Bari, Avellino sconfitto sette volte negli ultimi sette match in campionato. Lo scorso anno decise De Luca. Ecco i precedenti tra pugliesi ed irpini

L’incolore pareggio rimediato dai biancorossi a Pisa dev’essere archiviato al più presto. Il Bari, dopo il pareggio ottenuto in Toscana, torna nella sua roccaforte ossia il “San Nicola” per affrontare l’Avellino del neo tecnico Novellino.

I precedenti in Puglia sono 15 con ben 10 vittorie del galletto, due pareggi e tre affermazioni dei “lupi”. Negli ultimi anni il match è stata una classica del campionato cadetto con le due formazioni che si sono affrontate tantissime volte tra campionato e Coppa Italia. Se consideriamo solamente il campionato, la tradizione è totalmente a favore dei biancorossi: negli ultimi sette Bari-Avellino disputati in campionato, i pugliesi hanno ottenuto solo vittorie.

Nell’ultimo incontro, disputato in Puglia, il Bari di Nicola vinse 2-1: vantaggio biancorosso con Defendi, pari irpino con Insigne (fratello del più celebre Insigne del Napoli) e gol decisivo di De Luca che consegnò i tre punti ai biancorossi. Anche Devis Mangia, nella sua breve ed infruttuosa parentesi barese, riusci a battere i biancoverdi: era il 19 ottobre 2014 quando il Bari vinse 4-2 in una gara molto divertente con le marcature biancorosse di Romizi, Sabelli e una doppietta di Ciccio Caputo.

Per risalire all’ultimo pareggio, bisogna addirittura lasciare lo stadio “San Nicola” per trasferirsi al “Della Vittoria”: era infatti il 18 dicembre 1988 quando la squadra biancorossa pareggio a reti bianche.

L’ultima vittoria dei lupi irpini risale al match di Coppa Italia dell’estate 2014: la banda di Rastelli, dopo l’iniziale vantaggio con Ligi, ribaltò la situazioni con Comi e Pozzebon. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, i galletti “beccano” due volte una buona Salernitana. I biancorossi vincono 2-0. Polemiche per un rigore di Basha. Ecco la cronaca del match

Il “San Nicola” continua ad essere un fortino per il Bari che, nel pomeriggio, ha steso 2-0 la Salernitana del neo-allenatore Bollini. La vittoria contro i campani, firmata da De Luca e Daprelà, arriva al termine di una partita non spettacolare dal punto di vista del gioco, a tratti sofferta ma con una buona dose di cinismo che consente ai pugliesi di conquistare i tre punti e salire a quota 23.

Il tecnico del Bari, Stefano Colantuono, adotta un 4-3-3 che diventa quasi subito un 4-3-1-2 con Brienza alle spalle del tandem Maniero-De Luca. I campani, dopo l’addio di Sannino, si mettono a specchio con il tridente offensivo Rosina, Coda e Improta (preferito a Donnarumma). La fase di studio dura pochissimi minuti e le due squadre iniziano a sfidarsi: è dell’ex Rosina il primo squillo con un siluro che trova le dita di Micai e la traversa a negare il gol. Il Bari ci prova con De Luca (bravo Terracciano) ma è poi ancora il granata Coda a far paura al portiere biancorosso. Al minuto 25, Colantuono deve sostituire Sabelli con Daprelà e il conseguente spostamento di Cassani sulla destra. Rosina illumina il gioco dei granata ed è ancora lui a provarci con un tiro di poco fuori. La gara è scoppiettante e divertente: ci prova Maniero (para Terracciano) e poi è ancora la squadra campana a farsi pericolosa con un tiro di Busellato che trova la respinta di Micai, sembra tutto fatto per Coda ma Tonucci gli devia la conclusione. Quando sembra che il gol sia maturo per la Salernitana….segna il Bari: De Luca si guadagna una punizione dal limite, Brienza scodella in mezzo e trova la testa del numero 10 biancorosso che batte Terracciano. Secondo gol stagionale per la “zanzara” e primo tempo che si chiude ancora con un tentativo granata con Ronaldo. La ripresa si apre, quasi subito, con il raddoppio biancorosso: ancora Ciccio Brienza su punizione scodella in mezzo, tocca Cassani e il neo entrato Daprelà batte Terracciano sotto misura. Il 2-0 mette il Bari in versione catenaccio e contropiede con i campani che provano a rientrare in partita: Micai è strepitoso per evitare un autogol di Tonucci, poi un tiro di Coda viene intercettato con il braccio da Basha (dalle immagini di Sky sembra effettivamente rigore) ma l’arbitro Serra assegna solo il corner. Poi è Rosina l’ultimo ad arrendersi con un bellissimo tiro che prende in pieno il palo. Entra Zito nella Salernitana che si prende bordate di fischi dai baresi per via del tuo trascorso ad Avellino e la gara termina qui. 2-0 per il Bari che riscatta la sconfitta di Verona e riprende la propria marcia di avvicinamento ai playoff.

La gara tra Bari e Salernitana è stata, come sempre, caratterizzata dal gemellaggio storico tra le due tifoserie (circa 2000 i tifosi arrivati dalla Campania). Il Bari fa una prestazione contraria rispetto alla gara di Verona: se al “Bentegodi”, i biancorossi avevano creato tanto e perso la gara oggi sono arrivate poche occasioni ma tanto cinismo. La Salernitana spreca il possibile e l’impossibile (complice tanta sfortuna) mentre i galletti sfruttano al meglio le occasioni avute. La gara avrà una coda polemica con un rigore abbastanza netto negato alla Salernitana sul 2-0. Nelle note positive, di oggi, sicuramente la prova di Moras (che sembra tornato ai livelli di Verona) e un Basha che cresce di partita in partita. Tra le note dolenti, invece, l’infortunio di Sabelli che verrà valutato nelle prossime ore. Venerdì, i biancorossi, saranno ospiti del Pisa di Gattuso: servirà esportare il fattore “San Nicola” anche in trasferta.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Fedele, Basha, Romizi, De Luca, Brienza, Maniero.

SALERNITANA: Terracciano, Perico, Tuia, Bernardini, Luiz Felipe, Ronaldo, Della Rocca, Busellato, Rosina, Coda, Improta.

ARBITRO: Serra di Torino

RETI: 41° De Luca, 51° Daprelà

ANTONIO GENCHI

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Bari, lo scorso anno fu una vittoria tanto sofferta quanto alla fine illusoria. Nel 2013 Ebagua rovinò il Santo Stefano ai baresi. Ecco i precedenti tra Bari e Spezia

Bari contro Spezia. La quattordicesima giornata di campionato metterà di fronte, nel posticipo serale, i biancorossi di Stefano Colantuono e lo Spezia di Mimmo Di Carlo. 

La sfida del “San Nicola” metterà contro due formazioni ambiziose, che vogliono recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato cadetto. Quella di domenica sera alle 20.30, sarà la dodicesima sfida tra galletti e le aquile in Puglia: sinora lo score indica otto vittorie baresi, un solo pareggio e due affermazioni dei liguri.

La prima sfida si giocò nel lontano 1930 e i biancorossi trionfarono per 3-0 grazie ad una tripletta di Scategni. Negli anni 2000, la gara tra biancorossi e bianconeri divenne, praticamente, una classica del campionato cadetto ma non solo. Nell’agosto 2011, le due squadre si affrontarono in Coppa Italia col Bari che riuscì a vincere solo nel recupero grazie a Salvatore Masiello che regalò la prima vittoria alla prima partita Vincenzo Torrente sulla panchina del galletto.

Le due affermazioni liguri in terra pugliese sono abbastanza recenti. La prima è datata 26 dicembre 2013: sotto un diluvio, i liguri allenati da Devis Mangia (passato poi al Bari) vinse 2-1 con i gol di Carrozza e di Ebagua contro il Bari di Alberti che andò a segno con Francesco Fedato (in biancorosso attualmente ma domenica non ci sarà per l’infortunio alla mano). La seconda fu sicuramente più deludente con i bianconeri che banchettarono 3-0 sul Bari di Davide Nicola grazie ai gol Bakic, Catellani e Canadjia. 

Il tecnico piemontese riuscì a prendersi la rivincita lo scorso campionato contro Nenad Bjelica: alla prima giornata, il Bari riuscì a battere lo Spezia in una partita davvero pirotecnica: biancorossi subito sul 2-0 grazie alla doppietta di De Luca, i liguri ribaltano tutto con De Las Cuevas, Catellani e Nenè ma è Riccardo Maniero a firmare prima il 3-3 e poi il definitivo 4-3 con il Bari ridotto anche in 10 a causa dell’espulsione di Di Cesare. Quella vittoria, come detto nel titolo, fu illusoria per tifoseria ed addetti ai lavori in quanto sembrava il preludio ad una grande stagione del Bari, targato Paparesta, che però qualche mese dopo vide l’addio di Davide Nicola e l’approdo di Camplone.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, De Luca primo gol in stagione ma i biancorossi non ridono. Il Latina vince 2-1 e boccia i galletti

Non c’è due….senza tre. La trasferta del “Francioni” di Latina è ancora una volta indigesta per il Bari e la sconfitta, per 2-1 contro i pontini, mette a nudo le difficoltà di questa squadra soprattutto in trasferta. I biancorossi dovevano cancellare il ricordo delle trasferte deludenti di Frosinone e Novara ma in terra laziale arriva la terza sconfitta consecutiva lontana dal “San Nicola”.

Cronaca – Il tecnico Stellone deve rinunciare a Sabelli (squalificato) con Ivan. Fedato e Monachello bloccati in infermeria. Classico 4-4-2 con Cassani terzino destro, Doumbià che viene preferito a Martinho nel ruolo di esterno sinistro e il tandem Maniero-Brienza in avanti. Dopo una fase di studio iniziale, il Latina alla prima occasione passa: Doumbià è ingenuo nell’appoggiarsi su Nica e l’arbitro Abisso decreta il penalty che l’ex leccese Corvia trasforma. Il primo tempo scorre via noioso; noia che viene rotta dal 2-0 pontino: Doumbia, dopo il rigore, ne combina un altra concedendo una punizione dal limite che Scaglia trasforma magistralmente. Nella ripresa, il francesino lascia spazio a Martinho ed è tutt’altra musica: l’ex Verona mette in mezzo con Di Cesare che in spaccata va vicinissimo al gol. Bari sfortunato qualche minuto più tardi: Furlan crossa, Bruscagin interviene e manda sul palo, ne nasce un ping pong che Brienza prova a risolvere con un colpo di tacco che sbatte ancora sul palo. Il Latina controlla e potrebbe mettere la zampata decisiva: punizione dalla destra di Scaglia che mette in mezzo, Garcia solo in area colpisce il palo con un colpo di testa. Gol fallito, gol subito: pochi minuti più tardi è De Luca a riaprire il match sullo sviluppo di calcio d’angolo. Sul 2-1 la partita è decisamente più divertente col Bari che attacca e il Latina che prova il contropiede. Il Bari ha un occasionissima per pareggiare con De Luca ma l’ex atalantino si fa ipnotizzare da un super Pinsoglio. Il Latina va vicino al gol con Gilberto e soprattutto con Corvia con Micai che tiene in piedi la baracca sino al termine.

Ennesimo esame fallito dai biancorossi lontano da Bari. La vittoria manca dal blitz di Perugia e i biancorossi galleggiano ancora nel limbo della metà classifica. In negativo, da segnalare la prova del giovane Doumbià: dopo alcune gare in cui non aveva fatto male, i due gol purtroppo sono due suoi errori con il rigore e la punizione. In una gara molto nervosa, non ha convinto neanche il ritorno dal primo minuto di Fedele con Romizi che sarebbe stato da preferire allo svizzero. I tre punti persi contro il Latina preoccupano anche per il calendario che aspetta i biancorossi: Spezia e Carpi in casa, poi a Verona. Un trittico infernale che potrebbe far davvero male ad una squadra come il Bari attuale.

ANTONIO GENCHI

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