Bari, a Cesena tradizione poco favorevole ma l’ultima volta fu vittoria con…

Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Vicenza, con il gol di Galano a condannare i veneti nel finale, il Bari si appresta ad affrontare la seconda trasferta stagionale, dopo il flop di Cittadella.

I galletti saranno di scena al “Manuzzi” di Cesena contro la formazione bianconera ora allenata da una vecchia conoscenza in Puglia ossia quel Andrea Camplone che ha guidato il Bari da gennaio a giugno del 2016. In Romagna, il Bari deve invertire il trend stagionale che lo vede sempre deludente lontano dalle mura amiche del “San Nicola” (solo 1 vittoria ottenuta in trasferta) ma l’avversario non sarà dei più semplici. I bianconeri, dopo una prima parte di stagione sottotono, sono in ripresa e anche storicamente il campo romagnolo non è mai stato facile da espugnare.

Nei 23 precedenti in terra romagnola, il Bari ha ottenuto soltanto 3 vittorie condite da 7 pareggi e ben 13 sconfitte. Una delle tre vittorie ottenute risale proprio all’anno scorso quando il Bari di Nicola si impose comodamente 2-0 grazie alle reti di De Luca nel primo tempo e Maniero nella ripresa. Per ricordare gli altri due blitz bisogna andare un pò indietro con gli anni: il primo risale al 1985 quando una doppietta di Edi Bivi consentì al Bari di vincere 0-2 mentre la seconda del 1997 porta lo stesso risultato (0-2) con le firme di Ventola e Olivares. 

Con il tandem Alberti-Zavettieri, nella famosa stagione fallimentare, Cesena fu amara per i pugliesi che persero 2-1 con i gol di Defrel e Succi per i padroni di casa e Fedato per gli ospiti.

Tra i pareggi, da ricordare quello della stagione 2004/2005 con l’1-1 sul campo firmato da Bernacci e Motta che però costò un punto di penalizzazione a causa di un petardo che colpì il portiere del Cesena Indiveri.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima volta col Perugia decise un eurogol di Sabelli. Il terzino romano ha interrotto un digiuno di oltre quindici anni con gli umbri

Bari-Perugia è ormai, nel campionato cadetto, una vera e propria classica. La sfida tra pugliesi e umbri, con entrambe le squadre che portano il bianco ed il rosso come colori sociali, è una sfida sempre interessante per gli appassionati del campionato di Serie B.

Nella storia sono ben diciannove le sfide tra Bari e Perugia tra Serie A, B e Coppa Italia. I diciannove precedenti dicono di undici vittorie del galletto, tre pareggi e cinque blitz degli umbri in Puglia.

Nell’ultimo incrocio, datato 13 dicembre 2015, i biancorossi di Davide Nicola riuscirono a battere i grifoni umbri per 1-0 grazie ad un bel gol di Stefano Sabelli nella ripresa. La vittoria, firmata dal terzino scuola Roma, fu la rivincita della gara dell’anno precedente quando il Perugia di Camplone (poi tecnico del Bari) si impose per 2-0 grazie ai gol di Falcinelli e Del Prete. 

L’ultimo pareggio risale, invece, alla stagione 2004/2005 con Guido Carboni in panchina: il Bari impattò per 1-1 con l’iniziale vantaggio umbro del barlettano Delvecchio (poi in biancorosso nella stagione fallimentare) pareggiato dal gol di Santoruvo.

Bari-Perugia sul finire degli anni ’90 e i primi anni 2000 era diventata una classica anche del campionato di Serie A. Le squadre presiedute all’epoca da Matarrese e Gaucci davano filo da torcere anche alle big. Nel 1999, i pugliesi riuscirono a battere gli umbri per 2-1 grazie ai gol dei difensori Neqrouz ed Innocenti. L’ultima volta nella massima serie fu una gara pazzesca: il Bari riuscì ad andare sul 3-0 grazie a Poggi, Mazzarelli e Marcolini ma il Perugia fece un ribaltone spaventoso con Ahn, la doppietta di Robbiati e il rigore decisivo di Marco Materazzi che diede gli umbri un incredibile 3-4.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Avellino sconfitto sette volte negli ultimi sette match in campionato. Lo scorso anno decise De Luca. Ecco i precedenti tra pugliesi ed irpini

L’incolore pareggio rimediato dai biancorossi a Pisa dev’essere archiviato al più presto. Il Bari, dopo il pareggio ottenuto in Toscana, torna nella sua roccaforte ossia il “San Nicola” per affrontare l’Avellino del neo tecnico Novellino.

I precedenti in Puglia sono 15 con ben 10 vittorie del galletto, due pareggi e tre affermazioni dei “lupi”. Negli ultimi anni il match è stata una classica del campionato cadetto con le due formazioni che si sono affrontate tantissime volte tra campionato e Coppa Italia. Se consideriamo solamente il campionato, la tradizione è totalmente a favore dei biancorossi: negli ultimi sette Bari-Avellino disputati in campionato, i pugliesi hanno ottenuto solo vittorie.

Nell’ultimo incontro, disputato in Puglia, il Bari di Nicola vinse 2-1: vantaggio biancorosso con Defendi, pari irpino con Insigne (fratello del più celebre Insigne del Napoli) e gol decisivo di De Luca che consegnò i tre punti ai biancorossi. Anche Devis Mangia, nella sua breve ed infruttuosa parentesi barese, riusci a battere i biancoverdi: era il 19 ottobre 2014 quando il Bari vinse 4-2 in una gara molto divertente con le marcature biancorosse di Romizi, Sabelli e una doppietta di Ciccio Caputo.

Per risalire all’ultimo pareggio, bisogna addirittura lasciare lo stadio “San Nicola” per trasferirsi al “Della Vittoria”: era infatti il 18 dicembre 1988 quando la squadra biancorossa pareggio a reti bianche.

L’ultima vittoria dei lupi irpini risale al match di Coppa Italia dell’estate 2014: la banda di Rastelli, dopo l’iniziale vantaggio con Ligi, ribaltò la situazioni con Comi e Pozzebon. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato arriva il tabù Carpi. Emiliani sinora imbattuti al San Nicola

Tutt’altro che una classica. Bari-Carpi non si può certo annoverare tra le partite storiche dei biancorossi anzi tutt’altro. Sabato pomeriggio sarà il terzo appuntamento tra le due squadre che hanno in comune i colori sociali (il bianco ed il rosso).

Nei precedenti due incontri giocati al “San Nicola” registriamo un pareggio e una vittoria emiliana. Il pareggio arrivò nella stagione 2013/2014: nell’anno che divenne poi della “remuntada”, il Bari in versione brutto anattrocolo impattò 2-2 contro il Carpi davanti a pochi intimi. Baresi in vantaggio con un inzuccata di Ceppitelli ma il Carpi prima pareggiò e poi mise la freccia con la doppietta del nigeriano Jerry Mbakogu. In pieno recupero, però, il Bari evitò la sconfitta grazie al gol di Statella che regalò il pareggio alla sua squadra.

L’altro match è datato dicembre 2014: il Bari di Davide Nicola fece una gran bella partita ma il Carpi di Castori vinse per 0-1 e la firma è ancora di Mbakogu, che sembra avere un conto in sospeso con i biancorossi. Quella partita fu ricca di polemiche per un gol non dato al Bari con il pallone, colpito da Caputo, che aveva superato di parecchi centimetri la linea di porta ma l’arbitro non diede il gol.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, lo scorso anno fu una vittoria tanto sofferta quanto alla fine illusoria. Nel 2013 Ebagua rovinò il Santo Stefano ai baresi. Ecco i precedenti tra Bari e Spezia

Bari contro Spezia. La quattordicesima giornata di campionato metterà di fronte, nel posticipo serale, i biancorossi di Stefano Colantuono e lo Spezia di Mimmo Di Carlo. 

La sfida del “San Nicola” metterà contro due formazioni ambiziose, che vogliono recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato cadetto. Quella di domenica sera alle 20.30, sarà la dodicesima sfida tra galletti e le aquile in Puglia: sinora lo score indica otto vittorie baresi, un solo pareggio e due affermazioni dei liguri.

La prima sfida si giocò nel lontano 1930 e i biancorossi trionfarono per 3-0 grazie ad una tripletta di Scategni. Negli anni 2000, la gara tra biancorossi e bianconeri divenne, praticamente, una classica del campionato cadetto ma non solo. Nell’agosto 2011, le due squadre si affrontarono in Coppa Italia col Bari che riuscì a vincere solo nel recupero grazie a Salvatore Masiello che regalò la prima vittoria alla prima partita Vincenzo Torrente sulla panchina del galletto.

Le due affermazioni liguri in terra pugliese sono abbastanza recenti. La prima è datata 26 dicembre 2013: sotto un diluvio, i liguri allenati da Devis Mangia (passato poi al Bari) vinse 2-1 con i gol di Carrozza e di Ebagua contro il Bari di Alberti che andò a segno con Francesco Fedato (in biancorosso attualmente ma domenica non ci sarà per l’infortunio alla mano). La seconda fu sicuramente più deludente con i bianconeri che banchettarono 3-0 sul Bari di Davide Nicola grazie ai gol Bakic, Catellani e Canadjia. 

Il tecnico piemontese riuscì a prendersi la rivincita lo scorso campionato contro Nenad Bjelica: alla prima giornata, il Bari riuscì a battere lo Spezia in una partita davvero pirotecnica: biancorossi subito sul 2-0 grazie alla doppietta di De Luca, i liguri ribaltano tutto con De Las Cuevas, Catellani e Nenè ma è Riccardo Maniero a firmare prima il 3-3 e poi il definitivo 4-3 con il Bari ridotto anche in 10 a causa dell’espulsione di Di Cesare. Quella vittoria, come detto nel titolo, fu illusoria per tifoseria ed addetti ai lavori in quanto sembrava il preludio ad una grande stagione del Bari, targato Paparesta, che però qualche mese dopo vide l’addio di Davide Nicola e l’approdo di Camplone.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dall’esordio di Davide Nicola alla delusione targata Petkovic. Ecco i precedenti tra Bari e Trapani

Sabato il Bari di Roberto Stellone si gioca una buona fetta del proprio destino ospitando al “San Nicola” il Trapani. La gara contro i ragazzi di Serse Cosmi è uno spartiacque che può rilanciare i galletti e portarli nel definitivo baratro.

Quella di questo weekend sarà il decimo incontro tra Bari e Trapani in Puglia con cinque vittorie galletti, tre pareggi e una sola affermazione dei siciliani. Quest’ultima è la più recente e forse la più dolorosa: i biancorossi di Andrea Camplone affrontavano il Trapani nell’ultima giornata di regular season con la possibilità di scavalcarli in classifica. Il Bari delude e il trapanese Petkovic sigla una doppietta prima del gol di Riccardo Maniero che sarà buono solo per le statistiche. Quella sconfitta condannò il Bari al quinto posto e a giocarsi il preliminare dei playoff, perso poi contro il Novara.

Se quella fu una gara triste per i colori del Bari, il precedente Bari-Trapani fu una bella partita e segnò l’inizio dell’avventura di Davide Nicola sulla panchina del galletto, dopo l’esonero di Mangia. I galletti battono 2-1 i siciliani col brivido: i pugliesi vanno sul 2-0 con i gol di Galano e Caputo ma i minuti finali sono da brividi. Mancosu realizza il gol del 2-1 e nei minuti di recupero l’arbitro Aureliano annulla due gol a Terlizzi e all’ex barese Nadarevic per falli in area di rigore.

L’ultimo pareggio, invece, è datato 26 ottobre 2013: il Bari di Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri va sotto ancora con Mancosu ma ad una manciata di minuti dal termine un autogol di Terlizzi da il pareggio ai galletti. La gara in questione ridava alla storia Bari-Trapani dopo circa trentasette anni quando sempre di questi periodi ossia il 24 ottobre 1976 i biancorossi vinsero per 1-0 grazie ad un gol siglato da Sigarini.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima vittoria a Terni fu firmata dal Bari “formato remuntada”. L’anno scorso fu figuraccia

Secondo impegno in pochi giorni per il Bari e per tutte le squadre della Serie B. I biancorossi di Stellone, dopo aver battuto il Cesena, giocherà a Terni martedì per poi concludere questo trittico sabato, ospitando la sorpresa Benevento.

I galletti a distanza di poche settimane tornano in Umbria dopo aver affrontato e battuto il Perugia (con un gol di Maniero su rigore al 93esimo). La squadra pugliese dopo la battuta d’arresto alla prima contro il Cittadella ha inanellato tre risultati utili di fila e contro la formazione di Carbone cerca la vittoria.

La trasferta contro le fere, tradizionalmente, non è molto favorevole ai galletti biancorossi che nella storia hanno giocato 17 volte in Umbria perdendo 9 volte, pareggiando in 6 occasioni e vincendo solo due gare. Vittoria al “Libero Liberati” che manca dalla stagione 2013/2014: era, infatti, il 3 maggio 2014 quando il Bari del duo Alberti-Zavettieri espugnò il campo ternano con un 3-1 firmato da Nadarevic, Ceppitelli e Gennaro Delvecchio su rigore che ribaltarono l’iniziale vantaggio umbro con Antenucci. La squadra pugliese ottenne un successo che sarebbe stato poi un viatico per arrivare ai playoff, persi poi contro il Latina. L’altro successo barese risale al 2004/2005 quando il Bari di Guido Carboni andò a vincere per 1-0 grazie alla rete di Vincenzo Santoruvo.

Nelle ultime due uscite, il Bari ha rimediato due sconfitte a Terni. Nel 2014/2015 fu una doppietta di Fabio Ceravolo a stendere a stendere 2-0 il Bari di Nicola. Sempre con Nicola in panchina, lo scorso anno, il Bari rimediò una figuraccia: i pugliesi affrontavano la Ternana ultima della classe e rimediarono un 3-0 senza storie con gli umbri che affondarono i galletti con Belloni, Falletti e Avenatti.

L’ultimo pareggio risale alla stagione 2012/2013 con il Bari di Torrente che impattò per 0-0. Piccola curiosità: in quella Ternana militava Riccardo Maniero oggi trascinatore dei galletti.

ANTONIO GENCHI 

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