Inter, problema portieri: la serataccia di Onana e Handanovic

Il clamoroso autogol col Camerun del futuro numero uno interista e il tuffo in ritardo dello sloveno sulla rete di Giroud che ha deciso il derby, gettano un’ombra sul futuro nerazzurro nel ruolo più delicato

Essere in buone mani. Viene detto di una persona o una cosa o una situazione affidata alle cure di un individuo fidato, che se ne occuperà nel migliore dei modi. In casa Inter non sembra essere questo il caso se intendiamo il modo di dire nel senso letterale. Le mani sono quelle di Samir Handanovic – oggi – e Andre Onana – domani – apparse quanto mai traballanti ieri, rispettivamente nel derby e nella finale per il terzo posto in Coppa d’Africa tra Camerun e Burkina Faso.

lo sloveno

—  

Per 70’ circa il Milan non pareva in grado di creare grattacapi al portierone nerazzurro. Un tiro di Tonali respinto (peraltro con la mano sbagliata) nel primo tempo e nulla più. Poi il primo lampo di Giroud, sul quale Handanovic non ha certo responsabilità. Discorso ben…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Focus tecnico: in Serie A si gioca troppo poco

A Marassi primato negativo: appena 39’30” di calcio giocato. Ma non è solo un problema italiano, la Liga fa pure peggio

Marco van Basten nel marzo scorso lanciò una provocazione: “Il calcio introduca il tempo effettivo”. Come il basket, il football americano, la pallanuoto o l’hockey ghiaccio. Qual è la logica di una proposta del genere? Nelle partite si gioca troppo poco. Perché le gare durano 90’, ma solo sulla carta. Falli, fuorigioco, rimesse (dal fondo e laterali), corner, sostituzioni, proteste rosicchiano una fetta consistente del tempo. Un punto di vista che non è solo dell’ex centravanti olandese del Milan. Qualcosa di simile, per esempio, uscì dalla bocca di Stefano Pioli dopo il big match dei rossoneri in casa della Juve a settembre: “Abbiamo giocato poco più di 48’, poi per forza andiamo in Europa e facciamo fatica”. Genoa-Udinese dello scorso turno di Serie A ha segnato il record stagionale: appena 39’30” di tempo effettivo su 95’14” di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve-Verona inizio di un febbraio di fuoco: il calendario di A e coppa

Due competizioni in cui fare strada e un campionato non sono più ammessi passi falsi: per la stagione bianconera è un mese decisivo su tutti i fronti

Sei tappe in ventidue giorni, per cambiare rotta e tornare a pensare in grande. La Juve di Allegri non ha più alibi dopo il mercato di gennaio, gli arrivi di Vlahovic e Zakaria – oltre alla permanenza in bianconero di giocatori di livello europeo come Arthur e Morata – impongono una seconda parte di stagione impeccabile, ambiziosa. Non solo in Serie A ma anche in Champions League. Il mese di febbraio propone gare in calendario in tutte le competizioni, e sarà probabilmente il banco di prova più significativo anche per la programmazione futura.

SCONTRI DIRETTI

—  

Si parte dalla sfida casalinga con l’Hellas Verona, guidata dall’ex Igor Tudor, che nella passata stagione era il vice di Andrea Pirlo in bianconero. Gara complessa, all’andata gli errori costarono caro: ma questa volta la Juve ha un solo risultato a…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Sacchi: “Inter troppo italiana, dopo il vantaggio non si rallenta. Il Milan sa soffrire”

Sacchi: “Inter troppo italiana, dopo il vantaggio non si rallenta. Il Milan sa soffrire”
L’ex c.t. analizza il derby: “Nei primi 45’ meglio i nerazzurri, ma con Diaz la partita è cambiata: Brozovic è stato costretto a correre e non a farsi rincorrere da Kessie. Giroud bravissimo, ma Maignan è stato il migliore”
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

“Cosa fai nella vita oltre a postare su Ig?”. Giulia Amodio non ci sta e si sfoga

“Cosa fai nella vita oltre ad allenarti e a postare video su Ig?”. Questa una delle tante domande poste da un follower a Giulia Amodio, modella e compagna di Stefano Sensi, durante una Q&A da lei concessa su Instagram. L’influencer però non la prende bene e risponde così a muso duro: “Queste domande mi fanno un po’ tristezza. Risponderò così da mettere a tacere queste vostre turbe mentali. Anche se uno non facesse altro perché ha la fortuna di poterlo fare, quale sarebbe il problema?

Per scelta, visto che mi piace essere super dinamica ed intraprendente, ho una mia occupazione: ho un brand di abbigliamento che gestisco interamente da sola. Instagram per me è un divertimento ma allo stesso tempo un lavoro a tutti gli effetti. Scusa se mi prendo cura del mio corpo, ho 27 ani e non vorrei diventare un vaccone. Sto per diventare mamma a tempo pieno quindi credo dovresti fare questo genere di domande altrove”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma-Genoa, la moviola: Abraham, il pestone c’è. Ma l’arbitro non vede e il Var…

Abisso si perde completamente il fallo incriminato e si mostra severo nel rosso a Zaniolo

L’inevitabile zoom è su tutto ciò che c’è stato prima, e soprattutto dopo, il gol annullato di Zaniolo al tramonto di Roma-Genoa. Davanti agli occhi di Abisso, che si perde completamente il fallo incriminato, Abraham s’incunea fra due genoani e pesta il piede destro di Vasquez. Siamo intorno al 90’: è fallo. Ma il direttore di gara, in buonissima posizione, non lo vede (o lo “legge” male): e questo permette all’azione di proseguire e poi a Zaniolo di andare a segnare. Dal gol nasce un’esultanza che dura quasi tre minuti con Zaniolo sotto la curva che si toglie la maglia, abbracciato dai compagni.

TROPPO TEMPO

—  

Abisso al rientro in campo lo ammonisce, mentre il varista Nasca non agisce con l’immediatezza adeguata per portare l’arbitro all’”on field review” subito, visto il chiaro ed evidente errore: l’OFR porta a cancellare il gol dell’1-0 ma avviene…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Italiano: “La qualità la si vuole davanti, ma serve anche dietro nel difendere”

Il tecnico viola Vincenzo Italiano ha parlato a Dazn nel post-partita di Fiorentina-Lazio:

“Grande merito alla Lazio, ma per quello che si è visto nel primo tempo non meritavamo lo 0-3. Alla minima distrazione ci hanno castigato, noi potevamo fare molto meglio a livello difensivo. Abbiamo le qualità per ripartire velocemente, cercheremo di farlo. Ci sono state tre situazioni in cui abbiamo rincorso per tutto il campo, dobbiamo lavorare meglio sulle marcature preventive. La qualità la si vuole davanti, ma bisogna averla anche dietro nel difendere. Il risultato sembra un disastro, ma all’atto pratico non è così. Gli esterni e le punte hanno le qualità per fare gol in ogni momento della gara. Abbiamo perso un ottimo finalizzatore, ma dobbiamo solo cercare di far integrare i nuovi nel minor tempo possibile. La sconfitta non è figlia di tutto quel che è successo negli ultimi giorni, ma delle nostre disattenzioni. Siamo in alto, ogni volta siamo riusciti a ripartire e lo faremo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Fiorentina-Lazio 0-3, gol di Milinkovic, Immobile e autogol Biraghi

Le due stelle di Sarri colpiscono nella ripresa. Ai Viola non basta il debutto di Cabral. Espulso Torreira

dal nostro inviato Stefano Cieri

Il dopo Vlahovic comincia nella maniera peggiore per la Fiorentina. La squadra di Italiano perde malissimo contro una Lazio poco sarriana, ma ugualmente spettacolare e soprattutto efficace. Nel giro di pochi giorni i biancoceelsti passano così dalla contestazione degli ultrà a Formello per i mancati acquisti nel mercato invernale ad una delle serate più belle della stagione. Perché un 3-0, una vittoria così larga in trasferta, per giunta contro una squadra della parte alta della classifica, non era ancora arrivata quest’anno. Vittoria larga ed anche meritata. La formazione di Sarri lascia sfogare la squadra di casa nella parte iniziale della gara per poi prendere il controllo del gioco attorno alla mezzora grazie ad un 4-3-3 mobile e capace di variare lo spartito a seconda delle esigenze della gara. A differenza…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lazio Primavera – Sette gol a Crotone blindano la vetta

In attesa della sfida contro il Crotone che aprirà la 15esima giornata del gruppo B di Primavera 2 ecco le ultime sull’under 19 della Lazio

redazionecittaceleste

Quarta vittoria consecutiva per la Lazio di Alessandro Calori. Grazie al largo successo ottenuto in Calabria, i biancocelesti mantengono la vetta della classifica. Il Cesena vince a Salerno e resta in scia dei biancocelesti, il Frosinone scenderà in campo nel pomeriggio contor il Pisa.

FISCHIO FINALE: La Lazio supera nettamente il Crotone grazie a una doppietta di Mancino e i gol di Shehu, Castigliani Tare e Marinacci. Un’autorete del crotonese Filosa completa il quadro dei marcatori.

SETTIMO GOL DELLA LAZIO: Marinacci firma il settimo gol con un gran tiro dalla distanza che supera Lucano

SESTO GOL DELLA LAZIO: Punteggio tennistico, Crotone ormai in barca, Tare fissa il risultato sul sei a zero.

QUINTO GOL DELLA LAZIO: Gran gol in diagonale di Castigliani che arricchisce il punteggio

58′ – QUARTO GOL DELLA LAZIO:…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inzaghi: "Abbiamo dominato per 70'. L'1-1 con il fallo su Sanchez ci ha innervosito"

Inzaghi: “Abbiamo dominato per 70′. L’1-1 con il fallo su Sanchez ci ha innervosito”
Il tecnico nerazzurro promuove comunque la squadra: “Se fossimo stati sul 2-0 o 3-0 quell’episodio non avrebbe influito. Brucia, ma se si ripetesse la partita la perderemmo solo una volta”
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Milan 1-2: Giroud doppietta, Perisic gol, espulso Theo Hernandez

Dopo un pessimo primo tempo i rossoneri si impossessano del match nella ripresa con la doppietta del francese, che risponde al vantaggio di Perisic. Diavolo a -1 dai nerazzurri. Espulso Hernandez

Manca il 40enne Ibra? Ci pensa il 35enne Giroud. La doppietta in tre minuti del francese del Milan rivolta come un guanto un derby pazzo e forse anche la lotta allo scudetto. L’Inter si butta via dopo avere meritato per 75’, subisce la seconda sconfitta in campionato (e come all’Olimpico perde la testa nel finale) e manda in paradiso un Milan operaio che nel secondo tempo, con gli ingressi di Messias e Diaz, ha però giocato il suo calcio. Murata più volte da super Maignan e illusa da Perisic – il migliore per distacco dei suoi e uscito troppo presto –, la capolista passa da un potenziale +10 sui cugini a un sottile punticino, pur con una gara da recuperare. Un 2-1 su cui Inzaghi e i suoi dovranno riflettere a lungo. Nel finale espulso Hernandez per un brutto fallo su Dumfries. …

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Sampdoria, Giampaolo: “Rispetto per il Sassuolo ma vogliamo fare punti”

Dopo la sosta torna in campo la Sampdoria che deve risalire la china in classifica dopo un gennaio da brividi con quattro sconfitte consecutive. Lo stop del campionato è stato sfruttato dal tecnico Marco Giampaolo e dal suo staff per lavorare sulle lacune emerse a La Spezia e trasmettere ai suoi i principi di gioco che dovranno essere applicati già con il Sassuolo. «La squadra ha lavorato molto bene in queste due settimane – dichiara il tecnico dalla sala stampa del “Mugnaini” alla vigilia della sfida con i neroverdi -. Mancavano i nazionali e abbiamo avuto qualche elemento indisponibile per infortunio ma la maggior parte del gruppo ha lavorato come piace a me».

Mercato. Inevitabile un passaggio sulla finestra di mercato invernale, che si è conclusa il 31 gennaio. «Ci sono stati innesti precedenti al mio ritorno e altri successivi – prosegue -. Non ci sono state cessioni illustri e questo è molto importante. Sono arrivati giocatori di spessore come Sensi e altri che…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma, Zaniolo, gol annullato ed espulsione: pomeriggio da incubo

La settimana era già cominciata con le polemiche per le parole di Pinto. Dopo il gol il centrocampista è andato sotto la Curva Sud per scaricare le scorie, ma l’arbitro gliel’ha annullato. E la frase “che c… hai fischiato?” è stata punita con il rosso

Non poteva terminare in modo peggiore la settimana di Nicolò Zaniolo: dopo tutte le polemiche su di lui dei giorni scorsi, successive alle parole di Pinto, prima aveva segnato il gol vittoria contro il Genoa poi, quando l’arbitro glielo ha annullato, è stato espulso per proteste. Salterà – almeno – la partita di domenica contro il Sassuolo, ma è un dettaglio al termine di un pomeriggio che l’ha portato dalle stelle alla polvere. Non ha giocato una grandissima partita, Zaniolo, per quanto due o tre volte aveva provato a dare la scossa ai suoi, ma aveva segnato un gol meraviglioso sotto la Sud.

DALLA GIOIA AL ROSSO

—  

L’Olimpico era impazzito, Damiano dei Maneskin in tribuna compreso, inquadrato dalle telecamere…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma, Mourinho, polemica gol Zaniolo

Il tecnico si presenta scurissimo in volto in tv: “Agli occhi del potere la Roma è piccolina. Se quello di Abraham è fallo, allora cambiamo il nome a questo sport perché non è più calcio”

No, non l’ha presa bene, José Mourinho. E non poteva essere diversamente. Il gol segnato da Nicolò Zaniolo nel recupero, annullato dall’arbitro Abisso dopo aver rivisto al video un precedente fallo di Abraham, è stato al centro anche del dopo-partita con l’allenatore giallorosso, intervenuto ai microfoni di Dazn.

il pensiero di mou

—  

“Non voglio commentare. Posso commentare la partita, non il gol, il rosso o qualche reazione successiva. Preferisco evitare”, esordisce Mou, scurissimo in volto. Un silenzio che vale più di mille parole. Ma, poi, piano piano Mourinho parla, eccome. “Noi agli occhi del Palazzo siamo piccolini…”. “Non voglio giudicare, perché staremmo qui mezz’ora, ci sarebbe tanto da parlare – continua il tecnico giallorosso -. Una cosa però voglio dirla: se…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan: Giroud è l’uomo dei 72 derby. Ma il primo a Milano è speciale

All’andata il francese non mise piede in campo: senza Ibrahimovic, stavolta il centravanti sarà lui. Nelle sfide tra club londinesi ha segnato ben 21 gol in carriera

Kalulu, Bennacer, Bakayoko, Saelemaekers, Rebic. Sono i cambi che Stefano Pioli s’è giocato durante il derby d’andata, a partita in corso. In panchina c’era anche Olivier Giroud, ma il francese ha dovuto rimandare l’appuntamento col primo derby di Milano. Il debutto in una sfida tra Milan e Inter avverrà oggi, per forza e per amore: il Diavolo non ha altri centravanti disponibili, a meno di considerare pronto il teenager Lazetic, che sta ancora sistemando la valigia dopo l’arrivo da Belgrado. Ibrahimovic indisponibile, Rebic (soluzione tattica differente) pure. E allora il “vero nueve” sarà il numero 9, desideroso di cambiare marcia dopo una prima parte di avventura rossonera con luci e ombre.

London calling

—  

Giroud sarà anche un esordiente nella sfida tra Bauscia e Casciavit, ma ha una certa esperienza…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Cioffi in conferenza: “Sosta è stata importantissima, sarà una partita di duelli”

Le parole in conferenza stampa di Gabriele Cioffi

Gabriele Cioffi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Torino.

Mister, dopo due settimane di sosta di ritorna in campo, questo è stata preziosa la pausa per ricondizionare la squadra e lavorare in allenamento dopo tanto?

<< Questa sosta è stata importantissima per lo tsunami che abbiamo vissuto. Ritornare al calcio giocato e al calcio allenato è importantissimo. La squadra è cresciuta molto, ho grande fiducia nei ragazzi>>

Come ha visto Perez e Molina reduci dalla nazionale, in che condizioni li ha ritrovati?

<<La Nazionale è una carica di energia quindi posso solo che empatizzare le emozioni che hanno provato dopo la chiamata. Saranno ritornati un po’ stanchi ma altamente motivati e performanti>>

Di fronte c’è il Torino che, prima della sosta, era una delle squadre più in forma del campionato, che tipo di avversario è la squadra di Juric?

<<Il Torino è cresciuto tantissimo e l’aspetto che balza all’occhio…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Atalanta-Cagliari, Gasperini ringrazia Gosens: “È stato un perno”

Alla vigilia della sfida col Cagliari l’allenatore della Dea torna sulla cessione del laterale: “Si è costruito da solo con una grande determinazione. Ilicic non ci sarà, deve solo pensare a star bene. Zapata invece dovrebbe farcela”

Dal nostro inviato Andrea Elefante

L’emergenza è (quasi) finita, l’Atalanta non più senza pace va verso la frazione di campionato in cui di solito inizia a pigiare sull’acceleratore, per il decollo che negli ultimi tre anni l’ha portata fino al traguardo della Champions League. L’esame Cagliari non dirà tutto, ma sicuramente già qualcosa sulle prospettive. Anche perché è il primo di quattro appuntamenti consecutivi in casa che non determineranno, ma indirizzeranno, la stagione: a patto di cambiare marcia al Gewiss. Ma è anche una di quelle trappole che bisogna saper schivare, per (ri)pensare in grande. “Le prossime sette partite saranno la base per le successive sette o dieci. Cominciano a essere…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve-Verona, conferenza Allegri: ‘Vlahovic, Morata e Dybala? Sì se…’

Il tecnico della Juve alla vigilia del Verona: “Gli arrivi di Dusan e di Zakaria ci responsabilizzano, lottiamo per entrare nei primi quattro posti”

“La società ha fatto un ottimo lavoro, un ottimo mercato. Vediamo se domani li farò giocare”. Lo ha detto Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, alla vigilia della ripresa del campionato contro il Verona. Sono arrivati due giocatori importanti. “Vlahovic ha fatto molti gol e ha caratteristiche di cui avevamo bisogno: credo che insieme ad Haaland e Mbappé sia il centravanti più forte in giro. Zakaria è molto bravo tecnicamente, ha un buon passaggio, è intelligente. Questi arrivi responsabilizzano di più ognuno di noi, l’obiettivo resta entrare nei primi quattro posti, ma si entra nella seconda parte della stagione, quella decisiva, perché dopo non ci sono più possibilità di recuperare”.

Allegri ha parlato anche delle possibilità di vedere un tridente con Dybala e Morata insieme a Vlahovic: “I tre…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Derby Inter-Milan: la Cbs sbarca a Milano

La rete tv Usa che detiene i diritti del nostro campionato ha spostato a Milano il gruppo di lavoro: “Realizzeremo tutta la produzione dall’Italia. È la prima volta che un broadcaster degli Stati Uniti fa questo per una partita di Serie A”

Lo sport come show televisivo: negli Stati Uniti sono maestri del genere, la novità stavolta è che al centro della scena c’è il derby di Milano del pomeriggio. Non Nba o football americano, il centro dell’evento è San Siro. Se ne occuperà la Cbs, già proprietaria dei diritti tv del nostro campionato e della Coppa Italia: per mostrarli negli States investe 64 milioni a stagione. Un altro grande sforzo economico verrà compiuto per fare di Inter-Milan una mega produzione tv che copra partita e non solo. Dagli Stati Uniti sono arrivati in venti tra produttori, talent (tra cui Bobo Vieri) e giornalisti. L’intero gruppo di lavoro si è trasferito al Meazza.

promuovere la A

—  

E’ la prima volta che una produzione…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Torino, Juric: ‘Il mercato mi è piaciuto, ho sentito la fiducia del club’

Domani la sfida del Torino a Udine e l’allenatore fa il punto su acquisti (“non giocheranno subito), Belotti (“lunedì tornerà a lavorare con la squadra”) e Bremer (“Il rinnovo gesto fantastico”)

dal nostro inviato Mario Pagliara

Il pensiero è rivolto naturalmente alla sfida di domani a Udine, ma era inevitabile firmare una riflessione sul mercato che si è da poco archiviato. Ivan Juric non si tira indietro, anzi. Approfondisce i temi del mercato con piacere, con una serie di lunghe considerazioni. Promuove in pieno le operazioni in entrata piazzate dal presidente Urbano Cairo e dal direttore tecnico Davide Vagnati. “Il mercato mi è piaciuto molto – commenta Ivan Juric -, è stato giusto come idee. Il presidente ha fatto quel passo di cui abbiamo parlato nel passato, nella direzione giusta per costruire il Toro del futuro”.

Idee e fiducia

—  

Si riparte allora da qui, da un mercato al quale Juric associa spesso le parole…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Milan, per il derby Sanremo si schiera: per chi tifano i cantanti

Da Amadeus a Sangiovanni, il derby si gioca al Festival, tra prove e partita in hotel. Rkomi: “Segna Tonali, il mio Milan vince 3-2”. Tananai: “Se potessi, a loro toglierei Theo…”

Altroché febbre del sabato sera. Di più. Sarà un super sabato per Amadeus: prima il derby Inter-Milan poi la finale del Festival, niente male, in quanto a emozioni per il direttore artistico, che ieri ha ricevuto anche la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Amadeus, che ama la cura dei dettagli e la sua pazza Inter, farà di tutto per vedere almeno un tempo. “Lo vedrò in albergo, il secondo lo perderò. Per forza, dovrò pur salire sul palcoscenico! Mi terranno aggiornato sul risultato, ma lo saprei comunque prima di cominciare. Non mi farò condizionare l’umore, certo se vinceremo il mio sorriso sarà doppio”. Si preannuncia una finale coinvolgente, degna conclusione di una settimana piena di meritato successo per Amadeus, “commissario tecnico” di un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Derby, Inter-Milan, il doppio ex Dario Simic: “Tifo per Pioli”

Dario ora guida un’importante industria in Croazia, si gode il figlio che gioca punta a Salisburgo e racconta la sua Milano: “In rossonero ho ricordi indelebili. E quello scherzo di Lucescu…”

“Kralj vode”. “Re dell’acqua”. In Croazia lo chiamano così, e ovviamente gli fa piacere. “Ho investito in questo business più di dieci anni fa, quando ancora giocavo, ormai siamo un’azienda leader nel settore”. Dario Simic risponde dalla sua auto, fiero del suo gioiellino. In sottofondo si sente un via vai di macchine, clacson, caos di rumori. “Sono nel traffico di Zagabria, oggi giornata piena”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vlahovic più Aubameyang nel vuoto di Ronaldo e Messi

Sono stati i grandi colpi del mercato invernali e adesso sono chiamati a dare una svolta alle stagioni di Juve e Barcellona

Possiamo girarci attorno, prenderci un po’ di tempo, poi comunque si arriva là. Vlahovic e Aubameyang – certo con peso diverso – sono stati tra i maggiori protagonisti del mercato invernale in Europa. Il serbo era il 9 più corteggiato, considerata l’età e le possibili dimensioni della crescita per un ragazzo di ventidue anni che sa inquadrare la porta. Aubameyang, ex milanista di passaggio, è rimbalzato nei rumor destinati a diverse big perché, nonostante un carattere a spigoli e anche se non è molto lontano dal tramonto, resta uno che sa muoversi nelle aree avversarie, come ricordano bene Klopp, Tuchel ed Emery. Non c’è solo lo sfondo dell’Arsenal che tiene in qualche modo legati i due bomber: a Londra volevano il serbo per sostituire l’ex capitano che aveva rotto i rapporti con il tecnico Arteta. Cercavano il nuovo Van Persie, insomma,…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Milan, Nesta verso il derby: “Theo e Leao, nessuno come loro”

L’ex difensore: “Rossoneri forti quanto l’Inter. Al top l’attacco è anche migliore. Tonali come Gattuso, con piedi migliori”

Superata la bufera di neve su New York, con l’aria gelida che si avvertiva fino alla Florida, è tornato a splendere il sole. Alessandro Nesta ora vive a Miami (offerte dalla B, ma valuta anche il mercato americano) e rappresenta tutti i milanisti: ha sfidato l’Inter 38 volte, più di qualsiasi altra avversaria, e ne ha vinte quasi la metà. Il Milan di oggi vuole fare lo stesso: passata la tempesta (sconfitta con lo Spezia), ha pareggiato con la Juve e vuole brillare nel derby.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Abatantuono verso Inter-Milan: “Caro Maldini, sei eccezzziunale…”

L’attore rossonero su Sportweek si carica per il derby: “Maldini e Pioli hanno fatto miracoli. Nonostante il fair play finanziario, che vale solo per noi!”

È il tifoso milanista per eccellenza, cuore rossonero e capo ultrà in “Eccezzziunale… veramente”, film cult di Carlo Vanzina uscito giusto 40 anni fa. Parlando di derby a Milano non puoi non pensare a Diego Abatantuono, che ha chiamato così anche il piatto più richiesto nelle sue polpetterie The Meatball Family, anche se lui questa parola la pensa prima in maiuscolo: “A me viene subito in mente il Derby Club, lo storico locale di cabaret di via Monte Rosa che è la mia vita, la mia infanzia, la mia adolescenza. Ma c’è un nesso perché da lì andavamo direttamente allo stadio, che era molto vicino. E poi ci venivano molti calciatori, tra cui il mio mito Gianni Rivera. Io tra l’altro all’epoca abitavo nel suo stesso palazzo, in piazza Velasquez, qualche piano più sotto”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Milan, Festival scudetto: dentro il derby

Inzaghi, a -7 dai rossoneri all’andata, in caso di vittoria può salire a +7. Pioli, senza Ibrahimovic, ha bisogno del miglior contributo di Theo e Leao

Dicono che il Festival lo vinceranno Mahmood e Blanco, uno più esperto, l’altro più giovane. Coppia ben assortita. Come Dzeko e Lautaro. Favoriti anche loro stasera. Pioli si è arreso all’assenza di Ibrahimovic. Giocherà Giroud. Fuori Gianni Morandi, dentro Massimo Ranieri, detto con rispetto e simpatia. La spettacolare coincidenza di Sanremo con San Siro istiga la lettura incrociata.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Milan, il derby dei tifosi storici: i Templari contro Nuccia

I fondatori del club nerazzurro: “La società è stata brava. Con Mou ideammo la prima panolada italiana”. L’ultrà rossonera: “L’avversario che detesto? Calha, ovviamente…”

Uno si gode il primato, in tutti i sensi, l’altra si appella alla fede… Pietro Gallenzi, fondatore del club interista “I templari”, il primo della Lombardia con 639 iscritti, fondato nel 2008, insieme all’amico Angelo De Candiziis, ha la bandiera nerazzurra sempre appesa sul balcone di casa, in centro a Milano. Giuseppina Malvestiti, per tutti soltanto Nuccia, arriva da Meda (è del Milan club di Seregno) a Milano ogni pomeriggio per seguire l’Associazione Italiana Milan Club, 680 in tutto e l’ufficio glielo hanno sistemato proprio sotto la Nord, la curva storicamente nerazzurra.

Sempre presente

—  

L’età? Non la rivela. “Ma seguo il Milan alla stadio da quando c’era il Commandos. Oggi siamo tutti uniti, c’è un rapporto magnifico con la Sud, siamo la tifoseria più bella del mondo”,…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]