In sei per comprare il Foggia, Follieri annuncia: “Pronti 15 milioni”. In extremis c’è anche Nember

Sono sei in totale le manifestazioni di interesse per l’acquisizione del titolo sportivo della squadra di calcio della città di Foggia depositate questa mattina a Palazzo di Città. Il primo plico è stato chiuso alle ore 9:10 ed è stato consegnato da Gianfranco Travagin, legale rappresentante di una costituenda asd. Alle ore 10:20, è stata depositata la richiesta della Soccer Foggia Ssd di Raffaello Follieri. Subito dopo, alle 11:10, ecco la busta di Nicola Di Matteo di una Ssd ARL. Alle 11:15 è pervenuta anche la domanda della Idev Sas del produttore cinematografico Francesco Di Silvio, depositata a mano da Peppino Affatato. Infine le ultime due istanze prima della chiusura alle 12: una presentata dalla Calcio Foggia 1920 Ssd del gruppo guidato da Sario Masi e quella del direttore sportivo Luca Nember che ha smentito la notizia che circolava nelle scorse ore su un suo probabile addio. Intanto, però, il sindaco ha prorogato i termini fino alle 12 di lunedì 22 luglio.

Fra le manifestazioni di interesse per il Foggia c’è anche quella del faccendiere Raffaello Follieri (ci aveva già provato in passato) che attraverso la società inglese Follieri Capital Ltd ha presentato la documentazione per il bando entro il termine, fissato a mezzogiorno. Dopo l’ultima stagione in Serie B conclusa con la retrocessione e il fallimento, la squadra ripartirà dalla D, con una proprietà scelta dal sindaco di Foggia, Franco Landella, e dalla Federcalcio. Qualora vincesse il bando, come si legge in un comunicato, “Follieri si impegna a portare avanti per 5 anni il progetto con un impegno di spesa complessivo di 15 milioni euro”, e “il primo atto sarà la capitalizzazione per 1 milione di euro sul conto della Soccer Foggia, contestualmente all’assegnazione del titolo in suo favore, prima dell’iscrizione al campionato prevista il 9 agosto”. Inoltre, continua la nota, “gli abbonati accederanno gratis all’amichevole che si disputerà per presentare la squadra”.

Iscrizioni in Lega Pro, è il giorno della Covisoc: sei posti liberi, Bisceglie e Cerignola vedono la C

Oggi è il giorno della Covisoc che, vagliati tutti gli incartamenti presentati dalle 57 società appartenenti alla Lega Pro (Siracusa, Albissola e Lucchese hanno rinunciato), comunicherà chi non ha superato l’esame ed è, momentaneamente, fuori dal professionismo.

Praticamente certe le esclusioni di Arzachena e Foggia, che hanno presentato domande di iscrizioni incomplete, mentre in Serie B toccherà al Palermo dire addio e ripartire dalla Serie D.

Saranno minimo sei i posti liberi da occupare. Virtus Verona, Fano e Bisceglie, ovvero le tre retrocesse dalla Lega Pro, si prenderanno i posti lasciati vuoti da Siracusa, Albissola e Lucchese.

Si aprirà, poi, la corsa al ripescaggio che vedrà protagoniste Audace Cerignola (che oggi ha presentato la domanda), Paganese (ancora in dubbio) e Modena (domanda già presentata da un paio di giorni).

In corsa anche Turris e Taranto, nel caso in cui ci fosse qualche sorpresa dalla Covisoc o qualche rinuncia in extremis.

In difesa di Cristian Agnelli

La pazienza di un popolo, quando viene messa troppe volte alla prova, diventa rabbia.

Così, ben si comprende l’ira del tifoso foggiano che, per la seconda volta nel giro di sette anni, dopo la mancata iscrizione del Foggia in Serie C, sarà costretto a seguire la propria squadra nell’oblio del calcio, i dilettanti.

Chiariamoci: la rabbia verso la proprietà, purché non trascenda in violenza, è sentimento comune a tutti i tifosi foggiani. Ci si sarebbe sorpresi di una mancata reazione: l’assenza di rabbia avrebbe significato indifferenza, una delle peggiori mancanze umane.

Tra le manifestazioni di rabbia e protesta, davvero non riusciamo a comprendere quella rivolta al capitano della squadra, Cristian Agnelli.

“Agnelli traditore della Patria”, recita uno striscione comparso nella serata di ieri nel capoluogo dauno.

Cristian Agnelli non ha bisogno di un avvocato e, probabilmente, ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia ci sentiamo di difendere l’ormai ex capitano, sperando che questa nostra difesa traballi meno di quella impersonificata da altri calciatori del Foggia.

Agnelli non ha il talento di Modric, né la tecnica di Verratti. Se fosse stato diversamente la sua carriera non si sarebbe snodata tra Serie B (poca) e (tanta) Serie C. Non è nemmeno il giocatore che fa sognare i ragazzini con i suoi dribbling.

Agnelli è foggiano ed è tifoso del Foggia. Ed è vero, non basta essere tifosi del Foggia per ingraziarsi i tifosi: del resto, quest’anno, altri figliol prodighi sono rientrati alla base senza che i risultati siano stati ottimi.

Eppure non ci sentiamo di fare di Agnelli un capro espiatorio. Già, perché l’ormai ex numero 4 rossonero, in sette anni non si è mai allontanato dal senso di appartenenza ai colori dei satanelli, dal senso di etica della fatica. Lo si vedeva dalla voglia che ci metteva quando entrava in campo, da come “ronzava” da una parte all’altra del centrocampo, cercando di dare una mano ai suoi compagni.

Si percepiva la sua voglia di fare del bene sia quando giocava bene, che quando smistava con troppa fretta dei palloni, quando sbagliava la soluzione da adottare, il passaggio od il cross da fare.

Ed era giusto che, come tutta la squadra, si beccasse in silenzio il mormorio ed i fischi del tifoso foggiano. Si è fatto carico delle responsabilità, da ultimo alla Gazzetta dello Sport, nell’intervista di due giorni fa, in cui ha dichiarato: “da capitano, per quanto accaduto sul campo, mi assumo tutte le responsabilità: si sarebbe potuto fare di più, la squadra doveva conquistare la salvezza. E’ stata una stagione dura, paragonabile ad un incubo: non abbiamo alibi e non bisogna cercare giustificazioni”.

Ma non può accertarsi l’abuso della parola “tradimento”, specie se accostata al concetto di “Patria”. Agnelli non è un qualsiasi Badoglio che ha tradito il suo esercito; non ha vilipeso il plotone rossonero, ma l’ha difeso con le sue forze; forze che, per poca generosità della natura, sono inferiori alle potenzialità di altri ex “beniamini” rossoneri, già emigrati verso altri lidi, che evidentemente non garantivano lo stesso impegno.

Al netto delle sue doti da calciatori, che colpa ha Agnelli? Di che peccato si è macchiato? Forse semplicemente quello di aver fatto parte di una truppa troppo debole, incapace di far fronte ad una stagione “da battaglia”,  piene di insidie e di difficoltà, senza mezzi sufficienti a vincerla.

Dalle sconfitte si può e si deve ripartire. Ma con equilibrio di giudizio, per comprendere le cause degli errori. E non ricommetterli più.

Via al calciomercato: le trattative delle pugliesi

Comincia il mese di luglio e, con esso, anche il calciomercato. Le squadre pugliesi fanno i conti con i giocatori svincolati e con i primi trasferimenti: le operazioni della sessione estiva entrano nel vivo.

Si intensificano i lavori in casa Lecce, con la rosa per la Serie A in via di allestimento. I salentini sono in attesa di conoscere gli sviluppi relativi all’attacco, in cui si è inserito anche Gianluca Lapadula. I giallorossi dovranno sgomitare col Verona, ma nel frattempo preparano gli annunci di Moreo in avanti e Gabriel tra i pali. Il Vicenza punta Riccardi, sempre più lontano dal Salento.

Situazione delicata anche per i giocatori del Foggia, che potrebbero accasarsi altrove prima che il club rossonero conosca il suo destino. Greco va verso Reggio Calabria, Deli e Gerbo potrebbero ritrovare Stroppa a Crotone. Agnelli ha già annunciato che lascerà la squadra dopo 8 anni, Kragl rimane in standby.

Il Bari, dopo Kupisz, si prepara a chiudere anche per Frattali, Corapi e Bifulco, mentre ha proposto un triennale ad Antenucci: l’attaccante sta valutando la proposta. Marfella sempre più vicino alla riconferma, al momento l’unica in dirittura d’arrivo insieme a Nannini. L’amministrazione comunale, intanto, ha approvato la proposta del club di De Laurentiis per la gestione quinquennale del San Nicola.

In Serie C, è ormai ufficiale l’addio tra Sounas e il Monopoli. Vicina anche la separazione con Scoppa, mentre si lavora all’affare Arrigoni. Folorunsho non ha ancora sciolto le sue riserve: il calciatore va verso Bari, ma non c’è ancora l’accordo con la Virtus Francavilla per la cessione. Bisceglie si concentra sullo stadio, per poi guardare al calciomercato. Nel frattempo, però, scadono i contratti di Giacomarro, Markic e Risolo.

Foggia Calcio, 9 indagati per autoriciclaggio: tra questi ci sarebbero il pres. Fares ed i patron Sannella

È pesentassima l’accusa che pende sui vertici del Foggia Calcio e che emerge dal decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura: autoriciclaggio.

La vicenda, divulgata dai principali media locali, coinvolgerebbe nove persone, che sarebbero finite nel registro gli indagati per autoriciclaggio: tra questi i due patron Franco e Fedele Sannella ed il presidente Lucio Fares.

 La Satel srl, società del gruppo Sannella, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti.

Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio, concretizzando il reato di autoriciclaggio.

Oltre ai due fratelli Sannella, tra gli altri indagati ci sarebbero anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia.

Foggia, arriva la Guardia di Finanza allo Zaccheria

Non c’è pace per il Foggia e per i suoi tifosi.

Dopo l’onta della mancata iscrizione al Campionato di C (o meglio, dopo la presentazione di una domanda di iscrizione irregolare, che verrà bocciata dalla Covisoc) e l’imminente spettro dei dilettanti, questa mattina allo stadio “Pino Zaccheria” sono arrivati i militari della Guardia di Finanza.

Sono in corso dei controlli delle Fiamme Gialle nei locali della società rossonera allo stadio.

Una spiacevole notizia che non fa altro che surriscaldare il già rovente clima che circola dalle parti di Viale Ofanto.

Serie C, Bari attivissimo sul mercato, silenzio Foggia

L’attivismo del Bari pronto ad allestire una squadra in grado di puntare dritta al ritorno in serie B ed il silenzio del Foggia ancora scosso dall’amara retrocessione con sullo sfondo Monopoli e Virtus Francavilla intente ad attrezzarsi per migliorare gli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.
A guidare il plotone delle pugliesi di serie C in queste prime battute di mercato c’è senza dubbio il Bari. I galletti pur non avendo ancora ufficializzato alcun colpo sono pronti a chiudere per l’esterno 27enne di proprietà del Parma Yves Baraye ed hanno effettuato qualcosa di più di un sondaggio per Manuele Scavone centrocampista ex Lecce ma di proprietà sempre dei ducali. I primi due volti nuovi dovrebbero unirsi alle riconferme di Roberto Floriano, Francesco Bolzoni, Zaccaria Hamlili, Simone Simeri e Samuele Neglia. Resta da valutare invece la posizione di Franco Brienza, sempre in bilico fra il ritiro e la volontà di continuare a giocare per un altro anno.
All’attivismo del Bari fa da contralatare il silenzio del Foggia. L’amarezza per la retrocessione maturata prima sul campo e poi nelle aule giudiziarie dopo la penalizzazione dimezzata al Palermo, è ancora molto forte e non si hanno notizie sui programmi della società rossonera. Gli unici sussurri emersi fin qui riguardano la panchina con l’ex Juve under 23 Mauro Zironelli e l’ex Carpi e Viterbese Antonio Calabro sondati per prendere il posto di Gianluca Grassadonia. Poca chiarezza invece sul parco giocatori e su quella che sarà la rosa che andrà ad affrontare il prossimo campionato di serie C.
In attesa dei possibili ripescaggi di Bisceglie e Cerignola, certe di partecipare alla C sono Monopoli e Virtus Francavilla. Per la panchina dei gabbiani dopo l’addio di Scienza si fanno i nomi di Pasquale Catalano, lo scorso anno alla guida della Primavera del Parma e del campione del mondo 2006 Alberto Gilardino reduce dall’esperienza al Rezzato. Sulla panchina della Virtus Francavilla ci sarà il riconfermato Bruno Trocini.

Serie B, si gioca il playout Foggia-Salernitana: decisione del Collegio di Garanzia

Il Collegio di garanzia dello sport, presieduto da Giuseppe Albenzio, ha stabilito che i playout di serie B devono essere effettuati: si affronteranno Salernitana e Foggia, quart’ultima e quint’ultima classificate nel campionato di serie B dopo la retrocessione all’ultimo posto in classifica del Palermo per illecito amministrativo. A seguito del decreto pubblicato dal Tar del Lazio lo scorso 23 maggio e del parere emesso oggi dal Collegio di garanzia dello Sport, il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha disposto lo svolgimento delle gare dei playout del campionato serie B 2018/19. Balata, informa la Lega cadetta, ha poi convocato per il giorno 30 maggio il Consiglio direttivo.

Caos Serie B, il Tar dà ragione al Foggia: “I playout si devono giocare”. Palermo, udienza rinviata al 29 maggio!

Ennesimo colpo di scena in Serie B. Il Tar del Lazio ha bloccato la decisione della Lega di Serie B di cancellare i playout. È stato accolto il ricorso presentato dal Foggia, dopo la retrocessione del Palermo all’ultimo posto per illeciti amministrativi, aveva subìto la decisione del consiglio direttivo della Serie B di abolire i playout.

La serie B è senza pace. Il Tar del Lazio ha bloccato la decisione della Lega Serie B di cancellare i playout. Sorride il Foggia, che aveva presentato il ricorso – dopo la retrocessione del Palermo all’ultimo posto in classifica per illeciti amministrativi – per ribaltare la decisione del consiglio direttivo della cadetteria per abolire gli spareggi e omologare la retrocessione di Palermo, Carpi, Padova e Foggia.

Di seguito il testo della sentenza del Tar:

La modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà, provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play out a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria, le quali, per effetto dello scorrimento medesimo, si trovano nelle posizioni di quart’ultima e quint’ultima; Il citato verbale ha, in tale ottica, attribuito valore alla retrocessione della squadra palermitana, nell’ambito della graduatoria, disponendo la possibilità per la A.C. Perugia Calcio di disputare i play off, ancorché essa non fosse collocata in posizione utile prima della retrocessione del Palermo. Appare, pertanto, configurabile una situazione di disparità di trattamento nell’ambito delle modifiche alla medesima graduatoria. Ritenuto, conclusivamente, sussistente un pregiudizio grave ed irreparabile per la parte ricorrente a cui sarebbe da subito preclusa la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B; considerato che la stagione sportiva è nella fase finale ed è necessario preservare le condizioni sportive ed agonistiche della squadra per sostenere le partite di play out, che non possono avvenire nell’imminenza dei nuovi campionati di calcio.

Intanto la clamorosa decisione al processo al Palermo in Corte federale d’appello.
Appena aperta l’udienza il presidente Sergio Santoro a causa di un articolo apparso su un giornale siciliano che riportava di un’inchiesta penale a suo carico per presunte tangenti, ha dichiarato di non essere nella condizione di serenità per poter giudicare e ha abbandonato la seduta. Essendo venuto meno il numero legale del collegio giudicante la seduta è stata rinviata a mercoledì 29. Tanti erano i tifosi rosanero in attesa all’esterno.

Gravina (FIGC): Playout? Direttivo Lega B non competente a decidere

Ennesimo colpo di scena nella vicenda play-out di Serie B: il presidente della FIGC Gravina paventa un’incompetenza del Consiglio di Lega della Serie B nel sospendere i play-out.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal numero uno del calcio italiano a margine di un evento organizzato dal Corriere dello Sport: “L’ipotesi di non disputare il playout di Serie B merita una riflessione approfondita. Non mi sembra che il Consiglio direttivo della Lega di B sia competente in materia, quindi la federazione farà su questo una riflessione nel consiglio del 16 maggio. Se mi chiedete una opinione sull’opportunità di aspettare il secondo grado del caso Palermo, vi dico che forse era il caso di attendere la decisione della Corte di appello federale. Siamo comunque nell’ambito del rispetto delle regole, perché è nelle prerogative della Lega di Serie B, dopo aver fissato le date dei playoff, dare seguito a una sentenza esecutiva. Poi il Palermo ha tutto il diritto di chiedere eventuali sospensive e proporre ricorso”.

Caos B, Piemontese: decisione ingiusta e odiosa. La Regione al fianco del Foggia

La decisione della Lega di B di annullare i play-off ha sollevato un polverone.

A difesa del Foggia è scesa in campo la classe politica. A parlare è il foggiano ed Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, con una lettera indirizzata al presidente del CONI Malagò, al presidente della FIGC Gravina ed al sottosegretario con delega allo Sport, Giorgetti.

Piemontese esprime forte il senso di sdegno, indignazione e protesta, condiviso da tutti i tifosi del Foggia, a seguito della decisione della Lega di B di annullare i play-out e di eliminare ogni speranza dei satanelli di rimanere in cadetteria. 

L’assessore ha chiesto ai suoi interlocutori di “svolgere un urgente approfondimento sulle decisioni assunte nel pomeriggio di ieri dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. Mi faccio interprete dei diffusi sentimenti di indignazione e protesta su una decisione profondamente ingiusta che contrasta con le fondamentali leggi dello sport che in nessun caso autorizzano a modificare le regole e i criteri di una competizione quando essa si è conclusa e stanno definendosi passaggi determinanti. Come amministratore pubblico responsabile delle politiche regionali sullo sport, ritengo gravissimo che la decisione del Consiglio direttivo della Lega B sia stata assunta favorendo palesemente interessi e vantaggi diretti imputabili a dirigenti di vertice della Lega B e della FIGC, identificabili con i proprietari Marco Mezzaroma e Claudio Lotito. 

Piemontese annuncia il sostegno della Regione Puglia al Foggia Calcio, nell’eventuale azione che la società di viale Ofanto potrebbe intraprendere per tutelare i propri diritti e veder riparati i danni subiti da una “decisione così clamorosamente lesiva di ogni elementare norma regolante le competizioni sportive”. 

Continua Piemontese: “A nessuno fa piacere superare i verdetti negativi del campo per le disgrazie altrui. Ma, certamente il cambiamento delle regole fuori tempo massimo appare così odiosamente ingiusto da sfregiare una cultura sportiva improntata sui valori della lealtà e della responsabilità”.

Foggia, Grassadonia: “Facciamo 6 punti, il resto non conta”

“Tra Perugia e Verona dobbiamo fare 6 punti, il resto non ci interessa. Non possiamo guardare a cosa fanno le altre, alle decisioni dei tribunali, dobbiamo solo pensare a fare bottino pieno e poi vedere cosa succede”.Mister Grassadonia sgombra il campo da qualsiasi dubbio. Contro il Perugia, e 5 giorni dopo a Verona, per il Foggia non ci saranno alternative: “Giochiamo contro una squadra ben organizzata, con una identità ben precisa, che ha raccolto molto fuori casa. Detto questo dico che da quando sono tornato la mia squadra ha espresso gioco, idee, voglia di vincere e non abbiamo alternative alla vittoria”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio 

Cremonese – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

Un gol nel finale condanna il Foggia. Allo “Zini” di Cremona, i rossoneri cedono di misura alla Cremonese: decide il gol di Arini, che arriva allo scoccare del 90’, punendo oltremisura i rossoneri, autori di un’ottima prestazione.

Di seguito gli Highlights della gara e le interviste post partita

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Loiacono: “Ci vuole tanta cattiveria”

“Il Brescia è una squadra forte, non lo dico io, lo dicono i numeri, sta facendo un grande campionato, ma noi dobbiamo affrontarle con la consapevolezza di poter fare risultato con tutte”.Parte dal Brescia Peppe Loiacono, nella conferenza stampa di metà settimana, parte dalla capolista, dal prossimo avversario, da affrontare con un’unica prerogativa: “La cattiveria. A Brescia ce ne vorrà tanta per uscire indenni, non sarà una passeggiata, ma la cattiveria è l’unica arma, a Brescia e in tutte le altre gare, per poterci salvare. Chiaro che ci vorrà anche il gioco, la nostra è una squadra costruita per giocare, ma la cattiveria sarà fondamentale”. Come saranno fondamentali anche gli scontri diretti, quelli del Foggia e quelli delle altre: “Chiaro che sarà importante vincere gli scontri diretti, dipenderà solo da noi stessi, dalla voglia con cui scenderemo in campo”. Dalla D ad oggi Loiacono ha vissuto, da protagonista tutta la scalata: “Perdere la B? Dopo tutti i sacrifici fatti per conquistarla non ci penso neanche a retrocedere, il Foggia deve salvarsi”.Per forza!Tutte le dichiarazioni di Giuseppe Loiacono, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia – Cosenza 1-0, Highlights e Interviste

Il Foggia rompe la serie di pareggi e conquista la prima vittoria del 2019 allo Zaccheria battendo il Cosenza al termine di una gara sofferta e combattuta. Il gol numero 1000 del Foggia in B, autorete di Dermaku pressato da Agnelli al 22’, porta per la prima volta in questa stagione il Foggia fuori dalla zona play-out.
Di seguito le immagini della gara e le interviste in sala stampa

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Foggia-Cosenza 1-0

Nell’immagine del capitano del Foggia, Cristian Agnelli, accasciato a baciare il terreno di gioco dello stadio di casa, c’è tutto il significato della vittoria dei Satanelli sul Cosenza di Braglia: c’è la felicità di chi ha conquistato una vittoria fondamentale in chiave salvezza; c’è la sofferenza e la fatica nel portare a casa i tre punti; c’è il pianto nervoso e quel senso di liberazione di chi sa che oggi poteva andare molto peggio.

Il Foggia non brilla, ma vince. Tanto basta al pubblico dello Zaccheria per applaudire i propri ragazzi al termine dei 95 minuti che hanno aperto la 27 giornata del campionato di Serie B. Ai rossoneri basta una sfortunata autorete di Kastriot Dermaku al 21′ per conquistare i tre punti che (almeno momentaneamente) valgono la fuoriuscita dalla zona playout e per interrompere la striscia positiva dei calabresi, reduci da tre vittorie di fila.

Pasquale Padalino lascia in panchina Mazzeo e schiera dal primo minuto Iemmello. Rientra a centrocampo Agnelli, con Leandro Greco in cabina di regia. Il Cosenza con il 3-5-2. In attacco c’è Maniero al fianco di Tutino con Baez che scala sulla linea dei centrocampisti come esterno destro e D’Orazio sull’altro lato. Due grandi occasioni per parte nella prima frazione di gioco: al 9′ su un diagonale insidioso di Iemmello, Perina ha un ottimo riflesso nel respingere il pallone a mano aperta; pochi minuti dopo su un assist di Maniero, Tutino con la porta spalancata spara in curva. A metà primo tempo il gol che decide l’incontro: sugli sviluppi di una punizione, Kragl effettua un cross tagliato verso il centro dell’area; Dermaku tenta di liberare, ma finisce per mettere alle spalle di Perina.

Nel secondo tempo il Cosenza prendere coraggio e chiude il Foggia nella sua metà campo. Il dominio territoriale non produce sostanzialmente grandi occasioni da rete. Alla fine saranno da segnalare due occasioni: un cross al bacio di Baez dalla fascia destra per Garritano che in scivolata mette sul fondo; un gol divorato da Iemmello, in pieno recupero, con l’attaccante rossonero che va via in velocità sul filo del fuorigioco, entra in area e calcia in porta mettendo sul fondo.

Quella vista allo Zaccheria è stata una gara spigolosa e combattuta, pallone dopo pallone, centimetro su centimetro. Maschia, come si diceva una volta. Si è trattato di un incontro non esaltante dal punto di vista tecnico, che non poteva non decidersi con un episodio, girato a favore del Foggia.

Il rossoneri di Padalino oggi hanno deposto il fioretto e tirato fuori la spada, per portare a casa la vittoria. E il boato del pubblico a fine gara ha testimoniato che dalle parti dello Zaccheria erano stanchi di non vincere: Agnelli e compagni hanno indossato l’elmetto,  resistito agli attacchi Cosentini, hanno fatto bottino pieno senza impressionare, hanno gioito.
Per oggi è sufficiente. Per il futuro chissà.

Ascoli-Foggia 2 a 2: gli highlights e le interviste

La “bomba” di Kragl permette al Foggia di agguantare all’ultimo respiro un pari fondamentale. Al “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno, i rossoneri impattano per 2-2 con l’Ascoli, proprio grazie ad una rete del tedesco, arrivata ad un soffio dal triplice fischio.
Tante novità nell’undici iniziale scelto da mister Pasquale Padalino, che schiera i suoi con un 4-3-3: tra i pali c’è Leali, a comporre il pacchetto difensivo sono Ngawa, Billong, Martinelli e Ranieri; in mediana, accanto a Greco, dal 1’ ci sono Busellato e Deli, con un tridente offensivo inedito, che vede Matarese e Cicerelli a sostegno di Mazzeo. Il Foggia parte bene e va subito vicino al vantaggio, quando sono trascorsi 3’, con Mazzeo che, imbeccato da Martinelli, può calciare da ottima posizione, trovando Milinkovic sulla sua strada. Al quarto d’ora, al primo vero affondo, passa l’Ascoli: Beretta serve al centro Rosseti che, tallonato da Leali, si gira e calcia, trovando, anche grazie ad una deviazione, il varco giusto. I rossoneri non perdono la calma, trovando il pari al 29’, allorquando Matarese prova a mettere al centro, con Milinkovic che respinge corto, proprio nel punto in cui un lestissimo Deli riesce a calciare, mandando la sfera in rete. Nel finale di frazione, grandissimo intervento di Leali, che salva tutto su conclusione ravvicinata di Beretta. Al 44’ padroni di casa ancora avanti, Ninkovic calcia una gran punizione dal limite, siglando il 2-1 con cui si va a riposo.
Il secondo tempo, per larghi tratti, è caratterizzato da gioco duro e grande tensione, a discapito delle emozioni. Mister Padalino le prova tutte per permettere ai suoi di rientrare, utilizzando tutte le carte a disposizione dalla panchina. Nel corso della ripresa, infatti, entrano Iemmello, Kragl e Chiaretti, che vanno a sostituire rispettivamente Deli, Matarese e Cicerelli. Nello scorrere del tempo verso il triplice fischio, accade poco, fino al 95’: Kragl riceve palla da Mazzeo, si sbarazza di un avversario e, dai trenta metri, lascia partire un autentico bolide, con Milinkovic che può solo guardare la sfera insaccarsi in rete. È esplosione del tifo rossonero, i circa mille tifosi giunti in terra marchigiana che possono esultare per un pari, il quinto consecutivo, conquistato ad un passo dal traguardo, e che proietta il Foggia verso la sfida al Cosenza, che potrà dire tanto nella lunga corsa alla salvezza.

Di seguito le immegini della gara e le interviste port gara

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Foggia, “Mazzeo: “Abbiamo bisogno di tutti per salvarci”

“C’è tanto rammarico per non aver vinto, per l’ultima mezzora disputata dove ci siamo abbassati molto facendo prendere un pò di fiducia al Padova, fiducia che non aveva avuto nel primo tempo, non deve accadere più”. Parte inevitabilmente dall’ultimo match disputato a Padova, Fabio Mazzeo, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa rossonera. Quando un giornalista evidenzia il suo rendimento nel corso di questa stagione, l’attaccante del Foggia risponde con fermezza: “A livello oggettivo la mia non è una stagione all’altezza delle due precedenti e lo dicono i numeri, ci sono tante componenti però non ci penso, dobbiamo pensare solo a salvarci, il resto non conta”.

La salvezza resta l’unico pensiero che rimbomba nella testa dell’intero gruppo rossonero, a partire dalla prossima gara casalinga contro il Benevento: “Affronteremo una squadra in salute con un ottimo organico costruito per vincere, sarà una partita bella da giocare anche se non sarà un’ultima spiaggia, dobbiamo fare il possibile per fare bene, ognuno di noi deve dare ancora di più rispetto a quanto fatto fino a questo momento, abbiamo dei limiti e dobbiamo superarli, per noi conta solo vincere e con l’aiuto di tutti”.

Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calci

Foggia, Padalino: “Via ad un nuovo campionato”

“Per Palermo non ho bisogno neanche di dire ai ragazzi come entrare in campo. Quando giochi con la prima in classifica la gara si prepara da sola. Di sicuro dobbiamo reagire dopo la sconfitta di Crotone e sono certo che reagiremo”. Pasquale Padalino non ha dubbi in merito alla gara di lunedì contro i rosanero, ha fiducia nei suoi ragazzi, ed ha anche una’altra certezza: “Lunedì, e non solo, dobbiamo dimostrare di saper reagire, di aver avviato un nuovo percorso, a Palermo comincia, per noi un nuovo campionato”.Si fida poco, il mister rossonero, delle voci che arrivano da Palermo. Voci che parlano di una Società con grossi problemi: “Se fossi Stellone direi ai ragazzi di mettere da parte tutte le polemiche di pensare solo a giocare di mettere in campo la forza che li ha portati al primo posto, per questo non credo ad una squadra in crisi”.Impossibile, poi, non fare un passaggio sul mercato appena concluso: “Il mercato di gennaio è sempre particolare, il campo ci dirà se è stato un buon mercato o no. Se ci salveremo vorrà dire che abbiamo fatto un buon mercato”.Area Comunicazione Foggia Calcio

Ngawa è del Foggia

Il Foggia Calcio comunica di aver acquisito, con la formula del prestito temporaneo con obbligo di riscatto in caso di salvezza, dalla Associazione Calcistica Perugia Calcio, il diritto alle prestazioni sportive del difensore Pierre Ives Ngawa.
Nato il 9 febbraio del ’92 a Liegi, belga naturalizzato della Repubblica Democratica del Congo, Ngawa ha fatto l’esordio nella Jupiler Pro League, la massima serie belga, con la maglia del Sint-Truiden a soli 19 anni. Dopo 2 stagioni con i giallo-blu belga si trasferisce in Ungheria allo Ujpest. Con la formazione di Budapest vince la Magyar Kupa, la Coppa d’Ungheria, collezionando 28 presenze tra Campionato e Coppa. Nel 2014 torna in Belgio prima al Lierse e poi, per 2 stagioni, al Leuven. Nel 2017 approda in Italia ad Avellino. Con gli irpini colleziona la scorsa stagione 34 presenze prima di passare al Perugia, nell’estate del 2018. Con i grifoni ha all’attivo 14 presenze, l’ultima il 19 gennaio al Curi contro il Brescia.
A Pierre Ives Ngawa va il benvenuto di tutta la famiglia rossonera.

Comunicato Ufficiale Poggio Imperiale: CRONACA DI UNA STORIA INVENTATA

I Dirigenti, i tecnici e i calciatori dell’ASD Poggio Imperiale Calcio si dichiarano sconcertati da quanto appreso dal Comunicato Ufficiale FIGC, relativamente alle decisioni del Giudice Sportivo Territoriale a seguito della gara casalinga di Domenica 20 Gennaio contro l’Ascoli Satriano.

Proprio due giorni fa diffondevamo un comunicato stampa nel quale non facevamo altro che fissare i buoni propositi per il girone di ritorno, i programmi per i prossimi anni e lamentavamo diverse decisioni arbitrali a dir poco discutibili e proprio due giorni fa, nella serata, siamo stati colpiti da un fulmine a ciel sereno, scoprendo di avere ricevuto sanzioni che nessuno di noi poteva immaginare: due mesi di inibizione da ogni attività per il presidente D’Atena e il vice presidente D’Amato, perché avrebbero rivolto all’arbitro “frasi gravemente offensive”; due settimane di inibizione per l’allenatore Vincenzo Giuliani per proteste; un’ammenda di 50 euro per il comportamento del pubblico, che avrebbe rivolto al direttore di gara epiteti poco eleganti e avrebbe tentato di accedere al terreno di gioco a fine gara.

Ancor più stupore ha generato l’agghiacciante scoperta di quanto riportato nel rapporto arbitrale, acquisito nel pomeriggio di ieri dalla Società, nel quale vengono attribuite a D’Atena e D’Amato frasi e condotte non corrispondenti a verità e nel quale il nostro pubblico viene disegnato come un gruppo di facinorosi e delinquenti della peggior specie.

Al vetriolo la reazione del segretario Giuseppe Saccone, affidata nella serata al suo profilo Facebook: La giovane età e l’inesperienza degli arbitri non diventino alibi perché possano riportare sui referti inaudite falsità, figlie di una realtà manipolata, agendo da impunibili e tenendo i diretti interessati all’oscuro di tutto. Abbiamo sempre offerto agli arbitri che abbiamo accolto a Poggio Imperiale tutto il rispetto, tutta la protezione e tutta l’assistenza che si devono a una persona, a un ragazzo, a un ospite, a un giudice, a uno sportivo, senza mai usare violenza né fisica e né verbale nei loro confronti: solo protesta, vivace e sana protesta e nient’altro. Certe condotte invece sanno più di inquisizione che di diritto sportivo e macchiano l’indiscussa onorabilità della Società e dei diretti interessati dai provvedimenti disciplinari. Poi preannuncia: “Come Società agiremo in ogni sede opportuna per vedere tutelato il nostro buon nome e quello della comunità che rappresentiamo. Domani, a mente fredda, pubblicheremo un comunicato in cui spiegheremo tutte le nostre ragioni. Oggi siamo troppo arrabbiati”.

Intendiamo quindi fare prontamente chiarezza su quanto realmente avvenuto al termine della gara contro l’Ascoli Satriano, esponendo i motivi che ci portano a rifiutare e impugnare le dichiarazioni contenute nel rapporto arbitrale e le conseguenti decisioni del Giudice Sportivo Territoriale, che ci offendono profondamente.

Partiamo dall’ammenda alla Società, scaturita secondo il Giudice dalla condotta verbalmente violenta dei nostri sostenitori e dal fatto che alcuni di loro avrebbero tentato di fare accesso al terreno di gioco. Anche ad ammettere che il pubblico abbia rivolto epiteti poco cortesi al direttore di gara, facciamo notare che si tratterebbe di un comportamento ormai tristemente consolidato in tutti gli stadi del mondo, specie nei piccoli campionati di provincia come il nostro, eppure non ci risulta che in altre occasioni e in altri campi sia stata comminata la stessa sanzione per i medesimi motivi.

Sta di fatto che la Società ha messo in atto ogni tipo di misura preventiva prevista dal Codice di Giustizia Sportiva, anche avvisando in fonodiffusione il pubblico, prima della gara e durante l’intervallo, dei divieti, delle responsabilità e delle sanzioni previste per certi tipi di condotte e perciò mai avremmo immaginato di vederci infliggere questo tipo di sanzione. Se poi la pretesa è di veder applicare una museruola al pubblico, proponiamo la disputa delle partite a porte chiuse, ma in tutti gli stadi!

In quanto invece al tentativo di accesso dei sostenitori al terreno di gioco, si trattava in realtà di due persone ben distinte seppur non autorizzate: il Presidente dell’Ascoli Satriano, Marcello Dadamo, immediatamente fermato dalla Forza Pubblica Sostitutiva che sempre predisponiamo, e di uno dei nostri sponsor, il titolare de La Panetteria di Poggio Imperiale, Luciano Cilla, intento a trasportare vassoi di pizza calda che avevamo pensato di offrire alla squadra avversaria in considerazione della lunga trasferta che stavano affrontando. Gente facinorosa e pericolosissima insomma!

Il post dalla pagina Facebook del Poggio Imperiale che testimonia la rete realizzata sul 2-0

Venendo ad esaminare poi le inibizioni bimestrali dei nostri dirigenti, siamo sopraffatti da rabbia, stupore e sconforto: Antonio D’Atena e Vincenzo D’Amato vengono accusati dall’arbitro di avergli rivolto irripetibili epiteti. In effetti le nostre proteste a fine gara per la cattiva gestione del tempo di recupero sono state particolarmente vivaci, ma non hanno mai oltrepassato il limite della civiltà. Ci siamo limitati a evidenziare all’arbitro che dei (a nostro avviso pochi) tre minuti di recupero concessi, soltanto uno aveva trovato compimento. Oltretutto come avrebbe fatto Antonio D’Atena ad aggredire verbalmente l’arbitro se subito dopo il triplice fischio si era avviato agli angoli del campo a rimuovere le bandierine, per tornare nel sottotribuna solo per consegnare al direttore di gara le chiavi del suo spogliatoio, che aveva dimenticato di possedere? Non è possibile che le voci dei nostri due dirigenti siano state confuse con quelle del pubblico che urlava dalla tribuna?

Estratto del rapporto arbitrale che assegna l’inesistente pareggio al Poggio Imperiale al 22′ del secondo tempo

Non è possibile che l’arbitro fosse un tantino confuso, considerando gli errori tecnico-regolamentari contenuti nel referto di gara, nel quale viene addirittura dichiarato l’inesistente pareggio del Poggio Imperiale al ventiduesimo minuto del secondo tempo, mentre tutti sanno che il Poggio Imperiale ha realizzato una rete dopo il raddoppio dell’Ascoli?

Chi era presente sa che i fatti così come sono stati descritti dall’arbitro non corrispondono alla realtà e anche chi non c’era può facilmente immaginare, conoscendo gli interessati, la loro caratura morale e la loro onorabilità, quanta fantasia trapeli dagli scritti del direttore di gara. Non riportiamo le affermazioni che vengono attribuite ai nostri due dirigenti solo per non offendere il nostro e il vostro pudore, ma ci sarebbe veramente da arrabbiarsi per quanto siano incredibilmente assurde.

Gli allenatori: a destra Vincenzo Giuliani e a sinistra Vincenzo Giammarino

Infine, esaminando la posizione del nostro allenatore, Vincenzo Giuliani, risulta inibito per due settimane per “continue proteste” nei confronti delle decisioni arbitrali. Se è vero che Giuliani ha protestato in un paio di occasioni su particolari e controversi episodi, riteniamo comunque sproporzionata la pena inflitta, considerando la pacatezza delle sue proteste e il fatto che non risulti ufficialmente espulso dal campo, ma solo “allontanato”.

Per tutte le ragioni esposte e per tutelare la Società, i tesserati e la comunità di Poggio Imperiale, che orgogliosamente rappresentiamo nel panorama calcistico, stiamo proponendo ricorso alla Corte Sportiva d’Appello Territoriale di Bari, valutando anche la possibilità di adire alle vie legali per via delle infanganti dichiarazioni rese nel rapporto arbitrale, oltre che vagliando l’ipotesi di affiliarci al Comitato FIGC del Molise per la prossima stagione. Non ci resta che affrontare serenamente il giudizio, certi di un’attenta e oggettiva valutazione dei fatti da parte della Giustizia sportiva, della quale restiamo a disposizione.

A.S.D. POGGIO IMPERIALE CALCIO

La Dirigenza

Foggia, Kragl: “Io sto bene a Foggia”

“Non c’è un posto in Italia dove ci sono tifosi come quelli del Foggia. Io qui mi trovo benissimo e sta bene anche Alessia, mi diverto, posso starci altri 10 anni. Le voci di mercato non mi interessano, sono del Foggia e darò sempre il massimo per il Foggia fino all’ultimo giorno”. Una promessa di fedeltà in piena regola. Oliver Kragl spazza via qualsiasi nube, se mai ci fosse stata, sulla sua permanenza in rossonero. Poi si passa al calcio giocato, e anche qui l’indole tedesca, concreta, viene fuori: “La vittoria di Carpi è stata importante, ma ora dobbiamo continuare a vincere, la classifica dice che siamo giù e dobbiamo risalire il più presto possibile”. Poi, però, sull’avversario di domenica il cuore si …scioglie: “Non sarà una gara come le altre, ci sarà Stroppa, giocheremo contro il Crotone… ma cancellerò tutto, voglio vincere e basta”.Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Padalino: “Gara di concretezza e sofferenza”

“Una gara di concretezza e sofferenza, anche per merito di un avversario ostico”. Ci va cauto Mister Pasquale Padalino, ai microfoni della stampa dopo il successo sul Carpi: “In qualche fase del match ci siamo spezzati un po’, vedendoci costretti ad abbassarci, anche per la pressione degli avversari, oltre a qualche lancio lungo non precisissimo. Giocando con tre attaccanti come Iemmello, Mazzeo e Galano rischi qualcosa in più, ma sono stati bravi a sacrificarsi. Nella ripresa abbiamo cercato di tenere gli spazi corti, loro sono calati, ma sappiamo che gare così sono normali, soprattutto con squadre come il Carpi, un avversario che ti costringe ad essere magari meno bello e a soffrire di più. Ci sono dei meccanismi che vanno rodati e messi a posto, c’è anche da dire che giocando con una punta in più puoi trovarti in inferiorità numerica in certe situazioni, in cui bisogna essere bravi ad aiutare il compagno”.
Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Carpi-Foggia 0-2: Iemmello e Noppert siglano la vittoria

La doppietta di Iemmello ed il rigore parato da Noppert: si può racchiudere in questi due punti chiave il sabato felice del Foggia di mister Padalino.  Il girone di ritorno del Foggia inizia dunque con una bella vittoria al Cabassi di Carpi.

La partita inizia subito bene per il Foggia. Dopo dieci minuti i rossoneri passano in vantaggio alla prima vera occasione. Iemmello irrompe in area e calcia con il sinistro, il suo primo tentativo impatta sul palo, ma la palla ritorna sui suoi piedi e da pochi passi con il destro non sbaglia. Da segnalare per il Carpi è l’occasione per Marsura: l’attaccante, all’ingresso dell’area di 16 metri, calcia addosso a Noppert. Ancora Marsura, alla mezzora, va vicino al pareggio con un tiro da distanza ravvicinata, su sponda di Vano, ma Noppert con il corpo respinge la conclusione. L’ultima occasione del primo tempo è per Galano, che 

La prima, vera, grande occasione del secondo tempo è ancora per Galano: l’ex Bari va alla conclusione di sinistro da calcio di punizione, con palla deviata da Colombi non in modo perfetto. Alla mezzora della ripresa, dopo una fase di sostanziale equilibrio, Noppert respinge male su un tiro di Di Noia, il neo entrato Arrighini mette in rete la sfera, ma è tutto inutile: gol annullato per fuorigioco. Ad otto minuti dal termini lo stesso Arrighini viene atterrato in area di rigore da Zambelli: calcio di rigore. Dal dischetto Vitale conclude alla sinistra del portiere, ma Noppert intuisce e salva il risultato. Come nel più tradizionale dei casi, all’errore del Carpi, segue il raddoppio del Foggia: cross di Zambelli in area, Iemmello controlla e da pochi passi mette in rete, battendo l’incolpevole Colombi. E’ questa, di fatto, l’ultimo episodio da segnalare. Per il Foggia è la seconda vittoria in trasferta di questo campionato, dopo quella di Benevento.

L’ultima nota da segnalare nella giornata di Carpi è il tripudio di bandiere rossonere al Cabassi. Al triplice fischio finale esplode la gioia dei 1500 tifosi Foggiani, che hanno letteralmente invaso Carpi, facendo sentire a casa gli uomini di mister Padalino. Un’ondata rossonera che ha travolto i Satanelli e che li ha accompagnati nel primo successo del 2019. All’orizzonte, adesso, c’è la sfida con il Crotone dell’ex Stroppa.

Foggia, a Carpi per la classifica e per omaggiare l’esodo dei tifosi.

Ripartiamo: è l’imperativo categorico che muove ed anima il Foggia nella trasferta di Carpi.

Quella che andrà in scena questo pomerigigio sarà una gara che di trasferta ha ben poco, se non la location del match, lo Stadio “Cabassi”: in Emilia saranno circa 700 i tifosi rossoneri nel settore ospiti; tantissimi altri Foggiani assisteranno alla gara negli altri settori dello stadio, facendo sentire di fatto la squadra di Padalino a casa, in un impianto con una capienza totale di poco superiore ai 5000 posti.

Il Foggia riparte dal buon pareggio di fine anno con il Verona. Rispetto a quella gara mancherà Kragl, oltre al lungodegente, ormai, Camporese. Subito convocato il cavallo di ritorno Greco. Fuori dai convocati Carraro e Rizzo, sempre più lontani dal progetto rossonero.

Per la sfida a Castori il Foggia potrebbe puntare sullo stesso 3-4-1-2, o 3-4-3- che dir si voglia, visto nell’ultima gara del 2018. In porta potrebbe esserci Noppert, con Bizzarri probabile partente nel mercato di Gennaio; in difesa si dovrebbero vedere Tonucci, Martinelli e Ranieri; a centrocampo Zambelli, Gerbo ed Agnelli sono seri candidati ad una maglia da titolare (lo schieramento di Greco sarebbe, in questo senso, una sorpressa), mentre a sinistra Rubin e Cicerelli si giocano il posto da sostituto di Kragl; in attacco dovrebbero esserci Galano, Mazzeo ed Iemmello.

Il Carpi dovrebbe optare per un 4-4-2 con Colombi in porta, Suagher, Poli, Pachonik e  Buongiorno in difesa;  in mediana potrebbero aggirarsi Jelenic, Sabbione, Vitale e Pasciuti; il tandem d’attacco potrebbe essere composto da Marsura e  Arrighini.

Tra Carpi e Foggia ci sono 5 precedenti, con 3 vittorie rossonere (14 gol segnati) e 2 vittorie biancorosse, che risalgono alla Stagione 2011-2012, nell’allora Prima Divisione.

Il fischio d’inizio sarà alle ore 15. La gara verrà diretta dal sig. Pillitteri.

Si riparte, dunque. In attesa di capire come cambieranno i rossoneri dal mercato, si può dire….bentornata serie B!.

Foggia, Padalino: “Dobbiamo metterci quel qualcosa in più”

“Credo che questa squadra abbia mezzi importanti e l’ha dimostrato nel corso dell’ultimo match disputato con il Verona, dopo la sosta è stato un periodo favorevole da un punto di vista fisico ma ci siamo soffermati anche su aspetti tattici”. Torna in conferenza stampa, Mister Padalino, alla vigilia del match in programma domani, al ‘Cabassi’. Il condottiero rossonero commenta, così, la gara contro il Carpi: “L’aspetto positivo è che abbiamo l’infermeria completamente vuota, i ragazzi hanno lavorato bene, siamo tutti qui per una sola ragione ovvero contribuire alla risalita della nostra squadra, dobbiamo metterci quel qualcosa in più” – e, soffermandosi sull’avversario – “Sarà uno scontro diretto, non affronteremo il Carpi visto nel girone di andata e lo dicono i fatti, hanno fatto acquisti di rilievo per la categoria, sta a noi confrontarci sapendo che andremo a giocarci una fetta importante del nostro nuovo inizio”.

Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Di Corcia: “Il Pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”

“Oggi di fronte avevamo una squadra messa bene in campo e che non voleva concedere nulla, invece nella seconda frazione di gara eravamo entrati bene ed avevamo la sensazione di poter far gol da un momento all’altro, così come l’occasione capitata a Iemmello. Peccato, Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”. Così, Mister Di Corcia, commenta a caldo la partita appena disputata contro la Salernitana. Il tecnico rossonero, che oggi sostituiva lo squalificato Padalino, prosegue analizzando la prima settimana di lavoro: “Quando si cambia guida tecnica, la fase tecnico-tattica passa in secondo piano e in questi giorni abbiamo cercato di inculcare ai ragazzi qualcosa soprattutto sotto l’aspetto mentale e ci siamo riusciti. Torniamo a casa consapevoli che c’è da lavorare, però, sicuramente abbiamo qualche concetto in più.”Tutte le dichiarazioni di Sergio Di Corcia, nel video della conferenza stampa.

Foggia, conferenza stampa di presentazione Mister Padalino

“Ho sempre sperato di ritornare, di ricevere una chiamata dal Foggia, quando è successo, qualche giorno fa, ho avuto un colpo al cuore”. Pasquale Padalino, alla sua presentazione come nuovo tecnico del Foggia, confessa con semplicità tutta l’emozione del ritorno in rossonero: “Ho difficoltà a parlare con voi – ha spiegato alla stampa – anche ad esprimere concetti semplici. Sono felice”. Poi si passa all’analisi tecnica: “Siamo terz’ultimi, questo dice la classifica e l’obiettivo deve essere scalare più posizioni possibili. Il modulo? La cosa più semplice è far giocare la squadra come già sa, naturalmente dando piccoli accorgimenti”. Convinto e determinato anche il ds Luca Nember: “È l’uomo giusto per noi”