacrificio sono le qualità che i giallorossi dovranno contrapporre ad una formazione composta da calciatori di spessore e personalità.

Se si tenesse conto delle individualità non ci sarebbe partita, ma si sa i pronostici sono fatti per essere smentiti. E il Lecce vorrà sorprendere anche il Palermo.

Foggia, Grassadonia: “Sconfitta che ci deve far crescere”

“Sapevamo di trovare un Cosenza determinato, voglioso e aggressivo. Faccio i miei complimenti alla squadra rossoblù. Per quanto riguarda noi volevamo fare una partita diversa ma abbiamo dimostrato di non essere ancora pronti.” Il tecnico rossonero, Gianluca Grassadonia, analizza così, la gara con il Cosenza, che ha visto i suoi uscire dal “San Vito – Marulla” a mani vuote. “Abbiamo tanta qualità ma senza giusto approccio al match non sempre può andare come vogliamo. Questa sconfitta ci deve far crescere e mi assumo le colpe, sabato per fortuna c’è un altro incontro, abbassiamo la testa e continuiamo a lavorare”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Cosenza-Foggia 2-0

I rossoblu ridimensionano il Foggia che esce meritatamente sconfitto. Tutino si regala il grande palcoscenico con una doppietta (spettacolare il secondo gol). Foggia anonimo per tutti i 90 minuti

Brutta sconfitta per il Foggia di Grassadonia al cospetto di un coriaceo, ma non irresistibile, Cosenza. Termina 2-0 al San Vito, con i padroni di casa che approfittano di una gara molto al di sotto delle aspettative di Kragl e compagni. Zero manovra di gioco e pochissime occasioni per i rossoneri che si arrendono troppo facilmente alla maggiore corsa dei calabresi e permettono al Cosenza di vincere la prima gara della stagione. La differenza, in una partita brutta, la fa Tutino, che si prende un calcio di rigore nel primo tempo, lo corregge a rete sull’errore di Maniero dal dischetto e poi si regala un gol strepitoso nella ripresa, con una “trivela” (tiro a giro d’esterno sul secondo palo – in stile Quaresma) spettacolare. Esce anche tra gli applausi scroscianti del San Vito, prima del triplice fischio finale. Buio pesto sul Foggia, che già nelle uscite precedenti aveva vinto con difficoltà. Quelle che oggi ha saputo mettere alla berlina il Cosenza, approfittandone in pieno.

CRONACA DELLA GARA

PRIMO TEMPO – Foggia in maglia gialla. Tonucci rileva l’infortunato Camporese, mentre Zambelli gioca a destra. Per il resto tutto come l’ultima sfida casalinga contro l’Ascoli. Nel Cosenza, Tutino al fianco di Maniero in attacco. Il modulo di Braglia è il 3-5-2.

Un cross di D’Orazio intercettato da Martinelli in corner. Nessuna emozione al San Vito di Cosenza nei primi minuti di gioco, ma i calabresi provano a fare la partita, mentre nei primi minuti il Foggia aspetta guardingo in difesa.

Dalla distanza ci prova Mungo al nono minuto, senza fortuna, poi al 15esimo è Bruccini a provarci sempre dalla distanza e ancora senza esito.

I tifosi, organizzati con i pullman per volere della Questura di Cosenza, entrano allo stadio con 15 minuti di ritardo.

Primo tiro verso lo specchio della gara che arriva al 21esimo con Garritano, bloccato a terra da Bizzarri.

Propositivi di certo, ma poco precisi i calabresi, anche con un nuovo tentativo di Mungo, ampiamente fuori misura.

Al 25esimo un contropiede disastroso del Foggia che in 4 contro 2 non ne approfitta e perde la chance. Al 27esimo la prima vera occasione del match; sugli sviluppi di un calcio da fermo è Legittimo a provare il tiro dall’area, Bizzarri si supera e salva il risultato, poi ancora tiri fuori misura di Corsi e Garritano. Nella prima mezzora di gioco, solo Cosenza in campo.

Si sveglia il Foggia al 31esimo con un tocco morbido di Galano in anticipo su Saracco in uscita, la palla si ferma sul palo. Al 32esimo fallo di Martinelli su Tutino e calcio di rigore per il Cosenza. Dal dischetto, al 34esimo, Maniero trova le mani di Bizzarri, ma sulla ribattuta è Tutino ad insaccare per il vantaggio rossoblu. 1-0 in favore del Cosenza.

Al 39esimo rovesciata di Garritano su cross morbido di Tutino, parata a terra di Bizzarri. Non reagisce il Foggia, neanche dopo lo svantaggio e va negli spogliatoi mestamente in svantaggio di una rete.

 

SECONDO TEMPO – Dopo 4 minuti e mezzo senza emozioni arriva un tiro dalla distanza di Bruccini con palla che termina fuori di molto.

Al settimo minuto è Kragl su punizione ad impegnare Saracco in corner, poi un tiro-cross di Deli trova ancora pronto alla presa il numero 22 cosentino.

Ingresso di Chiaretti per Loiacono, si passa al 4-3-1-2 con Zambelli e Kragl sulla linea dei difensori e Chiaretti dietro le due punte. Poi entra anche Rizzo al posto di Busellato per un Foggia a trazione anteriore, ma è ancora il Cosenza a rendersi pericoloso con un tiro di Tutino alto. È il preludio al raddoppio, che arriva ancora a firma di Tutino. Spettacolare trivela del numero 25 calabrese; esterno micidiale che manda in delirio il pubblico locale. Nel finale anche Gori in campo, al posto di Deli, in un tentativo disperato di rimonta, ma non succede più nulla di rilevante. Il Cosenza batte il Foggia 2-0.

TABELLINO

COSENZA-FOGGIA 2-0

COSENZA – Saracco; Dermaku, Idda, Legittimo; Corsi, Mungo, Bruccini, Garritano (72’ Palmiero), D’Orazio (68’ Anastasio); Maniero, Tutino (83’ Baclet). A disp. Cerofolini, Tiritiello, Varone, Bearzotti, Pascali, Verna, Baez. All. Piero Braglia

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono (63’ Chiaretti), Tonucci, Martinelli; Zambelli, Busellato (72’ Rizzo), Carraro, Deli (85’ Gori), Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Ranieri, Agnelli, Iemmello, Cicerelli, Rubin, Gerbo, Boldor, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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MARCATORI – 34’ Tutino (CS), 74’ Tutino (CS),

AMMONITI – 26’ Loiacono (FG), 39’ Dermaku (CS), 58’ Busellato (FG), 87’ Kragl (FG), 95’ Corsi (CS),

ESPULSI – 67’ Salvatore Russo dalla panchina del Foggia – allenatore in seconda,

FUORIGIOCO – 2-3

CALCI D’ANGOLO – 5-8

TIRI IN PORTA – 6-3

TIRI FUORI – 7-4

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Gianluca Sechi di Sassari e Filippo Bercigli di Valdarno

QUARTO UFFICIALE – Ilario Guida di Salerno

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

Serie B, i clou tra Lecce e Venezia

Esordio sulla panchina di Zenga (Venezia) subito in salita contro il Verona. Lecce-Palermo rievoca antichi sapori di A. Benevento e Crotone chiamate alla ripresa del cammino in casa, mentre il Pescara vola nell’anticipo

Ottava giornata del campionato di Serie B che offre alcuni spunti interessanti in chiave primato. Laddove manca il Crotone di Stroppa, finora autentica delusione del campionato. Con Oddo già dietro la porta, il tecnico ex Foggia si gioca la fiducia della società che, però, ha posto il limite alle prossime due gare casalinghe in successione. Oggi alle 18 i calabresi saranno impegnati contro il Padova, poi la settimana prossima, sempre in casa, contro la Salernitana. In vetta, per ora, c’è invece il Pescara di Pillon, che allunga dopo l’anticipo di ieri (1-3 a La Spezia) continuando il momento positivo. Oggi alle 15 soltanto 3 gare in programma, con il Foggia di Grassadonia che vuole confermare il trend positivo delle ultime 3 uscite (tutte vittorie) e risalire ulteriormente la classifica contro il Cosenza che, dal canto suo, vuole centrare la vittoria (che ancora manca), sfruttando il fattore casalingo. Sfida lombardo-veneta in Cittadella-Brescia, con entrambe le squadre che vogliono provare ad inserirsi stabilmente nei discorsi playoff, mentre è sfida salvezza tra Ascoli e Carpi. La giornata “spezzatino”, che sarà chiusa con il posticipo del lunedì tra il Benevento (che cerca il ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive) e il Livorno (altra squadra a non aver ancora mai vinto), vede il proprio clou nelle gare di domenica. Alle 15 derby veneto tra il nuovo Venezia di Zenga e il Verona di Grosso, chiamato alla riscossa dopo le due sconfitte consecutive che sono costate ai gialloblu la vetta della classifica. Derby carico di insidie per entrambe le squadre, quindi, con i lagunari che vorranno intraprendere un cammino diverso da quello fatto finora e l’arrivo di un allenatore come Zenga è il segnale della volontà chiara di risalita della proprietà di Tacopina. Sempre alle 15 SalernitanaPerugia, mentre alle 21 ci sarà la sfida dal sapore di A tra il sorprendente Lecce e la corazzata Palermo.

Fabio Lattuchella

Cosenza-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Braglia alla fine potrebbe optare per il 3-5-2, mettendosi a specchio rispetto al Foggia di Grassadonia. Il modulo è il preferito dal tecnico toscano anche se ultimamente ha scelto il 4-3-1-2. Nel Foggia Rizzo insidia il posto di Deli, out Camporese

Mattinata di scelte per i tecnici di Cosenza e Foggia. Gara insidiosa per i rossoneri, che però restano favoriti nonostante i precedenti poco sorridenti in terra calabrese. Una sola vittoria nei 29 precedenti al San Vito. Oggi il Cosenza è una squadra in crisi sia in attacco (solo 4 reti segnate) che in difesa (11 reti subite) e non ha ancora trovato la vittoria. Il Foggia, dal canto suo, si ritrova a quota 4 in classifica, ma senza la penalizzazione sarebbe terzo con 12 punti raccolti.

MODULO A SPECCHIO – 3-5-2 per entrambi, certamente per il Foggia che dovrà fare i conti soltanto con l’assenza di Camporese (proveranno a recuperarlo all’ultimo minuto ma non dovrebbe farcela), per un leggero problema muscolare, mentre ha ancora qualche dubbio Braglia, che ultimamente sta lavorando sulla doppia opzione (utilizzando anche il 4-3-1-2). Il modulo con il fantasista e la difesa a 4 lancia meglio le caratteristiche di Garritano e potrebbe dare maggiore compattezza difensiva, ma Braglia dovrebbe utilizzare il più “affidabile” 3-5-2.

PROBABILI FORMAZIONI –  Saracco sarà confermato tra i pali, Idda, Dermaku e Legittimo in difesa, Corsi e D’Orazio sulle fasce, con Garritano che sarà (tra i 5 di centrocampo) quello libero di avanzare di più. Bruccini a sostegno del play Palmiero. In attacco, anche se scalpitano Baez e Tutino, dovrebbero giocare Maniero e Baclet.

Grassadonia dovrebbe presentare le stesse scelte delle ultime uscite. Tonucci sostituirà Camporese infortunato, al fianco di Loiacono e Martinelli. Bizzarri tra i pali, con Busellato e Carraro in mediana, Deli libero di agire tra le linee di collegamento con l’attacco (scalpita anche Rizzo) e fasce affidate a Zambelli (ballottaggio con Gerbo) e Kragl (recuperato). In attacco Galano e Mazzeo.

ARBITRO – L’arbitro della gara, il signor Giua di Olbia, ha un conto molto favorevole al Foggia nei suoi precedenti con i rossoneri in campo. Su 7 gare, 5 vittorie e 2 pareggi, ma soprattutto è ricordato per la scalata alla B (peraltro ha anche una presenza in Serie A ed è uno dei direttori di gara lanciati verso la massima serie) simultanea al Foggia. Dai tempi della D, in Taranto-Foggia 1-2, fino alla serie cadetta raggiunta due anni fa.

Fabio Lattuchella

Lecce-Palermo: una sfida nel segno dell’ amicizia.

Nel posticipo di campionato valido per l’ottava giornata di Serie B, il Lecce ospita il Palermo in una gara che si preannuncia molto ricca dal punto di vista emotivo, sia per i trascorsi dei due tecnici, entrambi ex dell’ incontro, sia per lo storico gemellaggio che accomuna le due tifoserie le quali avranno modo di riabbracciarsi e rinnovare questa bella amicizia che non può che far bene allo sport in generale.

Il Palermo recuperati i numerosi giocatori “prestati” alle rispettive nazionali, si presenta a Lecce pronto a proseguire il cammino intrapreso nell’ ultima gara di campionato, la prima con mister Stellone in panchina, dove i rosanero hanno battuto in casa il Crotone di Stroppa.

Il Lecce viene da un periodo piuttosto sereno, vista la soprendente posizione in classifica e l’ entusiasmo regna nell’ ambiente. Ad alimentare il buon umore in settimana è arrivata una notizia che tutti i tifosi giallorossi si aspettavano: il consiglio comunale di Lecce ha approvato una mozione del consigliere Gabriele Molendini secondo la quale la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata agli indimenticati calciatori Lorusso e Pezzella, morti in un tragico incidente stradale il 2 Dicembre 1983. La cerimonia di intitolazione della Curva avverrà proprio nel giorno dell’ anniversario della scomparsa dei due calciatori.

Nel frattempo nel Lecce, mister Liverani, ha recuperato Torromino, mentre Scavone e Riccardi hanno lavorato a parte.

Dopo Benevento e Verona, il Lecce si prepara ad affrontare un’ altra big del campionato, tra le principali candidate alla promozione in Serie A e per la squadra di Liverani sarà un ulteriore banco di prova per testare sia la propria maturità, ma anche le proprie ambizioni.

A differenza delle precedenti sfide, con scaligeri e sanniti, questa volta il Lecce avrà il vantaggio di poter contare sul pubblico di casa che non farà mancare il proprio calore ai giocatori e chissà che questo non possa rivelarsi il valore aggiunto e assoluto per compiere un’ impresa che qualche mese fa era proibitivo sognare anche…di notte!

Danilo Sandalo

 

Foggia, Bizzarri: “Serve equilibrio e continuità”

“Siamo cresciuti tanto, c’è stato un miglioramento importante e, a mio avviso, questo gruppo ha ancora un grande margine di miglioramento”. Suona la carica, Albano Bizzarri, intervenuto in sala stampa per commentare il momento del Foggia in vista del prossimo match in programma in Calabria sabato pomeriggio e chiarire la mentalità di squadra di cui il portiere rossonero si fa, per l’occasione, portavoce: “Serve equilibrio che ci permetta di fare al meglio il nostro lavoro, non dobbiamo pensare di essere scarsi quando perdiamo nè fenomeni quando vinciamo, dobbiamo concentrarci partita dopo partita perchè i punti valgono tanto. A Cosenza? Affronteremo una compagine che è un pò in crisi di risultati, per vincere dobbiamo essere più cattivi, attenti e affamati di loro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video della conferenza stampa.

Corso di formazione per Steward da stadio ad opera dell’ US Lecce

L’ US Lecce organizza un corso da Steward da stadio essendo un centro di formazione accreditato dal Ministero dell’ Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

Il corso prenderà il via a Novembre e chiunque fosse interessato potrà presentare la propria adesione entro e non oltre il 9 Novembre 2018 inviando una mail all’ indirizzo sicurezza@uslecce.it oppure consegnandola a mano presso la sede del club in Via Colonnello Archimede Costadura 3 a Lecce.

Documenti da consegnare:

  • Modulo di domanda (che si può scaricare sul sito ufficiale del club)
  • Curriculum vitae debitamente firmato;
  • Fotocopia del documento di identità fronte e retro;
  • Fotocopia del Codice Fiscale.

Le lezioni si terranno presso la Sala Stampa “Sergio Vantaggiato” dello Stadio “Via Del Mare” di Lecce.

Danilo Sandalo

Mazzeo: “Abbiamo ancora grandi margini di miglioramento”

“Siamo partiti un pò sottotono e, purtroppo, all’inizio i risultati non sono arrivati ma c’è sempre stata convinzione perchè convinti che il lavoro paga sempre, poi sono arrivati i risultati riuscendo anche a fare ciò che sappiamo, abbiamo solo bisogno di tempo per assimilare alla perfezione gli schemi e le idee del Mister che, a mio avviso, è fortissimo”. Fabio Mazzeo torna in sala stampa per analizzare le prime 7 giornate del campionato del Foggia. Per l’attaccante rossonero alcun dubbio: “Il nostro è davvero un bel gruppo, siamo riusciti ad unirci tutti e, a mio avviso, abbiamo grandi margini di miglioramento”. E, a livello personale, Mazzeo risponde in modo assolutamente serafico: “Sono il primo che critica se stesso, ancor prima degli altri, conosco le mie potenzialità e sono consapevole di quanto ancora posso dare”.

Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video della conferenza stampa.

Foggia e Lecce, a braccetto verso il derby

Dodici punti conquistati sul campo, effettivi in classifica per il Lecce e virtuali per il Foggia che sconta il -8 di partenza. E’ stato un inizio di stagione positivo per le pugliesi di serie B che dopo 7 giornate hanno percorso un cammino parallelo e tra due turni si affronteranno nel primo derby stagionale allo “Zaccheria”
La chiave di lettura per analizzare l’inizio di campionato dei rossoneri è molto semplice e trova il suo snodo fondamentale nel match contro il Padova. Alla sfida con i patavini la squadra di Grassadonia è arrivata dopo l’illusorio esordio vincente contro il Carpi e soprattutto dopo i 3 k.o. di fila contro Crotone, Palermo e Pescara. La vittoria in rimonta contro i biancoscudati di Bisoli ha segnato l’inizio della risalita con un tris di vittorie consecutive coinciso anche con il rientro in squadra di Galano, fattore non casuale negli ultimi risultati positivi visto l’apporto concreto dell’ex Bari in gol sia a Benevento che contro l’Ascoli. Oltre a Galano fondamentale è stato l’apporto di Oliver Kragl vero e proprio trascinatore ed anima di un gruppo cui sta per unirsi anche Pietro Iemmello. Il bomber, tornato a Foggia dopo le esperienze in A con Sassuolo e Benevento è pronto a dare il suo apporto ad un attacco che con 14 reti è già il migliore della B e chissà che con la rosa al completo si possa aspirare a qualcosa di più della salvezza.
Forse è presto per dirlo, ma a qualcosa di più della salvezza sogna di aspirare anche il Lecce: la squadra di Liverani è tra le maggiori sorprese di questo inizio campionato. Le qualità dei salentini emerse nelle prime due gare contro Benevento e Salernitana chiuse in parità per qualche ingenuità di troppo sono state rimesse in discussione con il k.o. di Ascoli ma sono poi emerse prepotentemente con i successi contro Venezia, Livorno e soprattutto Verona al “Bentegodi”. I gol di Palombi e del ritrovato La Mantia uniti all’estro di Mancosu hanno sospinto i salentini fino al terzo posto ma come ha affermato in conferenza stampa il centrale difensivo Biagio Meccariello: “bisognerà lavorare tranquilli senza fare voli pindarici”. Sarà anche così ma appare difficile frenare l’entusiasmo di due squadre che dopo la sosta e gli impegni contro il Cosenza per i rossoneri ed il Palermo per i giallorossi si sfideranno in un derby tutto da gustare.

Serie B: Pescara capolista, Lecce la sorpresa, Foggia in rimonta

Tante le sorprese di questa settima giornata, anche in generale in questo campionato di Serie B. Gli abruzzesi in vetta, i satanelli lasciano l’ultimo posto. Crotone a picco, Livorno crisi nera 

Tre punti, ciascuno, per ritrovarsi in orizzonti nuovi, del tutto inesplorati. Pescara comanda, inaspettatamente, Lecce terzo (a dire il vero al pari di un altrettanto sorprendente Spezia), il Foggia in odor di rimonta. Rimonta, quella dei rossoneri, adesso agevolata dai risultati negativi delle “big”.

Così la vittoria del Pescara (2-1) contro il Benevento, consegna al campionato cadetto una nuova “padrona” mentre ad inseguire, il Lecce va ad espugnare Verona (0-2) e lo Spezia (1-3) il campo del Livorno, per cui si ritrovano in terza posizione appaiate, ad un solo punto dagli scaligeri, apparsi quasi impotenti di fronte alla veemenza e alla determinazione dei salentini. Senza la penalizzazione, sarebbe li anche il Foggia di Grassadonia, con troppi alti e bassi finora, ma con la caparbietà di raccogliere il massimo dalle ultime sfide. Tre vittorie consecutive, Padova in casa, Benevento fuori e l’ultima contro l’Ascoli (3-2), regalano ai rossoneri un campionato nuovo. Meno nove punti dalla vetta, sei dai playoff, a sole due lunghezze dalla salvezza diretta, ora la dimensione di Kragl e compagni è totalmente diversa dall’inizio della stagione macchiata dalla penalizzazione di -8 punti. Chi sembrava in crisi, con un allenatore già cambiato (ma con Zamparini è tutto nella normalità), è il Palermo, ma con la vittoria di misura sul Crotone (1-0), ritorna a navigare in acque consone alle proprie aspettative (meno 4 punti dalla vetta e meno 3 dal Verona ma con una partita in meno). Ora, però, in crisi definitiva è il Crotone di Stroppa, ancora a 7 punti in altrettante partite giocate (1 punto nelle ultime 4 partite e raggiunto al 96esimo su rigore), un bottino non proprio consono alle aspettative della società calabrese. Non dorme sonni tranquilli neanche il Livorno, alla quarta sconfitta in 6 gare e ultimo della classe dopo la sconfitta con lo Spezia. Netta vittoria del Brescia (4-1 al Padova), rinato dalla cura Corini e trascinato dai gol di Donnarumma (tripletta), mentre quella di misura del Perugia di Nesta, 1-0 al Venezia, regala un a pausa tranquilla agli umbri, diversamente rispetto a quanto succede in laguna.

Muovono di poco la classifica Carpi e Cosenza (1-1) così come Cremonese e Salernitana (0-0), con i rispettivi pareggi. Ora fine settimana di pausa, si ritorna in campo il 19 di ottobre.

Intanto, qualche panchina rischia di cambiare inquilino.

Fabio Lattuchella

Foggia, Grassadonia: “Vittoria di carattere”

“Oggi non siamo partiti forte, abbiamo avuto la forza di ribaltarla giocando venti minuti a ritmi altissimi, in cui siamo riusciti a proporre quello che avevamo preparato in settimana. Dopo il pareggio dell’Ascoli, però, il secondo tempo è stato di sofferenza, carattere e tenacia, contro una squadra molto ben allenata e che è venuta a giocarsela, siamo stati bravi a ritrovare il vantaggio ma loro non hanno mai mollato e la vittoria ci deve dare ancora più consapevolezza dei nostri mezzi”. Questo il pensiero del condottiero rossonero, immediatamente dopo la disputa del match, di questo pomeriggio, vinto per 3-2 dinanzi ad uno straordinario pubblico dello Zaccheria.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Foggia-Ascoli 3-2

I rossoneri di Grassadonia soffrono troppo al cospetto di un Ascoli organizzato ma non irresistibile. Termina 3-2 allo Zaccheria, decide Gerbo

Il Foggia batte l’Ascoli 3-2 allo Zaccheria soffrendo più del previsto al cospetto di un avversario ben organizzato ma non irresistibile. Decide Gerbo con un tap-in vincente al 27esimo della ripresa.

PRIMO TEMPO – Un solo cambio rispetto a 6 giorni fa per il Foggia, con Gerbo che ritrova il posto a destra in luogo di Zambelli. Per l’Ascoli, nel 4-3-1-2 di Vivarini, Beretta recupera in extremis e va in attacco al fianco di Ganz con Ninkovic trequartista.

Il primo tiro in porta dopo soli due minuti con Cavion, ma la conclusione del centrocampista bianconero è centrale e ben parata da Bizzarri. Dopo soli 3 minuti arriva la rete del vantaggio ascolano con Brosco. Cross dalla destra di Laverone e inzuccata vincente del numero 23 che seppur lontano dalla porta riesce ad imprimere alla palla la giusta potenza e la direzione per terminare all’angolo basso alla sinistra di Bizzarri. Pareggio immediato di Deli che scambia con Kragl e insacca con un diagonale basso da fuori area. Deli ci prova anche un minuto più tardi ma con scarsa precisione. Al 14esimo Deli prende fallo al limite dell’area ma si continua a giocare perché Busellato raccoglie palla e scarica un destro angolato dove c’è il miracolo di Perucchini. Nulla può, però, sulla ribattuta di Galano, per il gol del 2-1 rossonero. Secondo gol in maglia rossonera, primo allo Zac. La situazione torna in parità al 29esimo minuto, quando Ganz corregge a rete un tiro di Cavion, inizialmente indirizzato verso le braccia di Bizzarri. Zaccheria immobile così come la difesa del Foggia nell’occasione. Al 39esimo gol annullato all’Ascoli su azione di calcio d’angolo; sul colpo di testa di Addae, in due sono sulla traiettoria della palla, in fuorigioco, oscurando la visuale del portiere rossonero.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa torna in campo Tonucci dopo qualche gara passata in panchina, per l’infortunio di Loiacono. Per il resto, tutto come la prima frazione.

Galano scalda il sinistro dalla distanza al secondo minuto; palla di poco fuori. Ci prova anche Ganz, con poca fortuna, palla alta in una prima occasione, poi con un tiro a giro la palla termina al lato. I primi minuti di gioco della seconda frazione sono abbastanza equilibrati.

All’11esimo Grassadonia cerca la svolta inserendo Cicerelli a destra e spostando Gerbo al centro. Esce Busellato. La svolta arriva, ma non dai piedi di Cicerelli.

Al 27esimo, infatti, azione sulla sinistra del Foggia con Kragl che crossa perfettamente per Mazzeo, il colpo di testa dell’attaccante rossonero è intercettato da Perucchini che, però, non può nulla sul tap-in di Gerbo. Foggia in vantaggio. All’85esimo la grande occasione per Mazzeo che deve ancora liberarsi dalla maledizione del gol. Una bellissima azione di prima tra lo stesso attaccante salernitano, Galano e Deli, libera al tiro il numero 19 rossonero, ma la palla tirata da Mazzeo, dall’interno dell’area, è nettamente fuori misura.

La gara termina dopo 4 minuti di recupero con l’Ascoli all’attacco. Troppa sofferenza, poche palle pericolose dalle parti del portiere ascolano e una difesa molto ballerina non possono soddisfare il tecnico rossonero Grassadonia. Era importante la vittoria, è arrivata, ma c’è ancora tanto da lavorare.

 

TABELLINO

FOGGIA-ASCOLI 3-2

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono (46’ Tonucci), Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (56’ Cicerelli), Carraro, Kragl; Deli (86’ Rizzo); Galano, Mazzeo. A disp. Sarri, Noppert, Ranieri, Agnelli, Zambelli, Chiaretti, Boldor, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

ASCOLI – Perucchini; Laverone, Padella, Brosco, Quaranta; Cavion, Troiano, Addae (62’ Frattesi); Ninkovic; Beretta(68’ Rosseti), Ganz (80’ Baldini). A disp. Lanni, Bacci, De Santis, Zebli, Casarini, Parlati, Kupisz, Coly, Valeau. All. Vincenzo Vivarini

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MARCATORI – 5’ Brosco (AS), 10’ Deli (FG), 14’ Galano (FG), 29’ Ganz (AS), 72’ Gerbo (FG),

AMMONITI – 16’ Quaranta (AS), 60’ Cicerelli (FG), 84’ Gerbo (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-5

CALCI D’ANGOLO – 0-5

TIRI IN PORTA – 7-4

TIRI FUORI – 5-9

ARBITRO – Lorenzo Maggioni di Lecco

ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Marco Scatraglia di Arezzo

QUARTO UFFICIALE – Juan Luca Sacchi di Macerata

RECUPERO – 2’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia, con l’Ascoli gara da 1 fisso

Tra poco in campo allo Zaccheria il Foggia, prima ancora che l’avversario di turno, dovrà necessariamente superare i propri limiti ancora esistenti. L’Ascoli di Vivarini, quasi certamente, alzerà le barricate, mentre la vittoria di Benevento, ha riconsegnato un Foggia forte e capace di vincere anche sul campo di una delle squadre rimaste ancora imbattute fino ad allora. I rossoneri di Grassadonia hanno rilanciato le proprie quotazioni e soprattutto le ambizioni, nonostante la partenza ad handicap. Tolto il segno meno in classifica, ora anche la testa beneficia di una situazione maggiormente serena, ma guai a distrarsi, perché questa serie B sta dimostrando di non avere canoni scontati.

Il Foggia è favorito contro l’Ascoli ed è costretto alla vittoria, un po’ perché deve sfruttare il fattore campo e il pubblico numeroso che accorrerà a tifare per i satanelli, ma anche perchè la differenza tra le due rose è ampiamente a vantaggio di Mazzeo e compagni.

Servirà una nuova prova di forza, per superare un limite che ancora assilla l’undici rossonero. Si tira troppo poco verso la porta avversaria, risultato soprattutto di una manovra di gioco  fluida soltanto fino agli ultimi 25 metri. Più avanti manca la velocità dell’ultimo passaggio, manca la profondità che Mazzeo e Galano, insieme, non possono dare. Loro contribuiscono a creare il gioco, ma serve qualcuno che sposti indietro il baricentro delle difese avversarie.

Non sarà facile contro una squadra, l’Ascoli di Vivarini, che scenderà a Foggia per chiudersi e agire di ripartenza. Ma il Foggia visto a Benevento, con la stessa grinta e con i giusti giri ad un motore che dovrebbe aver terminato il periodo di rodaggio, ha tutte le carte in regola per mettersi in pista e recitare un ruolo da protagonista in questa Serie B.

Fabio Lattuchella

 

 

Verona-Lecce 0-2: festa giallorossa al “Bentegodi”

Un Lecce accompagnato dall’ entusiasmo di quasi 1500 tifosi espugna il “Bentegodi” di Verona vincendo per 2-0 contro i padroni di casa dell’ ex campione del mondo Fabio Grosso. Una partita che ha visto i giallorossi proporre ancora una volta un bel gioco grazie all’ estro tattico del suo allenatore Fabio Liverani che, come faceva da calciatore, ha saputo trasmettere quella personalità alla squadra per non sentirsi mai inferiore a nessuno e nello stesso tempo non essere presuntuosa e snobbare l’ avversario, riuscendo a dettare i tempi di gioco mostrando determinazione e carattere per superare anche gli ostacoli più ardui che questo campionato può proporre.

Un Lecce che ha trovato in Marco Mancosu il suo leader il quale fornisce l’ assist per La Mantia che sblocca il risultato sul finire del primo tempo e sigla il gol che nel secondo tempo chiude definitivamente la gara sul 2-0 finale. Nel mezzo vanno evidenziate le parate di Vigorito e le chiusure di Bovo, autori entrambi di una prova sopra le righe.

Con questa vittoria il Lecce sale a quota 12 punti in classifica a braccetto con il Pescara, a un solo punto dal Verona capolista.

Ora sognare non è più proibitivo, con l’ obbligo assoluto di rimanere con i piedi per terra.

Danilo Sandalo

Foggia, Grassadonia: “Domani serve un approccio importante alla gara”

“La squadra sta crescendo, la partita di Benevento è stata una gara fatta bene ma che dobbiamo accantonare, dobbiamo solo pensare a domani, sarà una partita tosta”. Così, Mister Grassadonia presenta il match in programma, allo Zaccheria, domani pomeriggio contro l’Ascoli. E, a proposito dell’approccio che auspica per i suoi, l’allenatore del Foggia spiega: “Domani dobbiamo avere uno spirito aggressivo ed una mentalità che deve portarci a giocare il match come sappiamo fare, seguendo sempre la nostra idea di calcio ed i nostri principi”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Foggia, Busellato: “Con attenzione, proveremo a vincere”

“E’ stato importante vincere a Benevento per la classifica perchè ci ha permesso di eliminare la penalizzazione”. Parte inevitabilmente dalla sfida disputata a Benevento, Massimiliano Busellato, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa Foggia. Per il centrocampista rossonero, però, un solo pensiero che rispecchia quello dell’intero gruppo di cui si fa portavoce: “Dobbiamo cancellare dalla testa la vittoria e l’ultima ottima prestazione per pensare solo ed esclusivamente al prossimo match in programma contro l’Ascoli, affrontiamo una squadra importante come tutte del resto in serie B, dobbiamo essere attenti e consapevoli di dover fare il nostro gioco, i tre punti sono importanti per noi e soprattutto per il futuro”.
Tutte le dichiarazioni di Massimiliano Busellato, nel video della conferenza stampa.

Lecce: a Verona senza calcoli e senza paura!

Un Lecce in salute si accinge ad affrontare nell’ anticipo di campionato di Serie B il Verona capolista reduce dalla sconfitta maturata nel turno precedente contro la Salernitana di Colantuono. Il Lecce ritorna al “Bentegodi” a sei anni dall’ ultima apparizione in terra veneta, in quell’ occasione contro il Chievo, che sancì la retrocessione tra i cadetti, prima di essere estromesso dal campionato e catapultato in LegaPro per la triste vicenda legata al derby con il Bari dell’ anno precedente. Era il Lecce di Cosmi, Cuadrado, Muriel, Benassi, Di Michele e Carrozzieri che si rese protagonista di un girone di ritorno strepitoso, ma che nonostante tutto non bastò per evitare di finire tra i cadetti. In quell’ occasione ci fu un esodo da parte dei tifosi salentini al seguito della squadra per sostenerla e incitarla fino alla fine e oggi come ieri il copione non sarà tanto differente: infatti la prevendita del settore ospiti è andata a gonfie vele e sono stati venduti circa 800 biglietti.

Mister Liverani per la partita contro gli scaligeri avrà tutti a disposizione eccezion fatta di Davide Riccardi ancora reduce dal brutto infortunio dello scorso anno. Sarà una partita molto importante dove si affronteranno due squadre che fin ora sono state senza dubbio protagoniste. Da un lato la corazzata di Fabio Grosso prima in classifica e candidata numero uno a far ritorno nel massimo torneo, dall’ altro la bella sorpresa che di ritorno in Serie B dopo 6 anni di purgatorio,non ha certo l’ intenzione di recitare il ruolo di comparsa in campionato e analizzando questo primo scorcio di stagione i fatti stanno confermando quanto di buono avevano auspicato gli addetti ai lavori. Un Lecce che quindi si recherà a Verona senza paura e consapevole delle proprie capacità. Dello stesso avviso è il centrocampista giallorosso Manuel Scavone il quale ha dichiarato “Con il Cittadella era la terza partita in pochi giorni e abbiamo fatto un percorso in crescendo conquistando sette punti. Dobbiamo continuare senza paura: il Verona è un esame difficile, non impossibile. Il Verona deve sapere che noi siamo il Lecce”.

Intanto una bella notizia fa eco negli ambienti giallorossi: la Salento Women Soccer a partire da quest’ anno potrà utilizzare denominazione, marchio e segni distintivi dell’ US Lecce avendo siglato un accordo con la società alla presenza dell’ Amministratore delegato Alessandro Adamo, i consiglieri Silvia e Dario Carofalo, il direttore generale Giuseppe Mercadante, il responsabile sanitario dottore Giuseppe Palaia ed i calciatori Lepore e Bleve.

Ora la parola passa al campo il quale avrà diritto di responso giudicando senza scrupoli l’ operato dei protagonisti che, fino ad oggi, hanno senza dubbio meritato quanto di buono è stato detto su di loro.

Danilo Sandalo

 

 

 

Foggia, Ranieri: “Sono felice di essere qua”

“A prescindere dalla vittoria, abbiamo offerto una grande prestazione di squadra ed è questo l’aspetto che a noi interessa maggiormente, con la consapevolezza di aver fatto bene fino ad ora, abbiamo finalmente azzerato la penalizzazione in classifica, per noi ora inizia un nuovo campionato”. Così, Luca Ranieri, apre la conferenza stampa di questo pomeriggio e commenta l’ultima vittoria ottenuta in casa del Benevento che ha permesso al Foggia di ottenere il secondo successo consecutivo. Per il difensore rossonero, l’occasione è propizia per analizzare l’esperienza che sta vivendo agli ordini di Mister Grassadonia: “Sono felice di essere qua, sta a me sfruttare al meglio ogni possibilità, allenandomi sempre al 100% e facendomi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.

Tutte le dichiarazioni di Luca Ranieri, nel video della conferenza stampa.

Benevento-Foggia 1-3

Foggia corsaro a Benevento grazie ad un secondo tempo di grandissimo spessore. Pari al termine della prima frazione, poi Camporese è Galano regalano la vittoria ai rossoneri 

Poteva sembrare impossibile, o almeno impresa ardua. Invece il Foggia si regala una notte fantastica in quel di Benevento espugnando il “Vigorito” con il punteggio di 1-3. 

Comincia male per il Foggia che deve raccogliere la palla nella propria rete già al settimo minuto dopo un colpo di testa, non irresistibile ad onorare del vero, di Coda. Il cross dalla destra era perfetto, il tentativo di presa di Bizzarri meno. Benevento avanti. 

I rossoneri tentano immediatamente la reazione con un cross di Kragl, ma Puggioni è attento su Zambelli. 

Al 24esimo Kragl, sempre lui, si inventa un calcio di punizione a giro sul primo palo. Arriva il pareggio del Foggia in una gara  in cui i rossoneri hanno difficoltà nella fase offensiva. Pareggio fino all’intervallo poi Foggia avanti ad inizio ripresa. Cross di Galano e testata vincente di Camporese. Rossoneri avanti dopo soli due minuti e mezzo del secondo tempo. 

Terzo gol e apoteosi del Foggia al 14esimo. Palla sanguinaria persa a centrocampo dal Benevento. Mazzeo parte in contropiede, Deli nel due contro uno serve Galano che supera il portiere e porta la situazione sull’1-3. Benevento molto sbilanciato in avanti. 

Forcing finale dei giallorossi che sortisce soltanto una traversa di Coda. 

Termina 1-3 con il Foggia che toglie il segno meno in classifica, mandando in estasi i 1500 tifosi accorsi dal capoluogo Dauno. Ora è a quota 1, sempre in ultima posizione, ma la strada intrapresa è quella giusta. 

Fabio Lattuchella

Benevento-Foggia chiude la domenica di serie B

Tra poco in campo Benevento e Foggia per l’ultima gara domenicale prima del posticipo, domani alle 21, tra Padova e Pescara.

BENEVENTO – Puggioni, Maggio, Volta, Costa, Letizia, Bandinelli, Viola, Nocerino, Ricci, Coda, Improta. All. Cristian Bucchi

FOGGIA – Bizzarri, Loiacono, Camporese, Martinelli, Zambelli, Busellato, Carraro, Kragl, Deli, Galano, Mazzeo. All. Gianluca Grassadonia

Al termine della gara la cronaca del match a cura di Fabio Lattuchella

Lecce: col Cittadella occasione sprecata!

Lecce e Cittadella si dividono la posta in palio nell’ incontro disputato al “Via del Mare” riuscendo entrambe a muovere la classifica. E se per il Cittadella questo punto ha un grande valore perchè arriva dopo due sconfitte consecutive, per il Lecce forse rappresenta una mezza battuta d’ arresto sia per lo stato di forma dimostrato dalla squadra nelle ultime due partite contro Venezia e Livorno, sia per come è stata disputata questa gara che ha visto la formazione di Liverani creare e sprecare, restando in vantaggio per oltre metà match. Il Cittadella dal canto suo ci ha sempre creduto e a 10 minuti dal termine dell’ incontro ha trovato il pareggio con Luca Strizzolo che di testa ha trafitto l’ incolpevole Vigorito. Inoltre i veneti hanno trovato in Paleari l’ uomo in più che ha saputo opporsi alla grande alle incursioni di Palombi, fermato almeno in due circostanze in maniera miracolosa dall’ estremo difensore dei padovani, arresosi solo al rigore trasformato da Mancosu.

Ora bisogna subito voltare pagina e preparare al meglio la prossima sfida a Verona contro l’ Hellas, oggi sconfitta a Salerno per 1-0, che potrebbe dire veramente a questo Lecce dove può arrivare.

Danilo Sandalo

Kragl: “Il nostro è un bel calcio, dobbiamo continuare così”

“Con il Padova era un un test molto importante per tutti noi e per i tifosi, a livello personale i complimenti fanno piacere ma a me interessa solo il bene del gruppo, posso anche non segnare, la cosa importante è la vittoria della squadra”. Trasmette assoluta positività, Oliver Kragl, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa Foggia. Si parte inevitabilmente dalla vittoria di mercoledì scorso per proiettarsi verso il prossimo impegno in programma domenica sera a Benevento: “Dobbiamo fare la nostra partita e proveremo a portare a casa punti”.

Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

Lecce-Cittadella per continuare a sognare.

Un Lecce in salute dopo la bella vittoria ottenuta nel turno infrasettimanale contro il Livorno di Cristiano Lucarelli ospita il Cittadella di mister Venturato reduce da due sconfitte consecutive contro Spezia e martedì contro il Benevento. Vi è sicuramente un sentimento di rivalsa nei veneti per riprendere il cammino dopo un avvio sicuramente buono, ma il Lecce di mister Liverani viene da un momento positivo e l’ occasione che si presenta è senza dubbio delle più favorevoli per poter dare continuità a quanto dimostrato nell’ ultima settimana con la doppia vittoria contro Venezia e Livorno. Bisognerà rimanere con i piedi per terra consapevoli dei propri mezzi per poter continuare la marcia intrapresa frutto della determinazione e del lavoro fin ora svolto dalla squadra e dal tecnico che dal suo canto è riuscito a trasmettere quella mentalità d’ “operaio raffinato” che lo contraddistinguevano da calciatore, con grandi doti organizzative nel gioco e nei movimenti. Tutte qualità che questo Lecce sembra aver assimilato alla perfezione, almeno fin ora.

Danilo Sandalo

Il Foggia torna al successo, battuto il Padova

Cinquataquattro minuti di paura. Cinquataquattro sono i minuti trascorsi tra il vantaggio del Padova con Mazzocco ed il pari di Kragl, minuti nei quali il Foggia ha visto spalancarsi il baratro della quarta sconfitta consecutiva allontanato poi dal numero 11 e scacciato definitivamente dal colpo di Cicerelli che ha restituto il sorriso a Grassadonia alleviando ulteriormente la penalità in classifica ora ridotta a -2.
Per il match con i patavini il tecnico rossonero lancia Galano dal 1′ al fianco di Mazzeo, Bisoli risponde affidandosi all’estro del grande ex Vincenzo Sarno.
L’inizio gara è vibrante: al 5′ punzione di Kragl e palla che si stampa sul palo, tre minuti più tardi cross di Contessa testa di Mazzocco a clamoroso vantaggio Padova. Il colpo subito non abbatte il Foggia che prova a reagire immediatamente con l’asse Busellato-Kragl: al 20′ cross del numero 30 tiro al volo dell’esterno e gran risposta di Merelli, poco dopo altro cross del centrocampista, colpo di testa del numero 11 e altra bella parata dell’estremo patavino. Nel finale di tempo brividi per i rossoneri: Bizzari prova il dribbling in area ma sbaglia e per evitare guai peggiori raccoglie il pallone con le mani regalando una punizione a 2 al Padova. Sul pallone va Sarno ma la conclusione del fantasista sbatte sul muro rossonero, si va a riposo sullo 0-1.
La ripresa riparte proprio dai piedi del numero 10 patavino che impegna Bizzari con un piazzato questa volta dalla lunga distanza. Scampato il pericolo il Foggia si rilancia alla ricerca del pari ed al 59′ lo trovrebbe pure con Camporese bravo a deviare in porta un suggerimento di Kragl: il numero 31 però è in posizione irregolare. La gioia del gol per i rossoneri è soltanto rimandata a tre minuti dopo quando Kragl pesca il jolly su punizione grazie anche all’evidente complicità del non irreprensibile Merelli.
Il pari è una scarica di adrenalina per il Foggia che spinge a caccia del 2-1 e per poco non lo trova ancora con Kragl che non centra la porta con una bomba al volo. Il pressing dei rossoneri è costante e dopo la clamorosa chanche sciupata da Martinelli su suggerimento del solito Kragl, a 5′ dal termine ecco il colpo da tre punti: a siglarlo è Cicerelli bravissimo a raccogliere di controbalzo una respinta della difesa ed a trovare l’angolino della porta patavina. Finisce qui, il Foggia porta a casa 3 punti pesantissimi e riprende il suo insegumento al treno salvezza.

Grassadonia: “Il pubblico ci ha trascinato alla vittoria”

“Sapevamo di aver bisogno di tempo, ma la forza del gruppo mi ha sempre fatto stare tranquillo. La squadra sta crescendo, dobbiamo insistere, continuare così”. Mister Grassadonia è soddisfatto in sala stampa a fine gara, e quando provocatoriamente gli chiedono se ha temuto per il suo futuro risponde serafico: “Io non sento nulla, non leggo nulla, penso solo a lavorare e basta. Oggi il pubblico ci ha supportato e sopportato, ci ha trascinato alla vittoria, loro sanno che diamo sempre il massimo”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.