Il punto sulla Promozione girone A, dodicesima di ritorno

Prosegue il testa a testa tra San Marco e Martina Calcio 1947, in una domenica calda e soleggiata che ha visto le due pretendenti soffrire in alcuni frangenti di gara avendo però, la meglio contro compagini sicuramente con meno motivazioni.
Il San Marco supera in un tutto esaurito “Tonino Parisi”, lo Sporting Donia, grazie ad una ottima ripresa e la doppietta della sua freccia Paolo Augelli. Al vantaggio iniziale scaturito da una botta al volo di De Cesare dal limite che batte Musacco, lo Sporting Donia non demorde e nella sua prova generale in funzione della finale di ritorno in quel di Lecce contro il Deghi (da ribaltare lo svantaggio maturato in casa), conquista campo sfiorando il pari con Curci e Santolupo. Una trattenuta in area di Augelli su Monopoli costa un penalty che Ragno realizza spiazzando Pellitti. Nella ripresa bastano due corner dalla medesima bandierina e calciati in maniera identica, per chiudere in pochi minuti la gara. È Paolo Augelli che prima irrompe di testa anticipando tutti depositando per il due a uno, poi lo stesso due locale gira di destro sul primo palo chiudendo i giochi. Salerno non trova il poker, ma poco male: San Marco che conserva il punto di vantaggio a 270 minuti dal termine della stagione.
Il Martina Calcio 1947 affronta in esterna un Don Uva 1971 ormai salvo e con molti giovani protagonisti. Ma i ragazzi terribili di mister Carlucci vendono cara la pelle e passano con Amoroso grazie ad un preciso diagonale che bette Minichini. Trawaly sfiora il raddoppio ma il Martina scuotendosi, ribalta in pochi minuti prima dell’intervallo, il parziale. Longo di testa gira in rete in traversone dalla destra, mentre due minuti più tardi Modou raccoglie una respinta della difesa di casa dal limite per scaricare con il destro un tiro angolato che lascia inerme Troilo. Nella ripresa ampi spazi per la vice capolista, che contiene il ritorno dei biscegliesi per poi sfruttare con Terrafino un calcio di fermo, lesto nel tap in dopo un miracolo di Troilo, e infine con Mummolo che incrocia con potenza e precisione un mancino imparabile.
L’Audace Barletta ipoteca la terza posizione con quattro punti di vantaggio sull’Apricena fermata sul pari dal Trulli e Grotte, a tre giornate dal termine. Al cospetto di una Virtus Bitritto in crisi di risultati, i ragazzi di Iannone non trovano la via del vantaggio e cadono su una giocata di Roncone che inaspettatamente porta avanti gli ospiti. Pochi istanti prima dell’intervallo Guacci riporta il punteggio in parità ma ad inizio ripresa la rimonta è completa. Dinoia apre la seconda frazione con la rete del vantaggio, D’Onofrio sigla il tris mentre nel finale il neo entrato Macchiarulo chiude i giochi con il definitivo poker.
Lo Sporting Apricena soffre più del previsto e racimola solo un pari in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte, al termine di novanta minuti ben giocati dai padroni di casa, avanti nel parziale dopo pochi minuti grazie ad una girata di Loseto. L’Apricena stenta ed i padroni di casa ne approfittano sfiorando senza pervenire, al raddoppio, con Miccoli. Nella ripresa ospiti maggiormente pericolosi che colpiscono grazie a De Bellis, per un pari che non si schioderà più sino al termine dell’incontro. Trulli e Grotte penultimi ma distanti dalla quint’ultima e dalla terzultima pertanto playout a rischio, Apricena che vede il ritorno del Real Siti a soli tre punti.
Il Real Siti reagisce ai punti persi a tavolino contro Sporting Donia e Martina, superando un Noicattaro salvo ma presentatosi in campo ben disposto e agguerrito. Dopo una prima frazione in cui i foggiani, privi di numerose pedine, cercano di pressare i nojani, abili ad eludere l’agguerrita compagine di casa, giunge quasi allo scadere prima dell’intervallo il vantaggio dei Reali grazie ad una insidiosa punizione di Lombardi che supera Di Pierro. Nella ripresa padroni di casa in condizioni precarie che perdono per infortunio diversi calciatori, ma il vantaggio è salvo ed ora il team di mister Lopolito può giocarsi in quel di Ginosa le proprie carte playoff.
Il Norba Conversano è quintultimo ma con la vittoria su una incerottata Nuova Spinazzola con la novità in panchina di mister Schiavone (grande ritorno per lui), si piazza a dodici punti dal Trulli e Grotte penultimo pertanto è attualmente salvo. Match deciso nella ripresa, con uno Spinazzola privo di Gilfone poco pungente mentre i ragazzi di mister Di Venere che approcciano meglio alla gara, nella ripresa passano dopo trenta secondi grazie alla conclusione dalla distanza di Gentile. Il raddoppio di casa giunge poco dopo con un penalty siglato da Menga che vede gli ospiti protestare vivacemente poiché Rotunno prima di toccare la sfera con il braccio, lamenta una evidente spinta. Buona l’azione degli ospiti che nel finale, siglano la rete del due a uno con l’asse Barrasso – Ieva, cross del primo e precisa incornata di quest’ultimo per il definitivo due a uno.
Il Bitetto è ultimo in classifica solitario dopo il ko in casa al cospetto di un Ginosa che raggiunge la matematica certezza della permanenza. Gara vivace che poteva concludersi con un risultato diverso, dove da ambo i lati Musa, e Fanelli, sprecano ghiotte occasioni nella prima frazione mentre nella ripresa Egitto raccoglie l’assist dalla destra di un imprendibile Tragni e non sbaglia per il vantaggio dei biancoazzurri da pochi passi. Musa lanciato a rete si libera del portiere in uscita, ma la sua conclusione a botta sicura si stampa sulla traversa. E nel finale il pari sembra cosa fatta ma l’estremo ginosino Giampetruzzi compie due autentici miracoli togliendo la sfera dal sacco a Fanelli e Iasparro, oltre ad una clamorosa traversa colpita da Savoia, di testa.
La Vigor Liberty San Paolo ottiene la salvezza sul proprio campo del “Sante Diomede”, superando con una rete per tempo una Rinascita Rutiglianese stoppata dopo un trittico di match senza sconfitte, dovendo per lo meno sperare nel sorpasso ai danni della Virtus Bitritto per poter disputare l’ormai certo playout, in casa. Dopo otto minuti l’inserimento in area di Vernice viene fermato irregolarmente da Tanzella ed il vantaggio locale firmato dagli undici metri da Francesco Tenzone (poi uscito per infortunio), mette in discesa il match per i ragazzi di mister Carella. Gli ospiti privi in avanti di Pizzuto, non pungono, e nella ripresa la compagine barese raddoppia con Visconti, che ricevuto l’assist da uno scatenato Cascione dall’out sinistro, vale la rete del definitivo gol del ko.
Foto: Paolo Conserva

 

L’ASD San Marco si aggiudica il derby con lo Sporting Donia per 3-1

Continua il momento magico in casa Asd San Marco dove i celeste granata del presidente Aniello Calabrese conquistano il ventisettesimo risultato utile consecutivo tenendo ancora ben salda la prima posizione in attesa delle ultime tre gare.
Giornata primaverile e stadio gremito in ogni angolo e colorato di celeste granata, circa 1000 gli spettatori.
Partita subito in discesa per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi i quali, dopo una mangiata di secondi, si portano in vantaggio con un gran tiro al volo di De Cesare su respinta della difesa.
Al quinto minuto primo squillo degli ospiti con Montemorra che su punizione costringe uomo ragno Pelitti ad un non facile intervento. Al settimo Dieghito Quitadamo lavora bene una palla al limite dell’area che serve a bomber Salerno che di prima intenzione calcia in porta, ma Musacco non si lascia sorprendere. Al decimo Quaresimale serve un assist al bacio a Viola che manda di testa di pochissimo sulla traversa. La partita è molto bella e ricca di capovolgimenti di fronte.
Al ventesimo Curci scarica per Dell’Oglio che al volo manda al lato dal limite dell’area. Per una decina di minuti Coco, Quitadamo e soci avranno diverse occasioni in ripartenza per chiudere la contesa, ma l’imprecisione nell’ultimo passaggio o le scelte sbagliate inchiodano il risultato sull’1 a 0.
A cinque minuti dal termine della prima frazione un calcio di rigore viene accordato agli ospiti per una presunta trattenuta in area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ragno trasforma per il pari. Allo scadere Coco serve al giovane Viola una gran palla che l’attaccante di San Giovanni Rotondo lavora bene e calcia verso la porta costringendo Musacco ad una difficile parata a terra.
Termina 1 a 1 la prima frazione.
Nel secondo tempo capitan Ferrantino e company ripartono con la stessa determinazione del primo cercando in tutti i modi la via del gol. Al quinto gran palla di Quaresimale per bomber Salerno che tarda il tiro facendosi anticipare, sulla respinta si avventa Coco, nasce una mischia e la palla giunge a Quitadamo che dal limite dell’area manda di poco fuori. Al decimo punizione di Quaresimale per Iannacone che di testa manda fuori di poco. Il gol è nell’area e giunge dopo due minuti quando Coco calcia il corner per la mattonella di Augelli il quale svetta di testa e sfonda la porta tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Dopo cinque minuti replay per chi si fosse distratto e non avesse visto il gol del vantaggio. Sempre Coco su corner e nuovamente sulla mattonella di Augelli che stavolta al volo di destro chiude definitivamente la contesa sul tre a uno.
Doppietta indimenticabile per freccia rossa Paolo Augelli nelle vesti del fratello gemello bomber Rocco.
Timida reazione degli ospiti con alcune velleitarie conclusioni da fuori senza fortuna. Ultimi quindici minuti nei quali Quitadamo cercherà il gol più volte da fuori senza tuttavia trovare la porta.
Dopo quattro minuti di recupero il sig. Salomone della sezione di Bari decreta la fine della contesa.
Applausi scroscianti, abbracci, fuochi d’artificio e lacrime di commozione hanno caratterizzato l’emozionante dopo gara che rende tutti orgogliosi di un piccolo paesello che continua a sognare il miracolo chiamato ECCELLENZA.
Con questi numeri tutto è possibile. Noi ci crediamo, crediamoci tutti!

Commosso il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria di un intero paese che ha risposto nuovamente presente al nostro appello. Vedere il Tonino Parisi pieno in ogni dove e gente meravigliosa e orgogliosa sventolare bandierine e sciarpe vale più di tante altre vittorie. Dedico questa vittoria proprio al nostro dodicesimo uomo in campo e a tutti i bambini che si sono adoperati per realizzare dei piccoli capolavori di bandierine, alcune delle quali verrano conservate come reliquie. È stata una gran bella partita in un’atmosfera magica, che abbiamo vinto con merito contro un’ottima squadra. Ora mancano tre finali e avremo bisogno di tutti per realizzare il nostro sogno. Domenica a Palazzo San Gervasio spero di vedere una numerosa rappresentanza celeste granata. Grazie a tutti i nostri amici e sostenitori, l’Asd San Marco siete voi”.

Mr Iannaccone

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “L’approccio alla gara è stato devastante e fino alla mezzora siamo stati molto bravi, pur fallendo diverse palle gol per chiudere la gara. Poi il rigore del pari poteva cambiare l’inerzia della gara, ma i ragazzi pur avendo sprecato molte energie durante il primo tempo, hanno avuto la forza e la maturità di continuare a giocare con lucidità per prendere l’intera posta in palio. Non è stato facile contro una delle migliori squadre del campionato.
Abbiamo fatto finora tanto e bene, ma ripeto nessun titolo è arrivato in sede. Mancano una ventina di giorni alla fine del campionato e bisogna farli in maniera perfetta da tutti i punti di vista per coronare il nostro sogno”.

Il punto sulla Promozione girone A, undicesima di ritorno

Continua la corsa e rincorsa tra la capolista San Marco ed il Martina, dopo una settimana burrascosa trascorsa con la vittoria a tavolino che assegnerà altri due punti al Martina dopo il reclamo post match contro il Real Siti. Da San Marco critiche e rabbia, ma l’errore del Real Siti (compromessa in maniera ufficiale anche la gara contro il Donia), riapre il campionato. Vittoria a tavolino contro il Norba Conversano anche per l’Audace Barletta, e classifica che per il Real Siti si complica nella corsa ai playoff.
Il San Marco soffre in casa del Noicattaro, lotta su un campo in pessime condizioni ma poi passa a metà ripresa con la zampata vincente di Paolo Augelli, suo il tap in dopo una traversa di Quaresimale. Il terreno di gioco non favorisce giocate palla a terra e le occasioni latitano, ma sul finire di prima frazione botta e risposta tra ospiti e padroni di casa. In due minuti, prima Quitadamo lascia rimbalzare la sfera facendo partire un fendente mancino che si insacca all’incrocio dei pali, poi Colella direttamente da calcio d’angolo, trova la rete sorprendendo Pellitti complice un forte vento. Nella ripresa il gol vittoria della freccia foggiana e due interventi di Pellitti sul solito Colella, consentono al San Marco di proseguire con un solo punto di distanza, la corsa per il titolo.
Il Martina Calcio 1947 non molla, e complice la vittoria a tavolino della trasferta in casa Real Siti, è ad un punto di distacco dal San Marco. Contro l’Audace Barletta terzo in classifica, i martinesi hanno sfoderato una prestazione cinica che riporta sul campo vittoriosa, la truppa di mister Marasciulo dopo un mese. Una rete per tempo del solito Mummolo condanna un Barletta ordinato ma poco pericoloso, che concede prima un rigore fallito da Fumarola capitolando poi con Mummolo che esplode il suo mancino battendo Di Candia. Nella ripresa ottima intesa Modou – Mummolo, con quest’ultimo che arpiona la sfera piazzandola sul palo con un delizioso tiro a giro. Barletta comunque terzo, Martina che ha visto l’ufficialità di altri due punti dal giudice sportivo.
Lo Sporting Apricena si avvicina all’Audace Barletta con una vittoria sulla Vigor Liberty San Paolo al termine di una gara complessa ma decisa con una rete per tempo dai padroni di casa che sbloccano la contesa con un penalty realizzato da capitan Menicozzo. Nella ripresa gli ospiti ci provano senza conseguenze per un Apricena che su ripartenza trova il raddoppio con Scarano. Finale di gara che non compromette la Vigor Liberty che può completare la rimonta salvezza ipotecandola sul proprio campo, mentre l’Apricena può garantirsi gli spareggi playoff distanziando il Real Siti.
In un periodo tra alti e bassi, lo Spinazzola che si affida al duo Rotunno (capitano) e Di Trani (preparatore) dopo le dimissioni di mister Pesce, dice definitivamente addio ai playoff impattando sul proprio campo di Palazzo San Gervasio, contro un Real Siti in difficoltà per le situazioni negative inflitte dal giudice sportivo, che portano nel complesso a costare quattro punti dopo il ko a tavolino anche contro il Martina. Appena trascorsi tre minuti però, Calefato stende Mastrodonato lanciato a rete ed è penalty che Difrancesco si vede parare da un super Lagreca. L’infortunio nello stesso momento di Gilfone e la sua sostituzione, complica i piani vittoria dei locali mentre gli ospiti ci provano invano in un match che sfilerà via senza altri grossi sussulti con Vurchio portiere foggiano, attento su Ieva e Barrasso, con le squadre in dieci uomini per i rossi prima a D’Ercole e successivamente a Pellicciari per doppio giallo.
Lo Sporting Donia prosegue nel periodo negativo, e dopo il ko casalingo nella finale di andata di Coppa Italia contro la Deghi Lecce, cede anche in campionato tra le mura amiche contro il Don Uva 1971 che può di fatti festeggiare anticipatamente la salvezza. Eppure lo Sporting Donia del nuovo corso Papagni crea numerose occasioni da rete, e rinunciando a gente di qualità ed esperienza come D’Introno e Pasculli, pecca sotto porta, con Curci che sfiora il vantaggio di testa e con una girata pericolosa. In pieno recupero la beffa, con i foggiani riversati in attacco e ripartenza biscegliese con Amoroso lanciato a rete, salta Musacco e deposita facile in rete.
Sfida ad alto tasso agonistico quella tra Ginosa e Norba Conversano con i padroni di casa che meritano i tre punti costruendo numerose occasioni da rete e siglando il gol vittoria con un sigillo di Musa Leigh a metà ripresa. Prima frazione nervosa con numerosi contrasti ed un Ginosa che prima sfiora il vantaggio con una clamorosa traversa di Carlucci e due incursioni di Cellamare stoppato sul più bello, mentre Giampetruzzi si supera su Genchi dalla distanza. Nella ripresa i biancoazzurri sono più determinati e con un bolide di Musa dal limite, passano in vantaggio legittimando nel finale con numerosi contropiedi non concretizzati.
Nella prima delle due sfide salvezza di giornata, il Trulli e Grotte fanalino di coda del girone espugna lo stadio della Virtus Bitritto e aggancia in penultima posizione il Bitetto, sognando per lo meno l’aggancio alla zona salvezza. Gara maschia, con i biancoverdi che presentano alcune assenze e capitolano nella prima frazione con una girata di Loseto, prima di tentare invano, di riprendere un match che nella ripresa poteva ulteriormente complicarsi se non fosse per l’errore dal dischetto di Tony Gernone che avrebbe potuto firmare il raddoppio.
La Rinascita Rutiglianese entra prepotentemente in zona playout (un solo punto dalla Virtus Bitritto che significherebbe disputare lo spareggio in casa), sfruttando a pieno la seconda gara casalinga consecutiva tra le mura amiche. Battuto per tre reti a zero un Bitetto che capitola sin dalla prima frazione di gioco al cospetto dei padroni di casa maggiormente convinti della piena posta in palio dai primi minuti. Vantaggio al ventesimo con Mirko Ferro, che ricevuta palla da Bux, sterza sul mancino trovando l’angolo più lontano superando Liaci. Nella ripresa Di Pierro con in gran destro dal limite, chiude i giochi, ma il tris, dopo un gol non convalidato a Bux per offside, giunge con ancora Mirko Ferro abile a superare Liaci dopo una bella combinazione tra Iurlo e Vito Ferro, con il Bitetto pericoloso con Ferrulli ma troppo poco per impensierire Addante e l’intera squadra granata.

Vittoria di rabbia per L’ASD San Marco a Noicattaro

L’Asd San Marco batte 2 a 1 il Noicattaro a domicilio, rispondendo sul campo ai clamorosi fattacci avvenuti in settimana.
Dopo una settimana a dir poco turbolenta che ha visto stravolgere la classifica riducendo il distacco tra la compagine celeste granata e la seconda ci voleva una prestazione di forza su un campaccio al limite della praticabilità e contro un ottimo avversario.
Detto fatto, i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi hanno sfoderato una prestazione magistrale facendo capire a tutti chi realmente merita di vincere il titolo.
Esodo di sostenitori sammarchesi anche in quel di Noicattaro ed emozioni indescrivibili a fine gara. Tutti in lacrime per aver ottenuto sul campo, e ribadiamo con orgoglio, sul campo, tre punti pesantissimi che proiettano i ragazzi del Dg Luciano Natale alla volata finale con ancora un punto di vantaggio sul Martina Franca.
Arrabbiati, delusi da un sistema che non funziona e vogliosi di dimostrare di essere superiori a tutto e tutti con una sola arma, il lavoro sul campo, l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese interpreta al meglio un copione studiato meticolosamente in settimana mandando completamente in estasy i circa 100 amici e sostenitori giunti dal paesello con orgoglio.

PRIMO TEMPO
Mister Iannacone ha l’intera rosa a disposizione fatta eccezione di Solimando non disponibile.
Dopo pochi minuti sono i padroni di casa a creare la prima palla gol con un colpo di testa di Guglielmi abbondantemente al lato della porta difesa da Pelitti.
Il terreno di gioco in pessime condizioni non permette una manovra fluida da parte delle due squadre. Si lotta molto a centrocampo e si cerca di sfruttare i calci piazzati. Al ventesimo su corner dell’attivissimo Quaresimale la palla dopo un batti e ribatti giunge a bomber Salerno che da buona posizione calcia debolmente tra le mani del portiere.
Il primo tempo si accende solo negli ultimi cinque minuti.
Al quarantesimo Dieghito Quitadamo riceve da Montemitro sulla trequarti, si gira e lascia partire un bolide di collo esterno sinistro che si insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosi supporters celeste granata.
Dopo pochi minuti direttamente su corner Colella disegna una traiettoria velenosissima che, complice il forte vento, si insacca alle spalle di Pelitti.
Termina 1 a 1 la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Al quinto Montemitro pesca Salerno il quale serve a Quaresimale una gran palla che il talento di Carapelle calcia con violenza all’incrocio dei pali, costringendo il portiere ospite ad un autentico miracolo. Capitan Ferrantino e soci sentono di dover accellerare per vincere la gara e ci provano dalla distanza calciando di poco fuori più volte.
Sempre pericolosi i locali con Colella da fuori, ma uomo ragno Pelitti non si farà mai sorprendere. Al quindicesimo punizione di Coco per De Cesare che serve di testa Quaresimale il quale al volo colpisce la traversa, ma la palla rimane sotto porta per il tap in vincente di freccia rossa Paolo Augelli.
Dopo pochi minuti mister Iannacone sostituisce Coco in mediana. Al venticinquesimo l’Asd San Marco rimane in dieci per il doppio giallo accordato a Fiorentino. Entra Nardella per Quaresimale a combattere in mezzo al campo.
Il Noicattaro proverà il forcing finale, ma l’attenta retroguardia con Augelli, Ferrantino, De Cesare, Montemitro e protetta dai due intramontabili mister Iannacone e Nardella non rischierà nulla, anzi al novantesimo l’instancabile Quitadamo servirà al neo entrato Di Iorio la palla del tris che il giovane sangiovannese manderà di poco al lato.
Al tiplice fischio i nostri campioni correranno verso i numerosi supporters celeste granata con gli occhi pieni di lacrime a gridare la loro gioia.
Festeggiamenti in campo e durante il viaggio di ritorno tra squadra e tifosi come un’unica grande famiglia che sta scrivendo una favola fantastica.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I fattacci accaduti in settimana hanno alimentato la nostra rabbia, ma non ci hanno fatto perdere minimamente la lucidità sul campo. Oggi era una partita difficilissima per il terreno di gioco e per l’ottimo Noicattaro, ma i ragazzi hanno dimostrato nuovamente di essere la capolista e di meritarsi sul campo il titolo. Restano ancora quattro finalissime che proveremo a vincere con la stessa rabbia di oggi, non ci piace essere presi per i fondelli. Si vince o si perde sul campo”.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Oggi i ragazzi hanno dimostrato di avere la maturità giusta per poter rimanere lassù. Hanno voluto fortemente questa vittoria e nonostante su questo terreno di gioco non si riuscisse a giocare, sono stati bravi a trovare il modo di fare due gol e difenderli, nonostante l’inferiorità numerica, senza rischiare nulla.
Una vittoria importante che dedichiamo al nostro dirigente Luigi Fratino affichè possa tornare presto a sventolare la sua bandiera in tribuna”.

Il punto sulla Promozione girone A, decima di ritorno

Un Martina deluso e arrabbiato, è stoppato in quel di Cerignola contro il Real Siti, favorendo l’allungo in testa alla classifica del San Marco, vittorioso per tre reti ad uno sul Bitritto regalando un sogno ai propri sostenitori. In coda muovono punti decisivi Rutiglianese e Bitetto, garantendo per il momento, la disputa dei playout.
In un clima di festa con un pubblico delle grandi occasioni, il San Marco supera la Virtus Bitritto e vola a più tre di vantaggio sul Martina stoppato in casa dal Real Siti. Tutto facile per i ragazzi di mister Iannacone (in campo) che chiudono la pratica con un tris sin dalla prima frazione. Dopo una traversa colpita dalla distanza da parte di capitan Ferrantino, giunge il vantaggio di casa con il giovane Viola, che raccoglie un traversone dalla sinistra di Quitadamo per colpire a volo insaccando alle spalle di un comunque ottimo estremo ospite. Il vantaggio galvanizza la capolista che in quarto d’ora sigla altre due reti. Bomber Salerno prima fa la prove generali sparando da buona posizione su Tanzi, poi di testa mette in rete su un corner calciato da Quaresimale. Nel finale di frazione Quitadamo invita Viola per il tris e la sua doppietta, dopo aver eluso l’uscita del portiere avversario insaccando a porta sguarnita. Nella ripresa il copione non muta, ma se Salerno e Solimando sprecano trovando nuovamente un grande Tanzi, il Bitritto ottiene e sigla con Allegrini un penalty che vale un passivo meno pesante, per il tre a uno finale.
Il Martina Calcio 1947 anticipa al Sabato in quel di Cerignola sul campo del Real Siti, non trovando la via della rete e protestando vivamente contro la condotta della terna arbitrale, reo di aver annullato una rete per fuorigioco apparso inesistente, e non concedendo un penalty per mano galeotta in area dopo un rimpallo con il terreno di gioco. Ma il Real Siti ha disputato una gara guardinga, sfruttando delle ripartenze che hanno messo i brividi al più quotato avversario. Parte forte il Martina che coglie un palo clamoroso con Mummolo, ma la reazione dei padroni di casa si materializza con Rizzi che serve tutto solo Difrancesco il quale spreca dinanzi Minichini. Nella ripresa gli ospiti conducono la gara, sfiorano il vantaggio con Modou e si vedono annullare un gol apparso regolare di Terrafino nel finale, mentre Mastrodonato sul fronte opposto sfiora il palo per un pareggio che soddisfa solo i foggiani.
Gara dai due volti al “Manzi Chapulin” di Barletta dove il match valido per la griglia playoff tra Audace Barletta e Sporting Apricena termina in parità dopo un tempo per parte. Gli ospiti sono cinici nella prima frazione, già avanti al quarto con De Bellis che parte sul filo del fuorigioco superando Di Candia in uscita, e raddoppiano alla mezz’ora con la conclusione nel sette di Scarano. Nella ripresa bastano dieci minuti ai Barlettani per pervenire al pareggio, quando Terrone infila il portiere ospite Leo sul proprio palo, mentre Macchiarulo con un bolide destro, spedisce la sfera sotto la traversa. Nonostante l’entusiasmo e la mezz’ora di tempo per un clamoroso sorpasso, Dinoia spreca riscaldando i guantoni di Leo per un punto che con il pari del Real Siti non muta per nulla la situazione in vista degli spareggi promozione.
Solo un pari per il Norba Conversano che contro un rinnovato Sporting Donia dal punto di vista tecnico (via il tecnico Menga in settimana, al suo posto Papagni), spreca molto nel primo tempo per poi subire dopo il vantaggio, il pari foggiano che muove comunque la classifica in virtù della zona salvezza diretta. Prima frazione di marca locale con Daddato e Ciampa imprecisi sotto porta, complice un buon intervento del portiere ospite Musacco. Nella ripresa la pressione dei verdeoro si concretizza sull’asse De Vito – Zivoli, con l’assist per quest’ultimo che servito dalla sinistra fulmina Musacco con un controbalzo di destro imparabile. Al mancato due a zero, con la super parata di Musacco su Ciampa, rispondono i foggiani in contropiede che pervengono al pareggio con Curci che infila Santamaria da pochi passi su azione dalla sinistra.
La Vigor Liberty San Paolo ipoteca match e buona fetta di salvezza nel primo tempo della sfida interna contro la Nuova Spinazzola. Avanti di due reti nei primi dieci minuti, con le reti di Alfredo Tenzone e Visconti che approfittano delle dormite da parte della difesa ospite, la Vigor concede nella propria metà campo una ripartenza fulminea del solito Gilfone che fredda Leleuso per il due a uno dopo soli quindici minuti. Alfredo Tenzone però, completa l’opera poco prima dell’intervallo con la sua doppietta personale ed il risultato in ghiaccio.
Il Don Uva 1971 intravede la matematica salvezza superando con fatica il fanalino di coda Trulli e Grotte mai arrendevole e deciso a giocarsi le proprie chance salvezza fino al temine della stagione. Nella prima frazione proteste ospiti su un rigore negato a Loseto, mentre il portiere barese Pellegrino si supera su una bordata di Trawaly dalla distanza. Nella ripresa prima l’immediato vantaggio biscegliese con Amoroso dopo un giro di lancette, imbeccato dalla sinistra dal perfetto assist di Trawaly, poi il giovane portiere di casa Cassanelli è bravo su Gernone e da distanza ravvicinata su Loseto. L’espulsione comminata a Grosso per i locali complica i piani di vittoria dei ragazzi di mister Carlucci, ma al termine dei novanta minuti il risultato e forse la permanenza, è in cassaforte.
Il Noicattaro cede in maniera pesante in casa di un Bitetto più motivato, con due reti per tempo e il gol utile solo per i tabellini, di Leggiero nel finale per i nojani. Apre Genchi, che poi raddoppia su rigore contestato, mentre nella ripresa Iasparro prima ed un altro rigore non ben accetto dagli ospiti siglato da Savoia, vale il poker, dove a nulla può servire la marcatura ospite finale. Speranze di playout per il Bitetto che in casa, si conferma compagine temibile.
La Rinascita Rutiglianese accorcia la zona playout superando un Ginosa dai due volti che non può ancora considerarsi salvo in anticipo in virtù di una sconfitta maturata in un vero e proprio match salvezza. Prima frazione di marca ospite, ma Di Fonzo e Cellamare lanciati verso la porta avversaria trovano attentamente la risposta del giovane portiere di casa Addante. Nella ripresa Ginosa che in due minuti prima rimane in dieci per l’espulsione di Pignatale per doppio giallo, poi sulla punizione seguente da posizione defilata, subisce lo svantaggio per mano di Gentile che crossa in area con la sfera che rimbalza per terra e si infila beffardamente sul secondo palo. Nonostante il rosso a Pizzuto e la ristabilita parità numerica, la Rutiglianese si difende con ordine ed al novantesimo una bruciante ripartenza di uno scatenato Baldé sulla sinistra permette al rientrate Bux di poggiare di testa in rete da un traversone pennellato che chiude i giochi, e rianima la corsa salvezza dei granata.
Foto: Pagina Facebook ASD San Marco

Preview San Marco – Bitritto, parla l’avv. Raffaele Daniele

“Domenica scorsa abbiamo raggiunto l’apoteosi a Martina Franca e di conseguenza vissuto una bellissima settimana da tutti i punti di vista. Ora dobbiamo essere bravi ad archiviare in fretta ciò che è stato e pensare a quello che dobbiamo ancora fare, ma a questo sta pensando il mister con il suo staff.Ai miei ragazzi voglio dire che sono fantastici e che ci stanno regalando momenti indimenticabili e li invito a continuare a giocare divertendosi perchè sono bravi e non devono temere nulla e nessuno.Abbiamo un piccolo sogno come società, la sciarpata. Mi auguro che la gente continui a seguirci come sempre, ma che aggiunga quel pizzico di entusiasmo e partecipazione in più che renda queste ultime sei gare uniche e ricche di emozioni e divertimento anche sulla tribuna.Domenica affronteremo una brutta gatta da pelare. Nei precedenti col Bitritto abbiamo avuto sempre qualche problema. I miei ragazzi però l’hanno preparata bene e sono molto fiducioso. Li affronteremo con grande umiltà, ma altrettanta consapevolezza della nostra forza”.

Il punto sulla Promozione girone A, nona di ritorno

Clamoroso ribaltone nel nono turno del campionato di Promozione Pugliese girone A. Il Martina Calcio 1947 cede in casa al cospetto del San Marco nello scontro al vertice, e abdica proprio in favore dei foggiani che tornano dopo un mese, nuovamente capolista. In basso le compagini immischiate in zona retrocessione procedono a rilento (solo un buon pari per la Rutiglianese ad Apricena), ma al momento non si disputerebbero i playout.
Controsorpasso del San Marco ai danni del Martina nel big match del “Tursi”, tra le prime due della classe. Periodo di flessione decisivo per un Martina che dopo il pari di Bitetto incappa in un ko pesante, ai danni dei celestegranata più in palla e cinici, che capitalizzano una delle poche occasioni costruite nel primo tempo con un diagonale vincente di Quaresimale, che all’ottavo riceve da Quitadamo e spedisce alle spalle di Maggi. Sfortunati i padroni di casa quando perdono per infortunio Modou e Lopez, ma l’assalto di inizio ripresa premia la caparbietà di un martinese doc, Cristofaro, che in spaccata devia in rete un traversone dalla destra. Ma il San Marco è sempre in partita, e su un traversone di Quaresimale, irrompe Coco che in sforbiciata spedisce nel sette superando Menichini, subentrato a Maggi per ricomporre il numero di under dopo l’uscita di Modou. Pellitti si supera su Fumarola, la difesa tiene botta ed al triplice fischio il sorpasso è completato, ma a sei gare dal termine, tutto è ancora in gioco.
Vittoria in extremis e sofferta per l’Audace Barletta che supera nel finale il Trulli e Grotte nonostante sia stata sotto nel punteggio per ampia parte di gara. Meglio i padroni di casa nella prima frazione che passano con Loseto, riuscendo a superare Di Candia su un traversone invitante dalle retrovie. La reazione biancorossa avviene nella seconda metà del primo tempo e si concretizza con la rete in mischia di capitan Rizzi che sul tap in dopo la respinta di Pellegrino, deposita in rete da pochi passi. Nella ripresa nuovo avvio con rete del Trulli e Grotte, quando Traversa infila Di Candia e riporta in vantaggio i ragazzi dell’allenatore giocatore Giardino. L’ingresso di Terrone vivacizza gli ospiti che nel finale effettuano un vero e proprio assalto alla porta giallo verde. Prima DiNoia manca il pari da buona posizione, poi lo stesso attaccante supera Pellegrino insaccando da pochi passi e riporta il match in parità ma solo per pochi istanti, quando la zampata di Macchiarulo vale la rete del due a tre che consacra nuovamente la terza posizione.
Nel derby foggiano del “Cianci” di Cerignola, il Real Siti supera lo Sporting Donia al termine di novanta minuti combattuti, decisa da una rete nella ripresa da Mastrodonato, che sfrutta un errore di disimpegno della difesa dello Sporting. Nella prima frazione però, meglio proprio i ragazzi di mister Menga che con Ragno trovano Vurchio in vena di prodezze, mentre nella ripresa un briciolo di nervosismo con l’espulsione di Montemorra e il sinistro ad incrociare di Mastrodonato per la Real Siti valgono tre punti playoff per i verdeblu mentre lo Sporting Donia si concentrerà per la finale di Coppa contro la Deghi Lecce.
Solo un pari interno per lo Sporting Apricena contro una Rinascita Rutiglianese che ottiene nonostante le numerose assenze, un punto importante per la corsa per lo meno ai playout. La pressione dei padroni di casa si concentra a cavallo dei due tempi, con il portiere ospite Ferrante sugli scudi, quando devia prima un colpo di testa ravvicinato di Scarano, poi ad inizio ripresa si tuffa per respingere una maligna conclusione dal limite. La Rutiglianese amministra con ordine ma non punge, producendo l’unica nitida occasione sull’asse Ferro – Pizzuto con quest’ultimo che spara sul portiere locale Kasemi in uscita.
La Nuova Spinazzola ottiene la matematica salvezza in maniera piuttosto anticipata superando un combattivo Bitetto per due reti ad una in un match caratterizzato dal forte vento e da un super Tommaso Lagreca che respinge al minuto novantatré un penalty calciato dall’esperto Savoia. Le reti che decidono il match avvengono tutte nel primo quarto d’ora, quando Gilfone è servito in area da Ieva girando in rete sotto la traversa. Il Bitetto che approccia comunque bene alla gara trova l’immediato pari con una bruciante ripartenza di Fanelli, che sfrutta una incertezza difensiva per superare con un pallonetto Lagreca in uscita. La risolve sugli sviluppi di un angolo, l’esperto difensore Rotunno al rientro dopo tre match di assenza. Nella ripresa lo Spinazzola amministra la gara ma una incertezza nel recupero comporta l’espulsione di Daleno per strattonamento su un attaccante ospite, ed il penalty respinto alla grande da Lagreca.
Un bel Norba Conversano sfiora il colpaccio in quel di Noicattaro, ottenendo un pari comunque utile per la corsa salvezza. Bene gli ospiti di mister Di Venere nella prima frazione, avanti di un gol con una bomba su punizione di Genchi dalla lunga distanza. Il raddoppio è mancato in un paio di ripartenze non sfruttate a pieno e nella ripresa il forcing nojano si concretizza con la zampata di Guglielmi sotto porta a beffare Santamaria ed una difesa ospite apparsa impreparata nell’occasione. Il punto muove la classifica di entrambe le compagini per un finale di stagione che si preannuncia tranquillo.
Pari a reti bianche al “Teresa Miani” di Ginosa tra i padroni di casa e la Vigor Liberty San Paolo che mostra continui segnali di miglioramento e l’approdo in zone tranquille di classifica. Match dalle avare emozioni in cui si registra una chiusura provvidenziale su Musa del portiere ospite Leleuso, dopo un disimpegno errato della difesa barese, e due punizioni telecomandate del solito Francesco Tenzone, sulle quali in una colpisce in pieno l’incrocio dei pali, sulla seconda è superlativo Giampetruzzi a deviare la sfera indirizzata in rete, in angolo.
Vittoria esterna netta ed importante del Don Uva 1971 sul campo della Virtus Bitritto, che consente ai Biscegliesi di posizionarsi nelle zone tranquille di classifica. Gara decisa sin dalla prima frazione di gioco con due reti nella prima mezz’ora degli ospiti realizzate grazie ad un’azione di pregevole fattura di Amorosoil quale, su assist di Abruzzese, scavalca Tanzi e insacca. Raddoppio quasi immediato a firma di Trawally con un bel piazzato che s’infila nell’angolino, superando l’incolpevole estremo difensore barese. Nella ripresa il forcing dei padroni di casa sembra sortire gli effetti sperati, ma un salvataggio sulla linea ed il palo colpito da Roncone complica i piani di rimonta. L’ingresso tra gli ospiti dell’esperto Bruno Sallustio, chiude i conti quando dopo un palo colpito alla mezz’ora, segue un’azione solitaria conclusa con il tap in vincente dopo il miracolo di Tanzi sullo stesso attaccante molfettese. Lo zero a tre condanna un Bitritto a rigiocarsi tutte le carte possibili per la permanenza diretta.

FOTO: LINO CASSANO PHOTOGRAPHY

ASD San Marco: che capolavoro!

Capolavoro dei nostri campioni celeste granata che espugnano il “Tursi” di Martina Franca per 2 reti a 1 e riconquistano la vetta della classifica.
Ogni componente di casa Asd San Marco ne sentiva il profumo, aveva sensazioni positive, in paese si respirava un’aria di grande impresa e i terribili ragazzi del presidente Aniello Calabrese hanno inflitto la prima sconfitta stagionale ai giganti di Martina Franca.
Cornice di pubblico da brividi in uno stadio spettacolare, storico e stracolmo per il big match della ventiquattresima giornata di campionato.
Tantissimi i supporters celeste granata accorsi a Martina Franca per impreziosire una Domenica da consegnare alla storia calcistica locale come la più bella ed entusiasmante di sempre.
Primo posto riconquistato al termine di novanta minuti fantastici in cui gli attori di mister Iannacone hanno recitato alla perfezione un copione disegnato e studiato su misura per la partita che si doveva svolgere.
Un forte vento freddo di tramontana e il terreno di gioco non in perfette condizioni non hanno minimamente influenzato lo spettacolo messo in scena dalle due prime della classe.

PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti in cui le squadre si sono studiate all’ottavo minuto e alla prima vera palla gol i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi passano in vantaggio con Rocco Quaresimale, servito alla perfezione da Dieghito Quitadamo, bravo ad insaccare con un forte tiro rasoterra alla destra dell’estremo difensore locale.
Dopo pochi minuti il giovane Modou del Martina Franca si infortuna e mister Marasciulo sarà costretto al doppio cambio sostituendo anche il portiere per mettere un under in porta e un big, La Guardia, in mezzo al campo.
La partita non decolla ed è molto combattuta a centrocampo dove giganteggia il sempreverde capitan Nardella capace di recuperare palloni e distribuirli con grande qualità. Al venticinquesimo altra grana per i locali che perdono Lopez per infortunio sostituito da Longo.
Al trentesimo primo tentativo locale con un tiro di Longo che uomo ragno Pelitti para a terra facilmente. Al quarantesimo punizione di Coco per Salerno che rimette in mezzo per Solimando anticipato di un soffio.
Termina così la prima frazione con poche palle gol e i nostri beniamini in vantaggio per uno a zero.

SECONDO TEMPO

Al quinto Coco su punizione serve bomber Salerno il quale prova la conclusione al volo mandando di pochissimo al lato. Su capovolgimento di fronte il Martina trova il pari. Cross rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area trovando la deviazione vincente di Cristofaro per il pari.
Non ci stanno De Cesare e soci i quali sentono di poterla vincere e si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Le squadre si allungano e le azioni d’attacco aumentano. Al ventesimo il migliore in campo Rocco Quaresimale vola via sulla fascia destra e mette in mezzo sul secondo palo dove irrompe Coco che, al volo col sinistro in mezza rovesciata, insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Una prodezza balistica di rara bellezza che riporta in vantaggio i ragazzi del prof Parisi.
Tenta l’arrembaggio il Martina Franca, ma cede il fianco e potrebbe capitolare dopo cinque minuti quando sull’asse Salerno – Quaresimale, quest’ultimo serve a Dieghito Quitadamo la palla del definitivo ko, ma il funambolo di Monte Sant’Angelo manda al lato da pochi passi.
Al trentesimo uno scatenato Quaresimale viene steso al limite dell’area lanciato a rete.
È calcio di punizione da sedici metri. Sulla battuta si presenta Fiorentino che calcerà sulla barriera.
Al trentacinquesimo gran botta su punizione di Fumarola respinta dall’ottimo Pelitti.
Finale di gara con palle lunghe e mischie in area celeste granata risolte puntualmente da Gigi The Wall De Cesare oppure Fiorentino oppure freccia rossa Augelli oppure Montemitro, autori di una gara superlativa.
Dopo sette minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della contesa.
Una difesa impenetrabile con Pelitti, Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro, un centrocampo di quantità e grande qualità con Coco, Quitadamo e capitan Nardella e un attacco micidiale con bomber Salerno, Solimando e Quaresimale ha mandato in estasy il nostro piccolo paesello.
Subito dopo il triplice fischio applausi reciproci tra le due squadre e le rispettive tifoserie sono stati il coronamento di una bellissima ed entusiasmante domenica di sport.
Una giornata memorabile, incredibile, ricca di emozioni da raccontare con orgoglio a tutti coloro che amano questo sport.
Il piccolo Davide batte il gigante Golia e di prepotenza si riprende la vetta. Entusiasmo alle stelle in un viaggio di ritorno lungo, ma estremamente piacevole.
E Domenica riempiamo il “Tonino Parisi”.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare ogni componente del Martina Franca e le forze dell’ordine che hanno prestato il servizio perchè sono stati tutti impeccabili nell’organizzazione e per il senso di ospitalità mostrato. È stato meraviglioso giocare in uno stadio così imponente e importante.
I ragazzi hanno interpretato la gara così come gli era stato chiesto curando ogni dettaglio.
Credo che la vittoria sia stata meritata e, permettetemi di dire, attraverso un capolavoro tattico.
In settimana abbiamo sentito il calore della nostra piccola città ed è a loro che va il mio ringraziamento e invito a riempire ogni campo fino all’ultima giornata per andare a prenderci l’Eccellenza tutti insieme”.
Mister Iannacone: “Innanzitutto mi preme dire che mi è molto dispiaciuto per i tre ragazzi del Martina, rispettivamente Modou, Lopez e Amoruso, che hanno dovuto abbandonare anzitempo il match per infortunio.
Il Martina Franca ha una storia solida alle spalle e un blasone non indifferente. Non è da tutti riempire uno stadio e gestire ogni situazione in maniera esemplare. Non mi è sembrata una partita di Promozione e questo soprattutto per le grandi competenze dimostrate dagli addetti ai lavori di casa abituati ad altri palcoscenici. Faccio i complimenti più sinceri a questa bellissima realtà perchè possa raggiungere quanto prima le categorie che merita.
Per quanto riguarda la gara ho chiesto ai ragazzi di divertirsi, giocare spensierati, essere sfacciati e provare a prendere i tre punti con grandissima concentrazione.
L’abbiamo preparata bene curando molti dettagli e valutando parecchie situazioni nonostante l’assenza di capitan Ferrantino, fondamentale per noi.
So che i miei ragazzi hanno un grande cuore e tanta gamba, oggi ci voleva tantissima concentrazione e sono stati fantastici anche sotto questo aspetto.
Questi ragazzi ci danno tanto ogni settimana e assumono dei comportamenti esemplari, da veri professionisti tra dilettanti ed è giusto che oggi si godano questa prestazione.
Godiamocela oggi e Lunedì, però, perchè da Martedì bisogna mettere nel mirino il Bitritto e prepararla con lo stesso piglio, con la stessa concentrazione e soprattutto con tantissima umiltà.
Oggi è una bellissima giornata per la nostra bella San Marco”.

Il punto sulla Promozione girone A, ottava di ritorno

Ad una giornata dal big match tra Martina Calcio 1947 e San Marco, si riducono le distanze tra le due compagini, divario dimezzato a sole due lunghezze. Il tutto per la splendida rimonta del Bitetto, ultimo, contro il Martina, nel testacoda di giornata mentre il San Marco supera l’Audace Barletta e torna a sperare nel sorpasso.
Rimonta insperata e sorprendente quello del fanalino di coda Bitetto, che frena la corsa del Martina avanti di due gol fino a trenta minuti dal termine. Dopo una prima frazione equilibrata, con occasioni per gli ospiti non capitalizzate, martinesi al doppio vantaggio in pochi minuti con le zampate di Lopez, su angolo dalla destra di Amodio, e Longo, che ribadisce il rete da due passi dopo una bella azione sull’asse Fumarola-Lopez. Ma il Bitetto in dieci minuti “rovina” la festa, accorciando con il jolly pescato da Iasparro dal limite, prima di ottenere un penalty che lo stesso Iasparro prima si fa respingere da Minichini, pe poi ribadire in rete nel tap in.
Una rete per tempo ed il San Marco blinda la seconda posizione contro la terza della classe, l’Audace Barletta, al termine di un match più equilibrato nella prima frazione, dove solo poco prima dell’intervallo Ferrantino trova l’angolo giusto con un bolide da una punizione distante. Nella ripresa la reazione dei biancorossi non trova sfogo nella girata di Terrone, così prima Solimando sfiora il raddoppio, poi lo trova su giocata di Salerno che serve dal fondo un assist facile per il giovane esterno celeste granata per il definitivo due a zero che conduce i ragazzi di mister Iannacone in maniera fiduciosa alla settimana di Martina – San Marco.
Prosegue la marcia playoff un Real Siti che nell’anticipo del Sabato, supera il fanalino di coda Trulli e Grotte confezionando la vittoria nella prima frazione di gioco, e gestendo il punteggio nella ripresa. Partono forte i padroni di casa che sbloccano al quarto d’ora con il tap in D’Ercole, bravo prima a far partire l’azione, ed a seguire la respinta del portiere ospite su girata di Siciliano. La reazione ospite si concretizza poco dopo, quando Loseto cerca di girarsi in area ma è braccato da un difensore di casa, Gernone ringrazia e realizza dagli undici metri. Ma per il Real Siti, ci pensa il proprio capitano, Stango, a riportare il match nei giusti binari con un bolide dalla distanza che termina la sua corsa nel sette, vantaggio che galvanizza i foggiani bravi a triplicare con Siciliano, su azione ed assist di un imprendibile De Battista. Nella ripresa ospiti in avanti che si espongono al rischio contropiede avversario, ma il risultato non cambia.
Lo Sporting Apricena prosegue nel suo ottimo periodo espugnando il “Di Liddo” di Bisceglie contro la Don Uva 1971 per tre reti a due. Nella prima frazione il match che regala poche emozioni, ma l’Apricena sul finire di tempo trova il vantaggio grazie al piazzato dal limite di Del Fuoco, imbeccato alla grande da Scarano sul fondo. Nella ripresa il pari Biscegliese si concretizza con una mischia in area risolta da Sallustio che ferma la sfera scaraventandola poi in rete. Ma ci pensano due punizioni degli ospiti per risolvere il match: prima è il giovane Recchia ad indovinare con il mancino l’incrocio dei pali da posizione defilata, poi è capitan Menicozzo dalla distanza a sorprendere il portiere di casa con una staffilata che bacia il palo terminando in rete. Nel finale il penalty concesso ai padroni di casa per atterramento di Porcelli e siglato da Amoroso, riapre il match per il forcing finale ma oltre al gol annullato per fuorigioco molto contestato, le emozioni terminano con la vittoria dei foggiani.
Lo Sporting Donia non riesce ad avere continuità di risultati, incappando nella sconfitta di Bari contro una combattiva Vigor Liberty San Paolo per uno a zero. Match deciso nella ripresa. Prima l’espulsione per i padroni di casa di Greco, poi la rete del vantaggio barese siglato dal solito Alfredo Tenzone, che lanciato sul filo del fuorigioco da suo fratello Francesco, piazza la sfera dove Musacco non può nulla. La reazione del Donia è veemente, e potrebbe concretizzarsi con un penalty conquistato per fallo di mano in area che Ragno calcia incredibilmente alto. D’Introno entra e si fa male, per una giornata no dello Sporting che può valere l’addio ai sogni playoff. Per la Vigor tre punti importanti che sanno di salvezza.
Una rete nella prima frazione del nojano Fanigliulo decide il Derby dell’Uva tra Rinascita Rutiglianese e Noicattaro, che decreta l’ottenuta salvezza per i rossoneri mentre complica e non poco il cammino salvezza dei granata distanti anche nel disputare i playout (otto attualmente i punti di distanza dalla quartultima Virtus Bitritto). Match deciso dalla rete dell’under Fanigliulo al ventesimo, dopo uno slalom di Salvi, imprendibile, e tiro che Addante respinge sui piedi del marcatore ospite. Poche occasioni per i padroni di casa anche nella ripresa, un match spezzettato e avaro di emozioni con le proteste di casa per un braccio galeotto in area nojana non ravvisato dal direttore di gara nel finale.
Torna alla vittoria il Ginosa dopo oltre due mesi, con grinta, voglia e reagendo anche alla espulsione comminata poco prima del vantaggio a Cellamare reo di aver commesso un infrazione su un calciatore avversario. Rimonta vincente contro la Nuova Spinazzola per i ragazzi di mister Pizzulli che tengono bene il campo ma che alla prima occasione ospite capitolano con Carbone che dalla destra crossa in area per il tocco ravvicinato e indisturbato di Gilfone che ringrazia per il vantaggio ospite all’intervallo. Ad inizio ripresa l’immediato pari con Romeo che apre per Carlucci, traversone di prima intenzione che pesca Musa Leigh abile ad insaccare in spaccata per una rete di pregevole fattura. Lomuscio di testa, trova l’incrocio dei pali graziando i ginosini che nonostante in dieci uomini, premono trovando prima un palo clamoroso con Musa su punizione deviata da Lagreca sul montante, poi trovano il vantaggio con Di Fonzo che sfrutta una leggerezza difensiva ospite per depositare in rete da due passi, punendo uno Spinazzola che ha pagato oltremodo l’assenza dei due difensori centrali titolari Daleno e Rotunno.
Prosegue nel buon periodo il Norba Conversano che rifila cinque reti al malcapitato Virtus Bitritto, dopo una prima frazione dominata e terminata in doppio vantaggio per l’autorete sfortunata di Silvestri (carambola dopo parata di Tanzi), ed un destro potente e preciso di Genchi. Nella ripresa prima Santamaria si supera su Roncone, e sul capovolgimento di fronte Genchi imbeccato tutto solo fa tris e la sua doppietta personale. Accorciano le distanze gli ospiti con la sfortunata deviazione nella propria porta del subentrato Cassano, ma nel finale prima una incornata di Menga, poi il giovane Zivoli portano il definitivo punteggio sul cinque a uno.

L’ASD San Marco blinda il secondo posto battendo l’Audace Barletta

Blindato il secondo posto dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese che si aggiudicano il big match della ventitreesima giornata di campionato contro l’Audace Barletta per due reti a zero.
Una giornata primaverile con una cornice di pubblico di altre categorie ha reso speciale una Domenica in cui l’Asd San Marco del dg Luciano Natale ha recuperato due punti sulla capolista.
Da evidenziare subito la correttezza delle due squadre e il grande fair play sulla tribuna a testimonianza che da queste parti, a prescindere dall’importanza della gara, la cultura dell’ospitalità e del rispetto per gli avversari regna sovrana.

PRIMO TEMPO
Partenza in sordina e a ritmi lenti per i ragazzi di mister Iannacone, che ha dovuto rinunciare nella prima parte della gara a Rocco Quaresimale reduce dall’infortunio.
Il primo squillo è di marca ospite quando al decimo Terrone si infila in area di rigore, ma viene chiuso da The Wall De Cesare.
Al quindicesimo minuto si rendono pericolosi i ragazzi del prof.Parisi con bomber Salerno su cross di Freccia rossa Augelli che manda al lato di testa.
Al ventesimo Coco ruba palla al limite, supera due avversari e calcia di poco sopra la traversa.
Al venticinquesimo ci prova Pensa per gli ospiti dalla distanza, ma la palla termina sul fondo. Al trentesimo Coco viene steso al limite dell’area procurando un importante calcio piazzato che capitan Ferrantino realizza di potenza mandando in visibilio i numerosissimi supporters celeste granata. Come spesso succede dopo il vantaggio sulle ali dell’entusiasmo Quitadamo e soci provano a chiudere la contesa. Dopo due minuti ci prova ancora capitan Ferrantino dalla distanza mandando al lato. Al quarantesimo un cross di Augelli attraversa tutta l’area e trova Coco la cui girata viene parata dal portiere ospite.
Termina così sul risultato di uno a zero il primo tempo.

SECONDO TEMPO
Nei primi minuti del secondo tempo l’Audace Barletta prova una timida reazione, ma di fronte trova un muro celeste granata rappresentato da Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro guidati dal numero 1 Pelitti, impeccabili in ogni intervento.
Al cinquantesimo minuto gran tiro di Viola diretto all’incrocio dei pali che il portiere smanaccia in corner. Al cinquantacinquesimo sempre Viola servito da capitan Ferrantino calcia da buona posizione costringendo il portiere alla parata a terra in due tempi. Al sessantesimo brivido in casa celeste granata quando D’Onofrio entra in area supera il diretto avversario e calcia al lato.
Scampato il pericolo Quaresimale e company si riversano in attacco e proprio quest’ultimo su assist di Salerno ha la palla buona per chiudere la gara, ma il suo tiro viene parato dal portiere. Al sessantacinquesimo uno scatenato Quitadamo supera due avversari e mette in mezzo per bomber Salerno che gira in mezza rovesciata senza fortuna. La partita scorre senza patemi d’animo grazie alla solidità difensiva ritrovata in casa celeste granata e ad un centrocampo tonico, equilibrato e sempre pronto a ripartire. Al settantesimo Solimando fa le prove per il gol calciando di poco al lato su assist di Quaresimale.
All’ottantesimo episodio da applausi e grande fair play di Rocco Quaresimale che riceve da Montemitro e si invola verso la porta, ma rendendosi conto che c’è a centrocampo un calciatore avversario a terra, si ferma e butta la palla fuori, evitando di tentare il raddoppio e guadagnandosi la standing ovation di un pubblico estremamente corretto e sportivo che ha molto apprezzato. Al novantesimo Quaresimale lancia Salerno che supera di prepotenza il diretto avversario e serve a Solimando l’assist del raddoppio. Fine della contesa. Applausi infiniti per i campioni celeste granata vittoriosi in uno scontro diretto che li ha permesso di blindare il secondo posto e accorciare sulla prima.
Ora siamo a due punti dalla vetta e Domenica tutti a Martina a prenderci l’Eccellenza.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio condividere con la mia gente i complimenti che ci sono stati fatti dall’Audace Barletta e dal commissario di campo per la grande correttezza di tutti in casa Asd San Marco. È motivo di soddisfazione per noi ed è il calcio che ci piace fare. Abbiamo raggiunto un altro obiettivo, cioè quello di riempire lo stadio a San Marco, ora vorrei riempire anche quello di Martina. Invito tutti coloro che amano i colori celeste granata a venire a vivere una Domenica con noi a Martina Franca. Non sarà una partita, ma la PARTITA. Proveremo a fare il miracolo e i miracoli è bello viverli, non fateveli raccontare.
Per quanto riguarda la gara faccio i complimenti a tutti per averla interpretata nel migliore dei modi rendendo facile una partita apparentemente molto difficile”.

Mister Iannacone a fine gara: “Ci siamo allenati in settimana con temperature polari e con pochi calciatori disponibili per vari acciacchi per cui sapevamo che avremmo avuto qualche difficoltà fisica, ma ero convinto che i ragazzi avrebbero sopperito alle lacune fisiche con grande cuore e testa e credo che questa sia stata una partita in cui cuore e concentrazione abbiano fatto la differenza.
Ora abbiamo una settimana per recuperare anche energie fisiche e presentarci al top a Martina. Per chi gioca a questi livelli ogni campionato racchiude in sè alcune gare che hanno un sapore diverso, un profumo di storia, Domenica sarà una di quelle e poi in uno stadio blasonato come quello del Martina sarà uno spettacolo.
Ci faremo trovare pronti”.

Il punto sulla Promozione girone A, settima di ritorno

Torna alla vittoria il San Marco, ma il Martina non perde colpi. Così alla settima di ritorno del campionato di Promozione Pugliese girone A, le distanze tra prima e seconda rimangono invariate così come per tutte le compagini immischiate nella zona retrocessione, uscite malconce da questo turno.
Il Martina Calcio 1947 soffre più del dovuto contro un ben organizzato Norba Conversano, al termine di novanta minuti disputati nel catino del “Tursi” oggetto di polemica tra i supporters martinesi e l’amministrazione comunale della Città della Valle D’Itria che ne vuol determinare la chiusura in favore di un rimodernamento del “Pergolo”. Match che regala emozioni sin dall’avvio, in cui la pressione dei padroni di casa si concretizza con un penalty realizzato da Amodio. Ma il Norba conferma il suo ottimo periodo ribattendo colpo su colpo e con Visconti poco prima dell’intervallo, perviene al pareggio con un destro dopo una indecisione della difesa che non lascia scampo a Minichini. Nella ripresa il Martina accelera e trova il nuovo vantaggio solo a dieci dal termine con Modou, abile ad insaccare di testa sul primo palo, sugli sviluppi di un angolo. Altro penalty nel finale, con Lopez che si procura e realizza per il definitivo tris.
Il San Marco torna alla vittoria dopo sei pareggi consecutivi. Grande prestazione in quel di Castellana contro un Trulli e Grotte proveniente da un buon periodo che nulla ha potuto contro lo strapotere celeste granata. Dopo numerose occasioni sciupate ed un gol annullato, Salerno la sblocca dopo aver dribblato un avversario e scaricato un destro imparabile. Dominano gli ospiti che sull’asse Ferrantino – Quitadamo realizzano con quest’ultimo il raddoppio con una bruciante ripartenza. Nella ripresa giunge quasi immediato il tris a firma di Salerno che colpisce a volo sugli sviluppi di un angolo, mentre c’è gloria per il ritorno alla rete di Solimando che imbeccato da Quitadamo trafigge Quarato. Nel finale gioia per il giovane Cristofaro che da fuori area indovina l’angolo giusto, mentre il gol della bandiera per i locali di Pinto serve solo per aggiornare i taccuini dell’uno a cinque finale.
L’Audace Barletta torna alla vittoria in maniera roboante contro il Don Uva 1971 al termine di ottimi novanta minuti che consentono al team allenato da mister Iannone di consolidare la terza posizione. Pronti via e Pensa sblocca il match con un destro dal limite deviato che spiazza Cassanelli, il raddoppio non si fa attendere ed alla prima sortita offensiva su calcio da fermo capitan Rizzi colpisce di testa per un terrificante uno due. Alla mezz’ora D’Onofrio fa tris con un sinistro angolato. Nella ripresa ospiti in dieci uomini per il doppio giallo a Marco Sallustio ed il gol del tre a uno siglato da Preziosa con un tap in sottomisura, non ha seguito per i biscegliesi che soccombono con altre due reti al passivo di Terrone e Cormio, per il definitivo cinque a uno.
Lo Sporting Apricena prosegue nel momento positivo e specie sul proprio campo ottiene una vittoria importante in chiave playoff contro un Ginosa ricco di squalificati (ben quattro) ed in crisi di risultati. Prima frazione equilibrata ma a cinque minuti dall’intervallo De Bellis riceve palla dalla sinistra e in area, elude un difensore girando in rete superando Larocca. Nella ripresa bastano due minuti ai foggiani per trovare il raddoppio, quando un tiro dal limite di Del Fuoco è deviato da un difensore chiamando fuori causa il portiere ospite. Dopo una clamorosa traversa di Scarano, il tris giunge nel finale con un tiro rimpallato da Larocca che si impenna, la difesa nel tentativo di allontanare la minaccia, rinvia la sfera nella propria porta per una sfortunata autorete.
Vittoria scacciacrisi per lo Sporting Donia che rifila un poker al fanalino di coda Bitetto, con un Curci in giornata di grazia autore di una doppietta. Apre l’ex attaccante del Bitritto dopo minuti insistenti di pressione offensiva e azioni d’attacco dei locali, con Pasculli imbeccato da Ragno con un colpo di tacco, a servire dalla sinistra un pallone invitante per il nove foggiano che non sbaglia. Nella ripresa pari inaspettato per il Bitetto che su una punizione dal limite beffa con Iasparro, la barriera e Musacco con una conclusione rasoterra. Reazione veemente dello Sporting che si procura un rigore dopo un colpo di testa di Curci rimpallato in area con le mani da un difensore, per il penalty concesso siglato da Ragno. Passato il pericolo più sciolti i ragazzi di mister Menga che triplicano con lo stesso Curci che lanciato in porta, supera con un tocco il portiere Liaci in uscita con la sfera che si impenna e termina in rete. Nel finale gloria per Mascia che sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa, e dopo il miracolo del portiere ospite, ribadisce in rete per il definitivo quattro a uno.
Prosegue nel buon periodo di forma uno Spinazzola che liquida la Rinascita Rutiglianese con una rete per tempo. Eppure gli ospiti hanno giocato con ordine e sagacia tattica, capitolando dopo un minuto di gioco con un colpo di testa di Gilfone, imbeccato da una splendida punizione di Lomuscio. La Rutiglianese non molla e spreca alcune occasioni, ma nella ripresa giunge la seconda rete giornaliera di Gilfone, su assist del solito Lomuscio, che di testa invita l’attaccante gravinese dinanzi Ferrante, non sbaglia. Nel finale traversa per gli ospiti, per un ko a testa alta.
La Virtus Bitritto incappa in una sconfitta interna al cospetto del quotato Real Siti che si porta in piena zona playoff. Due minuti di gioco e Siciliano porta avanti i suoi, ma per gli ospiti i giochi si chiudono già al decimo quando su una rapida ripartenza, Mastrodonato incrocia con il sinistro superando Saulle per un avvio terribile dei biancoverdi. La reazione è sterile, le assenze pesano ed il Real Siti amministra con ordine.
Pari e patta nella sfida tra Noicattaro e Vigor Liberty San Paolo che sa di salvezza. Tutto nella prima frazione, con il vantaggio di casa ad opera del solito Guglielmi, pareggio di un Visconti in ottima condizione che approfitta di un errore difensivo nojano per superare Lovecchio. Nella ripresa le occasioni scarseggiano ed il pari sembra accontentare entrambe le compagini.

Il punto sulla Promozione girone A, sesta di ritorno

Non si arresta la corsa del Martina che allunga di altri due punti rispetto al San Marco, reduce dal sesto pareggio consecutivo e con il quinto risultato di uno a uno di fila.
Gara maschia quella disputata dal Martina Calcio 1947 in quel di Rutigliano, nella prima gara casalinga per il tecnico Stefano Colucci. Eppure i padroni di casa prima passano con un penalty di Gentile concesso per un mani galeotto in area di rigore martinese, poi nella ripresa è Fortunato a respingere un calcio di rigore degli ospiti calciato da Amodio. L’ingresso di Domenico Longo, però diventa decisivo nelle sorti del match. L’ex Noicattaro infatti si presenta subito infilando Fortunato con un diagonale sinistro angolato dopo una superba giocata in area di rigore. In pieno recupero ad una manciata di secondi dal fischio finale, l’inzuccata dello stesso Longo sul primo palo che sorprende tutti dagli sviluppi di un calcio d’angolo vale una vittoria sofferta ma che ha il sapore dell’allungo vincente per il primo posto.
Il San Marco perde una grossa chance di rimanere aggrappato al treno vittoria con il sesto pari consecutivo, nuovamente sul proprio campo contro una buona Sporting Apricena. Eppure la zampata del solito Salerno su invito di Quitadamo e le notizie positive da Rutigliano hanno fatto credere scenari impensabili di sorpasso, seppur per pochi minuti. Il pari a firma di Menicozzo con un gran destro dal limite dopo una palla regalata dai padroni di casa, spegne le velleità di rimonta ed in casa dei garganici ci si morde le mani per le numerose occasioni mancate durante l’arco della gara.
L’Audace Barletta spreca il pass per isolarsi in terza posizione, subendo la rimonta vincente di un Norba Conversano agguerrito per la ricerca della posizione salvezza più tranquilla possibile. Eppure il vantaggio di D’Onofrio apriva il viatico per scenari ambiziosi a tinte biancorosse, prima del pari avvenuto per atterramento del neo entrato De Vito con il penalty concesso realizzato dallo stesso sgusciante funambolo barese. Nella ripresa ci si aspetta una squadra ospite votata all’attacco ma è Daddato ad una manciata di minuti dal novantesimo a regalare con un gran tiro dal limite ad i ragazzi di mister Di Venere tre punti toccasana.
Nell’anticipo del Sabato il Real Siti soffre più del dovuto tra le mura amiche contro un Don Uva 1971 agguerrito e ben disposto in campo. Decisivo nel finale di gara, il portiere di casa Vurchio che respinge un penalty calciato da Bruno Sallustio. Per il resto match equilibrato con poche emozioni e con il pallino del gioco di marca locale, ma il pareggio lascia al palo i foggiani alla ricerca di una posizione playoff.
Pari a reti bianche e poche emozioni al “Teresa Miani” tra Ginosa e Sporting Donia, due compagni provenienti da periodi negativi alla ricerca della tranquillità perduta. Ne consegue un match combattuto a centrocampo con la premura di non perdere che ha prevalso sulla voglia di vincere. Un’emozione e mezza per parte, tutte nella ripresa. D’Introno non trova la porta con un destro a giro, poi nel finale prima Santolupo non devia la sfera da due passi dalla porta difesa da Giampetruzzi, poi un destro dal limite di Cellamare viene respinto il malomodo da Musacco sul palo con la palla che rotola sul fondo.
Una tripletta di uno scatenato Lomuscio consente alla Nuova Spinazzola di superare il Noicattaro superandolo in classifica e portandosi in zone medio alte distanziando quelle impelagate in zona playout. Nella prima frazione, Lomuscio sblocca la contesa con un diagonale mancino che perfora la difesa nojana terminando nell’angolo lontano alle spalle di Lovecchio. Il Noicattaro gioca bene, ma con Guglielmi manca la rete del pari da pochi passi e nella ripresa lo stesso Lomuscio colpisce dalla distanza cogliendo impreparata la difesa ed il portiere Lovecchio sul proprio palo. Nel finale, uno slalom in area di Lomuscio con un destro chirurgico vale il tris personale e di uno Spinazzola che ritrova la vittoria sul proprio campo dopo tre turni a secco.
La Vigor Liberty San Paolo sciupa l’occasione di staccare la zona rossa della classifica con un pari interno contro la Virtus Bitritto che sa di beffa. Nonostante un buon match condotto dai ragazzi di mister Carella (ex di turno), ed il vantaggio ad inizio ripresa realizzato da un magistrale calcio di punizione del solito Francesco Tenzone, i biancoverdi trovano nel finale il pari beffa con un destro di Mosaico, che si insacca nell’angolo alla destra di Leleuso, proseguendo per i biancoverdi il periodo di imbattibililtà.
Sorpasso del Trulli e Grotte in classifica che vince in casa del Bitetto lasciando così ai granata l’ultima posizione. Dopo l’immediato vantaggio dei giallo verdi con un destro dalla distanza di Gernone, la gara si sviluppa in discesa per i ragazzi di mister Giardino che schierandosi dal primo minuto in campo, si trasforma nelle vesti di assistman per invitare a rete ancora Tony Gernone che non sbaglia per il raddoppio che chiude i giochi.

Appuntamento con la vittoria ancora rimandato per l’ASD San Marco

Non è bastata una grandissima prestazione per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese per avere la meglio sullo Sporting Apricena e conquistare i primi tre punti del 2019.
1 a 1 il risultato finale.
Un punto che comunque permette a capitan Ferrantino e soci di rimanere saldamente al secondo posto in classifica e addirittura di allungare ancora il vantaggio sull’Audace Barletta terza in classifica.
Partita bella e avvincente che ha certamente divertito i numerosissimi supporters celeste granata e ospiti giunti in massa al “Tonino Parisi”.

PRIMO TEMPO
Dopo pochissimi minuti di gioco i ragazzi di mister Iannacone prendono subito il pallino e iniziano a comandare il gioco. Al quinto capitan Ferrantino in mezza rovesciata manda di pochissimo al lato. Al nono sempre il capitano prova la botta da fuori sfiorando il palo. Nei primi quindici minuti freccia rossa Paolo Augelli pennellerà per ben cinque volte senza tuttavia trovare la deviazione di un compagno di squadra.
Giocano bene i nostri campioni, ma al diciassettesimo rischiano quando De Bellis entra in area, supera il portiere e da posizione defilata manda sul palo esterno. Scampato il pericolo dopo cinque minuti Quitadamo ruba palla sulla trequarti e serve bomber Salerno il quale controlla e calcia a botta sicura costringendo il portiere ospite ad una difficile parata in due tempi. È il preludio al vantaggio che dopo ripetute azioni d’attacco giunge puntuale al trentaduesimo con bomber Salerno su corner di Coco.
Sulle ali dell’entusiasmo provano a chiudere la gara Quaresimale e soci, ma al trentottesimo sugli sviluppi di un corner la palla carambola sui piedi di De Bellis che da buona posizione calcia fuori.
Termina così la prima frazione con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO
Nei primi dieci minuti succede ben poco se non un tiro senza pretese di Menicozzo dalla distanza che Pelitti para in due tempi. Controllano bene la gara Montemitro, Fiorentino e De Cesare, ma al minuto sessantatre Menicozzo riceve al limite un errato disimpegno di un calciatore locale e lascia partire un gran tiro che si insacca sotto la traversa.
Non ci stanno capitan Ferrantino, Quitadamo e capitan Salerno che proveranno in tutti i modi a vincere la gara. Dopo due minuti Augelli su corner di Coco manda alto sulla traversa. Al settantesimo Salerno di testa sfiora il palo sull’ennesimo cross del migliore in campo freccia rossa Paolo Augelli. Proteste dei locali dopo due minuti per fallo di Arnese su Quaresimale in area non sanzionato dall’arbitro. Salerno e company prendono d’assedio la metà campo ospite.
Dopo cinque minuti Quitadamo prova la conclusione e la palla rimbalza sul braccio di Menicozzo in area, ma per il direttore di gara non è rigore. All’ottantesimo ancora Augelli di testa sfiora la traversa su corner di Coco. All’ultimo respiro su punizione di Coco, De Cesare manda di un soffio al lato a due metri dalla porta. Termina così 1 a 1 una bellissima partita con una cornice di pubblico di un’altra categoria e con un fair play invidiabile tra due squadre che in campo hanno cercato di prevalere l’una sull’altra con grandissima correttezza, la stessa vista sulla tribuna. Un punto che permette ai nostri beniamini di allungare il distacco sulla terza e di conservare il vantaggio sulla quinta. A piccoli passi verso la storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: ” Oggi mi è sembrato strano vedere un commissario di campo ad attendere le due squadre, eppure non è stato chiamato nè da noi, nè dallo Sporting Apricena. Gli ho detto immediatamente che avrebbe vissuto una Domenica in totale tranquillità e così è stato. Probabilmente non è a San Marco il campo dove mandare d’ufficio un commissario e questo dovrebbero saperlo tutti visto che da sette anni viviamo questa realtà con grande sportività e civiltà a prescindere dai risultati. Detto questo sono orgoglioso di aver visto tantissima gente al campo che si è divertita vedendo una bellissima partita. Siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio anno, anzi di gran lunga più avanti di quanto prefissato. Regaleremo alla città qualcosa di straordinario”.

Mister Iannacone subito dopo il triplice fischio: “Quando una squadra gioca bene e lotta per novantasette minuti alla ricerca della vittoria non si può imputare nulla a nessuno. Già da due gare avevo rivisto la mia squadra in crescita e ieri i ragazzi lo hanno confermato. Peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, ma sono molto contento della prestazione. Finora questi ragazzi hanno rischiato di perdere una sola volta a Bari dove hanno pareggiato al novantesimo. Sono imbattuti e secondi con un buon vantaggio sulle agguerrite concorrenti. Mancano nove gare e cercheremo di ottenere il massimo su ogni campo, i conti si faranno alla fine”.

Il punto sulla Promozione girone A, quinta di ritorno

Dopo l’aggancio, il sorpasso. Nella quinta di ritorno, il Martina Calcio 1947 non arresta la propria corsa mentre il quinto pari consecutivo del San Marco vale il cambio della leadership del girone A di Promozione Pugliese. Quota salvezza in rialzo, con le compagini di medio bassa classifica agguerrite che accorciano punti e posizioni.
Con una rete siglata ad ogni inizio di frazione, il Martina Calcio 1947 trova i tre punti dopo novanta minuti disputati contro una buona Vigor Liberty San Paolo piazzandosi in solitaria in testa al girone. L’approccio della gara regala emozioni: prima Maggi salva in uscita disperata su Greco, poi Mummolo fredda in velocità un difensore avversario e supera Leleuso per il vantaggio. Meglio i padroni di casa ma un terreno di gioco pesante limita le giocate di ambedue le squadre. Nella ripresa prima c’è il rosso ad Avvantaggiati, poi è subito raddoppio con un penalty concesso per spinta su Mummolo in area e realizzato da Amodio. Nel finale il Martina amministra con esperienza prima di terminare il match in doppia superiorità numerica causa espulsione nelle fila baresi di D’Agostino.
Al “Di Liddo” di Bisceglie la Don Uva 1971 ferma il San Marco facendole perdere il primato in favore del Martina. Match equilibrato con i padroni di casa bravi a subire poco e portare al termine un punto utile per la salvezza. Prima frazione equilibrata ed avara di emozioni. Nella ripresa Salerno trova una rete da vero centravanti girando a volo un traversone dalle retrovie dopo un buco difensivo. Ma i Biscegliesi non demordono e con un inserimento dalla sinistra, Augelli colpisce la palla ma stende nella propria area Porcelli, con Sallustio Bruno che realizza il penalty concesso tra le vibranti proteste ospiti. Nel finale squadre che si allungano ma la rete da una parte e dall’altra non arriva per un pareggio con qualche rammarico per i celeste granata.
Pari rocambolesco tra Audace Barletta e Real Siti, in un match valevole per la griglia playoff. Ottima la partenza dell’Audace che, sfiora il vantaggio con D’Onofrio. Il gol arriva comunque al minuto diciotto con lo stesso D’Onofrio bravo a rientrare sul destro e a fulminare sotto l’incrocio un incolpevole Vurchio. Il team barlettano prova a giocare sul velluto e, poco prima del duplice fischio, va vicino al bis ma nella ripresa, dopo una buona chance non capitalizzata da Dinoia, sale in cattedra il Real Siti, che riesce pian piano a guadagnare metri e a pervenire al pareggio all’ora di gioco con un rigore realizzato da Siciliano per dubbio atterramento di R.Rizzi su Mastrodonato. Il Real Siti alla prima occasione utile trova anche il vantaggio, infatti, un lancio lunghissimo da centrocampo premia il taglio di Mastrodonato, che tocca quanto basta per superare Dicandia. Sfortunati i biancorossi, che provano a scuotersi per cercare quantomeno, il pareggio, che arriva a sei dalla fine con un pregevole colpo di tacco in area di Dinoia.
Prosegue nel momento di crisi uno Sporting Donia che subisce un pesante ko interno contro la Rinascita Rutiglianese del nuovo corso tecnico affidato a mister Stefano Colucci. Gara combattuta quella del “Cianci” di Cerignola, tra due compagini alla ricerca di punti preziosi per i rispettivi obiettivi stagionali. Se D’Introno e Montemorra non trovano la porta per i locali, il giovane Di Pierro per gli ospiti indovina un terribile destro a incrociare dalla distanza, superando Musacco e portando in vantaggio i suoi poco prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione non muta, lo Sporting Donia cerca la via del pari anche con i nuovi ingressi, ma Iacopone è stoppato da Fortunato svanendo così le speranze di rimonta.
Finisce in parità ad Apricena tra lo Sporting Apricena e la Nuova Spinazzola, con Gilfone (subentrato nella ripresa) che pareggia in pieno recupero, il vantaggio dei padroni di casa di Arnese al settantesimo, di testa su azione da calcio d’angolo. Buon punto soprattutto per gli ospiti perché pervenuto nei minuti finali contro un Apricena ben messo in campo nonostante l’inferiorità numerica dall’ora di gioco per il doppio giallo a De Vita. Proteste per il pareggio di testa ad opera di Gilfone, che secondo l’arbitro aveva oltrepassato la linea bianca nonostante il numero uno di casa Leo l’avesse smanacciata.
Quarto ko consecutivo per il Ginosa che cade a Noicattaro per opera di una pregevole rete siglata da Guglielmi nella ripresa. Nel pantano del “Comunale”, il Ginosa si è distinto nella prima frazione per buone trame e qualche occasione da rete con Romeo e Tragni, imprecisi però dinanzi a Lovecchio. Colella scalda i guantoni a Giampetruzzi specie sui calci da fermo, ma nella ripresa l’inserimento di Fanigliulo vale l’assist vincente per Guglielmi che si coordina nell’area piccola e da due passi realizza con una sforbiciata. La reazione del Ginosa non si fa attendere ma la conclusione di Musa dal limite è deviata in angolo dalla parata di richiamo di Lovecchio.
Il Trulli e Grotte capitola sul proprio campo ad opera del suo ex cannoniere Genchi, passato a Dicembre in forza al Norba Conversano di mister Di Venere. Al vantaggio dopo pochi minuti di Fraschini di testa su traversone di De Vito, i padroni di casa si affacciano nella tre quarti ospite, conquistando un penalty con Gernone che realizza per il pareggio. La beffa nella ripresa è firmata da Genchi con un pregevole tiro di controbalzo dal limite a fil di palo, che permette ai suoi di ottenere una boccata d’ossigeno in chiave salvezza.
Pari con rimpianti per la Virtus Bitritto che impatta sul proprio campo contro il Bitetto in un match a reti bianche. Rammarico per il Bitritto per le numerose occasioni sciupate, su tutte un penalty fallito da Roncone nel primo quarto d’ora di gioco.

Don Uva – San Marco finisce 1-1, tra le proteste degli ospiti

Ancora episodi molto dubbi contro l’Asd San Marco a far da padrone per la quinta giornata consecutiva. Un rigore inventato a favore del Don Uva Bisceglie condanna l’Asd San Marco al quinto pareggio consecutivo.
Questo il triste epilogo della ventesima gara di campionato dopo la quale per la prima volta dall’inizio del campionato i nostri beniamini vengono superati dal Martina, ma restano saldamente secondi in classifica.
Ma veniamo alla cronaca.
Mister Iannacone deve rinunciare a Piergiovanni, portiere del 2000 rimasto a casa per problemi di famiglia e a Quaresimale fermato da un fastidio muscolare durante il riscaldamento. In campo dal primo minuto Michele Quitadamo all’esordio stagionale, buona la sua prova.
Primo tempo avaro di emozioni, al trentesimo Salerno lanciato da uno straordinario capitan Ferrantino manda al lato di testa. Al quarantesimo un tiro dal limite di Quitadamo Michele per poco non inganna il portiere locale costretto a parare in due tempi. Il Don Uva ci prova su punizione dal limite, ma l’attento Pelitti para.
Partita sostanzialmente equilibrata.
Diversa la seconda frazione che vede in campo De Cesare e soci con un atteggiamento completamente diverso.
Al quarto minuto capitan Ferrantino lancia Salerno un difensore locale sbaglia l’intervento e il bomber è lesto ad insaccare.
Il gol manda in confusione i ragazzi di mister Carlucci che rischiano di capitolare al settimo con Coco che da buona posizione effettua un dribbling di troppo facendosi anticipare. Dopo due minuti capitan Ferrantino conquista palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e lascia partire una cannonata che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore. Macina gioco l’Asd San Marco del Dg Luciano Natale. Al decimo mister Iannacone riceve palla al limite da Salerno e lascia partire un potente rasoterra colpendo in pieno il palo.
È il preludio al raddoppio?
Macchè, su capovolgimento di fronte l’ennesima beffa. Palla in area respinta da Fiorentino che giunge sui piedi di Augelli, un avversario si pone dinanzi al nostro difensore e cade con l’arbitro in ottima posizione per valutare. Deciso e irrevocabile il sig. Di Corato di Barletta decreta il penalty in favore del Don Uva.
Nonostante l’ennesimo torto subìto i nostri campioni proveranno a vincere la gara fino all’ultimo istante. Ci proverà l’imprendibile Dieghito Quitadamo il cui tiro sarà respinto dal portiere locale. Diverse le azioni d’attacco non concretizzate per merito anche di una difesa Biscegliese ben organizzata. Al quarantesimo in contropiede i locali si rendono pericolosi, ma Pelitti non si lascia superare.
Termina così sul risultato di 1 a 1 una bella partita condizionata dall’ennesimo grave episodio che penalizza fortemente la formazione celeste granata.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio ringraziare la società del Don Uva Bisceglie per averci fatto sentire a casa nostra. Esistono delle belle realtà sportive per fortuna e il Don Uva è certamente una di quelle.
Ci eravamo prefissati di non parlare più delle direzioni degli arbitri, ma non possiamo assolutamente far passare inosservati questi episodi.
Abbiamo iniziato il secondo tempo da grande squadra schiacciando gli avversari nella loro metà campo e creando in una decina di minuti tre o quattro palle gol. Alla prima volta che gli avversari si sono presentati in area gli è stato regalato un rigore assurdo, eppure l’arbitro sostanzialmente mi è piaciuto. Posso capire in altri campi dopo minacce e aggressioni gli arbitri entrino in paura e facciano questi errori madornali, ma oggi è stata una partita tra gente corretta che si rispetta, perchè fare queste cappellate?
Purtroppo credo nella malafede, qualcuno ha deciso che la mia squadra non può stare li sopra perchè quel posto è stato assegnato.
Bene, ma io porterò la mia squadra in un’altra categoria lo stesso perchè sono stufo di questa.
Che nessuno molli, noi ci andremo a prendere l’Eccellenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Ero convinto di poter vincere questa gara e dopo i primi minuti del secondo tempo lo ero ancora di più. Purtroppo c’è sempre l’episodio che in qualche modo ci penalizza e ti fa perdere un pò di serenità. I miei ragazzi in area di rigore ormai evitano proprio di contrastare, sono terrorizzati.
Ma siamo vivi e vuol dire che dobbiamo fare ancora qualcosa in più per vincere. Dobbiamo ritrovare la forza di fare più gol, di essere più cinici. Evidentemente dobbiamo metterci qualcosa in più da tutti i punti di vista e lo faremo già da Domenica. Siamo vivi e pronti a battagliare fino alla fine. Ora più che mai credo che possiamo continuare a sognare”.

Il Norba Conversano risponde alle accuse del San marco

Dopo la lettera di denuncia dell’ Asd S. Marco in merito all’aggressione subìta al Peppino Lorusso di Conversano da un dirigente della suddetta e la conseguente risposta del presidente della nostra Società , è giunta puntuale la controreplica

«In relazione alle falsità e le inesattezze dichiarate dall’ Asd S. Marco nell’articolo pubblicato il 22/01/2019 dal sito Calcio Web Puglia il sottoscritto Vitto Giuseppe ,anche se a malincuore, vista l’incontrovertibile linearità dei fatti accaduti il 20/01/2019 non può fare a meno di replicare. I punti in esame, che dimostrano come il maggior esponente del club si arrampichi sugli specchi per salvare il salvabile (abbiamo un responsabile per la sicurezza dell’impianto e membro del consiglio direttivo), che peraltro figura tra i quadri societari pubblicati sul sito della Lega sono i seguenti:
1) come può il San Marco farsi carico ed esporre la successione dei fatti avvenuti se non era presente all’interno dell’impianto al momento di quello che loro dicono di aver subito??;
2) Ricordo ad arte l’art , che vieta agli estranei di entrare nel campo di gioco. A questo punto due domande sorgono spontanee: perché al sottoscritto per annotare le formazioni delle squadre non era mai stato negato l’accesso? Lo stupore è innegabile essendo ormai diventata prassi giornaliera non accettare i risultati del campo!?
3) I fatti non sono andati in questo modo. Non si è trattato di un invito ma la loro condotta si è consumata con toni e modi sprezzanti e volgari (‘‘vattene a fan… a te e le sue testuali parole), seguiti da una vera e propria aggressione fisica che, diversamente da come riferisce il San Marco, hanno provocato al sottoscritto danni di natura morale, perché offensivi della dignità della persona».

Il punto sulla Promozione girone A, quarta di ritorno

Dopo 4 pareggi consecutivi della capolista San Marco, arriva l’aggancio alla vetta da parte del Martina Calcio 1947, un inseguimento che premia la costanza ed il filotto vincente dei biancoazzurri nelle prime quattro gare di questo girone di ritorno. A centro classifica è bagarre, con numerose squadre a cavallo tra la griglia playoff e la griglia playout racchiuse in pochi punti.
[sc name=”baldo”]
Il match dell’aggancio da parte del Martina è l’insidiosa trasferta di Palazzo San Gervasio contro lo Spinazzola, per una vittoria esterna complicata contro un avversario ostico, seppur in leggero calo, e su un terreno pesante. Decide nel primo tempo sugli sviluppi di un calcio da fermo, l’inzuccata del difensore Laguardia, al centro della difesa per l’assenza dello squalificato Amoruso, e legittimato dalle occasioni collezionate in serie da Mummolo, Longo e nel finale di ripresa, dallo stesso Longo. In mezzo, la vera e propria ghiotta occasione sprecata dallo Spinazzola, con il rigore di Gilfone calciato clamorosamente a lato della porta difesa da Maggi e procurato per un fallo di mani in area da Stanzione.
Rabbia e rammarico per il San Marco dopo l’ennesimo pari, questa volta in casa del Norba Conversano, che vale l’aggancio del Martina in testa alla classifica. Rabbia per le presunte intimidazioni all’intervallo che hanno scaturito un atteggiamento differente nella ripresa. Eppure la prima frazione di gioco vede la compagine di mister Iannacone (in campo dal primo minuto), in avanti nel punteggio grazie al penalty vincente di Salerno, contestato dai locali per il tocco di braccio in barriera su punizione calciata da Quaresimale, per un possibile tocco fuori area. Il San Marco cerca il raddoppio senza trovarlo, sprecando ghiotte occasioni, come nella ripresa con Quaresimale che servito da Quitadamo, colpisce male con la sfera che sorvola incredibilmente la traversa. Nell’ultimo minuto di recupero, tiro di Genchi rimpallato sul piedi di De Cesare, Pellitti blocca a terra ma per il direttore di gara è retropassaggio volontario al portiere. Punizione a due in area che De Vito spedisce in rete per un pareggio che sta stretto agli ospiti.
L’Audace Barletta si ferma in quel di Bari (gara a porte chiuse), subendo un pesante passivo in casa della Vigor Liberty San Paolo che prosegue spedito verso la salvezza diretta, specie dopo le correzione dell’organico avvenute nel mercato invernale. Mattatore dell’incontro, un Alfredo Tenzone in giornata di grazia, due deliziosi calci da fermo (uno per tempo) che battono rispettivamente Dicandia e Rociola. Nel finale, gloria per bomber Visconti che fulmina dalla distanza con un potente destro, il giovane estremo ospite sotto la traversa.
Pari a reti bianche per Noicattaro e Sporting Donia, in un match combattuto e giocato su un terreno pesante e molto instabile. Meglio i padroni di casa con Salvi e Guglielmi vere spine nel fianco, con la conclusione del primo toccato da Musacco oltre la traversa e gli inserimenti del secondo fermati in extremis dalla difesa foggiana. Per gli ospiti Pasculli e Ragno ci provano, ma la mira è imprecisa mentre per un D’Introno non al meglio, solo uno scampolo di gara senza acuti.
Nel derby foggiano disputato di Sabato, il Real Siti batte lo Sporting Apricena e subentra per la prima volta in stagione in zona playoff. Una rete per tempo, legittimando la supremazia territoriale, aperta dalla bomba su punizione dal limite calciata dal sinistro di Lombardi, e l’archiviazione del match nella ripresa con Rizzi (foto) che dalla distanza, beffa su punizione un Kasemi sorpreso dalla traiettoria della sfera che si insacca nel sette.
Dopo una settimana burrascosa con due ko in quattro giorni che hanno determinato le dimissioni di mister Pettinicchio, il Ginosa affronta una Virtus Bitritto in grande spolvero con la novità di mister Tony Pizzulli in panca, un ritorno dopo l’esperienza in questi mesi da direttore generale. Prima frazione ordinata dei padroni di casa con la rete del vantaggio a firma del baby Egitto, poco prima del pari firmato da Buquicchio punendo una sanguinosa palla persa in uscita dai biancoazzurri. Dopo un penalty non concesso su Musa che innervosisce i padroni di casa, nella ripresa salgono in cattedra gli ospiti che puniscono su punizione dal limite con Zonno, colpendo sul palo del portiere, e con il contropiede nato sulla destra e deciso dal piazzato vincente di Roncone. Per il Ginosa è crisi nera, la Virtus Bitritto è fuori dalla zona playout.
Un rigore nel primo quarto d’ora in favore degli ospiti del Don Uva 1971, decide il match contro i padroni di casa del Bitetto che recriminano nell’occasione del penalty, l’espulsione diretta comminata ad Abbinante tra le proteste. Dagli undici metri realizza Amoroso, mentre per il resto gara maschia, con poche occasioni da rete ma con i Biscegliesi che nel complesso, soffrono relativamente poco.
Prosegue la risalita un Trulli e Grotte che dopo il pari ottenuto nel recupero di Spinazzola, espugna in un vero e proprio match salvezza, lo stadio della Rinascita Rutiglianese con una gara sorniona e decisa dal penalty nella ripresa di Tony Gernone. Bene i padroni di casa nella prima frazione, ma ben presto gli ospiti acquisiscono le redini del match colpendo i granata inermi che capitolano e salutano mister Angelo Corti che in comune accordo con la società, lascia il timone della squadra.

Vittoria sfumata all’ultimo istante per l’ASD San Marco

L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese si fa acciuffare sul pari dal Norba Conversano all’ultimo minuto su una contestatissima punizione a due in area.
1 a 1 il risultato finale.

Mister Iannacone deve rinunciare all’influenzato Paolo Augelli e all’infortunato Nazario Nardella e presenta Matteo Di Iorio classe 2001 all’esordio stagionale.
Partono bene i nostri campioni e già dopo i primi minuti prendono il pallino del gioco con capitan Ferrantino, mister Iannacone e Quitadamo e iniziano a macinare gioco. Primo squillo al decimo su punizione di Iannacone si avventa bomber Salerno che di testa manda di poco al lato. Al diciassettesimo la punizione di Quaresimale trova il braccio di un uomo in barriera per il sacrosanto rigore che Salerno realizzerà. Al ventesimo Quitadamo servito magistralmente da capitan Ferrantino calcia di poco sopra la traversa da buona posizione.
Al venticinquesimo i locali si affacciano dalle parti di Pelitti, ma il tiro di Daddato si spegne debolmente tra le mani del nostro numero 1.
Al trentesimo Salerno vince un rimpallo e da ottima posizione ha la palla per chiudere la contesa, ma la gira di poco al lato. Dopo un minuto il numero 10 locale sferra un pugno in faccia a Coco costretto ad abbandonare il campo qualche minuto dopo per forti dolori alla mandibola, per la terna nulla di fatto. Al trentacinquesimo Quaresimale vola in contropiede e serve la palla del raddoppio a Ferrantino il quale controlla e calcia chiuso da un avversario. Termina così la prima frazione.
Violenza inaudita durante l’intervallo. Quindici miunti di terrore dove si è temuto il peggio, ma i nostri leoni rientrano in campo con carattere e voglia di chiudere la contesa.
Al decimo capitan Ferrantino su punizione costringe il portiere ad una difficile parata. Al quindicesimo Quitadamo si invola verso la porta avversaria e serve Salerno il cui tiro viene respinto da un difensore. Al ventesimo Daddato prova il tiro da fuori, ma termina alto. I locali accennano una lieve reazione, ma De Cesare, Fiorentino, Salcone e Montemitro fanno buona guardia. Dopo due minuti ancora Daddato da fuori e palla sempre alta sulla traversa.
Al trentesimo minuto l’occasione più ghiotta, Quitadamo supera due avversari e serve Quaresimale il quale alza sulla traversa da ottima posizione.
I locali non ci stanno a perdere e provano a mettere la palla su, ma senza creare occasioni nitide. Tante le ripartenze sbagliate per i nostri campioni che in più circostanze avrebbero potuto raddoppiare. All’ultimo attacco dei locali Genchi prova il tiro da fuori, Pelitti respinge colpendo De Cesare, la palla resta a terra e lo stesso Pelitti la blocca. Fischio dell’arbitro, partita finità? Macchè, punizione a due in area per retropassaggio al portiere di De Cesare. Incredibile ma vero il Conversano trova il pari.
All’ultimo secondo il portiere locale parerà il colpo di testa di De Cesare.
Termina 1 a 1 la trasferta di Conversano con rabbia per la violenza subìta e per i troppi errori sottoporta, ma con la consapevolezza di essere tornati brillanti nella manovra e propositivi.
Forza ragazzi.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Oggi non mi va di commentare la gara dopo quello che ho visto durante l’intervallo. Quando succedono quelle situazioni di violenza temo molto che qualcuno possa farsi veramente male. È vergognoso che nel 2019 si ricorra ancora a questi stratagemmi pur di vincere le gare. Ho visto subire schiaffi e pugni dai miei ragazzi e nessuno di loro ha reagito.
È una bruttissima pagina della nostra storia calcistica. Oggi lo sport ha perso”.
Mister Iannacone infuriato a fine gara: “Per vincere le partite occorre fare qualcosa in più. Abbiamo messo in conto che ogni Domenica troveremo squadre che venderanno cara la pelle, gli arbitri commetteranno degli errori, vuol dire che noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Potevamo chiuderla in qualunque momento e non ci siamo riusciti, poi ti capita l’abbaglio finale dell’arbitro e piangi. Non dovevamo arrivare al novantesimo ancora sull’uno a zero. Nonostante tutto ho rivisto una grande squadra propositiva e determinata. Stiamo crescendo nuovamente”.

Il punto sulla Promozione girone A, terza di ritorno

Nel terzo turno di ritorno, continua a ridursi la distanza tra la capolista San Marco ed il Martina Calcio 1947, complice il terzo pari consecutivo dei celeste granata che porta il team della Valle D’Itria a soli due punti.

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La capolista San Marco prosegue nella “pareggite”: il Real Siti ferma in esterna la capolista al termine di novanta minuti ordinati, subendo prima un palo dopo pochi istanti colpito clamorosamente da Salerno di testa, poi passa al decimo quando De Battista riceve tra le linee e dal limite trova l’angolo alto alle spalle di Pellitti per il vantaggio ospite. Non ci stanno i padroni di casa che reagiscono immediatamente ed alla mezz’ora ottengono un penalty con Coco, siglato da bomber Salerno per il pari. Nella ripresa il forcing del San Marco non produce l’effetto separato, un pareggio che vale molto in chiave playoff per i Reali, meno per un San Marco con il Martina ad un passo.
Il Martina Calcio 1947 si sbarazza di un Ginosa in crisi con le grandi, e si porta a sole due lunghezze dalla capolista San Marco. Cinque le reti rifilate ai biancoazzurri, nonostante un buon approccio degli ospiti ed il palo colpito prima da Ciardo e poi con l’occasione capitata a Tragni. Risponde il Martina con Fumarola che coglie il palo su punizione dalla distanza, poi passa alla mezz’ora con Amodio, che raccoglie un disimpegno sbagliato della difesa avversaria e scaglia un sinistro a volo fulmineo. Ad inizio ripresa dormita difensiva del Ginosa con un calciatore del Martina a terra, ma Amodio prosegue superando anche il portiere e deposita in rete per il raddoppio. Tris firmato da Lopez che imbeccato dalla sinistra da Mummolo realizza da pochi passi, per poi bissare con il poker Martinese sfruttando una sanguinosa palla persa nella propria tre quarti dal Ginosa. Gloria anche per Amoruso sugli sviluppi di un angolo, mentre per il Ginosa non basta la voglia di reagire con le conclusioni sventate su Lippolis e le occasioni fallite sotto porta da Musa e Tragni.
Con una rete per tempo, l’Audace Barletta supera il Bitetto e si posiziona in solitaria in terza posizione. Gara che i biancorossi hanno legittimato dal buon approccio iniziale, con Donofrio vicino alla rete del vantaggio e con Dinoia che al ventunesimo trova dopo un perfetto slalom in posizione defilata, l’angolo giusto per superare Iacobellis in uscita. Poco prima dell’intervallo però, Terrone si procura ma fallisce un penalty. Nella ripresa ospiti che sfiorano il pari su punizione, bravo Dicandia nella risposta, poi si innervosiscono rimanendo in dieci per espulsione di Savoia. Dinoia non trova la porta di un soffio, mentre Cormio si rifà poco dopo girando con una bella incornata in rete un angolo di Albanese. Termina due a zero per un Barletta che può consolidare la propria posizione playoff nel recupero di Ginosa, Giovedì.
Periodo negativo e sfortunato per lo Sporting Donia che cede sul proprio campo ad un cinico e sornione Nuova Spinazzola con la rete decisiva nel finale di Dascoli. Eppure Pasculli e D’Introno confezionano diverse occasioni da rete, con il portiere ospite Lagreca in vena di prodezze. L’infortunio a D’Introno poi, complica i piani dei ragazzi di mister Menga, e lo Spinazzola si affaccia dalle parti di Musacco con Ieva prima e Carbone poi. Nel finale, da un rinvio lungo del portiere Lagreca, Dascoli brucia una distratta difesa foggiana per superare con un pallonetto Musacco in uscita. È la rete che rilancia po’ Spinazzola dopo un periodo buio mente il Donia scivola in quarta posizione dopo il secondo ko di fila.
Un rigore a metà di prima frazione siglato da capitan Menicozzo, regala allo Sporting Apricena una vittoria importante contro il Noicattaro, in funzione della corsa ai playoff. Gara equilibrata, decisa da un penalty ma con gli ospiti che non hanno demeritato confermando di essere una buona squadra. Match disputato nel segno di un giovane supporters locale, Antonio Bonfitto, scomparso prematuramente il 26 Dicembre scorso.
Gara rocambolesca e ricca di reti al “Di Liddo” di Bisceglie con la Don Uva 1971 che agguanta in extremis il pari contro un cinico Norba ConversanoSono gli avversari a sbloccare il punteggio con Fraschini, lesto a deviare in rete un cross dalla sinistra. Sulle ali dell’entusiasmo gli ospiti raddoppiano grazie a Cassano che alla mezzora infila per la seconda volta Roberto Troilo con un bel diagonale. Biscegliesi però che non demordono e poco dopo è il tiro da fuori area di Marco Sallustio ad accorciare le distanze. Nella ripresa l’entusiasmo, dei ragazzi di mister Carlucci si concretizza con il pari di Trawally che punisce D’Angelo sfruttando una fortuita giocata di Amoroso. Sembra il preludio del vantaggio di casa ma dopo le traverse per lo sfortunatissimo Gianluca Preziosa che in una manciata di minuti becca ben 3 legni, arriva la beffa: a dieci dal termine il Norba torna ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Cross dalla sinistra di Genchi e colpo di testa di Daddato per il nuovo vantaggio ospite. I padroni di casa non ci stanno e se prima sfiorano la rete con la rovesciata del neo-entrato Bruno Sallustio, respinta diligentemente da D’Angelo, gli sforzi vengono premiati al quarto di recupero quando lo stesso Sallustio riesce a liberarsi di due difensori giallo-verdi e a fare secco l’incolpevole portiere con un esterno velenoso. Nell’occasione Marco Sallustio viene espulso per un’esultanza ritenuta eccessiva dell’arbitro che poco dopo decreta la fine del match.
Fuori dalla zona rossa della graduatoria una Virtus Bitritto che con il mattatore di giornata, uno scatenato Roncone, supera per quattro reti a due la Rinascita Rutiglianese consentendo di superare il Norba Conversano. Eppure gli ospiti, avanti nel punteggio, recriminano per ben tre penalty al passivo, uno di questi sventato dall’estremo Fortunato. Bell’azione granata alla mezz’ora, con l’inserimento di Barbati che pesca Pizzuto per il vantaggio ospite. La reazione poco prima dell’intervallo si concretizza con il palo di Troccoli su parata di Fortunato e con il tap in stoppato irregolarmente da Tanzella su Roncone. Troccoli però si fa ipnotizzare da Fortunato così all’intervallo ospiti avanti nel punteggio. Ad inizio ripresa Giannella entra in velocità in area venendo stoppato da due difensori ospiti, secondo penalty che questa volta Troccoli realizza. Dipierro sfiora il vantaggio, salvataggio in extremis mentre sul ribaltamento di fronte Roncone riceve palla indisturbato dalla sinistra per battere Fortunato. Sempre uno scatenato Roncone penetra in area e viene steso, terzo penalty che lo stesso Roncone realizza per il tre a uno. Prova a reagire la Rutiglianese, ma alla rete di Pizzuto del tre a due su assist dalla destra di Balde, seguono proteste per un penalty non concesso granata, e alla rete del definitivo quattro a due di Roncone (tripletta personale per lui) per presunto fuorigioco dell’autore dell’assist, Zonno. 
Vittoria toccasana per la Vigor Liberty San Paolo in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte per tre reti ad una. Eppure i ragazzi di mister Giardino partono forte, subendo però prima lo svantaggio dell’ultimo arrivato bomber Visconti, alla sua prima con i baresi, poi però pervengono al pareggio con Diwouta. Nella ripresa gran gol di Visconti, e tris a firma di un altro neo acquisto, Morea, per una firma d’autore. Palo e portiere di casa evitano la tripletta personale a Visconti, ma la salvezza dopo gli innesti invernali non è più un miraggio.

Il punto sulla Promozione girone A, seconda di ritorno

In una settimama caratterizzata dalla neve, la seconda giornata di ritorno offre il rinvio a data da destinarsi di tre match in programma e spunti interessanti per la corsa al titolo, con la capolista San Marco che frena in quel di Bari, e con il Martina che si avvicina sempre più.
Non si disputano per neve, Ginosa – Audace Barletta (foto), Norba Conversano – Sporting Apricena e Nuova Spinazzola – Trulli e Grotte, rinviate con un comunicato emesso nel pomeriggio di Sabato, a data da destinarsi.
Match complicato e recuperato parzialmente nel finale per la capolista San Marco che contro un’ottima Vigor Liberty San Paolo frena la sua corsa nel “Sante Diomede” a porte chiuse. Prima frazione di marca ospite, ma l’asse Augelli – Salerno si interrompe prima per merito dell’estremo locale Leleuso, poi dall’assistente di linea per un contestato offside. Nella ripresa bene la Vigor che con Cascione a dieci dal termine, si invola in area, e venendo stoppato da De Cesare, conquista un penalty che il neo entrato Francesco Tenzone realizza sul tap in dopo la respinta sul palo del portiere Pellitti. Nonostante l’inferiorità numerica causa espulsione diretta comminata per un brutto fallo di Fiorentino per i celeste granata, in pieno recupero giunge il pari a firma del terzino Paolo Augelli, che chiude con un destro al volo un traversone dalla parte opposta di Quitadamo, evitando il primo ko in campionato.
Gara dal finale pirotecnico e distanza dalla capolista San Marco ridotta a quatto punti per il Martina Calcio 1947, che espugna il campo dello Sporting Donia in pieno recupero consentendo una rimonta sempre più realizzabile. Eppure il Donia aveva recuperato in pochi minuti il doppio svantaggio, siglando con Leo Ragno la rete del due pari al novantesimo che faceva presagire un risultato ormai acquisito di pareggio. Dopo una prima frazione di marca martinese con il vantaggio a firma del difensore Amoruso di testa su punizione di Amodio ed un miracolo del portiere di casa Musacco ad evitare da due passi il raddoppio, nella ripresa gli ospiti sembrano aver chiuso il match quando dopo pochi minuti il rientrante Lopez si guadagna e realizza un calcio di rigore. Ma la reazione e l’orgoglio dei ragazzi di mister Menga si concretizza con il pervenuto pari in quindici minuti, con D’Introno che gira al volo in rete un assist al bacio di Ragno a scavalcare la difesa, e poi con lo stesso Ragno a calciare dal limite un tiro che si insacca nell’angolino alla destra di Maggi. Al terzo di recupero però, giocata sulla destra di Terrafino che crossa in area un pallone per l’irruente inserimento di Fumarola che di testa spinge in rete liberando la gioia e scacciando via lo spavento di altri due punti persi nel finale.
Il Real Siti manca l’aggancio alla zona playoff pareggiando sul campo del Bitetto con un risultato che si definisce nella seconda parte della prima frazione di gioco. Di Francesco si procura e realizza un penalty alla mezz’ora portando gli ospiti in una posizione di vantaggio che durerà poco più di dieci minuti, quando l’esperto Savoia in una mischia in area su azione da angolo, ribadisce in rete da due passi. Nella ripresa le emozioni scarseggiano ed il Real Siti può recriminare l’ennesimo pari beffa, mentre il Bitetto continua a muovere la classifica mostrando evidenti miglioramenti.
Due volte in vantaggio, due volte raggiunto per il definitivo pari un Noicattaro che fallisce l’approdo ravvicinato in zona playoff contro una cinica Virtus Bitritto, che prosegue nel suo buon periodo di forma. Partono forte i rossoneri padroni di casa che realizzano la rete del vantaggio con l’under Fanigliulo, raggiunti però dalla giocata di Zonno, uomo del momento per i biancoverdi, ma pari ha breve durata. Un altro giovane nojano, Lepore infatti, riporta in prossimità dell’intervallo il Noicattaro avanti e nella ripresa giunge la beffa con il neo entrato Troccoli, uno dei volti nuovi di un Bitritto che non molla la presa e colpisce con l’ex Ginosa alla mezz’ora, per un punto d’oro in chiave salvezza.
Gara spettacolare e ricca di reti quella tra Rutiglianese e Don Uva 1971, per un tre a quattro che premia gli ospiti nella loro capacità di sfruttare le occasioni capitate, grazie anche, ad alcuni errori della compagine granata che perde un ottimo match-ball salvezza. Prima frazione che regala un errore in fase di impostazione dei padroni di casa con Bruno Sallustio che ringrazia firmando tutto solo lo zero a uno. Dopo aver sciupato il raddoppio, è Troilo alla mezzora a calciare una punizione dalla distanza, palla che assume un rimbalzo strano scavalcando un sorpreso Fortunato per lo zero due in favore ospite. Ripartono a spronbattuto i granata che sul finire di prima frazione pervengono con due reti al pareggio, prima con Pizzuto che raccoglie un tiro sporco dalla distanza per deviare con forza in rete, e con Pinto, che sfrutta un appoggio dello stesso Pizzuto per infilare il pari. Nella ripresa prima Fortunato evita la terza rete ospite, poi è inerme sul colpo di testa ravvicinato di Abruzzese che vale il nuovo vantaggio biscegliese. Buco difensivo per l’uscita momentanea di Gernone, e filtrante di Ismael che premia l’inserimento di Amoroso per l’assist facile in favore di D’Addato e poker ospite. Nel finale Fortunato si supera parando un penalty concesso agli ospiti e calciato da Amoroso, poi Pinto indovina l’angolo giusto su punizione dal limite ma alla rete del tre a quattro giunge il fischio finale.

Il punto sulla Promozione girone A, prima di ritorno

Nel turno prenatalizio ed ultimo di questo 2018, si riduce la distanza tra la capolista San Marco e l’inseguitrice Martina Calcio, in una Domenica mite ma ricca di risultati eclatanti. Nel contempo si porgono a tutti, simpatizzanti, tifosi e semplici sportivi, un augurio di un ricco 2019 da parte della redazione di calciowebpuglia.it.
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Solo un pari per la capolista San Marco nella prima di ritorno nella quale ospita un Bitetto alla ricerca di punti salvezza. Inizio shock per i padroni di casa che perdono palla e subiscono dopo appena un minuto la rete del vantaggio ospite ad opera di Scaringi. Pronta reazione dei padroni di casa che sfruttano un Salerno in versione assistman per consentire a Solimando di pervenire al pareggio. Prima frazione scoppiettante, perché un affondo dalla destra Ferrulli viene interrotta in area dall’intervento scomposto di Caruso, rigore per gli ospiti che Savoia realizza per il nuovo vantaggio Bitetto. Mai domo il San Marco preme sull’acceleratore e sugli sviluppi di un calcio di punizione incornata vincente del solito Salerno e pari ristabilito. Nella ripresa l’assalto del San Marco trova l’organizzazione difensiva del Bitetto e un direttore di gara che non concede due calci di rigore, innervosendo un match che non giova alla capolista, costretta ad accontentarsi di un solo punto.
Il Martina non perde tra le mura amiche, l’occasione per accorciare sul San Marco, superando un buon Noicattaro con un poker e qualche grattacapo di troppo nella prima frazione. Padroni di casa avanti al decimo, girata in area vincente di Cristofaro per un gol da applausi. Poco dopo però affondo di Salvi che si procura e realizza un penalty che vale l’inaspettato pari per i nojani giunti in Valle D’Itria incerottati per via di numerose assenze. Sale in cattedra a questo punto un Mummolo in corsa nella graduatoria dei capocannonieri, siglando tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, due reti di pregevole fattura portando i suoi sul tre a uno. Chiude Amodio su calcio di rigore, con un poker che premia le velleità di vittoria finale del Martina, ora a sei lunghezze dal San Marco.
L’Audace Barletta cade rovinosamente sul proprio campo ad opera di una cinica Rutiglianese che espugna il “Manzi-Chapulin” conquistando tre punti fondamentali per la corsa salvezza diretta. Prima frazione shock per i padroni di casa che dopo tre minuti perdono palla dinanzi la propria area di rigore consentendo a Iurlo di battere tutto solo Di Candia. Ma è solo l’inizio in quanto Pizzuto spizza per l’inserimento di Barbati che fredda l’esperto portiere biancorosso per la seconda volta in pochi minuti. Azione del tris a parti invertite, quando Barbati trova un filtrante per Pizzuto che non sbaglia. Zero a tre clamoroso che viene parzialmente ridotto al temine della prima frazione quando Albanese prima è stoppato sulla linea da D’Addiego, poi Terrone centra il palo su angolo, mentre Di Noia lanciato a rete supera Fortunato in uscita. Nella ripresa assalto dell’Audace, ma al gol del due a tre di Guacci, abile a deviare in rete un assist di Terrone, non segue un pari sfiorato in pieno recupero quando i Barlettani in dieci uomini per espulsione di Ferrante, colpiscono una traversa con Guacci che colpisce la parte interna e rimbalza sulla linea.
Gara combattuta quella del “Madrepietra Stadium” tra Sporting Apricena e Sporting Donia, con un pari che non premia gli sforzi dei padroni di casa più intraprendenti specie nella prima frazione, ma in svantaggio nell’intervallo. Dopo le occasioni per De Bellis ed un salvataggio sulla linea di Colucci, è il Donia al minuto quarantasei a portarsi in avanti con Ragno, che sfrutta una sponda di petto di D’Introno per calciare in rete di prima intenzione. Nella ripresa il difensore locale De Vita incorna su azione da angolo per il meritato pari, ma la rete del possibile vantaggio è stoppata dal palo su conclusione dal limite di Del Fuoco che raccoglie una corta respinta su calcio da fermo.
Il Ginosa conserva la quinta posizione ma sciupa l’occasione di aggancio al terzo posto, sul neutro di Putignano in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte. Ospiti che prima reclamano per un vistoso rigore non concesso ai danni di Tragni, poi capitolano sotto la prodezza di Tony Gernone che dal vertice sinistro dell’area trova l’incrocio più lontano per una rete da applausi. Ginosa che però perviene al pareggio sull’asse Musa – Graziadei che sfrutta la sponda aerea dell’attaccante bianco azzurro per battere l’esperto Pellegrino. Padroni di casa che non demordono e sfruttando un errore di Giampetruzzi, depositano in rete per il nuovo vantaggio firmato Diwouta. Nella ripresa ci si attende un Ginosa più intraprendente ma è Giampetruzzi ad evitare la capitolazione con due interventi prodigiosi, mentre nel finale Tragni calcia una punizione da posizione defilata sul quale Pellegrino non trattiene deviandola in rete per il definitivo pari due.
Termina con un pareggio interno l’anno solare per il Don Uva che, al “Di Liddo”, impatta per uno a uno contro la Vigor Liberty San Paolo nel match valevole per la prima giornata di ritorno. Entrambi i goal arrivano nella ripresa. Al ventesimo i padroni di casa passano in vantaggio con Preziosa abile a superare il portiere ospite con un preciso diagonale al termine di una bella azione personale. Sul finale di tempo però, gli ospiti pervengono al pareggio con l’ex Terlizzi Mauro Sciancalepore artefice di una conclusione dalla distanza che beffa l’estremo difensore Roberto Troilo.
Sconfitta meritata per la Nuova Spinazzola in ragione di un Bitritto capace di approfittare al meglio una delle poche palle gol costruite in tutto il match da ambodue le compagini. E’ Buquicchio all’ora di gioco bravo a scavalcare con un pallonetto Lagreca a pochi metri dalla linea di porta, per una sconfitta contro un attento e coriaceo Bitritto, capace di non concedere praticamente nulla, se non una palla gol’ con Lomuscio e di una palla ‘morta’ in area che Ieva nella ripresa mandava alto da pochi metri, per una gara nel complesso senza grosse idee.
Dopo un primo tempo equilibrato e terminato sullo zero a zero, Real Siti e Norba Conversano si dividono la posta in palio in un secondo tempo pirotecnico dove a mordersi le mani sono i locali che sciupano il doppio vantaggio in un solo minuto. Eppure la supremazia territoriale mostrata in diversi frangenti di gara è legittimata nel primo quarto d’ora della ripresa: Colonna sfrutta uno schema da angolo spingendo in prossimità del secondo palo, la palla in rete. Poi ci pensa Rizzi a ribaltare in solitaria l’azione da difensiva in uno slalom ubriacante (portiere compreso) e depositare in rete per un gol da urlo. Foggiani però sicuri del vantaggio troppo presto, e così Fraschini sfrutta la sua esperienza e qualche indecisione difensiva di troppo dei Reali per siglare in sessanta secondi, due reti, con il secondo su azione da angolo, per il definitivo pari.

Il punto sulla Promozione girone A, ultima di andata

Continua la lotta a distanza tra San Marco e Martina Calcio al temine del giro di boa, con i martinesi che recriminano per il doppio vantaggio sciupato in quel di Barletta nel recupero del Giovedi e rimanendo a meno otto dalla capolista.
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Nonostante la copiosa neve caduta durante la notte del Sabato, a San Marco la festa per la squadra campione d’inverno si completa con un poker senza appello rifilato ad un Ginosa fino a quel momento terzo in graduatoria. Doppietta per bomber Salerno nella prima frazione (destro sul primo palo dopo uno slalom al limite, e rigore siglato dopo fallo di mani di Pignatale in area) a suggellare una supremazia territoriale manifestata in minor parte nella ripresa, ma che cinicamente vale il poker con la doppietta di capitan Ferrantino, sugli sviluppi di un angolo per tris, e con una punizione maligna dalla distanza per il poker. Festa sugli spalti e dedica al campione Rocco Augelli che gioca la sua partita più importante (foto).
Il Martina prima si spaventa, poi ribalta con un poker d’autore la sfida in casa di una lodevole Virtus Bitritto a cui i ragazzi di mister Marasciulo non lasciano scampo nella ripresa. Eppure avanti i biancoverdi che terminano la prima frazione in vantaggio grazie ad un preciso diagonale dalla destra di Buquicchio. Nella ripresa Martina in avanti alla ricerca del pari, trovandolo al decimo con la zampata di Longo su assist di Oliva. Ottimo minuti dopo il sorpasso firmato Mummolo, che libera un mancino letale al portiere Tanzi. Tris di Oliva, e poker forse ingiusto per i padroni di casa, nel finale con la doppietta personale di Longo.
Altro poker di giornata, quello di un Audace Barletta super che supera quasi in maniera inaspettata, un Noicattaro apparso nelle ultime settimane, in ottima condizione. Gara chiusa sin dalla prima frazione, quando al ventesimo Terrone raccoglie una sponda aerea per superare Lovecchio con un destro fulmineo. Il raddoppio è nell’aria e porta la firma di Albanese che calcia magistralmente una punizione dal limite nel sette. Sulla falsa riga della prima frazione, la ripresa vede un super Albanese siglare il tris e la sua doppietta personale scaraventando dai trenta metri un tiro di controbalzo imparabile. In contropiede, il poker, quando D’Onofrio imbecca De Pinto che tutto solo non sbaglia. Gara dominata che regala il terzo posto in solitaria ai barlettani.
Un volenteroso Trulli e Grotte non basta per ottener punti contro il più quotato Sporting Donia, che presenta i nuovi colpi Mascia e Curci, oltre al già debuttante Pasculli. Per i padroni di casa di mister Giardino un buon primo tempo condito però dal gran gol di Ragno per gli ospiti, un siluro dal limite che fulmina Ventrella. Nella ripresa Musacco non corre grossi rischi ed in contropiede, proprio l’ex Bitritto Curci raddoppia in ripartenza chiudendo un match riaperto in parte con il tap in vincente di Fornaro dopo una punizione calciata da Gernone e respinta da Musacco. Due minuti dopo però, match in cassaforte con l’inzuccata sugli sviluppi di un angolo, con Mascia che chiude i giochi.
Una rete del neo acquisto De Bellis dal San Severo, consente ad un rinnovato Sporting Apricena (out Piscopo e Dipasquale) di superare non con qualche difficoltà un Bitetto che nella ripresa ha impensierito il portiere di casa Kasemi, senza successo. Buona la ripresa disputata dai ragazzi di mister Cremarossa, ma l’esperienza di numerosi calciatori locali ha sventato ogni qualsiasi velleità di pareggio, sfiorando invece il raddoppio con il palo colpito dal solito De Bellis.
Il Real Siti torna alla vittoria con il minimo scarto al cospetto di un’ottima Rinascita Rutiglianese, alla sua terza ingiusta sconfitta consecutiva. Eppure la gara si è mostrata sin da subito equilibrata e decisa da un episodio da fermo. Alla mezz’ora del primo tempo una punizione da posizione defilata di Rizzi, non viene intercettata causa deviazione fortuita, dal portiere ospite Addante e termina in rete. Nella ripresa buon Rutigliano a premere per il pari, ma Vurchio è attento sul giovane Magistro, subentrato, mentre i padroni di casa sfiorano il raddoppio con De Battista, staffilata sul palo, e Difrancesco che sfiora il montante.
Sconfitta rocambolesca quella patita dalla Nuova Spinazzola sul campo a porte chiuse del Don Uva 1971. Sono proprio i padroni di casa a partire forte e passare in vantaggio con Trawaly al decimo che raccoglie in tap in, un miracolo di Lagreca su Porcello, respinto però sui piedi del nove locale. Un minuto dopo, angolo per lo Spinazzola e rete sottomisura di capitan Daleno, per un gol che da al via alla rimonta ospite. Gilfone prima si fa stoppare da Troilo, poi imbeccato su splendido filtrante da Lomuscio, gira in rete per il vantaggio, bissando con una doppietta al primo minuto della ripresa con una inzuccata vincente che vale l’uno a tre. Match chiuso? Per nulla, padroni di casa che in mezz’ora siglano tre reti e ribaltano con un clamoroso quattro a tre la contesa: in un minuto Preziosa raccoglie l’assist dalla destra di Trawaly e accorcia le distanze, poi trenta secondi dopo, ancora Trawaly parte tutto solo approfittando di una lettura difensiva ospite errata, e supera Lagreca con un pallonetto pareggiando i conti. Alla mezz’ora poi, Preziosa trova il palo con un diagonale ravvicinato, il più lesto è Sergio De Cillis a depositare in rete e siglare il gol vittoria.
Pari e rimpianti tra Norba Conversano e Vigor Liberty San Paolo, due compagini rinnovate dal mercato dicembrino e consente ad entrambe di compiere un passo in avanti per la corsa salvezza. Padroni di casa più intraprendenti, ma le occasioni da rete latitano e il risultato ad occhiali rispecchia l’andamento della gara.

San Marco show, poker al Ginosa

S. MARCO IN LAMIS – Troppo forte il San Marco per questo Ginosa: brutta sconfitta, nell’ultima di andata, per i ragazzi del tecnico Pettinicchio in casa della capolista.

Si ferma a “sei” la striscia di risultati utili consecutivi per i biancazzurri apparsi, nel match odierno, sottotono e poco incisivi. Gara giocata in un clima invernale ed un freddo pungente. Esordio dal primo minuto nelle fila ginosine dell’attaccante Angelantonio Tragni, classe 97, prelevato in settimana dalla Fortis Altamura (Eccellenza).

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Partenza shock per la compagine ginosina che già al 7′ deve rincorrere il risultato: rasoiata velenosa dal limite del bomber dauno Salerno e palla alle spalle di Giampetruzzi. Gli ospiti vanno in affanno ed al 28′ i padroni di casa raddoppiano grazie ad un penalty assegnato dal direttore di gara per un dubbio fallo di mani in area di Pignatale: dal dischetto trasforma il bomber Salerno (sempre più capocannoniere del girone), con Giampetruzzi che devia la sfera ma non riesce ad evitare il gol. Timida reazione del Ginosa al 38′ con una punizione dalla distanza di Musa che impegna severamente Pelitti. Nel finale di tempo altre due occasioni per la capolista con Ferrantino, ma in entrambi i casi Giampetruzzi fa buona guardia evitando il peggio.

Nella ripresa ci si attende la reazione determinata dei biancazzurri ma è il San Marco ad affondare ulteriormente i colpi e realizzare altre due marcature. Al 22′ il neo entrato Caruso, ben servito da Salerno, conclude da distanza ravvicinata chiamando Giampetruzzi ad un superlativo intervento in angolo. I padroni di casa sciorinano buone trame di gioco ed al 34′ calano il tris con Ferrantino che, sugli sviluppi di un angolo, interviene sottomisura beffando l’estremo difensore ospite. A quel punto la gara sembra chiusa ma al 44′ il San Marco cala anche il poker ancora con Ferrantino (doppietta personale) che, su calcio piazzato dai venti metri, indovina l’angolo alla destra di Giampetruzzi. Alla fine un ko che fa scivolare i biancazzurri al quinto posto in classifica ma ancora agganciati alla zona play-off.

Domenica inizia il girone di ritorno con il Ginosa impegnato ancora in trasferta in quel di Castellana Grotte contro il fanalino di coda Trulli e Grotte, con l’intento di rialzare subito la testa e portare a casa l’intera posta in palio per restare agganciati al treno play-off.

TABELLINO

SAN MARCO – GINOSA 4-0

SAN MARCO: Pelitti, Augelli, Montemitro (20′ st Caruso), Quaresimale (33′ st Iannacone), Fiorentino, De Cesare, Solimando (25′ st Viola), Ferrantino, Salerno (36′ st Salcone), Coco, Quitadamo (36′ pt Nardella). A disp.: Piergiovanni, Cristofaro, Di Iorio, Coppola. All. Parisi
GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale (29′ st D’Angelo), Carlucci, Camara, Lippolis, Ciardo, Cellamare, Romeo, Musa, Graziadei (21′ st Russo), Tragni (9′ st Basile). A disp.: Larocca, Balestra, Passarelli, Dragone, Donno, Luisi. All. Pettinicchio (squalificato)
ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta (Assistenti: Pierluigi Mazzarelli e Giovanni Conte di Barletta).
RETI: pt 7′ e 28′ rig. Salerno; st 34′ e 44′ Ferrantino.
NOTE: Ammoniti Camara e Romeo (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Vittoria al fotofinish per l’ASD San Marco

Le partite finiscono quando l’arbitro fischia tre volte e non si molla mai.
Zero a uno in trasferta a Rutigliano per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese bravi a crederci fino all’ultimo istante. Tre punti pesantissimi e vetta della classifica consolidata.
Che non sarebbe stata una passeggiata lo sapevano tutti in casa celeste granata. Un campo letteralmente impraticabile e reso pesantissimo dalla pioggia ha condizionato non poco l’intera gara rallentando molto la manovra di Coco e soci al cospetto di una Rutiglianese molto ben organizzata in fase difensiva.
Impiegano mezz’ora per adattarsi al terreno di gioco capitan Ferrantino e company prima di creare la prima vera occasione da rete. Solimando lavora bene una palla sulla fascia e scarica per l’accorrente Quaresimale il quale pennella per bomber Salerno che di testa, da ottima posizione, manda alto sulla traversa. È una grande iniezione di fiducia che porterà Quitadamo, Augelli e Quaresimale spesso in zona d’attacco con ottime manovre senza tuttavia impensierire l’attento portiere locale Fortunato. Al quarantesimo brivido per i celeste granata per l’unica palla gol dei locali con Pizzuto che si invola solo verso Pelitti, ma calcia fuori di poco.
Si va negli spogliatoi sullo zero a zero e partita sostanzialmente equilibrata. Nel secondo tempo partono con un piglio diverso Fiorentino, De Cesare e Montemitro per cercare la via del gol. Più volte i celeste granata sfondano sulle fasce ma sbagliano i cross per i rimbalzi fasulli della palla. Al quinto Salerno ci prova, ma Fortunato para a terra. Al decimo l’azione più bella della gara porta Solimando, servito da Quitadamo, a calciare in porta da distanza ravvicinata costringendo Fortunato ad un autentico miracolo.
Al quindicesimo minuto doppio cambio per mister Iannacone che manda in campo il giovane portiere Piergiovanni per Pelitti e Caruso per Solimando.
Dopo due minuti punizione di Quaresimale parata da Fortunato. Ci provano i nostri campioni, ma il muro eretto dalla Rutiglianese davanti alla porta regge. Al ventesimo entra mister Iannacone e la capolista Asd San Marco si schiera con quattro punte per cercare di scardinare l’arcigna difesa locale. Al trentesimo su corner di Quaresimale, capitan Ferrantino prolunga per Salerno che di testa impegna Fortunato. Tante le mischie in area locale presa d’assalto da Quitadamo e soci. Al quarantesimo Nardella subentra a Coco. All’ultimo assalto l’apoteosi.
Sull’asse Quitadamo-Quaresimale quest’ultimo entra in area e scarica per capitan Ferrantino il quale lascia partire una gran botta che il portiere respinge. Sulla respinta si avventa mister Iannacone che potrebbe metterla dentro, ma serve a bomber Salerno la palla che deve solo spingere in rete e che consegnerà i tre punti ai celeste granata.
Tante le proteste dei calciatori locali che evidentemente non si sono resi conto che un loro compagno di squadra era vicino al portiere locale al momento dell’assist di mister Iannacone. Vede bene l’assistente dell’arbitro Spina che senza esitare convalida la rete. Termina così una gara difficilissima dove i nostri campioni hanno dimostrato per l’ennesima volta di stare dove stanno perchè sono grandi.

Visibilmente commosso a fine gara il presidente Aniello Calabrese: “Il calcio dà e toglie, oggi ci siamo ripresi al novantesimo quello che avevamo perso con il Donia. Vedere sette giocatori miei in area avversaria negli ultimi secondi, organizzare l’ennesima manovra su un campaccio, avere la lucidità di costruire un’azione come lo hanno fatto Diego e Rocco, di calciare come Salvatore, di fare un assist millimetrico come il mister e di chiuderla con la freddezza di Lorenzo la dice lunga sulla forza e la maturità di questi ragazzi. Punti pesantissimi contro una squadra che su questo campo metterà in difficoltà chiunque”.
Mister Iannacone a fine gara: “Temevo molto questa gara per il campo e perchè so che la Rutiglianese si difende molto bene. Abbiamo fatto la nostra partita creando delle buone opportunità che un po’ per nostra imprecisione, un po’ per bravura del portiere non abbiamo concretizzato. Ad un certo punto ci siamo giocati il tutto per tutto mettendo centimetri importanti nella loro area e siamo stati premiati. I ragazzi non hanno mai smesso di crederci e sono sicuro che non lo faranno mai.
I ragazzi che finora hanno giocato meno stanno crescendo molto e saranno i migliori acquisti del calcio mercato di Dicembre. Vittoria importante, ma non determinante. C’è ancora tanto da fare a partire da Domenica contro il Ginosa terza in classifica”.

Il punto sulla Promozione girone A, quattordicesimo turno

Nel penultimo turno di andata, allunga la capolista San Marco che vince in extremis sul campo del Rutigliano, e sfruttando il pari interno (anch’esso in extremis) del Martina, vola laureandosi anticipatamente campione di inverno nonostante i martinesi recupereranno il match di Barletta Giovedì 13 Dicembre.
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Vittoria al fotofinish per la capolista San Marco che espugna Rutigliano tra le polemiche, con proteste vibranti dei padroni di casa sulla rete in pieno recupero del solito Salerno. Eppure i locali hanno lottato coriaceamente per tutti i novanta minuti, soffrendo in un paio di incursioni di Salerno e Solimando che chiamano il portiere Fortunato a due grandi interventi. Al minuto novantacinque però, il tecnico Iannacone neo entrato in campo si inserisce in area e colpisce di testa, Fortunato respinge, ma sull’appoggio dello stesso Iannacone sul secondo palo trova pronto Salerno che insacca da due passi. Beffa per il Rutigliano che protesta per fuorigioco, la capolista però allunga.
Il Martina Calcio 1947 rallenta la rincorsa alla capolista San Marco, ma mantiene l’imbattibilità in campionato pareggiando nel finale contro un ben messo in campo  Sporting Apricena. Eppure i martinesi partono in attacco e sbattono diverse volte con Mummolo, Amodio sbattono su un insuperabile portiere ospite Leo. Il copione non muta e nella ripresa un contropiede micidiale condotto e risolto dal capitano rossoblu Lupardi al rientro, e porta inaspettatamente in vantaggio i foggiani. Solo nel secondo minuto di recupero, Amodio si guadagna e realizza un penalty che perlomeno consente in caso di vittoria in quel di Barletta nel recupero di Giovedì, di ipotecare la seconda posizione.
Terzo posto solitario per il Ginosa che supera un buon Don Uva 1971 e si proietta nel big match di Domenica in casa della capolista San Marco. Pronti via ed il Ginosa prima rischia, poi passa dopo sette minuti con Musa che lanciato in profondità da Carlucci, anticipa il portiere ospite in uscita e lo beffa con un tocco morbido per l’immediato vantaggio. Salgono di tono gli ospiti, con Sallustio di testa è fermato da due passi da uno strepitoso Giampetruzzi. Ad inizio ripresa trascorrono cinquanta secondi ed una palla vacante al limite è girata in rete da Russo per il raddoppio da applausi. Tris annullato a Ciardo su dubbio tap in fuorigioco, e penalty fallito da Musa (parato da Troilo) dopo una superba azione di Cellamare, steso in area. Così la legge del calcio punisce i biancoazzurri con Porcelli strattonato da Lippolis e rigore che che Amoroso realizza. Giampetruzzi salva i suoi e nel finale, biancoazzurri che festeggiano il sesto risultato utile consecutivo.
In una gara condizionata dal forte vento, Nuova Spinazzola e Audace Barletta si dividono la posta in palio con una rimonta firmata Rino Gilfone. Eppure nei primi dieci minuti gli ospiti presentatisi con numerosi ex, passano subito in doppio vantaggio con l’ex Di Noia, che deposita in rete una palla sfuggita a Lagreca in presa bassa. Su schema da angolo, D’Onofrio serve Terrone che da due passi batte Lagreca. Match spigoloso, ma Gilfone riapre il match alla mezz’ora sfruttando una indecisione del portiere Di Candia con la difesa. Nella ripresa le occasioni latitano ma un intervento scomposto di Rizzo sul neo entrato Pellicciari consente a Gilfone di siglare su penalty la sua doppietta personale ed il definitivo pareggio.
Nonostante alcune assenze, su tutte quelle di Fabio D’Introno, lo Sporting Donia ottiene tre punti frutto di buon gioco offensivo contro un mai domo Virtus Bitritto. Pronti via e Ragno imbeccato in area, anticipa un difensore viene steso, siglando egli stesso dagli undici metri la rete del vantaggio. Lo Sporting approccia bene alla gara e con il neo acquisto Pasculli dal Don Uva, trova il raddoppio su ottima conclusione a volo dalla distanza, con un destro che non lascia scampo a Tanzi. I foggiani mollano la presa, e nella seconda frazione una conclusione dalla distanza di Mosaico, sorprende anche grazie al vento, Musacco, riaprendo i giochi. Ma i padroni di casa richiudono poco dopo il match sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Ciano che gira in rete per il definitivo tre a uno.
Una Vigor Liberty San Paolo rimaneggiata cede in casa contro il quotato Real Siti, dedicando la vittoria a Rocco Augelli afflitto da seri problemi di salute (foto). Senza i fratelli Tenzone out per squalifica, i padroni di casa hanno faticato più del dovuto, ed il nuovo estremo barese Leleuso ha raccolto la sfera dal sacco per ben tre volte. Vantaggio ospite a firma di Lavigna nel recupero della prima frazione, lanciato in porta da Pipoli dopo uno scambio sulla destra con Siciliano. Nella ripresa il raddoppio porta ancora firma di Lavigna che sigla da due passi la rete su assist di Stango. Il neo acquisto dei reali, Difrancesco per un gradito ritorno, riceve palla in area e la spara sotto il sette chiudendo il match, riaperto parzialmente per definitivo uno a tre di D’Agostino nel finale.
Termina con un pareggio a reti bianche la sfida tra il Noicattaro ed il fanalino di coda del Trulli e Grotte, in un match avaro di emozioni. I padroni di casa ci provano nella prima frazione, ma Salvi non trova la porta. Nella ripresa Nitti per i nojani viene espulso dal terreno di gioco, e l’inferiorità numerica dei rossoneri spegne le velleità di vittoria.
Balzo in zona playout per un Bitetto che crede nella salvezza battendo al termine di un incontro ben giocato, il Norba Conversano dei grandi nomi, ma in un periodo complicato. Per i padroni di casa la rete nella ripresa di Gissi di testa su traversone dalla destra, acuisce le difficoltà di un Norba che deve reagire per staccare quanto prima le altre compagini appaiate in zona playout.

Il punto sulla Promozione girone A, tredicesimo turno

Non si attenua la corsa in volata tra la capolista San Marco ed il Martina Calcio 1947 che tra recuperi disputati e gare da disputare (il 13 Dicembre a Barletta) può attestarsi ad un ipotetico meno quattro dai garganici.
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Un San Marco travolgente non conosce ostacoli ed il quotato Spinazzola nulla ha potuto contro la supremazia offensiva dei celestegranata sospinti dal proprio pubblico in festa. Super avvio dei padroni di casa, con un Quaresimale in grande spolvero. Dai sui piedi
partono le occasioni più pericolose e la rete del vantaggio firmato al ventesimo con una conclusione sul primo palo. Lo Spinazzola regge e gioca un buon calcio sino al raddoppio dello stesso Quaresimale grazie ad una superba punizione, che condiziona il resto della gara. Tris in contropiede con lo stesso Quaresimale che serve a Ferrantino un appoggio facile da spedire in rete. Daleno riapre i giochi con una inzuccata sugli sviluppi di un angolo, ma Salerno sfrutta un rimpallo in area per battere Lagreca per il poker. Nel finale gran destro di Coco e definitivo cinque a uno che punisce oltremodo i ragazzi di mister Pesce.
Il Martina Calcio 1947 non sbaglia un colpo e in tre giorni espugna due volte l”‘Atleti Azzurri D’Italia“. Dopo la Vigor Liberty San Paolo nel recupero di Giovedì (1-4), anche il Trulli e Grotte capitola sotto i colpi di Mummolo ed Amodio. Eppure i ragazzi di mister Giardino approcciano bene al match con una conclusione velenosa di Misceo, ma la rapidità di Mummolo crea scompiglio con l’attaccante martinese che sblocca nei primi venti minuti. I padroni di casa provano a scardinare la miglior difesa del girone, ma nella ripresa Mummolo in ripartenza salta tutti portiere compreso e insacca per il raddoppio. Sinistro di Amodio chirurgico e tris per i ragazzi di mister Marasciulo che si impongono forse come unica anti San Marco.
Match equilibrato e combattuto quello di Barletta tra l’Audace Barletta ed uno Sporting Donia alla ricerca della vittoria mancata da quattro turni. Dopo un buon primo tempo degli ospiti con una traversa colpita da D’Introno di testa e con Ragno, nella ripresa l’Audace si porta sul doppio vantaggio in pochi minuti con il proprio portiere Di Candia in versione assistman: difesa foggiana impreparata che lascia prima lo spazio a D’Onofrio di metter palla a terra e depositare in rete dopo uno slalom. Poco dopo altro lungo rinvio bucato dalla difesa ospite con Di Noia che ringrazia e supera Musacco con un delizioso tocco sotto. Nel finale gran colpo di testa ad incrociare dalla destra di Montemorra, ma il poco tempo a disposizione non ha permesso ai ragazzi di mister Menga di completare la rimonta, mentre l’Audace Barletta può festeggiare la terza posizione.
Nell’anticipo del Sabato, Real Siti e Ginosa si dividono la posta in palio con un pareggio ricco di reti ed emozioni. Avanti i padroni di casa (privi di Rocco Augelli) con una inzuccata di Lacerenza sul primo palo da calcio d’angolo. Reazione del Ginosa che supera la fase di pressione dei padroni di casa, esce allo scoperto e si porta sul pari con una bellissima girata volante del difensore Lippolis. Nella ripresa, Musa Leigh intercetta in area una palla vagante venendo steso dal portiere Vurchio in uscita. Rigore che lo stesso Musa realizza per il vantaggio ospite. Da un lancio dalle retrovie compagine ospite impreparata con la sponda per Troisi che approfitta di una difesa immobile per battere Giampetruzzi e portare nuovamente il match in parità, con il portiere ginosino che si riscatterà nel finale con un doppio intervento salva risultato.

A ridosso della zona playoff si posiziona un Noicattaro in grande spolvero autore di una prova super in quel di Bisceglie contro il Don Uva 1971. Tre reti in trasferta, tutte nella ripresa ed un Guglielmi versione bomber che prima capitalizza al meglio una ripartenza letale su assist di Colella. Poi, con in mezzo il bel diagonale di Longo sul palo più lontano per il raddoppio, lo stesso Guglielmi riceve da Salvi e da buona posizione indovina dalla distanza il “sette” che vale il tris e la sua doppietta personale. Nel finale un gol che rende meno amara la sconfitta di Grosso, per una classifica che si accorcia verso il basso.

La Virtus Bitritto trova tra le mura amiche un tris importante ai fini della corsa salvezza, travolgendo il quotato Sporting Apricena per tre reti a zero. Eppure nella prima frazione gli ospiti avevano ripetutamente sfiorato il vantaggio specie con Dipasquale che ha fallito tu per tu con il portiere calciando a lato, con Piscopo da buona posizione e con il palo colpito grazie ad una bordata di De Vita. A fine prima frazione l’inserimento vincente di Roncone premia i biancoverdi nella loro qualità della giocata offensiva. Nella ripresa il neo entrato Scarano sfiora il pari, bravo e fortunato il portiere di casa Tanzi, e su contropiede nel finale la beffa per i ragazzi di mister Ferrara che capitolano con il contropiede del solito Roncone che batte Kasemi in uscita, ed in pieno recupero gioia anche per l’appena subentrato Giovannielli, di testa.
Si rialza il Norba Conversano, che sblocca nell’ultimo quarto d’ora un match complicato contro una coriacea Rinascita Rutiglianese. Nella prima frazione gara equilibrata, rotta dal palo di Lavopa che lascia inerme Fortunato. Nella ripresa lo stesso Fortunato prima salva deviando sul palo una bordata di Visconti, poi capitola quando il neo entrato Daddato gira in rete di prima intenzione un traversone dalla sinistra. Nel finale brivido per i locali, quando un’acrobazia di Ferro è toccata quanto basta dal prodigioso intervento salva risultato di Santamaria per il ritorno alla vittoria dei gialloverdi.
Nello scontro salvezza di Bitetto, vittoria esterna per la Vigor Liberty San Paolo al cospetto di una squadra di casa, sfortunata che cede nel finale grazie all’inserimento vincente di Vernice. Prima frazione che esplode alla mezz’ora quando in sessanta secondi, prima Francesco Tenzone indovina l’angolo vincente per il vantaggio ospite, poi alla ripresa del gioco l’esperto Savoia sigla il pareggio. Nella ripresa una Vigor cinica e sorniona, con un Lucas Cantalice nuovo acquisto al centro della difesa, riesce a portare a casa l’intera posta in palio, e nonostante la sconfitta nel recupero con il Martina ma con i tre punti a tavolino ottenuti contro lo Spinazzola, intravede la zona salvezza.

Mr Ianaccone a 360° sull’ASD San Marco

Mister Iannacone dal 2012 ad oggi il tuo progetto tecnico-umano è stato in continua crescita. Dalla terza categoria a quattro campionati di promozione, di cui quest’ultimo da assoluti protagonisti.
Qual è il segreto?
– Non ci sono segreti, c’è solo un connubio perfetto di passione e competenza di quanti operano per l’Asd San Marco. C’è programmazione, organizzazione e cura dei dettagli. Abbiamo dei ruoli ben definiti e ognuno è responsabile di un settore. Siamo in tanti a portare avanti una creatura che abbiamo creato tutti insieme.
Come realtà calcistica siamo nati in un paese, il nostro, che da oltre dieci anni non aveva nemmeno un campo sportivo e attraverso un enorme lavoro e con pochissime risorse economiche oggi molti sanno cosa rappresenta l’Asd San Marco in Puglia e ogni sammarchese dovrebbe esserne fiero.

Oltre a portare in auge il calcio locale un altro obiettivo fondamentale era lavorare sui giovani, sei soddisfatto?
– Assolutamente si, basta vedere, per esempio, gli Allievi in quanto tutti provenienti dal nostro stesso settore giovanile e scolastico, i quali, dopo anni di lavoro hanno raggiunto un ottimo livello tecnico e soprattutto di cultura del lavoro, hanno capito che solo attraverso grandi sacrifici si possono ottenere grandi soddisfazioni.
Si sta facendo un grossissimo lavoro con i giovani portieri del settore giovanile, grazie al coordinatore di tutti i lavori riguardanti i portieri, l’esperto Pietro Battista, che segue con cura gli allenamenti dei ragazzi indicando ai rispettivi preparatori le linee guida da seguire per garantire la continuità didattica.
Sono cresciuti gli istruttori, i collaboratori e tutti i dirigenti responsabili delle proprie squadre.

Da dodici giornate l’Asd San Marco domina il girone A di Promozione. Dove volete arrivare?
– Ogni anno l’obiettivo prefissato è stato sempre quello di migliorare lo score dell’anno precedente. L’anno scorso ci classificammo sesti, quest’anno vogliamo migliorarci. Finora il nostro cammino è stato impeccabile e i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, cercheremo di far sognare la nostra gente il più a lungo possibile, fermo restando che Martina Franca e Sporting Ordona hanno certamente organici più completi del nostro per poter arrivare fino in fondo.

Come risponde il paese dopo questi incredibili successi?
– La gente è fiera di avere una realtà calcistica così importante in un paesello che non sta attraversando un bellissimo periodo. Sono tantissimi i sammarchesi emigrati che ci fanno sentire il loro calore e il loro sostegno orgogliosi.
Poi c’è chi, per fortuna pochi, continua la sua missione anti Asd San Marco iniziata con la nostra stessa nascita ai quali auguro tanta serenità.
Ovviamente ci rendiamo conto che per la realtà di San Marco tenere una Promozione a questi livelli è un lusso. La società è brava a centellinare le risorse e ad ottenere grandi risultati con pochi spiccioli oltretutto difficili da reperire.

Quali le squadre da battere?
– Sicuramente il Martina Franca che ha tutto per fare categorie superiori, poi lo Sporting Donia, lo Sporting Apricena che ha un grande organico, Ginosa, Don Uva Bisceglie e Spinazzola potrebbero rientrare in corsa così come il Noicattaro. Ho visto veramente tante ottime squadre, poi dopo il mercato di Dicembre non so cosa potrà succedere. Noi continueremo a vivere intensamente ogni gara perchè siamo curiosi di vedere dove arriveremo.

E pensare che il Martina Franca era stata collacata nel girone B di Promozione. Che campionato sarebbe stato?
– Non mi piace parlare di quello che sarebbe potuto essere se ecc.ecc., bisogna guardare quello che realmente è e basarsi su tali condizioni. Il Martina Franca è nel nostro girone e noi siamo felici di confrontarci con una realtà calcistica che il 2016 militava tra i professionisti.

– In molti sostengono che con un paio di ritocchi sul mercato si potrebbe veramente essere favoriti per la vittoria finale. Che ne pensi?
– Penso che ogni squadra deve fare i conti prima di tutto con quello che realmente può fare e con i costi che può sostenere. Noi siamo partiti con un buonissimo gruppo che sta facendo benissimo e anche se siamo contati andremo avanti così. Non abbiamo possibilità di potenziare la rosa e non lo faremo. Abbiamo l’obiettivo di superare il sesto posto e ci siamo perfettamente. Ora non dobbiamo farci prendere dalla voglia irragionata di vincere per forza facendo passi che realmente non possiamo fare. Lotteremo fino all’ultimo secondo del campionato con questo gruppo e poi tireremo le somme.

Domani si torna tra le mura amiche contro la sorprendente Spinazzola dopo aver sfiorato il colpaccio contro lo Sporting Donia. Che partita sarà?
– I ragazzi sono ancora arrabbiati e amareggiati per il pari regalato allo Sporting Donia a Cerignola e sono sicuro che hanno grande voglia di riprendersi quello che hanno perso. Mi rifaccio alle parole di un mio calciatore esperto il quale sostiene che se ci piace stare lassù il prezzo da pagare è molto alto, non possiamo permetterci cali di concentrazione oppure di non preparare le partite curando ogni dettaglio e io sono pienamente d’accordo. Sarà sicuramente una bella partita e cercheremo in tutti i modi di vincere contro una grande squadra.

Tanti amici e sostenitori vorrebbero vedere la partita, ma il grande freddo li frena.
– Purtroppo è vero, se la gradinata fosse coperta, noi ben volentieri riscalderemmo lo stadio in modo da offrire tutti i confort ai nostri sostenitori. Non è detto che in futuro non si possa realizzare.
Abbiamo fatto tanto in questi anni, ma in cantiere abbiamo ancora tanta roba.

Come definisci l’Asd San Marco?
– Con il nome che le abbiamo dato alla nascita, grande famiglia Asd. Ognuno di noi è a completa disposizione degli altri proprio come in una famiglia.

Dodicesimo risultato utile er l’ASD San Marco

Resta imbattuta la banda celeste granata del presidente Aniello Calabrese che anche sul difficile campo dello Sporting Ordona ha dimostrato di meritare la testa della classifica con una prestazione importante.
Colpaccio in esterna non riuscito per bomber Salerno e soci per una mangiata di secondi.
1 a 1 il risultato finale, al rigore di bomber Salerno ha risposto Montemorra su calcio di punizione al novantunesimo minuto.
Volevano fortemente la vittoria i locali dello Sporting per accorciare le distanze dalla capolista, ma contro hanno trovato una brutta gatta da pelare.
Partenza sprint per capitan Ferrantino e company che chiudono tutti i varchi ai grandi palleggiatori locali per poi proporsi con velocità nei pressi del portiere Musacco. Al quinto minuto su corner di Quaresimale bomber Salerno serve Augelli che incredibilmente manda sopra la traversa a porta sguarnita. Dopo due minuti freccia rossa Augelli pennella al centro, ma Musacco anticipa di un soffio bomber Salerno.
Al decimo Quaresimale supera due avversari e calcia di poco fuori alla destra di Musacco.
Si fanno vedere anche i locali con un tiro debole di Caggianelli parato con facilità da Pelitti. Al quindicesimo Viola supera il diretto avversario e calcia in porta centralmente tra le mani di Musacco. Al ventesimo un imprendibile Quitadamo supera due avversari ed entra in area dove Ragno lo falcia per il sacrosanto rigore. Sul dischetto si presenta bomber Salerno che spiazza Musacco per il vantaggio della capolista. Timida la reazione dello Sporting con un tiro senza pretese di Ragno da trenta metri bloccato facilmente da uomo ragno Pelitti. Al trentesimo capitan Ferrantino sdradica la palla tra i piedi di Ragno e serve Quitadamo il quale giunge sul fondo e mette in mezzo ancora su capitan Ferrantino il cui tiro al volo viene respinto da un difensore. Prima dello scadere Quaresimale lanciato da De Cesare prova il gol della Domenica, ma il suo diagonale al volo sfiora l’incrocio dei pali.
Dopo un sontuoso primo tempo di Fiorentino, Montemitro e company si va negli spogliatoi sul risultato di 0 a 1.
Al quinto del secondo tempo Quitadamo servito da Salerno calcia in porta da buona posizione, ma Musacco para in due tempi.
Al decimo mischia in area celeste granata risolta dall’ottimo Montemitro. Al quindicesimo Coco, recupera palla sulla tre quarti avversaria e serve Quitadamo per una bruciante ripartenza fermata dall’ennesimo fallo di Ragno.
Al ventesimo del secondo tempo i locali tentano il tutto per tutto inserendo D’Introno e giocando con più uomini in zona d’attacco.
Ultimi venti minuti di marca locale i quali sfruttando la fisicità dei due attaccanti D’Introno e Caggianelli provano a superare il centrocampo con palle lunghe alla ricerca delle torri e così nasceranno diverse mischie senza tuttavia che Pelitti dovrà ricorrere a grandi interventi. Al settantacinquesimo sponda di Caggianelli per Montemorra che da buona posizione calcia fuori. Dopo due minuti ci prova Ragno da fuori area mandando al lato. All’ottantesimo palla buona per Quaresimale il quale serve uno stremato bomber Salerno che non impatta. All’ottantacinquesimo batti e ribatti in area celeste granata e palla che termina sulla traversa. Al novantunesimo punizione dal limite per i locali sulla quale si presenta Montemorra il cui tiro centrale passa tra le gambe di alcuni calciatori e termina in rete.
Ultimo assalto di Quaresimale che mette in mezzo per Solimando anticipato dal difensore. Dopo pochi secondi Quitadamo conquista una preziosa punizione dal limite calciata da capitan Ferrantino che si infrange sulla barriera. Termina così la gara di cartello della dodicesima giornata di campionato tra la seconda in classifica Sporting Donia e la capolista Asd San Marco.
Alla fine della partita volti rammaricati in casa celeste granata per aver regalato il gol del pari, ma con la consapevolezza di aver fatto l’ennesima grande prestazione contro uno degli organici più importanti del campionato di Promozione.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I ragazzi hanno fatto una grande gara contro un avversario importante tra le mura amiche. A fine gara ho visto i ragazzi amareggiati per il risultato e sono contento, vuol dire che sanno di poter battere chiunque e ovunque, si sentono consapevoli della propria forza. Gli ho visti nervosi come quando in settimana perdono una partitella d’allenamento, non ci stanno a perdere o, come in questo caso, a pareggiare. Giusta mentalità. Fiero di loro”.

Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho chiesto di provare a vincerla senza rischiare di perderla e mi hanno soddisfatto. Per come si era messa la partita si poteva solo vincere. Lo Sporting ha grandi palleggiatori ai quali il primo tempo non abbiamo dato modo di giocare pressandoli e cercando in diversi modi la via del gol, poi dopo il vantaggio, li abbiamo concesso di giocare fino a centrocampo, ma senza farci mai impensierire sia su attacchi centrali che laterali. Siamo andati un pò in difficoltà quando hanno iniziato a superare il centrocampo con palle alte sugli attaccanti molto forti fisicamente, ciononostante ci siamo difesi con ordine, sbagliando però qualche ripartenza. Purtroppo abbiamo commesso un paio di ingenuità, le uniche in tutta la gara, al novantunesimo e regalato il pari agli avversari.
Resta una prestazione di maturità, di intelligenza e grande comunicazione che fa ben sperare per il futuro. Le difficoltà stanno aumentando di Domenica in Domenica, tutti vogliono battere la prima in classifica come è giusto che sia e ci mettono sempre quel qualcosa in più, ne siamo consapevoli e cercheremo di vendere cara la pelle fino alla fine”.

Il punto sulla Promozione girone A, dodicesimo turno

Nella settimana del dolore e del ricordo per Fabiano Colucci, calciatore del Martina, e del barese Antonello Giordano, giovane arbitro ventiquattrenne deceduto in moto , si riprende con un campionato di Promozione girone A che regala emozioni e ribaltoni fino agli ultimi secondi di ogni match, con la capolista San Marco che frena sul più bello conservando però un buon margine sulle inseguitrici.
Sospesa e rinviata dopo pochi istanti la gara tra Noicattaro e Real Siti, per le già condizioni precarie del manto erboso. Le forti piogge cadute copiose nelle ore antecedenti la gara hanno complicato il tutto inducendo l’arbitro a mandare tutti negli spogliatoi.
Pari in extremis di un volenteroso Sporting Donia contro la capolista San Marco, in un match tirato e combattuto, deciso da due calci da fermo. Nella prima frazione i padroni di casa del Donia reclamano per un fallo di mani di Augelli (che poco prima di testa manca clamorosamente il gol) ma non è ravvisato dal direttore di gara, mentre dalla parte opposta per atterramento di Quitadamo, arriva il penalty tra le proteste locali per controllo di mani dello stesso calciatore ospite prima del fallo. Salerno spiazza Musacco e la capolista vola. La gara si infiamma, lo Sporting non molla e nella ripresa l’ingresso del rientrante D’Introno consolida la fase offensiva dei ragazzi di mister Menga che si concretizza solo in pieno recupero. Dopo le occasioni capitate a Ragno e Santolupo (traversa per quest’ultimo), il pari giunge con una punizione di Montemorra che leggermente sporcata, inganna Pellitti per la grande esultanza in campo e sugli spalti.
Il Martina Calcio riparte dopo la terribile settimana trascorsa per la scomparsa prematura di Fabiano Colucci. E dopo le sei reti in coppa del Giovedi, giunge un tris al Don Uva Bisceglie che rilancia le ambizioni di vittoria approfittando del San Marco fermato sul pari. Gara mai messa in discussione ma il Don Uva ha venduto cara la pelle, con la gara in salita per una sfortunata autorete di Sasso su tiro impreciso di Amodio. A fine di prima frazione Cristofaro raccoglie una corta respinta e scaglia un sinistro deviato in rete da un avversario a spiazzare Troilo. Nel finale di match Mummolo riceve involontariamente da Fumarola e deposita facile il rete per il tris dedicato in campo e sugli spalti, a Fabiano Colucci (foto).
Gara dalle mille emozioni quella del “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, con lo Spinazzola che rimonta due volte il Norba Conversano prima di superarlo in pieno recupero con una super punizione in pieno recupero del solito Lomuscio. Partono forte gli ospiti che al settimo si portano in vantaggio con la zampata sottomisura di De Vito su cross dalla sinistra di Schirone. Prima dell’intervallo, Lomuscio agguanta il pari sottomisura deviando in rete un tiro di Ieva (tra le proteste per fuorigioco) ma ad inizio ripresa Visconti raccoglie una palla recuperata da Fraschini su Rotunno per battere Lagreca tutto solo. Nel finale l’incredibile rimonta dei biancoblu, con Persia subentrato proprio per il calcio d’angolo battuto da Lomuscio che insacca in due tempi dopo la respinta di D’Angelo. Ed in pieno recupero poi, la magistrale punizione di Lomuscio, doppietta per lui che si spegne nel sette da distanza quasi proibitiva.
Il Ginosa prosegue la striscia di risultati positivi superando di misura il Bitetto grazie ad una rete ad inizio ripresa del solito Musa Leigh. Gara dominata dai padroni di casa che non sbloccano il match nella prima frazione nonostante le buone conclusioni di Graziadei e Camara, poi nella ripresa Cellamare pennella per Musa che schiaccia di testa superando Iacobellis. Nel finale occasioni Musa che spreca dinanzi Iacobellis, e O’Dwyer che calcia debole, ma al triplice fischio il Ginosa è quarto ed è in piena bagarre playoff.
Prosegue la marcia di avvicinamento dello Sporting Apricena nelle zone playoff, superando di misura e seppur con un briciolo di fatica, un Trulli e Grotte ultimo ma che cede con qualche rammarico nel finale. Match che si decide nel primo quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio da fermo sul quale la difesa ospite ribatte sui piedi di capitan Menicozzo che con un gran sinistro a volo supera Ventrella. Mastromatteo colpisce la traversa ma con il passare dei minuti i ragazzi di mister Giardino entrano in partita e nel finale di ripresa sfiorano il pari prima di rimanere in dieci uomini per espulsione di De Giorgio.
Colpo esterno dell’Audace Barletta al termine di una gara combattuta, riuscendo ad avere la meglio sul Bitritto: due a tre il finale. Non basta la rimonta di Curci tra primo e secondo tempo per i padroni di casa, biancorossi ritrovano i tre punti. L’avvio è tutto di marca barlettana: al settimo Ferrante realizza un calcio di rigore e porta i suoi in vantaggio. Il pallino del gioco continua a rimanere tra i piedi dell’Audace, che poco più tardi trova anche la rete del raddoppio con Messina. Gara subito in discesa per gli uomini di mister Iannone, ma a pochi minuti dal termine della prima frazione il Bitritto accorcia le distanze con Curci su calcio di rigore. Nel secondo tempo i padroni di casa scendono in campo con un piglio diverso e al quarto d’ora è ancora una volta Curci ad andare a segno per il momentaneo pareggio. La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare: pochi minuti più tardi, infatti un gol di Rizzi vale i tre punti.
Torna alla vittoria la Rinascita Rutiglianese, al termine di una prestazione superba contro la Vigor Liberty San Paolo la quale nulla ha potuto contro la fame di punti dei granata. Avanti con il pallonetto di Pizzuto al quarto d’ora su invito ottimo di Tanzella, i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Balde che spreca, prima di trovare con un tiro sporco di Iurlo che rimbalza dinanzi a Colagrande, il raddoppio prima dell’intervallo. Ad inizio ripresa Azzariti strattona Pizzuto in area, penalty che Bux spedisce sulla traversa fallendo il tris. Nel finale però il tre a zero è cosa fatta quando Ferro serve un pallone splendido per Pinto che parte sul filo del fuorigioco, addomestica la sfera e a volo batte Colagrande per la festa di una vittoria toccasana.
PH: PAOLO CONSERVA