Vuoi allenare? Trovami lo sponsor. Migliaia di controlli della Guardia di Finanza

Con l’inizio del calciomercato e la scelta per prima dell’allenatore, ritorna di interesse la pratica ormai non troppo nascosta di scegliere il mister non tanto per il curriculum e le capacità sportive, ma in quanto portatore di dote per fare la campagna acquisti.

Già qualche anno fa avevano indignato le parole dell’ ex portiere anche di Genoa e Venezia Soviero, che aveva avuto il coreggio di denunciare una pratica diffusa nei campionati minori:

“ Per sedersi in panchina servono contanti e contratti. Per allenare mi hanno chiesto uno sponsor da 50.000 euro”. La denuncia di Salvatore Soviero, ex portiere tra le altre di Genoa e Venezia, al giornalista del Foglio “Se avessi dovuto portare i soldi avrei fatto il presidente non l’allenatore”,

Sempre nell’indagine del giornalista del Foglio era statao intervistato anche Marco Resca, meno famoso di Soviero, ma con un percorso professionale da fare invidia ad alcuni colleghi di serie A: “Sono laureato in Scienze alimentari e ho iniziato ad allenare da quando avevo 17 anni, ma non conoscendo nessuno avevo difficoltà a trovare una squadra. Inoltre, nei corsi organizzati dalla Federazione per prendere il patentino Uefa B come allenatore di base, gli ex calciatori ti passano sempre avanti e gli altri, più capaci e preparati, restano al palo”.

“Ero arrivato anche nei professionisti, allenando i Giovanissimi nazionali del Pavia. A me, comunque, non hanno mai chiesto di portare uno sponsor per allenare, ma sono a conoscenza di tanti casi simili. Così, persone che prima erano dei genitori che guardavano le partite dalle tribune, te li ritrovavi in panchina in squadre e in categorie importanti come la Promozione e l’Eccellenza, per non parlare di quelli che portano con sé i giocatori. In un caso addirittura nove. E quando la società ha esonerato l’allenatore si è poi ritrovata senza squadra”.

Dopo queste denuncie la Guardia di Finanza anche quest’anno è sempre vigile su queste pratiche talvolte poco trasparenti e sta effettuando migliaia di controlli sulle società sportive dilettanti per scoprire chi si approfitta della voglia di allenare degli aspiranti allenatori. Le sponsorizzazioni dovrebbero essere effettive e non determinare la presenza in panchina o meno. «Basterebbe controllare e introdurre regole ferree – suggerisce Antonio Filippini, di ritorno dall’esperienza con la Academy del Milan in Australia — Chi paga per allenare o per giocare dovrebbe essere squalificato almeno 3 anni, le società dovrebbero ricevere almeno 15 punti di penalizzazione. Nel giro di poco tempo, il meccanismo si bloccherebbe».

Il Bitonto non si ferma, si muove il T. Altamura

L’estate è al giro di boa, tanto dovrà ancora accadere ma fin qui il titolo di regina del mercato di serie D è tutto ad appannaggio dei neroverdi.
Giorno dopo giorno continua a prender forma la rosa pronta ad esser guidata dal neo tecnico Taurino. E giorno dopo giorno continuano ad arrivare le ufficialità.
Dopo quelle di Loiodice, Lomasto, Lattanzio, Merkaj, Marsili, Schirone, Zinfollino e Gagliardi l’ultima in ordine di tempo è quella dell’ingaggio del difensore Ciro Amelio. Reduce dalla buona stagione con la maglia del Roccella.
A questi acquisti vanno aggiunte le importantissime riconferme di Patierno, Montrone, Turitto, Biason, Figliola e del baby Terrevoli per una rosa ormai praticamente pronta.
Non è ancora pronta, ma cominciano a prender forma anche la rose di Team Altamura e Fasano. I murgiani, dopo la conferma di Tedesco e l’arrivo del difensore Chiochia hanno ufficializzato la permanenza dell’esterno Rocco Casiello. Così come del baby Giovanni Errico. Ed allo stesso tempo hanno annunciato gli arrivi del difensore ex Savignanese Angelo Gregorio, del bomber argentino ex Matelica Matias Dorato e del centrocampista albanese ex Gavorrano Iusuf Cela.
Per il Fasano le novità sono rappresentate da Gianmarco Rizzo, difensore proveniente dal Gravina e dalla riconferma del terzino Diop. Riconferma importante anche a Gravina che avrà tra i pali ancora Andrea Loliva che rimane in gialloblù nonostante le numerose richieste arrivate anche dalla serie C. Colpi in attacco infine per Casarano e Taranto: per i salentini è cosa fatta l’arrivo dall’Aprilia del 27enne Nicola Russo mentre per gli ionici è ad un passo quello dalla Palmese di Ouattara.

Serie D, questi i probabili gironi G, H, e I?

Alla luce delle iscrizioni in Serie D delle squadre aventi diritto (157), delle nobili decadute che potrebbero iscriversi (Foggia, e Palermo sembrano le più pronte alla D) e di un format che DOVREBBE rimanere a 162 squadre, suddivise in 9 gironi da 18, la nostra redazione ha provato a immaginare i prossimi gironi G, H, e I. Volutamente non abbiamo ancora inserito nessuna riammissibile in D (Milazzo, Pomigliano, Rotonda) né società pronte al salto dall’Eccellenza (Agropoli, Gladiator), né Matera e Siracusa, che ancora sono ben lontane dall’avere una situazione tranquilla. Va detto comunque che la suddivisione nei gironi è un compito altamente difficile e non vorremmo essere nei panni di chi dovrà prendere tali decisioni, perché le variabili sono tantissime.

A oggi, ci sarebbero con molta probabilità 12 squadre pugliesi, 10 siciliane, 9 campane, e 2 lucane, verosimilmente le seguenti:

Puglia (12): Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto.
Sicilia (10): Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina.
Campania (9): Gelbison, Giugliano, Nocerina, Nola, Portici, San Tommaso, Savoia, Sorrento, Turris
Basilicata (2): Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Ricordiamo che dalla stagione 2002/03 non ci sono più di 9 pugliesi nello stesso girone, potremmo ipotizzare che le compagini più a nord (Cerignola, Foggia, e Fidelis Andria) possano trasmigrare nel Girone G. Con loro, oltre al folto gruppo delle laziali (almeno 11) potremmo trovare anche 2 campane (papabili Nocerina e San Tommaso) e 2 sarde. Non è da escludere però che le pugliesi possano essere lasciate tutte nello stesso girone, e che le campane siano spalmate in maniera ancora più omogenea nei tre gironi. Laziali nel gruppo H? Potrebbe non essere un’utopia se le squadre campane venissero suddivide in tre gruppi più piccoli. Naturalmente stiamo supponendo senza nessuna sicurezza che le scelte della Lega e le richieste delle varie società possano rispecchiare quanto riportato

GIRONE H (9 Puglia, 5 Campania, 2 Basilicata, 2 Lazio) 

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Portici, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri, Latina, Trastevere.

oppure

GIRONE H (12 Puglia, 4 Campania, 2 Basilicata)

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Il Girone I dovrebbe rimanere a forte componente siculo-calabrese, con qualche “intrusa” campana.

GIRONE I (10 Sicilia, 5 Calabria, 3 Campania)

Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina, Castrovillari, Cittanovese, Corigliano, Palmese, Roccella, Giugliano, Portici, Turris.

Con Favarin la Fidelis Andria rinnova le proprie ambizioni

Il ritorno, per la terza volta in carriera, del tecnico toscano sulla panchina federiciana ha riacceso l’entusiasmo di una piazza e di una società che, pur volando basso, non nasconde le proprie ambizioni. Favarin si è mostrato consapevole della responsabilità assunta e voglioso di far bene.

Il miglioramento del sesto posto ottenuto lo scorso anno passa dall’allestimento di una rosa altamente competitiva.

In tal senso si sta muovendo il ds Vincenzo De Santis che, proprio in concomitanza con la presentazione di Favarin, ha messo a segno i colpi Loris Palazzo e Michele Aprile.

L’attaccante ex Team Altamura e il difensore ex Barletta rappresentano due nuovi tasselli nel mosaico Fidelis. Un mosaico che De Santis conta di completare in gran parte prima della partenza per il ritiro di Alfedena prevista per il 18 luglio.

L’arrivo di Favarin ed un mercato di spessore confermano le ambizioni della Fidelis. Il presidente Aldo Roselli spera che queste ambizioni siano accompagnate da un’adeguata risposta del pubblico.

L’Audace Cerignola presenta domanda di ripescaggio in Serie C

Con un giorno d’anticipo rispetto alle scadenze, l’Audace Cerignola ha presentato domanda di ripescaggio in Serie C. Presentata presso Lega Pro, FIGC e commissioni competenti la richiesta di partecipazione alla terza serie nazionale per la stagione 2019/2020.

Oltre alla documentazione necessaria per l’accesso tra i professionisti, il club ofantino ha depositato gli originali delle due fideiussioni bancarie da 350 e 300mila euro, oltre al contributo straordinario di 300mila euro in assegno circolare e le tasse di iscrizione di 75mila euro, sempre in assegni circolari.

La decisione del Consiglio Federale della FIGC verrà comunicata nella giornata di venerdì 12 luglio, quando verranno ufficialmente definiti i club che faranno parte della prossima Serie C.

Dopo la vittoria dei playoff nel girone H di Serie D, l’ultimo ostacolo era la questione stadio: il sindaco Metta ha già firmato le ordinanze per l’agibilità del “Monterisi”. Con la consegna di documentazione e assegni, l’Audace deve solo attendere il verdetto federale. Cerignola potrebbe festeggiare ufficialmente la Serie C tra una settimana e, di conseguenza, annunciare il nuovo allenatore e i primi acquisti di categoria.

Casarano, i lavori allo stadio e la nuova rosa. “Vogliamo essere protagonisti”. Ritiro nelle Marche

Il punto sui lavori al “Capozza” e il ritiro pre-campionato al centro della prima conferenza stampa del Casarano Calcio in vista della stagione 2019/20 in serie D, svoltasi nella Casa dell’Atleta, quartier generale del club rossazzurro. Accanto al presidente Giampiero Maci, il direttore sportivo Marcello Pitino e il direttore generale Giuseppe Pisanò.

LO STADIO Dettagliato e puntuale l’intervento di Maci sui lavori in corso allo stadio comunale. “Da tempo siamo concentrati sulla questione “Capozza”, una delle priorità della società – ha esordito – Ho avuto un primo incontro, a metà maggio, con il sindaco Gianni Stefàno, al quale ho rappresentato l’urgenza dei lavori da effettuare allo stadio essendo il Comune proprietario dell’impianto. In quell’occasione il sindaco, pur dimostrandosi consapevole della gravità della situazione, soprattutto per la tempistica di adeguamento, mi ha comunicato che la situazione finanziaria del Comune non consentiva un’immediata risoluzione del problema.“Se siamo qui a parlare di lavori iniziati – ha aggiunto il massimo dirigente del Casarano – lo dobbiamo soltanto, ancora una volta, alla sensibilità del presidente della Leo Shoes, Antonio Filograna Sergio. Non posso che ringraziarlo di questo perché, avendo a cuore la nostra città e il destino della squadra, ha consentito di far fronte alle esigenze urgenti riguardanti l’impianto. Sento il dovere di ringraziarlo anche a nome di tutti gli sportivi casaranesi per aver rilanciato questo paese migliorandolo dal punto di vista impiantistico e infrastrutturale oltrechè dal punto di vista sportivo. Così come voglio ringraziare la Eleven Sport che, essendo concessionaria dell’impianto, si è adoperata per lo svolgimento di tutti gli adempimenti burocratici necessari all’avvio dei lavori”.

I LAVORI Ecco nel dettaglio i lavori che si sono resi necessari:– rifacimento del terreno di gioco, non il rifacimento del manto erboso ma un livellamento del terreno di gioco con il riposizionamento delle fasce di sicurezza, degli irrigatori e delle prese idriche;– riposizionamento delle panchine preesistenti dalla linea centrale del campo a non meno di 5 mt da destra e da sinistra con dotazione di n. 18 posti;
– rifacimento degli spogliatoi degli arbitri;
– recupero statico della gradinata est;
– recupero radicale delle strutture portanti della tribuna centrale e della tribuna ovest (lato nord e sud);
– ripristino della copertura delle tribune;
– rimozione degli ostacoli sui “percorsi di esodo” di curva e gradinata;– rifacimento della recinzione perimetrale che delimita il terreno di gioco;
– interramento, lungo il terreno di gioco, della linea elettrica e idrica;
– tinteggiatura di tutta la struttura.L’impegno economico complessivo dei lavori di adeguamento infrastrutturale e di decoro dello stadio ammonta a poco meno di 300mila euro. “Impegno che – ha sottolineato Maci – poteva essere assolto solo grazie al privato. I lavori sono a buon punto e termineranno anche prima del previsto, e per questo ringrazio tutte le ditte coinvolte per la velocità di esecuzione”.

IL RITIRO E LA ROSA Il ritiro precampionato si terrà dal 21 luglio, al 4 agosto, a Sefro, nei pressi di Camerino, in provincia di Macerata. Lo ha comunicato il ds Pitino. “Sefro è un paesino di 500 abitanti che dal punto di vista paesaggistico e climatico è il luogo ideale per il benessere psico-fisico della squadra. Questa ci è sembrata la scelta migliore sotto molteplici aspetti, oltreché ambientali, anche per le attrezzature e il terreno di gioco e per l’accoglienza riservataci”.Poi, toccando questioni prettamente tecniche, il direttore sportivo rossazzurro ha detto: “Innanzitutto sento di ringraziare il presidente per questa mia riconferma alla direzione tecnico-sportiva del Casarano. L’allestimento della rosa è un aspetto fondamentale, ma avere una struttura adeguata e una società che recepisce quanto sia importante intervenire sulla parte infrastrutturale è di primaria importanza. Nel frattempo abbiamo portato avanti anche tutti gli altri programmi operativi a partire dalla riconferma della conduzione tecnica di de Candia e di tutto lo staff tecnico e medico. Non posso non riconoscere competenza e professionalità al mister e a tutto lo staff tecnico e medico. Quanto alle scelte di mercato, siamo ora concentrati nell’individuare gli under che ricordo, in serie D saranno quattro. Un mercato difficile questo, perché è arduo riuscire ad avere giovani potenzialmente validi. Siamo comunque a buon punto, anche se non posso fare dei nomi, nemmeno sulle possibili altre riconferme, perché fino al primo luglio tutto può cambiare. Oggi possiamo dire di avere un valore aggiunto rispetto all’anno scorso perché, il Casarano, oggi, è una piazza invidiata, ambita, visibile sul territorio nazionale. Vanta risorse non solo economiche ma anche culturali, professionali dal punto di vista societario e tecnico e di questo faremo tesoro e profitto. Contiamo di chiudere con le riconferme la prossima settimana, tra cui Dall’Oglio, anche per poter liberare i giocatori che non terremo”. Accordi verbali sono stati raggiunti nei giorni scorsi con D’Aiello, Morleo, Mincica e l’under Lobjanidze, classe 2000.E sulla composizione dell’organico, il presidente Maci ha aggiunto: “Quanto alla scelta dei giocatori che faranno parte della rosa, mi preme sottolineare che certe decisioni non possono essere prese col cuore, ma devono seguire una logica ben diversa improntata su quel pragmatismo che certi ambiti richiedono necessariamente. Agiremo con oculatezza cercando di essere, anche questa volta, protagonisti perché Casarano, per la sua storia e per orgoglio non può che essere in prima linea in ogni campo e a qualsiasi livello”.Un accenno anche al settore giovanile: “E’ in cima ai nostri pensieri. Stiamo cercando un contenitore adeguato sia in termini di attività ricreative che agonistiche. Nel giro di qualche settimana troveremo una soluzione ideale anche per questo”.

Comunicato stampa Bitonto

L’USD Bitonto Calcio, nelle persone del Presidente e del Vicepresidente, con riferimento alla notizia diffusasi nelle ultime ore relativa ad un’indagine in corso da parte della GdF, tiene a precisare di non essere stata raggiunta sino a questo momento da alcuna informazione di garanzia e dichiara di essere estranea ai fatti a cui gli organi di stampa fanno riferimento.
La società confida nel corretto svolgimento delle indagini e nel regolare corso della giustizia. In attesa che la giustizia faccia il suo corso e tutto venga acclarato, USD Bitonto calcio continuerà ad operare, come ha sempre fatto, nel pieno rispetto dell’etica sportiva ed in osservanza delle regole, prendendo sin d’ora le distanze da chi non osserva le medesime regole, così danneggiando l’immagine della società, della città di Bitonto e dello sport in generale.
Infine, la società osserverà al riguardo il silenzio stampa, fin quando non verrà fatta maggiore chiarezza.

Si scalda il mercato, Bitonto e Taranto le più attive

Sale la temperatura e sale anche il ritmo delle trattative, con l’estate entra nel vivo anche il calciomercato e la pattuglia delle pugliesi di serie D comincia a piazzare le prime mosse sullo scacchiere. In attesa di conoscere le posizioni di Bisceglie e Cerignola in fervente attesa di ripescaggio in serie C, sono 9 le formazioni della nostra regione certe di essere ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico per la stagione 2019-2020 e tra queste Bitonto, Taranto e Fidelis Andria si segnalano tra le più attive sul mercato.
In casa neroverde le riconferme di capitan Montrone in difesa, di Onny Turitto sull’esterno e di Turu Biason nel mezzo rappresentano il segno della continuità con lo scorso anno mentre sul fronte nuovi arrivi gli obiettivi principali sono due, provengono da Cerignola e rispondono ai nomi del fantasista Nicola Loiodice e del centravanti Riccardo Lattanzio. Potrebbero essere loro i primi grandi colpi che il ds Leonardo Rubini è pronto a piazzare ed a mettere a disposizione di mister Taurino.
Si muove il Bitonto ma si muove anche il Taranto: in attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore (resta in pole Nicola Ragno), il direttore sportivo Franco Sgrona si è assicurato la riconferma di pezzi pregiati come Lanzolla, D’Agostino e Ferrara e sta puntando dritto su nomi importanti per il reparto offensivo come quelli del capocannoniere dello scorso campionato Chicco Patierno o del bomber del Savoia Del Sorbo. Dalle riconferme di pedine importanti come Cipolletta, Bortoletti e Porcaro partirà invece la nuova Fidelis Andria che il ds Vincenzo De Santis intende rinforzare in ogni reparto partendo però dagli under, ritenuti fondamentali per l’allestimento della rosa da mettere a disposizione di mister Potenza. Dalle riconferme dello zoccolo duro protagonista nella stagione passata dovrebbero ripartire anche Gravina e Team Altamura, la prima sempre con Valeriano Loseto in panchina, la seconda con il nuovo tecnico De Felice. Riconferme importanti come quelle di Caputo, Vicedomini e D’Aiello dovrebbero esserci anche per la neo-promossa Casarano così come per il Fasano che dovrebbe continuare a puntare su Laterza in panchina. Da valutare anche la posizione del tecnico dell’ultima neo-promossa, il Brindisi: Olivieri resta in pole per la riconferma ma, occhio alla posizione di Ciullo. Tutto da definire invece in casa Nardò, poco probabile la riconferma del tecnico Bitetto, si punta sull’ex Gallipoli Luperto.

Serie D Girone H, il campionato 2019-2020 parlerà pugliese

Dando ormai per acquisito seppur non ufficialmente il ripescaggio del Cerignola in serie C e lasciando aperta una porticina per quello del Bisceglie amaramente retrocesso ai rigori dopo il play-out con la Lucchese, la truppa pugliese del massimo campionato dilettantistico nazionale si presenta folta, agguerrita, variegata ed ambiziosa.
Nobili decadute in cerca di risalita, realtà consolidate nella categoria e neo-promosse ambiziose: in attesa di comprendere gli esiti della calda estate dei ripescaggi il quadro delle pugliesi di serie D si presenta più folto che mai. Dando ormai per acquisito seppur non ufficialmente il ripescaggio del Cerignola in serie C e lasciando aperta una porticina per quello del Bisceglie amaramente retrocesso ai rigori dopo il play-out con la Lucchese, la truppa pugliese del massimo campionato dilettantistico nazionale si presenta folta, agguerrita, variegata ed ambiziosa.
A proposito di ambizioni, non nasconde le proprie il Taranto. La squadra ionica, incassata l’ennesima delusione per un campionato concluso con la pesante sconfitta nei play-off contro il Cerignola è pronta a ripartire all’assalto della C puntando su un allenatore del calibro di Nicola Ragno il cui arrivo, dopo quello già ufficiale del ds Franco Sgrona, pare essere davvero ad un passo. Ambiziosi sono anche i progetti di Fidelis Andria e Bitonto: federiciani e neroverdi con in panchina due giovani come il riconfermato Potenza ed il volto nuovo Taurino proveranno a migliorarsi dopo una stagione conclusa al sesto ed al quarto posto. Chi proverà a migliorarsi saranno senza dubbio anche le due murgiane: il Gravina ripartirà probabilmente dal tecnico Valeriano Loseto e dall’ottima seconda parte di stagione per puntare ai play-off mentre il Team Altamura, sfumata l’ipotesi fusione con la Fortis, è alla ricerca di un volto nuovo da cui ricominciare e sta sondando vari profili. Migliorare la salvezza tranquilla dello scorso campionato sarà invece l’obiettivo del Fasano sulla cui panchina dovrebbe restare mister Giuseppe Laterza. Non dovrebbe invece restare sulla panchina del Nardò nonostante la salvezza centrata ai play-out, Francesco Bitetto, la cui posizione appare in bilico. Infine, le due neo-promosse: il Casarano che ripartirà dal tecnico del tirplete di Eccellenza Pasquale De Candia ed il Brindisi fresco di vittoria ai play-off ed ancora alle prese con i festeggiamenti per il salto di categoria.

A.S. Bisceglie play out: Bisceglie in serie D

Dopo un primo tempo dominato, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a un colpo di testa di Tateo su calcio d’angolo di Triarico, pericoloso due volte nei 5′ precedenti. La Lucchese ci prova ma non riesce a riprendere la partita, anzi sono sempre i pugliesi a sfiorare il 2-0, sempre sugli sviluppi di un corner di Triarico. Il risultato finale porta le due squadre ai supplementari e, ancora dopo, i calci di rigori. Dopo sei rigori parati da Falcone e Vassallo è decisivo l’errore di Longo per i nerazzurri, che spedisce all’inferno il Bisceglie e salva la Lucchese.

Casarano, ufficiale la riconferma di Pasquale De Candia

Un altro anno insieme dopo i successi della stagione appena conclusa. Il Casarano ufficializza la riconferma di Pasquale De Candia, che sarà l’allenatore dei salentini anche nella prossima stagione in Serie D.
Il tecnico molfettese è reduce da un’annata trionfale, terminata con il triplete: campionato di Eccellenza pugliese, Coppa Italia in versione regionale, poi il successo anche in quella nazionale.
Dopo due promozioni consecutive in Serie D con Omnia Bitonto e Casarano, De Candia accetta la sfida della quarta serie sulla panchina del Capozza.
Positivo l’incontro tra l’allenatore, il presidente Giampiero Maci e il direttore sportivo Marcello Pitino: gettate le basi per la nuova stagione da neopromossi, con il Casarano che adesso può già concentrarsi sugli sviluppi del prossimo calciomercato.
Nonostante i tre trofei portati nella bacheca rossoblù, la riconferma di De Candia è stata a lungo in dubbio: la dirigenza avrebbe monitorato altri profili di categoria superiore, con la suggestione Auteri in primis, ma poi ha scelto la linea della continuità, anche in nome di un progetto societario a lungo termine. Adesso è il momento di programmare la stagione.

Cerignola verso la serie C: tra ripescaggio e mercato

Comincia un mese fondamentale per l’Audace Cerignola. La vittoria nei playoff del girone H ha catapultato gli ofantini tra le favorite per un ripescaggio in Serie C e l’attesa per i verdetti federali si fa sempre più spasmodica.I criteri per la promozione d’ufficio sono tutti a favore del club dei Grieco: il Cerignola vanta un punteggio di 2,20, inferiore solo a quello del Matelica vincitore della Coppa Italia. I marchigiani, però, non formuleranno la domanda di ripescaggio perché il proprio stadio non risponde ai parametri richiesti dalla Serie C. L’Audace sarebbe al primo posto in graduatoria, vista anche l’assenza di seconde squadre della Serie A oltre alla Juventus. Al momento tutti i 60 posti sono occupati, ma le norme più rigide per iscrizione e fideiussione rischiano di tagliare fuori diverse compagini.Bisognerà aspettare il 24 giugno per conoscere meglio la situazione: entro tale data, i club aventi diritto dovranno formalizzare la propria iscrizione alla prossima Serie C e ottenere la Licenza Nazionale.Se dovessero esserci posti vacanti, il Cerignola potrà procedere con i contributi economici necessari all’accesso tra i professionisti: 300mila euro di contributo straordinario a fondo perduto per la FIGC, 350mila euro di tassa d’iscrizione e 105mila euro di contributo per chi proviene dalla Serie D, oltre alla documentazione che attesta l’assenza di pendenze economiche. La ratifica del Consiglio Federale della FIGC, previsto per il 12 luglio a Roma, esprimerà il parere definitivo sul futuro dell’Audace.I primi step per la Serie C sono già in corso d’opera: il restyling del Monterisi è già partito, con l’adeguamento delle dimensioni del terreno di gioco e il nuovo impianto di illuminazione in primo piano.La società, invece, guarda già al mercato: sempre meno probabile la riconferma di Dino Bitetto in panchina. I Grieco cercano un profilo adatto ad una Serie C da protagonisti, criterio valido anche per la riconferma dei calciatori in rosa. Loiodice e Allegrini potrebbero essere i primi elementi da cui ripartire, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva anche al primo anno tra i professionisti.

La finale della Poule Scudetto Serie D si giocherà a Perugia il 2 Giugno

Sarà l’Umbria ad ospitare la fase finale della Poule Scudetto Serie D al via questo weekend. Si comincia venerdì 31 maggio con le due semifinali Cesena-Lecco (ore 15.30 al Comunale “Enzo Blasone” di Foligno) e Avellino-Pergolettese (ore 18.30 allo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio), ricordando che l’assegnazione della sede degli incontri è stata determinata da sorteggio effettuato dal Dipartimento Interregionale.

Le vincenti si affronteranno nella finale di domenica 2 giugno alle ore 16 al “Renato Curi” di Perugia, partita che sarà trasmessa in diretta streaming su Repubblica.it e sul sito della Serie D.

Bitonto, Taurino: “Fare meglio del 4° posto”. Rossiello: “Patierno via solo per la C”

“Ho accettato subito il progetto Bitonto, ho trovato persone euforiche, che mi hanno trasferito subito la voglia di raggiungere obiettivi prestigiosi”: sono le prime parole di Roberto Taurino, nuovo allenatore del Bitonto Calcio (serie D), scelto dal club neroverde per il dopo-Pizzulli. “Abbiamo voluto dare una nuiva impronta tecnica alla squadra, Taurino lo conosciamo da tempo”, ha detto il presidente Francesco Rossiello. Nel corso della conferenza stampa di presentazione allo stadio “Città degli ulivi”, alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente Antonello Orlino e i direttori Leonardo Rubini e Nicola De Santis, inevitabili le domande sul mercato e in particolare su Cosimo Patierno, il centravanti bitontino capocannoniere dello scorso campionato con 21 reti. “È fondamentale capire subito chi vuole continuare a sposare il progetto Bitonto per poi mettere gli innesti giusti per un’altra stagione da protagonisti – ha detto il 43enne nuovo tecnico, salentino originario di Trepuzzi -. Per costruire una squadra ambiziosa e vincente servono qualità umane e morali prima di tutto. Vogliamo partire da una base dell’anno scorso, per chi vuole sposare ancora il progetto Bitonto noi saremo felici, altrimenti non possiamo costringere nessuno a restare qui”. E su Patierno, il presidente precisa: “Se arrivassero offerte importanti dalla C lo lasceremmo andare, altrimenti rimarrà con noi”.

Di seguito le interviste con Taurino e Rossiello.

Audace Cerignola – Taranto 5-1, Highlights ed interviste post partita

Un 5-1 che potrebbe davvero spianare la strada al professionismo. Lo sogna l’Audace Cerignola, lo sognano i tifosi gialloblu che questo pomeriggio hanno invaso il ‘Monterisi’ trascinando la propria squadra nella finale playoff contro il Taranto. Un derby senza storia, che ha visto la formazione di Bitetto travolgere quella di Panarelli con un sonoro 5-1.
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Serie D post season: designazioni e programma del fine settimana

Poco più di 24 ore per vivere un altro fine settimana di emozioni con la coda del Campionato di Serie D 2018/2019. I protagonisti della “quarta serie” sono infatti pronti a tornare in campo per disputare i match validi per la “poule scudetto”, la finalissima di Coppa Italia, i play off ed i play out di fine stagione. Ad aprire l’imminente weekend di spettacolo sarà l’ultimo atto della Coppa Italia di Serie D tra Messina e Matelica. Le due squadre si affronteranno domani sabato 18 maggio sul neutro di Latina alle ore 16, stadio “Domenico Francioni”, sotto la guida del sig. Alberto Ruben Arena di Torre del Greco, coadiuvato dagli Assistenti Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Domenico Castro di Livorno.

Anche per quanto riguarda la poule scudetto, la sfida tra Lecco e Union Arzignanochiampo si disputerà sempre domani, sabato 18 maggio, alle ore 18 allo stadio “Rigamonti” della città lacustre sotto la direzione arbitrale di Marino Rinaldi della sezione di Messina. Alle ore 15 di domenica 19 sarà invece la volta dei confronti Pergolettese – Pianese ed Avellino – Bari. Le due gare saranno dirette rispettivamente da Ilaria Bianchini di Terni e da Marco Emmanule di Pisa.

Alle ore 16 di domenica invece, per evitare la retrocessione nel Campionato di Eccellenza, si affronteranno nel match di play out Scandicci Sinalunghese. Il delicato incontro è stato affidato al sig. Matteo Centi della sezione di Viterbo.

Sempre domenica 19 maggio spazio al cartellone dei play off con fischio d’inizio alle ore 16. Di seguito tutte le sfide per continuare a coltivare il sogno di avere la possibilità di compiere il salto di categoria:

Ligorna – Inveruno: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno
Mantova – Pro Sesto: Luca Cherchi di Carbonia
Adriese – Campodarsego: Andrea Ancora di Roma 1
Reggio Audace – Fanfulla: Eugenio Scarpa di Collegno
Modena – Fiorenzuola: Fabrizio Ermes Cavaliere di Paola
Ponsacco – Gavorrano: Giorgio Vergaro di Bari
Trastevere – Latte Dolce Sassari: Simone Taricone di Perugia
Lanusei – Cassino: Marco Sicurello di Seregno
Audace Cerignola – Taranto: Filippo Giaccaglia di Jesi
Turris – Marsala: Gabriele Scatena di Avezzano

 

Un fiero Bitonto cade 2-1. A Taranto finisce l’avventura a testa altissima

Con il viso stanco, le maglie sudate e la consapevolezza di aver dato tutto, anima, orgoglio e coraggio.
Finisce tra gli applausi degli oltre 350 encomiabili tifosi neroverdi la splendida avventura del Bitonto, che cede per 2-1 al Taranto nella semifinale playoff del girone H di Serie D. Allo “Iacovone” i neroverdi sfoggiano l’ennesima prestazione superba di questa stagione non riuscendo però a centrare purtroppo la finalissima contro l’Audace Cerignola, che invece disputerà un Taranto cinico nel primo tempo e molto fortunato nella ripresa. Il Bitonto parte con personalità ma paga a caro prezzo due disattenzioni difensive, subisce il doppio vantaggio jonico e poi sfodera una prestazione coraggiosa e spavalda, mettendo alle corde l’avversario, tenuto a sua volta in vita solo dalle prodezze del portiere Antonino. Alla fine, tra primo tempo e ripresa, si contano ben otto occasioni nitide da reti per il Bitonto, che chiaramente recrimina per la tanta sfortuna. Soprattutto nella seconda frazione di gioco, quando in maniera stoica ed eroica, i neroverdi si riversano in attacco sotto il diluvio dello “Iacovone”, una pioggia battente che però non ha scoraggiato i tifosi bitontini, da applausi per l’amore che hanno dedicato alla loro squadra. E che hanno donato applausi convinti al triplice fischio finale al Bitonto, uscito dal campo a testa altissima e consapevole di aver dato davvero tutto.
Tutti disponibili per mister Pizzulli, eccezion fatta per l’infortunato D’Angelo. Il tecnico neroverde conserva il suo 4-3-3 e schiera Figliola tra i pali; linea di difesa con Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari; a centrocampo Zaccaria – Fiorentino – Biason; tridente d’attacco con Patierno punta centrale, supportato ai suoi lati da Turitto e Padulano. Risponde il Taranto di mister Panarelli – privo degli infortunati Pellegrino, Marsili ed Esposito – con un speculare 4-3-3 con l’ex Di Bari al centro della difesa, al fianco di Lanzolla, con Antonino tra i pali e Pelliccia e Ferrara; a centrocampo Manzo – Bonavolontà – D’Agostino, tridente con Croce – Favetta – Oggiano.
Parte meglio il Taranto, con un gol annullato dopo soli cinque minuti per posizione di fuorigioco di Lanzolla su una punizione di D’Agostino battuta dalla lunga distanza e respinta da Figliola. Piano piano, nonostante la pressione degli jonici, cresce il Bitonto, che al 18’ va vicino al vantaggio: Patierno apre il gioco sulla destra, favorendo l’inserimento di Terrevoli, che giunge sul fondo e crossa insidiosamente al centro, sulla sfera prova ad intervenire Padulano ma viene anticipato all’ultimo dalla difesa di casa. Quasi sul capovolgimento di fronte, il Taranto passa: azione rapida di contropiede con Di Senso (appena entrato al posto dell’infortunato Oggiano), che scappa via a Cappellari, che esita nel rinviare la sfera, l’esterno rossoblu recupera, e dal fondo campo, lato destro, pennella un cross al centro che trova sul secondo palo lo stacco vincente di Croce, che sovrasta Terrevoli e trafigge Figliola per l’1-0 Taranto.
Il Bitonto reagisce subito: minuto 23, lancio per Patierno in piena area di rigore, l’attaccante neroverde perde l’attimo, la sfera arriva a Turitto che esce dall’area ma guadagna una preziosa punizione, battuta dalla sinistra da Fiorentino, sul secondo palo non arriva davvero per poco Montrone, palla sul fondo.
Quattro minuti e l’occasione per il pari del Bitonto è clamorosa: Padulano si accentra da destra, filtrante sulla corsia tra le linee che libera l’inserimento di Terrevoli, che si ritrova tutto solo davanti ad Antonino, ma spara addosso all’estremo difensore di casa, poi sulla ribattuta Patierno dal limite dell’area ci prova al volo ma conclude alto.
Gol sbagliato e gol subito, la regola del calcio non lascia scampo: al 35’, forse nel momento migliore del Bitonto nel primo tempo a livello di ritmo e personalità, arriva il raddoppio del Taranto. Cross di Ferrara dalla destra, in area svarione di Terrevoli, che non riesce a spazzare, la sfera arriva a D’Agostino, che è implacabile e trafigge col diagonale Figliola. 2-0.
Il Bitonto accusa il colpo ma non demorde e sfiora il gol che avrebbe riaperto il match al 45’: Padulano pennella in area da trequarti, Patierno parte in posizione regolare, elude il fuorigioco avversario ma in spaccata non tocca la palla quanto basta per superare Antonino. Occasione ghiotta non sfruttata a dovere. Squadre al riposo col Taranto avanti di due reti ma con la sensazione di un risultato abbastanza bugiardo.
Sensazione che diviene però certezza ad inizio ripresa. Perché nella seconda metà di partita c’è solo sostanzialmente una squadra in campo. Ed è il Bitonto, che lotta con orgoglio, ardore e prova a mettere tutte le forze in corpo sul rettangolo verde di gioco. Mister Pizzulli cambia subito e parte con Piccial posto di Padulano. E la mossa rende il Bitonto più spavaldo e propositivo in avanti.
Pronti via e Biason, pescato perfettamente in area di rigore, si attarda e perde l’attimo. 49’, opportunità colossale per il Bitonto: cross di Turitto dalla destra, sul secondo palo di testa svetta Patierno ma è sensazionale la prodezza di Antonino, che riesce incredibilmente d’istinto a deviare in angolo. Due minuti solamente, punizione di Fiorentino dalla trequarti, Patierno si libera sul primo palo ma la sua girata da buona posizione è alta sopra la traversa. Ancora due soli giri di lancette, angolo di Fiorentino dalla destra, sul primo palo la spizza Patierno, sul secondo palo sbuca Anaclerio che tocca come può la palla, che termina di un soffio sul fondo. Tre opportunità importantissime per riaprire il match ma il Bitonto paga davvero una giornata sfortunata oltremisura.
I neroverdi lottano come leoni, mettono alle corde l’avversario che praticamente non riesce più a ripartire. Sullo “Iacovone” si abbatte un autentico nubifragio ed il match assume caratteri davvero d’altri tempi. E stoici sono i tifosi bitontini, che continuano ad incitare la loro squadra nonostante una pioggia a dir poco battente.
Alla metà della ripresa, altra grande occasione per il Bitonto ed altra pazzesca parata di Antonino, autentico protagonista di giornata: Patierno dalla sinistra crossa al centro per l’inzuccata di testa di Picci, il colpo di reni del portiere rossoblu è sensazionale. 70’, filtrante di Fiorentino in area di rigore a liberare l’inserimento sulla sinistra di Zaccaria che si allunga troppo la palla e favorisce l’intervento in uscita bassa di Antonino. Al 75’ mister Pizzulli rischia il tutto per tutto: fuori Montrone, Fiorentino e Zaccaria, dentro Falcone, Camporeale e Paradiso. Si passa al 4-2-4 con Falcone e Turitto esterni alti, a supporto della coppia Picci – Patierno; Biason e Camporeale nel mezzo e linea di difesa quasi tutta under col solo Anaclerio centrale perno d’esperienza, e spostamento di Cappellari al centro.
È un assedio del Bitonto: 78’, cross di Cappellari dalla destra, Picci al volo conclude alto sopra la traversa. All’84’ finalmente il tanto meritato gol: cross di Turitto dalla sinistra, Patierno al volo col piattone supera Antonino e fa 2-1. Si riaccendono le speranze bitontine, perché con un ulteriore gol si allungherebbe la sfida ai tempi supplementari. Per Patierno rete numero 22 in stagione e in campionato, 102 in carriera.
Il Bitonto negli ultimi minuti ci prova con la forza della disperazione, getta anche Anaclerio in avanti, spreca un’altra ghiotta occasione con Terrevoli, che sbaglia la conclusione al volo in piena area di rigore, mentre il Taranto riesce a gestire e a far trascorrere anche i sei minuti di recupero. Ed infatti nell’extratime l’occasione arriva per gli jonici, con D’Agostino che si libera in ripartenza al limite dell’area ma trova la risposta di Figliola sul suo tiro piazzato. Termina 2-1, non c’è più tempo per il Bitonto, che esce così tra gli applausi del suo pubblico.
La stagione neroverde finisce qui. Con la consapevolezza di aver ridato lustro ai colori neroverdi e aver riacceso la passione di una città intera. E di aver messo delle ottime basi per il futuro. Perché sognare, in fondo, non costa nulla…
TARANTO – BITONTO 2 – 1
Reti: 19’ pt Croce, 35’ pt D’Agostino, 39’ st Patierno
TARANTO: Antonino, Manzo, D’Agostino (c), Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Bonovolontà (9’ st Massimo), Ferrara, Oggiano (9’ pt Di Senso, 44’ st Menna), Croce (9’ st Salatino), Favetta.
A disp. Martinese, Carullo, Guadagno, Roberti, Bova. All. Panarelli
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c) (29’ st Falcone), Anaclerio, Zaccaria (29’ st Paradiso), Fiorentino (29’ st Camporeale), Patierno, Padulano (1’ st Picci), Turitto.
A disp. Vitucci, Paradiso, Montanaro, De Santis, Dellino, Piarulli. All. Pizzulli
Arbitro: Costanza (Agrigento) coadiuvato dagli assistenti Rivera (Lodi) e Landoni (Milano)
Ammoniti: Di Senso, Lanzolla, Di Bari (T), Patierno (B)

Nardò fieri D voi! Il Toro ha vinto ed è salvo

Siamo finalmente fuori dal tunnel che conduceva dritto alla retrocessione. Il TORO resta in serie D, la serie che più gli appartiene in tanti anni di onorata carriera. Una prova fantastica dei ragazzi che superano il Gragnano con il risultato di 3-1. Il Nardò poteva anche accontentarsi del pari, ma sin dai primi minuti si è compreso che così non sarebbe stato. Si voleva la vittoria, questo match doveva finire al 90′. Al Giovanni Paolo II c’era una sola squadra in campo che la sblocca al 27′ con un gran sinistro di Mingiano su sponda di Kyeremateng. Tiro a incrociare dal limite che non lascia scampo a Russo. I ragazzi non smettono di lottare: arrivano sempre primi sul pallone. Con denti, unghie e tanta rabbia graffiano la serie D. Al 42′ arriva il pari sull’unica sbavatura della difesa: Gassama si inserisce e supera Rizzitano. Si va negli spogliatoi con un pari che fa male, ma si torna in campo più agguerriti di prima. Al 59′ Cassano trova il riscatto con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Gragnano rimane in 9 per le espulsioni di Martone (doppio giallo) e La Monica (gomitata ai danni di Kyeremateng). Mister Bitetto comprende che è ora di chiuderla: fuori Gigante e dentro il veterano Molinari. All’81’ arriva il match point di Hernan che, liberissimo in area di rigore, non può sbagliare. Brilla anche Prinari utilizzato come jolly nel secondo tempo ed in grado di incantare tra le linee. Non si può rimproverare nulla a nessuno, era la partita più importante e questo grande gruppo ha dimostrato d’esserci. Ha vinto il cuore, ha vinto la testa che sembrava persa nel girone di ritorno. Poteva concludersi prima il campionato ma non c’è successo più bello di quello raggiunto toccando prima la sabbia dal fondo. La salvezza era l’obiettivo proclamato ad inizio stagione e risultava difficilissima qualche tempo fa. Onore a tutti: ai tifosi, ai calciatori, alla città a chiunque ha preso parte anche in piccolo al raggiungimento di questo traguardo. Onore a Mister Bitetto e al suo staff che ha saputo dare la sterzata decisiva, onore a Mister Taurino e al suo staff per il lavoro svolto. Oggi bisogna festeggiare tutti insieme, perchè il Toro non muore mai! Da sportivi però non possiamo non augurare agli avversari un pronto riscatto e una pronta risalita. Oggi abbiamo gioito, ma gli avversari hanno sentimenti diametralmente opposti. Auguriamo nella massima sportività il meglio alla città di Gragnano.

NARDO’ (3-5-2): Rizzitano; Cassano, Aquaro, Centonze; De Pascalis (39′ st Frisenda), Bolognese, Arario (9′ st Prinari), Gigante (27′ st Molinari), Versienti (31′ st Giglio); Mingiano, Kyeremateng (46′ st Palmisano). A disp. Mirarco, Scipioni, Monopoli, Infusino. All. Francesco Bitetto.

GRAGNANO (3-5-2): Russo; La Monica, Martone, Chiariello; Padovano (21′ st Ruocco), Tascone (34′ st Qehajaj), Cavaliere (15′ st Achaval), Lopetrone, Elefante (34′ st Piscopo); Gassama, Di Costanzo (13′ st Ammendola). A disp. Sorrentino, Grimaldi, Minale, Procida. All. Rosario Campana.

ARBITRO: Simone Galipò di Firenze (Toce di Firenze, Spina di Palermo).

NOTE: pomeriggio coperto, temperatura 16 gradi, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Versienti, Prinari, Molinari, Palmisano (N), Cavaliere, Martone, Padovano, Chiariello (G). Espulsi: al 12′ st Martone (G) per doppia ammonizione; al 38′ st La Monica (G) per gioco violento. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – Play off e Play out

Sarà Taranto – Audace Cerignola la finale play-off. Gragnano e Sarnese non riescono a mantenere la categoria e retrocedono in Eccellenza. Di seguito gli highlights e le interviste post partita delle gare odierne, dai canali youtube delle varie emittenti locali.

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Audace Cerignola : sei in finale playoff

I playoff sono una lotteria, l’Audace ci arriva con il doppio risultato a disposizione e soprattutto con la possibilità di giocare in un Monterisi vestito a festa.

Mister Bitetto conferma il 3-5-2 con la novità di Loiodice nei tre di centrocampo Foggia e Lattanzio davanti. 3-5-2 anche per Mister Campilongo con Alvino ad ispirare, Diakite-Del Sorbo in attacco.

Il commovente minuto di silenzio per ricordare il giovane Donato Monopoli ex giocatore nelle giovanili dell’Audace Cerignola, scomparso due giorni fa, precede il calcio d’inizio. Il Savoia approccia bene alla gara e ci prova con un tiro dalla distanza di Del Sorbo (palla alta). L’Audace risponde con la sponda di tacco di Lattanzio per il tiro di Foggia. Pallone largo. Ben più pericolosa è l’occasione costruita dai padroni di casa al minuto 13. Cross dalla destra di Luca Russo, la difesa respinge, sul pallone ci arriva Di Cecco che addomestica e calcia: tiro forte ma centrale Savini blocca in due tempi. Al ventesimo il Savoia protesta per un presunto fallo di mano in area di Luca Russo sul cross di Rekik non ravvisato dall’arbitro. Tre minuti più tardi e sul versante opposto, Lattanzio si mette in proprio salta Poziello e calcia: Savini si distende e respinge. L’Audace lievita con il passare dei minuti: 36esimo, solita azione di Loiodice che si accentra e lascia partire il destro. Ancora Savini è attento e si rifugia in corner. Al 39 arriva il gol ospite. Calcio d’angolo di Alvino e stacco perentorio di Poziello che batte Abagnale per lo 0-1 Savoia. Il primo tempo termina con un’altra potenziale occasione da gol ofantina, da un parapiglia in area sbuca il tiro di Foggia: palla deviata provvidenzialmente in corner.

Allegrini e compagni cominciano il secondo tempo con le marce alte. Al 52esimo ci prova subito Lattanzio, su una punizione di Loiodice, tiro debole e centrale facilmente parato da Savini. Tre minuti dopo, Lattanzio veste i panni di assistman e crossa per Foggia: il colpo di testa del numero 9 gialloblù termina alto sopra la traversa. Il 58esimo è il minuto che cambia la partita. Poziello allaccia Lattanzio in area: calcio di rigore netto. Dal dischetto Loiodice è una sentenza: tiro forte e centrale, Savini battuto, ed è 1-1 per la gioia di tutto il Monterisi. Il Savoia non ci sta e risponde prima con Rekik: super Abagnale c’è e respinge. E poi con Maranzino che calcia al volo la sponda di Del Sorbo: palla che sorvola la traversa. Il Cerignola gioca, mantiene il possesso palla e rompe l’equilibrio al minuto 75. Foggia approfitta di un rimpallo tra i difensori ospiti e solo davanti al portiere non sbaglia, piazza la palla in buca d’angolo e firma il gol che fa esplodere il Monterisi. 2-1 Audace e tredicesimo centro per l’attaccante ofantino. Campilongo allora le prova tutte inserendo tutti i suoi attaccanti. Il neo entrato Tedesco ci prova su punizione: tiro telefonato, sul fondo. Mentre al 92esimo, sempre Tedesco crossa bene in area. Al centro svetta Ortiz e miracolo di Abagnale a togliere letteralmente il pallone dalla porta.

É l’ultima emozione. Al triplice fischio può cominciare la festa Audace. Cerignola batte Savoia 2-1 e stacca il pass per la finalissima playoff di domenica prossima contro il Taranto.

AUDACE CERIGNOLA – Savoia 2-1

MARCATORI: 39’ Poziello (S), 59’ Loiodice rig. (C), 75’ Foggia (C)

AUDACE CERIGNOLA (3-4-1-2): Abagnale, Russo, Ingrosso, Cascione, Abruzzese, Allegrini, Longo, Di Cecco (82’ Pollidori), Foggia, Loiodice, Lattanzio.A disposizione: Cappa, Matere, De Cristofaro, Amabile, Vitofrancesco, Parise, Marotta, Carannante. All: Bitetto.

Savoia (3-5-2): Savini, Nives, Guastamacchia (78’ Tedesco), Costantino (85’ Ayna), Cacace, Pozziello (88’ Ortiz), Alvino (63’ D’Ancora), Maranzino, Del Sorbo, Diakite, Rekik (78’ Esposito). A disposizione: Scolavino, Rondinella, Ausiello, Liguoro. All: Campilongo

NOTE:

Ammonizioni: Costantino (S), Diakite (S), Nives (S), Del Sorbo (S), Maranzino (S), Di Cecco (C)

RECUPERO: primo tempo: 4’minuti; secondo tempo: 4’minuti.

Angoli: 4-2

 

Serie D Girone H: Cerignola in finale, Nardò e Nola salve

Gli ofantini superano per 2-1 in rimonta il Savoia e ora affronteranno il Taranto in finale. Gragnano e Sarnese non riescono a mantenere la categoria e retrocedono in Eccellenza

PLAYOFF (semifinale gara unica)

CERIGNOLA-SAVOIA 2-1
40’ Poziello (S), 59’ rigore Loiodice (C), 75’ Foggia (C)

PLAYOUT (gara unica)
NARDÒ-GRAGNANO 3-1
29’ Mingiano (N), 43′ Gassama (G), 56’ Cassano (N), 78’ Molinari (N)
SARNESE-NOLA 1-3
10’ Maione (S), 30’ Colarusso (N), 44’ Colarusso (N), 80’ Gennaro Esposito (N)

Poule Scudetto di Serie D: risultati e marcatori del primo turno della fase triangolare

Cominciata oggi la Poule Scudetto di Serie D che assegnerà il tricolore della Premier League dei dielttanti. Tre le gare che erano in programma, naturalmente una delle più interessanti era quella che vedeva di fronte Bari e Picerno, vincitrici dei gironi “H” ed “I”, vale a dire due dei raggruppamenti considerati tra i più difficili dell’intera Serie D. Una gara però terminata sullo zero a zero seppure di emozione ne abbia comunque regalate.

Prima giornata – Poule Scudetto

Girone 1
Union-Arzignanochiampo-Como 0-0
riposa Lecco

Girone 2
Pianese-Cesena 0-1 (44′ pt Capellini)
riposa Pergolettese

Girone 3
Bari-Az Picerno 0-0
riposa Avellino

Serie D Girone H, scatta la Post Season, programma gare e arbitri

La Serie D torna in campo domenica 12 maggio alle ore 16.00 con la 1^ giornata dei Triangolari della Poule Tricolore, le semifinali dei Play-Off, i Play-out. Per le sole gare dei Play-Off e Play-Out saranno effettuati i supplementari in caso di parità al termine dei tempi regolamentari. Persistendo la parità accederà alla fase successiva la società meglio classificata al termine del campionato (Play-Off) e retrocederà in Eccellenza la peggiore classificata (Play-Out). Supplementari e rigori per gli spareggi Scudetto e per la gara di ammissione ai Play Out del Girone E.

Variazioni campo
Sarnese-Nola (Comunale “Novi” di Angri)

Designazioni arbitrali

1^ giornata – Poule Scudetto
Girone 1: Union-Arzignanochiampo-Como (Enrico Gemelli di Messina). Riposa Lecco
Girone 2: Pianese-Cesena (Kevin Bonacina di Bergamo). Riposa Vincente spareggio Gir. D
Girone 3: Bari-Az Picerno (Sole Maria Caputi Ferrieri di Livorno).
Riposa vincente spareggio Girone G

Play-Off
Cerignola-Savoia (Dario Madonia di Palermo)
Taranto-Bitonto (Antonino Costanza di Agrigento)

Play-Out
Nardò-Gragnano (Simone Galipò di Firenze)
Sarnese-Nola (Jacopo Bertini di Lucca)

Poule scudetto serie D, play-off e play-out: Puglia protagonista

Puglia sempre protagonista. Dopo una stagione caratterizzata dalla promozione in serie C del Bari e da un girone H che pur vinto dal Picerno ha visto come protagoniste Cerignola, Taranto, Bitonto e Fidelis Andria senza dimenticare le murgiane, il Fasano ed il Nardò anche poule scudetto, play-off e play out parleranno pugliese.Tra le favorite del mini torneo che assegnerà il tricolore dilettanti ci sarà naturalmente il Bari. I galletti esordiranno nel triangolare del primo turno al “San Nicola” contro il Picerno in una gara tutta da scoprire che vivrà sul confronto tra la corazzata biancorossa e l’ammazzagrandi lucana vogliosa di continuare a stupire dopo aver conquistato contro ogni pronostico la promoione in serie C vincendo il girone H.
La vittoria del Picerno ha condannato ai play-off quella che era la grande favorita del raggruppamento, il Cerignola di Dino Bitetto. Il tecnico degli ofantini già secondo lo scorso anno con la Cavese alle spalle del Potenza spera di poter ripetere con i gialloblù il percorso della passata stagione quando la vittoria degli spareggi promozione consentì ai campani il ripescaggio in serie C. Da una campana, il Savoia, comincerà il percorso del Cerignola pronto a sfruttare il favore “Monterisi” ed a guadagnarsi la finale tutta pugliese con la vincente di Taranto-Bitonto. La semifinale dello “Iacovone” vedrà sfidarsi la squadra ionica, altra grande delusa del torneo, e quella neroverde del capocannoniere Patierno definita da tutti la vera e propria mina vagante di questi play-off.
Per non farsi mancare proprio nulla la Puglia sarà presente anche ai play-out. Il Nardò si giocherà la permanenza in serie D nei 90′ del “Giovanni Paolo II” contro il Gragnano con la possibilità di sfruttare il fattore campo sperando di non ripercorrere le orme del San Severo retrocesso in Eccellenza lo scorso anno dopo il k.o. interno nel play-out del “Ricciardelli” contro la Frattese.

Poule Scudetto Serie D, effettuato il sorteggio della prima giornata

La Poule Scudetto Serie D 2018/2019 prende forma: questa mattina è stato effettuato il sorteggio per stabilire le squadre che andranno ad affrontarsi domenica 12 maggio (calcio d’inizio alle ore 16) nella prima giornata della corsa al tricolore. In attesa di conoscere le vincenti dei gironi D e G del campionato al termine degli spareggi promozione in programma nella stessa data, ecco le prime partite dei tre gironi della Poule:

Girone 1: Arzignano Valchiampo-Como
Girone 2: Pianese-Cesena
Girone 3: Bari-Picerno

Il prossimo turno si disputerà il 19 maggio, riposerà la squadra che ha vinto il primo incontro o, in caso di pareggio, quella impegnata fuori casa.