Archive 05/06/2014

U.S. Bitonto, domenica prossima i festeggiamenti neroverdi

La locandina

Ricco programma di eventi per celebrare le vittorie stagionali

A poco più di una settimana dal successo in Supercoppa, non si è ancora placato l’entusiasmo dei tifosi e della città tutta per l’entusiasmante stagione dell’U.S. Bitonto, capace di portare a casa in un sol colpo Coppa Italia,Campionato e, appunto,Supercoppa di Promozione.

E domenica, allora, ecco “la festa del triplete”, occasione (ennesima) per festeggiare degnamente l’annata calcistica appena conclusa e per iniziare a pensare alla prossima.

Il ricco programma inizia alle 17, quando al campo comunale “Città degli Ulivi” è in programma l’incontro amichevole (due tempi da 30′) tra l’U.S. Bitonto e i giocatori bitontini. L’ingresso è gratuito, e il raduno al campo di via Megra è previsto per le 16.

Alle 19, invece, la festa continua in corso Vittorio Emanuele dove, su campetti ad hoc allestiti nello spazio antistante il Comune, si svolgerà un minitorneo 3 contro 3 organizzato assieme alle scuole calcio bitontine (Usd Città di Bitonto, Asd Omnia, Olimpia Torrione, Polisportiva Bellavista). Raduno dalle 18.15.

Al termine, alle 20, ci sarà la proiezione del film della stagione offerto e realizzato dal “daBITONTO”, i discorsi istituzionali e la premiazione dell’U.S. Bitonto, dei giocatori bitontini e delle società partecipanti al minitorneo.

Alle 21, infine, rinfresco nell’atrio di Palazzo Gentile offerto dalla pizzeria “Mody 50”. Prima, però, alle 20.45, ci sarà l’estrazione della “Lotteria dello Sport”, che come 1° premio prevede la maglia della finale di Supercoppa autografata dall’intera rosa dell’U.S. Bitonto, e come 2° premio la felpa neroverde.

Ogni biglietto della lotteria ha il costo di 2 euro.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Il Pietramontecorvino perde la finale di Molise cup

I pugliesi del Pietramontecorvino, domenica hanno giocato il triangolare per la finale di Molise Cup. Nella prima partita si sono scontrate le due compagini molisane del Montenero e del Pesche, con la vittoria di misura del Montenero, grazie alla rete messa a segno da un rigore di Palozzi. Le gare si sono svolte con gare da 45 minuti, divise in due tempi. Nella seconda gara, i ragazzi di mister Perna hanno battuto 2-1 il Pesche, con le reti di Marino e Imbruno, per i molisani rete di Serricchio. Nella finalissima, i pugliesi, hanno giocato contro il Montenero, la gara nei 45 minuti è finita a reti bianche e si è svolta la lotteria dei rigori, con la sconfitta del Pietramontecorvino, che ha sbagliato due rigori. Durante le tre gare, c’è stato grande fair-play e si sono distinti per correttezza anche i tifosi, con il gemellaggio tra gli UP12, la tifoseria organizzata del Pietramontecorvino e la tifoseria del Pesche. Il Pietramontecorvino, tornerà in campo la prossima settimana per il triangolare per l’accesso in Promozione, dove potrebbero trovare una squadra molisana, la vincente del girone “A” e forse un’altra pugliese, la Frentania di Serracapriola che domenica disputerà la finale in casa dello Sporting Termoli per il girone “C”.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Accademia calcio Lucera in evidenza!

La coppa

L’Accademia Calcio Lucera in evidenza al Torneo Agnone l’atene del Sannio

Il prof. Lello Spagnuolo ci riferisce sulla partecipazione dell’Accademia Calcio Lucera, di cui è dirigente, al Torneo Nazionale Agnone l’Atene del Sannio.

Il calcio giovanile a Lucera è vivo e miete gloria in Abruzzo grazie alla “performance” degli Allievi, guidati dal Mister Michele Sireno, dell’ASD Accademia Calcio Lucera, che ha ottenuto un buon risultato al 5° TORNEO NAZIONALE “AGNONE L’ATENE DEL SANNIO”. Apprezzamenti e complimenti ricevuti da parte della Organizzazione (Polisportiva Olympia Agnone) meritano un ringraziamento. L’ospitalità non è mancata e gli elogi degli addetti ai lavori presenti (Agenti FIFA e Procuratori di Società Professionistiche e non, sempre a caccia di giovani talenti) ci gratificano dei sacrifici affrontati nel corso della stagione calcistica e ci spingono a non mollare per tenere alto il nome del CALCIO LUCERINO. Tra i riconoscimenti ottenuti va rimarcato quello come Miglior Calciatore del Torneo ricevuto dal nostro Calciatore MANCINO STEFANO (classe 1997), che ha impressionato la giuria (composta dai membri di tutte le Società partecipanti al torneo), tanto che lo ha votato all’unanimità. Una menzione e un grazie, per correttezza e impegno, a tutti i ragazzi tesserati della nostra società e ai tre prestiti gentilmente concessi dal Foggia Calcio nonché ai genitori degli stessi ragazzi per la disponibilità e il supporto, sia materiale che morale, sempre dimostrati. Un grazie particolare al Presidente dott. Giuseppe Vecchiarino per l’impegno profuso al servizio della Scuola Calcio e a tutti gli altri Dirigenti e Tecnici e, permettetemi, a me stesso, per il buon lavoro svolto nel corso della stagione. Non posso dimenticare, il sacrificio, l’impegno e la disponibilità del Magazziniere per eccellenza della Lucera Calcistica, l’amico Antonio Bottone: “Grazie Antò”.
E’ stata una degna conclusione dell’annata calcistica.

Lello Spagnuolo

Il Trani s’interroga: ancora nessun incontro con il Comune

…e, intanto, il tempo passa

Per il Trani è iniziato il mese della passione. Il 30 giugno scade il termine per le iscrizioni alla campionato d’Eccellenza, e, per la verità, la partecipazione del sodalizio presieduto da Roberto Pellegrini non può darsi assolutamente per scontata. Infatti, ci sono molte questioni sul tappeto da affrontare prima, e, allo stato, nulla si deve escludere.
Per esempio, un incontro tra Comune e società ancora non vi è stato. Durante un recente dibattito radiofonico, l’assessore allo sport, Fabrizio Sotero, aveva assicurato massima disponibilità al presidente anticipando, da lì a poco, un imminente incontro istituzionale fra le parti, ma, «ad oggi – fa sapere l’addetto stampa della società, Michele Dicorato -, sul punto vi è il silenzio totale».
Le maggiori preoccupazioni della società riguardano le condizioni del terreno di gioco: arriva il gran caldo e, nonostante lo stesso sia affidato in gestione alla Polisportiva Trani, il rischio che il Trani paventa è trovarlo, alla ripresa degli allenamenti, in uno stato tale da non consentire una facile preparazione. Lo scorso anno il terreno si presentava in gran parte bruciato, gibboso e complessivamente poco praticabile: «Non potremmo accettare di ritrovare la stessa situazione anche all’inizio di questa nuova stagione», fanno sapere dalla società. Non pretendiamo nulla, se non un po’ di attenzione e minimi servizi per lavorare serenamente. Tuttavia, se neanche c’è lo spazio per un incontro ufficiale diventa davvero difficile programmare qualsiasi cosa».

radiobombo.it

Scenari difficili tra i dilettanti

In questo periodo dell’anno, a bocce ferme (almeno per quanto riguarda il calcio giocato), tutte le attenzioni sono rivolte alla programmazione per la prossima stagione, tra le speranze di ripescaggio, per le squadre che hanno vinto i playoff o che almeno sono arrivate in finale, ma anche vera e propria “raccolta fondi” per le compagini in difficoltà economica e alla ricerca di nuova linfa per andare avanti.
Poi ci sono le società che rischiano grosso e che stanno pensando seriamente ad un ridimensionamento dei piani o addirittura ad abbandonare il titolo sportivo. Non solo discorso economico, ma anche problemi legati alla struttura, con società, anche in categorie importanti, che non hanno un campo adeguato in cui disputare le proprie partite casalinghe. Difficoltà ci sono a San Severo, in serie D, ma soprattutto in campi come Alberona, che corre alla ricerca di un’agibilità difficile da ottenere per la Seconda Categoria, mentre a Biccari sembra esserci la difficoltà di “collaborazione” tra le due società che si dividono la struttura.
Situazione economica difficile in alcune realtà pugliesi di Serie D, non della provincia di Foggia ma che potrebbero avere conseguenze anche sulle foggiane, con Bisceglie e Grottaglie che sembrano in crisi, tanto da lasciar sperare le squadre in attesa di un ripescaggio che, altrimenti, sarebbe a rischio, complice la molto probabile riforma dei campionati di Eccellenza e Promozione che dovrebbero essere a 16 squadre. Si torna a sperare, quindi, a Monte Sant’Angelo, Apricena e Stornarella, società che, senza qualche “defezione” estiva importante, non avrebbero l’opportunità di giocarsi le proprie chance di gloria.
E poi c’è sempre l’incognita legata all’Audace Cerignola, con la società ofantina che vorrebbe rientrare nei panorami calcistici importanti.
Fabio Lattuchella

Un anno da favola per la reginetta Monte

stemma Monte Sant'AngeloUn annata straordinaria per la squadra di Celestino Ricucci. Da neopromossa a reginetta del campionato di Promozione.
Alzi la mano chi ci avrebbe puntato qualcosa. Il Monte Sant’Angelo, reduce da due promozioni in altrettanti anni (che l’hanno portata in Promozione dalla Seconda Categoria prima con Piemontese e poi col tecnico foggiano Celestino Ricucci) ha cominciato questo campionato, il secondo per importanza a livello regionale, non con i favori del pronostico. È chiaro, però, che l’entusiasmo che si era creato in una piazza affamata di calcio, come Monte Sant’Angelo, aveva lasciato intendere che i tifosi e i sostenitori dei bianconeri non si sarebbero accontentati di un campionato da comprimari. Ma dalla speranza di fare un ottimo campionato al farlo per davvero la differenza è sostanziosa. Alla fine di tutto, in seno al paese garganico, si può tranquillamente dire di aver fatto qualcosa di eccezionale. I numeri parlano chiaro in tutto l’arco del campionato: sette vittorie e otto risultati utili consecutivi nella prima parte della stagione, terzo posto finale e sconfitta solo al 120’ nella finale playoff, 21 vittorie e 6 pareggi in 34 partite, miglior attacco con 71 reti segnate (media di 2,088 a partita), terza miglior difesa (31 gol subiti) e seconda miglior difesa delle gare casalinghe, miglior differenza reti (+40). Numeri da capogiro per una piazza che vuole continuare a stupire, magari con un salto di categoria che potrebbe lasciare con il fiato sospeso fino ad estate inoltrata, ma che potrebbe regalare alla squadra del Monte una nuova avventura in quello che rappresenta il “top” del calcio a livello regionale.
Fabio Lattuchella

Diego Del Vento, patron dell’Artemisium S.Agata, parla della squadra

Dopo la vittoria del campionato di Seconda Categoria Campana, in casa Artemisium di Sant’Agata di Puglia si programma già la prossima stagione. Il presidente Diego Del Vento ci parla degli elementi fondamentali che potranno fare la differenza nella prossima stagione. < >. L’Artemisium, ha tempo per programmare il primo campionato di Prima Campana, ma la società è già al lavoro per dare sempre più elementi validi al mister Mauro Romano. < < Possiamo lavorare, programmare e visionare i calciatori, con un buon margine. Abbiamo già ottimi elementi – prosegue il patron Del Vento - un’ottima base per il prossimo campionato. C’è la possibilità di effettuare scelte decisive con maggiore serenità rispetto alla passata stagione, quando abbiamo dovuto fare una squadra, che ci ha dato soddisfazioni immense. Su tutti i campi, andremo a giocarcela per far vedere le nostre potenzialità come squadra e quanto sia grande la nostra voglia di emergere e di fare risultato, sia come società che come gruppo. La piazza merita tanco - continua il presidente – ha fatto e sta facendo tantissimi sforzi per poter dare a tutti una soddisfazione che ci possa far gioire in un campionato che vogliamo ricordare. Per quanto riguarda il discorso della linea verde, abbiamo già visionato ragazzi che hanno mostrato carattere, anche in squadra abbiamo ottimi elementi che potranno darci in futuro molto>>. Nella prossima settimana ci sarà l’incontro con squadra, staff tecnico e dirigenti, poi i primi annunci a partire dalla riconferma o meno del tecnico Mauro Romano.
Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Gestione dello Stadio, i Grilli di Trani vogliono vederci chiaro

Nei giorni scorsi l’associazione ha fatto richiesta di accesso agli atti sul contratto di gestione

«Nel pieno rispetto della filosofia del Movimento 5 Stelle che persegue sia la trasparenza di tutto quanto attiene al bene pubblico, sia un processo condiviso di individuazione delle priorità collettive, l’Associazione Grilli di Trani ha inoltrato nei giorni scorsi una richiesta di accesso agli atti inerenti la gestione dello Stadio Comunale; a partire dal relativo bando di gara fino ai provvedimenti con i quali tale concessione è stata prorogata».
E’ quanto si legge in una nota a firma di Manlio Pertout a nome dell’Associazione Grilli di Trani.

«Gli atti che disciplinano tale concessione – precisa Manlio Pertout – non sono presenti sul sito istituzionale e quindi viene negato ai cittadini-contribuenti il diritto, sancito da leggi e norme costituzionali, di accedere ad atti della pubblica amministrazione. Parallelamente vogliamo avviare una fase di partecipazione attiva che porti la cittadinanza a comprendere quali siano le scelte migliori per la gestione futura di un immobile, quello dello Stadio Comunale, che può rappresentare per la Città un valore sportivo e quindi sociale, e non un costo, né un privilegio per pochi».

«Invitiamo, pertanto, tutti i singoli cittadini, le associazioni, le realtà sportive locali ed il Comitato di Quartiere Stadio – conclude la nota – a manifestare pubblicamente le proprie idee, i propri progetti e le proprie proposte. Focalizzati insieme gli obiettivi da raggiungere e analizzate le varie ipotesi per poterli raggiungere si potrà attuare un percorso virtuoso in un confronto limpido tra le istituzioni e la collettività. In caso contrario, risultati scadenti e costi eccessivi ricadranno sui cittadini che, oggi più di ieri, sono poco disposti ad accettare supinamente decisioni sbagliate».

Il Comunale di Trani © Luciano Zitoli

Andria Calcio: dai play out ai play off in un solo anno

Situazione ribaltata in soli 365 giorni per un città che oggi spera nella promozione

Cambiata la categoria, cambiata la società e cambiati gli obiettivi. Esattamente un anno fa, in una data importante e storica per l’Italia intera dal 1946, la principale squadra di calcio andriese, l’ormai defunta Andria Bat, disputò e perse 0-1 la gara di ritorno dei play out di Prima Divisione contro il Barletta che la condannò alla retrocessione e al conseguente fallimento. Ad un anno da quella tragica data per il calcio andriese, però, la situazione si è ribaltata e la neonata Fidelis Andria 1928, ora, sta lottando, seppur in Eccellenza, per una promozione tramite i play off.

Nessuno un anno fa si sarebbe aspettato una stagione così importante dopo tante sofferenze. Eppure il calcio ad Andria, con sacrifici, e grazie a cinque imprenditori è ripartito più forte di prima. Certo piccole difficoltà durante tutto l’arco della stagione non sono mancate ma alla fine la squadra federiciana ha disputato una buon campionato che potrebbe culminarsi, il 15 giugno, con la gioia più grande, quella che di fatto, sul campo manca da 17 anni: una promozione.

Questi scenari nessuno se li sarebbe aspettati il 2 giugno 2013, quando tante erano le nubi sul futuro del calcio andriese. Oggi, però, dopo 365 giorni esatti da quel fatidico giorno l’intera città spera di poter festeggiare la conquista di un obiettivo che non si chiami salvezza.

Nicola Massaro – andriaviva.it

Virtus Putignano-Tricase 1-1, la cronaca della finale

Al termine di un percorso più tortuoso delle aspettative, la Virtus Putignano ha centrato il suo obiettivo stagionale: il prossimo anno avrà diritto a disputare il campionato di Eccellenza

 Virtus Putignano – Tricase: 1-1 (1-1 dts)

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bruno (dal 13′ sts Intini), Mangini V., Lisco (dal 2′ st D’onghia), Recchia, Bocconi, Miccoli
A disposizione: Tanzi, Granafei, Mastroscianni, Cassano, Schettini
Allenatore: Castelletti
Tricase: Nutricato, Mastria L., Rizzo (dal 1′ sts Stefanelli), Di Sicli (dal 46′ Zocco) , De Benedictis (dal 31′ st Mastria C.), Pellegrino, Striano, De Braco, D’amico, Butrugno, Rizzello
A disposizione: Sammati, Melo, Musarò, Melcarne Allenatore: Enrico
Arbitro: Andreano di Foggia
Assistenti: Panarese di Foggia, Nacchiero di Foggia
Reti: 43′ pt De Benedictis, 32′ st D’onghia
Al termine di un percorso più tortuoso delle aspettative, la Virtus Putignano ha centrato il suo obiettivo stagionale: il prossimo anno avrà diritto a disputare il campionato di Eccellenza. Non sono bastate le trentaquattro partite della stagione regolare, non è bastato il tempo regolamentare della finale dei playoff, ma al 120’ della sfida al Tricase mister Castelletti ha finalmente potuto liberarsi della tensione con cui ha vissuto l’intero campionato.

L’ultimo ostacolo si presentava ancor più complicato da superare a causa delle diverse indisponibilità a cui bisognava far fronte: agli squalificati Caracciolese (non più fino al 31 dicembre, ma fino al 31 ottobre, ricorso accolto dalla Federazione) e Laera, si sono aggiunti gli acciaccati Petaroscia eD’onghia, finiti, entrambi per problemi alla coscia, il primo in tribuna e il secondo in panchina. Privo di tutti gli uomini di maggiore fantasia, il 4-5-1 con cui il Putignano va in campo nel primo tempo non brilla (eufemismo) per qualità di gioco e conclude la frazione senza lo straccio di un tiro in porta: Recchia rimane isolato a contendersi con i centrali leccesi le palle alte lanciate dalla difesa, mentre il centrocampo Mangini-Lisco-Bruno-Bocconi-Miccoli si limita per di più al compitino e quando prova la verticalizzazione o il cambio di gioco sbaglia sempre la misura del passaggio. Nonostante ciò, si potrebbe anche rientrare negli spogliatoi soddisfatti di non aver concesso molto al Tricase, ma al 43’, su corner battuto da Rizzello, la traccia centrale di De Benedictis non viene seguita da nessuno e con un potente colpo di testa gli ospiti passano in vantaggio.

Nei primi minuti della ripresa Castelletticapisce di non poter continuare con lo stesso undici ancora per molto e rischia la carta-D’onghia, che subentra a Lisco. Bastano le prime azioni dell’esterno per comprendere che l’azzardo sarebbe stato premiato: il numero 18, in spregio dello stiramento alla coscia, riesce ad andare sul fondo, cerca il triangolo coi compagni e torna anche a chiudere in difesa. Ma, soprattutto, si rende pericoloso sotto-porta e ad un quarto d’ora dal termine, a seguito di un batti e ribatti in area, di puro opportunismo, trova il destro vincente, che vale i supplementari.

In virtù del secondo posto in classifica, alla Virtus sarebbe bastato far perdurare il pareggio fino al 120’ per avere la meglio del Tricase, piazzatosi terzo. Già al 2’ minuto, però, gli ospiti vanno vicini al gol-promozione, ancora su corner, ancora per una brutta disattenzione difensiva, ma il colpo di testa in tuffo di Botrugno non inquadra la porta. Proprio allo scadere del primo tempo supplementare,Miccoliriceve la seconda ammonizione e regala ai suoi 15 minuti di difesa in inferiorità numerica. Ma l’assedio del Tricase non va a segno e con l’entrata in campo a tempo scaduto di Vito Intini, ultimo trait d’uniondella Virtus che nel 2010 iniziò la sua avventura in Terza Categoria, viene sugellato il trionfo della cittadina dei tre colli, tornata, con sofferenza, ma con ampio merito, nella serie che gli compete. Da chi quella squadra l’ha fondata, il presidente Giancesare Intini, è arrivato un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso l’impresa possibile, dai vecchi ai nuovi dirigenti, dallo staff tecnico ai giocatori e, soprattutto, ai tifosi rossoblù.

pugliacalcio24.it

Tricase, delusione per l’eliminazione dai playoff

Il Tricase ha accarezzato il sogno di poter sbancare Putignano. La compagine rossoblu, dopo essere stata in vantaggio per lunghi tratti della gara, si è vista raggiungere nei minuti finali dei tempi regolamentari: l’1-1 non è più cambiato, così ad esultare è stata la formazione di Castelletti. Questi i commenti dei protagonisti.

MISTER ERRICO – “Non meritavamo questa conclusione dei playoff, il Tricase è stato superiore per intensità di gioco e di azioni al Putignano. Siamo andati in vantaggio e abbiamo amministrato bene la gara, superando anche l’handicap dell’infortunio di Andrea De Benedictisi. Tuttavia abbiamo dovuto soccombere solo alla regola in base alla quale ai padroni di casa bastava il pareggio dopo i supplementari. Ripeto quello che ho dichiarato alla vigilia: il Tricase aveva già vinto il suo campionato, anche se avremmo preferito la cosiddetta ciliegina sulla torta del gran campionato disputato”.

MARCO DE BRACO “Abbiamo dato tutto in campo e non ci siamo arresi se non alla legge delle regole. Non ci rimproveriamo nulla perché abbiamo dimostrato fino in fondo di essere un grande gruppo ed una squadra indomita”.

MAURIZIO STRIANO – “Abbiamo cercato in ogni modo di portare a casa una grande vittoria. Sembrava quasi stessimo per farcela dopo il gol di capitan De Benedictis; purtroppo non è bastato. Quanti però hanno assistito alla gara non potranno che affermare che ai punti abbiamo vinto noi”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Angelo Terracenere si scusa con i tifosi gravinesi

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

L’ex allenatore della FBC:”Ho sbagliato. Chiedo scusa ad un pubblico fantastico”.

“Alla fine di ogni campionato arriva il tempo dei bilanci e purtroppo per me, quest’ultima non è stata una stagione positiva. La breve parentesi a Gravina ha avuto uno splendido approccio iniziale ed un epilogo altamente negativo”. Inizia così la lunga lettera aperta scritta da Angelo Terracenere, ex allenatore della FBC Gravina, inviata a Gravinalife. Una lettera di scuse, incentrata sopratutto sull’episodio che molti tifosi ricorderanno.
E’ il 10 novembre del 2013. Nella nona giornata di campionato la FBC Gravina, allora impelagata nei bassifondi della classifica, incontra in casa il Leverano. La partita terminerà con il tracollo dei gialloblù, sconfitti per 5 a 1 dagli ospiti, e segnerà la fine dell’avventura del tecnico molfettese sulla panchina della FBC Gravina. Ma, a far scalpore in quell’occasione fu la decisione dell’allenatore di abbandonare la panchina durante il match e guadagnare in anticipo gli spogliatoi. Episodio criticato aspramente dai tifosi gravinesi.
Ma, a stagione finita, arriva il mea culpa dell’ex centrocampista. “Sento il dovere di ammettere le mie colpe circa il modo con cui ho abbandonato la squadra“, scrive Terracenere.Abbandonare la panchina durante una partita non è stato assolutamente un bel gesto e per questo chiedo scusa a tanti, ai giocatori allora presenti in rosa e soprattutto ai tifosi che nonostante tutto hanno esternato nei miei confronti tanta stima. Una tifoseria così numerosa, cosi’ calorosa che mi sembrava di non allenare una squadra di Promozione“. Quando, telefonicamente, si fa notare al tecnico che le scuse siano state probabilmente tardive, Terracenere sottolinea di non essere ritornato sulla questione in precedenza per evitare di destabilizzare l’ambiente gialloblù a campionato in corso, con un obiettivo importante come i play-off da raggiungere.
Ma, oltre ad andare a Canossa, l’ex mister non manca di togliere i celebri sassolini dalle proprie scarpe. “Per svariati motivi non sono stato messo in condizione di operare secondo le mie idee e la mia professionalità. Il rammarico è quello di non aver ricevuto quanto promessomi ad inizio stagione. Ho sempre sostenuto che con la rosa a disposizione ottenere la salvezza sarebbe stato molto difficile. I fatti mi hanno dato ragione, tant’è vero che in seguito la squadra è stata rivoluzionata e con essa mister Zinfollino ha disputato un grande campionato. Ma so bene che spesso nei campionati dilettantistici ci si trova a combattere con problemi extracalcistici. Inoltre non ho gradito le ingerenze di un paio di soci in questioni tecniche. Questo ha sicuramente influito sulla decisione di abbandonare la squadra, vista la confusione societaria che si era creata in quel momento“.
La missiva si chiude con un augurio alla città di Gravina. “Auguro di cuore ad una tifoseria così calorosa e corretta che un giorno vicino il Gravina Calcio possa partecipare a campionati piu’ importanti“. Firmato “un tifoso, Angelo Terracenere“.

Benny Pisicoli

Stadio “Città degli Ulivi”, ripristinata la lapide dedicata al prof. Nicola Rossiello

Emozionante cerimonia alla presenza di allievi e parenti, giovedì scorso, fortemente voluta dal giornalista Nicola Lavacca e dal cognato Michele Moretti

Forse, non è un caso che, quando con gesto lieve la signora Grazia Rossielloha fatto scivolare giù il velo bianco che copriva la lapide dedicata a suo fratello, anche il cielo abbia sorriso felice.
Già, dopo un giorno intero di tediosa pioggia e nuvole imbronciate, all’improvviso, quasi fosse stato vinto il muro dell’oblio – tipico dei bitontini e dell’umanità in generale -, i raggi del sole hanno preso a danzare gioiosi su quelle parole incise nella pietra: “Al prof. Nicola Rossiello, animatore dello sport bitontino, ha lasciato a tanti giovani un retaggio di nobiltà e d’onore“.
Dunque, ce l’hanno fatta Michele Moretti, il cognato del docente allenatore, e Nicola Lavacca a far riaffiorare la testimonianza del ricordo di questa figura eccelsa del panorama sportivo cittadino.
La lapide è stata tirata fuori dal corridoio dei vecchi spogliatoi, ormai divorati da incuria e abbandono, dove riposava dal lontano ’78, ed è stata sistemata sulla parete della tribuna coperta che si staglia di fronte subito dopo l’ingresso nello stadio “Città degli Ulivi”.
Quanta emozione, giovedì pomeriggio, in quello spiazzo.
Tra commossi allievi del prof, parenti e bambini delle scuole calcio bitontine, la cerimonia ha avuto una peculiarità che quasi più nulla ha qui a Bitonto.
Tutti, ma proprio tutti coloro che sono intervenuti, hanno parlato col cuore.
Nicola ha colto l’occasione per rivolgere un grato pensiero anche a Mariolino Licinio, centrocampista savio ed euclideo, che fu pure mister, gloria del Bitonto che il mondo faceva tremare a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, e Vincenzo Vaccarelli, anch’egli ex neroverde ma pure giallonero del Torrione, portiere tenace e impavido, che fondò col compianto Acquafredda il Cobra, meritoria associazione giovanile.
Più o meno timidamente, si sono avvicendati al microfono uomini ormai fatti che giammai hanno dimenticato d’essere giovani dentro.
Proprio come quando venivano letteralmente prelevati da Rossiello di casa per andare a giocare, vero Cesare?, che era per tutti Cesarino e, grazie alla pedagogica ostinazione del prof, a 16 anni segnava reti a grappoli ed è arrivato a giocare in serie B e ad allenare in A.
Oppure, Pinuccio che in bici col prof andò ad acquistare “a credenza” le divise per la Libertas da un negozio molfettese e da quei sacrifici ha imparato a vivere.
E Tonino, che solo un brutto infortunio ha impedito che sfondasse nel grande calcio e che riconosceva il fatto che Nicola Rossiello era un motivatore rigoroso e integerrimo più che un allenatore.
Per Vincenzo, attuale presidente dei leoncelli plurivittoriosi, era un “nome” importante il professore.
E Tommaso, ex arbitro e delegato A.I.A., che ha sottolineato proprio la levatura morale del prof.
E, infine, quell’alunno che non poteva andare a Coverciano e Rossiello s’inventò un premio per il migliore della stagione per permettere anche a lui di partire con i compagni.
Ma pure i discepoli che non parlarono – Sabino, Mario, Ciccio, Nicola il guascone e Nicola il centrale e tanti altri – facevano rotolare nei sorrisi e negli aneddoti la bellezza della gioventù giammai perduta.
Approfittando, infine, della presenza del sindaco Michele Abbaticchio, che, rivolgendosi ai bimbi, ha rimarcato la funzione didattica dell’operato di Rossiello, e dell’assessore allo sport Domenico Nacci, che tanto si è speso per questa iniziativa, Lavacca ha proposto di riprendere la tradizione del Trofeo dedicato al prof.
E, se la memoria del cuore è eterna, qualcuno sicuramente realizzerà questo nuovo sogno. Fosse pure uno di quei frugoletti in calzoncini e scarpini che giovedì hanno sentito parlare per la prima volta del prof. Nicola Rossiello, maestro di lealtà e rispetto per tante generazioni…

Mario Sicolo – dabitonto.com

Si spezza il sogno della Gioventù Dauna, l’Andria è in finale

Ai playoff nazionali di Eccellenza la Fidelis Andria fa il suo dovere, non riesce la rimonta dei foggiani.
Siamo ormai arrivati alle fasi finali dei playoff nazionali di Eccellenza. Le prossime gare decideranno chi saranno le ultime promosse in Serie D e chi spererà in una estate “calda” non solo a livello di temperature, per poter ambire ad un eventuale ripescaggio.
Tra le prime, ossia le finaliste, non ci sarà la Gioventù Calcio Dauna di mister Chiarella (1-1 dopo la sconfitta 2-1 all’andata a Sarno), che non riesce a rimontare il gap accumulato oltre il 90esimo minuto della gara di andata in Campania e deve dire addio ai sogni di gloria. Resta comunque una grandissima stagione che non solo resterà nella storia del club e del calcio dauno, ma potrebbe rappresentare un punto di inizio per altri traguardi che il sodalizio dei Monti Dauni vorrebbe raggiungere.
È riuscita a mantenere il suo vantaggio, invece, la Fidelis Andria di mister Ragno che, con il pareggio (2-2) a Quarto, si è assicurata la partecipazione alle finalissime. Nonostante il 4-0 dell’andata poteva lasciare una grossa fetta di tranquillità in seno ai federiciani, i campani comunque mettevano tanta apprensione a Moscelli e compagni dopo essere andati sul 2-0 alla mezz’ora. Poi la reazione andriese e la finale raggiunta.

Fabio Lattuchella

Gargano Calcio e Football San Nicandro: nuovo progetto insieme

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Nasce la collaborazione tra le due società calcistiche locali E’ con grande piacere che annunciamo e ufficializziamo la collaborazione fra la CSD Football San Nicandro e la Gargano Calcio.

Questo nuovo progetto comune avvalorerà la squadra in ambito tecnico, accompagnando i nostri giovani atleti lungo un nuovo percorso formativo, con l’opportunità di accrescere e migliorare le proprie competenze calcistiche, senza perdere di vista la passione e la leale condotta sportiva che da sempre contraddistinguono gli atleti e tutto lo staff della Gargano Calcio.
Il consiglio direttivo ringrazia augurando al patron Triggiani ed al nostro presidente, Emanuele Vocale, l’inizio di una nuova e proficua collaborazione con l’obbiettivo comune di promuovere l’importanza dello sport dilettantistico in ambito educativo e formativo nei giovani atleti. Ecco quanto dichiarato dal Presidente del Football San Nicandro: «Sono davvero lodevoli l’impegno e la passione che questi atleti e questo club hanno manifestato nello sport negli ultimi anni. La pratica sportiva è uno degli strumenti più efficaci nella formazione dei giovani, garantendo un generale miglioramento della qualità della loro salute psico-fisica. Siamo a dir poco orgogliosi di questa nuova collaborazione con una Società sportiva [la Gargano Calcio] che è stata in grado di portare sul podio il buon nome del Gargano e l’immagine di questo territorio».

Virtus Putignano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase lotta 120′ ma sorride il Putignano

Ci vogliono 120 minuti per designare la seconda squadra classificata al termine del mini gironcino playoffche mette in palio la prima posizione per un eventuale ripescaggio in Eccellenza. L’ha spuntata il Putignano – in virtù della miglior classifica nella regular season – sul Tricase. La partita, al termine dei 90′ regolamentari, termina 1-1 con il Tricase che si fa raggiungere nei minuti finali sul pari dalla squadra di casa.

Nell’extra-time il risultato non cambia. Esulta il Putignano, quindi, che si candida per il salto di categoria, posti e format permettendo.

 SalentoSport

Quarto – Fidelis Andria 2-2
Andria in finale

La Fidelis pareggia 2-2 in Campania, e forte del 4-0 ottenuto in terra pugliese nella gara d’andata, approda in finale. La doppietta realizzata da D’Auria mette apprensione a Moscelli e compagni che, dopo 30′ di gioco, vedono gli spettri della rimonta. La punta campana infatti, trafigge Sansonna, prima al 16′, poi al 30′, su calcio di rigore. Dopo una mezzora sotto tono, però, la Fidelis si scuote, ed è Moscelli a chiudere la pratica: il capitano, direttamente da calcio piazzato, al 40′, realizza il gol del 2-1 che, di fatto, spegne le velleità di Amorosetti e soci. Nel finale arriva anche il 2-2 di Loseto.

Per i federiciani, la serie D passa da Mondello, Palermo, contro il Paromnval. Andata l’8 giugno in Sicilia, ritorno, giorno 15, al “Degli Ulivi”.

colpoditaccoweb.it

Il Gargano Calcio non demorde e rilancia per tornare subito in Promozione

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

La macchina del Gargano calcio è già in moto per costruire la squadra con cui si dovrà tentare di tornare immediatamente in Promozione. E’ il patron Agostino Triggiani a guidare le operazioni con il presidente Mimmo Pizzarelli che è lì, come sempre, a fare la sua parte di leader che deve tenere compatto il gruppo, che deve catechizzare lo staff in ogni sua attività, che deve garantire serenità, calma, linearità all’azione di ogni protagonista rossazzurro.

Triggiani e Pizzarelli e tutti gli altri, già in movimento, con l’attenzione concentrata su un mercato in cui la società garganica vuole essere protagonista. A questo si punta, a quanto sembrato di capire, ad allestire un gruppo che sulla carta ed in chiave esclusivamente teorica possa essere definito vincente per la Prima categoria.

Qualità prima di tutto, poi la lotta sul campo. Qualità e lotta.Il Gargano calcio punta su uomini già collaudati in Promozione, che hanno mostrato ottime cose pur in un campionato conclusosi in maniera negativa. Una stagione, la prossima, in cui ci saranno alemno una dozzina di squadre pronte a recitare un ruolo da protagonista.

E è per questo che bisogna partire con grande umiltà e straordinaria determinazione sin da queste settimane di avvicinamento alla nuova realtà, è di ritrovarsi magari sbandato, disorientato, un pesce fuor d’acqua. E’ giusto quel che dice Pizzarelli, cioè che va costruita una squadra che sia qualitativamente superiore alle altre. Ma è anche vero che deve essere una formazione solida e dinamica allo stesso tempo, capace di contrastare gli avversari sul piano del gioco, ma anche su quello della corsa.

Ed è, soprattutto, una squadra che deve avere dentro solo gente che vuole giocare nel Gargano calcio, nessuno che resti di malavoglia, nessuno che resti aspettando altre richieste e, dunque, pronto a salutare e andarsene. Intanto chi ha visto un pò di Prima categoria quest’anno, si sarà accorto che anche squadre che sono rimaste impelagate nella lotta in fondo alla classifica o che non sono mai state protagoniste, fermandosi a galleggiare in mezzo alla graduatoria, avevano giocatori giovani, imprevedibili, veloci, che hanno messo in difficoltà anche le avversarie più titolate. E tra i protagonisti della prossima stagioen potrebbero esserci tanti giovani del territorio pronti a dare un grande contributo alla squadra e alla società.

Finale Promozione Girone B: in campo Putignano e Tricase

PROMOZIONE – Ultimo atto, finale playoff tra Putignano e Tricase: terna designata e precedenti

Virtus Putignano Tricase si contenderanno, domenica in gara secca, la finale dei playoffrelativamente al girone B del campionato di Promozione. I rossoblu di Errico saranno chiamati a vincere dal momento che, in caso di parità al centoventesimo, verrebbe premiata la formazione di Castellettiin virtù del miglior piazzamento al termine della stagione regolare. La statistica non sorride a Striano e Compagni che, nel torneo appena concluso, hanno perso in entrambi i confronti con i baresi (2-1 al “Torino’49” e 0-1 al “San Vito”). Per la compagine di casa, non saranno della partita Caracciolese (squalificato fino al 31 ottobre) e Laera, fermato per un turno dal Giudice sportivo; Errico, invece, potrà disporre di tutti i suoi effettivi.

Terna interamente foggiana per questa finale: l’arbitro è il signor Vincenzo Andrano, assistenti i signori Panarese Nacchiero. Fischio d’inizio fissato alle 16.30.

salentosport.net

La Fidelis Andria ribadisce la fiducia nei confronti di De Santis

Relativamente all’articol apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno” nel quale si descrive la vicenda che avrebbe coinvolto il ds De Santis e per la quale il Procuratore di Bari Domenico Minardi ha chiesto il rinvio a giudizio del ds, la società andriese espone quanto segue: “La SSD Fidelis Andria 1928, nell’affermare la propria completa estraneità ai fatti contestati al DS Vincenzo De Santis dalla Procura della Repubblica di Bari, in relazione ad un presunto reato commesso nel 2010, episodio tutt’ora al vaglio della magistratura, ribadisce con forza la fiducia nel dirigente in questione, stigmatizzando, nel contempo, il comportamento tenuto dal quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”, che nelle modalità e tempistiche di pubblicazione del proprio resoconto dei fatti ha inteso esporre la società sportiva andriese ad una gogna mediatica immeritata e grave. Alla luce di tale ingiustificato comportamento, la dirigenza della Fidelis Andria ha dato mandato al proprio ufficio legale di valutare ogni possibile cammino di tutela in sede giudiziale“.

Ufficio stampa Fidelis Andria

Manfredonia: la luce sta per arrivare oltre gli interessi

A parte la salvezza sul campo, esclusivo merito dei ragazzi, c’è ben poco da salvare nell’annus horribilis…

La disastrosa stagione appena conclusasi ha dimostrato che occorrono urgentemente nuove idee, capacità, trasparenza ed una ristrutturazione organizzativa a tutti i livelli.

Entusiasmo prossimo allo zero, la piazza merita rispetto.

Occorrono nuovi investimenti ed un progetto reale e non virtuale, a prescindere dai protagonisti.

Il Presidente Tatò del Barletta ha lasciato gratuitamente occupandosi personalmente di tutte le incombenze fino al termine della stagione.

E in questo caso non ci sono esposizioni debitorie!

Ma Tatò ha resistito parecchio prima di esporsi pubblicamente, la tifoseria barlettana e gli addetti ai lavori che vogliono il bene della loro squadra di calcio hanno pacificamente esortato l’ormai ex Presidente a defilarsi.

Insomma serve un gesto di responsabilità.

manfredoniasport.net

Ci crede sempre la Gioventù Dauna

Sempre meno gare, ma sono quelle più importanti. Fidelis Andria e Gioventù Calcio Dauna vogliono la finale nazionale.
Con il campionato di Promozione terminato anche per quanto riguarda la batteria dei playoff le ultime gare stagionali riguardano soltanto i campionati di Serie D ed Eccellenza. In realtà in Serie D è stata eliminata la rappresentante del girone in cui erano presenti le pugliesi (Matera), per cui restano in piedi soltanto due squadre nel massimo campionato regionale pugliese e molisano, nei playoff nazionali. Il tricolore dilettanti se lo giocheranno la Lupa Roma, il Pro Piacenza, la Lucchese e il Pordenone.
Eccellenza: Si giocheranno le gare di ritorno delle semifinali nazionali dei playoff con Fidelis Andria e Gioventù Calcio Dauna impegnate. Solo formalità per la Fidelis, che in realtà è fortemente penalizzata dalle squalifiche ritenute “eccessive”. Per le prossime due gare, il tecnico Ragno, dovrà fare a meno del fortissimo Di Rito, di Strambelli e di Di Santo. Il problema, naturalmente dopo il 4-0 dell’andata sul Quarto, non riguarderà la semifinale di ritorno, ma soprattutto la finale di andata contro la vincente dello scontro tra Castrovillari e Parmonval (una calabrese e l’altra siciliana). Nell’altra gara cercano il miracolo i ragazzi della Gioventù Calcio Dauna di mister Chiarella. A Casalnuovo Monterotaro i biancoazzurri dovranno recuperare una rete di svantaggio (all’andata 2-1 per i campani del Sarno). Stango, Troisi e compagni puntano alla rimonta che, all’apparenza, sembra fattibile.
Fabio Lattuchella