Il Lilla ha fatto crescere il centrale olandese e rilanciato la carriera del centrocampista portoghese: due scommesse vinte. E ora i rossoneri provano a ripetere i colpi Leao e Maignan
Due scommesse stravinte. Dal Lilla, che con loro due in campo ha soffiato lo scudetto al Psg delle grandi stelle lo scorso anno, e poi ha confermato lo slancio arrivando fino agli ottavi di Champions League: traguardo non proprio scontato. Insomma, Sven Botman e Renato Sanches, con due paradigmi differenti, in neanche due stagioni sono diventati entrambi indispensabili al club francese, attirando così l’attenzione dei grandi team europei, come giusto riconoscimento. Ma il Milan ha saputo muoversi in anticipo, come con Leao prima e Maignan poi.
Già venduti 55mila biglietti per la sfida di sabato, con festa degli Inter Club. Per il match contro il Milan del 19 aprile in Coppa Italia restano soltanto terzi anelli
In 60mila per spingere l’Inter dopo la vittoria in casa della Juve che ha gasato un ambiente smarrito dopo la lunga frenata di febbraio e marzo. I tifosi nerazzurri come al solito rispondono alla grande (vincono lo scudetto delle presenze da diverse stagioni) e sabato contro il Verona ne sono attesi 60mila (aperto appositamente il terzo anello rosso), malgrado i prezzi calmierati ma non stracciati. La sfida contro la squadra di Tudor sarà anche dedicata agli Inter Club e alle celebrazioni della crescita a livello globale del Centro Coordinamento.
Le iniziative
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Tante le attività pensate per i soci: l’opportunità di fare la tradizionale foto a bordo campo e di firmare il pannello della partita speciale, le promozioni dedicate al San Siro Store e le esclusive offerte di alcuni partner tra cui La…
Si chiama Simone Pafundi e gli addetti ai lavori ne parlano come di un fenomeno. Appena ha compiuto 16 anni il club bianconero gli ha fatto firmare il primo contratto e potrebbe farlo esordire in A. E l’Under 17 azzurra chiama
Quando Fabio Cannavaro a Berlino alzava la coppa del mondo nel cielo di Berlino, Simone Pafundi – nato il 14 marzo 2006 – non aveva neanche quattro mesi. Tra gli addetti ai lavori si parla di un fenomeno, del miglior 2006 d’Italia per distacco, ed è possibile che diventi il più giovane esordiente di questo campionato, visto che solo due 2004 (il romanista Keramitsis e il laziale Romero) hanno avuto minuti.
Storica decisione del tribunale di Amsterdam: risarcimento di 5 milioni per il difensore nerazzurro danneggiato dall’agenzia Seg, che curava il suo passaggio all’Inter
De Vrij come Bosman: il paragone è forte ma tutt’altro che azzardato. La sentenza del 6 aprile del tribunale di Amsterdam ha stabilito che il difensore dell’Inter è stato danneggiato dall’agenzia Seg.
Le visite mediche all’ospedale di Novara finiscono in tragedia per Italo Alaimo. Scarica elettrica o il cuore che ha ceduto? Tra versioni diverse e un giallo da 35 milioni, la verità non è mai venuta a galla
L’urlo è terribile. Fino a un attimo prima l’uomo sta pedalando sulla cyclette, tranquillo, senza fatica. Scambia due chiacchiere con i dottori che lo osservano, sorride, è l’ultima prova della giornata, poi sarà libero per la cena. Ma, improvvisamente, l’uomo si irrigidisce, urla, eccolo che si affloscia e cade dalla cyclette, di lato, riverso a terra esanime. Quando i dottori lo soccorrono, l’uomo ha ancora attaccati al torace, alle gambe e alle braccia gli elettrodi dell’elettrocardiografo. Se esiste una morte assurda per un calciatore, quella è toccata a Italo Alaimo nell’estate del 1967. Morto folgorato. Per un cortocircuito.
Lo slovacco è un pupillo di Zhang: l’accordo fino al 2026 serve a respingere Manchester United e Tottenham e a mettere il club in posizione di forza
Ci sono due Milan da tenere d’occhio, di questi tempi. E certo, viene naturale pensare alla squadra di Stefano Pioli, al campionato, al piano sorpasso e alla seconda stella. Poi però c’è Skriniar, quello dal nome sbagliato (per i tifosi dell’Inter) ma dalle prestazioni sempre giuste. Tanto che se ne sono accorti ovunque. Due club su tutti: il Manchester United, i cui scout mossero i primi passi già nell’estate 2018, e il Tottenham, dove c’è Antonio Conte, quella stessa società che nel 2020 mandò i dirigenti a Milano per provare a rapirlo. Sono almeno un paio di motivi in più per mettere fretta all’Inter, nel piano di rinnovo.
Il progetto
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Potremmo sintetizzarlo come piano anti-Premier. L’Inter ha urgenza di rinnovare l’accordo. La scadenza, 2023, racconta tutto. Allungarla, portarla fino al 2026,…
Fari puntati sull’olandese dell’AZ: classe 1999, scuderia Raiola. Ma per il sostituto di Alex Sandro i bianconeri non mollano Marcos Alonso ed Emerson Palmieri
Prima lo scatto, poi lo splendido pallonetto per il 4-1 dell’Udinese. Nahuel Molina era nei pensieri della Juventus già prima della rete da copertina segnata al Cagliari (sesto centro, è il difensore più prolifico della Serie A), ma adesso la dirigenza ha un motivo in più per corteggiarlo con assiduità. Il futuro è adesso, come recitava un vecchio slogan, e la Signora non vuole farsi trovare impreparata. Così, anche se in realtà è la fascia sinistra quella che ha più bisogno di essere rinforzata, si sta muovendo anche per aggiungere qualcosina alla destra, dove attualmente spadroneggiano Juan Cuadrado e Danilo ma sono entrambi over 30 e in più il secondo ha il contratto che scade a giugno. In realtà per il suo rinnovo, così come per quello di De Sciglio, altro laterale di scorta che può giocare su entrambe…
L’ex campione analizza lo sprint per il tricolore: “A fare la differenza nel finale, quando le gambe non girano, sarà la qualità. In Italia abbiamo meno risorse, ecco perché dobbiamo valorizzare le idee”
Magic Box è tornato a Stamford Bridge. In questo periodo il passato bussa insistentemente alla porta di Gianfranco Zola e lui apre con piacere, perché i ricordi sono dolcissimi. Ieri Gianfranco ha passato la serata nello stadio di Londra che l’aveva adottato dal 1996 al 2003 per commentare su Prime Video la sfida del Chelsea contro il Real Madrid: la profondità di analisi, certe notti, è ancora più preziosa. E poi c’è il Napoli, che insegue lo scudetto: l’ultima volta che lo vinse, nel 1990, Zola faceva parte della squadra di Bigon e segnò una rete decisiva contro il Genoa, firmando il 2-1 al 90’.
È la prima scelta per il dopo-Dybala e non è alternativo a Zaniolo, il Sassuolo lo valuta 30 milioni. Morata: l’Atletico non fa sconti sul riscatto
Un laureato in squadra c’è già, Giorgio Chiellini, ma questa potrebbe essere per lui la stagione dell’addio. Un laureando invece potrebbe arrivare alla Juventus la prossima estate, facendo lo stesso tragitto di Manuel Locatelli: dal Sassuolo alla Signora dopo la prima importantissima esperienza azzurra, con un bagaglio fatto di gol, assist ma soprattutto di entusiasmo e voglia di mettersi in vetrina.
La quarta divisa del Milan è solo l’ultima a essere finita al centro delle polemiche. Già negli Anni ’80…
Bene o male, l’importante è che se ne parli. Sembra quasi che la massima del Dorian Gray di Oscar Wilde sia il principio ispiratore delle maglie da calcio viste negli ultimi anni. Tra tante perle piccole e grandi, che sono riuscite a convincere i più pur uscendo fuori dal tracciato sicuro dalla tradizione, la modernità ha anche prodotto divise che hanno lasciato contrariati la maggior parte dei tifosi.
Da Messias a Diaz (e ora anche Florenzi): quante nuvole sui rossoneri in prestito Per i quattro giocatori in rosa a titolo temporaneo ora come ora le prospettive non sembrano rosee. Elliott riflette e rimanda le decisioni all’estate [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Uno studio di YouGov conferma la leadership del marchio rossonero tra i club di casa nostra e nei mercati strategici esteri più importanti
Appeal e tradizione, soprattutto all’estero. Il Milan è il brand calcistico italiano più apprezzato in Cina e negli Stati Uniti. L’ha svelato lo studio “FootballIndex” pubblicato da YouGov, gruppo internazionale di ricerche che analizza i vari aspetti legati ai brand di calcio. Il Milan, tra Pechino e Washington, si è piazzato al primo posto tra le squadre italiane, seguito da Inter, Juve e Roma. I più seguiti in assoluto? United negli Stati Uniti e Real in Cina (dove i rossoneri sono terzi). Rossoneri primi, quindi, anche in Italia.
Crescita
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Negli ultimi 24 mesi il Milan ha consolidato e incrementato il proprio appeal internazionale. Merito dei risultati sul campo, certo, di nuovo in Champions dopo sette anni d’assenza e ora primo in campionato, ma anche fuori. La visione strategica, l’innovazione e il…
Sabato in campo a Cagliari senza Morata e De Sciglio, Pellegrini si gioca le proprie chance a sinistra nel ballottaggio con Alex Sandro. Coperta corta a centrocampo, Allegri si tiene aperta la scelta sul modulo
La prossima sfida della Juve in campionato A farà tappa a Cagliari, per Max Allegri sarà una sfida da ex contro la prima squadra che ha guidato in massima serie. Di tempo ne è passato tanto, ma un po’ come in quella avventura si ritrova oggi a dare vita a un nuovo ciclo del club, su una prospettiva pluriennale. Trovata la quadra dopo un inizio complicato, il tecnico ha settato la squadra sui valori che predilige: solidità difensiva e mentalità rivolta principalmente al risultato, anche se bisogna migliorare molto. Quella della Sardegna Arena sarà la prima gara degli ultimi cinquanta giorni di lavoro che dovranno potenziare la base di ripartenza del prossimo anno, così da fare meno fatica nella nuova corsa scudetto.
Dybala-Lukaku, sogno possibile: l’Inter è già al lavoro per realizzarlo Paulo non rinnova, Romelu lancia segnali. Ma per comporre la coppia che la Juve sognava nel 2019 servirebbero due cessioni big, un tesoretto dai prestiti e il taglio di ingaggi pesanti [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Con la doppietta dell’attaccante spagnolo arriva il terzo successo in quattro partite: l’ottavo posto è a sei punti. Alle 19 Pisa-Brescia, Monza-Ascoli, Cittadella-Perugia e Vicenza-Crotone
Il Parma c’è. Al Tardini, la squadra di Iachini vince 4-3 contro il Como, centra la terza vittoria nelle ultime quattro gare e si riavvicina alla zona playoff, con l’ottavo posto del Frosinone (51 punti) ora distante sei lunghezze. Ancora decisivo il classe 2001 Adrián Bernabé, autore – tra il 77’ e l’81’ – della doppietta che ribalta la gara e regala i 3 punti ai gialloblù. Non basta la tripletta di Gliozzi alla squadra di Gattuso. Alle 19 chiusura del 33° turno con lo scontro d’alta quota tra Pisa e Brescia, Monza-Ascoli, Cittadella-Perugia e Vicenza-Crotone.
Parma-Como 4-3
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Stagione sotto le aspettative per il Parma, che arriva al rush finale con margine di errore prossimo allo zero per il rientro nella corsa playoff. Meno pressione per gli uomini di Gattuso, sulla…
Nel corso della trasmissione ‘Radio Goal‘ in onda su Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Diego Armando Maradona Jr. Il figlio di Diego ha parlato del sogno scudetto del Napoliricordando anche il papà.
“Io credo nello scudetto dal primo giorno e continuo a crederci. Sono sicuro che questo è l’anno di Spalletti. Il Napoli quest’anno è squadra, matura. Sa adattarsi al tipo della partita, se c’è da menare, mena, se bisogna giocare di ripartenza riparte”.
“Sono sicuro che papà farà il tifo per il Napoli. Ovunque sia sta tifando per i ragazzi. Io spesso ho parlato con papà dello scudetto del Napoli nell’anno di Sarri lui era strafelice che qualche squadra potesse ripetere ciò che hanno fatto loro”.
Il presidente rossonero Scaroni: “Mi aspettavo che fossimo più rapidi, soprattutto essendo a Milano”. L’a.d. nerazzurro Antonello: “L’obiettivo è raggiungere un nuovo stadio nei tempi più brevi possibili”
Tempistiche. Maledette tempistiche. Ormai quando a Milano si parla di stadio – cioè: del nuovo stadio – lo sguardo dei manager coinvolti vola inevitabilmente al calendario. I giorni passano e i due club non perdono occasione per ricordare l’esistenza di un ovvio piano-B. Milan e Inter lo hanno ribadito anche oggi, attraverso il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’a.d. nerazzurro Alessandro Antonello, intervenuti a “Tutti convocati” su Radio24.
Scaroni
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“Mi aspettavo che fossimo più veloci, soprattutto essendo a Milano – ha detto Paolo Scaroni –. Il progetto stadio è per tutti, tifosi e non. Purtroppo sappiamo che in Italia la burocrazia spesso non facilita le cose. Milan e Inter hanno la stessa visione perché hanno le stesse…
Non più un giovane da cullare, ma un potenziale titolare che deve dare di più: così la Juve giudica il Moise, che è legato al club da un’altra stagione di prestito. Anticipare la partenza? Si può, ma ha un costo…
Moise Kean è un vecchio “prospetto futuro” calato nel presente. Che ha tempo sì, ma neanche tanto: per lui e per chi come lui ha completato il noviziato tra i grandi per meritarsi un posto riconosciuto nella Juventus, il momento è adesso. Ne è consapevole l’attaccante classe 2000 cresciuto a Vinovo, riconoscente a Max Allegri per averlo lanciato giovanissimo in Serie A prima che si avviasse nelle esperienze fuori Torino, tra Hellas Verona, Everton e Psg. Quando Kean si è ripresentato la scorsa estate alla Continassa non era più un giovane di belle speranze, bensì un calciatore fatto e finito (sicuramente motivo d’orgoglio perché cresciuto in casa) da considerare al pari di un titolare. E ora deve dimostrare di poterci rimanere.
Il club lo sta valutando come vice Immobile. È di proprietà del Genk che lo valuta 15 milioni: per prenderlo servono cessioni di livello
Un gigante. Perfino fra i giganti. Paul Ebere Onuachu, attaccante nigeriano di 27 anni (28 a maggio), di proprietà del Genk e finito nel mirino della Lazio, potrebbe presto diventare il giocatore più alto della Serie A. Con i suoi 202 centimetri guarderebbe tutti dall’alto in basso. Solo Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino, sarebbe alto come lui. Non solo, nel campionato italiano non c’è mai stato un attaccante di quella stazza. La Lazio ci pensa, anche se, valutato 15 milioni, per prendere Onuachu servirebbe almeno una grande cessione. E l’indiziato principale è Milinkovic.
PROFILO
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La Lazio ha ancora problemi con l’indice di liquidità. Per risolvere la questione una volta per tutte servirebbero poco meno di 30 milioni. L’idea è quella di ricavarli dal mercato. La squadra, considerando anche i tanti giocatori in…
Il difensore dell’Inter denunciò Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018 chiedendo una commissione occulta. Il suo contratto scade nel 2023
Vince De Vrij, ma soprattutto per la prima volta un’agenzia di procuratori viene punita per una commissione illecita. Il 7 gennaio scorso il difensore dell’Inter ha citato in giudizio la Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018. Ieri il tribunale di Amsterdam ha stabilito un risarcimento di 4,7 milioni di euro per il calciatore che aveva addirittura chiesto 22 milioni accusando i suoi vecchi rappresentanti di aver raggiunto un’intesa occulta con l’Inter che prevedeva anche delle percentuali sull’eventuale rivendita.
Chiarezza sul futuro
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Il peso politico di questa sentenza è evidente. D’ora in avanti i calciatori risulteranno più tutelati . E soprattutto vengono posti per la prima volta i paletti…
Tra gli acquisti per la prossima stagione, è d’obbligo un nuovo centravanti. Presto un incontro col Sassuolo per Scamacca, contatti costanti con Origi in uscita dal Liverpool. E non solo…
C’è chi sostiene che deciderà il 23 maggio, ovvero il giorno dopo l’ultimo turno di campionato. Magari Zlatan Ibrahimovic non si ridurrà ad arrivare così in là, ma di certo al momento non ha ancora preso una decisione sul suo futuro. Cioè: sulla prossima stagione, ma il bivio è enorme perché non si tratta di scegliere dove giocare. Bensì “se” giocare. In merito arrivano rilevazioni contrastanti. Da un lato ci sono le sue parole ampiamente ottimistiche, ovvero “voglio giocare il più a lungo possibile”; dall’altro, anche all’interno di Milanello, chi lo osserva raccomanda prudenza nell’affermare che Zlatan continuerà senza dubbio a giocare anche il prossimo anno.
Lista
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L’uscita di scena mondiale della Svezia, come previsto, è stata una botta…
L’anno scorso i bianconeri chiusero a 78 punti, quest’anno può ancora farne 80. Uno sguardo alle potenziali insidie di un calendario non proibitivo, ai rimpianti di inizio stagione e a come il tecnico ha corretto la rotta
C’è ancora la possibilità che Allegri migliori la classifica della passata stagione sotto la guida di Pirlo, ma non c’è più margine d’errore per la Juve da qui alla fine. La sconfitta con l’Inter fa completamente sfumare il bonus per i sogni da scudetto, ora i bianconeri devono difendere il vantaggio per rimanere al quarto posto: obiettivo minimo. L’anno scorso passò tutto dagli ultimi novanta minuti del campionato, e soprattutto dal pari interno del Napoli con l’Hellas Verona. Stavolta la Signora è avanti, ma la Roma che insegue a cinque lunghezze non va sottovalutata. Anche il dato sui punti finali è ancora migliorabile: l’ultimo campionato si chiuse con 78 punti, il bottino in palio d’ora in poi – vincendole tutte – spingerebbe fino a…
Lo svedese poi rimarrà comunque nel Milan. Se invece deciderà di proseguire, avrà un altro anno con ingaggio tagliato: da 7 a 3 milioni
Il primo ad arrivare e l’ultimo, pardon, il penultimo ad andare via: lunedì sera Zlatan Ibrahimovic non ha “chiuso” lo stadio solo perché Bennacer era impegnato all’antidoping e ha fatto più tardi di lui. Lo svedese si è trattenuto nella pancia di San Siro per altri motivi: i quattro punti di sutura all’arcata sopraccigliare sinistra, necessari per ricucire la ferita provocata dallo scontro con Medel nel finale di Milan-Bologna. I punti oggi, la fasciatura alla testa l’altra sera sul campo: l’immagine rende l’idea dell’Ibra di questa ultima fetta di stagione. Un campione che non si risparmia e lotta con tutto sé stesso per condurre il suo Diavolo allo scudetto, undici anni dopo l’ultima volta, quando a festeggiare c’era sempre lui, l’highlander dei fuoriclasse. In modalità da battaglia, Zlatan affronterà anche…
La capolista, in dieci per un tempo, vince di misura, 2-1, in casa contro l’Alessandria, i pugliesi battono la Ternana 4-1, i campani 3-0 la Reggina. Colpo del Pordenone ultimo ai danni del Frosinone: 2-0. Spal-Cosenza finisce 2-2
Michele Antonelli
Urlo Serie A. La Cremonese, in dieci per un tempo, soffre, vince 2-1 allo Zini contro l’Alessandria e resta in testa alla classifica grazie ai gol di Strizzolo e Gaetano. Rimane in scia il Lecce, che rifila un poker alla Ternana al Liberati (1-4) con le reti del capocannoniere Coda (al centro numero 101 in Serie B), Strefezza, Di Mariano e Ragusa. Grazie al 3-0 del Granillo contro la Reggina, e con una partita ancora da recuperare, resta in zona promozione diretta anche il Benevento. Prestazione convincente del Pordenone, che si impone 2-0 sul Frosinone a Lignano Sabbiadoro, e pareggio che sa di beffa per il Cosenza, che incassa su punizione il 2-2 in pieno recupero contro la Spal, a Ferrara.
Cremonese-Alessandria 2-1
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Allo Zini, il primo vero brivido arriva con il colpo di testa di Gondo, parato al 24’. Un giro d’orologio e la squadra di Longo risponde con Milanese, che chiude con il destro la ripartenza ospite e manca di pochi centimetri il primo centro in campionato. La volata finale tira via energie e mister Pecchia fa riposare qualche titolare dall’inizio. La scelta paga. Strizzolo porta la capolista avanti al 28’ in ‘due tempi’: filtrante di Baez, sinistro parato da Pisseri e destro del vantaggio a porta vuota. Svolta del match al 43’: rosso per Gondo, Cremonese in 10 per metà gara. I grigiorossi tornano in campo con lo spirito di chi ha una promozione da centrare e trovano il 2-0 al 46’ con una bella azione personale di Gaetano, che disorienta la difesa e piazza il destro alle spalle di Pisseri. Partita in ghiaccio? Per niente. Tempo 3 minuti e il destro da fuori di Palombi vale il 2-1 con la complicità di Carnesecchi. I padroni di casa soffrono nel finale, ma resistono e trovano i tre punti.
Ternana-Lecce 1-4
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Il 101° centro in Serie B di bomber Coda porta il Lecce avanti al Liberati dopo 4’: cross di Di Mariano, tacco di Blin e tutto facile per il capocannoniere (ora a quota 20). Tempo un quarto d’ora e raddoppio giallorosso con il destro in diagonale di Strefezza, chirurgico nel battere Krapikas. A un minuto dall’intervallo la squadra di Lucarelli accorcia con il colpo di testa di Bogdan, bravo ad anticipare tutti sul corner di Palumbo dalla destra. Qualche preoccupazione di troppo per i giallorossi, ma punto esclamativo alla vittoria che arriva con il destro sotto la traversa di Di Mariano. Per i salentini c’è spazio anche per il poker, che arriva a 5’ dalla fine con Ragusa, servito da Coda.
Spal-Cosenza 2-2
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Tempo di battere il calcio di inizio ed è subito rigore per la Spal: dopo 40” Melchiorri cade in area per il contatto con Liotti. Sul dischetto va Mancosu, che incrocia il destro ma si fa ipnotizzare da Matosevic (terzo errore stagionale dal dischetto per l’attaccante). Al 17’ occasione clamorosa per il Cosenza: cross di Florenzi e conclusione fuori misura di Larrivey, che spara a lato da due passi. La squadra di Bisoli tiene bene il campo e trova il meritato vantaggio con il piattone sotto rete di Camporese, lesto in mischia ad anticipare tutti per il gol dell’1-0. Parte la ripresa ed è già 1-1 al 46’: il destro Dickmann vale l’1-1 con la complicità di Matosevic. Nuovo vantaggio calabrese con Caso, che controlla palla in area, porta a spasso la difesa e libera il destro sul secondo palo (49’). A 20’ dalla fine il Cosenza resta in inferiorità per l’espulsione di Larrivey (doppio giallo). In pieno recupero la magia su punizione di Esposito regala il pareggio alla Spal. A Ferrara finisce 2-2.
Reggina-Benevento 0-3
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Al Granillo l’equilibrio è rotto dopo 20’ con Insigne, che porta le Streghe in vantaggio di sinistro. La squadra di Stellone si fa vedere dalle parti di Paleari in chiusura di prima frazione, con il tentativo da posizione defilata di Menez, deviato in corner. I campani chiudono la pratica al ’79 con il colpo di testa di Forte, bravo a sfruttare il cross di Tello. Nel finale il tris per gli uomini di Caserta con Moncini (90’+6’).
Pordenone-Frosinone 2-0
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A Lignano Sabbiadoro, in avvio si fa vedere il Frosinone con un doppio legno: finisce sul palo il colpo di testa di Szyminski (8’), sulla traversa (con deviazione di Bindi) la botta di Rhoden (9’) dai 25 metri. Poi? Gol del dieci, gol da dieci. Il match si sblocca con il primo gol in campionato di Deli, che piazza il sinistro dal limite e batte Minelli al 13’. Ottima prima frazione per la squadra di Tedino, che sul finire di tempo sfiora il raddoppio con l’inserimento di Cambiaghi. Proprio Cambiaghi, cavalca l’ottimo momento di forma e firma il 2-0 all’82’, sfruttando la leggerezza in disimpegno della difesa ciociara.
Nella 32ª giornata, grigiorossi, in 10 dal 70′, si fanno raggiungere dal rigore di Galabinov all’80’. Il 100° in Serie B del leccese basta ai pugliesi per avvicinarsi a un punto dai lombardi. Vincono Ascoli, Ternana e Parma, pari tra Alessandria e Spal
Michele Antonelli
La Cremonese pareggia 1-1 con la Reggina e resta al momento in testa alla classifica, in attesa di Pisa e Monza. Il Lecce vince 1-0 al Via del Mare contro il Frosinone, grazie al centesimo centro in B di Coda, e continua la rincorsa promozione. Le reti di Bernabé e Danilo regalano il successo esterno al Parma (3-1 a Cosenza), mentre il gol di Baschirotto consegna all’Ascoli tre punti fondamentali in chiave playoff (1-0 al Del Duca, contro il Pordenone). La doppietta di Donnarumma lancia la Ternana al Tombolato (2-1 sul Cittadella), mentre finisce 2-2 al Moccagatta, tra Alessandria e Spal.
cremonese-reggina 1-1
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Nell’avvio dello Zini il protagonista è Carnesecchi, che al 5’ respinge la conclusione a botta sicura di Amione, su cross dalla sinistra di Hetemaj. La Cremonese risponde al 9’ con il colpo di testa di Okoli, ben servito da Zanimacchia in mezzo all’area: palla alta. I grigiorossi passano in vantaggio al 49’ con Ciofani, che di sinistro brucia tutti e fa 1-0. La squadra di Pecchia resta in 10 al 70’ per l’espulsione di Crescenzi e subisce il pari su rigore di Galabinov (80’), freddo dal dischetto. Cremonese ancora in testa alla classifica (60 punti), in attesa di Monza e Pisa.
lecce-frosinone 1-0
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Il solito Coda sblocca il match del Via del Mare e porta il Lecce in vantaggio al 39’ scrivendo una pagina di storia: per l’attaccante, è il centesimo centro in Serie B (raggiunto Igor Protti). Il Lecce spinge e sfiora il vantaggio con una doppia occasione intorno all’ora di gioco. Prima finisce fuori il sinistro dal limite dell’area di Coda, poi è Gatti a deviare il tiro di Faragò. Il pressing della squadra di Baroni non si ferma e a un quarto d’ora dalla fine c’è la doppia chance in pochi secondi: salvata sulla linea la conclusione di Di Mariano, deviato il tiro a botta sicura di Coda (74’). Finisce 1-0, Lecce secondo a 59 punti.
cosenza-parma 1-3
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Lo spagnolo Bernabé rompe l’equilibrio nel pomeriggio di Cosenza: azione di forza sulla destra, scambio al limite con Pandev e piazzato mancino a battere Matosevic dopo 9’. Raddoppio gialloblù in avvio di ripresa con Danilo (47’), che sfrutta il cross di Benedyczak dalla sinistra e trafigge Matosevic con un bel destro in diagonale. I calabresi provano a reagire e accorciano le distanze al 73’ con Larrivey, freddo dal dischetto. Il tris di Bernabé chiude i giochi allo scadere.
alessandria-spal 2-2
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Al Moccagatta la partita si sblocca al 17’ con Corazza, che insacca a due passi dalla linea il pallone che arriva dalla destra, dopo la deviazione poco fortunata di Viviani. L’1-1 arriva dopo un quarto d’ora con il colpo di testa di Capradossi, bravo a capitalizzare l’angolo proprio di Viviani. L’avvio di ripresa è tutto della Spal, che passa con il capolavoro su punizione di Viviani (50’): palla sotto l’incrocio da quaranta metri. Un minuto dopo la Spal fallisce il tris in contropiede: finisce sopra la traversa il tiro di Colombo. L’Alessandria pareggia all’80’: azione rocambolesca in area e palla sui piedi di Marconi, che non sbaglia e fa 2-2.
ascoli-pordenone 1-0
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Poche occasioni e nessun gol nel primo tempo del Del Duca. Buona chance per gli ospiti al 12’ con Cambiaghi, che prova la conclusione sul primo palo: sicura la risposta di Guarna. La chance per i bianconeri arriva al 37’ con Iliev, che calcia alto a pochi passi dalla porta. Il muro ospite cade all’84’: il colpo di testa di Baschirotto porta la squadra di Sottil in vantaggio. Per l’Ascoli, successo fondamentale in chiave playoff.
cittadella-ternana 1-2
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Padroni di casa pericolosi in contropiede dopo 3’: respinto in angolo da Iannarilli il destro di Baldini. Il risultato cambia al 37’ con il gol dell’ex di Donnarumma, bravo a beffare la difesa in pallonetto. La partita si accende nel finale: il destro di Tavernelli riporta tutto in equilibrio al 90’. In pieno recupero è la squadra di Lucarelli ad esultare, ancora grazie a Donnarumma, che di testa firma il 2-1 finale.
Coda realizza un gol strepitoso, si fa parare un rigore poi il Cosenza ribalta il match. I salentini pareggiano al 95′ e il finale è nervoso: espulso Bisoli. Colpo Parma a Vicenza
Matteo Lignelli
Continua il tour de force della Serie B. In attesa del Pisa, in campo domani ad Ascoli, il Lecce raggiunge i toscani in testa al campionato evitando una clamorosa sconfitta a Cosenza grazie al gol di Alexis Blin al 95’. Opportunità sprecata dal Brescia, che avrebbe potuto prendere il comando della classifica e invece si fa rimontare dal Benevento in dieci. Nelle altre partite della 30esima giornata tornano alla vittoria Crotone e Parma, pari in Como-Ternana e Cittadella-Reggina. Alle 20.30 Alessandria-Monza.
Brescia-Benevento 2-2
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Nemmeno contro una squadra che per lui non sarà mai banale, il Benevento (senza Lapadula), Filippo Inzaghi trova una soluzione ai troppi pareggi degli ultimi tempi e perde l’opportunità di raggiungere il Pisa in vetta alla classifica. I nerazzurri toscani restano a più 2 e devono ancora giocare. Eppure la sua squadra era andata in vantaggio dopo nemmeno due minuti col gol di Bisoli, sotto porta, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Seconda rete consecutiva per il capitano. Stessa dinamica su cui, al 20’, Tello si ritrova sui piedi la palla del pareggio, che manda in porta con una botta di mancino. Appena passata la mezzora (33’) il Brescia torna in vantaggio con la spaccata di Moreo su assist di Leris. Al 68’, però, è Forte a firmare di testa il 2-2 su assist di Roberto Insigne, nonostante il Benevento sia rimasto in dieci per l’espulsione di Tello (52’). Intorno all’80’ esce Glik per un colpo al volto dopo la rovesciata tentata da Leris.
Cosenza-Lecce 2-2
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Una rete di Alexis Blin al 95’, un colpo di testa sulla linea di porta, soffia al Cosenza una storica vittoria e salva il Lecce, che intanto si porta a casa un punto e raggiunge il Pisa a quota 55 punti. I salentini passano subito avanti con Coda, una prodezza al volo su assist di Strefezza, con il bomber del campionato che al quarto d’ora potrebbe anche raddoppiare, su rigore, se Matosevic non intuisse la direzione. Sullo scadere del primo tempo, allora, Larrivey rimette tutto in parità ribattendo in porta la parata di Plizzari al suo colpo di testa su cross di Millico, che al 49’ sfiora un eurogol da fuori. Due minuti dopo fa qualcosa di ancora più bello: porta a spasso la difesa leccese sulla linea di fondo e segna in pallonetto. Ma per vincere non basta.
Vicenza-Parma 0-1
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Il sesto risultato utile del Parma di Iachini (espulso nel finale) inguaia il Vicenza, che ora si ritrova il Crotone a 2 lunghezze. Il gol vittoria di Tutino, al 32’, viene convalidato soltanto dopo il check al Var perché l’attaccante si trova in netto fuorigioco, proprio davanti alla porta, però viene rimesso in gioco da un tocco sciagurato di Brosco. Annullato nella ripresa, per altro nella stessa porta, il possibile pari di Diaw. A tratti il Vicenza attacca a testa bassa, ma senza evitare la seconda sconfitta di fila e la terza in quattro gare.
Crotone-Frosinone 2-0
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I calabresi tornano alla vittoria dopo una vita (è la terza complessiva in stagione) in un match da subito molto vivo, il Frosinone rallenta dopo tre risultati utili consecutivi. La partita si mette in discesa dopo un quarto d’ora con l’intervento in ritardo di Minelli su Maric, che segna dal dischetto il suo nono gol in campionato incrocia col mancino nell’angolo destro. Istantaneo, invece, il raddoppio quando si rientra dall’intervallo, con Golemic (48’) segna in tuffo di testa il gol primo della sua stagione. Pesantissimo perché tiene in vita la (flebile) speranza di uscire dalla zona che porta alla retrocessione diretta, ora distante 4 punti. Il Frosinone cresce nella ripresa, però non basta.
Como-Ternana 1-1
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Da 21 anni il Como non batte in casa la Ternana, ma anche in campionato la vittoria manca da un mese. Il momento sembra poter arrivare quando, al 37’, La Gumina sblocca il risultato (contro una delle sue vittime preferite) calciando da fuori e trovando una deviazione di Bogdan, che inganna Iannarilli. Nel secondo tempo, però, la squadra di Lucarelli aggancia i padroni di casa con il rigore di Salzano, sua prima rete.
Cittadella-Reggina 0-0
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Quarta gara senza vittoria per il Cittadella, che avrebbe la possibilità di riavvicinare i playoff, discorso simile per la Reggina (è la terza), che al 25’ è pericolosa con una grande giocata di Antonucci. Ma il suo tiro sul primo palo non è abbastanza potente. Al 56’ gli ospiti protestano per un possibile un rigore. Intanto il terzino destro del Cittadella, Tommaso Cassandro, è sceso in campo poco dopo aver ottenuto la laurea in Scienze Motorie.
L’attaccante ha segnato nelle ultime 6 uscite della squadra di Baroni: sabato contro il Brescia avrà la chance di raggiungere il primato di Pazzini del 2016-2017
“Don’t stop me now”. Un paio di cuffie alle orecchie, la voce di Freddie Mercury per trovare la giusta carica prima di scendere in campo contro il Brescia. Chissà che, in pullman, nel tragitto verso lo stadio Via del Mare, Massimo Coda non scelga di riprodurre proprio il brano dei Queen, mentre sogna di andare a segno per la settima volta consecutiva in campionato. Quale occasione migliore dello scontro diretto tra il suo Lecce, capolista a pari punti con la Cremonese, e il Brescia di Inzaghi, quarto in classifica e a -2 dai giallorossi.
Ancora Pazzini
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Dopo aver timbrato il cartellino in tutte e sei le ultime uscite della squadra di Baroni, sabato l’attaccante 33enne avrà la chance di raggiungere il primato di Pazzini, risalente al 2016-2017. Il “Pazzo”, rinato in Serie B con la maglia del Verona, riuscì infatti a trovare il gol in sette match di fila. Coda accetta la sfida e si rimbocca le maniche, nel tentativo di eguagliare un… altro record del suo collega. Sì, perché – nel marzo di un anno fa – Massimo è diventato il secondo giocatore nella storia della B a collezionare quattro doppiette consecutive. Il primo a riuscirci, nemmeno a dirlo, era stato proprio Pazzini.
Come Brunori
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In Italia c’è, però, un altro attaccante che fa faville da più di un mese. Il palermitano Brunori – sempre a segno nelle ultime 7 di Serie C – è, infatti, l’unico professionista a livello internazionale che, in questo momento, corre più del giallorosso. 8 gol in 6 partite per Coda, 9 in 7 per il rosanero. Oltre a Pazzini, ecco, allora, un altro “bersaglio” nel mirino dell’attaccante leccese, che punta pure a migliorare il suo record di gol in una singola stagione di B. Arrivato massimo a quota 22, quest’anno ne ha segnati 17. “Don’t stop me now”, un obiettivo dopo l’altro, contro il Brescia e fino alla fine del campionato.
Oggi (ore 18) con l’Atalanta Nicolò va a caccia della rete che in campionato in casa non trova dal 2 novembre 2019 contro il Napoli
Nicolò Zaniolo ci riprova, 854 giorni dopo. Tanti ne sono passati dal suo ultimo gol all’Olimpico, in campionato. Non è valido per le statistiche ma, in realtà, l’attaccante della Roma aveva realizzato un gol bellissimo, e valido per la vittoria, contro il Genoa, annullato però per un fallo di Abraham qualche secondo prima. Quindi, ufficialmente, in Serie A, Nicolò non segna nel suo stadio dal 2 novembre del 2019, contro il Napoli. Se, all’andata a dicembre, la sfida contro l’Atalanta gli era servita per spezzare un tabù – prima rete in campionato dopo il secondo infortunio – oggi magari, può arrivare quel gol che il ragazzo aspetta da 28 mesi.
rivoluzione
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In mezzo il mondo è davvero cambiato: il suo e quello di tutti. Quando ha segnato al Napoli Zaniolo era il miglior talento del calcio italiano, Roma impazziva per lui,…
Tutto sulle partite in programma tra oggi e domani con i giornalisti della Gazzetta: Massimo Cecchini, Andrea Elefante, Stefano Cieri, Beppe Nigro, Maurizio Nicita e Marco Pasotto
Dopo la manita dell’Inter alla Salernitana, che ha aperto la 28ª giornata, oggi la Serie A torna in campo con Udinese-Sampdoria, Roma-Atalanta e Cagliari-Lazio. Ma è domani che si può decidere il destino della lotta di vertice, con Juve-Spezia alle 18 e Napoli-Milan alle 20.45. Scopriamo le ultimissime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta: Massimo Cecchini, Andrea Elefante, Stefano Cieri, Beppe Nigro, Maurizio Nicita e Marco Pasotto.
Dopo aver annunciato la fine della sua carriera da calciatore, ha apprezzato il suo ultimo periodo all’Huracan. Prima della partita contro il Godoy Cruz, Grimi riceverà una targa in riconoscimento della sua carriera.
Leandro Grimi si è preso un tempo ragionevole dopo che gli è stato detto che non sarebbe stato preso in considerazione dall’allenatore. Prima per definire il suo futuro, in cui ha deciso di chiudere la sua carriera di calciatore e poi di parlare pubblicamente. Leandro Grimi si è aperto e ha raccontato i suoi sentimenti dopo il ritiro: “La dirigenza mi ha detto che è stata una decisione dell’allenatore Kudelka e lì, in quel momento, ho preso la decisione di lasciare il calcio. Sapevo che tutto prima o poi sarebbe finito e che la mia fine carriera doveva essere nell’Huracan. Sono tornato per quello”, ha raccontato l’ex giocatore del Milan 2006-07.
Grimi ha debuttato allo stadio Tomas Adolfo Duco, Buenos Aires, con la maglia dell’Huracan, fiero rivale del San Lorenzo,…