L’ASD San Marco si aggiudica il derby con lo Sporting Donia per 3-1
Continua il momento magico in casa Asd San Marco dove i celeste granata del presidente Aniello Calabrese conquistano il ventisettesimo risultato utile consecutivo tenendo ancora ben salda la prima posizione in attesa delle ultime tre gare.
Giornata primaverile e stadio gremito in ogni angolo e colorato di celeste granata, circa 1000 gli spettatori.
Partita subito in discesa per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi i quali, dopo una mangiata di secondi, si portano in vantaggio con un gran tiro al volo di De Cesare su respinta della difesa.
Al quinto minuto primo squillo degli ospiti con Montemorra che su punizione costringe uomo ragno Pelitti ad un non facile intervento. Al settimo Dieghito Quitadamo lavora bene una palla al limite dell’area che serve a bomber Salerno che di prima intenzione calcia in porta, ma Musacco non si lascia sorprendere. Al decimo Quaresimale serve un assist al bacio a Viola che manda di testa di pochissimo sulla traversa. La partita è molto bella e ricca di capovolgimenti di fronte.
Al ventesimo Curci scarica per Dell’Oglio che al volo manda al lato dal limite dell’area. Per una decina di minuti Coco, Quitadamo e soci avranno diverse occasioni in ripartenza per chiudere la contesa, ma l’imprecisione nell’ultimo passaggio o le scelte sbagliate inchiodano il risultato sull’1 a 0.
A cinque minuti dal termine della prima frazione un calcio di rigore viene accordato agli ospiti per una presunta trattenuta in area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ragno trasforma per il pari. Allo scadere Coco serve al giovane Viola una gran palla che l’attaccante di San Giovanni Rotondo lavora bene e calcia verso la porta costringendo Musacco ad una difficile parata a terra.
Termina 1 a 1 la prima frazione.
Nel secondo tempo capitan Ferrantino e company ripartono con la stessa determinazione del primo cercando in tutti i modi la via del gol. Al quinto gran palla di Quaresimale per bomber Salerno che tarda il tiro facendosi anticipare, sulla respinta si avventa Coco, nasce una mischia e la palla giunge a Quitadamo che dal limite dell’area manda di poco fuori. Al decimo punizione di Quaresimale per Iannacone che di testa manda fuori di poco. Il gol è nell’area e giunge dopo due minuti quando Coco calcia il corner per la mattonella di Augelli il quale svetta di testa e sfonda la porta tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Dopo cinque minuti replay per chi si fosse distratto e non avesse visto il gol del vantaggio. Sempre Coco su corner e nuovamente sulla mattonella di Augelli che stavolta al volo di destro chiude definitivamente la contesa sul tre a uno.
Doppietta indimenticabile per freccia rossa Paolo Augelli nelle vesti del fratello gemello bomber Rocco.
Timida reazione degli ospiti con alcune velleitarie conclusioni da fuori senza fortuna. Ultimi quindici minuti nei quali Quitadamo cercherà il gol più volte da fuori senza tuttavia trovare la porta.
Dopo quattro minuti di recupero il sig. Salomone della sezione di Bari decreta la fine della contesa.
Applausi scroscianti, abbracci, fuochi d’artificio e lacrime di commozione hanno caratterizzato l’emozionante dopo gara che rende tutti orgogliosi di un piccolo paesello che continua a sognare il miracolo chiamato ECCELLENZA.
Con questi numeri tutto è possibile. Noi ci crediamo, crediamoci tutti!
Commosso il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria di un intero paese che ha risposto nuovamente presente al nostro appello. Vedere il Tonino Parisi pieno in ogni dove e gente meravigliosa e orgogliosa sventolare bandierine e sciarpe vale più di tante altre vittorie. Dedico questa vittoria proprio al nostro dodicesimo uomo in campo e a tutti i bambini che si sono adoperati per realizzare dei piccoli capolavori di bandierine, alcune delle quali verrano conservate come reliquie. È stata una gran bella partita in un’atmosfera magica, che abbiamo vinto con merito contro un’ottima squadra. Ora mancano tre finali e avremo bisogno di tutti per realizzare il nostro sogno. Domenica a Palazzo San Gervasio spero di vedere una numerosa rappresentanza celeste granata. Grazie a tutti i nostri amici e sostenitori, l’Asd San Marco siete voi”.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “L’approccio alla gara è stato devastante e fino alla mezzora siamo stati molto bravi, pur fallendo diverse palle gol per chiudere la gara. Poi il rigore del pari poteva cambiare l’inerzia della gara, ma i ragazzi pur avendo sprecato molte energie durante il primo tempo, hanno avuto la forza e la maturità di continuare a giocare con lucidità per prendere l’intera posta in palio. Non è stato facile contro una delle migliori squadre del campionato.
Abbiamo fatto finora tanto e bene, ma ripeto nessun titolo è arrivato in sede. Mancano una ventina di giorni alla fine del campionato e bisogna farli in maniera perfetta da tutti i punti di vista per coronare il nostro sogno”.
Il punto sulla Promozione girone A, undicesima di ritorno
Vittoria di rabbia per L’ASD San Marco a Noicattaro
L’Asd San Marco batte 2 a 1 il Noicattaro a domicilio, rispondendo sul campo ai clamorosi fattacci avvenuti in settimana.
Dopo una settimana a dir poco turbolenta che ha visto stravolgere la classifica riducendo il distacco tra la compagine celeste granata e la seconda ci voleva una prestazione di forza su un campaccio al limite della praticabilità e contro un ottimo avversario.
Detto fatto, i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi hanno sfoderato una prestazione magistrale facendo capire a tutti chi realmente merita di vincere il titolo.
Esodo di sostenitori sammarchesi anche in quel di Noicattaro ed emozioni indescrivibili a fine gara. Tutti in lacrime per aver ottenuto sul campo, e ribadiamo con orgoglio, sul campo, tre punti pesantissimi che proiettano i ragazzi del Dg Luciano Natale alla volata finale con ancora un punto di vantaggio sul Martina Franca.
Arrabbiati, delusi da un sistema che non funziona e vogliosi di dimostrare di essere superiori a tutto e tutti con una sola arma, il lavoro sul campo, l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese interpreta al meglio un copione studiato meticolosamente in settimana mandando completamente in estasy i circa 100 amici e sostenitori giunti dal paesello con orgoglio.
PRIMO TEMPO
Mister Iannacone ha l’intera rosa a disposizione fatta eccezione di Solimando non disponibile.
Dopo pochi minuti sono i padroni di casa a creare la prima palla gol con un colpo di testa di Guglielmi abbondantemente al lato della porta difesa da Pelitti.
Il terreno di gioco in pessime condizioni non permette una manovra fluida da parte delle due squadre. Si lotta molto a centrocampo e si cerca di sfruttare i calci piazzati. Al ventesimo su corner dell’attivissimo Quaresimale la palla dopo un batti e ribatti giunge a bomber Salerno che da buona posizione calcia debolmente tra le mani del portiere.
Il primo tempo si accende solo negli ultimi cinque minuti.
Al quarantesimo Dieghito Quitadamo riceve da Montemitro sulla trequarti, si gira e lascia partire un bolide di collo esterno sinistro che si insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosi supporters celeste granata.
Dopo pochi minuti direttamente su corner Colella disegna una traiettoria velenosissima che, complice il forte vento, si insacca alle spalle di Pelitti.
Termina 1 a 1 la prima frazione.
SECONDO TEMPO
Al quinto Montemitro pesca Salerno il quale serve a Quaresimale una gran palla che il talento di Carapelle calcia con violenza all’incrocio dei pali, costringendo il portiere ospite ad un autentico miracolo. Capitan Ferrantino e soci sentono di dover accellerare per vincere la gara e ci provano dalla distanza calciando di poco fuori più volte.
Sempre pericolosi i locali con Colella da fuori, ma uomo ragno Pelitti non si farà mai sorprendere. Al quindicesimo punizione di Coco per De Cesare che serve di testa Quaresimale il quale al volo colpisce la traversa, ma la palla rimane sotto porta per il tap in vincente di freccia rossa Paolo Augelli.
Dopo pochi minuti mister Iannacone sostituisce Coco in mediana. Al venticinquesimo l’Asd San Marco rimane in dieci per il doppio giallo accordato a Fiorentino. Entra Nardella per Quaresimale a combattere in mezzo al campo.
Il Noicattaro proverà il forcing finale, ma l’attenta retroguardia con Augelli, Ferrantino, De Cesare, Montemitro e protetta dai due intramontabili mister Iannacone e Nardella non rischierà nulla, anzi al novantesimo l’instancabile Quitadamo servirà al neo entrato Di Iorio la palla del tris che il giovane sangiovannese manderà di poco al lato.
Al tiplice fischio i nostri campioni correranno verso i numerosi supporters celeste granata con gli occhi pieni di lacrime a gridare la loro gioia.
Festeggiamenti in campo e durante il viaggio di ritorno tra squadra e tifosi come un’unica grande famiglia che sta scrivendo una favola fantastica.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I fattacci accaduti in settimana hanno alimentato la nostra rabbia, ma non ci hanno fatto perdere minimamente la lucidità sul campo. Oggi era una partita difficilissima per il terreno di gioco e per l’ottimo Noicattaro, ma i ragazzi hanno dimostrato nuovamente di essere la capolista e di meritarsi sul campo il titolo. Restano ancora quattro finalissime che proveremo a vincere con la stessa rabbia di oggi, non ci piace essere presi per i fondelli. Si vince o si perde sul campo”.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Oggi i ragazzi hanno dimostrato di avere la maturità giusta per poter rimanere lassù. Hanno voluto fortemente questa vittoria e nonostante su questo terreno di gioco non si riuscisse a giocare, sono stati bravi a trovare il modo di fare due gol e difenderli, nonostante l’inferiorità numerica, senza rischiare nulla.
Una vittoria importante che dedichiamo al nostro dirigente Luigi Fratino affichè possa tornare presto a sventolare la sua bandiera in tribuna”.
Il punto sulla Promozione girone A, decima di ritorno
Preview San Marco – Bitritto, parla l’avv. Raffaele Daniele
“Domenica scorsa abbiamo raggiunto l’apoteosi a Martina Franca e di conseguenza vissuto una bellissima settimana da tutti i punti di vista. Ora dobbiamo essere bravi ad archiviare in fretta ciò che è stato e pensare a quello che dobbiamo ancora fare, ma a questo sta pensando il mister con il suo staff.Ai miei ragazzi voglio dire che sono fantastici e che ci stanno regalando momenti indimenticabili e li invito a continuare a giocare divertendosi perchè sono bravi e non devono temere nulla e nessuno.Abbiamo un piccolo sogno come società, la sciarpata. Mi auguro che la gente continui a seguirci come sempre, ma che aggiunga quel pizzico di entusiasmo e partecipazione in più che renda queste ultime sei gare uniche e ricche di emozioni e divertimento anche sulla tribuna.Domenica affronteremo una brutta gatta da pelare. Nei precedenti col Bitritto abbiamo avuto sempre qualche problema. I miei ragazzi però l’hanno preparata bene e sono molto fiducioso. Li affronteremo con grande umiltà, ma altrettanta consapevolezza della nostra forza”.
Il punto sulla Promozione girone A, nona di ritorno
FOTO: LINO CASSANO PHOTOGRAPHY
ASD San Marco: che capolavoro!
Capolavoro dei nostri campioni celeste granata che espugnano il “Tursi” di Martina Franca per 2 reti a 1 e riconquistano la vetta della classifica.
Ogni componente di casa Asd San Marco ne sentiva il profumo, aveva sensazioni positive, in paese si respirava un’aria di grande impresa e i terribili ragazzi del presidente Aniello Calabrese hanno inflitto la prima sconfitta stagionale ai giganti di Martina Franca.
Cornice di pubblico da brividi in uno stadio spettacolare, storico e stracolmo per il big match della ventiquattresima giornata di campionato.
Tantissimi i supporters celeste granata accorsi a Martina Franca per impreziosire una Domenica da consegnare alla storia calcistica locale come la più bella ed entusiasmante di sempre.
Primo posto riconquistato al termine di novanta minuti fantastici in cui gli attori di mister Iannacone hanno recitato alla perfezione un copione disegnato e studiato su misura per la partita che si doveva svolgere.
Un forte vento freddo di tramontana e il terreno di gioco non in perfette condizioni non hanno minimamente influenzato lo spettacolo messo in scena dalle due prime della classe.
PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti in cui le squadre si sono studiate all’ottavo minuto e alla prima vera palla gol i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi passano in vantaggio con Rocco Quaresimale, servito alla perfezione da Dieghito Quitadamo, bravo ad insaccare con un forte tiro rasoterra alla destra dell’estremo difensore locale.
Dopo pochi minuti il giovane Modou del Martina Franca si infortuna e mister Marasciulo sarà costretto al doppio cambio sostituendo anche il portiere per mettere un under in porta e un big, La Guardia, in mezzo al campo.
La partita non decolla ed è molto combattuta a centrocampo dove giganteggia il sempreverde capitan Nardella capace di recuperare palloni e distribuirli con grande qualità. Al venticinquesimo altra grana per i locali che perdono Lopez per infortunio sostituito da Longo.
Al trentesimo primo tentativo locale con un tiro di Longo che uomo ragno Pelitti para a terra facilmente. Al quarantesimo punizione di Coco per Salerno che rimette in mezzo per Solimando anticipato di un soffio.
Termina così la prima frazione con poche palle gol e i nostri beniamini in vantaggio per uno a zero.
SECONDO TEMPO
Al quinto Coco su punizione serve bomber Salerno il quale prova la conclusione al volo mandando di pochissimo al lato. Su capovolgimento di fronte il Martina trova il pari. Cross rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area trovando la deviazione vincente di Cristofaro per il pari.
Non ci stanno De Cesare e soci i quali sentono di poterla vincere e si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Le squadre si allungano e le azioni d’attacco aumentano. Al ventesimo il migliore in campo Rocco Quaresimale vola via sulla fascia destra e mette in mezzo sul secondo palo dove irrompe Coco che, al volo col sinistro in mezza rovesciata, insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Una prodezza balistica di rara bellezza che riporta in vantaggio i ragazzi del prof Parisi.
Tenta l’arrembaggio il Martina Franca, ma cede il fianco e potrebbe capitolare dopo cinque minuti quando sull’asse Salerno – Quaresimale, quest’ultimo serve a Dieghito Quitadamo la palla del definitivo ko, ma il funambolo di Monte Sant’Angelo manda al lato da pochi passi.
Al trentesimo uno scatenato Quaresimale viene steso al limite dell’area lanciato a rete.
È calcio di punizione da sedici metri. Sulla battuta si presenta Fiorentino che calcerà sulla barriera.
Al trentacinquesimo gran botta su punizione di Fumarola respinta dall’ottimo Pelitti.
Finale di gara con palle lunghe e mischie in area celeste granata risolte puntualmente da Gigi The Wall De Cesare oppure Fiorentino oppure freccia rossa Augelli oppure Montemitro, autori di una gara superlativa.
Dopo sette minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della contesa.
Una difesa impenetrabile con Pelitti, Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro, un centrocampo di quantità e grande qualità con Coco, Quitadamo e capitan Nardella e un attacco micidiale con bomber Salerno, Solimando e Quaresimale ha mandato in estasy il nostro piccolo paesello.
Subito dopo il triplice fischio applausi reciproci tra le due squadre e le rispettive tifoserie sono stati il coronamento di una bellissima ed entusiasmante domenica di sport.
Una giornata memorabile, incredibile, ricca di emozioni da raccontare con orgoglio a tutti coloro che amano questo sport.
Il piccolo Davide batte il gigante Golia e di prepotenza si riprende la vetta. Entusiasmo alle stelle in un viaggio di ritorno lungo, ma estremamente piacevole.
E Domenica riempiamo il “Tonino Parisi”.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare ogni componente del Martina Franca e le forze dell’ordine che hanno prestato il servizio perchè sono stati tutti impeccabili nell’organizzazione e per il senso di ospitalità mostrato. È stato meraviglioso giocare in uno stadio così imponente e importante.
I ragazzi hanno interpretato la gara così come gli era stato chiesto curando ogni dettaglio.
Credo che la vittoria sia stata meritata e, permettetemi di dire, attraverso un capolavoro tattico.
In settimana abbiamo sentito il calore della nostra piccola città ed è a loro che va il mio ringraziamento e invito a riempire ogni campo fino all’ultima giornata per andare a prenderci l’Eccellenza tutti insieme”.
Mister Iannacone: “Innanzitutto mi preme dire che mi è molto dispiaciuto per i tre ragazzi del Martina, rispettivamente Modou, Lopez e Amoruso, che hanno dovuto abbandonare anzitempo il match per infortunio.
Il Martina Franca ha una storia solida alle spalle e un blasone non indifferente. Non è da tutti riempire uno stadio e gestire ogni situazione in maniera esemplare. Non mi è sembrata una partita di Promozione e questo soprattutto per le grandi competenze dimostrate dagli addetti ai lavori di casa abituati ad altri palcoscenici. Faccio i complimenti più sinceri a questa bellissima realtà perchè possa raggiungere quanto prima le categorie che merita.
Per quanto riguarda la gara ho chiesto ai ragazzi di divertirsi, giocare spensierati, essere sfacciati e provare a prendere i tre punti con grandissima concentrazione.
L’abbiamo preparata bene curando molti dettagli e valutando parecchie situazioni nonostante l’assenza di capitan Ferrantino, fondamentale per noi.
So che i miei ragazzi hanno un grande cuore e tanta gamba, oggi ci voleva tantissima concentrazione e sono stati fantastici anche sotto questo aspetto.
Questi ragazzi ci danno tanto ogni settimana e assumono dei comportamenti esemplari, da veri professionisti tra dilettanti ed è giusto che oggi si godano questa prestazione.
Godiamocela oggi e Lunedì, però, perchè da Martedì bisogna mettere nel mirino il Bitritto e prepararla con lo stesso piglio, con la stessa concentrazione e soprattutto con tantissima umiltà.
Oggi è una bellissima giornata per la nostra bella San Marco”.
Il punto sulla Promozione girone A, ottava di ritorno
L’ASD San Marco blinda il secondo posto battendo l’Audace Barletta
Blindato il secondo posto dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese che si aggiudicano il big match della ventitreesima giornata di campionato contro l’Audace Barletta per due reti a zero.
Una giornata primaverile con una cornice di pubblico di altre categorie ha reso speciale una Domenica in cui l’Asd San Marco del dg Luciano Natale ha recuperato due punti sulla capolista.
Da evidenziare subito la correttezza delle due squadre e il grande fair play sulla tribuna a testimonianza che da queste parti, a prescindere dall’importanza della gara, la cultura dell’ospitalità e del rispetto per gli avversari regna sovrana.
PRIMO TEMPO
Partenza in sordina e a ritmi lenti per i ragazzi di mister Iannacone, che ha dovuto rinunciare nella prima parte della gara a Rocco Quaresimale reduce dall’infortunio.
Il primo squillo è di marca ospite quando al decimo Terrone si infila in area di rigore, ma viene chiuso da The Wall De Cesare.
Al quindicesimo minuto si rendono pericolosi i ragazzi del prof.Parisi con bomber Salerno su cross di Freccia rossa Augelli che manda al lato di testa.
Al ventesimo Coco ruba palla al limite, supera due avversari e calcia di poco sopra la traversa.
Al venticinquesimo ci prova Pensa per gli ospiti dalla distanza, ma la palla termina sul fondo. Al trentesimo Coco viene steso al limite dell’area procurando un importante calcio piazzato che capitan Ferrantino realizza di potenza mandando in visibilio i numerosissimi supporters celeste granata. Come spesso succede dopo il vantaggio sulle ali dell’entusiasmo Quitadamo e soci provano a chiudere la contesa. Dopo due minuti ci prova ancora capitan Ferrantino dalla distanza mandando al lato. Al quarantesimo un cross di Augelli attraversa tutta l’area e trova Coco la cui girata viene parata dal portiere ospite.
Termina così sul risultato di uno a zero il primo tempo.
SECONDO TEMPO
Nei primi minuti del secondo tempo l’Audace Barletta prova una timida reazione, ma di fronte trova un muro celeste granata rappresentato da Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro guidati dal numero 1 Pelitti, impeccabili in ogni intervento.
Al cinquantesimo minuto gran tiro di Viola diretto all’incrocio dei pali che il portiere smanaccia in corner. Al cinquantacinquesimo sempre Viola servito da capitan Ferrantino calcia da buona posizione costringendo il portiere alla parata a terra in due tempi. Al sessantesimo brivido in casa celeste granata quando D’Onofrio entra in area supera il diretto avversario e calcia al lato.
Scampato il pericolo Quaresimale e company si riversano in attacco e proprio quest’ultimo su assist di Salerno ha la palla buona per chiudere la gara, ma il suo tiro viene parato dal portiere. Al sessantacinquesimo uno scatenato Quitadamo supera due avversari e mette in mezzo per bomber Salerno che gira in mezza rovesciata senza fortuna. La partita scorre senza patemi d’animo grazie alla solidità difensiva ritrovata in casa celeste granata e ad un centrocampo tonico, equilibrato e sempre pronto a ripartire. Al settantesimo Solimando fa le prove per il gol calciando di poco al lato su assist di Quaresimale.
All’ottantesimo episodio da applausi e grande fair play di Rocco Quaresimale che riceve da Montemitro e si invola verso la porta, ma rendendosi conto che c’è a centrocampo un calciatore avversario a terra, si ferma e butta la palla fuori, evitando di tentare il raddoppio e guadagnandosi la standing ovation di un pubblico estremamente corretto e sportivo che ha molto apprezzato. Al novantesimo Quaresimale lancia Salerno che supera di prepotenza il diretto avversario e serve a Solimando l’assist del raddoppio. Fine della contesa. Applausi infiniti per i campioni celeste granata vittoriosi in uno scontro diretto che li ha permesso di blindare il secondo posto e accorciare sulla prima.
Ora siamo a due punti dalla vetta e Domenica tutti a Martina a prenderci l’Eccellenza.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio condividere con la mia gente i complimenti che ci sono stati fatti dall’Audace Barletta e dal commissario di campo per la grande correttezza di tutti in casa Asd San Marco. È motivo di soddisfazione per noi ed è il calcio che ci piace fare. Abbiamo raggiunto un altro obiettivo, cioè quello di riempire lo stadio a San Marco, ora vorrei riempire anche quello di Martina. Invito tutti coloro che amano i colori celeste granata a venire a vivere una Domenica con noi a Martina Franca. Non sarà una partita, ma la PARTITA. Proveremo a fare il miracolo e i miracoli è bello viverli, non fateveli raccontare.
Per quanto riguarda la gara faccio i complimenti a tutti per averla interpretata nel migliore dei modi rendendo facile una partita apparentemente molto difficile”.
Mister Iannacone a fine gara: “Ci siamo allenati in settimana con temperature polari e con pochi calciatori disponibili per vari acciacchi per cui sapevamo che avremmo avuto qualche difficoltà fisica, ma ero convinto che i ragazzi avrebbero sopperito alle lacune fisiche con grande cuore e testa e credo che questa sia stata una partita in cui cuore e concentrazione abbiano fatto la differenza.
Ora abbiamo una settimana per recuperare anche energie fisiche e presentarci al top a Martina. Per chi gioca a questi livelli ogni campionato racchiude in sè alcune gare che hanno un sapore diverso, un profumo di storia, Domenica sarà una di quelle e poi in uno stadio blasonato come quello del Martina sarà uno spettacolo.
Ci faremo trovare pronti”.
Il punto sulla Promozione girone A, settima di ritorno
Il punto sulla Promozione girone A, sesta di ritorno
Appuntamento con la vittoria ancora rimandato per l’ASD San Marco
Non è bastata una grandissima prestazione per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese per avere la meglio sullo Sporting Apricena e conquistare i primi tre punti del 2019.
1 a 1 il risultato finale.
Un punto che comunque permette a capitan Ferrantino e soci di rimanere saldamente al secondo posto in classifica e addirittura di allungare ancora il vantaggio sull’Audace Barletta terza in classifica.
Partita bella e avvincente che ha certamente divertito i numerosissimi supporters celeste granata e ospiti giunti in massa al “Tonino Parisi”.
PRIMO TEMPO
Dopo pochissimi minuti di gioco i ragazzi di mister Iannacone prendono subito il pallino e iniziano a comandare il gioco. Al quinto capitan Ferrantino in mezza rovesciata manda di pochissimo al lato. Al nono sempre il capitano prova la botta da fuori sfiorando il palo. Nei primi quindici minuti freccia rossa Paolo Augelli pennellerà per ben cinque volte senza tuttavia trovare la deviazione di un compagno di squadra.
Giocano bene i nostri campioni, ma al diciassettesimo rischiano quando De Bellis entra in area, supera il portiere e da posizione defilata manda sul palo esterno. Scampato il pericolo dopo cinque minuti Quitadamo ruba palla sulla trequarti e serve bomber Salerno il quale controlla e calcia a botta sicura costringendo il portiere ospite ad una difficile parata in due tempi. È il preludio al vantaggio che dopo ripetute azioni d’attacco giunge puntuale al trentaduesimo con bomber Salerno su corner di Coco.
Sulle ali dell’entusiasmo provano a chiudere la gara Quaresimale e soci, ma al trentottesimo sugli sviluppi di un corner la palla carambola sui piedi di De Bellis che da buona posizione calcia fuori.
Termina così la prima frazione con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.
SECONDO TEMPO
Nei primi dieci minuti succede ben poco se non un tiro senza pretese di Menicozzo dalla distanza che Pelitti para in due tempi. Controllano bene la gara Montemitro, Fiorentino e De Cesare, ma al minuto sessantatre Menicozzo riceve al limite un errato disimpegno di un calciatore locale e lascia partire un gran tiro che si insacca sotto la traversa.
Non ci stanno capitan Ferrantino, Quitadamo e capitan Salerno che proveranno in tutti i modi a vincere la gara. Dopo due minuti Augelli su corner di Coco manda alto sulla traversa. Al settantesimo Salerno di testa sfiora il palo sull’ennesimo cross del migliore in campo freccia rossa Paolo Augelli. Proteste dei locali dopo due minuti per fallo di Arnese su Quaresimale in area non sanzionato dall’arbitro. Salerno e company prendono d’assedio la metà campo ospite.
Dopo cinque minuti Quitadamo prova la conclusione e la palla rimbalza sul braccio di Menicozzo in area, ma per il direttore di gara non è rigore. All’ottantesimo ancora Augelli di testa sfiora la traversa su corner di Coco. All’ultimo respiro su punizione di Coco, De Cesare manda di un soffio al lato a due metri dalla porta. Termina così 1 a 1 una bellissima partita con una cornice di pubblico di un’altra categoria e con un fair play invidiabile tra due squadre che in campo hanno cercato di prevalere l’una sull’altra con grandissima correttezza, la stessa vista sulla tribuna. Un punto che permette ai nostri beniamini di allungare il distacco sulla terza e di conservare il vantaggio sulla quinta. A piccoli passi verso la storia.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: ” Oggi mi è sembrato strano vedere un commissario di campo ad attendere le due squadre, eppure non è stato chiamato nè da noi, nè dallo Sporting Apricena. Gli ho detto immediatamente che avrebbe vissuto una Domenica in totale tranquillità e così è stato. Probabilmente non è a San Marco il campo dove mandare d’ufficio un commissario e questo dovrebbero saperlo tutti visto che da sette anni viviamo questa realtà con grande sportività e civiltà a prescindere dai risultati. Detto questo sono orgoglioso di aver visto tantissima gente al campo che si è divertita vedendo una bellissima partita. Siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio anno, anzi di gran lunga più avanti di quanto prefissato. Regaleremo alla città qualcosa di straordinario”.
Mister Iannacone subito dopo il triplice fischio: “Quando una squadra gioca bene e lotta per novantasette minuti alla ricerca della vittoria non si può imputare nulla a nessuno. Già da due gare avevo rivisto la mia squadra in crescita e ieri i ragazzi lo hanno confermato. Peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, ma sono molto contento della prestazione. Finora questi ragazzi hanno rischiato di perdere una sola volta a Bari dove hanno pareggiato al novantesimo. Sono imbattuti e secondi con un buon vantaggio sulle agguerrite concorrenti. Mancano nove gare e cercheremo di ottenere il massimo su ogni campo, i conti si faranno alla fine”.
Il punto sulla Promozione girone A, quinta di ritorno
Don Uva – San Marco finisce 1-1, tra le proteste degli ospiti
Ancora episodi molto dubbi contro l’Asd San Marco a far da padrone per la quinta giornata consecutiva. Un rigore inventato a favore del Don Uva Bisceglie condanna l’Asd San Marco al quinto pareggio consecutivo.
Questo il triste epilogo della ventesima gara di campionato dopo la quale per la prima volta dall’inizio del campionato i nostri beniamini vengono superati dal Martina, ma restano saldamente secondi in classifica.
Ma veniamo alla cronaca.
Mister Iannacone deve rinunciare a Piergiovanni, portiere del 2000 rimasto a casa per problemi di famiglia e a Quaresimale fermato da un fastidio muscolare durante il riscaldamento. In campo dal primo minuto Michele Quitadamo all’esordio stagionale, buona la sua prova.
Primo tempo avaro di emozioni, al trentesimo Salerno lanciato da uno straordinario capitan Ferrantino manda al lato di testa. Al quarantesimo un tiro dal limite di Quitadamo Michele per poco non inganna il portiere locale costretto a parare in due tempi. Il Don Uva ci prova su punizione dal limite, ma l’attento Pelitti para.
Partita sostanzialmente equilibrata.
Diversa la seconda frazione che vede in campo De Cesare e soci con un atteggiamento completamente diverso.
Al quarto minuto capitan Ferrantino lancia Salerno un difensore locale sbaglia l’intervento e il bomber è lesto ad insaccare.
Il gol manda in confusione i ragazzi di mister Carlucci che rischiano di capitolare al settimo con Coco che da buona posizione effettua un dribbling di troppo facendosi anticipare. Dopo due minuti capitan Ferrantino conquista palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e lascia partire una cannonata che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore. Macina gioco l’Asd San Marco del Dg Luciano Natale. Al decimo mister Iannacone riceve palla al limite da Salerno e lascia partire un potente rasoterra colpendo in pieno il palo.
È il preludio al raddoppio?
Macchè, su capovolgimento di fronte l’ennesima beffa. Palla in area respinta da Fiorentino che giunge sui piedi di Augelli, un avversario si pone dinanzi al nostro difensore e cade con l’arbitro in ottima posizione per valutare. Deciso e irrevocabile il sig. Di Corato di Barletta decreta il penalty in favore del Don Uva.
Nonostante l’ennesimo torto subìto i nostri campioni proveranno a vincere la gara fino all’ultimo istante. Ci proverà l’imprendibile Dieghito Quitadamo il cui tiro sarà respinto dal portiere locale. Diverse le azioni d’attacco non concretizzate per merito anche di una difesa Biscegliese ben organizzata. Al quarantesimo in contropiede i locali si rendono pericolosi, ma Pelitti non si lascia superare.
Termina così sul risultato di 1 a 1 una bella partita condizionata dall’ennesimo grave episodio che penalizza fortemente la formazione celeste granata.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio ringraziare la società del Don Uva Bisceglie per averci fatto sentire a casa nostra. Esistono delle belle realtà sportive per fortuna e il Don Uva è certamente una di quelle.
Ci eravamo prefissati di non parlare più delle direzioni degli arbitri, ma non possiamo assolutamente far passare inosservati questi episodi.
Abbiamo iniziato il secondo tempo da grande squadra schiacciando gli avversari nella loro metà campo e creando in una decina di minuti tre o quattro palle gol. Alla prima volta che gli avversari si sono presentati in area gli è stato regalato un rigore assurdo, eppure l’arbitro sostanzialmente mi è piaciuto. Posso capire in altri campi dopo minacce e aggressioni gli arbitri entrino in paura e facciano questi errori madornali, ma oggi è stata una partita tra gente corretta che si rispetta, perchè fare queste cappellate?
Purtroppo credo nella malafede, qualcuno ha deciso che la mia squadra non può stare li sopra perchè quel posto è stato assegnato.
Bene, ma io porterò la mia squadra in un’altra categoria lo stesso perchè sono stufo di questa.
Che nessuno molli, noi ci andremo a prendere l’Eccellenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Ero convinto di poter vincere questa gara e dopo i primi minuti del secondo tempo lo ero ancora di più. Purtroppo c’è sempre l’episodio che in qualche modo ci penalizza e ti fa perdere un pò di serenità. I miei ragazzi in area di rigore ormai evitano proprio di contrastare, sono terrorizzati.
Ma siamo vivi e vuol dire che dobbiamo fare ancora qualcosa in più per vincere. Dobbiamo ritrovare la forza di fare più gol, di essere più cinici. Evidentemente dobbiamo metterci qualcosa in più da tutti i punti di vista e lo faremo già da Domenica. Siamo vivi e pronti a battagliare fino alla fine. Ora più che mai credo che possiamo continuare a sognare”.
Il Norba Conversano risponde alle accuse del San marco
Dopo la lettera di denuncia dell’ Asd S. Marco in merito all’aggressione subìta al Peppino Lorusso di Conversano da un dirigente della suddetta e la conseguente risposta del presidente della nostra Società , è giunta puntuale la controreplica
«In relazione alle falsità e le inesattezze dichiarate dall’ Asd S. Marco nell’articolo pubblicato il 22/01/2019 dal sito Calcio Web Puglia il sottoscritto Vitto Giuseppe ,anche se a malincuore, vista l’incontrovertibile linearità dei fatti accaduti il 20/01/2019 non può fare a meno di replicare. I punti in esame, che dimostrano come il maggior esponente del club si arrampichi sugli specchi per salvare il salvabile (abbiamo un responsabile per la sicurezza dell’impianto e membro del consiglio direttivo), che peraltro figura tra i quadri societari pubblicati sul sito della Lega sono i seguenti:
1) come può il San Marco farsi carico ed esporre la successione dei fatti avvenuti se non era presente all’interno dell’impianto al momento di quello che loro dicono di aver subito??;
2) Ricordo ad arte l’art , che vieta agli estranei di entrare nel campo di gioco. A questo punto due domande sorgono spontanee: perché al sottoscritto per annotare le formazioni delle squadre non era mai stato negato l’accesso? Lo stupore è innegabile essendo ormai diventata prassi giornaliera non accettare i risultati del campo!?
3) I fatti non sono andati in questo modo. Non si è trattato di un invito ma la loro condotta si è consumata con toni e modi sprezzanti e volgari (‘‘vattene a fan… a te e le sue testuali parole), seguiti da una vera e propria aggressione fisica che, diversamente da come riferisce il San Marco, hanno provocato al sottoscritto danni di natura morale, perché offensivi della dignità della persona».
Il punto sulla Promozione girone A, quarta di ritorno
Vittoria sfumata all’ultimo istante per l’ASD San Marco
L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese si fa acciuffare sul pari dal Norba Conversano all’ultimo minuto su una contestatissima punizione a due in area.
1 a 1 il risultato finale.
Mister Iannacone deve rinunciare all’influenzato Paolo Augelli e all’infortunato Nazario Nardella e presenta Matteo Di Iorio classe 2001 all’esordio stagionale.
Partono bene i nostri campioni e già dopo i primi minuti prendono il pallino del gioco con capitan Ferrantino, mister Iannacone e Quitadamo e iniziano a macinare gioco. Primo squillo al decimo su punizione di Iannacone si avventa bomber Salerno che di testa manda di poco al lato. Al diciassettesimo la punizione di Quaresimale trova il braccio di un uomo in barriera per il sacrosanto rigore che Salerno realizzerà. Al ventesimo Quitadamo servito magistralmente da capitan Ferrantino calcia di poco sopra la traversa da buona posizione.
Al venticinquesimo i locali si affacciano dalle parti di Pelitti, ma il tiro di Daddato si spegne debolmente tra le mani del nostro numero 1.
Al trentesimo Salerno vince un rimpallo e da ottima posizione ha la palla per chiudere la contesa, ma la gira di poco al lato. Dopo un minuto il numero 10 locale sferra un pugno in faccia a Coco costretto ad abbandonare il campo qualche minuto dopo per forti dolori alla mandibola, per la terna nulla di fatto. Al trentacinquesimo Quaresimale vola in contropiede e serve la palla del raddoppio a Ferrantino il quale controlla e calcia chiuso da un avversario. Termina così la prima frazione.
Violenza inaudita durante l’intervallo. Quindici miunti di terrore dove si è temuto il peggio, ma i nostri leoni rientrano in campo con carattere e voglia di chiudere la contesa.
Al decimo capitan Ferrantino su punizione costringe il portiere ad una difficile parata. Al quindicesimo Quitadamo si invola verso la porta avversaria e serve Salerno il cui tiro viene respinto da un difensore. Al ventesimo Daddato prova il tiro da fuori, ma termina alto. I locali accennano una lieve reazione, ma De Cesare, Fiorentino, Salcone e Montemitro fanno buona guardia. Dopo due minuti ancora Daddato da fuori e palla sempre alta sulla traversa.
Al trentesimo minuto l’occasione più ghiotta, Quitadamo supera due avversari e serve Quaresimale il quale alza sulla traversa da ottima posizione.
I locali non ci stanno a perdere e provano a mettere la palla su, ma senza creare occasioni nitide. Tante le ripartenze sbagliate per i nostri campioni che in più circostanze avrebbero potuto raddoppiare. All’ultimo attacco dei locali Genchi prova il tiro da fuori, Pelitti respinge colpendo De Cesare, la palla resta a terra e lo stesso Pelitti la blocca. Fischio dell’arbitro, partita finità? Macchè, punizione a due in area per retropassaggio al portiere di De Cesare. Incredibile ma vero il Conversano trova il pari.
All’ultimo secondo il portiere locale parerà il colpo di testa di De Cesare.
Termina 1 a 1 la trasferta di Conversano con rabbia per la violenza subìta e per i troppi errori sottoporta, ma con la consapevolezza di essere tornati brillanti nella manovra e propositivi.
Forza ragazzi.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Oggi non mi va di commentare la gara dopo quello che ho visto durante l’intervallo. Quando succedono quelle situazioni di violenza temo molto che qualcuno possa farsi veramente male. È vergognoso che nel 2019 si ricorra ancora a questi stratagemmi pur di vincere le gare. Ho visto subire schiaffi e pugni dai miei ragazzi e nessuno di loro ha reagito.
È una bruttissima pagina della nostra storia calcistica. Oggi lo sport ha perso”.
Mister Iannacone infuriato a fine gara: “Per vincere le partite occorre fare qualcosa in più. Abbiamo messo in conto che ogni Domenica troveremo squadre che venderanno cara la pelle, gli arbitri commetteranno degli errori, vuol dire che noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Potevamo chiuderla in qualunque momento e non ci siamo riusciti, poi ti capita l’abbaglio finale dell’arbitro e piangi. Non dovevamo arrivare al novantesimo ancora sull’uno a zero. Nonostante tutto ho rivisto una grande squadra propositiva e determinata. Stiamo crescendo nuovamente”.
Il punto sulla Promozione girone A, terza di ritorno
Nel terzo turno di ritorno, continua a ridursi la distanza tra la capolista San Marco ed il Martina Calcio 1947, complice il terzo pari consecutivo dei celeste granata che porta il team della Valle D’Itria a soli due punti.
[sc name=”baldo”]
Il punto sulla Promozione girone A, seconda di ritorno
Il punto sulla Promozione girone A, prima di ritorno
Il punto sulla Promozione girone A, ultima di andata
San Marco show, poker al Ginosa
S. MARCO IN LAMIS – Troppo forte il San Marco per questo Ginosa: brutta sconfitta, nell’ultima di andata, per i ragazzi del tecnico Pettinicchio in casa della capolista.
Si ferma a “sei” la striscia di risultati utili consecutivi per i biancazzurri apparsi, nel match odierno, sottotono e poco incisivi. Gara giocata in un clima invernale ed un freddo pungente. Esordio dal primo minuto nelle fila ginosine dell’attaccante Angelantonio Tragni, classe 97, prelevato in settimana dalla Fortis Altamura (Eccellenza).
[sc name=”baldo” ]
Partenza shock per la compagine ginosina che già al 7′ deve rincorrere il risultato: rasoiata velenosa dal limite del bomber dauno Salerno e palla alle spalle di Giampetruzzi. Gli ospiti vanno in affanno ed al 28′ i padroni di casa raddoppiano grazie ad un penalty assegnato dal direttore di gara per un dubbio fallo di mani in area di Pignatale: dal dischetto trasforma il bomber Salerno (sempre più capocannoniere del girone), con Giampetruzzi che devia la sfera ma non riesce ad evitare il gol. Timida reazione del Ginosa al 38′ con una punizione dalla distanza di Musa che impegna severamente Pelitti. Nel finale di tempo altre due occasioni per la capolista con Ferrantino, ma in entrambi i casi Giampetruzzi fa buona guardia evitando il peggio.
Nella ripresa ci si attende la reazione determinata dei biancazzurri ma è il San Marco ad affondare ulteriormente i colpi e realizzare altre due marcature. Al 22′ il neo entrato Caruso, ben servito da Salerno, conclude da distanza ravvicinata chiamando Giampetruzzi ad un superlativo intervento in angolo. I padroni di casa sciorinano buone trame di gioco ed al 34′ calano il tris con Ferrantino che, sugli sviluppi di un angolo, interviene sottomisura beffando l’estremo difensore ospite. A quel punto la gara sembra chiusa ma al 44′ il San Marco cala anche il poker ancora con Ferrantino (doppietta personale) che, su calcio piazzato dai venti metri, indovina l’angolo alla destra di Giampetruzzi. Alla fine un ko che fa scivolare i biancazzurri al quinto posto in classifica ma ancora agganciati alla zona play-off.
Domenica inizia il girone di ritorno con il Ginosa impegnato ancora in trasferta in quel di Castellana Grotte contro il fanalino di coda Trulli e Grotte, con l’intento di rialzare subito la testa e portare a casa l’intera posta in palio per restare agganciati al treno play-off.
TABELLINO
SAN MARCO – GINOSA 4-0
SAN MARCO: Pelitti, Augelli, Montemitro (20′ st Caruso), Quaresimale (33′ st Iannacone), Fiorentino, De Cesare, Solimando (25′ st Viola), Ferrantino, Salerno (36′ st Salcone), Coco, Quitadamo (36′ pt Nardella). A disp.: Piergiovanni, Cristofaro, Di Iorio, Coppola. All. Parisi
GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale (29′ st D’Angelo), Carlucci, Camara, Lippolis, Ciardo, Cellamare, Romeo, Musa, Graziadei (21′ st Russo), Tragni (9′ st Basile). A disp.: Larocca, Balestra, Passarelli, Dragone, Donno, Luisi. All. Pettinicchio (squalificato)
ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta (Assistenti: Pierluigi Mazzarelli e Giovanni Conte di Barletta).
RETI: pt 7′ e 28′ rig. Salerno; st 34′ e 44′ Ferrantino.
NOTE: Ammoniti Camara e Romeo (G).
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO
Vittoria al fotofinish per l’ASD San Marco
Le partite finiscono quando l’arbitro fischia tre volte e non si molla mai.
Zero a uno in trasferta a Rutigliano per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese bravi a crederci fino all’ultimo istante. Tre punti pesantissimi e vetta della classifica consolidata.
Che non sarebbe stata una passeggiata lo sapevano tutti in casa celeste granata. Un campo letteralmente impraticabile e reso pesantissimo dalla pioggia ha condizionato non poco l’intera gara rallentando molto la manovra di Coco e soci al cospetto di una Rutiglianese molto ben organizzata in fase difensiva.
Impiegano mezz’ora per adattarsi al terreno di gioco capitan Ferrantino e company prima di creare la prima vera occasione da rete. Solimando lavora bene una palla sulla fascia e scarica per l’accorrente Quaresimale il quale pennella per bomber Salerno che di testa, da ottima posizione, manda alto sulla traversa. È una grande iniezione di fiducia che porterà Quitadamo, Augelli e Quaresimale spesso in zona d’attacco con ottime manovre senza tuttavia impensierire l’attento portiere locale Fortunato. Al quarantesimo brivido per i celeste granata per l’unica palla gol dei locali con Pizzuto che si invola solo verso Pelitti, ma calcia fuori di poco.
Si va negli spogliatoi sullo zero a zero e partita sostanzialmente equilibrata. Nel secondo tempo partono con un piglio diverso Fiorentino, De Cesare e Montemitro per cercare la via del gol. Più volte i celeste granata sfondano sulle fasce ma sbagliano i cross per i rimbalzi fasulli della palla. Al quinto Salerno ci prova, ma Fortunato para a terra. Al decimo l’azione più bella della gara porta Solimando, servito da Quitadamo, a calciare in porta da distanza ravvicinata costringendo Fortunato ad un autentico miracolo.
Al quindicesimo minuto doppio cambio per mister Iannacone che manda in campo il giovane portiere Piergiovanni per Pelitti e Caruso per Solimando.
Dopo due minuti punizione di Quaresimale parata da Fortunato. Ci provano i nostri campioni, ma il muro eretto dalla Rutiglianese davanti alla porta regge. Al ventesimo entra mister Iannacone e la capolista Asd San Marco si schiera con quattro punte per cercare di scardinare l’arcigna difesa locale. Al trentesimo su corner di Quaresimale, capitan Ferrantino prolunga per Salerno che di testa impegna Fortunato. Tante le mischie in area locale presa d’assalto da Quitadamo e soci. Al quarantesimo Nardella subentra a Coco. All’ultimo assalto l’apoteosi.
Sull’asse Quitadamo-Quaresimale quest’ultimo entra in area e scarica per capitan Ferrantino il quale lascia partire una gran botta che il portiere respinge. Sulla respinta si avventa mister Iannacone che potrebbe metterla dentro, ma serve a bomber Salerno la palla che deve solo spingere in rete e che consegnerà i tre punti ai celeste granata.
Tante le proteste dei calciatori locali che evidentemente non si sono resi conto che un loro compagno di squadra era vicino al portiere locale al momento dell’assist di mister Iannacone. Vede bene l’assistente dell’arbitro Spina che senza esitare convalida la rete. Termina così una gara difficilissima dove i nostri campioni hanno dimostrato per l’ennesima volta di stare dove stanno perchè sono grandi.
Visibilmente commosso a fine gara il presidente Aniello Calabrese: “Il calcio dà e toglie, oggi ci siamo ripresi al novantesimo quello che avevamo perso con il Donia. Vedere sette giocatori miei in area avversaria negli ultimi secondi, organizzare l’ennesima manovra su un campaccio, avere la lucidità di costruire un’azione come lo hanno fatto Diego e Rocco, di calciare come Salvatore, di fare un assist millimetrico come il mister e di chiuderla con la freddezza di Lorenzo la dice lunga sulla forza e la maturità di questi ragazzi. Punti pesantissimi contro una squadra che su questo campo metterà in difficoltà chiunque”.
Mister Iannacone a fine gara: “Temevo molto questa gara per il campo e perchè so che la Rutiglianese si difende molto bene. Abbiamo fatto la nostra partita creando delle buone opportunità che un po’ per nostra imprecisione, un po’ per bravura del portiere non abbiamo concretizzato. Ad un certo punto ci siamo giocati il tutto per tutto mettendo centimetri importanti nella loro area e siamo stati premiati. I ragazzi non hanno mai smesso di crederci e sono sicuro che non lo faranno mai.
I ragazzi che finora hanno giocato meno stanno crescendo molto e saranno i migliori acquisti del calcio mercato di Dicembre. Vittoria importante, ma non determinante. C’è ancora tanto da fare a partire da Domenica contro il Ginosa terza in classifica”.
Il punto sulla Promozione girone A, quattordicesimo turno
Il punto sulla Promozione girone A, tredicesimo turno
A ridosso della zona playoff si posiziona un Noicattaro in grande spolvero autore di una prova super in quel di Bisceglie contro il Don Uva 1971. Tre reti in trasferta, tutte nella ripresa ed un Guglielmi versione bomber che prima capitalizza al meglio una ripartenza letale su assist di Colella. Poi, con in mezzo il bel diagonale di Longo sul palo più lontano per il raddoppio, lo stesso Guglielmi riceve da Salvi e da buona posizione indovina dalla distanza il “sette” che vale il tris e la sua doppietta personale. Nel finale un gol che rende meno amara la sconfitta di Grosso, per una classifica che si accorcia verso il basso.
Mr Ianaccone a 360° sull’ASD San Marco
–Mister Iannacone dal 2012 ad oggi il tuo progetto tecnico-umano è stato in continua crescita. Dalla terza categoria a quattro campionati di promozione, di cui quest’ultimo da assoluti protagonisti.
Qual è il segreto?
– Non ci sono segreti, c’è solo un connubio perfetto di passione e competenza di quanti operano per l’Asd San Marco. C’è programmazione, organizzazione e cura dei dettagli. Abbiamo dei ruoli ben definiti e ognuno è responsabile di un settore. Siamo in tanti a portare avanti una creatura che abbiamo creato tutti insieme.
Come realtà calcistica siamo nati in un paese, il nostro, che da oltre dieci anni non aveva nemmeno un campo sportivo e attraverso un enorme lavoro e con pochissime risorse economiche oggi molti sanno cosa rappresenta l’Asd San Marco in Puglia e ogni sammarchese dovrebbe esserne fiero.
– Oltre a portare in auge il calcio locale un altro obiettivo fondamentale era lavorare sui giovani, sei soddisfatto?
– Assolutamente si, basta vedere, per esempio, gli Allievi in quanto tutti provenienti dal nostro stesso settore giovanile e scolastico, i quali, dopo anni di lavoro hanno raggiunto un ottimo livello tecnico e soprattutto di cultura del lavoro, hanno capito che solo attraverso grandi sacrifici si possono ottenere grandi soddisfazioni.
Si sta facendo un grossissimo lavoro con i giovani portieri del settore giovanile, grazie al coordinatore di tutti i lavori riguardanti i portieri, l’esperto Pietro Battista, che segue con cura gli allenamenti dei ragazzi indicando ai rispettivi preparatori le linee guida da seguire per garantire la continuità didattica.
Sono cresciuti gli istruttori, i collaboratori e tutti i dirigenti responsabili delle proprie squadre.
– Da dodici giornate l’Asd San Marco domina il girone A di Promozione. Dove volete arrivare?
– Ogni anno l’obiettivo prefissato è stato sempre quello di migliorare lo score dell’anno precedente. L’anno scorso ci classificammo sesti, quest’anno vogliamo migliorarci. Finora il nostro cammino è stato impeccabile e i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, cercheremo di far sognare la nostra gente il più a lungo possibile, fermo restando che Martina Franca e Sporting Ordona hanno certamente organici più completi del nostro per poter arrivare fino in fondo.
– Come risponde il paese dopo questi incredibili successi?
– La gente è fiera di avere una realtà calcistica così importante in un paesello che non sta attraversando un bellissimo periodo. Sono tantissimi i sammarchesi emigrati che ci fanno sentire il loro calore e il loro sostegno orgogliosi.
Poi c’è chi, per fortuna pochi, continua la sua missione anti Asd San Marco iniziata con la nostra stessa nascita ai quali auguro tanta serenità.
Ovviamente ci rendiamo conto che per la realtà di San Marco tenere una Promozione a questi livelli è un lusso. La società è brava a centellinare le risorse e ad ottenere grandi risultati con pochi spiccioli oltretutto difficili da reperire.
– Quali le squadre da battere?
– Sicuramente il Martina Franca che ha tutto per fare categorie superiori, poi lo Sporting Donia, lo Sporting Apricena che ha un grande organico, Ginosa, Don Uva Bisceglie e Spinazzola potrebbero rientrare in corsa così come il Noicattaro. Ho visto veramente tante ottime squadre, poi dopo il mercato di Dicembre non so cosa potrà succedere. Noi continueremo a vivere intensamente ogni gara perchè siamo curiosi di vedere dove arriveremo.
– E pensare che il Martina Franca era stata collacata nel girone B di Promozione. Che campionato sarebbe stato?
– Non mi piace parlare di quello che sarebbe potuto essere se ecc.ecc., bisogna guardare quello che realmente è e basarsi su tali condizioni. Il Martina Franca è nel nostro girone e noi siamo felici di confrontarci con una realtà calcistica che il 2016 militava tra i professionisti.
– In molti sostengono che con un paio di ritocchi sul mercato si potrebbe veramente essere favoriti per la vittoria finale. Che ne pensi?
– Penso che ogni squadra deve fare i conti prima di tutto con quello che realmente può fare e con i costi che può sostenere. Noi siamo partiti con un buonissimo gruppo che sta facendo benissimo e anche se siamo contati andremo avanti così. Non abbiamo possibilità di potenziare la rosa e non lo faremo. Abbiamo l’obiettivo di superare il sesto posto e ci siamo perfettamente. Ora non dobbiamo farci prendere dalla voglia irragionata di vincere per forza facendo passi che realmente non possiamo fare. Lotteremo fino all’ultimo secondo del campionato con questo gruppo e poi tireremo le somme.
– Domani si torna tra le mura amiche contro la sorprendente Spinazzola dopo aver sfiorato il colpaccio contro lo Sporting Donia. Che partita sarà?
– I ragazzi sono ancora arrabbiati e amareggiati per il pari regalato allo Sporting Donia a Cerignola e sono sicuro che hanno grande voglia di riprendersi quello che hanno perso. Mi rifaccio alle parole di un mio calciatore esperto il quale sostiene che se ci piace stare lassù il prezzo da pagare è molto alto, non possiamo permetterci cali di concentrazione oppure di non preparare le partite curando ogni dettaglio e io sono pienamente d’accordo. Sarà sicuramente una bella partita e cercheremo in tutti i modi di vincere contro una grande squadra.
– Tanti amici e sostenitori vorrebbero vedere la partita, ma il grande freddo li frena.
– Purtroppo è vero, se la gradinata fosse coperta, noi ben volentieri riscalderemmo lo stadio in modo da offrire tutti i confort ai nostri sostenitori. Non è detto che in futuro non si possa realizzare.
Abbiamo fatto tanto in questi anni, ma in cantiere abbiamo ancora tanta roba.
– Come definisci l’Asd San Marco?
– Con il nome che le abbiamo dato alla nascita, grande famiglia Asd. Ognuno di noi è a completa disposizione degli altri proprio come in una famiglia.
Dodicesimo risultato utile er l’ASD San Marco
Resta imbattuta la banda celeste granata del presidente Aniello Calabrese che anche sul difficile campo dello Sporting Ordona ha dimostrato di meritare la testa della classifica con una prestazione importante.
Colpaccio in esterna non riuscito per bomber Salerno e soci per una mangiata di secondi.
1 a 1 il risultato finale, al rigore di bomber Salerno ha risposto Montemorra su calcio di punizione al novantunesimo minuto.
Volevano fortemente la vittoria i locali dello Sporting per accorciare le distanze dalla capolista, ma contro hanno trovato una brutta gatta da pelare.
Partenza sprint per capitan Ferrantino e company che chiudono tutti i varchi ai grandi palleggiatori locali per poi proporsi con velocità nei pressi del portiere Musacco. Al quinto minuto su corner di Quaresimale bomber Salerno serve Augelli che incredibilmente manda sopra la traversa a porta sguarnita. Dopo due minuti freccia rossa Augelli pennella al centro, ma Musacco anticipa di un soffio bomber Salerno.
Al decimo Quaresimale supera due avversari e calcia di poco fuori alla destra di Musacco.
Si fanno vedere anche i locali con un tiro debole di Caggianelli parato con facilità da Pelitti. Al quindicesimo Viola supera il diretto avversario e calcia in porta centralmente tra le mani di Musacco. Al ventesimo un imprendibile Quitadamo supera due avversari ed entra in area dove Ragno lo falcia per il sacrosanto rigore. Sul dischetto si presenta bomber Salerno che spiazza Musacco per il vantaggio della capolista. Timida la reazione dello Sporting con un tiro senza pretese di Ragno da trenta metri bloccato facilmente da uomo ragno Pelitti. Al trentesimo capitan Ferrantino sdradica la palla tra i piedi di Ragno e serve Quitadamo il quale giunge sul fondo e mette in mezzo ancora su capitan Ferrantino il cui tiro al volo viene respinto da un difensore. Prima dello scadere Quaresimale lanciato da De Cesare prova il gol della Domenica, ma il suo diagonale al volo sfiora l’incrocio dei pali.
Dopo un sontuoso primo tempo di Fiorentino, Montemitro e company si va negli spogliatoi sul risultato di 0 a 1.
Al quinto del secondo tempo Quitadamo servito da Salerno calcia in porta da buona posizione, ma Musacco para in due tempi.
Al decimo mischia in area celeste granata risolta dall’ottimo Montemitro. Al quindicesimo Coco, recupera palla sulla tre quarti avversaria e serve Quitadamo per una bruciante ripartenza fermata dall’ennesimo fallo di Ragno.
Al ventesimo del secondo tempo i locali tentano il tutto per tutto inserendo D’Introno e giocando con più uomini in zona d’attacco.
Ultimi venti minuti di marca locale i quali sfruttando la fisicità dei due attaccanti D’Introno e Caggianelli provano a superare il centrocampo con palle lunghe alla ricerca delle torri e così nasceranno diverse mischie senza tuttavia che Pelitti dovrà ricorrere a grandi interventi. Al settantacinquesimo sponda di Caggianelli per Montemorra che da buona posizione calcia fuori. Dopo due minuti ci prova Ragno da fuori area mandando al lato. All’ottantesimo palla buona per Quaresimale il quale serve uno stremato bomber Salerno che non impatta. All’ottantacinquesimo batti e ribatti in area celeste granata e palla che termina sulla traversa. Al novantunesimo punizione dal limite per i locali sulla quale si presenta Montemorra il cui tiro centrale passa tra le gambe di alcuni calciatori e termina in rete.
Ultimo assalto di Quaresimale che mette in mezzo per Solimando anticipato dal difensore. Dopo pochi secondi Quitadamo conquista una preziosa punizione dal limite calciata da capitan Ferrantino che si infrange sulla barriera. Termina così la gara di cartello della dodicesima giornata di campionato tra la seconda in classifica Sporting Donia e la capolista Asd San Marco.
Alla fine della partita volti rammaricati in casa celeste granata per aver regalato il gol del pari, ma con la consapevolezza di aver fatto l’ennesima grande prestazione contro uno degli organici più importanti del campionato di Promozione.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I ragazzi hanno fatto una grande gara contro un avversario importante tra le mura amiche. A fine gara ho visto i ragazzi amareggiati per il risultato e sono contento, vuol dire che sanno di poter battere chiunque e ovunque, si sentono consapevoli della propria forza. Gli ho visti nervosi come quando in settimana perdono una partitella d’allenamento, non ci stanno a perdere o, come in questo caso, a pareggiare. Giusta mentalità. Fiero di loro”.
Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho chiesto di provare a vincerla senza rischiare di perderla e mi hanno soddisfatto. Per come si era messa la partita si poteva solo vincere. Lo Sporting ha grandi palleggiatori ai quali il primo tempo non abbiamo dato modo di giocare pressandoli e cercando in diversi modi la via del gol, poi dopo il vantaggio, li abbiamo concesso di giocare fino a centrocampo, ma senza farci mai impensierire sia su attacchi centrali che laterali. Siamo andati un pò in difficoltà quando hanno iniziato a superare il centrocampo con palle alte sugli attaccanti molto forti fisicamente, ciononostante ci siamo difesi con ordine, sbagliando però qualche ripartenza. Purtroppo abbiamo commesso un paio di ingenuità, le uniche in tutta la gara, al novantunesimo e regalato il pari agli avversari.
Resta una prestazione di maturità, di intelligenza e grande comunicazione che fa ben sperare per il futuro. Le difficoltà stanno aumentando di Domenica in Domenica, tutti vogliono battere la prima in classifica come è giusto che sia e ci mettono sempre quel qualcosa in più, ne siamo consapevoli e cercheremo di vendere cara la pelle fino alla fine”.

