Serie B: il Benevento è da record, il Pordenone è sempre più secondo
Il Benevento batte il record di tutti i tempi per la Serie B, meglio anche della Juventus di Buffon, Del Piero e Nedved. Con il 4-0 all’Ascoli (tripletta di Sau e gol di Tuia) gli uomini di Pippo Inzaghi vanno a 46 punti, nuovo primato alla fine del girone di andata. Il Pordenone consolida il secondo posto con un gol di Ciurria contro la Cremonese. Cittadella k.o. con l’Entella e scavalcato dal Crotone in terza posizione. Il derby toscano Empoli-Livorno termina 1-1.

BENEVENTO-ASCOLI 4-0
Si potrebbe soprannominare il “Liverpool della Serie B”. Il Benevento fa festa grande al Vigorito dopo avere raggiunto il record di punti totalizzati alla fine del girone d’andata in Serie B. Eppure l’Ascoli aveva fatto di tutto per rovinare la festa ai campani. Al 16’, infatti, viene annullato un gol agli ospiti: Da Cruz si invola verso la porta, batte Montipò ma l’arbitro, dopo un attimo di esitazione, fischia e ammonisce l’attaccante per un fallo di mano. I bianconeri si costruiscono almeno tre buone occasioni: al 20’ un colpo di testa di Ardemagni viene salvato sulla linea da Viola; poco dopo Cavion pesca Ardemagni sul secondo palo costringendo Montipò a una deviazione difficile. Alla mezz’ora una ripartenza tre contro due vede una cavalcata impressionante di Cavion che però, al momento del tocco decisivo, non trova l’intesa con Da Cruz. Così, nel momento migliore dei marchigiani, arriva puntuale il vantaggio del Benevento: cross di Viola e colpo di testa potentissimo di Tuia che non lascia scampo a Leali. Seconda rete consecutiva per l’ex Salernitana. Il contraccolpo psicologico per l’Ascoli non è indifferente, anche perché da questo momento in poi il Benevento fa il match e lo chiude al 65’: la conclusione di Hetemaj trova pronto Leali, ma Marco Sau di tacco fa esplodere il Vigorito. L’ex Cagliari non si ferma e in pieno recupero trova addirittura la tripletta: prima con uni stop e tiro all’angolino su cross perfetto di Letizia, poi con un tap-in vincente a porta vuota dopo la prodezza di Leali su Coda. Il poker è servito. Pippo Inzaghi viene esaltato a gran voce dai tifosi.
PESCARA-CHIEVO 0-0
Una partita che sia Pescara che Chievo sono costrette a vincere, e che quasi fatalmente finisce in parità. Non solo: con uno 0-0 pieno di rimpianti per le due ambiziose squadre che sono aggrappate al treno playoff ma certamente si trovano entrambe in una posizione di classifica inferiore rispetto alle aspettative. Dopo la sfida dello Stadio Adriatico-Cornacchia la classifica di entrambe racconta infatti di 26 punti raccolti in 19 partite: ben pochi, considerando dove si trova il Benevento capolista. A Pescara, comunque, le emozioni non mancano: Vignato spaventa Fiorillo con un tiro a lato di poco, poi crescono i padroni di casa. Maniero, Scognamiglio e Masciangelo non sorprendono Nardi. Dopo due squilli del Chievo, è quindi Machin a costruirsi l’occasione da gol più importante del primo tempo: in contropiede, solo contro Nardi, sbaglia il pallonetto e manda Zauri su tutte le furie. La ripresa inizia più lentamente, ma poi la partita conferma i primi altissimi ritmi: anche Galano vanifica un’ottima occasione per gli abruzzesi, poi Djordjevic non sfrutta un pallone d’oro con Fiorillo fuori dai pali. Il tacco fuori misura di Maniero e la punizione a tempo scaduto di Di Grazia che sfiora la traversa sono le ultime occasioni per un Pescara che si arrenda a 90′ già scaduto, ma proprio non riesce ad avere la meglio su un Chievo che a sua volta può però solo sorridere a metà.
PORDENONE-CREMONESE 1-0
Il Pordenone rafforza la sua seconda posizione dopo il successo casalingo di misura contro le Cremonese. I friulani trovano il gol partita già al 10’ con Ciurria: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Ceravolo allontana fuori sui piedi dell’attaccante ex Spezia che si coordina e calcia di prima intenzione e il suo sinistro finisce dritto all’angolo lontano. Su una punizione dal limite la Cremonese reclama un calcio di rigore. Il fallo è di Burrai su Ceravolo sembrerebbe essere dentro l’area di rigore; l’arbitro, però, non la pensa in questo modo. Il successivo sinistro sul primo palo di Piccolo non impensierisce Di Gregorio. Nella ripresa i padroni di casa gestisce il vantaggio con ordine, anche se deve soffrire nel finale su un cross pericoloso di Piccolo che non trova nessun compagno di squadra.
CROTONE-TRAPANI 3-0
Il Crotone sfrutta il ko del Cittadella per piazzarsi al terzo posto. Una doppia chance al 22’ per Mustacchio vede quest’ultimo calciare e trovare una gran parata di Carnesecchi; poi, sulla ribattuta e a porta vuota, con il mancino colpisce il palo. Un gran destro a giro di Crociata sfiora l’incrocio dei pali, dando l’illusione del gol, ma i calabresi riescono comunque a trovare il vantaggio al 48’: lancio di Crociata che sorprende la difesa del Trapani, Grillo si fa scavalcare dal pallone e alle sue palle Messias di testa batte Carnesecchi. Un cross di Mustacchio consente a Mazzotta, appena entrato, a saltare più in alto di Candela e battere Carnesecchi per il raddoppio. Il tris definitivo lo firma Simy su rigore all’83’ (fallo di Pagliarulo su Molina).
CITTADELLA-ENTELLA 1-2
Pericolosissimi i padroni di casa al 5’ quando, su una mischia nata da un corner di Rosafio, Diaw spinge la sfera su Paolucci che rinvia addosso a Chiosa; il pallone colpisce il palo destro di Contini. La sfortuna imperversa sui veneti al 13’, perché De Luca mette al centro, Benedetti calcia addosso allo sfortunatissimo Frare, che insacca nella propria porta. Il colpo di tacco di Diaw accarezza il palo alla destra di sul traversone di Benedetti. Il Cittadella sprofonda al 67’: Toscano finta il cross e va sul fondo, il pallone arriva a Chiosa che la spedisce dietro Paleari per il raddoppio dell’Entella. Schenetti spreca il pallone del 3-0 in contropiede e così il Cittadella riapre il match con la spaccata vincente di Proia, ma ormai è troppo tardi. I liguri agganciano i padovani in quarta posizione.
PERUGIA-VENEZIA 0-1
Gli ospiti passano al 25’: su un bello schema da calcio piazzato, invenzione di Fiordilino per Capello che si sgancia a destra e, vicino ma defilato, fa partire un forte tiro-cross al centro. Montalto anticipa Nzita e insacca. Alla mezz’ora Buonaiuto, ben liberato nei pressi dell’area, calcia forte da fuori ma troppo centrale; Lezzerini ribatte. Gli umbri rimangono in dieci uomini per il rosso diretto di Rosi per un intervento pericoloso su Male con il piede troppo alto. Ma la squadra di Oddo va comunque vicinissima al pareggio, con Melchiorri che gira alla cieca con il mancino: la palla sbatte sul palo e si perde poi larga. In pieno recupero viene espulso anche Iemmello per proteste.
PISA-FROSINONE 0-0
Due infortuni ravvicinati mettono in difficoltà entrambe le formazioni, costrette a sostituire subito rispettivamente Birindelli con Pinato e Bardi per Iacobucci. L’occasione migliore del primo tempo è per i laziali: Beghetto taglia fuori Siega con uno stop di petto sul traversone di Ciano, mette poi a sedere Aya, ma sul più bello strozza il destro a pochi metri da Gori, che intercetta in tuffo. Al 53’ Brighenti gira di testa il pallone per Dionisi, che da meno di un metro colpisce la traversa con il mancino. Lo stesso Dionisi mette a terra il pallone e arma il mancino, ma la sua conclusione s’infrange sull’esterno della rete. Termina così a reti bianche il match dell’Arena Garibaldi.
SPEZIA-SALERNITANA 2-1
I Liguri vanno in vantaggio al 5’: traversone dalla sinistra per l’’ncornata di Maggiore, che serve involontariamente un solissimo Ragusa in area piccola, per il quale è un gioco da ragazzi battere Micai da pochi passi. I campani sfiorano il pareggio al 33’, quando Djuric favorisce l’inserimento sul secondo palo di Cicerelli che ci prova in spaccata spedendo a un millimetro dal palo. Lo Spezia raddoppia all’83’ con Gyasi che di potenza buca un non impeccabile Micai. Jallow accorcia subito le distanze sottomisura ma il risultato non cambierà più.
JUVE STABIA-COSENZA 1-0
Perina ci mette le unghie e devia in angolo una splendida punizione di Forte, che era diretta sotto l’incrocio dei pali. Nel finale di tempo Addae raccoglie un calcio piazzato e calcia al volo, mettendo di un soffio alto sopra la traversa. La partita non offre nel complesso grandi emozioni, ma al 90’ la Juve Stabia trova il gol partita: Cissé calcia dall’interno dell’area e nella mischia la palla si schianta sul braccio di Capela. Il rigore viene trasformato da Forte. I campani escono così dalla zona retrocessione.
EMPOLI-LIVORNO 1-1
Il derby toscano chiude il programma del 19esimo turno e del girone di andata, con la Serie B che andrà in vacanza fino al 17 gennaio. Paolo Tramezzani conquista il primo punto da allenatore del Livorno, ma l’1-1 tra Empoli e Livorno serve poco a entrambe. Alla prima occasione gli ospiti passano: Marsura si libera in area empolese e viene steso da Brignoli. Inevitabile il rigore, non protesta nemmeno la difesa azzurra. Dal dischetto Marras spiazza il portiere (19′). Passano solo quattro minuti e arriva il pareggio dell’Empoli: blitz di Mancuso in scivolata sul tiro di Ricci e Plizzari è battuto. La squadra di Roberto Muzzi potrebbe raddoppiare per due volte con La Gumina, mentre gli amaranto si fanno vedere con Rocca. Si va al riposo sul risultato che sarà poi quello finale. La ripresa è deludente soprattutto se rapportata a un primo tempo piacevole. Il Livorno si fa apprezzare perché non butta mai via il pallone, l’Empoli ha un tasso tecnico superiore ma fatica a pungere. Plizzari e Brignoli rispondono a Mancuso e Agazzi in apertura di frazione e il portiere scuola Milan si deve ripetere su Pirrello a dieci minuti dal termine. È l’ultima emozione di una partita chiusa tra i fischi del pubblico.
Pierluigi Frattali (Bari): “Il mister ci ha dato maggiore equilibrio”
Il portiere del Bari Pierluigi Frattali è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport – edizione Puglia, per fare il punto della situazione:
“Il mister ci ha dato equilibrio, maggiore compattezza. La sua forza è la capacità di trasmettere alla squadra cosa occorre fare, in ogni zona del campo. Mi piace lo spirito di gruppo, la voglia di aiutarsi reciprocamente che pervade ognuno di noi. Anche per questo il Bari è solido e la nostra porta è rimasta più volte inviolata”.
Francesca Ferri (Bisceglie): “Canonico disposto a cedere il titolo gratis”
La situazione in casa Bisceglie resta delicatissima con un futuro ancora tutto da definire. I tifosi si augurano un passaggio di società che possa garantire il mantenimento della categoria, da conquistare poi sul campo.
Intanto una conferma arriva dalla viva voce della vicepresidente del club, Francesca Ferri, che intervenendo al “Gran Galà” del Calcio pugliese, ha dichiarato: “Canonico manterrà con forza e fermezza gli obiettivi e le obbligazioni contrattuali, ma è disposto a cedere gratuitamente il suo titolo. Finché non si troverà una soluzione, manterrà la sua posizione e porterà avanti questo campionato”.
Serie B: alle 12.30 Pescara-Chievo, poi tutte le altre
Si parte alle 12.30, con il Pescara che ospita all’Adriatico il Chievo. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 25 punti e vincendo balzerebbero momentaneamente al quarto posto insieme al Crotone.
Si prosegue alle 15, con ben quattordici squadre in campo: il Pordenone, ancora secondo nonostante il 4-0 subito a Salerno, cerca il riscatto contro la Cremonese. Il Cittadella, terzo, riceve l’Entella, mentre il Crotone, quarto, ospita il fanalino di coda Trapani. Impegno delicato per il Frosinone di Nesta, di scena sul campo del Pisa: in caso di successo, i toscani agguanterebbero i gialloblù. Ghiotta occasione anche per il Perugia, sesto a pari merito con l’Ascoli: gli umbri ricevono al Curi il Venezia terzultimo. A chiudere il programma delle 15 sono le sfide tra Juve Stabia e Cosenza e tra Spezia e Salernitana.
Alle 18 è il turno della capolista Benevento, reduce dal successo in rimonta sul Chievo: gli uomini di Inzaghi ospitano al Vigorito l’Ascoli.
Chiude il programma la gara tutta toscana delle 21 tra Empoli e Livorno: padroni di casa in crisi di risultati, ospiti alla ricerca di fondamentali punti per provare ad avvicinare il Trapani penultimo.
L’Ostuni ritorna al Comunale per lo scontro al vertice con il Racale
Domenica cinque gennaio alle 14.30, dopo due partite giocate a Ceglie Messapica per il rifacimento del manto erboso del Nino Laveneziana, l’Ostuni attende il Racale per una sfida tra le prime delle classe
Manca una settimana all’incontro tra l’Ostuni ed il Racale. I gialloblù grazie alle sei vittorie consecutive hanno raggiunto il secondo posto in classifica e domenica prossima affronteranno in casa la capolista Racale che ha un vantaggio di quattro punti. I leccesi si sono notevolmente rinforzati con il mercato di dicembre ed all’ottimo organico si sono aggiunti dei top player per la categoria quali Giunta, Lucas Rodrigues e Tayey. L’Ostuni ha operato sul mercato con l’obiettivo di rinforzare la difesa ed il centrocampo riuscendo a portare nella Città Bianca Amoruso e Iaia nonché un promettente under, Renna, ed il centrocampista Modou. Sarà una sfida importante per entrambe le compagini che verrà protagoniste due squadre di alto livello che fanno del gioco il loro punto di forza.
Angelo Cavallo
Aradeo, scelto il nuovo allenatore
La Società Atletico Aradeo, con un comunicato, ha ufficializzato la scelta del nuovo tecnico
Graziano Tartaglia è il nuovo allenatore dell’A.S.D. Atletico Aradeo. L’ex calciatore del Maglie, Nardò e della stessa squadra giallorossa, è stato chiamato dalla società del Presidente Bruno Biagio, a ricoprire il ruolo di allenatore lasciato dal mister Alessandro Corallo in seguito al divorzio consensuale avvenuto dopo la sconfitta interna contro lo Scorrano.
Per Tartaglia sarebbe la seconda esperienza da allenatore dopo quella del Racale.
La società ha scelto Graziano Tartaglia ,per dare una scossa alla squadra dopo i risultati poco brillanti delle ultime nove partite, in quanto familiare dello spogliatoio giallorosso.
L’auspicio è quello di migliorare la classifica, in quanto non pensiamo che la nostra squadra meriti la classifica attuale, e cercare quanto prima di raggiungere il nostro obbiettivo della salvezza; dopo che si sono aggregati i nuovi giocatori in rosa: Garrapa, Trotta, Diaw Papa Abib, Saracino e Galante. Tutti calciatori di grande esperienza calcistica.
La nostra società ha fatto di tutto per rimpiazzare i calciatori che hanno lasciato la squadra.
Infine un ringraziamento doveroso ad Alessandro Corallo, con il quale abbiamo condiviso 5 mesi di collaborazione, per il lavoro svolto e per il percorso compiuto insieme e gli auguriamo i nostri migliori risultati sportivi per il suo futuro da allenatore.
Auguri a Graziano Tartaglia per il nuovo percorso.
Le decisioni del Giudice Sportivo del 27.12.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 22.12.2019.
[wpdm_package id=’101184′]
Taurisano, la società annuncia un ritorno in maglia granata e una new entry.
Nel primo pomeriggio di oggi l’Asd Taurisano ha ufficiliazzato il ritorno in maglia granata del centrocampista classe 2001 Riccardo Palumbo proveniente dall’Ugento Calcio (Eccellenza) e l’acquisto del portiere, classe 1994, Cristiano Di Giacomo proveniente dall’Alto Salento(Avetrana).
I due giocatori erano in rosa già da un paio di settimane ma l’ufficialità è stata comunicata in data odierna tramite la pagina facebook societaria.