Foggia-Padova 2-1

Turnover dichiarato e confermato in casa rossonera, con Agnelli che siede in panca. Dal primo minuto Busellato, Galano e Gerbo. Bisoli, invece, manda in campo l’ex Sarno. Foggia sotto nel primo tempo, rossoneri padroni del campo ma un pò di sfortuna e troppi errori costringono i rossoneri alla rincorsa nella ripresa. Che arriva con Kragl e Cicerelli. I rossoneri scacciano la crisi per ora

CRONACA SECONDO TEMPO – Ci vogliono 10 minuti e mezzo per vedere il primo tiro tra i pali. Ci prova sarno per il padova su punizione. Bene Bizzarri. Foggia che continua a comandare il gioco ma nulla di importante. Dopo la punizione Sarno è sostituito dal tecnico Bisoli ed esce tra gli applausi della tribuna dello Zac. Nel Foggia entra Cicerelli per Busellato. Quattro uomini offensivi in campo. Ancora un gol annullato al Foggia, con Camporese che insacca su punizione di Kragl, ma era finito oltre la linea dei difensori veneti. Il pareggio del Foggia arriva al 17′. Punizione di Kragl non irresistibile, ma il portiere dei veneti Merelli non trattiene e deve guardare la palla infilarsi in porta sotto le proprie braccia. 1-1 allo Zaccheria, che prova a spingere i rossoneri alla vittoria. Due minuti più tardi miracolo di Merelli su Galano che, di punta in allungo, era riuscito ad anticipare il portiere biancorosso. Si accende una piccola mischia perchè sulla ribattuta, poi, Merelli è stato travolto a terra. Il Foggia spinge, Galano ci prova anche con il piede opposto, il destro, ma senza successo. Esordio in rossonero per Rizzo, che sostituisce Deli. Ci prova sempre Kragl, anche di destro, ma senza fortuna. Grandissima occasione per il Foggia al 38′. Martinelli calcia alto il tap-in a porta vuota dopo cross di Kragl deviato dal portiere padovano. Per il gran gol, però, bisogna aspettare so,tanto 100 secondi. Palla alta di Kragl al centro, deviazione fuori dall’area e gran tiro di Cicerelli, che carica il tiro e la spedisce nell’angolino basso alla destra di Merelli. 2-1 Foggia, vantaggio meritato. Il Padova prova l’assalto finale ma senza convinzione. Termina 2-1 per il Foggia che scaccia momentaneamente la crisi e si porta a -2 in classifica.

CRONACA PRIMO TEMPO – Foggia subito propositivo, conscio della necessità di vittoria questa sera allo Zaccheria. Al 5’ palo su calcio piazzato diretto di Kragl. Il rasoterra del tedesco si infrange sulla base del legno.

Al 7′ minuto ottima azione dei rossoneri che liberano al tiro Deli con una giocata tutta di prima tra Mazzeo e Galano. Parata centrale di Merelli. Ma 30 secondi dopo il padova va avanti. Su cross dalla sinistra, palla ametà tra Martinelli e Bizzarri, con il biancorosso Mazzocco che insacca per lo 0-1.

Reazione immediata dei rossoneri e gol annullato a Mazzeo per fuorigioco. Il Foggia c’è e vuole immediatamente rimediare alla falsa partenza.

Ancora Foggia al 19′. Azione di Mazzeo che termina con un cross sul secondo palo, sul controcross di Busellato, gran tiro al volo di Kragl e parata di Merelli. Al 25′ si ripropone l’asse Busellato-Kragl, sul cross mancino del centrocampista rossonero, questa volta il tedesco di testa indirizza verso la porta con grandissima parata delll’estremo biancorosso.

Tiro da distanza siderale di Loiacono al 30′. Il pressing offensivo del Foggia si è leggermente affievolito ma i rossoneri sono padroni del campo. Padova, però, sempre in vantaggio di una rete.

Di nuovo Kragl, il più pericoloso del Foggia. Tiro mancino in diagonale che termina di poco fuori al 39′.

Al 41′ pasticcio di Bizzarri che prende con le mani la palla dopo retropassaggio. Punizione in area del Padova, con Sarno che trova la folta barriera rososnera sulla linea e guadagna solo un calcio d’angolo.

Termina il primo tempo. Foggia sotto di una rete nonostante sia padrone del campo. Troppi errori dei rossoneri di Grassadonia.

TABELLINO

FOGGIA-PADOVA 2-1

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (57′ Cicerelli), Carraro, Kragl; Deli (74′ Rizzo); Galano (89′ Zambelli), Mazzeo. A disp. Noppert, Ranieri, Agnelli, Tonucci, Cavallini, Chiaretti, Boldor, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

PADOVA – Merelli; Ravanelli, Capelli, Trevisan, Contessa; Belingheri (75′ Pulzetti), Cappelletti, Mazzocco; Sarno (57′ Broh); Capello, Bonazzoli (68′ Clemenza). A disp. Perisan, Serena, Ceccaroni, Minesso, Guidone, Zambataro, Marcandella, Chinellato, Mandorlini. All. Pierpaolo Bisoli

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 8′ Mazzocco (PD), 62′ Kragl (FG), 85′ Cicerelli (FG),

AMMONITI – 16′ Sarno (PD), 55′ Martinelli (FG), 72′ Kragl (FG), 93′ Pulzetti (PD),

ESPULSI

FUORIGIOCO – 4-1

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 8-4

TIRI FUORI – 4-1

ARBITRO – Antonio Di Martino di Teramo

ASSISTENTI – Luigi Rossi di Rovigo e Christian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 0′ – 5′

Fabio Lattuchella

 

 

Arrestato Antonio Giancaspro, ex patron del Bari

E’ finito agli arresti domiciliari l’ex patron del Bari, Antonio Giancaspro. Il capo d’accusa? Bancarotta fraudolenta per 10,7 milioni di euro. Il presidente della società ormai fallita è stato tratto in arresto dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito l’ordinanza emessa dal G.I.P. Francesco Mattiace, su istanza presentata dal P.M. Dentamaro.

[sc name=”garofalo”]

Giancaspro è stato arrestato quale amministratore di fatto della Finpower S.r.l., società di cui oggi si discute il crack finanziario e rappresentata legalmente dall’imprenditore Giovanni Ferrara, oggi indagato a piede libero. Giancaspro avrebbe distratto 3,4 milioni di euro.

Insomma, una triste vicenda di cui Bari ed i Baresi vorranno dimenticarsi in fretta.
Seguiranno aggiornamenti.

Lecce champagne! A Livorno termina 0-3 per i giallorossi.

Grande prova per il Lecce di Liverani che nella gara disputata all’ “Armando Picchi” di Livorno vince e convince con un secco 3-0 ai danni della squadra di casa, provocando un dispiacere all’ ex indimenticato Cristiano Lucarelli.

Un Lecce cinico e spietato che ritrova Vigorito in porta e si presenta lasciando in panchina Bovo e proponendo la coppia d’ attacco La Mantia-Palombi, mattatori della gara.

Il Lecce parte bene e al 15′ trova il vantaggio con La Mantia che sugli sviluppi di un calcio d’ angolo svetta più in alto di tutti e trafigge Mazzoni con una sassata di testa.

Lecce che potrebbe addirittura raddoppiare con Palombi ben servito da Calderoni, ma questa volta è il palo a dire di no all’ attaccante giallorosso. Il Livorno prova a reagire con un Diamanti caparbio, ma che da solo non riesce a raddrizzare le sorti dell’ incontro.

Nella ripresa un erroraccio di Bogdan a centrocampo spalanca un’ autostrada a Palombi che sigla il 2-0 al 47′ minuto. A partita ormai in discesa il Lecce sembra averci preso gusto e arriva anche il 3-0 ancora con Palombi che, imbeccatto da Mancosu, brucia Bogdan e si invola verso Mazzoni battendolo per la terza volta mandando in delirio i tifosi giallorossi presenti sugli spalti.

Un Lecce che vince e convince, che finalmente crede in se stesso e vede raccogliere i primi frutti del lavoro svolto fin ora. Grande merito a tutti e al tecnico Liverani che ha saputo fin ora sempre mantenere compatto l’ ambiente predicando umiltà e sacrificio, sapendo che gli sforzi sostenuti prima o poi avrebbero portato i meritati frutti.

Sabato al “Via del Mare” arriva il Cittadella quest’ oggi sconfitto di misura dal Benevento, ma che rimane senza dubbio un avversario ostico che bisognerà affrontare senza paura e a viso aperto. Ma questo il Lecce sembra averlo capito.

Danilo Sandalo

Grassadonia: “In una piazza come Foggia le pressioni sono all’ordine del giorno”

La partenza con il freno a mano tirato è motivo di dispiacere per il tecnico del Foggia che però non fa drammi. Le parole di Grassadonia alla vigilia della gara con il Padova.

“Arrabbiato? Preoccupato? Non ero arrabbiatoal termine della gara con il Pescara, ero invece dispiaciuto per cosa era successo. Nessuno mi ha mai regalato nulla, quindi non conosco queste parole, sono determinato. Dobbiamo fare il nostro, dobbiamo fare punti e per il resto sono tranquillo. 

Quando ti trovi in una piazza importante come Foggia, devi convivere con le pressioni. È una piazza che ti trascina, ma noi siamo figli dei risultati e il bello di vivere queste realtà è proprio questo. Fa parte del gioco. A Pescara chi c’era, ha applaudito e dobbiamo ripartire da lì e dai primi 70 minuti col Carpi, più altri dettagli positivi con Crotone e Palermo. Dobbiamo farci trovare pronti partita dopo partita. 

Rizzo si è aggregato domenica, lo portiamo con noi ma non può esserci utile immediatamente per i 90 minuti. Per lui però è importante cominciare a respirare l’aria della prima squadra. Saranno fuori Rubin, Iemmello e Arena.  Per la formazione titolare, probabilmente ci saranno dei cambi dettati dal turnover, visto che abbiamo giocato sabato e rigiocheremo domenica prossima a Benevento. Un po’ di alternanze le abbiamo già fatte”. 

Viste le parole del tecnico, sembrano possibili gli innesti dal primo minuto di Galano e Busellato, in luogo di Chiaretti e Agnelli, così come il ritorno dietro di Tonucci.

Fabio Lattuchella

Lecce, a Livorno per dare continuità alla vittoria di sabato.

Nel turno infrasettimanale di Serie B il Lecce sarà di scena a Livorno contro la squadra allenata dall’ ex Cristiano Lucarelli. Sebbene l’ ex bomber livornese abbia lasciato un ottimo ricordo negli ambienti giallorossi, la squadra di Liverani non potrà concedere sconti a nessuno essendo alla ricerca della propria identità e definitiva consapevolezza nei propri mezzi, dopo la bella vittoria in rimonta ottenuta sabato contro il Venezia. Con questi presupposti la sfida dell’ “Armando Picchi” si presenta come un’ occasione in cui le motivazioni potranno ( e dovranno!) essere ancora maggiori proprio in virtù di queste circostanze.

Il tecnico Liverani ha convocato 24 giocatori per la trasferta in Toscana, con il solo Lucioni rimasto a casa per squalifica. Ha inoltre annunciato che verrà attuato il turnover rispetto alla gara di sabato contro il Venezia, dichiarando anche che il Livorno nonostante sia una neopromossa, come il suo Lecce del resto, dispone sopratutto in attacco di gente con grande esperienza tra Serie A e B.

Dall’ aria che si respira si deduce che la voglia di far bene non manca, come non manca la predisposizione a capire un campionato nuovo rispetto a quello di LegaPro affrontato negli ultimi anni. Il tempo come sempre sarà il miglior giudice in grado di sentenziare quanto si sta seminando.

Nel frattempo bisogna solo pensare a pedalare, ma questo Liverani e tutta la squadra lo sanno molto

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani

bene.

Danilo Sandalo

Serie B, la situazione dopo la quarta giornata

Crisi Foggia dopo il tonfo di Pescara, male anche Crotone e Salernitana. Cade il Cittadella, Verona nuovo leader in classifica. Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale

Tante piccole situazioni in movimento dopo la quarta giornata del campionato di Serie B. Primi punti per Livorno (1-1 a Cosenza) e Carpi (1-1 con il Brescia). La classifica è deficitaria per entrambe, così come per il Cosenza fermo a 2 punti e soltanto la situazione di penalizzazione del Foggia non costringe le due squadre all’ultimo posto. I rossoneri di Grassadonia, usciti sconfitti 1-0 a Pescara, sono in crisi profonda e i tifosi sono preoccupati della situazione, con un -5 pesantissimo. Le previsioni erano ben alte per Agnelli e compagni e neanche il ritorno di Galano ha aiutato la squadra alla ripresa costringendola alla terza sconfitta consecutiva.

Perde anche l’ex capolista Cittadella (1-0 a casa dello Spezia), in una gara fortemente condizionata dall’espulsione prematura del granata Panico. Ora la nuova capofila è il Verona di Grosso, corsaro 1-2 a casa del Crotone di Stroppa. Benissimo anche Benevento (4-0 alla Salernitana) e Palermo (4-1 al Perugia), mentre il Lecce vince di misura ed in extremis (2-1) contro il Venezia. Pari (1-1) tra Padova e Cremonese.

Verdetti sin da subito “appellabili” visto che da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale. resterà a riposo soltanto il Venezia di Vecchi, mentre alle 21 saranno in campo ben 7 partite. Spicca Cittadella-Benevento, con i campani che hanno collezionato 7 punti in 3 partite e con i veneti vogliosi di riscatto dopo la sfortunata prestazione di sabato scorso. Il Verona avrà lo Spezia in casa, il Pescara ospiterà il Crotone. Salernitana-Ascoli, Brescia-Palermo, Livorno-Lecce e Perugia-Carpi chiudono il programma di domani. Mercoledì ultime due gare, con Cremonese-Cosenza alle 19 e Foggia-Padova alle 21.

Fabio Lattuchella

Agnelli: “Sconfitta ingiusta e che brucia”

“È incredibile, il Pescara dallo scorso campionato ad oggi ci ha tolto nove punti in maniera immeritata”. Esordisce così, Cristian Agnelli, quando, nel post gara, risponde alle domande dei giornalisti presenti a Pescara. Per il capitano rossonero risulta praticamente impossibile nascondere l’amarezza per non aver portato a casa neanche un punto: “Volevamo scendere in campo liberi di testa e ci eravamo riusciti, peccato che solo il risultato non ci ha dato ragione, voglio spezzare una lancia a favore di Mazzeo, dopo il rigore sbagliato siamo andati tutti ad abbracciarlo, può succedere”. Tutte le dichiarazioni di Cristian Agnelli, nel video della conferenza stampa.

Grassadonia: “Sconfitta assurda per chi ha visto la gara”

“Oggi per la prima volta la squadra ha fatto tutto ciò che avevamo preparato in settimana con continuità nel corso di tutta la partita”. Parte da questa consapevolezza, oggettiva, Mister Grassadonia, intervenuto in conferenza stampa per commentare una amara sconfitta immediatamente dopo la disputa del match giocato con il Pescara. – “Siamo arrabbiati e addolorati ma non dobbiamo abbatterci perché questo pomeriggio fino all’ultimo secondo i miei ragazzi hanno cercato di recuperare il risultato che è assurdo per chi ha visto la gara, dobbiamo tirare fuori la forza ed essere positivi perché dobbiamo tornare a fare punti a partire da mercoledì prossimo”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Cuore Lecce e Venezia battuto. Al Via del Mare finisce 2-1 per i giallorossi.

Gara vivace quest’ oggi al “Via del Mare” di Lecce tra la squadra di casa e il Venezia di mister Vecchi. A spuntarla è il Lecce di Fabio Liverani che con un gol di Palombi a tempo scaduto si aggiudica il match, ristabilendo in parte il conto in sospeso che il Lecce aveva con la fortuna dal momento che i pareggi con Benevento e Salernitana

Palombi mattatore dell’ incontro.

, nelle prime due giornate di campionato, erano arrivati a partite quasi terminate.

Nel Lecce vi è la conferma in porta di Bleve e l’ esordio in difesa di Bovo che insieme a Meccariello è stato autore di una buona prova. Altrettanto positiva la prestazione offerta da Checco Lepore assoluto padrone della fascia di competenza.

Nel primo tempo il Lecce si è visto addirittura annullare un gol a Scavone a causa di un fallo ravvisato dall’ arbitro nei confronti di Andelkovic, anche se in precedenza era stato Bruscagin a far tremare il pubblico di casa con una volèe terminata di poco alta.

Nella ripresa il Venezia, dopo aver sprecato con Geijo, passa in vantaggio con Di Mariano, lesto a sfruttare una corta respinta di Bleve su tiro di Falzerno.

Al 28′ un’ invenzione di Falco pesca Palombi che da vero attaccante di razza batte in scivolata l’ incolpevole Lezzerini siglando il momentaneo pareggio. Il Lecce ci crede sempre di più e nel recupero un lancio di Tabanelli pesca ancora Palombi che beffa per la seconda volta l’ estremo difensore veneto regalando il successo, tre punti, ma sopratutto quella dose di fiducia che probabilmente serviva alla squadra per essere definitivamente consapevole dei propri mezzi.

Danilo Sandalo

Pescara-Foggia 1-0: la cronaca. E’ sprofondo rosso(nero)

Doveva assolutamente cercare la vittoria il Foggia, per ricominciare la corsa diretta all’azzeramento della penalizzazione. Allo Stadio “Adriatico- Cornacchia” finisce .

[sc name=”garofalo”]

Grassadonia disattende parzialmente le attese dei tifosi alla vigilia: Galano, dopo tre giornate di campionate osservate dalla tribuna per squalifica, parte dalla panchina. In panca anche Tonucci, finora sempre titolare ed il rientrante Busellato. Questa la formazione iniziale (3-4-2-1): Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Zambelli Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti, Deli; Mazzeo. Il Pescara invece si schierava con i seguenti undici (4-3-3):  Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Capone.

Nella prima frazione di gioco il primo squillo è di Kanouté, che al termine di una serpentina conclude dai 25 metri, ma il tiro è centrale ed è bloccato da Bizzarri. La prima occasione del Foggia arriva al 10° minuto con un tiro dai venti metri che si conclude a lato di molto. Al 18esimo è Mazzeo ad essere pericoloso dopo uno schema su calcio di punizione battuto da Kragl: il tiro dell’attaccante campano è rimpallato da Perrotta. Ancora Foggia a rendersi pericoloso al 25esimo con un tiro di Chiaretti, bloccato a terra da Fiorillo. Alla mezzora è Capone a provarci, ma il suo tiro è alto e largo, nonostante lo spazio a disposizione per la conclusione dalla distanza. L’ultima occasione di rilievo del primo tempo è un tiro di Martinelli dai 30 metri, con la palla che finisce in curva.

La ripresa inizia con una occasione colossale sprecata da Camporese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un tiro-cross di Chiaretti attraversa tutta l’area di rigore, Camporese da solo all’altezza dell’area piccola, manca l’impatto di piatto con il pallone. Per un quarto d’ora non succede granché, eccetto un contropiede del Foggia che si conclude con un tiro a lato dal limite di Chiaretti. Al 65esimo è Monachello a tentare il tiro a giro di mancino dal limite dell’area: la palla finisce a lato di poco. Clamorosa occasione fallita dal Foggia al 68esimo: Galano conquista un calcio di rigore al primo pallone toccato dal suo ingresso, per fallo di Machin. Mazzeo tira alto e forte, con la palla che sbatte sulla traversa. Al 72esimo il Pescara passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gravillon stacca tutto solo di testa ed infila la porta di Bizzarri su un cross di Memushai. Al 77esimo grande parata di Fiorillo su un colpo di testa di Mazzeo, su cross di Cicerelli. A dieci minuti dal termine, in contropiede, Mancuso va vicino al raddoppio: 40 metri palla al piede e conclusione a giro alta per l’attaccante del Pescara.
Finisce con una vittoria. Il Pescara vola in alto in classifica. Per il Foggia è durissima: è sprofondo rossonero. Per fortuna c’è il turno infrasettimanale che riporterà già le squadre in campo

Luigi Garofalo

Pescara-Foggia, le probabili formazioni

Busellato e Galano dal primo minuto in casa rossonera, Brugman recupera e va insieme a Kanoutè nel centrocampo pescarese. Scognamiglio dal primo minuto in difesa. 

Meno di 24 ore a Pescara-Foggia. Entrambi i tecnici hanno parlato nellle varie conferenze stampa pregara.

Per il Foggia la gara è delicata, lo ha ammesso anche Grassadonia, perchè “la situazione classifica potrebbe diventare pesante” e perchè perdere 3 gare di fila non è proprio il massimo.

Tra i convocati del Foggia non figurano in tre, Rizzo, Iemmello e Rubin. “Non parliamo di chi non c’è” – ha sostenuto il tecnico rossonero in conferenza stampa. Quasi un monito a mantenere alta la concentrazione per chi ci sarà, invece, nella gara di Pescara. Ma è chiaro che tutti aspettano, oltre che Galano, il bomber Iemmello e Rizzo a centrocampo. Di certo ci sarà Busellato, al ritorno, e dovrebbe giocare insieme ad Agnelli, Zambelli e Kragl. Con Deli sempre un passo avanzato. In attacco Galano andrà a dar man forte a Mazzeo. In difesa, nei tre, Martinelli, Camporese e Tonucci, avanti a Bizzarri. “I tanti gol subiti? Non è un problema di reparto, ma d’insieme”, questo il pensiero di Grassadonia.

In casa abruzzese, Pillon ha la squadra al completo. “Ho visto il Foggia con il Palermo e non mi è dispiaciuto, una squadra da prendere con le molle e non mi faccio ingannare dai 4 gol subiti (col Crotone ndr), ma io non ho paura di nessuno, dovrei cambiar mestiere. Grandissimo rispetto, ma la paura non c’è nel mio vocabolario. Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri”.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

PESCARA – 4-3-3 – Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Antonucci. All. Pillon

FOGGIA – 3-4-1-2 – Bizzarri; Martinelli, Camporese, Tonucci; Zambelli, Agnelli, Busellato, Kragl; Deli; Galano, Mazzeo. All. Grassadonia

Fabio Lattuchella

Grassadonia: “Dobbiamo essere cattivi e liberi di testa”

“Dobbiamo essere liberi di testa e avere cattiveria agonistica”. Tuona, Mister Grassadonia, alla vigilia del match con il Pescara, in programma domani pomeriggio allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia. Parte dall’aspetto mentale, l’allenatore del Foggia, quando risponde alle domande dei media sul momento della sua squadra: “In questa settimana abbiamo cercato di lavorare soprattutto sulla testa perchè la sconfitta con il Palermo brucia e fa male, dobbiamo ripartire da lì essendo liberi di testa, credendo maggiormente in quello che facciamo, senza preoccupazioni, diversamente rischieremmo di andare ancor di più in difficioltà. Domani? Il nostro unico pensiero deve essere la partita di domani, per noi molto importante”. E, sull’avversario… – “Abbiamo studiato attentamente il Pescara, ce la giocheremo”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Serie B, il programma della quarta giornata

Sette incontri di grande spessore al sabato pomeriggio, derby di anticipo questa sera e altra sfida interessante nel posticipo della domenica. Tutto sulla quarta giornata del campionato cadetto

Tra l’anticipo del venerdì e il posticipo di domenica sera alle 21 si giocheranno nove incontri per il campionato di Serie B, arrivato alla quarta giornata. Apre le danze l’anticipo tutto campano tra Benevento e Salernitana. Entrambe le squadre sono ancora imbattute, con i granata che hanno collezionato una vittoria e due pareggi, mentre il Benevento una vittoria e un segno “X”. Si attende un grande seguito di tifosi della Salernitana, vista la vicinanza tra le due città, mentre chi resterà a casa sono i tifosi del Foggia (così deciso dall’Osservatorio), con la squadra di Grassadonia impegnata nella delicata trasferta di Pescara. I rossoneri, dopo due sconfitte consecutive, non possono più sbagliare e cercheranno di ritrovare il feeling con la vittoria grazie al ritorno in campo di Galano in attacco. Nel Pescara di Pillon, impegnato in una delle due gare casalinghe consecutive (dopo il Foggia avrà anche il Crotone infatti), probabile l’impiego dal primo minuto di Kanoutè. La gara è in programma sabato alle 15 e oltre a Pescara-Foggia, saranno in campo anche Lecce e Venezia, con i salentini ancora secco di vittorie, mentre i lagunari vorranno riscattare la debacle casalinga della settimana scorsa contro il Benevento. Sfida ad alta quota tra il Crotone di Stroppa (500 partite in Serie B per i calabresi) e il Verona, mentre la capolista Cittadella andrà sul campo dello Spezia, con la speranza di proseguire il momento magico, anche per festeggiare le 300 panchine tra i professionisti del proprio tecnico Venturato. A chiudere il quadro delle gare pomeridiane un interessantissimo Palermo-Perugia, la sfida tra i due attacchi meno prolifici, Cosenza-Livorno e Carpi-Brescia, con i lombardi che vedranno l’esordio sulla panchina di Eugenio Corini dopo l’esonero di Suazo. Per il Corini allenatore si tratta del ritorno alle origini, laddove la sua carriera da calciatore cominciò, prima di indossare la maglia prestigiosa della Juventus.

L’ultima gara della quarta giornata è in programma domenica sera alle 21:00 tra Padova e Cremonese.

Verso Pescara-Foggia, i precedenti tra le due squadre

Rossoneri mai corsari in B, quattro le vittorie totali dei satanelli all’Adriatico, comprese le uniche due di Serie A. Quattordici quelle totali degli abruzzesi

Pescara-Foggia è da sempre una gara molto sentita da entrambe le parti. La rivalità tra le due tifoserie ha sempre contraddistinto questa sfida che, però, quest’anno assume contorni particolarmente rilevanti. Soprattutto in casa Foggia, dopo la scoppola ricevuta nella stagione precedente dagli uomini allora allenati da Giovanni Stroppa (5-1 al ritorno in B del Foggia dopo 19 anni). Ancor di più dopo la partenza con il freno a mano tirato di quest’anno, una sola affermazione e due sconfitte e -5 ancora in classifica.

I precedenti della sfida sorridono a metà ai rossoneri, perchè se è vero che le uniche due gare giocate in Serie A, nel 1978 e nel 1993 hanno visto il segno “2”, è altrettanto vero che nella categoria cadetta il Foggia mai ha espugnato il campo avverso. Dodici vittorie casalinghe e 1 segno “X”. Anche 6 partite in C, con bilancio nettamente in parità (2 vittorie a testa e 2 pareggi) e una gara sola in quarta serie (pareggio), per un totale di 14 vittorie del Pescara, 4 del Foggia e 4 pareggi.

Tra le gare memorabili, in casa abruzzese è giusto ricordare soprattutto quella già citata dello scorso anno, ma anche il 4-0 del 96/97 in Serie B; in casa Foggia il 2-4 in massima serie, con le reti di Sciacca, autorete di Nobile, Roy e Bresciani, prima delle due reti pescaresi nel finale di Allegri e Bivi.

Fabio Lattuchella

Lecce-Venezia, un solo obiettivo per entrambe:RIPARTIRE!

Nel Campionato di Serie B, caratterizzato dai continui scossoni giudiziari, va di scena la quarta giornata dove il Lecce di mister Liverani se la vedrà contro il Venezia di Stefano Vecchi. Entrambe le compagini vengono da una settimana contornata dalla delusione per le sconfitte patite nel turno precedente rispettivamente con Ascoli e Benevento. Soprattutto nel Lecce ci si augura che lo stop rimediato in terra marchigiana non abbia lasciato strascichi eclatanti e che la squadra sia pronta subito a ripartire e cercare il riscatto, magari centrando la prima vittoria stagionale considerando anche il fatto che arriverebbe davanti al pubblico amico. Una vittoria che scaccerebbe i fantasmi accumulati nelle ultime settimane per via delle chiacchiere superflue che hanno caratterizzato l’ ambiente giallorosso e che certa stampa sia locale che nazionale non ha perso tempo di alimentare, ma anche in virtù della debacle di Ascoli, arrivata dopo le due buone prove iniziali contro Benevento e Salernitana. Passato il periodo dell’ impatto emotivo con la nuova realtà agonistica, il Lecce ora è chiamato a dimostrare realmente, non tanto il suo valore che potrà venire fuori nel tempo visto i tanti volti nuovi, ma soprattutto la sua maturità offrendo una prova finalmente maiuscola ai propri tifosi e sostenitori che nel bene o nel male non si sono mai e poi mai tirati indietro, incoraggiare sempre e comunque la squadra.

E’ il momento di ripartire e bisogna farlo tutti insieme e anche se l’ avversario si presenta ostico la forza, la determinazione e la voglia del gruppo e di tutto l’ ambiente saranno fondamentali per fare la differenza.

Per quanto riguarda la formazione Liverani probabilmente dovrà fare a meno ancora di Vigorito che sarà sostituito da Bleve in porta, mentre in difesa dovrebbe essere confermato Ciccio Cosenza che sabato scorso ha fatto il suo esordio da titolare in sostituzione dello squalificato Lucioni. Nel Venezia invece va segnalata in attacco la presenza dell’ attaccante Gianmarco Zigoni, ex della gara.

Foggia, Zambelli: “Stiamo raccogliendo meno di quello che meritiamo”

“Rispetto al primo tempo nella ripresa siamo scesi in campo in maniera diversa non avendo lo stesso appiglio e permettendo, così, al Palermo di emergere”. Riparte inevitabilmente dall’ultimo match perso tra le mura amiche, Marco Zambelli, intervenuto, questo pomeriggio, in conferenza stampa per analizzare il momento in casa Foggia. Per l’esperto difensore rossonero, nessun dramma, ma solo ripartire da ciò che di buono la squadra ha sempre espresso: “Credo che tutti noi ci stiamo applicando molto, ritengo che questa squadra stia raccogliendo meno di quello che merita e che propone in campo”.

Tutte le dichiarazioni di Marco Zambelli, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia: Galano per il cambio di passo

Nessuna possibilità di errore, sabato a Pescara. Galano dal primo minuto per il cambio di passo

Al Foggia il cambio di passo serve eccome. In tutti i sensi. Dai risultati, non proprio all’altezza delle aspettative e delle necessità, visto che i rossoneri di Grassadonia hanno il dovere di recuperare i punti di penalizzazione prima di pensare ad altro; fino ad arrivare alla condizione fisica. Poco consona al livello alto del campionato di Serie B di questa stagione. Le altre corrono, mentre il Foggia visto nelle tre uscite fino ad ora, soprattutto nel secondo tempo, fa grossa fatica a mantenere il passo.
A controprova di questo, le reti subite. Sulle 8 totali, che già sono tante per le sole 3 partite giocate, 7 sono arrivate nel secondo tempo. E senza avere la forza di riprendere in mano la situazione, come successo proprio domenica scorsa e a Crotone.
Cambio di passo che dovrà arrivare già sabato prossimo a Pescara, perché i rossoneri non potranno permettersi il lusso di una terza debalce consecutiva. E una grande mano in questo senso la potrebbe dare Cristian Galano, in corsa per una maglia dal primo minuto. Galano, uno che di cambi di passo se ne intende e che ha in questa la sua caratteristica migliore. In attesa che ritornino a disposizione anche i vari Rizzo, Iemmello e Busellato. A quel punto Grassadonia avrà tutti gli effettivi a disposizione e potrà davvero lanciare il guanto di sfida alle altre di B.

Serie B, le parole di Frattini e l’equivoco sulla sospensione del campionato

La quarta giornata si giocherà regolarmente, ma non sono da escludere colpi di scena se venerdì si decidesse di tornare al format con 22 club.

“ll Tar del Lazio, oltre a sospendere la sentenza, ha sospeso anche il campionato di serie B. Venerdì 21 il Collegio di Garanzia riesaminerà la questione in una composizione completamente nuova e si deciderà se la Serie B sarà a 22 o 19 squadre”. Queste le parole di Franco Frattini, presidente del Collegio di Garanzia del Coni, che hanno gettato nuove ombresulla cadetteria. E generato un pomeriggio di discreta confusione. In realtà, come appreso dalle nostre fonti, il campionato di B prosegue regolarmente con la quarta giornata, anche se non sono da escludere colpi di scena: se venerdì il Collegio deciderà per il format a 22 allora la quarta giornata di B verrebbe effettivamente sospesa in attesa che venga stilato un nuovo calendario. Sono sei i club che sperano nel ripescaggio e che non sono quindi ancora scesi in campo in Serie C in attesa della decisione finale: Novara, Catania, Siena, Ternana, Pro Vercelli e Virtus Entella.

Questo l’ intervento integrale del presidente del Collegio di Garanzia a Radio InBlu: “ll Tar del Lazio, oltre a sospendere la sentenza, ha sospeso anche il campionato ed è chiaro che se noi dovessimo aspettare la data dell’ordinanza collegiale del nove ottobre vorrebbe dire che fino ad allora la B non si giocherebbee questo mi pare impossibile. Venerdì 21 – prosegue Frattini – il Collegio di Garanzia riesaminerà la questione in una composizione completamente nuova e si deciderà se la Serie B sarà a 22 o 19 squadre Se dovesse decidersi per la prima ipotesi, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le tre squadre, delle sei interessate, che dovranno essere ripescate”.
Nel tardo pomeriggio, poi, Frattini attraverso Twitter ha spiegato che la “sospensione” che ha generato l’equivoco, si riferiva solo alle squadre coinvolte nel ripescaggio, dunque alle sei di Serie C.

La questione riguardante il format della cadetteria e gli eventuali ripescaggi si è riaperta dopo la sentenza del Tar del Lazio che nella scorsa settimana ha accolto il ricorso presentato da Ternana e Pro Vercelli sospendendo la prima decisione del Collegio di Garanzia del Coni che aveva scelto di stare dalla parte di Fabbricini e confermare quindi il format a 19 squadre promosso anche da Balata, presidente della Lega di Serie B.

Crotone, Tar accoglie ricorso su stadio

La partita contro l’Hellas Verona può ora continuare all’Ezio Scida.

Il Tar Calabria ha accolto i ricorsi presentati dal Crotone Calcio e dal Comune di Crotone e ha sospeso l’efficacia delle diffide, firmate dal Soprintendente ai beni archeologici della Calabria Mario Pagano, che impedivano l’utilizzo delle strutture amovibili dello stadio comunale “Ezio Scida“, disponendone lo smantellamento. L’impianto che ospita le gare interne del Crotone, dunque, torna disponibile con tutti i 16mila posti, e per giocare l’incontro contro l’Hellas Verona non occorrerà neppure l’assunzione di responsabilità diretta del sindaco, che aveva dovuto “firmare” per giocare la prima in casa contro il Foggia.

Oggetto della querelle erano le strutture amovibili installate in curva sud e tribuna coperta per permettere alla squadra di disputare la Serie A nelle due stagioni scorse; strutture che, secondo la Soprintendenza, rischiavano di recare danno ai reperti archeologici che giacciono nel sottosuolo. Il Tar Calabria, che ha esaminato e accolto il ricorso presentato dalla societa’ calcistica (avvocati Sandro Cretella ed Elio Manica) e quello presentato dal Comune di Crotone, prendera’ una decisione definitiva martedi’ prossimo. In parte, pero’, e’ gia’ entrato nel merito della questione ritenendo il ricorso “fondato sotto il profilo della violazione dei principi di proporzionalita’ in quanto: le strutture amovibili non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici e la circostanza non appare contestata; il Mibac non ha dimostrato e nemmeno enunciata l’esigenza di effettuare interventi di valorizzazione dei beni archeologici”. Il Tribunale ha anche “ritenuto sussistente il grave danno che deriva alla comunita’ crotonese dalla esecuzione degli atti impugnati correlato alla impossibilita’ per Fc Crotone di proseguire nella partecipazione al campionato di serie B”.

Sconfitta in rimonta per il Foggia, allo Zaccheria.

La  sfida valida per la 3^ giornata di Serie BKT termina con l’1-2 in favore del Palermo: rossoneri avanti con una bella punizione di Kragl, nella ripresa sono Salvi e Trajkovski a regalare i tre punti agli ospiti.

Il modulo scelto da mister Grassadonia è il consueto 3-5-2: Bizzarri tra i pali, con Tonucci, Camporese e Martinelli a comporre il terzetto difensivo; in mediana Zambelli e Kragl giocano larghi, mentre Agnelli, Carraro e Deli agiscono al centro. Il tandem offensivo vede infine Chiaretti a sostegno di Mazzeo. Parte subito forte il Foggia, che si vede già al 9’ con una conclusione di Zambelli che termina di poco a lato. La prima grande opportunità per i rossoneri arriva al quarto d’ora, allorquando Kragl, su punizione da posizione molto defilata impensierisce, anche grazie ad una deviazione, Brignoli, che è costretto a rifugiarsi in angolo. Il match è divertente per tutta la prima frazione, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Al minuto 36 i padroni di casa trovano il vantaggio: punizione centrale dalla lunghissima distanza, Kragl va per la conclusione di potenza che spiazza letteralmente Brignoli, terminando in fondo al sacco e facendo esplodere lo “Zaccheria”. Non accade altro, si va all’intervallo sull’1-0.

In avvio di ripresa i siciliani trovano immediatamente il pari: punizione dalla sinistra calciata da Falletti, interviene Salvi, che devia nell’angolino superando Bizzarri. Trascorrono altri cinque giri di lancette ed il Palermo riesce addirittura a portarsi in vantaggio, con Trajkovski che, al termine di una bella azione personale, calcia dal limite e batte nuovamente Bizzarri. A questo punto, mister Grassadonia tenta le carte Gori e Cicerelli, sostituendo rispettivamente Chiaretti e Zambelli, entrambi autori di una buona prestazione. Al 71’ il Foggia va vicinissimo al pari, con Ciccio Deli che prova un preciso destro a giro dal limite, letteralmente tolto dall’incrocio dei pali da Brignoli. Nel finale di gara si rivede anche Alberto Gerbo, inserito al posto di Tonucci per l’assalto finale dei rossoneri, che però non frutta alcunché. Al triplice fischio è il Palermo ad avere la meglio, l’1-2 finale punisce probabilmente oltremisura i satanelli, che devono cedere il passo e chiudere con la prima sconfitta interna stagionale.

TABELLINO

FOGGIA: (3-5-2) Bizzarri; Tonucci (dall’86’ Gerbo), Camporese, Martinelli; Zambelli (dal 70’ Cicerelli), Agnelli, Carraro, Deli, Kragl; Chiaretti (dal 67’ Gori), Mazzeo. A disp.: Sarri, Noppert, Ranieri, Loiacono, Cavallini, Rubin, Boldor, Arena, Ramè. All.: Grassadonia.

PALERMO: (3-5-2) Brignoli; Pirrello, Bellusci, Rajkovic; Salvi, Haas, Jajalo, Falletti (dal 79’ Murawski), Mazzotta (dal 75’ Aleesami); Trajkovski, Puscas (dall’87’ Nestorovski). A disp.: Pomini, Alastra, Accardi, Moreo, Embalo, Fiordilini, Szyminski. All.: Tedino.

Arbitro: sig. Livio Marinelli della sezione di Tivoli.
Assistenti arbitrali: Alessandro Cipressa della sezione di Lecce ed Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore.
4^ufficiale: sig. Francesco Forneau della sezione di Roma.
MARCATORI: 36’ Kragl (F), 54’ Salvi (P), 60’ Trajkovski (P).
AMMONITI: Tonucci, Camporese (F); Bellusci, Falletti, Murawski (P). – ANGOLI: 6-3 per il Palermo. – RECUPERI: 0’ p.t.; 5’ s.t..

Foggia- Palermo, le probabili formazioni

E’ una delle sfide più intriganti della terza giornata del Campionato di Serie B quella di scena stasera allo “Zaccheria”, tra Foggia e Palermo. Di fronte una delle candidate alla promozione ed i padroni di casa, che hanno a disposizione un organico in grado di far sognare i tifosi, ma che devono più realisticamente lottare per uscire dalle sabbie mobili della penalizzazioni.

[sc name=”garofalo”]

QUI FOGGIA

Mister Grassadonia deve rinunciare ancora all’attacco atomico Iemmello-Galano: l’ex Catanzaro è ancora ai box per infortunio, mentre Galano deve scontare un’ultima giornata di squalifica. Fuori anche Busellato e Rizzo a centrocampo, con capitan Agnelli e Carraro sicuri titolari dunque in mediana. Dall’infermeria rientrano due giocatori preziosi: Marco Zambelli e Francesco “Ciccio” Deli, che potrebbero partire entrambi titolari. Da tenere vivi ancora i ballottaggi: Gerbo insidia l’ex capitano del Brescia, mentre Cicerelli è pronto a sfidare Deli per una maglia da titolare. In attacco sicuri Chiaretti e Mazzeo.

QUI PALERMO

Tedino è alle prese con una squadra che nelle prime due gare di campionato non ha saputo vincere, raccogliendo altrettanti pali. In attacco l’allenatore ex Pordenone potrebbe puntare su Puscas, con Trajkovski come compagno di reparto: a rischiare il posto sarebbe il capitano e stella dei siciliani Nestorovski. Due assenze pesanti a centrocampo: il difensore Andrea Rispoli ed il centrocampista Ivaylo Chochev.

FOGGIA CALCIO (3-5-2) : Bizzarri; Tonucci, Camporese, Martinelli; Zambelli, Agnelli, Carraro, Deli, Kragl; Chiaretti, Mazzeo.
Panchina: Noppert, Sarri, Ranieri, Loiacono, Cavallini, Cicerelli, Rubin, Gerbo, Boldor, Arena, Ramé, Gori.
All.: Grassadonia.

US CITTÀ DI PALERMO (3-5-1-1) : Brignoli; Szymiński, Struna, Rajkovic; Salvi, Murawski, Jajalo, Haas, Aleesami; Trajkovski, Puşcaş.
Panchina: Pomini, Alastra, Bellusci, Accardi, Mazzotta, Pirrello, Fiordilino, Lo Faso, Moreo, Embalo, Falletti, Nestorovski.
All.: Tedino.

Ascoli-Lecce 1-0, battuta d’ arresto per i giallorossi.

Il Lecce di Liverani esce sconfitto dal “Del Duca” di Ascoli per 1-0 grazie al gol messo a segno da Ardemagni al 69′ minuto.

Un Lecce che si è presentato in terra marchigiana privo di due titolarissimi come Lucioni e Vigorito, il primo fermato nuovamente per la squalifica per doping, mentre il secondo infortunatosi durante il riscaldamento ha dovuto lasciare spazio all’ esordiente Bleve. Lo stesso portiere giallorosso si è egregiamente disimpegnato durante la partita facendosi trovare pronto nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, ma nulla ha potuto nella circostanza del gol dove Ardemagni è stato lesto ed esperto ad anticipare Meccariello e a battere l’ estremo difensore salentino, regalando così tre punti preziosi alla sua squadra.

Una sconfitta che purtroppo arriva dopo due prove molto positive da parte del Lecce ma che sicuramente non deve creare strascichi o malumori nella formazione di Liverani. Nonostante il periodo turbolento attraversato dai giallorossi negli ultimi giorni, questa sconfitta non è assolutamente da ricondurre agli episodi extra calcistici che hanno caratterizzato i giorni precedenti alla partita, ma va considerata come frutto di un episodio negativo che ha penalizzato i salentini. Ora bisogna pensare subito a voltare pagina e migliorare quelle situazioni che rendono fragile il reparto difensivo, considerando che d’ ora in avanti il Lecce potrà contare su un Bovo in più.

 

Foggia, Grassadonia: “Palermo forte, ma proveremo a vincere”

Per andare nel futuro bisogna partire dal passato. Così alla vigilia della seconda gara casalinga della stagione, contro il Palermo, sembra impossibile, per Mister Grassadonia, non tornare sul Crotone: “Sono passati 15 giorni ma la sconfitta è ancora viva nella nostra mente. Abbiamo analizzato la gara di Crotone sappiamo dove abbiamo sbagliato e sappiamo quali sono le cose positive, dobbiamo essere più attenti ai particolari, ma siamo pronti per la gara contro il Palermo”.

Ecco Foggia-Palermo nelle parole del mister rossonero: “Partita di cartello, mi aspetto il solito pienone di pubblico entusiasta, toccherà a noi portarlo dalla nostra parte. Il Palermo? Loro sono forti, con Crotone e Benevento credo siano le più forti della B, ma a dire il vero non vedo fenomeni in giro”.
La chiusura è sui propositi: “Noi stiamo bene, ci siamo allenati bene, e, ovviamente, giochiamo per fare risultato”.